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Casoria,mister La Manna:” Siamo stati attenti,non rischiando mai nulla”

Casoria,mister La Manna a fine partita:” Abbiamo fatto quasi sempre noi la gara,mantenendo il pallino del gioco sin dal primo minuto,fino al fischio finale”

A cura di Simone Vicidomini

Il Casoria vince al “Don Luigi Di Iorio” contro il Barano,grazie alle reti segnate una per tempo da parte di Simonetti e Gioielli. Al termine della vittoria,abbiamo intervistato l’allenatore del Casoria Vincenzo La Manna. Ecco le sue dichiarazioni. “ Abbiamo fatto quasi sempre noi la gara,mantenendo il pallino del gioco sin dal primo minuto,fino al fischio finale. Siamo andati in difficoltà soltanto sulle palle lunghe,perché sapevamo che cercavano i loro attaccanti con lanci lunghi e profondi. Siamo stati attenti,soprattutto in fase difensiva rischiando poco e niente. Siamo stati anche noi bravi a non farli giocare e cercare queste tipo di soluzioni. Il Barano è una squadra di giovani,se li pressi,cercano questa soluzione. Noi siamo stati bravi ad attaccarli sin da subito,costringendoli a mettere queste palle lunghe e quindi avendo due difensori centrali alti e bravi sapevo che neutralizzavo i loro attacchi. Migliore in campo Gioelli ? “ Lo recuperato soltanto stamattina,perché è stato fermo per  tutta la settimana. E’ un giocatore che non posso fare a meno di lui,anche perché ti fa la differenza,ti crea quella superiorità in più in fase offensiva”.  Un Casoria che vola in classifica con l’obiettivo dei play off ? “ Io ci credo fortemente,perché siamo una buona squadra. Ora ci siamo salvati e quindi possiamo lottare benissimamente per i play off.”.

BRDO. Visita di Stato di Mattarella nella Repubblica di Slovenia (VIDEO)

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Mattarella a Brdo per le celebrazioni del rinnovo del mandato del Presidente della Repubblica di Slovenia Pahor

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato, insieme alla Presidente della Croazia Kolinda Grabar Kitarović, alle celebrazioni per il rinnovo del mandato presidenziale del Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor al Castello di Brdo.

Indirizzo di saluto del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla Colazione offerta dal Presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor per il rinnovo del suo mandato presidenziale

Castello di Brdo – 13 Gennaio 2018

«Signor Presidente, Signora Presidente,

sono molto lieto di questa occasione, di cui ringrazio molto il Presidente della Repubblica Slovena.

E’ innanzitutto l’occasione per formulare al Presidente Pahor gli auguri per il suo secondo mandato e per manifestare da parte nostra la stima e la profonda amicizia nei suoi confronti che raffigura la collaborazione che vi è tra i nostri tre Paesi.

Sono molto lieto di poter formulare gli auguri qui a Lubiana, in questo splendido Castello, insieme alla Presidente della Repubblica Croata. Noi siamo non divisi ma uniti dallo stesso mare. Si diceva una volta che i paesi vicini, confinanti, sono divisi dalle loro frontiere o dal mare, era sbagliato perché in realtà siamo uniti nei nostri confini e uniti dal mare che ci accomuna.

La consapevolezza che i confini non ci dividono ma ci uniscono è quella che è alla base della scelta dell’integrazione europea. E questo è un percorso che stiamo percorrendo, tutti e tre i nostri paesi, con grande convinzione, con grande sollecitazione per lo sviluppo dell’integrazione per la crescita dell’Unione.

Ed è importante che i Capi di Stato raffigurino in maniera non soltanto emblematica ma attiva e dinamica l’amicizia tra i nostri Paesi in questo spirito europeo. Possono esservi dei problemi da affrontare e risolvere, ve ne sono stati sempre e ve ne saranno sempre, ma lo spirito europeo che ci accomuna consente di risolverli agevolmente.

Come la Presidente, anche io le sono molto grato per questa occasione di poterci incontrare in un clima di amicizia per uno scambio di idee su tante questioni senza ordine del giorno, ma sono quelle che abbiamo davanti a noi che riguardano essenzialmente l’Unione e il suo futuro.

E come il Presidente ha ricordato riguardano anche la prospettiva di tutti i Balcani occidentali nei rapporti con l’Unione Europea e nel progressivo avvicinamento all’Unione.

Slovenia e Croazia sono Paesi nell’Unione di grande importanza per la loro condizione e storia ma anche perchè sono i capifila dei Balcani Occidentali.

Tutte queste prospettive ci accomunano e ci accomuna lo stesso spirito di fiducia nell’Unione Europea.

Io le rinnovo, Signor Presidente gli auguri più intensi con l’amicizia e la stima più grande».

Under 13, Juve Stabia–Pro Vives Calcio 3-1: tripletta di Capo

Under 13, Juve Stabia–Pro Vives Calcio 3-1: tripletta di Capo

In campo questo pomeriggio l’Under 13 della Juve Stabia contro la Pro Vives Calcio al campo Pietro Abbate, ex Aura Sport di Torre del Greco. Vittoria per i padroni di casa con il risultato di 3-1 grazie alla tripletta di Capo e al gol della bandiera di Di Cesare per gli ospiti.

Così in campo:

JUVE STABIA – Arrichiello, Cioffi, Ferrara, Di Nardo, Marcuccio, Miele, Papa, Coppola, Mahmoud, Capo, Fusco. A disp. Sacco, Delloiacono, Granatello, Improta, Maffei, Provvisiero. All. Petrillo

PRO CALCIO VIVES – Petix, Iazzetta, Farinaro, Monteriso, Codano, Di Cesare, Mascolo, Aprea, Arminio, Frate, Napolitano. A disp. Cangiano, Costanzo, Saulino. All. Vives

a cura di Ciro Novellino

Napoli, licenziati lavoratori della Tiberina: sciopero ad oltranza

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Napoli, sono stati licenziati quattro lavoratori dello stabilimento Tiberina di Pomigliano d’Arco: indotto sciopero ad oltranza da Fca

Uno sciopero ad oltranza nello stabilimento Tiberina di Pomigliano d’Arco, industria dell’indotto Fca, è stato proclamato da Uilm e Fiom in seguito al licenziamento di quattro operai poi sostituiti da altrettanti a tempo determinato chiamati tramite apposite agenzie. Gli operai che hanno firmato un contratto a tempo indeterminato, hanno chiesto «rispetto delle relazioni con i sindacati». Già lo scorso anno i lavoratori dovettero subire l’eliminazione dei ticket mensa, sostenendo che in caso contrario avrebbe dovuto rinunciare a 15 operai. A dicembre voleva eliminare il ticket di 1,50 euro, anche per 15 saldatori. Al rifiuto degli operai e dei sindacati, l’azienda ha proceduto con la mancata riconferma di 4 di questi lavoratori interinali, che non volevano rinunciare al ticket, chiamandone al lavoro altri quattro con ricorso ad agenzie. “Ci troviamo di fronte a dei soprusi che non possiamo tollerare», dichiarano gli operai. I sindacati sottolineano che è necessario un ripristino delle corrette relazioni dell’azienda con i sindacati nel rispetto dei diritti dei lavoratori.

Napoli, “stesa” nel quartiere Pianura: colpi di pistola contro un edificio

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Napoli, continuano le indagini dopo la stesa nel quartiere Pianura che ha visto coinvolta una donna di 57 anni

Napoli, continuano le indagini da parte dei carabinieri, sulla stesa avvenuta a Pianura il 12 gennaio. Sono stati trovati tre fori di pistola in un portone di via Evangelista Torricelli, 336, a Pianura. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Bagnoli, che hanno repertato altri fori nel parafango di un’automobile parcheggiata accanto, di proprietà di un incensurato, e alcuni bossoli a terra. Il punto è poco distante dall’abitazione della donna rimasta ferita da una pallottola vagante pochi giorni prima. Probabilmente si tratta di un atto intimidatorio fatto per qualcuno della zona di cui però non si riesce a capire ancora l’identità. I carabinieri stanno continuando ad indagare, ma probabilmente i due atti, cioè il ferimento della donna e i diversi colpi di pistola trovati contro un’abitazione e contro una macchina posta nelle vicinanze, potrebbero essere collegati.

Arezzo, spendevano banconote false stampate a Napoli: arrestati

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Arezzo, due fratelli spendevano banconote false stampate a Napoli: entrambi sono stati arrestati

Due fratelli di 20 e 26 anni spendevano banconote false stampate a Napoli. I ragazzi di origine siciliana, residenti a  Monte San Savino sono stati arrestati dai carabinieri di Cortona (Arezzo). Secondo i carabinieri i due, nel novembre scorso, si sono presentati in un negozio di Camucia acquistando merce per un valore di 100 euro. La proprietaria del negozio, intuendo che i soldi fossero falsi, ha segnalato il fatto ai carabinieri. i carabinieri hanno portato avanti le indagini, controllando anche le celle telefoniche situate nei punti dove erano stati fatti acquisti, così le forze dell’ordine sono arrivati ad individuare i due. I I carabinieri hanno trovato 15.000 euro in banconote false da 50 euro durante il controllo; erano nascoste in appositi spazi ricavati nelle loro auto. I due fratelli siciliani sono stati arrestati, e attraverso le indagini è stata rintracciata anche la “tipografia” napoletana dove erano state stampate le banconote false. L’esercizio era stato già chiuso in precedenza dai carabinieri napoletani.

Eccellenza- E’ un Barano spento e confuso,il Casoria vince sul velluto 0-2

Un Barano spento e confuso,perde la sua seconda partita casalinga in questo campionato,il Casoria vince sul velluto per 2-0

A cura di Simone Vicidomini

E’ un Barano in versione Horror quello che si è visto contro il Casoria. I bianconeri perdono la prima delle due partite consecutive in casa al “Don Luigi Di Iorio”. Gli aquilotti con una prestazione davvero sottotono,e da rivedere sia in fase offensiva che in fase difensiva,vengono superati per due reti dal Casoria.I viola conquistano una vittoria sul velluto,grazie a un gol per tempo,prima con Simonetti e poi una magia di Gioielli. Alla vigilia della gara mister Monti ha dichiarato: nelle prossime quattro partite ci giocheremo la salvezza. Di certo la partita vista oggi,non promette nulla di positivo in vista del prossimo incontro,anche perchè è stata una gara davvero brutta,sotto l’aspetto del gioco in campo,che ha regalato poche emozioni e tanta noia agli spettatori presenti. I padroni di casa hanno mantenuto il campo per i primi dieci minuti di gioco,prima di subire il primo gol,con una dormita generale da parte della difesa. Il secondo gol degli ospiti,arriva quasi nel finale di gara grazie ad una magia di Gioielli che trova un perfetto tiro ad incrociare sul paolo che beffa Martucci.

LE FORMAZIONI – Il Barano deve fare a meno dei due Arcamone e di Esposito. Monti rischia Martucci e schiera i suoi col classico modulo, il 4-5-1. Quindi, Martucci va fra i pali e la linea difensiva è formata da Errichiello, Monti, Chiariello ed Accurso. A centrocampo ci sono Ferrari, Scritturale e Savino, con Cirelli e Capone larghi, con Rizzo unico terminale offensivo.

Sul versante opposto, il Casoria va in campo con un 4-4-2 che vede Bardet in porta e la difesa composta da Barra, Capogrosso, Esposito e D’Onofrio. In mezzo al campo agiscono Mautone e Gargiulo, con Tedeschi e Gioielli larghi. La coppia offensiva è Simonetti-Majela.

La gara inizia con un buon ritmo. Al 5’, fallo di Capogrosso su Cirelli al limite, alla battuta della punizione va Rizzo ma sul suo sinistro smorzato dalla barriera nessuno è lesto a ribadire in rete. Poco dopo, brividi per il Casoria su un angolo calciato da Savino: la palla danza davanti a Bardet ma la difesa viola libera. Il Barano c’è ed al 10’ ci prova anche Scritturale da fuori, ma Bardet para a terra.

SIMONETTI GOL – Al 12’ direttamente su un calcio di punizione dai 22 metri, il casoriano Gioielli colpisce in pieno la traversa della porta di Martucci. 14’, ripartenza del Casoria, che arriva a crossare da dentro l’area con Barra, ma Savino libera in corner. Passano 2 minuti e Majella gira da pochi passi un pallone servitogli basso da Gioielli e Martucci sventa in 2 tempi. Al 19’ il Casoria passa: azione sulla destra fra Barra e Gargiulo, dormita colossale della difesa del Barano e palla a Simonetti che deve solo spingere la sfera in rete. Il Casoria domina in questa fase. Al 26’, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, sventagliata di Errichiello al centro e Monti incorna e manda fuori quando avrebbe potuto anche stoppare il pallone. Al 31’, un sinistro di Majella su punizione dal limite fa letteralmente la barba al palo. Un minuto dopo, Billone toglie dal campo Scritturale ed inserisce Di Massa. Il Barano prova a scuotersi e, prima che finisca il tempo, Bardet sventa col piede un cross basso di Accurso. La ripresa si apre con una punizione battuta da Rizzo dal limite, ma il pallone finisce fra le braccia di Bardet. Il Casoria risponde con una botta dal limite di Simonetti, lasciato troppo solo, che termina però alta. Poco dopo è Mautone che di testa manda di poco alto sugli sviluppi di una punizione calciata da Gioielli. Partita brutta in questo inizio di ripresa e si supera la metà del tempo senza un gioco pulito ed altre conclusioni degne di questo nome. Billone toglie Ferrari ed inserisce Cuomo R., portando finalmente Capone a centro. Si deve arrivare al 78’ per edere una occasione da gol: capita sui piedi del neo entrato viola Ascione, che sugli sviluppi di una punizione dalla destra di Gioielli batte da due passi ma manda alto.

JOLLY DI GIOIELLI – Passano 5 minuti e Martucci è costretto a smanacciare un destro a giro di Gioielli dal limite. Poco dopo, al minuto 86’, l’estremo difensore del Barano può poco, o forse no, su un fulmineo destro dello stesso numero 10 del Casoria, che da poco dentro il vertice destro dell’area lascia partire un siluro che si insacca all’incrocio del primo palo. I viola spengono ogni velleità degli aquilotti. Per il Barano si tratta della seconda sconfitta casalinga stagionale,dopo quella subita contro il Savoia alla prima giornata. I bianconeri sprecano il primo match ball casalingo,per conquistare punti preziosi alla ricerca di una possibile salvezza diretta. Il Casoria intanto vola in classifica e resta in piena zona play off.

BARANO   0

CASORIA  2

BARANO: Martucci, Errichiello, Accurso, Ferrari (73’ Cuomo R.), Monti, Chiariello, Scritturale (32’ Di Massa), Savino, Rizzo, Cirelli, Capone. A disposizione: Migliaccio A., Di Costanzo, Migliaccio G. B., Cuomo C., Manieri. All. Giuseppe Monti

CASORIA: Bardet, Barra, D’Onofrio, Mautone, Capogrosso, Esposito (81’ Diana), Tedeschi (67’ Spoleto), Gargiulo, Majella (74’ Ascione), Gioeilli (90’ Belmonte), Simonetti. A disposizione: Musco, Yaya Fall, Pappacena. All.: Vincenzo La Manna

Arbitro: Fabio Della Corte della sez. di Napoli (Assist.: Aldo Marletta e Ferdinando Savino di Napoli)

Reti: 19’ Simonetti (C), 86’ Gioielli (C)

Ammoniti: Ferrari, Errichiello (B); Esposito, D’Onofrio (C)

Calci d’angolo: 3-6

Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t

Spettatori: 150 circa con una sparuta rappresentanza ospite

Ischia, palazzina IACP inagibile dopo il terremoto: pericolo per gli occupanti

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Ischia, è stata dichiarata inagibile la palazzina IACP dal Tar, che ha annullato l’ordinanza della Protezione Civile

Ad Ischia, nel Lacco Ameno, è stata dichiarata inagibile dal Tar la palazzina IACP che precedentemente la Protezione Civile aveva dichiarato agibile dopo il terremoto del 21 agosto. Per non continuare a vivere nel timore di crolli, sono dovuti ricorrere al Tar per fare annullare l’ordinanza della Protezione Civile. Il Tar Campania Napoli ha accolto il ricorso proposto dall’avvocato Bruno Molinaro per conto di alcune famiglie di Lacco Ameno e ha sospeso l’efficacia degli atti adottati prima dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile, in ordine alla ritenuta ed immotivata dichiarazione di agibilità del fabbricato Palazzina IACP, sito alla via Fundera, n. 4. Il 22 settembre 2017 una squadra, la n. P124, di tecnici della Protezione Civile formata da geometri, aveva immotivatamente dichiarato il fabbricato IACP agibile, attribuendo ad esso la lettera A, pur non essendo emersa alcuna novità rispetto a quanto accertato appena quindici giorni prima da altra squadra di rilevatori (questa volta ingegneri) inviati dalla stessa Protezione Civile in data 7 settembre 2017, e che avevano viceversa concluso per la inagibilità  dell’immobile. Il TAR ha dato loro pienamente ragione, di conseguenza gli occupanti hanno diritto ad avere una sistemazione alternativa a questa, in cui la loro vita non sia soggetta a rischi.

Napoli, rissa durante la notte: 22enne ricoverato in ospedale

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Napoli, e avvenuta l’ennesima rissa durante la notte, dove un ragazzo di 22 anni è stato ferito con dei cocci di bottiglia

Napoli, ennesima rissa avvenuta nel cuore della notte di venerdì. È stato ferito con i cocci di una bottiglia, un 22enne napoletano aggredito  nei pressi di via Brecce a Sant’ Erasmo, nel quartiere Mercato, intorno alle 23. Il ragazzo è stato ferito da uno sconosciuto che l’ha colpito più volte alla testa.
Durante l’assalto, il 22enne ha tentato di ripararsi dai colpi che lo sconosciuto gli infliggeva con i cocci di una bottiglia e, per questo motivo, è stato ferito alle mani e si è procurato la frattura di un dito. Il ragazzo è stato portato all’ospedale Loreto Mare di Napoli, dove è stato suturato ed assistito dai medici, i quali gli hanno diagnosticato traumi contusivi vari, ferite da taglio al cranio e una frattura ad un dito.

Purtroppo sempre più violenta è diventata Napoli, dove non si è più sicuri di poter scendere e pensare di poter passare una serata tranquilla. I cittadini sono sempre più spaventati e chiedono più controlli in strada da parte delle forze dell’ordine.

Utilizzavano per gli acquisti banconote false, arrestati due fratelli

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Utilizzavano per gli acquisti banconote false provenienti da Napoli, i Carabinieri fermano due fratelli

Utilizzavano banconote false stampate a Napoli, i Carabinieri di Cortona hanno arrestato due fratelli di 20 e 26 anni di origine siciliana residenti a Monte San Savino.

Secondo i militari dell’Arma i due, lo scorso novembre, si sono presentati in un negozio di Camucia dove hanno effettuato acquisti di merci per un valore di 100 euro. La proprietaria del negozio, intuendo che i soldi fossero falsi, ha segnalato l’accaduto ai carabinieri.

Le indagini, condotte anche tramite l’analisi delle celle telefoniche situate nei punti dove erano stati effettuati acquisti, hanno permesso di individuare i due siciliani. I carabinieri hanno atteso il loro ritorno a casa. Dalle perquisizioni svolte i due fratelli sono stati trovati in possesso di una somma di 15.000 euro in banconote false da 50 euro. I soldi erano nascosti in appositi spazi ricavati nelle loro auto.

I due sono stati arrestati per spendita di banconote false. L’attività investigativa ha permesso di rintracciare la “tipografia” napoletana dove le banconote venivano stampate, già chiusa dai carabinieri napoletani.

Il report della sessione odierna di allenamento del Napoli

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Il Napoli ha ripreso la sessione di allenamenti in vista del match contro l’Atalanta, presente anche il neoacquisto Zinedine Machach

Dopo la settimana di sosta invernale, il Napoli ha ripreso oggi gli allenamenti a Castelvolturno.

Gli azzurri preparano il match contro l’Atalanta, anticipo della 21esima giornata di Serie A in programma a Bergamo domenica 21 gennaio alle ore 12,30.

Prima seduta al Centro Tecnico per il nuovo acquisto Zinedine Machach.

La squadra ha svolto attivazione in avvio e successivamente circuito di forza.

Chiusura con partitina a campo ridotto.

Domani è prestiva una sessione di allenamento nel pomeriggio.

 

Fonte: sscnapoli.it

Torre Annunziata, ragazzi sorpresi a rubare in un cantiere: arrestati

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Torre Annunziata, sono stati sorpresi a rubare all’interno di un cantiere, tre ragazzini, due di 14 e uno di 15 anni: entrambi arrestati

Torre Annunziata, tre ragazzini, due di 14 e uno di 15 anni, sono stati sorpresi a rubare all’interno di un cantiere edile di Penniniello. I tre sono stati arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata, agli ordini del maggiore Luigi Coppola e del tenente Luigi Cipriano. I ragazzi si erano introdotti nel cantiere dell’isolato 18 del quartiere periferico di Torre, a confine con Boscoreale, dopo aver forzato la recinzione.

A seguito dell’effrazione si è azionato l’antifurto che ha permesso ai carabinieri di essere avvisati e giungere sul posto. I tre, che sono stati beccati in flagranza di reato, avevano rubato alcuni attrezzi, che sono stati poi restituiti alla ditta. I ragazzi sono stati accusati di furto aggravato e sono stati potati al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei a Napoli.

FOTO ViVicentro – Berretti, Racing Fondi-Juve Stabia 0-1: D’Angolo in gol, debutto per Masotta!

FOTO ViVicentro – Berretti, Racing Fondi-Juve Stabia 0-1: D’Angolo in gol, debutto per Masotta!

Una vittoria importantissima per i ragazzi di mister Di Somma, che hanno salutato in settimana due pedine importanti come Casella e Fibiano ceduti al Torino e al Napoli. La Berretti espugna il terreno di gioco del Racing Fondi con il risultato di 1-0 grazie alla triangolazione Stallone-D’Angolo che manda in gol lo stesso D’Angolo al minuto ’28. Vittoria fondamentale in chiave terzo posto, in attesa del Monopoli, si giocherà settimana prossima, che affronterà il Lecce e che potrebbe essere staccato ulteriorimente. La Juve Stabia tocca quota 18 punti in classifica. Da segnalare il debutto nella Berretti del classe 2002 Paolo Masotta. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Nunzio Di Somma: “E’ stata una buona gara, devo fare i complimenti ai ragazzi. Tecnica e personalità, avevo chiesto questo e lo hanno messo in campo. Da domani si riparte col lavoro, ora godiamoci la vittoria. L’assenza di Casella e Fibiano? Per questo ho chiesto personalità, la loro mancanza si è sentita ad inizio partita, negli equilibri, poi si sono prese le misure e la gara è girata. Nel primo tempo ci è stato annullato un gol per fuorigioco inesistente. Gara equilibrata, poi il secondo tempo è stato nostro. Gol di D’Angolo, ma azione stupenda con Stallone e Chirullo, 5-6 passaggi con Ceparano nell’azione dalla trequarti fino al gol. Un gol inventato, frutto delle proprie idee. Masotta? Si stavano aprendo degli spazi e con la sua rapidità e dinamismo poteva esserci di aiuto. I due anni di diffenrenza però si sono notati, andava via nel breve, ma era poi recuperato. Serve lavoraci su e curare i dettagli. Ha avuto la possibilità di entrare e non ha demeritato. Serve farlo crescere un po’ alla volta”.

RACING FONDI – Guarnieri, Mirti, Cipriani, Giorgi, La Penna, Telloni, Sakaj, Altarone, Renzetti, Pezone, Vitolo. A disp. Manni, Laoretti, Battisti, Vespa, Battiata, Rocchino, Galeoto, Verdirossi, Melchiorre. All. Greco

JUVE STABIA – Pezzella, Maiorino, Matarazzo, Frulio, De Martino, Diomaiuta, Ceparano, Cucca, Chirullo, Stallone, D’Angolo. A disp. Menzione, Sannino, Vilardi, Guadagno, Liguori, Bozzaotre, Masotta. All. Di Somma

a cura di Ciro Novellino

Asd Gragnano-Potenza, i convocati di mister Campana

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Il tecnico dell’Asd Gragnano, Rosario Campana ha reso noto la lista dei convocati in vista del match contro il Potenza

Questa mattina allo stadio “San Michele”  di Gragnano un timido sole ha accompagnato la rifinitura dei gialloblù in vista della partita di domani contro il Potenza. L’allenatore Rosario Campana per la sfida contro la prima della classe recupera l’attaccante Manolo Cioffi, out per squalifica ad Altamura, mentre non avrà a disposizione il difensore Stefano Chiariello, squalificato per raggiunto numero di ammonizioni. Ancora ai box il centrocampista Di Napoli ed il difensore Esposito che durante la settimana hanno proseguito il rispettivo iter riabilitativo.

Al termine della seduta il tecnico ha reso noto la lista dei 20 convocati:

Baratto, Cioffi, Diglio, Formisano, Franco, Gassama, Gatto, Giordano, Grimaldi, Guidone, La Monica, Liccardi, Mansour, Martone, Mbye, Moccia, Montuori, Napolitano, Smaldone, Vincenzi.

Squalificato: Chiariello.

Infortunati: Di Napoli, Esposito.

L’incontro del “San Michele” sarà diretto dal Signor Michele Giordano della sezione AIA di Novara. Entrambi della sezione di Molfetta i due assistenti, il primo sarà il Signor Giuseppe Centrone ed il secondo sarà il Signor Davide Dell’olio.

 

Fonte: ASD Gragnano

Ricevono compensi da centri privati, l’Asl Napoli 2 licenzia quattro medici

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Ricevono compensi da centri privati, l’Asl Napoli 2 licenzia quattro medici

L’Ente ASL Napoli 2 Nord ha reso noto di aver cessato il contratto di lavoro con tre medici di famiglia e un medico della medicina dei servizi che avevano indebitamente ricevuto compensi da strutture private.

L’indagine era iniziata lo scorso luglio in seguito agli abituali controlli che il Servizio Ispettivo Amministrativo dell’ASL, esegue annualmente su un campione casuale del 5% dei dipendenti e dei professionisti convenzionati.

In quell’occasione gli ispettori dell’ASL, utilizzando la banca dati dell’Agenzia delle Entrate, avevano verificato che i professionisti avevano ricevuto compensi da strutture sanitarie private, in contrasto con quanto previsto dal contratto di lavoro. Successivamente, durante l’istruttoria  sono stati chiesti chiarimenti direttamente ai professionisti coinvolti.

In particolare uno dei quattro medici aveva percepito redditi complessivi, al di fuori del proprio contratto di lavoro, per un valore di oltre 45.000 euro  da tre diverse strutture convenzionate col Sistema Sanitario Regionale.

Nello scorso mese di dicembre il Collegio Arbitrale regionale incaricato a valutare le inadempienze contrattuali dei Medici di Medicina Generale e dei Medici della Medicina dei Servizi ha stabilito in tutti e quattro i casi l’ ”applicazione della pena di cui al comma 5, art. 17 che prevede la cessazione del rapporto convenzionale”.

Nei giorni scorsi l’ASL Napoli 2 Nord ha preso nota della sentenza del Collegio Arbitrale ed ha deliberato la cessazione del rapporti di lavoro coi quattro medici oggetto di ispezione.

Blitz antidroga negli istituti scolastici: i dettagli dell’operazione

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Blitz antidroga negli istituti scolastici: i dettagli dell’operazione

I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, impegnati nell’azione preventiva e repressiva circa lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti, hanno eseguito con il supporto di unità cinofile, controlli antidroga in diversi istituti scolastici.

Questa mattina i militari dell’Arma della Compagnia di Baiano, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Sarno, nel tentativo di fermare in flagranza di reato eventuali attività di spaccio, hanno presieduto gli ingressi degli istituti scolastici del montorese. Dopo che tutti gli studenti sono entrati nelle aule, durante il  regolare svolgimento dell’attività didattica, i carabinieri hanno iniziato i controlli.

L’istituto è stato setacciano approfonditamente, inclusi i parcheggi dei motorini ed i cortili. Dai controlli effettuati, non sono risultate presenti tacce di droga

 

Lavoro, visite fiscali: da oggi in vigore le nuove regole

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Controlli ripetuti anche nei festivi per gli statali in malattia. Entra in vigore il decreto Madia che disciplina lo svolgimento delle visite fiscali per i dipendenti pubblici. Le novità e il testo

 Al via alla lotta ai furbetti del weekend: da oggi le visite fiscali per gli statali in malattia potranno essere anche ripetute più volte ed eseguite in prossimità dei giorni festivi e di riposo settimanali. È una delle novità del decreto n. 206/2017 firmato dalla ministra Madia, di concerto col ministro del lavoro Poletti, pubblicati in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre e da domani in vigore.

Ecco le novità in pillole:

Visite fiscali: le nuove regole in vigore da oggi

Con l’entrata in vigore del “Regolamento recante modalità per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonché l’individuazione delle fasce orarie di reperibilità, ai sensi dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165” (sotto allegato), da domani sarà attuata un’altra tappa del percorso avviato con l’istituzione del Polo unico per le visite fiscali.

Tante le novità introdotte che andranno a dare un giro di vite ai fenomeni di assenteismo, attraverso nuove procedure per l’accertamento delle assenze per malattia di lavoratori del pubblico impiego.

Nello specifico:

– Richiesta della visita medica di controllo

La visita fiscale, ex art. 1 del decreto, può essere richiesta, dal datore di lavoro pubblico, “fin dal primo giorno di assenza dal servizio per malattia del dipendente pubblico mediante utilizzo del canale telematico messo a disposizione dall’Inps”. L’istituto procede tramite canali telematici all’assegnazione della visita ai medici incaricati di effettuare le visite fiscali domiciliari. Rimane ferma la possibilità per l’Inps di disporre visite su propria iniziativa.

Nell’assolvimento del controllo affidatogli, il medico è tenuto a redigere, nelle modalità telematiche indicate dall’INPS, il verbale di visita medica, contenente la valutazione sulla capacità o incapacità al lavoro riscontrata. Il verbale va trasmesso, sempre per via telematica all’Inps e messo a disposizione del dipendente tramite apposito servizio online predisposto dall’istituto.

– Visite fiscali ripetute e nei festivi

Secondo quanto dispone, l’art. 2 del decreto, “le visite fiscali possono essere effettuate con cadenza sistematica e ripetitiva, anche in prossimità delle giornate festive e di riposo settimanale, fermo restando quanto previsto dall’articolo 55-septies, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”.

Fasce di reperibilità per i lavoratori invariate

Rimangono invariate (rispetto alle 4 ore dei privati) le fasce orarie di reperibilità per i lavoratori, 7 ore per i dipendenti pubblici, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.

L’obbligo di reperibilità sussiste anche nei giorni non lavorativi e festivi. Il dipendente inoltre è tenuto a comunicare preventivamente al datore, che a sua volta ne dà comunicazione tempestiva all’Inps, l’eventuale variazione di indirizzo durante il periodo di prognosi.

Sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità soltanto i dipendenti la cui assenza è riconducibile, secondo la formulazione del decreto, a:

– patologie gravi che richiedono terapie salvavita;

– causa di servizio riconosciuta che abbia dato luogo all’ascrivibilità della menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834, ovvero a patologie rientranti nella Tabella E del medesimo decreto;

– stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta, pari o superiore al 67%.

In sostanza, dalle nuove disposizioni vengono eliminate una serie di infermità meno gravi che prima giustificavano l’esenzione (tra cui ad esempio: sindrome ansiosa, gastrite, otite, ecc.).

Lavoratore assente alla visita fiscale

In caso di mancata effettuazione della visita per assenza del lavoratore all’indirizzo indicato, va data immediata comunicazione motivata al datore di lavoro che l’ha richiesta. Il medico fiscale rilascia apposito invito a visita ambulatoriale per il primo giorno utile presso l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio.

Qualora il dipendente non accetti l’esito della visita fiscale, il medico è tenuto ad informarlo del fatto che deve eccepire il dissenso seduta stante. Il dissenso va annotato sul verbale (sottoscritto dal dipendente) e contestualmente lo stesso va invitato a sottoporsi a visita fiscale, nel primo giorno utile, presso l’Ufficio medico legale dell’INPS competente per territorio, per il giudizio definitivo. In caso di rifiuto a firmare, il medico fiscale informa tempestivamente l’Inps e predispone invito a visita ambulatoriale.

Rientro anticipato al lavoro dalla malattia

Inoltre, in caso di ripresa dell’attività lavorativa, per guarigione anticipata rispetto al periodo di prognosi indicato nel certificato di malattia, il dipendente deve esibire certificato sostitutivo, che va richiesto allo stesso medico che ha redatto la certificazione originaria, ovvero a un altro in caso di assenza o impedimento di questi.

Decreto 206/2017 

studiocastaldi/Marina Crisafi

Napoli, 15enne pestato questore De Iesu: “Assurda e immotivata violenza”

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Il questore di Napoli Antonio De Iesu interviene sul pestaggio perpretato ai danni di un 15enne accaduto ieri a Napoli all’ingresso della stazione metro linea 1 di Chiaiano.

Assurda e immotivata violenza aggressiva di un branco” denuncia il questore di Napoli Antonio De Iesu e rassicura che le indagini stanno procedendo, la Polizia sta studiando le immagini delle telecamere e stanno ricostruendo le dinamiche dell’accaduto. Poi sottolinea anche l’assenza di collaborazione da parte dei cittadini: “Anche questa volta nessuno ci ha chiamato per raccontarci quanto successo”.

Dalle prime ricostruzioni, effettuate grazie all’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, il ragazzo era in compagnia di due cugini, e si stavano recando a Qualiano per incontrarsi con altri amici quando il branco ha agito. I cugini sono riusciti a scappare mentre il 15enne è rimasto in balia della violenza.

Il 15enne vittima del pestaggio da parte del branco di minorenni, è stato sottoposto ad un’operazione di asportazione della milza lesionata.

Castellammare, Massimo D’Alema incontra la città: ecco quando

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Massimo D’Alema, ex Presidente del Consiglio, incontra la città di Castellammare di Stabia

Il giorno 17 gennaio presso il Palazzetto del Mare in via Bonito a Castellammare di Stabia, si svolgerà un incontro pubblico organizzato dal costituendo comitato di Liberi e Uguali.

Un momento di riflessione con la città e cittadini stabiesi in cui saranno trattati molti argomenti. Prenderà parte all’incontro pubblico anche l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema. A introdurre l’appuntamento che si svolgerà il prossimo 17 gennaio alle ore 19 sarà  Angela Longobardi, la coordinatrice di Articolo 1 Stabia, Liberi e Uguali.

Di seguito la locandina dell’incontro pubblico

Dati falsi e promesse farlocche per le elezioni su: ”reddito di cittadinanza”

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Secondo le valutazioni de lavoce.info il reddito di cittadinanza proposto dal M5s costerebbe 29 miliardi e non 14.9. Una cifra quasi doppia rispetto a quella stimata da chi ha presentato il ddl che imputa ai redditi individuali anche una voce figurativa, gli affitti incassabili sulle case di proprietà. Esagera in senso opposto, invece, Yoram Gutgeld, deputato Pd e Commissario alla spending review, che stima un costo di 70 miliardi perché – come sottolineato nel fact-checking de lavoce.info – considera come destinatari della misura i singoli e non i nuclei familiari.

Il fact-checking de lavoce.info passa al setaccio le dichiarazioni di politici, imprenditori e sindacalisti per stabilire, con numeri e fatti, se hanno detto il vero o il falso. Questa volta tocca alle dichiarazioni di Yoram Gutgeld sul reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle.

I partiti e la lotta alla povertà

Siamo ormai nel pieno della campagna elettorale e il primo fact-checking del 2018 non poteva non prendere spunto da un tema trasversale alle proposte delle diverse forze politiche, ossia quello della lotta alla povertà. Sono tre le misure principali di cui si discute: il reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle, il reddito di dignità proposto da Silvio Berlusconi (il cui costo per le casse pubbliche è stato stimato da Francesco Daveri e Massimo Baldini) e il reddito di inclusione ideato dal Partito democratico, che è già operativo.

Benché la lotta alla povertà sia l’obiettivo comune, le forze politiche pensano di raggiungerlo attraverso strumenti assai diversi tra loro e che inevitabilmente vengono criticati da parte degli avversari, soprattutto per i costi e le coperture.

Per esempio, Yoram Gutgeld, deputato Pd e commissario alla spending review, con una serie di tweet ha snocciolato conti piuttosto fantasiosi sul reddito di cittadinanza.

La dichiarazione

E alla nostra richiesta di chiarimento sui suoi calcoli, Gutgeld risponde così:

Il commissario alla spending review questa volta fa un po’ di confusione sui numeri, ma soprattutto sulla platea degli eventuali beneficiari della misura. Confusione a dir la verità comune nel Partito democratico, se perfino il suo segretario ed ex presidente del Consiglio suggerisce una spesa ancora diversa (84 miliardi), sbagliando a sua volta.

Prima di capire dove sbaglia Gutgeld, è forse utile ricapitolare brevemente il funzionamento del reddito di cittadinanza, visto che è scritto in un disegno di legge depositato, a differenza della proposta sul reddito di dignità che per il momento non è ancora chiara.

Come funziona il reddito di cittadinanza

 La proposta del Movimento 5 Stelle (Ddl n. 1148/2013) prevede un trasferimento pari alla differenza tra la soglia di povertà e il reddito familiare effettivamente percepito. La misura usa l’indice di povertà monetaria individuato dall’Unione Europea nel 2014, corrispondente al 60 per cento del reddito mediano netto (in Italia 780 euro mensili, 9.360 all’anno, per un adulto single), ponderato per la composizione del nucleo familiare. In sostanza, si individuano redditi minimi per tutte le diverse composizioni familiari. Se un particolare nucleo familiare non arrivasse a quella soglia, lo stato verserebbe un contributo pari alla differenza tra i due valori (il cosiddetto poverty gap).

Secondo l’audizione dell’Istat sul Ddl, in base ai dati 2015, le famiglie beneficiarie sarebbero 2 milioni e 759 mila, per un totale di circa 8,3 milioni di persone. Il costo stimato dall’Istituto nazionale di statistica è di 14,9 miliardi. Mentre per l’Inps sarebbe di 30 miliardi (audizione del presidente Tito Boeri alla commissione Lavoro del Senato). Un’altra stima è stata data su lavoce.info da Francesco Daveri e Massimo Baldini, secondo cui le famiglie beneficiarie della misura sarebbero 4,9 milioni con un costo per lo stato di circa 29 miliardi di euro.

Vediamo allora qual è l’errore in cui è incappato Yoram Gutgeld.

Un errore di fondo

L’errore principale commesso dal commissario alla spending review è quello di considerare quale destinatario del reddito di cittadinanza il singolo individuo e non il nucleo familiare. La proposta pentastellata, però, è di integrare il reddito della famiglia (e non quello dei singoli soggetti) quando questo sia inferiore a una determinata soglia, che varia in base alla composizione del nucleo familiare.

Dal primo errore, derivano le altre inesattezze. Dal momento che l’unità rilevante è la famiglia, non si può determinare la platea dei destinatari attraverso le dichiarazioni dei redditi, che sono individuali.

Veniamo poi ai calcoli che Gutgeld ha fatto nel secondo tweet. Ha preso come platea di riferimento tutti i contribuenti con un reddito inferiore ai 10 mila euro, che sono 12,8 milioni. Perché proprio questa cifra? Pensiamo che il motivo sia che la proposta del M5S comporterebbe l’erogazione fino a 9.360 euro all’anno per un adulto single (780 euro al mese), quindi ipotizziamo un arrotondamento per eccesso a 10 mila. Ma si tratta solo di un possibile ammontare di integrazione di reddito perché le soglie variano in base a quanto percepito dalla famiglia e alla sua composizione. Quindi, è come se Gutgeld avesse ipotizzato che tutti i 12,8 milioni con reddito minore di 10 mila euro siano esclusivamente adulti single. Una volta individuati i beneficiari, ne ha moltiplicato il numero per l’integrazione media di reddito, secondo lui di 5.550 euro, di cui non conosciamo l’origine (nonostante il commissario inviti tutti alla trasparenza).

Il costo stimato da Gutgeld è quindi per forza di cose in eccesso rispetto alle altre stime, perché individua beneficiari individuali e non interi nuclei familiari.

Il verdetto

La stima di Gutgeld ha un vizio di fondo perché non riflette il reale funzionamento del reddito di cittadinanza indicato nel Ddl depositato. Un disegno di legge di cui si parla da anni e sul quale sarebbero necessarie chiarezza e trasparenza, sia da parte dei proponenti che dei detrattori. Tanto più quando i commenti sono del commissario del governo alla spending review, che dovrebbe fondare la propria credibilità sulla correttezza dei numeri, e che invece sbaglia in modo elementare la quantificazione della spesa richiesta. Perché la dichiarazione di Gutgeld non può essere altro che FALSA.