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Under 16, Alfonso Camorani-Juve Stabia: i convocati

Under 16, Alfonso Camorani-Juve Stabia: i convocati

Anche l’Under 16 della Juve Stabia torna in campo in campionato, domani, a Marcianise contro l’Alfonso Camorani. Questi i convocati di mister Sacco:

1-De Biase
2-Domigno
3-Sagliano
4- Celentano
5-Franchini
6-Grimaldi
7- Dattilo
8-D’ Aniello
9-Chierchia
10- Coppeta
11-Guarracino
12-Vitiello
13-Liccardo
14-Guastella
15-Mauriello
17-Vitale
18-Zaccariello                                                                                                                                                                                                                19-Pascale

a cura di Ciro Novellino

Furto all’ospedale Ascalesi, rubati farmaci contro il cancro: l’accaduto

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Furto all’ospedale Ascalesi, rubati farmaci contro il cancro, le indagini sono state affidate alla polizia

Rubati farmaci oncologici all’ospedale Ascalesi di Napoli. Questa notte alcuni ignoti hanno forzato una finestra del nosocomio e si sono introdotti nella farmacia dove hanno fatto razzia dei medicinali.

Secondo le prime ricostruzioni, i ladri si sono introdotti nella struttura da una finestra, posta nei pressi della farmacia dell’ospedale, che si affaccia su vico Grande.

Ancora sconosciute le dinamiche della rapina. Gli agenti di Polizia stanno effettuando i rilievi per ricostruire il modus operandi dei ladri.

Under 17, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Macone

Under 17, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Macone

Si gioca domani, in trasferta, la prima giornata del girone di ritorno del campionato Nazionale Under 17. La squadra di Macone affronterà il Bisceglie. Questi i convocati:

1 ESPOSITO
2 TODISCO
3 BOCCIA
4 PROVVISIERO
5 IZZO
6 SPAVONE
7 DE CICCO
8 DANIELE
9 ANNIBALE
10 SELVAGGIO
11 PISTOLA
12 FONTANELLA
13 OLANDO
14 CIOFFI
15 MASSARO
16 CALISE
17 GAUDINO
18 SCALERA
19 SOLIMENO
20 PULCINO

a cura di Ciro Novellino

Oggi avvenne: la doppietta di Clerici in Napoli-Bologna 2-0 del 1974

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Nel giorno 13 gennaio 1974 Clerici segnava la doppietta nel match Napoli-Bologna, vinta dagli azzurri con il risulato finale 2 a 0

Il giorno 13 gennaio il Napoli ha giocato quindici partite, dodici in serie A, due in serie B ed una in coppa Italia, ottenendo dieci vittorie ed un pareggio, con quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Bologna nella tredicesima giornata della serie A-1973/74

Questa è la formazione schierata da Luis Vinicio:

Carmignani; Bruscolotti, Pogliana; Zurlini, Vavassori, Orlandini; Canè (84′ Mascheroni), Juliano, Clerici, Esposito, Troja

I gol: 67′ e 77′ (rig) Clerici

Il Napoli di Vinicio chiuse il torneo con uno splendido secondo posto alle spalle della Juventus che fu, comunque, battuta al San Paolo per 2-0 alla seconda giornata.

Il 2-0 al Bologna con una doppietta di Sergio Clerici che è il bomber che vanta una delle migliori medie realizzative nella storia del Napoli. Il brasiliano ha segnato 32 gol nelle sue 66 presenze in maglia azzurra: 29 nelle 57 partite di serie A, 2 nelle 4 di coppa Italia ed un gol nelle 5 presenze in Europa

Fonte: sccnapoli.it

Under 14, Juve Stabia-Real Casarea: i convocati

Under 14, Juve Stabia-Real Casarea: i convocati

In campo domenica, all’Aura Sport, anche l’Under 14 della Juve Stabia che affronterà la Real Casarea in campionato. Questi i convocati:

Sannino (03), Migliaccio (03), Caputo (03), Tornincasa (03), Arrichiello, Ruggiero, Capo, Ferraiuolo, Mahmoud, Ventrone, Prisco, Esposito, Balzano, Di Serio, Fusco, Minasi, Montella, Russ.

a cura di Ciro Novellino

Controllo decisivo per Milik e Ghoulam: Mariani potrebbe dare l’ok definitivo

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Potrebbe arrivare l’ok definitivo da parte del dottor Mariani che permetterebbe il ritorno in campo di Milik e Ghoulam

I giocatori del Napoli Arek Milik e Faozi Ghoulam, lunedì saranno a Villa Stuart per effettuare un controllo decisivo con il professor Mariani. A riportarlo è il giornalista di Sky Gianluca Di Marzio sul suo sito:

Arek Milik e Faozi Ghoulam, lunedì, saranno a Villa Stuart per un controllo con il professor Mariani. Un controllo decisivo per entrambi, al passo coi tempi di recupero per il polacco, in anticipo per l’algerino. Se a Milik sicuramente verrà dato l’ultimo ok come da programma trimestrale ormai avanzato (fu operato a fine settembre), probabilmente (in anticipo sulla tabella di marcia) anche Ghoulam verrà riconsegnato allo staff atletico del Napoli. Da lì in poi sarà solo Sarri a decidere quando saranno pronti per tornare in campo, anche perché ad oggi nessuno dei due ha fatto ancora partitelle, non c’è stata alcuna “prova del nove” sul campo”.

Under 15, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

Under 15, Bisceglie-Juve Stabia: i convocati di Belmonte

Si torna in campo, domani la Juve Stabia, categoria Under 15 allenata da Alfonso Belmonte, giocherà in trasferta contro il Bisceglie per la 14esima giornata di campionato.

Questi i convocati di mister Belmonte:

Borrelli, Noviello, Spina, Lettera, Campaguolo, Gambale, Errico, Affinito, Vincinguerra, Di Pasquale, Criscio, Damiano, Roma, Iengo, Marino, Romilli, Esposito, Tosto, Fabrizio, Abbissinia.
a cura di Ciro Novellino
 

Lotta alla contraffazione, sequestrati capi di abbigliamento e denunciati tre stranieri: l’accaduto

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Lotta alla vendita di prodotti contraffati, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia hanno denunciato 3 cittadini stranieri

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Battipaglia, impegnati nell’attività del controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in particolare la lotta alla vendita di prodotti contraffatti, durante lo svolgimento del mercato settimanale a Battipaglia, ha fermato e identificato tre persone, di origine senegalese denunciandole alla competente Autorità Giudiziaria in ordine al reato di contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi, ovvero di brevetti, modelli e disegni.

Identificati gli stranieri: A. S. 37enne, regolare sul territorio italiano e munito di permesso di soggiorno; Y. S. 42enne, regolare sul territorio italiano e munito di permesso di soggiorno; I. B. 49enne, irregolare sul territorio italiano ed inosservante ad un precedente decreto di espulsione.

I poliziotti hanno effettuato un controllo in banca dati, da cui sono emersi precedenti a carico di A.S. e I. B. in merito all’introduzione nel territorio dello Stato di prodotti con segni falsi e per ricettazione.

A seguito delle perquisizioni,  A. S. è stato trovato in possesso di 2 giubbotti, 2 borse, 27 paia di scarpe di varie marche e colori, griffati, presumibilmente contraffatti e di illecita provenienza, mentre Y.S. era in possesso di 6 borse ed un borsellino di vari colori e marche.Infine, nella disponibilità di I. B. sono stati rinvenuti e sequestrati 65 borse e 46 borsette e borsellini di vari colori e marche.

I fermati non hanno dato adeguate spiegazioni sul luogo, la data di acquisto della merce esposta e il costo complessivo della stessa e non hanno esibito nell’immediatezza del controllo documenti fiscali o di viaggio.

Un quarto cittadino extracomunitario, in occasione dell’intervento della Polizia è riuscito a fuggire, disperdendosi tra la folla ed abbandonando la merce esposta, consistente in 41 orologi di varie marchi, tutti recuperati dai poliziotti.

I tre senegalesi sono stati pertanto denunciati all’Autorità Giudiziaria per il reato di cui all’art. 473 c. p . e l’intera merce è stata sequestrata.

Nei confronti di I. B., previo nulla osta da parte del P.M di turno, è stato emesso un nuovo Decreto prefettizio di espulsione ai sensi dell’art 13 Legge 286/98 e contestualmente l’extracomunitario è stato munito di Ordine del Questore di lasciare il territorio dello stato entro 7 giorni.

Dati falsi e promesse farlocche per le elezioni: Salvini sulle vaccinazioni

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Siamo l’unico Paese del mondo a imporre 10 vaccini ai bambini senza analisi come affermato dal segretario della Lega Nord, Matteo Salvini nel corso della trasmissione Quinta Colonna? L’AGI ha fatto una verifica.

Torna al centro dell’attenzione il tema dei vaccini obbligatori per i bambini. Matteo Salvini ha dichiarato di essere contrario alla legge introdotta lo scorso luglio, che prevede appunto l’obbligatorietà di dieci differenti vaccinazioni per i minori di 16 anni.

Salvini, l’11 gennaio, ha sostenuto a Quinta Colonna su Rete 4 (minuto 40’00”) che “l’Italia è l’unico Paese al mondo, non in Europa, al mondo, che per legge impone dieci vaccini obbligatori a tutti i bambini e senza fare delle analisi che escludano dei rischi per qualche bambino”.

Parole che contrastano con quelle pronunciate poco prima, su un’altra rete televisiva, dalla ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che proprio di quel provvedimento è stata autrice. “Pochi giorni dopo [la nostra legge] è stato preso in considerazione un provvedimento esattamente identico al mio originale, che poi è diventata legge in Francia, dove ci sono le vaccinazioni obbligatorie per 11 vaccini”, ha precisato la ministra a Otto e mezzo su La7 (minuto 4’35”). “Altri Paesi in Europa – ha continuato Lorenzin – ne hanno chi per 4 chi per 6, ma noi stiamo lavorando in Commissione europea per un’armonizzazione del calendario. L’Australia ha preso provvedimenti ancora più pesanti”.

È evidente che almeno uno dei due non possa avere ragione. Scopriamo chi.

La copertura vaccinale in Italia

Nel 2014, l’ultimo anno per cui sono disponibili confronti europei, l’Italia aveva un livello di copertura vaccinale nei bambini inferiore alla media, come testimoniano i dati della Commissione europea. In particolare, per quattro malattie infettive (difterite, tetano, pertosse e poliomielite) la copertura era al 94 per cento a fronte di una media europea del 95,3 per cento, mentre per altre due malattie infettive (rosolia e morbillo) era all’86 per cento a fronte di una media europea del 93,3 per cento.

La stessa Commissione europea, come ha detto Lorenzin, sta lavorando da anni per accrescere le percentuali di immunizzazione tra i bambini nell’Unione. In particolare proprio nel 2014 è stato varato un piano d’azione per i vaccini a livello europeo, supportato dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Nell’ottobre 2017, la stessa Oms ha pubblicato un documento nel quale spiega che per proteggere l’intera popolazione da epidemie di morbillo, la percentuale di persone immuni debba essere compresa tra il 93 e il 95 per cento. È quella che si chiama “immunità di gregge”: quando la quasi totalità della popolazione è vaccinata, anche chi non si può vaccinare (per esempio perché particolari condizioni mediche lo impediscono) gode di una sorta di protezione dalla malattia.

Per questo, l’Oms pone come obiettivo di vaccinare da morbillo e rosolia il 95 per cento dei nuovi nati. Come è facile intuire dai dati, l’Italia nel 2014 si trovava in una situazione considerata di rischio, dal momento che aveva una copertura di 9 punti percentuali inferiore a quella di sicurezza. Varie autorità sanitarie, ancora prima che fosse varato il decreto Lorenzin nel 2017, avevano già sottolineato nel 2016 che le coperture vaccinali fossero non solo inferiori alla media, ma in calo.

I dati più recenti messi a disposizione dall’Istituto superiore di sanità per l’Italia (2017) mostrano come di fatto la situazione sia ancora ben al di sotto della soglia di sicurezza in molte regioni per quanto riguarda sia il morbillo sia la rosolia.

La situazione in Europa e nel mondo

Un articolo scientifico pubblicato nel 2011 su Eurosurveillance, una rivista dell’European Center for Disease Prevention and Control (ECDC) che si occupa proprio di studiare l’epidemiologia delle malattie infettive in Europa, fotografava la situazione a quell’anno per quanto riguarda le vaccinazioni obbligatorie nei diversi Paesi.

Già allora, con dati riferiti al 2011, almeno un Paese europeo, la Lettonia, aveva ben quattordici vaccinazioni obbligatorie, mentre altri come la Polonia o l’Ungheria ne imponevano dieci (nel frattempo in Ungheria sono diventate undici) e la Slovenia nove. Altri Stati come Francia, Grecia o la stessa Italia invece ne imponevano tra tre e quattro e molti altri ancora, come la Germania, l’Olanda o il Regno Unito, non avevano vaccinazioni obbligatorie ma solo fortemente raccomandate.

Insomma, riferendoci alla situazione di otto anni fa Salvini avrebbe torto. Ma proprio nel 2017 un altro importante stato della Ue oltre all’Italia ha riformato il sistema delle vaccinazioni obbligatorie: in Francia dall’1 gennaio 2018 è obbligatorio fare undici vaccini (uno in più rispetto all’Italia).

In Australia invece lo Stato ha adottato dal 2016 un provvedimento noto come No Jab No Pay (Niente iniezione niente soldi) che taglia i finanziamenti di assistenza alle famiglie che non vaccinano i propri figli, a meno che la mancata vaccinazione sia legata a motivazioni mediche. I vaccini non sono obbligatori per legge, ma chi non vaccina i propri figli rinuncia a circa 10mila dollari di sgravi e sussidi dallo Stato. Inoltre in alcuni Stati australiani si sta discutendo della possibilità di non far accedere alle strutture scolastiche e sanitarie chi non è vaccinato.

Salvini dice quindi una falsità quando sostiene che “l’Italia è l’unico Paese al mondo, non in Europa, al mondo, che per legge impone dieci vaccini obbligatori a tutti i bambini”, mentre piuttosto è vero quanto dice Lorenzin che in Francia “ci sono le vaccinazioni obbligatorie per 11 vaccini” e che “l’Australia ha preso provvedimenti ancora più pesanti”.

Gli esami prevaccinali

Salvini aggiunge anche che “secondo me è una follia, un regalo alle multinazionali del farmaco” vaccinare obbligatoriamente i bambini “senza fare delle analisi che escludano dei rischi per qualche bambino”.

Sul sito dell’Istituto superiore di sanità è scritto espressamente che “non esiste nessun test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini”. E in un documento dello stesso Istituto superiore di sanità si precisa che “al momento attuale i test prevaccinali sono l’ennesima illusione che viene fornita a genitori preoccupati per le possibili reazioni da vaccino”.

Un ulteriore articolo pubblicato sul sito VaccinarSi, voluto proprio dall’Iss insieme al Ministero della Salute, spiega in dettaglio perché lo screening genetico sia un esame inutile prima della vaccinazione. Numerosi altri articoli (per esempio questo) si sono già occupati di quanto siano utili o inutili gli esami prevaccinali. La risposta, in tutti i casi, è che oggi non esistono esami sicuri per determinare il rischio per un bambino di fronte alla vaccinazione.

Anche su questo dunque Salvini dice una cosa falsa: non esistono analisi che possano escludere eventuali rischi dei vaccini.

Conclusioni

Come sempre non diamo valutazioni politiche sulle dichiarazioni, ma basandoci sui dati non si può fare a meno di dire che Salvini abbia fornito una serie di informazioni false. Non è vero che l’Italia è l’unico Paese al mondo con dieci vaccini obbligatori (già nel 2011 la Lettonia ne aveva quattordici) e non è vero che sia possibile fare analisi prevaccinali che escludano rischi.

Ha invece ragione Lorenzin sia quando dice che la Francia ha undici vaccini obbligatori sia quando spiega che in Australia la legislazione è ancora più stringente che in Italia.

Matteo Salvini
Segretario della Lega
L’Italia è l’unico Paese al mondo, non in Europa, al mondo, che per legge impone dieci vaccini obbligatori a tutti i bambini e senza fare delle analisi che escludano dei rischi per qualche bambino

De Luca sull’ emergenza sangue: ” E’ importante un gesto di solidarietà”

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De Luca invita la popolazione a donare il sangue

Attraverso un post pubblicato sulla pagina ufficiale di Facebook della Regione Campania, il governatore Vincenzo De Luca ha voluto fare un appello ai cittadini a donare il sangue, causa mancanze di sacche nelle varie strutture sanitarie dell’ intera regione . Ecco il post con le dichiarazioni del presidente: “C’è un’emergenza nazionale e mi unisco all’appello che parte dalle aziende sanitarie e dagli ospedali. È importante un ulteriore gesto di collaborazione e di solidarietà, la stessa che i campani stanno dimostrando nel campo delle donazioni di organi, dove registriamo uno straordinario incremento”.

Gazzetta: “In caso di 2° posto, sarà chiesto a Sarri di riprovarci”

Si parla di Sarri

La questione rinnovo di Maurizio Sarri tiene banco a Napoli. L’ edizione odierna della Gazzetta dello Sport, dice che in caso di secondo posto sarà chiesto a Sarri di riprovarci e questa sfida potrebbe intrigarlo:

“Sarri sa che in caso di scudetto entrerà nella storia del Napoli tagliando un traguardo che manca da ventotto anni e che in caso di secondo posto gli verrà chiesto di riprovarci: comunque vada, fare meglio il prossimo anno non sarà certamente semplice. Nuove sfide, magari molto remunerative, potrebbero intrigarlo ma anche ripartire sulla panchina azzurra, dopo che «in estate si rimescoleranno le carte» come ha detto De Laurentiis, potrebbe rappresentare una prospettiva incentivante visto l’ ottimo rapporto del tecnico con il d.s. Giuntoli e la condivisione piena tra i due di scelte e strategie”

Indomita Salerno, domani importantissima sfida contro Oplonti

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Difficile sfida per l’ Indomita

L’ Indomita Salerno domani sarà di scena a Boscoreale per l’ importante e delicata sfida contro l’ Asd Vesuvio Oplonti. Ecco il comunicato della società:

Una sfida che vale tanto, un match che può dare un indirizzo importante al campionato e lanciare anche un segnale importante alle rivali d’alta classifica. Domani, domenica 14 gennaio, con fischio d’inizio alle 18.30, le ragazze di coach Tescione saranno di scena a Boscoreale per sfidare l’Asd Vesuvio Oplonti. Una partita, valida per la penultima giornata del girone di andata, sicuramente molto delicata per la classifica in chiave play off. Dopo undici giornate, infatti, Oplonti e Indomita sono appaiate in classifica al quinto posto, a quota 22 punti, a soltanto tre lunghezze dal quel terzo posto che porta ai play off. Una sfida da non fallire per il sodalizio biancoblu, reduce dal comodo e netto successo interno contro lo Stabia. Questa contro l’Oplonti, però, sarà naturalmente tutta un’altra gara. La formazione partenopea, in questa prima parte di stagione, ha collezionato otto successi e tre sconfitte, peraltro arrivate tutte in trasferta, l’ultima delle quali nello scorso weekend in casa della Pallavolo Pozzuoli. Le altre due battute d’arresto dell’Oplonti sono arrivate sul campo del Nola, contro di cui ha strappato comunque un set e in casa della Phoenix Caivano. Al di là dell’indubbio valore della compagine avversaria, l’Indomita dovrà pensare soprattutto a se stessa e a giocare come ha dimostrato di saper fare, mantenendo alti ritmo e percentuali. Per portare a casa l’intera posta in palio servirà una squadra attenta, precisa in ricezione, efficace in attacco, ma soprattutto aggressiva sin dai primi palloni. E proprio su questo aspetto nel corso degli allenamenti settimanali ha lavorato tanto coach Tescione con il suo staff, provando anche diverse soluzioni da poter utilizzare a gara in corso. Per quanto riguarda, invece, il resto del programma la capolista Nola ospita la Volare Benevento, mente la Phoenix Caivano farà visita al Ribellina Volley. Impegni esterni per la coppia al terzo posto, Pontecagnano e Pozzuoli che affronteranno rispettivamente lo Stabia, ultimo in classifica, e il Cava Volley, reduce dalla sconfitta interna contro Arzano. In coda punti pesanti in palio nel match tra Alma Volley e Cs Pastena. Completa il programma il match tra Arzano e Mp Auto Cava. Tornando al match dell’Indomita contro l’Oplonti, si rende noto a tutti i tifosi ed appassionati che dalle ore 18 sulla pagina Facebook ufficiale dell’Indomita Salerno, saranno previsti collegamenti in diretta.

 

Il programma della dodicesima giornata: Nola Città dei Gigli-Volare Benevento, Alma Volley-Cs Pastena, Ribellina-Phoenix Caivano, Stabia-Pontecagnano, Arzano-Mp Auto Cava, Vesuvio Oplonti-Indomita Salerno, Cava Volley-Pallavolo Pozzuoli

La classifica: Nola 33, Phoenix Caivano 27, Pontecagnano e Pozzuoli 25 e Indomita 22, Arzano 15, Ribellina 13, MpAuto Cava, Cava Volley 12, Volare Benevento 9, Alma Volley 8, Cs Pastena e Volley Ball Stabia 4

La scuola è un sentiero (Massimo Gramellini)

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A che cosa serve ancora la scuola? Il signor Nayak lo sa. Fa il fruttivendolo in un villaggio sperduto dell’India Orientale, è analfabeta e desidera che i tre figli possano frequentare quel mondo di segni e di sogni per il quale gli è sempre mancato il biglietto di ingresso. Ogni mattina i ragazzi impiegano tre ore per andare in classe e tre per tornare a casa. Quel che è peggio, l’unico cammino praticabile è una trappola infinita di rocce acuminate. Così Nayak prende la zappa, il piccone, lo scalpello e decide di costruirne un altro. Da solo. In due anni, giorno dopo giorno, con arnesi rudimentali, scava nella pietra per sette chilometri, sottraendo tempo al riposo e ai piaceri della vita. Perché per lui non esiste piacere più grande della possibilità di tracciare una linea retta fra il suo paese e la scuola. Poi qualcuno ha raccontato la storia ai giornali, papà Nayak è diventato una specie di eroe nazionale – capita, quando un cittadino supplisce alle carenze dello Stato – e il governo indiano ha promesso di pagarlo per i chilometri di strada che ha costruito e di completare quelli mancanti.

Ci sarebbero tante cose da dire e troppi paragoni da fare. Ma di fronte alla bellezza di un’anima, come a quella di un’opera, si finisce per restare ammutoliti. Non esiste alfabeto umano in grado di esprimere la meraviglia di un gesto come quello, semplice e immenso, che quest’uomo ha compiuto per i suoi figli e in fondo per tutti noi.

vivicentro.it/OPINIONI
corrieredellasera/La scuola è un sentiero (Massimo Gramellini)

Chiriches, c’è fiducia per il rinnovo dei difensori. La firma potrebbe arrivare a breve!

Si parla del possibile rinnovo di Chiriches

Non solo i rinnovi di Sarri e Mertens, ma il Napoli pensa anche a quello del difensore Vlad Chiriches. Il centrale rumeno, si è confermato una riserva di tutto rispetto, quando chiamato in causa per sostituire i titolari Koulibaly e Raul Albiol, ed è per questo, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, che gli azzurri hanno deciso di rinnovargli la fiducia. Le trattative proseguono nel migliore dei modi, le parti si sono viste negli ultimi giorni. C’e’ fiducia e la distanza e’ molto ridotta e per la firma potrebbe essere solo questione di giorni.

Napoli, manifestazione contro la movida notturna. Ecco tutti i dettagli

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La manifestazione è contro la movida notturna di Napoli

A Napoli è in atto una manifestazione contro la movida che di notte caratterizza il centro della città partenopea rovinando il sonno a decine e decine di abitanti. I manifestanti sono circa 200 e farà tappa davanti a tutti i palazzi degli organi più importanti della città. Il corteo è chiamato anche corteo degli ombrelli, come riporta il sito ufficiale del quotidiano La Repubblica, perchè i manifestanti hanno portato con loro anche degli ombrelli su cui sono state scritte diverse frasi. Uno degli striscioni recita: “Caro sindaco-magistrato il codice hai dimenticato”.

Credit foto: La Repubblica

Sarri anticipa di 24 ore l’ inizio della preparazione alla partita di domenica

Sarri è pronto a preparare la sfida con l’ Atalanta

Il Napoli nel prossimo turno sarò di scena all’ Atleti Azzurri d’ Italia per affrontare l’ Atalanta. Sarri ha chiesto alla sua squadra di anticipare di 24 ore l’ inizio della preparazione dopo la sosta. Ecco quanto scrive in merito Il Corriere dello Sport:

“Otto giorni pieni per andare incontro all’Atalanta che farà venire l’orticaria a Sarri, per vari motivi: la sua natura «irritante», da squadra che ti toglie certezze, e poi anche l’orario che proprio non gli piace per una sfida di suo già delicata ma che alle 12.30 si trasforma in indigesta. Ma non ci saranno rivoluzioni, né «carichi» esagerati: Sarri la celebrerà a modo suo, godendosi quelle ventiquattrore di ferie a cui i calciatori hanno rinunciato che fanno del Napoli la prima squadra al lavoro”

Facebook. Rivoluzione contro «notizie false» o contro «notizie e pareri»?

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Facebook ha introdotto cambiamenti radicali all’algoritmo che ci fa visualizzare i contenuti in bacheca. In un post pubblicato nella tarda serata di giovedì 11, Mark Zuckerberg ha annunciato che toglierà spazio ai contenuti pubblicati dai siti di informazione, blog, e quelli delle fanpage dei prodotti. 

Il web là fuori è pieno di notizie false create ad arte da profittatori telematici e spioni internazionali? Di brutta gente che odia, insulta e minaccia chi la pensa diversamente? Di maniaci porcelloni che divulgano video hard rubati e bullizzano le persone spingendole al suicidio?

Passate troppo tempo a compulsare maniacalmente lo schermo del vostro smartphone? Niente paura, ci pensa Mark Zuckerberg a proteggervi dai veleni del mondo, cambiando l’algoritmo che governa il flusso delle notizie nella vostra bacheca così da renderla confortevole e sicura come il tinello di casa.

In un lungo post il creatore e amministratore delegato di Facebook ha annunciato il suo buon proposito per il 2018: prendersi cura del «benessere» dei due miliardi di utenti del sito social network. Come? Grazie al nuovo algoritmo saranno visualizzati meno articoli provenienti dalle pagine pubbliche che seguiamo, meno video o meme virali. E sarà dato spazio invece ai contenuti personali pubblicati dai nostri amici: fotografie, consigli, ma anche opinioni e sfoghi. «Vogliamo che il tempo che trascorriamo su Fb sia tempo ben speso» scrive il fondatore. Quindi basta stare lì a cliccare sui gattini. Basta diffondere notizie false e spargere odio online. Cercate la ex fidanzatina delle medie, che è meglio. «Abbiamo creato Facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto e a essere vicini a chi ci interessa. Ecco perché abbiamo sempre messo gli amici e la famiglia al centro della nostra esperienza».

ndr: vivicentro.it

One of our big focus areas for 2018 is making sure the time we all spend on Facebook is time well spent.

We built Facebook to help people stay connected and bring us closer together with the people that matter to us. That’s why we’ve always put friends and family at the core of the experience. Research shows that strengthening our relationships improves our well-being and happiness.

But recently we’ve gotten feedback from our community that public content — posts from businesses, brands and media — is crowding out the personal moments that lead us to connect more with each other.

It’s easy to understand how we got here. Video and other public content have exploded on Facebook in the past couple of years. Since there’s more public content than posts from your friends and family, the balance of what’s in News Feed has shifted away from the most important thing Facebook can do — help us connect with each other.

We feel a responsibility to make sure our services aren’t just fun to use, but also good for people’s well-being. So we’ve studied this trend carefully by looking at the academic research and doing our own research with leading experts at universities.

The research shows that when we use social media to connect with people we care about, it can be good for our well-being. We can feel more connected and less lonely, and that correlates with long term measures of happiness and health. On the other hand, passively reading articles or watching videos — even if they’re entertaining or informative — may not be as good.

Based on this, we’re making a major change to how we build Facebook. I’m changing the goal I give our product teams from focusing on helping you find relevant content to helping you have more meaningful social interactions.

We started making changes in this direction last year, but it will take months for this new focus to make its way through all our products. The first changes you’ll see will be in News Feed, where you can expect to see more from your friends, family and groups.

As we roll this out, you’ll see less public content like posts from businesses, brands, and media. And the public content you see more will be held to the same standard — it should encourage meaningful interactions between people.

For example, there are many tight-knit communities around TV shows and sports teams. We’ve seen people interact way more around live videos than regular ones. Some news helps start conversations on important issues. But too often today, watching video, reading news or getting a page update is just a passive experience.

Now, I want to be clear: by making these changes, I expect the time people spend on Facebook and some measures of engagement will go down. But I also expect the time you do spend on Facebook will be more valuable. And if we do the right thing, I believe that will be good for our community and our business over the long term too.

At its best, Facebook has always been about personal connections. By focusing on bringing people closer together — whether it’s with family and friends, or around important moments in the world — we can help make sure that Facebook is time well spent.

Una delle nostre grandi aree di focus per il 2018 è assicurarsi che il tempo che spendiamo tutti su Facebook sia tempo ben speso.
Abbiamo costruito facebook per aiutare le persone a rimanere in contatto e avvicinarci con le persone che contano per noi. E ‘ per questo che abbiamo sempre messo amici e familiari al centro dell’esperienza. La ricerca dimostra che il rafforzamento delle nostre relazioni migliora il nostro benessere e la nostra felicità.
Ma recentemente abbiamo ricevuto un feedback dalla nostra comunità che i contenuti pubblici — post di aziende, marchi e media — stanno affollamento i momenti personali che ci portano a connettersi di più tra di noi.
E ‘ facile capire come siamo arrivati qui. Video e altri contenuti pubblici sono esplosi su Facebook negli ultimi due anni. Dato che ci sono più contenuti pubblici rispetto ai post dei tuoi amici e familiari, l’equilibrio di ciò che è nella sezione notizie si è spostato dalla cosa più importante che facebook può fare — aiutarci a connettersi tra di noi.
Ci sentiamo responsabili di assicurarci che i nostri servizi non siano solo divertenti da usare, ma anche bene per il benessere delle persone. Abbiamo studiato questa tendenza con attenzione guardando la ricerca accademica e facendo la nostra ricerca con esperti di spicco presso le università.
La ricerca dimostra che quando usiamo i social media per entrare in contatto con le persone a cui teniamo, puo ‘ essere un bene per il nostro benessere. Possiamo sentirci piu ‘legati e meno soli, e questo si ricollega a misure a lungo termine di felicita’ e salute. D’ altro canto, leggere passivamente articoli o guardare video — anche se sono divertenti o informativi — potrebbe non essere altrettanto buono.
In base a questo, stiamo facendo un importante cambiamento nel modo in cui costruiamo facebook. Sto cambiando l’obiettivo che do alle nostre squadre di prodotti di concentrarsi sull’aiutarti a trovare contenuti pertinenti per aiutarti ad avere interazioni sociali più significative.
L’ anno scorso abbiamo iniziato a fare dei cambiamenti in questa direzione, ma ci vorranno mesi perché questa nuova attenzione possa passare attraverso tutti i nostri prodotti. Le prime modifiche che vedrai saranno nella sezione notizie, dove puoi aspettarti di vedere di più dai tuoi amici, familiari e gruppi.
Mentre lo facciamo, vedrai meno contenuti pubblici come i post di aziende, marchi e media. E il contenuto pubblico che vedi di più sarà tenuto allo stesso standard — dovrebbe incoraggiare interazioni significative tra le persone.
Per esempio, ci sono molte comunità molto strette intorno a programmi televisivi e squadre sportive. Abbiamo visto persone interagire molto piu ‘ con i video in diretta che con quelli normali. Alcune notizie aiutano a avviare conversazioni su questioni importanti. Ma troppo spesso oggi, guardare video, leggere notizie o ricevere un aggiornamento della pagina è solo un’esperienza passiva.
Ora, voglio essere chiaro: facendo questi cambiamenti, mi aspetto che il tempo che le persone spendono su Facebook e alcune misure di ingaggio si andare. Ma mi aspetto anche che il tempo che passi su Facebook sarà più prezioso. E se facciamo la cosa giusta, credo che sarà un bene per la nostra comunità e per la nostra attività anche a lungo termine.

Al Massimo, Facebook ha sempre avuto contatti personali. Concentrandosi sul avvicinare le persone — che si tratti di famiglia e amici, o di momenti importanti nel mondo — possiamo assicurarci che facebook sia ben speso.

In verità Facebook è nato per beccare le ragazze più carine all’Università. Ma non perdiamoci in sottigliezze. Il vero punto è la valanga di critiche che hanno sommerso il social network per la strumentalizzazione che ne viene fatta durante le campagne elettorali, per il fatto che le bacheche diventano strumento di propalazione incontrollata di fake news e terreno di scorribanda per hacker e governi stranieri. E diciamo che l’elezione di Donald Trump e la polemica sulle ingerenze russe hanno avuto il loro peso.

Cosa ha fatto quindi, il buon Zuckerberg? Ha commissionato una ricerca ai migliori cervelli universitari in circolazione – e in California ne hanno di ottimi – e ha scoperto che «il rafforzamento delle nostre relazioni migliora il nostro benessere e la nostra felicità». Mentre «leggere passivamente articoli o guardare video – anche se sono divertenti o informativi – potrebbe non essere altrettanto valido».

Lo facciamo per il bene della comunità, dice il fondatore. Sappiamo che il traffico calerà, ma preferiamo la qualità. In verità, secondo gli esperti di marketing su Internet, la mossa servirebbe a Facebook solo ad aumentare ulteriormente la raccolta di informazioni sui suoi iscritti, da utilizzare per ottimizzare la targhettizzazione pubblicitaria.

Per noi che invece non siamo esperti di marketing su Internet, è tutto molto angosciante. Il fatto stesso che cambiando un algoritmo tu possa cambiare il flusso delle notizie ha qualcosa di inquietante. Il web doveva essere la nuova prateria della conoscenza, il luogo della scorribanda del pensiero e dell’incontro dei nuovi saperi, liberi di viaggiare facendosi beffa delle frontiere nazionali.

Sta invece diventando un recinto ristretto, dove incontrare gli sconosciuti è pericoloso, dove gli altri e le loro opinioni diverse dalla nostra fanno paura. Pieno di trabocchetti, bugie e bufale. Google ci mostra solo le ricerche in base alle nostre preferenze. E Facebook ci rinchiude in algoritmi da tinello. Già aveva modificato il sistema nel 2016, dichiarando: «Il nostro obiettivo è mostrarvi le notizie di cui vi importa di più». Si è visto quali sono stati i risultati e come è aumentato il rischio che uno si rafforzi sempre più nelle proprie convinzioni, casomai false o non accurate. Il nuovo algoritmo non farà che peggiorare la situazione.

Il mio buon proposito per il 2018 è proprio l’opposto della strategia del tinello: vorrei leggere solo cose che non condivido. In nome del famoso motto liberale: «Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo». E non l’ha scritto Voltaire, per restare in tema di fake news, ma la saggista Evelyn Beatrice Hall, sua biografa.

Gazzetta: “Deulofeu chiede più soldi di Verdi, ma Giuntoli ha una soluzione”

Si parla di Deulofeu e Verdi

Il Napoli è interessato all’ ala del Barcellona, Gerard Deulofeu, in uscita dal club catalano. Gli azzurri aspettano anche la risposta di Simone Verdi, la quale dovrebbe arrivare nel fine settimana. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, l’ ex Milan chiede più soldi dell’ esterno del Bologna, e per convincerlo, il Napoli punterebbe ad ottenere dal Barcellona un prestito con diritto di riscatto. Secondo la Rosea, Verdi non sarebbe solo un acquisto in ottica scudetto, ma anche in prospettiva futura: “ma anche, se non soprattutto, un indizio in prospettiva futura della volontà di De Laurentiis di concertare ogni mossa con il suo allenatore per coinvolgerlo ancor di più nel progetto Napoli”.

Portici, colpi di pistola contro la casa del reggente del clan Vollaro

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Il fatto è avvenuto a Portici, dove sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco

A Portici la scorsa notte sono stati esplosi di armi da fuoco, contro una casa in Via Cellini. Sul portone del condominio sono stati trovati diversi proiettili e le forze dell’ ordine sospettano che in atto ci sarà una guerra di camorra. Infatti la casa appartiene ad un 38 enne considerato il reggente del clan camorristico dei Vollaro, operante in quella zona. I Carabinieri della compagnia di Torre del Greco, sono al lavoro con le indagini per capire chi siano i mandanti di questo raid.

CorSport: “Il Napoli ha già avuto un contatto con l’ Ajax per Dolberg”

Si parla di Dolberg

Il Napoli è su Kasper Dolberg, attaccante dell’ Ajax, il quale è appetito da molti top club europei. L’ attaccante danese sta facendo molto bene con la maglia degli olandesi e questo potrebbe spingerlo a cercare una nuova sfida per competere a qualcosa di più importante. Ecco quanto scrive l’ edizione odierna del quotidiano sportivo Il Corriere dello Sport:

“sin da quando, osservando il centrocampista Davy Klaassen ed innamorandosi dell’attaccante centrale Arkadiusz Milik e dell’ala offensiva tedesca Amin Younes, Giuntoli ha scoperto questo biondo danese che danza, capelli al vento”