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Il report della sessione pomeridiana odierna del Napoli

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Allenamento pomeridiano oggi per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri in vista del match contro l’Atalanta, valido per la 21esima giornata di Serie A in programma a Bergamo domenica 21 gennaio alle ore 12:30, hanno svolto una sessione di allenamento pomeridiano.

La squadra questo pomeriggio ha svolto attivazione tecnica in avvio.

Di seguito ha eseguito lavoro di potenza aerobica e chiusura con partitina a campo ridotto.

Nella giornata di domani è prevista una doppia seduta.

Fonte: sscnapoli.it

Mattarella a Partanna nel 50° del terremoto in Valle Belice (VIDEO)

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato alla cerimonia di apertura delle celebrazioni del 50° anniversario del Terremoto della Valle del Belìce, presso l’Auditorium “Giacomo Leggio” di Partanna (Tp).

Questo l’intervento del Presidente:

Un saluto molto cordiale a Sua Eminenza, al ministro De Vincenti, al Presidente della Regione, con gli auguri di buon lavoro, al sindaco di Partanna che ci ospita e a tutti i sindaci del Belìce che sarò ben felice di riceverli come sono sempre lieto di incontrare i sindaci di ogni parte d’Italia perché rappresentano il riferimento primo delle comunità che compongono il nostro Paese.

Ricordiamo oggi – e lo abbiamo fatto vedendo documenti di grande efficacia – a mezzo secolo di distanza, il sisma che devastò la Valle del Belìce, primo terremoto devastante del dopoguerra. Otto anni anni dopo avvenne quello del Friùli.

Centodieci anni fa erano state colpite Reggio Calabria e Messina, con oltre 100.000 morti: la prima devastazione di queste proporzioni a ferire l’Italia unita.

Le caratteristiche geo-morfologiche del nostro Paese nnon ci hanno risparmiato una serie di cataclismi che hanno accompagnato le vicende del nostro popolo anche in questi ultimi decenni. Parlano le ferite dell’Irpinia e della Basilicata, dell’Umbria, delle Marche, dell’Abruzzo, dell’Emilia Romagna, del Lazio.

Le capacità dell’intero Paese di reagire alle calamità naturali hanno rappresentato momento della verità, misura della coesione nazionale, del riconoscersi in un comune destino.
Via via si sono affinate capacità previsionali e di pronto intervento, superando lo stato di impreparazione di allora rispetto alle emergenze, sino all’attuale modello, frutto di approfondimento; e sperimentato.Nel 1970, due anni dopo il terremoto in questo territorio, intervenne la prima legge sulla protezione civile.

Contemporaneamente un’altra legge, due anni prima di quella sull’obiezione di coscienza, prevedeva per i giovani del Belìce la possibilità del servizio civile in luogo di quello militare.

Questa zona ha sollecitato l’intero Paese, per più aspetti a rinnovarsi.

In prima fila, allora come oggi, gli istituti dello Stato e della Regione, ma, sul terreno, soprattutto i Sindaci e le amministrazioni locali, le parrocchie, i volontari di tante realtà.
Il nostro ringraziamento, rinnovato, va a quanti ebbero parte nell’opera dei soccorsi, a quanti avviarono il processo di ripresa.

Fra le vittime, cinque soccorritori -poc’anzi ricordati con la consegna delle targhe – ai quali la Repubblica ha voluto riconoscere la Medaglia d’oro al valor civile e che anche io desidero ricordare: i vigili del fuoco Giuliano Carturan, Alessio Mauceri, Giovanni Nuccio, Saverio Semprini; il carabiniere Nicolò Cannella.

La sequenza sismica che seguì a quella notte del 14 gennaio 1968 si protrasse quasi per un intero anno. Se possibile, una sofferenza aggiuntiva a quelle delle morti e delle distruzioni.
Chiunque sia stato pesantemente colpito da un terremoto può testimoniare come le scosse e la catastrofe che provocano – accanto ai lutti e ai danni materiali – lascino tracce irreversibili negli animi. La memoria di ciò che è accaduto non si separa più dal vissuto di ciascuno.

Non è stato diverso nella Valle del Belìce che qui, oggi, ricorda le sue tante vittime, l’accidentato percorso della ricostruzione, la fatica accompagnata al tormento delle scelte di vita personale e di quelle complessive delle popolazioni colpite.

Non è stato facile, non è facile per nessuno.

Al disastro naturale in questi centri si aggiunse un ulteriore danno sociale, che non si riuscì a evitare, e che toccò famiglie e comunità, con episodi di emigrazione verso il Nord Italia e verso l’estero che coinvolsero migliaia di siciliani. Un ulteriore dissanguamento per queste terre.

A mezzo secolo di distanza si misura qui come non basterà mai, nelle tragedie della natura, la lena dei soccorritori, la generosità dei donatori, l’impegno delle istituzioni, la laboriosità dei cittadini, a colmare un vuoto, a ricostruire l’anima di un luogo, a indicare un futuro. Tutto questo è indispensabile, reca sostegno e sollievo, ma rappresenta una premessa, per quanto preziosa.

Al centro delle esigenze non può che esservi la determinazione di adoperarsi per la sopravvivenza delle identità, della cultura del luogo colpito.

La risposta elaborata da parte delle pubbliche autorità intendeva essere ambiziosa: non solo provvedere alla semplice ricostruzione delle case e dei paesi distrutti, ma avviare, altresì, politiche di sviluppo che valessero a sottrarre la Valle del Belìce alla sua condizione di ritardo.

Questo alla base del decreto legge varato dal governo Moro il 22 febbraio successivo all’evento.

L’equilibrio tra funzione dello Stato, funzione della Regione, ruolo ed effettiva partecipazione alle scelte da parte della popolazione locale, non si è sempre composto in modo armonioso e positivo, gravando sulla efficacia degli interventi.

Profonde le trasformazioni: interi paesi riedificati in nuove aree, con architetture e scelte urbanistiche figlie di visioni nuove, talvolta con l’aspirazione ad affidare all’arte la ricerca di una identità proiettata verso la modernità.

Accanto alle rovine abbandonate, a villaggi fantasma che si stagliano all’orizzonte, si sono aggiunti, non senza sofferenza, centri abitati della ricostruzione, luoghi nei quali non è sempre stato facile riconnettere i legami delle collettività così duramente percosse, ricollocandovi appieno le identità perdute.

Accanto ai ruderi – monito permanente: è doloroso separarsi dai simboli in cui ci si riconosce, il campanile, il palazzo del Comune, che hanno marcato una appartenenza – la memoria collettiva si nutre del Museo voluto a Santa Margherita Belice, nella chiesa madre, con l’obiettivo di testimoniare l’immagine e i valori di questa terra.

Possiamo insieme rievocare il percorso di riscatto di questo territorio, orgogliosamente perseguito in questi anni.

Le iniziative di mobilitazione popolare hanno sempre accompagnato, fin dalla discussione in Parlamento del decreto legge sulla ricostruzione, le vicende di questo mezzo secolo.

Come non ricordare, fra le altre, la voce di mons. Riboldi, allora don Antonio Riboldi, parroco di Santa Ninfa, scomparso di recente, animatore della storica lettera dei ragazzi delle scuole elementari e medie, rivolta ai parlamentari; e del “viaggio della speranza”, come ebbe modo di definirlo lui stesso, con i piccoli che incontrarono, a Roma, Sandro Pertini, Aldo Moro, Giovanni Spagnolli, Giovanni Leone, massime autorità della Repubblica.

Oggi facciamo memoria del passato, e, insieme, vogliamo ricucire gli elementi della storia di comunità allora lacerate dal terremoto.

E’, per citare ancora don Riboldi, il “misurarsi sulla storia”. Una storia che di strada ne ha fatta nonostante insuccessi e ritardi.

La strada percorsa dal Belìce, terra di produzioni di qualità, con iniziative sperimentali, di turismo, con la volontà di impegnarsi per consentire ai propri giovani di spendere i propri talenti qui e ora, disegnando concreti e approfonditi progetti di sviluppo.

Intendiamo confermare l’aspirazione alla vita e la volontà di famiglie e di popolazioni così pesantemente segnate cinquant’anni addietro e che, tuttavia, hanno trovato e trovano, in sé, le forze necessarie a sconfiggere un evento che sembrava pretendere rassegnazione.

Si tratta della costante sfida che si presenta nella società siciliana, nell’intera società italiana.

Per vincerla – si sia cittadini, amministratori pubblici, uomini delle istituzioni, intellettuali, soggetti sociali ed economici – occorre essere agenti di efficacia e di legalità attivi e determinati, nella realizzazione del proprio destino e nelle scelte per disegnarlo.

Nei giorni scorsi alcuni sindaci del Belìce hanno detto: stiamo costruendo il futuro. Questa affermazione non è soltanto un messaggio di rassicurazione ma manifesta orgoglio protagonista, determinazione per lo sviluppo della vita di queste comunità, convinzione di poter superare, con il necessario sostegno della comunità nazionale, le difficoltà che rimangono nel presente. Quelle parole manifestano ragionevole, fondata fiducia nel futuro.

E’ un messaggio che tengo a condividere con tutti voi.

ATTUALITÀ – CULTURA

Nasconde sostanze stupefacenti in casa, arrestato 45enne

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I Carabinieri impegnati nella lotta al traffico di sostanza stupefacenti hanno individuato e arrestato un 45 trovato in possesso di droga

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno arrestato un 45enne del posto ritenuto responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenzione illegale di armi bianche.

Questa mattina i militari durante un’intensa attività informativa, hanno individuato nell’abitazione dell’individuo un possibile obiettivo di interesse nella lotta al traffico di sostanze stupefacenti.

Quando i Carabinieri hanno bussato alla porta, non ha opposto alcuna resistenza, permettendo ai militari di poter effettuare le perquisizioni. Durante l’esecuzione dei controlli sono state rinvenute, nascosti nella sala da pranzo e della camera da letto, tredici involucri contenenti marijuana, un bilancino di precisione e due armi bianche: nello specifico un pugnale ed un coltello a scatto.

Messo alle strette dinanzi alle prove raccolte, all’uomo non restava che ammettere le proprie responsabilità e confessare anche l’esatto punto dove era occultato il maggior quantitativo della medesima sostanza stupefacente: infatti nel giardino, a circa mezzo metro di profondità, all’interno di un bidoncino in plastica, i Carabinieri hanno rinvenuto un involucro in cellophane e sotto un sacco di juta entrambi contenenti un corposo quantitativo di infiorescenze idonee alla preparazione della marijuana.

I due chili di droga, il bilancino ed i due coltelli sono stati sottoposti a sequestro ed il 45enne dichiarato in arresto.

Coppa del Mondo fioretto femminile, secondo posto per l’Italia nella gara a squadre

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A Katowice secondo posto per l’Italia nella gara a squadre azzurre, sconfitte in finale dalla Russia

L’Italia termina la tappa di Katowice del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile piazzandosi al secondo posto nella gara a squadre.

La squadra azzurra, composta da Arianna Errigo, Alice Volpi, Camilla Mancini e Francesca Palumbo, si conferma tra le protagoniste assolute, conquistando il terzo podio consecutivo.

A fermare l’avanzata delle ragazze del CT Andrea Cipressa sulle pedane polacche è stata la Russia che in finale si è imposta per 45-39.

Il cammino delle quattro azzurre era iniziato con il successo sulla Spagna per 45-26 nell’assalto degli ottavi di finale. Ai quarti le fiorettiste italiane hanno poi avuto ragione delle padrone di casa della Polonia col punteggio di 45-38, prima di avere la meglio in semifinale sulla Francia, poi sul terzo gradino del podio, per 45-35.

Si chiude così la tre giorni polacca che per l’Italia, oltre al secondo posto nella gara a squadre, ha portato anche il primo podio in carriera di Camilla Mancini nella gara individuale svoltasi sabato.

 COPPA DEL MONDO – FIORETTO FEMMINILE – PROVA A SQUADRE – Katowice, 14 gennaio 2018

 Finale

Russia b. ITALIA 45-39

 Finale 3°-4° posto

Francia b. Germania 45-22

 Semifinali

ITALIA b. Francia 45-35

Russia b. Germania 42-31

 Quarti

ITALIA b. Polonia 45-38

Francia b. Cina 45-35

Germania b. Usa 45-40

Russia b. Ungheria 45-40

 Tabellone delle 16

ITALIA b. Spagna 45-26

 Classifica (21): 1. Russia, 2. ITALIA, 3. Francia, 4. Germania, 5. Usa, 6. Polonia, 7. Cina, 8. Ungheria

Sconfitta casalinga per ASD Città di Gragnano contro il Potenza

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Potenza corsara al San Michele che supera i ragazzi di mister Campana vincendo 3 a 1

Al 27′ pt. Gragnano passa in vantaggio con Mansour. Ad inizio ripresa arriva il goal del pareggio di Franca su rigore, al 18′ st. vantaggio ospite con Siclari e nel finale in rete il neoentrato Di Senso.

Decisivo per lo svolgimento della gara il rosso comminato a Gatto in occasione del rigore per il Potenza per un presunto fallo di mano.

Una prestazione positiva del Gragnano, meritatamente in vantaggio nella prima frazione di gioco davanti ad un pubblico delle grandi occasioni al “San Michele” che ha applaudito all’uscita i suoi beniamini.

Il tabellino del match

ASD Città di Gragnano: Giordano, Franco, Baratto, Montuori, Martone (C), Gatto, La Monica (dal 28’ st. Liccardi), Formisano (dal 43’ st. Mbye), Moccia (dal 10’ st. Napolitano), Gassama, Mansour. A disp.: Smaldone, Diglio, Guidone, Grimaldi, Cioffi, Vincenzi. All.: Rosario Campana

Potenza Calcio: Breza, Biancola (dal 39’ st. Schisciano), Panico, Esposito (C), Bertolo, Franca, Pepe (dal 20’ st. Coccia), Siclari (dal 37’ st. Di Senso), Coppola, Di Somma, Guaita (dal 28’ st. Ungaro). A disp.: Mazzoleni, Guadalupi, Vaccaro, Russo, Manno. All.: Daniele Ragno

Arbitro: Michele Giordano (sez. AIA di Novara)

Assistenti: Giuseppe Centrone (sez. AIA di Molfetta) e Davide Dell’olio (sez. AIA di Molfetta)

Marcatori: 27’ pt. Mansour (G), 5’ st. Franca (P) su rig., 18’ st. Siclari (P), 42’ st. Di Senso (P)

Ammoniti: Moccia (G), Guaita (P), La Monica (G), Martone (G), Pepe (P), Gassama (G), Formisano (G)

Espulsi: Gatto (G) al 2’ st. per rosso diretto

Note: Al 5’ st. allontanato per proteste Cipriano Coppola, DS del Gragnano, ed al 35’ st. Rosario Campana, tecnico dei gialloblù, sempre per proteste. Recupero: -; 6’. Corner: 3-6. Spettatori: 1500 (circa 400 provenienti da Potenza).

Latitante pubblica una foto sui social, arrestato: l’accaduto

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Torna a Napoli dopo un periodo di latitanza in Spagna, latitante scoperto grazie ad una foto pubblicata sui social

Tornava dalla Spagna dove aveva passato un periodo di latitanza e da lì aveva pubblicato sui social foto dei festeggiamenti di Capodanno. I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno fermato il latitante napoletano 22enne, A.F. ritenuto vicino a un gruppo camorristico attivo nel rione della Pignasecca. E’ stato arrestato all’interno della stazione ferroviaria di Napoli mentre ritornava dall’aeroporto di Fiumicino dove era atterrato per evitare i controlli allo scalo napoletano.

F. si era reso irreperibile dal mese di maggio 2017 per sfuggire a un ordine di carcerazione di 4 anni emesso dal Tribunale di Napoli per lesioni aggravate, detenzione e porto abusivo di armi: il latitante nel luglio 2014 gambizzò in strada, nel rione della Pignasecca, un uomo originario dello Sri Lanka.

Il 22enne è stato arrestato in flagranza in quanto era in possesso di documenti falsi dato che al momento della cattura ha esibito ai militari dell’Arma una carta d’identità con le generalità di un suo conoscente. Inoltre è stato ulteriormente segnalato per ricettazione poiché indossava un rolex d’oro del valore di circa 20mila euro, provento di Torna a Napoli dopo un periodo di latitanza in Spagna, latitante scoperto grazie ad una foto pubblicata sui sociauna rapina fatta in Spagna. Il 22enne è stato portato nel carcere di Poggioreale.

 

Jorginho racconta: “Nazionale, non sapevo quale scegliere, contro la Svezia piansi”

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Le parole di Jorginho al programma brasiliano Esporte Espetacular su Globo Esporte

Jorginho ha partecipato al programma brasiliano Esporte Espetacular su Globo Esporte in cui ha rilasciato una lunga intervista.

Durante l’intervista Jorginho si è soffermato sulla scelta della Nazionale, con l’Italia preferita al Brasile. Il centrocampista azzurro ha rivelato un retroscena: aveva parlato con Edu Gaspar, direttore tecnico della nazionale brasiliana: “Parlai con Edu Gaspar, mi disse chiaramente che Tite mi osservava nelle partite col Napoli. Me lo disse chiaramente, a quel punto la mia testa viaggiava a un milione! Mi sdraiai, testa sul cuscino, parlavo con mia moglie e dicevo: ‘Mio Dio, cosa devo fare adesso!”.

Poi arriva la convocazione di Ventura per il doppio impegno ai Play-Off contro la Svezia, a quel punto Jorginho ha telefonato il Brasile: “A quel punto chiamai Edu [Gaspar, ndr], raccontandogli quello che mi era successo, e gli dissi: ‘Edu, grazie mille andrò per la mia strada“.

Infine il centrocampista del Napoli ha raccontato i momenti dopo l’elimianzione dell’Italia contro la Svezia: “Non vogliono parlare troppo di quanti pianti sono stati fatti dopo l’eliminazione, è stato un momento davvero importante per me“.

FOTO ViViCentro – Castellammare, grande successo dell’open night del Liceo Classico Plinio Seniore: l’evento

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Castellammare di Stabia, è stato un grandissimo successo l’open night del Liceo Classico “Plinio Seniore”, tenutosi all’interno della struttura dell’istituto, venerdì 12 gennaio

Venerdì 12 gennaio si è tenuto, all’interno della struttura dell’istituto Liceo Classico “Plinio Seniore”, l’open night. L’evento, che ha avuto inizio alle ore 19:00 e che continuava fino a mezzanotte, ha avuto un grandissimo successo e ha visto la partecipazione non solo di tutte le classi dell’istituto, ma anche dei docenti e dei genitori degli alunni, che sono sembrati molto interessati all’evento. La “Notte del Plinio” così chiamata da docenti e alunni, ha proposto eventi, rappresentazioni teatrali, letture animate, concerti, performance, mostre fotografiche e di arti visive, degustazioni ispirate al mondo antico, conferenze, dibattiti, incontri con gli autori, presentazioni di libri e letture di poesie. In ogni aula è stata prevista un’attività: Aula 1 “Giustizia ed etica del lavoro”, Aula 2 “Classico- Neoclassico forever”, Aula 3 “La vis comica latina: la Casina di Plauto”, Aula 4 ” La civiltà dell’aidòs”, Aula 5: Prometeo Incatenato”, Aula 6 “L’etica del lavoro nella storia del pensiero economico”, Aula 7 “Eye Contact Experiment”, Aula 8 “La magia dentro la magia- Solo per parlare. La  musica come terapia, Aula 9 “Eros e Thanatos: morire per vivere”, Aula 10 “Libertà”, Aula 11 “Cappuccino- Gli equivoci”, Aule 12-14 ” 2018 l’anno dell’acqua”, Aula 15 “A.D – Amore, poesia e..pax”, Aula 16 ” La Locandiera”, Aula 17 ” Da Madrid a Mosca e ritorno!”, Aula 18 “Room of values- Inside Chinese and English culture”, Aula 19 “L’accoglienza dello straniero da Omero ad oggi”, Aula 20 “Il bullismo- La moda nell’antica Roma- Cristianesimo e paganesimo”, Mens latina della Prof.essa R. Federico.

La redazione di VIVICentro.it era presente all’evento e ha avuto il piacere di parlare con la Professoressa Raffaella Federico, organizzatrice della Notte del Plinio. La Prof. Federico ci ha raccontato come è nato l’open night: “Il progetto è nato nel 2011, quando da poco al Plinio Seniore era stata affidata una seconda struttura che fungesse da succursale alla struttura di base. I ragazzi trovavano la struttura un po cupa e triste, ed effettivamente un po’ era così. Arrivò dicembre, e l’ umore non cambiò, così decisi di fare qualcosa per loro; una mattina comunicai ai miei alunni di comprare dei cartoncini colorati con i quali avremmo abbellito le pareti della scuola in puro stile roma antica, inoltre completammo il tutto con l’applicazioni di quadri. Decidemmo di allestire anche un tavolo con tutti i prodotti tipici per mostrare  cosa mangiavano i romani, senza però la degustazione”.

Così racconta la Prof. Federico che ha dedicato la sua vita all’archeologia e all’insegnamento, il cui intento principale è, come racconta, divulgare la latinità e il senso della romanità, proprio come gli inglesi fanno con le loro Unit, attraverso le quali ci fanno conoscere la cultura anglosassone, così la Prof.essa con la sua creatività e la sua conoscenza, ha trasmesso la cultura classica non solo ai suoi alunni, ma da quando ha luogo l’open night, anche alle loro famiglie. La prof.essa continua: “Quando comunico i miei progetti ai miei alunni e ai miei colleghi, la sinergia avviene in maniera molto naturale, perché è come se tutti ci capissimo, come se fossimo tutti sintonizzati sulla stessa frequenza. Io credo fermamente che si impara creando e la notte del classico sta diventando un evento di portata nazionale molto importante che va aldilà del classico, perché coinvolge anche gli altri indirizzi e c’è un momento in cui i ragazzi imparano a fare da se, sempre sotto la nostra guida e insegnamento, ma fanno tutto da soli, e per me questa è una vera e propria svolta nell’insegnamento. E’ impensabile che i ragazzi di età tra i 13 e 18 anni possano fare solo lezioni di grammatica e letteratura in maniera tecnica. Possono imparare in tanti modi e penso che la scuola abbia bisogno di questo, di fare in modo di allargare gli orizzonti dei ragazzi e far capire loro, che il greco e il latino non sono assolutamente delle lingue morte, come molti dicono, ma che la loro cultura ha influenzato molto la nostra, infatti gli stessi nostri modi di cucinare o di dire, sono tutti collegati alla cultura e alla lingua latina e greca, e attraverso il progetto della Notte del Plinio, questa è una cosa che si può toccare con mano”.

La Prof.essa Federico conclude ringraziando in primis il Dirigente Scolastico del Plinio Seniore, la Dottoressa Fortunella Santaniello, che ha da sempre appoggiato questo progetto, che segue il lavoro degli insegnanti con grande attenzione ed è sempre pronta al dialogo con gli alunni dell’istituto. Inoltre ringrazia le sue colleghe che hanno sempre riposto molta fiducia nel suo lavoro e infine i suoi splendidi alunni e le loro famiglie.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Palma Campania, ferito alla testa da un piombino un bimbo di 10 anni

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Colpito da un proiettile di una pistola ad aria compressa: critico un bambino di 10 anni a Palma Campania.

La notizia è arrivata solo ora: un bambino di 10 anni, d’origine bengalese è stato colpito alla testa da un piombino di una pistola ad aria compressa ieri sera a Palma Campania (NA). Il colpo è esploso da uno o più ignoti a bordo di un’auto di passaggio.

Una volta arrivati in ospedale il bambino è stato sottoposto ad intervento chirurgico per estrarre il proiettile che si è conficcato nella nuca. Le condizioni sono preoccupanti e la vittima non è ancora fuori pericolo.

Come riportato dall’Ansa: ” Sull’episodio indagano i carabinieri. Il ferimento è avvenuto mentre il bimbo passeggiava con il padre, all’esterno di un negozio di ortofrutta gestito da suoi connazionali. Una Mercedes di colore grigio, secondo quanto riferito da testimoni, è transitata davanti al negozio e dalla vettura sono partiti probabilmente più colpi, uno dei quali ha raggiunto il piccolo alla testa. Il padre lo ha subito soccorso e portato in ospedale“.

Oggi avvenne: un gol di Corradini in Udinese-Napoli 2-2 del 1990

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Il giorno 14 gennaio il Napoli nella diciannovesima giornata di campionato della serie A-1989/90 giocò contro l’Udinese

Il giorno 14 gennaio il Napoli ha giocato dieci partite, otto in serie A e due in serie B, ottenendo quattro vittorie e tre pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-2 con l’Udinese nella diciannovesima giornata della serie A-1989/90

Questa è la formazione schierata da Albertino Bigon:

Giuliani; Ferrara, Francini; Baroni (60′ Zola), Alemao, Renica (19′ Corradini); Fusi, Crippa, Mauro, Maradona, Carnevale

I gol: 3′ De Vitis, 86′ Mattei, 88′ Maradona (rig), 90′ Corradini

Dopo diciotto giornate il Napoli era primo in classifica con due punti sull’Inter e tre su Milan, Roma e Sampdoria. Il 1989/90 è l’anno del secondo scudetto che gli azzurri hanno conquistato con due punti sul Milan.

A quattro minuti dalla fine il gol di Mattei sembrava aver deciso la partita. Poi un rigore trasformato da un Maradona fuori forma ed un gol di Corradini per l’insperato pareggio al Friuli. Con 230 presenze Giancarlo Corradini occupa il ventottesimo posto nella classifica delle presenze: 173 in serie A, 34 in coppa Italia, 22 in Europa ed una in supercoppa italiana. Ha segnato 3 gol.

 

Fonte: sccnapoli.it

Vomero, via Luca Giordano, 85: lavori in corso in un giardino, sradicato anche un albero di limoni

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La denuncia di un residente che lamenta la mancanza di controlli

 Gennaro Capodanno, Presidente del comitato dei valori collinari e Presidente della Circoscrizione si sofferma su una lettera riportata nella sezione: “La posta dei lettori” sul quotidiano Il Mattino, dove si lamentava di lavori senza un cartello autorizzativo da svolgersi nell’area del civico 85 in via Luca Giordano, dove da sempre c’era l’attività floricola D’Avino: nel giardino dove c’era l’attività è cambiato tutto, anche ‘l’ultima pianta di limoni’:

 ” Mi ha molto colpito la lettera, pubblicata oggi nella rubrica “La posta dei lettori”, sul quotidiano Il Mattino, a firma di un residente di via Luca Giordano al Vomero, nella quale si parla della realizzazione di “lavori sottotraccia” senza “alcun cartello che riporti il titolo autorizzativo dei lavori, la loro durata, etc.”, lavori che sarebbero in corso nell’area alla quale si accede dal civico 85 della stessa via Luca Giordano – esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione -. In una parte di quell’area, quella posta a fronte strada, fino agli inizi dell’anno scorso operava una ditta storica di piante e fiori, molto conosciuta e apprezzata dagli abitanti del quartiere. Dalla chiusura di questa ditta e fino a questo momento nulla dall’esterno sembrava cambiato, permanendo la vecchia insegna, la saracinesca abbassata e una catena con lucchetto sulla porta d’accesso. Oggi invece la lettera apre uno scenario inedito quanto preoccupante, dove si evidenzia anche la scarsa presenza, se non l’assenza, dei necessari controlli, anche quando i cittadini, mettono, come sol dirsi, nero su bianco “.

” Vivo al Vomero da quarant’anni – esordisce il lettore – e ho vissuto tutte le trasformazioni del quartiere: dall’insperata inaugurazione della metropolitana allo spuntare dei bar in ogni angolo di strada e naturalmente alla chiusura di tanti negozi storici che lo caratterizzavano. Non credevo che tra questi ci sarebbe stato anche il fioraio D’Avino che, in via Luca Giordano 87, era in esercizio da molto tempo prima che mi trasferissi proprio nello stabile nel cui giardino il fioraio era in attività. Invece è toccato anche a lui… e al giardino annesso “.

Segue la denuncia: ” Infatti dopo svariati mesi di lavori sottotraccia (nulla lascia presagire dalla strada la cementificazione che è stata compiuta: l’insegna non è stata tolta, lo storico cancello verde è sempre al suo posto e, inutile dirlo, non c’è alcun cartello che riporti il titolo autorizzativo dei lavori, la loro durata etc) è stata sradicata l’ultima pianta di limoni e un po’ mi sono sentito sradicato anch’io, visti anche gli inutili tentativi in questo periodo di sensibilizzare le istituzioni e di segnalare l’accaduto all’ufficio antiabusivismo del Comune “.

La lettera si conclude con un accorato appello: ” Tento ora con il Mattino sperando che il vostro quotidiano non mi deluda pubblicando la mia lettera: perché se è vero che tra tanti abusi e problemi che vuoi che sia un albero in più o in meno, è altrettanto vero che ritengo intollerabile l’indifferenza per qualsiasi bruttura che ci imponga la commercializzazione selvaggia del quartiere “.

” Appello che raccolgo volentieri e che rilancio alle istituzioni competenti, a partire dalla Magistratura inquirente, perché vengano effettuati con urgenza i necessari controlli su quanto esposto nella missiva, assumendo poi tutti i provvedimenti che si rendessero necessari – puntualizza Capodanno -. In un quartiere che un tempo era conosciuto per il suo verde e per i suoi giardini, la perdita anche di uno dei pochi alberi rimasti, alberi che, come c’insegna la biologia, esercitano una funzione fondamentale per la vita umana, ancor più in un quartiere sempre più afflitto da problemi di traffico e d’inquinamento atmosferico, rappresenta un fatto d’inaudita gravita, così come la cementificazione di uno dei pochi appezzamenti di terreno, sopravvissuti allo scempio edilizio.  Con la possibile genesi di una delle tante attività per la somministrazione al pubblico di cibi e bevande, che oramai, come sottolinea anche il lettore, hanno invaso il quartiere collinare trasformandolo, con la presenza di centinaia di tavolini, sedie, ombrelloni e gazebo, posti sulla pubblica via, in un grosso fast food a cielo aperto “.

L’appello del lettore è di rivolto a tutti, affinché possano esserci dei controlli su questo quartiere affinché venga preservata la flora del tessuto d’appartenenza .

Fonte: Gennaro Capodanno

La Politica italiana sulle Prime Pagine dei Quotidiani del 14 Gennaio 2018

Le Prime Pagine dei giornali di oggi aprono con un tema da campagna elettorale dandoci così il polso di quanto ci sarà sottoposto in questo breve/lungo cammino fino alle elezioni di Marzo. E siamo solo al riscaldamento dei motori. Ma vediamo alcuni tra i più indicativi per “iportanza” e/o “appartenenza”:

  1. il Fatto Quotidiano con il futuro di Beppe Grillo dentro al M5S.
  2. Libero sul nuovo caso Berlusconi/Milan ed il solito attacca a Repubblica e alla Sinistra per il caso Meloni.
  3. Su La Verità (ndr: ???): anche qui ancora (divesa) di Berlusconi per il caso Milano, poi un attacco a Repubblica di BelPietro e poi di Pansa, ancora su De Benedetti che, scrive, “preferisce Renzi alle donne”.
  4. Il Giornale, ed anche qui troviamo una difesa di Berlusconi nella quale (chiaramente per il caso di frode nella vendita del Milan segnalato da La Stampa) scrive di “Un falso costruito per affossare Berlusconi”. Non manca un immancabile occhio a sinistra con una “lite tra Grasso e Boldrini sull’M5S”.
  5. Il Manifesto con una articolo, a centro pagina, titolato “STRACOTTO” con tanto di foto di Renzi segnalato come primo e vero nemico della sinistra …..
  6. Repubblica con i proclami del PD e la disquisizione suò “Tandem Renzi-Gentiloni”
  7. Il Messaggero ci informa dei “Dubbi degli italiani sui programmi”, anche qui troviamo Grasso-Boldrini e, passando alle Regionali, la segnalazione di una “lite” in Lazio nel centrodestra sul Duce che, come Berlusconi (e viceversa) mai lascia la scena.
  8. La Stampa si rifugia in Chesa e riporta l’opinione del capo della CEI sulla campagna elettorale.
  9. La Gazzetta del Mezzogiorno titola su “Renzi: M5S l’avversario” e da nota anche di Grasso che lo attacca su De Benedetti. Poi troviamo anche il lamento di Di Maio sull’uso delle vicende di Roma e Torino contro l’M5S e poi anche una nota sulle vicende dell’ILVA di Taranto
  10. Il Corriere della Sera con i dissidi interni in Liberi e Uguali

…. e questo è, per oggi. Domani è un altro giorno, recitava Bogart! Ma c’è da scommettere che le tracce da seguire saranno ancora queste

Politica nelle Prime Pagine del 14 gennaio 2018

vivicentro.it/ATTUALITÀ  – POLITICA

Pallotta sulla polemica con il tifo: “Non accetto manipolazioni dai media. Assurdo leggere che avrei attaccato i nostri tifosi”

NOTIZIE AS ROMA – Il numero uno della Roma torna a parlare dopo l’autentica bufera scatenata dalle sue dichiarazioni al convegno londinese Leaders in Sport. Pallotta in quella sede aveva infatti toccato temi caldissimi per la Curva Sud come la questione degli scanner facciali presso gli stadi, le multe e le misure di sicurezza con parole che hanno letteralmente mandato in visibilio il pubblico romanista. Ad ora di pranzo il messaggio chiarificatore del presidente raccolto da asroma.com: 

Sono molto dispiaciuto dal dover constatare che le mie parole in un convegno a Londra siano state deliberatamente mal interpretate. Non accetto manipolazione alcuna da parte dei media. A una domanda sulla sicurezza negli stadi che mi è stata posta a Leaders in Sports, ho risposto citando un incontro con il Capo della Polizia, richiesto ed ottenuto per chiedere un ripensamento sulla scelta di introdurre delle barriere divisorie sugli spalti. Un anno e mezzo: tanto è durato il confronto con le istituzioni per la rimozione delle barriere, un confronto che ci ha visto impegnati a far capire quanto quel provvedimento fosse iniquo nei confronti dei nostri tifosi: colpiva in modo generalizzato tutta la Curva Sud e non chi, effettivamente, si fosse reso protagonista di atti che violavano la legge. In quel contesto, uno dei temi discussi riguardava la possibilità di identificare specificamente, grazie alla tecnologia, i responsabili di determinati reati, senza dover punire indistintamente chi non fosse colpevole.
A Londra ho anche spiegato che in futuro sarà importante il supporto della tecnologia, per colpire solo gli eventuali responsabili di un reato e tutelare tutti gli altri tifosi. Quei tifosi che mi hanno permesso di innamorarmi di questa squadra, grazie alla passione che li rende unici. Ecco perché ritengo assurdo leggere che avrei attaccato i nostri tifosi durante quel convegno. Sono abbastanza chiaro e trasparente quando parlo. I media dovrebbero agire responsabilmente quando riportano mie dichiarazioni. Il mio discorso di Londra era volto a un miglioramento dei servizi e dell’esperienza dei tifosi che vengono a sostenere la Roma: sia ora, sia in futuro. Chi non rispetta le leggi dovrebbe essere punito. Tutto qui”.

Claudia Demenica  Copyright vivicentro common

Under 17, Bisceglie-Juve Stabia 1-2: vittoria da primato, le parole di mister Macone

Under 17, Bisceglie-Juve Stabia 1-2: vittoria da primato, le parole di mister Macone

Una vittoria importante che proietta la Juve Stabia, Under 17, a 28 punti in classifica. I ragazzi allenati da mister Macone hanno battuto 2-1 in trasferta il Bisceglie: un gol di Calise al minuto 19′ sblocca il risultato, poi ci pensa Scalera a fissarlo sul 2-0 a fine primo tempo. Nella ripresa arriva la sfortunata deviazione di Boccia che ripare il match, ma la difesa fa buona guradia e con i denti i ragazzi riescono a portare a casa il risultato. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Macone: “Una patita dai due volti, bene nel primo tempo: pronti via abbiamo fallito due gol con Pistola e Scalera, poi una grande parata su Olando. Per fortuna ci ha pensato Calise a recuperare una palla sulla trequarti e ad inserirsi in area trovando l’angolo e sbloccando il match. Massaro ha servito poi Scalera che ha dribblato due avversari e raddoppiato. Nella ripresa hanno trovato il gol del 2-1 per una sfortunata deviazione, ma noi siamo stati bravi a controllare la partita e gestirla al meglio. Ho aggiunto un difensore per non rischiare ulteriormente. La classica partita post feste. Davanti loro hanno buona qualità, ma alla fine è stata una gara dai due volti. Mi preoccupava questo match, serviva carattere e l’abbiamo dimostrato. Bene anche nel gioco, grande prestazione di Olando, Scalera e Spavone”.

Così in campo:

BISCEGLIE – Gallo, Benedetti, Miele, Gioka, Algieri, Romano, Alfano, Tortora, Dicosola, Di Lorenzo, D’Amuri. A disp. Villano, Catalano, Bottigliero, Giunta, La Camera, Sassano, Patera. All. Passariello

JUVE STABIA – Esposito, Boccia, Spavone, Calise, Annibale, Daniele, Massaro, Olando, Pistola, Scalera, Fontanella. A disp. Todisco, Provvisiero, Cioffi, De Cicco, Izzo, Pulcino, Gaudino, Selvaggio, Solimeno. All. Macone

a cura di Ciro Novellino

 

AstraDoc- Viaggio nel cinema del reale: via collaborazione con Doc/it e il “Mese del documentario”

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Via 19 gennaio con AstraDoc-Viaggio nel cinema reale, in programmazione “The new wild” e “La convocazione”. Segue il programma completo.

Venerdì 19 gennaio si terrà un nuovo appuntamento con AstraDoc-Viaggio nel cinema reale: quattro appuntamenti con delle proiezioni che inaugureranno il “Mese del documentari. Come riportato nel comunicato si tratta di un festival: ” che propone il meglio della produzione documentaristica italiana e internazionale a Roma e in un network territoriale che coinvolge importanti città italiane dal Nord al Sud del Paese. Il pubblico di sette città italiane sarà chiamato a votare i quattro film in concorso alla fine delle proiezioni“. Nella programmazione:  The New Wild di Thomson e  La Convocazione di Maisto: 

Venerdì 19 gennaio 2018 dalle ore 19.30

Cinema Astra – via Mezzocannone, 109 – Napoli

 

Ore 19.30

La convocazione

di Enrico Maisto

Sarà presente il regista

 

Ore 21.30

The New Wild: vita nelle terre abbandonate

di Christopher Thomson

Saranno presenti il regista e

il professore Iain Chambers dell’Università L’Orientale

“Venerdì 19 gennaio alle ore 19.30 nuovo doppio appuntamento con AstraDoc -Viaggio nel cinema del reale, la rassegna organizzata al Cinema Astra da Arci Movie, Parallelo 41, Università Federico II e Coinor con una importante novità: per quattro appuntamenti le proiezioni cominceranno alle 19.30 con i film del “Mese del Documentario” che è una delle manifestazioni più rappresentative dedicate alla diffusione del Cinema del Reale nel nostro Paese. Un “festival diffuso”, a cura di Doc/it al quale AstraDoc aderisce a Napoli, che propone il meglio della produzione documentaristica italiana e internazionale a Roma e in un network territoriale che coinvolge importanti città italiane dal Nord al Sud del Paese. Il pubblico di sette città italiane sarà chiamato a votare i quattro film in concorso alla fine delle proiezioni. (Per ulteriori infohttps://ilmesedocumentaristi.com/ )

 

La serata prende il via alle ore 19.30 con “La convocazione” di Enrico Maisto che sarà presente in sala. Sessanta cittadini, estratti a sorte da un sistema informatico, prendono posto nell’aula in cui si celebrano i processi della II sezione della Corte d’Assise d’Appello. I fortuiti candidati passeranno un giorno intero fra le pareti rivestite d’onice, in attesa di sapere se, al di là della propria volontà, saranno scelti dal Presidente della Corte per assurgere a un ruolo di cui molti non conoscevano nemmeno l’esistenza, il ruolo di giudice popolare. Il film racconta la cronaca di quella giornata particolare che porta cittadini comuni, uomini e donne che il caso pone sulle stesse panche, a contatto diretto per la prima volta con l’amministrazione della Giustizia.

“Nella piccola metamorfosi del comune cittadino in magistrato – dice il regista –  diventa visibile molto di quello che sono i nostri sentimenti verso la Giustizia, la responsabilità del giudizio, l’indecifrabilità dei comportamenti umani, specie quelli criminali. La comunità, in una certa misura, è chiamata, qui, a guardarsi da fuori, in un riflesso che talvolta può essere anche disturbante: paure, aporie, illusioni, egoismi, speranze. Il momento della selezione è un grande laboratorio umano che ci sembra importante esplorare, anche a costo di uscirne più disorientati di prima.”

Il film si è aggiudicato il Premio del Pubblico nel 2017 (Premio MyMovies dalla parte del pubblico per la categoria Concorso Internazionale) al 58° Festival dei Popoli ed è stato selezionato per il Concorso Internazionale

all’ultima edizione del Festival IDFA di Amsterdam, uno dei festival dedicati al

documentario più importanti d’Europa.

Il soggetto de La Convocazione, scritto da Enrico Maisto e Valentina Cicogna, ha vinto il Premio Solinas – Documentario per il cinema.

 

Alle ore 21.30 ci sarà la proiezione di “The New Wild: vita nelle terre abbandonate” di Christopher Thomson e saranno presenti il regista e il Professore Iain Chambers dell’Università L’Orientale.

“The New Wild: vita nelle terre abbandonate” è stato girato in Friuli ed è stato selezionato in concorso a Camerimage International Cinematography Film Festival di Bydgoszcz, Polonia e al Tallinn Black Nights Film Festival in Estonia. Inoltre è stato selezionato in altri festival fuori concorso.

Nuovi e sorprendenti paesaggi emergono in tutta Europa mentre le popolazioni rurali invecchiano e scivolano a valle. Dove i terreni agricoli rimangono incolti si reinsedia una natura autodeterminata: crescono alberi dove un tempo c’erano campi, e i selvatici vagano liberi tra i ruderi. Distanti dall’attrazione dei nostri centri economici, le regioni marginalizzate stanno assistendo all’inizio di un crollo demografico e culturale. Interi stili di vita diventano storie, le storie diventano Storia e, a mano a mano che la città si espande, i ricordi cominciano a svanire. Qualcosa però cresce dalle spaccature della rovina, e tra le fessure di più grandi cambiamenti si incrociano storie minori: da un’abbandonata valle alpina un paese ci offre, nel suo precario tentativo di sopravvivere, una serie di riflessioni sul nostro mutevole rapporto con la campagna e con il mondo naturale tutto.

 

Il programma di questa nona edizione  di “Astradoc – Viaggio nel cinema del reale” prevede molti ospiti: Barbara Rossi Prudente con Renato Carpentieri per “Camera 431” il 26 gennaio, il regista siriano Ziad Kalthoum il 2 febbraio, vincitore del prestigioso festival Visions du Réel di Nyon con il suo film “Taste of Cement”, Steve Della Casa con il suo “Nessuno ci può giudicare” realizzato con Chiara Ronchini , evento speciale al Torino Film Festival, insieme ad Antonio Tricomi che presenterà il libro scritto con Gianfranco CociBob Dylan. Cantautore da Nobel” il 23 febbraio, Concita De Gregorio e Esmeralda Calabria con il loro film “Lievito Madre”, evento speciale alla 74° Mostra del Cinema di Venezia, Antonietta De Lillo con l’accoppiata “Promessi Sposi” e “Il Signor Rotpeter”, anche  quest’ultimo recente anteprima veneziana, inoltre, ci sarà spazio anche per emergenti e giovani filmmaker, a partire da gli allievi del centro FILMaP di Arci Movie, Caterina Biasiucci (“Appunti sulla mia famiglia”) con Carlo Manzo e Francesco Romano (“Sub tuum praesidium”), con i loro documentari presentati a diversi importanti festival italiani in anteprima a Napoli il 2 marzo, ancora autori come Ilaria Urbani con “Luci sulla forntiera”, Andrea Canova con “Je so’ pazzo”, Antonello Scarpelli con “Tarda estate”, e poi grandi film internazionali come “Safari” di Ulrich Seidl, “Restare vivi: un metodo” con Iggy Pop e Michel Houellebecq, “Nico, 1988” di Susanna Nicchiarelli, “Never Ending Man: Hayao Miyazaki”, “La poltrona del padre” di Antonio Tibaldi e Alex Lora”.

PROGRAMMA COMPLETO

Ogni Venerdì al Cinema Astra

19 gennaio

ORE 19.30     LA CONVOCAZIONE di Enrico Maisto (Italia 2017 – 57’) – Mese del Documentario *

ORE 21.30     THE NEW WILD – VITA NELLE TERRE ABBANDONATE di Christopher Thomson (Austria, Italia e Regno Unito – 69’) *

 

26 gennaio

ORE 19.30     PAGINE NASCOSTE di Sabrina Verani (Italia 2017 – 67’) – Mese del Documentario *

ORE 21.30     CAMERA 431 di Barbara Rossi Prudente (Italia 2017 – 55’) *

 

2 febbraio

ORE 19.30     THIS IS CONGO di Daniel McCabe (Usa, Congo 2017 – 93’) – Mese del Documentario *

ORE 21.30     TASTE OF CEMENT di Ziad Kalthoum (Libano, Siria, Germania, Qatar e Emirati Arabi 2017 – 85’) *

 

9 febbraio

ORE 19.30     NOWHERE TO HIDE di Zaradasht Ahmed (Iraq, Norvegia, Svezia 2017 – 86’) – Mese del Documentario

ORE 21.30     LIEVITO MADRE di Concita De Gregorio e Esmeralda Calabria (Italia 2017 – 60’) *

 

16 febbraio

ORE 21.00     RESTARE VIVI: UN METODO di Arno Hagers, Erik Lieshout, Reinier Van Brummelen (Olanda 2016 – 70’) – Il film sarà preceduto dalla proiezione de i corti di Filmap ‘A MAZZAMMA di Ennio Eduardo Donato (Italia 2016 – 19′) e LA BARCA di Luisa Bianca Izzo (Italia 2016 – 13’)

 

23 febbraio

ORE 21.00     NESSUNO CI PUÒ GIUDICARE di Steve Della Casa e Chiara Ronchini (Italia 2016 – 83’) – Il film sarà preceduto dalla presentazione del libro “Bob Dylan. Cantautore da Nobel” di Antonio Tricomi e Gianfranco Coci *

 

2 marzo

SERATA FILMaP

ORE 21.00     APPUNTI SULLA MIA FAMIGLIA di Caterina Biasiucci (Italia 2017 – 48’) *

ORE 22.00     SUB TUUM PRAESIDIUM di Carlo Manzo e Francesco Romano (Italia 2017 – 55’) *

 

9 marzo

ORE 20.30     PROMESSI SPOSI di Antonietta De Lillo (Italia 1993 – 22’) *

IL SIGNOR ROTPETER di Antonietta De Lillo (Italia 2017 – 34’) *

ORE 22.00     NICO, 1988 di Susanna Nicchiarelli (Italia, Belgio 2017 – 93’)

 

16 marzo

ORE 19.30     LA POLTRONA DEL PADRE di Antonio Tibaldi e Alex Lora (Italia, Usa 2015 – 73’)

ORE 21.30     TARDA ESTATE di Antonello Scarpelli (Italia 2017 – 70’) *

 

23 marzo

ORE 21.00     ALLA RICERCA DI VAN GOGH di Yu Haibo e Kiki Tiangi Yu (Cina, Paesi Bassi 2016 – 80’)

 

28 marzo (Mercoledì)

ORE 21.00     SAFARI di Ulrich Seidl (Austria 2016 – 91’)

 

6 aprile

ORE 19.30     JE SO’ PAZZO di Andrea Canova (Italia 2017 – 70’) *

ORE 21.30     LUCI SULLA FRONTIERA di Ilaria Urbani (Italia 2017 – 51’) *

 

13 aprile

ORE 21.00     NEVER ENDING MAN: HAYAO MIYAZAKI di Kaku Arakawa (Giappone 2017 – 70’)

 

20 Aprile, 27 Aprile, 4 Maggio, 11 Maggio e 18 Maggio

Film da definire dai Festival Internazionali

La rassegna degli eventi si chiuderà con 5 appuntamenti (20 e 27 Aprile, 4, 11 e 18 Maggio) da definire con film documentari provenienti da Festival Internazionali.

Fonte: Roberta D’Agostino (Ufficio Stampa)

 

 

 

Poritici: Sindaco del Pd accusato di molestie sessuali al Comune

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Il Caso. «Siamo al cospetto di una vicenda totalmente inventata, presumibilmente frutto delle farneticazioni di una mitomane. È assolutamente palese, non solo per chi mi conosce, che mai avrei potuto molestare una donna». Queste sono le parole del sindaco di Portici (NA)  Enzo Cuomo, un ex senatore del Pd, che commenta le accuse mosse contro la sua persona rivoltegli da una imprenditrice che, come riporta La Repubblica, ha denunciato il sindaco per un’episodio risalente a questa estate. Le  minacce sarebbero partite sotto forma di “scambi” legati alle questioni concernenti gli appalti pubblici, nella ‘formula’ : “ io  ti aiuto sul lavoro ma tu accetti le mie richieste sessuali”.
 
Le parole del sindaco. Cerca di difendersi dalle accuse mosse verso la sua persona, Enzo Cuomo, infatti dichiara: «Trovo singolare che si rivelino oggi, con estrema dovizia, particolari di una vicenda inventata di sana pianta e risalente, a quanto riferito da un giornale, a cinque anni fa. Sta diventando estremamente pericolosa la tecnica di inventare accuse infamanti per colpire i sindaci e ciò che rappresentano nelle loro comunità, proprio come accaduto di recente al sindaco di Mantova». 
Continua:  «Naturalmente sono assolutamente sereno ma non sono disposto ad assistere in silenzio al passaggio di questa macchina del fango messa in moto per colpirmi politicamente da ambienti notoriamente ostili già dall’ultima campagna elettorale. Per questo motivo ho già incaricato i miei legali di denunciare per calunnia questa donna e tutti coloro che strumentalmente pensano di utilizzare questa squallida macchinazione per colpire la mia persona e la mia figura politica». (fonte: Il Mattino). 
 
“Il sindaco si denudò” . Il fascicolo è da poche ore all’attenzione della Procura guidata da Gianni Melillo, depositata nella stanza del procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, responsabile della sezione che procede, tra l’altro, per i reati contro le cosiddette “fasce deboli”. E la donna dovrebbe essere sentita nelle prossime ore. Rossella B. dice di essere stata fatta oggetto di molestie, alcuni anni fa, nella stanza dell’allora sindaco Cuomo, poco prima che il primo cittadino lasciasse l’ente locale per candidarsi, ed essere eletto, al Senato. La donna racconta di aver ricevuto da Cuomo la richiesta di essere sostenuto sul territorio “per la campagna elettorale” e di avergli dato la propria disponibilità. Ma, subito dopo, ammette anche di aver a sua volta confidato al sindaco di avere problemi economici e di avergli chiesto di essere aiutata a trovare una posizione di maggiore stabilità. “Mi occupavo della vendita di alcuni prodotti”, precisa la donna, in particolare per aziende distributrici di prodotti chimici. Il sindaco, sempre stando al suo racconto, durante uno di questi incontri, in Comune, nel riserbo del suo studio, lontano da occhi indiscreti, l’avrebbe avvicinata e l’avrebbe molestata. “Io ti aiuto ma…”. Le avrebbe chiesto favori sessuali. La signora racconta nei dettagli che “si spogliò” e in un attimo le fu vicino. “Io ero seduta all’angolo della sua scrivania e gli dissi come si permetteva di fare ciò”, ha detto la donna alla Repubblica. 

Givova Scafati – NPC Rieti, live su ViViRadioWEB dalle 17:45

Questa sera, come di consueto, ViViRadioWEB trasmetterà la radiocronaca dell’incontro di basket della Givova Scafati

Torna il campionato di Basket su ViViRadioWeb, radio ufficiale della Givova Scafati che gioca nel campionato di A2 Girone Ovest. Non perdetevi l’appuntamento, dalle ore 17:45, con la voce di Mario Di Capua e Mario Vollono. Questa sera al Palamangano di Scafati andrà di scena Givova Scafati – NPC Rieti.

Nella gara di andata Rieti riuscì ad imporsi 79-72 solo dopo un tempo supplementare ed al termine di una sfida tesa e vibrante.

Da fine ottobre, la panchina del team amarantoceleste è stata affidata a coach Alessandro Rossi, subentrato a stagione in corso a Luciano Nunzi, esonerato dopo circa sei anni continui di permanenza. L’esordiente tecnico ha avuto il merito di non far rimpiangere l’esperto predecessore, dando alla squadra una identità di gioco e di rendimento, che oggi le consente di essere tra le formazioni più in forma del raggruppamento.

I più rappresentativi atleti della compagine laziale sono i due statunitensi Hearst (guardia da 18,8 punti di media) e Olasewere (ala grande da 17,8 punti e 8,6 rimbalzi di media), ai quali vanno affiancati nomi altrettanto prestigiosi ed importanti, come quello del playmaker Tommasini (11,1 punti e 3,2 assist di media), dell’esperto centro Gigli, dell’ala piccola Hassan e degli uomini provenienti dalla panchina, come la guardia tiratrice (ex Scafati) Casini, dell’ala grande Carenza e dei giovani Marini (centro), Conti (ala piccola) e Savoldelli (playmaker).

La Givova Scafati, consapevole di trovarsi al cospetto di un avversario da affrontare con grande attenzione, concentrazione e personalità, non si è fatta demoralizzare dal mancato accesso alle Final Eight di Coppa Italia, traguardo solo sfiorato non tanto per la sconfitta di Casale Monferrato (che, tutto sommato, ci poteva stare contro la prima della classe e a distanza di pochi giorni da un’altra importante sfida esterna), quanto piuttosto per l’immeritata sconfitta subita a Tortona, a causa di una svista arbitrale. Il team gialloblù è desideroso di dimostrare tutto il proprio valore e di iniziare nel migliore dei modi un turno di ritorno che possa permettergli di prendersi quella posizione di classifica che avrebbe meritato già al termine del turno di andata.

 

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Torre Annunziata: due uomini svaligiano l’ingrosso di prodotti ittici Guarro di largo Ferriera

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Di nuovo maxi rapina ad una pescheria a Torre Annunziata: la polizia indaga sulla vicenda.

E’ successo nella giornata di ieri, 13 gennaio: due uomini armati e con il passamontagna verso le 9 del mattino sono entrati con una pistola negli uffici della pescheria Guarro ed hanno intimato i dipendenti di consegnare i soldi. Una volta ottenuti si sono messi in fuga con uno scooter parcheggiato all’esterno della struttura.

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata con il maggiore Luigi Coppola stanno indagando sulla vicenda. Si è partiti dall’interrogare le vittime che si sono trovate coinvolte nella vicenda; esse hanno fornito ai carabinieri importanti notizie che possono rivelarsi fondamentali per l’identificazione: dall’accento si presuppone che ad agire siano stati due malviventi della zona e che quindi conoscevano bene l’azienda ittica, tanto da sapere il giusto momento per entrare in azione.

Quest’estate si era già verificato un episodio simile, precisamente il 24 luglio della scorsa estate quando dei banditi sono entrati in azione in pieno giorno svaligiando il centro ittico di via Castriota “Sea Life”, ovvero una delle attività più grandi della zona, portando via oltre 4mila euro in contanti. Scappati analogamente a bordo di un SH posteggiato anche in questo caso davanti al negozio, si sono presentati con il volto coperto da un casco minacciando armati per ricevere l’incasso.

Addio a Ciro Mascolo, erede della famiglia del famoso panuozzo di Gragnano

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Addio a Ciro Mascolo, l’erede del panuozzo di Gragnano: stroncato da un’aneurisma celebrale lascia una moglie e due figli.

E’ morto stroncato da un aneurisma celebrale l’erede della famosa ed antichissima famiglia di Gragnano, colui che veniva considerato l’erede della celeberrima e gustosa tradizione del panuozzo, l’imprenditore Ciro Mascolo. Come riportato da Cronache della Campania, Mascolo è deceduto in ospedale al Policlinico di Napoli dov’era stato ricoverato. L’erede del panuozzo si era sottoposto precedentemente ad un delicato intervento chirurgico.  A nulla sono servite le cure dei medici una volta arrivato nella struttura e  vani sono stati gli sforzi dei soccorritori per salvarlo. Tutta la città si è stretta intorno alla famiglia di un giovane appena 40enne che lascia una moglie e due figli piccoli. 

Napoli, due ragazzi feriti per uno smartphone da una baby gang con una catena

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Ennesimo caso di violenza delle baby gang: arrestato un 15enne aveva ancora la catena con sé dell’aggressione.

Napoli. E’ successo a Pomigliano d’Arco (NA) dove in dieci armati con una catena hanno aggredito due ragazzi di 14 e 15 anni per rubare uno smartphone. Le vittime subito si sono rivolte ai Carabinieri di Cisterna ed hanno identificato almeno due degli aggressori, piccolissimi componenti della baby gang di soli 13 e 15 anni. Quest’ultimo è stato arrestato e nel momento della cattura aveva ancora con sé la catena con cui aveva aggredito insieme agli altri piccoli criminali. Le vittime sono state portate subito dopo l’aggressione all’ospedale per essere medicate, avendo subito delle contusioni al volto e all’addome. E’ stato soltanto l’ennesimo caso di un fenomeno che si verifica già da molto tempo. Prima di Natale, Attilio, un’altra vittima era stato accoltellato alla gola sempre da una baby gang; un’aggressione simile è avvenuta sempre a Napoli pochi giorni fa ai danni di un altro ragazzo di appena 15 anni, Gaetano, assalito da una baby gang nella stazione linea 1 di Chiaiano. Sulla questione è intervenuto il questore di Napoli, Antonio De Iesu, parlando di  “assurda e immotivata violenza aggressiva di un branco”. In ospedale è stato operato e gli è stata asportata la milza. La questura di Napoli ha fatto sapere che : “allo stato le indagini, pur connotate da cauto ottimismo, non hanno determinato né fermi né denunce di minorenni quali autori dell’aggressione“. (fonte: la presse).