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Under 15, Bisceglie-Juve Stabia 1-0: tabellino e le parole di mister Belmonte

Under 15, Bisceglie-Juve Stabia 1-0: una sconfitta di misura

La Juve Stabia, categoria Under 15, ha perso in trasferta la prima gara dell’anno contro il Bisceglie per 1-0. Il gol vittoria è di Pozzessere. Gara sfortunata per le Vespette che non sono riuscite a trovare il gol del pareggio pur giocando una grande gara. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte: “Abbiamo fatto una buona partita, come sempre, creando almeno 6-7 occasioni nitide da gol. Sia Iengo che Damiano, purtroppo, non sono stati abili a metterla dentro, ma abbiamo, ripeto, giocato bene. Siamo stati in partita sempre ma non riusciamo a metterla dentro. Loro hanno sfruttato l’unica occasione per farci gol. Peccato”.

Così in campo:

BISCEGLIE – Carotenuto, Cardinale, Saponaro, Zenelajendri, Orfano, Pignatale, Mele, Carrino, Pozzessere, Riccardi, Cassano. A disp. Colella, Trabacca, Renna, Dell’Anna, Freddo, Lagiola, Cialatola, Cannizzaro, Frassanito. All. Piliego

JUVE STABIA – Borrelli, Campagnuolo, Errico, Roma, Lettera, Vinciguerra, Esposito, Affinito, Damiano, Romilli, Gambale. A disp. Spina, Criscio, Fabrizio, Di Pasquale, Abissinia, Tosto, Marino, Iengo. All. Belmonte

a cura di Ciro Novellino

Under 14, Juve Stabia-Real Casarea 1-1: Balzano non basta, finisce in parità!

Under 14, Juve Stabia-Real Casarea 1-1: Balzano non basta, finisce in parità!

L’Under 14 della Juve Stabia impatta sull’1-1 contro la Real Casarea al campo Pietro Abbate, ex Aura Sport di Torre del Greco. Gara sbloccata dagli ospiti grazie ad Esposito e pareggiata dal gol di Balzano. Finisce in parità per i ragazzi di Franzese.

JUVE STABIA – Tornincasa, Ruggiero, Ferraiulo, Capo, Ventrone, Prisco, Caputo, Migliaccio, Sannino, Di Serio, Fusco. A disp. Arrichiello, Mahmoud, Balzano, Minasi, Esposito. All. Franzese

REAL CASAREA – Petrone, Mendozzi, Ranieri, Esposito, Salese, Galletta, Ferone, Lugibello, Campoluongo, El Ayache, Vergara. A disp. Trotta, Pezzullo, Vivolo, Pecorella, Piscopo, Laudiero. All. Ibello

a cura di Ciro Novellino

Under 16, Alfonso Camorani-Juve Stabia 0-4: si torna alla vittoria!

Under 16, Alfonso Camorani-Juve Stabia 0-4: si torna alla vittoria!

L’Under 16 della Juve Stabia vince in trasferta contro l’Alfonso Camorani con il risultato di 4-0 grazie ai gol di Grimaldi (doppietta), Coppeta e Mauriello, entrato nella ripresa. Tutto in 15 minuti dal 60′ al 75′ e le Vespette di mister Sacco tornano al successo.

Così in campo:

ALFONSO CAMORANI – Delle Curti, Tartaglione, Amoroso, Catapane, Trombetta, Cozzolino, Mastrogiovanni, Tarallo, Di Martino, Stabile, Iovino. A disp. Vollero, Camorani, Santagata. All. Camorani

JUVE STABIA – Domigno, Liccardo, Zaccariello, Coppeta, D’Aniello, Vitale, Celentano, Grimaldi, Pascale, Guarracino, Vitiello. A disp. Di Biase, Sagliano, Chierchia, Guastella, Dattilo, Franchini, Mauriello. All. Sacco

a cura di Ciro Novellino

Napoli: Maurizio Estate, un eroe da non dimenticare Lunedì la cerimonia d’intitolazione del largo

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Lunedì al vico Vetriera a Chiaia verrà affissa una targa in onore di Maurizio Estate vittima di un brutale colpo di sangue.

Napoli. In occasione del venticinquesimo anniversario dell’assassinio di Maurizio Estate, vittima di un brutale omicidio da parte di malviventi , lunedì 17 gennaio, dinanzi alle massime autorità, avverrà l’apposizione della targa in onore del giovane eroe, medaglia d’oro al valore civile nella stessa strada dov’è stato ucciso. Un esempio per molti giovani, come per i ragazzi che negli anni passati lo hanno ricordato sempre in occasione dell’anniversario della tragica data.

“ Il 17 maggio prossimo cadrà il venticinquesimo anniversario, esattamente un quarto di secolo, dal brutale assassinio di Maurizio Estate, spirato tra le braccia del padre, dopo che gli avevano sparato per essere intervenuto, poco prima, sventando uno scippo – ricorda Gennaro Capodanno,  presidente del Comitato Valori collinari che, dopo lustri di battaglie condotte insieme ai familiari di Maurizio, finalmente vede riconosciuto il proprio impegno sociale, con l’attuazione dell’ordine del giorno votato all’unanimità dal Consiglio comunale fin dal lontano 1994  –. Il grave fatto di sangue avvenne a Napoli, il 17 maggio 1993, al vico Vetriera a Chiaia, dove una lapide, apposta alcuni anni addietro, ricorda la nobile figura di questo giovane che ancora oggi rappresenta un fulgido esempio, per tanti, di altruismo e di amore per il prossimo, e dove, finalmente, dopo incomprensibili quanto ingiustificabili ritardi, lunedì prossimo, alla presenza delle massime autorità cittadine, avverrà l’apposizione della targa toponomastica con l’intitolazione del largo al giovane eroe, medaglia d’oro al valore civile  “.

 “ Negli anni passati, in occasione della commemorazione, sono stati presenti anche gli alunni di una scuola media statale che ha assunto Maurizio Estate come simbolo di eroismo, realizzando pure un filmato dove si descriveva la vita della giovane vittima della criminalità – continua Capodanno -. Tra i tanti riconoscimenti vanno menzionate le parole, in occasione della commemorazione del 17 maggio 2005, del primo cittadino del capoluogo partenopeo, che, nel ricordare il giovane, il quale, quando fu ucciso, aveva appena 23 anni e stava per sposarsi, lo paragonò a Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si gettò su Giuliana Sgrena per difenderla “.

“ Leggendo la lapide dedicata a Maurizio – conclude Capodanno – vengono in mente le parole del fratello: “Spero che questa lapide sia di monito per i giovani, altrimenti ci piegheremo alla barbarie. Ricordare è importante, una città senza memoria non ha futuro. È facile andare via, il difficile è vivere qui a Napoli. Ma non possiamo andarcene. Dobbiamo sperare ed essere sempre di più a farlo“ .

La cittadinanza potrà essere presente per ricordare un esempio di altruismo e onore.

Fonte: Prof. Ing. Gennaro Capodanno, Presidente Comitato Valori collinari

 

Vomero in lutto per la morte di un decano dei commercianti Fortunato Ehlardo titolare della ditta VIEH in via Luca Giordano

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Si stringe al dolore dei suoi cari, Gennaro Capodanno lascia un messaggio di cordoglio per la famiglia dello storico comerrciante di Via Giordano.

Il Prof. Ing. Gennaro Capodanno, Presidente Comitato Valori collinari coglie l’occasione attraverso un comunicato per stringersi al lutto che ha colpito la famiglia di Fortunato Elhardo, titolare del negozio di pelletteria in via Luca Giordano, venuto a mancare ieri 13 gennaio : 

“ Una notizia che sta destando profonda commozione e cordoglio tra i tanti vomeresi che, nel corso di tanti lustri di attività, hanno avuto occasione di conoscerlo – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Mi riferisco a uno dei decani dei commercianti del quartiere collinare, Fortunato Ehlardo, titolare del negozio di pelletteria ma anche di articoli da regalo, posto in via Luca Giordano, al civico 117, deceduto a 82 anni, dopo una vita dedicata al commercio. Oggi l’esercizio era chiuso,  in segno di lutto, con tanti vomeresi che si fermavano a leggere il manifesto funebre affisso sulle saracinesche abbassate “.

 “ Si tratta di una delle ditte più antiche se non addirittura la più antica del settore tra quelle ancora presenti al Vomero oggi – puntualizza Capodanno – Anche se, al momento, non sono reperibili notizie precise sulla nascita di quest’esercizio commerciale, ricordo, essendo nato proprio in uno dei fabbricati posti di fronte al negozio in questione, che l’attività è presente almeno dagli anni ’50 del secolo scorso. Di certo oggi rappresenta uno dei pochi esercizi storici presenti in zona, dopo la scomparsa di tanti altri. Da ragazzo mi ha sempre colpito l’insegna con la scritta VIEH, presumibilmente un acronimo delle iniziali dell’originario titolare, come si potrebbe desumere da quell’EH che corrisponde alle iniziali del cognome Ehlardo “

” Un negozio molto conosciuto e frequentato, specialmente dai vomeresi – afferma Capodanno –  dove, a prezzi accessibili, si possono trovare articoli di pelletterie ma anche da regalo. Ottima anche l’accoglienza, con personale sempre gentile e cortese nei confronti della clientela “.

Capodanno, con l’occasione, formula le più sentite condoglianze alla famiglia del commerciante deceduto, che continua a portare avanti l’attività.

 

Fonte: Prof. Ing. Gennaro Capodanno, Presidente Comitato Valori collinari

 

 

Il falso allarme di un missile verso le isole Hawaii

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 Alcuni messaggi ricevuti dalla giornalista delle Hawaii Sara Donchey durante i 38 minuti in cui gli abitanti delle isole pensavano di essere sotto attacco nucleare (Twitter)
Gli abitanti delle isole Hawaii si sono nascosti nei propri bagni, hanno cercato di contattare i propri familiari e di spiegare ai bambini cosa stava succedendo

Cos’è successo nei 38 minuti in cui gli hawaiani credevano di essere sotto attacco

Sabato, per quasi quaranta minuti, gli abitanti delle isole Hawaii hanno creduto che sarebbero stati attaccati da un missile. Alle 8 di mattina, quando in Italia era sera, tutti hanno ricevuto un messaggio, dai propri smartphone o dalla TV, che li invitava a trovare un rifugio e spiegava che non si trattava di un’esercitazione. Il messaggio è stato diffuso per un errore di un dipendente della Hawaii Emergency Management Agency, l’agenzia governativa che gestisce questo tipo di emergenze e che da mesi si sta preparando all’eventualità di un attacco missilistico da parte della Corea del Nord.

Nei 38 minuti trascorsi dall’invio del messaggio contenente il falso allarme a quello della rettifica, anticipato per molte persone da cose lette su Twitter, gli abitanti delle Hawaii hanno avuto paura, hanno pregato, hanno cercato di nascondersi, di contattare le proprie famiglie, di passare con i propri cari quelli che pensavano sarebbero stati gli ultimi momenti della loro vita. Molti hanno abbandonato le proprie automobili e hanno informato dell’allarme i passanti ignari che incontravano. I messaggi condivisi sui social network da molti di loro fanno venire in mente alcuni momenti di film catastrofisti, ma anche quelli condivisi dalle vittime di attacchi terroristici. Per moltissime persone il problema principale era trovarsi lontano – a volte su un’isola diversa – rispetto ai propri familiari.

Molte persone hanno cercato di raccogliere tutto ciò che poteva servirgli e si sono rifugiate nei propri bagni, perché una delle cose da fare in caso di emergenza secondo i consigli degli esperti è quello di stare in un posto in cui si ha accesso all’acqua corrente.

Il deputato del parlamento hawaiano Matt LoPresti ha raccontato a CNN di essersi rifugiato nella vasca da bagno di casa sua insieme ai suoi figli, di avere pregato con loro e spiegato dove si trovavano le provviste di emergenza.

Come spiegare ai bambini cosa stava succedendo è stata la cosa più difficile per molte persone. Un genitore ha scritto su Twitter che suo figli di 10 anni era convinto che sarebbero morti.

Allison Wallis, studentessa universitaria e madre di una bambina che vive a Oahu, l’isola su cui si trova Honolulu, ha raccontato sul Washington Post il modo in cui ha reagito al falso allarme. In parte si è comportata come avrebbe fatto in caso di tsunami, un tipo di emergenza a cui gli hawaiiani sono preparati. Ha svegliato sua figlia e le ha detto di andare in bagno a riempire la vasca, in modo da avere molta acqua a disposizione in seguito. Ha provato a contattare suo marito, che non rispondeva, e poi ha cercato il cane di famiglia:

«Ho cercato Pono in tutta la casa nel panico e mi sono resa conto che era fuori. Sulla soglia ho esitato, pensando a cosa avrebbero detto le persone se avessero saputo che ero stata colpita da un missile mentre cercavo di prendere il cane. Ho pensato a Dorothy [di Il mago di Oz, ndr] che cerca Toto mentre il tornado si avvicina».

Dal racconto di Wallis, che si è trovata a dover spiegare a sua figlia della minaccia della Corea del Nord e di come mettere la testa in mezzo alle ginocchia per proteggersi, si capisce che nel panico del momento era difficile pensare al fatto che non si sentivano le sirene di allarme previste in caso di attacco missilistico e testate negli ultimi due mesi. «Ho scoperto che la paura che avevo provato la prima volta che le avevo sentite era minima rispetto a quella si prova standosene nascoste in bagno con la propria figlia», ha scritto Wallis.

Alcuni dei messaggi che sono stati condivisi sui social network sono meno drammatici, o comunque danno un’idea più complessa delle reazioni che si possono avere quando si pensa di stare per morire per un attacco missilistico nucleare. Ad esempio un appassionato golfista ha mandato un videomessaggio alla propria famiglia dicendo che avrebbe passato gli ultimi momenti della sua vita continuando a giocare.

Il giornalista John Haltiwanger ha raccontato su Twitter di aver ricevuto un messaggio in cui si parlava di alcune persone che si erano radunate in un rifugio insieme all’ex giocatore di basket Magic Johnson.

Il governatore delle Hawaii David Ige ha detto che ci sarà un’indagine per capire come sia potuto succedere che sia stato commesso l’errore sull’allarme e che si eviterà che qualcosa del genere succeda di nuovo.

vivicentro.it/CRONACA
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“Veemenza Senile”, presentato il primo album di Gino Magurno: grande successo a Villa Flegrea

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Enorme successo per l’album “Veemenza Senile” di Gino Magurno.
L’annunciata presentazione alla Villa Flegrea del primo disco di Gino Magurno si è rivelata un vero successo.  Molti i presenti, tra colleghi artisti, operatori dell’informazione e giornalisti. L’album adesso è disponibile su tutte le piattaforme digitali ed è in corso la lavorazione di un videoclip correlato al brano.
Grande successo questa mattina all’evento di presentazione del primo album di Gino Magurno, “Veemenza Senile”. Lo showcase si è svolto presso la residenza sanitaria per anziani VILLA FLEGREA, ad Agnano (Napoli). Molti gli amici degli artisti presenti, oltre a molti giornalisti ed operatori dell’informazione. L’evento, condotto da Gigio Rosa, è stato anticipato da alcuni sketches del nuovo spettacolo omonimo di Giancarlo Valentino. L’esibizione ha divertito molto gli ospiti della struttura, che hanno accolto con molto calore l’inedita iniziativa di Gino Magurno. L’album Veemenza Senile, è già disponibile su tutte le piattaforme digitali, sia in streaming che in download, e a breve sarà corredato di un videoclip in fase di realizzazione“.

Chiunque fosse interessato ad ascoltare i brani di Gino Magurno può accedervi tramite i link di seguito indicati :

Clicca qui per ascoltare VEEMENZA SENILE su Spotify

Clicca qui per scaricare il PressKit completo (foto evento, tracce album, bio artisti, copertina, credits, recensione, varie)

Gino Magurno su Facebook:
https://www.facebook.com/gino.magurno

www.villaflegrea.it

Fonte: Gigio Rosa Promotion

Erre Teatro apre la Stagione 2018 Mutaverso Teatro con il pluripremiato ‘Cantico dei Cantici’ di Roberto Latini

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Via alla Stagione Mutaverso Teatro con l’opera “Il Cantico dei Cantici” e la partecipazione del pluripremiato Roberto Latini.

La Stagione Mutaverso Teatro salernitana si apre con lo spettacolo “Il Cantico dei Cantici” e l’interpretazione straordinaria di Roberto Latini già premiato nel 2014 con il premio Ubu e altri importanti riconoscimenti . Il Cantico, come riportato dalle note di Regia: “”è uno dei testi più antichi di tutte le letterature. Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito”.

La Stagione 2018 Mutaverso Teatro, giunta alla terza edizione, diretta da Vincenzo Albano/Erre Teatro, in scena all’Auditorium Centro Sociale (in via Cantarella 22, Pastena) venerdì 19 gennaio alle ore 21, inizia con uno spettacolo che ha al proprio attivo due Premi Ubu 2017 per ‘Miglior progetto sonoro’ e per ‘Miglior attore o performer’ appena conquistati. Il Cantico dei Cantici, della compagnia Fortebraccio Teatro, adattato e interpretato in maniera straordinaria da Roberto Latini, già vincitore nel 2014 di un altro premio Ubu, che ha collazionato anche il Premio Sipario nell’edizione 2011 e il Premio della Critica dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro nel 2015, farà da apripista ad una stagione che si preannuncia ricca di interpretazioni interessanti. Le note di regia chiariscono che il Cantico “è uno dei testi più antichi di tutte le letterature. Pervaso di dolcezza e accudimento, di profumi e immaginazioni, è uno dei più importanti, forse uno dei più misteriosi; un inno alla bellezza, insieme timida e reclamante, un bolero tra ascolto e relazione, astrazioni e concretezza, un balsamo per corpo e spirito”. «Non ho tradotto alla lettera le parole, sebbene abbia cercato di rimanervi il più fedele possibile – ha dichiarato Roberto Latini – ma ho tradotto alla lettera la sensazione, il sentimento che mi ha da sempre procurato leggere queste pagine. Ho cercato di assecondarne il tempo, tempo del respiro, della voce e le sue temperature. Ho cercato di non trattenere le parole, per poterle dire, di andarle poi a cercare in giro con il corpo, di averle lì nei pressi, addosso, intorno. Ho provato a camminarci accanto, a prendergli la mano, ho chiuso gli occhi e, senza peso, a dormirci assieme». Musiche e suoni di Gianluca Misiti; luci e tecnica Max Mugnai. Biglietto intero: 12 euro – ridotto: 9 euro. Possibilità di acquisto carnet da 8 spettacoli al prezzo di 70 euro. Pagamento ticket e/o abbonamento anche con la carta docente. Info: info@erreteatro.it – tel. 329 4022021 – 348 0741007“.

Per i biglietti, come indicato dai responsabili, saranno applicati i seguenti costi:

Biglietto intero: 12 euro
Biglietto ridotto: 9 euro*
Carnet completo 8 spettacoli: 70 euro

Possibilità di acquisto tramite carta del docente

Informazioni: info@erreteatro.it | 329 4022021 | 348 0741007.

* La riduzione è riservata agli spettatori under 25 e over 65; studenti universitari (previa esibizione carta studenti); tesserati Arci, Informagiovani Salerno, Rete dei giovani per Salerno (previa esibizione tessera); gruppi di minimo 5 persone (previa prenotazione); operatori e allievi dei laboratori teatrali di Salerno e provincia.

Fonte: Ufficio Stampa

Il critico e curatore dell’arte Paolo Battaglia La Terra Borgese racconta l’artista romana Maria Ferrara

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Paolo Battaglia La Terra Borghese racconta l’artista romana Maria Ferrara: un’analisi dell’opera ‘The Square’.

L’opera “The Square” – 2011, olio su tela, cm 70 x 90, musealizzata al Giandalia in Sicilia, si oppone alla percezione consapevole dell’importanza del soggetto – afferma Paolo Battaglia La Terra Borgese – e utilizza i mezzi pittorici della figurazione per mettere sullo stesso piano storia, religione e profanità, proponendo l’interesse al colore prima che al disegno de “La Piazza”, che si riferisce a Piazza del Popolo, una delle più grandi e belle piazze di Roma, situata tra il colle Pincio e le sponde del Tevere. Al suo centro si erge l’Obelisco Flaminio, alto 25,90 metri e di larga significazione esoterica. Eseguito in Egitto nel XIII secolo a.C. da Ramesse II,  venne portato a Roma nel 10 d.C. da Augusto e installato sulla spina del Circo Massimo. Fu rinvenuto nel 1587 ed eretto ad opera di Domenico Fontana, nel 1589. Il titolo in inglese, nella accezione turistica di massa, afferisce alla profanità.

Oltre all’Obelisco, sono messi in luce i vari elementi figurativi, e protagoniste sono pure le due chiese gemelle, come vengono chiamate Santa Maria in Montesanto (1675) e Santa Maria dei Miracoli (1678), e la moltitudine di persone chiamata in scena per servire a raffigurare l’importanza, il valore della mistica e la centralità del luogo.

Le croci reali sulle cupole e sui campanili sono vinte, forza e vigore, da figure umane che rendono esplicita l’intenzione pittorica di intravedere prospettive e spazi di dialogo e confronto fra i popoli e le varie religioni qui affrontate a partire dall’antico Egitto. Il punto cruciale – è il caso di dirlo – di questo sostanzioso dipinto sta dunque nel ritrovare le coscienze più fortemente collegate e tese alla condivisione di idealità e conoscenze quale prima grande percezione di una saggezza superiore.

Il linguaggio è svolto in piena libertà pittorica, le pennellate sono corpose, ben evidenti, e le cromie – fortemente contrastanti e prive di gradazioni e sfumature – favoriscono il ricordo del Mercato Orientale di Gerusalemme in Israele. Le tinte non contano più nella loro autonomia, ma sono fuse dalla luce, un colore assunto quale principio di luce ed in questa Luce si realizza il rapporto tra uomo e divinità.

 Fonte: Ufficio Informazione

Woodcock e Borsellino: pensieri contrapposti sulla depenalizzazione delle droghe

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L’insuccesso dell’azione repressiva dovrebbe richiamare la necessità di renderla migliore e più efficace, non spingerci ad alzare bandiera bianca

L’anti-proibizionismo alla Woodcock e l’insegnamento di Paolo Borsellino

Con un impegno degno di miglior causa, il pm Henry John Woodcock si batte da tempo per la depenalizzazione delle droghe. «Leggere» avevo capito io, anche se nel suo ultimo intervento pubblicato venerdì su questo giornale la distinzione tra «leggere» e «pesanti» è lasciata quasi cadere. L’aspetto più curioso di questa polemica sono gli argomenti usati. Parrebbe di capire che lo Stato dovrebbe rinunciare al «proibizionismo» in materia di droghe perché tanto ormai ha perso la sua battaglia, e le dimensioni e la diffusione del reato sono così grandi che non vale più la pena di combatterlo. Chissà come reagirebbe Woodcock se un suo collega dicesse la stessa cosa a proposito, che so, del reato di corruzione: per quante inchieste tu faccia, la corruzione dilaga, dunque depenalizziamola. L’insuccesso dell’azione repressiva dovrebbe infatti richiamare la necessità di renderla migliore e più efficace, non spingerci ad alzare bandiera bianca. E fa specie doverlo ricordare a un campione della legalità come il pm in questione. Ma l’argomento principe dei cosiddetti anti-proibizionisti alla Woodcock è che eliminando il reato si potrebbe anche ridurre il fenomeno sociale, circoscrivendolo e soprattutto sottraendolo all’illegalità e dunque ai poteri criminali. Il ragionamento fila così: se vendere droghe è legale per tutti, le mafie perdono ogni interesse e rinunciano al business, dunque avremo prezzi più bassi, qualità più garantita e meno trafficanti e capitali sporchi.

Purtroppo le cose non stanno così. Neanche un po’. E basterebbe aver ascoltato le parole pronunciate già tanti anni fa, nel lontano 1989, da un grande magistrato come Paolo Borsellino, per comprenderne il perché: «È da dilettanti di criminologia — disse in una conferenza a Bassano del Grappa — pensare che legalizzando il traffico di droga sparirebbe del tutto il traffico clandestino: resterebbe una residua fetta che diventerebbe estremamente più pericolosa, perché diretta a coloro che per ragioni di età non possono entrare nel mercato ufficiale, quindi alle categoria più deboli e da proteggere». Poiché infatti anche i più convinti anti-proibizionisti come Saviano si affrettano sempre a precisare che ovviamente per i minori il consumo resterebbe vietato, così come del resto è vietato l’uso di alcol e tabacco, è chiaro che per i ragazzi continuerebbe ad esistere un mercato nero, ovviamente gestito dai poteri criminali. È probabile anzi che questo mercato si allarghi ulteriormente, perché la legalizzazione aumenterebbe la già enorme offerta di sostanze stupefacenti. Due ricercatrici, che hanno applicato un modello econometrico alla liberalizzazione degli spinelli, calcolano che il consumo potrebbe crescere del 50%, il che in Italia porterebbe la cifra dei potenziali consumatori a ben sette milioni di persone. «Per scoraggiare i più giovani — ha fatto notare Maurizio Ricci su La Repubblica (15/5/2017) — bisognerebbe perciò quadruplicare il prezzo con le tasse. Ma in Italia la marijuana legale a quaranta euro al grammo significherebbe a sua volta dare spazio al mercato nero», determinando la convenienza economica per il contrabbando. I poteri criminali avrebbero dunque due ottime opportunità da sfruttare: il mercato illegale degli adolescenti cui le sostanze resterebbero vietate, e l’evasione fiscale per attrarli con prezzi più bassi. Bel risultato.

A meno che l’ipocrisia degli anti-proibizionisti non sia tale che essi in realtà diano per scontato che una volta depenalizzato l’acquisto anche i minorenni finiranno per poter facilmente aggirare i divieti, come accade oggi per alcol e tabacco. Ma in questo caso non si capirebbe perché ogni volta che si schierano per lo spinello libero aggiungono poi sempre che alcol e tabacco ne uccidono di più: vogliono forse, rendendo anche la marijuana più accessibile, che ne uccida di più anche lei? Restando in tema: sono stupefatto di queste posizioni. Come si fa a non capire che se diciamo ai nostri figli che lo spinello non fa male, ma che devono solo aspettare la maggiore età per comprarlo in tabaccheria, spingiamo anche chi non lo fa a consumarlo al più presto possibile per imitare gli adulti, come avviene per lo shottino e la sigaretta? E quando Woodcock dice che il suo rimedio potrebbe «frenare la violenza» che sconvolge la nostra città, pensa forse che le baby gang che ogni settimana riducono in fin di vita un ragazzo sarebbero più miti se potessero avere meno difficoltà a reperire droghe? E quando suggerisce un parallelo tra l’Alaska o la California e Napoli; o propone la produzione della cannabis come un’«opportunità di sviluppo per Scampia e altre periferie degradate, che pure hanno maturato un importante know how nel settore», sta scherzando?

vivicentro.it/OPINIONI – CRONACA
vivicentro/Woodcock e Borsellino: pensieri contrapposti sulla depenalizzazione delle droghe
corrieredellasera/L’anti-proibizionismo alla Woodcock e l’insegnamento di Paolo Borsellino ANTONIO POLITO

Indomita Salerno, brutto k.o sul campo del Pompei Volley

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L’ Indomita è stata sconfitta per 3-1

Niente da fare per l’ Indomita Salerno che si arrende al cospetto del Pompei Volley. Ecco il comunicato della società con il racconto del match:

Si apre con una sconfitta il 2018 dell’Indomita maschile. Alla Senatore capitan Morriello e compagni cedono 3-1 contro il Pompei Volley al termine di una partita dai due volti, caratterizzata da una partenza super con un primo set vicino alla perfezione e poi da un netto calo che ha consentito agli ospiti di conquistare i tre punti e di scavalcare in classifica proprio l’Indomita. Senza Pagano e Polisciano, in campo con Morriello in regia, ci sono Manzo opposto, Citro e Rainone centrali, Capriolo libero e Sabatino con Senatore di banda. Proprio da posto quattro l’Indomita trova il varco per partire alla grande, subito 7-1. Il Pompei accusa il colpo e i biancoblu giocano in scioltezza trovando diverse soluzioni per fare male agli avversari. Un muro di Senatore vale il 19-7, poi il Pompei prova a tornare nel set e recupera fino al -6, 21-15, prima che salga in cattedra Michele Citro che con tre punti consecutivi chiude il set 25-17. Nel secondo set, invece, si registra maggior equilibrio; le squadre giocano punto a punto. Con Senatore l’Indomita prova l’allungo e va 12-9. Il Pompei resta lì attaccato. L’Indomita non scappa via e l’allungo finale premia gli ospiti 23-25. Il terzo set si apre con un punto di Senatore poi i ragazzi dei coach Vitale e Capriolo grazie all’apporto dei due centrali, Citro e Rainone, riesce a portarsi avanti di 3, 11-8. Il Pompei ne infila cinque di fila, l’Indomita reagisce con Manzo, 13-14, ma gli ospiti allungano nuovamente e vanno a chiudere 17-25. Nel quarto set l’Indomita prova a reagire, ma forza e brillantezza non sembrano esserci. Il Pompei, sulle ali dell’entusiasmo, parte subito forte, 5-10. Entrano in campo i giovani Barbato e Brancaleone e proprio quest’ultimo con tre punti sembra poter dare la scossa, riportando l’Indomita a -3, 11-14. I padroni di casa, però non riescono a ridurre il gap che varia da 3 a 6 punti, nonostante la carica di capitan Morriello e così il Pompei chiude 20-25. “Ci tenevamo a partire con il piede giusto” – ha dichiarato coach Vitale al termine della partita – “ed effettivamente nel primo set siamo partiti davvero bene, poi la partita è girata male. Siamo venuti meno fisicamente, non siamo stati a bravi a gestire le nostre forze. Non mi aspettavo un calo così netto. Ora abbiamo due trasferte insidiose contro Colli Aminei e Pianura; c’è solo da lavorare, mettere benzina nelle gambe perché a livello di gioco ci siamo, come dimostrato nel primo set in cui si è vista la vera Indomita, quella che tutti vorremo vedere sempre in campo”. Soddisfatto per i suoi tre punti, meno per il risultato, il giovane under 18 dell’Indomita Riccardo Brancaleone: “È una sconfitta dovuta soprattutto alla condizione fisica, noi abbiamo dato il massimo su ogni pallone ma abbiamo trovato una squadra messa meglio fisicamente. Nel primo set siamo partiti al 100%, poi purtroppo, nonostante l’impegno, ci sono mancate le forze a differenza dei nostri avversari che hanno gestito meglio le proprie energie. I miei punti? Quando sono stato chiamato in causa ho fatto il possibile per aiutare la squadra, purtroppo non è andata come speravamo. Io sono sempre pronto a dare il mio contributo. Ora ci aspettano due trasferte importanti, dobbiamo reagire subito, a partire dal match di domenica prossima in casa del Colli Aminei”. Da ricordare, infine, che la differita del match Indomita-Pompei, con la telecronaca di Fabio Setta e il commento tecnico di Enzo Nicolao sarà trasmessa su Lirasport e inoltre sarà disponibile sul canale youtube di LiraTv.

INDOMITA SALERNO- POMPEI VOLLEY 1-3

(25-17, 23-25, 17-25, 20-25)

INDOMITA: Morriello 4, Barbato, Brancaleone 3, Carratù, Citro 13, Manzo 9, Memoli, Rainone 9, Sabatino 6, Senatore 16, Zucchi, Capriolo (L), Petrosino (L2). All. Vitale

POMPEI: De Falco, Frecentese, Girardi, Libraro, Longobardi, Malafronte, Moric, Passetti, Scebi, Tucci, Varone, D’Auria (L), Manzi (L2). All. Torella

Arbitro: Risi di Salerno

Dall’ Inghilterra, Benitez chiede Reina: pronti 10 milioni per il portiere

Benitez vuole portare con se Reina a Newcastle

L’ allenatore del Newcastle, nonchè ex del Napoli, Rafa Benitez ha espressamente richiesto per il mercato di gennaio, Pepe Reina. I rapporti tra il tecnico iberico e il suo presidente non sono idilliaci a causa del mercato ed è per questo che Benitez vuole portare con sè il portiere azzurro, che oltre ad averlo allenato in terra partenopea, lo aveva anche avuto con sè nell’ esperienza a Liverpool. Il Newcastle, secondo quanto riporta il tabloid inglese The Sun, sarebbe disposto a sborsare circa 10 milioni di euro per portare l’ estremo difensore spagnolo alla corte di Benitez, ma è difficilmente fattibile quest’ operazione, in quanto il Napoli non vuole privarsi di Reina. Affare destinato a farsi nel mese di giugno.

Mondiali Scherma, l’ italiana Camilla Mancini è medaglia di bronzo!

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La Mancini conquista la medaglia di bronzo

La fiorettista Camilla Mancini conquista la medaglia di bronzo nella quarta tappa della Coppa del Mondo, tenutasi a Katowice, in Polonia. L’ atleta italiana si è fermata in semifinaIe contro la russa Inna Deriglazova. Ecco il comunicato della Feder Scherma:

Inizia nel migliore dei modi il 2018 per Camilla Mancini. La fiorettista azzurra, classe 1994, sale per la prima volta sul podio in una prova di Coppa del Mondo “Assoluti”.

Lo fa a Katowice dove si è svolta la quarta tappa stagionale del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile.

La fiorettista delle Fiamme Gialle sale sul terzo gradino del podio, dopo essersi fermata solo in semifinale al cospetto dell’olimpionica di Rio2016, la russa Inna Deriglazova, poi vincitrice finale della gara, col punteggio di 15-6.

In precedenza l’azzurra, ha affrontato una sorta di “campionato italiano” dato che il suo percorso verso il podio è stato un susseguirsi di derby.

Dopo aver avuto di Erica Cipressa nel primo turno di giornata per 15-9, Camilla Mancini ha superato, con l’identico punteggio sia Chiara Cini che, nel turno dei 16, Martina Sinigalia.

Ai quarti di finale è giunta poi la vittoria, con il punteggio di 15-12, contro la canadese Eleanor Harvey.

Ottima prestazione anche per Martina Sinigalia che si è fermata alle porte dei quarti perché sconfitta da Camilla Mancini, ma meritevole di plauso per aver eliminato dapprima la testa di serie numero 5, la francese Ysaora Thibus per 15-7 e poi per aver piazzato la stoccata del 14-13 sulla russa Yana Alborova.

Stop nel turno delle 32, oltre che per Chiara Cini sconfitta da Camilla Mancini, anche per Valentina De Costanzo, eliminata per 15-14 dalla cinese Huo Xingxin.

L’asiatica, nel match d’esordio di giornata, aveva eliminato l’altra italiana, Beatrice Monaco col punteggio di 15-11.

Sono uscite di scena nel primo assalto di giornata anche Arianna Errigo, sconfitta 15-12 dalla tedesca Julia Braun, Alice Volpi, eliminata per mano della cinese Shi per 15-13, Francesca Palumbo, superata 12-9 dalla polacca Jelinska, Olga Calissi che ha subìto la stoccata del 9-8 per mano della russa Martyanova, e Serena Rossini battuta 15-3 dall’altra polacca Lyczbinska.

Si era fermata invece ieri nella fase di qualificazione Elisa Vardaro. L’atleta umbra ha subìto infatti il 15-13 dalla polacca Katarzyna Lachman.

Domani è in programma la gara a squadre con il Commissario tecnico Andrea Cipressa che schiererà la formazione composta da Arianna Errigo, Alice Volpi, Camilla Mancini e Francesca Palumbo.

 

COPPA DEL MONDO – FIORETTO FEMMINILE – Katowice, 12-14 gennaio 2018

Finale

Deriglazova (Rus) b. Kiefer (Usa) 15-3

 

Semifinali

Deriglazova (Rus) b. Mancini (ITA) 15-6

Kiefer (Usa) b. Sauer (Ger) 15-7

 

Quarti

Deriglazova (Rus) b. Azuma (Jpn) 15-7

Mancini (ITA) b. Harvey (Can) 15-12

Kiefer (Usa) b. Hong Seo In (Kor) 15-9

Sauer (Ger) b. Pirieva (Rus) 15-6

 

Tabellone delle 16

Mancini (ITA) b. Sinigalia (ITA) 15-9

 

Tabellone delle 32

Huo Xingxin (Chn) b. De Costanzo (ITA) 15-14

Sinigalia (ITA) b. Alborova (Rus) 14-13

Mancini (ITA) b. Cini (ITA) 15-9

 

Tabellone delle 64

De Costanzo (ITA) b. Boldor (Rou) 15-5

Huo Xingxin (Chn) b. Monaco (ITA) 15-11

Sinigalia (ITA) b. Thibus (Fra) 15-7

Cini (ITA) b. Korobeynikova (Rus) 15-14

Mancini (ITA) b. Cipressa (ITA) 15-9

Lyczbinska (Pol) b. Rossini (ITA) 15-3

Braun (Ger) b. Errigo (ITA) 15-12

Martyanova (Rus) b. Calissi (ITA) 9-8

Jelinska (Pol) b. Palumbo (ITA) 12-9

Shi (Chn) b. Volpi (ITA) 15-13

 

Tabellone delle 64 – qualificazione

Rossini (ITA) b. Pasztor (Hun) 15-12

Monaco (ITA) b. Tomczak (Pol) 15-4

Cipressa (ITA)i b. Tsuji (Jpn) 15-5

Calissi (ITA) b. Mesteri (Hun) 15-10

Sinigalia (ITA) b. Kikuchi (Jpn) 15-5

Lachman (Pol) b. Vardaro (ITA) 15-13

Cini (ITA) b. Comerford (Can) 12-9

Tabellone delle 128 – qualificazione

Rossini (ITA) b. Paliszewska (Pol) 15-1

Monaco ITA) b. Clarke (Aus) 15-5

Cipressa (ITA) b. Yang (Tpe) 15-3

Calissi (ITA) b. Hajas (Hun) 11-10

Sinigalia (ITA) b. Butruille (Fra) 15-11

Fase a gironi

Olga Calissi: 4 vittorie, 2 sconfitte

Erica Cipressa: 4 vittorie, 2 sconfitte

Elisa Vardaro: 5 vittorie, 1 sconfitta

Valentina De Costanzo: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Beatrice Monaco: 4 vittorie, 2 sconfitte

Francesca Palumbo: 5 vittorie, 1 sconfitta

Serena Rossini: 4 vittorie, 1 sconfitta

Martina Sinigalia: 3 vittorie, 3 sconfitte

Chiara Cini: 4 vittorie, 1 sconfitta

 

Classifica (183): 1. Deriglazova (Rus), 2. Kiefer (Usa), 3. Mancini (ITA), 3. Sauer (Ger), 5. Harvey (Can), 6. Hong Seo In (Kor), 7. Pirieva (Rus), 8. Azuma (Jpn).

  1. Sinigalia (ITA), 21. De Costanzo (ITA), 28. Cini (ITA), 33. Volpi (ITA), 34. Errigo (ITA), 44. Palumbo (ITA), 51. Rossini (ITA), 54. Monaco (ITA, 58. Cipressa (ITA), 59. Calissi (ITA), 66. Vardaro (ITA)..

Milano, esplode l’ultimo piano di un appartamento: 6 feriti tra cui un bambino

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Milano, esplode l’ultimo piano di un appartamento: 6 feriti tra cui un bambino

Un’esplosione ha distrutto l’ultimo piano di un palazzo di Sesto San Giovanni, nel Milanese. Il resoconto è di sei feriti, tra cui un bambino di nove anni. E’ accaduto alle 5 del mattino, in via Villoresi.

Le cause dello scoppio sono ancora da accertare, ma stanno indagando i vigili del fuoco giunti subito sul posto insieme alle ambulanze del 118.

Gli appartamenti coinvolti sono due, uno abitato da cinque persone tra cui il bambino, e l’altro da una persona di 73 anni. E’ proprio questa che versa in condizioni più preoccupanti a causa delle ustioni di secondo grado riportate, mentre gli altri sono stati condotti in ospedale in codice giallo con ferite più lievi.

In base a questo bilancio si pensa che l’esplosione sia avvenuta nella casa del 73enne, ma saranno solo gli ulteriori accertamenti a confermare la tesi. I sei feriti sono stati divisi e ricoverati tre all’ospedale San Raffaele e tre al Niguarda.

L’ora in cui è accaduto il fatto ha evitato che si trovassero coinvolti anche semplici passanti per la copiosa caduta di calcinacci sulla strada.

Il sindaco di Sesto San Giovanni, Roberto di Stefano, ha dichiarato l’edificio inagibile per cui 18 persone sono state evacuate. Saranno fatti anche controlli all’edificio adiacente a quello in cui si è verificato lo scoppio per verificare lo stato di agibilità in seguito all’esplosione di questa mattina.

Capello: “Napoli? E’ semplice essere belli, ma conta vincere a fine campionato”

Capello dice la sua sulla corsa allo scudetto

L’ ex tecnico di Juventus e Roma, Fabio Capello ha parlato all’ edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, sulla corsa scudetto che vede Napoli e Juventus protagoniste assolute. L’ allenatore friulano dice la sua, ecco un estratto tratto dall’ articolo comparso quest’ oggi sul quotidiano: ” Napoli? E’ molto più semplice, essere belli! Belli si è in tanti, mentre di vincente a fine campionato ce n’è soltanto uno. Il Napoli, non avendo più la Champions League, è pericoloso. Però la Juventus ha dalla sua l’abitudine a vincere, la mentalità e una rosa di eccellente qualità”.

StabiAequa, Pannullo: “Circa 1000 atleti che colorano la città. Complimenti all’ organizzazione”

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Anche il primo cittadino di Castellammare, Antonio Pannullo era presente alla partenza dello StabiAequa

Quest’ oggi si è svolta la StabiAequa organizzata dal Running Club Italia. Alla partenza era presente anche il sindaco di Castellammare di Stabia, Antonio Pannullo, il quale attraverso un post sul suo profilo di Facebook, si è voluto congratulare con l’ organizzazione. Ecco quanto scrive il primo cittadino stabiese: “Alla partenza della StabiaAequa un evento sportivo in uno scenario unico . Circa 1000 atleti che colorano la città. Complimenti alla organizzazione”. Alle 11:30 la competizione finirà e il vincitore sarà premiato presso le Terme Antiche di Stabia.

Napoli, una casa prende fuoco al Rione Sanità: morta una donna di 53 anni

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Il fatto è accaduto questa mattina a Napoli

Questa mattina a Napoli nel Rione Sanità è stata una vera e propria domenica di fuoco. Infatti intorno alle 9, un incendio è divampato da un piano terra di un palazzo, provocando la morte di una donna di 53 anni. Per la donna non c’è stato scampo nel rogo, infatti poco dopo è deceduta tra le urla di terrore di tutto il vicinato che hanno visto alzarsi le fiamme. A riportare la notizia è stato il sito online del quotidiano Il Mattino. Per quanto riguarda le cause del rogo sono ancora sconosciute, con le forze dell’ ordine che sono al lavoro per capirne i motivi.

Napoli: le aggressioni senza motivo ai coetanei e il coraggio delle madri

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L’omertà è il tratto distintivo degli ultimi gravissimi pestaggi: sono avvenuti davanti a dozzine di persone (l’ultima persino a due vigilantes) ma nessuno parla. Solo le madri delle vittime non smettono di chiedere giustizia

Napoli, violenza e follia dei ragazzini E il coraggio delle mamme

C’ è un senso di vuoto, di futilità della ferocia, dentro cui rimbombano passi e gesti dei ragazzini napoletani finiti nelle cronache nere di queste ultime settimane .

E a prima vista, parrebbe assai simile al nulla crudele che ha spinto due adolescenti veronesi a dar fuoco «per scherzo» a un clochard marocchino appena un mese fa. La noia, la perdita di senso e di valore della vita propria e altrui, le famiglie assenti, la droga, la cattiva tv: sono i sociologismi, in fondo, l’ultimo simulacro dell’unità d’Italia; un’analisi precotta non si nega a nessun piccolo delinquente. L’azione spietata e clamorosa da sempre accomuna, in realtà, attraverso le generazioni, chi immagina di dover attraversare la propria linea d’ombra con un rito di passaggio violento: cambiano solo i bersagli e le motivazioni endogene al gruppo (quelle che naturalmente gli altri non vedono perché cifrate, coperte dai codici del gruppo stesso).

E tuttavia nelle vicende napoletane c’è qualcosa di diverso e di peggiore, che interpella l’intera comunità. Un angolo buio, più buio del resto della scena, che va illuminato: l’omertà. Perché il contesto fa tutta la differenza del mondo: dunque se l’orrore veronese si disvela grazie all’intervento di un testimone oculare, le paranze dei piccoli bulli napoletani continuano ad essere coperte dal silenzio, spaventato o complice, di cittadini adulti e consapevoli. Questo è davvero il tratto che rende così simili la storia di Arturo, 17 anni, accoltellato nella centrale via Foria prima di Natale, e di Gaetano, 15 anni, pestato l’altra sera fino a spappolargli la milza a una fermata della metro di Chiaiano, periferia nord della città. Entrambi, certo, aggrediti senza ragione plausibile, da branchi di coetanei. Ma, soprattutto, davanti a dozzine di persone (nel caso di Gaetano persino due vigilantes) che non hanno mosso un dito e, dopo, non hanno detto una parola.

Ubaldo Del Monaco, il comandante dei carabinieri napoletani, l’ha spiegato con molta chiarezza in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno , dopo aver catturato una banda di ragazzini del Vomero che terrorizzava l’elegante piazza Vanvitelli: «Nessuno denuncia, nessuno ci chiama»; la baby gang è stata incastrata dalle telecamere (le stesse che perderanno gli aggressori di Gaetano, filmati durante l’azione). Ma gli arresti non fermano il fenomeno («reale e da non sottovalutare», anche secondo Raffaele Cantone). Dalle «stese» alle coltellate, cambiano le modalità ma non si blocca la crescita di questi criminali bambini, decisi secondo alcuni ad accreditarsi come padroncini di vicoli e piazze con i camorristi adulti. E tuttavia tirare in ballo Genny Savastano quale negativo modello tv è soltanto una comoda scorciatoia: prima di tutto perché è Genny che pare ispirarsi ai guaglioni reali e non il contrario; e poi perché il vero modello sta in famiglia, nell’aria di casa, nel latte materno. Perciò, in una Napoli che questi episodi ci dicono ancora così permeata di subcultura da clan, la speranza può venire dalle madri.

La madre di Arturo, Maria Luisa, che da quasi un mese non smette di chiedere giustizia, e quella di Gaetano, Stella, che da qualche ora le è accanto, sfidando gli ignavi, «chi sa, si faccia avanti». Madri cui una Napoli che non è la nostra prova a imporre il silenzio («statevene a casa, pensate a guarire i figli…»). Madri che la Napoli da noi tutti amata deve invece accompagnare, in quelle stesse piazze infestate dalle gang e con i valori trasmessi ogni giorno da altre madri. Se non ancora per senso civico, per amore. Perché nessuna più debba guardare con angoscia il proprio figlio chiedendosi «domani a chi tocca».

vivicentro.it/OPINIONISUD – CRONACA
vivicentro/Napoli: le aggressioni senza motivo ai coetanei e il coraggio delle madri
corrieredellasera/Napoli, violenza e follia dei ragazzini E il coraggio delle mamme (Goffredo Buccini)

TuttoSport: “Napoli, attenzione! Su Fares c’è anche la Juventus”

Anche la Juventus è interessata a Fares

Il calciatore del Verona Mohamed Fares, è un obiettivo del Napoli. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Tutto Sport, su di lui ci sarebbe anche la Juventus. Ecco uno stralcio dell’ articolo: “Il piano della Juventus è semplice quanto logico: Fares entrerebbe nell’orbita dei calciatori controllati dai vicecampioni d’Europa, fermo restando il forte desiderio di calcare un giorno il prato dello Stadium con la maglia bianconera sulla pelle. Ma per il momento la prenotazione con allegata blindatura del franco-algerino è il primo passo. Dell’ex Bordeaux, da dove andò via forte dello status di svincolato, parecchi addetti ai lavori avevano parlato in tempi non sospetti come fosse il “nuovo Ghoulam”. E non sarà un caso che, quando in autunno il terzino algerino del Napoli si ruppe il crociato, tra i nomi sul taccuino degli azzurri fosse comparso anche quello di Fares. Questione di intrecci tra le battistrada del campionato, impegnate nella corsa allo stesso giocatore e con una strategia involontariamente condivisa: bloccarlo ora e lasciarlo a Verona almeno fino a giugno”.

Caso di scabbia in una scuola elementare a Marano, ecco l’ accaduto

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Il caso di scabbia è avvenuto in una scuola elementare a Marano

C’è un caso di scabbia a Marano. L’ episodio è avvenuto presso la scuola elementare di San Rocco, scatenando un vero putiferio tra i genitori dei bambini alunni. La preside dell’ istituto Mira Masillo ha cercato di rassicurare i genitori. A riportare la notizia è il sito del quotidiano Il Mattino. Ecco le parole della preside: “Appresa la notizia da fonti ufficiose abbiamo immediatamente contattato l’Asl competente. Ci hanno riferito che un medico di base della zona ha segnalato al distretto sanitario un caso di acariosi, ma senza comunicare il nome del bambino che da un paio di giorni non frequentava le lezioni. A quel punto ci siamo messi in contatto direttamente con la famiglia dell’alunno, che ci ha spiegato che tale diagnosi era stata formulata da un dermatologo di un ospedale. Il bambino, per quanto ne sappiamo, ha già avviato l’attività di profilassi e lunedì tornerà regolarmente a scuola”. “L’acariasi è quel che comunemente viene definita scabbia – spiegano alcuni genitori degli alunni – non avendo avuto alcuna notizia ufficiale dalla scuola, abbiamo ritenuto opportuno, nei giorni scorsi, non portare i bambini nella struttura. Nessuno ci ha spiegato cosa intendano fare e se esiste un rischio di un eventuale contagio. La scuola dovrebbe fare chiarezza sulla vicenda: è in ballo la salute dei bambini”.