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Grasso trova l’accordo con Zingaretti nel Lazio e detta le condizioni a sinistra

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Grasso trova l’accordo con Zingaretti nel Lazio ed escludendo dalla coalizione gli esponenti della lista Lorenzin apre una crepa tra gli alleati del Pd nazionale. Le mosse del presidente del Senato, sempre più leader di Leu, contengono anche un messaggio a Bersani e D’Alema: fatevi da parte.

La nuova strategia di Grasso: “Ci vuole un leader che decide”

Accordo con Zingaretti nel Lazio tagliando fuori la lista della ministra Lorenzin. E chiede a D’Alema e Bersani di fare un passo di lato in campagna elettorale

ROMA – L’incontro faccia a faccia, sabato. Pietro Grasso ha consegnato al presidente del Lazio Nicola Zingaretti il documento con le tante richieste partorite dall’assemblea romana di Liberi e uguali. Ieri il governatore ha detto sì. Ci sono ancora parecchi dettagli da limare, ma la sostanza è che LeU correrà a fianco di Zingaretti alle regionali del 4 marzo. «Ci sono tutte le condizioni per costruire un’alleanza di sinistra», spiega Grasso, che ha apprezzato il sì di Zingaretti su alcuni punti chiave come assunzione dei precari nella sanità, stop a nuovi inceneritori, trasporto su ferro, reddito minimo per chi perde il lavoro. «C’è anche l’impegno, se il Consiglio di Stato a primavera dovesse bocciare l’autostrada Roma-Latina, a rivedere quel progetto già finanziato dal Cipe e appaltato a favore di una metropolitana di superficie», spiega Piero Latino, coordinatore di Mdp nel Lazio. Il governatore si definisce «contento» per la nascita di un «nuovo centrosinistra». «I prossimi – assicura – saranno 5 anni di svolta». A sinistra però si apre una crepa: Possibile, il gruppo che fa riferimento a Pippo Civati, si chiama fuori dall’intesa nel Lazio: «Rispettiamo la decisione, ma vista la contrarietà della nostra base non esprimeremo candidati nella lista di LeU».

È il primo accordo che porta la firma di Pietro Grasso. Che in mattinata incontra alcune associazioni di volontariato nel quartiere romano della Garbatella. E ribadisce, dopo il botta e risposta con Laura Boldrini sulla possibile alleanza col M5S (la presidente della Camera si è detta contraria), che la decisione finale toccherà a lui: «Nessuno screzio con Laura. È normale che ci sia una pluralità di idee, io ascolto tutti, poi rifletto, poi qualcuno che prenda la decisione finale ci deve essere», spiega il presidente del Senato, in giro per il quartiere con jeans, scarpe sportive e giaccone di renna.

Grasso appare sempre più intenzionato a esercitare la sua leadership da qui alle elezioni. E anche dopo, se il risultato di LeU consentirà al progetto di andare avanti. Nei giorni scorsi ha fatto capire ai big come Bersani e D’Alema che gradirebbe un loro passo di lato, almeno a livello mediatico, durante la campagna elettorale. Non certo un minore impegno nei rispettivi collegi. D’Alema da settimane gira in lungo e in largo il Salento e così farà Bersani una volta che si sarà deciso in quale collegio emiliano correrà. Ma Grasso ci tiene che passi un messaggio, soprattutto sulle tv: LeU è un progetto nuovo e il leader sono io. Un modo, spiegano, per puntare a un elettorato giovanile che non gradisce i vecchi leader politici. Una linea che non ha trovato particolari resistenze nei due leader, consapevoli che Grasso, volto relativamente nuovo sulla scena politica, può rappresentare un valore aggiunto. «Un uomo abituato al comando», ha detto di lui D’Alema prima di Natale. E così Grasso si sta muovendo. Tanto da prendersi ieri il rimbrotto di Laura Boldrini, che studia sempre più da numero due della nuova formazione: «Ha fatto bene oggi il presidente Grasso a sottolineare il carattere pluralistico della nostra formazione. Sarebbe del resto paradossale se LeU volesse riprodurre quelle forme di gestione personalistica che critichiamo in altre forze politiche». Pace fatta, dunque? Non proprio. Meglio parlare di una tregua.

L’accordo tra Grasso e Zingaretti apre una frattura nella già fragile coalizione attorno al Pd nazionale. LeU infatti ha chiesto al governatore di escludere dalla coalizione gli esponenti della lista di Beatrice Lorenzin. «Non vogliamo trasformisti, neppure nascosti dentro le liste civiche», il diktat di Paolo Cento. Zingaretti ha escluso la presenza di una lista Lorenzin nella sua alleanza per le regionali, e lo stop ha irritato i centristi a livello nazionale. Lorenzo Dellai, fondatore della lista con il ministro della Salute, è furioso. Definisce «surreale» la vicenda e arriva a mettere in discussione l’alleanza col Pd alle politiche: «Per noi ora si aprono pesanti ed insuperabili questioni politiche, non siano una lista civetta “à la carte”». I centristi ora aspettano un «segnale di chiarezza dal Pd». Al Nazareno non si percepisce particolare preoccupazione: «Nessun rischio, si risolve tutto», ragionano fonti dem.

vivicentro.it/POLITICA
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lastampa/La nuova strategia di Grasso: “Ci vuole un leader che decide” ANDREA CARUGATI

Napoli, i test fisici di Machach sono impressionanti

Sarri, ora, gli vuole trovare una collocazione tattica

Arrivato al Napoli a parametro zero dopo la rescissione contrattuale con il Tolosa, Machach si è presentato come meglio non poteva agli allenamenti a Castel Volturno, nel quartier generale azzurro.

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport dedica una menzione al neo acquisto partenopeo: “Buoni i riscontri forniti nei primi giorni di Napoli dal francese Zinedine Machach, ovviamente non al meglio della condizione, ma dotato di una spiccata fisicità. A breve Sarri lo testerà anche nelle partitine a tutto campo provando a capire in quale ruolo il franco-algerino si esprime al meglio”.

La prima impressione da dare non poteva essere migliore, ora dovrà convincere Sarri che può essere l’uomo giusto per questo Napoli, che può contribuire al raggiungimento degli obiettivi partenopei.

Napoli- incendio nel rione sanità: morta una donna

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Fiamme divampate all’interno di un’abitazione nel rione sanità: morta una 53enne. Diverse ipotesi sulle dinamiche del tragico incidente.

É successo ieri, alle 9 del mattino, nel rione sanità a Napoli, in una delle case caratteristiche di quella zona, i bassi, quando a seguito di un incendio una donna è  rimasta intrappolata nella sua abitazione . La causa va ascritta ad un accidentale corto circuito, stando alle prime ipotesi. Inutili i soccorsi arrivati, infatti la donna è stata trovata già morta. A dare l’allarme sono stati i vicini. Il vicolo ha sentito l’odore e visto le fiamme e ha lanciato l’Sos. Si tratta di una signora  di 53 anni, deceduta nel rogo tra le grida di terrore da parte degli abitanti che hanno visto levarsi alte le fiamme nel cielo in via Calce. Alcuni però hanno azzardato altre ipotesi, stando alla Repubblica:” Carolina, secondo i vicini aveva disturbi mentali. La sua casa è andata completamente distrutta dalle fiamme. Sul posto 118, vigili del fuoco e polizia. Tra le ipotesi per la causa dell’incendio una sigaretta spenta male o caduta sulle coperte. Carolina fumava spesso a letto, secondo i vicini“.

Napoli, le baby gang colpiscono ancora: 16enne preso a pugni in faccia

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Napoli. É l’ennesimo caso di violenza dopo quelli degli ultimi giorni che ancora fanno parlare della violenza delle  baby gang in stile Gomorra in Campania.

Questa volta insulti e poi un pugno in faccia, così è stato aggredito a Napoli un ragazzo nelle ultime ore. Ieri sera, verso le 21.30, davanti alla stazione della metropolitana ‘Policlinico’ un sedicenne ha riferito di essere stato avvicinato da un gruppo di ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 18 anni, che non conosceva. Prima hanno iniziato ad insultarlo, poi lo hanno colpito al volto con un pugno rompendogli ferocemente il naso. Il minorenne è andato a casa e poi con i genitori si è recato all’ospedale Vecchio Pellegrini dove gli è stata refertata una prognosi di 30 giorni. Il ragazzo ha deciso di rifiutare il ricovero. La Polizia di Stato, che non è intervenuta sul posto ma è stata allertata in ospedale, sta accertando i fatti.

 

Sindaco De Cristofaro e consigliere Innocenti in visita in quartiere popolare

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Il sindaco insieme ai cittadini, per risolvere i problemi della sua città.

Il sindaco insieme al consigliere Innocenti si é recato nella città, domenica mattina, per un “sopralluogo”volto ad analizzare le criticità, in particolare modo in via Filippo Saporito, nel rione Urra Casas:

“AVERSA. Nella mattinata di domenica 14 gennaio, il sindaco di Aversa, Enrico De Cristofaro, ed il consigliere, Giovanni Innocenti, si sono recati in via Filippo Saporito, nel rione Urra Casas, per valutare le varie criticità della nota zona periferica aversana.

Si è tenuto un incontro con alcuni residenti e con dei loro portavoce, prendendo atto delle loro istanze. Il Sindaco ed il consigliere hanno fatto anche un sopralluogo nella scuola elementare “Plesso Platani”, dove, finalmente è stata realizzata una copertura all ingresso della scuola, che i cittadini sollecitavano da anni e che dava non pochi disagi. La mattinata è proseguita con un incontro con il parroco della zona, con il quale si è ragionato sulla necessità di avviare un iter che porti ad una sinergia e confronto continuo tra istituzioni scolastiche, parrocchia e amministrazione .

“L’intento del Sindaco e dell’amministrazione – dice Innocenti -, è quello di creare una continua collaborazione tra le parti in campo che ci porti al riscatto totale di tutte le periferie.

Siamo pronti ad attivarci a fronte delle problematiche che ci vengono presentate e che sono di pertinenza comunale; per quanto concerne gli interventi da attuare da parte dell’ente provinciale case popolari (IACP), ci rendiamo disponibili a perorare le loro istanze, affinché si intervenga nel più breve tempo possibile.

Ancora una volta ci siamo recati in aree periferiche con la volontà di trasmettere un segnale forte, di presenza e vicinanza ai residenti. Daremo inizio ad una programmazione di incontri che favorisca il confronto; le istituzioni – conclude – sono presenti nella quotidianità dei cittadini”.

L’intento è quello di far sentire la presenza delle istituzioni sul territorio, come sottolinea il sindaco e per favorire un dialogo con i cittadini partirà anche un programma di incontri che permetterà il confronto con il tessuto cittadino.

Fonte: Biagio Russo

Pensionato spende tutta la sua pensione, la moglie scopre un giro di prostituzione

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Milano, sgominato un giro di prostituzione dai sospetti di una donna, l’anziano marito spendeva tutta la sua pensione in un centro benessere.

É successo nel milanese, un uomo di 65 anni stava spendendo tutta la sua pensione all’interno di un centro massaggi quando la moglie ha iniziato ad insospettirsi pensando che ciò che avvenisse all’interno di quel centro non fosse proprio del tutto lecito ed ha deciso di seganalare il problema a chi di dovere . I militari indagando hanno scoperto, come riportato dal Metropolis:”un centro massaggi orientali vicino alla strada Paullese in cui gli investigatori ritengono avvenisse anche attivita’ di prostituzione: una cinese di 39 anni residente a Milano, titolare dell’impresa, e’ stata arrestata in flagranza di reato per sfruttamento mentre incassava 100 euro da un cliente, un’altra cinese, di 43 anni e residente a Milano, gia’ nota alle forze dell’ordine, e’ stata denunciata a piede libero per lo stesso reato, in quanto proprietaria del negozio. Identificati durante il  controllo anche 4 clienti e altrettante ragazze cinesi”.

De Laurentiis ci ripensa: eliminare le clausole di Sarri e Mertens

De Laurentiis ci ripensa: eliminare le clausole di Sarri e Mertens

De Laurentiis ci ripensa e ora l’obiettivo è eliminare le clausole che lui stesso ha fissato. Come riporta Il Corriere della Sera, il presidente del Napoli si è già attivato risolvere le questioni legate al tecnico Maurizio Sarri e al proprio bomber Dries Mertens. La scorsa settimana si è precipitato a Figline Valdarno per trattare il rinnovo e per eliminare la clausola che dal 2 febbraio può liberare l’allenatore per ‘solo’ 8 milioni di euro (col Chelsea che già osserva), poi ha avviato i colloqui per rinegoziare il contratto e cancellare anche la clausola del falso 9 belga.

Ryanair, da oggi tagli sul bagaglio a mano: le nuove regole della compagnia

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Ryanair, da oggi tagli sul bagaglio a mano: la nuova policy della compagnia

Da oggi nuove regole per viaggiare con Ryanair, una delle compagnie aeree low cost più competitive del settore. Il cambiamento riguarda il bagaglio a mano: se prima era possibile portarlo con sè in cabina, adesso verrà imbarcato ma senza costi aggiuntivi. Perchè? Per evitare ritardi ai voli causati, secondo la compagnia, dal massiccio numero di clienti che si presentano all’imbarco con due valige.

La nuova policy di Ryanair prevede che solo i clienti con Imbarco Prioritario potranno portare in cabina due bagagli a mano, agli altri passeggeri, invece, ne è consentito uno solo e di piccole dimensioni (borse da passeggio, zainetti, marsupi ecc), mentre i trolley con due ruote saranno collocati nel gate d’imbarco senza però pagare il servizio. Ma attenzione, la gratuità è garantita solo se il peso della valigia è minore di 20 kg.

La compagnia low cost ha, infatti, introdotto altri cambiamenti: il peso consentito per poter effettuare l’imbarco in modo gratuito è aumentato da 15 kg a 20 kg. E’ stato abbassato anche il prezzo dei bagagli registrati superiori ai 20 kg, da 35 euro a 25 euro.

Questa soluzione è stata adottata per invogliare i passeggeri a viaggiare con un solo bagaglio, evitando così ritardi negli imbarchi.

Vice-Callejon ma non solo: con Verdi Sarri pensa ad un nuovo modulo

Vice-Callejon ma non solo: con Verdi Sarri pensa ad un nuovo modulo

Vice-Callejon ma non solo, la Gazzetta dello Sport parla delle possibili novità tattiche con Verdi: “In effetti, Simone Verdi rappresenterà l’alternativa a Callejon, ma per caratteristiche, può ricoprire sia il ruolo di centravanti, un falso nove per intenderci, sia di trequartista, alle spalle delle due punte e poter in qualche modo avere a disposizione una nuova variante tattica, quel 4-3-1-2 che ha spesso adottato a Empoli e che ha dovuto accantonare a Napoli in tutta fretta. L’attaccante del Bologna, potrebbe tornare molto utile in Europa League, dove il Napoli affronterà il Lipsia nei sedicesimi di finale: i tedeschi sono al secondo posto in Bundesliga, alle spalle del Bayern… Verdi, in ogni modo, rappresenterà il futuro, l’investimento del club è stato fatto anche in funzione di una eventuale partenza di Callejon, ammesso che l’attaccante spagnolo esprima il desiderio di voler tornare a giocare nella Liga”.

Pomeriggio 5, Berlusconi su M5S: ‘Peggio di post comunisti ’94’

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Berlusconi a Domenica Live attacca: “”I Cinque Stelle sono più pericolosi dei comunisti del ’94”

Silvio Berlusconi, il leader di Fi, ospite nella trasmissione Mediaset Domenica Live di Barbara d’Urso,  durante il suo discorso in previsioni delle elezioni politiche del 4 marzo si è espresso, tra gli altri temi, anche  sul M5S: “I Cinque Stelle sono più pericolosi dei comunisti del ’94”. Silvio Berlusconi, senza mezzi termini descrive quella che, secondo lui, è l’urgenza della sua nuova discesa in campo per le elezioni. Infatti,  come riportato dall’Ansa:

“Sono ancora qui a combattere perché c’è bisogno di me – Oggi si è verificato un caso che ricorda quello del 1994 da vicino. Oggi c’è in campo formazione populista, ribellista, pauperista, quasi più pericolosa dei post comunisti del 1994. E’ quasi una setta che prende ordini da un vecchio comico e dal figlio di uno sconosciuto di un socio defunto, cambiano parere da mattina a sera, capaci di seguire qualsiasi idea. Porterebbero Italia verso il vero disastro e al governo i peggiori rappresentanti della magistratura militante”.

“La nostra religione laica è sempre stata “meno tasse, meno tasse, meno tasse”, oggi siamo sotto una vera e propria oppressione fiscale. Serve una rivoluzione fiscale che si chiama Flat tax”, ha detto ancora Berlusconi. “Oggi ci sono tasse altissime ed è difficilissimo compilare il modulo 730 per la compilazione. La Flat tax è una tassa uguale per tutti, per famiglie e imprese, dovunque è stata applicata ha dato risultati straordinari. C’è un’unica aliquota che sarà pari o inferiore all’aliquota più bassa di quella che c’è oggi, il 23%. Ci sarà un modulo da una pagina e non più di sedici pagine” e con la flat tax “si riduce l’evasione”, sottolinea Berlusconi ricordando come la misura sia stata applicata in più di 60 Paesi.

“Aumenteremo tutte le pensioni minime a 1000 euro al mese”, ha ribadito parlando dei primi provvedimenti che il centrodestra prenderà qualora arrivasse al governo sottolineando di voler dare l’assegno anche a “tutte le mamme”. Tra le altre proposte anche la garanzia di “un reddito di dignità: se le entrate mensili – dice il Cav – di una famiglia sono sotto l’importo di una certa dignità, allora non sono più i cittadini che devono dare allo Stato ma è il contrario”. Per Berlusconi quindi l’equazione “meno tasse su famiglie, imprese e lavoro” è quella in grado di fare in modo che le “famiglie possano consumare di più, le imprese produrre di più e si possa creare più lavoro”. Una situazione che garantirebbe anche “più entrate e fare sì che lo Stato possa quindi aiutare i cittadini rimasti indietro. Bisogna applicare certe formule di governo, e al governo non devono andare politici di professione ma persone capaci che abbiano dimostrato di saper raggiungere risultati difficili”.

“Tutte le volte che ci sono campagne elettorali e che si profila una mia vittoria – ha detto ancora Silvio Berlusconi a Domenica Live -, se ne inventano di tutti i colori, questa volta se ne sono inventata una che è stata prontamente smentita dalla procura. Il fatto che sia sia profittato della vendita del Milan per portare in Italia” capitali che erano fuori dal paese” non solo “non è corrispondente al vero, ma farlo sarebbe da persone senza intelligenza”, visto il clamore mediatico e la difficioltà dell’operazione.

Il leader conclude dicendo che :” In questa situazione non andare a votare sia come suicidarsi”, ha aggiunto sottolineando di essere consapevole di “dire una frase choc”. “Questa volta – aggiunge – dall’altra parte c’è qualcuno di più pericoloso della sinistra. Ci sono questi signori che pensano di non andare a votare ma se a causa della loro assenza dalle urne vincessero” i 5s “si troverebbero tasse altissime. E’ nel loro preciso interesse, per non dare l’Italia non solo a chi non è preparato ma che porta invidia e odio verso chi è ricco”.

“Questo ragazzo non è umano”: Sarri stupefatto da Ghoulam, l’algerino è una furia

“Questo ragazzo non è umano”: Sarri stupefatto da Ghoulam, l’algerino è una furia

“Questo ragazzo non è umano”, sono le parole di Maurizio Sarri riportate dalla Gazzetta dello Sport riferite a Faouzi Ghoulam, che ha lasciato strabiliato il mister azzurro per il modo in cui sta affrontando il recupero. Contro ogni previsione, il laterale algerino ha bruciato le tappe del suo recupero ed oggi cercherà di capire dal Professor Mariani a Villa Stuart se ha la possibilità di rientrare già in gruppo assieme ad Arek Milik. Il polacco si era il 23 settembre a Ferrara, mentre Faouzi il 1 novembre nel match contro il Ciy. Dovesse arrivare il via libera da Mariani, vorrebbe dire che l’algerino ha recuperato ad Arek quasi 40 giorni nella tabella di marcia per il recupero.

Battezzata Monica, la bimba ospite del Centro Campania

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Celebrato il battesimo di Monica alla presenza del Sindaco: «Gli ottatesi sanno accogliere, proteggere, promuovere ed integrare » .

Il fatto. Ieri mattina ha ricevuto il battesimo una tra le più piccole ospiti del centro Campania, una bimba del Ghana a cui è stato dato il nome di Monica. A presenziare, inoltre al papà Ghideon e mamma Esther, anche il sindaco Doddato come padrino e come madrina sua moglie.

Le parole del sindaco.  Il sindaco, in merito all’evento, come riportato dal Mattino, ha detto:  «Accogliere, proteggere, promuovere, integrare: sono i 4 verbi scelti da papa Francesco per la 104esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra oggi 14 gennaio – fanno sapere dalla cooperativa La Rada, gestore del progetto – Da tempo proviamo a praticarli attraverso l’accoglienza diffusa ovvero l’ospitalità di quattro o cinque nuclei familiari per ciascun comune – spesso a rischio di desertificazione. I nostri auguri ai genitori Esther e Ghideon e il nostro grazie al indaco Eduardo Doddato e consorte, padrino e madrina della piccola Monica e all’intera comunità di Ottati che ha saputo accogliere, proteggere, promuovere, integrare».

Continuando: «Ho voluto dare un segnale forte e preciso ai concittadini e ad altri – sottolinea Doddato – Ottati e gli ottatesi sanno accogliere, proteggere, promuovere ed integrare chi è come noi anche se viene da lontano o ha la pelle di un altro colore» .

Verdi ha accettato Napoli, si chiude nelle prossime ore: tutti i dettagli

Verdi ha accettato Napoli, si chiude nelle prossime ore: tutti i dettagli

La Gazzetta dello Sport scrive tutti i dettagli del trasferimento di Simone Verdi al Napoli: “Il sì di Simone Verdi è atteso in giornata. Rientrato dalla vacanza a Dubai, l’attaccante è stato il primo a presentarsi alla ripresa degli allenamenti del Bologna, ieri pomeriggio. Ad attenderlo un gruppetto di tifosi che lo ha esortato a non andare via, a restare lì dov’è per evitare che la squadra s’indebolisca. Lui ha risposto con un diplomatico: «Ciao a tutti», senza aggiungere altro. In pratica, il ragazzo ha deciso di accettare l’offerta del Napoli e, dunque, di dire sì al trasferimento che potrebbe avvenire già nelle prossime ore. Oggi Cristiano Giuntoli incontrerà l’entourage del giocatore per discutere i dettagli della trattativa. Nelle intenzioni del direttore sportivo c’è la possibilità di mettere il giocatore a disposizione di Maurizio Sarri al massimo in un paio di giorni. Insomma, non è escluso che Verdi possa affrontare il Bologna da avversario, tra due domeniche, al San Paolo. Quella con il Bologna, praticamente, è conclusa. Al club emiliano andranno 20 milioni di euro, più un altro paio in bonus. Al giocatore, invece, verrà assicurato un contratto importante, della durata di cinque anni, per uno stipendio di 1,5 milioni di euro a stagione, con vari aumenti da stabilire di anno in anno”. 

 

Torre Annunziata, tre minorenni in manette scoperti a rubare nel cantiere del Penniniello

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Due minorenni tentano il furto nell’oplontino : arrestati un 13enne ed un 15enne nel cantiere del Penniniello.

Il fatto. I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato due minorenni che, nei giorni scorsi, si erano introdotti abusivamente al’ interno di un cantiere edile sito all’isolato 18 del quartiere periferico della città oplontina, al confine con Boscoreale.

La scoperta. Le forze dell’ordine sono accorse dopo le segnalazioni ricevute a causa dell’attivazione del sistema allarmistico ed hanno scoperto, sul fatto, il 13enne ed il 15enne con ” le mani in pasta”: erano intenti a rubare  alcuni attrezzi Poi restituiti alle forze dell’ordine.

L’arresto e l’accusa. A seguito degli accertamenti, i due ladri minorenni sono stati arrestati e condotti  al Centro di Prima Accolgienza dei Colli Aminei a Napoli accusati di furto aggravato.

 

Hamsik: “Chiuderò la carriera a Napoli, Sarri decisivo per la mia crescita. Scudetto? Ci speriamo!”

Le sue parole

Marek Hamsik ha parlato al Corriere dello Sport: “Il gol più bello? Quello con il Milan: settanta metri di campo, palla al piede, senza vedere niente intorno, con lo sguardo perso, mentre mi avvicinavo alla porta avversaria. Quasi senza pensare, sino al limite area: tiro, no finto, Kaladze va da una parte ed io calcio e segno sul primo palo”.

Perché Napoli per sempre? “Perché sono felice io e lo sono i miei familiari. Perché qui mi hanno fatto sentire a casa, in ogni momento. Perché la città è bella e la gente è calorosa. Quando sono stato tentato da Juventus e Milan, non ho mai vacillato: un po’ non mi sentivo pronto, un po’ non volevo andar via. Professionalmente ed umanamente mi sento realizzato e credo – anche se il calcio non spinge a previsioni – che la mia carriera finirà qua”.

Perché la 17? “Perché io non sono scaramantico, perché quel numero è mio: quando arrivai, nel 2007, io che sono nato il 27, avrei preso la numero 7, presa dal Pocho. E allora, dissi vada con il 17. E’ diventato il mio portafortuna, mi ha portato, statisticamente solo statisticamente, oltre Maradona, il più grande di tutti i tempi”.

Il suo De Laurentiis. “Un rapporto personale che mi viene da definire speciale. Non so quanti calciatori possono godere del privilegio che ho io: confrontarsi direttamente, senza filtri e senza condizionamenti, con il proprio presidente. Le discussioni non sono mancate, ma sempre nel rispetto reciproco e il mio percorso qua a Napoli è la conferma di una stima che si è radicata”.

I suoi allenatori. “Ho ricevuto da chiunque, chiaramente in maniera diversa. Sono grato a tutti, ma penso che Sarri abbia contribuito in maniera decisiva al mio cambiamento. E fa niente che mi sostituisca quasi sempre…”.

Il suo rimpianto. “La semifinale di Europa League, contro il Dnipro a Kiev, quella a cui non partecipai dall’inizio. E’ stata una ferita, perché non meritavamo di uscire. E mi sarebbe piaciuto andarmi a giocare la finale di un trofeo internazionale. Era giusto che ci andassimo noi”. 

La sua speranza. “Si chiama scudetto. E’ la mia, è quella dei tifosi, di De Laurentiis, dei compagni di squadra. E credo sia anche l’augurio di chi ama il calcio, perché giochiamo in maniera meravigliosamente bella e penso che meriteremmo di vincerlo”.

Esordio 2018 vincente al PalaMangano, Givova Scafati vince contro la NPC Rieti

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Esordio posivito per la Givova Scafati che vince tra le mura casalinghe contro la NPC Rieti

Una prestazione super di Lawrence, fatta di sostanza e leadership, ha suggellato l’esordio 2018 della Givova Scafati tra le mura amiche del PalaMangano. Ne ha pagato le conseguenze la NPC Rieti, dominata 96-71 al termine di una sfida che, tranne i primi minuti di gioco, non è praticamente mai stata in discussione. La prova cinica e solida, sia in attacco che in difesa, degli uomini in casacca gialloblù è stata tale da non lasciare alcun dubbio su quale tra le due formazioni in campo abbia ampiamente meritato il successo.

Le triple di Tommasini e Casini (2-6 al 2’) non mettono paura alla Givova, che trova un pimpante Sherrod e un redditizio Lawrence, autore di ben 12 dei primi 16 punti dei suoi (16-12 al 7’) e addirittura 15 nel solo primo periodo. Heast, tra le fila laziali, è il più pericoloso (18-14 al 8’), ma i padroni di casa giocano bene, non si lasciano sorprendere e tengono la testa della sfida al termine della prima frazione (27-20).

Mentre Pipitone e Ranuzzi allungano subito il divario (31-20 al 12’), Gigli e Casini provano ad assottigliarlo (31-23 al 13’). Ci pensano allora Crow e Ranuzzi (quest’ultimo particolarmente ispirato) a scavare il solco (38-23 al 16’). Coach Rossi fa sedere in panchina i due americani, cambiando il volto del match: Carenza sale in cattedra, realizza otto punti di fila e, con l’ausilio di Casini e Gigli, riapre la contesa (38-36 al 18’). Con le triple in sequenza di Ammannato e Lawrence, la Givova riprende fiato (44-36 al 19’), prima che la sirena chiuda la prima parte di gara sul 47-38.

Un indemoniato Lawrence, col supporto di Santiangeli, permette alla Givova di riprendere le ostilità, trovando il massimo vantaggio (+18) sul 58-40 al 23’. Hearst si fa fischiare il quarto fallo e viene richiamato in panchina dal proprio allenatore, mentre il connazionale Olasewere ce la mette tutta per riaprire la sfida, contando sul sostegno di Gigli e Tommasini (63-57 al 27’). I locali non mollano la presa e riescono comunque a scardinare la difesa a zona ospite, chiudendo avanti 71-59 il terzo quarto.

I pochi canestri della prima parte dell’ultima frazione agevolano il compito a capitan Crow e soci, che prima ritrovano il massimo vantaggio (77-59 al 34’) e poi si spingono oltre, senza grosse difficoltà, chiudendo la sfida in discesa 96-71.

Queste le dichiarazioni di coach Giovanni Perdichizzi al termine del match: «Devo fare i complimenti alla squadra perché ha disputato una gara intensa per 40’, tranne un breve passaggio a vuoto, difendendo forte e mostrando buona fluidità offensiva. Abbiamo giocato una partita solida, contro una squadra che aveva vinto le ultime quattro partite fuori casa e che era comunque in striscia positiva ed in fiducia. Abbiamo limitato Hearst ed Olasewere, forse concedendo qualcosa in più a Casini, ed abbiamo creato i presupposti ed il vantaggio che poi nella seconda parte di gara siamo riusciti a gestire bene, con tranquillità. Ognuno ha dato il proprio contributo e le cose negative sono state davvero poche, tant’è che abbiamo realizzato 96 punti e subito solo 71. Abbiamo giocato con continuità per almeno 38’ e questa è la cosa importante su cui stiamo lavorando e dobbiamo crescere in vista dei play-off, trovando razionalità sia in attacco che in difesa».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 96 NPC RIETI 71 (27-20; 20-18; 24-21; 25-12)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 28, Crow 16, Trapani, Spizzichini 3, Romeo, Ranuzzi 13, Ammannato 7, Pipitone 2, Santiangeli 11, Sherrod 16. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

NPC RIETI: Melchiorri n. e., Tommasini 10, Hearst 8, Savoldelli, Casini 18, Olasewere 13, Conti 2, Gigli 12, Marini n. e., Carenza 8, Hassan. ALLENATORE: Rossi Alessandro. ASS. ALLENATORE: Ruggeri Andrea.

 ARBITRI: Pazzaglia Jacopo di Pesaro, Tallon Umberto di Bologna e Catani Marco di Pescara.

 NOTE: Tiri dal campo: Scafati 34/58 (59%); Rieti 24/52 (46%) Tiri da due: Scafati 25/40 (63%); Rieti 17/33 (52%). Tiri da tre: Scafati 9/18 (50%); Rieti 7/19 (37%). Tiri liberi: Scafati 19/24 (79%); Rieti 16/19 (84%). Falli: Scafati 19; Rieti 21. Usciti per cinque falli: Olasewere. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 30 (22 dif.; 8 off.); Rieti 26 (19 dif.; 7 off.). Palle recuperate: Scafati 10; Rieti 6. Palle perse: Scafati 9; Rieti 17. Assist: Scafati 24; Rieti 18. Stoppate: Scafati 1; Rieti 1. Spettatori: 1.500 circa.

Rugby Campania, i risultati del weekend 13-14 gennaio

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Rugby Campania, i risultati del weekend 13-14 gennaio

Napoli – Si chiude un intenso fine settimana ovale per il rugby campano, con i primi verdetti dell’anno che arrivano dal campo. Terminato il campionato di C1, sono iniziati i gironi di ritorno per le categorie giovanili. In campo anche il movimento femminile.

Serie C1 – Girone H – Poule Campania
Partenope e CLAN Santa Maria Capua Vetere sono le compagini che accedono agli spareggi promozione per la Serie B. I napoletani chiudono imbattuti il torneo inanellando dieci vittorie su dieci, mentre i casertani vi accedono grazie alla vittoria nello scontro diretto odierno con l’Amatori Torre del Greco.

Under 18
Due le gare disputate nel turno che rappresenta il giro di boa del campionato. Vittorie agevoli per Borbonici e IV Circolo Benevento, che si confermano prima e seconda della classe.

Under 16
Conserva l’imbattibilità stagionale il Napoli Afragola che ha la meglio sulla diretta inseguitrice Vesuvio. Vincono anche IV Circolo Benevento e Campi Flegrei Pozzuoli.

Coppa Italia Femminile a 7 Seniores
All’ex Romagnoli di Campobasso, le Ginestre del Rugby Vesuvio si aggiudicano la tappa organizzata dagli Hammers Campobasso.

Campionato Interregionale Under 16 Femminile
Nel sesto raggruppamento stagionale, le giovani atlete dell’Amatori Napoli vincono la classifica di giornata tra le mura amiche del Villaggio del Rugby di Bagnoli.

Altri campionati
Gare disputate in regione ma non organizzate dal Comitato Campano: in Serie A il Benevento supera la formazione abruzzese de L’Aquila. In Serie B l’Arechi perde di un soffio contro la Rugby Roma Olimpic. In Under 18 Elite pareggio per l’Amatori Napoli con la Rugby Roma Olimpic, mentre in Under 16 Elite i Borbonici vengono superati dal Frascati.

 RISULTATI 

 

SERIE C 1 – Girone H – Poule Campania
VESUVIO – DRAGONI SANNITI = 12 – 15 (2-3) Arbitro LOMBARDI
DUE PRINCIPATI – PARTENOPE = 5 – 19 (1-3) Arb. SILVESTRO
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – AMATORI TORRE DEL GRECO = 27 – 19 (5-3) Arb. CERINO

UNDER 18
IV CIRCOLO BENEVENTO – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 43 – 22 (6-4) Arb. D’ORSI
HAMMERS CAMPOBASSO – BORBONICI = 0 – 67 (0-11) Arb. MENGA

UNDER 16
IV CIRCOLO BENEVENTO – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 27 – 0 (5-0) Arb. GIANNATTASIO
FORTITUDO EURITMICA – CFC POZZUOLI = 7 – 37 (1-5) Arb. PUGLIA
NORMANNI – DRAGONI SANNITI = sospesa – Arb. DI MAIO
VESUVIO – NAPOLI AFRAGOLA = 5 – 39 (1-7) Arb. PANARIELLO

COPPA ITALIA FEMMINILE A 7 SENIORES
1′ VESUVIO – 2′ AMATORI NAPOLI – 3′ HAMMERS CAMPOBASSO – Arbitri SARRACINO – COVELLI

CAMPIONATO INTERREGIONALE UNDER 16 FEMMINILE
1′ AMATORI NAPOLI – 2′ AFRAGOLA – 3′ AMATORI TORRE DEL GRECO – Arbitri ESPOSITO – PEPE

Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione

SERIE A – GIRONE 4
US BENEVENTO – L’AQUILA = 26 – 20 Arb. TOMO’

SERIE B – GIRONE 4

ARECHI – ROMA OLIMPIC = 24 – 28 Arb. ROMANO

UNDER 18 – CAMPIONATO ELITE
NAPOLI AFRAGOLA – ROMA OLIMPIC = 12 – 12 (2-2) Arb. ESPOSITO

UNDER 16 – CAMPIONATO ELITE
BORBONICI – FRASCATI R.C. = 5 – 75 Arb. CASCIELLO

/Comunicato Stampa

Serie A2 Femminile: Il Club Italia CRAI passa al tie break sul campo di Baronissi

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Il Club Italia CRAI passa al tie break sul campo di Baronissi

Termina al tie break la sfida tra P2P Givova Baronissi e Club Italia CRAI, e come all’andata a imporsi è la squadra della Federazione Italiana Pallavolo, che sul campo della squadra campana centra il terzo successo consecutivo in Samsung Galaxy Volley Cup. Entusiasmante la rimonta delle azzurre, che dopo una partenza e salita vincono secondo e terzo set, ma soprattutto recuperano dal 10-7 nel parziale decisivo, chiuso sul punteggio di 12-15.

Ottima prestazione di squadra delle azzurre che, nonostante non sia stata positiva nella ricezione (13 gli ace subiti) e i molti alti e bassi nella fase offensiva, trovano nello spirito di gruppo e nella voglia di lottare in difesa le armi decisive per la vittoria. Tra le protagoniste della serata ci sono il capitano Marina Lubian, che segna i due punti della vittoria, e Sylvia Nwakalor, autrice di 19 punti con il 44% in attacco. Determinante l’impatto di Rachele Morello, che parte dalla panchina ma entrata stabilmente in campo dal terzo set. Tra le ospiti la cubana Yaremis Mendaro Leyva è devastante al servizio (7 ace), ma non altrettanto in attacco; importante l’ingresso in corsa di Giorgia Quarchioni, che permette alla P2P di portare l’incontro al quinto set.
Con questo successo il Club Italia sale a quota 25 punti in classifica, difendendo il decimo posto. Le azzurre saranno nuovamente in campo già martedì 16 gennaio alle 20.30 in casa della Sigel Marsala.

La cronaca della partita. Pubblico numeroso ed entusiasta al Palasemprefarmacia.it di Pellezzano. Il Club Italia presenta un’unica variazione rispetto al sestetto sceso in campo contro Perugia: in regia c’è Turco al posto di Morello. In posto 4 confermata Mangani in diagonale con Pietrini. La squadra di casa, che deve fare a meno del coach Castillo per motivi personali (in panchina il vice Cicatelli), recupera Moneta e lascia inizialmente in panchina il nuovo innesto Travaglini: le centrali sono Strobbe e Prestanti.
Mangani si presenta subito con due ace (2-3), ma Prestanti risponde con altrettanti muri per il break del 5-3 e sul servizio della stessa centrale la P2P allunga fino al 9-5. Una battuta vincente di Mendaro Leyva consente a Baronissi di portarsi sul 12-6, e Bellano è costretto a giocarsi entrambi i time out; entra Omoruyi per Mangani, ma Moneta dilaga al servizio per il 16-7. Il Club Italia mostra segnali di risveglio nel finale di set, siglando il 18-11 con Pietrini e il 20-14 con Malual; Mendaro Leyva infila però altri tre ace consecutivi e mette a terra anche l’ultimo pallone per il 25-15.

Per il secondo set resta in campo Omoruyi in diagonale con Pietrini. Stavolta è Baronissi a sbagliare molto in avvio, con 4 errori che agevolano il Club Italia per il 2-5 iniziale; le salernitane però accorciano le distanze sul 6-7 e pareggiano a quota 8. La squadra azzurra riprende subito quota sul servizio di Omoruyi (8-11) e mantiene il vantaggio sul 12-15; due attacchi vincenti di Nwakalor portano il punteggio sul 14-18. Il Club Italia evita tutti i tentativi di rimonta delle avversarie (17-20) e vola sul 18-23 grazie a una Omoruyi in grande spolvero. È poi Malual a procurarsi il set point che le azzurre trasformano con l’errore di Mendaro Leyva: 20-25 e parità nel conto dei set.

Il terzo parziale si apre con un lungo punto a punto (4-3, 5-5); Baronissi prova a staccarsi sull’8-6, ma il Club Italia ribalta la situazione con l’ace di Pietrini e il muro di Lubian per l’11-12. Kijakova riporta subito avanti la P2P (14-12) che allunga fino al 17-13 sul servizio di Avenia. Morello entra per Turco ed è determinante per il controbreak del 17-17, siglato da tre punti consecutivi di Omoruyi; Baronissi prova a tamponare inserendo Ferrara, ma il Club Italia vola fino al 18-22 con Fahr, Pietrini e Nwakalor (1-9 il parziale). Le padrone di casa non demordono e si riportano sotto 22-23 con l’ace di Mendaro Leyva, ma dopo il time out Pietrini si procura due set point; al secondo tentativo è ancora la numero 7 azzurra a mettere giù il pallone del 23-25.

Morello resta tra le titolari per il quarto set, mentre Baronissi sostituisce Kijakova con Quarchioni; proprio la nuova entrata firma l’ace del 3-1, e Prestanti la imita per il 5-2. Bellano ferma il gioco sull’8-4, ma la P2P allunga ancora e, aiutata da una serie di errori azzurri, si porta sul 13-6. Il Club Italia accorcia le distanze prima con Nwakalor (14-9) e poi con Lubian (15-11), ma la battuta di Mendaro Leyva fa scappare di nuovo le padrone di casa sul 18-11. L’ultimo tentativo di rimonta è firmato Pietrini (18-14), ma Avenia tiene saldamente avanti Baronissi sul 22-16, fino al muro vincente di Mendaro Leyva (25-19) che rimanda il verdetto al tie break.
Nel set decisivo il servizio di Strobbe mette subito in difficoltà il Club Italia, regalando a Baronissi il break del 5-3; le azzurre limitano i danni e pareggiano con Omoruyi sul 6-6. A cavallo del cambio di campo Mendaro Leyva e Prestanti fanno scappare di nuovo le padrone di casa sul 10-7, malgrado il time out chiamato da Bellano; Nwakalor costruisce il nuovo aggancio e Lubian mura Mendaro Leyva per il sorpasso (10-11). Si arriva in assoluta parità sul 12-12: Nwakalor in attacco e Lubian a muro regalano due match point alle azzurre, che al primo tentativo mettono giù con la stessa Lubian la palla del 12-15 finale.

Marina Lubian (Club Italia CRAI): Oggi spesso siamo state in difficoltà tecnicamente, ma il fisico ci ha dato una mano: spesso è stata la superiorità atletica a permetterci di venir fuori da qualche situazione complicata. Nei set persi non hanno girato bene la ricezione e il contrattacco, con tanti palloni facili sbagliati; siamo state brave però a rimettere in piedi la partita con grande grinta, soprattutto nel tie break”.

P2P Givova Baronissi-Club Italia CRAI 2-3 (25-15, 20-25, 23-25, 25-19, 12-15)

P2P Givova Baronissi: Baruffi ne, Ferrara, Travaglini ne, Avenia 3, Prestanti 13, Mendaro Leyva 14, Strobbe 7, Maggipinto (L), Kijakova 14, Pedone (L) ne, Vujko, Gagliardi ne, Moneta 14, Quarchioni 7. All. Cicatelli.

Club Italia CRAI: Fucka ne, Malual 4, Morello, Lubian 9, Cortella, Pietrini 15, Omoruyi 13, De Bortoli (L), Tonello (L) ne, Turco 2, Fahr 5, Nwakalor 20, Mangani 2, Bulovic ne. All. Bellano.

Arbitri: Noce e Moratti.

Note: Spettatori 500 circa. Baronissi: battute vincenti 13, battute sbagliate 18, attacco 36%, ricezione 52%-35%, muri 11, errori 26. Club Italia: battute vincenti 6, battute sbagliate 16, attacco 41%, ricezione 38%-24%, muri 14, errori 35.

Salerno corsara ad Ariano, raggiunge Cercola al secondo posto

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Inizia bene il 2018 per il Salerno Basket che vince in trasferta contro Farmacie del Tricolle Ariano Irpino

Due punti importanti per il Salerno Basket ’92 al termine di una partita che avrebbe potuto riservare meno patemi. Le granatine s’impongono 40-57 sul campo della cenerentola Farmacie del Tricolle Ariano Irpino. Vittoria sofferta, soprattutto nella parte centrale del match. Il successo consente di agganciare Cercola al secondo posto con 14 punti (Scafati è prima con 16) e tenere a distanza Sorrento (12).

Il match. Dello Iacono rinuncia inizialmente all’acciaccata Ceccardi, c’è Fontana nello starting five. De Mitri dà il via alle danze con una penetrazione centrale, poi orchestra contropiede e assist sotto le plance ad Assentato che mette dentro i liberi del +10 dopo i primi 3’ (2-12). Ancora De Mitri da fuori, la sua tripla vale il 4-15 a metà quarto. Poi, l’involuzione. Spazio a Galdi per Ingrassia (2 falli iniziali che comprometteranno il suo minutaggio), Ariano cerca di restare in partita con le realizzazioni di Frascolla, Ilaria Cifaldi (da tre) e Cossa, portandosi sul -4 al primo intervallo (13-17). Troppa superficialità per Salerno. Al rientro Assentato prova a scuotere le sue, Fontana contribuisce col +8 a metà quarto (17-25) in cui si sbaglia molto su ambo i fronti. Decisamente imprecise le giocate delle over Ingrassia e Melin, ancora da registrare l’inserimento di Manolova. Salerno soffre, ma sfrutta l’imprecisione dalla lunetta delle avversarie e all’intervallo lungo mantiene lo scarto impostato nei primi 10’ (23-27). Coach Dello Iacono urla nello spogliatoio. Dentro, Salerno ci lascia ancora per un po’ la determinazione (un solo punto a testa in 2’). Scocca l’ora di Ceccardi: con una caviglia malandata, la lunga contribuisce a sciogliere le giocate ospiti. De Mitri si sblocca, l’impatto sul match di Giulivo è positivo e a metà terzo periodo Salerno cerca l’allungo e trova ampio respiro. Ariano risponde blandamente ma dimostra di essere viva sulla sirena con la tripla di Cossa che fissa il terzo parziale sul 35-50. Nell’ultimo periodo il 2-1 in 6’ non fa riconciliare con la pallacanestro. Assentato e la bomba di De Mitri a 2’ dal termine riaccendono l’incontro (38-56). Replica Cossa ma c’è poco tempo: Salerno vince 40-57.

 Le dichiarazioni di coach Dello Iacono a margine della partita: “Era difficile giocare su questo campo. Ariano ha due giocatrici di grande talento offensivo e, benchè ci fossimo preparati a contenerle, nel piano partita sono venute fuori delle variabili dipendenti legate a infortuni e falli che ci hanno messo in difficoltà. Abbiamo tenuto botta con grande applicazione difensiva, aspetto per cui sono maggiormente entusiasta. Purtroppo abbiamo commesso tanti errori offensivi, sia al tiro dal perimetro che dentro l’area. E poi un alto numero di palle perse ha caratterizzato in negativo la prestazione offensiva. Bisogna lavorare, le ragazze devono capire che hanno ancora oltre il 50% del proprio potenziale da mettere al servizio della squadra. Non possiamo che migliorare, ora testa all’importante match casalingo contro Stabia”.

Salerno, sciopero dei pompieri: ecco quando e le motivazioni

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Salerno, sciopero dei pompieri: ecco quando e le motivazioni

Il giorno 16 gennaio i pompieri del Comando provinciale di Salerno incroceranno le braccia per tre ore per rivendicare alcuni dei loro diritti.

Vogliamo recuperare economicamente i contratti che mancano dal 2009, vogliamo l’assunzione dei precari del corpo nazionale per risolvere definitivamente il problema delle dotazioni organiche, origine di molti mali del corpo nazionale, e rientrare nei parametri europei di 1 vigile del fuoco ogni 1000 abitanti, basta con leggi che ci ha tolto i 53 anni per andare in pensione e ci traghetta ai 62 anni. Le dotazioni organiche non consentivano ma non consentono ancora oggi ad avere spesso squadre per espletare gli interventi di soccorso, questo a scapito dei cittadini, che in caso di necessità non vedono arrivare i pompieri perchè impegnati in altri servizi di soccorso”, si legge nella nota diffusa dall’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco.

Dalle 9,30 alle 12,30 di martedì, si svolgerà un sit-in dinanzi alla Prefettura di Salerno per chiedere un intervento del Prefetto Salvatore Malfi a sostegno delle rivendicazioni lamentate.

Il Sindacato di base assicura che sarà comunque garantito il soccorso.