Home Blog Pagina 5213

Colpaccio dell’ Indomita Salerno: battuta Oplonti per 3-2!

0
Importantissima la vittoria dell’ Indomita Salerno

Colpaccio dell’ Indomita Salerno che batte per 3-2 Oplonti. Una vittoria importantissima a Boscoreale che permette alle salernitane di restare a ridosso della zona playoff. Ecco il comunicato della società:

L’Indomita Salerno c’è e lo dimostra andando a vincere lo scontro d’alta classifica in casa dell’Oplonti. 3-2 il risultato finale a favore di Lanari e compagne che superano in classifica le oplontine e restano lì in agguato a ridosso dalla zona play off, quando manca solo una giornata al termine del girone di andata. Grandi emozioni e grande spettacolo a Boscoreale sin dal primo set con l’Indomita che, dopo una partenza lenta, 5-1 Oplonti, reagisce a con un ace di Valdes trova il più 2, 6-8. Il parziale è molto equilibrato, le padrone di casa provano a scappare ma Valdes prima e Losasso poi tengono l’Indomita nel set. L’Oplonti allunga sul 22-18 e, nonostante il tentativo di recupero delle ragazze di coach Tescione, chiude 25-21. Prese le misure, però nel secondo set c’è un’altra Indomita. Sale in cattedra con Valdes, anche Roberta Losasso, 17punti per lei a fine a gara. L’Indomita dà spettacolo. Perfetta in ricezione con Truono su tutti i palloni, efficace in attacco con capitan Lanari ben azionata da Scoppetta, preziose Sacco e Grimaldi: il risultato del parziale parla chiaro 25-15 per un’Indomita davvero entusiasmante. Nel terzo set arriva la reazione delle padrone di casa ma l’Indomita c’è e si gioca praticamente punto a punto. Nessuna delle due squadre riesce a scappare via nel punteggio. Due muri di Valdes e Losasso portano l’Indomita a più due, 20-18; poi la cubana con un attacco da zona due e due ace di fila trascina le biancoblu sul 24-20. L’Oplonti annulla tre set point ma nulla può sull’attacco da posto sei di Valdes, top scorer dell’incontro con trenta punti, che chiude il set 25-23. Nel quarto dopo il 5-1 iniziale per l’Oplonti, l’Indomita piazza un break di otto punti consecutivi, 5-9. Il set sembra ben indirizzato ma un improvviso black out rilancia le padrone di casa che vanno a chiudere con un netto 25-13. Al tie break parte bene l’Indomita, subito 4-1 ma l’Oplonti è lì. Al cambio campo le ragazze di coach Tescione girano avanti 8-5 e sembrano avere qualcosa in più. Così è, fino all’ultimo muro che vale il 15-11 e un successo che può davvero segnare la svolta in positivo della stagione. Tra le protagoniste dell’incontro la centrale Roberta Losasso: “Siamo arrivate con l’obiettivo di vincere la partita. Non sono arrivati i tre punti, ma questi due che portiamo a casa sono pesantissimi perché ci consentono comunque di superare in classifica l‘Oplonti e di restare sole al quinto posto”. Resta un po’ di rammarico per il quarto set, praticamente non giocato: “Nel quarto c’è stato un black out, siamo entrate in campo con la convinzione di aver già vinto, poi un po’ la stanchezza un po’ qualche errore di troppo, abbiamo lasciato troppo spazio alle avversarie; poi nel quinto abbiamo avuto una reazione di squadra, giocando tutte insieme: è la prima volta che dopo mesi la squadra dimostra di essere presente e unita. I 17 punti? Ci tenevo tanto a dare il mio contributo, sono contenta ma soprattutto sono contenta per il successo”. Dopo questo successo l’Indomita tornerà in campo domenica prossima alla Senatore, alle 19, contro il Cava Volley.

 

I risultati della dodicesima giornata: Nola Città dei Gigli-Volare Benevento 3-0, Alma Volley-Cs Pastena 3-1, Ribellina-Phoenix Caivano 0-3, Stabia-Pontecagnano 0-3, Arzano-Mp Auto Cava 3-0, Vesuvio Oplonti-Indomita Salerno 2-3, Cava Volley-Pallavolo Pozzuoli 0-3
La classifica: Nola 36, Phoenix Caivano 30, Pontecagnano e Pozzuoli 28, Indomita 24, Oplonti 23, Arzano 18, Ribellina 13, MpAuto Cava, Cava Volley 12, Alma Volley 11, Volare Benevento 9, Cs Pastena e Volley Ball Stabia 4

 

VESUVIO OPLONTI – INDOMITA SALERNO 2-3

(25-21, 15-25, 23-25, 25-13, 11-15)

OPLONTI: Cariello, Esposito B., Esposito F., Inserra, la Mura, Morra, Prete, Rendina, Savarese, Scala, Sorrentino, lamberti (L), De Santis (L2). All. Carotenuto

INDOMITA: Scoppetta 3, Morea, Losasso 17, Grimaldi 1, Sole, Lanari 13, Valdes 30, Sacco 3, De Rosa, Rossin, Verdoliva, Truono (L). All. Tescione

Arbitro: Zunico di Napoli

SOS Stabia – Ricomincio da tre presenta il calendario 2018 con tutte le bellezze stabiesi

0
Ecco la presentazione del calendario

La pagina Facebook Sos Stabia – Ricomincio da tre ha realizzato un calendario per il 2018. Ecco il comunicato con la presentazione:

Sos Stabia – Ricomincio da tre ha realizzato e sta distribuendo il Calendario 2018 dedicato a Castellammare di Stabia.

E’ forte ed incisivo il Calendario 2018 di Sos Stabia, un calendario ricco di colori, immagini, oltra a contributi multimediali visionabili con il QR Code (Android – IOS). Unico grande assente sono le Terme, ma Sos Stabia ci tiene a sottolineare che la “colpa” non è della pagina social, ma di altri responsabili.

Dove ritirare il Calendario 2018 di Sos Stabia I calendari 2018 di Sos Stabia sono in distribuzione gratuita, grazie agli sponsor ( video https://bit.ly/2Ezm39q ), e si possono trovare presso i seguenti punti:

Pizzeria Benny in Str. Tavernola, 90 Maracanà pub, in Via Bonito 69/73 Parcheggio Lungomare al Corso Giuseppe Garibaldi, 98 Outlet Peppe & Italia in Via Mazzini N°2 Salumeria Sorrentino in Piazza Matteotti .

Coloro che hanno effettuato il preordine, li troveranno presso la pizzeria Benny Il calendario di Sos Stabia è anche online Sos Stabia ha pensato anche agli amici e fan di Castellammare di Stabia e della pagina social che vivono lontano dalla Città delle Acquae. Per loro, e non solo, il calendario è reperibile online in una cartella Dropbox (non è necessaria la registrazione), accessibile dal seguente link: https://bit.ly/2EGoQOc . Per coloro che recupereranno il calendario online e provvedono alla sua stampa in autonomia, Sos Stabia chiede una foto da poter condividere su Facebook.

I mesi del calendario 2018 di Sos Stabia Gennaio è dedicato San Catello, il santo patrono di Castellammare di Stabia. Il 19 gennaio è il giorno in cui la città festeggia San Catello, oltre alla prima domenica di maggio.

Febbraio è dedicata alla posizione turistica fortunata di Castellammare di Stabia che viene definita “al centro di un Paradiso“: Il Vesuvio, gli Scavi di Pompei, Ercolano e della stessa Stabia, le Terme, il Mare, Monte Faito, Amalfi, Sorrento, Positano, Ischia, Capri, Napoli …

Marzo è dedicato alle Mappine Stabiesi (e non), che infestano il territorio con i loro atteggiamenti riprovevoli e che fanno dell’inciviltà e dello stato brado il loro Modus vivendi.

Aprile è dedicato alla bellezza mozzafiato di uno dei panorami visibile e vivibile quotidianamente a Castellammare di Stabia.

Maggio è dedicato alla campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono delle deiezioni canine: “Tiri dritto? La tua figura resta“.

Giugno è per il mare e un bellissimo scatta riprende alcuni sportivi praticare Kitesurf. Luglio immortala il porto commerciale di Castellammare di Stabia in una notte estiva e in cui le luci regalano un’immagine spettacolare di Castellammare di notte, vista dal mare.

Agosto è il momento del monte Faito, il gitante buono raggiungibile in vetta in 8 minuti con la funivia che gli stabiesi amano chiamare ‘a panarella! Il Faito è un altro patrimonio da difendere che quest’estate ha subito un attacco osceno e senza precedenti, con incendi dolosi in più punti.

Settembre è dedicato alle ville romane presenti in zona Varano e visitabili nel sito archeologico degli Scavi di Stabia.

Ottobre riprende la Fontana del Vogatore, che è il simbolo dei trionfi nello sport del canottaggio, uno sport che ha abituato la città stabiese a stare sulla vetta del mondo, grazie alla dinastia dei Fratelli Abbagnale e dei tanti campioni che si sono susseguiti nel tempo.

Novembre è il mese della devozione, della tradizione e della fede tutta stabiese: è il mese in cui inizia la dodicina di Fratielle e Surelle.

Dicembre è dedicato alla festa dell’Immacolata Concezione, una festività religiosa che a Castellammare di Stabia è molto sentita. Molto noti da anni sono i falò nei vari quartieri cittadini e, da qualche anno, sull’arenile stabiese.

Rinascita Ischia I.V. altro Stop! Con la Barrese arriva solo un pareggio

La Rinascita Ischia Isolaverde,si ferma ancora una volta e rallenta la sua corsa verso il primato. A Barra non basta il solito Matarese

A cura di Simone Vicidomini

Il nuovo anno di certo non è iniziato al meglio per i gialloblu guidati da Isidoro Di Meglio,che in appena due partite giocate nel 2018 conquistano 2 punti su sei a disposizione. Gli isolani vengono fermati questa volta al “Di Vittorio” di Barra contro la Barrese,con la gara che termina sul risultato di 1-1,dopo lo stop casalingo nel turno precedente contro il Gescal Boys Marano. Un pareggio che costringe la formazione gialloblu a rallentare la sua corsa verso il primato in classifica,che al momento dista otto punti con il Chiaiano tornato nuovamente in vetta dopo aver battuto 3-0 il Qualiano e di aver approfittato del passo falso dell’Edilmer Cardito fermato in casa dal pareggio contro il Frattaminore.

La Rinascita Ischia si è presentata in quel di Barra con le assenze di Trani (ancora fuori dall’isola per impegni lavorativi) e l’attaccante Daniel Mazzella fermo ai box dopo un infortunio rimediato nel precedente turno. Solito 4-3-3 per mister Isidoro Di Meglio. Fra i pali Tufano,difesa composta da Del Deo,Restituto,Trani A e Fondicelli. A centrocampo Ferradino,Varchetta e Paradiso. In avanti tridente composto da Muscariello e Materese ai lati a supporto della punta franco algerina Mendil.

Pronti e via,con gli isolani che appena dopo 3′ hanno trovato il gol del vantaggio con Matarese che riceve un cross dalla destra di Del Deo,con il numero 11 che da due passi sotto porta non sbaglia e trova il vantaggio e arriva a cinque gol in questo campionato. La squadra di casa dopo pochi minuti,trova il pareggio con Angeloni che sfrutta l’ennesimo errore difensivo dei gialloblu,bravo a vincere un contrasto fisico con Fondicelli e arrivare a tu per tu con Tufano che riesce a respingere una prima volta,ma sul secondo tentativo il giocatore della squadra di casa non sbaglia e fa 1.1. Nella ripresa i padroni di casa rimangono in 10 per una doppia ammonizione,la seconda per un fallo di mani in area rigore,con il direttore di gara che però dichiara che il fallo sia avvenuto fuori area. Quindi diciamo per un tempo intero,la Rinascita si è ritrovata a giocare in superiorità numerica contro la Barrese,di cui  ci si aspettava una reazione ma sopratutto il valore tecnico aggiunto dei giocatori isolani, potesse portare la vittoria finale. Il risultato non è cambiato ,con il team guidato da Isidoro che torna sull’isola ,con appena un punto conquistato e altri due punti persi,con la speranza che non possano pesare da qui fino alla fine per l’eventuale vittoria al campionato.

 

SSC Napoli: “La riabilitazione di Milik e Ghoulam prosegue nel migliore dei modi”

La riabilitazione dei due calciatori prosegue benissimo

Il Napoli attraverso una nota stampa ha comunicato l’ esito delle visite di Milik e Ghoulam che questa mattina si sono tenute presso la Villa Stuart a Roma. I due calciatori azzurri, sono stati visitati dal professor Mariani. Ecco quanto scrive la società partenopea:

Milik e Ghoulam sono stati oggi a Villa Stuart per la programmata visita di controllo: terminata con successo la fase medica riabilitativa.

Entrambi, per ultimare la preparazione, proseguiranno ora nell’area tecnica il loro personalizzato lavoro di recupero.
La riabilitazione di Arek e Faouzi procede nel migliore dei modi.

Foto: SSC Napoli

“Il Pungiglione Stabiese” – Questa sera prima puntata del 2018!

Questa sera nuova puntata de ” Il Pungiglione Stabiese “

Inizia il settimo anno del programma sportivo “Il Pungiglione Stabiese. Questa sera come di consuetudine questa sera ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 15 gennaio 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci saranno Ciro Novellino, Andrea Alfano e Mario Di Capua.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia che dopo una sosta di 3 settimane (un mese per le vespe vista la sosta programmata alla seconda giornata di ritorno n.d.r.) proprio domenica riprenderà in occasione della gara con il Catanzaro.

Ci collegheremo telefonicamente con Gianni Improta, ex allenatore e Presidente della Juve Stabia.

Presenteremo il match con il Catanzaro grazie al supporto dell’amico e collega Vittorio Giummo di Radio Catanzaro Sud, con cui ci collegheremo telefonicamente per notizie più approfondite sulle aquile.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Pianura, acqua nei pilastri di una scuola: intervengono i Vigili del fuoco

0
I Vigili del fuoco sono intervenuti dopo un’ infiltrazione d’ acqua

I Vigili del Fuoco di Napoli, hanno evacuato questa mattina la scuola Arcobaleno sita a Pianura. I motivi sono per un’ infiltrazione di acqua in alcune mura portanti dell’ impianto della periferia napoletana. L’ allarme è scattato questa mattina quando alcuni dipendenti della scuola si sono accorti di alcune macchie sui muri, ed hanno subito chiamato i pompieri i quali hanno chiuso la struttura dichiarandola immediatamente inagibile. I bambini dopo la decisione arrivata sono stati riaffidati subito ai genitori e riportati a casa. La scuola, fino a che, non sarà risolto il problema resterà quindi chiusa.

Napoli, nel 1967 Juliano chiude il poker del Napoli contro il Lecco

A segno anche Altafini, con una doppietta, e Canè

Il giorno 15 gennaio il Napoli ha giocato quattordici partite, undici in serie A, una in serie B, una in serie C1 ed una in coppa Italia, ottenendo tre vittorie, sette pareggi e quattro sconfitte.

Tra queste gare ricordiamo il 4-1 al Lecco nella sedicesima giornata della serie A 1966/67

Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:

Bandoni; Nardin, Girardo; Ronzon, Panzanato, Bianchi; Canè, Juliano, Altafini, Montefusco, Orlando

I gol: 8′ Altafini, 17′ Canè, 19′ Azzimonti, 78′ Altafini, 87′ Juliano

Il Napoli chiuse quel torneo al quarto posto alle spalle di Juventus, Inter e Bologna.

Il quarto gol che chiuse il poker al Lecco è di Antonio Juliano. “Totonno”, con 505 presenze, è il secondo azzurro di sempre alle spalle soltanto di Beppe Bruscolotti, primo a 511. Ha segnato 38 gol. Per Juliano 26 reti in 394 partite di campionato, 10 in 72 di coppa Italia e 2 nelle 39 presenze europee.

Napoli, Alvino da Villa Stuart: “Filtra ottimismo per Milik e Ghoulam”

I due lasciano Villa Stuart con il sorriso

Il giornalista Carlo Alvino ha atteso Arek MilikFaouzi Ghoulam all’uscita della clinica Villa Stuart dove i due hanno sostenuto gli esami strumentali per verificare il procedere della loro riabilitazione e per capire se c’era o meno la possibilità di tornare ad allenarsi in gruppo.

Alvino, a Radio KissKiss, in diretta dalla clinica ha detto: “Filtrano notizie positive da Villa Stuart. Traspare grande ottimismo. Nella hall di Villa Stuard abbiamo incrociato lo sguardo di Milik e Ghoulam ed erano molto sorridenti. Non stanno facendo le visite in contemporanea, perchè Ghoulam deve partire per Algeri dove è in lizza per il pallone d’oro algerino”.

Poi si sofferma sull’arrivo a sorpresa di Inglese a Villa Stuart per i controlli al ginocchio: “Il responsabile della comunicazione del Napoli ha spiegato che ha fatto le visite come tesserato del Chievo”.

Marrone (pres. Confapi): “La contraffazione non produce una buona economia”

0
Parla Marrone, presidente di Confapi Giovani

Il presidente del Gruppo Confapi Giovani, Raffaele Marrone, ha parlato attraverso una nota stampa arrivata dall’ Ufficio Stampa del gruppo. Ecco il comunicato:

«La contraffazione e l’abusivismo commerciale sono nemici della buona economia di mercato. Nemici insidiosi degli imprenditori e dei consumatori. Il fatto che possano contare su una vetrina come Facebook non è affatto tranquillizzante».

A dirlo è Raffaele Marrone, presidente del gruppo Giovani Confapi di Napoli.

«La denuncia lanciata dal giornalista e scrittore Livio Varriale, sulla presenza nel Market Place del social network più famoso al mondo, di prodotti taroccati è la dimostrazione che chi predica l’autoregolamentazione del mercato – sottolinea – non ha sempre ragione. Prodotti offerti senza alcun tipo di tutela sono anzitutto un rischio per l’acquirente».

«Immaginare un qualsiasi tipo di controllo è difficile per l’estensione di Facebook – conclude Marrone – ma è necessario per tutelare l’economia legale e quelle migliaia e migliaia di piccole e medie imprese che, sottoposte a mille e mille vincoli di natura fiscale, tributaria, ambientale e di concorrenza, provano a sopravvivere in un contesto ostile e a continuare a creare sviluppo e occupazione».

Napoli, il dottor De Nicola: “Milik e Ghoulam hanno l’ok. Il rientro…”

“Per quanto riguarda il rientro, procediamo con cautela. Avete visto Ibra…”

Era il giorno della verità, il giorno in cui MilikGhoulam, ed anche il Napoli, avrebbero saputo se potevano o meno riaggregarsi al gruppo e tornare ad allenarsi a pieno ritmo. A tal proposito è intervenuto il dott. De Nicola rilasciando alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio KissKiss.

Ecco le sue parole:
“Milik sta benissimo, hanno superato tutti e due i test in modo brillante con una buona condizione fisica e mentale. E’ andato tutto bene. Hanno avuto l’ok sia lui che Ghoulam per rientrare in gruppo. La riabilitazione è terminata, ora lo staff tecnico dovrà occuparsi della preparazione fisica ed inizieranno con partitine blande per poi intensificare il lavoro. E’ questo il programma del mister e di Sarri. Inglese? L’ho appena incrociato, ma niente di più. Non so perchè sia qui. Di solito i tempi di recupero totali variano tra i 100 ed i 120 giorni per averli in campo. Contro il Lipsia in campo il 15 febbraio? Spero che questo succeda, ma le previsioni vanno fatte con cautela. Vedete cosa è accaduto a Ibra, un piccolo imprevisto può sempre accadere. Visite anche per Verdi? Per ora ritorno a Napoli poi si vedrà”.

Il Presidente Mattarella visita i Laboratori Nazionali del Gran Sasso INFN (VIDEO)

0

In occasione del trentennale delle attività scientifiche dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS) dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato ad Assergi (AQ) dove ha visitato le sale sperimentali all’interno del massiccio del Gran Sasso ed ha partecipato alla cerimonia celebrativa che si è svolta presso la Sala Fermi.

Il Presidente Mattarella è stato accolto dal Presidente dell’INFN Fernando Ferroni, dal Direttore dei LNGS Stefano Ragazzi, dal Sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, dal Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso e dal Presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, ed è stato accompagnato quindi nella visita delle tre grandi sale sperimentali anche da una delegazione della Giunta Esecutiva dell’INFN e dal professor Antonino Zichichi. In particolare, il Presidente della Repubblica ha visitato gli esperimenti Borexino, GERDA, CUORE e XENON1T, le cui attività di ricerca, che riguardano la fisica del neutrino nel caso dei primi tre, e la ricerca diretta di materia oscura, nel caso di XENON1T, sono state illustrate dai coordinatori delle collaborazioni internazionali impegnate negli esperimenti.

La visita del Presidente Mattarella ai Laboratori del Gran Sasso è quindi proseguita nei Laboratori esterni e si è conclusa nella sala Fermi con l’incontro con la comunità dell’INFN, riunita per celebrare i trent’anni dei Laboratori.

Assergi, 15 gennaio 2018

vivicentro.it/ATTUALITÀ CRONACA

Juve Stabia, arriva la giornata del giovane calciatore: i dettagli

L’obiettivo è gremire il “Menti” in occasione del match contro il Catanzaro

Colorare lo stadio e dare l’opportunità ai giovani calciatori di avvicinarsi alla Juve Stabia, ecco l’obiettivo dell’iniziativa ideata dal presidente stabiese Franco Manniello. Il sito ufficiale della squadra di Castellammare di Stabia descrive l’evento, ecco quanto evidenziato:

Sviluppare le attività di natura sociale anche nell’intento di contribuire alla crescita dei giovani, è stata sempre una prerogativa della S. S. Juve Stabia. Gremire e colorare il Romeo Menti, per rendere sempre più pulsante il glorioso cuore gialloblù, è sicuramente uno dei prossimi obiettivi. Nasce così il progetto “la giornata del giovane calciatore”.

Il Presidente Manniello, in occasione della gara Juve Stabia – Catanzaro del 21 gennaio, ha invitato, allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia, i ragazzi delle scuole calcio operanti sul territorio. Colorare lo stadio con la passione genuina dei giovani che sicuramente rappresentano il volano per far crescere il movimento calcistico nazionale è la parola d’ordine. #forzajuvestabialagiornatadelgiovanecalciatore

S.S.Juve Stabia

Napoli, l’ufficializzazione dell’arrivo di Verdi arriverà entro giovedì

Sarri conta di convocarlo per Atalanta-Napoli

Ciro Venerato, giornalista RAI ed esperto di mercato, ha fornito importanti novità riguardo il trasferimento di Simone Verdi dal Bologna al Napoli in diretta su RaiNews24.

Ecco le sue parole: “Poche ore fa uno dei procuratori di Simone Verdi, Branchini, ha fatto capire al ds Cristiano Giuntoli che in serata arriverà il si di Verdi. Già stasera ci sarà un confronto tra tutte le parti per definire la base contrattuale su cui c’è già un accordo di massima, probabilmente il Napoli darà al calciatore qualcosa in più rispetto al milione e mezzo di ingaggio e si arriverà a 1,8. Entro stasera dirà di si al Napoli e massimo entro giovedì sarà tutto definito anche con le visite mediche. Tutto talmente fatto che Sarri conta di poter convocare l’esterno per la gara di domenica a Bergamo. Giaccherini gli farà spazio, andrà al Chievo a titolo definitivo. Dall’altra parte, il Bologna prenderà Orsolini e attende il si dell’Atalanta”.

Jorginho, parla la madre: “A 4 anni lo allenavo in spiaggia. Quando l’Italia lo chiamò…”

“Se sbagliava il contro, lo offendevo”

Maria Tereza Freitas, madre di Jorginho, centrocampista del Napoli, ha parlato dei primi calci ad un pallone del figlio sulle spiagge brasiliane.

Fino a 43 anni, Maria Tereza è stata una calciatrice ed ha trasmesso la sua passione al figlio allenandolo fin da piccolo: “A quattro anni lo portavo sulla spiaggia per giocare a calcio, per allenarlo. L’obiettivo era il controllo della palla, non doveva scappare. Quando non la fermavo, lo offendevo anche. Lui mi diceva che ero antipatica. Io gli ribadivo che non è così che volevo, volevo che la fermasse. Io ho giocato fino a 45 anni, oggi ne ho 53 e ancora ricevo inviti. Quando poi è partito per l’Italia volevo morire nell’aeroporto. Doveva fare 16 anni e l’aereo volò. Dissi a Dio di proteggerlo, poichè io non potevo farlo”.

Quegli allenamenti sulla sabbia, evidentemente, hanno aiutato Jorginho a diventare quello che è oggi. Quel metronomo che riesce a giostrare i tempi della squadra di Sarri e a guidare i ritmi. Il Brasile ha regalato al Napoli un ragazzo importante di un valore enorme.

Hysaj: “E’ ora di portare lo scudetto a Napoli”

Sarri è molto importante. Resterei a vita a Napoli

Arrivato a Napoli su esplicita richiesta di Sarri, è stato il primo nome che il tecnico volle avere a disposizione appena arrivato in Campania.

Conosceva le sue capacità, sapeva cosa poteva dargli e quanto poteva essere importante: un ragazzo giovane ma con una maturità da calciatore navigato. Hysaj è giunto alla terza stagione in maglia azzurra ed ha fatto benissimo, ha dato ragione a quelle che erano le convinzione di Sarri tanto da portare il presidente Aurelio De Laurentiis ad includere nel suo contratto una clausola da 50 milioni di euro.

Il terzino albanese si è concesso ad un’intervista al quotidiano Il Roma rilasciando importanti dichiarazioni:

Allora Elseid, qual è la forza di questo gruppo?
“È prima di tutto il lavoro. I miei compagni che stanno qua sono tutti umili e tutti insieme di diamo una grande forza”.

Da cosa nasce la consapevolezza di poter arrivare fino in fondo sempre a questi ritmi?
“Da tre anni di programmazione. Tutto il lavoro fatto nel triennio ci fa capire di potercela giocare con tutti, a prescindere dalla forza o dalla qualità avversaria”.

Quanto conta Maurizio Sarri in ciò che sta facendo il Napoli?
“È il più importante del progetto, ci ha dato lui la consapevolezza di essere forti. Si vede da fuori che giochiamo bene grazie alle sue qualità di maestro di calcio. Ci ha fatto migliorare in difesa e in attacco”.

In tanti dicono che il Napoli è bello ma non alza trofei….
“È vero, giochiamo bene e non vinciamo ma non è detto. Bisogna rimanere umili cercando di giocare sempre il nostro calcio, i risultati poi arriveranno”.

Si aspettava quando è cominciato tutto il 16 agosto contro il Verona che oggi il Napoli potesse essere primo in classifica e in fuga con la Juventus?
“Se siamo in testa qualcosa vorrà dire. Siamo migliorati rispetto al passato nelle sfide contro le piccole. Prima non riuscivamo a vincerle, ora sì. Abbiamo iniziato molto prima rispetto agli altri e siamo riusciti a conquistare la Champions battendo il Nizza ai preliminari. Tanti gli sforzi fatti ma siamo sempre davanti a tutti con la Juve che insegue. Il merito è del lavoro”.

A proposito di Juventus, ma è davvero più forte del Napoli?
“Per ora siamo noi i primi, si sa, però, che la Juve è sempre stata la più forte. Bisogna pensare solo a noi stessi, vincere partita per partita e fare i conti alla fine”.

Ma davvero non si può pronunciare la parola scudetto?
“È troppo presto per parlarne. Mancano tante partite. È giusto pensarla alla giornata. Può cambiare il mondo, ma il sogno deve rimanere”.

Eppure a luglio scorso nel ritiro di Dimaro, tranne Sarri, tutti hanno ammesso di voler puntare al titolo….
“Ognuno ha questa aspirazione perché ci arriviamo sempre vicini e non lo abbiamo vinto. È giusto anche stare con la testa bassa. Non stiamo a 30 punti dalla seconda. Può succedere di tutto nel calcio”.

Quanto è costato uscire dalla Champions?
“È stato brutto, è una manifestazione bellissima. Poi quando esci fuori devi pensare al campionato per vincere qualcosa “.

L’Europa League può togliere energie fisiche e mentali per la lotta al tricolore?
“Non penso. È una competizione affascinante. La giocheremo ad alti livelli per cercare di arrivare fino in fondo. La possiamo anche vincere”.

L’infortunio di Ghoulam quanto è pesato?
“È stato un giocatore importante per la nostra squadra ma in una stagione si possono avere degli infortuni, si devono mettere in conto. Bisogna utilizzare chi c’è. Stanno facendo tutti bene”.

È difficile per lei spostarsi a sinistra in alcune gare?
“Abbastanza, ma faccio ciò che dice il mister. È naturale che rendo di più nel mio ruolo base ma all’occorrenza sono a disposizione. Anche se ci sono delle difficoltà”.

Lei è arrivato in questo Napoli assieme a Sarri e a soli 21 anni ha dimostrato di essere già un big. Se lo aspettava?
“È vero, sembravo essere già esperto. Ho giocato presto in serie B e in A. Rispetto a tre anni fa è cambiata la mentalità. Il calcio ti fa crescere e giocare poi col Napoli non ha eguali”.

Il girone di ritorno della scorsa stagione è stato eccezionale. Lo sa che se il Napoli lo ripete davvero si può festeggiare?
“Bisogna continuare così. Tutti noi abbiamo sbagliato qualcosa due anni fa e un anno fa. Se sei forte non hai delle pause. Ora abbiamo la mentalità giusta per lottare in ogni gara come se fosse una finale”.

Intanto domenica c’è l’Atalanta che vi ha buttato fuori dalla Coppa Italia….
“È una squadra fastidiosa nel modo di giocare. Bisogna capire gli errori e limarli. Si deve andare la per vincere. È importante per i tifosi. Bisogna cambiare il vento contro i nerazzurri”.

Con chi ha legato di più nel gruppo?
“Sto bene con tutti. Sono tutti bravi ragazzi. Alcuni come Tonelli e Mario Rui li conosceva già fa Empoli. Quando arrivai sembrava tutto difficile ed invece mi hanno fatto sentire subito a casa”.

A proposito di compagni di squadra, quella spinta ad Insigne prima di Genoa-Napoli è diventata virale su youtube….
“Siamo diventati famosi (sorride). È stato un momento di scherzo. Ci siamo messi a ridere. È sempre lui a fare scherzi. Ci siamo fatti una risata”.

È pronto ad accogliere Verdi che ha giocato con lei ad Empoli?
“È forte ma ancora non si sa se verrà. Se viene ci darà una bella mano”.

È un motivo di vanto avere una clausola di 50 milioni solo per l’estero?
“È una valutazione loro. Non lo decido io il prezzo. Sembrano tantissimi. Ma vedendo il calcio come sta andando…. Devo pensare a me e poi se arriverà qualcuno vedremo che cosa accadrà “.

Resterebbe a vita in questo Napoli?
“Sì sicuramente. Me lo sono immaginato così e così è. Si sta benissimo ed è una grande città”.

Perché ha cambiato il numero di maglia a luglio scorso?
“Il 23 è stato sempre il mio numero. Quando sono arrivato ce lo aveva Gabbiadini. Appena è andato via l’ho preso”.

Come si trova in città?
“Benissimo. I tifosi sono molto caldi. Ti aiutano su tutto. Danno tutto. Un bambino di 2 anni sa già chi sei. Poi qui fa caldo”.

Cosa adora mangiare?
“Ci sono troppe cose buone. Si mangia troppo bene. Il primo anno che sono arrivato se non mi mettevo in regola ingrassavo “.

Che rapporto ha con i tifosi?
“Sono i numeri uno. Ti conoscono da due chilometri di distanza. Amano il calcio e i giocatori, ci proteggono. È una bella sensazione”.

Vuole dire qualcosa ai tifosi?
“Speriamo di farli contenti e di portare loro qualcosa che manca da tempo”.

Poggiomarino, rapinano un’azienda con le maschere di Scream: i carabinieri indagano

0
I ladri sequestrano titolari e personale, poi scappano col bottino

Una scena da horror quella che hanno vissuto il personale i dirigenti dello zuccherificio D’Avino. I malviventi sono entrati travestiti da Ghostface, il popolare assassino della saga “Scream”, la cui maschera richiama “L’urlo” di Munch.

Il tutto è avvenuto lo scorso venerdì sera: i rapinatori hanno aspettato l’uscita di un furgone che aveva appena scaricato la merce per introdursi dal cancello principale a bordo della loro autovettura con le armi in pugno. Una volta entrati nello stabilimento, hanno immobilizzato personale e dirigenti relegandoli negli uffici amministrativi per rubare alcune decine di migliaia di euro. Si sono, poi, dileguati facendo perdere le proprie tracce.

Uno dei rapinatori avrebbe avuto un marcato accento straniero, ma i costumi hanno reso praticamente ininfluente questo dettaglio, così come le immagini della videosorveglianza. Sulla vicenda indagano i carabinieri.

Campagna elettorale: contraddizioni e farlocchismo

0

Nel suo editoriale Bill Emmott analizza l’attuale campagna elettorale italiana sottolineandone le contraddizioni a partire dal fatto che «i partiti che promettono di rinnovare non sono quelli che garantiscono la stabilità».

I paradossi nascosti nelle urne

A ogni appuntamento con il voto, c’è un crescendo di enfasi: politiche, di partiti, di personalità. I sistemi elettorali in vigore negli Stati Uniti, in Gran Bretagna o in Francia, dove chi vince conquista la maggioranza assoluta, tendono a favorire le personalità, e solo in seconda istanza i partiti, mentre quelli con rappresentanza proporzionale, come in Germania o nei Paesi Bassi, favoriscono i partiti e poi le politiche. La stranezza dell’Italia, nel 2018 come nelle precedenti elezioni, è che, nonostante il sistema sia per lo più proporzionale, le personalità con ogni evidenza predominano.

Questo, da una prospettiva internazionale, a un osservatore non italiano appare bizzarro. Ma qualsiasi lettore di un quotidiano italiano sa già che la politica nell’Italia moderna è, ed è sempre stata, principalmente un gioco di personalità, e che la logica della fedeltà al partito è buona seconda e con grande distacco.

Tuttavia, il risvolto strano e spiacevole di tutto questo, e che ogni analista, economista o giornalista sa, è che ciò di cui il Paese ha bisogno per porre fine ai suoi vent’anni di sottosviluppo economico rispetto ai vicini dell’Europa occidentale è una politica migliore. Quindi sarebbe auspicabile vedere una competizione volta a costruire il consenso, e di conseguenza le coalizioni, attorno a politiche che servano a riformare l’Italia e a cambiarla in meglio.

In una certa misura, è ciò che sta accadendo. Ma mi pare ci siano tre grandi ostacoli: in primo luogo il grande rumore mediatico generato dalle due personalità dominanti: Silvio Berlusconi e Matteo Renzi; in secondo luogo l’associazione delle politiche più innovative con un approccio euroscettico e conflittuale a Berlino, Francoforte e Bruxelles; infine, il fatto che mentre le singole politiche appaiono radicali e innovative, i partiti le accompagnano con un incoerente pacchetto di altre iniziative che minano la loro credibilità complessiva.

Prendiamo le due proposte politiche che, da straniero, mi sembra abbiano un autentico potenziale per fare una grande differenza per l’Italia nel lungo periodo. Una è l’imposta sul reddito forfettaria, promossa dalla Lega Nord e ora adottata da tutto il centrodestra. L’altra è la proposta dei Cinque stelle per un nuovo «reddito minimo di dignità» rivolto a persone che necessitano di riqualificazione e sostegno nella ricerca di nuovi posti di lavoro.

Penso da anni che l’idea di un’imposta sul reddito semplificata con una sola aliquota pagata da chiunque guadagni oltre un determinato importo, nota come imposta forfettaria, si addica molto all’Italia. La battaglia infinita del Paese contro l’evasione fiscale e l’enorme economia illegale rendono una soluzione del genere piuttosto naturale.

L’incentivo all’evasione fiscale dev’essere ridotto. La finzione della tassazione progressiva in un contesto ad alto tasso di evasione deve finire. L’attuale situazione, in cui un onere fiscale iniquo ricade sui poveretti che non sono in grado di evadere le tasse – il che significa milioni di semplici impiegati e salariati – è ingiusta e improduttiva.

Inoltre il corollario logico e necessario alla riforma del diritto del lavoro, il Jobs Act di Matteo Renzi, sarebbe un sistema di tutela contro la disoccupazione in grado di aiutare i dipendenti che hanno perso il posto a trovare un nuovo lavoro, come proposto dai Cinque Stelle. Questa combinazione di nuove leggi sull’occupazione e aiuto per l’adeguamento del lavoro è esattamente ciò che il presidente Emmanuel Macron ha promesso durante la sua campagna elettorale in Francia l’anno scorso, e che i Paesi scandinavi come la Danimarca utilizzano già con molto successo.

Quindi, a prima vista, a questo non italiano sembra che le opzioni politiche più pratiche e interessanti siano proposte da partiti ampiamente considerati agli estremi della politica. Una vittoria dei Cinque Stelle o della Lega Nord sarebbe considerata, soprattutto dai mercati finanziari internazionali, come una ricetta per l’instabilità. Il risultato «stabile» sarebbe una grande coalizione centrista mediata da Berlusconi e Renzi.

Eppure una tale «stabilità» implica che l’Italia continui ad avere performance economiche insufficienti: anche oggi, con il più rapido tasso di crescita economica del Paese dalla crisi finanziaria del 2008, l’Italia sta crescendo più lentamente di qualsiasi altro Paese dell’eurozona a parte la Grecia. Solo la Grecia e la Spagna hanno tassi di disoccupazione più elevati rispetto all’Italia, e con una crescita spagnola del 3% all’anno attualmente due volte quella italiana, a breve il tasso di disoccupazione in Spagna, attualmente al 16,7%, potrebbe scendere al di sotto di quello dell’Italia (11%).

Quindi l’Italia ha bisogno di innovazione politica e di riforme. Il governo Renzi del 2014-2016 ha deluso perché, nonostante abbia annunciato a gran voce le riforme, ha concluso troppo poco. Idee come la tassa forfettaria e il reddito di cittadinanza sono logiche eredi degli scarsi risultati ottenuti da Renzi con il Jobs Act, l’aiuto alle start-up e incentivi per gli investimenti in tecnologia avanzata.

Lasciatevelo dire da questo cittadino di un Paese come la Gran Bretagna che ha scelto la Brexit: la via peggiore e più seducente è l’euroscetticismo. Sì, tanto i Cinque Stelle come la Lega hanno attenuato le loro posizioni sull’euro. Tuttavia, entrambi continuano a fare affidamento su questo presunto potenziale per costringere la Germania e la Commissione europea a allentare i vincoli sulla politica fiscale italiana; probabilmente non è una strategia di successo, ma non è comunque sensato per un Paese con un debito pubblico superiore al 130% del Pil e un sistema bancario ancora vulnerabile. L’Italia ha bisogno di amici a Bruxelles, Berlino e Francoforte, non di nemici.

E poi ci sono i pensionati. Berlusconi sembra Trump quando parla di modificare la legge Fornero del 2012. Ma questo è l’opposto di ciò che serve a un Paese che per le pensioni pubbliche spende, in percentuale sul Pil, più soldi dei contribuenti (il 16%) di qualsiasi altra grande nazione europea, e cioè quattro volte di più che per l’istruzione e la formazione. L’età pensionabile è troppo bassa, non troppo alta: il 76% degli svedesi di età compresa tra i 55 e i 64 anni è in attività rispetto al 52% degli italiani (e al 51% dei francesi).

Promettere una politica pensionistica così sconsiderata e generosa significa minare la credibilità dell’imposta sul reddito forfettaria; promettere uno scontro con Bruxelles sulla politica fiscale significa minare la credibilità delle promesse di un’assistenza sociale in stile scandinavo.

Tutto ciò ci riconduce al discorso sulle personalità. Il sistema elettorale del Rosatellum offre un forte vantaggio a chiunque sia in grado di formare coalizioni, sia prima del voto per vincere in una gran parte dei collegi elettorali uninominali, sia successivamente, a meno che un miracolo non doni la maggioranza assoluta a un singolo partito o a una coalizione.

Ecco perché il grande architetto di coalizioni, Silvio Berlusconi, è tornato al centro della scena. Contrariamente a quanto i suoi giornali hanno scritto su di me, lo considero ancora «inadatto» a guidare l’Italia come lo era nel 2001, quando noi di The Economist gli dedicammo la nostra famigerata copertina. Ma probabilmente il 5 marzo avrà ancora un ruolo cruciale – sfortunatamente.

Traduzione di Carla Reschia

vivicentro.it/EDITORIALI
vivicentro/Campagna elettorale: contraddizioni e farlocchismo
lastampa/I paradossi nascosti nelle urne BILL EMMOTT

VAR, incontro tra arbitri e allenatori a Milano. Ecco perchè…

Saranno analizzati gli episodi che hanno fatto discutere

Un importante incontro si terrà questa mattina nella sede della Lega Calcio a Milano tra arbitri ed allenatori per parlare del VAR, la tecnologia innovativa usata da quest’anno in fase sperimentale per ridurre al minimo gli errori arbitrali.

Nicola Rizzoli (designatore arbitrale di Serie A), Roberto Rosetti (supervisore del progetto italiano sulla tecnologia) e Marcello Nicchi (Presidente Associazione Italiana Arbitri) il compito di fare il punto della situazione e di stilare un bilancio alla luce dei controversi episodi che hanno alimentato le polemiche durante le ultime giornate.

Oltre a mostrare numeri e statistiche del VAR in questa prima parte di campionato, i vertici arbitrali terranno una vera e propria master class per chiarire e spiegare quando sia possibile utilizzare questa tecnologia in base al protocollo IFAB (International Football Association Board).
Questo incontro ha lo scopo di eliminare ogni dubbio che ancora tormenta calciatori, dirigenti e allenatori nonostante una importante scolarizzazione fatta ad inizio anno da Rosetti recatosi nei ritiri di tutte le società presenti ai nastri di partenza del massimo campionato nazionale.

Il confronto nasce proprio per fornire ulteriori spiegazioni, per analizzare i casi che hanno tenuto banco in queste ultime settimane, come i tocchi di mano in Lazio-Torino, Crotone-Napoli e Cagliari-Juventus, non visti dai direttori di gara e nemmeno rivalutati dopo l’accaduto. Quest’incontro servirà anche a smorzare le polemiche, a distendere gli animi e ad abbassare la tensione in vista della ripresa del campionato.

Al Sud i Cinque Stelle preoccupano il centro destra: potrebbero superare il 30%

0

I sondaggi commissionati da Forza Italia preoccupano il centro destra e non solo: da Berlusconi a Renzi fino a Salvini hanno sempre più chiaro che nel Mezzogiorno i Cinque Stelle potrebbero raggiungere percentuali superiori al trenta per cento.

Giovani arrabbiati e intellettuali spingono l’onda M5S, così Grillo sfonda anche a Sud

L’allarme nei sondaggi commissionati da Forza Italia

ROMA – Per ora nessuno ha il coraggio di parlarne in pubblico, ma i leader dei partiti «tradizionali» – da Berlusconi a Renzi fino a Salvini – in questi giorni si stanno scambiando un passaparola che somiglia a uno spettro: nel Mezzogiorno il Movimento Cinque Stelle potrebbe fare il «botto». Si tratta di qualcosa in più di una sensazione segnalata dai notabili di «territorio» più sensibili agli umori popolari. A parlar chiaro sono i sondaggi più analitici (e per questo più costosi per i committenti) che all’unisono rilanciano lo stesso dato: in tutte le principali regioni e città del Sud il Movimento di Grillo per il momento è al primo posto. Saldamente e nettamente. Un fenomeno che, laddove venisse confermato, rappresenterebbe un dato politico rilevantissimo, con connotati persino storici, se si pensa che in 72 anni di Repubblica gli elettori meridionali hanno sempre premiato in prevalenza i partiti di governo (la Dc, Forza Italia, l’Ulivo) e comunque mai un movimento dichiaratamente anti-sistema.

Certo, mancano ancora 48 giorni alle elezioni e qualcosa può ancora cambiare, ma i primi dati degli istituti più accreditati sono eloquenti. Molto analitiche e con campionature importanti, come sempre, sono le ricerche che Alessandra Ghisleri realizza per conto di Forza Italia. Proprio perché «mirati» agli interessi del committente, questi sondaggi non sono diffusi immediatamente, ma chi li ha visti racconta di una striscia che parla chiaro: il Movimento Cinque Stelle viaggia tra il 34 e 36% in Sardegna, tra il 33 e il 35% in Sicilia, tra il 30 e il 32% in Puglia, tra il 29 e il 31% in Campania. Se ancora è prematura la traduzione in seggi, sia per i collegi sia per la parte proporzionale, un dato è già acquisito: i Cinque stelle sono il primo partito nelle grandi aree metropolitane del Sud, dunque a Napoli, Bari, Palermo e Reggio Calabria, oltreché nelle principali regioni.

Numeri molto importanti, che non stupiscono chi conosce la realtà sociale e l’immaginario collettivo del Mezzogiorno. Spiega l’irpino Marco Ciriello, uno degli scrittori meridionali più originali e anticonformisti dell’ultima generazione: «Il meridionale Luigi Di Maio, un ex giovane che non ha finito l’Università, che sbaglia i congiuntivi, che non ha un papà professionista, che non è riuscito mai ad avere un lavoro, provoca una sorta di identificazione in lui da parte di tantissimi giovani ed ex giovani meridionali che sono avvelenati verso tutto quello che è istituzione, che odiano tutti quelli che sono “realizzati” e che sono inquadrati. Quelli che sono restati a casa sono giovani spesso mediocri, purtroppo senza una biografia e che si identificano in un leader senza biografia. E poi pesa molto nella simpatia verso i Cinque Stelle il tradizionale individualismo meridionale, un certo egoismo sul quale lo slogan “uno vale uno” finisce per colpire un nervo sensibile».

Ma nella propensione al voto a Cinque Stelle non c’è soltanto la frustrazione dei giovani e l’atavico familismo amorale. Racconta Clemente Mastella, sindaco di Benevento, dotato di un proverbiale fiuto per l’aria che tira: «È vero al Sud sotto traccia ci sono le premesse per un boom grillino e a gonfiare l’onda non ci sono soltanto i diseredati incavolati neri, ma c’è anche una “sopraelevata” che scorre sopra il tetto dei Cinque Stelle: ho incontrato diversi accademici che mi hanno annunciato il voto per Grillo. C’è una intellighenzia meridionale che, in parte per convinzione ma in larga parte per opportunismo si sta spostando verso quella parte». E lo storico Aldo Giannuli, barese, vicino ai Cinque Stelle, completa l’analisi con un altro tassello: «Nel Mezzogiorno è meno sentito il tema fiscale, che invece al Nord farà vincere la destra. Ma concorrerà al successo dei Cinque Stelle, oltre a tanti disoccupati e sottoccupati, anche l’apporto di segmenti sociali e di protesta: quelli che hanno lavorato senza mai avere una pensione, i pensionati più poveri, ma anche città come Taranto, dove non è difficile immaginare un vero e proprio boom elettorale».

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/Al Sud i Cinque Stelle preoccupano il centro destra: potrebbero superare il 30%
lastampa/Giovani arrabbiati e intellettuali spingono l’onda M5S, così Grillo sfonda anche a Sud – FABIO MARTINI

Napoli, Verdi si allena regolarmente con il Bologna ma…

Questa potrebbe essere l’ultima volta prima del trasferimento a Napoli

Simone Verdi e il Napoli: un matrimonio che sembra dover andare a buon fine, un matrimonio che “s’ha da fare”. L’ancora attaccante rossoblu questa mattina ha svolto normalmente l’allenamento agli ordini di mister Donadoni.

In realtà, questo allenamento potrebbe essere l’ultimo. Infatti, l’accordo tra il Napoli, il Bologna e il calciatore sembra essere ad un passo dalla fumata bianca. Presto Verdi svestirà la casacca emiliana per indossare quella azzurra.
Arrivato a Bologna dal Torino, dopo i prestiti alla Juve Stabia, all’Empoli, all’Eibar e al Carpi, Verdi ha collezionato in due anni 48 presenze arricchite da 12 realizzazioni. Ora siamo ai saluti, anche i tifosi felsinei sembrano rassegnati.