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Stabia, lavori binari Circum. Centrodestra: “Subito un consiglio comunale”

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Castellammare di Stabia, raddoppio binari Circumvesuviana: “Subito un consiglio comunale monotematico” questa la richiesta dell’opposizione di centrodestra. L’opposizione di centrodestra interviene sui lavori per la realizzazione del doppio binario della Circumvesuviana che interesserà il Rione San Marco.

Castellammare di Stabia – “Lo stravolgimento del territorio e di un popoloso quartiere per costruire tunnel, sottopassaggi e doppi binari con nessun beneficio per servizio e viabilità, e la cancellazione di una fermata in periferia sta provocando fortissimi malumori tra i cittadini. La Circumvesuviana, la Regione e il Comune ci sono o ci fanno? Vediamo i motivi per i quali è assurdo ciò che si vuole fare”. Così Gaetano Cimmino, leader dell’opposizione di centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia.

Il progetto costerà qualcosa come 40 milioni di euro, e dalla nuova stazione in costruzione – ha detto Cimmino – partirà un doppio binario che sventrerà la città fino al centro. Ma quali saranno i costi reali per la città? Vorremmo capire quali sono i reali benefici che porterà all’intera linea un raddoppio da una sola stazione all’altra. Per realizzarlo bisognerà chiudere via Cosenza, una delle principali arterie della città e del rione San Marco, collegamento con i Comuni limitrofi e con le scuole di via D’Annunzio. I soliti tempi biblici di realizzazione del sottopassaggio che eliminerà il passaggio a livello, in quanto i treni viaggeranno ‘sopra’ e le auto ‘sotto’, renderanno la circolazione impossibile nell’imbuto di via Volta. E questo solo in termini di traffico. Cosa accadrà agli edifici, ai residenti che intralciano l’opera? Chiederemo subito un consiglio comunale monotematico”.

Il progetto è al vaglio della commissione Beni Ambientali del Comune – ha spiegato Vincenzo Ungaro, capogruppo di Prima Stabia – e l’assessore all’Urbanistica Pino Rubino è capace di affermare che l’iter è sospeso ‘per evitare interpretazioni gratuite’. A noi sembra che l’interpretazione sia una: il progetto è assurdo. E dopo la commissione dovrebbe approdare in consiglio comunale. Il raddoppio del binario era previsto già nel progetto originario di Metrò Stabia? Pare proprio di no. Il piano prevedeva il restauro e la riqualificazione di due stazioni (Castellammare di Stabia e Castellammare Terme), il totale rifacimento di altre due stazioni (Moregine e Pioppaino) e la costruzione ex novo della nuova stazione che sostituirà quella di Via Nocera (Stabia Nuova). In quale conferenza dei servizi è stato deciso di devastare Castellammare?”.

Come rappresentante della periferia nord – ha affermato il consigliere comunale Emanuele D’Apice – sono indignato per la volontà di cancellare dalla linea la stazione Circum di Ponte Persica. Quella stazione andrebbe potenziata e riqualificata perché serve ogni giorno moltissimi cittadini, non certo eliminata. Insomma, pare che l’intero progetto annunciato come ‘rivoluzionario’ e come unificatore di tutta la città, in realtà abbia l’obiettivo di dividere Castellammare e isolare le periferie. Nel 2009 un comitato di cittadini ottenne rassicurazioni circa il mantenimento della stazione, ora invece ci parlano di una passerella pedonale. Decisioni unilaterali che fanno ben capire come questa amministrazione sia lontanissima dalle esigenze dei cittadini”.

La Regione Puglia si oppone all’Igp “Pomodoro Pelato di Napoli”

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La Puglia si opporrà all’iscrizione al al Mipaaf dell’Igp Pomodoro Pelato Napoli

La Regione Puglia esprimerà parere contrario alla richiesta di registrazione al Mipaaf dell’Igp Pomodoro Pelato Napoli. La risposta è arrivata oggi al termine dell’incontro con le organizzazioni dei produttori del pomodoro di Puglia convocato dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari.

La Puglia – come evidenziato in una nota dell’assessore Leonardo Di Gioia – detiene la quasi totalità della produzione del pomodoro all’interno di una filiera del Sud Italia ove la Campania possiede, di contro, industrie prevalentemente di trasformazione. La relazione presentata dal Comitato Promotore IGp Pomodoro Pelato Napoli – ha detto – è per noi mancante di un coinvolgimento di tutti produttori della Puglia“. “Inoltre è certo che una operazione siffatta penalizzerebbe – conclude – solo il nostro comparto produttivo, anello vitale della filiera del Mezzogiorno“.

ESCLUSIVA. Juve Stabia, Improta a “Il Pungiglione Stabiese”: trattiamo per ritorno!

Nel corso della prima puntata del 2018 de “Il Pungiglione Stabiese”, rubrica video settimanale di ViViCentro che approfondisce le vicende della Juve Stabia, è intervenuto Gianni Improta, ex dirigente delle Vespe: : “La trattativa per il mio ritorno alle Vespe c’è e va avanti. Mastalli? Gli consiglio di…”

Improta ha svelato anche molti retroscena sul suo possibile ritorno alle Vespe; queste le sue parole.

 Un mio ritorno alla Juve Stabia eventualmente con nuovi soci? E’ un discorso che va avanti da un po’ di tempo, che non si è ancora concretizzato non perché non si possa fare nulla, ma perché sono necessarie le giuste valutazioni. Mi auguro che pian piano si possa giungere a una soluzione positiva per tutti, senza ovviamente illudere o deludere i tifosi della Juve Stabia.

Il tormentone Mastalli? Si tratta di un calciatore importante che, grazie anche all’ottimo lavoro di Caserta e dei suoi collaboratori, sta crescendo ancora molto, come tutta la squadra del resto. Personalmente, guardando la situazione dall’esterno, tenterei di trattenere Mastalli fino a fne stagione così da continuare a sognare in grande. Non dimentichiamo che l’obiettivo non troppo lontano è quello dei playoff ed un calciatore come il 24 stabiese può fare la differenza; tra l’altro penso che anche allo stesso Mastalli altri sei mesi in Serie C farebbero solo bene.

L’ingresso di nuovi sponsor nella Juve Stabia? Ho parlato più volte col Presidente Manniello anche di sponsor ed iniziative di questo genere. Sono dinamiche non semplici, per la cui realizzazione occorrono tempi non brevi; gli investitori e/o gli sponsor prima di investire vogliono avere certezza di risultati quindi, prima di agire concretamente, riflettono giustamente a lungo. Personalmente ho cercato e sto cercando tutt’ora di convogliare queste risorse sulla piazza di Castellammare: speriamo di poter dare quanto prima una mano concreta al Patron Manniello.

Le tempistiche in tal senso? Sono situazioni che potrebbero sbloccarsi anche nel corso di questa stagione. Mi conoscete, ormai, bene: se ci sarà modo di fare il bene della Juve Stabia non mi tirerò indietro. Si tratta di una piazza dove si lavora bene, con la giusta serenità, ma servono comprensibilmente le giuste risorse per agguantare risultati ancor più importanti. Mi auguro di poter contribuire al più presto alla crescita delle Vespe.

Il nuovo start del campionato contro il Catanzaro? Indubbiamente tutte le gare sono difficili, soprattutto dopo una lunga pausa e contro una squadra ostica come il Catanzaro. Le prossime partite saranno decisive per la Juve Stabia e permetteranno di capire la vera identità delle Vespe: se si potrà puntare con forza ai playoff ed alle zone alte della classifica. Considerazioni analoghe per il Catanzaro, piazza che conosco bene, e che è sempre in grado di dire la sua in Serie C. A ciò si aggiungano le voci di mercato che, in questo mese, rischiano di condizionare il rendimento di tante squadre. 

La questione presenze al Menti? Purtroppo so bene che i numeri in tema di presenze al Menti non sono certo esaltanti; alle difficoltà ambientali e personali dei singoli tifosi si aggiunge un format come la Lega Pro che, se non si è protagonisti di un campionato di vertice, difficilmente porta tanti tifosi allo stadio. Poi c’è il fattore delle varie pay tv, che trasmettono calcio 24 ore su 24 e sono un deterrente per l’affluenza dei tifosi allo stadio.

La proiezione del Presidente Manniello che vede la Juve Stabia a fine stagione dal quarto al sesto posto? Il Presidente ha sempre avuto ottime sensazioni circa la squadra allestita insieme ai suoi collaboratori, e me lo confida di volta in volta quando ci sentiamo. Speriamo siano parole profetiche perchè la possibilità di poter sognare, anche per le squadre apparentemente meno attrezzate, è secondo me fondamentale per dare entusiasmo e fiducia.

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Sidigas Avellino, Shane Lawal arriva al PalaDelMauro

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Shane Lawal pronto ad iniziare il percorso di riabilitazione, dopo le visite mediche

La società cestistica avellinese rende noto che l’atleta Olaseni “Shane” Lawal è ufficialmente in Italia e, dopo le visite mediche a Villa Stuart, sarà pronto ad iniziare il percorso di riabilitazione atletica con il supporto del preparatore fisico Silvio Barnabà.

Di seguito il comunicato della società:

“La Sidigas Avellino comunica che l’atleta Olaseni “Shane” Lawal è ufficialmente in Italia e, dopo aver effettuato le visite mediche a Villa Stuart, è pronto ad iniziare fin da subito il percorso di riabilitazione atletica con il preparatore fisico Silvio Barnabà. Si auspica il suo inserimento in squadra in seguito alla prossima sosta di campionato”.

Tragedia in Campania, meningite fulminante: muore bambina di 12 mesi

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Colpita da meningite fulminante, una bambina di 12 mesi muore all’ospedale Santobono

Una bambina di 12 mesi, proveniente dall’isola di Ischia, è morta la scorsa notte all’ospedale Santobono presumibilmente a causa di una meningite fulminante. La bimba è giunta nelle prime ore del mattino in eliambulanza a Napoli, dopo essere stata nel pronto soccorso dell’ospedale Rizzoli di Ischia per due volte:  la prima volta nella giornata di sabato 13 gennaio, alle 23 e poche ore dopo, alle 3 di domenica 14 gennaio.

La prima volta – come riportato dall’Asl Napoli 2 Nord – i genitori hanno rifiutato il ricovero disposto dal pediatra. La seconda volta il medico ha disposto l’immediato trasferimento della piccola al Santobono dove è giunta con una diagnosi di febbre alta e dove poi purtroppo è morta. Il Dipartimento Prevenzione dell’Asl ha attivato la profilassi, disposto un’indagine epidemiologica e avviato verifiche sulla corretta applicazione delle procedure. La direzione dell’Asl Napoli 2 Nord – in una nota – esprime cordoglio ai genitori e alla famiglia della piccola.

Ritardi sulla tratta Napoli Campi Flegrei-Salerno: i motivi

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Ritardi sulla tratta delle Ferrovie dello Stato Napoli Campi Flegrei – Salerno, direzione Salerno, per consentire l’arrivo dei soccorsi

Ritardi sulla tratta delle Ferrovie dello Stato Napoli Campi Flegrei – Salerno, direzione Salerno, i treni subiranno un ritardo di circa 15 minuti.

Una persona è stata colpita da un malore  mentre viaggiava sul treno metropolitano della linea Campi Flegrei – Salerno dalle Ferrovie dello Stato diretto a Salerno. Per consentire  un rapido ed efficace intervento dei sanitari il treno su cui viaggiava l’individuo, si è fermato nella stazione metropolitana di Mergellina.

Attualmente sono  ancora sconosciute le condizioni del soggetto colpito dal malore.

Papa: in volo per il Cile dona ai giornalisti la foto del ‘bambino di Nagasaki’

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Sull’aereo per il Cile, partito da Roma alle 8.55 ed atteso a Santiago per le 20.10 locali, Papa Francesco ha donato ai giornalisti  una foto scattata dopo  bombardamento atomico di Nagasaki, nel 1945, che mostra un bimbo che porta in spalla il fratellino morto.

Papa Francesco è in volo verso il Cile, prima tappa del suo 22mo viaggio apostolico, il sesto in America latina, nel corso del quale visiterà anche il Perù. Il rientro a Roma è previsto per lunedì 22.

L’ aereo dell’Alitalia con a bordo il Papa è decollato dall’aeroporto di Roma-Fiumicino questa mattina alle 8.55 alla volta di Santiago del Cile, dove atterrerà dopo quasi 16 ore di volo, intorno alle 20.10 locali. All’aeroporto, nella cerimonia di benvenuto non sono previsti discorsi perché  l’incontro con le autorità al Palazzo della Moneda è previsto per domani.

Nella capitale cilena il Papa alloggerà nella nunziatura apostolica, che nei giorni scorsi è stata occupata per alcuni minuti da parte di un gruppo di anarchici, nell’ambito di una serie di proteste contro “gli sprechi” per la visita papale.

Durante il volo, ai giornalisti che seguono il viaggio, Francesco ha voluto fosse distribuita la foto del “bambino di Nagasaki”. L’immagine, scattata dopo  bombardamento atomico di Nagasaki, nel 1945, mostra un bimbo che porta in spalla il fratellino morto. Il Papa l’aveva già fatta distribuire a fine dicembre, con la didascalia “Il frutto della guerra”.

Sia il Cile che il Perù sono stati visitati in precedenza da Giovanni Paolo II: il Cile nel 1987, il Perù nel 1985 e nel 1988. Papa Francesco ha vissuto un anno e mezzo in Cile nel noviziato dei gesuiti e prima ha visitato anche il Perù.

vivicentro.it/CRONACA

(AsiaNews)

Falso allarme bomba in una clinica a Napoli: l’accaduto

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Falso allarme bomba in una nota struttura sanitaria a Napoli, una telefonata anonima annuncia “Scoppierà alle 15”

Napoli, momenti di panico: una chiamata anonima annunciava la presenza di una bomba pronta ad esplodere posizionata all’interno della clinica Ruesch.

Evacuata la clinica gli artificieri dei carabinieri giunti  viale Maria Cristina di Savoia, hanno provveduto ad ispezionare il primo piano e il piano sottostante della struttura sanitaria, senza tuttavia trovare l’ordigno esplosivo che sarebbe dovuto detonare alle ore 15 come annunciato nella telefonata anomina.

Ritirato l’allarme bomba,  sono stati fatti rientrare i pazienti nella clinica.

Il report della doppia seduta odierna di allenamento del Napoli

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Nella giornata di oggi il Napoli ha svolto una doppia seduta di allenamento a Castelvolturno

Gli azzurri in vista del match contro l’Atalanta, anticipo della 21esima giornata di Serie A in programma a Bergamo domenica 21 gennaio alle ore 12:30, nella giornata di oggi ha eseguito una doppia seduta di allenamento

Al mattino la squadra, divisa in gruppi alternati, ha svolto testi fisici in palestra.

Poi in campo il gruppo dei difensori è stato impegnato in una allenamento tattico specifico.

Nel pomeriggio seconda sessione di allenamento.

La squadra ha svolto una prima fase di attivazione tecnica con pallone e paletti.

Di seguito lavoro tecnico tattico e chiusura con serie di partitine a campo ridotto.

Domani allenamento pomeridiano.

Milik e Ghoulam sono stati a Villa Stuart per la programmata visita di controllo: terminata la fase medica riabilitativa. Entrambi per ultimare la preparazione proseguiranno ora nell’area tecnica il loro personalizzato lavoro di recupero. La riabilitazione di Arek e Faouzi procede nel migliore dei modi.

Fonte:sscnapoli.it

Napoli, la Commissione Scuola sull’aggiornamento su edilizia scolastica

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La Commissione Scuola sull’aggiornamento su edilizia scolastica

Presieduta da Luigi Felaco la commissione Scuola ha ascoltato oggi l’assessora Palmieri  sull’aggiornamento sulla programmazione relativa all’edilizia scolastica e sulle attività in corso. Sul secondo argomento all’ordine del giorno della riunione odierna, sollecitato dal consigliere Nonno, la realizzazione di una scuola superiore a Pianura. La Commissione ha deciso di approfondire la questione con il coinvolgimento della Città Metropolitana.

 Sull’edilizia scolastica e la manutenzione delle scuole, l’assessora Palmieri ha premesso che la possibilità di utilizzare le risorse nazionali del “Patto per Napoli” e europee, del Pon Fesr, sta consentendo al Comune di affrontare con una impostazione strategica le questioni relative all’adeguamento e alla manutenzione delle scuole dopo aver fatto fronte, con risorse del proprio bilancio, alle situazioni di emergenza verificatesi negli anni scorsi, quando, a supporto delle Municipalità, che hanno la competenza per la manutenzione degli edifici scolastici, sono stati effettuati interventi soprattutto finalizzati a garantire la sicurezza.

Con le risorse messe a disposizione dal Patto per Napoli, è in corso il primo step della programmazione che, intervenendo sulle infrastrutture, mira ad adeguare le strutture anche dal punto di vista antisismico e che, per il momento, ha visto l’attivazione del protiocollo con gli ordini professionali, per dotare tutte le scuole della certificazione antincendio.

Altre risorse, quelle del Pon Fesr, assegnate dalla Regione, saranno destinate prevalentemente all’impiantistica, con l’obiettivo dell’efficientamento energetico (nel cui ambito va inserito anche il rifacimento di guaine e coperture e il rifacimento degli infissi, oltre che la messa in funzione degli impianti fotovoltaici già installati). Dal punto di vista delle procedure in corso, l’assessora ha spiegato che la Giunta ha recepito i circa 40 progetti elaborati dai servizi tecnici delle Municipalità: si tratta di progetti, tutti dell’importo inferiore ad 1 milione di euro, la cui realizzazione comporterà una spesa di circa 28 milioni di euro. Ora le schede progettuali dovranno essere inserite nella apposita piattaforma così da consentire poi ad una commissione interregionale (ne fanno parte le 4 regioni dell’obiettivo Convergenza) di stilare una graduatoria per l’assegnaziopne delle risorse che, su base regionale, ammontano a 100 milioni di euro; importante, comunque, il fatto che la graduatoria dei progetti ammessi resterà aperta per attingere ad ulteriori finanziamenti.

Il secondo argomento in discussione oggi è stato sollecitato dal consigliere Nonno (Misto – Fratelli d’Italia): ci sono ormai generazioni, ha spiegato il consigliere, che aspettano una scuola superiore nel proprio quartiere e l’obiettivo sembra ancora lontano. In commissione è stato brevemente ricostruito l’iter che il progetto ha avuto dalla prima formulazione, quando ancora la competenza era in capo alla Provincia; dopo una ricognizione dello stato dell’arte, l’assessora Palmieri e la commissione Scuola si sono impegnati ad un coinvolgimento della Città Metropolitana per la riproposizione del progetto.

Al via le qualificazioni dell’Italbasket ai mondiali FIBA 2019

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Il 23 febbraio la Nazionale del CT Meo Sacchetti sfiderà i Paesi Bassi per i FIBA World Cup 2019 European Qualifiers

La strada verso il Mondiale FIBA del 2019 passerà da Treviso. La Nazionale del CT Meo Sacchetti giocherà al Palaverde il match interno contro i Paesi Bassi del 23 febbraio (ore 20.15).

I precedenti storici della Nazionale maschile senior a Treviso sono 11 (una sola sconfitta contro la Jugoslavia nel 1998). L’ultimo match disputato al Palaverde fu una vittoria contro la Macedonia ottenuta in preparazione nel 1999 dalla squadra che di lì a poco si sarebbe laureata campione d’Europa a Parigi. Nessun match ufficiale.

Gli Azzurri, al momento primi nel gruppo D delle qualificazioni europee con due vittorie in altrettanti incontri, ospiteranno in casa gli olandesi e concluderanno la seconda finestra in Romania, a Cluj-Napoca, il 26 febbraio (orario ancora da definire). Entrambe le partite saranno trasmesse in diretta su Sky Sport HD.

La prima fase di qualificazione al Mondiale 2019 si concluderà con la terza finestra prevista a cavallo tra giugno e luglio 2018. L’Italia riceverà in casa la Croazia il 28 giugno e farà visita ai Paesi Bassi il primo luglio (sedi e orari da stabilire). Da settembre 2018 a febbraio 2019 si giocherà la seconda fase, che vedrà gli Azzurri, in caso di qualificazione, incrociarsi con il gruppo composto da Polonia, Kosovo, Lituania e Ungheria.

Tutti i precedenti Azzurri a Treviso 11 partite giocate (10 vinte/1 persa)

Torneo amichevole, 30 maggio 1999, Italia-Macedonia 79-57

Torneo amichevole, 29 maggio 1999, Italia-Nike S.L. Team 94-62

Amichevole, 1 luglio 1998, Italia-Jugoslavia 65-64

Amichevole, 1 giugno 1997, Italia-Russia 83-76

Torneo amichevole, 8 giugno 1993, Italia-Germania 86-80

Torneo amichevole, 7 giugno 1993, Italia-Canada 96-81

Amichevole, 11 giugno 1991, Italia-Jugoslavia 101-109

Torneo Internazionale, 12 luglio 1984, Italia-N.I.T. 114-106

Torneo Internazionale, 11 luglio 1984, Italia-Diana A. Star S. Marin 110-108

Torneo Internazionale, 10 luglio 1984, Italia-Francia 119-96

Coppa Intercontinentale, 29 luglio 1975, Italia-Brasile 92-72 (non disputata al Palaverde)

Questi i precedenti contro Paesi Bassi e Romania

Paesi Bassi
25 partite giocate (24 vinte/1 persa)
La prima: Campionato Europeo, 2 maggio 1947 (Praga, Cecoslovacchia), Italia-Paesi Bassi 34-39
L’ultima: Amichevole, 30 luglio 2017 (Trento), Italia-Paesi Bassi 66-57
La vittoria più larga: Qualif. Europeo, 5 dicembre 1990 (Ravenna), Italia-Paesi Bassi 126-78 (48)
La sconfitta più pesante: Campionato Europeo, 2 maggio 1947 (Praga, Cecoslovacchia), Italia-Paesi Bassi 34-39 (5)

Romania
18 partite giocate (14 vinte/4 perse)
La prima: Campionato Europeo, 3 maggio 1947 (Praga, Cecoslovacchia), Italia-Romania 55-39
L’ultima: Qualif. Mondiale 2019, 24 novembre 2017 (Torino), Italia-Romania 75-70
La vittoria più larga: Amichevole, 31 agosto 1968 (Cortina d’Ampezzo), Italia-Romania 85-62 (23)
La sconfitta più pesante: Campionato Europeo, 13 ottobre 1963 (Wroclaw, Polonia), Italia-Romania 66-85

FIBA World Cup 2019 Qualifiers

Girone D
Italia, Paesi Bassi, Croazia, Romania

Prima giornata
Italia – Romania 75-70
Paesi Bassi – Croazia 68-61
Seconda giornata
Croazia – Italia 64-80
Romania – Paesi Bassi 75-68

Classifica

Italia 2/0

Romania 1/1
Paesi Bassi 1/1
Croazia 0/2

Terza giornata – 23 febbraio 2018
Italia – Paesi Passi (Treviso, ore 20.15 diretta Sky Sport HD)
Croazia – Romania (Zagabria)
Quarta giornata – 26 febbraio 2018
Romania – Italia (Cluj-Napoca, diretta Sky Sport HD)
Croazia – Paesi Bassi (Zagabria)
Quinta giornata – 28 giugno 2018
Paesi Bassi – Romania
Italia – Croazia
Sesta giornata – 1 luglio 2018
Paesi Bassi – Italia
Romania – Croazia

 La formula delle qualificazioni: Otto gruppi da quattro squadre con la formula del girone all’italiana. Le migliori tre squadre di ogni gruppo si qualificano alla seconda fase, dove verranno inserite in quattro gironi da sei squadre. Le prime tre qualificate di ogni gruppo staccheranno il pass per il Mondiale 2019. Nella seconda fase non potranno affrontarsi nuovamente le squadre che nella prima fase facevano parte dello stesso girone. Il gruppo degli Azzurri si incrocerà con il gruppo C (Polonia, Kosovo, Lituania, Ungheria).

Per la seconda volta non si presenta al matrimonio, lei lo riempie di botte

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Per la seconda volta non si presenta al matrimonio, lei lo riempie di botte

Lui non si presenta al matrimonio, lei, dopo qualche giorno, gli chiede un appuntamento e lo riempie di botte. È la seconda volta che il promesso sposo si comporta in questo modo: prima le propone di sposarlo, poi quando la data si avvicina, si tira indietro. Ma questa volta lei non gliel’ha fatta passare liscia.

E’ accaduto a Reggio Emilia, a raccontarlo è “Il Resto del Carlino”. Protagonisti una donna di 38 anni, siciliana ma residente a Reggio, e un uomo di 30 anni. Insieme da sei anni, era la seconda volta che dovevano sposarsi ed è la seconda volta che lui manda tutto in fumo.

Quattro anni fa la prima proposta con tanto di anello. Da lì preparativi, prenotazioni dalla chiesa al ristorante per poi annullare tutto per i suoi ripensamenti. Nonostante ciò, la donna gli ridà fiducia e lo perdona.

Poco tempo fa la seconda proposta e via di nuovo con il tram tram dei preparativi. Questa volta era tutto pronto, ma non lui che al momento di firmare le pratiche delle nozze non si è presentato in Municipio.

La donna a quel punto ha deciso di togliersi tutti i sassolini dalle scarpe. Lo chiama per fissare un appuntamento in un centro commerciale. Quando si incontrano, lei gli va incontro “agguerrita” chiedendo di riavere indietro i soldi anticipati per pagare le nozze e poi lo riempie di botte: “L’ho preso per il cappuccio e gli ho dato pugni e calci fino a farlo scappare. E gli è andata bene, perché se succedeva al Sud, me lo tenevano fermo. Qui a Reggio invece al massimo si sono complimentati e tanti mi hanno detto che dovevo dargliene di più…”

Provvedimenti disciplinari, Serie A e Serie A1 femminile gare del 13-14 gennaio 2018

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I provvedimenti disciplinari per società di Serie A e Serie A1 femminile per le gare gare del 13-14 gennaio 2018

Il giudice sportivo rende noto che le seguenti società di Serie A e Serie A1 femminile saranno oggetto dei seguenti provvedimenti disciplinari.

Serie A Quindicesima giornata di andata, gare del 13-14 gennaio 2018
DOLOMITI ENERGIA TRENTO. Ammenda di Euro 2.200,00 per offese e minacce collettive frequenti del pubblico agli arbitri

DOLOMITI ENERGIA TRENTO. Squalifica campo per 1 gara sostituita con ammenda di Euro 12.000,00 perché durante il 4° periodo, nei pressi della linea di fondo campo, l’arbitro veniva colpito ad un braccio da uno spettatore.

 HAPPYCASA BRINDISI. Ammenda di Euro 1.485,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri e per lancio di oggetti contundenti (monetine e una borraccia) collettivo sporadico, senza colpire.

HAPPYCASA BRINDISI. Ammenda di Euro 1.200,00 per mancata estensione del tunnel

 HAPPYCASA BRINDISI. Squalifica campo per 1 gara sostituita con ammenda di Euro 12.000,00 perché una persona del pubblico entrava in contatto con un atleta della squadra ospite mentre usciva dal campo nello spazio posto tra il campo di gioco e l’ingresso degli spogliatoi.

CHARLES PRICE THOMAS III (atleta RED OCTOBER CANTU’). Squalifica per 1 gara sostituita con ammenda di Euro 3.000,00 perché al termine della gara rivolgeva un gesto offensivo nei confronti del pubblico ospitante.

GERMANI BRESCIA. Ammenda di Euro 990,00 per per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri e uso di strumenti sonori atti a turbare il regolare svolgimento della gara.

OPENJOBMETIS VARESE. Ammenda di Euro 500,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.

VICTORIA LIBERTAS PESARO. Ammenda di Euro 1.000,00 per offese collettive frequenti del pubblico agli arbitri.

COSTA ARIO (Presidente VICTORIA LIBERTAS PESARO). Inibizione determinata fino al 21/01/2018 in quanto durante il corso della gara, mentre si trovava seduto in tribuna, protestava platealmente avverso le decisioni arbitrali.

SEGAFREDO BOLOGNA. Ammenda di Euro 1.200,00 per offese collettive frequenti del pubblico verso gli arbitri e per lancio di oggetti non contundenti (cartoni portabibite) collettivo sporadico, senza colpire che turbava il regolare svolgimento della gara in quanto costringeva gli arbitri a far ripetere i tiri liberi in quattro occasioni.

Serie A1 femminile Quinta giornata di ritorno, gare del 14 gennaio 2018

REYER VENEZIA. Ammenda di Euro 167,00 per offese collettive sporadiche del pubblico agli arbitri.

Gran Teatro Palabam (VR), “Mamma mia”: sold out per il 16 e 17 Gennaio

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MAMMA MIA PORTA A CASA DUE SOLD OUT: IL 16 E 17 GENNAIO AL GRAN TEATRO PALABAM SI BALLA SULLA MUSICA DEGLI ABBA.
Saranno due serate di vera festa. Un tuffo negli anni 70’ con le hit di uno dei gruppi più amati di sempre.

Domani e mercoledì al Gran Teatro Palabam arriva Mamma Mia!”, il famoso musical con le splendide canzoni degli Abba prodotto per l’Italia dalla PeepArrow Entertainment e Il Teatro Sistina con la regia di Massimo Romeo Piparo. Due serate che preannunciano già il proprio successo con due sold out.

“Mamma Mia!”, che da quasi 20 anni racconta l’appassionante storia della giovane Sophie, che alla vigilia del matrimonio realizza il proprio sogno di essere accompagnata all’altare dal padre che non ha mai conosciuto prima, approda finalmente nel nostro Paese in una inedita versione interamente rinnovata e creata da un team esclusivamente italiano, che ha realizzato tutto lo spettacolo, dalla regia alle scenografie, dalle coreografie ai costumi, traducendo integralmente i dialoghi e le 24 canzoni degli Abba (non mancheranno brani come Mamma Mia!, Dancing  Queen, The winner takes it all e Super Trouper) suonate dal vivo dall’orchestra.

Tra i protagonisti, tre volti noti al pubblico italiano per la loro carriera televisiva e cinematografica: nei panni dei “probabili” papà di Sophie arriveranno Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, mentre il ruolo di protagonista femminile è affidato a Sabrina Marciano, reduce da una clamorosa affermazione nel ruolo della maestra di danza nell’acclamato Billy Elliot.

Rispetto alla versione ufficiale, il musical ideato da Piparo, preferisce allo stile ‘minimal’ inglese una messa in scena più ricca e spettacolare. Grandissime sorprese offre la nuova ambientazione che lascerà a bocca aperta gli spettatori grazie ad un pontile sospeso su vera acqua di mare, con una barca ormeggiata e un vero bagnasciuga. A rendere tutto più reale ci penseranno poi gli 11 mila litri di acqua in scena, le pedane girevoli, una locanda dai caratteristici colori nelle sfumature del bianco e del blu e la bouganvillea alla finestra, tanto che sembrerà davvero di trovarsi nelle atmosfere tipiche di una incantevole isoletta del Mediterraneo.

E quando si chiuderà il sipario le sorprese di certo non finiranno, grazie a una speciale ‘appendice’ tutta da ballare: al termine dello spettacolo infatti il pubblico potrà scatenarsi sulle note in versione ‘disco’ della colonna sonora del musical.

Un grande allestimento che unisce le nuove tecnologie alla magia meccanica del teatro, una storia leggera ma non banale, ironica e delicata, che racconta l’amore maturo accanto a quello giovanile, indagando grandi sentimenti come il rapporto tra madre e figlia, l’amicizia e il coraggio, ma soprattutto una commedia che, attraverso due donne straordinarie, celebra la ricerca della felicità anche a costo di sfidare le convenzioni.

Di grande qualità tutto il cast artistico, capitanato da Massimo Romeo Piparo (già artefice di irripetibili successi nazionali e internazionali degli ultimi anni come Jesus Christ Superstar-European tour con il Gesù del film Ted Neeley, Billy Elliot con le musiche di Elton John, Evita con Malika Ayane, Il Marchese del Grillo con Enrico Montesano): oltre all’orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello (al momento il recordman del musical italiano con oltre 20 titoli all’attivo) il pubblico vedrà esibirsi oltre trenta artisti, tra i più affermati del Musical italiano. E poi le coreografie di Roberto Croce, le scene di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, il suono di Alfonso Barbiero, le luci di Daniele Ceprani, la produzione esecutiva di Peeparrow Entertainment.

Mamma Mia! è uno di quei musical che si sogna un po’ tutta la vita, soprattutto chi come me è cresciuto sulle note degli Abba” – spiega Massimo Romeo Piparo – Per due ore ci farà sentire al mare e farà scoprire al pubblico uno spettacolo super femminista in cui le donne sono le vincitrici assolute. Una favola in cui a vincere è l’Amore con la maiuscola, quello di una figlia per il proprio Padre, e l’ineguagliabile amore di Mamma”

La biglietteria della cassa del teatro aprirà (solo per varazioni o già prenotati) alle ore 18.30 (entrambe le serate).

 

Castellammare, agguato nel centro antico: l’accaduto

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Castellammare, spari nel centro antico della città, sulla vicenda indaga la Polizia di Stato locale

Intorno alle 13:45 è avvenuta una sparatoria nel centro antico di Castellammare di Stabia, nello specifico un uomo è rimasto ferito al gluteo.

La vittima R.B. 54enne già noto alle forze dell’ordine, è stato avvicinato da una coppia di individui a bordo di uno scooter, che hanno esploso un colpo che lo ha colpito al gluteo.

Soccorso dai passanti, è stato trasferito  al nosocomio San Leonardo di Castellammare di Stabia, dove ha subito un’operazione chirurgica. B. non è in gravi condizioni.

Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato locale. Gli agenti stanno studiando le immagini della videosorveglianza, tra le ipotesi della sparatoria non si esclude un movente di carattere privato.

Napoli, ecco i nuovi progetti per i giovani dai 18 ai 25 anni: tutti i dettagli!

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Ecco tutte le novità previste dal comune di Napoli

Il Comune di Napoli, attraverso una nota stampa ha voluto comunicare i nuovo progetti che partiranno a favore dei giovani dai 18 ai 25 anni, ecco il comunicato:

Nella riunione presieduta da Claudio Cecere l’assessora ai Giovani Alessandra Clemente e il dirigente del Servizio di riferimento Pino Imperatore hanno illustrato i contenuti e le attività del progetto finanziato dall’Anci per la promozione di progettazioni a favore di giovani dai 18 ai 25 anni che sarà attuato in collaborazione con i comuni di Quarto e di Procida, la Città Metropolitana, l’Ente Parco delle Colline ed enti del Terzo Settore

Dare opportunità e risposte ai bisogni dei giovani soprattutto in un momento come questo in cui vi è la massima attenzione ad episodi che li vedono tragicamente protagonisti e vittime. È partita dalla solidarietà alle famiglie dei ragazzi vittime degli atti di violenza degli scorsi giorni l’assessora Clemente per presentare le ultime scelte dell’Amministrazione a favore dei giovani, contenute nel progetto ReStart. Una progettazione targata Anci che vede il Comune di Napoli capofila di una partnership pubblica e privata che conta la partecipazione della Città Metropolitana, dei Comuni di Quarto e Procida, oggi rappresentato dall’assessore Antonio Carannant, dell’Ente Parco metropolitano delle Colline di Napoli e di enti del Terzo Settore. Una risposta ai bisogni dei più giovani, in particolare diquanti, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, sono identificati con l’acronimo inglese NEET – Not in Education, Employment or Training – perché non studiano, non lavorano e non sono coinvolti in alcun progetto formativo. La progettazione, finanziata dall’Associazione dei comuni italiani per 198 mila euro, ai quali si aggiungeranno 48 mila finanziati dal Comune di Napoli, si rivolgerà a quanti risiedono nell’area nord della città, quella con un tasso di presenza di Neet del 58%, il più alto rispetto alla media cittadina del 54%. Un’altra occasione importante di finanziamento vinta da Napoli, ha sottolineato l’assessora, ricordando che l’Amministrazione, sin dal suo insediamento, ha sempre partecipato a tutte le selezioni, sia per fondi nazionali che comunitari, posizionandosi spesso ai primi posti delle graduatorie. Un particolare ringraziamento, ha concluso, va per questo al presidente della commissione Cecere, che ha sempre messo al centro il tema della progettazione, e al sostegno dell’intero Consiglio comunale.

Un finanziamento consistente quello ottenuto, ha osservato il dirigente Imperatore, che ha sottolineato in particolare la procedura di selezione dei 30 soggetti che avevano risposto all’avviso pubblico per la costruzione del partenariato improntata alla massima trasparenza. Elevata la qualità dei progetti pervenuti e importante la scelta di coinvolgere altri enti pubblici nella squadra di protagonisti delle attività di sostenibilità ambientale, supporto alle filiere produttive e comunicazione dei servizi nelle quali saranno coinvolti i giovani.

La progettazione vera e propria, ha spiegato Lorena Matteo dello staff dell’Assessorato ai Giovani, sarà gestita direttamente dall’Amministrazione, che determinerà i contenuti in base alla conoscenza del territorio, mentre la formazione, che sarà costruita su un modello non solo frontale, ma prevalentemente esperienziale, sarà lasciata agli altri partner, tra i quali gli enti Agritettura 2.0, Cosvitec, L’uomo e il legno. Tutta la progettazione, che dovrà concludersi entro il 31 dicembre di quest’anno,  mira alla costruzione di competenze da spendere successivamente, in forma individuale o associata, in esperienze dello stesso settore di formazione.

Un lavoro sinergico di costruzione di una rete per rispondere alle esigenze di questa fascia di età, ha detto l’assessore del Comune di Procida, al quale l’isola ha voluto fortemente partecipare, sulla scia di quanto iniziato quest’estate con la riapertura dopo 28 anni dell’antico Palazzo D’Avalos, novità che ha registrato la partecipazione di tanti giovani desiderosi di mettersi in gioco. Per intercettarli, ha chiarito Lorena Matteo rispondendo ad una domanda della consigliera Menna (Movimento 5 Stelle) sulle modalità di diffusione del progetto, sarà elaborato un bando di ricerca, dai contenuti in corso di definizione insieme ai partner. Seguirà la fase della massima diffusione e quindi l’avvio delle fasi della formazione, prima, e poi del lavoro sul campo a fianco dei produttori locali, attraverso una rete che rimarrà sempre aperta a nuove proposte di partecipazione.

Gragnano, parla il presidente Martone: “Siamo stati derubati ieri pomeriggio”

Il Gragnano attraverso una nota stampa ha pubblicato le parole del presidente Vincenzo Martone, dopo la sconfitta con il Potenza, con la complicità del direttore di gara. Ecco il comunicato:

Day after caratterizzato da sentimenti contrapposti in casa Gragnano. Da una parte l’orgoglio per la prestazione della squadra e la soddisfazione per un “San Michele” finalmente gremito. Dall’altra la frustrazione e la rabbia per una direzione arbitrale sciagurata che ha indirizzato la partita, come le immagini televisive hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio. Il tutto sotto gli occhi di Matteo Trefoloni, designatore della CAN D.

Al portale ufficiale Vincenzo Martone, Presidente del sodalizio gragnanese, ha manifestato tutto il suo rammarico. “Una giornata con tutte le caratteristiche per entrare nella storia della nostra società, rovinata da un errore marchiano dell’arbitro – sentenzia con amarezza -. È da ieri pomeriggio che non mi do pace, Gatto intercetta chiaramente la palla con la coscia. Non può essere una situazione punibile con il calcio di rigore. Beffa delle beffe è poi arrivato anche il cartellino rosso“. Un episodio decisivo per il corso della partita. “L’ha assolutamente indirizzata! Una gara interpretata dai nostri ragazzi alla perfezione al cospetto della prima della classe, una squadra sulla carta con valori degni di un’altra categoria. Sia bene inteso, non abbiamo nulla contro il Potenza. Il Presidente Caiata è una persona perbene che sta facendo sacrifici importanti. Ma sono gli stessi sacrifici che stiamo facendo noi fin dall’estate, con passione e senza speculazioni. Prima per mantenere il calcio a Gragnano e poi per affrontare una stagione lunga e dispendiosa. Questi sacrifici meritano lo stesso identico rispetto che meritano quelli del Potenza e di tante altre squadre. Ciò però non sta accadendo, non è la prima partita rovinata da direzioni arbitrali incomprensibili. Noi vogliamo ciò che è giusto, ciò che meritiamo. Niente di più e niente di meno“. Ironia della sorte spettatore interessato ieri al “San Michele” c’era Matteo Trefoloni. “Mi auguro che abbia visto quanto è accaduto, il “furto” che abbiamo subito, e sappia trovare i rimedi più giusti. Questa categoria concretamente non ha più nulla di dilettantistico ed esige quindi che chi dirige i protagonisti in campo sia all’altezza della situazione. Lunedì prossimo a Roma saremo presenti all’incontro organizzato tra le società ed i rappresentanti della CAN D per dare il nostro fattivo contributo al miglioramento della situazione. Ora guardiamo avanti, sperando che d’ora in poi possano contare solamente le prestazioni dei giocatori sul rettangolo di gioco“.

Salerno, un uomo tenta il suicidio provando a sgozzarsi: fermato in tempo

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Il fatto è avvenuto questa mattina a Salerno

Questa mattina a Salerno si è sfiorata una tragedia. Un uomo di 53 anni di origine rumena ha provato a sgozzarsi in piazza Portanova, al centro del capoluogo salernitano, dove si trova l’ albero di Natale con un coccio di bottiglia di vetro. L’ uomo mentre ha provato a tagliarsi alla gola è stato immediatamente fermato da alcuni lavoratori, impegnati nello smontaggio dell’albero di Natale, i quali lo hanno soccorso ed allertato i medici del 118 che a causa del taglio lo hanno portato presso l’ ospedale Ruggi d’ Aragona. L’ uomo secondo le ultime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni resterebbero serie a causa del taglio che è riuscito a provocarsi.

Gragnano, k.o contro il Potenza. I gialloblu perdono 3-1 al San Michele

Il Gragnano perde il match interno contro il Potenza

Il Gragnano attraverso una nota stampa ha commentato il match di ieri pomeriggio, perso contro il Potenza. Ecco la cronaca a cura dell’ Ufficio Stampa gragnanese:

Un pomeriggio per cuori forti e di emozioni difficili da dimenticare. Un “San Michele” gremito in ogni ordine di posto che prima della partita onora i suoi concittadini, Angelo Cesarano e Ciro Mascolo, mancati nelle ultime settimane e poi assiste ad una gara gagliarda dei suoi beniamini. Al triplice fischio finale il Potenza vince 3-1 grazie alle reti, nella ripresa, di Franca, Siclari e Di Senso. Gialloblù però meritatamente in vantaggio fino ad inizio secondo tempo, in virtù della marcatura realizzata da Mohamed Mansour al 27’, prima che una topica arbitrale indirizzi l’incontro a favore degli ospiti.

Il tecnico di casa Campana conferma il suo classico 4-3-3 con Giordano tra i pali. In difesa, da destra a sinistra, Montuori, capitan Martone, Baratto e La Monica. A centrocampo Gatto è il vertice basso con ai suoi lati Franco e Gassama. In avanti chance dal primo minuto per Moccia, a destra, con Formisano a sinistra e Mansour al centro. Nicola Ragno, allenatore del Potenza, opta invece per il 4-4-2. In porta c’è Breza mentre in difesa Panico, a sinistra, e Biancola, a destra, sono i due terzini con Di Somma e Bertolo al centro. In mezzo al campo capitan Esposito e Coppola con Guaita esterno destro e Pepe esterno sinistro. Davanti ci sono il capocannoniere del torneo Franca e Siclari.

Il 4-4-2 del Potenza è piuttosto scolastico, si affida alla verve di Siclari e Franca, fuori categoria per tecnica e fisicità, ed al moto perpetuo di Guaita sulla destra che instaura un bel duello con La Monica. I gialloblù dal canto loro sono ben messi in campo e fin dai primi minuti si intuisce come la coppia difensiva formata da Martone e Baratto, come spesso accade in quest’annata, sia in gran giornata. L’inizio del Gragnano è quindi di personalità, la formazione gragnanese gestisce il possesso palla e tenta di mettere in difficoltà la capolista. Le prime due chance della gara sono però per gli ospiti che, su calcio piazzato, hanno un chiaro vantaggio fisico e provano a sfruttarlo. Su corner di Pepe, al 6’ Bertolo ed al 21’ Franca non trovano, di testa, lo specchio della porta difesa da Giordano. Campana prova a mischiare le carte, riporta in attacco Gassama arretrando Formisano sulla linea dei centrocampisti ed allargando Mansour sulla sinistra. La mossa tattica paga subito i suoi dividendi. Siamo infatti al 27’ quando il Gragnano passa in vantaggio. Il lancio di Franco è geniale e pesca Mansour, che intanto ha bruciato sullo scatto Biancola, a tu per tu con Breza. Il pallonetto della punta gialloblù è perfetto e scavalca il portiere in uscita. 1-0 Gragnano! La reazione del Potenza non si fa attendere. Alla mezz’ora Pepe centra per Siclari, colpo di testa che si stampa sulla traversa. I gialloblù, per nulla intimoriti, non disdegnano nuove sortite in avanti ed al 41’ sfiorano il raddoppio. Schema da corner che libera Gatto sulla trequarti, servizio per Martone in area, tocco a liberare Gassama che, disturbato da Bertolo, da ottima posizione non trova l’impatto giusto con la sfera. Proprio allo scadere della prima frazione, Franca inventa per Siclari, sinistro secco che Giordano controlla. La ripresa si apre con l’episodio che sostanzialmente decide la partita. Il Potenza attacca da sinistra, palla al limite dell’area per Esposito che viene contrato da Baratto. Il pallone schizza a destra per Guaita, conclusione del centrocampista potentino che supera Giordano ma trova sulla sua traiettoria Gatto che, nei pressi della linea, respinge. Per il direttore di gara è fallo di mano del centrocampista, rigore e conseguente cartellino rosso. A nulla valgono le proteste dei gialloblù, supportate poi nel post dalle immagini televisive. La palla sbatte infatti prima sulla coscia di Gatto e poi, forse, carambola sul braccio. Una dinamica del genere non può mai comportare un calcio di rigore ed a maggior ragione un’espulsione. Dal dischetto si presenta Franca che spiazza Giordano e sigla il pareggio. Il match resta comunque equilibrato, il Potenza alza il baricentro ma il Gragnano riesce a non farsi schiacciare. Al 18’ però la capolista trova la rete del 2-1. Ancora Guaita protagonista, cross sul secondo palo dove Siclari non ha problemi ad insaccare di testa da due passi. I gialloblù, seppur in dieci, provano a riorganizzarsi ed al 34’ Franco, su punizione, impegna Breza che si rifugia in corner. Poco prima del possibile assalto finale dei padroni di casa, il neoentrato Di Senso, su assist di Franca, batte Giordano con un preciso destro chiudendo definitivamente la gara. C’è ancora il tempo, in pieno recupero, per un gran salvataggio di Giordano su Franca che evita al Gragnano un passivo a dir poco pesante per quanto visto in campo.

Un epilogo amaro per i gialloblù che possono comunque guardare con ottimismo al futuro dopo un’ottima prestazione contro la prima della classe. Con questo spirito ed il ritrovato appoggio del pubblico, l’obiettivo della permanenza in categoria è assolutamente possibile. Il cammino del Gragnano riprenderà domenica con un’altra sfida impegnativa in casa del Cerignola.

Le feroci baby gang di Napoli nel reportage di Grignetti

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Due sere fa, a Pomigliano d’Arco, una baby gang composta da un branco di dieci adolescenti, ha aggredito due coetanei, di 15 e 14 anni. Un’aggressione con catene e botte e alla fine il cellulare delle vittime è stato il loro trofeo. È solo l’ultimo episodio di tanti di una «Napoli della violenza cieca, dei modelli negativi, delle “paranzelle” come ci racconta Saviano, dove ci si divide tra “chi fotte e chi è fottuto”, dove i bambini non sognano, si sentono vecchi e disillusi a 15 anni» che Francesco Grignetti descrive nel suo reportage dalla città partenopea.

Ragazzi selvaggi. Nella Napoli dove il vuoto diventa violenza urbana

Ieri l’ultimo caso: due giovani presi a catenate in una rapina. Rintracciati due componenti del branco: hanno 15 e 13 anni

NAPOLI – L’ultima aggressione, due sere fa. A Pomigliano d’Arco un branco di dieci adolescenti ha aggredito due coetanei, di 15 e 14 anni, per rubargli il cellulare. I carabinieri sono riusciti a bloccare due degli aggressori: uno di 15 e l’altro di 13 anni. Colpisce in questa storia l’età delle vittime e dei carnefici. Che fossero in strada a tardissima ora. Che lo smartphone sia un trofeo, a coronamento dell’aggressione. E la serialità dei fatti.

La penultima aggressione è della sera prima. Davanti alla stazione della metropolitana di Chiaiano, estrema periferia di Napoli, il branco ha colpito Gaetano, 15 anni, preso a calci e pugni fino a spappolargli la milza. Ci sono già dieci minori identificati per quel pestaggio.

Stazione di Chiaiano, ieri. La nuova linea di metropolitana parte dal cuore della città e vi deposita a destinazione in venti minuti. Dietro le spalle ci si lascia l’arte, le opere di Pistoletto lungo i percorsi, le scale mobili luccicanti. Ma già il viaggio inizia con un pugno allo stomaco. Un uomo sui cinquant’anni chiede la carità, offre il solito campionario di calze. Poi di colpo si getta a terra: «Aiutatemi. È da stamattina che vado in giro e non ho abbastanza da mangiare. Io mi inchino di fronte a voi. Meglio umiliarsi che andare a rubare o fare rapine… Aiutatemi». E bacia il pavimento della carrozza.

Arrivati a Chiaiano, il nulla. Qualche murales a ingentilire il cemento armato. Cassonetti fetidi della spazzatura. Tre ambulanti di colore con una misera bancarella e qualche occhiale da sole. La gente, soprattutto giovani, va via a testa bassa. Si aspetta l’autobus o la macchina del papà che viene a prendere. «Sa – arriva per telefono la voce del questore di Napoli, Antonio De Iesu – da quelle parti mi colpisce soprattutto il vuoto. Non c’è un centro di aggregazione, non un esempio positivo. I ragazzi vivono in strada. E la strada è la loro unica prospettiva. Ma guardi che a Napoli sono tanti i quartieri sensibili, anche in centro. E il problema di queste nuove generazioni violente è serio per davvero».

Il vuoto. A Chiaiano, si tocca con mano. C’è un addetto della metropolitana barricato nel suo gabbiotto blindato. E nulla più. La polizia sta esaminando le registrazioni delle telecamere di sorveglianza per identificare gli aggressori. Ma nessuno ha visto, nessuno si è fatto avanti. E si è trattato di un pestaggio violentissimo e reiterato. Gaetano, il quindicenne su cui si sono accaniti di più, ha perso la milza al termine di un’operazione d’urgenza. «Mio figlio è vivo per miracolo – si è sfogata la madre, Stella – , se qualcuno ha visto qualcosa, lo denunci. Fatti del genere o non si devono ripetere più».

Qualche tempo fa, il sociologo Domenico De Masi, per parlare della sua amata Napoli, disse che «ormai è come vivere in Afghanistan». Se lo divorarono di polemiche. Ma poi ieri anche Roberto Saviano ha parlato di «barbarie» per descrivere la realtà giovanile di Napoli. Secondo Saviano, con tassi di abbandono scolastico come quelli di Napoli, al 18%, inimmaginabili nel resto della civile Europa, è la cultura della sopraffazione che sta vincendo.

Violenza cieca. Se ne parla da mesi a Napoli. Inizialmente quando si scoprì la movida violenta. Bastava uno sguardo di troppo, per dare il via a risse selvagge. Ma anche pestaggi di tanti contro uno. Ed ecco come è finita. L’animatore di un comitato contro la movida selvaggia, Mauro Boccassini, presidente dei residenti in via Aiello Falcone, è terrorizzato. Si è sfogato con Il Mattino. Da settimane gli squarciano le ruote della macchina. «Ormai è più il tempo che passo in commissariato di quello in famiglia». Alla vigilia di Natale lo hanno dovuto scortare al supermercato perché era stato sufficiente affacciarsi dal terrazzo per scatenare gli insulti e le minacce dagli avventori di un bar vicino. È stato pestato a sangue a ottobre. E c’è stato un raid di cinque incappucciati nel palazzo che hanno distrutto tutto al loro passaggio, dai citofoni alle piante.

«Noi siamo ormai sotto attacco di un nuovo terrorismo urbano», dice con voce accorata la mamma di Arturo, 17 anni, accoltellato al collo il 18 dicembre scorso nella centralissima via Foria. Il ragazzo, studente modello di liceo, mentre cammina viene preso di mira da una banda di minorenni. Lo mettono in mezzo, lo spintonano, poi partono le coltellate. È salvo per miracolo. Oggi torna a scuola. «Ma è ancora traumatizzato e non riesce a parlare. Però i compagni insistono. E anche a lui farà bene un primo avvicinamento alla normalità», dice la mamma, la signora Marisa Iavarone. Per lui si mobilitano in tanti. I compagni di scuola, altri adolescenti che non ce la fanno più. Sotto Natale c’è stata persino una manifestazione con centinaia di ragazzi che rifiutano questa violenza dilagante e senza scopo. «Io lo definisco terrorismo urbano perché lo scopo è solo di spargere il terrore tra i nostri figli. E temo che siamo solo agli inizi di questa storia. Il quadro è drammatico. Stanno crescendo delle nuove generazioni che conoscono solo la cultura della violenza, sono camorristi dentro. E i loro genitori li spalleggiano. L’unico del gruppo che hanno arrestato è un quindicenne che fa il bullo pure con il magistrato, non si rende conto, è evidente che queste sono le uniche regole che conosce. E sua madre lo giustifica pure. Dice che “non è cattivo. Sono solo atteggiamenti”. Io mi rivolgo a quella madre, a tutte le madri. Ma si rendono conto del vuoto genitoriale dove crescono i loro figli?».

C’è una Napoli che funziona, insomma. La Napoli del turismo sempre in crescita. Con i suoi monumenti e musei tirati a lucido. E poi la Napoli della violenza cieca, dei modelli negativi, delle «paranzelle» come ci racconta Saviano, dove ci si divide tra «chi fotte e chi è fottuto», dove i bambini non sognano, si sentono vecchi e disillusi a 15 anni.

vivicentro.it/ATTUALITÀ – SUD – CRONACA
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lastampa/Ragazzi selvaggi. Nella Napoli dove il vuoto diventa violenza urbana FRANCESCO GRIGNETTI – INVIATO A NAPOLI