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Sorrento, allarme baby gang: pestati due ragazzi di Positano

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Sorrento, baby gang in azione: pestati due ragazzi di Positano

Anche a Sorrento è allarme baby gang . Nella notte tra sabato e domenica sono stati picchiati due giovani di Positano. Ad esporsi al riguardo è il Sindaco Cuomo, il quale ha dichiarato: “Quello che è accaduto l’altra notte a Sorrento, ai danni di due giovani di Positano, è un atto increscioso che coinvolge tutta la nostra comunità”. Il sindaco condanna fermamente l’aggressione avvenuta nel corso della notte tra sabato e domenica ai danni di due ragazzi reduci da una serata trascorsa presso un locale di via Capo. Il pestaggio è stato così forte che ha portato al ricovero dei ragazzi presso l’ospedale Umberto I di Nocera, dove però un dei due è in prognosi riservata a causa di un’emorragia cerebrale. Il ragazzo è grave ma non in fin di vita, infatti i medici stanno aspettando che l’emorragia si fermi per poter sciogliere la prognosi.

E’ da almeno un mese che in Campania, e nella fattispecie a Napoli, si è diffusa a macchia d’olio il pericolo delle baby gang. Nessuno si aspettava che questa “moda” potesse espandersi fino ad arrivare nella tranquilla città di Sorrento, eppure è accaduto. Si spera che le istituzioni fermino questo fenomeno al più presto, prima che possa scapparci direttamente il morto.

Castellammare, ospedale San Leonardo in tilt: via alle denunce

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Castellammare di Stabia, solita questione al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo:l’ ospedale in tilt da il via alle denunce

A Castellammare di Stabia soliti avvenimenti accadono al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo. Come, quasi sempre, il pronto soccorso verte nel caos: le attese per i pazienti sono lunghissime: fino a 3 ore di attesa per ricevere una prestazione sanitaria. E può capitare persino che all’accettazione si dimentichino di rilasciare l’autorizzazione agli accertamenti diagnostici. tutto questo è stato registrato dal coordinatore regionale del movimento di tutela dei diritti del malato “Dimensione Civica”, Andrea Morgone, insieme con Antonio Esposito, segretario territoriale dell’associazione civica, che affermano: “Negli ultimi anni sono stati depauperati ospedali, quali quello stabiese, quelli di Sorrento, Vico Equense, Torre Del Greco, strutture dove si deve fare i conti con una forte carenza di personale infermieristico, di medici e operatori sanitari”. I rappresentanti di Dimensione Civica puntano il dito contro le disfunzioni dell’ospedale San Leonardo che definiscono «quello con maggiori carenze, inefficiente e incapace di rispondere ai bisogni sanitari dei cittadini». E ne sono prova le continue denunce di aggressioni subite dal personale al Pronto soccorso. Il San Leonardo è l’ospedale di riferimento dei paesi dei Monti Lattari, della Penisola Sorrentina e di tutto il versante Sud napoletano, di conseguenza è stato richiesto che venga potenziato con professionalità mediche e infermieristiche e tecnologie adeguate in modo da funzionare da filtro per non ingolfare alcuni ospedali napoletani con ricoveri in barella nei corridoi. In primis i pazienti si trovano spesso ad avere delle indicazioni sbagliate all’ingresso, di conseguenza chi ha bisogno di una prestazione medica è costretto a recarsi da un reparto all’altro. Ma non solo,   accadono attese snervanti  corridoi vuoti e privi di personale addetto. Infine, nell’ambulatorio dell’otorino si scopre che il sistema di riscaldamento dell’acqua non c’è. Insomma tutto questo è sintomo di degrado assoluto in quella che dovrebbe essere l’istituzione di cui ci si dovrebbe prendere maggior cura, insieme alle scuole, eppure le cose all’ospedale stabiese non sono mai veramente cambiate.

Campagna elettorale: prevedibili promesse farlocche e polemiche razziste

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Tempesta sul centrodestra per una frase choc di Fontana sull’immigrazione: “Non possiamo accettare tutti, la nostra razza bianca è a rischio” e per Salvini che imbarazza gli alleati con la proposta di: riaprire le case chiuse.

Per Marcello Sorgi “ era inevitabile che il tema dell’immigrazione irrompesse nella campagna elettorale ”. E ora “ci troviamo di fronte a una polemica a due facce”.

I due fronti della sfida sui migranti

Era inevitabile che il problema dell’immigrazione facesse irruzione nella campagna elettorale, dato che è stato argomento continuo di polemiche da almeno tre anni. Ma era francamente imprevedibile che Fontana, il neo-candidato leghista alla guida della Regione Lombardia, a una delle sue prime uscite paventasse addirittura la scomparsa della «razza bianca», un rischio mai minacciato neppure dal suo leader Salvini, pur avvezzo a parlare in termini crudi di immigrati, e di «ruspe» come rimedio per spazzare via i campi profughi dalle periferie delle nostre città.

LEGGI ANCHE: Per il centrodestra il razzismo è una gaffe

I paradossi di questa vicenda sono due. Il primo è che per quanto il centrodestra, soprattutto al Nord dove mira a stravincere, e dove l’immigrazione è argomento ultrasensibile, punti a farne il tema-chiave della propria propaganda, il problema degli sbarchi nel corso del 2017 ha subito un drastico ridimensionamento. Basta solo leggere i dati pubblicati sul sito del ministero dell’Interno per rendersi conto di cosa è accaduto.

Dai 181.436 sbarchi del 2016 (con 5022 morti annegati nel Canale di Sicilia) si è passati ai 119.247 dell’anno appena concluso, con un decremento del 34 per cento: vuol dire che per ogni tre immigrati giunti due anni fa, l’anno scorso ne sono arrivati due.

Se poi si passa a scomporre questi dati, si scopre che nella prima metà del 2017, da gennaio a giugno, si erano registrati oltre 83.000 arrivi, con un incremento, in questo caso, sul periodo corrispondente del 2016, del 18 per cento. Da luglio a dicembre, invece, sono approdati sulle coste siciliane (ma anche, in misura assai minore, calabresi, pugliesi e campane) «solo» 36.000 profughi, il 67 per cento in meno. Significa, per usare lo stesso paragone, che per ogni tre immigrati sbarcati nel 2016, nella seconda parte del 2017 ha toccato terra solo uno, o anche meno.

Con un flusso come questo, che, va detto, non è affatto facile tenere costante, quest’anno il totale degli sbarchi potrebbe addirittura dimezzarsi. Si può discutere sul fatto che centomila o cinquantamila immigrati siano ancora troppi per l’Italia. E può darsi che effettivamente lo siano, è da vedere. Ma se contemporaneamente cominciasse a funzionare un po’ meglio il meccanismo della redistribuzione in Europa – che prevedeva che 160.000 fossero accolti nei Paesi partner dell’Unione, mentre ne sono stati ricollocati solo 31.000, e non soltanto dall’Italia – il problema, se non proprio risolto, potrebbe essere considerato gestibile, come appunto ha cominciato ad essere negli ultimi mesi.

Il merito di questo capovolgimento della situazione, e della reale cancellazione della pretesa «invasione» degli immigrati (quella, per intendersi, di cui parla tutti i giorni Salvini e il gruppo dirigente della Lega e che ha portato Fontana a lanciare il grottesco allarme per la «razza bianca») è del ministro dell’Interno Minniti. Minniti è stato anche criticato da chi pensa che nel chiudere gli accordi che ha firmato in Libia con il nuovo (ma non dappertutto riconosciuto) governo, con le milizie e con le tribù, per frenare il flusso delle partenze, abbia adoperato forse troppa disinvoltura, senza curarsi, o senza curarsene troppo, del destino di coloro che avevano attraversato il deserto per imbarcarsi e venivano invece bloccati, non sempre in condizioni decenti o umanitarie, prima di affacciarsi sul mare. Un’inchiesta dell’Associated Press ha documentato come alcuni degli interlocutori del nostro ministro potessero essere precedentemente impegnati nel traffico di migranti, e forse proprio per questo si siano rivelati così efficaci nel rallentarlo. Dubbi e accuse da dimostrare, ovviamente. Mentre è sicuro che da quando Minniti, a febbraio 2017, ha firmato il primo accordo, nel giro di alcune settimane il grande fiume della migrazione ha cominciato a prosciugarsi.

Qui però si materializza il secondo paradosso di questa storia. Un governo normale, una coalizione normale, un partito normale avrebbero tutto l’interesse a valorizzare il lavoro del proprio ministro. Se non lo fanno, o non lo possono fare, è perché all’interno di quel governo, di quella coalizione che peraltro deve ancora nascere e di quel partito esiste una scuola di pensiero che considera il lavoro di Minniti discutibile, non in linea con lo spirito di solidarietà che il Pd e il centrosinistra dovrebbero dimostrare, o addirittura contrario al dovere di accoglienza verso i disperati che arrivano dall’Africa. Non li sfiora l’idea che questi legittimi sentimenti possano trovare migliori soddisfazioni se il numero dei profughi diminuisce, anziché aumentare a dismisura, com’era accaduto nel 2014, ’15 e ’16. E soprattutto, al momento, nel Pd e nel centrosinistra l’immigrazione è tabù: perché se la Bonino si accorge di quel che ha combinato Minniti, potrebbe saltare la coalizione con i Radicali.

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VIDEO ViViCentro- Open Day III Circolo Didattico di Castellammare: “L’Obbiettivo è mettere in contatto i cittadini con la scuola”

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Open Day presso il III Circolo Didattico di Castellammare di Stabia, un incontro con la scuola e i cittadini del domani.

Questo pomeriggio al III Circolo Didattico di Castellammare di Stabia secondo evento dedicato all'”Open Day”, dalle 16,30-18,30, iniziativa  volta a promuovere un’ interazione tra la scuola ed alunni sul territorio. Obbiettivo del III Circolo, come quello delle scuole inserite all’interno di questa iniziativa, è farsi conoscere con una serie di attività dedicate ai bambini che racchiudono la sintesi perfetta dell’insegnamento didattico, non solo relegato alla nozionistica delle materie canoniche, come l’Italiano e la matematica, ma volto ad aprirsi, attraverso le arti visive e non solo, allo sviluppo della creatività del bambino. E’ questo l’obbiettivo dei diversi percorsi proposti all’interno di queste due giornate: Laboratori manuali, come quelli proposti anche dal plesso San Giovanni Bosco, con l’utilizzo di materiali di diversa natura come la ceramica, ma anche informatici, oppure attività di lingua francese ed inglese, che all’interno di un’epoca di globalizzazione, permette ai bambini di potersi confrontare ed interagire in maniera serena e spensierata anche con altre culture. Continua il programma investendo sulle arti visive: dal disegno che permette l’interazione toccata ‘con mano’ dei concetti di spazio, linea e colore, inoltre all’apprendimento delle competenze basilari della storia dell’arte, visti i percorsi che la scuola offre dedicati, tra gli altri, a Mirò, Picasso e Kandiskji , fino alla drammatizzazione dei testi per i bambini offrendo la conoscenza della dimensione del teatro, in lingua italiana ed inglese. Sempre all’interno delle arti va ascritto anche un laboratorio dedicato alle favole, ma anche alla salute con un percorso volto ad un’educazione alimentare che permetta al bambino di diventare un futuro cittadino del domani ‘in salute’ .  

Inclusi tutti all’interno delle giornate dell’Open Day anche i più piccoli, i bambini della scuola materna, come ci spiega l’insegnante Rosa Iezza della Scuola San Marco Evangelista: “Il progetto per il percorso curriculare della scuola materna è dedicato alle “Stagioni” ed in particolar modo all’inverno, i bambini saranno coinvolti in attività di laboratorio che prevedono l’allestimento di un tavolo di degustazione dove ci saranno dei frutti di stagione che sarà possibile assaggiare, toccare, annusare, coinvolgendo il discorso sensoriale. Inoltre i bambini parteciperanno alla realizzazione di alcuni manufatti utilizzando varie tecniche ed avranno modo di realizzare oggetti da distribuire alle persone che vorranno assistere a queste attività, ma da esporre all’interno della scuola e saranno visibili anche ai bambini ed i genitori nei giorni successivi all’evento. I bambini hanno 4 anni e parteciperanno in maniera molto calorosa, essendo già abituati a lavorare all’interno della realtà del laboratorio. Questo discorso va fatto non solo per il plesso San Marco, ma anche per i plessi “Rami d’Ulivo” e “Don Ciro Donnarumma”; anche li ci saranno attività laboratoriali, in particolare nel plesso “Rami d’Ulivo” poiché trattasi di sezioni eterogenee: le colleghe hanno curato la realizzazione di un paesaggio utilizzando anche materiale che non viene ritenuto solitamente di facile consumo”.

Come sottolinea la Preside Cinizia Vicinanza, all’interno del contesto dell’Open Day tutto l’organico della scuola è coinvolto a 360° ed infatti, sia il personale ATA che la segreteria con i suoi uffici, offrono servizi eccellenti per l’istituto, non solo da relegare al contesto dell’evento “performativo- didattico“.

A parlare per gli Uffici di Segreteria è proprio uno dei collaboratori, Giovanni Celotto: “L’obbiettivo della segreteria è cercare di essere disponibili verso tutta la platea con cui ci confrontiamo nel nostro lavoro quotidiano:  dall’organico della scuola al personale docente fino ad arrivare ai genitori e gli alunni. Nonostante gli orari fissi della nostra attività, ci rendiamo disponibili per ogni evenienza ed esigenza, sia nel caso, per quanto riguarda i docenti, che siano a tempo indeterminato che determinato.  A livello informatico cerchiamo di aiutare coloro che, tra docenti a tempo determinato e genitori, hanno difficoltà nelle diverse pratiche di cui si potrebbe avere esigenza durante il percorso scolastico. Collaboriamo in maniera serena con gli insegnanti ed il personale Ata che, qui come noi, si tiene a disposizione anche al di fuori dell’orario di lavoro“.

Infatti, come sottolinea il Sign. Tobia Stile del Personale Ata : “Siamo a disposizione per qualsiasi esigenza delle maestre, per i progetti, siamo di loro supporto in qualsiasi momento come anche per i genitori quando chiedono aiuto, recandosi presso la portineria della scuola . Nostra premura è mantenere tutto nel massimo igiene possibile affinché i bambini possano trascorrere quell’intorno di tempo formativo in maniera sicura ed igienicamente adeguata“.

 

a cura di Annalibera Di Martino

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RETROSCENA: “Il Napoli aveva già fissato le visite mediche per Verdi”

La Repubblica parla di questo retroscena su Verdi

Il Napoli non ha preso bene il rifiuto di Simone Verdi. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, erano già state prenotate le visite mediche del calciatore ex Empoli. Ecco uno stralcio dell’ articolo: “Il Napoli non l’ha presa bene, ovviamente. Era già tutto pronto per accogliere Verdi, le cui visite mediche erano state prenotate da De Laurentiis per dopodomani mattina a Roma, a Villa Stuart. Il club azzurro aveva fretta di concludere e non vedeva l’ora di mettere il nuovo acquisto a disposizione di Sarri, con dietro l’angolo la ripresa del campionato. In attacco c’è bisogno urgente di un rinforzo, infatti, visto che la tentazione di fare arrivare subito Inglese dal Chievo è definitivamente sfumata. Il centravanti si è anche infortunato a un ginocchio e dovrà restare fermo almeno per un mesetto, dopo il consulto effettuato proprio ieri mattina con l’ortopedico Mariani. Pure per questo De Laurentiis si era convinto a stringere i tempi con il Bologna, a sua volta allettato dalla prospettiva di incassare una ventina di milioni durante il mercato invernale”. 

Torre del Greco, muore dopo 14 ore in sala operatoria: 5 medici indagati

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Torre del Greco, una donna di 61 anni muore dopo aver passato 14 ore sotto ai ferri in una sala operatoria: 5 medici indagati

Torre del Greco, il 20 ottobre Gina Fiordigiglio, 61 anni, è morta all’ospedale Ascalesi, dopo 17 giorni di agonia passati nel reparto di rianimazione del suddetto ospedale. La donna, madre di tre figli e nonna di svariati nipoti, era titolare  con i familiari di una pasticceria molto apprezzata nel centro di Torre del Greco. Per la sua morte, da ieri sono indagati il primario del reparto di urologia dell’Ascalesi e quattro membri della sua equipe che hanno eseguito l’intervento. La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo e, secondo le informazioni in possesso dell’avvocato della famiglia della donna, Antonino Baldinelli, a breve sarà depositata la consulenza autoptica.

La donna, dopo vari accertamenti, dovuti a dei problemi all’apparato urinario, aveva scoperto di essere nata senza uretere, il tubicino che collega i reni alla vescica. I medici le avevano perciò indicato un intervento di giuntoplastica per l’inserimento dello «stent ureterale», in pratica un tubo artificiale. Il 2 ottobre la donna è stata ricoverata e si è preparata all’intervento del giorno successivo, eseguendo tutti gli esami necessari che avevano tutti rivelato esito positivo.

Il 3 ottobre la donna entra in sala operatoria alle ore 8.30 ed esce alle ore 22 in fin di vita. In quelle ore aveva dovuto ricevere oltre 20 trasfusioni di sangue. Secondo la famiglia, il medico che ha operato la Signora, non si è fatto più vedere, per evitare i familiari della vittima usciva dall’ospedale dalla porta sul retro. Anche se i familiari e il loro legale devono aspettare l’esito della’autopsia, il corpo della donna sembrerebbe aver subito una brutta emorragia, causata probabilmente dalla recisione di una vena principale.

Maldini su Ghoulam: “In quel ruolo è uno dei migliori al mondo”

Maldini parla di Ghoulam

Ieri l’ ex capitano del Milan, Paolo Maldini è stato ad Algeri per premiare Faouzi Ghoulam, con il pallone d’ oro d’ Algeria. L’ ex milanista ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano algerino Le Buteur dove ha espresso un ottimo giudizio sulle fantastiche prestazioni del calciatore in maglia azzurra. Ecco le sue parole: “Faouzi è uno dei giocatori più forti in quel ruolo se non il migliore che c’è. Ha meritato di vincere il Pallone d’oro per quello che ha fatto vedere in difesa. Può fare ancora bene. Non trascurerei però un altro talento come Mahrez che sta facendo vedere delle cose davvero incredibili in Premier League”

Lutto per il mondo della musica: è morta Dolores O’Riordan, la cantante dei Cranberries

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Dolores O’Riordan, leader del gruppo musicale irlandese “Cranberries” si è spenta all’età di 46 anni: lutto per il mondo della musica

E’ morta improvvisamente Dolores O’Riordan, leader del gruppo musicale irlandese dei “Cranberries”. A darne il triste annuncio è la sua manager, la quale ha dichiarato che la cantante era a Londra per una breve sessione di registrazione. Non sono disponibili al momento ulteriori dettagli, cio che è certo è che i  familiari sono distrutti dall’aver appreso la notizia e hanno chiesto di rispettare la loro privacy in questo momento molto difficile.

Dopo l’annuncio della morte sono emersi dei particolari forniti da voci vicino alla famiglia, le quali hanno rivelato che ultimamente la donna era molto depressa. Attualmente le cause della morte rimangano sconosciute, si sa solo che la cantante è stata trovata morta nella sua stanza nell’hotel Hilton a Londra. La polizia ha fatto sapere che gli agenti sono stati chiamati poco dopo le 9 di lunedì mattina in un albergo in cui una donna di 40 anni era stata trovata priva di vita.

Precedentemente, nel 2017 la cantante aveva avuto dei problemi di salute a seguito dei quali la band aveva annullato l’intero tour europeo. All’epoca si era parlato di «problemi alla schiena». In realtà la donna aveva avuto diversi problemi in passato, come l’anoressia e il disturbo bipolare della personalità, inoltre nel 2013 aveva anche tentato di togliersi la vita.

Il mondo della musica è in lutto per la morte della cantante e tanti hanno twittato dei pensieri rivolti a lei e alla famiglia,riferiti all’artista di fama mondiale e la donna che era Dolores. I funerali si terranno in Irlanda, dove poi verrà cremata.

Verdi – Napoli: ecco i motivi del rifiuto del calciatore agli azzurri

Si parla del rifiuto di Verdi al corteggiamento del Napoli

Simone Verdi ha detto no al Napoli. E’ questa la notizia bomba della giornata. Il calciatore ha preferito restare a Bologna, nonostante l’ appeal del Napoli fosse allettante. L’ edizione odierna del Resto del Carlino spiega i motivi del rifiuto del calciatore. Ecco uno stralcio dell’ articolo:

“Il sostituto manca e per ora persistono i dubbi di Verdi nell’accettare la corte del Napoli. Perchè all’ombra del Vesuvio i rinforzi più e meno recenti arrivati non hanno trovato spazio: chiedere agli ex rossoblù Giaccherini e Gabbiadini, ma pure a Pavoletti e Ounas. Non solo. Lo stesso Sarri, in scadenza, non ha ancora firmato il rinnovo e Verdi corre il rischio di ritrovarsi tra sei mesi senza l’allenatore che ha fatto carte false per averlo. In più c’è il legame del ragazzo con la piazza: perché Verdi sente che Bologna gli calza a pennello. Sotto le Due Torri ha trovato la fiducia e la continuità necessarie per emergere, ed è seriamente convinto di dover ancora mostrare il meglio di sè e completare il percorso di crescita intrapreso”

Per il centrodestra il razzismo è una gaffe

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 RAZZISMO – Attilio Fontana, prima la farneticazione: “Non possiamo accettare tutti, la nostra razza bianca è a rischio” poi la scusante, sostenuta ed appoggiata anche da tutto il centrodestra: “Un lapsus”.

Il razzismo è una gaffe

Ieri il candidato leghista alla presidenza della Lombardia, Attilio Fontana, ha detto due cose. Prima, che la «razza bianca» va difesa dall’immigrazione. Seconda, che la prima frase era dovuta a un lapsus. Ecco, forse la frase sul lapsus è più interessante di quella sulla razza, visto che il razzismo è ampiamente tornato nel nostro discorso quotidiano, anche se facciamo finta di non accorgercene (giorni fa un signore mi ha scritto su Facebook: «Io uomo bianco cristiano occidentale! Sono un mostro se non voglio avere contatti con gente di colore? Se non inviterei mai a cena una donna di colore?».

Naturalmente stava sostenendo di non essere razzista). Soprattutto, ora il Pd si scandalizza ma è immemore di quando, sei mesi fa, una di loro, Patrizia Prestipino, mise giù qualche idea «per continuare la nostra razza». Lei non parlò di lapsus, parlò di errore. Allora come oggi forse a qualcuno sarà tornato in mente un libretto d’inizio millennio del filosofo Flavio Baroncelli, «Il razzismo è una gaffe – Eccessi e virtù del politicamente corretto». Baroncelli non c’è più, ma si può azzardare una sintesi sbrigativa affidandosi a Nanni Moretti: «Chi parla male pensa male e vive male».

E siccome si parla sempre peggio, si pensa sempre peggio, nella giustificazione del politicamente scorretto, che prima aveva sostenitori fra i nemici dell’eufemismo ipocrita e adesso ne ha fra gli amici dell’idiozia. E sotto c’è una platea ampia e degna, ubbidiente alla sentenza di Baroncelli: «I neri sono neri perché i razzisti sono razzisti».

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vivicentro/Per il centrodestra il razzismo è una gaffe
lastampa/Il razzismo è una gaffe MATTIA FELTRI

Sky: “Nessun colpo di scena. Il Bologna e Verdi continueranno insieme”

L’ ex Empoli resterà fino a fine campionato a Bologna

Simone Verdi non vestirà la maglia del Napoli, almeno nel mese di gennaio. Come riportato QUI . Il Napoli nella giornata di ieri aveva dato un ultimatum di 24 ore al calciatore, il quale avrebbe dovuto decidere cosa fare del suo futuro. Secondo quanto riporta il collega di Sky, Gianluca Di Marzio, attraverso un post pubblicato sul suo profilo ufficiale di Twitter, non sono previsti colpi di scena, Verdi resterà sicuramente a Bologna, almeno fino alla fine di questo campionato. Ecco il Tweet del giornalista di Sky Sport: “Non sono previsti colpi di scena rispetto a ieri sera: oggi Verdi e il Bologna comunicheranno di voler continuare insieme e quindi niente Napoli”.

Lega choc con Fontana su razza e Salvini su prostituzione

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Una frase choc sull’immigrazione: “Non possiamo accettare tutti, la nostra razza bianca è a rischio”. Così il candidato di centrodestra per la Lombardia Attilio Fontana ha scatenato la bufera. E non sono bastate le scuse: “Un lapsus”. Intanto Salvini imbarazza gli alleati con la proposta di riaprire le case chiuse.

“La razza bianca è a rischio”. Fontana choc, poi le scuse

Bufera sul candidato di centrodestra per la Lombardia, lui: «Un lapsus». E Salvini imbarazza gli alleati con la proposta di riaprire le case chiuse

MILANO – La difesa della razza corre nell’etere, a Radio Padania. Attilio Fontana, candidato leghista alla Regione Lombardia, risponde a un ascoltatore sull’immigrazione. Dice che l’Italia non può «accettare tutti», poi purtroppo spiega anche perché. «Non possiamo perché tutti non ci stiamo, quindi dobbiamo fare delle scelte. Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se deve essere cancellata. Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti», no, per carità, «ma di essere logici o razionali. È una scelta». Conclusione: «Non possiamo accettarli tutti, perché se dovessimo farlo, non saremmo più noi come realtà sociale, come realtà etnica».

A Radio Padania, nessuna reazione sulla «razza bianca». Nel resto del mondo, sì. Di fronte al moltiplicarsi delle condanne, dalla campagna elettorale Fontana rettifica e spiega: «È stato un lapsus, un errore espressivo. Intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un’accoglienza diversa, che rispetti la nostra storia e la nostra società». E la razza? «Rispetto a quella frase, ascoltando il mio discorso per intero si capiva cosa intendevo dire».

Vabbé, è stato un errore. Ma intanto la gaffe è diventata la notizia del giorno. Ed è gara a commentarla, per lo più male. Matteo Salvini difende però il suo candidato: «Al governo normeremo ogni presenza islamica nel Paese». Ma almeno Salvini garantisce che «il colore della pelle non c’entra». Ieri, via Twitter, il leader del Carroccio ha anche proposto di riaprire le case chiuse «tassando la prostituzione come nei Paesi civili». Un’uscita che ha suscitato il gelo degli ambienti cattolici e l’imbarazzo degli alleati. La maggioranza di loro non ha voluto commentare, concentrandosi sull’«incidente lessicale» di Fontana a Radio Padania.

Paolo Romani, Forza Italia, ha spiegato: «La frase assolutamente infelice è sicuramente frutto di un incidente cui Fontana ha già rimediato». Però Renato Brunetta fa sapere che lo «scivolone lessicale del nostro amico leghista» è meglio «dell’opportunismo di Renzi e della sinistra al caviale».

Sarà. Ma di certo a quei «soliti radical chic» (sempre Brunetta) degli avversari è stata servita la polemica su un vassoio d’argento. Il candidato del Pd, Giorgio Gori, fa dell’ironia su Facebook: «C’è chi parla di razza bianca. Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa. Scegliete voi. #FareMeglio si deve, senza isterismi e demagogie». E poi dal vivo infierisce: «Fontana è un Salvini in giacca e cravatta. Anzi, un Borghezio»

Ironizza anche il sindaco di Milano, Beppe Sala: «Probabilmente prima della fine della campagna elettorale dirà: tutti quelli che si chiamano Calogero e vengono dalla Sicilia hanno un mese di tempo per tornare a casa». Il guardasigilli Andrea Orlando bolla le parole di Fontana come «pericolose e razziste», la Comunità ebraica di Roma ricorda che è da «ignoranti» parlare di razza bianca. E i grillini per una volta possono commentare una gaffe altrui: «Parole vergognose – dice il loro candidato alla Regione, Dario Violi -. Fontana si occupi del problema della legalità nel suo partito».

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lastampa/“La razza bianca è a rischio”. Fontana choc, poi le scuse ALBERTO MATTIOLI

Sarno, rubano 60mila euro in tre minuti: caccia ai criminali

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In una cittadina vicino Sarno, Castel San Giorgio, sono stati rubati 60mila euro in tre minuti: caccia alla banda del bancomat

A Castel San Giorgio, una cittadina vicino Sarno, sono stati rubati sessanta mila euro in tre minuti. La rapina è avvenuta presso uno sportello bancomat della filiale della banca Monte dei Paschi di Siena. Hanno agito in tre in quella che è stata una rapina molto veloce; hanno agito nella notte tra venerdì e sabato, in via Francesco Conforti. Dai filmati delle telecamere della società di vigilanza incaricata dall’istituto di credito per la sicurezza, i ladri avrebbero usato una fiamma ossidrica per aprire la cassa dello sportello automatico, per poi svuotarlo del tutto. Tutto durato all’incirca tre minuti. La vigilanza ha allertato contestualmente i carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, che sono giunti sul posto quando già la banda era riuscita a fuggire.

Sono stati rubati dai malviventi, all’incirca 60 mila euro, ovvero il totale dei soldi contenuti nel bancomat. Sul Luogo del “delitto” sono stati lasciati anche gli attrezzi che sono stati usati per fare il furto. Le forze dell’ordine stanno controllando i video della sorveglianza della banca e stanno setacciando il luogo della rapina per poter individuare particolari rilevanti che possa permettere l’individuazione e la cattura dei tre individui.

Gazzetta: Lo Spartak Mosca sulle tracce di Maksimovic: tutti i dettagli!

Si parla di Maksimovic

Il Napoli non pensa soltanto alle entrate ma anche alle uscite. Uno dei papabili partenti è sicuramente Nikola Maksimovic, il quale dal suo arrivo non ha trovato spazio, se non in qualche sporadica occasione per sopperire ad assenze per squalifica o infortunio. Il calciatore arrivato due estati fa dal Torino, sarebbe sul punto di lasciare Napoli. Infatti secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, su di lui si sarebbe fiondato lo Spartak Mosca. La compagine russa starebbe trattando, secondo quanto riporta la Rosea, su una base di 2 milioni per il prestito oneroso del serbo e circa 14 milioni per il diritto di riscatto.

Ghoulam: ” Vincere un premio per noi difensori è straordinario. Idolo? Maldini”

Ecco le parole di Ghoulam alla sua premiazione

Il difensore del Napoli, Faouzi Ghoulam ha vinto il pallone d’ oro d’ Algeria. Ecco le sue parole alla premiazione:“Voglio ringraziare innanzitutto la federazione e non solo per questo riconoscimento prestigioso. Sono molto felice di aver vinto il pallone d’oro perchè sono un difensore e poi perchè in lizza c’erano giocatori molto forti. Vincere un premio così per noi difensori è straordinario perchè rispetto ad un attaccante facciamo meno gol e balziamo meno all’occhio per le giocate. L’Algeria oggi ha grandi giocatori e questo è merito del lavoro fatto in passato. Aver ricevuto il premio da Paolo Maldini è un orgoglio per me perchè gioco a Napoli, in Italia, ed il mio modello è lui. Paolo è un esempio di professionalità perchè ha giocato bene e soprattutto a lungo per tanti anni a livelli eccezionali, lo ringrazio. Se ho vinto il pallone d’oro il merito è dei miei genitori che mi hanno sempre sostenuto affinchè potessi giocare a calcio sempre. E’ un premio anche per quello che hann fatto per me”

Sky: Il Napoli pensa anche a Lucas Moura: l’ ostacolo è l’ ingaggio

Si parla del possibile approdo a Napoli di Lucas Moura

Non solo Deulofeu. Il Napoli ha messo nel mirino anche Lucas Moura, calciatore in uscita dal PSG chiuso dai marziani Cavani, Neymar e Mbappè. Secondo quanto riportano i colleghi di Sky Sport, il Paris Saint Germain avrebbe chiesto 3 milioni per il prestito oneroso e 25 per il diritto di riscatto, che diventerebbe obbligo in caso di raggiungimento di un determinato numero di presenze, cifre che il Napoli sarebbe disposto a mettere sul piatto. Ma il vero ostacolo in questa trattativa è l’ ingaggio che percepisce il calciatore in Francia, molto elevato per gli standard azzurri. Gli azzurri dovranno sedersi a tavolo con l’ entourage del giocatore e provare a trattare sulle cifre del contratto

Salerno, il caso delle baby gang: nove ragazzi arrestati

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Salerno, baby gang in azione: nove ragazzi appena maggiorenni arrestati

Alle prime ore di questa mattina,  la Compagnia Carabinieri di Salerno, in collaborazione con personale della Squadra Mobile della Questura di Salerno e del Nucleo di Polizia Economica e Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, in San Marzano sul Sarno e Pagani, ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Salerno su richiesta della locale Procura della Repubblica, diretta dal procuratore Corrado Lembo con il procuratore aggiunto Luigi Cannavale. nei confronti di 9 indagati, componenti di una gang di giovani appena maggiorenni, ritenuti responsabili  del reato di devastazione e saccheggio.

I ragazzi, appena maggiorenni, nella notte tra il 10 e l’11ottobre 2017, avrebbero distrutto i vetri di almeno 60 autovetture parcheggiate nella centralissima via Generale Clark a Salerno utilizzando armi ad aria compressa. I ragazzi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari.

 

CdM: “Quasi fatta per Younes, si lavora per un approdo già a gennaio”

Si parla di Younes

Il Napoli ha quasi chiuso la trattativa che porta all’ acquisto di Amin Younes, calciatore dell’ Ajax in scadenza di contratto. A riportare la notizia è l’ edizione odierna del quotidiano Il Corriere del Mezzogiorno, che parla della volontà di chiudere la trattativa già nel mese di gennaio. Ecco uno stralcio dell’ articolo:

“Quasi definito l’acquisto di Amin Younes che ha il contratto in scadenza nel 2018 con l’Ajax che ha in mano un’opzione per allungare l’intesa di un altro anno che difficilmente sarà esercitata. In settimana è previsto un incontro tra l’Ajax e Nicola Innocentin, agente del calciatore, per valutare anche le possibili condizioni di un approdo anticipato a gennaio”.

Dopo il no di Verdi, virata decisiva sull’ ala catalana Gerard Deulofeu

Deulofeu è il primo nome sul taccuino azzurro

Incassato il no di Simone Verdi, il Napoli deve prendere un esterno da consegnare nel minor tempo possibile a Maurizio Sarri. Il primo nome sul taccuino è quello di Gerard Deulofeu. L’ ala catalana è in uscita dal Barcellona e il Napoli da qualche tempo ci sta pensando seriamente. La possibilità c’è, le due società potrebbero accordarsi su una base di un prestito con diritto di riscatto. L’ ex Milan, secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Gazzetta dello Sport, non avrebbe alcun problema a tornare in un campionato in cui ha fatto bene come la Serie A, in una squadra che si addice al suo modo di giocare a calcio. Ecco uno stralcio del pezzo della Rosea: “l’ex milanista non avrebbe alcuna esitazione a accettare la nuova destinazione”.

Napoli, vigili smantellano parcheggio privato e abusivo

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Napoli, i vigili hanno smantellato il parcheggio privato e abusivo che i cittadini avevano messo su nella zona di Napoli est

Napoli, è stato smantellato, in seguito ad un blitz da parte della Polizia Municipale, un parcheggio privato e abusivo. L’operazione è cominciata all’alba ed è avvenuta da parte  dell’Unità Operativa della Polizia Municipale di San Giovanni – Barra – Ponticelli comandata da Enrico Fiorillo.

Si tratta di via Pazzigno, la strada a ridosso del parco pubblico Teodosia, dove da anni alcuni cittadini si erano completamente appropriati dei marciapiedi, creandosi dei posti auto con l’installazione abusiva e pericolosa di paletti. Le aree della sosta erano delimitate da catene di ferro e lucchetti.

Il marciapiede adibito a parcheggio è stato totalmente liberato e sono state sanzionate le macchine che sostavano lì, inoltre c’è stato anche un intervento di ripristino delle strisce pedonali che ormai si erano sbiadite.I cittadini si sono trovati davanti al fatto compiuto.