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Il Real Forio nella bolgia del “Giraud” contro il Savoia per scrivere la storia !

Il Real Forio oggi pomeriggio allo stadio “Giraud” alle ore 17:00, si giocherà il pass per accedere ad una possibile finale storica della Coppa Italia  Dilettanti Campania

A cura di Simone Vicidomini

Forse nessuno avrebbe scommesso un solo euro,che il Real Forio arrivasse a giocarsi il pass per accedere alla finale Di Coppa Italia Dilettanti Campania,in virtù del vantaggio del 3-1 dell’andata di 15 giorni fa.  E’ pure una squadra che lotta ancora oggi alla ricerca di una possibile salvezza diretta,con una rosa di qualità e anche esperta è arrivata fin qui. I biancoverdi da inizio stagione,hanno sempre fatto delle ottime prestazioni in Coppa Italia,condite da suon di gol. Un rullino di marcia maturato partita dopo partita,dove grazie anche alla bellissima prestazione offerta nella partita dell’andata della semifinale vinta per 3-1 contro il Savoia ha portato la squadra guidata da Franco Impagliazzo è a un passo dallo scrivere la storia. I foriani però arrivano all’appuntamento,reduci da un pesante 3-0 in casa dell’Afragolese. C’è da dire che al “Moccia” si è visto un Real Forio spento e con poche idee. Forse molto probabilmente nella testa dei giocatori c’era solo l’impegno di questa partita contro gli oplontini. La squadra all’ombra del Torrione arriva dunque all’appuntamento di oggi alle ore 17:00, in un orario voluto fortemente dalla società di casa,per cercare di riempire il “Giraud” come successo già nella partita contro la Puteolana 02 nel ritorno dei quarti di finale. Tra le file dei biancoverdi non ci sarà Di Dato fermo ai box per un problema muscolare,Giovanni Calise squalificato e assente anche Iacono C. I padroni di casa dovranno rinunciare soltanto al portiere Gallo,vista l’espulsione rimediata all’andata.

Nel pomeriggio di ieri,Franco Impagliazzo ha parlato ai microfoni della stampa. Queste le sue dichiarazioni: “Prima della gara di Afragola,temevo una cattiva prestazione-commenta il tecnico- e le relative scorie,però nel calcio tutte le partite iniziano da 0-0 e non sono scritte. Con l’Afragolese abbiamo fatto una pessima prestazione e può darsi che la squadra pensasse di più alla gara contro il Savoia. Questa gara è un qualcosa che attende tutta la popolazione,visto che è inusuale che una squadra isolana arrivi così avanti in Coppa,quindi può darsi che i ragazzi mentalmente erano più presi dalla gara successiva che da quella che stavano giocando. Oggi il campo sarà giudice e stabilirà chi delle due è più meritevole di proseguire in finale. Resta il fatto che giocheremo contro una squadra che in 17 gare di campionato ha ottenuto 15 vittorie ed un pareggio,quello contro di noi. Il Savoia è la migliore della Campania,lo dicono i risultati. Noi non abbiamo nulla da perdere e siamo convintissimi di giocare contro una grande squadra ed una grande piazza,ma nel calcio non c’è nulla di scritto. Per questo tipo di partite le motivazioni vengono da sole è può darsi che se non trovassero subito il gol i nostri avversari,potrebbero innervosirsi,sfilacciarsi,allungarsi e lasciarci spazi che poi noi dovremo essere bravi a sfruttare”. In casa Savoia, il clima sembra essere quello di una finale di tutt’altra categoria,visto i tanti appelli fatti dalla società all’intera piazza. “La verità è che il Savoia-aggiunge Impagliazzo-è abituato a fare calcio ad alti livelli. A parte il Napoli,con la Salernitana è la squadra più blasonata della Campania. Per cui non credono possibile,essere eliminati dal Forio essendo una piccola realtà. Ma il calcio può riservare tante sorprese. Tante volte ho calcato il Giraud. Da calciatore le motivazioni mi venivano da sole,perchè mi andavo a confrontarmi contro 3-4 mila spettatori. Se i miei calciatori avranno la capacità di confrontarsi con queste influenze esterne così passionali,trovando delle motivazioni,potremo creare dei problemi”. Al Savoia,mancherà il portiere Gallo,squalificato: ” Non sarà un vantaggio per noi-postilla il tecnico biancoverde-perchè il Savoia ha una rosa talmente ampia che può sopperire ad ogni assenza. Noi dobbiamo contarci di volta in volta. Domenica scorsa l’Afragolese oltre ai 18 giocatori in distinta ne avevano altri 10 in tribuna. Questa sono squadre attrezzatissime,che non possono fermarsi davanti alla singola assenza”.

I convocati in casa Real Forio- Mennella,Impagliazzo,Sirabella,Iacono.F,Savio,Conte,Calise N,Aiello,Filosa,Onorato,Trofa,Sannino,Chiaiese,Rubino,Fiorentino,Piccirillo,Mazzella,Castagna,Vitagliano.

La gara fra Savoia e Real Forio sarà diretta dall’arbitro Lucio Felice Angelillo della sez.di Nola. Ass. Domenico Romano e Michele De Capua di Nola.

 

“Io sono qui”, Giuntoli piomba a casa di Verdi alle 22 di lunedì

“Io sono qui”, Giuntoli piomba a casa di Verdi alle 22 di lunedì

Il Corriere dello Sport riporta un particolare retroscena della trattativa Verdi-Napoli. Alle ore 20 di lunedì Verdi aveva fatto capire di aver cambiato idea e allora Cristiano Giuntoli in serata è andato a trattare direttamente con il ragazzo a casa sua, erano le ore 22, c’erano tutte le autorizzazioni del caso per parlarne. L’ultimo tentativo: “Io sono qua” dice Verdi. Poi la comunicazione al Napoli e Sarri telefonicamente, il giocatore vuole restare a Bologna.

Ghoulam a Le Buteur: “Due grossi club mi hanno cercato, ma ho scelto di rinnovare con il Napoli”

Ghoulam a Le Buteur: “Due grossi club mi hanno cercato, ma ho scelto di rinnovare con il Napoli”

Faouzi Ghoulam al quotidiano algerino Le Buteur dopo la vittoria del Pallone d’Oro: “Sono commosso e orgoglioso di aver vinto questo premio. E’ una grande gioia perchè stavo concorrendo contro grandi giocatori e talenti. Erano tre anni che ci ero andato vicino alla vittoria finendo sul podio, quest’anno ci sono riuscito. Se oggi sono quello che sono lo devo soprattutto alla mia famiglia, in particolar modo devo tanto ai miei genitori”

Come stai fisicamente?
“Tutto sta procedendo molto bene. Ho superato anche la mia ultima visita di controllo, la riabilitazione adesso è finita. Ora posso allenarmi con la squadra, non vedo l’ora di ritornare a giocare”

Sarri ha detto che tu non sei umano…
“Lo dice spesso questa cosa (ride). Ogni volta che mi incontra me lo dice. Spero di ritrovare presto la potenza e le prestazioni che ho avuto prima dell’incidente”

E’ vero che grandi club come il Manchester United ti volevano, ma tu con il tuo agente avete deciso di firmare il rinnovo con il Napoli?

“Sono fortunato ad avere un agente del genere che pensa per me insieme a mio fratello. Ti dà fiducia e ti fa stare tranquillo questa cosa. Confermo che mi hanno cercato due grossi club, ma alla fine ho scelto di firmare per il Napoli e sono contentissimo di averlo fatto”.

Napoli-Lucas Moura, avanzata la prima offerta: vicino l’incontro

Napoli-Lucas Moura, avanzata la prima offerta: vicino l’incontro

Lucas Moura è la new entry tra le alternative di Cristiano Giuntoli. Il Napoli è alla ricerca di un esterno da regalare a Maurizio Sarri almeno da qui a fine stagione. Secondo Il Corriere dello Sport, l’esterno del PSG avrebbe voglia di provare una nuova avventura visto il poco spazio in Francia. De Laurentiis ha avanzato un’offerta di prestito con diritto di riscatto, ma le parti si rivedranno. Anche se gli ultimi aggiornamenti parlavano di una richiesta da parte del PSG di prestito oneroso fissato a 3 milioni con obbligo di riscatto a 28 circa. Per un totale di 30.

De Laurentiis in persona si muove per Deulofeu

De Laurentiis in persona si muove per Deulofeu

La Gazzetta dello Sport scrive sui i profili che  il Napoli starebbe cercando dopo il no di Simone Verdi: “Da ieri, Cristiano Giuntoli ha mollato la trattativa col Bologna per dedicarsi ad altro. Il diesse ha la necessità di assicurare a Maurizio Sarri l’esterno d’attacco richiesto esplicitamente dallo stesso allenatore. Sono tre i profili che potrebbero rispondere alle esigenze napoletane. Deulofeu, la prima alternativa: per lui è intervenuto direttamente De Laurentiis col Barcellona; Politano, trattativa difficile, e Lucas Moura del Psg per il quale si parla di prestito oneroso con obbligo di riscatto. Diversamente, c’è la soluzione Inglese. In tal caso, si tratterebbe di anticiparne l’arrivo, previsto in un primo momento, per il prossimo giugno, avendolo già acquistato dal Chievo nella passata estate”.

Dietro il no di Verdi anche la fidanzata e le perplessità su Napoli

Dietro il no di Verdi anche la fidanzata e le perplessità su Napoli

Il Mattino smentisce l’agente di Simone Verdi e aggiunge nuove motivazioni dietro al grande rifiuto di venire a Napoli: “Chissà perché a Giuntoli il suo agente Orgnoni ha raccontato sempre esattamente il contrario. Ovvero che l’operazione si poteva fare e che Verdi, dolente o nolente, avrebbe accettato. Anche perché c’era anche una intesa: 4 anni e mezzo di contratto a 1,8 milioni a stagione. A sentire prima l’ad del Bologna Fenucci e poi il procuratore di Verdi, Orgnoni. Fenucci, parlando da Casteldebole, spiega: «Non c’era nessuna delle tre condizioni per dare il via all’operazione: non c’era l’accordo economico con il Napoli, non c’era il sì del calciatore e non c’era neppure il sostituto». In realtà il Napoli aveva l’ok per il trasferimento a titolo definitivo per 20 milioni di euro, più due milioni e mezzo di bonus legati persino alla vittoria dello scudetto a maggio. C’è poi un altro aspetto: la fidanzata non gradiva «il salto» a Napoli, preferendo la dimensione più umana della città Dotta e Grassa. Peraltro, Verdi è convinto che l’ambiente di Napoli non è così differente da quello di Castellammare di Stabia. Nel gennaio del 2013, serie B, il tecnico Braglia puntò sull’allora ventenne che Milan e Torino avevano in compartecipazione”.

Politano vuole il Napoli, nessun tentennamento: il Sassuolo fa muro

Politano vuole il Napoli, nessun tentennamento: il Sassuolo fa muro

Matteo Politano è lusingato dall’idea Napoli. Secondo Il Corriere dello Sport, l’esterno d’attacco del Sassuolo vuole proprio la piazza azzurra. Al contrario di Simone Verdi, non avrebbe tentennamenti e vorrebbe misurarsi in un contesto più ambizioso. La volontà del calciatore in questo caso può fare la differenza. Perchè il club neroverde la settimana scorsa ha ribadito l’incedibilità del gioiellino italiano. Al momento, l’affare sembra fermo ad una semplice chiacchierata tra le parti alla quale gli uomini di mercato di Squinzi hanno fatto muro.

Operai morti a Milano: la prima ipotesi fa pensare a una fuoriuscita di azoto

Operai morti intossicati dentro un’azienda metalmeccanica di Milano . La prima ipotesi fa pensare a una fuoriuscita di azoto.

“I corpi degli operai morti erano riversi a terra senza mascherine, è inspiegabile” raccontano i testimoni.

“Erano riversi a terra senza mascherine. È inspiegabile, non siamo sprovveduti”

Le testimonianze dei colleghi delle vittime: “L’ambulanza è arrivata tardi”

MILANO – «Quando ho sentito i miei colleghi urlare che c’erano operai riversi a terra ho smesso di lavorare e sono corso subito», racconta concitato Pasquale Arcanone, operaio specializzato e delegato della Fiom, da 28 anni alla Lamina come addetto alla macchina che taglia le lamiere. Tra il suo reparto e il capannone con le campane del forno larghe 2 metri e alte non più di 4 dove è avvenuto l’incidente ci sono meno di 30 metri. «Ho visto due operai a terra. Non sono sicuro che avessero le mascherine ma adesso non so cosa possa essere successo», racconta quando in azienda ci sono ancora i tecnici che fanno i rilievi e il magistrato Tiziana Siciliano.

PROTEZIONE CHIMICA e DA GAS«Da quello che abbiamo capito due operai sono entrati nel forno per pulirlo. Quando non hanno visto uscire i colleghi altri 2 si sono affacciati. Ma davvero non riesco a immaginare perché non avessero le mascherine. Io a quel punto sono corso fuori ad aspettare l’ambulanza che ci ha messo una vita ad arrivare. Mi è sembrato che fosse passata più di mezz’ora anche se magari me lo sono immaginato perché quando succedono queste cose non capisci più nulla».

Gli operai morti e quelli intossicati non erano degli sprovveduti racconta l’operaio che prima ha sentito e poi ha visto tutto. «In 30 anni qua dentro non è mai successo niente. Per noi era l’azienda più sicura del mondo. Facevamo corsi su corsi. Antinfortunistica, primo soccorso. In reparto non potevi entrare se non avevi le scarpe con i rinforzi, i guanti, il casco e la mascherina. Se qualcuno non indossa le protezioni prende un euro di multa che i titolari danno poi in beneficenza», giura lui che davvero non si capacita di quello che può essere successo. Se un’imprudenza o la sottovalutazione del pericolo, due ipotesi altrettanto impensabili ai quali potranno dare una risposta i tecnici della procura.

In azienda si lavora con argo e metano, due gas tossici e altamente infiammabili che alimentano i forni dove viene trafilato il metallo. I primi soccorritori assicurano che dentro le campane non c’era più ossigeno. Cosa che deve aver fatto perdere la conoscenza ai primi operai che si erano infilati nelle campane e agli altri che sono entrati in loro soccorso. Toccherà ai tecnici stabilire se gli impianti erano a norma, se i sensori in caso di malfunzionamento o di esalazioni pericolose erano in regola e se sono entrati regolarmente in funzione. Il delegato della Fiom esclude che possa essersi trattato di un caso di incuria come avviene troppe volte in aziende grandi o piccole: «Un mese fa hanno fatto i controlli ai sensori ma oggi non è suonato alcun allarme. Lo avrei sentito anche se stavo in un capannone vicino. Invece ho sentito solo le grida dei miei compagni che urlavano che c’erano degli operai a terra nel capannone dei forni. Il nostro titolare è molto attento alla sicurezza. I miei colleghi sono preparati e non sono degli sprovveduti. Ma quando mi sono avvicinato e li ho visti a terra non avevano le mascherine e non so proprio perché».

vivicentro.it/CRONACA – NORD – CRONACA
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lastampa/“Erano riversi a terra senza mascherine. È inspiegabile, non siamo sprovveduti” FABIO POLETTI

Castellammare, euro falsi sotto i vestiti: arrestate 3 persone

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Castellammare di Stabia, sono state arrestate quattro persone, di cui tre stabiesi, per aver nascosto euro falsi sotto ai vestiti, mentre erano in viaggio verso Sulmona

Castellammare di Stabia, quattro persone, tra cui tre solo stabiesi e una di Chieti, sono state denunciate dalla polizia stradale in quanto trovati in possesso di mazzette di banconote false da 20 euro per un totale di 2.960 euro. I quattro sono incappati in un controllo nei pressi del casello autostradale A/25 di Sulmona (L’Aquila). La contraffazione è stata confermata dalla sede di Pescara della Banca d’Italia.

A insospettire i poliziotti è stato l’evidente stato di agitazione che aveva colpito i quattro delinquenti a seguito del fermo della loro auto, una Ford Fiesta. Gli uomini erano anche in netta contraddizione tra loro in merito al luogo da cui provenissero. La perquisizione personale estesa al veicolo, ha portato alla scoperta delle mazzette nascoste negli indumenti e avvolte con pellicola per alimenti che ad una prima verifica sono risultate false.

Le persone arrestate sono:  M.C. di 45 anni, M.M. (25) e M.C. (62) tutti e tre nati a Castellammare di Stabia (Napoli), e D.M.S. (25) nato a Chieti. Gli uomini sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per detenzione di monete contraffatte. Secondo l’accusa, i quattro, dopo aver ottenuto le banconote false da abili falsari che notoriamente sono attivi nell’area campana, avevano intenzione di spendere la somma negli esercizi commerciali dell’Abruzzo.

Non è la prima volta che capita una cosa del genere, pochi giorni fa, infatti, erano stati beccati due uomini con soldi contraffatti per mano di una “tipografia” napoletana, che era stata successivamente chiusa nell’ambito di un’operazione. Non è da escludere che i soldi possano essere della stessa fabbricazione.

Salerno, uomo investito dal treno: stop alla linea Salerno-Battipaglia

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Salerno,un uomo è stato investito sui binari del treno della linea Salerno- Battipaglia

Ancora una volta una  persona è stata investita da un treno, la terza in poche settimane, in provincia di Salerno. Un 65enne, per cause ancora sconosciute, è stato investito da un treno fra le stazioni di Pontecagnano e Montecorvino Rovella, sulla linea  Salerno – Battipaglia. L’uomo attualmente è ricoverato presso l’ospedale di Salerno; non è chiaro però se si tratti di un tentativo di suicidio o di un incidente. Trenitalia sta provvedendo alla riprogrammazione del servizio ferroviario mentre le autorità giudiziarie stanno cercando di ricostruire l’accaduto.

Si tratta del terzo incidente ferroviario nel giro di pochi giorni. Lo scorso 2 gennaio, proprio fra le stazioni di Battipaglia e Montecorvino Rovella un uomo fu travolto e ucciso da un treno. Soltanto una settimana più tardi, il 9 gennaio, un altro treno travolse una seconda persona nei pressi di Albanella. Con quello di questa mattina, siamo a quota tre incidenti dall’inizio dell’anno. Probabilmente si trattano di stazioni poco segnalate, queste le prime ipotesi, però sarebbe opportuno che i guidatori prestino maggiore attenzione in prossimità dei binari ferroviari, e che le istituzioni provvedano alla sistemazioni di nuovi impianti di segnaletica.

Settore giovanile Juve Stabia, il programma del fine settimana: segui i match su ViViRadioWeb

Settore giovanile, il programma del fine settimana: segui i match su ViViRadioWeb

Si torna in campo nel fine settimana, il settore giovanile della Juve Stabia sarà impegnato in 5 gare e a riposare sarà soltanto la Berretti. Potrete seguire le dirette radiofoniche dei match Under 15 e Under 17 su ViViRadioWeb.

Berretti, RIPOSO

Under 17, JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA Sabato 20/01 h 14.45 Stadio R. Menti;

Under 15, JUVE STABIA – FIDELIS ANDRIA Sabato 20/01 h 13.00 Stadio R. Menti;

Under 16, JUVE STABIA – SANT’AGNELLO Sabato 20/01 h 17.45 campo Pietro Abbate – ex Aura Sport – T del Greco;

Under 14, FELDI EBOLI – JUVE STABIA Domenica 21/01 h 10.00 campo Massaioli – Eboli (Sa);

Under 13, ARCI SCAMPIA – JUVE STABIA Domenica 21/01 h 9.00 stadio Landieri – Scampia (Na);

 

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android (https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it)

IPhone (https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8)

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio (https://www.facebook.com/ViViCentroRadio) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

a cura di Ciro Novellino

Angri, condannato per violenza fisica e sessuale ai danni della moglie

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Angri, un uomo di 61 anni è stato condannato per violenza fisica e sessuale perpetrata ai danni della moglie
Ad Angri, un uomo è stato condannato per violenza fisica e psichica ai danni della moglie. Una violenza che spesso veniva anche consumata davanti ai figli piccoli. Una violenza quotidiana che portato la donna ad accusare il marito 61enne per maltrattamenti, violenza privata e anche violenza sessuale. Il giudice ha condannato a 5 anni e 4 mesi di carcere in primo grado un 61enne di Angri.
L’accaduto risale al 2012, quando dopo un tradimento da parte di lui, il rapporo tra i due coniugi veniva portato avanti dall’imputato attraverso la violenza e l’intimidazione.  Secondo le accuse la donna decise di rompere la sua storia dopo aver visto il marito consumare rapporti con una straniera dipendente della sua azienda. Da lì decise di non svolgere più mansioni di casa; poi scattò la denuncia dopo l’ennesimo pestaggio tra le mura domestiche. L’uomo a sua volta la minacciò affermando che se non avesse ritirato la denuncia, l’avrebbe uccisa insieme ai figli. E la donna, presa dalla paura, fu costretta a firmare la remissione di denuncia. I giudici hanno condannato l’uomo anche per violenza sessuale, che la donna ha dovuto subire, altrimenti sarebbe stata pestata dal marito.

Tre operai morti a Milano mentre pulivano un forno

Tre operai sono morti intossicati mentre pulivano un forno dentro un’azienda metalmeccanica di Milano. Un altro collega è ricoverato in gravissime condizioni. Una strage sul lavoro che riapre il dibattito sulla sicurezza. La prima ipotesi fa pensare a una fuoriuscita di azoto. “I corpi erano riversi a terra senza mascherine, è inspiegabile” raccontano i testimoni.

Intossicati mentre pulivano il forno: tre operai morti e uno in fin di vita

Milano, incidente in un’azienda specializzata in acciai. L’ipotesi: fuoriuscita di gas metano

MILANO – Sono da poco passate le 16 e 50 di ieri pomeriggio. Via Rho è una strada stretta costruita nel dopoguerra a Milano. Dietro a una palazzina color mattoni, la Lamina, azienda della famiglia Sammarchi, specializzata in acciai. Il capo produzione, Arrigo Barbieri, 57 anni, e un elettricista di una ditta esterna, Marco Santamaria, 43, stanno facendo manutenzione in una fossa che contiene un forno interrato per un paio di metri. Per arrivarci, è necessario scendere una decina di scalini. L’operazione si complica, forse per una fuoriuscita di azoto. L’allarme nella campana, secondo le prime ricostruzioni, non sarebbe scattato.

Altri operai raccontano che c’era «zero ossigeno». Due colleghi, all’esterno, si accorgono che hanno dei problemi. Prima chiamano i soccorsi, poi provano ad aiutarli. Il fratello di Barbieri, Giancarlo, 61 anni, considerato l’uomo di fiducia dell’azienda, a pochi mesi dalla pensione, vede che il fratello è in difficoltà, e scende nella fossa, poi prova subito a risalire ma sviene in pochi secondi e riprecipita nella campana. Cerca di dargli una mano Giuseppe Setzu, 48 anni, ma le esalazioni lo lasciano privo di sensi. Secondo i colleghi, passano molti minuti prima dell’arrivo dell’ ambulanza. I quattro vengono portati in diversi ospedali in arresto cardiaco. Poco dopo il ricovero, per tre viene dichiarato il decesso (Arrigo Barbieri, Marco Santamaria e Giuseppe Setzu). ll quarto, Giancarlo Barbieri, resta in gravissime condizioni, mentre altri due non sarebbero in pericolo di vita.

«Non so se avevano le mascherine», racconta un collega che lavorava poco distante. Di certo, l’aria nel forno era satura, quello che è successo poi, lo stabiliranno le indagini coordinate dal procuratore aggiunto, Tiziana Siciliano e dal pm, Gaetano Ruta.

Qui, nella periferia nord di Milano, i dipendenti della Lamina giurano che in fabbrica, la sicurezza è sempre stata una priorità, con corsi sistematici, attrezzature idonee, nessun grave incidente nei sessantanove anni di storia. Laminati, acciai e nastri sottili di titanio, una produzione che impegna poco più di 30 dipendenti. Oltre il 50 per cento dei prodotti, viene esportato. La ditta adesso è stata posta sotto sequestro.

«Dobbiamo capire cosa è successo», spiega sul posto Roberta Turri, segretaria milanese della Fiom. «I colleghi ci hanno spiegato che quando sono intervenuti la campana del forno era priva di ossigeno». Turri annuncia iniziative, a partire da questa mattina. «Sono anni che un incidente del genere non succede a Milano. Prima dovremo capire cosa è successo, ma sicuramente ci costituiremo parte civile nel futuro processo».

Il premier, Paolo Gentiloni, definisce l’incidente della Lamina, «terribile. Un pensiero commosso alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie».

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lastampa/Intossicati mentre pulivano il forno: tre operai morti e uno in fin di vita MONICA SERRA

Salerno, uomo provoca incendio che uccide la madre: condannato

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Salerno, uomo che ha appiccato l’incendio e ucciso la madre, è stato condannato

Salerno, l’uomo che la mattina del 16 luglio dello scorso anno, provocò un incendio nell’abitazione dove viveva con la madre e la moglie, e che portò successivamente alla morte di quest’ultima, ha patteggiato la pena, che ora prevede un anno e due mesi di reclusione.  La sentenza, per incendio ed omicidio colposo a carico di P. P. , è stata emessa dal gup del Tribunale di Salerno, Vincenzo Pellegrino, al termine del rito alternativo che si è celebrato questa mattina.

La vicenda: l’incendio fu appiccato nella cucina dell’appartamento alle case popolari della località  Polvica di Tramonti, mentre l’imputato stava effettuando un travaso di benzina (da una tanica ad una bottiglia) destinato alla motofalciatrice. Una vera e propria disattenzione dell’uomo ha causato lo scoppio dell’incendio: la sigaretta che aveva accesa avrebbe generato l’incendio che coinvolse la madre del 53enne che era con lui in cucina. La donna riportò gravi ustioni su diverse parti del corpo: trasportata presso il centro Grandi ustionati del Cardarelli a Napoli, alcuni giorni dopo, la donna morì. Anche la moglie dell’uomo riportò alcune ferite: per fortuna più lievi. L’incendio, infatti, aveva interessato solo l’angolo cucina della casa. Dopo l’attesa, l’uomo è stato condannato alla reclusione in carcere.

Cile, Papa Francesco colpito da un oggetto lanciato dalla folla: la vicenda

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Papa Francesco è stato colpito alla testa da un oggetto lanciato dalla folla a Santiago dei Cile

Paura per Papa Francesco durante il suo arrivo a Santiago, prima tappa della visita pastorale che oltre al Cile toccherà anche il Perù. Il Pontefice, mentre era a bordo della ‘Papa-mobile’, in strada al suo passaggio è stato colpito alla guancia sinistra da un oggetto lanciato da qualcuno in mezzo alla folla.

Non è chiaro di che tipo di oggetto si tratti, c’è chi sostiene sia un cappello e chi crede che si tratti di un quotidiano. Quel che è certo è che l’oggetto cade subito dopo ma non ferisce il Papa, che senza scomporsi continua a sorridere, salutando la folla.

Poco dopo c’è stato l’incontro tra il Pontefice e una delegazione di vittime di abusi da parte di preti pedofili, a cui Francesco ha chiesto ufficialmente scusa a nome della chiesa, infatti questo uno dei motivi principali del viaggio.

COLLEGATA:

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CRONACA

Papa: in volo per il Cile dona ai giornalisti la foto del ‘bambino di Nagasaki’

Sull’aereo per il Cile, partito da Roma alle 8.55 ed atteso a Santiago per le 20.10 locali, Papa Francesco ha donato ai giornalisti  una foto scattata…

Pompei, furti di portafogli: 7 persone indagate di cui 5 donne

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Pompei, sono state arrestate sette persone,di cui cinque donne, per furto di portafogli e prelievi con le carte rubate

I Carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata – emessi dal Gip del Tribunale oplontino su richiesta della locale Procura -hanno eseguito dei provvedimenti nei confronti di cinque donne e due uomini ritenuti responsabili di furto aggravato e di utilizzo indebito di carte di credito o di pagamento. Sono state arrestate E. e M. B., rispettivamente di 27 e 38 anni; domiciliari per A. B. , 58 anni, G. P., 37 anni, C. P., 36 anni, G. G., 34 anni. Misura alternativa dell’obbligo di dimora per una 27enne, P. C.

I Carabinieri della Stazione di Pompeicomandata dal maresciallo Tommaso Caninohanno portato all’individuazione del gruppo criminale che agiva in tutta la Campania ed era solito rubare portafogli e utilizzare le carte bancomat o di credito delle vittime. Il modus operandi era il seguente: le donne si avvicinavano alle vittime, per lo più signore intente ad acquisti o alla scelta di merci presso banchi vendita o in centri commerciali. La maggior parte dei reati sono stati commessi all’interno e nelle zone limitrofe del centro commerciale di Pompei. Le ladre frugavano nelle borse delle vittime e sottraevano portafogli (da loro chiamati in codice “Pisciò”) senza che nessuna delle malcapitate si accorgesse di quanto stava accadendo, se non in momenti successivi. Una volta rubati i portafogli, controllavano la refurtiva e andavano alla ricerca di bigliettini sui quali potevano essere annotati i codici pin dei bancomat o delle carte di credito. Gli uomini del gruppo avevano invece il compito di accompagnare con i veicoli precedentemente noleggiati le ladre nei vari posti dove perpetrare i furti e prelevare i soldi. Il linguaggio usato dalla banda di malviventi era di tipo “zingaresco”; in tutto 70 i furti fatti.

 

Elezioni: analisi sull’eventualità di vittoria di partiti anti-sistema

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Marta Dassù ragiona in vista delle elezioni e scrive: “Esistono uno scenario tedesco, uno spagnolo e infine una sindrome greca nel caso in cui dovessero vincere i partiti anti-sistema”.

L’Europa teme i costi della nostra fragilità

Esistono tre scenari possibili sulle elezioni di marzo e il loro impatto europeo – mi dice un interlocutore di Berlino abituato a ragionare sull’Italia. Il primo è uno scenario «tedesco»: una grande coalizione che farebbe da specchio al governo che sta costruendo la Germania, ammesso che riesca. È il risultato preferito da noi tedeschi: avrai notato che Berlusconi non è stato riabilitato solo da Scalfari ma anche da Angela Merkel, con la benedizione di Antonio Tajani dal Parlamento europeo.

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Il secondo scenario – continua senza pause il mio amico tedesco – è di tipo «spagnolo»: nessuna maggioranza possibile e quindi un governo del presidente o di minoranza. Durerà quel che durerà, l’Italia sarà in condizioni di fragilità ma è un’ipotesi che non dispiacerebbe né alla Commissione di Bruxelles né a Parigi; in particolare, come Macron ha lasciato capire nella visita a Roma, se a gestirla fosse Gentiloni.

E infine – anche se mi dispiace dirlo, conclude il mio interlocutore – esiste uno scenario «Grecia plus». L’Italia non è certamente la Grecia, è la terza economia dell’euro. Ma se vincessero i partiti anti-sistema, il sistema di cui l’Italia fa parte, sto parlando dei mercati internazionali prima che dell’Europa, reagirebbe, come è appunto accaduto nel caso di Tsipras.

Viste le dimensioni dell’Italia, sarebbe uno scenario problematico per l’eurozona nel suo insieme ma anzitutto per il vostro Paese, con costi alti anche se difficili da stimare. È lo scenario meno probabile, direi quasi impensabile dato il sistema elettorale; ma è bene che gli italiani lo abbiano in mente.

Attacco il telefono e ci penso un momento: le elezioni di casa nostra, viste dall’Europa, suscitano un’attesa interessata ma non grandi emozioni. Poco a che fare con la suspence che aveva preceduto il referendum su Brexit. E nulla a che vedere con il pathos suscitato dalle elezioni francesi; vissute, nella primavera scorsa, come un test decisivo per la tenuta dell’Ue stessa, alle prese con un’epica disfida fra europeisti e sovranisti. Oggi – dopo che Brexit ha dimostrato i suoi costi e dopo che Macron ha vinto in nome dell’Europa e non contro – il clima è più rilassato. Anche perché il fronte sovranista, nella versione nazional-populista, è forte in Europa Centro-orientale ma appare in stallo nel cuore dell’Europa Continentale. Marine Le Pen non è più considerata una sponda utile da nessuno, neanche da Putin probabilmente. Nel caso italiano sia il Movimento 5 Stelle che la Lega appaiono in ascesa; ma hanno rimesso nel cassetto i sogni di un referendum sull’euro. Si direbbe che il famoso «vincolo esterno» (i paletti imposti dal contesto internazionale), così deprecato a parole, eserciti ancora un effetto preventivo.

In teoria, il grande scontro sui destini europei dell’Italia dovrebbe largamente definire l’agenda delle elezioni di marzo. Nei fatti, così non è. Sia lo schieramento europeista (con l’eccezione della Lista Bonino) sia i suoi avversari usano infatti toni minori, con un’opinione pubblica passata in pochi anni dall’euro-entusiasmo allo scetticismo nell’Ue. E si parla d’altro. La sfida elettorale italiana appare così come una versione appassita e confusa della grande battaglia che si è consumata fra Londra e Parigi. E l’Italia sembra piuttosto ricaduta in riti ben conosciuti, incluse promesse economiche in libertà – che tanto, lo si sa già, nessuno rispetterà.

Attenzione però. Dal 5 marzo la questione essenziale, in chiave italiana, sarà quale governo (con quale maggioranza composita) potrà meglio interagire con l’Europa in una fase delicata. Delicata e accelerata: in cui la Francia di Macron e la Germania, se sorretta da una Grosse Koalition che ha precisamente l’Europa al primo punto del programma, metteranno sul tavolo riforme importanti dell’euro-zona. L’Italia non ha alcun interesse a rimanere ai margini di una discussione essenziale per il suo futuro.

Il nostro Paese deve evitare due errori di valutazione speculari. Da una parte, non deve illudersi che il caso dell’Italia sia vissuto dal resto d’Europa come un rischio esistenziale per l’Ue e che quindi sia possibile trasformare la propria debolezza in forza contrattuale: al di là delle parole di Pierre Moscovici (Commissario agli Affari economici dell’Ue) sul rischio politico insito nelle elezioni italiane, nessuno dimostrerà alla prova dei fatti una particolare indulgenza. I costi della fragilità italiana ricadrebbero anzitutto su di noi. D’altra parte, e all’opposto, l’Italia non deve sottovalutare la sua rilevanza su alcuni dossier che possono spostare gli equilibri nell’Ue: assetto dell’area euro, gestione dei flussi migratori, difesa e sicurezza. Fra illusioni sulla propria debolezza e sottovalutazione della propria forza, rischia di perdersi il punto centrale: l’Italia deve essere in condizioni di giocare la sua partita non nell’Europa di ieri, che sta tramontando, ma in quella in cui vivremo domani, che si sta configurando.

vivicentro.it/EDITORIALI
vivicentro/Elezioni: analisi sull’eventualità di vittoria di partiti anti-sistema
lastampa/L’Europa teme i costi della nostra fragilità MARTA DASSÙ

Juve Stabia-Catanzaro arbitra Marco D’ascanio di Ancona

Prima volta con la Juve Stabia per l’arbitro marchigiano

Marco D’ascanio della sezione di Ancona è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Catanzaro valevole per la terza giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Castellammare domenica 21 gennaio alle ore 16 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

D’ascanio, nato ad Ancona il 29 settembre 1985, è al suo secondo campionato in Serie C, non vanta alcun precedente ne con la Juve Stabia nè con il Catanzaro.

L’assistente numero uno sarà Daisuke Emanuele YOSHIKAWA della sezione di Roma 1;

l’assistente numero due Giorgio RINALDI della sezione di Roma 1.

Giovanni MATRONE

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Designazione Arbitrale: Siracusa-Rende

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Serie C Girone C – 22ª giornata

Sabato 20 Gennaio ore 20:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018
Designazione Arbitrale: Siracusa-Rende

 

L’arbitraggio del match tra Siracusa Vs Rende della 22ª giornata di campionato di serie C, 20 Gennaio 2018 alle ore 20:30, spetta a Alessandro Meleleo (Casarano)

  • Assistente 1: Antonio Spensieri (Genova) 
  • Assistente 2: Pierluigi Mazzei (Brindisi)

Carriera di Alessandro Meleleo :

Serie C Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 7 36 1 2
2016/2017 7 16 0 1
2017/2018 3 5 0 1
TOT. 17 57 1 4
       
Serie C Girone B Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 2 7 1 0
2016/2017 5 24 0 0
2017/2018 1 4 0 0
TOT. 8 35 1 0
       
Serie C Girone C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 4 13 1 0
2017/2018 2 6 0 1
ToT. 6 19 1 1
       
Serie D Girone A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 5 1 2
ToT. 1 5 1 2
Serie D Girone D Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 1 4 0 0
ToT. 1 4 0 0
Coppa Italia Serie C Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 2 0 0
2016/2017 1 5 0 0
2017/2018 2 1 0 1
ToT. 4 8 0 1
Campionato Nazionale U17 A Partite giallo doppio giallo rosso
2014/2015 5 13 0 2
ToT. 5 13 0 2
Campionato Primavera G. A Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 7 24 1 0
2016/2017 3 4 0 0
 ToT.  10  28  1
Campionato Primavera G. B Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 6 10 0 1
ToT. 6 10 0 1
Campionato Primavera G. C Partite giallo doppio giallo rosso
2016/2017 1 3 0 0
ToT. 1 3 0 0
Torneo di Viareggio Partite giallo doppio giallo rosso
2013/2014 1 0 0 0
2014/2015 1 4 0 1
2016/2017 1 0 0 0
ToT. 3 4 0 1
Coppa Italia Primavera Partite giallo doppio giallo rosso
2015/2016 1 2 0 0
2017/2018 1 0 0 0
ToT. 2 2 0 0
Primavera 1 Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 2 6 0 2
ToT. 2 6 0 2
Primavera 2a Partite giallo doppio giallo
2017/2018 3 5 0 1
ToT. 3 5 0 1
Nazionale Partite giallo doppio giallo rosso
2017/2018 1 0 0 0
ToT. 1 0 0 0

Pomigliano, arrestata la baby gang: 17 colpi in due mesi sulla Circum

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Pomigliano d’Arco, sono stati arrestati i ragazzi che facevano parte della baby gang che ha eseguito 17 colpi in due mesi alla Circumvesuviana

Pomigliano d’Arco, prima dell’alba i Carabinieri di Castello di Cisterna hanno arrestato 7 rapinatori minorenni sotto il profilo anagrafico ma già molto esperti sotto quello criminale. l’arresto è stato fatto durante un’operazione per contrastare la piaga delle baby gang. Hanno tutti precedenti, anche per rapina. Quattro sono appena maggiorenni mentre gli altri sono minorenni. La procura di Nola li accusa di aver messo a segno 17 rapine tra ottobre e novembre ai danni di 32 persone – molti i minori che figurano tra le vittime – in particolare nei pressi delle stazioni della Circumvesuviana tra Volla, Casalnuovo, Pomigliano, Castello di Cisterna e Brusciano.

Sono stati tutti arrestati nelle loro abitazioni, in seguito all’identificazione avvenuta grazie ai video a circuito chiuso che si trovavano nei pressi della circumvesuviana. Le loro abitazioni sono ubicate nei ghetti popolari al confine tra il quartiere napoletano di San Pietro e Patierno e la frazione di Arpino di Casoria. Quattro sono maggiorenni. Si tratta di V. R., 21 anni, di Napoli, G. B. e  V. P., entrambi diciottenni e di Casoria, e A.C., di Napoli, anche lui diciottenne ma giudicabile dal tribunale dei minori perché quando ha commesso i reati contestati aveva 17 anni. I quattro si trovano adesso nel carcere di Poggioreale. Altri tre componenti della gang, uno è il fratello di A.C., sono invece ancora minorenni e si trovano nel centro di contenzione minorile dei Colli Aminei.

Prendevano di mira soprattutto i loro coetanei, proprio come è accaduto a Marwan e Abdu, i due quindicenni italo marocchini che sabato sera davanti alla villa comunale di Pomigliano sono stati selvaggiamente picchiati e rapinati del cellulare da un’orda formata da una quindicina di coetanei. Questo episodio non c’entra nulla con l’arresto dei sette rapinatori, ma in questo clima napoletano, ha scosso molto l’opinione pubblica. I carabinieri di Castello di Cisterna sono  a caccia dei responsabili di questo ennesimo episodio di bullismo. Le indagini hanno portato sull’ennesima baby gang formata da ragazzini di due comuni limitrofi, quello di Acerra e Somma Vesuviana.