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Napoli, finge di essere un’altra persona e compra lingotti d’oro online: la vicenda

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Napoli, con esattezza Sant’Antimo, un uomo si spaccia per francese e compra lingotti online: la vicenda

A Sant’Antimo, un comune della provincia di Napoli, situato a Nord di questa, un uomo si è spacciato per un 58enne di origini francesi ma residente nel comune, ha comprato 4 lingotti d’oro, del valore di 5 mila euro, con una carta di credito clonata. L’acquisto è avvenuto on line, presso una ditta di Bastia Umbra. La transazione non è passata inosservata e immediatamente è  scattata la denuncia.

Ad agire prontamente, sono stati i carabinieri, i quali hanno organizzato l’operazione di tutto punto, pianificando così la consegna. I militari dell’arma, della locale tenenza, si sono finti i  corrieri, riescendo così  quindi ad individuare il falso francese. L’uomo alla vista dei due “postini” azzarda ancora di più e si finge un’altra persona. Di fatti mostra una carta d’identità palesemente contraffatta, con una sua foto applicata in modo maldestro. A quel punto era fatta,  i militari entrano in azione  e al momento della consegna dei lingotti d’oro arrestano il delinquente. Si tratta di A. G. un uomo di 34 anni originario di Sant’Antimo, che aveva clonato una carta di credito e tentato la truffa.

OTELLO INAUGURA LA STAGIONE LIRICA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

OTELLO INAUGURA
LA STAGIONE LIRICA DI FONDAZIONE ARENA
AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

DAL 4 ALL’11 FEBBRAIO 2018

Domenica 4 febbraio 2018 alle ore 15.30 torna sulla scena del Teatro Filarmonico di Verona, dopo quasi 30 anni, Otello di Giuseppe Verdi. Con questo celebre titolo Fondazione Arena inaugura ufficialmente la Stagione Lirica 2018.

Al Teatro Filarmonico di Verona, infatti, Otello è stato messo in scena in tempi moderni solamente nel 1990, mentre in Arena conta un totale di 30 rappresentazioni in 5 Festival: 1936, 1948, 1955, 1982 e 1994. Proprio per questo atteso ritorno l’opera verdiana viene proposta in 4 date fino all’11 febbraio nella coproduzione tra l’Arena di Verona e il Teatro La Fenice di Venezia – che ha debuttato con grande successo di pubblico e critica nel novembre 2012 sulle scene veneziane per celebrare il bicentenario della nascita del compositore di Busseto – con la regia di Francesco Micheliripresa da Giorgia Guerra, le scene di Edoardo Sanchi, i costumi di Silvia Aymonino e il lighting design di Fabio Barettin.

Sul podio del Filarmonico alla guida dell’Orchestra dell’Arena, del Coro preparato da Vito Lombardi, del Coro di voci bianche A.Li.Ve diretto da Paolo Facincani e di grandi interpreti verdiani ritroviamo Antonino Fogliani, impegnato per la prima volta con questa partitura.

Repliche: martedì 6 febbraio, ore 19.00 – giovedì 8 febbraio, ore 20.00 – domenica 11 febbraio, ore 15.30.

Otello, tratta dall’omonima tragedia shakespeariana, è la penultima opera di Giuseppe Verdi rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano esattamente 131 anni fa, il 5 febbraio 1887, con la direzione d’orchestra del veronese Franco Faccio.

Verdi si accosta al soggetto shakespeariano grazie all’editore Giulio Ricordi che lo riavvicina al librettista Arrigo Boito, anche se lo stesso genio di Busseto ha sempre nutrito un interesse costante per il drammaturgo inglese. Verdi compone quindi a Otello a 15 anni di distanza da Aida, con una maturità musicale che qui emerge in tutta la sua vividezza e innovazione, distaccandosi dalle forme tradizionali del melodramma italiano, e dopo un percorso personale che lo ha portato ad addentrarsi sempre più in profondità nell’animo umano svelandone gli aspetti più nascosti. E di questo il dramma psicologico su cui ruota l’intera vicenda è esemplare: le passioni dei suoi protagonisti, assolute quanto violente, portano gli stessi personaggi alla distruzione finale. A questa lettura si ricollega la regia di Francesco Micheli, che vede proprio nell’odio il fulcro di tutta la vicenda: «All’origine diOtello c’è l’odio. Il motore che muove una delle più famose vicende raccontate a teatro è solo lui, il feroce accanimento distruttivo di Jago verso Otello, maleficio reso ancor più ributtante dal velo di ipocrisia che ammanta il piano diabolico». Qui emerge la “banalità del male”, tema cruciale per l’uomo del Novecento e sempre più attuale: «Il nemico non è fuori di noi: è un male oscuro, tutto interiore. La nostra intimità è il vero elemento ignoto, ci insegna quest’opera magistrale e ultracontemporanea. Purtroppo ora come allora la reazione a questa amara verità consiste nell’accanirsi contro chi è diverso da noi, sconosciuto e quindi spaventoso». Le scelte registiche poggiano su questo messaggio: uno spazio incubo, in cui il cielo precipita sui destini umani rendendo plastica una riflessione oggi ancora più urgente sui valori del bene e del male e del dialogo tra culture diverse.

Dal punto di vista dell’esecuzione musicale, assistiamo al debutto del direttore d’orchestra Antonino Fogliani con la partitura verdiana, anche se come egli stesso afferma, è una “vecchia conoscenza”: «È una di quelle opere che mi suonavo da quando avevo 13 anni, che ho sempre amato; non è quindi uno studio nuovo, ma l’ho sempre avuta in testa ed ho sempre desiderato dirigerla». Fogliani intende mantenere un approccio filologico e seguire rigorosamente la scrittura verdiana, partendo dal rispetto profondo che nutre nei confronti del compositore di Busseto come grande uomo, come italiano, oltre che immenso artista; e ravvisa questa grandezza anche nella sua scrittura musicale: «Come puoi non rispettarla, ci vuole modestia nell’affrontarla. Il punto di partenza è il massimo rispetto del segno, che in quest’opera è studiato nei minimi dettagli, sia come strumentazione che come prosa della musica». E difatti, Fogliani afferma che il suo riferimento è la lettura asciutta e severa di Arturo Toscanini, arricchita poi dalla propria sensibilità personale. La sua predilezione va al ruolo di Desdemona: «Mi attrae come simbolo di una certa purezza in mezzo a tanta malvagità, tra l’ignoranza di Otello e la troppa furbizia di Jago. Nonostante ciò che la circonda, lei segue comunque il suo destino e va incontro alla morte – ne è consapevole per tutto il IV atto – senza mai cambiare la sua natura; mentre Jago ha paura, ha paura alla fine e quando sussurra La Morte è il Nulla: non lo dice gridando, ma scende fino al si bemolle, in pianissimo e senza orchestra, e lì, su quella pausa, ha paura ».

Tra le voci protagoniste vediamo per il ruolo del titolo il debutto con Fondazione Arena di Kristian Benedikt (4, 8, 11/02), tenore lituano che oltre 100 volte ha interpretato Otello nei più grandi teatri internazionali; a lui si alterna l’inglese Ian Storey (6/02) con la sua prima esecuzione al Filarmonico di Verona. Torna invece per impersonare Desdemona il soprano veneto Monica Zanettin (4, 8, 11/02), cui si avvicenda Karina Flores (6/02) che si esibirà per la prima volta con i complessi artistici areniani. Il malvagio Jago è interpretato dalle voci di Vladimir Stoyanov (4, 8/02) e Ivan Inverardi (6, 11/02), mentre il ruolo della consorte Emilia è sostenuto da Alessia Nadin. Assisteremo ad un altro debutto con Mert Süngü in Cassio, affiancato da Francesco Pittari in Roderigo, Romano Dal Zovo come Lodovico e Nicolò Ceriani in Montano; infine Giovanni Bellavia dà voce a Un araldo.

La produzione vede impegnati Orchestra, Coro e Tecnici dell’Arena di Verona e il Coro di voci bianche A.Li.Ve diretto da Paolo Facincani.

Febbraio 2018

Domenica 4 febbraio, ore 15.30 (Prima)

martedì 6 febbraio, ore 19.00 – giovedì 8 febbraio, ore 20.00 – domenica 11 febbraio, ore 15.30

OTELLO

Dramma lirico in quattro atti

Libretto di Arrigo Boito

Musica di Giuseppe Verdi

Direttore                                            Antonino Fogliani

Regia                                                    Francesco Micheli

ripresa da                                             Giorgia Guerra

Scene                                                  Edoardo Sanchi

Costumi                                              Silvia Aymonino

Lighting designer                            Fabio Barettin

Personaggi e interpreti

Otello                                                  Kristian Benedikt (4, 8, 11/02)

                                                               Ian Storey (6/02)

Jago                                                      Vladimir Stoyanov (4, 8/02)

                                                               Ivan Inverardi (6, 11/02)

Cassio                                                  Mert Süngü

Roderigo                                            Francesco Pittari

Lodovico                                             Romano Dal Zovo

Montano                                            Nicolò Ceriani

Un araldo                                           Giovanni Bellavia

Desdemona                                      Monica Zanettin (4, 8, 11/02)

                                                               Karina Flores (6/02)

Emilia                                                   Alessia Nadin

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA

Maestro del Coro                           Vito Lombardi

Direttore Allestimenti scenici    Michele Olcese

Coro di Voci bianche A.LI.VEdiretto da Paolo Facincani

Allestimento della Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con la Fondazione Arena di Verona

Con Otello prosegue l’iniziativa Ritorno a Teatro rivolta al mondo della Scuola all’interno della proposta Arena Young 2017-2018: martedì 6 febbraio alle ore 18.00 e giovedì 8 febbraio alle ore 19.00 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, i loro familiari, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo a prezzo speciale: € 6,00 per gli studenti e € 12,00 per gli adulti. L’incontro propone anche unPreludio all’Opera, momento introduttivo durante il quale viene spiegata la trama e vengono forniti ai ragazzi elementi utili per la comprensione dello spettacolo, grazie alla partecipazione di alcuni dei protagonisti; segue quindi un aperitivo nel Bar del Teatro.

Per informazioni e prenotazioni:

Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona

tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638 – scuola@arenadiverona.it

Napoli, orrore nei bagni della metro Linea1: siringhe e sangue ovunque

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Napoli, orrore nei bagni della metro di Linea1: pieni di siringhe e sangue ovunque

Napoli, è terrificante quello che si può trovare nei bagni della metropolitana. In particolare parliamo dei bagni della Linea 1, direzione Piscinola. Venti centesimi per fare pipì tra siringhe e sangue. Una delle fermate di questa metro è la fermata  Università, frequentata da moltissimi ragazzi in quanto per l’appunto ferma nei pressi delle sedi centrali delle maggiori univeristà di Napoli, ma, fermando con esattezza a piazza Borsa, è meta anche di molte persone che si fermano in piazza per lavoro o per altro, dato che è una fermata molto centrale. nel caso in questione probabilmente un tossico ha buttato via le proprie siringhe senza che nessuno si sia preoccupato di rimuoverle. A testimoniarlo una foto pubblicata su Facebook da una ragazza disgustata dalle condizioni del bagno della metropolitana.

Come fare se c’è il bisogno impellente di usare il bagno? Possono le persone dover soddisfare un proprio bisogno in mezzo alle siringhe e al sangue? Certo non è un episodio isolato. Spesso sono state fatte segnalazioni in merito anche ciò che si può trovare lungo i binari della Circumvesuviana e nei stessi bagni di quest’ultima. Ancora una volta a Napoli, c’è poco controllo dell’ordine pubblico.

Napoli, Forza Italia presenta le sue liste: “Oggi siamo contro M5S”

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Napoli, il partito Forza Italia presenta le sue liste. Dichiarano: ” Oggi siamo contro M5S”

Napoli, Mara Carfagna ha dichiarato:«Napoli e la Campania saranno determinanti per il nostro successo, se non ci fossimo stati noi questa città sarebbe già andata in dissesto. Tutto questo è stato fatto semplicemente stando all’opposizione, immaginate cosa potremmo fare se fossimo al governo».  Nel corso della giornata, la portavoce del partito alla Camera dei Deputati  ha anche avuto modo di parlare della candidatura della 28enne Marta Fascina di cui tanto si è discusso in questa ultima settimana. Ad oggi, come dichiara il coordinatore di Forza Italia a Napoli Paolo Russo,  i veri oppositori sono i rappresentanti del Movimento 5 Stelle. «Questa volta dopo tanti anni il nostro vero antagonista non è il centro sinistra ma il movimento 5 stelle. Noi siamo l’argine ai populismi ed al ribellismo, ma soprattutto a chi vuole governare come in questo momento viene diretta la città di Roma. Noi vigliamo far contare la Campania e vogliamo rappresentare un modello diverso».

Mara Carfagna, in merito alle liste e alla candidatura di Luigi Cesaro e la questione che lo vede indagato per voto di scambio, ha dichiarato:  «Il partito ha già chiarito per ben due volte questa vicenda, credo non sia necessario tornarci su». Così ha dichiarato Mara Carfagna , a margine della presentazione dei candidati di Forza Italia, sulle polemiche sollevate  in merito alla formazione delle liste.

Scherma, sette italiane approdano al main draw del Fioretto

Ecco il comunicato della Federazione di Scherma

La Federazione di Scherma attraverso una nota stampa ha comunicato che per i mondiali di Fioretto di Algeri, sette italiane sono approdate al main draw. Ecco il comunicato: Saranno sette le azzurre in gara nella seconda giornata di gara della tappa di Algeri del circuito di Coppa del Mondo di fioretto femminile.

E’ questo l’esito della prima giornata svoltasi sulle pedane algerine e che è stata dedicata alle fasi di qualificazione al tabellone principale.

Alle due azzurre, Alice Volpi e Camilla Mancini, già ammesse di diritto al main draw in quanto teste di serie, si è aggiunta immediatamente dopo la fase a gironi anche Valentina De Costanzo.

Per le altre si sono aperte le porte del tabellone preliminare che ha premiato Elisa Vardaro, Chiara Cini, Elisabetta Bianchin ed Erica Cipressa, per le quali l’esperienza algerina proseguirà ancora.

Sono uscite di scena invece Francesca Palumbo, Beatrice Monaco, Olga Calissi e Claudia Borella. La prima è stata eliminata dalla sudcoreana Hong Hyo Jin per 15-12, mentre Beatrice Monaco ha subìto la stoccata del 15-14 dalla statunitense Dubrovich. Claudia Borella è stata fermata invece sul 15–7 dalla russa Abdrakhmanova mentre Olga Calissi è uscita sconfitta col punteggio di 15-9 dal match contro la polacca Hanna Lyczbinska,

 

COPPA DEL MONDO – FIORETTO FEMMINILE – Algeri, 2-4 febbraio 2018

Tabellone dei 64

De Costanzo (ITA) – Ryan (Can)

Cipressa (ITA) – Korobeynikova (Rus)

Vardaro (ITA) – Van Erven Garcia (Col)

Bianchin (ITA) – Tripapina (Rus)

Mancini (ITA) – Zeiss (Usa)

Cini (ITA) – Blow (Usa)

Volpi (ITA) – Oh Ha Na (Kor)

 

Tabellone dei 64 – qualificazione

Hong Hyo Jin (Kor) b. Palumbo (ITA) 15-12

Vardaro (ITA) b. Ueno (Jpn) 15-14

Dubrovich (Usa) b. Monaco (ITA) 15-14

Cini (ITA) b. Ito (Jpn) 15-5

Abdrakhmanova (Rus) b. Borella (ITA) 15-7

Lyczbinska (Pol) b. Calissi (ITA) 15-9

Bianchin (ITA) b. Liu Yan Wai (Chn) 15-14

Cipressa (ITA) b. Jang Yeaseul (Kor) 15-8

 

Fase a gironi

Elisabetta Bianchin: 3 vittorie, 3 sconfitte

Beatrice Monaco: 4 vittorie, 2 sconfitte

Erica Cipressa: 4 vittorie, 2 sconfitte

Chiara Cini: 4 vittorie, 2 sconfitte

Francesca Palumbo: 3 vittorie, 2 sconfitte

Claudia Borella: 3 vittorie, 3 sconfitte

Valentina De Costanzo: 5 vittorie, 1 sconfitta

Olga Rachele Calissi: 3 vittorie, 2 sconfitte

Elisa Vardaro: 4 vittorie, 1 sconfitta

 

Classifica (135): 69. Monaco (ITA), 75. Calissi (ITA), 77. Palumbo (ITA), 81. Borella (ITA).

Verona-Roma, Di Francesco: “Under uno dei possibili titolarei insieme ad uno tra Elsha e Perotti. De Rossi non convocato”

NOTIZIE AS ROMA – A digiuno di vittorie esterne da 3 mesi; 4 pari e un ko nelle ultime 5 trasferte. Questo il bilancio (impietoso) della Roma di i Francesco lontano dall’Olimpico. Domani nel lunch match della quarta giornata del girone di ritorno, la squadra è chiamata ad incamerare l’intera posta in palio contro il Verona di Pecchia penultimo in classifica in terra veneta. Come di consueto, l’allenatore abruzzese è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di qusto importante match. Queste le sue parole:

“Il Verona?Secondo me è una squadra che si è rinforzata molto, Vugovic ha dato fisicità al reparto arretrato e davanti hanno messo gamba. In più hanno Romulo che è un buon giocatore. Sarà una partita differente rispetto all’andata. Ho visto la squadra allenarsi molto bene, con la testa giusta e la voglia di riconquistre la stima della gente. Deve essere un punto di ripartenza a partire da domenica. De Rossi? Si è allenato con noi nel periodo iniziale ma abbiamo deciso di dargli qualche giorno in più per portarlo al meglio per la parita contro il Benevento, per domani non sarà convocato. 4-2-3-1? Potrei metermi anche 5-3-2. Ho provato alcune soluzioni che potrebbero essere adottate per questa e per le prossime partite ma questo non significa che io non possa riproporre il 4-3-3. Dzeko? Sono molto contento che sia finito il mercato, Dzeko l’ho trovato disponibile prima e molto più sereno adesso. Non voglio che i calciatori si creino degli alibi per quando le cose non vanno bene. Se sento il sostegno della società? Per quello che riguarda la società tantissimo. È per ciò che riguarda l’esterno che mi sembra di essere tornato un po’ indietro a quando sono arrivato… Le parole vanno sempre accompagnate coi fatti. C’è chi può fare solo parole come succede suio social e chi fa i fatti. Le parole di Nainggolan mi sono piaciute tantissimo, in questo momento devono amare questi colori, essere seri e dare tutto quello che si ha in campo. Jonathan Silva? Lo avevamo seguito anche in estate, mi auguro di averlo a disposizione tra 15 giorni. Potrebbe essere il futuro di questa squadra grazie alle sue qualità tecniche e fisiche. Schick è un ragazzo sfortunato, quando ti fai una fibrosi il rischio è rifarsi male nelle parti più vicine. Abbiamo lavorato in questo senso, lui ha avuto grandissima disponibilità. In allenamento ha calciato in porta ed ha sentito un fastidio e quindi si è fermato precauzionalmente. La società ha scelto di mantenere Dzeko, il ragazzo nonostante le voci ha avuto comportamenti ottimi ed è assolutamente benvoluto all’interno del gruppo.Dobbiamo fare del nostro meglio anche in Champions, visto che ci siamo ancora dentro anche se ce ne dimentichiamo facilmente. Under? C’è un adattamento a un campionato diverso. È in grande crescita ma il percorso non è finito. Comincia a capire l’italiano e quello che gli chiedo. Può diventare un valore aggiunto. Contro la Sampdoria gli sarebbe servito un pizzico di buonasorte. Prima lo vedevo più pronto a partita in corso, ora mi ha dimostrato di poter giocare dall’inizio. Per domani è uno dei possibili titolari e giocherà uno tra Perotti ed El Shaarawy. Alla tifoseria chiedo solo sostegno, pooi la fiducia siamo noi a dovercela riconquistare. Cambiare modulo? Con il 4-3-3 abbiamo fatto male nell’ultimo periodo ma è una questione anche di momenti, testa. Faccio quello che mi sento di fare, se dovessi cambiare lo farei per il bene della Roma. Posso anche cambiare perché il sistema di gioco non è statico ma dinamico e quello che resta sono i princìpi. Ho vinto un campionato con il 4-4-2…L’importante è non mandare in campo i giocatori che non sanno dove andare”.

Claudia Demenica Copyright vivicentro common

Napoli, la Polizia ha arrestato cinque spacciatori in Piazza Bellini

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Ecco il blitz della Polizia a Napoli

Buona parte della movida napoletana si svolge in piazza Bellini, la quale però è piena di pusher. La Polizia ha arrestato 4 cittadini del Gambia, Ceesay Saikou, di anni 21, Kawsu Susso, di anni 27, Ablaye Toure, di anni 26, e Kebba Sowe, di anni 26, ed uno della Sierra Leone, Jhon Gomes, di anni 25, per i reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Queste persone sono state colte in flagranza di reato. Sono state trovate  8 dosi di hashish, 10 di marijuana e la somma complessiva di 100,00 euro, divise in vario taglio. I giovani sono stati immediatamente arrestati e il loro processo andrà per direttissima.

Scherma, ecco cosa hanno fatto gli italiani nel Mondiale di Sciabola

Ecco cosa hanno fatto gli italiani nel Mondiale di Scherma

Attraverso una nota stampa la Federazione di Scherma ha comunicato l’ esito del mondiale di Sciabola. Ecco il comunicato: Si è alzato il sipario alla Kioene Arena sul 61° Trofeo “Luxardo”, la tappa italiana del circuito di Coppa del Mondo di sciabola maschile.

La prima giornata di gara è stata dedicata interamente alla fase di qualificazione che ha visto comporsi il tabellone principale, che vanta la presenza di ben quindici sciabolatori italiani.

A Luca Curatoli ed Enrico Berrè, ammessi di diritto come teste di serie del main draw, si sono aggiunti immediatamente dopo la fase a gironi Aldo Montano, Luigi Samele, Gabriele Foschini e Riccardo Nuccio.

Per gli altri si sono aperte le porte del tabellone di qualificazione, dal quale sono usciti indenni Dario Cavaliere, Francesco Bonsanto, Giovanni Repetti, Alberto Pellegrini, Stefano Scepi, Massimiliano Murolo, Luigi Miracco, Stefano Sbragia e Lorenzo Romano. Il primo turno del tabellone principale, che scatterà alle ore 11.00, vedrà anche due derby: quello tra Enrico Berrè e Lorenzo Romano ed il secondo tra Alberto Pellegrini e Gabriele Foschini.

A sfiorare la conquista del pass per il main draw sono stati Fabrizio Marino ed Alberto Arpino, sconfitti nell’assalto che aveva in palio la qualificazione al tabellone principale. Il primo è stato superato per 15-11 dallo statunitense Mackiewicz mentre l’under20 azzurro è stato fermato sul 15-6 dal tedesco Huebner.

Nel primo turno del tabellone preliminare, ad uscire di scena erano stati Diego Occhiuzzi, eliminato 15-13 dal tedesco Huebner, Francesco D’Armiento, sconfitto 15-14 dal cinese Dai, Leonardo Affede, fermato sul 15-13 dal belga De Visschel, Federico Riccardi, superato 15-12 dal britannico Ren, Jacopo Rinaldi, che ha subìto la stoccata del 15-14 dal francese Bibi, e Leonardo Dreossi e Francesco Scisciolo, sconfitti nei derby azzurri rispettivamente da Dario Cavaliere per 15-10 e da Fabrizio Marino per 15-4.

Era stato invece eliminato dopo la fase a gironi Antongiulio Stella.

Risultati live su Federscherma.it e live streaming dalle 13.30 sul sito web federale e su Elevensport.

 

COPPA DEL MONDO – SCIABOLA MASCHILE – Padova, 02-04 febbraio 2018

Tabellone dei 64

Montano (ITA) – Seitz (Fra)

Nuccio (ITA) – Reshetnikov (Rus)

Cavaliere (ITA) – Shirshov (Rus)

Bonsanto (ITA) – Szilagyi (Hun)

Repetti (ITA) – Apithy (Fra)

Pellegrini (ITA) – Foschini (ITA)

Curatoli (ITA) – Yan (Chn)

Scepi (ITA) – Lambert (Fra)

Murolo (ITA) – Homer (Usa)

Miracco (ITA) – Badea (Rou)

Sbragia (ITA) – Gemesi (Hun)

Samele (ITA) – Crutu (Rou)

Berrè (ITA) – Romano (ITA)

 

Tabellone dei 64 – qualificazione

Mackiewicz (Usa) b. Marino (ITA) 15-11

Scepi (ITA) b. Mokretcov (Kaz) 15-5

Cavaliere (ITA) b. Bucur (Mda) 15-12

Murolo (ITA) b. Loss (Usa) 15-11

Romano (ITA) b. Pundyk (Ukr) 15-13

Pellegrini (ITA) b. Platonov (Ukr) 15-5

Repetti (ITA) b. Lokhanov (Rus) 15-14

Shimamura (Jpn) b. Miracco (ITA) 15-1

Sbragia (ITA) b. Dai (Chn) 15-9

Huebner (Ger) b. Arpino (ITA) 15-6

Bonsanto (ITA) b. Kim Giwon (Kor) 15-13

 

Tabellone dei 128 – qualificazione

Ren (Gbr) b. Riccardi (ITA) 15-12

Bibi (Fra) b. Rinaldi (ITA) 15-14

Marino (ITA) b. Scisciolo (ITA) 15-4

Scepi (ITA) b. Kennedy (Can) 15-3

Cavaliere (ITA) b. Dreossi (ITA) 15-10

Murolo (ITA) b. Koch (Ger) 15-8

De Visschel (Bel) b. Affede (ITA) 15-13

Romano (ITA) b. Lu (Chn) 15-12

Repetti (ITA) b. Arfa (Can) 15-12

Sbragia (ITA) b. Correa Vila (Col) 15-11

Dai (Chn) b. D’Armiento (ITA) 15-14

Arpino (ITA) b. Davis (Aus) 15-5

Huebner (Ger) b. Occhiuzzi (ITA) 15-13

Bonsanto (ITA) b. Galgoczy (Hun) 15-13

 

Fase a gironi

Luigi Samele: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Massimiliano Murolo: 4 vittorie, 2 sconfitte

Antongiulio Stella: 2 vittorie, 4 sconfitte

Lorenzo Romano:  4 vittorie, 2 sconfitte

Giovanni Repetti: 4 vittorie, 2 sconfitte

Stefano Sbragia: 5 vittorie, 1 sconfitta

Aldo Montano: 5 vittorie, 1 sconfitta

Francesco D’Armiento: 3 vittorie, 3 sconfitte

Francesco Bonsanto: 3 vittorie, 3 sconfitte

Leonardo Dreossi: 2 vittorie, 4 sconfitte

Stefano Scepi: 4 vittorie, 2 sconfitte

Luigi Miracco: 5 vittorie, 1 sconfitta

Federico Riccardi: 4 vittorie, 2 sconfitte

Dario Cavaliere: 5 vittorie, 1 sconfitta

Riccardo Nuccio: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Leonardo Affede: 5 vittorie, 1 sconfitta

Jacopo Rinaldi: 2 vittorie, 4 sconfitte

Alberto Arpino: 4 vittorie, 2 sconfitte

Diego Occhiuzzi: 4 vittorie, 2 sconfitte

Gabriele Foschini: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Alberto Pellegrini: 5 vittorie, 1 sconfitta

Fabrizio Maria Scisciolo: 2 vittorie, 4 sconfitte

Fabrizio Marino: 5 vittorie, 1 sconfitta

 

Classifica (212): 65. Marino (ITA), 69. Arpino (ITA), 98. Affede (ITA), 107. Riccardi (ITA), 109. Occhiuzzi (ITA), 122. D’Armiento (ITA), 148. Rinaldi (ITA), 152. Scisciolo (ITA), 153. Dreossi (ITA), 164. Stella (ITA)

 

Il braccialetto elettronico di Amazon: verità? Bufala? Progresso? Schiavitù?

La notizia dell’ormai famoso “braccialetto della Amazon” diffusasi a macchia d’olio, in brevissimo tempo e ovunque, parte – come tutte le news tra il Fake ed il vero – dal riconoscimento di un brevetto (anzi: due), chiesto nel 2016 da Amazon, e riconosciuto solo in questi giorni. Il brevetto riguarda, appunto, un “braccialetto elettronico” che, secondo quanto dichiarato nella specifica che accompagna la richiesta, dovrebbe servire a meglio coordinare il lavoro del personale fornendo ad essi, direttamente, tutti i dati necessari all’esecuzione di una determinata azione senza dover ricorrere alla memoria (fallibile) o dover controllare note, specifiche, bollette e quant’altro gli necessiterebbe per avere i dati corretti sul quanto deve eseguire. Conseguenza? Lavoro più preciso ed anche veloce non dovendosi impegnare le mani per consultazioni varie.

Braccialetto elettronico della AmazonQuesto sarebbe, sempre secondo la nota di Amazon ed anche secondo quanto appurato da un’inchiesta del New York Times – If Workers Slack Off, the Wristband Will Know. (And Amazon Has a Patent for It.) – , lo stato delle cose. Inoltre, sempre secondo l’inchiesta del NYT, la sua produzione non è stata né iniziata né programmata ma il CEO di Amazon, Jeff Bezos, si è ritrovato a doversi difendere dalle innumerevoli accuse di riduzione in “schiavitù” del personale: “uomini-robot”, e a dover affermare: “in tutti i Paesi in cui operiamo rispettiamo in maniera rigorosa tutte le regolamentazioni in materia di lavoro”.

Una specie di febbre alla Orson Welles dunque? (Ricordate “La guerra dei mondi” ?) Ebbene, sembra proprio che la “notizia” abbia sortito (quasi) lo stesso effetto dimostrando, una volta in più, che le Fake News, se “ben confezionate”, con quel giusto mix tra reale ed inventato, siano molto appetite dal pubblico tanto che quasi le anela e, se ne incontra una, la ingoia con tutto il piatto senza porsi nessun se ne ma.

Ovviamente a diffondere e cavalcare la notizia non sono certo mancati gli italiotici politici, nostro prodotto nazionale al pari di pizza, spaghetti, fiorentina e mozzarella: di bufata, ovviamente. E all’appello sembra proprio che non manchi nessuno: si va, ad esempio, dal presidente del consiglio Paolo Gentiloni a Matteo Salvini, sulla stessa scia anche Laura Boldrini e così per tutto l’immenso parco politicante italiano.

Conclusione?

Il braccialetto quindi, a quanto sembra, servirebbe in realtà ad agevolare il lavoro dei dipendenti, permettendogli di trovare più velocemente i prodotti nei magazzini attraverso la trasmissione dei dati dell’ordine effettuato sul dispositivo citato. Se finora è stato utilizzato lo smartphone per operare il ritrovamento dei prodotti, il braccialetto permetterebbe inoltre di avere le mani più libere.

E questo è. Ad ora e, sempre ad ora, l’unica cosa sulla quale si potrebbe (e dovrebbe) mettere le mani (senza braccialetto) avanti, è la questione della privacy, che sorgerebbe nel momento in cui il braccialetto dovesse essere usato per operare una sorta di sorveglianza sui dipendenti o nel caso in cui l’aumento della produttività non porti ad un aumento della retribuzione.
Ben conoscendo il mondo produttivo sono questi i veri punti che, al caso, saranno da normare e sui quali dover discutere dato che, indubitabilmente, queste due funzioni non è che saranno messe da parte ed ignorate dal management industriale, anzi.

vivicentro.it/Stanislao Barretta/EDITORIALEATTUALITA’

Crc: “De Laurentiis promette i 20 campi da anni. Ha provato a giustificarsi attaccando la Juve”

Ecco l’ attacco a De Laurentiis

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato attaccato dal giornalista di Radio Crc, Raffaele Auriemma, nel corso della trasmissione radiofonica Si Gonfia la Rete. Ecco le sue parole: “Basta vittimismo, non lo condivido. Il Sassuolo non si è comportato in maniera correttissima, è vero, ma De Laurentiis sbaglia a fare così, è troppo comodo ipotizzare ‘complotti’ nei giorni a seguire per distrarre un po’ tutti. Il Napoli non è giudicabile in questo mercato, De Laurentiis ha provato a giustificarsi puntando il dito anche contro le tv. Lui guarda solo Sky, dovrebbe sapere che ci sono anche altri che difendono il Napoli, come i 20 campi di calcio per gli allenamenti, stiamo aspettando da anni, servirebbero meno parole e più fatti. Il Napoli può vincere con e senza Politano lo scudetto, non deve essere un alibi questo mancato acquisto. Giocare prima o dopo non conta nulla!”.

Barano-Mister Monti:” Dobbiamo ritrovare un’atteggiamento tattico”

Monti:”Il Barano deve ritrovare un’atteggiamento tattico,le mie dimissioni sono state un atto dovuto,visto che a Pimonte avevamo fatto una pessima figura sotto tutti gli aspetti,mi sono sentito il primo responsabile. E quindi era doveroso fare un passo indietro,lasciando il mio mandato in mano alla società”

A cura di Simone Vicidomini

E’ stata una settimana di fuoco in casa Barano. Dopo la debacle subita in quel di Pimonte,si sono aggiunte anche le dimissioni di mister Billone Monti,ma respinte immediatamente al mittente dopo l’incontro di lunedì sera tra la dirigenza e lo stesso allenatore. I troppi passi falsi fatti,nelle ultime uscite sopratutto con la Mariglianese e Pimonte,hanno ulteriormente fatto scattare il campanello d’allarme. Gli aquilotti oggi pomeriggio alle ore 15:00,scenderanno in campo al “Don Luigi Di Iorio” dove affronteranno il Virtus Volla,diretta concorrente alla salvezza. Serve assolutamente una vittoria per i baranesi, anche perchè l’ultima risale al quel lontano 14 ottobre 1-0 contro il Monte Di Procida. Gli ospiti al momento vantano quattro punti di vantaggio sugli aquilotti che occupano la quart’ultima posizione in classifica. Alla vigilia della gara,abbiamo intervistato ai nostri microfoni l’allenatore Billone Monti,che ha commentato il motivo delle sue dimissioni.

Mister Monti,dopo la rocambolesca debacle di Pimonte,ha presentato le sue dimissioni alla dirigenza del Barano,che le ha respinte. Soltanto sette giorni fa,lei stesso aveva dichiarato che non avrebbe mai mollato. Ci spiega il motivo di questo passo?

“Il discorso del mollare è relativo alla presenza sul campo,al preparare le partite. Su questo piano non mollerò mai perchè sono un lottatore. Poi,visto che a Pimonte,sotto tutti gli aspetti avevamo fatto una brutta figura,mi sono sentito il primo responsabile,al di la dei problemi che abbiamo avuto fra infortunati ed altro. Essendosi creato, in questi tre anni, anche un rapporto di amicizia con la società,ho ritenuto doveroso fare un passo indietro,liberare le mani alla stessa sia da un rapporto effettivo che da uno economico. Mi sarei fatto da parte,non avrei chiesto nessun emolumento ulteriore e potevano prendere un altro tecnico. Era doveroso dimettermi, ma ho comunque precisato che non stavo abbandonando la barca per paura che la stessa affondasse. Un tecnico a volte deve prendere queste decisioni”.

Sappiamo che più volte la società gli ha rinnovato sempre la fiducia,come successo anche nella stessa serata di lunedì. Ma cosa vi siete detti a riguardo?

“So che la società ha fiducia in me e dico grazie. Io mi sono impegnato tanto in questi tre anni per non far mancare nulla alla mia squadra,andando al di la di quello che è il mio ruolo,perchè ho giocato e so di cosa hanno bisogno i ragazzi. Con la società abbiamo parlato dei problemi che ci sono. Mi sono state fatte delle domande,poi i dirigenti hanno avuto un incontro con la squadra,alle quale ho parlato anche io. I ragazzi,poi hanno anche avuto un faccia a faccia comune nello spogliatoio”.

Ma cosa è mancato nella gara a Pimonte?

“A parte l’ultimo gol preso,a Pimonte il Barano è mancato sotto l’aspetto tattico. E questo mi ha fatto male. Una squadra può avere limiti tecnici e fisici,ma tatticamente deve essere ordinata. Dopo aver chiuso il primo tempo avanti ed il pareggio ad inizio ripresa,la squadra si è disunita sotto tutti gli aspetti. Questo mi ha fatto star male. Il Barano,in altre partite anche contro squadre più forti,ha tenuto bene il campo,cosa che a Pimonte non ha fatto. E’ stata una brutta figura che mi ha fatto fare quel passo,visti anche i risultati precedenti ed il fatto che in uno scontro così importante la squadra si presenti in quel modo in campo. Mi sentivo responsabile delle decisioni prese. Con tutti i problemi che abbiamo,comunque non posso accettare una prestazione come quella di Pimonte. Vuol dire che il mio lavoro tattico va a farsi fottere e ciò mi da fastidio perciò ci siamo parlati anche in modo brusco martedì. Alla squadra non imputo lo scarso impegno,non l’ho mai imputato e sarebbe per me cercare un ulteriore alibi. Molti di questi ragazzi non riescono ad essere determinati in campo,sotto l’aspetto della personalità,che manca”.

Ma a questa squadra forse manca un leader in campo che possa trascinare la squadra nei momenti in cui ne ha bisogno?

“In tanti anni di calcio non ho mai concepito questa cosa. Il calcio è un gioco collettivo in cui tutti devono fare la loro parte. Di leader, ovvero di buoni giocatori,in una squadra ce ne devono essere diversi. Il Barano ha chi in campo parla,ma in un collettivo di calcio servono i buoni giocatori. Leader è che nel suo ruolo da il massimo rendimento. Nel calcio si deve essere anche anche di sprone al giovane,che va spronato nel modo giusto,non gridandogli addosso e caricandolo di responsabilità. Cosa che si può fare sui più anziani”.

Mister come ha visto il morale della squadra dopo questa settimana?

“Sicuramente c’è meno voglia di ridere e scherzare ma e me da fastidio. Ridere e  scherzare non vuol dire non essere concentrato e attento. Ogni calciatore prepara la partita a modo suo. Sicuramente i ragazzi sono preoccupati per la situazione,come lo sono tutti”:

La partita contro il Virtus Volla è da vincere,ma come lo erano anche le altre gare…

” Non dobbiamo caricare i ragazzi più di tanto. Il Barano deve pensare a ritrovare almeno una identità tattica. Poi,piano piano a prendere fiducia nei suoi mezzi,che possono essere tanti o pochi. Innanzitutto serve una identità di tattica,quella che non c’è stata a Pimonte,nel secondo tempo contro la Mariglianese,col Giugliano,col Monte Di procida,con il Mondragone,con la Puteolana ed in parte col Casoria. Noi facciamo pochi gol ed un motivo ci sarà. In alcuni casi abbiamo attaccato alti l’avversario per cercare di recuperare palla più sù e può darsi che abbiamo subito di più in contropiede,o altre volte siamo stati più bassi e non siamo riusciti a concretizzare le ripartenze o a fare l’ultimo passaggio.Un motivo ci sarà. Quindi,per questo,dobbiamo ritrovare prima cosa una identità tattica,per altro forse servono qualità che forse non abbiamo. Però magari in qualche spazio che ci lasceranno,qualche calciatore meno dotato potrà fare meglio. Oppure qualche calciatore meno dotato fisicamente,negli spazi stretti a centrocampo potrà recuperare più palloni arrivando prima dell’avversario “.

In chiusura,c’è la possibilità che il Barano possa provare a tesserare altri calciatori nel mercato degli svincolati?

” Io vorrei trovare delle persone che possono farci comodo,se la società dice che c’è la possibilità,intendo pure quella logistica. I nostri alloggi sono sei e sono esauriti…

Salerno Basket, quest’ oggi derby contro la Ruggi. Inizio alle 19:30

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Ecco la presentazione del match

Quest’ oggi il Salerno Basket affronterà il derby con la Ruggi. A comunicarlo è la società granata attraverso una nota stampa. Ecco il comunicato: Due sconfitte consecutive sono tante, ancor più le cinque nelle ultime sei partite. Penultimo impegno della regular season di B femminile per il Salerno Basket ’92 di coach Luigi Dello Iacono, chiamato ad una decisa inversione di tendenza: questa sera – sabato 3 febbraio – le granatine ospiteranno la Ruggi nel derby cittadino. Palla a due alle 19:30, al PalaSilvestri del rione Matierno l’ingresso sarà gratuito, come di consueto. Dirigeranno il match i signori Mirko Sabatino e Roberto D’Andrea, entrambi di Salerno.

Sfida inedita per il corrente campionato, visto che all’andata il giudice sportivo assegnò la vittoria a tavolino al team di patron Somma per l’arrivo in ritardo del medico sociale della Ruggi che impedì, da regolamento, la disputa dell’incontro. Entrambe le compagini, dunque, avranno voglia di ben figurare: Salerno deve uscire dal periodo no e riscattarsi dalla serie di sconfitte che l’hanno fatta scivolare al quarto posto in coabitazione con l’Olimpia Capri. La Ruggi di coach Pignata (e della fresca ex, Giorgia Fumo) di punti ne ha 8 e insegue.

La partita sarà visibile in differita su Tv Oggi Salerno – canale 71 digitale terrestre – mercoledì sera alle ore 21 e in replica giovedì pomeriggio alle ore 15.

Vigorito: “Non credo che Ciciretti possa giocare nel Napoli. E sul derby..”

Ecco le parole di Vigorito

Il Presidente del Benevento, Oreste Vigorito ha parlato all’ edizione odierna del quotidiano Il Roma. Ecco le sue parole:

Presidente Vigorito, manca un giorno a Benevento-Napoli….
«C’è grande tensione, la avverto personalmente, ma partite simili, così importanti, non sempre finiscono come uno le sogna. A fine gara qualcuno rimarrà deluso».

Il Benevento riparte dopo un mercato importante, come a dire: crediamo ancora alla salvezza. È così?
«Non potrebbe essere altrimenti. Finché sarà possibile, continueremo a crederci. Vogliamo dimostrare di essere ancora vivi. Forse siamo arrivati troppo presto in Serie A, ci troviamo ultimi con qualche colpa, ma continueremo a lottare. La campagna acquisti è la conferma della nostra volontà. Siamo una squadra piccola, di provincia, che non ha alcuna intenzione di mollare. A partire da domani».

Il Napoli fa paura?
«Sta facendo un campionato stellare, ha un’ossatura collaudata, tanti campioni e grande entusiasmo ».

È una squadra da scudetto?
«Lo sforzo del Napoli è stato enorme, eppure la Juve è distante appena un punto. Il mio dubbio è il seguente: reggerà, il Napoli, dopo un avvio così importante? La Juve è favorita perché ha un organico superiore ed è abituata a vincere, ma tutto dipenderà dal peso delle prossime partite. Sarà un bel duello che renderà il campionato italiano imprevedibile fino alla fine ».

Quale calciatore ruberebbe al Napoli?
«Senza dubbio Insigne. L’ho incontrato da avversario, in Serie C, quando era a Foggia. Non pensavo potesse raggiungere certi livelli, oggi è uno dei più forti giocatori al mondo. Lo ammiro non solo per le sue doti tecniche, ma per la capacità di vivere con equilibrio nella sua città. Insigne, da napoletano, ha smentito il detto “nemo propheta in patria”. Nonostante la giovane età, il successo e la passione dei tifosi, riesce a reggere la pressione senza problemi, dimostrando di avere spalle larghe. Lo ammiro per questo».

Ha parlato con De Laurentiis?
«Non solo, l’ho incontrato recentemente a Roma. Siamo stati insieme, seduti uno di fianco all’altro, allo stesso tavolo. Ci siamo chiariti, c’era stato un equivoco estivo nella trattativa per Pavoletti. Si aspettava lo chiamassi, gli ho spiegato che il numero che mi aveva dato non era il suo ma di un suo collaboratore. Dopo qualche tentativo a vuoto smisi di chiamarlo. Non avrei preso Pavoletti, ma in maniera cortese volevo comunicarglielo. Siamo in buoni rapporti, come con tutti i presidenti di club».

Avete mai parlato di Ciciretti col Napoli?
«Solo una volta, l’anno scorso. Giuntoli era al Vigorito, eravamo seduti accanto, gli chiesi: vi interessa Ciciretti? Lui mi rispose che era lì per Cragno. Da allora non ho mai più parlato di Ciciretti con loro. Ho saputo che è andato al Napoli solo perché, da regolamento, mi è arrivata la comunicazione sulla definizione dell’affare. Ma dubito che Ciciretti giocherà mai nel Napoli».

Perché?
«Perché il Napoli ha cercato Verdi e Politano, era pronto a spendere circa trenta milioni, e non ha mai proposto neppure “un euro simbolico” al Benevento per avere subito Ciciretti, che gioca nello stesso ruolo ed è stato già ingaggiato per la prossima stagione. Ora lui è a Parma e non penso che l’anno prossimo il Napoli deciderà di puntare su di lui per rafforzare l’organico».

Indomita Salerno, quest’oggi sfida importantissima contro Pozzuoli

Ecco le ultime sull’ Indomita Salerno

Attraverso una nota stampa l’ Indomita Salerno ha comunicato, che quest’ oggi ci sarà una difficile sfida contro Pozzuoli. Ecco il comunicato: Una big match, una supersfida, uno scontro diretto. Si apre con una gara davvero importante il girone di ritorno dell’Indomita femminile. Dopo la sosta le ragazze di coach Tescione oggi pomeriggio, sabato, con fischio d’inizio alle 18, scendono in campo in casa della Pallavolo Pozzuoli. Reduce da tre successi l’Indomita va a caccia di un poker che avrebbe un valore notevole nella corsa play off. Alla vigilia di questa quattordicesima giornata, infatti, il Pozzuoli allenato da coach Loparco è terzo in classifica con 31 punti, quattro in più dell’Indomita desiderosa di accorciare in classifica e di dare un segnale importante a tutte le rivali nella zona alta della classifica. Un match tanto importante quanto sicuramente difficile. Il Pozzuoli, fin qui, ha perso solo due partite, a Pontecagnano e Nola ed è reduce da tre successi consecutivi, senza perdere neppure un set. Numeri e statistiche che confermano il valore e le ambizioni della società partenopea costruita per vincere il campionato, come già successo lo scorso anno salvo poi rinunciare al campionato di serie B2 per ripartire ancora una volta dalla serie C. All’andata alla Senatore, al tie break a conquistare il successo è stato proprio il Pozzuoli ma quella di ottobre era un’Indomita indubbiamente diversa rispetto a quella attuale. Una compagine quella di coach Tescione che gara dopo gara ha acquisito consapevolezza nelle proprie capacità e soprattutto grande entusiasmo e carica. Per quanto riguarda la formazione il coach biancoblu ha ancora qualche dubbio ma al di là di chi scenderà in campo, ad affrontare il Pozzuoli nella palestra dell’Ipsar Petronio ci sarà un’Indomita agguerrita, determinata e desiderosa di continuare a stupire.

 

Il programma della quattordicesima giornata: Pozzuoli-Indomita, Alma Volley-Ribellina, Pontecagnano-Cava Volley, MpAuto Volley-Nola Città dei Gigli, Phoenix Caivano-Arzano, Volare Benevento-Oplonti, Cs Pastena-Stabia

La classifica: Nola 37, Phoenix Caivano 32, Pozzuoli 31, Pontecagnano 28, Indomita 27, Oplonti 25, Arzano 20, MpAuto Cava 14, Ribellina 13, Cava Volley, Alma Volley e Volare Benevento 12, Cs Pastena 5, Volley Ball Stabia 4

 

Giugliano, ritrovata la Peugeot azzurra che stava seminando il panico

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Il fatto è avvenuto a Giugliano

E’ stata ritrovata la Peugeot azzurra, che stava seminando il panico a suon di rapine a Giugliano. L’ auto era stata rubata a Secondigliano e le forze dell’ ordine l’ hanno ritrovata da poche ore. La rapina più eclatante è stata quella fatta a due giovani i quali sono rimasti sotto shock per diversi giorni. Come riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, l’ auto è stata ritrovata in via Scarfoglio, con i banditi che si sono dati alla fuga: Così quando hanno avvistato la vettura sospetta hanno dato vita ad un inseguimento su via Scarfoglio a Giugliano, nella stessa zona dell’assalto di qualche giorno fa. E’ probabile che i malviventi stessero organizzando una nuova rapina a danno di qualche malcapitato automobilista. I ladri, sentitisi braccati, si sono dati però alla fuga ma i militari li hanno inseguiti senza sosta. I malviventi, vistisi alle strette, hanno quindi abbandonato la vettura e sono fuggiti a piedi.  Questo scrive il Mattino.

Napoli, incidente con l’auto dei ladri: scappano e lasciano la refurtiva

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Tamponamento tra un’auto polacca ed un autobus: la polizia scopre una refurtiva da tremila euro, è caccia ai presunti ladri.

Un tamponamento con un bus ha permesso di recuperare la refurtiva nella macchina di due ladri a Napoli, in corso Vittorio Emanuele all’altezza dell’Istituto Suor Orsola Benincasa.  L’auto con una refurtiva pari a tremila euro in pezzi d’argento è stata ritrovata dalla polizia di stato a seguito di un tamponamento con un autobus della linea Anm. Nella refurtiva trovate: borcche, ciotole e posate. Non si esclude che si tratti di una serie di furti avvenuti in una serie di appartamenti sempre nel napoletano. Adesso si cerca di individuare i ladri in fuga.

Repubblica: “Accellerata per il rinnovo di Sarri, le parti sono vicine”

Ecco le ultime sul rinnovo di Sarri

Il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis ha accellerato le pratiche per il rinnovo di Maurizio Sarri. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica, le parti sarebbero molto vicine. Ecco quanto scrive il quotidiano: “Le parti sono vicine e non dovrebbero esserci stati scossoni neanche dopo un mercato concluso con zero acquisti. Sul tavolo balla un rinnovo a cifre importanti ( almeno 3,5 milioni di euro) ma soprattutto senza la possibilità di interrompere il contratto con la via d’uscita della clausola. «Mi piacerebbe eliminarla», ha ammesso De Laurentiis. L’esplosione di Sarri, del resto, vale più di 8 milioni di euro e il Napoli non vuol perdere l’artefice principale del duello scudetto con la Juventus. Il Napoli, dunque, è in pressing per blindare Sarri e definire una delle caselle più importanti per programmare il futuro nel solco della continuità. Un nuovo ciclo comincerà, a prescindere da come terminerà la sfida con la Juventus, e la presenza del tecnico nato a Bagnoli ma residente a Figline Valdarno, secondo una delle sue citazioni più famose, rappresenta una garanzia assoluta per tutti i tifosi che lo hanno acclamato all’esterno del San Paolo dopo il 3-1 rifilato al Bologna”.

Italia, Mancini in pole position per un posto da commissario tecnico

Mancini balza in pole position

Dopo l’ incredibile debacle con la Svezia la Nazionale Italiana potrebbe ripartire da Roberto Mancini. L’ attuale allenatore dello Zenit San Pietroburgo accetterebbe di buon grado di ripartire dalla Nazionale con il ruolo di commissario tecnico, subentrando alla fallimentare esperienza di Giampiero Ventura, il quale è riuscito nell’ impresa di non portare l’ Italia in Russia. In questo momento Gigi Di Biagio, allenerà la Nazionale nelle prossime uscite amichevoli, ma secondo quanto dice il nuovo sub commissario della FIGC, Alessandro Costacurta, nel caso le vincesse tutte potrebbe entrare in lizza per un posto: «Vediamo cosa succede nel prossimo mese, ma se Di Biagio vincesse 4-0 le prossime 3 amichevoli, probabilmente bisognerebbe pensarci su e allora penseremo all’allenatore dell’Under 21. In questo momento Gigi deve considerarsi traghettatore della Nazionale». Queste le parole di Billy Costacurta, il quale però come prima scelta ha designato Mancini.

Cadavere di un uomo trovato all’interno di un depuratore

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Trovato il corpo di un uomo all’interno di un depuratore inattivo: la polizia indaga, forse si tratta di un anziano scomparso all’inizio di gennaio.

Il corpo di un uomo è stato trovato all’interno di un cassone del depuratore fuori servizio nella periferia di Roma, in via Andersen. Sul posto questa mattina i vigili del fuoco che cercano di recuperare il corpo per i successivi rilievi previsti dalla scientifica. Dalle prime informazioni a disposizione si pensa si tratti di un anziano scomparso all’inizio di gennaio, precisamente il 7.  Intervenuti sul posto per il recupero del corpo, i sommozzatori ed anche un elicottero.

Repubblica: “Senza Albiol presi 6 gol dei 14 subiti. Ounas mancherà per influenza”

Ecco il dato statistico su Albiol

Dopo lo stop con il Bologna, Raul Albiol tornerà al Ciro Vigorito. Ecco cosa scrive su di lui l’ edizione odierna del quotidiano La Repubblica: “Chiamatelo pure il “ministro della difesa”. Perché Raul Albiol fa rima con una grande affidabilità. Quando c’è lui, il Napoli regge al meglio l’onda d’urto avversaria. Ha esperienza, colpo d’occhio e senso della posizione. È un balsamo rassicurante per tutti i compagni di squadra: lo stesso Koulibaly — con Albiol al suo fianco — difficilmente commette una sbavatura. Lo spagnolo, dunque, è indispensabile o quasi. E i numeri confermano la tendenza. Il Napoli ha subito 14 gol in campionato e ben 6 sono arrivati quando l’ex Real Madrid era in panchina oppure fermo ai box come nel caso del match con il Bologna. La percentuale è del 42%, un dato molto alto che ribadisce l’importanza di Albiol. Sarri, dunque, può essere soddisfatto: col Benevento ci sarà. Ha smaltito le noie muscolari e si è allenato in gruppo per tutta la settimana. Sarri convocherà sia Tonelli che il francese Machach, unico “ rinforzo” del mercato di gennaio. Probabile il forfait di Adam Ounas, vittima di un attacco influenzale”.