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Amichevole Under 15, Napoli-Juve Stabia 2-0: il tabellino

Amichevole Under 15, Napoli-Juve Stabia 2-0: il tabellino

Amichevole di lusso questa mattina a Sant’Antimo per gli Under 15 della Juve Stabia che hanno affrontato il Napoli. Finisce 2-0, ma le vespette hanno disputato un’ottima prestazione non meritando la sconfitta contro una squadra comunque molto importante. In gol sono andati Acampa e Umile nel corso della ripresa. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Alfonso Belmonte: “Abbiamo giocato una buona partita contro una squadra superiore a noi. Primo tempo senza subire un tiro in porta, mentre con Romilli e Martino siamo andati vicini alla marcatura. Nel secondo tempo abbiamo fatto giocare tutti e, proprio per questo, spostato alcuni equilibri e ruoli: abbiamo perso ritmo e subito all’ultimo i due gol. Resta la buona prova di tutti”.

Così in campo:

NAPOLI – Baietti, Somma, Ros, Barba, Matrone, Natale, Acampa, D’Ambrosio, De Simone, Vergara, Umile. A disp. Pinto, Boemio, Vitiello, Carannate, Cirillo, Maciariello, D’Angelo, Esposito, Ambrosino, D’Orta. All. Sorano

JUVE STABIA – Spina, Esposito, Campagnuolo, Di Pasquale, Vinciguerra, Abissinia, Affinito, De Lucia, Martino, Romilli, Gambale. A disp. Tornincasa, Criscio, Fabrizio, Roma, Caputo, Iengo, Tosto, Damiano, Aquino, Sannino. All. Belmonte

a cura di Ciro Novellino

Mosca, cade aereo: giallo su un guasto tecnico. Morti i 71 a bordo

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Un aereo di linea russo con 71 persone a bordo, un Antonov AN-148, è precipitato poco dopo essere decollato dall’aeroporto Domodedovo di Mosca. Morte tutte le persone a bordo: 65 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio.
Testimoni nel villaggio russo di Argunovo, dove è precipitato l’aereo, hanno riferito di aver visto il velivolo in fiamme cadere dal cielo. Il presidente russo Vladimir Putin, che ha espresso le sue condoglianze per le vittime, ha incaricato il governo di creare una commissione speciale per indagare sull’incidente.

Mosca: aereo di linea precipita con 71 persone, nessun superstite

L’Antonov AN-148 della compagnia locale Saratov è scomparso dai radar poco prima di schiantarsi.

Secondo il ministro dei Trasporti, Maxim Sokolov, considerate le condizioni sul luogo dell’incidente, sarà necessario “svolgere i test del dna prelevando materiale genetico dai parenti” per identificare le vittime.

Sul luogo dove è precipitato il velivolo ci sono molti corpi e resti di corpi e il relitto dell’aereo “è disseminato su un chilometro”. Ritrovata una scatola nera, fa sapere il ministero delle emergenze citato dalla Tass.

Secondo una fonte, il pilota del jet ha riportato agli operatori del controllo del traffico aereo un guasto tecnico e avrebbe anche pianificato di tentare un atterraggio di emergenza in un aeroporto nella città di Zhukovsky. Ma la portavoce del Comitato Investigativo russo Svetlana Petrenko smentisce la notizia: “È stato stabilito che nessuna segnalazione di malfunzionamenti tecnici è stata lanciata dall’equipaggio dell’aereo”, ha detto.

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К ликвидации последствий крушения самолета Ан-148 привлечены силы и средства общей численностью более 150 человек и свыше 20 единиц техники.
Приведены в готовность силы центра «Лидер», отряда Центроспас и Ногинского спасательного центра, а также вертолет Ми-8 Жуковского АСЦ МЧС.

L’Antonov della compagnia Saratov Airlines era diretto a Orsk negli Urali. Il velivolo era scomparso dai radar subito prima di precipitare vicino al villaggio di Argunovo nella regione di Mosca. Sulle cause dell’incidente si vagliano al momento “diverse ipotesi”, tra cui quelle delle “cattive condizioni meteo, dell’errore umano o del guasto tecnico”.

vivicentro.it/CRONACA
vivicentro/Mosca, cade aereo: giallo su un guasto tecnico. Morti i 71 a bordo
/ansa

Frattamaggiore, tentativo di rapina finito nel sangue: la vicenda

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Frattamaggiore, il gioiellere, quando si è reso conto di quanto stava accadendo, ha affrontato i malviventi armato

Il gioielliere che nella serata di ieri ha ucciso con dei colpi di pistola uno dei tre rapinatori, che hanno tentato rapinare la sua attività, è indagato per omicidio colposo.

Il titolare della gioielleria, non era nel negozio, ma nella sua abitazione posizionata l’attività. Quando si è reso conto di ciò che stava accadendo è sceso armato in compagnia di un’altra persona. Per il momento la Procura di Napoli Nord non ha emesso una misura cautelare nei suoi confronti.

Nel frattempo nell’hinterland napoletano continua la caccia all’uomo tramite posti di blocco e controlli sugli spostamenti di pregiudicati, alla ricerca degli altri due componenti della banda che ha tentato la rapina finita tragicamente nel sangue.

Secondo le prime ricostruzioni, in tre, con un “palo” poco distante, si dirigevano verso la gioielleria Corcione di Frattamaggiore per rapinarla. Sono seguiti momenti di panico per i presenti in strada poiché era particolarmente affollata data la presenza di famiglie che con i bambini festeggiavano il Carnevale. Proprio uno dei banditi, per non farsi riconosce, indossava la maschera di Hulk. Nel corso del conflitto a fuoco è morto uno dei malviventi di Caivano, Raffaele Ottaiano, il quale è stato trovato dalle forze dell’ordine in possesso di una pistola.

A questo punto i tre sono usciti, senza prelevare nulla dal negozio, per tentare la fuga. Un ispettore del locale Commissariato di Polizia, libero dal servizio, ha visto la scena e inseguito uno dei tre fuggitivi riuscendo a fermare Luigi Lauro, nato a Caserta, 28 anni fa, residente a Crispano. Il bandito gli ha puntato contro una pistola, ma malgrado ciò il poliziotto è riuscito a fermarlo. Gli altri due complici, invece, sono riusciti a fuggire e sono ricercati dalle forze dell’ordine.

Condotto in Commissariato, Lauro, assistito dal suo avvocato, non ha voluto rispondere alle domande degli inquirenti. Le forze dell’ordine sono al lavoro per acquisire anche le immagini dei sistemi di video sorveglianza dei negozi adiacenti alla gioielleria Corcione per ricostruire con maggiore precisione le dinamiche della vicenda

Napoli, controlli per le strade della città: fermati tre giovanissimi

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Continua l’attività di prevenzione della violenza minorile dei Carabinieri per le strade di Napoli

Napoli – I Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, coadiuvati dai colleghi del Reggimento Campania, hanno eseguito numerosi controlli per le strade di Napoli.

Durante l’attività di prevenzione della violenza minorile, i militari dell’Arma hanno identificato 83 minori, di cui 18 riaffidati ai genitori. Eseguiti anche controlli sui mezzi, tra questi 5 scooter sono stati sequestrasti e posti sotto fermo amministrativo in quanto sprovvisti di copertura assicurativa.

Eseguite perquisizioni anche a Piazza Vittoria, dove i Carabinieri hanno sorpreso un 16enne del Parco Verde di Caivano aggirarsi con un con un coltello a serramanico nella tasca del giubbotto. Il fermato è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca.

A Piazza del Gesù, i militari dell’Arma hanno eseguito dei controlli su due giovani di Aversa di 18 e 20 anni i quali sono stati ritrovati in possesso di un coltello a serramanico, un tirapugni, e un coltello a farfalla. I giovani sono stati denunciati e le armi sottoposte a sequestro.

Castellammare, la prima ordinanza del Commissario per un Carnevale sicuro

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Castellammare, tolleranza zero per chi trasgredisce l’ordinanza firmata dal Commissario Prefettizio Gaetano Cupello

Castellammare di Stabia – Arriva la prima ordinanza firmata dal Commissario Prefettizio Gaetano Cupello, insediatosi a palazzo Farnese, dopo la sfiducia al sindaco del Pd Antonio Pannullo,  che ha firmato il suo primo provvedimento e riguarda i festeggiamenti per il prossimo Carnevale.

Come si legge nell’ordinanza: “vietato a chiunque di detenere, trasportare o fare uso improprio di farine, uova, arance, vernici, liquidi, sfollagente, bombolette spray di schiume varie o ad aria compressa e prodotti similari in luoghi pubblici o aperti al pubblico”. Per i trasgressori è prevista una multa che parte da 75 euro fino ad un massimo di 400 euro.

L’ordinanza ha lo scopo di frenare l’uso scriteriato di uova, farina e varie bombolette spray che gruppi di ragazzi, appostati agi angoli delle strade, lanciano contro gli automobilisti.

Purtroppo una tradizione negativa che nella cittadina stabiese è dura a morire, infatti negli anni scorsi si sono verificati diversi gli incidenti causati dal lancio di arance e uova contro le automobili in transito. Il commissario Cupello ha imposto tre giorni di divieti che partiranno da domenica 11 e martedì 14 febbraio. Dunque nei prossimi giorni polizia municipale, polizia e carabinieri saranno impegnati in appositi servizi di controllo del territorio per contrastare le baby gang che anche nei rioni di periferia, nel giorno di Carnevale metteno a serio rischio l’incolumità degli automobilisti che transitano per quelle zone.

Salvini rompe la mordacchia: a Sanremo immigrati sì, terremotati no!

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Sanremo è ormai alle spalle e proprio mentre si tirava un sospiro di sollievo, non per la fine del festival per carità (anche se ….. una passaggio da qualche hair stylist per una scorciatina male non farebbe), ma per aver superato indenne la “solita” polemica politica che ne condiva le serate, ecco che Salvini non riesce a trattenersi, rompe la mordacchia e si lascia andare, sul suo FB, ad una delle sue solite tiritere precisando, ovviamente, che non vuole polemizzare con Mirkoeilcane né con Fiorella Mannoia che, insieme a Claudio Baglioni, ha cantato Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati (altra canzone che mette a tema l’immigrazione) ma, dice il leader leghista in un video postato su Facebook:

“c’erano un sacco di canzoni che parlavano degli immigrati che scappano, che arrivano, che fuggono. Magari l’anno prossimo ce ne sarà una che parla dei terremotati, che sono italiani e dimenticati […] fanno meno notizia e sono meno musicali probabilmente, ma ci sono decine e decine di italiani che dopo quasi due anni sono ancora senza casa, senza lavoro, senza niente, ma forse sono meno importanti. Meglio occuparsi di chi sbarca piuttosto che di chi è nato qui e combatte qui. Fa niente: viva Sanremo

E questo è!

LEGGI ANCHE: Favino porta «La notte poco prima della foresta» all’Ariston, ed è emozione (VIDEO)

Under 13, Juve Stabia-Real Casarea 0-0, il tabellino del match: esordio per due 2006

Under 13, Juve Stabia-Real Casarea 0-0, il tabellino del match: esordio per due 2006

Si è giocata all’Aura Sport la gara di campionato degli Under 13 della Juve Stabia contro la Real Casarea Accademy. Il risultato finale è di 0-0. Da seganalare il debutto anche di due classe 2006, Testa e Pisacane.

JUVE STABIA – Borrelli, Delloiacono, Di Nardo, Granatello, Marcuccio, Miele, Papa, Provvisiero, Coppola, Capo, Ventrone. A disp. Sacco, Cioffi, Improta, Maffei, Testa, Pisacane. All. Petrillo

REAL CASAREA ACCADEMY – Scognamiglio, Cassetta, Minichini, Riccio, Romano, Del Prete, Egizio, La Gatta, Rescigno, De Luca, Testa. A disp. Persico, Abbate, Gesuele, Cirella, Orefice, Esposito, Ciccone. All. Del Core

a cura di Ciro Novellino

Basket – SERIE A2 – Scafati contro Reggio Calabria senza Sherrod: segui la diretta su ViviRadioWeb

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Assenza pesante per la Givova Scafati alla ricerca del sesto successo di fila.

Sfida importante in chiave play off per la Givova Scafati che affronta, alle 18 al Pala Mangano (in diretta su ViviRadioWeb) la Metextra Reggio Calabria degli ex Marco Calvani, coach, e Patrick Baldassare, il pivot e capitano del successo tricolore in Coppa di Lega di due stagioni fa. Sarà una Givova con una novità come l’esordiente Stefano Spizzichini, fratello di Gabriele, arrivato in settimana, e che sotto canestro sarà utilissimo per compensare la pesantissima assenza di Brandon Tyler Sherrod.

Il pivot statunitense non sarà disponibile stasera a causa di una botta rimediata nel finale di partita a Siena e che gli ha portato forti dolori al piede e alla caviglia. Per lui almeno un paio di settimane fuori dai giochi ma in compenso si spera di recuperarlo per la sfida al Pala Mangano contro Latina.

Younes: “L’Ajax è speciale, del futuro non mi importa”

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L’ala tedesca dell’Ajax Amin Younes torna a parlare

Amin Younes, il giocatore tedesco dell’Ajax, dopo le problematiche dei giorni scorsi, che hanno portato il calciatore a mettere in dubbio il suo arrivo al Napoli, torna a parlare ai microfoni di Ajax TV dopo il suo rientro ad Amsterdam. Queste le parole di Amin Younes:“E’ stata una bella settimana quella appena terminata, ho giocato con lo Jong Ajax e mi sono allenato bene. Adesso però devo tornare a lavorare come sempre, tornare presto in forma e mettermi nella giusta condizione.

Sono felice di stare qua, sono un giocatore dell’Ajax pronto a dare il proprio contributo. Per me l’Ajax è una società speciale, non importa cosa succederà nel futuro. L’Ajax rimarrà per sempre speciale.

L’accoglienza dei tifosi contro il Roda penso che sia stato un grande gesto, mi ha dato subito buone impressioni. Ora non ho paura ma sono curioso di ciò che accadrà in futuro. Adesso devo concentrarmi nuovamente, perché l’Ajax ha un obiettivo: diventare campione d’Olanda”

FOTO ViViCentro – Under 16, Montecalcio-Juve Stabia 1-1: il tabellino

FOTO ViViCentro – Under 16, Montecalcio-Juve Stabia 1-1: il tabellino

Finisce col risultato di 1-1 la trasferta a Procida degli Under 16 allenati da mister Sacco. La Juve Stabia, dopo il vantaggio di Solimeno, si lasciano raggiungere da Scotto che batte Di Biase.

Così in campo:

MONTECALCIO – Coppola, Lubrano Lobianco, CArboni, Guida, Esposito G., Esposito V., Illiano E., Scotto M., Scotto L., Capuano, Sabatino. A disp. Fariello, Illiano M. All. Lubrano

JUVE STABIA – Di Biase, Chierchia, Zaccariello, Coppeta, Liccardo, Vitale, Cautero, Grimaldi, Solimeno, Guarracino, Vitiello. A disp. Domigno, Sagliano, Celentano, D’Aniello, Franchini, Dattilo, Mauriello. All. Sacco

a cura di Ciro Novellino

La solitudine è condizione difficile: per amarla bisogna essere molto forti (VIDEO)

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Pasolini ha scritto:  “Bisogna essere molto forti per amare la solitudine; bisogna avere buone gambe e una resistenza fuori dal comune; non si deve rischiare raffreddore, influenza e mal di gola; non si devono temere rapinatori o assassini; se tocca camminare per tutto il pomeriggio o magari per tutta la sera bisogna saperlo fare senza accorgersene; da sedersi non c’è; specie d’inverno; col vento che tira sull’erba bagnata, e coi pietroni tra l’immondizia umidi e fangosi; non c’è proprio nessun conforto, su ciò non c’è dubbio, oltre a quello di avere davanti tutto un giorno e una notte senza doveri o limiti di qualsiasi genere. [… vedi video …].

D’altro canto,  “Ammettere di essere soli è una delle cose più difficili da fare”, spiega Alain de Botton. Comunque sia, in Inghilterra hanno preso seriamente a cuore questo aspetto della vita tanto dal creare un apposito ministero per la solitudine, come apprendiamo da Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto, che così scrive oggi su Il Sole 24 ore:

La risposta alla sfida moderna della solitudine

Ha fatto scalpore la decisione del Governo britannico di istituire un ministero per la solitudine, con lo scopo di affrontare la sfida di questa «triste realtà della vita moderna» che colpisce un altissimo numero di persone. Si va, «dagli anziani, a quelli che hanno perso persone care o che non hanno nessuno con cui parlare e con cui condividere pensieri o esperienze». Non è difficile ritenere che questa sfida, in forme diverse, ci riguarda tutti: a uno sguardo puramente esteriore la vita di ognuno di noi appare come il viaggio più o meno breve che ciascuno compie lottando in prima persona con le tenebre che tutto sembrano avvolgere, dal prima che è dietro di noi a ciò che è dopo di noi, fino all’ultimo silenzio della morte. È la condizione espressa in maniera folgorante dalla lirica di Salvatore Quasimodo: «Ognuno sta solo sul cuor della terra / trafitto da un raggio di sole: / ed è subito sera». La solitudine è insomma esperienza originaria, propria della condizione umana: che cos’è l’esistenza se non lo star fuori (“ex-sistere”), l’uscire da un grembo avvolgente per essere gettati nella solitudine di un’avventura unica e irripetibile? E chi non è solo davanti all’imminenza della fine che tutto sovrasta?

Forse, perciò, il venire alla luce o l’andare incontro al buio oltre la vita sono entrambi accompagnati dal segnale di una ferita lacerante: «On entre, on crie – Et c’est la vie ! – On baîlle, on sort – Et c’est la mort» – «Si entra, si grida: è la vita! Si ansima, si esce: ed è la morte» (Ausone de Chancel). L’intervallo tra questo duplice sospiro, quello della nascita e quello della morte, è appunto la vita, come soffio che passa. Si comprende, allora, perché vivere significhi in fondo imparare a morire e come in questa lotta contro l’ultima nemica, la morte, nessuno possa sostituirsi a un altro: si è soli.

C’è un canto dei “chassidim” – i pii Ebrei della diaspora – che esprime bene questa condizione di solitudine davanti al dolore e alla fine: «Quando il rabbino danza, tutti i chassidim danzano con lui; quando il rabbino canta, tutti i chassidim cantano con lui… Quando il rabbino piange, egli piange da solo». L’esperienza del dolore ci mette a nudo di fronte alla verità di noi stessi: in essa si è soli nell’essenziale povertà di ciò che siamo. Marguerite Yourcenar, nei carnets de notes delle sue “Memoires d’Adrien” – straordinario romanzo della solitudine umana – scrive, quasi a evocare l’intuizione da cui furono concepite quelle pagine: «Quando gli dei ormai non ci furono più, e il Cristo ancora non c’era, l’uomo solo è stato». Questa frase fa intuire come siano due le possibili alternative con cui affrontare la solitudine esistenziale: quella degli idoli o quella del Cristo.

La prima è la via “pagana”: popolare l’universo di idoli da noi stessi prodotti, che riempiano i vuoti delle nostre solitudini per sfuggire a esse. In antico questi idoli erano gli dèi del paganesimo, oggi sono quelli del consumismo e dell’edonismo rampante. Ci si stordisce con i mezzi dell’avere, del potere o del piacere, illudendosi che il tarlo della solitudine davanti alla vita e alla morte sia stato sconfitto. L’esistenza si trasforma così in un ballo in maschera più o meno vistoso, dove occorre recitare ciascuno la propria parte, dando tanta importanza all’effimero da credere che esso non sia illusorio, ma duraturo e vincente. Si vive per guadagnare, dominare o godere, bruciando uno dopo l’altro gli istanti del tempo che passa, come se ognuno di essi fosse una possibile, beata eternità, da conquistare e possedere senza limiti. Le relazioni apparenti nascondono così la folla delle solitudini. A questo modo di vivere si oppone, però, la nostra capacità di pensare e di porci domande: è nell’accettare la fatica dell’interrogazione, l’inquietudine del sospetto e la ferita del dubbio, che l’idolo si va sbriciolando. Si capisce allora che la vita non può consistere in un continuo fuggire dalla morte, che essa anzi trova la sua dignità più vera nel guardare in faccia la morte e lottare contro di essa. Il coraggio di esistere (come direbbe Paul Tillich: «The courage to be»), la volontà di dare risposta alle domande sul senso di ciò che siamo, di ciò che facciamo, sono la sola medicina contro la vacuità dell’esistenza. È possibile, insomma, capovolgere l’evidenza: se la vita ci appare come il cammino verso l’ultimo silenzio della morte, ciò che vince quest’evidenza è l’uomo pensante, l’uomo che non rinuncia a cercare, che non si fa negligente davanti al compito di dare un senso alle sue opere e ai giorni. Quest’uomo che domanda non si arrende alla vittoria della solitudine e della morte.

Sono, allora, il nostro pensare, il nostro amare, il nostro sperare nonostante tutto, a dare dignità e senso alla vita e alla morte. È qui che si affaccia l’altra possibilità che ci è data per affrontare la radicale solitudine del nostro esistere in modo pienamente umano: se si dovesse indicare un’icona di questa via differente, nessuna sarebbe più adatta che quella del Profeta galileo nell’ora del Getsemani, il Figlio eterno venuto fra noi, solo davanti alla sua vita e alla sua morte. Egli ben conobbe la solitudine dolorosa: «Non siete stati capaci di vegliare un’ora sola con me!». Fu però proprio in essa che, affidandosi al Padre, egli trasformò il dolore in amore, il soffrire in offerta. La sua solitudine fra gli ulivi del Getsemani si offre allora come rivelazione di una comunione più grande, quella del Dio sempre vicino e della scelta di voler esistere, morire e risorgere alla vita per tutti con Lui e in Lui. Quest’approdo non è naufragio, né rinuncia a dare senso al vivere e al morire, ma è come la lotta di Giacobbe con l’Angelo portata al vertice supremo, è il dare valore e significato alla solitudine di tutti trasformando la fine in inizio, la sconfitta in vittoria. Un testimone di Cristo al cuore del secolo drammatico dei totalitarismi, delle guerre mondiali e degli stermini, il teologo evangelico Dietrich Bonhoeffer, nell’ora ultima della sua solitudine di condannato a morte dalla barbarie nazista, confidò a un militare inglese, suo compagno di prigionia, la sua certezza profonda: «Now is the end. For me the beginning of life» – «Ora è la fine. Per me, l’inizio della vita». Dove si ama e si offre la vita per una causa di amore più grande, lì la solitudine è vinta ed è vinta la morte. Lì l’Eterno è presente con la sua accoglienza ultima e vittoriosa, che gli occhi della fede, esperti dell’Invisibile, possono riconoscere affinché il cuore si affidi.

vivicentro.it/CULTURA
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ilsole24ore/La risposta alla sfida moderna della solitudine di Bruno Forte Arcivescovo di Chieti-Vasto

Napoli, lotta ai parcheggiatori abusivi: sgomberata l’area davanti al San Paolo

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Napoli, lotta ai parcheggiatori abusivi: sgomberata l’area davanti al San Paolo

Napoli, continuano le operazioni di controllo delle aree partenopee, per estirpare alla radice il fenomeno dei parcheggiatori abusivi, che si è allargato a macchia d’olio sul territorio.Un’intera area sottratta ai parcheggiatori abusivi e restituita alla cittadinanza. Stiamo parlando di Fuorigrotta, nel piazzale antistante la curva A dello stadio San Paolo, dove da tempo agivano indisturbati i posteggiatori, dove più di trecento auto venivano fatte sistemare lungo i marciapiedi e nella zona pedonale diventata impraticabile per i cittadini.

Una volta delimitata l’area e liberata dai dieci parcheggiatori che la occupavano, gli agenti della polizia locale sono riusciti a sottrarre alla criminalità un introito di 1.500 euro a serata. Non solo, anche l’area del Parco San Paolo è stata pattugliata e sorvegliata dagli agenti che l’anno presidiata per il resto della serata. Ma non si fermeranno qui i controlli, la task force  continuerà a pattugliare le aree liberate anche nel corso dei prossimi eventi che si terranno allo stadio San Paolo, per garantire il rispetto dell’ordine e della legalità sul territorio napoletano, che soprattutto Fuorigrotta, da troppo tempo sembrava essere stato dimenticato dal Comune di Napoli. E’ sempre bello vedere un territorio restituito ai cittadini, soprattutto se nel frattempo, lo si è liberato da azioni illegali che vanno contro l’ordine pubblico e che soprattutto, non danno garanzie ai residenti e cittadini.

Napoli, arriva il programma UE contro i disastri naturali: i dettagli

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Napoli, arriva il programma UE contro i disastri naturali: i dettagli

Napoli, si chiama «RescEU» il nuovo programma lanciato dalla Commissione Europea per affrontare i disastri naturali, sostenere i Paesi ma anche migliorare la risposta e la prevenzione delle protezioni civili e degli organi competenti. Un programma voluto fortemente in agenda dal presidente Juncker e che è stato lanciato a Napoli con un workshop alla Mostra d’Oltremare dal titolo «La gestione dei disastri ambientali», che ha portato alla costituzione di una rete europea.

Il workshop ha portato al tavolo esperti europei, operatori della protezione civile, autorità locali itaiane e straniere per capire come fare rete nella prevenzioe e della risposta ai grandi disastri naturali, come terremoti, inondazioni, incendi boschivi, uragani. L’incontro è una tappa del percorso del programma della Commissione europea «RescEU» che punta a sostenere i Paesi ma anche migliorare la risposta e la prevenzione delle protezioni civili e degli organi competenti.

Sul posto numerosi delegati, provenienti da altri paesi, Grecia, Cipro e Francia. Questo programma deve raggiunger anche le imprese, come emerso durante il convegno in cui è citato l’esempio del pastificio Rummo di Benevento, devastato dalla recente alluvione del Sannio. Proprio per questo il convegno stato organizzato a Napoli da Cna e fortemente voluto dal vicepresidente nazionale Giuseppe Oliviero, il quale ha fatto una dichiarazione in merito: «Abbiamo voluto questo convegno  anche perché come Cna vogliamo aprire una rete di collegamento con l’Unione europea che possa aiutare anche le aziende su come affrontare i disastri naturali». L’obiettivo di questo programma è quello di creare una rete di protezione tra tutti i paesi.

 

Francia, giocatore viene espulso: torna in campo con fucile

E’ l’episodio accaduto in Francia

Il gravissimo episodio è avvenuto durante Saint Eloi-Baroc, giocata nel comune di Vienne: nel secondo tempo l’arbitro ha deciso di espellere Axel, giocatore guyano in forza ai padroni di casa, per un brutto fallo di reazione. Nulla di insolito, se non fosse per quello che è successo pochi minuti dopo il cartellino rosso. Axel infatti ha deciso di rientrare in campo mentre la partita era ancora in corso, per minacciare un avversario armato di fucile.

Fra lo sconcerto dei giocatori in campo e dei tifosi presenti, il 27enne è tornato sul rettangolo di gioco armato e ha subito cercato Slimane, il giocatore del Baroc con cui aveva avuto lo scontro che gli è costato il rosso, per puntargli l’arma alla tempia. La polizia è prontamente intervenuta arrestando Axel, che è stato subito denunciato da Slimane e condannato a 4 mesi di carcere con la condizionale nel processo per direttissima.

Castellammare, giovani musicisti crescono: gli studenti dell’ITI Renato Elia trionfano a Salerno

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Tra il fior fiore dei musicisti ad emergere sono i ragazzi dell’ITI Renato Elia di Castellammare di Stabia. A premiarli sarà Ciro Caravano  dei “Nero per caso”

Per il secondo anno consecutivo l’Istituto Tecnico Industriale Renato Elia di Castellammare di Stabia si distingue per la sua originalità e creatività, vincendo il contest musicale organizzato dall’Università degli Studi di Salerno “UnisaOrientainConcerto”.

Un’iniziativa promossa dal CAOT (Centro di Ateneo per l’Orientamento e il Tutorato), rivolta agli studenti provenienti dagli istituti scolastici superiori. In questo ambito trova spazio anche la musica, perché, come molti sapranno, l’Università di Salerno vanta un’orchestra propria di alto livello.

A distinguere gli stabiesi dagli altri partecipanti sono state originalità e creatività. Con “La Musica per tutti” hanno, infatti, conquistato la commissione valutatrice spiccando nella categoria “original band.

Una pubblica soddisfazione per gli studenti dell’Istituto Elia e per colui che li ha guidati durante tutto il percorso, il professore Mario Blasio. “Abbiamo puntato tutto sull’originalità, le cose scopiazzate non ci piacciono – ha affermato il docente – È il secondo anno che vinciamo e questo è un motivo d’orgoglio sia per i ragazzi che si impegnano tanto, sia per la città di Castellammare perchè emergere a Salerno, dove a partecipare c’è il fior fiore dei musicisti, non è mai facile”.

Pomeriggi interi in sala prove, la musica che unisce e appassiona, una bella realtà quella dell’Elia: “Nella nostra scuola vengono organizzate attività che consentono ai ragazzi che amano la musica, ma che magari non vogliono frequentare il liceo musicale, di poter continuare il loro percorso artistico, sperimentando sempre cose nuove e creative”, spiega prof. Attività che coinvolgono non solo gli studenti già capaci di far musica, ma anche quelli che hanno intenzione di imparare: “Chi vuole deve suonare. Per questo ‘La musica per tutti’”.

Il 16 febbraio alle ore 12:00 ci sarà la premiazione ufficiale all’Università degli studi di Salerno e a ricompensare i giovani musicisti ci sarà un ospite speciale, Ciro Caravano dei “Neri per Caso”.
Le nostre congratulazioni ai giovani talenti dell’Elia!

A cura di Luisa Di Capua

 

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Boscoreale, dramma sui binari: uomo investito dal treno della Circumvesuviana

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Boscoreale, dramma sui binari: uomo investito dal treno della Circumvesuviana

Boscoreale, continuano le vicende drammatiche legate alla questione treni in Campania.  Un uomo ferito è stato trovato questa mattina lungo i binari della Circumvesuviana, tra le fermate di Poggiomarino e Cangiani, frazione di Boscoreale, in aperta campagna. Per ora sono numerose le ipotesi, ma da una prima ricostruzione, potrebbe essere stato investito da uno dei treni che hanno percorso la linea tra ieri sera e stamattina. Ha circa 30 anni, è nordafricano e non aveva addosso documenti. Forse è stato preso di striscio mentre attraversava la strada ferrata con una bicicletta, trovata accanto a lui.

Ad accorgersi della sua presenza è stato proprio un macchinista della Circum, che stava conducendo il treno verso la stazione di Cangiani. L’uomo è stato portato in ospedale, dove verte in gravissime condizioni. Sul posto sono giunte le forze dell’ordine che stanno già investigando sull’accaduto, non tralasciando alcuna traccia. Oltre ad un incidente, infatti, potrebbe essere accaduto di tutto. I carabinieri si serviranno anche delle ipotetiche telecamere di sorveglianza che si trovano sul territorio dove è stato ritrovato l’uomo. Sta di fatto che sarà necessario, quanto meno, aspettare che l’uomo stia meglio per poter rilasciare qualche dichiarazione e per poter essere interrogato dalle forse dell’ordine, che si occuperanno del caso.

Torre del Greco, scoperti 41 milioni di euro falsi in un capannone: la vicenda

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Torre del Greco, scoperti 41 milioni di euro falsi in un capannone: la vicenda

Torre del Greco, i carabinieri della compagnia Napoli Stella, nell’ambito delle indagini e delle operazioni per contrastare la criminalità sul territorio, ed aumentarne la sicurezza, hanno arrestato per detenzione di banconote false e per detenzione di strumenti destinati alla falsificazione, A. Rivieccio, 67enne di Torre del Greco con precedenti specifici. Durante la perquisizione nella sua abitazione, poi estesa anche ai terreni circostanti, i militari hanno scoperto che in un capanno con tetto coibentato aveva depositato barili di plastica di quelli per uso alimentare con coperchio a tenuta stagna che sono risultati contenere 90 pacchi di banconote.

I militari dell’Arma hanno conteggiato banconote da 100 e 50 false per un totale di 41 milioni di di euro. Quelle da 100 euro avevano 18 numeri seriali diversi. quelle da 50 euro 12 seriali diversi.
Nei bidoni c’erano anche i clichè usati per la falsificazione: uno per fabbricare banconote da 50 euro e due per l’applicazione dei contrassegni sulle banconote da 50 euro. Su 23 fogli erano impresse le stampe di prova. Tutte le banconote e il materiale per la falsificazione è stato sequestrato.

Scherma, l’ italiano Bianchi conquista il bronzo nel fioretto, ecco il racconto!

Bianchi conquista il bronzo

Guillaume Bianchi conquista il primo podio in carriera sulle pedane di Bonn al termine della gara di Coppa del Mondo di fioretto maschile. L’azzurro delle Fiamme Gialle, che compirà 21 anni il prossimo 30 luglio, ottiene il miglior risultato nella sua giovane carriera, grazie ad una serie di successi in fila contro avversari assai quotati. Dopo aver vinto tutti i match del proprio girone nella giornata di qualificazione, il frascatano ha esordito superando per 15-13 l’italo-turco Martino Minuto, proseguendo poi piazzando la stoccata del 15-14 contro il giapponese Toshiya Saito e poi quella del 15-13 contro il bronzo olimpico di Rio2016, il russo Timur Safin. Ai quarti ha poi affrontato e superato, in rimonta, il sudocreano Ha Taegyu col punteggio di 15-12, prima di fermarsi in semifinale al cospetto del forte russo Alexey Cheremisinov che ha avuto la meglio sull’azzurro per 15-8.

Si ferma ai piedi del podio invece Lorenzo Nista che esce scofnittto per 15-8 dall’assalto contro il vicecampione olimpico in carica, lo statunitense Alexander Massialas. In precedenza, il livornese, dopo aver guadagnato il pass per il main draw nella prima giornata di gara, aveva esordito nel tabellone principale avendo la meglio, nel derby azzurro contro Valerio Aspromonte per 15-14. A seguire avea superato il francese Wallerand Roger per 15-8 e poi per 15-13 lo statunitense Race Imboden.

Si è fermato invece alle porte dei quarti di finale Andrea Cassarà. Il più esperto degli azzurri ha subìto il 15-13 dal britannico Marcus Mepstead. Stop nel turno dei 32 per Edoardo Luperi che, dopo aver superato il primo assalto di giornata, è stato superato 14-13 dal russo Timur Safin.

Erano invece usciti nel primo assalto di giornata i tre protagonisti del podio della scorsa prova di Coppa del Mondo svoltasi a Parigi: Alessio Foconi, Daniele Garozzo e Giorgio Avola.

Il primo è stato sconfitto dall’israeliano Maor Hatoel perché superato 15-8, mentre Daniele Garozzo e Giorgio Avola sono stati fermati entrambi sul 15-13 rispettivamente dal belga Stef De Greef e dal ceco Alexander Choupenitch. Sono stati eliminati nel primo turno del main draw anche Francesco Trani, sconfitto 15-9 dal sudcoreano Ha Taegyu ed Alessandro Paroli, fermato sul 15-11 dal britannico Mepstead.

Nella prima giornata di gara eranno usciti di scena invece Damiano Rosatelli e Francesco Ingargiola. Il primo era stato sconfitto 15-8 dal sudcoreano Han Dong Jin, mentre Ingargiola era stato superato col punteggio di 15-13 dal francese Jeremy Cadot.

Domani è in programma la gara a squadre con il CT Andrea Cipressa intenzionato a schierare il riconfermato quartetto azzurro iridato composto da Daniele Garozzo, Alessio Foconi, Giorgio Avola ed Andrea Cassarà.

 

COPPA DEL MONDO – FIORETTO MASCHILE – Bonn, 09-11 febbraio 2018

Finale

Cheremisinov (Rus) b. Massialas (Usa) 15-8

 

Semifinali

Cheremisinov (Rus) b. Bianchi (ITA) 15-8

Massialas (Usa) b. Cadot (Fra) 15-11

 

Quarti

Bianchi (ITA) b. Ha Taegyu (Kor) 15-12

Cheremisinov (Rus) b. Mepstead (Gbr) 15-7

Massialas (Usa) b. Nista (ITA) 15-8

Cadot (Fra) b. Rzadkowski (Pol) 15-9

 

Tabellone dei 16

Bianchi (ITA) b. Safin (Rus) 15-13

Mepstead (Gbr) b. Cassarà (ITA) 15-13

Nista (ITA) b. Imboden (Usa) 15-13

 

Tabellone dei 32

Safin (Rus) b. Luperi (ITA) 14-13

Bianchi (ITA) b. Saito (Jpn) 15-14

Cassarà (ITA) b. Mertine (Fra) 15-7

Nista (ITA) b. Roger (Fra) 15-8

 

Tabellone dei 64

Luperi (ITA) b. Tofalides (Cyp) 15-14

Bianchi (ITA) b. Minuto (Tur) 15-13

Ha Taegyu (Kor) b. Trani (ITA) 15-9

Hateol (Isr) b. Foconi (ITA) 15-8

Cassarà (ITA) b. Mathieu (Usa) 15-14

Mepstead (Gbr) b. Paroli (ITA) 15-11

Nista (ITA) b. Aspromonte (ITA) 15-14

Choupenitch (Cze) b. Avola (ITA) 15-13

De Greef (Bel) b. Garozzo (ITA) 15-13

 

Tabellone dei 64 – qualificazione

Nista (ITA) b. Borontov (Rus) 15-14

Cadot (Fra) b. Ingargiola (ITA) 15-13

Han Dong Jin (Kor) b. Rosatelli (ITA) 15-8

Paroli (ITA) b. Davis (Gbr) 15-12

Trani (ITA) b. Abe (Jpn) 15-11

 

Tabellone dei 128 – qualificazione

Nista (ITA) b. Klein (Ger) 15-8

Ingargiola (ITA) b. Ito (Jpn) 15-7

Rosatelli (ITA) b. Lechner (Aut) 15-2

Paroli (ITA) b. Fitzgerald (Aus) 15-6

Trani (ITA) b. Perelmann (Ger) 15-14

 

Fase a gironi

Francesco Ingargiola: 4 vittorie, 2 sconfitte

Edoardo Luperi: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Lorenzo NIsta: 5 vittorie, 1 sconfitta

Francesco Trani: 4 vittorie, 2 sconfitte

Guillaume Bianchi: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Alessandro Paroli: 5 vittorie, 1 sconfitta

Valerio Aspromonte: 6 vittorie, nessuna sconfitta

Damiano Rosatelli: 5 vittorie, 1 sconfitta

 

Classifica (246): 1. Cheremisinov (Rus), 2. Massilas (Usa), 3. Cadot (Fra), 3. Bianchi (ITA), 5. Ha Taegyu (Kor), 6. Mepstead (Gbr), 7. Nista (ITA), 8. Rzadkowski (Pol).

  1. Cassarà (ITA), 22. Luperi (ITA), 33. Garozzo (ITA), 35. Foconi (ITA), 38. Avola (ITA), 42. Aspromonte (ITA), 50. Paroli (ITA), 61. Trani (ITA), 73. Rosatelli (ITA), 87. Ingargiola (ITA)

Napoli, caso Susy Paci: per la scomparsa è indagato un suo amico partenopeo

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Napoli, caso Susy Paci: per la sua scomparsa è indagato un suo amico partenopeo

Napoli, Susy Paci, 49enne di Subbiano, Arezzo, è scomparsa, senza lasciare traccia, il 23 gennaio scorso. Per poter indagare sull’accaduto, arriveranno tra cinque giorni lavorativi, dunque non prima di giovedì, i dati relativi all’attività sui social di Susy . L’esame servirà per confutare dati ed elementi raccolti finora dalla polizia, impegnata con le indagini in particolar modo in Campania, tra Napoli e Salerno.

Secondo le ricostruzioni delle forze dell’ordine, appurata la visita ad un 45enne napoletano, secondo le risultanze degli investigatori Susy Paci, sposata e madre di due figli di 19 e 17 anni, avrebbe pianificato la fuga a tavolino, portandosi probabilmente dietro risparmi raccolti in vari mesi e facendo perdere le tracce, sia fisicamente sia virtualmente, volontariamente.

L’uomo però, che avrebbe trascorso la prima notte con Susy Paci sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati. Il provvedimento, secondo fonti vicine agli inquirenti che indagano ad Arezzo, sarebbe stato preso nei confronti del 45enne napoletano già sentito nei giorni scorsi dai pm del capoluogo campano che seguono l’inchiesta. Inoltre, per poter approfondire le indagini, sono stati sequestrati anche il telefono e altro materiale informatico.

Le ipotesi di reato, sarebbero due: sequestro di persona e occultamento di cadavere. Il tutto in attesa delle risposte che devono arrivare da facebook, instagram e twitter.

Napoli, inaugurato il parco della Longola: ecco i dettagli

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Napoli, inaugurato il parco della Longola: ecco i dettagli di un viaggio nella storia lungo 3.500 anni

Napoli, inaugurato il parco della Longola, che ha aperto le sue porte, oggi a Poggiomarino. Il Parco Archeologico sorse sull’area in cui nel 2000 fu rinvenuto il villaggio perifluviale di Longola, definito dagli studiosi «la Venezia della protostoria». A tagliare il nastro è stato il sindaco di Poggiomarino, Leo Annunziata, alla presenza della consigliera delegata ai Siti Unesco della Città Metropolitana di Napoli, Elena Coccia, l’assessore alla Formazione della Regione Campania, Chiara Marciani, e il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, che si è occupato della direzione scientifica e con il quale il Comune ha collaborato per la realizzazione.

Nel parco è stato ricostruito uno spaccato del villaggio protostorico, con la riproduzione di due capanne poste su un isolotto delimitato e isolato dall’acqua mediante palizzate; sono state inoltre realizzate strutture a supporto quali aree per laboratori, birdwatching, orti e serre didattiche, oltre alla passeggiata lungo il fiume Sarno, aree giochi e pic-nic.

A pronunciarsi al riguardo, anche il direttore generale degli scavi di Pompei, Osanna: “La scoperta e lo studio del sito di Longola hanno infatti arricchito il quadro delle conoscenze per la Campania protostorica  colmando un’importante lacuna riguardante il popolamento della valle del Sarno finora documentata per lo più da contesti funerari. Si tratta di un giacimento archeologico fondamentale per la ricostruzione delle dinamiche insediative nelle fasi che hanno preceduto la nascita di Pompei.”