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Roma Benevento|Mixed Zone. Gerson (VIDEO)

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Gerson in mixed zone

Roma- Nel post Roma-Benevento, Grégoire Defrel risponde alle domande dei cronisti. Di solito, Gerson gioca nel tridente di attacco esterno, oggi ha giocato più interno.

Risponde così alla domanda sul ruolo assegnatogli nella gara odierna da Di Francesco.

Ho sempre giocato così, anche in Brasile. Ho iniziato la mia carriera giocando così. Poi mi hanno abbassato un po’, anche quando giocavo ancora in Basile. Mi interessa solo giocare indipendentemente dal ruolo”.

Superata la Lazio, ci si concentra per una Champions più alla portata. Il momento difficile sembra superato.

Dobbiamo sempre entrare nella partita per vincere, è questo che ci interessa”.

Video intervista: GERSON

Maria D’Auria

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Roma Benevento|Mixed Zone, dichiarazioni di Defrel (VIDEO)

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Gégoire Defrel in mixed zone

Roma- Nel post Roma-Benevento, dove la Roma si è imposta all’Olimpico per 5 a 2,  Grégoire Defrel, autore del quinto gol segnato su rigore, risponde alle domande dei cronisti.

“È un gruppo unito. È stato un bel gesto avermi fatto calciare il rigore. Dzeko aveva la palla, mi ha dato il cinque e  mi ha detto ‘Dai, fai gol’.

Dovrò fare molto di più nelle prossime partite- ha dichiarato Defrel- Ho sempre detto che davanti sto un po’ meglio ma non ha importanza, io mi metto dove dice il mister perché voglio giocare e voglio fare bene”.

Sull’ultimo gol realizzato su rigore afferma: “Il quinto gol su rigore non è emozionante come un gol all’ultimo minuto su 0-0, ma spero di farne ancora tanti e che arriverà anche quello importante”.

Video: Intervista Defrel

Givova Scafati, la dirigenza respinge le dimissioni di Perdichizzi

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Giovanni Perdichizzi, l’allenatore della Givova Scafati, nella conferenza stampa al termine del match contro la MetExtra Reggio Calabria aveva dichiarato le sue dimissioni.

La Givova Scafati, preso atto delle dimissioni rese pubblicamente dal capo allenatore Giovanni Perdichizzi nella conferenza stampa successiva alla sconfitta subita al PalaMangano contro la MetExtra Reggio Calabria (ventunesima giornata del campionato di serie A2), respinge categoricamente le sue dimissioni, invitando lo stesso a dare seguito al contratto in essere e a proseguire nel proprio lavoro di guida tecnica della prima squadra, svolto in maniera egregia dall’inizio della stagione agonistica fino all’attualità.

Il team gialloblù, d’intesa con i tifosi, si stringe intorno al proprio tecnico e fa fronte compatto, esprimendo a chiare lettere la volontà di proseguire l’avventura stagionale con l’allenatore siciliano, insieme al quale continuare a lavorare duramente per raggiungere il miglior risultato sportivo possibile e comunque per onorare l’obiettivo prefissato dal sodalizio dell’Agro sin dal raduno.

La dirigenza, riunitasi d’urgenza negli uffici del PalaMangano, ha accolto di buon grado la volontà del team e si unisce allo stesso nella ferma volontà di proseguire la stagione agonistica con coach Giovanni Perdichizzi quale guida tecnica della prima squadra, respingendo le dimissioni rese dallo stesso nelle immediatezze della sirena conclusiva del match contro la MetExtra Reggio Calabria al PalaMangano e confermandogli la massima fiducia nel suo operato.

Givova Scafati, k.o casalingo e le dimissioni di Perdichizzi: “ Troppe ingerenze di dimetto”

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La MetExtra Reggio Calabria corsara al PalaMangano, arriva  la prima sconfitta del turno di ritorno della Givova Scafati

E’ arrivata alla sesta giornata la prima sconfitta del turno di ritorno della Givova Scafati. Dopo cinque vittorie di fila, la società dell’Agro è incappata in uno scivolone interno, perdendo 72-76 il match valevole per la ventunesima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest) contro la MetExtra Reggio Calabria.

L’assenza dell’infortunato Sherrod è pesata come un macigno nell’economia del match, che alla fine ha premiato la squadra che ci ha maggiormente creduto ed ha limitato il numero degli errori in un concitato finale, nel quale neppure il calore del pubblico del PalaMangano è riuscito a contribuire per invertire la rotta. Il kappaò ha poi minato alla serenità dell’allenatore gialloblù, che nella conferenza stampa post gara ha sorpreso tutti, rassegnando le proprie dimissioni da guida tecnica della prima squadra.

Bastano pochi secondi di gara per capire le reali intenzioni della Viola, perché il capitano Fabi ha un impatto mortifero, infila due triple consecutive e porta subito in vantaggio i suoi (0-6 al 2’), che trovano in Pacher un altro importante terminale offensivo (4-10 al 4’). La Givova si affida a Santiangeli e Ammannato per non far scappare l’avversario (11-12 al 5’), molto bravo a conservare il vantaggio iniziale, facendo leva sull’ex Baldassarre e su Rossato (11-17 al 6’). I locali non mollano e provano in altre occasioni a minacciare da vicino i neroarancio (158-19 al 8’; 20-21 al 9’), ma non riescono ad invertire il punteggio (20-23 la prima frazione).

Con l’avvio del secondo quarto iniziano anche le varie sostituzioni, sia da una parte che dall’altra, ma il canovaccio della sfida resta lo stesso, grazie anche all’ottimo impatto che Carnovali ha con la contesa (24-32 al 14’). La buona organizzazione dei viaggianti mette in difficoltà la truppa di casa, che non riesce a ribaltare le sorti del match (29-36 al 18’), le cui redini restano in mano ai reggini fino all’intervallo lungo (33-38), nonostante l’esordio, tra le fila locali, dell’ultimo arrivato Stefano Spizzichini.

I fischi arbitrali che interrompono continuamente il gioco, uniti a numerosi errori in fase conclusiva e alla solidità delle difese, permettono alla truppa dello Stretto di tenere saldamente in mano l’incontro (38-44 al 25’). Solo aumentando intensità e fisicità, i gialloblù riescono lentamente ad invertire rotta, prima impattando con Romeo (47-47 al 27’) e poi mettendo la freccia con Crow (49-47 al 28’), tenendo il naso avanti fino al 56-55 di fine terzo periodo.

Si segna col contagocce anche in avvio di ultima frazione (58-58 al 33’), ma in compenso cresce l’intensità e la rabbia agonistica, con i padroni di casa che riescono a conservare un seppur minimo margine di vantaggio (62-60 al 36’; 65-64 al 37’). I quintetti in campo sfoggiano una prestazione grintosa e rabbiosa, aumentando la tensione che si vive nel PalaMangano. Nel finale, qualche ingenuità di troppo, unita ai canestri di Pacher e Rossato, fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte degli ospiti (65-68 al 38’), bravi a giocare con intelligenza e ad aggiudicarsi la vittoria 72-76, nonostante il vano ricorso al fallo sistematico.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Innanzitutto faccio i complimenti alla Viola per la gara intensa che ha disputato. Allo stesso tempo, faccio anche i complimenti alla mia squadra per l’interpretazione della partita, per la maniera aggressiva con cui ha giocato, forse esagerando, come dimostrato dal differente numero di volte in cui siamo andati in lunetta: 8 volte noi, 24 Reggio Calabria. La maggior parte dei falli ci sono stati comminati dai due arbitri giovani, che, a differenza dell’esperto Seghetti, hanno avuto un diverso metro arbitrale, di fatto penalizzandoci: due arbitri così giovani in una partita così fisica hanno condizionato senza dubbio il risultato finale, al quale abbiamo contribuito anche noi con alcuni errori dettati dalla troppa foga di supplire all’assenza di Sherrod. Dopo cinque vittorie consecutive, volevamo fare un ulteriore passo in classifica, ma purtroppo non ci siamo riusciti. Amo molto la squadra che alleno, mi lego molto alla squadra, alla società e alla città dove alleno, ma dal punto di visto professionale ho anche profondo rispetto dei ruoli e non accetto ingerenze, sulle quali già molte volte in passato ho soprasseduto, ma stavolta non posso fare lo stesso. Pertanto, mi ritengo libero da qualsiasi impegno, perché da questo momento non sono più l’allenatore della Givova Scafati».

GIVOVA SCAFATI 72  METEXTRA REGGIO CALABRIA 76 (Parziali: 20-23; 13-15; 23-17; 16-21)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 13, Crow 15, Trapani n. e., Spizzichini G. 12, Romeo 4, Ranuzzi 4, Ammannato 16, Pipitone, Spizzichini S. 4, Esposito n. e., Santiangeli 4. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

METEXTRA REGGIO CALABRIA: Pacher 16, Taflaj n. e., Caroti 5, Fabi 15, Baldassarre 8, Rossato 15, Carnovali 7, Agbogan 2, Benvenuti 2, Roberts 6. ALLENATORE: Calvani Marco. ASS. ALLENATORI: Motta Pasquale e Luise Sergio.

ARBITRI: Seghetti Dino Ena di Livorno, Callea Marcello di Sassari e Gonella Edoardo di Genova.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 31/65 (48%); Reggio Calabria 25/53 (47%) Tiri da due: Scafati 25/42 (60%); Reggio Calabria 19/31 (61%). Tiri da tre: Scafati 6/23 (26%); Reggio Calabria 6/22 (27%). Tiri liberi: Scafati 4/8 (50%); Reggio Calabria 20/24 (83%). Falli: Scafati 25; Reggio Calabria 13. Usciti per cinque falli: nessuno. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 24 (17 dif.; 7 off.); Reggio Calabria 36 (27 dif.; 9 off.). Palle recuperate: Scafati 10; Reggio Calabria 2. Palle perse: Scafati 6; Reggio Calabria 16. Assist: Scafati 18; Reggio Calabria 19. Stoppate: Scafati 1; Reggio Calabria 0. Spettatori: 1.500 circa.

Roma Benevento 5-2|I giallorossi si sbloccano nella ripresa, riprendono fiducia e sorpassano la Lazio

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CRONACA- di Maria D’Auria

Roma- Allo stadio Olimpico la Roma ospita il Benevento nel posticipo che chiude la 24esima giornata di Serie A 2017/2018.

I giallorossi riescono a bissare il successo della scorsa settimana contro il Verona e guadagnano tre punti preziosi necessari per effettuare il sorpasso sui cugini, fermi a 46 punti in classifica, dopo la sconfitta di ieri sera contro il Napoli al San Paolo.

Dopo un primo tempo in cui la Roma ha concesso troppo ai beneventani ed ha poi dovuto recuperare il gol subito, si sblocca nella ripresa e torna a segnare con Dzeko, Under e Defrel (su rigore) affondando i beneventani per 5 a 2. Grande prestazione di Under che realizza una personale doppietta. I giallorossi riprendono fiducia e conquistano il quarto posto, ad un punto dall’ex Spalletti.

Primo tempo

Inizio troppo morbido per la Roma che concede spazi e velocità all’avversaria.

Kolarov e Perotti cercano Dzeko in due distinte azioni, la prima trova l’opposizione della difesa avversaria, sulla seconda l’attaccante bosniaco non riesce ad arrivare alla palla.

Dopo solo 7 minuti arriva l’inaspettato vantaggio dei beneventani. Guilherme in area, fa partire un tiro mancino scalzando Manolas, palla in rete. È il quarto gol in trasferta segnato dal Benevento.

Roma 0- Benevento 1

Arriva la reazione immediata dei giallorossi.

Al 9’ tentativo di sfondamento dei padroni di casa con El Shaarawy che calcia dall’interno dell’area di rigore, Puggioni non si lascia sorprendere e respinge con i pugni.

Bella iniziativa di Kolarov su punizione. Palla al piede per qualche minuto, non trova i compagni a cui scaricare.

Al 12’ ci prova Perotti che scarica il suo mancino dall’area piccola, la sfera viene deviata in corner.

Al 15’ la Roma sfiora il vantaggio con Dzeko che su cross di Under, calcia da buona posizione ma con scarsa potenza e il tiro è poco angolato. Puggione difende bene.

Al 20’ ancora un’occasione per la Roma. Cross di Perotti per Dzeko in area, l’attaccante colpisce di testa ma la palla sfortunatamente rimpalla su un avversario e finisce fuori area. El Shaarawy in agguato, colpisce con forza ma la palla esce fuori di poco a lato.

Al 26’ pareggio della Roma con Fazio! Assist di Kolarov in area, Fazio svetta nel  mucchio e la sua zuccata perfetta accompagna la palla in rete.

Roma 1- Benevento 1

La Roma riprende coraggio e moltiplica le sue occasioni.

Al 31’ Under dalla bandierina indirizza per il Faraone che stacca sul secondo palo e colpisce di testa, palla che finisce di poco a lato.

Al 34’ Puggioni in anticipo su Dzeko, blocca una buona alla servita da Kolarov.

Al 40’ sempre Puggioni, molto attento, riesce a deviare in angolo il sinistro di El Shaarawy che prova a sorprendere il portiere spuntando con un tiro angolato.

Benevento sotto assedio in questo finale della prima frazione di gara. Kolarov tenta una zuccata a sorpresa, ancora bene Puggioni che allontana il pericolo.

La Roma tenta la rimonta con notevoli azioni ma senza trovare la porta. L’ultima azione prima del fischio dell’half-time, è del Benevento: Sandro crossa in area ma Fazio e Manolas fanno buona guardia.

Squadre ferme sull’1-1. Tutto da rifare per Di Francesco nella ripresa.

Secondo tempo

Nella ripresa nessun cambio, confermate le squadre di esordio.

Al 46’ stacco di Dzeko che non trova lo specchio della porta.

Al 55’ prima sostituzione per Di Francesco, fuori El Shaarawy, dentro Defrel.

Al 59’ Vantaggio della Roma! Grande giocata di Under e Dzeko. Il turco vince in velocità sull’avversario e mette in mezzo una palla preziosa. Dzeko, al centro dell’area di rigore, svetta tra due avversari e trova la zuccata vincente. Sorpasso effettuato.

Roma 2- Benevento 1.

Al 62’ ancora Roma in gol! Perotti all’indietro per Under che senza esitare colpisce in rete la palla del 3 a 1.

Roma 3- Benevento 1

La Roma sembra essersi sbloccata ed ha un buon controllo della partita.

Al 75′ arriva la doppietta di Under. Gran gol del ventenne turco che con un gran tiro spiazza il portiere portando la Roma sul 4 a 1.

Roma 4- Benevento 1.

Gli stregoni approfittano di un rilassamento della difesa della Roma per accorciare le distanze.

Al 76′ cross di Lombardi per Brignoli, in area. Parte il suo mancino che batte Alisson.

Roma 4- Benevento 2

All’82’ a riposo Under che esce tra gli applausi del pubblico dopo l’eccellente prestazione, al suo posto entra De Rossi.

La Roma tiene il ritmo e il controllo della gara.

All’88’ spazio anche per Schick che va a sostituire Diego Perotti, prezioso in molte azioni.

Al 90′ anche Florenzi cerca di farsi luce, prova la conclusione con un gran tiro dalla distanza, ma spra alto sulla traversa.

Tre i minuti concessi dall’arbitro Manganiello.

Al 92′ Dzeko si guadagna un calcio di rigore per un fallo di mano del beneventano. Il bosniaco cede la palla a Defrel, pronto a calciare dal dischetto.

Defrel con un tiro molto angolato, spiazza Puggione. E’ il 5 a 2 della Roma.

FORMAZIONI UFFICIALI er accorciare le distanze!

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Gerson, Strootman; Under, Perotti, El Shaarawy; Dzeko.

All.: Di Francesco.

BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Letizia, Djimsiti, Costa, Venuti; Viola, Sandro, Djuricic; Brignola, Guilherme, D’Alessandro.

All.: De Zerbi.

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Castellammare, scontro tra il M5S e il candidato alla Camera Vitiello

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Vitiello: “Non rinuncio alla candidatura”. Il movimento: “Lo diffidiamo dall’utilizzo del simbolo”

Lotta interna nel Movimento 5 StelleVitiello, candidato alla Camera, in corsa nel collegio uninominale di Campania 3 e risultato in passato, secondo quanto riportato da Il Mattino, iscritto a una loggia massonica. I vertici dell’M5S lo hanno invitato a ritirare la candidatura, ma il professionista, in un lungo comunicato, ha spiegato che quell’esperienza “appartiene al passato e si è conclusa già da tempo, ma non per ragioni di opportunismo politico Quando ho firmato la mia candidatura con il Movimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico”.

Pronta la risposta del M5S attraverso una nota che diffida l’avvocato Vitiello dall’utilizzo del simbolo del partito politico: “Essendosi rifiutato di rinunciare spontaneamente alla candidatura e all’elezione con il M5S, Lello Vitiello viene diffidato dall’utilizzo del simbolo del M5S. Vitiello non può essere eletto con il M5S a causa della sua adesione in passato al Grande Oriente d’Italia e per non averlo comunicato al MoVimento 5 Stelle all’atto della candidatura dichiarando quindi il falso”.

Questo, poi, è il comunicato integrale di Catello Vitiello:
“Si parla senza sapere e senza conoscere, accusando una persona in maniera indebita e senza contraddittorio. Ho avuto una breve esperienza in una loggia massonica e si tratta di un periodo che ha caratterizzato solo una parte della mia vita, conclusasi in tempi non sospetti e non per ragioni di opportunismo politico. Quando ho firmato la mia candidatura con il MoVimento 5 Stelle ero in regola con il codice etico che ho letto e studiato come ogni altro adempimento burocratico e, allorquando ho appreso che si precludeva la candidatura a chi fosse iscritto alla massoneria, non ho avuto dubbi sull’opportunità di aderire al progetto del Premier Luigi Di Maio di apertura alla società civile. Ed io, quarantenne professionista e universitario, ben lontano dal mondo della politica sino a quel momento, ritenevo di incarnare la persona giusta al momento giusto, con tutte le sue esperienze e con le capacità necessarie
alla causa del MoVimento. Questa breve esperienza fa parte del mio passato e posso serenamente affermare che ha
segnato la mia formazione umana. Quando mi affacciai a questo mondo fui spinto dall’amore per la cultura, per l’arte e per la
storia d’Italia…personaggi come Benedetto Croce, Voltaire, Mozart, Wilde, Doyle, Toto’, Fermi, Carducci, Bixio, Beccaria, Mazzini e tanti altri mi hanno determinato a cercare di capire cosa li unisse e il pensiero che hanno condiviso. Dopodiché, l’impegno non collimava con la mia vita professionale perché più cresci e meno tempo hai per gli hobby. La massoneria era un hobby e ritengo che questo non possa
marchiare a fuoco un uomo che si è contraddistinto per tanto altro. Non sono mai stato bravo a parlare di me perché sono stato educato ad evitare sempre e comunque ogni autoreferenzialità, ma posso dire con serenità e certezza di non aver mai rubato, ucciso,
truffato, corrotto o concusso. Se a questo aggiungiamo che oggi non sono iscritto in alcuna loggia, davvero non capisco
quale remora si possa avere nei confronti di una persona che ha sempre fatto del sacrificio l’unica strada per la propria carriera: ho studiato tanti anni e continuo oggi a studiare senza mai smettere di provare amore per quello che faccio!
È giusto prendere le distanze dalle devianze di ogni tipo, come ho sempre fatto del resto anche io…sono sempre stato contro ogni estremismo e ritengo che fenomeni politici e sociali che vanno contro l’umanità o il singolo individuo vadano respinti con forza e a gran voce in ogni consesso, elettorale o meno che sia. Ma veniamo a noi: quando ho scelto di aderire al MoVimento, l’ho fatto con la consapevolezza di sposare un progetto meraviglioso, caratterizzato da un tipo di politica e di trasparenza che hanno sempre contraddistinto il mio modo di vivere. E, come più volte ho detto, non avrei mai potuto aderire ad alcun altro partito o movimento politico perché sono uno dei delusi della politica tradizionale che va senz’altro rinnovata. Come candidato in un collegio uninominale io rappresento la società civile e non comprenderò alcuna esclusione aprioristica e immotivata. Non remerò contro il MoVimento ma non ho intenzione di ritirare la mia candidatura e vado avanti per la mia strada nella certezza di essere compreso da chi davvero mi conosce e crede in me”.

Roma-Benevento|Formazioni Ufficiali

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Roma- Tutto pronto allo stadio Olimpico per il posticipo della 24esima gara di campionato.

Squadra rimodulata dal tecnico giallorosso che ha dovuto fare i conti con infortunati e squalificati.

Ecco le formazioni schierate dai due allenatori per il match Roma-Benevento.

FORMAZIONI UFFICIALI 
ROMA (4-2-3-1): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Gerson, Strootman; Under, Perotti, El Shaarawy; Dzeko. All.: Di Francesco.
BENEVENTO (4-3-3): Puggioni; Letizia, Djimsiti, Costa, Venuti; Viola, Sandro, Djuricic; Brignola, Guilherme, D’Alessandro. All.: De Zerbi.

Maria D’Auria

Qualiano, erano contrario alla relazione e picchiano il fidanzato della figlia

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Una storia che sa di Romeo e Giulietta

Una rissa senza precedenti quella che è scoppiata a Qualiano tra il fidanzato di una 20enne e il fratello e la madre della ragazza. In questo modo i parenti della 20enne credevano di porre fine a quella relazione che a loro non andava giù, in pieno stile “Romeo e Giulietta” meridionale.

I due innamorati, nonostante la contrarietà dei genitori, hanno continuato a vedersi, complice anche la vicinanza considerando che abitano nello stesso palazzo. I ragazzi non riuscivano a smettere di frequentarsi così che la famiglia della ventenne ha pensato di intervenire nell’unico modo da loro ritenuto possibile: gli schiaffi e i pugni. Tra la mamma, il fratello della giovane e il fidanzato della ragazza sono volati calci e spintoni. Le urla hanno allertato gli altri residenti dello stabile che hanno chiamato i carabinieri della locale stazione. Anche i militari, però, non hanno avuto la strada spianata nel sedare la rissa.
Quando tutto è tornato alla “calma” hanno arrestato i tre: E.R., 23 anni, ai domiciliari per spaccio, A.D., 19 anni , pregiudicato per droga, e C.D. rispettivamente fratello e mamma della giovane.

I contendenti sono poi stati condotti in ospedale tra Pozzuoli e Giugliano con escoriazioni e contusioni.

Frattamaggiore, rapina a gioielleria: il titolare uccide un rapinatore. I dettagli…

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Uno dei criminali è stato arrestato, gli altri due sono ricercati

Aveva visto quattro malviventi tentare di rapinare la propria gioielleria ed è sceso in strada far desistere i ladri dal colpo, ma poi ha sparato uccidendo uno della banda.

Uno dei criminali è stato bloccato grazie all’intuizione e il coraggio di un ispettore della Polizia di Stato, libero dal servizio, che si trovava nel centralissimo corso Durante. Il poliziotto, del Commissariato di Frattamaggiore, non ha esitato ad intervenire: dopo una colluttazione, è riuscito a bloccare Luigi Lauro, 28enne di Crispano (NA), pregiudicato per reati contro il patrimonio.

L’ispettore ha notato due scooter, con a bordo tre individui, che da via Cavour sfrecciavano a forte velocità in direzione di corso Durante, facendo uso anche dei segnali acustici e, con l’esperienza maturata mentre prestava servizio presso la sezione Falchi della Questura di Napoli, ha subito capito che i tre occupanti dei due scooter stavano per compiere un reato.

Dopo pochi minuti, infatti, correndo in direzione della gioielleria, ha imposto più volte l’Alt di Polizia al 28enne. Anche le esplosione di alcuni spari in aria a scopo intimidatorio non sono riusciti a fermare la fuga del malvivente, così tra i due nasceva una colluttazione. Da terra il rapinatore punta una pistola al volto del poliziotto che, però, riusciva a disarmarlo. Nello stesso istante, l’agente in borghese notava un corpo sull’asfalto di un giovane, poi identificato per Raffaele Ottaiano, 26enne di Caivano (NA), colpito mortalmente dal gioielliere (che ora è indagato per eccesso di difesa personale).

Sono in corso attive indagini circa l’identificazione degli altri due componenti della banda di rapinatori.

Napoli, torna a crollare la strada: si aprono le voragini

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Gli ultimi cedimenti riguardano via Trencia

Torna l’incubo voragini a Napoli. La zona interessata, ora, è quella di via Trencia dove alcuni cittadini hanno notato queste grosse buche e le hanno segnalate al 115 che è stato tempestato di telefonate.

A pronunciarsi, poi, è Pasquale Strazzullo, consigliere della Nona municipalità: “Via Trencia sta continuando a cedere, a pochi passi da dove si era aperta una voragine nei giorni scorsi. I cittadini sono preoccupati e chiedono un intervento tempestivo prima che il quartiere sia di nuovo spaccato in due e vogliono sapere soprattutto se ci sono problemi nel sottosuolo. Questi cedimenti stanno comprensibilmente creando preoccupazione. Ho chiesto ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile e alla Polizia Locale, nonché al parlamentino di Pianura Soccavo, di intervenire con urgenza per capire il motivo di questi continui cedimenti e per ripristinare i luoghi fornendo un certificato di agibilità”.

Torre Annunziata, catturato in Olanda il latitante “quaglia quaglia” De Simone

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De Simone era considerato un potente narcotrafficante

Era latitante da marzo 2015, Francesco De Simone, anche conosciuto come “quaglia quaglia”, 62enne di Torre Annunziata era considerato tra i più potenti narcotrafficanti.

L’uomo è stato scovato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata – guidato dal maggiore Antonio Bagarolo – ad Amsterdam, nel corso di un blitz compiuto insieme alla Polizia olandese.
De Simone era stato condannato, con mandato di cattura internazionale, in via definitiva a cinque anni di reclusione dalla Corte d’Appello di Napoli perassociaizone finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, aggravata dalla finalità mafiosa.

Il latitante si trovava in un’abitazione a sud di Amsterdam in compagnia di una 29enne rumena. Al momento dell’arresto era ancora con la tuta e le pantofole al piede, non ha opposto resistenza.
Gli investigatori hanno ricostruito che, sfuggito alla cattura, aveva trascorso la latitanza tra l’Olanda e  la Spagna, rientrando sporadicamente in Italia. È ritenuto personaggio di spicco nel panorama criminale di Torre Annunziata, dove fungeva da broker per l’acquisto di stupefacenti per conto dei sodalizi criminali della provincia di Napoli, effettuando vere e proprie puntate per l’acquisto di ingentissimi quantitativi di sostanza stupefacente proveniente dall’estero.

In attesa delle procedure di estradizione, De Simone si trova, ora, in detenzione presso un istituto penitenziario olandese.

Simeri: finalmente mi sono sbloccato. Felice per doppietta e vittoria (VIDEO)

Al termine dell’incontro Fondi vs Juve Stabia, abbiamo intervistato un felicissimo Simeri, sereno e tranquillizzato, per la doppietta realizzata che ha portato 3 punti nel nostro palmares.

Queste le parola di Simeri:

Simone oggi finalmente possiamo dire che il periodo brutto è terminato ?
Purtroppo per un attacccante questi periodi vanno e vengono e una risposta alle persone che non credevano più alla squadra

La tua difficoltà è stata anche entrare nel secondo tempo e trovare subito le due giocate giuste.
Entrare a partita in corso non è mai facile soprattutto se stai perdendo, fortunatamente sono riuscito a trovare per ben due volte il guizzo giusto.

A chi dedichi questi gol?
In primis alla mia famiglia e poi alla città e alla curva di Castellammare che nonostante tutto mi hanno sempre sostenuto

Simone cosa hai detto ai tifosi quando hai esultato ?
Ho chiesto di darci una mano perché io sono un napoletano verace e per me giocare a Castellammare o a Napoli è la stessa cosa, se io gioco con la Juve Stabia do tutto.


Possiamo dire che Simeri preferisce giocare prima punta?

Giocare esterno non mi risulta facile ma io faccio quello che mi chiede il mister, e provo sempre e comunque a dare il massimo, ora il momento negativo sta passando e andiamo avanti facendo quanti più punti possibili.

Come stai adesso a differenza del malumore contro la Paganese?
Dentro di te ti senti un po’ artefice della partita non andata bene mentre oggi mi sento completamente diverso perché grazie ai miei gol abbiamo portato la partita a casa

Cosa ti dice mister Caserta?

In settimana il mister mi ha bacchettato tanto ma ha anche speso tante belle parole, ho tanta complicità con lui e mi trovo tanto bene.

Possiamo dire che la Juve Stabia gioca meglio a marcato chiuso? Quando c’è il mercato aperto ci sono sempre distrazioni, meglio che si sia chiuso così da poter concentrarci solo sul campionato.

Obbiettivo stagionale?
Sarei ipocrita o addirittura scemo a dire salvezza la Juve Stabia punta in alto e sicuramente andreamo a giocarci questi Playoff.

A cura di Antonino Gargiulo

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Torre Annunziata, coltivava cannabis in una botola in bagno: arrestato

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I carabinieri hanno rinvenuto anche un ordigno artigianale

Una botola nel bagno della sua abitazione conduceva ad una serra in cui veniva coltivata della cannabis. Quando i carabinieri hanno fatto irruzione hanno trovato 100 grammi di marijuana, già confezionati, materiale vario per la suddivisione in dosi della droga e lampade fluorescenti per far crescere più velocemente le piante.
Fabiano Tammaro, 23enne di Torre Annunziata, è stato arrestato dai militari dell’aliquota operativa della Compagnia oplontina.

Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto una grossa bomba carta, un ordigno di fabbricazione artigianale del peso di 1,8 chilogrammi. Sul posto sono intervenuti gli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale di Napoli per mettere in sicurezza l’ordigno.
Tammaro è stato immediatamente condotto a Poggioreale. Il giovane deve rispondere di detenzione di stupefacente a fini di spaccio e detenzione illegale di materiale esplosivo.

Siracusa-Akragas 1-0: cronaca della partita

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Serie C Girone C – 25ª giornata
Domenica 11 Febbraio ore 16:30
Stadio Nicola De Simone 2017/2018
Siracusa-Akragas

Venticinquesima giornata di campionato al Nicola De Simone,  il Siracusa dovrà fronteggiare in casa i cugini agrigentini.

Al fischio d’inizio il Siracusa cerca il vantaggio,  Parisi tenta un tiro in porta,  ma la palla tocca la traversa.

Gli aretusei iniziano con balzo aggressivo il match.  Al minuto 3 l’Akragas tira un calcio di punizione,  Pastore punta la porta azzurra,  ma Catania intercede il tiro.

Al minuto 9′ l’Akragas si fa pericolo nella porta aretusea,  mischia in difesa azzurra, ma Altobelli calcia lontano il pericolo.

Nei primi quindici minuti le due squadre tendono a difendere le rispettive porte cercando di incidere nell’area avversaria.

Al 19′ Scardina di testa cerca il goal del vantaggio,  la palla finisce fuori.

Al 21′ Cammara’ si fa largo tra la difesa aretusea,  ma trova le braccia del giovane D’Alessandro.

Al 24′ ammonizione dubbia per Parisi, cartellino giallo per l’azzurro calciatore.

Al 30′ Catania corre verso la porta bianco azzurra,  ma il tiro non segna il gallo.

Al 34′ calcio d’angolo per il Siracusa tira Parisi, ma nulla di fatto.

Al 39′ Catania da solo in porta, tira, ma la palla finisce fuori.

Al 40′ fallo su Scardina, ma il direttore di gara lascia correre.

Un minuto di recupero.

Siracusa-Akragas:0-0

Il secondo tempo inizia con una sostituzione da parte degli azzurri: Grillo lascia il posto a De Silvestro.

Al minuto 4 su cross di Spinelli, De Silvestro lancia in porta,  ma non trova la rete.

All’8′ ammonizione per Luca Bruno.

Al 12′ momento di tensione sul campo,  ammoniti Sanseverino e De Silvestro.

Al minuto 15′ calcio di punizione per il Siracusa,  calcia Liotti e segna il Goal del vantaggio. Ammonizione per il giocatore per aver tolto la maglia in campo.

Siracusa-Akragas:1-0

Doppio cambio per l’Akragas: Dammacco viene sostituito da Moreo e Bramati da Navas.

Al 21′ il Siracusa sostituisce Toscano con Palermo.

Al 33′ ulteriore cambio per l’Akragas: Carrotta lascia il posto in campo a Gjuci.

Al 35′ il Siracusa sostituisce Scardina con Bernardo.

Al 44′ Mangiacasale va a sostituire Daffara, quindi cambio per gli azzurri.

Vengono segnati 5 minuti di recupero,  l’Akragas tenta di recuperare la partita e si avventato sulla porta aretusea,  ma nulla da fare.

Siracusa-Akragas :1-0

 

FORMAZIONI

SIRACUSA: D’Alessandro,  Bruno,  Catania,  Scardina,  Daffara,  Spinelli, Parisi, Liotti, Grillo,  Altobelli, Toscano.

A Disposizione: Genovese,  Bernardo,  Palermo, Di Grazia, Mangiacasale,  De Silvestro,  Vicaroni, Marotta, Mazzocchi,  Mancino,  Punzi.

Allenatore: P. Bianco

AKRAGAS: Vono, Danese, Scrugli,  Mileto,  Sanseverino, Zibert, Carrotta,  Bramati,  Pastore,  Camará,  Dammacco.

A disposizione: Lo Monaco,  Petrucci,  Gjuci, Ioio,  Navas,  Minacori, Canale, Moreo, Caternicchia,  Saitta, Raucci.

 

 

Racing Fondi-Juve Stabia, le pagelle delle Vespe

Caserta rivolta la squadra, la grinta di Simeri, la classe di Melara e Vicente sono le firme del successo stabiese: le pagelle di Mario Di Capua
 Branduani voto 4.5
Stavolta è imperdonabile il suo errore nell’uscita che porta all’autogoal di Viola. Sembra sempre incerto e lontano anni luce dal portento visto all’andata. Speriamo torni presto in forma.
Nava voto 6.5
Primo tempo anche per lui sotto tono, ma nella ripresa spinge e con Melara davanti sembra volare.
Marzorati voto 5.5
Tanti errori anche per lui nel primo tempo ma nella ripresa, come tutti gli altri, sale di tono.
Bachini voto 5
Non è il solito Bachini e spesso perde l’uomo e si fa sorprendere in difficoltà. Deve tornare ai livelli dell’andata.
Crialese voto 6
Sulle fasce la Juve Stabia lavora bene e soprattutto nella ripresa e sempre pronto a sovrapporre con Canotto. Merita la sufficenza.
Viola voto 6
L’autogoal del primo tempo è più colpa di Branduani, poi nella ripresa con Vicente al fianco sale di livello.
Mastalli voto 6.5
È sempre al centro dell’azione e anche nel momento più negativo del match, colpisce il palo. Merita le lusinghe di grandi piazze.
Strefezza voto 5.5
Non incide molto sul match e giocando esterno non si trova a suo agio, come conferma anche mister Caserta nel post gara.
Sorrentino voto 5
Penalizzato perché gioca nel tempo nel quale la Juve Stabia non scende mentalmente in campo. È uno dei pochi che si impegna allo spasimo.
D’Auria voto 5
Non sfrutta al meglio la sua chance ma dovrebbe cercare di più il pallone e la giocata. Un pò timido.
Vicente voto 7
Con i suoi piedi la Juve Stabia ci ha guadagnato in classe e visione di gioco. Se lui, Melara e Marzorati entrano in forma si può asprirare ai primi 6 posti in classifica.
Melara voto 7.5
Giocare 20′ come fa lui sono di classe pura. Cambia il match insieme a Simeri, Canotto e Vicente. Il cross al bacio per il 2-1 finale e l’intera sua giocata, vale il prezzo del biglietto.
Canotto voto 7
Fa di tutto per trovare il pari ben prima degli ultimi 20′, servendo a Mastalli il cross del palo. Mette in difficoltà tutti gli avversari diretti.
Simeri voto 8
Si sente caldo e ci prova già due volte prima della puntata del pari. Prontissimo a fiondarsi sul cioccolatino servitogli da Melara per il goal partita. Ha fame ed aveva voglia di spaccare il mondo per rifarsi delle critiche del postp Paganese, ci è riuscito con gli interessi.
Paponi voto 6
Fa una giocata da applausi che sveglia la squadra e sulla quale Mastalli non arriva per pochi centimetri. È decisivo a portarsi almeno due avversari per volta. Simeri è sempre libero grazie alle sponde di un ottimo Papo. Il goal arriverà.
Caserta voto 7
È un mix tra il 4.5 iniziale, dove sbaglia delle scelte come Strefezza esterno e D’Auria titolare, e il 9.5 con il quale rivolta la squadra con i cambi, le da la scossa nell’intervallo e tiene a bada gli sbalzi d’umore dei suoi. Cuore di capitano e di mister che ha sposato la causa stabiese.
Mario Di Capua

Napoli, lancia petardo contro contro il pullman della Lazio: arrestato!

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Il colpevole è un ultras della curva A, regolarmente in possesso del tagliando d’ingresso

Nella serata di ieri, in occasione della gara di campionato tra NapoliLazio, la Polizia di Stato ha arrestato un 40enne del quartiere Vasto grazie alla pianificazione ed il coordinamento dei servizi di ordine pubblico, in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Lazio presso lo Stadio S. Paolo.

Gli agenti, in divisa e in borghese, si erano divisi nei pressi dello stadio, ma anche lungo le arterie principali che collegano ad esso, attuando un servizio, praticamente, impeccabile.
Considerato il numero elevato di tifosi laziali presenti, sono stati scortati fino allo stadio dagli agenti dalla Polizia di Stato che ha presidiato tutte quelle zone ritenute ad alta criticità.

Durante il transito del pullman che trasportava i tifosi biancocelesti gli agenti della sezione “Falchi” del Commissariato di Polizia “S.Paolo”, in Via Agnano Astroni, sono stati capaci di scorgere un individuo che lanciava un petardo vero il pullman dei laziale per dileguarsi, poi, in direzione dell’Ippodromo di Agnano.

L’esplosione, fortunatamente, non ha causato danni a persone e cose. Nell’immediato, i poliziotti hanno prontamente inseguito e bloccato l’uomo, un tifoso della Curva A, in possesso anche di biglietto per l’ingresso allo stadio, arrestandolo.
Il tifoso è stato subito sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito di direttissima.

Il Podio Gialloblù di Racing Fondi – Juve Stabia 1 – 2

Juve Stabia corsara in rimonta a Fondi. Contro i laziali è decisiva la doppietta del ritrovato Simone Simeri

PODIO

Medaglia d’oro: a Simone Simeri, che ritrova il fiuto del gol che sembrava perduto. L’ariete della Juve Stabia spacca, in tutti i sensi, la partita del Purificato quando la gara sembra segnata. Due reti di rara bellezza, anche se diverse tra loro, per Simeri: la prima è frutto di una autentica invenzione in area di rigore della punta, brava poi a scaricare in rete il destro; il gol vittoria è invece da centravanti vero, con annessa arrampicata in cielo per schiacciare di testa verso la porta laziale. Gol che scacciano il momento no, suo e di tutta la Juve Stabia.

Medaglia d’argento: a Fabrizio Melara, a cui Simeri dovrà offrire quanto meno un caffè. L’ex Benevento inizia a togliersi la polvere di dosso dopo i mesi trascorsi in naftalina con gli stregoni. Lo spezzone del numero 31 delle Vespe è praticamente perfetto: Melara sforna cross deliziosi, bagnando le due reti di Simeri con i propri assist. Da applausi è il ricamo sull’out destro con cui, prima di andare al cross per il secondo gol stabiese, Melara ubriaca il suo diretto marcatore. Calciatore dominante nella categoria.

Medaglia di bronzo: ad Alessandro Mastalli, autore di una prova di qualità. Il 24 stabiese festeggia al meglio i 22 anni compiuti nei giorni scorsi e le 50 presenze (oggi 51) con la maglia della Juve Stabia. Tanta corsa, inserimenti ed anche geometrie nella prova del giovane capitano stabiese, che prima della rimonta targata Simeri va anche vicino alla rete ma viene fermato dal palo. Il tutto condito con l’atteggiamento da vero leader.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Paolo Branduani, non esente da colpe in occasione del vantaggio del Fondi. L’estremo difensore delle Vespe esce platealmente a vuoto sul corner, propiziando così la sfortunata autorete di Viola. Nella ripresa Branduani risponde presente ma gli errori, fino a poche settimane fa isolati, cominciano a diventare frequenti, e rischiano di avvicinare il 26 gialloblù al Danilo Russo della scorsa stagione, perfetto fino a gennaio ma a dir poco disattento fino a giugno.

Medaglia d’argento: a Luigi Viola, che con le autoreti ha un conto aperto. Secondo autogol stagionale per il centrocampista delle Vespe, che replica lo sfortunato autogol siglato contro l’Akragas. Non fortunato e nemmeno colpevole Viola, che mette poi in campo la solita “garra” o voglia di vincere senza lasciarsi condizionare dallo sventurato episodio.

Medaglia di bronzo: a Gianluca D’Auria, ancora una volta impacciato in campo. L’esterno napoletano non sfrutta bene l’occasione importante concessagli, a sorpresa, da Caserta, costringendo il tecnico stabiese a richiamarlo in panchina per dare la svolta nella ripresa alle Vespe. Non bene nemmeno Sorrentino, che non riesce a replicare i fuochi d’artificio del derby con la Paganese.

Raffaele Izzo

FOTO ViViCentro – Attività di base, Juve Stabia-Real Cesarea 0-0

FOTO ViViCentro – Attività di base, Juve Stabia-Real Cesarea 0-0

Finisce a reti inviolate il match delle Vespette, Attività di Base, classe 2005 della Juve Stabia. I ragazzi in maglia gialloblè hanno affrontato i 2004 della Real Cesarea. Questi gli scatti del match a cura di Minasi.

a cura di Ciro Novellino

Juve Stabia, Caserta: “Il primo tempo non mi è piaciuto, poi il riscatto e la vittoria!”

Le sue parole

Dopo la vittoria in rimonta sul Fondi, la Juve Stabia porta a casa 3 punti importanti. Nel post partita abbiamo ascoltato mister Fabio Caserta:

Mister bella vittoria, primo tempo spento, cosa vi siete detti nello spogliatoio tra primo e secondo tempo ?

Oggi il primo tempo non mi è piaciuto nel secondo tempo è scesa in campo un’altra squadra, arrembante squadra che ha rischiato tanto, squadra che ha voluto ottener il risultato, abbiamo avuto tante occasioni sprecate, analizzando il complesso è una vittoria impronte.

Cosa ha pensato quando è entrato quel pallone dell’autogol?

Non si riesce a valutare bene durante la partita, voglio rivedere la partita e valutare per bene il tutto, però se si analizza il secondo tempo penso che ci sia stat una grande reazione.

Due gol di Simeri per dare una risposta a chi lo criticava?

Simone è un ragazzo che si impegna tanto, ho deciso di inserirlo dopo in quanto ho cambiato modulo, l’attaccante vive di momenti negativi è un ragazzo che lavora sodo cerca di migliorare partita dopo partita quando ci sono tante critiche non è facile per lui far bene ma se gli facciamo sentire la nostra fiducia può fare benissimo.

Meglio farlo giocare in attacco e non sulla fascia?

Io per necessità l’ho dovuto far giocare sulla fascia, anche se fortunatamente abbiamo una rosa valida che ci permette di schierarci in più moduli e oggi sono contento per lui.

Possiamo dire che tu da giocatore hai avuto tante offerte e alla fine sei rimasto a Castellammare, ha sorpreso la scelta di Morero?

Non è una domanda facile a cui far risposta se Morero ha fatto questa scelta non lo condanno, ognuno fa le sue scelte, io in passato ho avuto anche offerte da squadre di serie B però io mi trovo benissimo a Castellammare e sono contento della scelta che ho fatto e non voglio giudicare ne Morero né Lisi.

Squadra migliorata nel mercato?

Non faccio paragoni chi è arrivato ci darà una mano fino alla fine ma ringrazio anche chi è andato via che ho contribuito alla causa Juve Stabia.

A cura di Andrea Alfano

Racing Fondi, Sanderra: “Juve Stabia che gioco: complimenti a Caserta!”

Le sue parole

La Juve Stabia vince in rimonta contro il Racing Fondi. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Stefano Sanderra:

Mister una partita dominata inizialmente dal Fondi, cosa è successo nel secondo tempo?

Abbiamo fatto gol su un loro errore tant’è le ripartenze sbagliate della Juve Stabia, la squadra era in bambola e dovevamo raddoppiare appena avuta l’occasione tante situazioni sciupate mentre nel secondo tempo abbiamo sofferto, loro hanno tante varianti da sfruttare, noi abbiamo saputo soffrire, dobbiamo far meglio e crescere da questa sconfitta.

Lei conosce bene la categoria ha trovato un gruppo di ragazzi che può raggiungere la salvezza?

Certamente sono fiducioso c’è un giusto mix di giocatori esperti e giovani c’è tanto da lavorare, bisogna lottare e dare tutto in campo, magari oggi il pareggio note a stare, ci serva da lezione per crescere e raggiungere la salvezza in modo tranquillo.

Mister un giudizio complessivo sulla Juve Stabia?

Una squadra che gioca bene faccio i miei complimenti a Caserta, ha tanti calciatori di spessore che ci hanno saputo punire e farci male.

Ottima prestazione di Riccardo e Lazzari sottotono come valuta la loro prestazione?

Il centrocampo ha giocato bene c’è solo mancata brillantezza e lucidità per farci portare a casa il risultato.

A cura di Andrea Alfano