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Napoli, la mozzarella di bufala arriva anche a Dubai: raddoppiate le esportazioni

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Napoli, la mozzarella di bufala arriva anche a Dubai: raddoppiate le esportazioni

Napoli, la mitica mozzarella di bufala campana arriva anche a Dubai, con il doppio delle esportazioni in due anni, di conseguenza, questo ha portato il Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala Dop, in questi giorni a Dubai per la GulfoodIn, la più importante fiera gastronomica del Medio Oriente. Nel Consorzio si nota che la mozzarella di bufala, uno dei tanti prodotti tipici della Campania, sta letteralmente conquistando gli Emirati Arabi.

La mozzarella di bufala campana, quella a marchio Dop, è diventato un bene di lusso. A testimoniarlo è proprio il Consorzio, non perchè il prezzo sia salito esponenzialmente, ma perchè la mozzarella di bufala Dop è diventata apprezzatissima in quella che è la patria del lusso per eccellenza: Dubai. Gli sceicchi, infatti, sembrano gradire fortemente uno dei prodotti tipici della Campania, dal momento che in due anni le esportazioni di mozzarella negli Emirati Arabi sono raddoppiate.

Alla fiera negli Emirati Arabi, non viene elogiata solo la mozzarella di bufala campana Dop, ma anche altri prodotti caseari d’eccellenza del nostro Paese (tutti, ovviamente, a marchio Dop): il Gorgonzola, il Grana Padano, il Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano, tutti riuniti sotto un unico stand.

Napoli, arrivano le “Blu Box”, la scatola anti-bullismo: ecco di cosa si tratta

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Napoli, arrivano le “Blu Box”, la scatola anti-bullismo: ecco di cosa si tratta

Napoli, è partita una nuova iniziativa. Si chiama “blu box”, ed è una scatola blu contro il Bullismo nelle scuole elementari. Stiamo parlando dell’idea lanciata dalla Prima Municipalità di Napoli guidata dal Presidente Francesco De Giovanni. Già dalla prossima settimana insieme alla questura di Napoli, inizierà un tour d’incontri nelle scuole materne ed elementari. Questo implicherà l’avvicinamento dei bambini alle forze dell’ordine affinché si possano contrastare questi fenomeni che purtroppo sono all’ordine del giorno.

Soprattutto in questo momento in cui gli atti di bullismo, sono all’ordine del giorno, il fenomeno del bullismo è un atto sempre più frequente all’interno delle scuole. L’obiettivo è di “prevenire” agli atti che potrebbero accadere. Infatti, tale fenomeno è presente anche in zone meno ricche come la Casale di Posillipo o il Pallonetto Santa Lucia. L’idea è stata quella di partire dalle scuole elementari, perchè sono gli anni in cui si può educare una coscienza. La blu box funziona in questo modo: i bambini metteranno all’interno della scatola, dei bigliettini per segnalare eventuali problemi o difficoltà affinché il dirigente scolastico ne sappia. Qualora si terrà opportuno di un eventuale fatto accaduto, il dirigente è tenuto a segnalare il fatto al vicequestore.

 

 

Caserta, la Gdf ha individuato 3 centri di scommesse abusivi: i dettagli

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I Finanzieri del Gruppo di Aversa e della Compagnia di Mondragone, nel corso di una mirata attività finalizzata alla tutela della fiscalità dei giochi per garantire il gettito derivante dal prelievo erariale unico sulle scommesse ed il regolare versamento dalle imposte sugli intrattenimenti, hanno individuato tre centri di raccolta abusivi operanti, rispettivamente, nei comuni di San Marcellino, nonché di Castel Volturno e di Cancello ed Arnone.

Complessivamente, oltre al sequestro di numerose ricevute di giocate e di tutte le attrezzature utilizzate per l’illecita attività di raccolta, sono stati denunciati tre responsabili per il reato di esercizio abusivo di attività di gioco o di scommesse ed è stato tratto in arresto uno scommettitore ricercato per riciclaggio. I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta hanno eseguito, negli ultimi giorni, numerosi controlli a tutela del monopolio statale del gioco e delle scommesse, nel corso dei quali sono stati individuati alcuni esercizi dotati di attrezzature per l’illecita attività di raccolta di giocate veicolate su siti non autorizzati.

Nel corso dell’intervento i finanzieri hanno sorpreso un cittadino extracomunitario che aveva appena effettuato una scommessa attraverso un “conto gioco” messo a disposizione dal
titolare dell’attività su un sito internet di un allibratore estero non autorizzato ad operare in
Italia. Sottoposte a sequestro numerose ricevute di giocate e tutte le attrezzature utilizzate
per l’illecita attività di raccolta, tra cui personal computer appositamente configurati e
collegati ad una stampante termica dedicata. Per il proprietario della sala giochi, oltre alle
pesanti sanzioni pecuniarie previste, è scattata la denuncia per il reato di esercizio abusivo
di attività di gioco o di scommesse. I successivi approfondimenti effettuati nei confronti dell’avventore, un quarantenne di origini albanesi, hanno consentito di accertare che lo stesso era clandestino sul territorio dello Stato e destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bari nel 2009 in quanto condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere per il reato di riciclaggio. Il predetto, oltre ad essere denunciato per la partecipazione all’attività di scommesse abusive, è stato quindi tradotto presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Mondragone, invece, hanno eseguito controlli presso
due centri di raccolta scommesse per via telematica ubicati nei comuni di Castel Volturno e
di Cancello ed Arnone. Le attività ispettive hanno consentito di rilevare che i centri scommesse, “mascherati” come CDR (centro trasmissione dati), operavano la raccolta ed accettazione di giocate su eventi sportivi per conto di bookmaker esteri (uno dei quali avente sede a Cipro) privi della
prescritta concessione dei Monopoli di Stato necessaria per operare sul territorio nazionale.
Anche in questo caso sono state sottoposte a sequestro le attrezzature utilizzate per le
illecite attività e i gestori dei due centri irregolari, risultati peraltro sprovvisti delle previste
autorizzazioni di P.S., sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Santa Maria
Capua Vetere anche loro per esercizio abusivo di attività di gioco o di scommesse. Sono
ora in corso accertamenti volti a ricostruire l’ammontare effettivo del volume delle giocate
per il recupero a tassazione delle imposte evase.

Milano, incendio in via Cogne: muore ragazzo di 13 anni. L’ultima chiamata alla madre

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Milano, incendio in via Cogne: muore ragazzo di 13 anni. L’ultima chiamata alla madre

Le macchine l’hanno tenuto in vita tutta la notte, stamattina alle 10:04 il suo cuore ha smesso di battere. Non ce l’ha fatta il ragazzo di 13 anni che ieri è rimasto coinvolto nell’incendio di Milano in Via Cogne.

Si trovava all’undicesimo piano del palazzone in cui abitava con la sua famiglia, quando l’edificio ha cominciato a bruciare, però, era solo. La madre era a lavoro, disperato l’ha chiamata al cellulare: “C’è fumo, è tutto nero, non respiro”, le ha detto. E’ iniziato così l’incubo di mamma Fatima.

La donna si è precipita in via Cogne 20, lì ambulanze, pompieri e caos. Nel giardino del condominio suo figlio, privo di sensi, affidato alle cure dei soccorritori che cercavano di rianimarlo.

La corsa all’ospedale Sacco, una lunga notte attaccato alle macchine che lo aiutavano a respirare. L’intossicazione però si è rivelata troppo grave, il cuore del 13enne non ha retto più e stamattina si è fermato.

I vigili del fuoco stanno indagando sulle cause dell’incendio, l’ipotesi più accreditata è lo scoppio della caldaia dell’appartamento al decimo piano; gli inquilini che lo abitano dovranno rispondere per omicidio colposo o incendio colposo.

Napoli, a San Valentino la Gdf interviene per contrastare l’evasione fiscale: i dettagli

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Napoli, a San Valentino la Gdf interviene per contrastare l’evasione fiscale: i dettagli

Napoli, il 14 febbraio, giorno della festa degli innamorati, la Gdf  ha intensificato gli interventi a contrasto dell’evasione fiscale e del sommerso da lavoro. Sono stati sanzionati  43 esercizi commerciali per mancata emissione dello scontrino fiscale e scoperti 39 lavoratori in nero.
I finanzieri del comando provinciale di Napoli, hanno sottoposto a controllo numerosi esercizi commerciali operanti nel settore della ristorazione, della vendita al dettaglio di fiori, dolciumi e profumi, particolarmente attivi in occasione della predetta ricorrenza.

In tale contesto, la Gdf di Portici e delle tenenze di Capri e Ischia, sul territorio di propria competenza, complessivamente, hanno sottoposto a controllo 49 esercizi commerciali, operanti nei settori precedentemente detto. Oltre l’87 delle attività ispezionate è risultato irregolare in relazione all’emissione della prescritta documentazione fiscale per il servizio prestato o il bene ceduto.

Per quanto riguarda l’impiego del personale, i controlli eseguiti nei confronti di 11 ristoranti, nella città di Napoli, zona Vomero, Posillipo, Chiaia e Fuorigrotta, hanno permesso di individuare 39 lavoratori in nero, intenti a prestare la propria attività lavorativa in totale assenza di garanzie previdenziali ed assistenziali. Nei confronti di 7 esercizi scatterà la richiesta di adozione del provvedimento di sospensione, in quanto la manodopera irregolare è risultata superiore, in percentuale alla soglia prevista dalla normativa in vigore. Inoltre, per ciascun dipendente, non regolarmente assunto, sarà irrogata la C.D ” Maxi sanzione”. L’attività di servizio testimonia il costante impregno esercitata dalla Gdf di Napoli nel contrasto agli illeciti nei settori dell’abusivismo, dell’evasione fiscale e nella vendita al dettaglio, e dello sfruttamento della manodopera irregolare, finalizzato alla tutela dell’economia legale e dei contribuenti, nonchè, alla salvaguardia dei diritti fondamentali e inalienabili dei cittadini lavoratori.

Nuovi crolli a Capri, si staccano frammenti rocciosi a Marina di Caterola

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Ecco cosa è accaduto a Capri

Ieri pomeriggio sull’isola di Capri, per l’ennesima volta, si sono staccati dei frammenti rocciosi dal costone soprastante Marina di Caterola. Si tratta della stessa zona protagonista degli altri smottamenti degli ultimi mesi. A renderlo noto sono i “Liberi Consumatori”, l’associazione nazionale guidata dall’avvocato caprese Gaetano Simeoli, che ha raccolto materiale fotografico che testimonia la nuova frana.

Juve Stabia-Bisceglie, biglietti in vendita: i costi e i dettagli

Biglietti in vendita per il match di domenica

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili in prevendita, fino alle ore 16.30 di domenica 18 febbraio, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Juve Stabia-Bisceglie, in programma domenica 18 febbraio alle ore 16.30, e valevole per la 26a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/2018.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 8 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 18 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 23 + € 2 in diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 68 + € 2 in diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa

Postal Office – Via Plinio il Vecchio

S.S. Juve Stabia

Napoli, uomo cammina in autostrada: travolto e ucciso

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Napoli, uomo cammina in autostrada: travolto e ucciso

Napoli, poco dopo le ore 5 di questa mattina é avvenuto un incidente sulla A1 Milano-Napoli, nel tratto compreso tra l’allacciamento con la A3 e il nodo Napoli Centro Direzionale, in direzione di Roma. Secondo una prima ricostruzione dell’incidente fornita dalla società Autostrade per l’Italia, probabilmente un’auto ha investito una persona che camminava a piedi in autostrada e che a seguito dell’impatto è morta. Sul luogo dell’incidente sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi sanitari e il personale della Direzione 6Tronco di Cassino.

La vicenda: una persona che camminava lungo la carreggiata è stata investita e uccisa da un’auto e che a seguito dell’impatto è deceduta. Sul posto sono intervenute la polstrada, il 118, e personale di Autostrade. Si sta risalendo all’identità della persona deceduta, e si indaga su dove e perché abbia imboccato l’autostrada. A renderlo noto è Autostrade per l’Italia.

Le forze dell’ordine stanno investigando su quale sia il motivo per cui l’uomo stesse percorrendo l’autostrada a piedi, e si sta cercando di risalire, attraverso le telecamere di controllo autostradale, anche alla targa dell’auto che lo ha colpito, dandogli il colpo fatale.

 

Napoli, inaugurata una Piazza per Antonio De Curtis, il grande Totò: i dettagli

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#Totò nacque oggi, 12 Febbraio, ma nel 1898. Nonostante ciò è e resterà sempre vivo nella mente e nel cuore di tantissimi e mai “fuori tempo” con i suoi pensieri, aforismi pieni di saggezza ed umanità.

Napoli, inaugurata una Piazza per Antonio De Curtis, il grande Totò: i dettagli

Napoli è stata inaugurata una piazza per Antonio De Curtis, il grande Totò. Una piazza per Totò, inaugurata questa mattina, nel cuore del rione Sanità. Si chiamerà da ora Largo Totò, la piazza dedicata ad Antonio De Curtis per festeggiare i 120 anni dalla sua nascita.

La piazza è stata inaugurata alla presenza del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dell’assessore alla cultura Nino Daniele e del consiglio della terza municipalità, è stata scoperta, tra uno scroscio di applausi, la targa intitolata al principe della risata. Presenti anche i nipoti di Totò che hanno celebrato il suo ricordo con commossa partecipazione. Un ricordo sempre vivo nel cuore dei napoletani, quello di Totò, genio della napoletano, maschera universale, come recita la targa in suo onore. Genio ricordato da tutto il mondo per i suoi classici senza tempo, ma non bisogna dimenticare che Totò per primo è stato figlio del popolo, nato appunto, nel Rione Sanità, da una relazione clandestina tra la madre e Giuseppe De Curtis, conte napoletano. Totò ha portato la cultura napoletana in tutto il mondo, e di questo ne dovremmo essere sempre grati.

Napoli-Lipsia, i convocati di Sarri: c’è anche Senese

La lista completa

Napoli-Lipsia al Sa Paolo alle ore 21,05 per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Dirige il match l’arbitro portoghese Dias. I convocati, c’è anche Senese difensore della Primavera che avrà la maglia 81:

Reina, Sepe, Rafael, Albiol, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Tonelli, Jorginho, Allan, Diawara, Hamsik, Rog, Zielinski, Callejon, Insigne, Ounas, Senese.

sscnapoli.it

Campania, bufera di neve sul Vesuvio: ecco come si sono salvati i turisti

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Campania, bufera di neve sul Vesuvio: ecco come si sono salvati i turisti

Ercolano, c’è stata un’ improvvisa bufera di neve sul Vesuvio, che ha portato 30 turisti stranieri in visita al Gran Cono sono rimasti bloccati per tre ore a quota mille. Per fortuna hanno trovato riparo in una baita, dove hanno brindato e si sono divertiti in attesa dei soccorsi. Insomma tutto bene, ma la tragedia è stata sfiorata. Erano le 13:30 quando un’improvvisa tempesta di neve  ha imbiancato cratere e pendici in pochi istanti, e diversi veicoli sono rimasti letteralmente bloccati. Si tratta di alcune automobili, un autobus di linea che portava cinque passeggeri, un bus turistico che ne portava 20 e un taxi collettivo con 4 turisti: in tutto una trentina di persone, tutti turisti stranieri provenienti da Stati Uniti, Austria, Belgio, Germania, Polonia. Alcuni di loro, poco prima della bufera, erano riusciti anche a salire sul cratere, con il supporto del presidio delle guide vulcanologiche, ma la tempesta di neve improvvisa ha bloccato l’escursione e tutti sono scesi, cautamente a piedi, verso la prima piazzola. Quello che è successo si è trasformato per fortuna in una bella avventura, dove tutti gli ostaggi della bufera hanno trovato riparo nel piccolo bar-ristorante «Il rifugio del Vesuvio» dove hanno potuto riscaldarsi e bere birra e vino locali.

Sono giunti i soccorsi dopo un ora, dagli agenti del commissariato di polizia di Portici-Ercolano che hanno monitorato la situazione accertandosi delle condizioni di sicurezza delle persone. Il bus turistico, peraltro, viaggiava senza catene da neve a bordo. Poi sono arrivate quattro squadre composte dal personale della protezione civile della Regione Campania, a bordo di altrettanti fuoristrada «Isuzu», che hanno raggiunto la località sul Vesuvio, mentre il mezzo chiamato «Ulisse» ha prelevato i turisti. Sul posto anche gli agenti della polizia municipale di Ercolano.

Come da procedura, prima sono stati portati giù donne e bambini, poi tutti gli altri. Le delicate operazioni di recupero si sono concluse alle 18 circa, ma in realtà, la protezione civile circa 24 ore prima aveva diramato un comunicato di allerta meteo in Campania a partire dalle 6 di ieri mattina fino alla mezzanotte successiva, con previsioni di precipitazioni nevose e gelate persistenti oltre i 600-700 metri d’altezza. Nonostante ciò, ieri mattina il Gran Cono era aperto ai visitatori. E questo non va per niente bene.

Lutto nel mondo dello spettacolo: Morto Bibi Ballandi

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Morto Bibi Ballandi, storico produttore tv: Fiorello cancella lo show, Milly Carlucci lo scopre in diretta. Aveva 71 anni ed era noto per le sue innumerevoli trasmissioni di successo. Sui social il tamtam dei personaggi con cui ha lavorato, da Rosario Fiorello ad Antonella Clerici

È morto, all’età di 71 anni, il produttore televisivo Bibi Ballandi, noto per le sue innumerevoli trasmissioni di successo. Tantissimi i messaggi di cordoglio di vip e personaggi televisivi. Ballandi era malato da tempo.

Sui social il tamtam dei personaggi con cui ha lavorato, da Rosario Fiorello ad Antonella Clerici.

Questa sera#ilrosariodellasera su @radiodeejay non andrà in onda.Neanche domani.
BiBi Ballandi è volato in cielo.

Profondo dolore.

Ciao bibi non dimentichero’ il tuo buonumore,la tua emilianita’i tuoi saggi proverbi e parole.e i nostri successi con i bambini di tluc, tanti anni https://insieme.so  che mi guarderai da lassu’mangiando un piatto di tortellini della Lella❤️

Caro Bibi, che dolore sapere che sei andato via! Grazie per le belle occasioni condivise, il tuo sorriso sempre rassicurante, le chiacchierate piene di racconti e di sogni

Senza Bibi Ballandi sarà tutto un altro mondo. Meno colorato. Fra tutte le cose che mancheranno ne cito una soltanto: la sua umanità che tutto pervadeva.

Fiorello sospende la trasmissione

«Profondo dolore» scrive su Twitter Fiorello che annuncia che la sua trasmissione radiofonica non andrà in onda stasera né domani.

Di Fiorello Bibi aveva detto: «È mio figlio. Io sono il babbo che gli è mancato presto, lui il figlio che non ho mai avuto».

Milly apprende in diretta a UnoMattina la notizia della morte di .

Milly Carlucci lo scopre in diretta

«Non dimenticherò il tuo buonumore, la tua emilianità e i tuoi saggi proverbi» scrive Antonella Clerici. La notizia appresa in diretta a «Unomattina» da Milly Carlucci, sconvolta: Bibi è infatti produttore di «Ballando con le Stelle».

vivicentro.it/SPETTACOLOATTUALITA’
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Procida,Iovine-Lubrano:”Una vittoria con tre punti che valgono tanto”

Il duo Iovine-Lubrano:” L’importante oggi era portare a casa il risultato,anche se abbiamo giocato male,tre punti che valgono tanto”

A cura di Simone Vicidomini

Il Procida batte per 2-0 il Neapolis,grazie ai gol messi a segno da Russo e Micallo,entrambi arrivati sugli sviluppi di due calci piazzati. I biancorossi portano a casa tra punti importanti,su un campo al limite dell’impraticabilità dove era difficile giocare. Al termine della gara,hanno parlato ai microfoni dei giornalisti i tecnici Iovine e Lubrano del Procida. “Oggi effettivamente abbiamo giocato male-dichiara Iovine-sia in fase offensiva che difensiva. L’importante era il risultato, perché oggi c’eravamo solo noi e questi tre punti valgono tanto,in virtù soprattutto della partita dell’andata che gridava ancora vendetta, ed è giusto che sia finita così,anche perché all’andata non dovevamo perdere. Sei vittorie nelle ultime sette partite,obiettivo play off ? “ Non c’è ancora la salvezza matematica,continuiamo a giocare sotto questo punto perché più vedo che parliamo di salvezza e più facciamo punti importanti. Certo,tra pochi giorni avremo un’altra partita con qualche infortunato di troppo,e come si vuol dire la coperta è un po’ corta,anche perché tra un po’ avremo anche qualche calciatore che andrà in diffida ed allora sarà più pesante la coperta. Grande prestazione in campo oggi da parte degli under ? “ Adesso abbiamo solo gli under da poter sfruttare,quindi e loro che ci dovranno dare una mano in più. Queste partite sono difficili-commenta il tecnico Lubrano-specie quando di fronte hai una squadra come il Neapolis,che è abbastanza giovane e se la gioca fino alla fine. Loro avevano corsa e voglia,infatti ci hanno messo in difficoltà. Noi avevamo tutto da perdere,la giornata  non era buona,si giocava o non si giocava,non avevamo ancora metabolizzato la partita vinta a Poggiomarino e qualcuno si credeva che questa era una partita facile,e tutte queste cose ci hanno portato a stare in tensione. Peccato perché la volevamo vincere gestendo meglio il risultato”. Sabato allo “Spinetti” conto la Pompeiana ci si aspetta un’affluenza maggiore di pubblico? “ Certo,penso il pubblico debba venire in massa allo stadio,perché il Procida sta facendo bene sotto tutti gli aspetti.

Napoli, lancia trolley con droga dalla finestra all’arrivo dei Carabinieri: arrestato

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Napoli, lancia trolley con droga dalla finestra all’arrivo dei Carabinieri: arrestato

Napoli, un uomo quando ha visto i carabinieri arrivare ha lanciato dalla finestra un trolley contenente, tra l’altro, eroina e «bussolotti» di plastica usati per il confezionamento della sostanza stupefacente.I  carabinieri lo  hanno arrestato nel rione San Pietro a Patierno di Napoli: si tratta di un uomo di 31 anni, F. C., già noto alle forze dell’ordine per reati connesso allo spaccio di droga.

La vicenda: C. si è liberato della valigia poco prima che i militari facessero irruzione nella sua abitazione: all’interno sono stati trovati 800 grammi di eroina, 2 chilogrammi di sostanza da taglio e 12 chilogrammi di bussolotti di plastica, di solito usati per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino digitale di precisione. Trovati e sequestrati anche utensili (forbici, coltelli e frullatori) impiegati per la preparazione e il confezionamento dell’eroina. Ora è agli arresti presso il carcere di Poggioreale.

Continuano le operazioni di controllo dei carabinieri nell’ambito della sicurezza e della legalità. Numerosi arresti sono stati fatti negli ultimi tempi sul territorio napoletano, grazie al lavoro delle forze dell’ordine.

Castellammare, Forza Italia. Cimmino dichiara: ” Compattiamo tutto il centrodestra”

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Castellammare, Forza Italia. Cimmino dichiara: ” Compattiamo tutto il centrodestra”

Castellammare di Stabia, a parlare è Antonio Cimmino: «Compattiamo tutto il centrodestra sotto un’unica bandiera per ricondurre la politica nella direzione dei partiti». Antonio Cimmino, è l’unico rappresentante di Forza Italia nel consiglio comunale sciolto dieci giorni fa con la firma dal notaio Visconti sull’atto di sfiducia nei confronti del sindaco, che motiva la sua scelta di contribuire alla conclusione anticipata dell’ammmistrazione Pannullo, andando a sottolineare l’importanza di far confluire nuovamente la politica nei partiti.

Ha continuato Cimmino, dichiarando: «Quando gravitano nella politica figure senza un identità predefinita, accade che alcune persone possano ragionare secondo una linea a sé stante e dall’oggi al domani possano prendere una strada differente rispetto a quella iniziale.  Oggi godiamo nuovamente di una rilevanza notevole su scala nazionale e dobbiamo approfittare di questa occasione per far confluire sotto la nostra egida tutte le figure ohe hanno intenzione di adottare una posizione chiara e ben definita».

 

 

In Ue un movimento anti-M5S, poi in Gruppo misto in Italia

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A Bruxelles nasce un movimento anti Cinque Stelle. A fondarlo è l’europarlamentare David Borrelli. L’iniziativa scatena l’ira di Luigi Di Maio che attacca: voleva un terzo mandato e noi gli abbiamo detto di no. Nel nuovo soggetto dovrebbero confluire anche Colomban ed ex leghisti veneti.

Borrelli fonda un movimento anti-M5S. Ira del leader Di Maio: voleva un terzo mandato

Dietro l’addio dell’europarlamentare le tensioni con Casaleggio e il futuro a Bruxelles. Nel nuovo soggetto anche Colomban ed ex leghisti veneti. In uscita un altro deputato Ue

BRUXELLES – Di sicuro qualcuno mente. Perché non c’è alcuna malattia che ha costretto l’europarlamentare grillino David Borrelli, braccio destro di Davide Casaleggio e membro del triumvirato nell’associazione Rousseau, a passare al gruppo Misto, com’è stato scritto nel comunicato firmato dalla delegazione europea e non smentito dall’interessato per oltre 24 ore. Solo ieri Borrelli, irrintracciabile per chiunque, è rispuntato su Facebook: «Non ho problemi di salute e non ne ho mai accennato», scrive prima di annunciare che fonderà un «nuovo movimento di imprenditori e risparmiatori».

Alla lettura del post, però, nel M5S viene meno anche l’ultima goccia di pazienza e dai vertici cominciano a dire quello che non volevano rivelare. Spiega una fonte vicina a Luigi Di Maio: «L’unico a conoscere la verità era Davide Casaleggio, ma noi sapevamo che da tempo chiedeva qualcosa che non gli potevamo dare». Cosa? Quello che Di Maio ha ripetuto agli esterrefatti colleghi che gliel’hanno chiesto: «Ci ha pregato di fargli fare il terzo mandato e quando gli abbiamo detto di no ci ha chiesto di trovargli un posto da dirigente tipo Filippo Pittarello».

Tra i responsabili della comunicazione del gruppo europeo del M5S, Pittarello è un altro degli uomini fidati di Casaleggio, di cui era un ex dipendente. Borrelli guardava a lui come modello per costruirsi un futuro politico dopo la fine dei due mandati, regola inderogabile per i 5 Stelle. Voleva continuare a vivere Bruxelles, dove ha preso casa e dove vuole far nascere la figlia che aspetta dalla compagna Maria Angela Riva. Gli screzi con Casaleggio erano cominciati proprio a causa sua. Ieri Marco Canestrari, altro ex dipendente della Casaleggio, ha scritto che Borrelli era in rotta con il M5S per motivi politici e a riprova di questo ha pubblicato un post critico dell’eurodeputato datato 24 ottobre. Gli articoli di giornale che svelavano di come avesse fatto ottenere alla compagna un contratto da stagista nel gruppo M5S di Bruxelles, però, erano esattamente di una settimana prima. Ora, in questo annuncio di guerra tra ex amici fraterni, ai 5 Stelle non sfugge che Borrelli, di fatto il numero tre dell’Associazione Rousseau, ha in mano la scatola nera della Casaleggio e del M5S: dati, informazioni, retroscena, che, come hanno fatto altri fuoriusciti, ora potrebbe rivelare.

Resta ancora da capire la tempistica e i sospetti sui soldi. Perché Borrelli, che faceva capricci per restare strapagato a Bruxelles, se ne va proprio nei giorni dell’inchiesta sui finti bonifici e mentre le Iene sono sulle sue tracce per chiedergli conto di cifre che non tornano – oltre centomila euro – nelle restituzioni degli europarlamentari? Borrelli oltretutto non ha dato la delega per controllare le sue donazioni al fondo per le pmi.

Oggi il team che ha messo a lavoro Di Maio affronterà il capitolo Bruxelles sui bonifici. Intanto però fanno sapere che il movimento che ha in mente Borrelli dovrebbe essere fondato con l’imprenditore amico di Casaleggio, ex assessore a Roma, Max Colomban, assieme a ex leghisti veneti vicini al mondo delle pmi, con cui Borrelli ha sempre avuto ottimi rapporti. Chi lo conosce a Treviso già lo ha battezzato «Il Movimento Confapri», dall’associazione che riunisce le aziende della zona, fondata da Colomban e Arturo Artom, altro uomo-impresa amico dei Casaleggio.

Sulla questione del doppio mandato si stava molto ricamando a Bruxelles nelle ultime ore. Borrelli, già consigliere comunale, tra un anno non avrebbe potuto più presentarsi. Ed ex colleghi non smentiscono le amicizie con la Lega: «E chi lo ricandida sennò? Nel Nord-Est puoi avere speranze solo con noi o con la Lega». A cui Borrelli guardava con simpatia.

Un anno fa, dopo il fallito approdo nel gruppo dei liberali orchestrato proprio da Borrelli, la pattuglia europea dei 5 stelle ha perso quattro membri: uno passato con la Lega, un altro nei Verdi, mentre altri due si sono autosospesi. Con l’uscita di Borrelli ora restano in dodici rispetto ai diciassette di inizio legislatura. E c’è chi è pronto a scommettere che presto il numero si ridurrà. Ci sarebbero infatti alcuni eurodeputati particolarmente attivi nei rapporti con gli altri gruppi. Due diverse fonti parlamentari, per esempio, fanno il nome di Dario Tamburrano, che avrebbe recentemente aperto un canale di dialogo con i vertici dei Verdi per discutere di un suo possibile approdo. Philippe Lamberts, numero uno dei Verdi, non conferma. Tamburrano, contattato da La Stampa, smentisce. Ma nel gruppo sale la tensione: «Dopo il 4 marzo – fa notare un’altra fonte M5S – potrebbe saltare il tappo».

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vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/In Ue un movimento anti-M5S per un Gruppo misto in Italia
lastampa/Borrelli fonda un movimento anti-M5S. Ira del leader Di Maio: voleva un terzo mandato MARCO BRESOLIN, ILARIO LOMBARDO

Il Procida non si ferma più,Russo e Micallo stendono il Neapolis

Il Procida di mister Iovine non si ferma più ! I biancorossi vincono nel giorno di “San Valentino” battendo nel recupero la Neapolis allo stadio “Spinetti”,grazie alle reti messe a segno da Russo e Micallo. I padroni di casa portano a casa 3 punti da grande squadra con estrema intelligenza ed esperienza, sfruttando due calci da fermo, una delle poche strade vincenti quest’oggi su un terreno di gioco bagnato ed insidioso che non permetteva palleggio e ritmo
La partita. Primi minuti di studio tra le due squadre, con i padroni di casa più coraggiosi nel spingersi in avanti e cercare di sbloccare il match. Al 21’ ci riescono, con tutta la scaltrezza di Giorgio Russo che è abile a colpire di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e portare i biancorossi in vantaggio, 1-0 per il Procida e seconda gioia stagionale per il gigante della retroguardia biancorossa. Partita che il Procida è dunque abile a sbloccare e mettere sui suoi binari, forse la mossa più difficile da compiere su un terreno di gioco pesante. Al 24’ c’è la reazione degli ospiti con Ferro che s’infila in area di rigore sfuggendo dal fondo e calcia col destro ma Lamarra come sempre risponde presente e salva il risultato. Al 28’ ancora il Neapolis con il migliore dei suoi, Emanuele Catena che si libera dei difensori con agilità e calcia col destro ma ancora Lamarra a dire di no. Al 33’ rispondono i padroni di casa, questa volta con Ciro Parascandolo, chiamato a sostituire Lorenzo Costagliola, facendolo ottimamente con una partita di estremo sacrificio e protagonista di una buonissima prestazione. Al 35’ ancora proprio il 9 biancorosso a cercare la conclusione da fuori area ma sfera che termina di poco fuori. Al 43’ ci prova il capitano del Neapolis, Roberto Mollo, ma palla termina lontano dalla porta di Lamarra. Termina senza recupero la prima frazione di gioco con i padroni di casa che amministrano un meritato vantaggio avanti per una rete a zero.
La ripresa. La seconda parte di gara riprende su ritmi blandi con un Procida attento ed un Neapolis che timidamente cerca di reagire allo svantaggio. Biancorossi che confermano di essere tra le migliori difese del campionato amministrando il risultato e cercando di colpire quando possibile. Al 51’ brivido nell’area di rigore di Lamarra col portiere biancorosso che viene colpito in volto da un’ottima chiusura di Boria che però rischia di provocare un rocambolesco autogol, riesce però a cavarsela il Procida con la palla che termina in calcio d’angolo. Al 54’ il Procida mette il sigillo ad un match già in pugno, ancora sugli sviluppi di un calcio da fermo questa volta con Saurino abile a saltare più in alto di tutti ed impattare perfettamente il pallone, tiro che viene leggermente deviato dal capitano biancorosso Giovanni Micallo che esulta. Dubbi sulla paternità del gol che inizialmente sembrava essere di Ciro Saurino ma poi è stato assegnato al capitano Micallo, quel che è certo è che il Procida si porta sul 2-0 e mette il punto esclamativo sulla partita. Tanti cambi da una parte e dall’altra e match che cala inevitabilmente di ritmo su un campo pesante con due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Al 26’ colpisce di testa Mollo ma la sfera termina di poco lontano la porta di Lamarra. Al 31’ bellissima azione sull’asse Cibelli-Annunziata col neo entrato che serve in area di rigore Costagliola che calcia ma tiro che viene murato dalla retroguardia ospite. Al 33’ ancora il 10 biancorosso Antonio Costagliola che sguscia alla difesa del Neapolis e calcia col suo mortifero mancino ma questa volta non è preciso come sempre e pallone che termina fuori. Al 35’ ancora Costagliola A. scatenato che sfugge palla al piede da centrocampo e s’infila in area di rigore, calcia con la punta per anticipare l’intervento del difensore che però riesce leggermente a deviare il tiro, sfera che termina di pochissimo a lato dalla porta protetta da Giuliani. Poche emozioni sul finale di gara col Neapolis che si affaccia soprattutto negli ultimi minuti con insistenza verso la porta di Lamarra che al 91’ è abile a salvare l’imbattibilità su un buon inserimento di Mercogliano. Altra vittoria, altro clean sheet per il Procida, che si conferma sempre più solida in difesa e cinica in attacco. Continua il filotto di vittorie in casa biancorossa, con i ragazzi di Iovine e Lubrano abili anche a portare a casa “match sporchi” come quest’oggi con scaltrezza e furbizia, elementi tipici di una grande squadra, che il Procida, partita dopo partita, sta dimostrando di essere a tutti gli effetti.
ISOLA DI PROCIDA CALCIO: Lamarra, Lubrano V. (55’ Annunziata), Boria, Russo, Micallo, Saurino, Muro (62’ Barone), Mammalella, Parascandolo (50’ Lubrano P.), Costagliola A., Cibelli. A disposizione: Telese, D’Orio, Verde, Vanzanella. Allenatore: Iovine Giovanni – Lubrano Biagio.
NEAPOLIS: Giuliani, Cerqua, Morra, Guerra, Cinquegrana, Mollo, Coppola, Murolo (62’ Mercogliano), Catena, Rosbino (82’ Sarnataro), Ferro (85’ Costagliola). A disposizione: De Simone, Palmenteri, Franzese, Scognamillo. Allenatore: De Carlo Vittorio.
ARBITRO: Andrea Belluomo – Torre Annunziata. ASSISTENTI: Antonio Vano , Giuseppe Galiero – Napoli.
Ammoniti: Cibelli, Lamarra (Procida Calcio), Catena (Neapolis).
Reti: 21’ Russo, 54’ Micallo.

Castellammare, stangata agli esponenti del clan Cesarano: i dettagli

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Castellammare, stangata agli esponenti del clan Cesarano: i dettagli

Castellammare di Stabia,  condannati a 18 anni di carcere complessivi, coloro che sono ai vertici del clan cesarano, che opera a Castellammare e Pompei. Il verdetto è arrivato nel pomeriggio di ieri. La pena più pesante è stata inflitta a R. Belviso, ritenuto l’ultimo capoclan della cosca specializzata in droga ed estorsioni. L’uomo che avrebbe raccolto lo scettro del comando dopo l’arresto del boss L. Di Martino, ha incassato 7 anni e due mesi di carcere, anche se il pm ne aveva chesti 8 anni e 8 mesi. Stangata anche per A. Falanga l’imprenditore che avrebbe raccolto i soldi del pizzo imposto ai commercianti delle “macchinette”. Infatti la condanna è avvenuta perchè il clan aveva il monopolio sui videopoker nella zona stabiese e non.

Ma le condanne non sono finite: condannato a 5 anni e 1 mese di reclusione, anche G. Di Martino, figlio di ‘o profeta, l’attuale bos. Per lui la DDA  aveva chiesto 6 anni di reclusione. Il boss L. Di Martino ha deciso di ricorrere al rito ordinario e il suo processo verrà celebrato a Torre Annunziata. Per coloro che stanno tenendo l’inchiesta, i quattro hanno imposto il pizzo, con richieste sempre più esose, ad un imprenditore specializzato nell’installazione dei videopoker e delle slot machine.

Ciao Bea, la “bimba di pietra”: “Ora potrai riabbracciare la mamma in Paradiso”

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Addio a Bea, la “bimba di pietra”: “Ora potrai riabbracciare la mamma in Paradiso”

Il cuore della piccola Bea ha smetto di battere. Conosciuta come “la bambina di pietra“, per l’inspiegabile malattia che le aveva irrigidito tutte le articolazioni, si è spenta ieri a sei mesi dalla morte madre, Stefania Fiorentino, avvenuta ad agosto a causa di un tumore.

“Beatrice questa sera è volata via. In questo giorno, dedicato agli innamorati, ha deciso di correre ad abbracciare la sua mamma. Saperle insieme sarà la nostra forza”- ha scritto la zia di Beatrice, sorella di Stefania, Sara Fiorentino. – “Il mondo di Bea resterà in assoluto il miglior posto che io abbia mai potuto visitare, per sempre”.

Bea soffriva di una malattia a cui nessuno è riuscito a dare un nome, i migliori specialisti del mondo avevano studiato la sindrome senza riuscire a spiegare perchè le sue articolazione fossero pietrificate, immobili. La piccola riusciva solo a muovere gli occhi.

Negli ultimi tempi era ricoverata nel reparto rianimazione del Regina Margherita di Torino. I familiari avevano deciso che fosse sedata per evitarle ulteriori sofferenze: “I suoi polmoni sono compromessi”, scriveva ieri la zia.
Ad esserle fatale è stato un arresto cardiorespiratorio.

L’ultimo saluto alla piccola si terrà sabato 17 febbraio ore 10:00, nella chiesa del Santo Volto (Torino).

Violenze nelle classi italiane: prima l’eclissi del Padre, ora del Maestro

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Violenze – Nei giorni scorsi una professoressa di italiano a Caserta è stata accoltellata da uno studente 17enne. Ieri un altro caso di violenza ai danni di un docente da parte di un alunno: in Valnure, nel Piacentino, un bambino di 11 anni, prima media, ha mandato in ospedale un’insegnante di 65 anni e oltre 40 di carriera in cattedra: “La verità che promana dagli ultimi casi estremi narrati dalle cronache ha una portata storica, ben più vasta e terribile: la nostra epoca si sta avviando al tramonto della pedagogia. Dopo l’evaporazione del Padre, ora assistiamo all’eclissi del Maestro”, scrive Antonio Scurati nel suo editoriale.

L’educazione scompare dall’orizzonte 

Gli scolaretti disobbediscono alle loro maestre. Gli adolescenti aggrediscono i loro insegnanti. I genitori di quegli adolescenti si precipitano a scuola per picchiare gli insegnanti già aggrediti dai propri figli. Una brillante invenzione di una delle tante narrazioni distopiche che proliferano di questi tempi sugli schermi domestici delle nostre serie tv preferite? No. La realtà sociale delle nostre scuole raccontata dalla cronaca di questi giorni. Ma non ci si può arrendere alla cronaca. La verità che promana dagli ultimi casi estremi narrati dalle cronache ha una portata storica, ben più vasta e terribile: la nostra epoca si sta avviando al tramonto della pedagogia. Dopo l’evaporazione del Padre, ora assistiamo all’eclissi del Maestro.

Si tratta, per l’appunto, di una morte lenta, di un evento in cammino da decenni, una trasformazione profonda che dischiude un inaudito avvenire davanti a sé. Ciò che sta accadendo, infatti, non è il legittimo rifiuto delle pedagogie tradizionali, conservatrici o reazionarie ma l’abbandono stesso dell’idea che il bambino debba essere in qualche modo – e da qualcuno – accompagnato, guidato, condotto per mano a una destinazione a lui ignota.

E che questa conduzione presupponga una subordinazione dell’educando all’educatore, implichi una disciplina, mobiliti un sapere da trasmettere e apprendere, preluda a una formazione che prosegue per tutta la vita dell’uomo senza la quale l’uomo non viene al mondo, non esiste, senza la quale l’uomo non è nulla.

Il secondo dopoguerra europeo si è progressivamente sbarazzato di tutte le tradizionali istituzioni pedagogiche: esercito, scuola, famiglia, istituzioni pubbliche, grandi partiti politici di massa. Si è sbarazzato, in altre parole, della modernità, l’epoca che aveva creduto che non soltanto il soldato, lo scolaro e il figlio andassero educati ma anche il cittadino e il militante. La liquidazione della scuola è solo l’ultima tessera di un domino al termine del quale l’educazione stessa scompare dall’orizzonte della nostra esperienza umana. E non ci inganni il fatto che la scuola italiana da decenni è ostaggio di pedagogisti e pedagogismi. Il burocratico dominio di questi specialisti segna proprio l’eclissi della funzione educativa dell’insegnamento. E’ proprio in questi decenni di pedagogismi proliferanti che l’insegnamento viene espropriato del suo tratto magistrale, che i programmi scolastici vengono privati dei loro contenuti fondamentali, che gli insegnanti stessi vengono sviliti a categoria sociale derelitta, malpagata, screditata, emarginata, a un branco di vecchi «sfigati». Non ci si deve, perciò, stupire che i genitori prendano sempre più spesso partito per i figli nei conflitti con gli insegnati. La rottura dell’alleanza scuola famiglia è il prodotto della distruzione storica di entrambe. Il padre che abbia perso il rispetto per l’insegnante del proprio figlio è, infatti, con tutta evidenza, un genitore che ha già perso il rispetto di se stesso.

E non ci si illuda che basti alzare la voce per ritrovare la magnifica speranza progressista di una educazione dell’uomo per l’uomo. Forze storiche potenti le si oppongono. Innanzitutto il trionfo autocratico del mercato. Abbiamo smesso di credere, di sperare di potere e di dovere educare i nostri figli da quando la società dei consumi ha individuato in loro i clienti più appetibili. E’ stato allora che abbiamo abbandonato l’onere e l’onore di formare i loro gusti e abbiamo incominciato a inseguirli. Similmente, ciò che resta della cosiddetta leadarship politica ha abdicato alla conduzione del proprio elettorato per accodarsi ai suoi umori momentanei. Le tecnologie della comunicazione digitale stanno facendo il resto. Il magnifico universo del world wide web è un cosmo ottuso in cui non ci sono sapienti e alunni, maestri e allievi, ma solo guru chiassosi e adepti ignoranti. Il suo orizzonte è l’orizzontalità immobile del tramonto di ogni pedagogia. Su questo impero dell’immoralità dilagante l’astro del pedagogo tramonta inesorabilmente, cedendo il passo a quello del libertino.

Resta da capire se riteniamo di avere ancora qualcosa da insegnare ai nostri figli.

vivicentro.it/EDITORIALE
vivicentro/Violenze nelle classi italiane: prima l’eclissi del Padre, ora del Maestro
lastampa/L’educazione scompare dall’orizzonte ANTONIO SCURATI