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Castellammare, i ragazzi del Plinio Seniore si aggiudicano l’incontro con il Commissario Prefettizio: i dettagli

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Castellammare di Stabia, i ragazzi del Liceo Classico “Plinio Seniore” dopo i due scioperi avvenuti ieri e stamattina, hanno finalmente ottenuto quello che volevano. A breve ci sarà un incontro con il Commissario Prefettizio

Castellammare di Stabia, come sappiamo anche stamattina i ragazzi del Liceo Classico Plinio Seniore, hanno continuato a scioperare. Uno sciopero, che in realtà ha origine nell’occupazione dell’istituto che si tenne l’anno scorso, e che trova motivazioni nella mancanza di aule per i ragazzi, a causa del grande numero di iscrizioni scolastiche degli ultimi anni.

Questa mattina, dopo l’ennesimo sciopero, dovuto ad un mancato incontro tra i ragazzi, la preside e le istituzioni locali, i ragazzi finalmente hanno avuto ciò per cui hanno lottato e lottano. Dopo un oretta dall’inizio dello sciopero, è giunto a scuola l’Ispettore di Polizia Caiazzo, che insieme alla Preside, hanno promesso ai ragazzi che giovedì ci sarà un incontro con il Commissario Prefettizio per parlare del disagio che stanno provando i ragazzi.

Ma per gli alunni del Plinio la questione è molto chiara: se giovedì non avverrà nessun incontro, proclameranno sciopero ad oltranza.

Verso Juve Stabia – Bisceglie. Bartolo Pasquale (Bisceglie Viva): L’esonero di Zavettieri scelta affrettata ma la squadra contro il Lecce ha mostrato segnali di ripresa

E’ intervenuto a “Il Pungiglione Stabiese”, Bartolo Pasquale, collega di Bisceglie Viva, che ci ha presentato il Bisceglie prossimo avversario della Juve Stabia.

Questa l’analisi di Pasquale:

La gara di domenica varrà tre punti d’oro per entrambe le squadre. Il Bisceglie, del resto, viene da tre sconfitte consecutive mentre la Juve Stabia solo in extremis domenica è riuscita a risolvere la pratica Racing Fondi.

L’esonero di Zavettieri è stato a mio avviso frutto di una scelta precipitosa e poco ponderata della Società; il Presidente Canonico ha confermato come si sia trattata di una decisione esclusivamente sua e, come tale, va rispettata. Al momento la Società sta valutando con molta attenzione il nome del successore di Zavettieri, prendendosi tutto il tempo necessario; addirittura ci sono tecnici che si sono proposti al Bisceglie ma che appunto sono stati messi in stand by proprio perché il Presidente non vuole sbagliare la scelta del tecnico che deve auspicabilmente condurre la squadra ad una tranquilla salvezza.

Polemiche dopo la sconfitta interna col Lecce? Sono al solito chiacchiere che lasciano il tempo che trovano. Va detto come, ed è stato ammesso anche dai salentini, la rete di Torromino sia stata viziata da un fuorigioco, difficile da vedere, ma che ci stava; per quanto riguarda la rete di Saraniti invece, la punta è stata favorita da un errore della difesa del Bisceglie ed è stata poi brava ad insaccare alle spalle di Crispino. Aggiungo che, in caso di pareggio, il Bisceglie non avrebbe rubato nulla al Lecce, avendo tenuto testa fino all’ultimo alla capolista.

Partipilo perdita importante del mercato di gennaio? E’ stato ceduto alla Virtus Francavilla dopo una prima parte di stagione positiva. E’ stato lo stesso Direttore Sportivo a precisare come la cessione sia stata determinata dalla volontà del calciatore, non più felice a Bisceglie. Partipilo aveva perso smalto e motivazioni quindi si è deciso di trovare una soluzione che soddisfacesse entrambe le parti; proprio il Francavilla ha avuto la meglio sul Siracusa, che pure si era interessato all’attaccante.

Formazione anti Juve Stabia? L’aspetto tattico è ancora un’incognita. Alberga, preparatore dei portieri ed al momento confermato sulla panchina dei nerazzurri, contro il Lecce si è affidato ad un 3-5-2 con Petta, Jurkic e Markic e gli esterni con il doppio compito di spingere in fase propulsiva ma di affiancarsi ai tre centrali, mutando a 5 la difesa in fase di copertura. L’indole tattica dovrebbe quindi essere questa anche a Castellammare. Il calciatore da tenere maggiormente d’occhio è Jhon Cristophe Ayina grande protagonista contro Sicula Leonzio e Lecce. L’attaccante francese è in grado di svariare su tutto il fronte offensivo ed al suo fianco dovrebbe trovare fiducia Paulo Daniel Dentello Azzi.

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GDF Salerno: bando di concorso per l’arruolamento di 61 Allievi Ufficiali

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Pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’arruolamento di 61 Allievi Ufficiali presso l’Accademia della Guardia di Finanza – Anno Accademico 2018/2019.

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4ª Serie Speciale – nr. 13 del 13 febbraio 2018, è stato pubblicato il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione di 61 allievi ufficiali del ruolo normale – comparti ordinario e aeronavale – all’Accademia della Guardia di Finanza per l’anno accademico 2018/2019.

I posti disponibili sono così ripartiti:

  1. a) 55 (cinquantacinque) destinati al comparto ordinario;
  2. b) 6 (sei), destinati al comparto aeronavale, suddivisi così come segue:

(1) 3 (tre) riservati alla specializzazione “pilota militare”;

(2) 3 (tre) riservati alla specializzazione “comandante di stazione e unità navale”.

La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 15 marzo 2018 e riguardare uno solo dei predetti comparti e specializzazioni.

Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che:

– abbiano, alla data del 1° gennaio 2018, compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno del compimento del ventiduesimo anno di età (siano nati, cioè, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 1996 e il 1° gennaio 2001 – estremi inclusi);

– siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione a corsi di laurea previsti dalle Università statali o legalmente riconosciute;

– non essendo in possesso del previsto diploma alla data di scadenza per la presentazione delle domande, lo conseguano nell’anno scolastico 2017/2018.

 

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere compilata esclusivamente mediante la procedura telematica disponibile sul portale attivo all’indirizzo “concorsi.gdf.gov.it”, seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.

I concorrenti, in possesso di un account di posta elettronica certificata (P.E.C.), dopo aver effettuato la registrazione al portale, potranno accedere, tramite la propria area riservata, al format di compilazione della domanda di partecipazione.

Sul predetto sito internet è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.

Elezioni 2018: per Berlusconi il “PD è troppo debole”, e si sfila dall’accordo

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L’ultimo sondaggio prima del black out elettorale fotografa lo stallo: l’esito più probabile del voto alle Elezioni 2018 è un pareggio, dicono i dati dell’Istituto Piepoli. Intanto i protagonisti si muovono, fervono i contatti e i tentativi di accordi che mostrano, però, un Berlusconi che si sfila  dal farne con il PD che giudica “troppo debole”.

Ma Berlusconi si sfila: “Pd troppo debole per siglare accordi”

L’ex premier rilancia la sfida a Di Maio al Sud ipotesi comizio finale a Napoli. I medici: prudenza

ROMA – Berlusconi sparge ottimismo, sostiene di avere la vittoria in tasca, ma nel suo pallottoliere mancano dieci deputati per avere la maggioranza di 315 alla Camera e quattro senatori a Palazzo Madama. In ogni caso il centrodestra sembra a un passo per ritornare al governo nonostante le divisioni, anche organizzative, che impediscono al Cavaliere, Salvini e Meloni di presentarsi sullo stesso palco. Domenica Fratelli d’Italia farà a Roma la sua manifestazione «anti-inciucio» e gli alleati non ci andranno. Il 24 febbraio a Milano la Lega vuole riempire Piazza Duomo con 50 mila persone e sarà assente il leader di Fi: non vuole farsi immortalare con lo sfondo «Salvini premier». Il giorno dopo invece Berlusconi parteciperà all’iniziativa organizzata, sempre a Milano, dalla Gelmini. Ma se dalle urne salterà fuori una maggioranza netta del centrodestra, le differenze spariranno d’incanto.

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È quello che dicono tutti i protagonisti della coalizione che si lasceranno alle spalle le tensioni da campagna elettorale, compresa la preoccupazione di Salvini e Meloni di un governo di larghe intese. Un’ipotesi, questa, che Berlusconi esclude per una semplice questione di numeri. «Il Pd è in caduta libera e non avrà la forza parlamentare per fare accordi duraturi e stabili»

Ma al traguardo della vittoria ci sono di mezzo circa 65 collegi uninominali, sommando quelli di Camera e Senato, in cui si vince e si perde per un pugno di voti. E sono tutti al Centro e al Sud. I candidati sul territorio e coloro che conoscono palmo per palmo le loro realtà parlano di un numero di collegi «ballerini» superiore a quello che indicano i sondaggi. La lotta è tutta tra centrodestra e 5 Stelle. I conti sono questi: ballano 10 collegi nel Lazio, 15 in Puglia, 20 in Campania e altrettanti in Sicilia. I coordinatori regionali forzisti stanno chiedendo a Berlusconi di andare a Napoli, Bari e Palermo per fare la differenza. «In Sicilia alle ultime regionali la sua presenza ci ha portato su di 2-3 punti», dice Francesco Scoma, capolista di Forza Italia a Palermo.

A Napoli sperano perfino in una due giorni del Cavaliere con chiusura della campagna elettorale il 3 marzo. Berlusconi non ha ancora dato la conferma. I suoi medici glielo sconsigliano. Ogni volta che il loro paziente si immerge da quelle parti, tra passeggiate, strette di mano calorose, selfie, puntate in pizzeria, e babà ne esce stremato e il suo cuore non può sopportare troppo stress. «Noi stiamo già cercando il posto dove farlo parlare, se poi rimane due giorni faremo in modo di farlo girare in maniera rilassata», spiega l’onorevole Paolo Russo, coordinatore azzurro di Napoli.

Una chiusura di campagna elettorale sotto il Vesuvio sarebbe il segnale a tutto il Sud. Ma il «presidente» pensa che basti apparire in tv, parlare alla radio, usare i social e quegli strumenti on line che lui definisce «diavolerie moderne». Preferisce parlare all’assemblea di Coldiretti e di Confcommercio, incontrare le varie categorie. In questo modo raggiunge milioni di persone. Ma il partito lo vuole dal vivo. «Calma, calma», frenano collaboratori e medici. L’unico spiraglio l’ha dato ai napoletani. Un blitz e via. Con il Cavaliere però non è mai detta l’ultima parola.

vivicentro.it/POLITICA
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lastampa/Ma Berlusconi si sfila: “Pd troppo debole per siglare accordi” AMEDEO LA MATTINA

Reagire e ripartire di slancio: questi gli obiettivi dell’Indomita Salerno

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Indomita Salerno domenica scenderà in campo in casa della Volare Benevento con la voglia di reagire e tornare a vincere

L’obiettivo è più lontano, ma non è certo sfumato e se c’è un momento per reagire, lottare e stringere i denti non può che essere questo. Dopo la sconfitta amara in casa contro la Pessy Volley Project Pontecagnano, torna in campo la squadra dell’Indomita femminile. Le ragazze di coach Tescione saranno di scena domenica con fischio d’inizio alle 19, in casa della Volare Benevento. Ripartire, rilanciarsi, tornare a vincere per ritrovare serenità e tranquillità, lottare per provare a raggiungere un obiettivo che adesso assumerebbe i connotati dell’impresa: sono questi alcuni dei concetti espressi dal tecnico Tescione alle sue ragazze in questa settimana di allenamenti. Ora è il momento di dimostrare sul campo che questa squadra, al netto dell’assenza fondamentale di Lisandra Valdes, può essere ancora protagonista in questo campionato. La gara di Benevento in tal senso rappresenta un esame davvero importante. Le sannite in classifica hanno tredici punti e sono reduci dalla sconfitta esterna sul campo del Cava Volley. Una battuta d’arresto, la seconda consecutiva dopo quella interna contro l’Oplonti, che costringerà le ragazze di coach Poccetti a dare il massimo per conquistare punti chiave per la salvezza. Una Volare Benevento che è comunque in netta crescita rispetto al girone di andata, soprattutto dopo gli arrivi della schiacciatrice Udaj e della palleggiatrice Mercurio. Una trasferta insidiosa, quindi, per Sacco e compagne che però hanno l’opportunità di rimettersi in marcia prima della sfida, quella sì davvero decisiva, in programma nel prossimo turno in casa contro la Phoenix Caivano. Quella sarà una sorta di ultima chiamata in chiave play off ma è chiaro che prima bisognerà archiviare nel migliore dei modi la pratica Benevento. Per quanto riguarda la formazione, non dovrebbero esserci particolari novità anche se coach Tescione ha provato nel corso degli allenamenti settimanali diverse soluzioni che potrebbero essere utilizzate a inizio match o eventualmente a gara in corso qualora vi fosse l’esigenza. Sicuramente, però, in campo ci sarà un’Indomita grintosa, aggressiva e determinata a restare in corsa in questo campionato che l’ha vista fin qui tra le grandi protagoniste della stagione.

FantaViViCentro, ecco i consigli per la 25a giornata di Serie A!

Ecco i consigli per il FantaViViCentro

Torna anche questa settimana il consueto appuntamento con il FantaViViCentro, la rubrica dedicata ai tanti amanti del fantacalcio, a cura dei nostri esperti. Ecco i consigli per la 25a giornata del campionato di Serie A:

Udinese- Roma

L’ Udinese in casa è un’ ottima squadra, date fiducia a Jankto e Barak. Per i giallorossi Under sembra in forma smagliante, schieratelo insieme ad Edin Dzeko.

Chievo- Cagliari

Inglese contro Pavoletti. Schierateli entrambi. Le due squadre hanno bisogno dei gol dei due bomber per arrivare all’ obiettivo stagionale chiamato salvezza.

Genoa- Inter

Icardi è ancora in forse. Schierate Eder che sostituendo l’ argentino sta facendo molto bene. Ma attenzione a Lapadula.

Torino- Juventus

Higuain è impossibile non schierarlo. L’ argentino nelle ultime partite sta facendo molto bene, poi il Torino è una delle sue vittime preferite. Bene anche Khedira. Attenzione però al canto del Gallo Belotti.

Benevento- Crotone

Se i sanniti vogliono salvarsi molto passa da questa partita. Dentro Coda e Guilherme. Per i pitagorici schierare Trotta è un must in questa partita.

Bologna- Sassuolo

Dzemaili in chiave bonus è importantissimo, mettetelo dentro. Occhio anche a Politano, il suo estro potrebbe tirar fuori il Sassuolo da un momento difficile.

Napoli- Spal

Schierate il tridente offensivo del Napoli, avranno il compito di regalarvi delle gioie. Dentro anche Marek Hamsik reduce da un’ opaca prestazione sia con la Lazio e sia in Europa League con il Lipsia.

Atalanta- Fiorentina

E’ la gara dell’ ex Josip Ilicic, rinvigorito dalla doppietta a Dortmund in Europa League. Bene anche Chiesa e Cristante.

Milan- Sampdoria

Cutrone. Il baby prodigio rossonero è l’ attaccante più pericoloso della squadra di Gattuso, va assolutamente inserito. Occhio a Torreira e Quagliarella. Bene Rodriguez in chiave assist.

Lazio- Hellas Verona

Nel Monday night è impossibile non schierare Immobile e Luis Alberto, i quali contro una difesa tutt’ altro che irresistibile come quella scaligera potrebbero trovare terreno fertile per le proprie giocate.

Articolo 1 Stabia, Zingone: “No al sottopasso a via Nocera si alla convenzione per la reggia di Quisisana”

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Le dichiarazioni dell’esponente Liberi e Uguali Alessandro Zingone sul sottopassaggio da realizzare nei pressi della stazione di Via Nocera e la convenzione per la Reggia di Quisisana

Affrontata la questione Fincantieri, le altre priorità avanzate dall’esponente di Liberi e Uguali, Alessandro Zingone, riguardano il sottopassaggio da realizzare nei pressi della stazione di Via Nocera e la convenzione per la Reggia di Quisisana. Alessandro Zingone: “No al sottopasso a via Nocera si alla convenzione per la reggia di Quisisana”. Sono queste le proposte avanzate dall’esponente di Liberi e Uguali Alessandro Zingone, ex consigliere comunale, all’incontro svoltosi ieri a Palazzo Farnese. “Ho ribadito – commenta Alessandro Zingone- la necessità di  firmare il Protocollo d’intesa con la Soprintendenza per l’istituzione del Museo. Castellammare non può piu’ attendere. Allo stesso tempo – prosegue Zingone – ho chiesto, consegnando al commissario copia della mia interrogazione, il blocco della realizzazione del sottopasso a via Nocera. Un’Opera inutile che dovrebbe consentire la realizzazione del doppio binario fino alla stazione di Castellammare centro. Un’opera che se realizzata darebbe un colpo al commercio e metterebbe in ginocchio un quartiere intero”.

La Guardia di Finanza intercetta un giro d’affari dei Casalesi a Roma

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Ecco il racconto del blitz delle Fiamme Gialle

La Guardia di Finanza ha intercettato un giro d’ affari dei Casalesi su Roma, e scatta un maxi sequestro da 23 milioni di euro. Ecco la nota stampa: Dalle prime luci dell’alba, i finanzieri del comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma stanno eseguendo un decreto di confisca emesso dal Tribunale su richiesta della Direzione distrettuale antimafia capitolina nei confronti di nove appartenenti al clan dei Casalesi, gruppo Iovine, e al contiguo e autonomo gruppo Guarnera di Acilia, per un valore complessivo di oltre 23 milioni di euro.

Le indagini economico-patrimoniali, svolte dagli specialisti del Gico del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Capitale, sono state avviate all’esito di una vasta operazione antimafia, condotta dalle Fiamme Gialle di Roma, che, nell’ottobre 2013, nell’ambito dell’operazione «Criminal Games», aveva portato all’arresto di persone accusate di reati di associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di beni, usura, estorsione, rapina, illecita concorrenza con minaccia e violenza e detenzione illegale di armi.

In quel contesto, spiegano gli investigatori, era stata accertata l’esistenza di una vera e propria joint-venture nel remunerativo settore delle macchinette mangiasoldi – imposte nel territorio di Acilia agli esercizi commerciali autorizzati – tra esponenti di vertice della criminalità organizzata campana e noti personaggi della criminalità organizzata romana, a loro volta in contatto con qualificati appartenenti alla Banda della Magliana, tra cui Luciano Crialesi e Renato Santachiara.

In particolare, spiegano alla Guardia di Finanza, evidenze giudiziarie confermavano come il boss Mario Iovine, «Rififì», avesse progressivamente esteso le sue illecite attività nel settore delle slot machine dalla Campania al Lazio, coinvolgendo soggetti locali già «addentrati» in quel comparto illecito, ossia Sergio Guarnera, detto «Ciccio», e Sandro Guarnera. Dopo l’arresto di Iovine, avvenuto nel dicembre 2006, i fratelli Guarnera avevano promosso e organizzato un autonomo gruppo mafioso, creato a perfetta imitazione della consorteria criminale casertana e ricalcante le medesime logiche delittuose.

Nel dettaglio, gli investigatori hanno scoperto che i Guarnera, per mantenere ed estendere il loro potere delinquenziale ed economico, si erano avvalsi di un braccio armato e violento, composto da un nutrito e pericoloso gruppo di albanesi (i cosiddetti «pugilatori»), tra cui il pugile Kolaj, già campione italiano ed europeo dei pesi medio-massimi.

Il già evidente profilo di «pericolosità sociale» dei protagonisti della vicenda veniva aggravato dagli elementi acquisiti nell’ambito dell’operazione «Vento dell’Est», anch’essa diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma e condotta dal Gico di Roma, che, nel luglio 2015, eseguiva nove ordinanze di custodia cautelare nei confronti, tra gli altri, di Sandro e Sergio Guarnera, Zogu e Bardhi, per estorsione, illecita concorrenza con minaccia e violenza e traffico internazionale di sostanze stupefacenti, aggravati dalle modalità mafiose.

In tale contesto la Guardia di Finanza (https://www.gdf.gov.it/) accertava, tra l’altro, un episodio estorsivo ai danni del titolare di un centro scommesse Snai di Guidonia Montecelio, perpetrato attraverso ripetute minacce di violenza fisica, nonché documentato un fiorente traffico internazionale di stupefacenti versato la Capitale, coordinato da Zogu, detto «Riccardino».

Conseguentemente venivano eseguiti approfondimenti economico-patrimoniali che consentivano di acclarare come Mario e Salvatore Iovine, Sergio e Sandro Guarnera, Franco Crispoldi, Arben Zogu, Fabrizio Diotallevi, Orial Kolaj e Bardhi avessero accumulato beni mobili e immobili di ingente valore, in misura sproporzionata rispetto ai redditi leciti percepiti, nonché conducessero un tenore di vita assolutamente incoerente rispetto alle loro possibilità economiche.

La confisca di oggi è di beni già sottoposti a sequestro nel marzo del 2016, vale a dire: l’intero patrimonio aziendale di tre ditte individuali; le quote societarie, il capitale sociale e l’intero patrimonio aziendale di cinque società di capitali; otto unità immobiliari situate in Roma e nelle province di Nuoro e L’Aquila; un terreno sito in Roma; otto autovetture; un motociclo; rapporti finanziari, tutto per un valore complessivo di stima di oltre 23 milioni di euro.

Contestualmente il Tribunale di Roma ha disposto, nei confronti di 6 dei 9 indagati, l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di dimora nel comune di residenza per tre anni.

Napoli, sorvegliato speciale evade dai domiciliari: arrestato dai Carabinieri

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L’ uomo è stato ritrovato dai Carabinieri in Via Zuccarini

A Scampia in Carabinieri hanno arrestato un sorvegliato speciale, in quanto era evaso dagli arresti domiciliari prendendo la sua automobile posta a sequestro amministrativo. Le forze dell’ ordine si sono accorte che l’ uomo non era in casa e l’ hanno iniziato a rintracciare, fino a ritrovarlo nei pressi di via Zuccarini a Napoli nel quartiere di Piscinola. L’ uomo è stato arrestato ed è violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e violazione di sigilli. In questo momento l’ uomo si trova agli arresti domiciliari in attesa del processo che andrà per rito direttissimo.

La Givova Scafati in cerca della vittoria contro la Moncada Agrigento

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La Givova Scafati vuole dimenticare la brutta sconfitta di domenica scorsa e contro Moncada Agrigento vuole ritrovare la strada della vittoria

Con l’intento di dimenticare la sconfitta interna di domenica scorsa e di riprendere la striscia positiva che aveva preceduto l’ultimo sfortunato incontro di campionato, la Givova Scafati si prepara ad affrontare la settima giornata del turno di ritorno del campionato di serie A2 (girone ovest). Una difficile trasferta vedrà impegnata la società cara a patron Longobardi, di scena, alle ore 18:00 di domenica, sul parquet del PalaMoncada di Porto Empedocle (Ag) contro la Moncada Agrigento. Non sarà facile imporsi su uno dei parquet più ostici dell’intera categoria e contro uno dei migliori collettivi del raggruppamento, soprattutto perché anche in questa circostanza capitan Crow e compagni dovranno fare a meno dello statunitense Sherrod, i cui tempi di recupero restano tutti ancora da definire.

Nella gara di andata, i campani ebbero la meglio, non senza qualche difficoltà, dovuta all’organizzazione di gioco dei siciliani, che dal 2011 possono contare sul certosino lavoro di coach Franco Ciani, che ogni stagione riesce a dare alla propria squadra una impronta ed un marchio di fabbrica, che la annovera di diritto tra le migliori rappresentative della categoria. L’organico a sua disposizione è dotato di uomini di grande qualità, come i due statunitensi Cannon (ala grande da 14,8 punti e 9,1 rimbalzi di media) e Williams (ala piccola da 12,4 punti e 3,9 assist di media) e gli italiani Pepe (guardia da 11,9 punti di media) ed Evangelisti (guardia da 11,6 punti di media), che possono poi contare sul contributo di atleti giovani ed interessanti del calibro di Ambrosin (guardia), Zugno (playmaker), Guariglia (centro), Lovisotto (ala grande), Zilli (centro) e Cuffaro (playmaker). Un collettivo che sta andando oltre ogni più rosea aspettativa e che occupa stabilmente la zona di classifica a ridosso di quella play-off.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Brucia ancora la sconfitta subita domenica scorsa in casa per mano della Viola Reggio Calabria, formazione tosta contro la quale abbiamo patito oltre all’assenza di Sherrod, anche alcuni episodi sfortunati e qualche fischio discutibile. Ma quanto è accaduto, anziché abbatterci, ci ha dato nuovi stimoli, in vista della partita di domenica sera ad Agrigento, contro una compagine che, dopo un periodo di leggera flessione, è ora in ottima salute. Non avremo Sherrod, la cui assenza senza dubbio ci penalizza, ma disporremo di Stefano Spizzichini, ora in grado di darci una mano più consistente, essendosi integrato meglio nei nostri giochi dopo una settimana di allenamenti. Da molti anni la Fortitudo Agrigento, nostro prossimo avversario, è ai vertici del campionato di serie A2; questa stagione, pur ridimensionando le spese, è riuscita ad allestire un roster molto competitivo, riprendendo Williams (già in maglia biancoazzurra tre stagioni fa), conservando Evangelisti e ingaggiando atleti presi dalle minors, come Ambrosin e Pepe, che stanno facendo molto bene. Sotto canestro hanno un atleta di grande spessore come Cannon, affiancato poi da giovani interessanti come Zilli, Guariglia, Lovisotto. E’ ottimamente allenata da coach Ciani e sul loro parquet sarà molto dura, anche alla luce delle due vittorie nelle ultime tre gare, nelle quali hanno perso solo contro la capolista Casale Monferrato, confermandosi una squadra molto forte e competitiva».

Dichiarazione dell’ala grande Stefano Spizzichini: «Quella contro la Viola Reggio Calabria è stata una gara molto combattuta, persa solo per qualche dettaglio nel finale. Dettagli sui quali abbiamo lavorato molto nel corso della settimana, nella quale sono riuscito ad integrarmi di più nel gruppo e negli schemi, con l’obiettivo di poter essere maggiormente di aiuto ai miei compagni. Andremo in terra siciliana con il coltello tra i denti, per portare a casa un risultato positivo. A partire da coach Ciani, che riesce sempre a fare cose positive ogni stagione, la Fortitudo è una squadra battagliera, che corre tanto e che si compone di atleti con tanti punti nelle mani. Dovremo scendere in campo per disputare una partita arcigna in difesa e trovare le soluzioni giuste in attacco, consapevoli che dovremo fare a meno di una assenza importante come quella di Sherrod. La difesa potrà costituire la nostra arma vincente ed è alla base di ogni vittoria, perché ti permette di attaccare con maggiore tranquillità».

Arbitreranno l’incontro i signori Pepponi Giulio di Spello (Pg), Di Toro Claudio di Perugia e Barbiero Marco di Milano.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e, in replica, mercoledì (ore 15:00).

Ritrovati 95 grammi di marijuana in un retrobottega: arrestato 26 enne

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La busta contenente la marijuana è stata rinvenuta a Bacoli

Un blitz dei Carabinieri ha permesso il ritrovamento di una busta contenente circa 95 grammi di marijuana. Il rinvenimento è avvenuto a Bacoli dove un giovane di 26 anni, Stefano Schiano di Cola è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La scoperta è avvenuta nella retrobottega dell’ attività commerciale del padre del 26 enne, con i Carabinieri che hanno ritrovato questa busta. Il giovane è finito immediatamente in manette ed è stato spedito agli arresti domiciliari in attesa del processo che andrà per rito direttissimo.

Camorra, sequestrati beni a eredi imprenditore legato ai Casalesi

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I Carabinieri hanno sequestrato beni agli eredi dell’imprenditore legato al sodalizio criminale dei Casalesi

Stefano Di Rauso, classe ’40, è stato un imprenditore di riferimento del clan dei Casalesi, attivo nel settore del calcestruzzo, da sempre attività principale del clan casertano, sin da quando al timone della cosca c’era il fondatore Antonio Bardellino. Morto lo scorso luglio, l’imprenditore ha lasciato in eredità alla moglie e a figli un patrimonio di rilevante entità, fatto di terreni e immobili, rapporti finanziari, e un parco auto da fare invidia ad uno sceicco, che per magistrati e forze dell’ordine rappresentano beni accumulati negli anni con i proventi della collaborazione con i Casalesi, in particolare con la famiglia di Francesco Schiavone, noto come «Sandokan».

Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno posto i sigilli a beni per 25 milioni di euro, di cui gli eredi dell’imprenditore sono entrati in possesso da meno di un anno. I militari dell’Arma hanno eseguito la misura di prevenzione reale emessa dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. A finire sotto sequestro: due cave di calcestruzzo, tre autorimesse, due locali adibiti a deposito industriale, 37 veicoli, 4 polizze vita, un locale commerciale attualmente adibito ad istituto di credito e tre uffici. Di Rauso fu arrestato nel 2011 per associazione di tipo mafioso nell’ambito dell’indagine della Dda di Napoli cosiddetta «Il Principe e la Scheda Ballerina», che portò all’arresto di oltre 40 persone per voto di scambio politico mafioso in relazione ad alcune tornate elettorali a Casal di Principe; tra gli arrestati anche Nicola Cosentino, coinvolto in relazione alla vicenda del Centro Commerciale «Il Principe», voluto dai Casalesi ma mai realizzato.

L’indagine è giunta, nell’aprile dello scorso anno, alla sentenza di primo grado; Di Rauso è stato condannato a nove anni, ed è deceduto qualche mese dopo; Cosentino, ex sottosegretario del Governo Berlusconi, è stato condannato invece a 5 anni.

Elezioni 2018: gelo Minniti-Renzi sulle larghe intese

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Elezioni 2018, i protagonisti si muovono: Marco Minniti dice sì alle larghe intese e fa arrabbiare Matteo Renzi.

L’apertura di Minniti alla larghe intese fa arrabbiare Renzi

Il ministro: pronto a far parte di un governo di unità. I fedelissimi del leader: pensa soltanto a se stesso

ROMA – Come un fulmine a ciel sereno, Marco Minniti squarcia il velo di ipocrisia che ha circondato finora la linea ufficiale del Pd del «mai con Berlusconi»: e apre una crepa gigantesca, alimentando la vulgata di un solco profondo tra lui e Renzi dopo il caso delle candidature, malgrado i due vadano da giorni a braccetto sulla scena. Il titolare dell’Interno, stimolato da Vespa, benedice un governo di larghe intese. «Farei parte di un governo di unità nazionale? Assolutamente sì, purché ci fosse anche il mio partito».

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Minniti insomma certifica quel che tutti pensano, mettendoci la faccia: senza aver concordato quest’uscita con Renzi. Che ci resta di sale, visto che da giorni lui va sbandierando la linea opposta. «Champagne per brindare a un incontrooo…», canticchia mentre arriva negli studi di Quinta Colonna. E continua così dopo aver ascoltato la domanda dei cronisti su Minniti. Un dribbling che certifica il gelo totale. «Ora siamo in piena competizione elettorale – dice candidamente Minniti – ma dal 5 marzo la partita è nelle mani solide ed equilibrate del presidente della Repubblica e spetterà a lui dare una soluzione alle grandi questioni che si porranno». Come a dire, per convenzione tutti sono ora sono obbligati a dire no alle larghe intese, ma la verità è un’altra. Con una chiosa: «C’è un momento in cui si discute, ad esempio sulle liste, e poi c’è la partita elettorale in cui si combatte per il consenso e lo si fa insieme. La leadership è di Renzi, io non gli ho rimproverato niente, ho solo espresso una mia opinione nota».

Il ministro non finisce neanche di pronunciare le sue frasi, rilanciate immediatamente dalle agenzie, che i cellulari dem già ribollono. «Nessuno di noi si sogna di dire una cosa del genere, evidentemente lui pensa già al domani, vuole continuare a stare al Viminale, e pianta una bandierina per comunicarla ai possibili partners», è il commento più benevolo che si coglie tra i renziani. Infuriati anche perché stavano cominciando a respirare e si ritrovano di nuovo nel frullatore dopo aver passato la via crucis dei fatti di Macerata, pagati a caro prezzo nei sondaggi interni, che ieri sera malgrado tutto certificavano una lieve crescita del Pd (e anche dei grillini, al lordo del caos rimborsi).

Renzi giocoforza non può dire una sillaba né a favore né contro il suo portabandiera di questi giorni, portato in palmo di mano malgrado tutto. Mentre Minniti deposita questa perla, tracciando la via del governissimo nello studio di Vespa, lui sta omaggiando il candidato gentiloniano Luciano Nobili della sua presenza ad un aperitivo elettorale. Di lì a poco da Del Debbio a Quinta Colonna se la cava con una battuta. «Ci spiega la linea del presidente Minniti sull’immigrazione?», è il lapsus freudiano di Del Debbio. «Si è avvantaggiato…», ci scherza su Renzi. Del resto gli uomini del segretario provano a gettare acqua sul fuoco. «Tranquilli, quando lui non sopporta qualcuno certo non se lo porta in tivù: e domenica invece gli ha chiesto di andare insieme dalla Annunziata». Se è vero che Renzi lo incita ad andare in tivù, certo non gli fa piacere sentire dire a Minniti il rovescio di un ritorno alle urne in caso di stallo.

«Minniti ha detto con un pelo di sincerità in più ciò che non si può ammettere», tagliano corto i renziani più smaliziati. E se caldeggia un prosieguo di Gentiloni a Palazzo Chigi, nulla questio, perché è «chiaro che se nessuno vince va avanti il governo che c’è, nel caso non vi sia alcuna possibilità di formare una maggioranza». Certo, basta gettare qualche sonda nel cerchio stretto del leader per preconizzare maretta a due settimane dal voto, con una resa dei conti già anticipata. «Quando si faranno i gruppi parlamentari si vedrà che contano più quelli delle interviste…».

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vivicentro/Elezioni 2018: gelo Minniti-Renzi sulle larghe intese
lastampa/L’apertura di Minniti alla larghe intese fa arrabbiare Renzi CARLO BERTINI

Torre del Greco, la Guardia di Finanza sequestra 900 kg di rifiuti speciali

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La Guardia di Finanza ha sequestrato un’area di 25 mq e 900 kg di rifiuti speciali

Nel quadro dell’incessante attività esercitata dalla Guardia di Finanza sul territorio volta a reprimere i reati ambientali ed a tutela della salute pubblica, i Finanzieri del comando provinciale Napoli hanno sottoposto a sequestro, nel comune di Torre del Greco (NA), un’area di 25 mq e 900 kg di rifiuti speciali.

In particolare, i finanzieri della compagnia di Torre del Greco, a seguito di una pregressa attività info-investigativa, hanno individuato all’interno di un edificio in stato di abbandono un sito di stoccaggio di lastre di eternit. Tale materiale – altamente nocivo e riconosciuto come causa di gravissime patologie tumorali – si presentava agli operanti in molti punti frammentato ed esposto agli agenti atmosferici, con conseguente grave rischio di dispersione sia nel terreno che nell’aria.

Al termine dell’operazione, l’area interessata dall’intervento, ubicata nel centro abitato del comune corallino ed a poca distanza anche da istituti scolastici, è stata posta sotto sequestro ed il responsabile denunciato all’autorità giudiziaria competente in relazione alle violazioni previste e punite dal codice dell’ambiente (d.Lgs 152/2006).

L’attività di servizio svolta testimonia il costante presidio, esercitato dalla Guardia di Finanza di napoli sul territorio, a salvaguardia della legalità ed a contrasto dei fenomeni connotati da forte pericolosità sociale.

Oggi avvenne: un gol di Dzemaili in Sassuolo-Napoli 0-2 del 2014

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Il 16 febbraio 2014 Dzemaili segnò il gol che portò in vantaggio il Napoli nella trasferta contro il Sassuolo

Il giorno 16 febbraio il Napoli ha giocato undici partite, dieci in serie A ed una in serie B, ottenendo due vittorie e sei pareggi, con tre sconfitte.

Ricordiamo il 2-0 al Sassuolo nella quinta di ritorno della serie A-2013/14

Questa è la formazione schierata da Rafael Benitez:

Rafael, Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam, Dzemaili, Behrami (85′ Radosevic), Mertens, Hamsik (80′ Henrique), Insigne, Higuain

I gol: 37′ Dzemaili, 55′ Insigne

Dopo ventitre giornate il Napoli era terzo in classifica alle spalle di Juventus e Roma. Una posizione in classifica che si è confermata anche a fine stagione.

Il gol che ha aperto le marcature porta la firma di Blerim Dzemaili. Lo svizzero ha segnato 18 reti nelle sue 109 presenze in maglia azzurra: 16 nelle 86 di serie A e 2 nelle 17 in Europa. Non ha segnato nelle sue 6 partite di coppa Italia.

Fonte: sscnapoli.it

Due fratelli litigano per pochi euro, sfiorata la tragedia nel napoletano

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Tempestivo l’ intervento dei Carabinieri

Una lite per pochi euro poteva sfociare in una tragedia. E’ successo a Villaricca, in provincia di Napoli, dove due fratelli a causa di una lite per pochi euro si stavano per uccidere. Il fratello minore, Gianluca Riccio, un 19enne  già noto alle forze dell’ordine, dopo essere stato accusato dal maggiore di aver rubato dei soldi. All’ accusa il ragazzo ha impugnato un fucile a canne mozze e l’ ha puntato verso il fratello. Sono intervenuti prontamente i Carabinieri della Compagnia di Marano, che hanno arrestato il più piccolo per detenzione illegale di armi, minacce e ricettazione.

La Gazzetta attacca Sarri: “Il Napoli non può essere esposto a figuracce del genere”

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La Gazzetta attacca il tecnico del Napoli Maurizio Sarri criticandolo per l’approccio alla gara di ieri sera contro il Lipsia

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport critica l’operato di Maurizio Sarri nella gara di ieri sera del Napoli sconfitto in casa contro il Lipsia. Il quotidiano attacca il tecnico azzurro accusandolo di aver esposto il Napoli ad una gogna, non di poco conto, su di un palcoscenico internazionale.

La Rosea da a Maurizio Sarri voto 5 e lo commenta cosi: “Fuori da tutto, adesso gli resta il campionato. Ma il Napoli non può essere esposto a figuracce del genere, ne vale del suo prestigio e di quello del club”.

Elezioni 2018, Istituto Piepoli: l’esito più probabile del voto è un pareggio

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L’ultimo sondaggio prima del black out elettorale fotografa lo stallo: i dati dell’ Istituto Piepoli dicono che l’esito più probabile del voto è un pareggio.

Vittoria del centrodestra o pareggio: sarà una battaglia all’ultimo voto

La fotografia di Piepoli prima del black out sui sondaggi: Pd in lieve calo, la rimborsopoli grillina non penalizza il M5S

L’ultima istantanea dell’Istituto Piepoli, che precede il black out sui sondaggi, è quasi identica a quella di sette giorni fa. Cambiano solo un paio di zero virgola: come se certi fatti, dal delitto orrendo di Macerata alla «rimborsopoli» grillina, fossero scivolati via senza lasciare traccia. Di sicuro non ne ha profittato il leader della Lega Matteo Salvini, che molti davano in forte crescita; dal suo punto di vista, questi orientamenti di voto rappresentano una delusione, mentre proveranno sollievo i Cinquestelle rimasti aggrappati al loro 27 per cento.

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Percentuali stabili

Ma pure tornando indietro di due mesi, la «scoperta» è che già allora le percentuali dei tre schieramenti erano grosso modo le stesse. Il calo Pd e l’avanzata berlusconiana (con conseguente sorpasso di Forza Italia sulla Lega) risalgono a prima di Natale. Dopodiché nessuno ha avuto più un guizzo, uno scatto, un colpo d’ala. Può significare che la gente si è fatta un’idea, e da quella ormai non si schioda tanto facilmente; oppure che i leader hanno sparato con troppo anticipo le rispettive cartucce, col risultato di trovarsi adesso a corto di munizioni.

Elezioni 2018, sondaggio Piepoli

Le ultime cartucce  

Sia come sia, gli ultimi fatti di cronaca non hanno spostato i consensi e da molte settimane nemmeno la propaganda riesce a ottenere grandi risultati. Per cui viene da chiedersi se davvero, nei 16 giorni di qui al voto, potranno verificarsi eventi tali da sconvolgere le previsioni. Qualche volta in passato è successo, per esempio alle Europee del 2014 la vittoria Pd fu travolgente e inattesa, ma di regola non funziona così. Allo stesso modo, nessuno può escludere che proprio alla vigilia del 4 marzo Renzi, Berlusconi o Di Maio estraggano dal cilindro qualche coniglio, tipo Mago Forest. Però non è detto che l’Italia abbocchi; per essere efficace dovrà trattarsi di una proposta originale e per giunta credibile, due qualità molto rare, figuriamoci insieme.

Gli schieramenti  

Al momento, dunque, il centrodestra rimane davanti. Ha un margine di quasi otto punti sull’alleanza che fa saldamente capo al Pd, e di dieci su M5S. Nel grosso dei collegi uninominali, pari a circa un terzo del totale, Berlusconi Salvini e Meloni partono favoriti, specialmente al Nord. Però nessuno può pronosticare con certezza se i tre litigiosi alleati conquisteranno la maggioranza assoluta dei seggi che permetterebbe loro di governare.

Il testa a testa finale 

Sono in largo vantaggio, si proclamano vicini alla meta, eppure gli ultimi metri sono di solito i più difficili. Le percentuali dell’Istituto Piepoli inducono alla massima prudenza. L’unica vera certezza, evidente nel sondaggio, è che pochi elettori potranno fare la differenza. Col risultato in bilico tra centrodestra e «pareggio», andare alle urne non sarà fatica sprecata. Ogni singolo voto conterà.

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VIDEO ViViCentro – Tonelli: “Partita deludente, Sarri ha ragione…”

Le sue parole in mixed zone

Lorenzo Tonelli, difensore del Napoli, ha parlato in mixed zone dopo la sconfitta al San Paolo contro il Lipsia nell’andata dei sedicesimi di Europa League: “Una partita deludente per il risultato e per quello che abbiamo fatto vedere in campo però dobbiamo pensare che non è finita e al ritorno dobbiamo giocarcela fino alla fine. Come mi sento? Un po’ stanco ma bene. Abbiamo sbagliato nella ripresa e concesso troppo. Penso che sia un fattore più mentale che fisico, questo ci serve per migliorare e non sbagliare soprattutto in campionato e cercare al ritorno di fare risultato. Sarri ha ragione ma non dobbiamo ora fasciarci troppo la testa perché tra tre giorni si rigioca. Bisogna partire dagli errori fatti e andare in campo con una mentalità diversa. Noi dobbiamo dare una riposta forte a Sarri. Esame rimandato perché ci sono altri novanta minuti, non è questione di maturità, semplicemtne abbiamo affrontato una squadra forte. Non siamo stati bravi”.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Avellino, la Guardia di Finanza controlla la movida cittadina: un denunciato

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Ecco il comunicato della Guardia di Finanza

La Guardia di Finanza di Avellino ha fatto negli ultimi giorni controlli sulla movida nel capoluogo irpino. Ecco quanto scrive in un comunicato: Le Fiamme Gialle della compagnia di Avellino stanno procedendo in questi giorni ad effettuare controlli nei locali della movida avellinese mirati a verificare il rispetto delle leggi in materia di pubblica sicurezza, della normativa sulla tutela del lavoro e del diritto d’autore.

Negli scorsi giorni, infatti, in occasione delle festività di Carnevale, di San Valentino e del santo patrono del capoluogo irpino, sono stati ispezionati diversi locali che avevano organizzato eventi e feste tematiche. In particolare, il giorno di Carnevale e’ stata interrotta una festa a tema organizzata da un noto locale di Avellino in quanto uno degli artisti risultava utilizzare un pc portatile contenente numerosi brani musicali detenuti illegalmente. Il musicista e’ stato deferito a piede libero alla locale a.G. Per violazione all’art. 171 ter della legge 633/1941 ed il computer e’ stato sottoposto a sequestro. Il responsabile andra’ incontro ad una salata sanzione pecuniaria oltre al previsto iter giudiziario.

Infatti, la normativa sul diritto d’autore prevede che chiunque, per trarne profitto, riproduce abusivamente, trasmette, diffonde in pubblico, con qualsiasi procedimento, opere tutelate, commette reato.

La Guardia di Finanza, come polizia economico-finanziaria mira, tra le altre cose a tutelare l’economia legale e i diritti ad essa connessi, intervenendo pertanto anche nello specifico settore.