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Sant’Antonio Abate, marijuana nell’armadio: arrestato un insospettabile 37enne

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Arresto incredibile a Sant’Antonio Abate dai carabinieri di Castellammare di Stabia

Sant’Antonio Abate. Marijuana nascosta nell’armadio della camera da letto, 37enne incensurato arrestato. I carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate nel corso di controlli anti-droga hanno tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti A.G., 37enne disoccupato del posto. I militari abatesi insieme ai colleghi della compagnia di Castellammare di Stabia nell’abitazione dell’uomo hanno rinvenuto 280 grammi di marijuana, un bilancino di precisione per il confezionamento delle dosi e 1100 euro in banconote di piccolo taglio ritenute il ricavo della vendita della droga. Una volta fatta irruzione in casa il 37enne ha consegnato spontaneamente alcune dosi di marijuana ma durante la perquisizione delle stanze i militari all’interno dell’armadio della camera da letto hanno scoperto un ingente quantitativo di stupefacente: oltre 270 grammi di “erba”. Nel corso del rito direttissimo davanti ai giudici del tribunale di Torre Annunziata, il 37enne ha ricevuto una condanna ad un anno con pena sospesa per poi essere scarcerato.

Napoli, c’è apprensione per Mario Rui: da valutare le sue condizioni…

Il terzino mancino potrebbe saltare la gara di Cagliari

Non finisce la sfortuna per il Napoli, in particolare per quella corsia mancina che, dopo il doppio grave infortunio di Ghoulam (rottura del legamento crociato del ginocchio e frattura della rotula), si ritrova a dover fare i conti con il fastidio al piede di Mario Rui.

Il terzino ex Empoli è uscito al 68′ di gioco per un dolore alla pianta del piede sinistro. Ha dovuto abbandonare il campo nonostante abbia provato a riprendere il proprio posto. La rosa del Napoli è già numericamente ridotta, come ammesso dallo stesso Sarri ieri nella conferenza stampa del post-partita contro il Lipsia, e questo nuovo imprevisto potrebbe complicare, e non poco, il cammino degli azzurri. Le condizioni del numero 6 azzurro saranno valutate nei prossimi giorni per capire se potrà prendere parte al match di lunedì contro il Cagliari o se Maggio prenderà il suo posto con Hysaj dirottato sulla sinistra.

Di Mario Rui parla anche il Corriere del Mezzogiorno:

“C’è un po’ d’apprensione per le condizioni di Mario Rui che al 68’ ha dovuto lasciare il campo per un colpo alla pianta al piede, saranno valutate le sue condizioni in vista della trasferta di Cagliari in programma lunedì sera”.

Il Napoli e il rebus portieri: Leno è in pole, ma spunta una clausola. I dettagli…

Anche Sepe è in bilico. Almeno 7 i profili seguiti dagli azzurri

A fine stagione Pepe Reina, a meno di clamorosi colpi di scena, saluterà il Napoli. Il contratto scade nel prossimo giugno e la società non lo rinnoverà. Per questo, De LaurentiisGiuntoli sono al lavoro per cercare un sostituto, o meglio un erede, che possa difendere i pali della porta azzurra come si deve.

Il nome più chiacchierato e che stuzzica maggiormente la mente dei dirigenti napoletani è quello di Alban Lafont, estremo difensore in forza al Tolosa, ribattezzato come “il  Donnarumma transalpino”: ha già compiuto 19 anni ed è titolare fisso nella sua squadra, quest’anno non ha saltato una sola partita in Ligue 1. Su Lafont non c’è solo il Napoli: i più grandi club europei si sono accorti di lui e a giugno potrebbe scatenarsi un’asta.

Un altro nome importante, il principale obiettivo dei partenopei è Leno, 25enne portiere del Bayer Leverkusen, con contratto in scadenza a giugno 2020 con una clausola rescissoria di soli 20 milioni. Altro nome presente sulla lista di Giuntoli è quello del portiere argentino Rulli in forza alla Real Sociedad. Portieri in lizza per arrivare a Napoli sono anche Pau Lopez dell’Espanyol e Rui Patricio dello Sporting Lisbona.
Ultimo portiere che si è aggiunto alla lista è Mattia Perin del Genoa.

Il club di De Laurentiis potrebbe dover far fronte anche ad un’altra partenza tra i pali: quella di Sepe. Il portiere di Torre del Greco non è contento della sua attuale posizione, vorrebbe giocare con più continuità e se dovesse chiedere la cessione proprio per questo motivo allora il Napoli non si farà trovare impreparato.
Giuntoli è già al lavoro e valuta il profilo del 19enne Rok Vodisek del Olimpia Lubiana e Alex Meret di proprietà dell’Udinese.

Il Corriere della Sera critica Sarri: “EL alla portata, inutile stravolgere la squadra al ritorno”

Il quotidiano punta il dito sull’allenatore del Napoli

Una eliminazione che scotta, che fa male. Soprattutto perchè il Napoli ha dimostrato di poter mettere in difficoltà i tedeschi del Lipsia: nella gara di ritorno lo ha dimostrato, la qualificazione, a detta di tutti, è stata sciupata all’andata: in particolare nei minuti di recupero quando Reina ha dovuto raccogliere per la terza volta il pallone dalla propria rete.

Lo sa anche Sarri che viene criticato nell’edizione odierna del Corriere della Sera:

“Un gol per tempo, gli azzurri hanno appassionato i 1.300 tifosi arrivati in Germania con una partita tenuta aperta sino all’ultimo secondo. Ai partenopei l’impresa non è riuscita e probabilmente resta tutto in linea con le intenzioni fin troppo dichiarate dallo stesso allenatore alla vigilia della sfida del San Paolo, anche se le scelte opposte del doppio confronto avevano lasciato intuire un cambio di programma. La linea sottile sta nella prestazione e non nel risultato. Sarri l’avrebbe voluta all’altezza anche a Napoli e lo stravolgimento inedito della squadra è sembrata una correzione legittima ma oggettivamente inutile. Va bene l’orgoglio, va bene anche il cuore oltre l’ostacolo, ma la differenza tra la delusione dell’andata e la soddisfazione del ritorno diventa particolare risibile ai fini di un traguardo che forse poteva essere alla portata del Napoli, primo in classifica in campionato”.

Si avvicinano le Politiche e l’Ue teme l’Italia senza governo

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L’Unione europea teme che l’Italia possa restare senza un governo operativo. A dieci giorni dal voto il presidente della Commissione Ue Juncker lancia l’allarme: prepariamoci allo scenario peggiore. Poi fa retromarcia: “Fiducia nell’Italia”. Ma le Borse vanno giù e lo spread sale.

Juncker a gamba tesa sul voto: “Rischio governo non operativo”

Affondo del presidente della Commissione Ue, poi le scuse: «Fiducia nell’Italia». Oggi a Bruxelles dichiarazione congiunta di Merkel e Macron con Gentiloni

BRUXELLES – «Gli è scappata la frizione», scuote il capo un alto funzionario Ue (usando una metafora un po’ più colorita). Perché chi di mestiere fa il presidente della Commissione europea sa benissimo che a dieci giorni dalle elezioni non si dovrebbero dire cose del tipo: «Sono preoccupato per l’esito del voto in Italia. Dobbiamo prepararci allo scenario peggiore, quello di non avere un governo operativo». E come se non bastasse, preannunciare «una forte reazione dei mercati nella seconda metà di marzo». Eppure, ieri Jean-Claude Juncker lo ha detto. Non solo, ha aggiunto che «stiamo preparando questo scenario». I mercati gli hanno subito dato una prima risposta: lo spread con i Bund tedeschi ha chiuso a 136 punti rispetto ai 134 dell’avvio, ma con un picco a 142. Nulla di drammatico, ma la reazione c’è stata.

Giochi Politici

Giochi Politici (Mauro Lo Piano)

Dallo stallo tedesco all’Ungheria xenofoba. Tutte le crepe Ue che spaventano i mercati

Mercati: crepe Ue che spaventano, da stallo tedesco a Ungheria xenofoba

Gli hanno risposto anche i politici italiani dell’intero arco costituzionale, fino al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Che a mezzo stampa gli assicurato: «Ci sarà un governo operativo». L’uscita di Juncker ha provocato parecchio stupore a Roma, tanto che dai piani alti della Commissione sono dovuti correre ai ripari con una mossa in due tempi. Prima con una telefonata di scuse al premier, fatta dal potente capo di gabinetto di Junker, Martin Selmayr. E poi con un comunicato per rettificare le parole dette poche ore prima durante un intervento pubblico. Alle 19.16 – al termine di un pomeriggio piuttosto agitato – lo staff comunicazione di Juncker ha partorito una nota a nome del presidente per dire che «le elezioni sono un’occasione di democrazia» e che «qualunque sia l’esito, sono sicuro che avremo un governo che permetta all’Italia di rimanere un attore centrale in Europa e nella definizione del suo futuro».

Una sterzata a 180 gradi, che però non è servita a placare le acque. Perché la prima dichiarazione di Juncker esprime esattamente quello che è il suo pensiero, preoccupazione diffusa negli ambienti europei. La formazione di una maggioranza solida e omogenea viene considerata difficile: questo potrebbe portare a lunghi negoziati tra i partiti e, di conseguenza, alla paralisi. Del resto, in modo molto più laico, mercoledì Juncker aveva espresso lo stesso concetto: «Cosa mi aspetto dopo il 4 marzo? Un governo che governi». Il non detto, in quella dichiarazione, è che si teme proprio il contrario. Perché lo stallo rischia di interrompere il cammino di riforme e mettere a rischio i conti pubblici: entro maggio è in arrivo la richiesta dall’Ue di una manovra correttiva. Difficile da ottenere da un «governo non operativo».

Ieri Juncker ha inserito le inquietudini sull’Italia in un quadro di più ampie debolezze europea. Parlando con l’ex commissario Joaquin Almunia, ha ricordato che all’inizio di marzo ci sarà anche il referendum della Spd sulla grande coalizione in Germania. Ma questo preoccupa meno, dice, rispetto al voto italiano. Che potrebbe accompagnarsi alle debolezze e all’instabilità del «governo di minoranza in Spagna» e quindi scatenare la «reazione dei mercati nella seconda metà di marzo». La precisione cronologica e l’annuncio che l’Europa «sta preparando questo scenario avevano in un primo momento fatto pensare a un intervento voluto, mirato, da parte di Juncker. Con il passare delle ore invece si è capito che il presidente aveva solo detto quello che pensava, ma che non avrebbe dovuto dire.

Oggi Juncker incontrerà Gentiloni a Bruxelles, si chiariranno ulteriormente.

Ma a parte questo, il premier potrebbe tornare a casa dal Consiglio europeo con una bella photo opportunity da giocarsi da qui al 4 marzo. E magari anche dopo. Sono in corso contatti diplomatici per organizzare una dichiarazione congiunta con Emmanuel Macron e Angela Merkel, i due pesi massimi dell’Ue. Sarebbe un gesto di sostegno politico molto forte da parte dei leader di Francia e Germania, che qualcuno potrebbe leggere come una sorta di “riparazione” all’uscita infelice di Juncker. In realtà non è così: la decisione è maturata su un canale parallelo. Questa mattina, entrando nel palazzo del Consiglio, parleranno dell’impegno europeo nel Sahel, in particolare per sostenere il contingente anti-terrorismo (l’Ue annuncerà ulteriori 50 milioni di euro). Ma soprattutto daranno a Gentiloni la possibilità di presentarsi davanti alle telecamere in quel formato a tre che tanto piaceva a Matteo Renzi.

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lastampa/Juncker a gamba tesa sul voto: “Rischio governo non operativo” MARCO BRESOLIN – INVIATO A BRUXELLES

Il Mattino: Napoli, vittoria con orgoglio, ma che peccato. Ora in campionato…”

“Il rimpianto è per la gara d’andata”

I gol di Zielinski e di Insigne hanno fatto sperare nel passaggio del turno. Il Napoli, però, nonostante la vittoria per 2-0, si è dovuto arrendere al Lipsia. A costare caro è stato il terzo gol subito a tempo scaduto nella gara d’andata al San Paolo.

La squadra scesa in campo nel match di andata sembrava quella che in testa ha solo il campionato, un solo obiettivo da centrare: il campionato. Ma il ritorno ha fornito tutt’altra prospettiva, il Napoli ha giocato a mille, ha messo in difficoltà i tedeschi del Lipsia facendoli tremare dopo il gol del raddoppio. Ma non basta questa reazione d’orgoglio, il Napoli saluta anche l’Europa League (dopo Champions e Coppa Italia).

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino:

“Nella prima frazione tiene il Napoli la palla a terra e anche se Diawara sbaglia numerosi appoggi, la manovra si sviluppa con la giusta velocita’. A servire le punte ci pensa Hamsik, mentre Allan e’ il solito rubapalloni che lotta e ringhia non mollando di un centimetro e si produce in allunghi palla al piede da applausi. I tre attaccanti cosi’ si mantengono sempre vivi nella partita. Il Lipsia fa fatica e produrre gioco, il piu’ vivace e’ Bruma, un cliente scomodo per Maggio, che tende ad accentrarsi per scaricare su compagno vicino o per una punta. E cosi’ i tedeschi preferiscono spesso lanciare palla lunga per Poulsen, la punta piu’ avanzata che ingaggia un duello ruvido con Tonelli, ammonito per un colpo rifilato all’avversario, a sua volta poi punito con il giallo per un’entrataccia su Albiol. Il Napoli si ripresenta molto propositivo e continua a fare la partita, anche se non riesce a fare breccia nella disposizione difensiva del Lipsia perche’ manca precisione nell’ultimo passaggio. Il Napoli ci crede e prova ancora a far male al Lipsia, arriva cosi’ il raddoppio, un’altra azione offensiva pregevole con il cross dello spagnolo Callejon e il colpo magico di Lorenzo Insigne ad anticipare Laimer. Un colpo importante in Germania anche se non basta per andare avanti in Europa League serve per rafforzare ulteriormente il morale per la corsa scudetto”.

Ranking: il Napoli conserva il 16esimo posto grazie alla vittoria col Lipsia

L’eliminazione dall’Europa League non permette agli azzurri di migliorarsi

Soltanto due vittorie nel girone di Champions League e una nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Lipsia, costano al Napoli un anno di ranking (si basa sugli ultimi 5 anni) in cui non riesce a migliorare la propria posizione. Con la vittoria in Germania, però, gli azzurri riescono almeno a limitare i danni e conservare la sedicesima posizione. A fine stagione però il Napoli scarterà i 16.00 punti del 2013/14, meno di altri club salendo ipoteticamente al 13esimo posto.

Ecco il ranking attuale:

1 Real Madrid 150.000
2 Bayern Monaco 127.000
2 Barcellona 127.000
4 Atletico Madrid 126.000
5 Juventus 121.000
6 PSG 109.000
6 Siviglia 109.000
8 Man City 99.000
9 Borussia Dortmund 88.000
10 Porto 85.000
11 Arsenal 83.000
12 Man United 82.000
12 Chelsea 82.000
14 Shakhtar 81.000
15 Benfica 80.000
16 Napoli 78.000
17 Zenit 77.000
18 Basilea 69.000
19 Tottenham 67.000
26 Roma 56.000
28 Fiorentina 54.000
41 Lazio 35.000
52 Milan 28.000

Ranking in proiezione 2019

1 Real Madrd 115.000
2 Barcellona 103.000
3 Bayern Monaco 100.000
4 Juventus 98.000
5 Atletico Madrid 93.000
6 Siviglia 87.000
7 PSG 84.000
8 Man City 80.000
9 Shakhtar 70.000
10 Porto 69.000
11 Borussia Dortmun 66.000
12 Arsenal 65.000
13 Napoli 62.000
14 Zenit 61.000
15 Man United 59.000

GdS – Il Napoli saluta l’Europa League per una leggerezza all’andata

Gli azzurri meritavano di compiere l’impresa

Il Napoli di Maurizio Sarri ha dimostrato, nella gara di ieri, di poter essere competitivo anche in Europa. La leggerezza con cui ha affrontato i minuti di recupero nel match di andata al San Paolo si è rivelata fatale. Infatti, proprio a causa di quel gol subito nel finale, gli azzurri non sono riusciti nell’impresa, non sono riusciti a superare il turno e ad accedere agli ottavi di finale.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport:

“Resta il rammarico della sciagurata notte del San Paolo. Resta la delusione per l’impresa sfiorata, per un qualcosa che il Napoli avrebbe meritato, per l’impegno e per la qualità del gioco prodotto, quando nessuno avrebbe scommesso sulla remuntada. Così non è stato, anche se Lorenzo Tonelli ha avuto sulla testa la possibilità di chiudere il risultato e di regalare la qualificazione, ma il tocco è stato debole per impensierire Gulacsi: era il 49’ della ripresa. Peccato, il Napoli lascia l’Europa League per una leggerezza commessa nella gara d’andata, quando senza 7 titolari, Maurizio Sarri si è consegnato al Lipsia. Una valutazione sbagliata che, probabilmente, non rifarebbe”.

Non si fermano all’alt ed investono un poliziotto: la vicenda

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Non si fermano all’alt intimato dalla Polizia ed investono un agente, arrestati due pregiudicati

Napoli – La Polizia di Stato della Squadra Mobile, sezione Falchi, ha tratto in arrestato un pregiudicato 25enne originario di Napoli e un 19enne già noto alle forze dell’ordine per i reati di concorso tra loro di porto abusivo di arma, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate nei confronti di due poliziotti.
Gli agenti erano impegnati nel servizio di controllo del territorio quando  la loro attenzione è ricaduta su uno scooter proveniente dalla parte alta della strada a velocità sostenuta, con a bordo due individui vestiti di nero e con il viso coperto da passamontagna dello stesso colore. I poliziotti hanno prontamente intimato l’alt ed uno degli agenti ha occupato fisicamente il tratto stradale per obbligarli a fermarsi. Ma il conducente ha accelerato investendo volontariamente il poliziotto, facendolo cadere.
L’agente a terra, alzandosi immediatamente ha provato a bloccare il passeggero che tuttavia con calci e pugni si è divincolato. Il passeggero e il conducente hanno tentato di risalire sullo scooter per scappare, ma l’altro poliziotto presente ha impedito la corsa dando un calcio allo scooter. I due, caduti nuovamente hanno tentato la fuga. Il passeggero ha estratto l’arma che aveva in cintola e l’ha puntata contro i poliziotti, ma essendo ancora inseguito, ha gettato a terra la pistola. Pochi metri più avanti, a seguito di una nuova colluttazione con l’agente, è stato bloccato ed identificato.
Il conducente dello scooter, inizialmente era riuscito a scappare ma la descrizione fatta via radio, in particolare sugli abiti indossati, ha consentito di intercettarlo. Essendo stato identificato, un rapido collegamento investigativo, ha consentito agli agenti di recarsi nei luoghi maggiormente frequentati dal passeggero fermato ed alle persone da lui frequentate. Ciò ha permesso di individuare, nell’abitazione di un loro conoscente, il conducente che ha ammesso le sue responsabilità ed è stato condotto in Ufficio per gli adempimenti di rito. Al termine delle formalità i due sono stati condotti alla Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, la Commissione Ambiente su trasbordo rifiuti Asìa da via Nicolardi

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Discussa oggi in Commissione il possibile trasferiemento presso l’area comunale attigua all’isola ecologica di via Saverio Gatto l’attività di trasbordo dei rifiuti

Napoli – Nella giornata di oggi la commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, ha discusso oggi l’ipotesi di trasferire presso l’area comunale attigua all’isola ecologica di via Saverio Gatto l’attività di trasbordo dei rifiuti che attualmente viene effettuata in via Nicolardi a ridosso di un parco giochi. Oggi il confronto ha visto, oltre ai tecnici dell’Asìa, la partecipazione del direttore di esercizio della metro Linea1 dell’Anm che ha il proprio centro operativo proprio a ridosso dell’isola ecologica di via Saverio Gatto.

In diversi incontri, l’ultimo avvenuto lo scorso 25 gennaio, la commissione Ambiente, presieduta da Marco Gaudini, ha affrontato il tema del trasferimento dell’attività di trasbordo rifiuti, dai mezzi piccoli che raccolgono la differenziata a quelli grandi, di Asìa, un’attività che viene effettuata a ridosso di un’area di Via Nicolardi in cui è prevista la costruzione di un parco giochi e che ha suscitato proteste da parte degli abitanti. Di qui l’idea, in un’ottica di sinergia tra le partecipate comunali, ha ribadito il presidente Gaudini, di trasferire l’attività nell’area dell’isola ecologica di via Gatto che, secondo un progetto di massima illustrato dal direttore operativo di Asìa Iodice, potrebbe essere realizzato rimodulando gli spazi e senza intaccare il parcheggio utilizzato dai dipendenti dell’Anm. Sul progetto si registra anche l’accordo dei servizi tecnici della Terza Municipalità di Napoli, a patto che non venga ristretta la carreggiata all’altezza del’ingresso all’area dei mezzi Asìa.

Come ha ribadito il consigliere Buono (Verdi Sfasteriati) la trasferimento avverrebbe in un’area, che è di proprietà comunale, di fatto abbandonata, sulla quale sono parcheggiati mezzi impiegati nei cantieri della metro e della filovia, e molti di questi sono mezzi da rottamare: queste aree potrebbero essere liberate facilmente a fronte del forte disagio dei cittadini di via Nicolardi e, in particolare, dei bambini che frequentano l’area giochi. L’azienda dei trasporti ha, in quell’area, il proprio centro operativo di controllo della linea 1 della metropolitana, ha chiarito il direttore della manutenzione e dell’esercizio della linea 1 Orazzo. Risulta difficile per l’azienda rinunciare, dopo che una parte dell’area è stata già destinata alla cabina elettrica per la filovia di Colli Aminei, ad uno spazio che sarà ancora di più decisivo per Anm quando, con i nuovi treni e la chiusura dell’anello di Capodichino, la metropolitana dovrà aumentare il proprio organico; soltanto alcune delle stazioni della metro linea 1 hanno parcheggi di interscambio, mentre la maggior parte delle stazioni non hanno spazi neanche per il parcheggio dei mezzi di intervento per la manutenzione urgente e proprio dalla stazione di Colli Aminei parte la mattina presto un treno che trasporta i macchinisti sui vari posti di lavoro. Ci sono, in zona, altre aree e strutture che potrebbero essere utilizzate, ha proposto ad esempio il consigliere Palmieri (Napoli Popolare) facendo riferimento al parcheggio di via Dell’Erba vicino alla stazione di Montedonzelli, attualmente parzialmente utilizzato, come ha detto il presidente della commissione Qualità della vita, Vernetti, che si è detto disponibile a partecipare ad un nuovo sopralluogo, proposto dal presidente della commissione Ambiente, insieme all’Anm, presso l’area di via Gatto, per verificare sul posto la praticabilità del progetto di trasferimento e le misure volte a ridurre gli eventuali disagi.

Sarri in conferenza: “Ricorderete questo Napoli tra vent’anni. Abbiamo aumentato fatturato”

“Dispiace sapere che i tifosi non potranno essere a Cagliari”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, ha parlato nella consueta conferenza stampa che segue i match di Europa League per parlare della gara giocata, e vinta, dai suoi. Anche se la vittoria non ha permesso agli azzurri di superare il turno contro il Lipsia.

Ecco le sue parole:

Più la delusione dell’eliminazione o la soddisfazione di aver riaperto i giochi.
“E’ chiaro che c’è rammarico, ma ci sono aspetti ampiamente positivi per questo finale di stagione”.

Rimpianti per l’andata?
“La gara dell’andata l’abbiamo fallita, inutile tornarci sopra. Stasera la squadra ha dimostrato di avere anima, ha provato a rimediare, ha fatto una gara tosta, venire qui, fare 2-0 e sfiorare il passaggio non è facile, non è semplice non prendere gol contro questa squadra”.

Si rischia di restare con tanti applausi e poco altro?
Questo non è vero, la società ha aumentato fatturato e raddoppiato il patrimonio del parco giocatori, quindi risultati straordinari. Ci dispiace del risultato, ma prendiamo gli aspetti positivi. Ci resta un obiettivo ed in Italia negli ultimi 6 anni non ce l’aveva più nessuno, questo è stato raggiunto col lavoro. Ci potremo allenare, ora la pressione non la sentiamo, siamo il quinto monte stipendi d’Italia e siamo più vicino a club che sono 15esimi che alle prime tre. Qualcosa ci deve essere riconosciuto del lavoro fatto. A questa squadra si chiede tanto, di essere competitiva su più fronti ma siamo in 15 più i portieri. Questi sono fatti. La pressione deve essere logica, non irrazionale, poi se riusciamo a far felici il popolo napoletano sarebbe la soddisfazione più grande per un tecnico o giocatore. Per questo ringrazio i tifosi che erano qui e sono solidale con quelli che non potranno essere a Cagliari per una di quelle pene collettive inconcepibili che dimostrano incapacità”.

Come evitare in futuro l’uscita dalle Coppe?
E’ anche una situazione occasionale, le assenze di Ghoulam e Milik vanno a ridurci la rosa. Ci avrebbero aiutato. L’ampliamento della rosa è indispensabile per le tre competizioni, ma serve anche un miglioramento della mentalità per caricare subito le partite seguenti per farlo per mesi. Solo le grandi riescono a farlo”.

Il Napoli riempie gli occhi col suo gioco. Per lo Scudetto quanto è importante la gara di stasera per la risposta data anche dai Tonelli, Maggio e Zielinski nel tridente.
“Zielinski è tra i più impiegati, forse solo Hamsik ne ha fatte di più. Lui è un talentuoso, può essere usato in più ruoli e si adatta bene. Maggio era alla 17esima presenza, sta giocando di più e sta facendo meglio dell’anno scorso nonostante l’età. Diawara dopo aver toppato all’andata sta facendo i passi giusti, Tonelli può essere importante ma ha avuto tanti infortuni. Con 2 partite inizia ad avere salute, ha caratteristiche che i nostri difensori non hanno, forza mentale e aggressività. Pur essendo meno dotato può essere un punto di riferimento. Ci sono squadre che segnano un periodo, negli anni ’70 si ricorda l’Olanda, non chi ha vinto. Noi proviamo a fare questo, ma anche a metterci qualcosa in più come vittorie. Sono convinto che tra 20 anni questo Napoli sarà ricordato”. 

Come valuta il Lipsia?
E’ forte in avanti, li abbiamo contenuti all’inizio delle ripartenze e se li tieni bassi può andare in difficoltà. Il nostro atteggiamento è stato diverso rispetto all’andata”.

Come sta Mario Rui?
Ha un dolore alla fascia plantare, ma non dovrebbe essere nulla di grave”.

Maggio: “Abbiamo risposto bene stasera, ora vogliamo arrivare a Cagliari molto carichi”

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Le parole di Christian Maggio, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia al termine della partita contro il Lipsia

Il difensore del Napoli Christian Maggio, ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia al termine della partita contro il Lipsia: “Quando in Europa lasci una occasione ti puniscono, dispiace aver subito gol all’ultimo minuto nella gara di andata. Bisogna andare avanti, ho dei compagni fantastici e dobbiamo continuare il nostro cammino. Pensiamo al campionato. Sarri ci ha chiesto una grande prestazione perché sapeva che non eravamo noi all’andata, è stato soddisfatto della nostra prestazione. Ci tenevamo a far bene, l’Europa League è un torneo duro e lunghissimo, ma volevamo andare avanti. Abbiamo risposto bene stasera, ora vogliamo arrivare a Cagliari molto carichi. Contro il Cagliari? Tutte le gare saranno insidiose da qui in avanti, saranno 13 finali e sarà durissima. Abbiamo un sogno tutti noi e vogliamo portarlo a casa”.

FOTO – De Laurentiis: “Usciamo a testa alta! Partita di grande carattere”

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Le parole di De Laurentiis sulla prestazione del Napoli contro il Lipsia

Il presidente de Napoli Aurelio De Laurentiis con un tweet si congratula con la squadra, per il carattere mostrato in campo durante il match di Europa League contro il Lipsia

Queste le parole pubblicate da De Laurentiis su twitter: “Usciamo a testa alta! Partita di grande carattere

Sarri a SKY: “Questa squadra ha un’anima, dispiace perchè il Lipsia era alla nostra portata”

“Purtroppo siamo numericamente ridotti, ma non deve essere una giustificazione”

Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport nel post partita della gara di Europa League tra la sua squadra e il Lipsia che ha visto i suoi abbandonare la competizione europea.

Ecco quanto ha dichiarato:

“Abbiamo fatto una sciocchezza enorme, abbiamo trattato l’ultimo minuto di recupero di una una gara di 180 minuti come se fosse l’ultimo minuto di un tempo supplementare e l’abbiamo pagato. La squadra doveva dare una risposta e la risposta è arrivata forte ed è un bel messaggio per il prosieguo del campionato. Forse pretendiamo anche noi un pò troppo perchè questo gruppo è numericamente ridotto e il doppio impegno è risultato pesante. Questa è una costatazione, non una giustificazione.
La squadra ha un’anima e, prendendo l’aspetto positivo di questa eliminazione, dobbiamo pensare che abbiamo più tempo per allenarci. E’ ovvio che un confronto di questo tipo ti lascia un pò di amaro in bocca perchè stasera mi è sembrato evidente che questa fosse una squadra alla nostra portata. 

Commento SSC Napoli: “Arrivederci in Europa, adesso c’è il campionato”

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Il Commento della SSC Napoli a margine del match di Europa League

Nonostante un’ottima prestazione degli azzurri vengono eliminati dall’Europa League. Un’uscita a testa dal palcoscenico europeo, come si legge nel commento della società partenopea al termine del match contro il Lipsia:

“Il Napoli vince in Germania e lascia l’Europa League con onore. Gli azzurri mettono paura fino all’ultimo respiro al Lipsia sfiorando il clamoroso ribaltone con una partita coraggiosa, determinata e autorevole. E’ il Napoli che mette le ali nella Red Bull Arena con il gol di Zielinski nel primo tempo e quello di Insigne nella ripresa. Poi per 10 lunghissimi minuti finali un brivido infinito ha percorso lo stadio tedesco con gli azzurri protesi in avanti con il fiero cipiglio dei guerrieri. Lo score finale dice 3-3 ma pesano i gol tedeschi dell’andata. Però il Napoli ha giocato la partita che volevano tutti in termini di prestazione e personalità. Una gara intrisa di passione e vigore per onorare la maglia azzurra anche in campo internazionale. Arrivederci in Europa. Adesso c’è il campionato e un meraviglioso sogno lungo fino a maggio”.

Chiariello: “Usciamo, ma con grande mentalità e convinzione”

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Il commento di Chiariello, giornalista di Canale 21, sull’eliminazione del Napoli dall’Europa League

Il giornalista di Canale 21 Umberto Chiariello commenta così l’eliminazione del Napoli dall’Europa League per mano del Lipsia, nonostante una grande prestazione degli azzurrii. Questo il suo tweet

“Chist’ so’ pazzi! Hanno sfiorato l’impresona! Meno male: usciamo. Ma con grande mentalità e convinzione. Missione compiuta in fondo: uscire tra gli applausi con un’impressionante dimostrazione di forza che dà convinzione. Complimenti ai Lorenzo. Testa a Cagliari ora. Nun pazziamm’!

Insigne a SKY: “Eravamo convinti di ribaltarla, ma abbiamo pagato l’errore dell’andata”

“Lunedì a Cagliari dobbiamo vincere a tutti i costi”

Nel post partita della gara vinta per 2-0 contro il Lipsia (vittoria inutile in termini di qualificazione) ha parlato Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, che, ai microfoni di Sky Sport, ha dichiarato:

“Speravo in un finale diverso. Loro non hanno fatto nulla ma paghiamo l’errore dell’andata. Eravamo convinti di riuscire a ribaltarla perchè l’avevamo preparata molto bene. Potevamo evitare di prendere il terzo gol al San Paolo, ma oggi abbiamo dimostrato di avere una grande personalità. Il vice allenatore del Lipsia mi ha fatto l’occhiolino e mi mandava baci dopo la partita. Mi ha fatto innervosire, perchè se hai vinto dovresti stare zitto e rispettare l’avversario. Lunedì ci aspetta una gara difficile e dobbiamo vincere a tutti i costi”.

Rai, Varriare: “All’andata partita da cialtroni al ritorno prova da campioni”

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Varriale esalta il Napoli nonstante l’eliminazione dall’Europa League

Nonostante il Napoli abbia vinto 2-0 e fatto un’ottima gara e è stata eliminata ai sedicesimi di Europa League dai tedeschi a causa del 3-1 subito all’andata al San Paolo.

Il giornalisa della Rai, Enrico Varriale, commenta così, tramite un tweet il match Lipsia-Napoli: “All’andata partita da cialtroni al ritorno prova da campioni. Il Napoli esce a testa alta dall’Europa League battendo 0-2 il Lipsia,s fiorando la rimonta clamorosa. Cuore e orgoglio mostrati da una squadra che si conferma grande.”

Del Genio: “Il Napoli ha smentito le stupidaggini sulla volontà di uscire”

Il suo pensiero sulla gara di questa sera

Paolo Del Genio ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Italia: “Ero convinto che il Napoli avesse qualcosa in più del Lipsia e lo ha dimostrato stasera, ma nella gara d’andata non abbiamo visto il vero Napoli. Smentite tutte le stupidaggini a proposito della loro volontà di uscire. Farne 3 era difficile ma non impossibile”.

Allan a SKY: “Abbiamo onorato la maglia. Lo dovevamo ai tifosi che sono venuti fin qui”

Le parole di Allan

Nell’immediato post-partita di Lipsia-Napoli, gara vinta per 2-0 dagli azzurri, Allan si è concesso ai microfoni di Sky Sport per rilasciare alcune dichiarazioni in merito alla partita.

Ecco le sue parole:

“E’ una vittoria importante perchè abbiamo riscattato la brutta prestazione dell’andata in cui abbiamo giocato malissimo. Oggi abbiamo una grande partita che ci ha lasciato un pò di amaro in bocca, però non possiamo rovinare così una partita perchè poi non si può tornare indietro. Ora dobbiamo concentrare tutte le nostre forze sul campionato per fare un grande finale di stagione. Oggi dovevamo onorare questa maglia e tutti i tifosi che ci hanno seguito fin qui e abbiamo dato tutto in campo. Ora però dobbiamo guardare avanti”.