Home Blog Pagina 5098

La fotogallery di Juve Stabia – Bisceglie (0-2) | ViViCentro

Juve Stabia – Bisceglie le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Juve Stabia – Bisceglie realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci racconta così la sconfitta delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Giuseppe Alberga allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

 

Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, la Juve Stabia torna a giocare in casa e lo fa contro il Bisceglie nella giornata 26° del campionato di serie C, girone C.

Queste le formazioni ufficiali:

Juve Stabia (4-4- 2): Branduani, Nava, Bachini, Marzorati, Crialese, Melara, Viola, Mastalli, Canotto, Paponi, Simeri.

A disposizione di Caserta e Ferrara: Bacci, Dentice, Allievi, Vicente, Redelofi, Matute, Berardi, Strefezza, Franchini, Calò, D’Auria, Sorrentino.

Bisceglie (3-5- 2): Crispino, Jurkic, Markic, Delvino, Giron, Azzi, Toskic, Risolo, Montinaro, Ayina, D’Ursi.

A disposizione di Alberga: Vassallo, Alberga, Diallo, Petta, Jovanovic, D’Ancora, Prezioso, Vrdoljak, Migliavacca.

Pomeriggio piovoso al Romeo Menti di Castellammare per il match tra Juve Stabia e Bisceglie. I padroni di casa puntano a replicare il successo di Fondi contro la compagine pugliese, che conferma, per ora, il preparatore dei portieri Albera quale allenatore, dopo l’esonero di Nunzio Zavettieri. Caserta cambia modulo preferendo il 4-4- 2 al consueto 4-2- 3-1 e lanciando tra i titolari Melara in luogo di Strefezza. Il Bisceglie invece conferma il 3-5- 2 con i due ex Juve Stabia equamente divisi tra campo (Giron) e panchina (D’Ancora).

Solo 581 gli spettatori presenti al Romeo Menti.

Minuto 10: GOL BISCEGLIE. Palla sanguinosa persa da Mastalli che innesca il contropiede del Bisceglie concluso da D’Ursi con la conclusione maligna che beffa Branduani. 0 – 1 Bisceglie.

Minuto 94′: GOL BISCEGLIE. Raddoppio del Bisceglie che chiude la gara grazie a Jovanovic, che appoggia la palla nella porta lasciata incustodita da Branduani, salito nell’area di rigore dei pugliesi per cercare il pareggio nel finale.

Finisce così. La Juve Stabia stecca ancora l’appuntamento con la prima vittoria casalinga del 2018, uscendo anzi a mani vuote al cospetto di un avversario non certo temibile. Per la squadra di Caserta i tre punti al Menti stanno diventando una chimera.

A cura di Giovanni Donnarumma

copyright-vivicentroTUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo

Napoli, rubano abiti nel centro commerciale Auchan: arrestate due donne

0
Napoli, rubano abiti nel centro commerciale Auchan: arrestate due donne

Napoli, è avvenuto un furto all’interno dell’Auchan di Giugliano. Due donne sono state arrestate perchè trovate a rubare vestiti. Si tratta di P. Pellino, di Sant’Antimo, 55 anni e A. Bennato, di Somma Vesuviana, 22 anni. Le ladre sono accusate di furto aggravato perpetrato nel noto negozio “Ovs”. Le donne si erano impossessate di capi d’abbigliamento, come jeans, t-shirt e calze a cui aveva rimosso i sistemi antitaccheggio. Per sfuggire agli allarmi avevano nascosto tutti i capi sotto i giubbotti convinte di poter sfuggire all’occhio vigile delle guardie. Sul posto sono poi giunti i carabinieri della compagnia di Giugliano che hanno recuperato la refurtiva da un valore complessivo di 147 euro. Le due sono in attesa del rito direttissimo.

Ma non è finita qui. Poco lontano, a Casandrino, invece, è stato arrestato S. Di Francesco, 50 anni, accusato di furto aggravato, in quanto l’uomo è stato sorpreso dai militari dell’arma mentre si trovava all’interno di una villa in via Lavinaio. Il ladro aveva forzato il cancello d’ingresso di una recinzione di un appezzamento di terra. Una volta dentro ha asportato trenta porte in alluminio, parte delle quali aveva già caricato all’interno della propria autovettura, per un danno di 1500 euro.

Castellammare-Gragnano, scoperta discarica abusiva: scatta l’indagine

0
Castellammare-Gragnano, scoperta discarica abusiva: scatta l’indagine

Tra Castellammare di Stabia e Gragnano è stata scovata una discarica abusiva. Pneumatici, vernici e rifiuti urbani erano stati accumulati in un’area di 150 metri quadrati in via Castellammare, a Gragnano. A scoprirla gli uomini della Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia, agli ordini del capitano Salvatore Della Corte.

Via Castellammare è una strada di collegamento tra la città delle acque e Gragnano, percorsa costantemente da autoveicoli ma non completamente sottoposta alle telecamere di videosorveglianza, di conseguenza ciò consente, ed ha consentito di non essere sottoposti a  qualsiasi controllo.

Nell’ambito dei controlli sul territorio, la Guardia di Finanza proseguirà quindi le attività di controllo trovare i responsabili dello sversamento abusivo di materiali inquinanti. La Gdf per ora ha già ben chiari su chi sono i sospettati, orientati nei confronti di alcune ditte del territorio, che operano nel settore edilizio. Ma, ovviamente le indagini  non si fermano qui, si continuerà ad indagare  comunque a 360 gradi e nei prossimi giorni sono attesi ulteriori sviluppi. Per ora l’aria interessata è stata delimitata per permettere di far proseguire le indagini.

Castellammare di Stabia, spacciavano usando il paniere di casa: arrestati in 3

0
Castellammare di Stabia, spacciavano usando il paniere: arrestati in 3

Castellammare di Stabia, in tre spacciavano attraverso il paniere di casa; sono stati trovati in casa più di 3mila euro in contante e telecamere abusive. Questo ha portato i carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia ad eseguire un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Torre Annunziata nei confronti di 3 indagati già noti alle forze dell’ordine, 2 dei quali sono fratelli, ritenuti responsabili di spaccio di cocaina.

Le indagini hanno fatto luce sull’attività illecita che i 3 conducevano, particolarmente viva nel corso dell’ultimo mese. I militari li hanno scoperti grazie all’ osservazione della piazza di spaccio e “pizzicando” alcuni clienti del trio, presi con ancora addosso le dosi di cocaina. Lo scambio avveniva sotto casa dei 2 fratelli che cedevano le palline mediante un paniere calato dal balcone mentre il terzo socio, per altro libero vigilato, regolava l’afflusso degli acquirenti.

Durante le operazioni i carabinieri hanno trovato nell’abitazione dei fratelli 3.400 euro, probabilmente frutto delle loro transazioni; sono state anche sequestrate delle telecamere abusive, nascoste all’interno di una lampada posta all’ingresso del palazzo, istallate per proteggere gli affari dai controlli delle forze dell’ordine, che però a quanto pare, non sono servite a molto ai malviventi, dato che sono stati ugualmente scoperti.

Castellammare, guidava auto rubata a suore stabiesi: arrestata donna di Sorrento

0
Castellammare di Stabia, guidava auto rubata a suore stabiesi: arrestata donna di Sorrento

Castellammare di Stabia, una donna di 35 anni di Sorrento, è stata arrestata perchè guidava un’auto rubata alle suore della città delle acque. Il tutto è avvenuti nella mattinata di venerdì 16 febbraio 2018, nel corso della consueta attività di vigilanza stradale finalizzata alla sicurezza e libertà di circolazione, attraverso una contestuale intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione di ogni forma di criminalità, personale della Sottosezione Polizia Stradale di Napoli – Fuorigrotta, operante sulla Tangenziale di Napoli, su segnalazione della locale Sala Operativa, dopo un inseguimento iniziato nei pressi dello svincolo di Furoigrotta e terminato nei pressi dello svincolo di Agnano, è stata arrestata  C.F., pregiudicata trentacinquenne residente a Sorrento. La donna viaggiava su un’auto rubata.

Si tratta di una Fiat Panda. Grazie ad all’indagine eseguita dalla forze dell’ordine, si è giunti a ricostruire i fatti: la macchina poco prima era stata asportata, manomettendo la serratura d’ingresso ai garage, dalla sede delle Suore Francescane Alcantarine di Castellammare di Stabia. La vettura è stata immediatamente riaffidata alle religiose e la persona arrestata, dopo le formalità di rito, veniva associata alla casa circondariale femminile di Pozzuoli. Sono però in corso altre indagini, per capire se la donna abbia legami con la criminalità stabiese.

 

EDITORIALE – Juve Stabia, un film visto e rivisto…

La Juve Stabia concede il Bis..ceglie, confermando per la seconda volta in stagione come la compagine pugliese rappresenti un boccone indigesto per gli uomini di Caserta. Zero punti portati a casa, tra andata e ritorno, contro i nerazzurri e, soprattutto, due tra le prestazioni peggiori della stagione che arrivano contro la squadra di Zavettieri prima ed ora di Alberga.

Avete presente il palinsesto televisivo del periodo estivo, con repliche su repliche a riempire la programmazione? La prestazione di ieri della Juve Stabia assomiglia, in effetti, proprio ad una vecchia replica già vista nel corso della stagione. Adeguandosi ad un copione ormai noto, e che non fa più notizia, le Vespe hanno messo nella gara di ieri tutti i difetti che, insieme o alternativamente, hanno caratterizzato tutte le sconfitte stagionali.

Tante volte abbiamo sottolineato la natura sprecona e fragile che porta la Juve Stabia a creare e sciupare, tante palle gol prima di andare in rete ed allo stesso tempo ad incassare gol alla prima occasione concessa agli avversari. Anche ieri, come in un film visto e rivisto, i gialloblù hanno steso il tappeto rosso agli avversari, facendosi bucare dal primo tiro del Bisceglie, dopo 10 minuti di gioco, aiutato anche da una sanguinosa palla persa a centrocampo da Mastalli. A nulla o quasi, e non è una novità, sono servite le tante occasioni da rete create dalle Vespe con Canotto, Paponi, Simeri, Viola e Melara imprecisi, ed in alcuni casi sfortunati, nell’attimo che avrebbe potuto cambiare la gara.

Parlando di difetti ormai noti della Juve Stabia, ancora una volta i ragazzi di Caserta e Ferrara hanno completamente sbagliato l’approccio alla gara, entrando in campo con una svogliatezza che non si vede nemmeno nel più blando degli allenamenti. Le ragioni che, a volte, portano la Juve Stabia a calcare il campo “forte” di un’inconscia convinzione di superiorità non le possiamo conoscere certo noi, ma dovrebbe essere chiaro a tutta la squadra che i risultati passano prima dall’atteggiamento e poi dai gol e dai passaggi riusciti. Un organico giovane, con valori rilevanti ma non idonei ad “ammazzare” il campionato, costruisce i propri risultati prima con la fame, la grinta, la voglia di sopraffare gli avversari ed il rispetto verso compagni ed allenatore (Canotto lo tenga a mente): se mancano questi elementi, che devono essere le fondamenta del progetto, inevitabilmente tutto lo il palazzo gialloblù è destinato a crollare.

Infine, non manca qualche perplessità sullo schieramento tattico iniziale. Mastalli e Viola sono stati schiacciati dal centrocampo del Bisceglie, soffrendo (e come dargli torto) l’apporto nullo dato in fase di copertura da Canotto e Melara. Il primo ieri è stato anarchicamente irritante, persino nell’uscita dal campo; il secondo ha mostrato ancora una volta di avere un piede educatissimo ma che deve essere supportato da una condizione atletica adeguata che, ad oggi, ancora manca. Simeri e Paponi, poi, sono stati troppo spesso orientati dagli stessi movimenti, lasciando intravedere sintomi di una convivenza tattica non semplice. L’equilibratore Strefezza non è riuscito nella ripresa a ristabilire l’ordine.

Ora il calendario mette di fronte alla Juve Stabia la corazzata Lecce, in volata solitaria verso la Serie B. Il lato positivo è che gare come quella con i salentini di certo faranno salire le motivazioni di una squadra apparsa scarica. Sarà ovviamente difficile immaginare un capolavoro gialloblù al Via Del Mare, ma ci sono tutte le potenzialità per cancellare il brutto film di ieri, visto e rivisto fin troppe volte.

Raffaele Izzo

Napoli, ultimo whatsapp dei tre napoletani scomparsi in Messico: i dettagli

0
Napoli, ultimo whatsapp dei tre napoletani scomparsi in Messico: indagini in corso

Napoli, continuano le indagini su i tre uomini partenopei scomparsi in Messico. Sono state aperte tre inchieste, prima a Napoli e a Roma e poi, ultima avvenuta pochi giorni fa, in Messico. Le autorità messicane hanno aperto un’inchiesta sulla scomparsa di tre italiani scomparsi nello stato di Jalisco (centro). L’hanno indicato all’agenzia di stampa France Presse la procura locale e Mario de Vita, un parente dei tre scomparsi. L’ultima volta i tre – Vincenzo Cimmino, Antonio e Raffaele Russo, originari di Napoli – sono stati visti a Tecalitlan, nello Stato di Jalisco, circa 600 km a ovest di Città del Messico. Era il 31 gennaio.

L’ultima volta che de Vita è riuscito ad avere un contatto telefonico con i tre parenti, erano stati fermati dalla polizia in una stazione di servizio, ha spiegato all’Afp. “Hanno avuto tempo d’inviare un messaggio vocale” per dire a un altro membro della famiglia, che non era con loro, di “restare in hotel”. All’indomani de Vita ha presentato una denuncia, come confermato anche dalla procura locale.
Al quotidiano El Occidental, inoltre, de Vita ha detto di aver pensato che i tre fossero stati rapiti, ma che al momento non c’è stata alcuna richiesta di riscatto. Come sappiamo, sono state fatte diverse congetture sull’accaduto, c’è chi ha parlato di droga, ma le famiglie difendono i tre uomini a spada tratta.

Napoli, uomo investito da un treno a Sant’Antimo: treni in ritardo fino a 70 minuti

0
Napoli, uomo investito da un treno a Sant’Antimo: treni in ritardo fino a 70 minuti

Napoli, ancora paura e terrore su i binari dei treni delle linee partenopee. Questa volta è toccato alla Linea Napoli-Formia, dove una persona è stata investita dal treno, a Sant’Antimo. A riportare la notizia è il sito NapoliToday. 

Si sa poco sull’accaduto, se non che è una persona di sesso maschile è stata investita a Sant’Antimo sulla linea ferroviaria Formia-Napoli.Si è a conoscenza solo del sesso della persona interessata. La cosa certa è che il tutto è accaduto dalle 10.55, dove il traffico fra AversaNapoli Centrale è stato sospeso.

Sul posto è giunta anche  l’Autorità giudiziaria per i rilievi di rito e per investigare sull’accaduto. Per evitare ulteriori disagi alla linea ferroviaria, è in corso la riprogrammazione del servizio ferroviario. I treni a lunga percorrenza sono deviati via Aversa/Caserta. Sono in programma ritardi ferroviari fino a 70 minuti.

Sulla persona interessata dall’incidenza, per ora non ci sono notizie, si sa solo che è di sesso maschile, nulla riguardo le condizioni in cui verte. Di conseguenza seguiranno aggiornamenti sul caso e sulla vicenda.

 

Politici spendaccioni e bugiardi: 1000 miliardi di promesse politiche

0

In campagna elettorale si fanno tante promesse politiche per attirare il voto degli elettori. Paolo Baroni ha analizzato quelle dei principali partiti quantificandone i costi alla luce di un debito pubblico italiano che continua a salire di ben 4469 euro ogni secondo. In totale i partiti hanno fatto promesse per oltre 1000 miliardi.

Le promesse dei partiti valgono 1000 miliardi

Ma intanto il debito pubblico continua a salire di ben 4469 euro ogni secondo

ROMA – C’è la norma scassa-bilanci, l’abolizione della legge Fornero che vogliono Lega e 5 Stelle, che da sola costa 140 miliardi di qui al 2035 e, in media, 10-15 l’anno nei prossimi 5 anni. E ci sono altre proposte acchiappa-voto che singolarmente valgono un’intera manovra se non due: dalla flat tax del centrodestra al reddito di cittadinanza dei 5 Stelle, agli investimenti fuori dai vincoli europei del Pd. In totale, ma il conto è certamente fatto per difetto perché – confermano gli economisti – molte proposte non sono sufficientemente dettagliate, si arriva alla cifra iperbolica di mille miliardi di euro. In dettaglio: 5-600 miliardi di debito da tagliare e altri 400 abbondanti legati a misure di ogni tipo. Numeri che da soli rendono bene l’idea di quanto esagerate siano le promesse dei partiti.

Crescita miracolosa

L’impegno più rilevante, davvero titanico viste le cifre in ballo, riguarda il debito pubblico. Forza Italia lo vuole tagliare di 30 punti in 5 anni, il Pd in 10 anni, mentre sempre in 10 anni l’M5S punta addirittura a scendere di 40 punti. In soldoni parliamo di qualcosa che ai valori correnti oscilla tra 514 e 686 miliardi. Ovviamente il tutto senza mettere nuove tasse: si scommette quasi esclusivamente su una ripresa dell’economia come l’Italia non conosce da decenni, su un bilancio con un avanzo primario sempre più rilevante e su un’inflazione fissa sopra al 2%, conteggiando poco o nulla sul fronte delle privatizzazioni. Tutte «ricette incerte», le ha bollate nei giorni scorsi il Sole 24 Ore.

A spingere di più sulla crescita, secondo gli obiettivi di finanza pubblica raccolti dall’Osservatorio sui conti pubblici della Cattolica guidato da Carlo Cottarelli, sono innanzitutto Lega e Forza Italia. Gli azzurri nei tre scenari che presentano ipotizzano un Pil nominale che nel 2018 sale del 2,5% e a fine legislatura (2022) tocca il +4 se non addirittura il +5% mentre la Lega arriva a +4,7. A sinistra invece Leu (+4,3) sorpassa il Pd e il suo cauto +3,5%. Per gli esperti di Fi il rapporto debito/Pil dal 129,9% di quest’anno dovrebbe scendere al 112,8% nel 2022 (ed al 105,7% nello scenario più spinto) restando comunque ancora lontano da quota 100. La Lega si ferma invece al 120,3%, il Pd arriva al 118,4% (ed al 100,6% nel 2029 come promesso) e Leu al 114,4%. Non pervenute invece le stime del M5S.

Chi offre di più

Sulla carta tutti (salvo la Lega) puntano formalmente a ridurre il deficit, ma la realtà dei programmi ci consegna uno scenario completamente differente. Secondo le stime di Roberto Perotti della Bocconi pubblicate da Repubblical’insieme delle misure proposte da Forza Italia e Lega, da Pd, 5 Stelle e Leu potrebbe arrivare a costare anche 420 miliardi di euro (minimo 280). I programmi del centrodestra, in particolare, arrivano a pesare sino a un massimo di 300 miliardi (310 di costi e appena 10 di coperture, Berlusconi dice invece solo 110miliardi), soprattutto per effetto dell’introduzione della flat tax che nell’immediato produrrebbe 64 miliardi di minori entrare, addirittura 72 secondo altre stime (Brunetta parla invece di 50 «tutti coperti» e la Lega di 66). Poi c’è il reddito di dignità, che a seconda delle soluzioni costa 26 o 45 miliardi (29 secondo Daveri de lavoce.info), l’aumento delle pensioni a mille euro (24 miliardi) e l’eliminazione dell’Irap (altri 22 miliardi)

Maxisconti e nuovi bonus

Il pacchetto del Pd si ferma a quota 56 miliardi (39,7 di maggiori spese e 16,7 di minori entrate), mentre per il responsabile economico del Pd Tommaso Nannicini il totale si fermerebbe “appena” a 35. In questo caso la voce più critica riguarda la riduzione strutturale del cuneo a favore del lavoro stabile che potrebbe arrivare a costare anche 12 miliardi (1,8 al massimo per il Pd). Il sostegno alle famiglie (bonus da 240 euro/mese) vale invece 9 miliardi, gli investimenti fuori dalle clausole europee ben 18 e 2,75 miliardi il raddoppio dei fondi per il reddito di inclusione. Sul fronte delle entrate il taglio dell’Ires farebbe perdere 2,9 miliardi, 1,8 l’estensione del bonus da 80 euro. Il programma del M5S comporta invece oneri per 63 miliardi (108 di spese e/o mancate entrate con coperture per 45). Differenti i numeri che forniscono i grillini che indicano costi per 78,5 miliardi e coperture per 79, col risultato miracoloso che il loro sulla carta sarebbe l’unico programma a produrre un avanzo (0,5 miliardi). La norma cardine in questo caso è il reddito di cittadinanza valutato 15 miliardi a fronte dei 29 stimati da Baldini e Daveri su lavoce.info. Poi, tra gli interventi più onerosi, ci sono i costi dell’azzeramento della Fornero (11-15 miliardi), gli aiuti alle famiglie (14,5) e la riforma dell’Irpef (16). Il programma di Leu, infine, prevede spese per 30 miliardi (soprattutto per ridurre il peso delle tasse ai redditi più bassi e aiutare i meno abbienti) e saldo zero, visto che sarebbe interamente coperti da un recupero equivalente (e sempre virtuale) dell’evasione.

«Ogni promessa è debito», avvertono i megacontatori fatti installare dall’Istituto Bruno Leoni nelle stazioni di Roma e Milano. Ed è il caso di dire che mai ammonimento è stato più attuale dal momento che fa certamente impressione leggere che il nostro debito pubblico cresce di ben 4.469 euro ogni secondo che passa. Tant’è che proprio nella settimana in cui si andrà a votare tornerà a sfondare quota 2300 miliardi.

Licenza Creative Commons 

vivicentro.it/POLITICA
vivicentro/1000 miliardi di promesse politiche
lastampa/Le promesse dei partiti valgono 1000 miliardi PAOLO BARONI

Napoli, sequestrati beni ad un imprenditore per 160 milioni: scoperti i prestanome

0
Napoli, sequestrati beni ad un imprenditore per 160 milioni: scoperti i prestanome

Napoli, continuano le operazioni di investigazione per scovare i furbetti delle tasse. I militari del nucleo investigativo di Castello di Cisterna stanno dando esecuzione a un provvedimento di sequestro emesso dal tribunale di Napoli, sezione misure di prevenzione, su proposta della Dda partenopea nei confronti di un imprenditore 52enne di Marigliano impegnato nei settori ricettivo, immobiliare e alimentare, imputato per intestazione fittizia di beni insieme ad altre 9 persone, i prestanome, appunto.

Il provvedimento è frutto di indagini iniziate nel 2012 condotte su beni riconducibili al 52enne e frutto di attività illecite commesse dallo stesso tra il 1994 e il 2008. Un ‘operazione vasta a quanto si può vedere, e che è costato molto tempo ai carabinieri, prima di giungere al fine ultimo. Il vincolo è successivo a un primo sequestro preventivo eseguito nel 2014, anno in cui, all’indomani della notifica di un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di napoli, l’imprenditore creò fittiziamente 4 società per eludere i provvedimenti. Oggi finiscono vincolati 2 società (nel settore turistico e della compravendita di beni immobili), 92 beni immobili tra cui terreni nel Vesuviano e nell’Avellinese e 7 conti correnti.

Santa Maria la Carità, alcune strade chiuse al traffico: i dettagli

0
Santa Maria la Carità, alcune strade chiuse al traffico: i dettagli

Santa Maria la Carità, alcune strade saranno chiuse al traffico a causa di lavori in corso. Si tratta di di via Petraro, piazza Borrelli incrocio via Motta Carità che da oggi saranno chiuse per trenta giorni. Ma era  slittato l’inizio del cantiere che era previsto per il 16 febbraio e che, per avverse condizioni meteorologiche, è stato posticipato. L’effettiva esecuzione dei lavori si limitava alla sola giornata di venerdì 16, rimanendo di fatto la strada chiusa senza il materiale inizio delle operazioni di demolizione del manto stradale nei giorni feriali. Quindi in realtà i disagi sono aumentati, invece di diminuire.

Ma per evitare che si protraggano ancora per molto, al fine di evitare disagi alla cittadinanza e lamentele dovute alla strada chiusa si comunica che i lavori avranno inizio da oggi. Gli interventi proseguiranno per i prossimi trenta giorni. Una manutenzione predisposta per rifare essenzialmente il look in via Petraro, con l’eliminazione dei cubetti di porfido. Una pavimentazione disconnessa che ha creato non pochi problemi ai residenti ma anche ai mezzi in transito.

Napoli, lo scempio del Lago Fusaro: ormai in rovina la foce borbonica

0
Napoli, lo scempio del Lago Fusaro: ormai in rovina la foce borbonica

Napoli, ormai in rovina il Lago Fusaro. Secondo quanto raccontano le fonti storiche, a causa del riscaldamento delle acque e quindi con la conseguente diminuzione di produzione di ostriche, per ordine del Re fu aperta una nuova  foce per migliorare il ricambio delle acque nel lago Fusaro. Lunga 700 metri con una luce di circa 11 metri, interamente banchinata con uno sbocco a mare dotato di saracinesche, l’opera fu terminata nel 1859. All’inaugurazione, presenziò Francesco II.

Una storia tutta da vantare, se non fosse che la storia reale attuale, è completamente diverse. Non più gloriosa è purtroppo. A seguito di atti vandalici e di una cattiva gestione da parte degli Enti preposti, la foce borbonica sul lago Fusaro attualmente versa in stato di degrado, in gran parte insabbiata e con le saracinesche originali dell’epoca aggredite dai rovi. In passato si è provveduto a tutelare in parte il sito ma l’ operazione nel tempo è risultata vana. Ma a preoccupare sono le condizioni totali del Parco della Quarantena, un polmone verde sulle sponde del lago Fusaro al cui interno insiste la foce borbonica. All’interno c’è degrado assoluto, rifiuti sparsi un po’ ovunque come se fosse una discarica.

Pompei, licenziati i 16 esperti del “Grande Progetto Pompei”: stop ai cantieri

0
Pompei, licenziati i 16 esperti del “Grande Progetto Pompei”: brusco stop ai cantieri

Pompei, con il licenziamento dei 16 esperti del progetto  “Grande Progetto Pompei” è a rischio la messa in sicurezza degli Scavi. Il «Grande Progetto Pompei» perde pezzi importanti: licenziata l’intera segreteria tecnica. Questo determina lo stop di 30 cantieri di manutenzione, progettazioni, verifiche, collaudi e commissioni di gara, e il conseguente blocco del progetto finanziato dall’Unione Europea per 105 milioni di euro. Una grossa perdita che da oggi, ha portato i 16 professionisti arrivati a Pompei da ogni parte d’Italia agli inizi del 2015 due archeologi, nove architetti e cinque ingegneri che hanno aiutato il direttore generale del Parco Archeologico Massimo Osanna nell’opera di rilancio del sito, a tornare a casa.

Gli esperti sono stati sollevati dall’incarico con una nota di poche righe, la lettera di fine rapporto scritta, suo malgrado, da Osanna. «Si comunica  che non risultando alcun riscontro definitivo alla nota inviata al ministero in data 19 gennaio 2018, il rapporto di collaborazione attualmente intercorrente con il Parco Archeologico di Pompei scade il 18 febbraio». Da come si può capire, il tutto colpa della buricrazia, ovvero  di un decreto non convertito in tempo, di una «distrazione» del Parlamento.

L’incombere della campagna elettorale ha di fatto bloccato l’iter per l’assunzione a tempo indeterminato dei super tecnici.

Napoli, in protesta i dipendenti dell’ex Coop Arenaccia: causa licenziamenti

0
Napoli, in protesta i dipendenti dell’ex Coop Arenaccia, si tratta degli addetti alle pulizie: causa licenziamenti

Napoli, in protesta i dipendenti dell’ex Coop Arenaccia, addetti alle pulizie. «Siamo stati licenziati dopo anni di lavoro e di sacrificio all’interno di una società per cui abbiamo dato tutto e in cui avevamo fiducia». Queste sono le parole di rabbia e disperazione dei venti addetti alle pulizie dell’ex Coop dell’Arenaccia che hanno perso il lavoro. Un licenziamento avvenuto dopo l’assorbimento della vecchia compagine lavorativa all’interno del nuovo organigramma della società Multisviluppo Unipersonale che, con il nuovo contratto assicurato ai dipendenti, demanda a loro questa attività. Dipendenti – tra l’altro – collocati in ferie per tutta la settimana, senza alcuna comunicazione sulla prossima data di apertura dell’esercizio commerciale.

Continuano le dichiarazioni: «Questo è uno degli aspetti bui di tutta questa vicenda. Subito dopo la nostra assunzione, abbiamo ricevuto una lettera su cui viene scritto che siamo collocati in ferie ma senza comunicarci quando e come potremo riprendere il nostro lavoro. È tutto molto strano, chiediamo chiarezza e dignità, soprattutto per i nostri colleghi che da poco hanno perso il lavoro». Impensabile una cosa del genere. Purtroppo il tema del lavoro, è ancora un argomento tabù nella bella città di Napoli, che sembra non aver niente più da offrire ai suoi figli, che dopo anni di duro lavoro, non si vedono ricompensati i sacrifici.

Hamsik: “Bravi a reagire dopo la sconfitta di giovedì. Volevamo fare altri gol”

Ecco le parole di Hamsik

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, al termine della gara di campionato vinta con la Spal 1-0 grazie alla rete di Allan, ha pubblicato un suo commento sul suo sito ufficiale. Ecco quanto scrive il calciatore slovacco: “Abbiamo reagito nel modo giusto alla brutta gara di Europa League. Siamo partiti bene andando in vantaggio già dai primi minuti. E’ stato davvero un peccato non essere riusciti a fare altri gol nonostante avessimo creato tanto. Adesso dobbiamo guardare la prossima gara che ci vedrà affrontare il Lipsia in casa sua”.

Caserta, ragazzina esorcizzata: i genitori rischiano di perdere l’affidamento

0
Caserta, ragazzina di 13 anni esorcizzata: i genitori rischiano di perdere l’affidamento. I poliziotti sapevano dell’accaduto e non hanno agito: il caso

Caserta, il 14 febbraio, il programma televisivo “Le Iene”, mandò in onda su mediaset, un servizio che spiegava la storia di una ragazza di 13 anni del casertano, vittima di un esorcismo. Rispetto a quanto ricostruito alle Iene, la 13enne è stata esorcizzata  perché, avendo avuto contatti con la sorella omosessuale, porta dentro di sé i “demoni”. Questa vicenda  ha come protagonisti una famiglia casertana, residente nell’agro aversano, e don Michele Barone, sacerdote di Casapesenna, noto come ospite in diversi in programmi televisivi nazionali.

Dopo il servizio delle Iene, è scattata l’inchiesta, infatti i genitori della ragazza, rischiano di perdere l’affidamento della minore, sottoposta a riti esorcisti e probabilmente non curata per patologie di natura psichiatrica. Il tribunale dei minori di Napoli sta valutando la posizione della madre e del padre e si affida ai consulenti, medici, psicologi e assistenti sociali, che dovranno valutare le eventuali negligenze in merito al trattamento delle patologie che, a dire della sorella, sono state ignorate anzi, trattate come disturbi legati a possessioni demoniache. A breve inizieranno le acquisizioni di atti e gli interrogatori. Se dovessero emergere fatti che vanno ad avallare questa tesi, la ragazza potrebbe essere trasferita in una casa famiglia. Nella raggiera di controlli che si sono scatenati dopo il servizio televisivo potrebbero però ritrovarsi anche i servizi sociali, per non avere trattato il caso adeguatamente, e gli esponenti delle forze dell’ordine che sembra fossero al corrente della situazione ma non sono interventi a tutela della minorenne.

Ma non solo i genitori sono coinvolti. Si sta investigando sul prete, che è stato sospeso dal servizio, cosa voluta dal vescovo, e si sta investigando su tutti gli adulti coinvolti.  Se le cose stanno come si evince dal servizio giornalistico, le persone coinvolte si ritroverebbero indagate per reati molto gravi che vanno dall’abuso su minore, ai maltrattamenti, fino al sequestro di persona o alla circonvenzione di incapace. Scenari tutti in valutazione mentre ben due procure sono all’opera sulla vicenda. Procedono sia l’ufficio inquirente di Napoli Nord, diretto da Francesco Greco, che quello di Santa Maria Capua Vetere, coordinato da Maria Antonietta Troncone.

Se la Diocesi di Aversa ha già chiuso il caso con la sospensione del sacerdote Michele Barone, accusato di avere praticato esorcismi non autorizzati, la vicenda, da un punto di vista giuridico, è in corso di valutazione e sul percorso verso la «verità» c’è evidentemente più di una mina pronta a scoppiare. Ma tra gli adulti coinvolti anche un poliziotto che avrebbe cercato di dissuadere la sorella dal denunciare il sacerdote. La posizione dell’agente è molto scivolosa dal momento che lo lega a don Barone un’amicizia di lungo corso tanto che quel prete ha celebrato il matrimonio del poliziotto, da anni suo parrocchiano, tanto da prendere parte ai pellegrinaggi organizzati da don Barone.

La squadra mobile potrebbe oggi iniziare gli interrogatori, non solo dei genitori e del sacerdote, ma anche di persone informate sui fatti. Da San Cipriano d’Aversa, dove si trova la cappella all’interno della quale sono stati eseguiti i rituali esorcisti, fino a Maddaloni, dove risiede la famiglia della ragazzina. Ma la procura di Napoli Nord ha in mano anche denuncia che il sacerdote ha sporto contro la trasmissione televisiva di Mediaset.

Vallo della Lucania, morte di un 82enne in ospedale: scatta l’inchiesta

0
Vallo della Lucania, un uomo di 82 anni, con febbre alta, muore in ospedale: scatta l’inchiesta

Vallo della Lucania, la morte sospetta di un uomo in ospedale, ha portato a far scattare un’inchiesta. La Salma, infatti è sotto sequestro all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania. I familiari di Pompeo Scarpitta, maresciallo dei carabinieri in pensione, hanno chiesto che sul corpo dell’82enne, deceduto la scorsa notte nel presidio sanitario, venga effettuato l’esame autoptico. I figli dell’uomo, originario di Camerota vogliono sapere le reali cause del decesso ed escludere eventuali responsabilità da parte dei sanitari che lo hanno avuto in cura.

La vicenda: Scarpitta è arrivato al pronto soccorso del San Luca sabato pomeriggio, da un paio di giorni aveva febbre alta ed accusava un forte dolore e gonfiore all’altezza della gamba destra. Una delle figlie lo ha accompagnato in ospedale. Ma dopo i primi controlli al pronto soccorso ed un’attesa che ai familiari è sembrata eccessiva, l’anziano è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive. Poco dopo ore le sue condizioni sarebbero precipitate. Infatti l’uomo non è riuscito a superare la notte, ed è deceduto nel letto del reparto.

Secondo i familiari, questa è una morte inspiegabile, in più il papà non ha ricevuto, sin dall’arrivo in ospedale, le necessarie e tempestive cure. In più, i sanitari non avrebbero subito diagnosticato la sua patologia. Di conseguenza, la famiglia Scarpitta ha presentato un esposto alla Procura, che ha portato al sequestro della salma, in attesa di autopsia.

I tifosi del Napoli ci credono! Ecco quanti ne saranno alla Red Bull Arena di Lipsia

Ecco quanti tifosi azzurri partiranno alla volta di Lipsia

Dopo la sconfitta 1-3 rimediata al San Paolo, i tifosi del Napoli continuano a crederci e saranno sugli spalti della Red Bull Arena di Lipsia per sostenere e trascinare la squadra del tecnico Maurizio Sarri alla vittoria. Secondo quanto riporta l’ edizione odierna del quotidiano Il Mattino, saranno circa 650 i tifosi azzurri che si recheranno in terra tedesca . Chi ha prenotato fino a ieri il biglietto, lo ha fatto bloccando online il voucher dal sito listicket.com, ai prezzi di 15 e 30 euro, per i due settori che sono stati disposti per i napoletani, no e’ confinante con la parte inferiore di una curva, l’altro e’ invece vicino alla tribuna.

Gragnano: dal 26 febbraio disponibili i “Buoni Libro” per le famiglie

0

Gragnano. L’amministrazione comunale dopo il suo insediamento, ha provveduto all’adempimento delle procedure che hanno consentito in un anno e mezzo di recuperare i ritardi sulla distribuzione dei Buoni Libro relativi a tre annualità. Ciò non è stato possibile solo per l’anno 2015/2016 a causa della ancora mancata erogazione dei fondi che annualmente vengono stanziati dalla Regione Campania per il sostegno agli studenti disagiati.

L’assessorato all’istruzione diretto da Sara Elefante ha perciò fatto richiesta all’ente regionale di poter sfruttare le risorse economiche residuate dai fondi vincolati ai buoni libro degli altri anni al fine di colmare il vuoto lasciato dalla Regione stessa.

In merito alla proposta fatta, ricevuto un positivo riscontro dall’assessore all’Istruzione della Regione, dott.ssa Lucia Fortini, l’amministrazione gragnanese ha provveduto ad espletare gli adempimenti necessari per la distribuzione dei buoni relativi all’anno scolastico 2015/2016, che si potranno ritirare dal prossimo 26 Febbraio presso l’Ufficio Pubblica Istruzione di via Vittorio Veneto (Palazzo ex Pretura), il lunedì e il mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18 e il venerdì dalle 9 alle 12.

Garantire i diritti, agevolare le famiglie in difficoltà e offrire ai giovani le migliori possibilità per uno studio proficuo e adeguato si confermano essere dei capisaldi importanti dell’azione di governo cittadina che con impegno e attenzione l’assessore Elefante e l’amministrazione comunale portano avanti quotidianamente.

Napoli, maxi sequestro ad una ditta napoletana: evasione fiscale da un milione di euro

0
Napoli, maxi sequestro ad una ditta napoletana da parte delle Gdf: evasione fiscale da un milione di euro

Napoli, è avvenuto un maxi sequestro da parte della Gdf di Napoli, nei confronti di una ditta napoletana e del suo rappresentante legale. I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di una società operante nel settore del commercio al dettaglio di confezioni per bambini.

Nel caso specifico, le fiamme gialle del Napoli, al termine di un controllo fiscale eseguito nei confronti di una Srl, con sede legale a Napoli e con punti vendita in tutta Italia, hanno constatato, relativamente all’anno d’imposta 2014, che la società aveva dichiarato al fisco un reddito d’impresa minimo, facendo così apparire una situazione economica non corrispondente al vero, omettendo di indicare all’amministrazione finanziaria elementi positivi di reddito per quasi un milione di euro.

Di conseguenza la Guardia di Finanza, dopo aver effettuato questo controllo di routine sul territorio, si è trovata a sottoporre a sequestro preventivo, finalizzato però alla confisca dei beni mobili, immobili e delle disponibilità finanziarie, sia intestate alla persona giuridica e al rappresentante legale.