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Napoli, riecco Milik: lunedì sera sarà convocato per la prima volta dopo l’infortunio

La seconda rottura del legamento crociato sembra ormai alle spalle

Non è stato convocato per la trasferta di Lipsia, ma il momento di Arkadiusz Milik sembra essere arrivato. Quando il Napoli partirà per la trasferta di Cagliari, Sarri potrebbe tornare a convocare l’attaccante polacco e portarlo, almeno inizialmente, in panchina.

L’ex tecnico dell’Empoli ha più volte ribadito che dovrà essere il calciatore a dire quando sarà pronto per tornare nuovamente in campo, visto che il recupero dal secondo infortunio al legamento crociato (in due stagioni) è alle spalle. Sarri lo porterà con se in terra sarda, poi capiremo se tornerà a respirare l’odore dell’erba oppure anche per mettere minuti nelle gambe.
Quello che è certo è che il Napoli ha messo a segno un grande colpo nel “mercato di febbraio”.

Napoli, Corbo: “Sarri ha troppi rimorsi. Col Lipsia non sono ammessi errori”

“Non si può uscire ai sedicesimi dopo aver chiuso con Champions e Coppa Italia”

Antonio Corbo, nel suo editoriale pubblicato questa mattina sulle pagine de La Repubblica, ha parlato del momento del Napoli, delle responsabilità di Sarri e di quelli che, a questo punto della stagione, devono essere gli obiettivi del club di De Laurentiis.

Ecco quanto ha scritto:

“Sarri si è accorto di avere troppi rimorsi in valigia. La sala dogana di Lipsia avrà ispirato la sua confessione. Aveva molto da dichiarare, e l’ha fatto. «A Napoli fu persa una partita da cialtroni» . Cialtroni? Dice proprio così appena sbarca in Germania, e si attribuisce il 70% delle colpe. L’autocritica gli fa onore, ma può cambiare poco stasera, il passaggio agli ottavi di Europa League sembra compromesso dall’1-3 di una settimana fa. Il Napoli non può uscire ai sedicesimi, dopo aver già chiuso con Champions e Coppa Italia. Tenta di riaprire la sfida, ma anche di riabilitarsi nel giro europeo. L’artigiano di un’opera impossibile, l’uomo che ha portato il gioco e la squadra ai livelli più alti del calcio italiano, avverte il contrasto fra un campionato record e un addio penoso alla Europa League. Forse è troppo tardi, bisognava pensarci prima. Richiamare la squadra alle sue responsabilità era possibile solo ricominciando il discorso dalla partita dell’andata e con toni così bruschi. Ma non è stata solo colpa sua. Tutto l’ambiente, dalla società ai salottini tv di Napoli, è precipitato nel timore di compromettere la corsa scudetto in una inutile fatica internazionale, in un fatale dispendio di energie, nella velleità di un torneo senza gloria. Dov’è l’errore? Lasciare qualche titolare a riposo era corretto. Ma schierare Rog, Diawara, Ounas non li autorizzava certo a giocar male. Sarri aveva dato loro l’opportunità: dimostrare di essere forti come i titolari, non solo i supplenti degli ultimi minuti. Si è accorto adesso di non aver chiarito la missione assegnata ai giovani. Non mandava in campo tre gusci vuoti, ma tre ragazzi nella freschezza delle loro energie. Evidente l’equivoco. Diawara imbambolato, Rog mansueto e travolto da Poulsen, Ounas incantato fino al momento del gol. Una sconcertante fuga dalla vittoria ha fatto scattare le sostituzioni dopo il vantaggio. Persino Insigne, nella sua palese inerzia, interpretò ordini che non aveva mai avuto. È tardi? Chissà, forse no, ma basta per assistere almeno stasera ad una partita vera. Si può giocar bene in Europa e vincere comunque lo scudetto in Italia. Chi predicava il contrario?”

Napoli, Sarri farà turnover ma Reina non vuole lasciare il posto

Mertens sarà valutato durante la rifinitura, ma è difficile un suo utilizzo

NapoliLipsia scenderanno in campo questa sera alle ore 19 per contendersi il passaggio del turno agli ottavi di finale di Europa League. Lo faranno con un temperatura che segnerà circa due gradi sotto lo zero, ma poteva andare peggio: se la gara fosse stata in programma due ore più tardi si sarebbe giocato in un clima polare.

Nelle scelte di formazioni Maurizio Sarri terrà conto anche di questo particolare e ogni decisione è rinviata al post-rifinitura di questa mattina.
Dei titolarissimi saranno in campo, per l’impresa, KoulibalyHamsik; tra i pali giocherà ancora una volta Pepe Reina (col concreto rischio di ibernazione) alla ricerca di presenze utili da accumulare per raggiungere e superare il record di Iker Casillas, ex portiere del Real Madrid ora al Porto. Mertens, dopo l’infortunio alla caviglia, dovrà attendere la rifinitura per capire se il dolore persiste o meno; la punta centrale sarà ancora Callejon con Ounas a destra e Zielinski a sinistra. I dubbi riguardano la difesa con Maggio che prenderà posto sulla fascia destra, resta da capire al posto di chi, e col ballottaggio al centro tra AlbiolTonelli. A centrocampo, infine, giocheranno DiawaraRog al posto di Allan e Jorginho.

ESCLUSIVA – Castellammare, Vitiello, candidato M5S alla Camera: “Con il Movimento per far vincere l’Italia”

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Castellammare di Stabia, il noto Avvocato penalista Catello Vitiello, è il candidato M5S alla Camera dei Deputati, per le elezioni politiche del 4 marzo 2018

Castellammare di Stabia, la sua candidatura ha tanto scosso l’opinione pubblica. Parliamo di Catello Vitiello, noto avvocato penalista stabiese, nonchè assistente universitario presso la Facoltà di Giurisprudenza “Federico II”. La Redazione di ViViCentro.it l’ha raggiunto per porgli alcune domande in merito al suo progetto politico con il quale concorre alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, per la Camera dei Deputati, come Candidato Uninominale per il M5S.

Quali sono i punti salienti della sua campagna elettorale?

In questa campagna elettorale io ho fatto mio lo slogan dei Cinque Stelle: partecipa, scegli, cambia. Perché non si tratta solo di uno slogan, ma di un modo nuovo, diverso, di approcciare alla vita politica, partecipando alle scelte dei cittadini.

Lei ha affermato di aver aderito ad un progetto di vero cambiamento. Come ha intenzione di mettere in pratica questo cambiamento?

Per me il cambiamento arriva nel momento in cui ci sono facce nuove, donne e uomini che per la prima volta decidono di rimboccarsi le maniche per risolvere i problemi del nostro Paese. Il Movimento ha avuto la grande forza di far avvicinare o riavvicinare alla politica persone competenti e oneste che si erano allontanate dopo lo sfacelo che abbiamo visto in questi anni.

Il M5S spaventa moltissimo la concorrenza,in maniera particolare Berlusconi e il suo partito politico,che vedono il Movimento come il nemico numero uno. L’ex premier ha anche dichiarato che il Movimento odia i ricchi e che siete più pericolosi dei comunisti del ‘94, ha da dire qualcosa al riguardo?

Quando la politica diventa demonizzazione, quando si cerca di distruggere invece di costruire si è sconfitti in partenza. Noi abbiamo delle idee, le abbiamo messe in campo e su quelle chiediamo il consenso ai nostri elettori. Le parole di Berlusconi, poi, credo non valgano neanche un commento. Ha governato, male, per venti anni questo paese. E’ uno dei protagonisti dello sfascio in cui ci troviamo. Facesse un po’ di autocritica.

Per quanto riguarda la questione “Europa”?

Credo che siano sempre valide, in proposito, le parole del nostro candidato premiere Luigi Di Maio che è stato sempre chiaro sul tema. Io aggiungo che l’Europa deve essere una risorsa. Non una gabbia dalla quale i cittadini non sanno come uscire.

Non crede che alcuni punti del programma del M5S, come quello che riguarda la giustizia siano in contraddizione con il suo percorso?

Quando mi sono candidato, una collega mi ha scritto evidenziandomi proprio questo aspetto. E, come vede, per mia natura, per mio carattere io non mi sottraggo al confronto. Tuttavia, a chi dice questo consiglio di leggere meglio il programma del Movimento. Se intervenire su alcuni punti del nostro sistema giudiziario significa migliorarlo e rendere effettivi i principi della certezza della pena e della ragionevole durata dei processi, credo che vi siano riforme che vanno considerate utili e necessarie.

Per quanto riguarda Castellammare e le sue problematiche, cosa pensa si possa fare per la questione Fincantieri e Terme?

Occorre, certamente, un nuovo protocollo d’intesa fra Regione e Fincantieri per garantire la missione produttiva, senza dimenticare il rispetto per l’alta specializzazione del cantiere stabiese che ha consentito la creazione di un prototipo di propulsione a gas unico al mondo, che garantisce una tutela ambientale senza precedenti. Limitare questo cantiere al piccolo e medio naviglio sarebbe un’ingiusta mortificazione della secolare vocazione navale industriale. Quanto alla questione “Terme” occorre evitare proclami e promesse che sinora sono stati fatti nelle innumerevoli campagne elettorali che si sono susseguite nel tempo nel nostro territorio: servirebbe, secondo me, anche qui un tavolo d’intesa che metta insieme l’amministrazione comunale e l’imprenditoria stabiese per risollevare in concreto le sorti di impianti che meriterebbero tutt’altro palcoscenico. Le terme restano una incredibile risorsa e, forse, l’unica possibilità per riaprire le porte di Castellammare al turismo.

Invece,in merito alla questione del sottopasso di Via Nocera?

Per mia abitudine parlo solo di ciò che conosco. Quindi, non ho avuto ancora modo di vedere nel merito il progetto di cui ho letto sui giornali. Dico solo che le opinioni di una comunità devono essere tenute in considerazione. Ma magari di questa questione si occuperà, e bene, il prossimo sindaco di Castellammare. Magari un sindaco a cinque stelle.

La sua esperienza nella politica è iniziata in maniera burrascosa, e sembra che la sua vita privata sia controllata costantemente. Come sta reagendo a tutto questo?

Con la serenità che proprio la mia famiglia riesce a darmi. Sono stato oggetto di un attacco volto a delegittimarmi. Ho chiarito in ogni sede la mia posizione. Ora, però, voglio solo dedicarmi agli ultimi giorni di campagna elettorale. Con il Movimento e per far vincere l’Italia.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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GdS – Mertens non dovrebbe essere rischiato dopo l’infortunio

Ormai la precedenza è tutta del campionato

Dopo il problema avuto in allenamento, Maurizio Sarri dovrebbe tenere a riposo Dries Mertens per non rischiare una ricaduta e un riacutizzarsi del dolore alla caviglia accusato in allenamento.

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport sottolinea come le condizioni dell’attaccante belga portino l’ex allenatore di Empoli e Sorrento a preservarlo in ottica campionato, ormai diventato principale (ed unico) obiettivo stagionale, soprattutto se il Napoli dovesse abbandonare la competizione europea.

Ecco quanto ha scritto il quotidiano in rosa:
“Sarà improbabile che l’attaccante belga venga impiegato, stasera, l’impegno ravvicinato di Cagliari consiglia cautela e nessuno ha voglia di rischiare niente”.

Europa League, le statistiche non sorridono alla rimonta del Napoli

L’ultima impresa risale al 1998/99

Dopo la clamorosa debacle della gara di andata persa per 3-1 tra le mura amiche, il Napoli si ritrova a dover compiere l’impresa vincendo con tre gol di scarto oppure con due, ma segnandone almeno quattro.

In passato, nelle edizioni di Europa League e Coppa UEFA, lo Stoccarda è riuscito nell’impresa di superare il turno, contro il Feyenoord, dopo aver perso 3-1 in casa e vincendo per 3-0 in Olanda nei trentaduesimi di finale dell’edizione 1998/99. Dopo quest’impresa ci sono stati 74 precedenti non andati a buon fine e che scoraggiano la rimonta partenopea; in un solo caso si è andati ai supplementari: Sporting Lisbona-Partizan Belgrado con un doppio 1-3 e il 3-3 al termine dei tempi supplementari.

Lecce-Juve Stabia arbitra Andrea Mei della sezione di Pesaro

Un solo precedente per l’arbitro marchigiano con la Juve Stabia

Andrea MEI della sezione di Pesaro l’arbitro designato per la direzione di gara tra Lecce e Juve Stabia valevole per l’ottava giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Lecce domenica 25 febbraio alle ore 16 e 30 allo stadio “Via del Mare”.

Mei, nato a Cesena il 28 febbraio 1984, è al suo quarto campionato in Serie C, vanta un solo precedente con la Juve Stabia, quello della stagione sportiva 2014/2015 quando alla diciassettesima giornata di ritorno, i gialloblù persero in terra lucana contro il Melfi; la gara terminò col risultato di due ad uno, per i gialloblù, Francesco RIPA accorciò per le vespe le reti dei gialloverde di Dermaku e Tortori.

L’assistente numero uno sarà Lorenzo BIASINI della sezione di Cesena;

l’assistente numero due Luca BIANCHINI della sezione di Cesena.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

Napoli, invasione azzurra in Germania per conquistare la qualificazione: i tifosi ci credono!

Saranno in tremila a spingere il Napoli verso l’impresa

Una macchia azzurra. Lipsia sembra diventata una Napolitown” visto il numero di tifosi accorsi in Germania per spingere il Napoli a compiere l’impresa e superare il turno, a ribaltare il 3-1 della gara di andata al San Paolo.

Secondo quanto scritto dal Corriere dello Sport, nell’edizione odierna, i napoletani che prenderanno posto sulle gradinate della Red Bull Arena saranno circa 3000: metà arriveranno da Napoli ed altre zone dell’Italia, l’altra metà saranno residenti in Germania. Un segnale che i tifosi partenopei vogliono dare alla squadra: nonostante il risultato sfavorevole dell’andata, loro credono ancora nella qualificazione agli ottavi di finale.

La Germania è da sempre presente nei ricordi felici dei napoletani, in particolare all’epoca di Maradona. I tanti napoletani “di Germania” che raggiungeranno Lipsia da città vicine come Dresda, Berlino, Francoforte, Stoccarda e Monaco.

Napoli, primo allenamento a Castel Volturno per Milic. A breve l’ufficialità…

Il terzino ex Fiorentina sarà tra i convocati per la gara contro il Cagliari

Secondo l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, Hrvoje Milic, ex difensore della Fiorentina, ha sostenuto il primo allenamento a Castel Volturno con la maglia del Napoli nella giornata di ieri.

La seduta di allenamento ha permesso al croato di conoscere compagni, allenatore, staff e tutto l’ambiente Napoli. L’ingaggio del terzino sinistro è solo questione di tempo, dovrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore: in modo tale che Milic possa essere inserito nella lista dei convocati per la gara contro il Cagliari (di lunedì sera alle ore 20:45) e partire insieme alla squadra per la Sardegna.

Il contratto che firmerà Milic avrà durata di quattro mesi senza opzione di prolungamento con un ingaggio che dovrebbe aggirarsi intorno ai 200 mila euro. Ormai si attende solo il tweet di De Laurentiis che annunci la conclusione della trattativa.

Napoli, Maradona ad Insigne: “Non c’è bisogno delle scuse, Ronaldo era un mito”

“Diego è di Napoli e dei napoletani”

Napoli e il Napoli non sono mai usciti dal cuore di Diego Armando Maradona. Il ‘Pibe de’ Oro’, da Dubai, ha ascoltato le parole che Lorenzo Insigne ha detto al media americano The Player’s Tribune: “Da piccolo volevo le scarpe di Ronaldo, era sempre questa la mia richiesta a mio padre. Oggi ti dico: Diego scusami”.

Maradona ha apprezzato quanto detto dal talento di Frattamaggiore, proprio per questo ha voluto che arrivasse un suo messaggio ad Insigne e lo ha inviato tramite il suo assistente Stefano Ceci che lo ha recapitato a Il Mattino.

Ecco il contenuto del messaggio:

“Non c’e’ bisogno che si scusi. Anzi mi dispiace che non abbia vissuto i momenti che ha vissuto suo padre e che hanno vissuto Napoli e i napoletani cosi’ come li ho vissuti io. Lui aveva come idolo Ronaldo e Ronaldinho perche’ quelli erano i modelli dei suoi tempi, ma va bene cosi’. E’ giusto pero’ che Lorenzo sappia anche che noi abbiamo dato la felicita’ ai napoletani, e quindi anche al suo papa’, di poter battere il Milan facendogli quattro gol ed alla Juventus cinque. Queste sono cose che non potra’ mai cancellare nessuno. Maradona e’ di Napoli e dei napoletani”.

Queste sono le parole con cui Maradona dichiara, ancora una volta, il suo grande amore per la città che l’ha adottato e portato in gloria.

Burocrazia, Cancro Sociale (Lo Piano-SaintRed)

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In Italia la burocrazia continua ad essere un vero e proprio cancro sociale da cui è difficile riuscire a guarire. Non si debella certo con palliativi, caldi pannolini, pomate e unguenti miracolosi. Sarebbe necessaria una terapia d’urto a base di farmaci giudiziari, prima che il quadro clinico burocratico, vada in necrosi.

Secondo gli addetti ai lavori, parlo dei Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni, la si sarebbe dovuta considerare solo un brutto ricordo, un passato da dimenticare.
 
Ma, come spesso accade, nonostante i buoni propositi messi in campo, in questi ultimi anni, il problema non si e’ affatto affievolito, la burocrazia, specialmente quella clientelare, è tornata piu’ viva che mai, opprimente oltre ogni misura, in ogni campo del nostra vita sociale.
 
Fiumi di parole, lunghi inutili dibattiti, non sono serviti a risolvere il problema; ne’ a mettere un argine a questa impasse. I fatti continuano a dimostrare il contrario,.La macchina burocratica  collegata soprattutto alla politica clientelare, continua ad essere impenetrabile come una foresta amazzonica. 
 
Bisognerebbe avere una mappa del territorio, conoscerne i confini ed i limiti , e conoscere i “sentieri giusti” da seguire, ad intenditor poche parole.
 
Neppure una dieta mediterranea e’ riuscita a farla snellire, non avrebbe portato nessun risultato utile: molto probabilmente perche’ sarebbe stata troppo ricca di fibre neuroniche, non adatte ai soggetti in causa.
 
Come non è servita a nulla metterla sotto dieta giudiziaria, la cura si e’ dimostrata peggiore del male. Non passa giorno che non si abbiano notizie sempre piu’ sconvolgenti, non si contano piu’ i funzionari pubblici presi con la mani nella marmellata mentre cercavano di mangiarsela.
 
Vi e’ una corrispondenza di amorosi sensi (Ugo Foscolo), fra burocrazia e politica? Si, rappresentano i veri sepolcri della Democrazia. 

Lo Piano-SaintRed

vivicentro.it/OPINIONE

Champions League: Shakhtar-Roma 2-1| Le pagelle di ViVicentro

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di Maria D’Auria

Champions League- LE PAGELLE di ViViCentro. Dopo il gol di Under che regala gioia e speranze alla Roma e ai suoi tifosi, nella ripresa arriva il ribaltone. Ancora una Roma dalla double face che, dopo un primo tempo perfetto, in cui domina in lungo e in largo, si lascia travolgere dagli avversari perdendo personalità e determinatezza.

Ecco i voti dei protagonisti della gara di andata agli ottavi di finale di Champions League.

ALISSON. Voto: 7,5 – Para quasi tutto, ad eccezione dei due gol, inevitabili. Mentre tutto il resto della squadra si assopiva, lui, come un supereroe della Marvel, resta vigile e attento e difende con i denti la sua porta. Indimenticabili le due super parate, soprattutto l’intervento a mano aperta su Marlos.

Alessandro FLORENZI. Voto: 5 – Fisicamente non sta bene, è lampante. Nonostante il recupero-lampo dai problemi intestinali delle ore precedenti, non riesce a mantenere il passo in campo. Un errore clamoroso nelle retrovie e spalanca la strada a Ferreyra per il pareggio. Al 72′ viene sostituito da Bruno PERES. Voto: 6 – L’ intervento sulla linea della porta, che impedisce a Ferreyra la doppietta, gli vale una sufficienza piena e fa perdonare (e dimenticare) gli altri 15 minuti di mediocrità.

Kostas MANOLAS. Voto: 5 – Troppi errori in difesa. Nel primo tempo perde un brutto pallone rischiando di aprire il contropiede dello Shakhtar. Nella ripresa si fa beffare da Ferreyra che lo supera in dribbling e segna il gol del pareggio. Spreca perfino una buona occasione da gol. Il 5 è un voto generoso, e di incoraggiamento.

Federico FAZIO. Voto: 6 – Non trova spazi per tiri memorabili, ma si impegna con sufficienza fare sbavature banali.

Aleksandar KOLAROV. Voto: 5,5 – Manca la costanza. A volte fa bene, atre no. Non è il Kolarov-condottiero a cui eravamo abituati. Sfiora la sufficienza grazie allo zampino che mette nell’azione che porta al vantaggio giallorosso. La sua posizione, in ogni caso, sarebbe da rivedere.

Daniele DE ROSSI. Voto: 5 – Neanche Capitan Futuro figura al top in questa singolare prestazione. Discontinuità e imprecisione sono piuttosto lampanti. I troppi passaggi sbagliati oscurano le buone giocate e non offrono vita semplice ai compagni di squadra.

Kevin STROOTMAN. Voto: 5,5 – Determinato e perfetto nel primo tempo, si spegne gradualmente nella ripresa. È questo lo specchio della Roma descritto da Di Francesco, e Strootman ne è l’esempio più vivido.

Cengiz ÜNDER. Voto: 7 – Sulle ali dell’entusiasmo, il giovane turco porta in vantaggio la Roma. È rapido e determinato, ma anche lui, dopo il pareggio, si spegne a poco a poco. Sostituito al 72′ da GERSON: voto 6 – In 20 minuti colleziona due buoni tiri verso la porta, peccato che non l’abbia centrata.

Radja NAINGGOLAN. Voto: 5 – Non riesce ad esprimere il proprio gioco, sembra intrappolato in una posizione che non gli appartiene. Qualche guizzo e qualche palla ben gestita, poi il buio. Sostituito all’83′ da Gregoire DEFREL (s.v.)

Diego PEROTTI. Voto: 6 – Rispecchia l’andamento dell’intera squadra: la discontinuità. Alle ottime giocate si alternano momenti di black out. Suoi gli assist per Dzeko (che poi spreca) e quello che innesca l’azione del vantaggio.

Edin DZEKO. Voto: 6 – Spreca almeno un paio di ottime occasioni da gol. È di nuovo lontano dagli schemi di goleador. Il taglio in area con cui fornisce l’impeccabile assist ad Ünder, da solo vale una sufficienza piena e fa perdonare le mire mancate.

All. Eusebio DI FRANCESCO. Voto: 5,5 – Riemergono i problemi a cui eravamo abituati qualche tempo fa (neanche troppo lontano), in campionato. Occorre trovare una soluzione, possibilmente prima del 13 marzo!

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Di Francesco al termine di Shaktar-Roma: “Potevamo concretizzare al meglio le occasioni”

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Dichiarazioni di Eusebio Di Francesco dopo la sconfitta della Roma per 2-1 in

di Maria D’Auria

Ottavi di finale di Champions League. La Roma vola in Ucraina con la speranza di portarsi a casa la vittoria. Disputa un buon primo tempo e passa in vantaggio con un gol di Cengiz Under, servito alla perfezione da Dzeko. Fino a quel momento si è vista una squadra impeccabile, capace di dominare e vincere. Di Francesco e la tifoseria giallorossa pensavano di avere la vittoria in tasca. Ma come spesso accade a questa Roma, nella ripresa, con il pareggio dello Shakhtar Donetsk, il bel gioco dei capitolini a poco a poco si spegne e lascia il passo agli avversari. Inevitabile, arriva la rimonta. Due super parate del super portiere Alisson, evitano la catastrofe. Risultato finale: 2 a 1 per i padroni di casa. Il discorso qualificazione è rimandato al 13 marzo, all’Olimpico.

Al termine della gara, Eusebio Di Francesco, ai microfoni di Premium Sport, ha manifestato la sua amarezza per questa sconfitta.

Mi sembra di aver visto due squadre in campo. nel secondo tempo abbiamo fatto tanto possesso sterile, senza voler far male agli avversari. Faccio fatica a capire il perché non della mancata continuità, mi sembra assurdo dopo il primo tempo- E aggiunge Dopo aver preso il primo gol, ne avrei dovuti cambiare tantiNel primo tempo i miei ragazzi giocavano per far male, nel secondo per gestire non so cosa. Per questo non sono soddisfatto, nei primi 50 minuti potevamo concretizzare al meglio le occasioni. Prendere quel gol ha dato fiducia agli avversari, ma non giustifica il finale dei nostri calciatori di caratura internazionale. Prendere gol con un’imbucata di un difensore centrale mi scoccia”.

Sull’errata interpretazione della gara, Di Francesco dichiara: “Abbiamo sbagliato atteggiamento nella ripresa, andremo ad analizzare se è stato anche un aspetto fisico”.

Su Dzeko: “Sono convinto che ci regalerà qualche gioia più avanti, magari anche al ritorno. E’ stato bravo a mandare in porta Under. Nel secondo tempo ha fatto buoni movimenti ma i suoi compagni non l’hanno visto, mi auguro che torni a far gol presto perché vive per questo. Nella ricerca della manovra abbiamo fatto troppi errori nel secondo tempo, con un palleggio sporco e non cercando quello che abbiamo fatto nel primo tempo”.

Su Alisson, uno dei portieri più forti in circolazione, dichiara: La grande qualità è la sua posizione in porta che offre sempre certezze ai compagni. Ha un’ottima interpretazione del ruolo, non fa mai tuffi tanto per farli. A volte è stato impegnato molto meno di oggi, ma si è sempre dimostrato un grande portiere”.

“I primi dieci minuti ho cambiato un po’ di uscite, facendo uscire più Nainggolan di Under. Ismaily è molto bravo ad arrivare in sovrapposizione e lo avevo fatto vedere ai ragazzi. afferma l’allenatore giallorossoNel primo tempo abbiamo fatto bene la verticalizzazione, nel secondo tempo no e abbiamo concesso a loro di riposizionarsi bene”.

È un problema di concentrazione?
Non penso, perché siamo partiti bene. Noi dovevamo uscire forti dal primo tempo fatto e non fragili. Invece questa squadra ha dimostrato fragilità incomprensibile, e non riesco ad accettarla, sono molto arrabbiato. Dobbiamo trovare le soluzioni per rimediare a questa sconfitta e c’è la fortuna di poterlo fare. Sapevamo che si poteva soffrire, ma lo abbiamo fatto senza la voglia di andare a fare male”.

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Napoli, Berlusconi dice no alla città: “Meglio in tv a convincere gli indecisi”

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Napoli, Berlusconi dice no alla città: “Meglio in tv a convincere gli indecisi”

Napoli, l’ex premier Berlusconi dice no alla città. Per ora Silvio Berlusconi ha confermato solo l’appuntamento del Teatro Manzoni di Milano, la mattina del 25 febbraio. In agenda non ci sarebbero altri impegni politici, raccontano alcune fonti.

Ma non solo Napoli, oggi l’ex premier, durante l’incontro con il capogruppo Ppe a Strasburgo, Manfred Weber, nella sede azzurra di piazza San Lorenzo in Lucina, avrebbe dribblato la domanda su quando terrà un comizio romano a chiusura della campagna elettorale. Chiedete alla Licia, è lei che decide per me, avrebbe replicato con un sorriso il leader azzurro indicando una delle sue più strette collaboratrici, Licia Ronzulli, che cura l’agenda personale dell’ex premier.

Ma la certezza arriva dal suo annuncio a ‘Otto e mezzo’: «Meglio stare in tv più volte e raggiungere più persone e indecisi, piuttosto che parlare a quelli che vengono in teatro e sono già dei nostri».  Sebbene questa dichiarazione, i fedelissimi berlusconiani, sperano in una sorpresa a Napoli da parte dell’ex premier. Intanto ieri a Castellammare di Stabia, è stata presente Mara Carfagna.

Caserta, arriva Salvini. Gli immigrati in piazza: “Siamo tutti antirazzisti”

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Caserta, arriva Salvini. Gli immigrati in piazza: “Siamo tutti antirazzisti”

Caserta, cresce la tensione per l’arrivo di Salvini. Con i centri sociali è sceso in piazza un gruppo di immigrati che sta pacificamente protestando al grido «Siamo tutti antirazzisti», con striscioni in largo San Sebastiano.

Sulla questione si è espresso il leader della lega: «Colpa di chi parla al passato, invece di parlare di futuro. La Lega  sta girando tutta l’Italia offrendo soluzioni al problema disoccupazione, riforma della legge Fornero, il blocco dell’immigrazione fuori controllo, la riforma della giustizia e scuola vere. Altri sono in piazza a manifestare contro fascismo e razzismo, processando il passato invece di preparare il futuro. Mi auguro siano gli ultimi episodi di violenza e che a idee si contrappongano idee. Le piazze della Lega sono sempre sorridenti, con le famiglie. E polizia e carabinieri non hanno nulla da temere. Spero che gli ultimi giorni vedano proposte e non risse».

Questa la dichiarazione di Salvini a Calvizzano, dove è stato pochi giorni fa. Continua dicendo:«Vado quasi ovunque alla tele. Non sono andato da Fazio perché mi sta sulle palle. Sono fenomenali i compagni di sinistra che più il portafogli è pieno più fanno i compagni. Questo vale anche per un altro radical chic che dice che Salvini è brutto e ignorante, Saviano. Saviano, Boldrini, Renzi, Gad Lerner, Fazio….Ma noi vinceremo col sorriso».

E infine conclude: «De Luca se avesse dignità, con quello che sta emergendo sullo scandalo rifiuti, non farebbe uno ma cinque passi indietro».

Napoli, rapinano automobilisti a Gianturco: arrestati

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Napoli, rapinano automobilisti a Gianturco: arrestati

Napoli, questa notte, grazie all’azione degli agenti della Squadra Mobile, sezione “falchi”, sono stati arrestati dei soggetti che stavano rapinando degli automobilisti. Si tratta di  C. P. Migliore e A. Iandolo, rispettivamente di 37 e 27 anni, entrambi con precedenti, per i reati di rapina aggravata, ricettazione e danneggiamento.

La vicenda: verso le 23.30 di ieri, gli agenti  stavano effettuando un servizio di appostamento nella zona tra via Galileo Ferraris e via Imparato, quando hanno notato due persone a bordo di uno scooter, di colore bianco, avvicinarsi ad una vettura Citroen di colore grigio, con due persone a bordo. Il passeggero dello scooter si è avvicinato alla vettura, simulando di avere una pistola all’interno del giubbotto, e sotto minaccia si è fatto consegnare soldi e telefonini dai due occupanti.

I due malviventi sono stati colti in flagranza di reato: i falchi hanno bloccato i due giovani che hanno tentato di fuggire.Per fuggire, il conducente ha dapprima cercato, con una manovra spericolata, di oltrepassare la carreggiata e non riuscendovi , senza esitazione ha scaraventato lo scooter contro l’auto-civetta della polizia, danneggiandola.

Ma questo non è bastato a fermare i due delinquenti, che sono stati condotti al carcere di Poggioreale. Addosso ad uno dei due, è stato trovato un martello, lo stesso utilizzato al fine di simulare la pistola e la refurtiva rapinata ai due malcapitati che è stata successivamente riconsegnata.

Napoli, blitz nel rione Iacp di Caivano: in manette due pusher della camorra

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Napoli, blitz nel rione Iacp di Caivano: in manette due pusher della camorra

Napoli, nell’ambito delle operazioni dei poliziotti di Afragola, per contrastare lo spaccio sul territorio napoletano, questa mattina, i poliziotti del commissariato di Afragola hanno arrestato G. Verdemare e G. Santomartino, rispettivamente 25 e 45 anni, per i reati di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.

La vicenda è avvenuto all’interno del rione Iacp di Caivano, noto per l’intensa attività di spaccio di stupefacenti vari.  Al fine di contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio nel rione Iacp di Caivano, i poliziotti dopo una lunga indagine fatta di appostamenti sono riusciti a fermare lo spaccio di droga, che avveniva in un androne di palazzo con tanto di rete metallica e dove entrambi gli arrestati avevano un ruolo ben definito: S., aveva il compito di vedetta, e indirizzava le decine di acquirenti verso il portone dove ad attenderli c’era V. che con lo scambio di denaro dava le dosi in appositi cilindretti di plastica.

I due sono stati anche perquisiti, infatti addosso al V. sono stati trovati 28 cilindretti di eroina, del peso di 24,45 grammi, 12 cilindretti di cocaina del peso di 10,4 grammi e la somma di denaro di 200,00 euro. I due sono stati arrestati.

Napoli, caso appalti: l’imprenditore Romeo rinviato a giudizio per corruzione

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Napoli, caso appalti: l’imprenditore Romeo rinviato a giudizio per corruzione

Napoli, caso appalti. L’imprenditore Alfredo Romeo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Napoli Luana Romano che ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Francesco Raffaele nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Romeo. Il processo comincerà il 10 aprile prossimo davanti alla prima sezione del Tribunale.

Ma non sarà l’unico, rinviato a giudizio anche il collaboratore di Romeo, Ivan Russo. Alfredo Romeo si trova agli arresti domiciliari in relazione alla accuse contestate in questo procedimento, riguardanti diversi episodi di presunta corruzione. Le accuse contestate ad Alfredo Romeo nel decreto di rinvio a giudizio fanno tutte riferimento al filone napoletano dell’inchiesta (l’altra tranche, sulle vicenda Consip, è condotta dalla procura di Roma), che nel novembre dello scorso anno portò all’emissione di 16 misure cautelari.

I presunti episodi corruttivi riguardano, in particolare, favori e regali a un ex dirigente e a dipendenti del Comune di Napoli nonché ad altri pubblici funzionari, nonché a una funzionaria della Soprintendenza di Roma. All’imprenditore è contestata anche una frode in pubblico servizio relativa al servizio di pulizie all’ospedale Cardarelli.

FOTO ViViCentro – Castellammare, baby gang all’attacco: le foto dell’aggressione con mazza da baseball

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Ennesimo episodio di violenza nella città di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro, sull’arenile nei pressi della Casa del Fascio, due ragazzi di circa 20 anni hanno sconvolto i passanti presenti sul lungomare.

Il fatto è avvenuto poche ore fa, intorno alle 19:30, un ragazzo ricoperto di sangue a cause delle gravi ferite riportate alla testa, risaliva dall’arenile. Dietro di lui un altro ragazzo, probabilmente un coetaneo, lo seguiva brandendo una mazza da baseball insanguinata fino al manico, che ha occultato all’interno del giubbino.

I due si sono recati verso un motoveicolo e si sono allontanati velocemente dalla zona.

Fortunatamente, nei pressi del lungomare è transitata una voltante dei Vigili Urbani che è stata prontamente fermata da un testimone che ha riferito la strana vicenda a cui ha assistito.

Sono ancora sconosciute le identità dei due ragazzi e il motivo per cui un ragazzo era armato e l’altro era ricoperto di sangue.

Shakthar Donetsk-Roma 2-1 (41′ Under, 52′ Ferreyra, 71′ Fred) | I giallorossi si spengono nel secondo tempo ma la qualificazione ai quarti è possibile

CRONACA PRIMO TEMPO – Inizio aggressivo da parte della Roma ma al 3′ fortunata la squadra ospite: sull’asse Marols-Ismaili-Bernard, i giallorossi rischisno di prendere gol. Poi sul ribaltamento di fronte grandissimo cross di Under per Dzeko con efficacissima chiusura di Butko. Occasione momumentale per Dzeko al 5′ che sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha rischiato di far male a Pyatov, sulla ribattuta ci prova anche Fazio ma la cerniera difensiva ucraina in questo caso è più efficace. All’11 azione perfetta della Roma con il pallonme che arriva a Dzeko ma Kryvtsov è bravo a soffiaglielo sull’anticipo. Traversone nell’area di rigore giallorosso al 14′, ma il pallone viene recuperato dalla difesa. Marlos e Bernard fanno quel che vogliono sulla trequarti grazie alla velocità di gamba. Al 1l 18′ dribbling e controdribblig di Perotti, entrato in area di rigore che cerca di servire Dzeko ottenendo, invece, solo l’angolo. Sui suoi sviluppi Manolas è libero di battere a rete di testa ma non centra lo specchio. Al 21′ Under si inventa un grandissimo assist per Dzeko che però ci va di piatto. Il bosniaco in questo modo vanifica una grande chance. Peccato, avrebbe avuto modo di stoppare il pallone e caricare il tiro. Al 24′ Bernard finta la palla indietro, in realtà confeziona un assist sul secondo palo ma il pallone attraversa tutta l’area di rigore e si perde sul fondo perché non cè nessuno pronto ad avventarsi. Al 26′ buona palla dentro di Perotti per Under ma Ismaili fa buona guardia e neutralizza il turco. Al 37′ Dzeko carica il tiro di piattone dal limite dell’area su invito di Perotti ma a frapporsi un nugolo di gambe ucraine. AL 41′ GOL DELLA ROMA CON UNDER! Grande assit di Dzeko per il turco che sbatte prima sul piede e poi su una mano di Pyatov per poi finire in fondo al sacco. Primo sigillo in Champions per il numero 17 della Roma che si sta letteralmente caricando la squadra sulle spalle. Al 45′ gioco fermo per infortunio di Kryvtsov, che alla fine esce in barella piangente. Al suo posto Ordets. Al 46′ duplice fischio di Collum che manda tutti a bere un thé. Il primo tempo termina dunque con il risultato di 0-1.

CRONACA SECONDO TEMPO – Al 47′ tiro telefonato di Ferreyra, ma Alisson la blocca. Al 52′ GOL DELLO SHAKTHAR CON FERREYRA, che riesce a mandare fuori tempo Manolas e a battere Alisson. Il buco di Florenzi non perdona, quindi, la Roma e l’argentino raggiunge quota 23 gol in 30 partite stagionali (terza rete in Champions per lui). Miracolo di Alisson al 55′ che rimane in piedi su un tiro parito da dentro l’area piccola di Marlos. Palo interno colpito da Dkezo ma il gioco era fermo per offside dello stesso bosniaco al 56′. Al 61′ Nainggolan prova la botta ma non va. Grandissima parata sul tiro di Taison indirizzato all’incrocio dei pali. Il brasiliano se la ride. Bel cross di Kolarov per Nainggolan al 64′ ma il belga sul più bello scivola e non riesce ad indirizzare bene. Al 68′ lo Shakthar ottiene una buona punizione dal limite dell’area di rigore. VA FRED CHE FA GOL al 71′ con il mancino in fase di realizzazione. Doppio cambio per Di Francesco che cerca di correre ai ripari: esce Florenzi ed entra Bruno Peres, ma lascia il campo anche Under per far posto a Gerson (protagonosta di un tentativo verso la porta difesa da Pyatov. Al 74′ Dzeko non riesce ad agganciare un pallone che lo metterebbe da solo davanti al portiere avversario. All’82’ terzo ed ultimo cambio per la Roma che sostituisce il trequartista: Nainggolan passa il testimone a Defrel. All’87’ tiro di Gerson debole e prevedibile, nessun problema a bloccare il pallone per Pyatov. Cartellino giallo per Perotti e Taison con il secondo che dà una gomitataall’argentino mentre termina il tempo regolamentare ed esce Bernard per far posto a Kovalenko. Sugli sviluppi del calcio di punizione, altro miracolo di Alisson in coabitazione per Bruno Peres. L’inedito duo nega la gioia della doppietta a Ferreyra ed arriva il triplice fischio di Collum che pone fine a questo ottavo di finale di andata di Champions. Passa lo Shakthar al Metalist Stadium, ma il capitolo qualificazione è anora aperto.

Claudia Demenica