Picchetto d’onore dell’Esercito e Cattedrale di Castellammare gremita per l’ultimo saluto a Simona Forte la 27enne caporalmaggiore dell’esercito morta l’altra notte in un incidente stradale sulla Circonvallazione di Foggia, nei pressi dello svincolo per le Casermette: “Simona era una giovane ragazza, unamadre che conclude il suo percorso terreno senza aver potutoneanche salutarla. Non ci sono parole per descrivere questodolore. Siamo qui per dire grazie a Simona per aver servito la
patria”. Maria lascia un figlio piccolo di tre anni.
Intanto gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire il tragico impatto. In pochi minuti la sua Fiat Panda si è ritrovata schiacciata sotto un camion che veniva nella direzione opposta sulla Circonvallazione di Foggia. La donna stava rientrando a casa, a Foggia, quando il suo destino ha deciso di portarla in un’altra direzione. Via da chi la amava e dal suo bambino di appena tre anni. Illeso il conducente del tir coinvolto nell’incidente. Lo riporta internapoli.it.
San Giovanni Rotondo meta di un viaggio pensato e desiderato da tanto, chiamiamolo pure pellegrinaggio, con l’intento di ritrovare quel filo conduttore tra la mia anima ed il mondo che mi circonda.
San Giovanni Rotondo – Un viaggio pensato e desiderato da tanto con il desiderio “ardente” di ritrovare quella fede “impalpabile” eppur, a detta di molti forte ed inesauribile motore dell’intero universo. La necessità personale di placare quelle domande che, laceranti, puntigliose ed imperterrite punzecchiano l’anima senza darle tregua, come un tarlo che continua a scavare, creando cunicoli e labirinti rimbombanti e vuoti. Aspettative alte, forse troppo, per una persona razionale come me! Perché però non puntare alto? Perché aver sempre paura dell’inevitabile delusione? Piena di entusiasmo, emozione e buoni propositi, inizia così questa chiamiamola pure “avventura spirituale”.
La mia meta è la Puglia, precisamente San Giovanni Rotondo (FG) un paesino di circa 27000 abitanti, conosciuto in tutto il mondo per aver ospitato in vita ed in morte San Pio da Pietralcina. Un viaggio tranquillo, da casa mia, circa tre ore; mentre osservo il paesaggio, noto similitudini strane con il mio essere. Osservo una terra a tratti arida, ciottolosa, impervia, ma, l’uomo in alcuni punti, con caparbietà, costanza e dedizione è riuscito a renderla coltivabile, creando vere e proprie verdi oasi. Forse il cammino di fede è così, penso tra me e me, impervio, spigoloso, duro e faticoso, ma infondo si brama alla fertilità ed alla crescita dell’anima, e poco non è… le cadute saranno contemplate…le radici devono ben affondare nella terra per prendere tutto il nutrimento necessario perché la pianta sia sana e cresca forte ed invincibile (anche per l’anima sarà così!). Continuo il viaggio sempre più convinta di voler denudare la mia anima e sopire la ragione, quella parte razionale di me, che troppo ha prevaricato su tutto in questi ultimi anni, voglio ritrovare quella Compassione e quella voglia di credere ancora nel prossimo; rivoglio la “non rassegnazione” ad un mondo che ci sta crollando sotto i piedi ed il non fare più spallucce con il solito: ”doveva andare così o io che ci posso fare?”.
Arrivati, poso frettolosamente le mie cose in camera e mi avvio verso il Santuario. Fa freddo, tanto freddo, ma ciò non ferma me, come non ferma le centinaia di persone che affollano il posto. Padre Pio, ora, San Pio, è sempre stato una figura da me stimata all’inverosimile. Un uomo “contemporaneo”, (il 26 settembre c.a. sarà celebrato il cinquantesimo anno della sua scomparsa), che ha davvero incarnato il voto della preghiera e povertà. Di origini umilissime, ha piegato a se i grandi della terra, con azioni e parole secche e decise; risaputo poi che non avesse un buon carattere (e questa cosa me lo ha fatto amare ancora di più!). Probabilmente la sua figura la sento molto più reale per le innumerevoli testimonianze documentate sulla sua vita. Padre Pio, per me, non è mai stato “solo” un santino con una preghiera sul retro dell’immagine.
Entro in punta di piedi nella struttura adiacente al santuario per arrivare alla sala delle confessioni, pronta ad iniziare il mio percorso spirituale, ma, la mia attenzione viene rapita da una immensa vetrata alla mia sinistra, ove vi sono una miriade di offerte pubblicitarie su: libri, enciclopedie, calendari, gadget, donazioni …immagini del santo sorridente in ogni salsa ed in ogni veste. Resto parecchio perplessa! Vado avanti, e dietro una grande porta, mi trovo innanzi una sala enorme, sulla mia sinistra vi è in una teca esposto il saio di Padre Pio (sono nel posto giusto, penso!), e volgendo il mio sguardo al centro della sala noto persone in fila, innanzi a dei banchi…alzo gli occhi e vedo: Banco delle benedizioni, banco donazioni, banco richiesta messe defunti ed altri due, di cui non ricordo la finalità. Mi sento un tantino avvilita, mi sembra una grande catena di montaggio, e di mistico qui vedo ben poco. Non demordo. Continuo. Decido di farmi un attimo inglobare da questo vortice e di dedicare una messa al mio papà. Mi danno gentilmente il modulo da compilare, mi spiegano tutto rilasciandomi un talloncino con timbro e sul quale ringraziano per l’offerta (?), a tariffa fissa. Mi sposto in una sala attigua, la sala confessioni, finalmente sento un’aria diversa. Fraticelli multietnici, con volti distesi ed occhioni sorridenti ci accolgono, e ci mettono a nostro agio, e le mie ansie si sopiscono. Dopo la confessione mi dirigo alla basilica ed ascolto la Santa Messa, e si, lo confesso, il mio approccio è diverso. Sento emozione e misticità, dolcezza e sincerità nelle parole del celebrante, sono più tranquilla. Circondata da persone che si trovano lì per atto di fede o chiedere grazie, alcune con il volto contrito, altre piangono, altre con evidenti segni di malattia ed altre come me, solo per ritrovare un sentimento perduto. Mi commuovo. Finita la Messa, si va per il tour della vita del Santo, una full immersion in cui la mente cerca di immaginare la sua giornata tipo. La sedia, la poltrona, i calzari, il saio, la sua cella, dove tanto ha pregato e dicono lottato con il diavolo. Tutti in un reverenziale silenzio sentiamo il misticismo e la magia di cui questo posto è inebriato. Immagino il santo in preghiera o mentre riceve i fedeli, magari insultandone qualcuno (sorrido) e, mi sento far parte per un istante della sua vita. Si continua a camminare, ed entro in un altro corridoio, ove si accede ad un’altra stanza; grandi armadi, in cui vi sono altri oggetti della vita del santo, inizio a guardare, ed il mio atteggiamento cambia, nutro vergogna per ciò che vedo. Spray per il naso, tronchesi per tagliare le unghie, la bacinella dove faceva il pediluvio, una garza di un intervento chirurgico a cui fu sottoposto, pettine, forbicine ed altro…mi sono sentita una usurpatrice della sua intimità. Sono ritornata alla realtà in un colpo. Il troppo voler sapere, la morbosità di entrare così a gamba tesa nella sua vita più intima, no, non sono riuscita ad accettarlo! In me è scattato un senso di protezione nei suoi confronti. Mi sono resa conto che l’uomo o il santo è passato in secondo piano, perché la macchina economica, il potere della speculazione doveva andare avanti. Mi chiedo: Cosa è rimasto della Commiserazine da lui professata? Quando padre Pio (in vita) ebbe l’intuizione di far costruire l’enorme ospedale a San Giovanni Rotondo, La Casa Sollievo della Sofferenza, in tanti provarono a mettere le mani sull’enorme quantità di denaro che arrivava quotidianamente. Anche uomini di chiesa, provarono a sottrargli l’organizzazione di quella enorme opera materiale e spirituale, che senza di lui sarebbe sicuramente naufragata. In soccorso gli venne Paolo VI, che intimò ai superiori di padre Pio di comportarsi con lui come se “non fosse tenuto al voto di obbedienza”. Il Papa poi, cosa più importante, lo sollevò dal suo voto di povertà, consentendogli di amministrare i beni necessari alla costruzione dell’ospedale, di cui padre Pio, era il “padrone legittimo”.
Tutto ciò accadeva con lui in vita, ed ora? Se lui fosse ancora qui, accetterebbe tutto ciò? Uno spaccio che vende gadget all’interno della struttura del santuario? “Donazioni” per rendere la casa di Dio più bella (una vera necessità?) con delle vetrate che vanno da 1900 a 9000 euro? Gentilmente mi hanno dato anche dei bollettini da dare a conoscenti oltre ad indicarmi tutte le possibili modalità di pagamento. Però avrò la certezza, che una volta fatte le donazioni, verrò ricordata ogni mattina ed ogni sera nelle preghiere per i benefattori!
Al rientro del mio viaggio comunque una cosa l’ho capita: io non ho mai avuto problemi con Dio, ma è il suo fan club che mi spaventa a morte!
La Juve Stabia, allenata dal duo Caserta-Ferrara, si rituffa in campionato per la sfida di domenica contro il Lecce. Successivamente si giocherà la gara contro la Sicula Leonzio allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia. Dopo il cambio di orario di qualche giorno fa, è arrivato un nuovo comunicato che evidenzia lo spostamento anche del giorno del match:
“GARA JUVE STABIA – SICULA LEONZIO DEL 4 MARZO 2018 (Gir. “C”) La Lega ha disposto che la gara indicata in oggetto sia anticipata a SABATO 3 MARZO 2018, Stadio “Romeo Menti”, Castellamare di Stabia, con inizio alle ore 14.30”.
Sta tornando l’incubo delle violenze Anni 70: agguati e atti di vandalismo spaventano il voto. Un giovane di “Potere al popolo” è stato ferito a Perugia dopo l’aggressione a Palermo di Massimo Ursino, militante di “Forza nuova”. A Roma la lapide della scorta di Moro è stata imbrattata con due svastiche.
L’immigrazione infiamma il duello rossi-neri, torna l’incubo delle violenze degli Anni 70
Vecchi slogan e risse, preoccupa l’avanzata di antagonisti e neofascisti. Allarme dell’antiterrorismo: nelle strade riappaiono armi e scontri
ROMA – L’uomo che per dovere segue da anni le evoluzioni del terrorismo e della violenza politica in Italia, scrolla le spalle: «C’è ben poco da aggiungere alle cronache quotidiane di questa campagna elettorale. È sotto gli occhi di tutti che sta tornando la violenza nelle strade».
Amarcord di Anni Settanta. Basta avere orecchie per ascoltare gli slogan che chiudevano la manifestazione antifascista di Macerata, due settimane fa: «I covi dei fascisti si chiudono col fuoco, con i fascisti dentro sennò è troppo poco». Protagonisti erano i veneti di Aktion antifascista, un raggruppamento che ha la sua roccaforte nel Nord-Est, ma con solidi agganci in Francia e Germania.
Di contro, il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, neofascista purissimo, lancia anche lui slogan antichi: «Magistrati, estrema sinistra e media è la trimurti che ci sta venendo contro, ma il popolo non ascolta più. Stanno creando un clima di scontro». I suoi militanti a Macerata hanno cercato di conquistarsi la vetrina, violando un divieto del prefetto e scontrandosi con la polizia.
A Perugia come a Macerata, però, la polizia è intervenuta rapidissima. Segno che la situazione è tenuta strettamente sotto controllo. In un caso come nell’altro, colpendo antagonisti di estrema sinistra come di estrema destra, fioccano arresti e denunce. L’indicazione del ministro dell’Interno, Marco Minniti, infatti, è di spegnere sul nascere ogni focolaio di violenza politica, pericolosissimo innesco di un’escalation di cui davvero non si sente la necessità.
I servizi segreti hanno intercettato la tendenza del ricorso facile allo scontro. «Fenomeno ormai connaturato – scrivono nella Relazione al Parlamento presenta due giorni fa – alle dinamiche dell’oltranzismo politico di entrambi gli schieramenti e passibile di aumentare, a causa dell’innalzamento dell’allarme sulla “avanzata dell’estrema destra” e delle posizioni antitetiche in materia di immigrazione». E in effetti non c’è quasi comizio di CasaPound o di Forza Nuova che non sia accompagnato da scontri. A Piacenza si è messo in luce il collettivo Controtendenza; a Bologna i centri sociali Hobo e Tpo; a Torino il centro Askatasuna.
Alla fine, persino nel mondo delle estreme, molto ruota attorno al tema centrale del 2017, l’immigrazione, dalla fortissima carica simbolica, attorno a cui si stanno arroventando gli animi. Gli 007 segnalano ad esempio «l’impegno anarco-insurrezionalista antigovernativo sul tema divenuto prioritario della lotta alle politiche migratorie». Per gli anarchisti, lotta alle carceri e lotta ai Cie è la stessa cosa. Di qui una campagna di intimidazione verso le aziende coinvolte nel funzionamento delle strutture di accoglienza, in particolare Poste in quanto proprietaria di una società aerea che opera al servizio del ministero dell’Interno.
Parallela è l’azione dei centri antagonisti, il movimento No-Borders (Senza Confini), visto all’opera in tafferugli a Ventimiglia come al Brennero, che unisce gli italiani a compagni francesi o tedeschi nella solidarietà a chi, migrante disperato, cerca di varcare le frontiere europee.
All’opposto, il tema dell’immigrazione clandestina è diventato cavallo di battaglia dell’ultradestra. Da queste parti si agita l’incubo del mondialismo, del finanziere Soros che finanzia le Ong, dell’islamizzazione dell’Europa. Forza Nuova e CasaPound, che concorrono alle elezioni e nutrono speranze di un certo successo elettorale, imperniano la propaganda sulla lotta all’immigrazione clandestina. Ci arrivano dopo mesi di una furibonda campagna contro il ddl sullo Ius soli».
Manifestazioni contro l’immigrazione incontrollata e il degrado delle periferie sono state realizzate anche dall’area skinhead «collegata ai network internazionali neonazisti Blood & Honour e Hammerskin». Vengono segnalati contatti anche «tra realtà skin altoatesine e analoghe formazioni tedesche attestate su posizioni oltranziste, dichiaratamente neonaziste e razziste». Basti ricordare il caso di Como, del novembre scorso, quando una quindicina di militanti del Veneto Fronte Skinhead fecero irruzione nella sede di «Como Senza Frontiere».
In conclusione, «aumenta il pericolo di contaminazioni e di forme emulative rispetto a circuiti esteri a più marcata connotazione oltranzista così come quello di azioni xenofobe di forte impatto legate a pur sempre possibili incidenti di percorso nella convivenza con le realtà immigrate». Giusto ieri, un gruppo di neofascisti si è presentato all’ingresso di Baobab, un centro di Roma dove sono ospiti 150 migranti esclusi dai circuiti ufficiali dell’assistenza. «Daremo fuoco a voi e ai vostri negri», il lugubre commiato.
Alcuni diritti riservati.
vivicentro/CRONACA
vivicentro/Coltelli e agguati spaventano il voto
lastampa/L’immigrazione infiamma il duello rossi-neri, torna l’incubo delle violenze degli Anni 70 FRANCESCO GRIGNETTI
Sarno. Un postino dell’ ufficio postale di Sarno è stato ritrovato questa mattina morto. Si tratta di G.P., di 64 anni, molto conosciuto in città. Secondo diverse indiscrezioni, l’ uomo si sarebbe allontanato pochi minuti dal posto di lavoro per recarsi nel bagno. I colleghi, dopo qualche minuto, allertati dal fatto che il 64 enne non fosse ancora tornato nella propria postazione lavorativa sono andati a cercarlo nel bagno, ritrovandolo accasciato a terra privo di sensi. Sono stati allertati immediatamente i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’ uomo. La causa che ha generato la morte dovrebbe essere un malore.
Il Presidente Mattarella ha premiato Ciro con l’ attestato d’onore di Alfiere della Repubblica
Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, ha con l’attestato d’onore di Alfiere della Repubblica per il suo atto di coraggio, il piccolo Ciro Marmolo, il bambino di 11 anni che durante il terremoto che quest’ estate ha colpito l’ isola di Ischia, ha salvato i suoi due fratelli più piccoli. Ecco quanto si legge nella nota di motivazione: “Il suo coraggio e la sua prontezza di spirito sono diventati simbolo di riscatto dopo il terremoto che ha colpito il comune di Casamicciola, nell’isola di Ischia. Nelle ore più tragiche seguite al sisma, è rimasto bloccato per molte ore, insieme al fratellino di 7 anni, nelle rovine della propria abitazione. Da sotto le macerie ha guidato i soccorritori, ha incessantemente incoraggiato il fratello e alla fine entrambi sono stati messi in salvo”
Un terrapieno è caduto a Napoli a causa del forte maltempo
Il forte maltempo degli ultimi giorni ha provocato ingenti piogge che si sono abbattute anche su Napoli. Nel capoluogo partenopeo a causa delle forti precipitazioni, la notte scorsa è caduto un terrapieno in via Petrarca nel quartiere Posillipo nel parco “Le Rondini”. La causa di questo crollo è stata la caduta di un muro di contenimento. Non si registrano feriti, ma gravi danni a tre auto in sosta nelle vicinanze dell’ accaduto. Immediatamente sono giunti sul posto la Polizia Municipale insieme ai Vigili del Fuoco, i quali hanno messo in sicurezza la zona.
Alessandro Bacci sarà ancora il portiere della Juve Stabia
La Juve Stabia ancora non lo ha comunicato ufficialmente, ma a svelarlo è stato il diretto interessato: Alessandro Bacci farà parte della Juve Stabia della prossima stagione.
Il giovane portiere ha infatti pubblicato una foto in maglia gialloblù sul proprio profilo Instagram accompagnata dalla emblematica didascalia “Un altro anno insieme 18/19″‘.
Bacci allunga quindi la sua militanza alla Juve Stabia, che arriverà alla terza stagione, dopo lo scorso campionato e quello in corso.
Da ricordare che nelle prossime due gare di campionato sarà proprio il portiere scuola Fiorentina a difendere la porta delle Vespe a causa della squalifica di Branduani.
La Guardia di Finanza a seguito di un’ inchiesta ha sequestrato circa 600 capi di abbigliamento falsi tra Nocera Inferiore ed Angri. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle: Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore hanno controllato due distinte attività commerciali in Nocera Inferiore ed Angri, riconducibili alla stessa società commerciale, rinvenendo oltre 600 capi contraffatti di una rinomata griffe del settore dell’abbigliamento, offerti in vendita agli ignari consumatori.
Il responsabile è stato denunciato alla competente Procura della Repubblica per commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione.
L’attività di servizio svolta, conferma la costante presenza della Guardia di Finanza sul territorio a contrasto dei fenomeni illeciti, che possono arrecare gravo danno ai consumatori e ai commercianti rispettosi delle regole di mercato.
La Guardia di Finanza ha scoperto una truffa allo Stato. Gli imprenditori accusati avrebbero chiesto un finanziamento pubblico di 200 mila euro per la ristrutturazione di un antico palazzo nobiliare ubicato nel centro di Sala Consilina da adibire a struttura ricettiva e la conseguente creazione di nuove opportunità di lavoro per il territorio, ma questi lavori non sono mai partiti. Ecco il comunicato delle Fiamme Gialle: La Guardia di Finanza ha scoperto nel Salernitano un’articolata frode perpetrata ai danni dello Stato e della Comunità Europea. In particolare le indagini condotte dai finanzieri hanno permesso di accertare che i contributi erogati dalla Regione Campania, co-finanziati con i fondi dell’Unione Europea, destinati a sostenere la creazione e lo sviluppo delle microimprese, sono stati intascati illecitamente da 5 imprenditori e un professionista.
Il progetto finanziato prevedeva la ristrutturazione di un antico palazzo nobiliare ubicato nel centro di Sala Consilina da adibire a struttura ricettiva e la conseguente creazione di nuove opportunità di lavoro per il territorio. Le investigazioni hanno svelato che, invece, il progetto era stato ultimato solo sulla carta e, grazie a una serie di raggiri e artifici, è stato illecitamente riscosso il relativo contributo pubblico di 200mila euro. Infatti i 6 soggetti denunciati avevano dimostrato, mediante l’uso di false fatturazioni, l’esecuzione dei lavori, l’acquisto degli arredi e delle attrezzature, il pagamento degli stessi e, quindi, la realizzazione del progetto finanziato. Oltre all’ illecita percezione dei fondi pubblici, le indagini hanno consentito la scoperta dell’evasione delle imposte sul reddito e dell’Iva per diverse decine di migliaia di euro. La Procura della Repubblica di Lagonegro, nel ricevere il dettagliato rapporto della Guardia di Finanza, ha valutato il materiale probatorio raccolto e ha dichiarato concluse le indagini nei confronti dei 6 soggetti ritenuti responsabili. Anche l a Corte dei Conti e l’Agenzia delle Entrate hanno esaminato la documentazione investigativa delle Fiamme Gialle per l’avvio delle iniziative di rispettiva competenza che prevedono il recupero dell’evasione fiscale e dei fondi pubblici frodati.
La Polizia di Napoli ha identificato gli autori della truffa dello specchietto, autori dell’ aggressione ai fidanzati dei giorni scorsi. Il modus operandi dei furfanti era quello di simulare un danno allo specchietto per poi aggredirli. Ecco quanto racconta la Polizia: Sono stati identificati dagli agenti del Commissariato di Polizia “S. Ferdinando” i responsabili della truffa dello specchietto che, nella notte di sabato, hanno tentato di estorcere del denaro ad una coppia di fidanzati in Via Tasso.
La Polizia, infatti, nella notte del 17 c.m., è intervenuta presso il pronto soccorso di un ospedale cittadino ove era giunta ferita una coppia di fidanzati.
Nella circostanza gli agenti accertavano che le vittime, a bordo della propria auto, erano state avvicinate da un’autovettura Smart For Two, a bordo della quale vi era un uomo, due donne ed una bambina di circa 3 anni.
L’uomo che era alla guida della Smart, si accostava con l’auto a quella della coppia di fidanzati, asserendo di aver subito danni allo specchietto retrovisore.
La vittima, pur non essendosi reso conto di alcun urto, si mostrava disponibile nello scambio di generalità, al fine della compilazione del C.I.D. ma, alla sua richiesta dei documenti, veniva aggredito con pugni e schiaffi dal 30enne che, nell’occasione, lo minacciava con un coltello estratto dal giubbotto che indossava.
Il 30enne, infatti, pretendeva di essere subito risarcito del danno subito e, quando la fidanzata della vittima scendeva dall’auto per tentare di sedare gli animi, veniva anch’ella aggredita da una delle donne.
I due malcapitati riuscivano a risalire nella loro auto, fuggendo in direzione dell’ospedale, ove denunciavano alla Polizia quanto avvenuto.
Gli agenti del Commissariato di Polizia “S. Ferdinando”, grazie ai minuziosi dettagli forniti dalle vittime, tra cui il numero di targa della Smart For Two, che era rimasto ben impresso nella mente, hanno avviato subito le indagini che, nella giornata di ieri, hanno portato all’identificazione di C.C. di 27 anni e A.G. di 30anni, entrambi con pregiudizi di polizia e residenti in Casalnuovo di Napoli.
I poliziotti, inoltre, hanno accertato che i due, un tempo legati da una relazione sentimentale, dalla quale era nata una figlia, anch’ella presente in auto nella notte di sabato, pur abitando in abitazioni diverse, avevano conservato buoni rapporti, tanto da escogitare insieme il tentativo di estorsione ai danni di automobilisti.
La coppia, riconosciuta senza ombra di dubbio, è stata sottoposta a fermo perché responsabile del reato, in concorso tra loro, di tentata estorsione aggravata.
Il 30enne, in più, risponderà anche del reato di porto abusivo di coltello, rinvenuto nel corso di perquisizione domiciliare.
Entrambi i fermati, all’arrivo della Polizia, hanno tentato come ultimo espediente, quello di fingere di non essere in casa, ma sono stati scoperti.
Il 30enne è stato condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale, mentre la 27enne, che nel messe di gennaio scorso si è resa responsabile di analogo reato, è stata sottoposta al regime degli arresti domiciliari, proprio in virtù del fatto d’essere madre di una bambina di tenera età.
Politiche 2018: il 4 marzo è una data importante per tutta l’ Italia: si vota alle politiche. Gli ultimi sondaggi vedevono sempre in vantaggio il centro destra, con la sfida interna alla coalizione tra Forza Italia capeggiata da Silvio Berlusconi e la Lega Nord di Matteo Salvini.
In vantaggio c’èra il partito del Cavaliere, ma di pochissimo 16% per gli azzurri e 15,4% per gli uomini del Carroccio. Più defilato il partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia, che sarebbe tra il 5 e il 6 %. Il partito più votato sarebbe il MoVimento 5 stelle che dovrebbe arrivare intorno al 28-29%. Sarebbe crisi nera invece per il Partito Democratico che, dopo l’ exploit delle ultime Europee, scivolerebbe indietro, con una cifra che si dovrebbe attestare intorno al 22%.
In parecchi si sono disaffezionati al PD, ora resterà da capire a chi andranno i loro voti.
Impresa del Club Italia che al tie break batte la capolista Mondovì. Ecco il racconto a cura della Federazione italiana di Volley: Continua il grande momento del Club Italia CRAI femminile, che nel turno infrasettimanale di Samsung Galaxy Volley Cup ferma al tie break la corsa della capolista LPM Bam Mondovì, centrando il settimo successo nel suo straordinario girone di ritorno. Al Centro Pavesi va in scena una partita rocambolesca, con molti errori ma anche grandi emozioni: dopo un primo set dominato dalle piemontesi, il Club Italia trionfa nel secondo (25-15) e non sfrutta due set point nel terzo, chiuso ai vantaggi dalle ospiti sul 27-29. Le azzurre però non mollano e nel quarto set portano a termine un’inaspettata rimonta dal 14-18, per poi imporsi nel quinto set con un break decisivo sul 12-9.
In una serata non particolarmente brillante per la ricezione e, inizialmente, anche per l’attacco, le azzurre si appoggiano alla sempre positiva Sylvia Nwakalor (23 punti con il 47%), a Chiara De Bortoli, in grande spolvero anche in palleggio, e alla grinta di capitan Marina Lubian. Importanti gli ingressi dalla panchina di Linda Mangani, subentrata già nel primo set alla febbricitante Omoruyi, e di Alice Turco, decisiva in battuta nel tie break. Mondovì, che paga i troppi errori in attacco (ben 20), è tenuta in partita dalla prova generosa di Federica Biganzoli e dai servizi vincenti, 14 in totale, di cui 4 di Jessica Rivero.
Con questo successo il Club Italia conserva il nono posto nella classifica della Serie A2. Buone notizie per le azzurre arrivano anche da Roma, dove l’intervento chirurgico al ginocchio di Terry Enweonwu è perfettamente riuscito. Ora la squadra di Massimo Bellano si mette al lavoro per preparare la trasferta di domenica 25 febbraio sul campo del Volley Soverato.
La cronaca:
Buon pubblico al Centro Pavesi con una folta e calorosa rappresentanza di tifosi da Mondovì. Sugli spalti anche il campione olimpico Antonio Rossi. Massimo Bellano conferma la formazione vista all’opera nelle ultime partite, con la diagonale Pietrini-Omoruyi in posto 4. La LPM non può disporre dell’infortunata Tonello e la sostituisce come previsto con Camperi; aggregata alla squadra la giovane Vigolungo.
Parte fortissimo la formazione ospite, che mette subito a segno un break di 1-5 con i muri di Rebora e Demichelis. Dopo il time out chiamato da Bellano, il Club Italia accorcia le distanze fino al 5-7, ma Mondovì è aiutata anche dalla buona sorte sulla battuta di Rebora e aumenta ancora il vantaggio per il 5-11, costringendo il coach azzurro al secondo stop. Rivero e Bici piazzano un altro allungo micidiale e portano il punteggio sul 6-15; le azzurre provano a reagire con un controbreak firmato Nwakalor e Fahr per il 10-17. La LPM però ha saldamente in mano il set e Camperi piazza anche due ace (10-22) prima della chiusura affidata alla pipe di Bici (14-25).
La reazione del Club Italia arriva subito in apertura di secondo set, con Mangani in sestetto al posto di Omoruyi: sul servizio di Morello arriva un parziale di 6-1, malgrado il time out chiesto da Delmati. Mondovì accorcia le distanze con Rivero (7-5) e l’ace di Demichelis vale l’8-7, ma le azzurre rispondono con un clamoroso filotto sul servizio di Nwakalor, volando direttamente sul 17-7 con Lubian grande protagonista in attacco e a muro. Morello e Fahr tengono saldamente avanti le padrone di casa sul 20-11, Pietrini contribuisce con l’ace del 24-14 e un errore in battuta di Bici riporta in parità il conto dei set.
Nel terzo parziale la partita sembra cambiare di nuovo volto: Mondovì parte alla grande con il servizio di Camperi e gli attacchi di Bici, e Bellano deve fermare il gioco sull’1-6. Le azzurre riducono lo svantaggio sul 5-7 grazie a un ace di Sarah Fahr e completano la rimonta sul servizio di Mangani: 11-10. Mondovì torna però subito avanti grazie a due errori avversari e un ace di Rivero (11-14), costringendo il Club Italia a ricominciare l’inseguimento. Dal 14-18 è il solito servizio di Fahr a condurre le padrone di casa al pareggio, firmato da Nwakalor, e poi al sorpasso sul 20-18. La LPM non molla e pareggia ancora con Rivero (22-22): nel finale punto a punto Bici regala due set point al Club Italia con l’errore del 24-22, ma si fa perdonare annullando entrambe le chance. Ai vantaggi è Mondovì a procurarsi 4 occasioni: sul 27-27 decidono l’attacco di Bici e il servizio vincente di Biganzoli.
Ancora una volta il Club Italia prova a rispondere in apertura di quarto set, scappando sul 5-1 con Fahr e Nwakalor, ma la LPM riaggancia subito la parità sul 5-5. L’equilibrio si spezza sul servizio di Demichelis, che conduce le compagne all’8-11; un doppio ace di Rivero regala poi il 9-14. Bellano si gioca entrambi i time out e inserisce Turco in regia, ma non riesce a invertire la rotta: Fahr sbaglia per il 12-18. Il Club Italia non molla e sul servizio di Pietrini costruisce una grande rimonta fino al 18-19, agevolata anche da tre errori ospiti; a completare l’opera ci pensa Lubian con il punto del 21-21. Il finale è ancora in volata e dal 21-23 le azzurre ribaltano il risultato sul servizio di Mangani, andando a chiudere sul 25-23 con un appoggio vincente di Turco.
Nel tie break la palleggiatrice friulana è confermata tra le titolari; il set decisivo si apre con due ottimi attacchi di Nwakalor (3-1), poi è Mangani ad allungare per il 6-3. Mondovì però fa leva sul servizio di Demichelis per risalire, e Rivero trova l’ace del pareggio sul 7-7. Dopo il cambio di campo si prosegue in parità finché il Club Italia, sull’insidiosa battuta di Turco, sigla un altro break importante: dall’8-9 al 12-9. Nwakalor tiene avanti le azzurre (13-10) e il muro di Fahr vale 4 set point: al primo tentativo è l’errore di Biganzoli a regalare il successo alla squadra di casa.
I commenti: Massimo Bellano (all. Club Italia CRAI): “Molto bene il risultato, ottenuto contro una grande squadra come Mondovì, ma sul piano del gioco potevamo fare qualcosa di meglio. Abbiamo sofferto la battuta avversaria e in difesa ci abbiamo messo un po’ troppo tempo a trovare il ritmo giusto. Ci può stare un momento di calo dell’attacco in una stagione così lunga e faticosa”. Sylvia Nwakalor (Club Italia CRAI): “La nostra caratteristica sono gli alti e bassi durante la partita, ma nelle ultime giornate siamo state brave a ritrovare il ritmo in corsa e mantenerlo fino alla fine. C’era tanta voglia di riscatto per la gara di andata, che praticamente non avevamo giocato: personalmente me l’ero legata al dito e sono davvero contenta per questa rivincita”.
Club Italia CRAI-LPM Bam Mondovì 3-2 (14-25, 25-15, 27-29, 25-23, 15-10)
Club Italia CRAI: Fucka ne, Malual, Morello 2, Lubian 13, Cortella, Pietrini 9, Omoruyi 1, De Bortoli (L), Tonello (L) ne, Turco 1, Fahr 11, Nwakalor 23, Mangani 7, Bulovic ne. All. Bellano. LPM Bam Mondovì: Bici 16, Vigolungo ne, Rivero 14, Mazzotti ne, Demichelis 4, Sciolla ne, Biganzoli 17, Costamagna ne, Rolando ne, Rebora 12, Agostino (L), Camperi 6. All. Delmati.
Arbitri: Autuori e Cavalieri. Note: Spettatori 250 circa. Club Italia: battute vincenti 3, battute sbagliate 13, attacco 39%, ricezione 46%-27%, muri 8, errori 33. Mondovì: battute vincenti 14, battute sbagliate 12, attacco 30%, ricezione 47%-30%, muri 12, errori 39.
Gragnano – Il ponte, in località Parco Imperiale e di proprietà delle F.S., è stato il teatro ancora una volta di un incidente che ha bloccato la circolazione stradale
Gragnano – Un camion proveniente dalla Madonna delle Grazie con rimorchio contenente della pasta si è ribaltato all’altezza del ponte di proprietà delle F.S. in località Parco Imperiale. Non sono chiare le dinamiche che hanno generato il ribaltamento, probabilmente come accaduto in passato per altri mezzi pesanti, il ponte era troppo basso per il passaggio del rimorchio e l’ impatto con il soffitto, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, ha determinato la rottura del rimorchio con conseguente fuoriuscita di pasta.
L’autista riferisce di aver sentito un rumore sordo e di aver visto il mezzo inclinarsi in un lato. L’accaduto ha generato un gran caos nella zona e la viabilità ha registrato numerosi disagi, con il traffico che è stato praticamente bloccato. Ricordiamo che la strada collega il vicino comune di Castellammare di Stabia con Sant’Antonio Abate, ed è una strada di per se molto trafficata anche di mezzi pesanti in considerazione delle vicine fabbriche di pasta e di conserve alimentari.
I Vigili Urbani del comune di Gragnano sono subito accorsi sul posto e stanno provando ad accelerare le attività di sgombero della sede stradale, per permettere al traffico di poter tornare a scorrere nella normalità. In questo momento il rimorchio contenente i pacchi di pasta è totalmente bloccato sotto al ponte come visibile dalle nostre foto.
TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. E’ possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo
E’ sempre giallo la vicenda dei tre napoletani scomparsi in Messico qualche giorno fa nella regione del Jalisco. Ancora non ci sono notizie su Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino. Sul caso sta indagando anche la trasmissione televisiva Chi l’ha visto, che ha dichiarato attraverso le parole del Segretario Generale del Governo dello stato di Jalisco, che il direttore generale della Polizia del Tecalitlan sarebbe irreperibile a telefono. Inoltre sono state ascoltate anche le parole di una dipendente della stazione di servizio dove due degli uomini scomparsi avevano avvisato di essere stati fermati dalla polizia: “Le mie telecamere era fuori servizio da due giorni prima, a causa di una riparazione in corso. In questa stazione le auto della polizia vengono a fare rifornimento più volte nel corso della giornata. Non saprei dire a che ora e chi è venuto o non è venuto“. Di certo è un caso che sta facendo scalpore sia qui che in Messico, ed ovviamente l’ auspicio è quello che le cose possano andare per il verso giusto.
A quanto si apprende da una fonte a conoscenza del dossier, è in corso un incontro tra i commissari straordinari di Alitalia e rappresentanti del fondo Cerberus e e della compagnia aerea francese Air France, sul processo di vendita della compagnia aerea. L’incontro si sta svolgendo a Roma, presso un noto studio legale.
La compagnia italiana, in amministrazione straordinaria, è stata messa in vendita dal governo e da circa sei mesi i commissari si stanno confrontando con i potenziali acquirenti: Lufthansa, Cerberus, Easy Jet e Air France.
Nelle ultime settimane Air France ha fatto sapere di essere alla ricerca di una soluzione che consenta ad Alitalia di non uscire dall‘alleanza Sky team.
Nei giorni scorsi, anche se il governo italiano sperava di poter cedere la società prima delle elezioni del 4 marzo, i ministri interessati, Carlo Calenda e Graziano Delrio, hanno dovuto riconoscere che l‘eventuale cessione potrà avvenire solo dopo il voto.
In attesa di una sua improbabile vendita, il governo ha fatto salire il prestito ponte ad Alitalia a 900 milioni, cui si aggiungono 80 milioni all’anno per la…
Potrebbero non bastare per i prossimi sei mesi i 400 milioni di prestito ponte ad Alitalia per evitare lo stop dei voli. Le opzioni che si aprono per l’azienda…
Nella mattinata di martedì la sala operativa della Questura di Napoli ha ricevuto una chiamata da un anziano, il quale aveva ricevuto due telefonate sospette. Una prima di un “presunto” nipote il quale gli aveva chiesto di preparare Euro 1.200,00 per pagare un pezzo del Pc e la seconda di un “presunto” corriere che sarebbe arrivato a breve per la consegna del pezzo del Pc e l’incasso dei soldi.
Nell’immediato la Questura ha inviato due volanti: una del commissariato di Commissariato Arenella e e l’altra di quello di Chiaiano che hanno raggiunto l’abitazione dell’anziano.
I militari hanno atteso l’arrivo del corriere il quale si è materializzato dopo pochi minuti arrivando con uno scooter. I poliziotti sono intervenuti subito dopo lo scambio soldi-merce bloccando l’uomo. Si trattava di un napoletano di 23 anni, arrestato per il reato di truffa aggravata. Gli agenti hanno quindi restituito il denaro all’anziano uomo e sequestrato invece il pacco dello scambio.
Inoltre, il 23enne aveva con se un altro pacco che sarebbe stato presumibilmente utilizzato per mettere a segno una nuova truffa.
Stamattina il giovane arrestato è in attesa del giudizio direttissimo.
Le ultime sulle elezioni a Castellammare di Stabia
Il 4 marzo si vota per le Politiche, ma a Castellammare le attenzioni sono già proiettate sul voto amministrativo che dovrebbe svolgersi tra fine maggio e inizio giugno. C’è già un primo colpo di scena, che riguarda il Movimento 5 Stelle. L’ex capogruppo Vincenzo Amato ha ufficialmente rinunciato alla propria ricandidatura, dopo alcune incomprensioni con altri componenti del meetup cittadino. L’ex sindaco vorrebbe ricandidarsi alle amministrative, ma la decisione non è condivisa da tutti dopo la clamorosa sfiducia che ha chiuso anticipatamente l’esperienza amministrativa di Antonio Pannullo. I democrati sembrano ancora oggi divisi tra chi, e parliamo dell’area casilliana (tra tutti l’ex capogruppo Francesco levino) vede di buon occhio una ricandidatura a sindaco dello stesso Pannullo e chi, invece, prova a intraprendere altre strade. E’ il caso ad esempio di Andrea Di Martino (ex vicesindaco silurato proprio da Pannullo), Eduardo Melisse (ex presidente del consiglio comunale) e lo stesso segretario cittadino Nicola Corrado: tutti e tre punterebbero a ricostruire un’alleanza con una parte di Area Civica. L’ipotesi sarebbe tuttavia osteggiata dai fedelissimi di Pannullo, se non altro perché proprio la componente centrista è stata determinante ai fini della sfiducia firmata poche settimane fa davanti ad un notaio di Gragnano.
Dopo le proteste arriva la tregua. Ieri mattina via ai lavori per la costruzione dell’unità multiruolo destinata alla Marina militare. Nel cantiere di via Duilio si è svolta la cerimonia di impostazione della prima parte della nave che dà il via ai lavori sullo scalo dell’unità anfibia multiruolo (LHD ovvero Landing Helicopter Dock). La nuova unità sarà consegnata nel 2022 e rientra nel Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa, deciso dal Governo e dal Parlamento e avviato nel maggio 2015.
L’incontro in prefettura
Gli operai hanno avuto un incontro in Prefettura, accompagnati dal commissario prefettizio Gaetano Cupello che ha chiesto espressamente lo stop alle proteste per attendere la fine del prossimo mese, quando il gruppo di Trieste comunicherà ufficialmente la ripartizione dei lavori per i vari cantieri.
“Bon Appetit!” è il programma che questa sera alle ore 21:10 andrà in onda su La Effe, canale televisivo della Feltrinelli. La puntata odierna avrà come protagonista Cetara con la pesca delle alici e la sua colatura. Il quinto episodio della trasmissione, in onda ogni giovedì dal 1 marzo 2018, vedrà Gerard Depardieu alla scoperta dei luoghi della Campania con i suoi piatti tipici e le antiche ricette.
Depardieu ama l’Italia e Napoli con le sue tradizioni culinarie e farà tappa nella quinta puntata a Napoli, Ischia, Pompei, il Cilento e la Costiera Amalfitana. Accompagnato dal suo amico chef Laurent Audiot del ristorante parigino “La Fontain de Gaillon“, partirà nel suo viaggio da Capaccio alla scoperta della mozzarella di bufala. Proseguirà verso Napoli e il Vesuvio per gustare la pizza e tanti prodotti tipici come il pomodoro del Piennolo.
Giungerà, poi, a Gragnano per scoprire i segreti della lavorazione della pasta, , a Ischia per la preparazione del coniglio all’ischitana e a Pompei, dove Depardieu conoscerà la storia del Garum, l’antesignano della colatura d’alici, ovvero una salsa che gli antichi Romani amavano inserire nei loro piatti come condimento.
L’episodio con protagonista la Campania è stato girato all’inizio del 2015 per un documentario di produzione franco-tedesca che poi andò in onda su Arte e Tv5.