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Burocrazia, Cancro Sociale (Lo Piano-SaintRed)

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In Italia la burocrazia continua ad essere un vero e proprio cancro sociale da cui è difficile riuscire a guarire. Non si debella certo con palliativi, caldi pannolini, pomate e unguenti miracolosi. Sarebbe necessaria una terapia d’urto a base di farmaci giudiziari, prima che il quadro clinico burocratico, vada in necrosi.

Secondo gli addetti ai lavori, parlo dei Governi che si sono succeduti in questi ultimi anni, la si sarebbe dovuta considerare solo un brutto ricordo, un passato da dimenticare.
 
Ma, come spesso accade, nonostante i buoni propositi messi in campo, in questi ultimi anni, il problema non si e’ affatto affievolito, la burocrazia, specialmente quella clientelare, è tornata piu’ viva che mai, opprimente oltre ogni misura, in ogni campo del nostra vita sociale.
 
Fiumi di parole, lunghi inutili dibattiti, non sono serviti a risolvere il problema; ne’ a mettere un argine a questa impasse. I fatti continuano a dimostrare il contrario,.La macchina burocratica  collegata soprattutto alla politica clientelare, continua ad essere impenetrabile come una foresta amazzonica. 
 
Bisognerebbe avere una mappa del territorio, conoscerne i confini ed i limiti , e conoscere i “sentieri giusti” da seguire, ad intenditor poche parole.
 
Neppure una dieta mediterranea e’ riuscita a farla snellire, non avrebbe portato nessun risultato utile: molto probabilmente perche’ sarebbe stata troppo ricca di fibre neuroniche, non adatte ai soggetti in causa.
 
Come non è servita a nulla metterla sotto dieta giudiziaria, la cura si e’ dimostrata peggiore del male. Non passa giorno che non si abbiano notizie sempre piu’ sconvolgenti, non si contano piu’ i funzionari pubblici presi con la mani nella marmellata mentre cercavano di mangiarsela.
 
Vi e’ una corrispondenza di amorosi sensi (Ugo Foscolo), fra burocrazia e politica? Si, rappresentano i veri sepolcri della Democrazia. 

Lo Piano-SaintRed

vivicentro.it/OPINIONE

Champions League: Shakhtar-Roma 2-1| Le pagelle di ViVicentro

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di Maria D’Auria

Champions League- LE PAGELLE di ViViCentro. Dopo il gol di Under che regala gioia e speranze alla Roma e ai suoi tifosi, nella ripresa arriva il ribaltone. Ancora una Roma dalla double face che, dopo un primo tempo perfetto, in cui domina in lungo e in largo, si lascia travolgere dagli avversari perdendo personalità e determinatezza.

Ecco i voti dei protagonisti della gara di andata agli ottavi di finale di Champions League.

ALISSON. Voto: 7,5 – Para quasi tutto, ad eccezione dei due gol, inevitabili. Mentre tutto il resto della squadra si assopiva, lui, come un supereroe della Marvel, resta vigile e attento e difende con i denti la sua porta. Indimenticabili le due super parate, soprattutto l’intervento a mano aperta su Marlos.

Alessandro FLORENZI. Voto: 5 – Fisicamente non sta bene, è lampante. Nonostante il recupero-lampo dai problemi intestinali delle ore precedenti, non riesce a mantenere il passo in campo. Un errore clamoroso nelle retrovie e spalanca la strada a Ferreyra per il pareggio. Al 72′ viene sostituito da Bruno PERES. Voto: 6 – L’ intervento sulla linea della porta, che impedisce a Ferreyra la doppietta, gli vale una sufficienza piena e fa perdonare (e dimenticare) gli altri 15 minuti di mediocrità.

Kostas MANOLAS. Voto: 5 – Troppi errori in difesa. Nel primo tempo perde un brutto pallone rischiando di aprire il contropiede dello Shakhtar. Nella ripresa si fa beffare da Ferreyra che lo supera in dribbling e segna il gol del pareggio. Spreca perfino una buona occasione da gol. Il 5 è un voto generoso, e di incoraggiamento.

Federico FAZIO. Voto: 6 – Non trova spazi per tiri memorabili, ma si impegna con sufficienza fare sbavature banali.

Aleksandar KOLAROV. Voto: 5,5 – Manca la costanza. A volte fa bene, atre no. Non è il Kolarov-condottiero a cui eravamo abituati. Sfiora la sufficienza grazie allo zampino che mette nell’azione che porta al vantaggio giallorosso. La sua posizione, in ogni caso, sarebbe da rivedere.

Daniele DE ROSSI. Voto: 5 – Neanche Capitan Futuro figura al top in questa singolare prestazione. Discontinuità e imprecisione sono piuttosto lampanti. I troppi passaggi sbagliati oscurano le buone giocate e non offrono vita semplice ai compagni di squadra.

Kevin STROOTMAN. Voto: 5,5 – Determinato e perfetto nel primo tempo, si spegne gradualmente nella ripresa. È questo lo specchio della Roma descritto da Di Francesco, e Strootman ne è l’esempio più vivido.

Cengiz ÜNDER. Voto: 7 – Sulle ali dell’entusiasmo, il giovane turco porta in vantaggio la Roma. È rapido e determinato, ma anche lui, dopo il pareggio, si spegne a poco a poco. Sostituito al 72′ da GERSON: voto 6 – In 20 minuti colleziona due buoni tiri verso la porta, peccato che non l’abbia centrata.

Radja NAINGGOLAN. Voto: 5 – Non riesce ad esprimere il proprio gioco, sembra intrappolato in una posizione che non gli appartiene. Qualche guizzo e qualche palla ben gestita, poi il buio. Sostituito all’83′ da Gregoire DEFREL (s.v.)

Diego PEROTTI. Voto: 6 – Rispecchia l’andamento dell’intera squadra: la discontinuità. Alle ottime giocate si alternano momenti di black out. Suoi gli assist per Dzeko (che poi spreca) e quello che innesca l’azione del vantaggio.

Edin DZEKO. Voto: 6 – Spreca almeno un paio di ottime occasioni da gol. È di nuovo lontano dagli schemi di goleador. Il taglio in area con cui fornisce l’impeccabile assist ad Ünder, da solo vale una sufficienza piena e fa perdonare le mire mancate.

All. Eusebio DI FRANCESCO. Voto: 5,5 – Riemergono i problemi a cui eravamo abituati qualche tempo fa (neanche troppo lontano), in campionato. Occorre trovare una soluzione, possibilmente prima del 13 marzo!

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Di Francesco al termine di Shaktar-Roma: “Potevamo concretizzare al meglio le occasioni”

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Dichiarazioni di Eusebio Di Francesco dopo la sconfitta della Roma per 2-1 in

di Maria D’Auria

Ottavi di finale di Champions League. La Roma vola in Ucraina con la speranza di portarsi a casa la vittoria. Disputa un buon primo tempo e passa in vantaggio con un gol di Cengiz Under, servito alla perfezione da Dzeko. Fino a quel momento si è vista una squadra impeccabile, capace di dominare e vincere. Di Francesco e la tifoseria giallorossa pensavano di avere la vittoria in tasca. Ma come spesso accade a questa Roma, nella ripresa, con il pareggio dello Shakhtar Donetsk, il bel gioco dei capitolini a poco a poco si spegne e lascia il passo agli avversari. Inevitabile, arriva la rimonta. Due super parate del super portiere Alisson, evitano la catastrofe. Risultato finale: 2 a 1 per i padroni di casa. Il discorso qualificazione è rimandato al 13 marzo, all’Olimpico.

Al termine della gara, Eusebio Di Francesco, ai microfoni di Premium Sport, ha manifestato la sua amarezza per questa sconfitta.

Mi sembra di aver visto due squadre in campo. nel secondo tempo abbiamo fatto tanto possesso sterile, senza voler far male agli avversari. Faccio fatica a capire il perché non della mancata continuità, mi sembra assurdo dopo il primo tempo- E aggiunge Dopo aver preso il primo gol, ne avrei dovuti cambiare tantiNel primo tempo i miei ragazzi giocavano per far male, nel secondo per gestire non so cosa. Per questo non sono soddisfatto, nei primi 50 minuti potevamo concretizzare al meglio le occasioni. Prendere quel gol ha dato fiducia agli avversari, ma non giustifica il finale dei nostri calciatori di caratura internazionale. Prendere gol con un’imbucata di un difensore centrale mi scoccia”.

Sull’errata interpretazione della gara, Di Francesco dichiara: “Abbiamo sbagliato atteggiamento nella ripresa, andremo ad analizzare se è stato anche un aspetto fisico”.

Su Dzeko: “Sono convinto che ci regalerà qualche gioia più avanti, magari anche al ritorno. E’ stato bravo a mandare in porta Under. Nel secondo tempo ha fatto buoni movimenti ma i suoi compagni non l’hanno visto, mi auguro che torni a far gol presto perché vive per questo. Nella ricerca della manovra abbiamo fatto troppi errori nel secondo tempo, con un palleggio sporco e non cercando quello che abbiamo fatto nel primo tempo”.

Su Alisson, uno dei portieri più forti in circolazione, dichiara: La grande qualità è la sua posizione in porta che offre sempre certezze ai compagni. Ha un’ottima interpretazione del ruolo, non fa mai tuffi tanto per farli. A volte è stato impegnato molto meno di oggi, ma si è sempre dimostrato un grande portiere”.

“I primi dieci minuti ho cambiato un po’ di uscite, facendo uscire più Nainggolan di Under. Ismaily è molto bravo ad arrivare in sovrapposizione e lo avevo fatto vedere ai ragazzi. afferma l’allenatore giallorossoNel primo tempo abbiamo fatto bene la verticalizzazione, nel secondo tempo no e abbiamo concesso a loro di riposizionarsi bene”.

È un problema di concentrazione?
Non penso, perché siamo partiti bene. Noi dovevamo uscire forti dal primo tempo fatto e non fragili. Invece questa squadra ha dimostrato fragilità incomprensibile, e non riesco ad accettarla, sono molto arrabbiato. Dobbiamo trovare le soluzioni per rimediare a questa sconfitta e c’è la fortuna di poterlo fare. Sapevamo che si poteva soffrire, ma lo abbiamo fatto senza la voglia di andare a fare male”.

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Napoli, Berlusconi dice no alla città: “Meglio in tv a convincere gli indecisi”

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Napoli, Berlusconi dice no alla città: “Meglio in tv a convincere gli indecisi”

Napoli, l’ex premier Berlusconi dice no alla città. Per ora Silvio Berlusconi ha confermato solo l’appuntamento del Teatro Manzoni di Milano, la mattina del 25 febbraio. In agenda non ci sarebbero altri impegni politici, raccontano alcune fonti.

Ma non solo Napoli, oggi l’ex premier, durante l’incontro con il capogruppo Ppe a Strasburgo, Manfred Weber, nella sede azzurra di piazza San Lorenzo in Lucina, avrebbe dribblato la domanda su quando terrà un comizio romano a chiusura della campagna elettorale. Chiedete alla Licia, è lei che decide per me, avrebbe replicato con un sorriso il leader azzurro indicando una delle sue più strette collaboratrici, Licia Ronzulli, che cura l’agenda personale dell’ex premier.

Ma la certezza arriva dal suo annuncio a ‘Otto e mezzo’: «Meglio stare in tv più volte e raggiungere più persone e indecisi, piuttosto che parlare a quelli che vengono in teatro e sono già dei nostri».  Sebbene questa dichiarazione, i fedelissimi berlusconiani, sperano in una sorpresa a Napoli da parte dell’ex premier. Intanto ieri a Castellammare di Stabia, è stata presente Mara Carfagna.

Caserta, arriva Salvini. Gli immigrati in piazza: “Siamo tutti antirazzisti”

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Caserta, arriva Salvini. Gli immigrati in piazza: “Siamo tutti antirazzisti”

Caserta, cresce la tensione per l’arrivo di Salvini. Con i centri sociali è sceso in piazza un gruppo di immigrati che sta pacificamente protestando al grido «Siamo tutti antirazzisti», con striscioni in largo San Sebastiano.

Sulla questione si è espresso il leader della lega: «Colpa di chi parla al passato, invece di parlare di futuro. La Lega  sta girando tutta l’Italia offrendo soluzioni al problema disoccupazione, riforma della legge Fornero, il blocco dell’immigrazione fuori controllo, la riforma della giustizia e scuola vere. Altri sono in piazza a manifestare contro fascismo e razzismo, processando il passato invece di preparare il futuro. Mi auguro siano gli ultimi episodi di violenza e che a idee si contrappongano idee. Le piazze della Lega sono sempre sorridenti, con le famiglie. E polizia e carabinieri non hanno nulla da temere. Spero che gli ultimi giorni vedano proposte e non risse».

Questa la dichiarazione di Salvini a Calvizzano, dove è stato pochi giorni fa. Continua dicendo:«Vado quasi ovunque alla tele. Non sono andato da Fazio perché mi sta sulle palle. Sono fenomenali i compagni di sinistra che più il portafogli è pieno più fanno i compagni. Questo vale anche per un altro radical chic che dice che Salvini è brutto e ignorante, Saviano. Saviano, Boldrini, Renzi, Gad Lerner, Fazio….Ma noi vinceremo col sorriso».

E infine conclude: «De Luca se avesse dignità, con quello che sta emergendo sullo scandalo rifiuti, non farebbe uno ma cinque passi indietro».

Napoli, rapinano automobilisti a Gianturco: arrestati

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Napoli, rapinano automobilisti a Gianturco: arrestati

Napoli, questa notte, grazie all’azione degli agenti della Squadra Mobile, sezione “falchi”, sono stati arrestati dei soggetti che stavano rapinando degli automobilisti. Si tratta di  C. P. Migliore e A. Iandolo, rispettivamente di 37 e 27 anni, entrambi con precedenti, per i reati di rapina aggravata, ricettazione e danneggiamento.

La vicenda: verso le 23.30 di ieri, gli agenti  stavano effettuando un servizio di appostamento nella zona tra via Galileo Ferraris e via Imparato, quando hanno notato due persone a bordo di uno scooter, di colore bianco, avvicinarsi ad una vettura Citroen di colore grigio, con due persone a bordo. Il passeggero dello scooter si è avvicinato alla vettura, simulando di avere una pistola all’interno del giubbotto, e sotto minaccia si è fatto consegnare soldi e telefonini dai due occupanti.

I due malviventi sono stati colti in flagranza di reato: i falchi hanno bloccato i due giovani che hanno tentato di fuggire.Per fuggire, il conducente ha dapprima cercato, con una manovra spericolata, di oltrepassare la carreggiata e non riuscendovi , senza esitazione ha scaraventato lo scooter contro l’auto-civetta della polizia, danneggiandola.

Ma questo non è bastato a fermare i due delinquenti, che sono stati condotti al carcere di Poggioreale. Addosso ad uno dei due, è stato trovato un martello, lo stesso utilizzato al fine di simulare la pistola e la refurtiva rapinata ai due malcapitati che è stata successivamente riconsegnata.

Napoli, blitz nel rione Iacp di Caivano: in manette due pusher della camorra

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Napoli, blitz nel rione Iacp di Caivano: in manette due pusher della camorra

Napoli, nell’ambito delle operazioni dei poliziotti di Afragola, per contrastare lo spaccio sul territorio napoletano, questa mattina, i poliziotti del commissariato di Afragola hanno arrestato G. Verdemare e G. Santomartino, rispettivamente 25 e 45 anni, per i reati di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.

La vicenda è avvenuto all’interno del rione Iacp di Caivano, noto per l’intensa attività di spaccio di stupefacenti vari.  Al fine di contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio nel rione Iacp di Caivano, i poliziotti dopo una lunga indagine fatta di appostamenti sono riusciti a fermare lo spaccio di droga, che avveniva in un androne di palazzo con tanto di rete metallica e dove entrambi gli arrestati avevano un ruolo ben definito: S., aveva il compito di vedetta, e indirizzava le decine di acquirenti verso il portone dove ad attenderli c’era V. che con lo scambio di denaro dava le dosi in appositi cilindretti di plastica.

I due sono stati anche perquisiti, infatti addosso al V. sono stati trovati 28 cilindretti di eroina, del peso di 24,45 grammi, 12 cilindretti di cocaina del peso di 10,4 grammi e la somma di denaro di 200,00 euro. I due sono stati arrestati.

Napoli, caso appalti: l’imprenditore Romeo rinviato a giudizio per corruzione

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Napoli, caso appalti: l’imprenditore Romeo rinviato a giudizio per corruzione

Napoli, caso appalti. L’imprenditore Alfredo Romeo è stato rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Napoli Luana Romano che ha accolto la richiesta di giudizio immediato avanzata dai pm Henry John Woodcock, Celeste Carrano e Francesco Raffaele nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti Romeo. Il processo comincerà il 10 aprile prossimo davanti alla prima sezione del Tribunale.

Ma non sarà l’unico, rinviato a giudizio anche il collaboratore di Romeo, Ivan Russo. Alfredo Romeo si trova agli arresti domiciliari in relazione alla accuse contestate in questo procedimento, riguardanti diversi episodi di presunta corruzione. Le accuse contestate ad Alfredo Romeo nel decreto di rinvio a giudizio fanno tutte riferimento al filone napoletano dell’inchiesta (l’altra tranche, sulle vicenda Consip, è condotta dalla procura di Roma), che nel novembre dello scorso anno portò all’emissione di 16 misure cautelari.

I presunti episodi corruttivi riguardano, in particolare, favori e regali a un ex dirigente e a dipendenti del Comune di Napoli nonché ad altri pubblici funzionari, nonché a una funzionaria della Soprintendenza di Roma. All’imprenditore è contestata anche una frode in pubblico servizio relativa al servizio di pulizie all’ospedale Cardarelli.

FOTO ViViCentro – Castellammare, baby gang all’attacco: le foto dell’aggressione con mazza da baseball

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Ennesimo episodio di violenza nella città di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Secondo quanto raccolto dalla redazione di ViViCentro, sull’arenile nei pressi della Casa del Fascio, due ragazzi di circa 20 anni hanno sconvolto i passanti presenti sul lungomare.

Il fatto è avvenuto poche ore fa, intorno alle 19:30, un ragazzo ricoperto di sangue a cause delle gravi ferite riportate alla testa, risaliva dall’arenile. Dietro di lui un altro ragazzo, probabilmente un coetaneo, lo seguiva brandendo una mazza da baseball insanguinata fino al manico, che ha occultato all’interno del giubbino.

I due si sono recati verso un motoveicolo e si sono allontanati velocemente dalla zona.

Fortunatamente, nei pressi del lungomare è transitata una voltante dei Vigili Urbani che è stata prontamente fermata da un testimone che ha riferito la strana vicenda a cui ha assistito.

Sono ancora sconosciute le identità dei due ragazzi e il motivo per cui un ragazzo era armato e l’altro era ricoperto di sangue.

Shakthar Donetsk-Roma 2-1 (41′ Under, 52′ Ferreyra, 71′ Fred) | I giallorossi si spengono nel secondo tempo ma la qualificazione ai quarti è possibile

CRONACA PRIMO TEMPO – Inizio aggressivo da parte della Roma ma al 3′ fortunata la squadra ospite: sull’asse Marols-Ismaili-Bernard, i giallorossi rischisno di prendere gol. Poi sul ribaltamento di fronte grandissimo cross di Under per Dzeko con efficacissima chiusura di Butko. Occasione momumentale per Dzeko al 5′ che sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha rischiato di far male a Pyatov, sulla ribattuta ci prova anche Fazio ma la cerniera difensiva ucraina in questo caso è più efficace. All’11 azione perfetta della Roma con il pallonme che arriva a Dzeko ma Kryvtsov è bravo a soffiaglielo sull’anticipo. Traversone nell’area di rigore giallorosso al 14′, ma il pallone viene recuperato dalla difesa. Marlos e Bernard fanno quel che vogliono sulla trequarti grazie alla velocità di gamba. Al 1l 18′ dribbling e controdribblig di Perotti, entrato in area di rigore che cerca di servire Dzeko ottenendo, invece, solo l’angolo. Sui suoi sviluppi Manolas è libero di battere a rete di testa ma non centra lo specchio. Al 21′ Under si inventa un grandissimo assist per Dzeko che però ci va di piatto. Il bosniaco in questo modo vanifica una grande chance. Peccato, avrebbe avuto modo di stoppare il pallone e caricare il tiro. Al 24′ Bernard finta la palla indietro, in realtà confeziona un assist sul secondo palo ma il pallone attraversa tutta l’area di rigore e si perde sul fondo perché non cè nessuno pronto ad avventarsi. Al 26′ buona palla dentro di Perotti per Under ma Ismaili fa buona guardia e neutralizza il turco. Al 37′ Dzeko carica il tiro di piattone dal limite dell’area su invito di Perotti ma a frapporsi un nugolo di gambe ucraine. AL 41′ GOL DELLA ROMA CON UNDER! Grande assit di Dzeko per il turco che sbatte prima sul piede e poi su una mano di Pyatov per poi finire in fondo al sacco. Primo sigillo in Champions per il numero 17 della Roma che si sta letteralmente caricando la squadra sulle spalle. Al 45′ gioco fermo per infortunio di Kryvtsov, che alla fine esce in barella piangente. Al suo posto Ordets. Al 46′ duplice fischio di Collum che manda tutti a bere un thé. Il primo tempo termina dunque con il risultato di 0-1.

CRONACA SECONDO TEMPO – Al 47′ tiro telefonato di Ferreyra, ma Alisson la blocca. Al 52′ GOL DELLO SHAKTHAR CON FERREYRA, che riesce a mandare fuori tempo Manolas e a battere Alisson. Il buco di Florenzi non perdona, quindi, la Roma e l’argentino raggiunge quota 23 gol in 30 partite stagionali (terza rete in Champions per lui). Miracolo di Alisson al 55′ che rimane in piedi su un tiro parito da dentro l’area piccola di Marlos. Palo interno colpito da Dkezo ma il gioco era fermo per offside dello stesso bosniaco al 56′. Al 61′ Nainggolan prova la botta ma non va. Grandissima parata sul tiro di Taison indirizzato all’incrocio dei pali. Il brasiliano se la ride. Bel cross di Kolarov per Nainggolan al 64′ ma il belga sul più bello scivola e non riesce ad indirizzare bene. Al 68′ lo Shakthar ottiene una buona punizione dal limite dell’area di rigore. VA FRED CHE FA GOL al 71′ con il mancino in fase di realizzazione. Doppio cambio per Di Francesco che cerca di correre ai ripari: esce Florenzi ed entra Bruno Peres, ma lascia il campo anche Under per far posto a Gerson (protagonosta di un tentativo verso la porta difesa da Pyatov. Al 74′ Dzeko non riesce ad agganciare un pallone che lo metterebbe da solo davanti al portiere avversario. All’82’ terzo ed ultimo cambio per la Roma che sostituisce il trequartista: Nainggolan passa il testimone a Defrel. All’87’ tiro di Gerson debole e prevedibile, nessun problema a bloccare il pallone per Pyatov. Cartellino giallo per Perotti e Taison con il secondo che dà una gomitataall’argentino mentre termina il tempo regolamentare ed esce Bernard per far posto a Kovalenko. Sugli sviluppi del calcio di punizione, altro miracolo di Alisson in coabitazione per Bruno Peres. L’inedito duo nega la gioia della doppietta a Ferreyra ed arriva il triplice fischio di Collum che pone fine a questo ottavo di finale di andata di Champions. Passa lo Shakthar al Metalist Stadium, ma il capitolo qualificazione è anora aperto.

Claudia Demenica

Castellammare, gestiva traffico di pezzi di ricambio di auto rubate: stabiese arrestato

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Castellammare di Stabia, gestiva traffico di pezzi di ricambio di auto rubate: stabiese arrestato

Castellammare di Stabia un noto commerciante di automobili stabiese gestiva un traffico di pezzi di ricambio di auto rubate su commissione. Si tratta di T. M., 30 anni con piccoli precedenti, è finito in manette in base all’operazione messa in atto dai carabinieri di Pompei, volta a contrastare i furti ed il riciclaggio di autoveicoli.

L’uomo, accusato di  riciclaggio, è stato sorpreso alla guida di un furgone rubato mentre usciva da un deposito ubicato nella zona periferica di Pompei, con all’interno il telaio sezionato di una Nissan Juke di colore bianco. Ispezionato  il capannone, adibito ad officina meccanica, i militari hanno rinvenuto dei pezzi dell’autovettura già smontata ed altre parti di veicoli. Di conseguenza i carabinieri di Pompei hanno, pertanto, proceduto al sequestro dell’autofficina meccanica, degli attrezzi utilizzati per smontare i pezzi delle auto rubate e diversi veicoli, tra cui il furgone guidato dal pregiudicato, al momento dell’arresto. All’interno del capannone,  sono state trovate varie centraline elettroniche smagnetizzate, utili per mettere in moto autovetture codificate, nonché due “Jammer Raptor”, ovvero disturbatori di frequenze,  che impediscono a qualsiasi dispositivo che trasmette, nelle frequenze delle sue 8 bande, di comunicare – in entrata ed in uscita – come cellulari, smartphone, localizzatori GPS, router Wifi ed altri.

L’arrestato è stato condotto nel carcere di Poggioreale;  il giudice per le indagini preliminari, ha convalidato gli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Castellammare di Stabia.

Napoli, in autostrada con 10 kg di marijuana: narcos ai domiciliari

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Napoli, in autostrada con 10 kg di marijuana: narcos ai domiciliari

Napoli, sono stati fermati in autostrada narcos che trasportava sostanze stupefacenti.In auto trasportava 10 chilogrammi di marijuana: confessa e, dopo la convalida dell’arresto, va ai domiciliari. Si tratta di M. A., 34 anni, originario di Pimonte ma residente a Pontinia (Latina) era stato arrestato ieri mattina in autostrada.

A fregarlo è stato il forte odore proveniente dalla sua auto. All’interno di due borsoni sportivi, il 34enne di Pimonte stava trasportando 9,480 chili di “erba” divisi in tre pacchi. L’uomo ha dichiarato di essere disoccupato da alcuni mesi, e ha ammesso che stava facendo da corriere della droga “perché mi servivano soldi”, ma di non sapere a chi sarebbe stata consegnata tutta quella marijuana. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, M. A. aveva imboccato l’autostrada a Frosinone e probabilmente la droga, partita dal litorale pontino, era destinata al mercato dello spaccio Napoletano. Ora il 34enne attenderà il processo per detenzione e traffico di sostanze stupefacenti ai domiciliari.

Questo pomeriggio, l’uomo ha affrontato l’interrogatorio di convalida dinanzi al gip del tribunale di Cassino, che gli ha concesso il beneficio dei domiciliari nella sua abitazione di Pontinia.

Castellammare, situazione meteo: piogge persistenti per tutta la giornata di domani

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Castellammare di Stabia, situazione meteo: piogge persistenti per tutta la giornata di domani

Castellammare di Stabia, la giornata di domani sarà caratterizzata da pioggia anche persistente, min 7°C, max 11°C. Entrando nel dettaglio, avremo pioggia alternata a schiarite al mattino, rovesci di pioggia al pomeriggio e alla sera. Durante la giornata di domani la temperatura massima verrà registrata alle ore 15 e sarà di 11°C, la minima di 7°C alle ore 2, lo quota più bassa dello zero termico si attesterà a 1170m a mezzanotte e la quota neve minima sarà 1020m a mezzanotte. I venti saranno moderati da Sud-Est al mattino con intensità di circa 14km/h, al pomeriggio moderati da Est-Sud-Est con intensità tra 14km/h e 19km/h, alla sera moderati da Sud-Est con intensità tra 14km/h e 21km/h. L’intensità solare più alta sarà alle ore 10 con un valore UV di 0.6, corrispondente a 246W/mq.

Ischia, sequestrato ristorante sul mare: la vicenda

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Ischia, sequestrato ristorante sul mare: la vicenda

Ischia, è stato sequestrato un ristorante alla baia della Scarrupata ed uno demolito sulla spiaggia della Chiaia a Forio. Quella di oggi è stata una giornata intensa che ha visto sul territorio ischitano una serie di controlli lungo coste ed arenili dell’isola d’Ischia. Dopo che due strutture di ristorazione erano state sottoposte nelle settimane scorse a sequestro sulla spiaggia dei Maronti e ordinanze di demolizione sono state emanate a carico dei gestori di alcune piattaforme balneari lungo il litorale di Casamicciola Terme, nella giornata di oggi uomini della polizia giudiziaria dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Ischia, in esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno proceduto al sequestro di strutture, aree ed impianti presso un punto di ristorazione in località Scarrupata, nel Comune di Barano d’Ischia.

Le motivazioni sono le seguenti: i reati per cui si procede sono quelli relativi all’occupazione abusiva di demanio marittimo, realizzazione abusiva di opere entro il limite di 30 mt. dal confine demaniale marittimo .Le indagini, sono state fatte dalla Guardia Costiera e coordinate dalla V^ Sezione reati ambientali della Procura di Napoli. Ma non è finito qui, sono state anche contestate illecite modalità di smaltimento e movimentazione di rifiuti liquidi ad opera del titolare del punto di ristorazione in violazione della normativa speciale di settore. Il sequestro preventivo si è reso necessario per evitare che la libera disponibilità dei manufatti e delle aree occupate, potessero consentire la prosecuzione e l’aggravamento delle conseguenze dei reati contestati.

Napoli, caso dei tre uomini scomparsi in Messico. La famiglia: “Procura ferma”

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Napoli, caso dei tre uomini scomparsi in Messico. La famiglia: “Procura ferma, indagano sulle dicerie”

Napoli, continua il caso dei tra uomini scomparsi in Messico. La famiglia è disperata e sono convinti che non si stia lavorando al caso come si dovrebbe. Hanno infatti dichiarato: «La procura di Guadalajara indugia su dicerie legate agli interessi dei nostri cari in Messico per coprire il loro insuccesso e la situazione di stallo nelle operazioni di ricerca». Questa è la denuncia dei familiari dei tre napoletani scomparsi il 31 gennaio in Messico che, ribadiscono l’assoluta estraneità dei loro cari al narcotraffico o ad organizzazioni criminali.

Dall’altra parte fanno delle dichiarazioni forti anche riguardo il procuratore messicano:  «Il procuratore di Guadalajara in Messico è a conoscenza di questo caso fin dal primo giorno e, anziché attivarsi nelle ricerche facendo tesoro delle nostre indicazioni riguardanti il coinvolgimento della polizia locale, continua a concentrarsi sui precedenti di Raffaele Russo, di suo figlio Antonio e di suo nipote Vincenzo Cimmino».

Infine concludono con dichiarazioni forti: “Raffaele, siamo costretti a ripeterlo sperando di non doverlo fare più, è solo un ambulante, un magliaro, non un camorrista e meno che mai un narcotrafficante. L’impressione è che in Messico si preferisca dare credito a queste menzogne solo per coprire la mancanza di risultati nella ricerca» concludono i parenti delle persone scomparse.”

Shakthar Donetsk-Roma, le formazioni ufficiali: Florenzi ed Under titolari. Tribuna per El Shaarawy

NOTIZIE AS ROMA – È finalmente ora di Shakthar Donetsk-Roma. Manca poco più di mezz’ora al Metalist Stadium al fischio d’inizio dell’arbitro Collum, che alzerà il sipario sulla gara di andata degli ottavi di finale di Champions per la squadra di Eusebio Di Francesco. Il tecnico è stato alle prese con i dubbi di formazione praticamente fino alla fine vista l’indisposizione di Florenzi che ieri non si è presentato in conferenza stampa ed ha saltato l’allenamento di rifinitura a causa di un’indisposizione. Problema rientrato e ragazzo regolarmente in campo stasera a Kharkiv (dove al momento si registrano 8 gradi sotto lo zero). Chi invece non ci sarà è Stephan El Shaarawy, che si accomoderà in tribuna. Maglia da titolare e massima fiducia di tutto l’ambiente invece a Cengiz Under, autore di 4 gol e un assist in 3 gar: questa sera per il piccolo talento turco sarà esordio nella massima competizione europea per club. Questo lo scacchiere tattico scelto dai due allenatori:

SHAKHTAR DONETSK (4-2-3-1): Pyatov; Butko, Kryvtsov, Rakitskiy, Ismaily; Fred, Stepanenko; Marlos, Taison, Bernard; Ferreyra.
A disp.: Shevchenko, Dentinho, Ordets, Patrick, Petriak, Zubkov, Kovalenko.
All. Paulo Fonseca

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Strootman; Ünder, Nainggolan, Perotti; Dzeko.
A disp.: Skorupski, Jesus, Pellegrini, Schick, Defrel, Peres, Gerson.
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: William Collum (SCO)
Assistenti: David McGeachie (SCO) – Francis Connor (SCO).
IV Uomo: Douglas Potter (SCO)
Arbitri Addizionali d’Area: Bobby Madden (SCO) – John Beaton (SCO).

Scafati, Alex Ranuzzi risolve consensualmente in contratto con la Givova Scafati

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Alex Ranuzzi risolve consensualmente in contratto con la Givova  Scafati

La società Givova Scafati rende noto di aver rescisso consensualmente il contratto che la legava ad Alex Ranuzzi. La dirigenza gialloblù è andata incontro alle esigenze del giocatore, desideroso di avere maggiore spazio e minutaggio in campo, accettando la richiesta dello stesso di poter essere lasciato libero di trovare una diversa e migliore collocazione, più adatta alle proprie aspettative. La società gialloblù ringrazia il cestista trentunenne per il lavoro espletato in questi mesi, per l’impegno profuso in campo con professionalità e dedizione, e gli augura le migliori soddisfazioni personali e professionali, porgendogli un sincero in bocca al lupo per il prosieguo della sua carriera.

Antonio Pollioso Ufficio Stampa Basket Scafati 1969

Sarno, discarica in periferia: i cittadini preparano un dossier

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Sarno, discarica in periferia: i cittadini preparano un dossier

Sarno, è stata trovata una discarica di rifiuti in periferia. Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso di abbandono di rifiuti speciali. Come riportato dal giornale “il Mattino”, decine e decine di tappeti di asfalto, parti sgretolate, e canne fumarie probabilmente in eternit. Tutto depositato abusivamente in una strada che dovrebbe essere una via di fuga. La zona interessata è la Foce di Sarno, a pochi passi da una delle tre sorgenti del Fiume Sarno. La strada è Via Strettola Lanzara, che da tempo è luogo preferito degli scaricatori abusivi di rifiuti speciali. Si trova di tutto: dall’eternit a sacchi di materiale di risulta di fabbriche tessili; dalle lastre di eternit agli ingombranti.

Ciò che sconvolge è che ora, addirittura, un angolo della strada è divenuto una montagna di asfalto. Tutto questo ha portato sul  piede di guerra i residenti della zona che più volte hanno denunciato il tutto, senza però mai vedere un intervento concreto sul territorio. Chiedono controlli e telecamere di videosorveglianza, oltre alla bonifica dell’area ormai una discarica abusiva. Stanchi di questa insostenibile situazione, i cittadini hanno intenzione di preparare un dossier con foto che ritraggono il degrado dell’intera zona, un dossier da presentare  alle istituzioni locali, e alle forze dell’ordine del territorio.

ESCLUSIVA – Castellammare, Della Monica, candidata Camera dei Deputati LeU: “Il mio è il volto nuovo di una politica che vuole cambiare”

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Castellammare di Stabia, la giovane Laura Della Monica, è la candidata uninominale alla Camera dei Deputati con Liberi e Uguali

Castellammare di Stabia, grande fermento nelle città delle acque a causa delle elezioni politiche del 4 Marzo.La Redazione di ViViCentro.it ha raggiunto la candidata uninominale alla Camera dei Deputati Laura Della Monica, con Liberi e Uguali, per porle alcune domande in merito alle elezioni e al suo programma elettorale.

Quali sono i temi fondamentali su cui verte la sua campagna elettorale?

Settorializzare la campagna elettorale in uno o due punti è riduttivo. Chi si candida al Parlamento si candida a governare un paese .E un paese lo si governa se si ha una visione di insieme. Lo stato sociale, l’economia, il lavoro, la sanità, la cultura , la scuola non sono compartimenti stagni. 

All’interno del programma elettorale di Liberi e Uguali si afferma che si vuole riportare l’istruzione, il lavoro e l’ambiente al centro della vita sociale dei cittadini, in che modo intende farlo?!

L’ Italia è un paese in sofferenza e in questi ultimi tempi si è tanto parlato di ripresa. Ma i numeri vanno da una parte e la vita reale dall’altra. Il lavoro viene prima di tutto, ma un lavoro stabile e garantito per tutte e tutti. Partendo dall’abolizione del Jobs act e della reintroduzione dell’ art. 18. Basta con la precarietà lavorativa che è precarietà di vita. L’ Italia è il nostro paese dove vorremmo vivere e andare via dovrebbe essere una scelta e non un obbligo. Questo è un paese ricco di risorse ambientali e culturali che vanno difese e tutelate, partendo da un’ analisi seria e da un grande piano di intervento per sanare il dissesto idrogeologico. Cosa dire della scuola. Ci sono classi intere di insegnanti e di studenti che meritano una scuola degna di questo nome. Il mio non è il libro dei sogni . Occorrono fondi e risorse, occorre la voglia di crederci e quella di fare . Noi ci crediamo e sappiamo come fare.

Lei ha parlato di 5 punti per ripartire dal Sud, ce ne parli. Come crede sia possibile metterli in pratica?

Liberi e Uguali vuole investire sul Sud e sui giovani, assumendo nella pubblica amministrazione 50 mila giovani professionisti e rilanciando, così, il sistema economico del Mezzogiorno grazie al circolo virtuoso costituito da nuovi posti di lavoro e dalla maggiore efficienza della macchina amministrativa. Investire sui giovani significa anche dar loro la possibilità di realizzare i propri sogni offrendo prestiti fiscali agli under 30 che vogliano aprire attività artigianali e professionali nel Mezzogiorno. Per fare ciò, occorre ripristinare la “clausola Ciampi” che prevede un vincolo di destinazione del 45% del totale delle risorse individuate per gli investimenti nel Mezzogiorno, criterio distributivo introdotto da Ciampi durante il primo Governo Prodi e mai rispettato. E ancora, pensiamo ad un rilancio dell’economia reale stabilendo un filo diretto tra i risparmi dei privati e le imprese, soprattutto PMI che al Sud rappresentano l’indotto dei grandi gruppi industriali.Infine, miriamo a decarbonizzare la produzione e i consumi entro il 2030. Il tutto da realizzare con una spesa di circa 5 miliardi per il prossimo triennio, poca roba rispetto ai 20 miliardi buttati per il Jobs act.

Come sicuro sa, il Pd si è schierato contro Liberi e Uguali, e lo stesso Prodi ha fatto delle dichiarazioni forti al riguardo, affermando che il Pd è per l’unita del centro sinistra, LeU non lo è. Ha da dire qualcosa in merito?

Ho profondo rispetto per Romano Prodi. La stagione dell’Ulivo ha rappresentato , tra luci e ombre, un momento importante per il nostro paese. Ma Romano Prodi non é infallibile e, a mio avviso, lo ha dimostrato schierandosi a favore del si al referendum Costituzionale. Come ha comunque detto Pietro Grasso, è sotto gli occhi di tutti che il centrosinistra non si è potuto ricomporre per volontà di Renzi. La composizione delle liste e le otto fiducie sulla legge elettorale sono stati segnali inconfutabili della volontà del Pd e di Renzi di fare altro.

Parlando della realtà locale che ci appartiene. Sulla questione Fincantieri di Castellammare di Stabia, quali sono le sue concrete proposte?

Non si può continuare a rimanere fermi di fronte a quanto sta accadendo, a partire dai carichi di lavoro per il nostro stabilimento. Castellammare storicamente rappresenta una comunità centrale nella provincia di Napoli e funzionale alla crescita dell’intera Regione. Per questo motivo va stipulato, subito, un patto per Castellammare con Governo e Regione. Rapporti istituzionali improntati alla massima collaborazione devono essere la base per far ritornare al centro degli investimenti e dell’attenzione una città bistrattata e dimenticata negli ultimi anni. Riapriamo la vertenza lavoro a Castellammare.

Quali sono le sue considerazioni in merito alla questione del sottopasso a via Nocera?

Uno spreco notevole di danaro pubblico per un’ opera dannosa nei confronti di un quartiere in cui abita un terzo degli stabiesi e, per di più, inutile, considerato che il doppio binario si fermerà alla stazione di Castellammare centro e non arriverà mai fino a Sorrento. Si pensi piuttosto a ripristinare la fermata di Ponte Persica e a riaprire quella di Castellammare Terme.

La sua è stata una propaganda non fatta all’interno di aule o attraverso comizi, ma per strada, tra le persone. Che tipo di esperienza è stata per lei e quali sono state le reazioni delle persone con cui ha avuto modo di parlare?!

La mia è stata una campagna d’ ascolto, in giro per il collegio, guardando in faccia le persone, parlando loro e confrontandomi. Mi sono resa conto che la gente è stanca e delusa, ma, nonostante ciò, l’ accoglienza é sempre stata buona perché è forte il bisogno di essere ascoltati. La politica deve uscire dalle stanze del potere, tornare ad essere umana e riscoprire la sua vera funzione, quella di essere in mezzo alla gente e dalla parte di chi è debole.

Lei è la più giovane tra i candidati alla camera dei deputati, come ha affrontato questa esperienza?

Io credo che la mia candidatura sia stata un bel segnale di cambiamento e di rottura rispetto alle vecchie dinamiche della politica. Troppo spesso, tra le altre forze politiche, si parla di cambiamento ma poi al momento opportuno si fanno sempre scelte che vanno in direzione opposta. Ad oggi, il vero volto nuovo di una politica che vuole cambiare è il mio.

È spaventata dal dover affrontare questa sua prima battaglia elettorale, sfidandosi con personalità adulte che hanno più esperienza di lei sul campo?

Quando ho accettato la candidatura sapevo che inevitabilmente sarei stata la più giovane e che dall’altra parte ci sarebbero stati nomi già noti. La cosa non mi spaventa anche perché i miei avversari sono più esperti, è vero, ma in campagne elettorali.

a cura di Vincenza Lourdes Varone

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Sarri: “All’andata abbiamo fatto una prestazione da cialtroni: è colpa di tutti. Vincere? Fino a domani non lo so”

Le sue parole in conferenza stampa

Maurizio Sarri ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione del match di ritorno dei sedicesimi di Europa League che si giocherà domani tra il Lipsia e il Napoli: “Cosa ho detto ai miei? All’andata abbiamo fatto una prestazione da cialtroni, ed è colpa di tutti: mia al 70%. Non mi si piace che sia stata colpa di chi ha giocato meno, l’ambiente tutto comprensivo di staff e società ha sbagliato approccio. Dobbiamo entrare in campo con la voglia di rivincita, e con la speranza di avere episodi in grado di riaprire il discorso qualificazione. Mertens non ha nulla di grave, sino a domattina non so dire se sarà disponibile. Forse sì, vedremo. Percentuali di passaggio del turno? Sono palesemente a favore del Lipsia, dopo l’andata. Non ci deve interessare, se non otteniamo i due obiettivi primari è inutile pensarci. Quanto è importante il match nell’economia della stagione? Mentalmente il campionato è consistente, non siamo riusciti a ricaricarci. Non è una giustificazione, ma può succedere in un momento in cui non siamo nemmeno tanti. Portare in panchina i calciatori comporta sempre un dispendio di energie mentali, a livello di mentalità in campionato siamo dimostrando cuore ed attaccamento. Nelle altre manifestazioni no, non troviamo lo stesso livello di determinazione. E’ un salto che la squadra deve fare, dovremmo ampliare l’organico e cercare di fare qualcosa di diverso. Dobbiamo trovare continuità di sensazioni per crescere di mentalità, per affrontare tutte le competizioni nella stessa maniera. Reazione feroce negli allenamenti? Ho la fortuna di allenare una squadra inattaccabile sull’intensità degli allenamenti. E’ talmente continua in questo tipo di atteggiamenti che non mi dà neanche grandi indicazioni. Giovedì scorso avevo visto gli atteggiamenti di sempre, è stato un fulmine a ciel sereno. La saletta per fumare? La nostra società chiede sempre una sala per lo staff, se poi ci fanno fumare è meglio. Io ringrazio sentitamente (ride, ndr)”. Nicola Lombardo conferma: il Napoli ha chiesto se ci fosse una stanza per lo staff, il Lipsia l’ha resa possibile ma non soltanto esclusivamente per fumare. L’importanza di Zielinski? E’ un talento assoluto, tecnicamente di grande livello e con grandi doti fisiche. Se cresce a livello di personalità, decide lui dove giocare in mezzo al campo. Sarà il nuovo De Bruyne”.