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Salerno, cimitero diventa 2.0: grazie ad un’app si avrà la mappa dei loculi

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Salerno, cimitero diventa 2.0: grazie ad un’app si avrà la mappa dei loculi

Salerno, è arrivata un’app ce ti dice dove sono i loculi al cimitero. Un vero e proprio cimitero 2.o. In considerazione della crescita del paese, anche il camposanto si è ingrandito e per i visitatori riuscire a trovare il luogo dove riposa il caro defunto può essere una impresa. Ecco perché il Comune ha deciso di adeguarsi. Presto arriverà un’app attraverso cui sarà possibile l’individuazione immediata delle tipologie di sepolture (loculi, ossari, campi) e dei nominativi dei fruitori.

Un sistema a servizio non solo di chi visita il cimitero, ma anche dei dipendenti. Di qui la decisione di creare un database informatico, che consenta in tempi rapidissimi l’individuazione delle tipologie di sepoltura e dei nominativi dei fruitori. Un servizio innovativo che da un lato velocizzerà i servizi consentendo un miglioramento della tempistica dello smaltimento delle pratiche e dall’altro garantirà ai cittadini di interagire velocemente e in modo diretto.

Il Comune in una nota ha evidenziato: «Ad oggi  la mappatura planimetrica dell’area cimiteriale, i registri relativi alle sepolture ed alle concessioni ad ogni pratica inerenti i servizi cimiteriali, è presente solo in forma cartacea. Tuttavia ormai risulta indispensabile procedere con un censimento delle salme tumulate e un ria-ccertamento puntuale delle concessioni rilasciate, nonché dei permessi di seppellimento delle inumazioni e delle traslazione». Tutto ciò verrà fatto in modo informatizzato, per essere «a passo con i tempi». 

Salerno, spariscono i soldi delle offerte dal Duomo: 59enne nel mirino

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Salerno, spariscono i soldi delle offerte dal Duomo: 59enne nel mirino

Salerno, soldi scomparsi dalle offerte del Duomo. Ad accorgersi dei fatti sono stati il  il parroco della cattedrale del Duomo e un sacrista, che hanno notato che mancava del denaro dalla cassetta delle offerte della cripta e che la stessa aveva dei piccoli segni di forzatura. Ieri mattina il mistero è stato svelato quando gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura, agli ordini del vicequestore aggiunto Giuseppina Sessa, nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, hanno acciuffato S.G. cinquantanovenne pregiudicato della provincia di Potenza, mentre tentava di rubare il denaro proprio dalla cassetta. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà. L’uomo si è giustificato dicendo che gli servivano soldi.

A dare l’allarme della sua presenza, sono stati proprio il parroco con il sacrista, intorno alle 9. LO hanno visto vicino alla cassette delle offerte, e lo hanno segnalato alle forze dell’ordine. L’uomo, essendosi accorto che lo stavano osservando, si è allontanato indifferente. Ma questo non è servito, in quanto è stato poi rintracciato in un’altra chiesa  in corso Garibaldi. Dopo essere stato trovato dalle forze dell’ordine, è stato portato in questura, riconosciuto come colui che aveva rubato le offerte.

Fake news dopo Lipsia-Napoli: “I partenopei hanno devastato la città”

La notizia è stata diffusa dai tifosi juventini attraverso i social

Molti tifosi, in particolare quelli juventini, dopo la gara di Europa League Lipsia-Napoli, hanno diffuso una falsa notizia. L’articolo riguarda semplicemente i duemila tifosi accorsi in Germania per assistere al match con la speranza della qualificazione. Qualcuno, però, si è divertito aggiungendoci questo falso particolare trasformando il titolo in “I tifosi in trasferta devastano Lipsia, su 2000 già 20 gli arresti”.

L’allarme è stato lanciato dal giornalista Marco Azzi attraverso il suo profilo Twitter con tanto di denuncia per chi avesse creato non solo la notizia fake, ma anche per chi l’avesse condivisa sui social spacciandola per vera.
E’ da specificare che la natura della notizia sia di carattere juventino, non lo si può sapere. Già si sono attivati alcuni colleghi per evidenziare il reato commesso alle autorità competenti. Ovvero, modificare un articolo a firma di qualcuno, adducendo quindi allo stesso giornalista una notizia del tutto falso.

Napoli, sospetti sull’incendio in via Sedile di Porto: iniziano le indagini

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Napoli, sospetti sull’incendio in via Sedile di Porto: iniziano le indagini

Napoli, è scoppiato un incendio doloso, che non ha provocato danni alle persone, poichè in casa non c’era nessuno, ma che ha fatto scattare l’allarme, mettendo in campo – almeno nella fase iniziale – sia i carabinieri del comando provinciale sia gli agenti di polizia della Digos. Le fiamme hanno divorato la porta blindata, una parte del corridoio di ingresso, le pareti di fronte. Hanno annerito e reso inservibile la parte iniziale di un’abitazione, una sorta di disimpegno d’accesso, lì al quarto piano di via Sedile di Porto, dove vive una famiglia di persone oneste – genitori e due figli piccoli – lavoratori estranei a fatti di cronaca nera.

In questa casa abita la cognata del giornalista Francesco Piccinini, il direttore del sito Fanpage, regista e autore dell’inchiesta «soldi insanguinati», vale a dire la vicenda che sta mettendo in rilievo possibili zone di opacità nel sistema di smistamento dei rifiuti in Campania. Le forze dell’ordine stanno investigando sull’accaduto, ma dalle loro indagini , per ora è emerso che negli ultimi mesi, non c’è stato alcun litigio o episodio di violenza che possa aver giustificato un incendio doloso di simile portata. E anche a scavare nella vita privata della famiglia che risiede nella casa colpita dalle fiamme, non sono emersi elementi degni di nota, almeno fino a questo punto.

Nessuna pista è esclusa, compresa quella che con questo atto, si sia voluto dare un avvertimento al regista autore dell’inchiesta fanpage. Quella di Fanpage è d’altronde un’inchiesta che si avvale di 900 ore di «girato», riprese ricavate nel corso di sei mesi di indagini sotto traccia da parte dell’ex boss pentito del rione Traiano. Materiale da dieci giorni finito sul tavolo dei pm Sergio Amato e Ilaria Sasso del Verme, che stanno conducendo le indagini sulla Sma (e sul filone legato alle gare per la rimozione delle ecoballe), che puntano a identificare volti e ruoli di possibili complici o comprimari in una storia di malaffare.

Duello Napoli-Juve, Zoff smorza i toni: “Nessun odio, non è nord contro sud”

“Non sono un traditore, fui venduto per monetizzare”

Dino Zoff, ex portiere di NapoliJuventus nonché ex CT della nazionale italiana, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TuttoSport per parlare dell’appassionante lotta scudetto che vede le sue ex squadre, l’una contro l’altra.

Ecco quanto ha dichiarato:

“Il duello è sempre esistito, oggi viene esasperato perché tutto il mondo è esasperato, dalla politica in giù. Tutto viene esacerbato, ma è un gioco che fa comodo a chi lo cavalca e prende posizioni estreme per costruire un personaggio su quelle posizioni. Preoccupante? Come tutta la deriva che sta prendendo il mondo, ci sono cose più preoccupanti”. 

Il portiere ricorda il suo passaggio dal Napoli alla Juve:
“Non mi hanno mai chiamato traditore per quel passaggio, per altro deciso da Ferlaino che aveva forse bisogno di monetizzare”.

Sul clima del duello fra Juventus e Napoli non vuole che si faccia troppo cinema:
“Parliamoci chiaro, il campanile, la rivalità accesa, è sempre esistita. E, sinceramente, non mi sembra cambiata. E’ cambiato quello che ci sta attorno, il modo con cui viene amplificata. Quello forse è malato, ma non la rivalità. Diamine, parliamo di sport, come si fa a concepire senza un po’ di rivalità? Certo, sono d’accordo con voi sul fatto di stemperare. Gli estremismi e la violenza, anche quella verbale, non mi è mai piaciuta, la condanno da qualsiasi parte provenga. Quindi dico ai tifosi di godersi la sfida, che è molto bella e appassionante, senza rovinarla con la mancanza di rispetto, ma conservando lo spirito di campanile che ha sempre animato Juventus-Napoli. Sono tempi strani. Odio? Non lo so, è una parola importante, andrebbe usata con cautela. Siete sicuri che ci sia veramente odio? Non vorrei che queste posizioni estreme non siano solo per esporsi, per mostrare in modo eccessivo la propria appartenenza… Non so, non mi piace, ma non vorrei anche fare il gioco di chi esagera per il solo gusto di esagerare. Il mio augurio è che la sfida fra la Juventus e il Napoli venga vissuta quale è: una sfida fra due grandi squadre di calcio e fra due città che son tradizionalmente rivali. Ma non dite Nord contro Sud, perché anche lì avrei da ridire. Sì, per i tifosi è così, ma quanti tifosi della Juventus vivono a sud? Quanti giocatori del sud hanno vestito la maglia bianconera?”

Napoli, scommesse con la carta aziendale: indagini sulla Film Commission della Regione Campania

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Napoli, scommesse con la carta aziendale: indagini sulla Film Commission della Regione Campania

Napoli, la carta aziendale veniva usata per fatti personali, così scattano le indagini sull’azienda campana. Assegni bancari della società contraffatti per gonfiarsi lo stipendio. La carta di credito aziendale usata per le spese personali. Addirittura anche per pagare le transazioni sui siti di scommesse online. Tegola della Corte dei Conti sulla Film Commission della Regione Campania. Con sentenza 66/2018, la magistratura contabile ha condannato l’ex responsabile amministrativo Filippo Procino per un danno erariale di 119.495,40 euro, ritenendolo interamente responsabile per l’«appropriazione indebita di denaro» della società partecipata regionale «attraverso plurimi meccanismi fraudolenti», nel periodo che va dal 2008 al 2012. Ma non solo, Procino avrebbe falsificato anche gli estratti conto bancari, con la conseguenza che, per la Procura, in quegli anni «la gestione contabile è stata stravolta, essendo stata realizzata una contabilità parallela fittizia che ha alterato anche la conoscenza degli organi societari di amministrazione e controllo». Per questo, Procino è stato condannato a risarcire la Film Commission per ulteriori 58.500 euro di danno da disservizio cagionato all’Ente.

Ma non solo Procino, è stato condannato anche  «in via solidale» il direttore generale della Film Commission, Maurizio Gemma, per un danno erariale di 7.149 euro, per l’illecito utilizzo da parte di Procino della carta di credito aziendale, della quale Gemma «era titolare eclusivo e aveva piena responsabilità».

Ma secondo i giudici, i fatti commessi da Procino,  non sarebbero «idonei a scriminare tout court la posizione del Gemma, poiché è emerso dalle indagini che questi di fatto ha “messo nelle mani” del Procino, su base totalmente fiduciaria, l’intera gestione delle procedure e dei titoli di pagamento. Una delega “in bianco” all’esercizio di attività che tuttavia erano strettamente attinenti alla funzione di direzione di Gemma». Sarebbe stato Gemma, poi, secondo i giudici, a presentare Procino allo studio di commercialisti esterno, che teneva formalmente la contabilità dell’Ente, «come persona di fiducia, unico referente della contabilità aziendale». Una sentenza contabile sulla quale Gemma annuncia ricorso in appello.

De Giovanni: “Più di questo il Napoli non può fare. L’Europa League…”

“L’EL poteva essere tranquillamente un altro obiettivo”

Lo scrittore Maurizio De Giovanni è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per parlare della stagione del Napoli: di quello che è, quello che sarà e quello che poteva essere.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli non ha la rosa a sufficienza per portare a termine due competizioni. Non so quanto abbia chiesto lo stesso Sarri alcuni giocatori ma sta di fatto come il Napoli abbia dimostrato che il turnover non può andare oltre certi limiti. Il Napoli ha fatto gli stessi cambi anche al ritorno ma ha cambiato rotazioni. Non possiamo pensare che Rog, Ounas e Diawara diano lo stesso risultato dei titolarissimi. Non so dirti che partita avrebbe fatto il Lipsia qualora all’andata il risultato fosse stato in bilico. Il Napoli ne ha guadagnato in autostima. Ho visto in Sarri una relativa soddisfazione e sono convinto che il leggero infortunio di Mario Rui è già un prezzo alto da pagare. Sono situazioni che il Napoli non può consentire se vuole arrivare alla cavalcata finale. Contro il Cagliari sarà una delle partite più difficili di questo campionato, contro di noi sembra quasi un derby. La rivalità risale ad uno spareggio al San Paolo di anni ed anni fa. Loro non hanno nulla da chiedere al campionato, è l’ultima partita in cui il Napoli avrà pochi giorni alle spalle per prepararla. E’ molto complicata ma temo una situazione di stanchezza in alcuni ruoli vista la rosa estremamente limitata. Dobbiamo essere bravi a capire che più di questo il Napoli non può fare”.

Cara, amata Messina … (ci scrive la prof.ssa Elvira)

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Ti voglio bene Messina, sempre e comunque, e desidero concludere questa mia lettera d’amore per te, con un pensiero …

Lettera a vivicentroNegli anni ‘60 /’70 ti ho vissuta in tutto il tuo splendore. Ero una studentessa, appena uscita dal Liceo Classico frequentato in provincia e proveniente da un piccolo borgo contadino.

Ho alloggiato in “pensione” presso un’anziana signora per quattro anni, necessari per il raggiungimento della laurea. Sono stati gli anni più belli della mia vita, nonostante le ristrettezze economiche, i sacrifici, gli sforzi e l’impegno ferreo di rispettare i tempi per non gravare sulla famiglia che mi stava offrendo l’opportunità del Sogno della vita.

A rendere belli e stimolanti quegli anni c’eri tu, amatissima Messina, vivace centro di cultura, con la tua Università, orgogliosa di illustri docenti e di presenze storiche, una fra tante Giovanni Pascoli. I cortili, i corridoi e le aule pullulavano di studenti provenienti non solo da tutta la Sicilia ma da altre parti d’Italia e dalla Grecia.

Che dire delle vie circostanti ravvivate e illuminate da librerie, da svariate e storiche attività artigianali che fornivano servizi e movimentavano l’economia! E piazza Cairoli? Grande punto nevralgico della citta con i suoi bellissimi e particolari alberi e vari ritrovi, famosi per i servizi delle specialità gastronomiche e di pasticceria e per ultimo i bar e le caffetterie che rappresentavano punti di riferimento per incontri fra amici e professionisti, per scambi culturali e umani!

Da lì, come non volgere lo sguardo all’ampio, bello ed elegante viale S. Martino che ha ispirato, se non erro, la famosa canzone del gruppo musicale Gens “In fondo al viale!”

I quattro anni sono volati e io, mia adorata Messina, ti ho dovuto lasciare, non per tornare al paesello, ma per raggiungere una città del Nord, pronta ad accogliermi per offrirmi ciò che tu e la splendida Sicilia non potevate garantirmi: la dignità del Lavoro e della Vita.

In quella città, io e mio marito, messinese DOC, laureato nella stessa Università ed emigrato con me con la cosiddetta valigia di cartone, abbiamo trascorso quarant’anni, ci siamo formati una famiglia, la casa comoda, amici affettuosi guadagnandoci stima e considerazione in quella società laboriosa, dallo spiccato senso civico, bene organizzata e accogliente con chi apporta operosità e valori. Ammetto che non l’avrei mai abbandonata, dentro di me l’ho sempre ringraziata e mi sono sempre resa partecipe e serenamente inserita.

Ma, ho dovuto prendere atto delle scelte di lavoro delle mie due figlie, l’una, giurista e docente in Diritto internazionale che, realizza la sua professionalità in Francia dove incontra anche l’amore e decide di stabilirsi ivi. L’altra, laureata in DAMS e in pianoforte, concretizza la sua competenza a Roma e, incontrato anche lei l’amore, decide di restarci e a noi, genitori amorevoli, non resta che benedire i loro cammini di vita e pensare al nostro “futuro”.

Dove va il nostro cuore? A te dolce e cara Messina, nonostante fossimo al corrente delle tue difficoltà politiche, amministrative, sociali, economiche e di quant’altro ti abbia portato alla situazione attuale: gli ultimi posti in graduatoria fra le città italiane per qualità di vita e benessere sociale. In questi quarant’anni ho l’impressione che tu abbia viaggiato all’indietro.

Agli aspetti ed agli indicatori sopra citati si aggiunge purtroppo una gravissima caduta dei valori umani e culturali che ci avevano tramandato i nostri padri, anche quelli più semplici. Giorno dopo giorno ne prendo atto, ho voluto trasferire la casa di famiglia nel centro storico, dove ho vissuto da studentessa, nella zona del Santuario di S. Antonio, glorioso non solo per la spiritualità, ma per il ruolo sociale che ha rappresentato nei decenni successivi al devastante terremoto del secolo scorso.

Tutti i giorni percorro le tue vie centrali, mia cara Messina, e non sono un belvedere: le panchine sono sporche di tutto, non esistono contenitori qualora un passante educato volesse gettare cicche e cartacce   che finiscono “naturalmente” per terra assieme alle erbacce, escrementi, ecc..

Ho visto qualche negoziante, che la mattina spazza il marciapiede antistante la sua attività, lasciare andare lo sporco in strada e, un altro in una piazza che ha pulito il pavimento del suo negozio con la canna lasciando scivolare sul marciapiede rivoloni di acqua, detersivo e sporco, tanto da costringere i pedoni a spostarsi in mezzo alla strada per non infangarsi o, peggio, rischiare uno scivolone.

Vogliamo parlare della circolazione, della segnaletica inosservata, delle strisce pedonali sbiadite e invisibili, dei parcheggi selvaggi in seconda e terza fila che costringono le ambulanze a rallentare la loro corsa con malati che magari rischiano la vita?

Una volta, parlandone con cari amici, mi sono sentita rispondere di quanto più grande e insopportabile è il malessere nelle periferie. Questo non fa che aumentare il mio dolore di vederti così, sofferente e rassegnata, mentre rifletto su questa tua realtà complicata e poco confortante per i tuoi cittadini che assistono all’allontanamento sempre più massiccio di giovani alla ricerca di realizzazione, certezze e gratifiche, esattamente come negli anni ‘60/’70, mi rendo conto di quanto e come il verghiano ”Ciclo dei vinti“ è ancora vivo.

Ti voglio bene Messina, sempre e comunque, e desidero concludere questa mia lettera d’amore per te, con un pensiero, forse banale: è vero che i concittadini maggiorenti forse non hanno potuto farti crescere in benessere e non hanno saputo o voluto creare condizioni favorevoli per i tuoi giovani, ma ogni giorno sorge il Sole che riscalda e illumina tutti i tuoi figli che ti amano e ti rispettano e anche quelli, incivili, che forse ti amano ma sicuramente non ti rispettano.

Il mio augurio è che lo stesso sole illumini le menti e sorregga le intelligenze di coloro che detengono il potere affinché raccolgano le energie, tutte, e ti permettano di ritornare ai tuoi antichi splendori  e di donare sicurezza e benessere ai tuoi figli.

Prof.ssa Elvira

Opinione Lettere al direttore dalla SICILIA

Torre Annunziata, rapinò e violentò una prostituta: arrestato

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Torre Annunziata, rapinò e violentò una prostituta: arrestato

Torre Annunziata, un ragazzo rapinò e violentò una prostituta e poi la gettò dall’auto. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione nei confronti di un 26enne di Torre Annunziata già noto alle forze dell’ordine a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale procura per sequestro di persona, rapina e violenza sessuale.

La vicenda: nella notte del 14 agosto 2017 l’arrestato si recò a San Giovanni a Teduccio e, dopo aver pattuito una prestazione con una prostituta di origini nigeriane, la fece salire in auto portandola, anziché in una strada limitrofa come stabilito, in un’area isolata del comune di Pompei; durante il tragitto la minacciò, la percosse e la rapinò di telefono cellulare, effetti personali e 100 euro. Dopodichè, arrivati a Pompei la  obbligò, contro la sua volontà, ad avere un rapporto sessuale completo. A Torre del Greco, alla vista di una pattuglia dei carabinieri impegnata in un posto di controllo, la vittima gridò dal finestrino per chiedere aiuto e per quel gesto il ragazzo la scaraventò fuori dall’auto, dileguandosi.

Il ragazzo venne ugualmente individuato grazie alle indagini degli stessi carabinieri, coordinati con la procura di Torre Annunziata. Subito le forze dell’ordine prestarono il primo soccorso alla donna; successivamente l’uomo fu identificato. Si sta indagando anche per trovare un ipotetico complice. Il 26enne è stato portato presso il carcere di Poggioreale.

 

Gazzetta: “Napoli e Juve, vincere può diventare un’ossessione”

“Questa giornata di campionato può essere pericolosa”

La Gazzetta dello Sport, noto quotidiano sportivo, analizza la ventiseiesima giornata di campionato. In particolare, si sofferma sulla serrata lotta scudetto che sta coinvolgendo Napoli Juventus.

A fare l’analisi è Andrea Schianchi:

“Il duello scudetto tra Juve e Napoli, in attesa dello scontro diretto di aprile, vivrà una giornata a rischio. I bianconeri sono impegnato in casa contro l’Atalanta, delusa dopo l’eliminazione europea. Ma si sa che i bergamaschi, la stanchezza, se la dimenticano in fretta, e alla Juve mancherà Higuain. Difficile leggere i fondi di caffè di questa sfida. Il Napoli volerà a Cagliari e, se è vero che ha qualità nettamente superiori rispetto ai sardi, è altrettanto vero che giocare con l’obbligo di vincere non è mai semplice: rischia di diventare un’ossessione.”

Napoli-Roma, è partita la prevendita: la Curva B già verso l’esaurimento…

La gara si disputerà sabato 3 marzo alle 20:45

E’ partita la prevendita per il match di campionato tra NapoliRoma che si disputerà sabato 3 marzo alle ore 20:45 allo stadio San Paolo. Il pubblico partenopeo sta già rispondendo alla grande, tanto che in una sola giornata sono stati quasi completamente polverizzati i tagliandi d’ingresso nella Curva B.

I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket.  La Determinazione n° 8 del 21 febbraio 2018 classifica l’evento Napoli-Roma tra quelli connotati da alti profili di rischio e rinvia le valutazioni al Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ai fini dell’individuazione delle misure di rigore.  Per tale motivo, al momento, il settore ospiti non sarà posto in vendita, e la vendita degli altri settori è vietata ai residenti nella Regione Lazio

Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi ed i dettagli diffusi dalla Ssc Napoli:

Tribuna Posillipo  € 80,00

Tribuna Nisida     € 65,00

Tribuna Family € 20,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)

Distinti € 40,00

Curve  € 30,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.

Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.

Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html

inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.

Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

Napoli, la Gazzetta esalta Zielinski: “E’ il dodicesimo titolarissimo”

“Con Insigne sarà la bandiera del futuro progetto”

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport loda Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, autore di prove maiuscole negli ultimi incontri: in particolare, l’ultimo disputato dagli azzurri in terra tedesca contro il Lipisia.

Il titolo del giornale recita: “Il dodicesimo titolarissimo. Zielinski si è preso il Napoli “.  Poi continua: Quasi sempre prima scelta dalla panchina sta conquistando consensi gara dopo gara: gol, assist e grandi giocate in tanti ruoli diversi”.

Infine nell’articolo, il quotidiano in rosa scrive:

“Tutta Napoli è pazza di Piotr Zielinski, di quel giocatore che ha impaurito il Lipsia ed entusiasmato il settore ospiti della Red Bull Arena. Un talento puro, così come lo ha definito Maurizio Sarri, in grado di sapersi rendere utile in qualsiasi parte del campo, l’uomo capace di ricoprire più ruoli con risultati spesso soddisfacenti.  Sarri l’ha schierato a destra, nel tridente offensivo, al posto di Callejon. Una novità, accolta con curiosità, che si è rivelata ben presto un’altra piacevole intuizione dell’allenatore”.
“Dall’inizio della stagione – si legge – ha già ricoperto altri tre ruoli oltre al suo, è stato utilizzato da mediano destro e sinistro e anche da ala destra e sinistra. Insomma, un vero e proprio jolly che Aurelio De Laurentiis ha inseguito a lungo, fino a quando non è riuscito a convincerlo, nell’estate 2016, ad accettare Napoli”.
“Oggi – conclude la rosea – rappresenta il talento più puro che può vantare il club. Insieme con Insigne, Zielinski è destinato a divenire una bandiera del progetto futuro, il loro valore si aggira intorno ai 150 milioni”.

Fake News: aumento su bolletta della luce? (Lo Piano-Saint Red)

Fake News: il termine sta ad indicare una serie di notizie giornalistiche inventate o ingannevoli, con il deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di informazione.

Tradizionalmente a veicolare le fake news sono i grandi media, le televisioni e le più importanti testate giornalistiche. Proprio in questi giorni  numerose reti televisive italiane avevano parlato di un possibile aumento di 35 euro sulla bolletta della luce, tale gettito avrebbe dovuto sopperire ai mancati incassi dei gestori energetici dovuti alle migliaia di utenti che non erano in regola con i pagamenti.

La notizia e’ sembrata reale e non una bufala, tanto e’ vero che si sono alzate una serie di vibranti proteste da parte di milioni di cittadini, che non sarebbero stati disposti a pagare debiti non propri.

Nel giro di qualche giorno, si e’ scoperto che questo messaggio era falso e che non era prevista, almeno per il momento, nessuna altra “rapina”, o meglio tassa, a danno dei consumatori.

In Italia il terreno per queste fake news, e’ stato fertile, tanti italiani ancora ricordano che sotto il Governo Renzi, la bolletta della luce e’ stata allacciata a quella della Rai. Unica consolazione per i consumatori, e’ stata quella di poterla pagare in “comode” rate mensili, senza aggravio di interessi maturati e maturandi.

Briciolo di verita’:

In effetti l’Autorita’ per l’energia elettrica, del gas, e dei rifiuti, la cosiddetta “Arera”, (questa sigla ancora mancava nel vocabolario dei contribuenti), nei giorni scorsi aveva approvato una delibera che avrebbe consentito ai distributori della luce di recuperare alcuni crediti inesigibili, tramite le bollette di tutti i consumatori, il fatto quindi era vero, ma e’ stato in “parte” travisato. 

Infatti e’ stato annunciato che per 1 anno non vi  sarebbe stato alcun aumento, e solo dopo questa data, l’Arera avrebbe fatta una “irrisoria” maggiorazione sulle bollette della luce.

Bisognera’ vedere quanto possa essere questo piccolo, misero, microscopico aumento, speriamo che, questo ulteriore balzello non debba essere dilaniato in “comode rate mensili”, se cosi’ fosse, non ci resta che piangere.

Lo Piano – Saint Red

vivicentro.it/ATTUALITA’

Cagliari-Napoli, Cragno: “Lunedì voglio fare un regalo alla Juve”

“I nostri sappiano che daremo filo da torcere agli azzurri”

Alessio Cragno, estremo difensore del Cagliari che lunedì sera incontrerà il Napoli alla Sardegna Arena, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport per parlare proprio di questo match.

Ecco le sue parole:
“Siamo stati capaci di dire la nostra con Juve e Inter con prove intense e determinate. Con il Napoli dobbiamo provarci dal primo minuto. Sarà dura, ma non esistono partite perse prima di giocarle. Sono primi in classifica con un ruoli impressionante di nove vittorie di fila. Dare il cento per cento non basterà”.

Come si può sgambettare il Napoli?
“Giocando da squadra. La stiamo preparando bene, con la tensione giusta: queste partite richiedono dosi supplementari di concentrazione e temperamento”.

Alessio, chi manderebbe in tribuna dei tre tenori?
“Tutti e tre. Mertens, Insigne e Callejon giocano e segnano sempre. Leverei Insigne: è il più in forma”.

Insomma, sconfitta archiviata e testa al Napoli?
“Siamo concentrati sul Napoli. Alla Sardegna Arena ci dobbiamo sdebitare con i tifosi”.

Cosa serve per ingarbugliare il palleggio della squadra di Sarri?
“Su tattica e gestione della gara stiamo seguendo le indicazioni di Lopez. I tifosi stiano tranquilli, diremo la nostra”.

Cosa ruberebbe a Reina?
“Esperienza internazionale, personalità e il gioco con i piedi”.

Chi vince lo scudetto, Juve o Napoli?
“Lunedì notte spero di fare un piacere alla Juve”.

Ag. Politano: “Per l’arrivo in azzurro in estate dipende dal Napoli…”

“C’è stato l’interesse della Juve, ma non ho avuto contatti seri”

Davide Lippi, agente di Matteo Politano, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di TuttoSport per parlare del mancato trasferimento del suo assistito al Napoli e del possibile trasferimento futuro.

Ecco le sue parole:

Politano è stato davvero a pochi minuti dal Napoli?
Sì, è stato molto vicino, al fotofinish. Il Napoli ha voluto fortemente il ragazzo, era pronto a investire. Per Politano e per noi è stato un gennaio di emozioni forti”. 

E poi cosa è successo?
Niente, non si è concretizzata la trattativa e il giocatore è rimasto al Sassuolo. Matteo è un professionista serio e sta dando il massimo dell’impegno per la salvezza del Sassuolo. I contratti vanno rispettati. Poi per un calciatore come lui è normale, in futuro, pensare di alzare ulteriormente l’asticella e fare un altro salto di qualità. Ma ora ha in testa il Sassuolo. In estate poi si vedrà”.

Ma a giugno sarà tutto resettato o il Napoli avrà sempre la priorità?
“Il Napoli è una grandissima squadra, un club che punta al massimo in tutto. E il giocatore ha già manifestato il gradimento. Ma la domanda piuttosto è un’altra: bisogna vedere se il Napoli in estate avrà necessità in quel ruolo oppure no. E lui dovrà dimostrare nei prossimi mesi di essere all’altezza, se sarà per il Napoli o per qualsiasi altra squadra. Penso che ci siano dei periodi, all’interno di una carriera di un atleta, in cui arriva il momento di cambiare. E tocca ai club capire quando sia l’attimo perfetto per vendere e rendere così tutti contenti, per poi puntare su altri giocatori giovani: anche in questo sta la bravura di una società”. 

L’interesse della Juventus ha cambiato lo scenario a gennaio? 
“No. L’interesse della Juventus c’è stato, ma non ho avuto contatti diretti con il club bianconero. Con il Napoli invece sì: con loro eravamo entrati nel dettaglio”. 

Napoli, recupero lampo per Mario Rui: la situazione…

Il terzino sinistro dovrebbe essere disponibile per la gara di lunedì sera contro il Cagliari

Era uscito al 68′ della gara di Europa League tra Lipsia e Napoli dopo aver accusato un dolore alla pianta del piede sinistro, ma dopo aver effettuato tutti gli esami del caso sembrerebbe che non ci siano ulteriori complicazioni per Mario Rui.

Proprio per questo, si sta tentando un recupero lampo per il portoghese in modo tale da poterlo utilizzare già nella gara di lunedì contro il Cagliari.
Il portoghese sarà convocato e partirà per la Sardegna, salvo complicazioni cell’ultimo minuto. Resterà comunque sotto osservazione costantemente fino alla partenza quando si deciderà se farlo salire sull’aereo o meno. Nel caso in cui non dovesse farcela, sarà dirottato Hysaj a sinistra con Maggio che agirà da terzino destro.

La Juve: “Apriamo il settore solo se il Napoli risarcisce i danni dei suoi tifosi”

Il club bianconero basa la sua richiesta sulla base dei precedenti

Secondo Massimo Pavan, direttore del portale TuttoJuve.com, scrive a proposito della situazione relativa al settore ospiti dello Stadium per lo scontro diretto tra Juventus e Napoli. Il dubbio resta sempre lo stesso, il solito: i tifosi azzurri potranno partire per Torino e seguire la loro squadra del cuore oppure no?

Secondo quanto scrive Pavan, gli azzurri potranno essere sostenuti dai propri tifosi in Piemonte solo se la società garantirà di risarcire i presunti danni dei tifosi partenopei all’interno dell’ Allianz Arena. Ecco quanto scritto:

Juventus-Napoli è ancora lontana, lontanissima, può ancora succedere di tutto e già si accendono le polemiche sul settore aperto o chiuso. Tendenzialmente sarebbe normale che il settore ospiti fosse aperto, sia allo stadio San Paolo che all’Allianz Stadium, questo nel calcio normale, del rispetto, nello sport, dove esiste la rivalità tra tifosi ed il rispetto reciproco.
Purtroppo questo non sempre è possibile e non è stato possibile. All’andata, sono mancato i sostenitori juventini visto che, per esigenze di sicurezza, è stato confermato il divieto per i tifosi ospiti: Napoli-Juventus è stata esclusivamente per Napoli e per i napoletani, per chi, pur avendo residenza oltre i confini della Campania, fosse in possesso della tessera del tifoso per il club azzurro; per gli altri, i tifosi della Juve si sono goduti all’andata la partita in tv.
In teoria se i tifosi juventini non sono stati presenti all’andata non capiremmo cosa può cambiare ora, se c’erano problemi di sicurezza allora ci potrebbero essere anche adesso, visto che sono passati solo pochi mesi, insomma, sarebbe una decisione equa e condivisibile. Giusto? In teoria si, ma siccome a volte bisogna dare l’esempio per cambiare le cose e tendere una mano agli avversari, forse sarebbe corretto avere gli avversari a tifare i propri beniamini con lo stesso concetto aperto poi anche ai tifosi bianconeri per il futuro, in modo da averli presenti a Napoli.
Come fare? Beh, semplice, visti i precedenti e la distruzione delle ultime volte dei settori ospiti, la Juventus dovrebbe chiedere garanzie e farsi assicurare dal Napoli di essere disponibile a risarcire tutti i danni eventuali causati dai propri supporters. Insomma, un’assicurazione, tifosi presenti ma a patto che qualcuno rimborsi in caso di danni… Soluzione possibile? Lo vedremo, al momento ci viene da dire che probabilmente non ci saranno e che quei posti potrebbero essere venduti come all’andata ai tifosi di casa…”

Napoli, durante la sosta incontro tra Sarri e De Laurentiis per il rinnovo. Le cifre…

Il mister vuole restare. Ha già rifiutato quattro top club

Negli ultimi tempi i sta lavorando all’intesa per il prolungamento del contratto di Maurizio Sarri. Con tutta probabilità Aurelio De Laurentiis incontrerà il suo allenatore durante la sosta del campionato per le nazionali.

L’offerta del presidente del Napoli dovrebbe essere importante e aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro. Secondo quanto scritto da Il Mattino, il tecnico sta lanciando chiari segnali della sua voglia di rimanere nel capoluogo campano, a patto che gli sia messa a disposizione una rosa più ampia per poter essere competitivo su tutti i fronti.
Le offerte dai grandi club europei come Tottenham, Psg, Real Madrid e Chelsea non mancano, ma l’ex allenatore dell’Empoli hanno immediatamente declinato senza nemmeno ascoltare l’offerta. Sarri vuole solo il Napoli.

 

Napoli, arrivano i vigili del fuoco sul Palo Vesuviano: i dettagli

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Napoli, arrivano i vigili del fuoco sul Palo Vesuviano: i dettagli

Napoli, è stata firmata questa mattina al Palazzo Mediceo di Ottaviano  la  convenzione tra Ente Parco nazionale del Vesuvio e Direzione regionale della Campania dei Vigili del Fuoco per l’istituzione di due presidi fissi dei Vigili del Fuoco nel Parco Nazionale del Vesuvio. I presidi, contro i roghi in estate, saranno operativi dal 15 giugno al 15 settembre, periodo di massima allerta per gli incendi, e avranno in dotazione quattro mezzi fuoristrada con moduli antincendio che l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ha consegnato ai Vigili del Fuoco. Verranno impiantati a Terzigno e ad Ercolano: complessivamente saranno utilizzati 10 uomini, 5 per ogni presidio.

Il Presidente del Parco nazionale del Vesuvio Agostino Casillo , ha dichiarato: “Dopo il grave attacco incendiario che il Parco ha subito nel luglio scorso stiamo mettendo in campo tutti gli sforzi  possibili per rendere più sicuro il territorio della nostra area protetta.” Infatti insieme al sistema di videosorveglianza che a breve sarà operativo e messo a disposizione dei Carabinieri Forestali, l’istituzione dei due presidi fissi dei Vigili del Fuoco per il Parco nazionale del Vesuvio  rappresentano un passo avanti significativo sul tema della sorveglianza e  della tempestività di intervento in caso di incendio. Inoltre,  grazie a quattro mezzi fuoristrada con moduli antincendio che consegniamo ai vigili del fuoco, le squadre avranno la possibilità di  raggiungere anche le zone più impervie.

 

Napoli, il Comune patrocina progetto per i giovani: ecco di cosa si tratta

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Napoli, il Comune patrocina progetto per i giovani: ecco di cosa si tratta

Napoli, nella riunione presieduta da Luigi Felaco con la partecipazione di Paolo Battimiello dell’assessorato all’Istruzione e di Carmen Credendino dell’agenzia di stampa Dire risultati e prospettive di una progettualità nazionale iniziata in questo anno scolastico negli istituti secondari di primo e secondo grado, danno il via ad un progetto “La scuola fa notizia”.

Il progetto, patrocinato dall’assessorato ai Giovani del Comune di Napoli e diffuso in tutte le scuole attraverso l’assessorato all’Istruzione, ha registrato l’adesione di alcune decine di istituti cittadini di istruzione secondaria di primo e secondo grado, con una partecipazione crescente dei ragazzi coinvolti. Diffuso su tutto il territorio nazionale e promosso dall’agenzia di stampa Dire, il progetto prevede la realizzazione di un percorso formativo che promuove attività laboratoriali, formative e seminariali sui temi dell’informazione, del giornalismo e della comuinicazione, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, rivolto a tutti gli studenti e ai docenti delle scuole. Un progetto interamente a costo zero e che prevede la presenza di docenti referenti delle redazioni scolastiche e la possibilità di richiedere la presenza di tutor dell’agenzia per momenti di approfondimento specifici. I cobntributi elaborati dai ragazzi/redattori vengono poi caricati direttamente dalle singole redazioni scolastiche nella piattaforma nazionale, dove oltre a condividere i lavori svolti è possibile reperire anche il materiale utile alla formazione.

L’idea per il prossimo anno, ha proposto Credendino, è quella di ampliare il coinvolgimento delle Municipalità, che potranno direttamente sollecitare la partecipazione delle scuole/redazioni in eventi promossi sul territorio, che saranno poi documentati dagli studenti/fotoreporter e condivisi sulla piattaforma nazionale. In alternativa, eventi creati ad hoc dai ragazzi nell’ambito del progetto di formazione potrebbero diventare occasione di partecipazione aperta al territorio. In vista del prossimo anno scolastico, ha concluso la commissione, la progettualità sarà nuovamente riproposta alle scuole, auspicando una maggiore adesione che consenta ad un numero sempre maggiore di ragazzi di avvicinarsi ai temi dell’informazione e della comunicazione.