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Napoli, Jorginho: “Restando uniti vinceremo lo scudetto. La mia vita…”

“Sono orgoglioso di quello che sto facendo nonostante le difficoltà che ho avuto”

Jorginho, centrocampista del Napoli ha parlato attraverso il canale ufficiale della Lega Serie A di scudetto, dei suoi inizi e di tutte le difficoltà che ha incontrato lungo il cammino prima di approdare all’ombra del Vesuvio.

Ecco le sue parole:

“Sono orgoglioso di quello che sto facendo, penso sempre alle difficoltà che ho avuto. Ci sono delle parole chiavi che porto sempre con me: umiltà, disciplina, determinazione”.

Sull’infanzia in Brasile:
“Sono nato ad Imbituba al Sud del Brasile. Una città piccola ma fantastica sul mare in Brasile. D’inverno non c’era l’acqua calda per fare la doccia. Non era semplice. Mangiare per tre giorni di fila la stessa cosa non era facile. Però io volevo andare oltre”.

L’arrivo in Italia:
“Sono arrivato in Italia quando avevo 15 anni, da solo e senza la mia famiglia. E’ stato molto difficile per me, ma io volevo troppo questo. Lasciarmi andare per i miei genitori è stato molto difficile, però era anche il loro sogno. Ho vissuto per un anno e mezzo in un convitto con 20 euro alla settimana. Sono stati due anni difficili ma che mi hanno aiutato molto anche nel maturare. La prima volta che mia mamma venne in Italia, dopo la seguì anche mio padre, non faceva altro che piangere. La prima volta che entrò allo stadio non riuscì a contenersi, è stata la cosa più bella della sua vita perchè ha visto il suo bambino riuscire a raggiungere questo sogno che era fantastico anche per lei. Poter aiutare la mia famiglia mi dà tanta felicità, sono orgoglioso di quello che sto facendo. Penso sempre alle difficoltà che ho avuto per non accomodarmi. A me piace andare nei posti semplici per vedere la gente e non perdere i valori reali della vita che non sono solo i soldi. Ci sono delle parole chiavi che ho imparato: la prima è umiltà e determinazione, sono fondamentali per arrivare a certi livelli”.

Sul Napoli:
“Giocare nel Napoli è qualcosa di fantastico perché qui ti fanno sentire veramente qualcosa di speciale, qualcosa di unico. Tutti i bambini, e non solo, sognano lo scudetto e lo sogniamo anche noi. Riusciremo a vincerlo se riusciremo a restare tutti uniti anche nelle difficoltà e riusciremo a superarle”.

Napoli, caso dei tre uomini scomparsi in Messico: spariscono anche i poliziotti indagati

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Napoli, caso dei tre uomini scomparsi in Messico: spariscono anche i poliziotti indagati

Napoli, continuando le indagini su i tre uomini scomparsi in Messico. A 24 giorni dalla scomparsa dei tre napoletani in Messico ci sono solo due elementi certi: la sparizione e il sospetto di inconfessabili rapporti tra ambienti della polizia locale di Jalisco con una banda criminale che imperversa in quella stessa regione.

Giovedì  pareva si fosse giunti quasi ad un punto importante di svolta nel caso: la notizia di tre agenti della «Policia municipal» di Tecalitlan  finiti in manette per sospetti riconducibili alla scomparsa dei napoletani sembrava aver finalmente illuminato quel cono d’ombra sul quale si addensavano tanti sospetti. I tre venditori ambulanti delle «Case Nuove» sarebbero stati «ceduti» ad un gruppo di criminali da agenti infedeli messicani: a prendere in consegna gli italiani sarebbero stati i banditi della gang «Nueva generacion de Jalisco», temibilissimo cartello che nella regione sud-occidentale del Messico imperversa seminando lutti, sangue e terrore tra la popolazione locale.

Ma dal Messico, anziché spiragli di luce, arrivano qui in Italia soltanto banchi di nebbia. Tre inchieste, nessun risultato. Nonostante vi sia un’indagine delle autorità diplomatiche italiane, un’inchiesta della magistratura federale e per di più un fascicolo aperto dalla Procura di Roma, si continua a brancolare nel buio.

Dal Messico, invece, arrivano ulteriori notizie su Raffaele Russo, il 60enne sparito per primo.  Nessuna notizia, invece, del numero uno della polizia locale di Tecalitlan, sul quale pure si addensano non pochi sospetti di complicità nella vicenda. Ma c’è di più.

Buon compleanno Tullio De Piscopo

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Tullio De Piscopo festeggia oggi il suo 72° compleanno.

Tullio Gennaro De Piscopo, meglio conosciuto come Tullio De Piscopo, oggi festeggia il suo 72° compleanno. Infatti nasce a Napoli il 24 febbraio 1946.

Sin dalla giovane età, Tullio si appassiona alla batteria anche perché il padre, Giuseppe, era batterista e percussionista al Regio Teatro San Carlo di Napoli.

All’età di tredici anni, Tullio inizia a bazzicare nei night club di Napoli e, trasferitosi a Torino nel 1969, si inserì nella scena musicale come batterista fisso allo Swing Club, locale jazz torinese dell’epoca.

Due anni dopo si trasferì a Milano e da li comincia la sua inarrestabile carriera collaborando con i più grandi artisti musicali europei.

Pubblica nel 1974 il suo primo album “Suonando la batteria moderna”  e molti artisti tra cui  Quincy Jones, Toquinho,  Mina, Adriano Celentano, Lucio Dalla, Manu Chao,  Al Bano Carrisi, Franco Battiato, Fabrizio De André ed Enzo Jannacci lo vogliono come loro batterista.

Fu anche batterista dell’indimenticabile Pino Daniele, suo amico fraterno, e nella trasmissione di Rai 1 “Fantastico” nel 1986 lui e Billy Cobham (batterista e percussionista statunitense di origini panamense) si esibirono in un “Drum Contest“. Al termine dello show gli spettatori li acclamarono con una lunga ovazione, conservata ancor’oggi negli archivi Rai.

Tullio De Piscopo è anche autore di colonne sonore, tra cui ricordiamo “Mi manda Picone” di Nanni Loy, “Razza Selvaggia” e “Naso di cane” di Pasquale Squitieri, e “32 dicembre” di Luciano De Crescenzo.

Come cantante ottenne un grande successo con la canzone “Andamento lento” , con la quale partecipò al Festival di Sanremo del 1988 e vinse il Festivalbar nello stesso anno. Altre canzoni celebri sono “E allora e allora” , “Stop Bajon”, “ He’ fatte ‘e solde, eh?”, “Jastao” e “Qui gatta ci cova” (giusto per ricordarne qualcune).

Da notare che i suoi pezzi sono apprezzati per le sonorità jazz-pop, talvolta con venature africane, come in “Radio Africa”, incisa con Mory Kanté, dove compare anche un curioso campionamento di una celebre frase di Totò “Ammesso e non concesso”.

Dieci anni fa (2008) Tullio ritorna a suonare, dopo quasi trent’anni, con Pino Daniele e tutti gli altri stessi musicisti dell’epoca (James Senese, Tony Esposito, Rino Zurzolo e Joe Amoruso).

Il musicista napoletano fu colpito alcuni anni da un tumore al fegato. Lui stesso racconta in un’intervista: “Mi avevano dato sei mesi di vita. Quando mi hanno dato i risultati ho pensato solo che non volevo dare fastidio a nessuno e che dovevo trovare un posto in cui morire”.

Di questa malattia era al corrente solo Pino Daniele, in quanto dovevano partire per un tour e lo stesso Pino gli regalò una sua coroncina portafortuna.

Per fortuna riesce a superare questo duro ostacolo e riprende la sua infinita carriera musicale fino ad arrivare all’ultima edizione del Festival di Sanremo dove accompagna i The Kolors.

A questo punto non ci resta da fare gli auguri al grande Tullio. Tullio! Tantissimi auguri dalla redazione di Vivicentro e da tutti i tuoi fans.

 

 

 

La bolletta di ViviCentro per la 26esima giornata di Serie A

Fari sempre puntati su Napoli e Juventus; spicca Roma-Milan per l’Europa e Crotone-Spal per la salvezza

La 26esima giornata del campionato di Serie A presenta sfide interessanti e di grande fascino. Sarebbe scontato parlare del Napoli impegnato a Cagliari e della Juventus che ospita l’Atalanta dopo le fatiche europee (è inevitabile che queste due sfide attirino l’attenzione in ottica scudetto). La gara più interessante è sicuramente quella dell’Olimpico dove la Roma ospiterà il Milan in un match dal sapore d’Europa. Per rimanere nella lotta per le coppe, bisogna guardare all’Inter che ha un impegno tutt’altro che proibitivo contro il fanalino di coda Benevento; la Lazio sarà impegnata in trasferta contro il Sassuolo e la Sampdoria ospiterà l’Udinese.
Nel primo anticipo del sabato il Genoa farà visita al Bologna. Alle 12:30 di domenica si aprirà il sipario dell’Ezio Scida dove il Crotone si scontrerà con la Spal per un importantissimo match in chiave salvezza. Le ultime due partite delle 15 sono Fiorentina-ChievoVerona-Torino.

Ecco i pronostici di ViviCentro:

Bologna-Genoa: X
Inter-Benevento: 1 + Over 2,5
Crotone-Spal: 1
Fiorentina-Chievo: X
Sampdoria-Udinese: 1 + Gol
Sassuolo-Lazio: 2 + No Gol
Verona-Torino: 2
Juventus-Atalanta: Gol
Roma-Milan: X + Gol
Cagliari-Napoli: 2 + Under 2,5

a cura di Michele Avitabile
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Vallo della Lucania, guerra del Comune alle slot: “Mai aperte di mattina”

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Vallo della Lucania, guerra del Comune alle slot: “Mai aperte di mattina”

A Vallo della Lucania, arriva in consiglio comunale il regolamento redatto dall’amministrazione comunale di Vallo per combattere il grave fenomeno del gioco d’azzardo, sempre più diffuso tra i giovanissimi cilentani. Il regolamento cui dovranno attenersi le attività che operano sul territorio comunale sarà discusso e approvato nel consiglio convocato stamattina.

Il Sindaco Aiola: «Limiteremo con una particolare ordinanza gli orari di apertura dei locali che dispongono di slot machine e altre macchinette  Non potranno essere aperti di mattina o dovranno impedire l’uso negli orari diurni di queste macchine mangiasoldi per indurre i giovani a saltare la scuola e andare a giocare. Le sale non potranno essere aperte vicino ai luoghi pubblici come scuole, biblioteche, impianti sportivi, ospedali e istituti di credito. Incentivi saranno inoltre riconosciuti ai locali che diranno di no a queste trappole. Per loro – conclude il sindaco – disporremo sgravi fiscali facendo in modo che si metta un freno a questo pericoloso e serio fenomeno».

È importante, considerato che nel Cilento ci sono sempre più baby giocatori d’azzardo. A confermarlo è il Piano di zona S8 che vede Vallo comune capofila, riguardante l’intero territorio d’Ambito (Agropoli, Ascea, Castellabate, Futani, Gioi, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Pisciotta, Pollica, Rutino, Stio, Vallo). I questionari somministrati a 536 adolescenti evidenziano rischio elevato per la fascia d’età 13-15 anni.

Salerno, sequestrate 19 slot machine illegali: sanzionato circolo ricreativo

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Salerno, sequestrate 19 slot machine illegali: sanzionato circolo ricreativo

Salerno, sono state sequestrate 19 slot macchine non collegate alla rete e per questo illegali. A fronte di ciò è stato sanzionato un circolo ricreativo del Vallo di Diano. I Finanzieri di Sala Consilina hanno individuato 19 apparecchi da intrattenimento non collegati alla rete statale di raccolta del gioco, installati presso un circolo ricreativo nel Comune di Teggiano (SA). Gli apparecchi in questione sono stati sottoposti a sequestro unitamente al denaro frutto delle giocate nelle slot (4.292 euro).

Nei confronti del responsabile del circolo sono state comminate a vario titolo sanzioni amministrative ammontanti ad un complessivo valore di 340 mila euro. L’operazione di servizio è stata condotta anche grazie alla preziosa collaborazione del personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Salerno, intervenuto sul posto in stretto coordinamento.

Ricordiamo che, secondo le Legislazione Italiana ogni macchina denominata new slot, meglio descritta nell’art. 110 comma 6 del TULPS , deve essere accompagnata da due nulla osta in originale ed un attestato esposti nulla osta di distribuzione (indicante il costruttore della macchina), nulla osta di messa in esercizio (indicante il gestore proprietario della macchina) e attestato di conformità (indicante che il software di gioco presente nella slot è conforme alle leggi in vigore). Tutti e tre sono forniti dall’ AAMS.

Oggi avvenne – nel 2008 Calaiò regalò la vittoria al Napoli allo scadere contro il Livorno

La gara terminò per 2-1 all'”Armando Picchi”

Il giorno 24 febbraio il Napoli ha giocato tredici partite, dieci in serie A, due in serie B ed una in Europa League, ottenendo quattro vittorie, cinque pareggi e quattro sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 a Livorno nella quinta di ritorno della serie A 2007/08.

Questa è la formazione schierata da Edy Reja:

Gianello, Santacroce, Cannavaro, Contini, Mannini, Gargano, Blasi (70′ Pazienza e 82′ Bogliacino), Hamsik, Savini (89′ Rullo), Sosa, Calaiò

I gol: 57′ Calaiò, 74′ Diamanti, 91′ Calaiò

Dopo ventitre giornate il Napoli era undicesimo in classifica. A fine torneo gli azzurri si sono piazzati all’ottavo posto. Lo scudetto è andato all’Inter di Mancini.

A Livorno una doppietta di Emanuele Calaiò. Il centravanti palermitano vanta 44 gol in 136 partite in maglia azzurra: 40 nelle 121 presenze in campionato e 4 nelle 11 di coppa Italia. Non ha segnato nelle sue due presenze in Europa e nella supercoppa di C1 contro lo Spezia.

Salerno, cimitero diventa 2.0: grazie ad un’app si avrà la mappa dei loculi

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Salerno, cimitero diventa 2.0: grazie ad un’app si avrà la mappa dei loculi

Salerno, è arrivata un’app ce ti dice dove sono i loculi al cimitero. Un vero e proprio cimitero 2.o. In considerazione della crescita del paese, anche il camposanto si è ingrandito e per i visitatori riuscire a trovare il luogo dove riposa il caro defunto può essere una impresa. Ecco perché il Comune ha deciso di adeguarsi. Presto arriverà un’app attraverso cui sarà possibile l’individuazione immediata delle tipologie di sepolture (loculi, ossari, campi) e dei nominativi dei fruitori.

Un sistema a servizio non solo di chi visita il cimitero, ma anche dei dipendenti. Di qui la decisione di creare un database informatico, che consenta in tempi rapidissimi l’individuazione delle tipologie di sepoltura e dei nominativi dei fruitori. Un servizio innovativo che da un lato velocizzerà i servizi consentendo un miglioramento della tempistica dello smaltimento delle pratiche e dall’altro garantirà ai cittadini di interagire velocemente e in modo diretto.

Il Comune in una nota ha evidenziato: «Ad oggi  la mappatura planimetrica dell’area cimiteriale, i registri relativi alle sepolture ed alle concessioni ad ogni pratica inerenti i servizi cimiteriali, è presente solo in forma cartacea. Tuttavia ormai risulta indispensabile procedere con un censimento delle salme tumulate e un ria-ccertamento puntuale delle concessioni rilasciate, nonché dei permessi di seppellimento delle inumazioni e delle traslazione». Tutto ciò verrà fatto in modo informatizzato, per essere «a passo con i tempi». 

Salerno, spariscono i soldi delle offerte dal Duomo: 59enne nel mirino

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Salerno, spariscono i soldi delle offerte dal Duomo: 59enne nel mirino

Salerno, soldi scomparsi dalle offerte del Duomo. Ad accorgersi dei fatti sono stati il  il parroco della cattedrale del Duomo e un sacrista, che hanno notato che mancava del denaro dalla cassetta delle offerte della cripta e che la stessa aveva dei piccoli segni di forzatura. Ieri mattina il mistero è stato svelato quando gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale della questura, agli ordini del vicequestore aggiunto Giuseppina Sessa, nel corso degli ordinari servizi di controllo del territorio, hanno acciuffato S.G. cinquantanovenne pregiudicato della provincia di Potenza, mentre tentava di rubare il denaro proprio dalla cassetta. L’uomo è stato denunciato in stato di libertà. L’uomo si è giustificato dicendo che gli servivano soldi.

A dare l’allarme della sua presenza, sono stati proprio il parroco con il sacrista, intorno alle 9. LO hanno visto vicino alla cassette delle offerte, e lo hanno segnalato alle forze dell’ordine. L’uomo, essendosi accorto che lo stavano osservando, si è allontanato indifferente. Ma questo non è servito, in quanto è stato poi rintracciato in un’altra chiesa  in corso Garibaldi. Dopo essere stato trovato dalle forze dell’ordine, è stato portato in questura, riconosciuto come colui che aveva rubato le offerte.

Fake news dopo Lipsia-Napoli: “I partenopei hanno devastato la città”

La notizia è stata diffusa dai tifosi juventini attraverso i social

Molti tifosi, in particolare quelli juventini, dopo la gara di Europa League Lipsia-Napoli, hanno diffuso una falsa notizia. L’articolo riguarda semplicemente i duemila tifosi accorsi in Germania per assistere al match con la speranza della qualificazione. Qualcuno, però, si è divertito aggiungendoci questo falso particolare trasformando il titolo in “I tifosi in trasferta devastano Lipsia, su 2000 già 20 gli arresti”.

L’allarme è stato lanciato dal giornalista Marco Azzi attraverso il suo profilo Twitter con tanto di denuncia per chi avesse creato non solo la notizia fake, ma anche per chi l’avesse condivisa sui social spacciandola per vera.
E’ da specificare che la natura della notizia sia di carattere juventino, non lo si può sapere. Già si sono attivati alcuni colleghi per evidenziare il reato commesso alle autorità competenti. Ovvero, modificare un articolo a firma di qualcuno, adducendo quindi allo stesso giornalista una notizia del tutto falso.

Napoli, sospetti sull’incendio in via Sedile di Porto: iniziano le indagini

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Napoli, sospetti sull’incendio in via Sedile di Porto: iniziano le indagini

Napoli, è scoppiato un incendio doloso, che non ha provocato danni alle persone, poichè in casa non c’era nessuno, ma che ha fatto scattare l’allarme, mettendo in campo – almeno nella fase iniziale – sia i carabinieri del comando provinciale sia gli agenti di polizia della Digos. Le fiamme hanno divorato la porta blindata, una parte del corridoio di ingresso, le pareti di fronte. Hanno annerito e reso inservibile la parte iniziale di un’abitazione, una sorta di disimpegno d’accesso, lì al quarto piano di via Sedile di Porto, dove vive una famiglia di persone oneste – genitori e due figli piccoli – lavoratori estranei a fatti di cronaca nera.

In questa casa abita la cognata del giornalista Francesco Piccinini, il direttore del sito Fanpage, regista e autore dell’inchiesta «soldi insanguinati», vale a dire la vicenda che sta mettendo in rilievo possibili zone di opacità nel sistema di smistamento dei rifiuti in Campania. Le forze dell’ordine stanno investigando sull’accaduto, ma dalle loro indagini , per ora è emerso che negli ultimi mesi, non c’è stato alcun litigio o episodio di violenza che possa aver giustificato un incendio doloso di simile portata. E anche a scavare nella vita privata della famiglia che risiede nella casa colpita dalle fiamme, non sono emersi elementi degni di nota, almeno fino a questo punto.

Nessuna pista è esclusa, compresa quella che con questo atto, si sia voluto dare un avvertimento al regista autore dell’inchiesta fanpage. Quella di Fanpage è d’altronde un’inchiesta che si avvale di 900 ore di «girato», riprese ricavate nel corso di sei mesi di indagini sotto traccia da parte dell’ex boss pentito del rione Traiano. Materiale da dieci giorni finito sul tavolo dei pm Sergio Amato e Ilaria Sasso del Verme, che stanno conducendo le indagini sulla Sma (e sul filone legato alle gare per la rimozione delle ecoballe), che puntano a identificare volti e ruoli di possibili complici o comprimari in una storia di malaffare.

Duello Napoli-Juve, Zoff smorza i toni: “Nessun odio, non è nord contro sud”

“Non sono un traditore, fui venduto per monetizzare”

Dino Zoff, ex portiere di NapoliJuventus nonché ex CT della nazionale italiana, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di TuttoSport per parlare dell’appassionante lotta scudetto che vede le sue ex squadre, l’una contro l’altra.

Ecco quanto ha dichiarato:

“Il duello è sempre esistito, oggi viene esasperato perché tutto il mondo è esasperato, dalla politica in giù. Tutto viene esacerbato, ma è un gioco che fa comodo a chi lo cavalca e prende posizioni estreme per costruire un personaggio su quelle posizioni. Preoccupante? Come tutta la deriva che sta prendendo il mondo, ci sono cose più preoccupanti”. 

Il portiere ricorda il suo passaggio dal Napoli alla Juve:
“Non mi hanno mai chiamato traditore per quel passaggio, per altro deciso da Ferlaino che aveva forse bisogno di monetizzare”.

Sul clima del duello fra Juventus e Napoli non vuole che si faccia troppo cinema:
“Parliamoci chiaro, il campanile, la rivalità accesa, è sempre esistita. E, sinceramente, non mi sembra cambiata. E’ cambiato quello che ci sta attorno, il modo con cui viene amplificata. Quello forse è malato, ma non la rivalità. Diamine, parliamo di sport, come si fa a concepire senza un po’ di rivalità? Certo, sono d’accordo con voi sul fatto di stemperare. Gli estremismi e la violenza, anche quella verbale, non mi è mai piaciuta, la condanno da qualsiasi parte provenga. Quindi dico ai tifosi di godersi la sfida, che è molto bella e appassionante, senza rovinarla con la mancanza di rispetto, ma conservando lo spirito di campanile che ha sempre animato Juventus-Napoli. Sono tempi strani. Odio? Non lo so, è una parola importante, andrebbe usata con cautela. Siete sicuri che ci sia veramente odio? Non vorrei che queste posizioni estreme non siano solo per esporsi, per mostrare in modo eccessivo la propria appartenenza… Non so, non mi piace, ma non vorrei anche fare il gioco di chi esagera per il solo gusto di esagerare. Il mio augurio è che la sfida fra la Juventus e il Napoli venga vissuta quale è: una sfida fra due grandi squadre di calcio e fra due città che son tradizionalmente rivali. Ma non dite Nord contro Sud, perché anche lì avrei da ridire. Sì, per i tifosi è così, ma quanti tifosi della Juventus vivono a sud? Quanti giocatori del sud hanno vestito la maglia bianconera?”

Napoli, scommesse con la carta aziendale: indagini sulla Film Commission della Regione Campania

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Napoli, scommesse con la carta aziendale: indagini sulla Film Commission della Regione Campania

Napoli, la carta aziendale veniva usata per fatti personali, così scattano le indagini sull’azienda campana. Assegni bancari della società contraffatti per gonfiarsi lo stipendio. La carta di credito aziendale usata per le spese personali. Addirittura anche per pagare le transazioni sui siti di scommesse online. Tegola della Corte dei Conti sulla Film Commission della Regione Campania. Con sentenza 66/2018, la magistratura contabile ha condannato l’ex responsabile amministrativo Filippo Procino per un danno erariale di 119.495,40 euro, ritenendolo interamente responsabile per l’«appropriazione indebita di denaro» della società partecipata regionale «attraverso plurimi meccanismi fraudolenti», nel periodo che va dal 2008 al 2012. Ma non solo, Procino avrebbe falsificato anche gli estratti conto bancari, con la conseguenza che, per la Procura, in quegli anni «la gestione contabile è stata stravolta, essendo stata realizzata una contabilità parallela fittizia che ha alterato anche la conoscenza degli organi societari di amministrazione e controllo». Per questo, Procino è stato condannato a risarcire la Film Commission per ulteriori 58.500 euro di danno da disservizio cagionato all’Ente.

Ma non solo Procino, è stato condannato anche  «in via solidale» il direttore generale della Film Commission, Maurizio Gemma, per un danno erariale di 7.149 euro, per l’illecito utilizzo da parte di Procino della carta di credito aziendale, della quale Gemma «era titolare eclusivo e aveva piena responsabilità».

Ma secondo i giudici, i fatti commessi da Procino,  non sarebbero «idonei a scriminare tout court la posizione del Gemma, poiché è emerso dalle indagini che questi di fatto ha “messo nelle mani” del Procino, su base totalmente fiduciaria, l’intera gestione delle procedure e dei titoli di pagamento. Una delega “in bianco” all’esercizio di attività che tuttavia erano strettamente attinenti alla funzione di direzione di Gemma». Sarebbe stato Gemma, poi, secondo i giudici, a presentare Procino allo studio di commercialisti esterno, che teneva formalmente la contabilità dell’Ente, «come persona di fiducia, unico referente della contabilità aziendale». Una sentenza contabile sulla quale Gemma annuncia ricorso in appello.

De Giovanni: “Più di questo il Napoli non può fare. L’Europa League…”

“L’EL poteva essere tranquillamente un altro obiettivo”

Lo scrittore Maurizio De Giovanni è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per parlare della stagione del Napoli: di quello che è, quello che sarà e quello che poteva essere.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli non ha la rosa a sufficienza per portare a termine due competizioni. Non so quanto abbia chiesto lo stesso Sarri alcuni giocatori ma sta di fatto come il Napoli abbia dimostrato che il turnover non può andare oltre certi limiti. Il Napoli ha fatto gli stessi cambi anche al ritorno ma ha cambiato rotazioni. Non possiamo pensare che Rog, Ounas e Diawara diano lo stesso risultato dei titolarissimi. Non so dirti che partita avrebbe fatto il Lipsia qualora all’andata il risultato fosse stato in bilico. Il Napoli ne ha guadagnato in autostima. Ho visto in Sarri una relativa soddisfazione e sono convinto che il leggero infortunio di Mario Rui è già un prezzo alto da pagare. Sono situazioni che il Napoli non può consentire se vuole arrivare alla cavalcata finale. Contro il Cagliari sarà una delle partite più difficili di questo campionato, contro di noi sembra quasi un derby. La rivalità risale ad uno spareggio al San Paolo di anni ed anni fa. Loro non hanno nulla da chiedere al campionato, è l’ultima partita in cui il Napoli avrà pochi giorni alle spalle per prepararla. E’ molto complicata ma temo una situazione di stanchezza in alcuni ruoli vista la rosa estremamente limitata. Dobbiamo essere bravi a capire che più di questo il Napoli non può fare”.

Cara, amata Messina … (ci scrive la prof.ssa Elvira)

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Ti voglio bene Messina, sempre e comunque, e desidero concludere questa mia lettera d’amore per te, con un pensiero …

Lettera a vivicentroNegli anni ‘60 /’70 ti ho vissuta in tutto il tuo splendore. Ero una studentessa, appena uscita dal Liceo Classico frequentato in provincia e proveniente da un piccolo borgo contadino.

Ho alloggiato in “pensione” presso un’anziana signora per quattro anni, necessari per il raggiungimento della laurea. Sono stati gli anni più belli della mia vita, nonostante le ristrettezze economiche, i sacrifici, gli sforzi e l’impegno ferreo di rispettare i tempi per non gravare sulla famiglia che mi stava offrendo l’opportunità del Sogno della vita.

A rendere belli e stimolanti quegli anni c’eri tu, amatissima Messina, vivace centro di cultura, con la tua Università, orgogliosa di illustri docenti e di presenze storiche, una fra tante Giovanni Pascoli. I cortili, i corridoi e le aule pullulavano di studenti provenienti non solo da tutta la Sicilia ma da altre parti d’Italia e dalla Grecia.

Che dire delle vie circostanti ravvivate e illuminate da librerie, da svariate e storiche attività artigianali che fornivano servizi e movimentavano l’economia! E piazza Cairoli? Grande punto nevralgico della citta con i suoi bellissimi e particolari alberi e vari ritrovi, famosi per i servizi delle specialità gastronomiche e di pasticceria e per ultimo i bar e le caffetterie che rappresentavano punti di riferimento per incontri fra amici e professionisti, per scambi culturali e umani!

Da lì, come non volgere lo sguardo all’ampio, bello ed elegante viale S. Martino che ha ispirato, se non erro, la famosa canzone del gruppo musicale Gens “In fondo al viale!”

I quattro anni sono volati e io, mia adorata Messina, ti ho dovuto lasciare, non per tornare al paesello, ma per raggiungere una città del Nord, pronta ad accogliermi per offrirmi ciò che tu e la splendida Sicilia non potevate garantirmi: la dignità del Lavoro e della Vita.

In quella città, io e mio marito, messinese DOC, laureato nella stessa Università ed emigrato con me con la cosiddetta valigia di cartone, abbiamo trascorso quarant’anni, ci siamo formati una famiglia, la casa comoda, amici affettuosi guadagnandoci stima e considerazione in quella società laboriosa, dallo spiccato senso civico, bene organizzata e accogliente con chi apporta operosità e valori. Ammetto che non l’avrei mai abbandonata, dentro di me l’ho sempre ringraziata e mi sono sempre resa partecipe e serenamente inserita.

Ma, ho dovuto prendere atto delle scelte di lavoro delle mie due figlie, l’una, giurista e docente in Diritto internazionale che, realizza la sua professionalità in Francia dove incontra anche l’amore e decide di stabilirsi ivi. L’altra, laureata in DAMS e in pianoforte, concretizza la sua competenza a Roma e, incontrato anche lei l’amore, decide di restarci e a noi, genitori amorevoli, non resta che benedire i loro cammini di vita e pensare al nostro “futuro”.

Dove va il nostro cuore? A te dolce e cara Messina, nonostante fossimo al corrente delle tue difficoltà politiche, amministrative, sociali, economiche e di quant’altro ti abbia portato alla situazione attuale: gli ultimi posti in graduatoria fra le città italiane per qualità di vita e benessere sociale. In questi quarant’anni ho l’impressione che tu abbia viaggiato all’indietro.

Agli aspetti ed agli indicatori sopra citati si aggiunge purtroppo una gravissima caduta dei valori umani e culturali che ci avevano tramandato i nostri padri, anche quelli più semplici. Giorno dopo giorno ne prendo atto, ho voluto trasferire la casa di famiglia nel centro storico, dove ho vissuto da studentessa, nella zona del Santuario di S. Antonio, glorioso non solo per la spiritualità, ma per il ruolo sociale che ha rappresentato nei decenni successivi al devastante terremoto del secolo scorso.

Tutti i giorni percorro le tue vie centrali, mia cara Messina, e non sono un belvedere: le panchine sono sporche di tutto, non esistono contenitori qualora un passante educato volesse gettare cicche e cartacce   che finiscono “naturalmente” per terra assieme alle erbacce, escrementi, ecc..

Ho visto qualche negoziante, che la mattina spazza il marciapiede antistante la sua attività, lasciare andare lo sporco in strada e, un altro in una piazza che ha pulito il pavimento del suo negozio con la canna lasciando scivolare sul marciapiede rivoloni di acqua, detersivo e sporco, tanto da costringere i pedoni a spostarsi in mezzo alla strada per non infangarsi o, peggio, rischiare uno scivolone.

Vogliamo parlare della circolazione, della segnaletica inosservata, delle strisce pedonali sbiadite e invisibili, dei parcheggi selvaggi in seconda e terza fila che costringono le ambulanze a rallentare la loro corsa con malati che magari rischiano la vita?

Una volta, parlandone con cari amici, mi sono sentita rispondere di quanto più grande e insopportabile è il malessere nelle periferie. Questo non fa che aumentare il mio dolore di vederti così, sofferente e rassegnata, mentre rifletto su questa tua realtà complicata e poco confortante per i tuoi cittadini che assistono all’allontanamento sempre più massiccio di giovani alla ricerca di realizzazione, certezze e gratifiche, esattamente come negli anni ‘60/’70, mi rendo conto di quanto e come il verghiano ”Ciclo dei vinti“ è ancora vivo.

Ti voglio bene Messina, sempre e comunque, e desidero concludere questa mia lettera d’amore per te, con un pensiero, forse banale: è vero che i concittadini maggiorenti forse non hanno potuto farti crescere in benessere e non hanno saputo o voluto creare condizioni favorevoli per i tuoi giovani, ma ogni giorno sorge il Sole che riscalda e illumina tutti i tuoi figli che ti amano e ti rispettano e anche quelli, incivili, che forse ti amano ma sicuramente non ti rispettano.

Il mio augurio è che lo stesso sole illumini le menti e sorregga le intelligenze di coloro che detengono il potere affinché raccolgano le energie, tutte, e ti permettano di ritornare ai tuoi antichi splendori  e di donare sicurezza e benessere ai tuoi figli.

Prof.ssa Elvira

Opinione Lettere al direttore dalla SICILIA

Torre Annunziata, rapinò e violentò una prostituta: arrestato

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Torre Annunziata, rapinò e violentò una prostituta: arrestato

Torre Annunziata, un ragazzo rapinò e violentò una prostituta e poi la gettò dall’auto. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione nei confronti di un 26enne di Torre Annunziata già noto alle forze dell’ordine a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Torre Annunziata su richiesta della locale procura per sequestro di persona, rapina e violenza sessuale.

La vicenda: nella notte del 14 agosto 2017 l’arrestato si recò a San Giovanni a Teduccio e, dopo aver pattuito una prestazione con una prostituta di origini nigeriane, la fece salire in auto portandola, anziché in una strada limitrofa come stabilito, in un’area isolata del comune di Pompei; durante il tragitto la minacciò, la percosse e la rapinò di telefono cellulare, effetti personali e 100 euro. Dopodichè, arrivati a Pompei la  obbligò, contro la sua volontà, ad avere un rapporto sessuale completo. A Torre del Greco, alla vista di una pattuglia dei carabinieri impegnata in un posto di controllo, la vittima gridò dal finestrino per chiedere aiuto e per quel gesto il ragazzo la scaraventò fuori dall’auto, dileguandosi.

Il ragazzo venne ugualmente individuato grazie alle indagini degli stessi carabinieri, coordinati con la procura di Torre Annunziata. Subito le forze dell’ordine prestarono il primo soccorso alla donna; successivamente l’uomo fu identificato. Si sta indagando anche per trovare un ipotetico complice. Il 26enne è stato portato presso il carcere di Poggioreale.

 

Gazzetta: “Napoli e Juve, vincere può diventare un’ossessione”

“Questa giornata di campionato può essere pericolosa”

La Gazzetta dello Sport, noto quotidiano sportivo, analizza la ventiseiesima giornata di campionato. In particolare, si sofferma sulla serrata lotta scudetto che sta coinvolgendo Napoli Juventus.

A fare l’analisi è Andrea Schianchi:

“Il duello scudetto tra Juve e Napoli, in attesa dello scontro diretto di aprile, vivrà una giornata a rischio. I bianconeri sono impegnato in casa contro l’Atalanta, delusa dopo l’eliminazione europea. Ma si sa che i bergamaschi, la stanchezza, se la dimenticano in fretta, e alla Juve mancherà Higuain. Difficile leggere i fondi di caffè di questa sfida. Il Napoli volerà a Cagliari e, se è vero che ha qualità nettamente superiori rispetto ai sardi, è altrettanto vero che giocare con l’obbligo di vincere non è mai semplice: rischia di diventare un’ossessione.”

Napoli-Roma, è partita la prevendita: la Curva B già verso l’esaurimento…

La gara si disputerà sabato 3 marzo alle 20:45

E’ partita la prevendita per il match di campionato tra NapoliRoma che si disputerà sabato 3 marzo alle ore 20:45 allo stadio San Paolo. Il pubblico partenopeo sta già rispondendo alla grande, tanto che in una sola giornata sono stati quasi completamente polverizzati i tagliandi d’ingresso nella Curva B.

I tagliandi potranno essere acquistati presso tutti i punti vendita Listicket.  La Determinazione n° 8 del 21 febbraio 2018 classifica l’evento Napoli-Roma tra quelli connotati da alti profili di rischio e rinvia le valutazioni al Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ai fini dell’individuazione delle misure di rigore.  Per tale motivo, al momento, il settore ospiti non sarà posto in vendita, e la vendita degli altri settori è vietata ai residenti nella Regione Lazio

Per tale evento non è consentito il cambio utilizzatore.

Questi i prezzi ed i dettagli diffusi dalla Ssc Napoli:

Tribuna Posillipo  € 80,00

Tribuna Nisida     € 65,00

Tribuna Family € 20,00 / € 5,00 (tariffa ridotta)

Distinti € 40,00

Curve  € 30,00

La SSC Napoli ricorda che per i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card) e’ possibile acquistare anche on line.

Per effettuare l’acquisto online è sufficiente collegarsi al sito web ufficiale della SSC Napoli www.sscnapoli.it e cliccare nelle sezioni “biglietti” o “insieme allo stadio”, oppure accedere direttamente dal banner “ ticket on line” presente nella home page del sito ufficiale SSC Napoli.

Gli utenti saranno indirizzati al sito Listicket.com gruppo TicketOne, nel quale, dopo essersi registrati, potranno acquistare il biglietto caricandolo elettronicamente sulla Club Azzurro Card, Fan- Away o Fan Stadium Card.

Alla transazione potranno essere aggiunte, da Listicket, commissioni di pagamento.

Questa modalità di vendita prevede che il titolo di accesso venga associato alla Club Azzurro Card,  Fan-Away e/o Fan Stadium Card che, quindi, dovrà essere utilizzata sia per inserire il numero identificativo al momento dell’acquisto, sia per l’accesso ai tornelli dello stadio tramite la lettura del codice a barre.

Il posto assegnato allo stadio sarà indicato sul documento segnaposto la cui stampa, è disponibile all’indirizzo internet:

https://www.listicket.com/ticketing/postvendita/stampaSegnapostoStep1.html

inserendo le informazioni richieste sulla pagina e procedendo, nella pagina successiva, attraverso il link Stampa Segnaposto.

Il documento segnaposto deve essere obbligatoriamente stampato e presentato ad ogni richiesta del personale di controllo presente allo stadio, ma il documento segnaposto, da solo, non rappresenta titolo d’accesso valido per l’ingresso.

Infatti per accedere allo stadio, è indispensabile portare con sé la propria Club Azzurro Card o la Fan Away o la Fan Stadium Card , il documento segnaposto ed un documento di riconoscimento.

Da questa stagione sportiva i possessori di tessera del tifoso Club Azzurro Card e di Fidelity Card (Fan Away e Fan Stadium Card)  avranno l’opportunità di acquistare i tagliandi attraverso il Call Center https://www.ticketone.it/biglietti.html?affiliate=ITT&doc=campaign&campaign=call_center_892101

Napoli, la Gazzetta esalta Zielinski: “E’ il dodicesimo titolarissimo”

“Con Insigne sarà la bandiera del futuro progetto”

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport loda Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, autore di prove maiuscole negli ultimi incontri: in particolare, l’ultimo disputato dagli azzurri in terra tedesca contro il Lipisia.

Il titolo del giornale recita: “Il dodicesimo titolarissimo. Zielinski si è preso il Napoli “.  Poi continua: Quasi sempre prima scelta dalla panchina sta conquistando consensi gara dopo gara: gol, assist e grandi giocate in tanti ruoli diversi”.

Infine nell’articolo, il quotidiano in rosa scrive:

“Tutta Napoli è pazza di Piotr Zielinski, di quel giocatore che ha impaurito il Lipsia ed entusiasmato il settore ospiti della Red Bull Arena. Un talento puro, così come lo ha definito Maurizio Sarri, in grado di sapersi rendere utile in qualsiasi parte del campo, l’uomo capace di ricoprire più ruoli con risultati spesso soddisfacenti.  Sarri l’ha schierato a destra, nel tridente offensivo, al posto di Callejon. Una novità, accolta con curiosità, che si è rivelata ben presto un’altra piacevole intuizione dell’allenatore”.
“Dall’inizio della stagione – si legge – ha già ricoperto altri tre ruoli oltre al suo, è stato utilizzato da mediano destro e sinistro e anche da ala destra e sinistra. Insomma, un vero e proprio jolly che Aurelio De Laurentiis ha inseguito a lungo, fino a quando non è riuscito a convincerlo, nell’estate 2016, ad accettare Napoli”.
“Oggi – conclude la rosea – rappresenta il talento più puro che può vantare il club. Insieme con Insigne, Zielinski è destinato a divenire una bandiera del progetto futuro, il loro valore si aggira intorno ai 150 milioni”.

Fake News: aumento su bolletta della luce? (Lo Piano-Saint Red)

Fake News: il termine sta ad indicare una serie di notizie giornalistiche inventate o ingannevoli, con il deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di informazione.

Tradizionalmente a veicolare le fake news sono i grandi media, le televisioni e le più importanti testate giornalistiche. Proprio in questi giorni  numerose reti televisive italiane avevano parlato di un possibile aumento di 35 euro sulla bolletta della luce, tale gettito avrebbe dovuto sopperire ai mancati incassi dei gestori energetici dovuti alle migliaia di utenti che non erano in regola con i pagamenti.

La notizia e’ sembrata reale e non una bufala, tanto e’ vero che si sono alzate una serie di vibranti proteste da parte di milioni di cittadini, che non sarebbero stati disposti a pagare debiti non propri.

Nel giro di qualche giorno, si e’ scoperto che questo messaggio era falso e che non era prevista, almeno per il momento, nessuna altra “rapina”, o meglio tassa, a danno dei consumatori.

In Italia il terreno per queste fake news, e’ stato fertile, tanti italiani ancora ricordano che sotto il Governo Renzi, la bolletta della luce e’ stata allacciata a quella della Rai. Unica consolazione per i consumatori, e’ stata quella di poterla pagare in “comode” rate mensili, senza aggravio di interessi maturati e maturandi.

Briciolo di verita’:

In effetti l’Autorita’ per l’energia elettrica, del gas, e dei rifiuti, la cosiddetta “Arera”, (questa sigla ancora mancava nel vocabolario dei contribuenti), nei giorni scorsi aveva approvato una delibera che avrebbe consentito ai distributori della luce di recuperare alcuni crediti inesigibili, tramite le bollette di tutti i consumatori, il fatto quindi era vero, ma e’ stato in “parte” travisato. 

Infatti e’ stato annunciato che per 1 anno non vi  sarebbe stato alcun aumento, e solo dopo questa data, l’Arera avrebbe fatta una “irrisoria” maggiorazione sulle bollette della luce.

Bisognera’ vedere quanto possa essere questo piccolo, misero, microscopico aumento, speriamo che, questo ulteriore balzello non debba essere dilaniato in “comode rate mensili”, se cosi’ fosse, non ci resta che piangere.

Lo Piano – Saint Red

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