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Basket, Meo Sacchetti sceglie i 12 che affronteranno la Romania

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Ecco i convocati di Sacchetti

Il CT della Nazionale Italiana di Basket, Meo Sacchetti ha scelto i 12 che andranno in Romania per la quarta partita del girone di qualificazione ai Mondiali 2019. Ecco il comunicato della Fip:

Cluj-Napoca. Vigilia di Romania-Italia, quarta partita del primo girone di qualificazione al Mondiale FIBA 2019. Gli Azzurri, primi nel gruppo D con tre successi in altrettante gare, in caso di vittoria centrerebbero l’accesso alla seconda fase (incrocio con il girone di Lituania, Polonia, Ungheria e Kosovo) con due gare di anticipo.

 

Per la sfida ai padroni di casa, il CT Meo Sacchetti sceglie di effettuare un solo cambio rispetto ai 12 di Treviso: dentro Achille Polonara, fuori Raphael Gaspardo. Già battuti all’andata a Torino in novembre (75-70) i romeni sono reduci dalla pesante vittoria in Croazia (56-58) e attualmente sono in seconda posizione dietro l’Italia con due vittorie e una sconfitta.

 

“La vittoria della Romania in Croazia – ha spiegato Sacchetti – oltre a dare due punti ai romeni, ha anche evidenziato la capacità della squadra di Markovski di lasciare a 56 punti i padroni di casa. Quella che affronteremo domani è una squadra intensa, che gioca bene assieme e con dei piccoli che lavorano molto. Una formazione solida che non ci permette di stare tranquilli. A questo livello ogni piccolo errore può essere fatale. Di sicuro non avremo il supporto del nostro pubblico, che a Treviso ci ha dato una bella spinta ma la crescita di una squadra passa anche attraverso queste trasferte”.

 

Una vittoria porterebbe gli Azzurri alla seconda fase ma la strada verso la Cina è ancora lunga. “Per mentalità sono abituato a pensare ad un match alla volta. Ora siamo qui – ha detto il CT – e vogliamo vincere contro la Romania. Al momento abbiamo fatto solo un quarto del percorso che ci deve portare al Mondiale. Vincere qui sarebbe un passaggio importante per la crescita di questo gruppo sotto tanti punti di vista. I ragazzi si trovano bene e riesco a vederlo da tanti piccoli particolari. Non ci sono gelosie e ognuno ha accettato di buon grado il proprio ruolo dando il proprio contributo alla causa”.

 

 

Questi i 12 che sfideranno la Romania domani a Cluj-Napoca

 

Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)

Paul Stephane Lionel Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)

Christian Charles Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)

Amedeo Della Valle (1993, 194, P/G, Grissin Bon Reggio Emilia)

Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)

Diego Flaccadori (1996, 193, G, Dolomiti Energia Trentino)

Simone Fontecchio (1995, 203, A, Vanoli Cremona)

Davide Pascolo (1990, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano)

Achille Polonara (1991, 205, A, Banco di Sardegna Sassari)

Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia)

Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia)

Michele Vitali (1991, 196, G, Germani Basket Brescia)

 

A disposizione

 

Raphael Gaspardo (1993, 207, A, The Flexx Pistoia)

Antonio Iannuzzi (1991, 208, C, Happy Casa Brindisi)

Michele Ruzzier (1993, 185, P, Vanoli Cremona)

 

 

Programma

 

25 febbraio             

Ore 19:00/20:00 – Allenamenti a Cluj Polyivalent Hall

 

26 febbraio             

Ore 11:00/12:00 – Allenamento

Ore 19:00 (18:00 in Italia) Incontro di Qualificazione Mondiale a Cluj-Napoca presso “Cluj Polyivalent Hall” Arena ROMANIA – ITALIA (diretta SkySport 2 HD)

 

27 febbraio             

Ore 10:00 – Volo di rientro in Italia

 

 

 

FIBA World Cup 2019 Qualifiers

 

Girone D

Italia, Paesi Bassi, Croazia, Romania

 

Prima giornata

Italia – Romania 75-70

Paesi Bassi – Croazia 68-61

 

Seconda giornata

Croazia – Italia 64-80

Romania – Paesi Bassi 75-68

 

Terza giornata

Italia – Paesi Passi 80-62

Croazia – Romania 56-58

 

Classifica

Italia 3/0

Romania 2/1

Paesi Bassi 1/2

Croazia 0/3

 

Quarta giornata – 26 febbraio 2018

Romania – Italia (Cluj-Napoca, ore 18.00 italiane diretta Sky Sport 2 HD)

Croazia – Paesi Bassi (Zara, ore 20.00)

 

Quinta giornata – 28 giugno 2018

Paesi Bassi – Romania

Italia – Croazia

 

Sesta giornata – 1 luglio 2018

Paesi Bassi – Italia

Romania – Croazia

 

La formula delle qualificazioni

Otto gruppi da quattro squadre con la formula del girone all’italiana. Le migliori tre squadre di ogni gruppo si qualificano alla seconda fase, dove verranno inserite in quattro gironi da sei squadre. Le prime tre qualificate di ogni gruppo staccheranno il pass per il Mondiale 2019. Nella seconda fase non potranno affrontarsi nuovamente le squadre che nella prima fase facevano parte dello stesso girone. Il gruppo degli Azzurri si incrocerà con il gruppo C (Polonia, Kosovo, Lituania, Ungheria).

 

Ufficio Stampa Fip

 

 

Giugliano, gruppo di rom occupa il mercato ortofrutticolo della città

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Un gruppo di rom questa mattina è entrato nel mercato ortofrutticolo di Giugliano, occupandolo

E’ incredibile quanto è accaduto questa mattina nel comune di Giugliano. Un folto gruppo di persone di etnia Rom sono entrati ed hanno occupato il mercato ortofrutticolo della città, allontanando in malo modo ogni persona che tentava di avvicinarsi per chiedere alcune spiegazioni. Le persone si sono stanziate nella parte est del mercato ortofrutticolo, generando non pochi disagi a tutta la popolazione che si è recata nella zona. Sul posto sono giunte le forze dell’ ordine, ma in questo momento si respira un’ aria di fortissima tensione tra le due parti in causa.

Di Maio attacca De Luca: “Il governatore può tranquillamente querelarmi”

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Ecco le parole di Di Maio

Continua il botta e risposta tra il governatore della Campania, Vincenzo De Luca e il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio. Ecco le parole del penta stellato in un comizio ad Afragola: “Vincenzo De Luca mi quereli pure, io non smentisco che sono assassini della nostra gente. Grazie a Fanpage abbiamo visto che la camorra non esiste senza politici corrotti e se le nostre terre sono piene di rifiuti tossici interrati è perché un politico dà degli appalti prendendosi il 15% e non interessandosi di dove si va a smaltire. Il 4 marzo diamo una bella lezione a questa gente. Questi signori ricevono i camorristi nei loro uffici perché dietro la telecamera di Fanpage c’era un camorrista che si è fatto 18 anni di galera ed è arrivato non solo ad incontrare Roberto De Luca e Passariello ma a stringere la mano in Veneto con il ministro dell’Ambiente. Il tema è che tu a un camorrista non devi neanche aprire la porta e invece lo fai sedere a un tavolo”.

Caserta, caso del prete esorcista. Una fedele: “Il prete mi toccava durante i pellegrinaggi”

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Caserta, caso del prete esorcista. Una fedele: “Il prete mi toccava durante i pellegrinaggi”

Caserta, continua a fare parlare di se il prete esorcista, protagonista dell’inchiesta del programma televisivo “Le Iene”. A parlare questa volta è una sua fedele: «Don Michele mi “benediva” tutti i giorni. Alzava la mia maglia, mi sbottonava il reggiseno e i pantaloni facendomi restare quasi nuda davanti agli adepti, circa 1500 persone. Mi toccava il seno, i glutei e l’inguine per farmi venire il ciclo mestruale. Mi prescriveva le flebo di glucosio e mi ordinava di fare il bagno. Poi, quando ci recavamo in pellegrinaggio a Mediugorje, a Lourdes e a Fatima, io dormivo con lui. Io da un lato e un’altra ragazza con il perizoma dall’altro. Lui sempre al centro».

La ragazza in questione ha quasi trent’anni, una storia d’amore di 9 anni naufragata per ordine del suo confessore e tante, moltissime altre cose da raccontare, l’ultima vittima di don Michele Barone, il sacerdote del tempio «Mia Madonna, mia salvezza» di San Cipriano d’Aversa arrestato venerdì per maltrattamenti e violenza sessuale. Dopo aver visto il programma in tv Le Iene, dove il protagonista dell’inchiesta era il prete in questione, la donna  il 20 febbraio ha bussato alla porta del procuratore aggiunto Alessandro Milita e ha vuotato il sacco.

Ma non è l’unica ragazza. Si è presentata anche Francesca, nome di fantasia che con le sue dichiarazioni ha riempito oltre quattro pagine di verbale redatto dal pm Alessandro Di Vico. Le ragazza hanno dichiarato di non aver parlato fin ora perchè il prete le aveva minacciate. La cosa assurda è che l’inchiesta  rischiava di finire insabbiata dal poliziotto Luigi Schettino del commissariato di Maddaloni, arrestato anche lui.

Le violenza sessuali si consumavano in un albergo nel luogo delle apparizioni, il Medjugorje Spa. Sarebbe stato lì che la vittima avrebbe subito gli abusi: «Prima in nave, durante il pellegrinaggio, poi in albergo». «Era successo nel maggio del 2016, durante un viaggio di fede a Medjugorje a cui partecipava la ragazza con il suo ex fidanzato , il sacerdote le aveva palpeggiato e baciato il seno costringendola poi a praticargli un rapporto orale. C’era stato anche un tentativo di rapporto anale, finito poi con l’opposizione della vittima che aveva proseguito con il rapporto orale».

Ma stando alle vittime, i rapporti sessuali si svolgevano anche nella «cappellina del tempio». Ora il prete è stato arrestato.

Berlino, Orso d’oro alla romena Adina Pintilie. A bocca asciutta l’Italia

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BERLINO – La regista romena Pintilie si aggiudica l’Orso d’oro per il film Touch Me not. Gran Premio della giuria alla polacca Szumowska per Mug. Nessun premio per l’italia.

EDIZIONE 2018

L’edizione del 2018 verrà ricordata per un verdetto discutibile a favore del film premiato, considerato il miglior esordio e miglior film in assoluto. Touch Me Not risulta però un’opera confusa sul desiderio di manifestarsi e di liberare il proprio corpo dalle ossessioni che lo tengono legato. La giuria, guidata dal tedesco Tom Tywkler, ha voluto premiare una regista sconosciuta dal cognome che ricorda il grande cinema romeno (anche se non ha nessun legame con con l’omonimo Lucien uno dei più grandi registi romeni) fautrice di una sperimentazione più o meno innovativa (la regista parla direttamente con chi sta filmando).

Decisamente più condivisibili gli altri premi. Il Gran Premio della Giuria, di fatto il secondo premio, è andato alla polacca Malgorzata Szumowska con Mug, un ritratto graffiante dell’ipocrisia che domina nel suo Paese. L’Orso per l’innovazione Alfred Bauer e quello per la miglior attrice hanno premiato Las Herederas del paraguayano Marcelo Martinessi e la sua protagonista Ana Brun. Miglior attore il francese Anthony Bajon per La prière di Cèdric Kahn. 

DELUSIONE PER L’ITALIA

A bocca asciutta Figlia mia di Laura Bispuri, per la seconda volta a Berlino dopo l’esordio nel 2015 con Vergine giurata. 

 

Caserta, imprenditore ucciso da dipendente: nella sua paga mancavano 100 euro

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Caserta, imprenditore ucciso da dipendente: nella sua paga mancavano 100euro

Caserta, una storia tragica quella accaduta a Frignano. Un imprenditore di 55 anni, Nicola Sabatino, è stato ucciso a colpi di pistola  da un suo dipendente, V. Recchimurzi, di 51. Secondo  una prima ricostruzione dei fatti, Sabatino che era titolare di una ditta di autotrasporti si sarebbe recato a casa dell’operaio,  che tra l’altro,  abita nel suo stesso stabile, per pagarlo. Ma tra i due sarebbe nata una lite perché dalla cifra pattuita per lo stipendio del dipendente, mancavano 100 euro. La cosa non è finita con la lite. Infatti una volta uscito dall’appartamento, l’operaio ha fatto fuoco sparando due colpi di pistola alle spalle al suo capo. L’uomo è morto sul colpo. Il cadavere dell’imprenditore è stato trovato sul pianerottolo dalla polizia.

Questa una prima ricostruzione dei fatti. Ma la polizia sta continuando ad indagare e sta procedendo ai rilievi di rito. La cosa certa è che Sabatino era salito al piano di sopra per saldare il suo dipendente, ma è sorta una controversia sullo stipendio, che ha fatto infuriare talmente l’uomo che ha sparato alle spalle del suo capo, uccidendolo sul colpo.

Sarno, fingono di essere mandate dal prete con pane e vino benedetti: è una truffa

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Sarno, fingono di essere mandate dal prete con pane e vino benedetti: è una truffa

Sarno, fingono di essere state mandate dal parroco con pane e vino benedetti, ma è una truffa. si tratta di due donne con borse cariche di pezzi di pane, a bordo di un’auto, si aggirano per le periferie di Sarno millantando di essere stata mandate dai sacerdoti della zona e chiedendo laute offerte.

A dare l’allarme sono stati più cittadini, residenti ad Episcopio e Foce, che si sono ritrovati le due signore davanti al cancello di casa a chiedere offerte per la chiesa in cambio del pane, a loro dire, benedetto dal parroco. In tanti, da quanto raccontato, sono caduti nella truffa, lasciando offerte anche di decine di euro.

Purtroppo i più colpiti gli anziani: “Mia mamma ha dato cinquanta euro, prendendo questo pane per sè e per noi figli. E’ anziana e ci è voluto poco a convincerla. Purtroppo, non è la sola, perchè sono stati truffati anche i vicini. E’ una vera e propria truffa, perchè il parroco non ne sa nulla”. Così ha commentato un cittadino, come riportato dal giornale “il Mattino”.

Purtroppo non èla prima volta che in città capitano cose del genere. Le truffe erano cominciate con la “vendita” di piccoli crocefissi da parte di un uomo, per poi continuare con le offerte/ truffe richieste per la benedizione delle case. Ma ultimamente, proprio qualche settimana fa era accaduto in zona San Vito, dove un uomo andava di portone in portone con un crocifisso e, con la scusa della benedizione della casa, si faceva consegnare del contante. Ovviamente i parroci non ne sanno nulla di queste iniziative, anzi mettono in guardia le persone.

Angri, spara contro chi lo aveva truffato: poliziotto condannato

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Angri, spara contro chi lo aveva truffato: poliziotto condannato

Angri, un poliziotto ha sparato contro l’auto di chi lo aveva truffato. Due mesi di reclusione per un agente di polizia, S. Rossi, processato per lesioni ed eccesso colposo nei limiti stabiliti dalla legge. La sentenza è avvenuta, dopo quasi otto anni di processo. L’agente era stato denunciato da una coppia di Angri, che raccontò di essere stata vittima di un episodio intimidatorio, con tanto di colpi esplosi da un’arma da fuoco, nel 2010. Rossi aveva sparato due volte, con il primo proiettile finito “nella cassa anteriore dello stereo all’interno del vano anteriore dell’auto, e producendo una fiammata che provocava una escoriazione da bruciature sullo stinco della gamba sinistra”, e l’altro proiettile sul sandalo del piede sinistro della donna, con le lesioni descritte come “da fiammata”.

Il giudice ha assolto l’agente dai reati di danneggiamento e minacce, mentre dichiarato estinto il reato di esplosioni pericolose di arma da fuoco.

Tutto è cominciato 5 ottobre 2010 nei pressi di un ristorante, quando il poliziotto, mosso da vendetta per una presunta truffa subita di circa 50mila euro, aveva sparato contro queste persone. Storia per la quale presentò anche denuncia. Presso quel ristorante di Angri, il poliziotto e il presunto truffatore si affrontarono.

Napoli, rubinetti a secco nel weekend a Marano: disagi per le famiglie

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Napoli, rubinetti a secco nel weekend a Marano: disagi per le famiglie

Napoli. A Marano, sono mesi che le famiglie, nei fine settimana, son costretti a dover far fronte ai disagi provocati per la mancanza di acqua in città. Migliaia di famiglie nel panico. Da mesi costretti a convivere con i rubinetti a secco nei fine settimana. E’ l’odissea di centinaia di famiglie di Marano, residenti perlopiù nelle popolose frazioni periferiche di San Rocco e San Marco.

E’ un disservizio che si trascina da moltissimi mesi in queste zone periferiche, eppure le contromisure adottate fin qui dai tecnici comunali non hanno sortito gli effetti sperati. Non si è ancora chiarito se sia un problema di  pompe di sollevamento, se la questione attenga ad altre problematiche dei furti d’acqua, che insieme a quelli di corrente elettrica, sono diventati molto frequenti nel territorio, o se sia una questione imputabile al cattivo funzionamento dei serbatoi. Fatto sta che da molti mesi centinaia di famiglie sono costrette a convivere con la “maledizione” del sabato e della domenica.

I cittadini stanno facendo di tutto, a cominciare dalla protesta,  che intanto, dilaga sulle pagine dei social network. Ma non solo, la cittadinanza tutta, ha sollecitato più volte interventi da parte del Comune, ma sembrerebbe senza ricevere nulla in cambio.

Afragola, operaio scomparso ritrovato morto nella sua automobile

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Afragola, operaio scomparso ritrovato morto nella sua automobile

Afragola – Non si avevano sue notizie da più di 36 ore. La disperata ricerca, le tante segnalazioni fatte dalla famiglia si sono concluse nel modo più tragico: Saverio Merenda è stato ritrovato privo di vita nella sua auto nel parcheggio dell’Ipercoop di Afragola.

L’uomo, un operaio di un caseificio di San Tammaro, era scomparso l’altro ieri da Cancello Arnone. I familiari hanno subito dato l’avvio alla ricerca. L’ultima volta è stato visto in via Settembrini, nella zona centrale di Cancello Arnone. Dalle informazioni emerse dai Social, Saverio Merenda indossava un paio di jeans è un giubbotto di colore scuro.

Sono giunte tante segnalazioni, ma i parenti hanno conosciuto la triste verità solo durante la notte di ieri: l’uomo è morto, è stato ritrovato ad Afragola nella sua vettura nel parcheggio del centro commerciale Ipercoop.

Disperati i familiari e tutti quelli che lo conoscevano. Non sono ancora chiare le cause del suo decesso. Seguiranno aggiornamenti.

Napoli, assalta coppiette con martello e coltello: sventata l’ultima rapina

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Napoli, assalta coppiette con martello e coltello: sventata l’ultima rapina

Napoli, non avevano più pace le coppiette di Napoli, che si appartavano in alcune zone per rimanere un po’ in intimità. Un uomo da giorni era il terrore delle coppiette che si appartavano in via Casacelle o in zona via Pigna. L’uomo munito di martello e coltello alla mano sferrava colpi e cazzotti ai malcapitati per derubarli.

I carabinieri di Giugliano erano però sulle sue tracce e sono riusciti a sventare almeno l’ennesima rapina. La vicenda è successa ieri sera: i militari dell’arma hanno atteso pazienti che il bandito si facesse vivo nelle varie zone frequentate dagli innamorati. È così, effettivamente,  è stato. Quando i le forze dell’ordine lo hanno visto in azione sono intervenuti subito. Il ladro, che aveva appena infranto il vetro di una vettura però, è riuscito a scappare lasciando sul posto gli attrezzi.

I carabinieri hanno subito soccorso le vittime, visibilmente terrorizzate dall’accaduto. Ora sono sulle tracce del balordo, che sembra essere scappato, senza lasciare alcuna traccia. I carabinieri, interrogheranno anche le varie vittime, sperando che queste abbiano potuto notare qualcosa che possa portare al riconoscimento del malvivente.

Castellammare di Stabia, crolla un muro al centro antico: i dettagli

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Castellammare di Stabia, crolla un muro al centro antico: i dettagli

Castellammare di Stabia, ancora sos per i crolli nel centro antico. Questa volta è crollato un muro di contenimento al centro antico, che ha sommerso le auto da pietre e fango. Eè successo nella notte, e il rumore, ha destato paura nel centro storico della città. La vicenda è avvenuta in  in via Salita San Giacomo, dove un muro di contenimento ha ceduto sotto la spinta della pioggia battente degli ultimi giorni. Pietre di tufo e fango si sono riversate in strada colpendo due utilitarie parcheggiate in zona. Sono stati importanti i danni subiti dalle vetture, ma fortunatamente nessuna persona è rimasta coinvolta nel crollo. Sul posto sono intervenuti i tecnici comunali, insieme ai carabinieri, per i rilievi del caso.

Nel centro antico sono molti i palazzi a rischio crollo, e molti di questi sono anche abitati. Questo è è il primo effetto del maltempo ad appena 12 ore dall’inizio di una allerta meteo che dovrebbe durare fino a metà della settimana prossima. L’area interessata dal crollo è stata transennata, mentre, con una ruspa, pietre e detriti sono stati prelevati. È dall’inizio della stagione invernale che, ad ogni pioggia, succedono queste vicende. I residenti hanno fatto numerosi appelli, ma a nulla è servito.

Napoli, temperature sotto lo zero: ecco come proteggere i contatori d’acqua

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Napoli, temperature sotto lo zero: ecco come proteggere i contatori d’acqua

Napoli, arriverà l’ondata di gelo anche per la città partenopea. Ma come prepararsi all’ondata di gelo prevista nei prossimi giorni, con un probabile calo delle temperature anche sotto lo zero nelle ore notturne?  Abc (Acqua bene comune), l’azienda idrica del Comune di Napoli, mette in guardia i cittadini affinché pongano «particolare attenzione alla corretta conservazione dei contatori d’acqua», ricordando che «è necessario proteggere i contatori maggiormente a rischio, cioè quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati dal freddo o in abitazioni utilizzate raramente, rivestendoli con materiale isolante».

Ma come faranno i senza tetto durante questi giorni di freddo gelido? Il Comune di Napoli ha messo in campo «un programma coordinato e strutturato di azioni volte a garantire la tutela delle persone in situazione di estrema fragilità», ha ricordato recentemente l’assessore la Welfare Roberta Gaeta. Da dicembre il Comune ha predisposto insieme ad Anm (Azienda napoletana mobilità) l’apertura notturna della stazione Museo della Linea 1 della metropolitana. Infine «è stato prorogato per altri 2 anni anche l’affidamento del servizio di accoglienza alle strutture ‘La palmà e ‘La tendà, dove sarà possibile ospitare i senza dimora eventualmente accompagnati da animali». Tutte azioni, ha sottolineato l’assessore, «volte a fornire supporto, accoglienza, informazioni, sostegno, pasti caldi e coperte a chi ne ha più bisogno».

Castellammare di Stabia , violenza su una 13enne: arrestato operaio Fincantieri

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Castellammare, violenza su una 13enne: arrestato operaio Fincantieri

Castellammare di Stabia, violenza su una 13enne, i fatti riportano al colpevole, un operaio che lavora in Fincantieri, il quale è stato arrestato per pedofilia. La polizia di Castellammare è entrata nel cantiere di Castellammare di Stabia per stringere le manette ai polsi di un 39enne, stabiese del centro cittadino, accusato di avere abusato di una 13 enne, figlia di una coppia che lo riteneva amico di famiglia. L’uomo è stato arrestato poco prima che cominciasse a lavorare. Accusato di violenza sessuale su minore. L’operaio è stato chiamato all’esterno della fabbrica e non ha potuto sottrarsi all’arresto:   gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare richiesta dal pm della Procura di Torre Annunziata e firmata dal gip del tribunale.

La vicenda: gli abusi nei confronti di una ragazzina di poco più di 13 anni si sarebbero consumati all’insaputa dei suoi genitori. Il 39enne amico della coppia  spesso veniva invitato per le cene in famiglia. Era considerato una persona di fiducia. Invece, l’operaio ha perpetrato abusi sulla ragazzina. Palpeggiamenti, abbracci troppo spinti, tutto senza destare sospetti negli adulti. Tutto è stato ufficialmente scoperto quando i genitori della vittima avrebbero letto i messaggi, e visto foto e video scambiati tra la ragazzina e il 39enne.

Dopo la scoperta dei messaggi e dei video e foto, la ragazzina ha confessato cosa doveva subire dal 39enne, ed è di conseguenza venuta fuori tutta la vicenda agghiacciante.

 

Napoli, la destra contro i parroci di Pomigliano: “Non siete la nostra chiesa”

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Napoli, la destra contro i parroci di Pomigliano: “Non siete la nostra chiesa”

Pomigliano d’Arco, la destra si schiera contro i parroci.A testimoniarlo il manifesto affisso sui muri di tutta la città che ritrae don Peppino Gambardella, parroco della chiesa madre di San Felice in Pincis, e il suo vice, don Mimmo Iervolino, alla convention elettorale di Luigi Di Maio tenuta nel palazzetto dello sport di Pomigliano d’Arco, la settimana scorsa. Nella foto i due parroci tengono un cartello con la scritta “Di Maio Presidente”. E sul manifesto, recante nella parte inferiore i simboli di Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia, campeggia una scritta più che polemica: “Ma questa non è la nostra Chiesa…”.

Attacchi duri ai due parroci. A quanto pare, ad una settimana dalle elezioni politiche, non vengono risparmiati nemmeno i preti. Questo il collegio uninominale più significativo del Paese, dove Silvio Berlusconi ha inviato Vittorio Sgarbi a contrastare la candidatura del pomiglianese doc e leader pentastellato Di Maio.

Don Peppino Gambardella, chiamato da tutti, qui, il “prete operaio”, per le sue battaglie in difesa delle fabbriche e del lavoro,  è accusato dal centrodestra, al potere da otto anni di fila in municipio, di simpatizzare per il Movimento Cinque Stelle. Ma certo non spaventerà il prete, dal momento che nel corso di questi ultimi anni ha subito attacchi più velenosi e subdoli a cui lui non ha mai risposto.

Domenica tragica, 36enne muore durante l’allenamento mattutino

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Domenica tragica, 36enne muore mentre fa jogging

Si stava ritirando a casa dopo aver dedicato un po’ di tempo all’esercizio fisico, ma improvvisamente un malore l’ha colpito a pochi metri dalla sua abitazione, strappandolo alla vita. È quello che è accaduto a Caserta questa mattina intorno alle 8.

Un uomo di 36 anni è morto nella centrale Via Roma dopo il consueto jogging mattutino. Si è accasciato a terra in seguito a un malessere fisico, ha perso coscienza, e da quell’asfalto non si è più rialzato.

Nonostante fossero le 8 di mattina di domenica, la strada era popolata. I presenti che hanno assistito alla scena, hanno subito chiamato i soccorsi, ma purtroppo per il 36enne non c’è stato nulla da fare.

A dare la notizia è casertanews. Seguiranno aggiornamenti.

Evasione fiscale: ecco come in parte avverrebbe

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Evasione fiscale. Il sistema pubblico darebbe in subappalto a società private la notifica delle cartelle esattoriali che ad alcuni verrebbero notificate in ritardo

Tasse ed evasione fiscale, da sempre sono un argomento spinoso che soprattutto in campagna elettorale (seppure in quest’ultima stranamente un po’ meno) diviene motivo di dibattito e confronto.

Sul punto tuttavia, da parte dei vari parlamentari non si espone quasi mai con chiarezza, semplicità e pragmatismo:

  1. Su come di fatto e in presenza di verifica esattoriale, avvenga l’evasione;
  2. E, aspetto non da meno, come si arrivi concretamente a stimare il danno conseguenziale alle casse nazionali, regionali e comunali. Danno che sarebbe, complessivamente, nell’ordine di circa 111 miliardi l’anno.

Sia inteso, non si sta parlando del commerciante che non rilascia lo scontrino. Oppure di chi non può pagare. Di chi rateizza il più possibile, divenendo così uno schiavo fiscale a vita. Difatti non si finisce di saldare le tasse in corso che ne arrivano altre, quindi, tocca rateizzare anche queste. Il tutto per mantenere pletore di “costituzionali” e strapagati apparati, palazzi, inquilini con rispettivi eserciti di codazzi, ecc..

Ci si occupa di un indicativo caso recentemente emerso in Sicilia, riportato da livesicilia.it e che potrebbe in parte chiarire come avverrebbe una certa evasione fiscale.

La questione riguarda la notifica delle cartelle esattoriali, compito che Riscossione Sicilia (oggi Agenzia delle entrate-Riscossione, AdE) svolge su tutto il territorio siciliano. Senonché, da circa vent’anni il servizio di notifica delle cartelle viene affidato a società esterne (ciò avviene analogamente in diversi nostri Comuni) alle quali il contratto viene rinnovato circa ogni quattro anni.

Fino al settembre dell’anno 2017 l’appalto era affidato ad un consorzio. Ma nel marzo precedente l’allora presidente di Riscossione (finalmente qualcuno si è accorto) contestò a tale consorzio il mancato rispetto del contratto, con più di un milione di notifiche che per l’azienda erano state effettuate in ritardo rispetto ai 150 giorni previsti dall’accordo. Riscossione dunque emise delle note di credito pretendendo la restituzione, da parte del consorzio, di quasi tre milioni di euro, e bloccando tutti i pagamenti dovuti al consorzio.

In merito al corrispettivo contrattuale concordato tra la società Pubblica Riscossione e il consorzio privato, il giudice ha dato ragione a quest’ultimo in quanto avrebbe diritto al pagamento del dovuto previsto.

Sul resto del contenzioso, invece, si riporta qui di seguito la dichiarazione dell’allora amministratore di Riscossione Sicilia. Le sue parole spiegherebbero in modo realistico come avverrebbe una parte di evasione fiscale. Di quanto dice, noi cittadini, seppure forzosamente impotenti, in un certo senso già intuiamo e sappiamo. Di fatto se ne parla tra noi, molti con indignazione e inquietudine mentre altri con smargiasseria poiché evidentemente conoscono i “distratti” nei posti di competenza.

L’ex dirigente di Riscossione spiega che

“Il problema più generale che si pose era la regolarità di oltre un milione di notifiche che a giudizio dell’azienda non erano effettuate secondo i criteri contrattuali, il che significava un danno per l’esattoria. … quasi mai erano irregolari le notifiche per persone con redditi bassi, invece l’irregolarità era frequente per certe persone e certi importi molto alti. Si paghi quel che spetta al consorzio – conclude – ma rimane il tema grave del modo in cui si fanno le notifiche. Altro punto è il contenzioso aperto su un numero grande di notifiche di valore elevato, su cui spesso non si riusciva a notificare. Per risolvere il problema io ho disposto che le notifiche per importi da cinquantamila euro in su fossero effettuate dagli ufficiali esattoriali in persona, ma per anni non era stato così. Il problema rimane, è molto serio in Sicilia e su questo c’è una mia denuncia”.

Da qui si comprende anche, come in parte si stimi il danno dell’evasione. Ciò in quanto non possono non sapere e da sempre, nello Stato, Regioni e Comuni, delle cartelle esattoriali, guarda caso, notificate in ritardo ad “alcuni” :

un milione di ritardate notifiche solo in Sicilia in questa singola vicenda sopra raccontata.

Chi vuole e soprattutto chi per legge dovrebbe capire, capisca (volendo sperare ci sia in questa Italia ancora dell’onestà intellettuale, sociale, politica e istituzionale).

Ineluttabilmente assale pure un dubbio, ovverosia che un tale legittimato sistema, nazionale, regionale e comunale, possa causare anche molta devianza etica, che travasa in:

  1. tangenti
  2. clientelismo,
  3. voto di scambio,
  4. profittatori,
  5. prostituzione,
  6. ecc.

visto che,  purtroppo, nella classifica 2017 delle Nazioni più corrotte nel mondo, l’Italia è al 51° posto, dopo Malta, Capo Verde, Rwanda, Saint Lucia, Grenada, Namibia.

Civilmente come se ne esce ?

Adduso Sebastiano/Tasse ed evasione fiscale: ecco come avverrebbe l’evasione, secondo gli esperti

vivicentro.it/EDITORIALI

 

Bacoli, stanziati 40mila euro per la manutenzione delle strade: i dettagli

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Bacoli, stanziati 40mila euro per la manutenzione delle strade: i dettagli

Bacoli, strade dissestate su tutto il territorio: sono stati stanziati 40mila euro per la manutenzione delle strade. Sono stati accolti i numerosi solleciti dei cittadini che reclamano da tempo la riqualificazione della rete viaria, caratterizzata – in particolare nelle periferie – da strade dissestate.

Per questa situazione il Comune ha stanziato 40mila euro, per il rifacimento del manto stradale di via Torregaveta e di via Mercato di Sabato, invece, è stato siglato un accordo con il Comune di Monte di Procida con cui i due tratti sono condivisi. Anche la giunta municipale montese, infatti, ha approvato con una delibera l’accordo di programma per la sistemazione della strada, tra le peggiori del territorio.

A causa del dissesto del manto stradale, vi erano molte  difficoltà per centauri e automobilisti, che in migliaia la percorrono ogni giorno facendo lo slalom tra voragini rese invisibili dal’acqua piovana. Un rischio soprattutto di sera, quando la visibilità in alcune zone è molto limitata. E l’assenza di segnalazioni delle buche più grandi non fa altro che aumentare i pericoli durante la guida. Una situazione di emergenza su gran parte della rete viaria, da Cappella, a Torregaveta, dal Fusaro, a Cuma a Baia.

Salerno, tragedia al Carmine: uomo di 54 anni si lancia dal quinto piano

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Salerno, tragedia al Carmine: uomo di 54 anni si lancia dal quinto piano

Salerno, si è consumata una tragedia ieri sera, in una zona centrale della città. Tragedia in via Pio XI, nel rione Carmine. Un uomo di 54 anni, padre di 5 figli, che era andato a trovare  il nipote si è poi  lanciato dal quinto piano del palazzo, lato fiume.

Nulla hanno potuto fare i medici del 118, in quanto l’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i soccorritori della Misericordia e anche la sezione Volanti della polizia.

Sul posto anche le forze dell’ordine per investigare sull’accaduto. Al momento ci sono accertamenti in corso per cercare di capire la dinamica e i motivi che hanno spinto l’uomo a compiere il folle gesto. Per il momento l’ipotesi avanzata è che si tratta di suicidio, ma nulla è sicuro, infatti sono state avviate le indagini. I poliziotti stanno cercando di ricostruire la vita dell’uomo, sentendo le dichiarazioni dei familiari e degli amici della vittima.

In poche settimane, questo di via Moscato-via Pio XI sarebbe il terzo suicidio. I primi due nella zona orientale: uno in via Beniamino Freda dove un quarantaseienne si sparò un colpo di pistola, e la scorsa settimana a quartiere Italia, un 40enne si è impiccato. Tutti per motivi diversi.

Napoli, preti gay e chat hot: due sacerdoti napoletani sotto i riflettori

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Napoli, preti gay e chat hot: due sacerdoti napoletani sotto i riflettori

Napoli, è arrivato un dossier su preti gay e chat hot sulla scrivania del cardinale Crescenzio Sepe che dovrà occuparsi di verificare innanzitutto la posizione dei due preti napoletani coinvolti nel fascicolo consegnato nei giorni scorsi ai vertici di Largo Donnaregina da Francesco Mangiacapra, escort di professione, che in 1300 pagine ha schedato oltre cinquanta tra sacerdoti e seminaristi omosessuali colpevoli – secondo quel che dice il ragazzo – di comportamenti molto poco consoni alla vita ecclesiastica.

Di conseguenza dovranno tornare al lavoro i giudici del Tribunale regionale ecclesiastico che hanno recentemente archiviato la posizione di don Mario D’Orlando, parroco a Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, sospeso dall’incarico nel febbraio del 2017 in seguito alla scoperta di un dossier anonimo su preti e presunti festini gay. Al riguardo dopo quasi un anno di indagini,  i giudici di largo Donnaregina lo scorso gennaio hanno deciso di non procedere nei confronti del sacerdote di Monte di Dio. Perché  rispetto a una denuncia anonima non è possibile fare diversamente. Tutto archiviato, dunque. Anche se però i giudici del Tribunale regionale ecclesiastico hanno contemporaneamente deciso di non reintegrarlo, non solo nel suo ruolo di parroco nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone – dove addirittura «si fa obbligo» di non tornare – ma in nessuna altra chiesa o ente ecclesiastico che sia.

Ma non è finita qui, in quanto proprio pochi giorni fa, è giunta a Napoli, la troupe del programma televisivo Le Iene, che  ha inseguito per alcuni metri, riuscendo poi a fermarlo, proprio don Mario D’Orlando, al quale è stato mostrato un video in cui si fa fare un messaggio da un giovane omosessuale. Il programma dovrebbe andare in onda nei prossimi giorni.