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Post elezioni: l’Italia farà un passo avanti? Ma è sul ciglio di un burrone!

Post elezioni. 4 Marzo 2018: morte del Centro, comunque coniugato

Post elezioni: dopo il 4 Marzo ci si ritrova in una situazione che tanto ricorda quella del ’92, quando fu decretata la morte della cosiddetta Prima Repubblica con l’entrata in coma della DC e del Pds di Achille Occhetto.

La prima, che rappresentava il Centro, restò al 29 per cento e due anni dopo fu spazzata via- Il secondo, il Pds di Occhetto, prese un 16/17% e anch’esso si disgregò come la DC.

Post elezioni: l’Italia farà un passo avanti? Ma è sul ciglio di un burrone!

Ieri, come allora, ecco tornare in campo le stesse percentuali che mostrano un PD ormai assediato e chiuso nel suo Fort Alamo in Toscana, con dependance in Trentino.

Considerando che oggi il PD è praticamente il Centro che una volta era della DC,
che il risultato è, praticamente assimilabile a quello del ’92,

per la proprietà transitiva delle relazioni possiamo ben dire che anche il PD è ormai entrato in coma: facile dunque diagnosticarne la fine, come purtroppo fu per la DC.

A confermarla, del resto, oltre alla cifra del risultato, si stanno accumulando e crescendo già diversi noduli cancerosi che ne decreteranno la morte.

E fa niente che poi, alla fine, “il cancro” perirà anch’esso con il corpo che ha distrutto.

Un’eutanasia, insomma.

Eutanasia: questo è il termine corretto che ben identifica le azioni del PD e non solo.

Purtroppo, a ben valutare la situazione e le prospettive che si hanno davanti, si è giunti – si teme – anche all’eutanasia dell’Italia e degli italiani in blocco.

Infatti non può non materializzarsi nella mente, di chi è aduso a metterne in moto il cervello prima di muoversi, l’immagine di una figura sul bordo di un burrone con, nella vignetta, la scritta:

ci siamo, finalmente faremo un passo avanti.

La morte del PD (morte del centro), e non solo

Dopo il 4 marzo nulla è più come prima ma, purtroppo, il nulla è anche il quanto, questa volta, si ha davanti.

Con il PD ridotto ai minimi termini, confinato nel Fort Alamo della Toscana e del Trentino, destinato a spaccarsi e ridursi ulteriormente, e Forza Italia in caduta libera, restano le ali.

Infatti, in quel che resta del PD, si notano già movimenti oltre che verso il M5S, anche:

  1. verso una nuova Scelta Civica, magari guidata da Calenda (o dallo stesso Renzi)
  2. e una nuova piccola sinistra con Zingaretti (qualora gli riuscisse la riunificazione con gli zero virgola e quel che è rimasto di Liberi e Uguali).

Ma se al PD, al Centro-sinistra piangono, non è che sull’altra (ex) sponda si possa ridere.

Anche Forza Italia infatti, ormai, è in coma per cui, anche lì già si intravedono smottamenti verso l’altra ala, la Lega dei parlamentari eletti al Nord.

Diagnosi: morte del Centro divorato dal cancro degli estremismi.

Eh sì. Ormai è chiaro che, dopo il 4 marzo, quello che veramente è morto è il Centro in toto, con o senza trattino vuoi a sinistra che a destra,

Come se non bastasse, dalle prime analisi e radiografie, vien fuori una diagnosi che fa temere anche per l’Italia tutta che potrebbe soccombere sotto il cancro degli estremismi.

Questo per dire, come annotato anche su La Stampa di oggi, che nessuno può accampare certezze. Specie oggi che le appartenenze politiche, a differenza di 25 anni fa, sono diventate ancora più fluide.

All’epoca agirono due fattori di “rottura” del sistema:
  1. primo e più appariscente fu un fattore endogeno, lo scandalo sollevato dall’inchiesta Mani Pulite;
  2. secondo, fors’anche più rilevante, fu la caduta del comunismo.

La caduta del comunismo, infatti, rendeva meno necessaria anche la sopravvivenza della Democrazia cristiana e dei suoi alleati come garanti dell’ancoraggio dell’Italia all’Occidente.

E questo è! Ad oggi.

Non resta quindi che attendere e, parafrasando, dire: io speriamo che me la cavo

vivicentro.it/EDITORIALI/POLITICA

Post elezioni – Post elezioni – Post elezioni

Torre Annunziata, è venuto a mancare l’artista Lello Abate

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Il suo cuore non ha retto ad un intervento cardiovascolare

Per Lello Abate, il palcoscenico era la vita, ci era nato. Era stato il padre Peppe a fargli conoscere da subito il mondo dello spettacolo che poi sarebbe diventato la ragione del suo essere. Questo era ciò che pensava di questo tipo di arte:
“Il Teatro è sempre solo una passione. E’ quello il motore che fa in modo che poi diventi anche il tuo lavoro. E’ un lavoro, a differenza di quello che può sembrare, molto duro, fatto di sacrifici e con cui certamente non ci si arricchisce. Ma siamo ‘malati’ di un male incurabile che ci tiene, in un modo o nell’altro, sempre a contatto con il palcoscenico”.

Sulle tavole del teatro dell’ Oratorio Salesani di Torre Annunziata era stato iniziato a questa che lui stesso ha definito una “malattia” che in quegli anni adolescenziali contagiò tanti giovani.

Da ieri, Lello Abate non c’è più, il suo cuore non ha retto ai postumi di un intervento cardiovascolare ed è morto a Roma all’età di 52 anni. Artista teatrale a tutto tondo, vanta un curriculum personale molto ricco e collaborazioni di assoluto spessore come quella del 1989 quando fece parte del cast de “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani, con Nello Mascia, Nuccia Fumo e Franco Paolantoni.

I funerali si terranno oggi 10 marzo, alle ore 15, nella Chiesa San Gabriele Arcangelo di via Cortina d’Ampezzo a Roma. La salma poi verrà trasferita nel cimitero di Torre Annunziata.

Santificazione Beato Romano, don Giosuè: “Una grande gioia e motivo di vanto per noi”

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“Il mio auspicio è che la nostra città si ritrovi più unita intorno ai grandi valori umani e spirituali”

E’ stato promulgato il decreto che porta alla santificazione di Vincenzo Romano in seguito alla visita di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, Prefetto della della Congregazione delle Cause dei Santi.

A riguardo il parroco della Basilica Pontificia di Torre del Greco, don Giosuè Lombardo ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Abbiamo accolto con grande gioia e con spirito di fede la comunicazione del decreto che riconosce il miracolo ottenuto per intercessione del nostro Santo Parroco al signor Raimondo Formisano nel 1999. Sono tanti i motivi di gaudio, di gioia, di rendimento di grazie. Uno dei primi motivi, come diceva Paolo VI anch’egli dichiarato santo ieri con la promulgazione del decreto. Nel giorno della beatificazione diceva che uno dei motivi è quello che la Chiesa vede un altro suo figlio raggiungere il traguardo della santità. E’ la Chiesa Cattolica ma in modo speciale la nostra Chiesa di Napoli e poi noi di Torre del Greco.
Altro motivo è la nostra generazione che vede riconosciuta la santità di Vincenzo Romano. I nostri avi hanno pregato, hanno sperato, hanno atteso e hanno visto solo da lontano questo giorno che per noi è motivo di vanto. La nostra terra tra il Vesuvio e il mare ha germinato un Santo così grande. Altro motivo è che è il parroco di Santa Croce che viene canonizzato: l’autore, la mente, le braccia, il cuore, l’energia, la fantasia, la carità, la fede nella Divina Provvidenza di Vincenzo Romano ci ha dedicato la nostra splendida Basilica. Mai ringrazieremo abbastanza il Signore che ci ha donato attraverso San Vincenzo una chiesa così bella, così maestosa, così luminosa, così profumata di santità. Penso che chiunque entri in questa basilica sente un senso di raccoglimento, sente il cuore rapito all’assoluto, sente la predisposizione alla preghiera e alla lode di Dio.
Ora ci saranno i momenti celebrativi. Lo so, in tutti voi la domanda più frequente è: qual è la data?, quando andremo a Roma?. Certo che a Roma ci andremo! Papa Francesco dovrà decidere. Penso a breve e penso, come ipotesi, nel mese di ottobre. Attendiamo con fiducia. Ci manca solo la data. Quello che è certo è che ci aspetta piazza San Pietro e ci aspetta questo pellegrinaggio di fede che noi faremo con tutta la Chiesa italiana, non solo con quella napoletana. Perché è il secondo parroco al mondo, ma il primo parroco diocesano, ad essere riconosciuto dalla Santa Chiesa come Santo.
Il mio augurio, il mio auspicio, il desiderio grande è che la nostra città si ritrovi più unita intorno ai grandi valori umani e spirituali; perché non dobbiamo dimenticare sempre Paolo VI che definì il nostro Santo parroco quasi precursore della carità sociale della Chiesa. La sua carità, da religiosa, divenne impegno civile. E l’augurio per la città è questo: ritrovarsi più unita intorno ai grandi valori della fraternità, dell’accoglienza. I valori che mettono la persona al centro di ogni impegno. E poi, soprattutto per ognuno di noi, un amore spiccato, un amore personale per chi vive momenti di difficoltà, di bisogno, di solitudine.
San Vincenzo Romano, sicuramente, accompagnerà il cammino di questa nostra città che, grazie a Lui, potrà rivivere una nuova primavera dello spirito. Buon cammino a tutti nel solco del Santo Parroco Vincenzo Romano”.

Pompei, nuovi scavi hi-tech nel quartiere inesplorato

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Il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei ha annunciato l’inizio di una nuova impresa di scavi archeologici con il supporto di strumenti hi-tech di ultima generazione

Alla vigilia della lectio magistralis tenutasi ieri al Politecnico di Milano sul futuro delle scienze dei beni culturali, nell’ambito del ciclo di incontri “Arte e scienza”, il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei ha annunciato: “Prevediamo grandi scoperte“.

Nell’occasione Osanna ha annunciato l’impresa che inizierà a breve sotto la direzione di team di archeologi della Soprintendenza autonoma di Pompei, dotati di strumenti con tecnologia di ultima generazione, avvierà indagini sul territorio del regio V del Parco Archeologico di Pompei. Un quartiere dell’antica Pompei che è stato solo parzialmente portato alla luce, che s’inoltra verso Porta Vesuvio in direzione Nord orientale. Comprende un vicolo completamente sepolto insieme a botteghe e taverne, anche se non mancano domus di pregio come la Casa del Toro, la Casa di Lucio Cecilio Giocondo, la casa di Bacco, la casa delle Nozze d’argento e la Casa degli Orsi che è stata solo parzialmente scavata.

L’area interessata presenta danni irreparabili causati dai bombardamenti del ’43 come nella casa della Regina Margherita. Tra via del Vesuvio e via delle Nozze d’Argento, sul lato interno di un terrapieno dell’angolo fu rinvenuta una parete rossa con figura di baccante. Elemento che potrebbe indicare la presenza di altra domus patrizia, probabilmente non l’unica del quartiere dato che l’area interessata al nuovo scavo misura mezzo ettaro.

Durante gli scavi verranno utilizzati strumenti di ultima generazione come droni, laser e realtà virtuale. L’archeologo lucano ha ereditato il know how innovativo introdotto nella sua regione d’origine e formazione da Dinu Adamesteanu, un archeologo rumeno naturalizzato italiano, pioniere e promotore dell’applicazione delle tecniche di aerofotografia e prospezione aerea nella ricerca e ricognizione archeologica.

Happy birthday Ranger

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Happy birthday ranger. A Ryan (Oklahoma, Usa) 78 anni or sono nasceva il ranger più famoso del mondo.

Happy birthday ranger. A Ryan (Oklahoma, Usa) 78 anni or sono nasceva il ranger più famoso del mondo, ovvero Carlos Ray, in arte Chuck Norris attore, artista marziale, produttore cinematografico e scrittore.

Non portato per gli studi, Carlos si avvicina al mondo delle arti marziali durante il servizio militare nella base aeronautica di Osan, in Corea del Sud, dove prende il nomignolo di “Chuck” con cui diviene noto. A partire dalla seconda metà degli anni sessanta conquista diverse vittorie e titoli, prima in tornei californiani di karate professionistico e poi a livello statunitense.

Ma la sua carriera è diversa. Si avvicina al mondo del cinema nel 1969 come comparsa in “Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm” ma sarà “L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente”, dove combatte contro Bruce Lee al Colosseo, a dare il via alla sua carriera.

Dopo alcuni film di arti marziali e la pubblicazione di due libri (di cui un’autobiografia), Chuck sfonda come attore grazie alla serie televisiva “Walker Texas Ranger”, nel ruolo del protagonista Cordell Walker, che gli ha dato la fama e la maggior popolarità in tutto il mondo.

La notte tra il 16 e 17 luglio del 2017, l’attore fu vittima di due arresti cardiaci nel giro di 45 minuti che non furono letali grazie alla tempestiva rianimazione da parte dei medici e grazie alla sua voglia di sconfiggere il male come il ranger da lui interpretato.

 

Napoli, vendita di mimose ed evasione fiscale: sanzionati 57 soggetti

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La Guardia di Finanza impegnata nella lotta all’illegalità ha effettuato numerosi controlli a Napoli e provincia, in particolare nelle isole di Ischia e Capri

Il Comando Provinciale di Napoli, in occasione della Festa della donna dell’8 marzo ha predisposto un’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, con particolare attenzione nei confronti di fiorai, ambulanti e ristoratori.

Durante l’attività di controllo, sin dalle prime ore del mattino, i militari del I Gruppo Napoli e quelli delle dipendenti Compagnia di Portici e Tenenze di Ischia e Capri, hanno sottoposto a controllo i numerosi venditori di mimose ed i tanti ambulanti presenti lungo le principali vie di Napoli e provincia. Dieci fiorai ambulanti sono stati multati poiché sprovvisti di qualsiasi autorizzazione per la vendita. La loro merce è stata sottoposta a sequestro.
I controlli sono stati eseguiti anche in serata. La Guardia di Finanza ha riscontrato numerose irregolarità nel rilascio di ricevute e scontrini fiscali. Su 61 attività commerciali, tra Napoli e sulle isole di Ischia e Capri, 52 hanno omesso di emettere lo scontrino o rilasciare la ricevuta fiscale. In taluni casi, è mancata addirittura l’installazione del registratore di cassa.

I controlli hanno riguardato anche i parcheggiatori abusivi consentendo di sanzionare 5 soggetti a cui è stato anche sequestrato il denaro provento dell’attività abusiva.

ESCLUSIVA – Bucci: “Il Napoli è forte e maturo non subirà contraccolpi. Gesto dell’ombrello? Per la Juve di Moggi…”

“Il Napoli può vincere qualunque partite in qualsiasi condizione”

Luca Bucci, ex portiere di ParmaTorinoNapoli, ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni ai microfoni di ViviCentro.it intervenendo sul momento che attraversa la Serie A, il Napoli e sulla sua carriera calcistica.

Ecco le sue dichiarazioni:

Nell’ultima assurda domenica di calcio che è stata stravolta dalla morte di Davide Astori, il Napoli ha giocato normalmente la sua partita di sabato mentre l’Inter ha riposato. In che modo questo può influire sulla gara?
“Secondo me non è significativo. Penso che possa essere indifferente giocare o non giocare, anzi a volte è un vantaggio giocare per continuare ad avere il ritmo delle partite, dell’impegno di campionato piuttosto che fermarsi. Credo che non si possa dire chi è avvantaggiato o se c’è un vantaggio. Io non credo che ci sia”.

Il Napoli è una macchina da trasferta dove ha sempre vinto, quanto può essere significativo in vista delle trasferte diò Milano e, soprattutto, per quanto riguarda lo scontro diretto a Torino contro la Juventus?
“Io penso che il Napoli non è una squadra da trasferta o da partite casalinghe: è una squadra molto forte, competitiva e che gioca molto bene a calcio. Ha perso una partita contro la Roma perchè nell’arco di un campionato ci sta. Il Napoli può fare bene sia in casa che in trasferta. I numeri dicono che in trasferta sta vincendo tutte le partite ed io credo che sia una squadra che può vincere le partite in qualunque campo e in qualunque situazione”.

Proprio in virtù dell’ultima partita persa al San Paolo contro la Roma, ci potrebbe essere un contraccolpo psicologico?
“Può accadere perchè forse per la prima volta da quando sono in testa al campionato è la prima volta che potrebbero perdere la vetta. Io credo che sia una squadra molto forte ed anche matura e questo è il momento di dimostrarlo. Io, però, non penso che subirà contraccolpi”.

Sembra che Reina non rinnoverà il contratto con il Napoli e per sostituirlo si fanno i nomi di Perin, Leno, Rui Patricio. Qual è il profilo più adatto alla squadra di Sarri? E, soprattutto, non potrebbe averlo già in casa questo profilo (Sepe, ndr)?
“Gigi Sepe lo conosco, siamo stati compagni di squadra. A lui mi lega un certo tipo di rapporto e mi piacerebbe che fossi lui perchè già a 17 anni dimostrava di avere grosse qualità. Se non rinnoverà Reina il Napoli ha dimostrato di saper trovare portieri di ottimo livello, io preferirei la presenza di un italiano ma Reina ha fatto benissimo a Napoli”.

Inter-Napoli sarà anche la sfida tra Spalletti e Sarri: dov’è la chiave di questa partita?
“L’Inter è una squadra molto forte fisicamente, ha un allenatore che prepara molto bene le partite, conosce molto bene come affrontare le squadre di Sarri e sarà una partita molto complicata per il Napoli, aperta a qualsiasi risultato. E’ difficile in questo momento fare un pronostico. Forse l’Inter sembra un pò in difficoltà però il Napoli deve fare una gran prestazione per vincere”.

Pensando a Luca Bucci, uno degli episodi che viene in mente è quel “gesto dell’ombrello” rivolto alla curva juventina dopo un rigore sbagliato da Del Piero. Ci racconti quell’episodio?
“Spero di essere ricordato per altre cose e non per questo anche perchè è un gesto che mi è venuto istintivo, rivolto non alla Juventus in sè come squadra o alla gente della Juventus ma rivolta alla Juventus di Moggi: nasceva da un certo tipo di sentimento che avevo verso chi gestiva la Juventus in quel momento. L’arbitro Palanca fischiò un rigore inventato, tant’è vero che anche gli stessi giocatori della Juventus si misero a ridere. Poi per fortuna andò bene”.

Ripensando alla tua carriera, qual è l’aneddoto più divertente che ti viene in mente?
“Ripensando alla mia carriera e pensando ad alcuni miei compagni e alcune situazioni ce ne sono stati tanti. Per fortuna ho iniziato a giocare a 16 anni e mezzo fino a 40, quindi di episodi ce ne sono ed è difficile sceglierne uno. Sicuramente uno dei giocatori, con i quali ho giocato, più divertenti per me è stato Beppe Cardone con il quale ho giocato a Parma”.

A proposito di aneddoti, qual è quello che resterà per sempre nel cuore di Bucci e quale vorresti dimenticare o non aver vissuto?
“Io credo che tutto quello che ho vissuto mi ha insegnato qualcosa sia in positivo che in negativo. E’ chiaro che uno preferirebbe avere sempre delle vittorie quando compete ma io credo che in generale le vittorie mi hanno insegnato meno delle sconfitte perchè nella vittoria sei inebriato dal successo e non riesci a capire e a cogliere e a prendere ad insegnamento le fatiche che fai per raggiungere la vittoria, mentre le sconfitte ti costringono a riflettere su cosa non è andato e quindi a cercare il perchè e a trovare le soluzioni. Questa è la filosofia che mi ha portato a ragionare sempre nel mio lavoro. Poi, ci sono anche delle partite particolari che mi rimarranno nel cuore, nella mente: La vittoria della Coppa Uefa contro la Juventus o il derby del 3-3 in cui con il Torino contro la Juventus, dove perdevamo 3-0 alla fine del primo tempo e siamo riusciti a pareggiarla. Mi ricordo ancora l’ultima partita della mia carriera che ho giocato con la maglia del Napoli. Sono bei ricordi, ce ne sono anche altri, anche di brutti ma l’importante è trarre l’insegnamento”.

Qual era il rapporto di Luca Bucci con gli arbitri?
“Ho avuto un rapporto molto corretto, ho sempre cercato di essere molto leale, però ho vissuto anche un calcio dove Calciopoli ha messo in evidenza che c’era qualcosa che non andava. Io lo percepivo, non ne ero sicuro e con certi arbitri non andavo molto d’accordo. Non mi sembra giusto fare nomi perchè ormai è passato. Però questa è una cosa che ci tengo a dire perchè se qualcuno mi ha visto inveire contro alcuni arbitri, io ero mosso da un certo tipo di giudizio dato da alcuni eventi che si verificavano, poi è chiaro che chi è sempre stato in una squadra vincente ha dovuto subire di meno. Chi ha subito la frustrazione delle sconfitte e dei torti può capire quello che sto dicendo. In questo momento, però, tanto di cappello alla società della Juventus a cui riconosco la bontà del lavoro della dirigenza della società che ha creato una squadra, una mentalità e che dopo i fatti di Moggi&co hanno saputo voltare pagina pagando quello che gli è stato fatto pagare e ripartendo”.

a cura di Michele Avitabile

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Castellammare, presentati al Seatrade Cruise Global nuovi progetti per il porto

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In Florida al Seatrade Cruise Global sono stati presentati progetti per i porti campani tra cui anche quello di Castellammare di Stabia

Si è svolta a Fort Lauderdale in Florida, la 34esima edizione della principale fiera internazionale del mercato croceristico mondiale, il Seatrade Cruise Global. La fiera ha ospitato 700 espositori provenienti da tutto il mondo, ed ha registrato la presenza di 11mila espositori. Anche l’Adsp del Mar Tirreno Centrale è stata presente all’interno dello stand di Assoporti, che ormai da alcuni anni – con il claim “Cruise Italy” – rappresenta le 15 Adsp italiane.

In rappresentanza dell’Adsp del Mar Tirreno Centrale, è stato presente il Segretario Generale Francesco Messineo, con una numerosa e qualificata delegazione dei principali cruise operators dei porti di Napoli e Salerno.

Presentati i nuovi progetti dei due porti campani, oltre che del porto di Castellammare di Stabia, il più piccolo dei porti dell’Adsp destinato  ai mega e giga yacht, ma dove possono ormeggiare anche navi da crociera di piccole dimensioni.

Presentati anche nuovi possibili tour per le compagnie che attaccano nei porti campani, a seguito delle valutazioni fatte dai destination managers che hanno partecipato al Fam trip organizzato a Napoli  lo scorso mese di febbraio.

Castellammare, imprenditori del porto fanno ricorso al Tar contro le nuove tariffe dell’Autorità Portuale

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Gli imprenditori del porto di Castellammare di Stabia si sono opposti all’aumento esponenziale dei canoni imposti dall’Autorità Portuale

Gli operatori del porto di Castellammare di Stabia hanno presentato il ricorso al Tar della Campania contro l’aumento delle tariffe dei canoni di concessione. Oltre cento lavoratori rischiano di dover chiudere le proprie attività a causa dell’aumento delle tariffe dei canoni di concessioni stabiliti dall’Autorità portuale di Napoli presieduta da Pietro Spirito.

I portuali, negli ultimi giorni, hanno avuto un incontro con la Regione nella IV Commissione Consiliare dove hanno dimostrato il loro dissenso dovuto agli aumenti dei canoni di occupazione delle banchine del porto di Castellammare. Nel mese di gennaio, i gestori di chioschi, banchine per ormeggio delle navi da diporto e di uffici, hanno dovuto pagare una tariffa dieci volte più alta di quella precedente.

L’Autorità Portuale ha comunicato di aver effettuato un adeguamento dei canoni, già annunciato da tempo, poiché le tariffe non erano aggiornate da diversi anni. Le nuove tariffe prevedono: l’ormeggio di un’unità da diporto costerà 74 euro al metro quadro mentre le concessioni per gli uffici si aggirano sui 99 euro per metro quadro mentre bar e ristoranti sono pari a 162 euro per mq.

Paura per i napoletani scomparsi in Messico: trovati resti umani in buste

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Si attendono riscontri ufficiali, si richiede il test del DNA

Paura per le famiglie di Raffaele Russo, suo figlio Antonio ed il nipote Vincenzo Cimmino, i napoletani spariti nel nulla in Messico. Alcune ore fa le emittenti TV e i giornali locali hanno reso noto che la polizia ha trovato alcune buste di plastica all’interno di una Jeep nella zona di Chilapa, nello stato di Guerrero. In queste buste sono stati rinvenuti resti umani.

La polizia scientifica sta esaminando i resti ma al momento non vi è molta fiducia circa una rapida identificazione. Per questo motivo dall’Italia i legali degli uomini chiedono l’analisi del DNA. Lo riporta napoli.fanpage.

Castellammare, funivia per il Faito: parte il rush finale dei lavori

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Funivia, parte il rush finale dei lavori

Ritmi serrati per il rush finale dei lavori di adeguamento antisismico e abbattimento delle barriere architettoniche all’interno della stazione di Castellammare Centro, da cui parte la funivia del Faito che conduce in soli 7 minuti a quota 1000 metri sul monte che domina la catena dei Lattari. Il cronoprogramma prevede la riattivazione della funivia entro il 1 aprile, in concomitanza con la Pasqua. Un’impresa difficile ma non impossibile, che costituirebbe una manna dal cielo per il turismo sul Faito, dato che gli amanti della montagna non attendono altro per trascorrere la Pasquetta con il classico pic nic all’aria aperta. Dallo scorso 7 marzo, è stato predisposto il divieto di sosta nell’intera area di Piazza Unità d’Italia all’istante alla stazione fino al completamento dei lavori, che precederà di pochi giorni la ripresa del servizio. L’Eav confida di rispettare i tempi tecnici.

Castellammare, rapina in gioielleria: condanne per 24 anni

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Queste le condanne

Si chiude con 3 condanne per 37 anni di carcere complessivi il processo per la rapina finita nel sangue ai danni della gioielleria Cimmino di via Annunziatella, a Castellammare di Stabia. A un anno esatto dal raid armato che si è concluso con il ferimento del titolare del negozio, Michele Cimmino, i giudici del tribunale di Torre Annunziata – il collegio è presieduto da Francesco Todisco – hanno emesso un verdetto pesantissimo. Condanne esemplari per tutti i protagonisti del raid, con pene che vanno dai 13 anni di galera agli 11 anni di cella inflitti ai protagonisti. I presunti banditi, originari di Giugliano, sono accusati di aver messo a segno – il 23 marzo del 2017 – il colpo choc ai danni della gioielleria.

Spalletti vuole bloccare Callejon: Sarri studia una mossa tattica per sorprenderlo

Ecco cosa pensa di fare Sarri

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Maurizio Sarri starebbe studiando una contromnossa per non permettere a Luciano Spalletti di bloccare Josè Callejon: “Con Sarri, tra le altre cose, anche ad improvvisarsi centravanti scambiandosi di posto con Mertens quando quest’ultimo si allarga. Una mossa che in questi giorni si sta vedendo spesso in allenamento a Castel Volturno, finalizzata a sorprendere le contromosse di Spalletti per frenare proprio Callejon”

Napoli, 50enne scomparso nel Rione Sanità: avviate le ricerche con il drone

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La Protezione Civile ha messo a disposizione i propri mezzi per la ritrovare l’uomo scomparso, ed avvistato a Napoli nel Rione Sanità

La Protezione Civile della Regione Campania sta collaborando alla ricerca del uomo di 50 anni scomparso a Napoli il 12 febbraio scorso. Il 50enne, senza fissa dimora, era ospite di un convento (dormitorio La Palma) ed era stato avvistato nei pressi delle cave di tufo tra Salita dello Scudillo e le Fontanelle. Al termine della riunione tecnica tenutasi nella Prefettura di Napoli, i volontari e il personale della Protezione civile della Regione Campania stanno perlustrando, la zona di Napoli  dove è stato avvistato l’uomo, con il supporto di due droni dotati di termocamera. Come si legge in una nota della Protezione Civile, viene effettuata in tempo reale una scansione fotografica del territorio con risoluzione 3D. Le immagini vengono trasmesse a terra ed analizzate dal personale. L’attività è svolta a supporto delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco impegnati sul campo.

Matthaus: “Ecco come finirà Inter – Napoli, bisognerà fermare tre fenomeni”

Le sue parole

Lothar Matthäus ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport:

Inter-Napoli è il suo match.

“Non dimenticherò mai quel gol scudetto. Allo stadio c’era un’atmosfera incredibile, soprattutto nel secondo tempo. Gol di Careca, Berti pareggia e poi… Abbiamo vinto lo scudetto non contro Ascoli o Perugia, con tutto il rispetto, ma contro il Napoli di Maradona che tra l’altro non era amatissimo soprattutto nel nord Italia”.

Ci racconti quel gol.

“Punizione centrale, Brehme aveva fatto un po’ di casino e qualcuno del Napoli non aveva rispettato la distanza. Per fortuna l’arbitro ha fatto ripetere e ho detto a Andy di non scherzare e di farsi da parte. Ho visto che tra il secondo e il terzo uomo in barriera c’era un buco e ho rischiato, mirando proprio sul muro. Impossibile dimenticare l’esplosione di San Siro!”.

Chi vince lo scudetto?

“La Juve ha l’abitudine alla vittoria che manca al Napoli. Si è visto pure col Tottenham. Invece la squadra di Sarri, pur bellissima da vedere, fatica a stare sul pezzo quando è vietato sbagliare”.

E adesso è vietato sbagliare…
“Sì, perché se perde con l’Inter mercoledì va a -5 dalla Juve. Altrimenti si deciderà tutto nello scontro diretto”.

Come finisce Inter-Napoli?
“Faccio un grande tifo, ma credo che loro siano più forti. Un 1-1 per l’Inter potrebbe essere comunque buono per tornare a credere in se stessi”.

Quale sarà la chiave del match?
“Limitare Hamsik, Insigne e Mertens: tre fenomeni. E poi non avere paura, far capire loro che li vogliamo attaccare”.

A proposito di Argentina, Maradona appena può parla male di Icardi.

“Non capisco perché certi vecchi giocatori se la prendono con quelli attuali. Icardi è giovane, ha segnato tanti gol importanti. Anche se credo che le manchi qualcosa negli altri reparti, l’Argentina è piena di attaccanti super. Compreso Lautaro Martinez che l’Inter ha fatto bene a comprare”.

Quale giocatore tedesco suggerirebbe all’Inter?
“Goretzka, ma ha firmato per il Bayern. E siamo da capo. I giocatori che fanno la differenza vogliono i top club. Negli anni in cui comandava la Serie A con Maradona, Van Basten, Platini e gli altri mi hanno cercato Milan, Juventus, Roma e Udinese. Mentre Maradona ha mandato a Monaco qualche dirigente del Napoli per convincermi. Invece c’è riuscito Trapattoni, al terzo viaggio in Baviera. Mi vedeva come leader ideale”.

Napoli, rubato orologio dal valore di 100mila euro: l’accaduto

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Un turista a Napoli è stato vittima di un furto mentre era a bordo della sua autovettura

Napoli – Un turista coreano è stato vittima di un furto mentre entrava nel garage dell’albergo in via Santa Sofia. Dalle prime ricostruzioni fatte dalla Polizia di Stato, nella giornata ieri il turista era a bordo di una BMW quando dei soggetti hanno aperto lo sportello della sua autovettura e gli hanno strappato il rolex del valore di 100mila euro.

Gli investigatori stanno visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza per ricostruire le esatte dinamiche del furto e risalire alle identità dei ladri.

Vaccinazione e scuola: oggi, 10 marzo 2018, termine ultimo

Vaccinazione. Il tempo concesso dal Ministero per vaccinare i bambini che frequentano asili nido e scuole dell’infanzia scade oggi, sabato 10 Marzo 2018.

Vaccinazione e scuola: oggi, 10 marzo 2018, termine ultimo

Sempre entro oggi, chi avesse consegnato alla segreteria della scuola soltanto l’autocertificazione di vaccinazione, dovrà portare:

  1. il certificato di vaccinazione rilasciato dall’Asl
  2. oppure la lettera della Regione che attesti di avere l’appuntamento.

Da Lunedì 12 marzo, i bambini non vaccinati non potranno più essere accettati negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia comunali.

Scatterà, inoltre, la sanzione che va da 100 a 500 euro.

La regola, comunque, riguarda solo la fascia di età 0-6 anni perché per la scuola primaria e per la secondaria prevale invece, stante al decreto legge 72/2017, il diritto allo studio.

Situazione “stimata” in alcune regioni

Lombardia: sarebbero poco meno di 20.000 i bambini da zero a sei anni che non hanno ancora fatto le vaccinazioni obbligatorie.
Toscana: più di 13mila bambini nella fascia 0-6 anni non sarebbero in regola e la Regione ha già stabilito che le famiglie saranno immediatamente avvertite e, se non regolarizzeranno la situazione entro giorni, non potranno più accedere al servizio.
Basilicata: si stimano alcune migliaia di bambini che ancora non sono stati vaccinati e per i quali potrebbe scattare il divieti di accesso ai nidi e alle scuole dell’infanzia.
Puglia: anche qui si stimano alcune migliaia di bambini che ancora non sono stati vaccinati e per i quali potrebbe scattare il divieti di accesso ai nidi e alle scuole dell’infanzia.

Per le altre regioni nulla è dato sapere ed ora, al caos fin qui regnato, si aggiunge anche il NI derivante dal post elezioni:

il nuovo Governo deciderà di introdurre modifiche significative alla legge attualmente in vigore?
Questo il nuovo interrogativo!

Uniche cose certe, comunque, sono che:
  1. vista la situazione governativa, è ancora presto per dare ed avere risposta;
  2. sarà dura avere una risposta chiara e precisa a breve termine;
  3. comunque, anche a carte immutate, bisognerà attendere fino a giugno per poter fare un bilancio su come la legge è stata applicata.

Stanislao Barretta

vivicentro.it/CRONACA/SANITA’

Guardia di Finanza, sequestrate “bionde” nel salernitano

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La Guardia di Finanza impegnata nella lotta al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, ha eseguito controlli nella città di Salerno e provincia

La Guardia di Finanza del Gruppo di Salerno in servizio nello scalo portuale cittadino, ha eseguito due distinte operazioni che hanno portato al sequestro di 6 kg di tabacchi privi dei contrassegni di Stato.

Durante le operazioni i Baschi Verdi hanno sequestrato 2 kg trovati in possesso di un soggetto di nazionalità tunisina, e 4 kg nei confronti di un soggetto italiano. Il quantitativo dei tabacchi era nascosto all’interno delle rispettive autovetture in arrivo dall’estero.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Scafati hanno colto in flagranza di reato un soggetto nel centro di Sarno, già noto alle forze dell’ordine in quanto gravato da precedenti con la Polizia. L’intervento ha permesso di sottoporre a sequestro 1/2 Kg di tabacchi lavorati esteri di marche diverse, destinato al mercato al dettaglio, ovvero del cosiddetto “porta a porta”.

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Nocera Inferiore, infine, hanno controllato in Pagani un circolo ricreativo ove era detenuto 1/2 Kg di tabacchi lavorati esteri di contrabbando in vendita per i soci del circolo.

I 4 responsabili sono stati segnalati alle competenti Autorità per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni e i 7 kg. di T.L.E. sono stati sottoposti a sequestro.

Givova Scafati a caccia della vittoria contro il Lighthouse Trapani

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L’assistant coach Marzullo e Stefano Spizzchini presentano il match Givova Scafati – Lighthouse Trapani

La Givova Scafati Basket, con la fiducia e l’entusiasmo nato dalla vittoria ottenuta mercoledì nel recupero contro la Benacquista Latina, arrivata dopo due sconfitte consecutive, si prepara per affrontare la lunga trasferta che la vedrà impegnata nella giornata di domenica pomeriggio, alle ore 18:00, al PalaIlio, contro il Lighthouse Trapani.

La disputa di un ottimo turno di andata ha regalato ai siciliani la qualificazione per la Coppa Italia di categoria, recentemente disputata, e, dopo una leggera flessione dal punto di vista dei risultati, è determinata a proseguire il proprio cammino ai vertici del girone ovest del campionato di serie A2. Tra le mura amiche ha già dimostrato di avere una marcia in più, fornita dal calore del proprio pubblico. Il coach, Ugo Ducarello, è stato assistente di coach Giovanni Perdichizzi in ben due occasioni (all’Orlandina Basket tra Legadue e serie A dal 2004 al 2007; al Basket Barcellona in serie A2 Gold nella stagione 2013/2014) e quindi conosce bene il lavoro dell’allenatore gialloblù ed ha già predisposto tutte le contromisure. Inoltre, la bontà dell’organico isolano la dice lunga sul valore del prossimo avversario della Givova Scafati: Perry è un’ala grande da 15,5 punti e 8,3 rimbalzi di media a gara; Jefferson è un playmaker da 15 punti e 4,4 assist di media; Renzi è un centro da 14,8 punti di media, con il 58% di realizzazione nel tiro da due. A questi tre nomi, si affiancano poi quelli di altri atleti che farebbero le fortune di qualsiasi formazione di categoria, come l’ala piccola Ganeto, le guardie Viglianisi e Mollura, il playmaker di scorta Bossi ed i giovani Testa (guardia) e Simic (centro).

Ancora orfana di Sherrod, che sta ultimando il ciclo di terapie riabilitative, la compagine dell’Agro potrà contare su Spizzichini S. (ex di turno) e Stephens, ormai pienamente integrati nell’organico e pronti a fornire il proprio contributo alla causa.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Affrontiamo una squadra reduce dalla partecipazione alla Coppa Italia, che dobbiamo rispettare, perché in casa è molto temibile, fa leva sul fisico e dispone di atleti molto forti sotto canestro come Renzi e Perry, ma anche sugli esterni sta messa bene, con cestisti del calibro dello statunitense Jefferson. Sarà una battaglia, ma siamo reduci dalla vittoria nel recupero contro Latina, che ci ha permesso di arrivare con maggiore fiducia ed entusiasmo a questa partita. Dobbiamo ripartire dal cuore e dall’energia difensiva sfoderata, ad esempio, nella seconda parte di gara contro Latina, che da sempre è stato il nostro marchio di fabbrica e sarà sicuramente determinante in questa trasferta, contro una squadra così talentuosa».

Dichiarazione dell’ala grande Stefano Spizzichini: «E’ stato veloce e facile il mio inserimento a Scafati, in una squadra che esprime un basket molto vicino alle mie caratteristiche, dove si esaltano difesa e contropiede. Ci serviva tornare a vincere, perché con l’assenza di Sherrod si fa fatica, ma contro Latina abbiamo giocato bene, con una buona intensità difensiva ed ora dobbiamo ripeterci a Trapani, dove incontreremo un team che fa del settore lunghi e del gioco in post alto la sua arma principale. Il roster siciliano si compone di elementi forti, come Renzi (pivot di indiscutibili qualità tecniche), Perry, Jefferson (gran tiratore), Ganeto e Mollura, di cui sono un grandissimo estimatore e temo moltissimo. Sarà strano per me tornare a Trapani da avversario, perché ho avuto uno splendido rapporto con chiunque facesse parte dell’organico e dello staff, ma sono felice di tornarci e salutare tutti».

Arbitreranno l’incontro i signori Noce Sergio di Latina, Capotorto Gianluca di Palestrina e Mottola Christian di Taranto.

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e mercoledì (ore 15:00).

Post Roma Torino. Juan Jesus: “Vincere contro lo Shakhtar. Abbiamo dimostrato che possiamo fare la partita”

Dichiarazioni di Juan Jesus nel post Roma Torino

Di Maria D’Auria

Roma- Al termine di Roma Torino, dove i giallorossi tornano a vincere all’Olimpico dominando la gara, incontriamo Juan Jesus che rilascia le seguenti dichiarazioni.

È ancora grande la commozione per la prematura scomparsa del calciatore Davide Astori. “Abbiamo perso un collega di lavoro, che tutti volevano bene, un bravo ragazzo.

Adesso mandiamo i saluti alla famiglia, ora c’è chi soffre e chi resta qua, ma Dio sa quello che fa, forse ha avuto bisogno di Davide”.

Quanto alla vittoria ottenuta contro il Torino, afferma: “Contro il Torino abbiamo sofferto nei primi minuti perché era molto chiuso, ma poi abbiamo trovato degli spazi nel secondo tempo e abbiamo approfittato benissimo”.

In vista di Roma Shakhtar: “Le partite vanno preparate sempre bene, sia in allenamento che nel mangiare bene e riposare. Abbiamo bisogno del nostro corpo, se si mangia e dorme male non si riesce a fare quello che deve fare al cento per cento. Dobbiamo preparare questa partita al meglio.

Dobbiamo stare attenti ancora di più e abbiamo dimostrato che possiamo fare la partita. Dobbiamo fare di tutto per passare questo turno”.

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