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VIDEO ViViCentro – Berretti, Juve Stabia-Virtus Francavilla 0-1: il tabellino e le parole di Di Somma

Berretti, Juve Stabia-Virtus Francavilla 0-1: il tabellino e le parole di Di Somma

La Juve Stabia, categoria Berretti, perde ancora in casa, lo fa questa volta contro il Virtus Francavilla. A decidere il match, ben giocato dalle Vespette, in particolare nella prima frazione di gioco, è stato un gol al minuto ’41 della prima frazione di Pavone abile a trasformare in gol un assist di Sozzo. Due minuti prima, spettacolare azione di Kevin Stallone che sguscia nel coast to coast che però gli avanti di casa non riescono a trasformare in gol. Espulso a metà ripresa De Martino. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Nunzio Di Somma.

JUVE STABIA – Pezzella, Maiorino (Volpi), Matarazzo, De Martino, Follo (Vilardi), Diomaiuta, Ceparano, Frulio (Costanzo), La Monica (Masotta), Stallone, Pirone. A disp. Menzione, Sannino, Guadagno, Liguori. All. Di Somma

VIRTUS FRANCAVILLA – Colonna, D’Andria, Padalino, Amatulli, Cantore, Cavaliere, D’Amicis, Arfaoui, Sozzo, Castano, Pavone (Moretti). A disp. Scarafile, Lo Iacono, Potenza, Sene, Calogiuri, Vecchio, Massagli Martinese. All. Renna

GOL – Pavone 41′ p.t.

AMMONIZIONI – Arfaoui (V), D’Amicis (V), La Monica (J), De Martino (J), Stallone (J)

ESPULSIONI – De Martino (J)

a cura di Ciro Novellino

Napoli, Dossena sostiene Sarri: “Giocare prima o dopo ti condiziona”

“Questo campionato si giocherà fino alle ultime giornate”

Andre Dossena, ex difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Tuttojuve.com per parlare di questo finale di campionato che vede impegnati gli azzurri nel testa a testa con la Juventus rendendo la competizione affascinante ed avvincente.

Ecco le sue parole:

La sfida con l’Udinese, per la Juventus, precederà il recupero con l’Atalanta. Dovesse vincerle entrambe, vedi un possibile punto di svolta per la conquista del settimo scudetto consecutivo?
“No, il campionato si giocherà fino alle ultime giornate a meno che di un tracollo di una delle due squadre. Il giocare prima e il giocare dopo è sempre da valutare, perchè per il Napoli le motivazioni arrivano in virtù del risultato dei bianconeri. Un po’ quel che è accaduto la settimana scorsa: il gol di Dybala può aver portato sconforto ai giocatori napoletani che nei primi minuti con la Roma hanno pensato alla vittoria della Juventus arrivata all’ultimo secondo”.

Sì, però il Napoli ha trovato nei primi minuti il gol di Insigne. Forse è stato il gol di Under a cambiare gli equilibri.
“E’ tutto relativo, perchè il Napoli non avrà ancor più vita facile a San Siro se la Juventus dovesse battere in casa l’Udinese. I partenopei dovrebbero per forza vincere, non sarebbe una passeggiata di fronte a 70000 persone”.

Allegri: “La resa di Sarri? Chiedete a lui, per ora il Napoli è primo e noi secondi”

“La Juventus penserà soltanto a vincere”

Durante la conferenza stampa della vigilia del match contro l’Udinese valevole per la ventottesima giornata del campionato di Serie A, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri ha parlato della lotta scudetto contro il Napoli e sulla possibilità di scavalcare i partenopei in classifica con un’eventuale vittoria contro l’Atalanta per il recupero della gara rinviata per neve.

Ecco le sue parole:

Questa è la settimana giusta per sorpassare il Napoli avendo risolto la pratica Champions e avendo conquistato la Finale di Coppa Italia? E’ la settimana della svolta?
“La svolta… noi dobbiamo pensare a quello che dobbiamo fare domani, ovvero cercare di prendere i tre punti. Domani sarà una partita difficile perchè l’Udinese è una squadra fisica, è la terza squadra in campionato più fallosa, vuol dire che è una squadra aggressiva. Noi veniamo da un po’ di fatiche. Domani magari ci sarà qualche cambio, però non abbiamo altra scelta che portare a casa la vittoria. Al momento siamo ancora secondi dietro al Napoli, inizia una settimana dove ci sono tre partite importanti per noi, ma non decisive, perchè il Napoli ha da giocare e momentaneamente è un punto avanti. Quindi facciamole una per volta, ora abbiamo l’Udinese, ci vorrà una partita come sempre ottima sotto tutti i punti di vista, soprattutto domani ci vorrà l’aiuto di tutto lo stadio, dei tifosi, perchè ci saranno momenti anche di difficoltà, perchè veniamo da una partita dove abbiamo sprecato molte energie fisiche e mentali”.

Quando Sarri dice che lo Scudetto che è un affare della Juve, fa pretattica o è veramente una resa? 
“Non lo so, questo dovresti domandarlo a lui. Io dico solamente che il Napoli è ancora un punto avanti, noi dobbiamo fare il nostro cammino. Ho detto che per noi quest’anno è una sfida contro noi stessi, una squadra, una società, che vince per sei anni  gli Scudetti, le Coppe Italia, in Europa ha fatto dei discreti risultati, è una sfida contro noi stessi. Quest’anno abbiamo trovato il Napoli che sta facendo una stagione straordinaria. Gli è rimasto il campionato, è normale che puntino tutte le forze sul campionato. Quindi per noi è uno stimolo in più, una sfida in più, molto dura e molto difficile da vincere”.

Iezzo: “Reina vuole lasciare Napoli con un successo. Dipendesse da lui non partirebbe”

“Reina è un professionista serio”

Gennaro Iezzo, ex portiere di Cagliari e Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino per parlare del futuro di Pepe Reina, del suo imminente passaggio al Milan e delle emozioni che starebbe provando il portiere spagnolo.

Ecco le parole del calciatore nativo di Castellammare di Stabia:

“Non sarà facile perchè Pepe è molto legato a Napoli e penso che avrà nella testa molti pensieri. Ma è un professionista serio e sono certo che voglia lasciare Napoli conquistando un titolo importante. I tifosi sanno che quella di andare via da Napoli non è una scelta che dipende solo dalla sua volontà, ma è un professionista che vuole cercare un contratto di lavoro e il Milan è un club importante. Lui ha sempre detto di voler rimanere a Napoli”.

Bergomi: “Che emozione commentare il Napoli, ha un gioco perfetto”

“Sarri e Allegri portano aventi le loro idee”

Beppe Bergomi, ex difensore e capitano dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Il Mattino parlando della lotta scudetto e della spettacolarità del gioco del Napoli che ha permesso agli azzurri di aggiudicarsi la vetta della classifica fino ad ora.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli è vivo e resta sempre da giocare lo scontro diretto contro la Juventus. Cambia poco che gli azzurri debbano disputarlo fuori casa. Bisogna dare merito al Napoli che sta tenendo viva questa corsa scudetto. Sarri ed Allegri? Ognuno deve andare avanti con le proprie idee ed il proprio modo di giocare. Per questo motivo vanno apprezzati tutti e due. Commentare il Napoli per me è un piacere e la sua forza è il gioco, la Juve è focalizzata sui risultati e li ottiene con straordinaria continuità. Insigne, Mertens, Koulibaly, Allan: sono tutti parte di un’ottima squadra. Allan è troppo importante, un centrocampista incredibile, uno che fa la differenza. Il nostro calcio ha bisogno di uno come Insigne: è un giocatore di grande talento. Le sue qualità vengono esaltate nel gioco di Sarri, è praticamente perfetto”.

Castellammare – A Londra a tavola si parla stabiese: nasce la pizza “Stabia”

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Castellammare di Stabia nel piatto di molti londinesi. È quello che avviene grazie alla nota pizzeria napoletana “The Gold of Naples” sita a Londra, al 134 di Hither Green Lane. L’omaggio che il fortunato locale ha voluto fare alla città di Castellammare si concentra in un nuova varietà di pizza, che prende il nome di “Stabia”.

Un gesto cui il titolare del locale, lo stabiese Francesco Rapicano, non poteva rinunciare: “Sono stabiese e una pizza Stabia nel mio locale era d’obbligo!”, ci confessa Rapicano, che da ormai un anno e tre mesi porta avanti con successo la sua attività a Londra, diffondendo i sapori dell’originale pizza napoletana e rendendo felice il palato degli inglesi e dei tanti italiani d’oltremanica.

La pizza Stabia si compone di una base mozzarella di bufala Dop, filetti di tonno di Cetara, capperi, pomodorini gialli di Napoli ed un bocconcino di mozzarella di bufala in cima. Sapori freschi che, anche solo in foto, fanno venire l’acquolina in bocca.

In attesa si scoprire quanto “Stabia” conquisterà il palato dei londinesi, la pizza di Francesco Rapicano rappresenta una tappa imperdibile per i tanti stabiesi residenti nella capitale inglese, e quelli in vacanza a Londra, per sentirsi più vicini a casa.

Napoli, Filardi: “Capisco Milik, mi è capitata la stessa cosa. C’è solo un modo per tornare al meglio”

“Allan ha meritato il rinnovo”

Massimo Filardi, ex calciatore di Napoli e Avellino, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc durante la trasmissione Si Gonfia la Rete condotta da Raffaele Auriemma.

Ecco le sue parole:

Il rinnovo Allan lo merita tutto per ciò che ha fatto negli anni passati e per ciò che sta facendo in questa stagione. E’ uno dei protagonisti del Napoli e blindarlo per i prossimi 5 anni è stato un buon passo della società. Anche io come Milik sono stato vittima di due traumi, io allo stesso ginocchio e lui a due ginocchia diverse e in questi casi bisogna avere solo pazienza. Milik deve essere recuperato a tutti i costi perché ha fisicità, tecnica, tiro e serve al Napoli, ma non bisogna dargli fretta perché come prima cosa deve passare la paura”.

Massimo Moratti: “Scudetto? Spero vinca il Napoli, ma la Juve…”

“Per l’Inter non sarà facile arrivare in Champions League”

A proposito della corsa scudetto, l’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti ha rilasciato alcune dichiarazioni all’edizione online del Corriere dello Sport, spostando, inevitabilmente, anche il discorso, sull’obiettivo Champions della ‘sua’ Inter.

Ecco le sue dichiarazioni:

“Arrivare in Champions non è per niente facile, ma dipende dai giocatori e bisogna che se ne rendano conto. Dare tutto per l’Inter è il loro dovere. Lo scudetto? Tra la Juventus e il Napoli spero lo vinca il Napoli, ma la Juventus anche in Champions ha confermato di essere una squadra di sostanza e ha meritato. Noi però dobbiamo pensare a far andare bene l’Inter e se batteremo il Napoli tanto meglio”.

Inter-Napoli, i convocati di Sarri: ancora out Chiriches, conferma per Milic e Machach

Ancora presente Milik

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli ha diramato la lista dei convocati in occasione della gara di domani sera contro l’Inter di Luciano Spalletti.
L’ex tecnico dell’Empoli deve fare ancora a meno di Chiriches, oltre all’infortunato Ghoulam, ma ritrova a pieno HamsikMilik che proverà ad aggiungere minuti nelle gambe in vista di questo rush finale di campionato.

Ecco tutti i convocati:

Portieri: Reina, Sepe, Rafael;
Difensori: Albiol, Tonelli, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Milic, Maggio;
Centrocampisti: Diawara, Jorginho, Allan, Zielinski, Hamsik, Rog, Machach;
Attaccanti: Callejon, Insigne, Ounas, Milik, Mertens.

fonte: sscnapoli.it

Mandorlini: “Quando Jorginho andò al Napoli non fui contento, è un figlio per me”

“Il Napoli non deve perdere la concentrazione, è ancora in prima posizione”

Andrea Mandorlini, ex allenatore di Verona e Genoa, ha analizzato il match tra InterNapoli secondo i momenti attraversati dalle due squadre. Gli azzurri arrivano dall’inaspettata sconfitta interna contro la Roma che potrebbe costargli la vetta della classifica mentre i nerazzurri nelle ultime gare faticano a trovare un bel gioco e fare risultati.

Ecco le parole rilasciate da Mandorlini al quotidiano Il Roma:

Inter e Napoli, due squadre che in questo momento forse hanno tutto da perdere. Che partita si aspetta?
«Il Napoli non se la sta passando male, è ancora in testa alla classifica. Gli azzurri devono riprendersi dopo la sconfitta sulla Roma e continuare a mettere pressione sulla Juventus, mantenendo la testa della classifica. Sarà chiaramente un match difficile, perché andare a vincere a San Siro non è facile per nessuno, lo è sempre stato per tutti. L’Inter non è in un grandissimo momento, ma resta una partita di cartello, in cui possono spuntare situazioni particolari. Nessuno vuole perdere, la squadra di Spalletti vuole dimostrare di essere uscita dal momento di difficoltà».

E’ anche la sfida tra due dei migliori allenatori del nostro calcio. Da loro collega, quali sono le differenze tra Spalletti e Sarri?
«Il Napoli in questo momento ha una gran filosofia di gioco, si vede sicuramente l’impronta di Sarri, più che quella di Spalletti sull’Inter. Questo perché l’allenatore di Figline è da più tempo sulla panchina azzurra, magari tra qualche anno si potrà dire la stessa cosa dell’Inter».

Torna anche Icardi, uno per cui De Laurentiis era disposto a fare follie due estati fa. Lo vedrebbe bene nel Napoli?
«Icardi si troverebbe bene in qualsiasi squadra, è un attaccante formidabile. Io, che ho dei trascorsi all’Inter, sarei contento di continuare a vederlo a Milano. Sarebbe per l’Inter il punto di partenza per costruire una squadra importante. Al momento è l’attaccante con più qualità del panorama italiano, considerando quelli ancora abbastanza giovani come lui».

Lei ha allenato anche Jorginho all’Hellas Verona, dov’è esploso prima dell’approdo al Napoli. Si aspettava una crescita simile?
«Sono contentissimo per lui, è come se fosse un mio figlio. Siamo cresciuti insieme. Non sono stato contento di perderlo quel gennaio, a stagione in corso, perché stavamo lottando per l’Europa League. Forse per lui saremmo riusciti a raggiungere quel traguardo».

Sull’italo-brasiliano adesso c’è l’interesse della Premier League. Pensa possa essere una sua aspirazione?
«Adesso gioca con grandi campioni, in una grande squadra, con un fantastico allenatore. Sono contento per lui, tutte queste componenti lo fanno stare bene e lo rendono capace di dimostrare ancora le qualità che aveva già fatto vedere a Verona».

Dopo sabato scorso, quando il Napoli ha perso e la Juventus ha vinto, sono cambiate le percentuali per lo scudetto.
«Sono entrambe allo stesso livello al momento, anche se il Napoli ha perso. E’ come pensavo prima, siamo sul 50 percento a testa. Sono due squadre che hanno le stesse possibilità».

Anche perché la Juventus avrà la Champions League da disputare.
«Sì, sicuramente condizionerà la corsa. La Juventus avrà bisogno di energie, ma c’è da dire che ha una rosa importante. Fino a martedì avrei potuto vederla favorita, ma dopo il superamento del turno si è ristabilita la parità».

Napoli, ultras a Castel Volturno: spunta una richiesta per Reina

I tifosi si sono radunati al centro di allenamento del Napoli per manifestare la propria vicinanza ai calciatori

Dopo la sconfitta in campionato della settimana scorsa contro la Roma, i tifosi partenopei si sono recati a Castel Volturno, dove il Napoli svolge gli allenamenti, per far sentire il loro calore e sostegno alla squadra. In particolare, obiettivo dei tifosi è stato Pepe Reina (in scadenza di contratto), prossimo alle visite mediche con il Milan.

Il portiere, però, non è stato oggetto di contestazioni ma solo di carica agonistica e di un incitamento a “non mollare fino all’ultima partita”. Il portiere spagnolo è stato uno dei primi firmatari del patto scudetto e, da professionista qual è e visto il legame che lo lega alla piazza, garantisce incondizionatamente il suo impegno per i colori azzurri.

Intanto, ovviamente, si fanno i nomi dei possibili sostituti del numero 25 del Napoli. Uno su tutti è Bernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen, che si sbilancia sulle voci che lo riguardano: “Il Napoli? Credo che l’interesse sia una conseguenza del fatto che non sto facendo male quest’anno. E’ un onore per me essere accostato ad un grande club come quello azzurro. Adesso, però, ci sono tante voci, tutti mi chiedono del futuro e quindi preferisco non dare peso a queste notizie. Al momento rappresentano solo uno spreco di energie ed una distrazione”.

Intanto il club di De Laurentiis segue con attenzione anche i profili di PerinMeret.

Eccellenza: Real Forio-Barano l’attesa è finita,che lo spettacolo abbia inizio

L’attesa è finita,ormai ci siamo,oggi alle ore 15:00 scendono in campo Real Forio-Barano:un derby dalle mille inside,in palio c’è la salvezza

A cura di Simone Vicidomini

I derby giocati in queste piazze,in queste isole e in questi campionati, lo spiegano sopratutto le facce dei protagonisti che scendono in campo con la loro grinta,tensione e la giusta concentrazione. La voglia di non sbagliare e cercare fino all’ultimo nei minuti finali di portare a casa il massimo del punteggio a disposizione. Un derby non si gioca ma si vince!

Sembra un film già visto,è pure sono passati un po di mesi,da quel’11 novembre 2017 quando il Real Forio si impose per 2-1 in casa del Barano al “Don Luigi Di Iorio”. I biancoverdi dopo essere andati in svantaggio con il gol di Rizzo,tre le file bianconere,hanno prima trovato il pareggio con Conte e poi il sorpasso definitivo con Castagna autore di un eurogol,tra l’altro fu il primo in campionato per lui. Un gol vittoria che valeva doppio. La vittoria dei foriani servì ad accorciare la distanza in classifica di 5 punti. Dopo quattro mesi,siamo nelle stessa situazione di classifica e distacco punti. Il Barano rispetto all’andata ha cambiato la guida tecnica: Gianni Di Meglio ha preso il posto di Billone Monti. Oggi pomeriggio alle ore 15:00 allo stadio “Salvatore Calise” scenderanno in campo due formazioni, con il morale completamente opposto. Da una parte gli aquilotti arrivano all’appuntamento,con una serie di tre risultati utili consecutivi (1 vittoria e 2 pareggi) non a caso l’ultimo conquistato tra le mura amiche contro l’Afragolese (seconda forza del campionato). In casa Real Forio,l’ultima vittoria risale a quel 7 gennaio,1-0 alla Maddalonese grazie ad un lampo di Castagna dalla distanza. Dopo quella vittoria,ci fu il buio totale dove sono arrivate 7 sconfitte nelle ultime otto partite. Il derby di oggi che sia un play out anticipato? Speriamo di no. Le due squadre al di là del risultato,comunque dovranno giocarsi la salvezza attraverso i play out,anche se attualmente il Barano che occupa la quart’ultima posizione si potrà giocare la salvezza davanti al proprio pubblico. Real Forio e Barano si giocheranno il proprio futuro in questi 90′ minuti,sperando di non rivedere a fine campionato uno spareggio salvezza tra le due squadre isolane.

Eccellenza: Real Forio-Barano l'attesa è finita,che lo spettacolo abbia inizio

Real Forio– Alla vigilia della gara l’allenatore dei biancoverdi,Franco Impagliazzo afferma che sarà una partita difficile-come lo sono tutte e lo sono state fino ad ora. Dobbiamo invertire la tendenza rispetto alle ultime gare. Se facessimo una prestazione come quella fatta nel primo tempo a Torre Annunziata,con tutto il rispetto per il Barano,verremo a capo del risultato. Se invece giocheremo come nella ripresa,quando siamo scomparsi a livello mentale,non abbiamo possibilità. Comunque, ce la potremo giocare benissimo,le nostre squadre più o meno si equivalgano. Solo nelle ultime tre partite si è determinata la distanza attuale. Sulla carta,la gara è alla pari. Bisognerà vedere con quali motivazioni e con quale testa si andrà in campo. Non dovremo farci prendere dalla frenesia. La gara vale solo tre punti e ci dovrà essere il massimo rispetto fra le due squadre,che devono avere fermezza mentale. Io voglio che la mia squadra metta la determinazione che serve per ottenere il risultato,vista la situazione di classifica in cui si trova. Calendario più agevole per no fino alla fine? Bisognerà vedere in che situazione staranno le  squadre che andremo ad affrontare ,ed in base a questo quello che potranno regalare all’una ed all’altra squadra. Noi domani (oggi) dovremo avere una concentrazione feroce per vincere una partita di calcio,fra l’altro sarà fra amici,conclude Impagliazzo”.

 

Al termine della rifinitura, l’elenco dei convocati: Mennella, Impagliazzo, Conte, Iacono F., Iacono C., Savio, Sirabella, Calise N., Sannino, Trofa, Mazzella, Piccirillo, Aiello, Filosa, Vitagliano, Fiorentino, Castagna, Chiaiese, Rubino. Assenti di Di Dato e Calise Giovanni fermi ai box,con quest’ultimo per problemi alla schiena. Quasi certamente Impagliazzo confermerà il suo 4-5-1.

Eccellenza: Real Forio-Barano l'attesa è finita,che lo spettacolo abbia inizio

Barano-Alla vigilia del derby ha parlato ai nostri microfoni Gianni Di Meglio-sarà una bella partita-esordisce così il tecnico,in cui ci giocheremo una bella parte di campionato. Il risultato è importante,oltre tutto è un derby,quindi sarà una gara combattuta. Avremo diverse assenze,ma andremo a fare la nostra partita. In base ai giocatori che ho andremo in campo. Quanto pesa il momento diverse delle due squadre? Sicuramente,il Real Forio non vive un buon momento,quindi vivranno una sorta di ultima spiaggia. Siete in vantaggio avendo due risultati su tre? Questo a volte è un vantaggio a volte no. Il Real Forio giocherà comunque per vincere,perchè l’unico risultato che hanno a disposizione è la vittoria. Quindi dovremo stare attenti,anche perchè Impagliazzo,ha recuperato tutti ed ha una buona squadra. Poi,avrà molto scontri diretti nelle prossime giornate,rispetto al nostro calendario. Se ho timore delle prossime gare ? Temo la tranquillità delle squadre che dovremo incontrare. Sopratutto,credo che nessuno regalerà nulla. Cosa temo del Real Forio? Loro hanno giocatori forti e di esperienza come Mennella,Castagna,Trofa e Filosa. Questi sicuramente potranno fare la differenza in qualsiasi momento,conclude Gianni Di Meglio”. Il tecnico bianconero dovrà fare a meno di Savino,Rizzo e il lungodegente Angelo Arcamone,con Monti squalificato per un turno.

Il derby isolano tra Real Forio e Barano inoltre sarà visibile in diretta streaming sulle pagine Facebook di Ischia-wifi e Real Forio 2014. 

Post elezioni: l’Italia farà un passo avanti? Ma è sul ciglio di un burrone!

Post elezioni. 4 Marzo 2018: morte del Centro, comunque coniugato

Post elezioni: dopo il 4 Marzo ci si ritrova in una situazione che tanto ricorda quella del ’92, quando fu decretata la morte della cosiddetta Prima Repubblica con l’entrata in coma della DC e del Pds di Achille Occhetto.

La prima, che rappresentava il Centro, restò al 29 per cento e due anni dopo fu spazzata via- Il secondo, il Pds di Occhetto, prese un 16/17% e anch’esso si disgregò come la DC.

Post elezioni: l’Italia farà un passo avanti? Ma è sul ciglio di un burrone!

Ieri, come allora, ecco tornare in campo le stesse percentuali che mostrano un PD ormai assediato e chiuso nel suo Fort Alamo in Toscana, con dependance in Trentino.

Considerando che oggi il PD è praticamente il Centro che una volta era della DC,
che il risultato è, praticamente assimilabile a quello del ’92,

per la proprietà transitiva delle relazioni possiamo ben dire che anche il PD è ormai entrato in coma: facile dunque diagnosticarne la fine, come purtroppo fu per la DC.

A confermarla, del resto, oltre alla cifra del risultato, si stanno accumulando e crescendo già diversi noduli cancerosi che ne decreteranno la morte.

E fa niente che poi, alla fine, “il cancro” perirà anch’esso con il corpo che ha distrutto.

Un’eutanasia, insomma.

Eutanasia: questo è il termine corretto che ben identifica le azioni del PD e non solo.

Purtroppo, a ben valutare la situazione e le prospettive che si hanno davanti, si è giunti – si teme – anche all’eutanasia dell’Italia e degli italiani in blocco.

Infatti non può non materializzarsi nella mente, di chi è aduso a metterne in moto il cervello prima di muoversi, l’immagine di una figura sul bordo di un burrone con, nella vignetta, la scritta:

ci siamo, finalmente faremo un passo avanti.

La morte del PD (morte del centro), e non solo

Dopo il 4 marzo nulla è più come prima ma, purtroppo, il nulla è anche il quanto, questa volta, si ha davanti.

Con il PD ridotto ai minimi termini, confinato nel Fort Alamo della Toscana e del Trentino, destinato a spaccarsi e ridursi ulteriormente, e Forza Italia in caduta libera, restano le ali.

Infatti, in quel che resta del PD, si notano già movimenti oltre che verso il M5S, anche:

  1. verso una nuova Scelta Civica, magari guidata da Calenda (o dallo stesso Renzi)
  2. e una nuova piccola sinistra con Zingaretti (qualora gli riuscisse la riunificazione con gli zero virgola e quel che è rimasto di Liberi e Uguali).

Ma se al PD, al Centro-sinistra piangono, non è che sull’altra (ex) sponda si possa ridere.

Anche Forza Italia infatti, ormai, è in coma per cui, anche lì già si intravedono smottamenti verso l’altra ala, la Lega dei parlamentari eletti al Nord.

Diagnosi: morte del Centro divorato dal cancro degli estremismi.

Eh sì. Ormai è chiaro che, dopo il 4 marzo, quello che veramente è morto è il Centro in toto, con o senza trattino vuoi a sinistra che a destra,

Come se non bastasse, dalle prime analisi e radiografie, vien fuori una diagnosi che fa temere anche per l’Italia tutta che potrebbe soccombere sotto il cancro degli estremismi.

Questo per dire, come annotato anche su La Stampa di oggi, che nessuno può accampare certezze. Specie oggi che le appartenenze politiche, a differenza di 25 anni fa, sono diventate ancora più fluide.

All’epoca agirono due fattori di “rottura” del sistema:
  1. primo e più appariscente fu un fattore endogeno, lo scandalo sollevato dall’inchiesta Mani Pulite;
  2. secondo, fors’anche più rilevante, fu la caduta del comunismo.

La caduta del comunismo, infatti, rendeva meno necessaria anche la sopravvivenza della Democrazia cristiana e dei suoi alleati come garanti dell’ancoraggio dell’Italia all’Occidente.

E questo è! Ad oggi.

Non resta quindi che attendere e, parafrasando, dire: io speriamo che me la cavo

vivicentro.it/EDITORIALI/POLITICA

Post elezioni – Post elezioni – Post elezioni

Torre Annunziata, è venuto a mancare l’artista Lello Abate

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Il suo cuore non ha retto ad un intervento cardiovascolare

Per Lello Abate, il palcoscenico era la vita, ci era nato. Era stato il padre Peppe a fargli conoscere da subito il mondo dello spettacolo che poi sarebbe diventato la ragione del suo essere. Questo era ciò che pensava di questo tipo di arte:
“Il Teatro è sempre solo una passione. E’ quello il motore che fa in modo che poi diventi anche il tuo lavoro. E’ un lavoro, a differenza di quello che può sembrare, molto duro, fatto di sacrifici e con cui certamente non ci si arricchisce. Ma siamo ‘malati’ di un male incurabile che ci tiene, in un modo o nell’altro, sempre a contatto con il palcoscenico”.

Sulle tavole del teatro dell’ Oratorio Salesani di Torre Annunziata era stato iniziato a questa che lui stesso ha definito una “malattia” che in quegli anni adolescenziali contagiò tanti giovani.

Da ieri, Lello Abate non c’è più, il suo cuore non ha retto ai postumi di un intervento cardiovascolare ed è morto a Roma all’età di 52 anni. Artista teatrale a tutto tondo, vanta un curriculum personale molto ricco e collaborazioni di assoluto spessore come quella del 1989 quando fece parte del cast de “L’ultimo scugnizzo” di Raffaele Viviani, con Nello Mascia, Nuccia Fumo e Franco Paolantoni.

I funerali si terranno oggi 10 marzo, alle ore 15, nella Chiesa San Gabriele Arcangelo di via Cortina d’Ampezzo a Roma. La salma poi verrà trasferita nel cimitero di Torre Annunziata.

Santificazione Beato Romano, don Giosuè: “Una grande gioia e motivo di vanto per noi”

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“Il mio auspicio è che la nostra città si ritrovi più unita intorno ai grandi valori umani e spirituali”

E’ stato promulgato il decreto che porta alla santificazione di Vincenzo Romano in seguito alla visita di Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Angelo Amato, Prefetto della della Congregazione delle Cause dei Santi.

A riguardo il parroco della Basilica Pontificia di Torre del Greco, don Giosuè Lombardo ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Abbiamo accolto con grande gioia e con spirito di fede la comunicazione del decreto che riconosce il miracolo ottenuto per intercessione del nostro Santo Parroco al signor Raimondo Formisano nel 1999. Sono tanti i motivi di gaudio, di gioia, di rendimento di grazie. Uno dei primi motivi, come diceva Paolo VI anch’egli dichiarato santo ieri con la promulgazione del decreto. Nel giorno della beatificazione diceva che uno dei motivi è quello che la Chiesa vede un altro suo figlio raggiungere il traguardo della santità. E’ la Chiesa Cattolica ma in modo speciale la nostra Chiesa di Napoli e poi noi di Torre del Greco.
Altro motivo è la nostra generazione che vede riconosciuta la santità di Vincenzo Romano. I nostri avi hanno pregato, hanno sperato, hanno atteso e hanno visto solo da lontano questo giorno che per noi è motivo di vanto. La nostra terra tra il Vesuvio e il mare ha germinato un Santo così grande. Altro motivo è che è il parroco di Santa Croce che viene canonizzato: l’autore, la mente, le braccia, il cuore, l’energia, la fantasia, la carità, la fede nella Divina Provvidenza di Vincenzo Romano ci ha dedicato la nostra splendida Basilica. Mai ringrazieremo abbastanza il Signore che ci ha donato attraverso San Vincenzo una chiesa così bella, così maestosa, così luminosa, così profumata di santità. Penso che chiunque entri in questa basilica sente un senso di raccoglimento, sente il cuore rapito all’assoluto, sente la predisposizione alla preghiera e alla lode di Dio.
Ora ci saranno i momenti celebrativi. Lo so, in tutti voi la domanda più frequente è: qual è la data?, quando andremo a Roma?. Certo che a Roma ci andremo! Papa Francesco dovrà decidere. Penso a breve e penso, come ipotesi, nel mese di ottobre. Attendiamo con fiducia. Ci manca solo la data. Quello che è certo è che ci aspetta piazza San Pietro e ci aspetta questo pellegrinaggio di fede che noi faremo con tutta la Chiesa italiana, non solo con quella napoletana. Perché è il secondo parroco al mondo, ma il primo parroco diocesano, ad essere riconosciuto dalla Santa Chiesa come Santo.
Il mio augurio, il mio auspicio, il desiderio grande è che la nostra città si ritrovi più unita intorno ai grandi valori umani e spirituali; perché non dobbiamo dimenticare sempre Paolo VI che definì il nostro Santo parroco quasi precursore della carità sociale della Chiesa. La sua carità, da religiosa, divenne impegno civile. E l’augurio per la città è questo: ritrovarsi più unita intorno ai grandi valori della fraternità, dell’accoglienza. I valori che mettono la persona al centro di ogni impegno. E poi, soprattutto per ognuno di noi, un amore spiccato, un amore personale per chi vive momenti di difficoltà, di bisogno, di solitudine.
San Vincenzo Romano, sicuramente, accompagnerà il cammino di questa nostra città che, grazie a Lui, potrà rivivere una nuova primavera dello spirito. Buon cammino a tutti nel solco del Santo Parroco Vincenzo Romano”.

Pompei, nuovi scavi hi-tech nel quartiere inesplorato

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Il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei ha annunciato l’inizio di una nuova impresa di scavi archeologici con il supporto di strumenti hi-tech di ultima generazione

Alla vigilia della lectio magistralis tenutasi ieri al Politecnico di Milano sul futuro delle scienze dei beni culturali, nell’ambito del ciclo di incontri “Arte e scienza”, il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei ha annunciato: “Prevediamo grandi scoperte“.

Nell’occasione Osanna ha annunciato l’impresa che inizierà a breve sotto la direzione di team di archeologi della Soprintendenza autonoma di Pompei, dotati di strumenti con tecnologia di ultima generazione, avvierà indagini sul territorio del regio V del Parco Archeologico di Pompei. Un quartiere dell’antica Pompei che è stato solo parzialmente portato alla luce, che s’inoltra verso Porta Vesuvio in direzione Nord orientale. Comprende un vicolo completamente sepolto insieme a botteghe e taverne, anche se non mancano domus di pregio come la Casa del Toro, la Casa di Lucio Cecilio Giocondo, la casa di Bacco, la casa delle Nozze d’argento e la Casa degli Orsi che è stata solo parzialmente scavata.

L’area interessata presenta danni irreparabili causati dai bombardamenti del ’43 come nella casa della Regina Margherita. Tra via del Vesuvio e via delle Nozze d’Argento, sul lato interno di un terrapieno dell’angolo fu rinvenuta una parete rossa con figura di baccante. Elemento che potrebbe indicare la presenza di altra domus patrizia, probabilmente non l’unica del quartiere dato che l’area interessata al nuovo scavo misura mezzo ettaro.

Durante gli scavi verranno utilizzati strumenti di ultima generazione come droni, laser e realtà virtuale. L’archeologo lucano ha ereditato il know how innovativo introdotto nella sua regione d’origine e formazione da Dinu Adamesteanu, un archeologo rumeno naturalizzato italiano, pioniere e promotore dell’applicazione delle tecniche di aerofotografia e prospezione aerea nella ricerca e ricognizione archeologica.

Happy birthday Ranger

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Happy birthday ranger. A Ryan (Oklahoma, Usa) 78 anni or sono nasceva il ranger più famoso del mondo.

Happy birthday ranger. A Ryan (Oklahoma, Usa) 78 anni or sono nasceva il ranger più famoso del mondo, ovvero Carlos Ray, in arte Chuck Norris attore, artista marziale, produttore cinematografico e scrittore.

Non portato per gli studi, Carlos si avvicina al mondo delle arti marziali durante il servizio militare nella base aeronautica di Osan, in Corea del Sud, dove prende il nomignolo di “Chuck” con cui diviene noto. A partire dalla seconda metà degli anni sessanta conquista diverse vittorie e titoli, prima in tornei californiani di karate professionistico e poi a livello statunitense.

Ma la sua carriera è diversa. Si avvicina al mondo del cinema nel 1969 come comparsa in “Missione compiuta stop. Bacioni Matt Helm” ma sarà “L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente”, dove combatte contro Bruce Lee al Colosseo, a dare il via alla sua carriera.

Dopo alcuni film di arti marziali e la pubblicazione di due libri (di cui un’autobiografia), Chuck sfonda come attore grazie alla serie televisiva “Walker Texas Ranger”, nel ruolo del protagonista Cordell Walker, che gli ha dato la fama e la maggior popolarità in tutto il mondo.

La notte tra il 16 e 17 luglio del 2017, l’attore fu vittima di due arresti cardiaci nel giro di 45 minuti che non furono letali grazie alla tempestiva rianimazione da parte dei medici e grazie alla sua voglia di sconfiggere il male come il ranger da lui interpretato.

 

Napoli, vendita di mimose ed evasione fiscale: sanzionati 57 soggetti

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La Guardia di Finanza impegnata nella lotta all’illegalità ha effettuato numerosi controlli a Napoli e provincia, in particolare nelle isole di Ischia e Capri

Il Comando Provinciale di Napoli, in occasione della Festa della donna dell’8 marzo ha predisposto un’intensificazione dell’attività di controllo del territorio, con particolare attenzione nei confronti di fiorai, ambulanti e ristoratori.

Durante l’attività di controllo, sin dalle prime ore del mattino, i militari del I Gruppo Napoli e quelli delle dipendenti Compagnia di Portici e Tenenze di Ischia e Capri, hanno sottoposto a controllo i numerosi venditori di mimose ed i tanti ambulanti presenti lungo le principali vie di Napoli e provincia. Dieci fiorai ambulanti sono stati multati poiché sprovvisti di qualsiasi autorizzazione per la vendita. La loro merce è stata sottoposta a sequestro.
I controlli sono stati eseguiti anche in serata. La Guardia di Finanza ha riscontrato numerose irregolarità nel rilascio di ricevute e scontrini fiscali. Su 61 attività commerciali, tra Napoli e sulle isole di Ischia e Capri, 52 hanno omesso di emettere lo scontrino o rilasciare la ricevuta fiscale. In taluni casi, è mancata addirittura l’installazione del registratore di cassa.

I controlli hanno riguardato anche i parcheggiatori abusivi consentendo di sanzionare 5 soggetti a cui è stato anche sequestrato il denaro provento dell’attività abusiva.

ESCLUSIVA – Bucci: “Il Napoli è forte e maturo non subirà contraccolpi. Gesto dell’ombrello? Per la Juve di Moggi…”

“Il Napoli può vincere qualunque partite in qualsiasi condizione”

Luca Bucci, ex portiere di ParmaTorinoNapoli, ha rilasciato in esclusiva alcune dichiarazioni ai microfoni di ViviCentro.it intervenendo sul momento che attraversa la Serie A, il Napoli e sulla sua carriera calcistica.

Ecco le sue dichiarazioni:

Nell’ultima assurda domenica di calcio che è stata stravolta dalla morte di Davide Astori, il Napoli ha giocato normalmente la sua partita di sabato mentre l’Inter ha riposato. In che modo questo può influire sulla gara?
“Secondo me non è significativo. Penso che possa essere indifferente giocare o non giocare, anzi a volte è un vantaggio giocare per continuare ad avere il ritmo delle partite, dell’impegno di campionato piuttosto che fermarsi. Credo che non si possa dire chi è avvantaggiato o se c’è un vantaggio. Io non credo che ci sia”.

Il Napoli è una macchina da trasferta dove ha sempre vinto, quanto può essere significativo in vista delle trasferte diò Milano e, soprattutto, per quanto riguarda lo scontro diretto a Torino contro la Juventus?
“Io penso che il Napoli non è una squadra da trasferta o da partite casalinghe: è una squadra molto forte, competitiva e che gioca molto bene a calcio. Ha perso una partita contro la Roma perchè nell’arco di un campionato ci sta. Il Napoli può fare bene sia in casa che in trasferta. I numeri dicono che in trasferta sta vincendo tutte le partite ed io credo che sia una squadra che può vincere le partite in qualunque campo e in qualunque situazione”.

Proprio in virtù dell’ultima partita persa al San Paolo contro la Roma, ci potrebbe essere un contraccolpo psicologico?
“Può accadere perchè forse per la prima volta da quando sono in testa al campionato è la prima volta che potrebbero perdere la vetta. Io credo che sia una squadra molto forte ed anche matura e questo è il momento di dimostrarlo. Io, però, non penso che subirà contraccolpi”.

Sembra che Reina non rinnoverà il contratto con il Napoli e per sostituirlo si fanno i nomi di Perin, Leno, Rui Patricio. Qual è il profilo più adatto alla squadra di Sarri? E, soprattutto, non potrebbe averlo già in casa questo profilo (Sepe, ndr)?
“Gigi Sepe lo conosco, siamo stati compagni di squadra. A lui mi lega un certo tipo di rapporto e mi piacerebbe che fossi lui perchè già a 17 anni dimostrava di avere grosse qualità. Se non rinnoverà Reina il Napoli ha dimostrato di saper trovare portieri di ottimo livello, io preferirei la presenza di un italiano ma Reina ha fatto benissimo a Napoli”.

Inter-Napoli sarà anche la sfida tra Spalletti e Sarri: dov’è la chiave di questa partita?
“L’Inter è una squadra molto forte fisicamente, ha un allenatore che prepara molto bene le partite, conosce molto bene come affrontare le squadre di Sarri e sarà una partita molto complicata per il Napoli, aperta a qualsiasi risultato. E’ difficile in questo momento fare un pronostico. Forse l’Inter sembra un pò in difficoltà però il Napoli deve fare una gran prestazione per vincere”.

Pensando a Luca Bucci, uno degli episodi che viene in mente è quel “gesto dell’ombrello” rivolto alla curva juventina dopo un rigore sbagliato da Del Piero. Ci racconti quell’episodio?
“Spero di essere ricordato per altre cose e non per questo anche perchè è un gesto che mi è venuto istintivo, rivolto non alla Juventus in sè come squadra o alla gente della Juventus ma rivolta alla Juventus di Moggi: nasceva da un certo tipo di sentimento che avevo verso chi gestiva la Juventus in quel momento. L’arbitro Palanca fischiò un rigore inventato, tant’è vero che anche gli stessi giocatori della Juventus si misero a ridere. Poi per fortuna andò bene”.

Ripensando alla tua carriera, qual è l’aneddoto più divertente che ti viene in mente?
“Ripensando alla mia carriera e pensando ad alcuni miei compagni e alcune situazioni ce ne sono stati tanti. Per fortuna ho iniziato a giocare a 16 anni e mezzo fino a 40, quindi di episodi ce ne sono ed è difficile sceglierne uno. Sicuramente uno dei giocatori, con i quali ho giocato, più divertenti per me è stato Beppe Cardone con il quale ho giocato a Parma”.

A proposito di aneddoti, qual è quello che resterà per sempre nel cuore di Bucci e quale vorresti dimenticare o non aver vissuto?
“Io credo che tutto quello che ho vissuto mi ha insegnato qualcosa sia in positivo che in negativo. E’ chiaro che uno preferirebbe avere sempre delle vittorie quando compete ma io credo che in generale le vittorie mi hanno insegnato meno delle sconfitte perchè nella vittoria sei inebriato dal successo e non riesci a capire e a cogliere e a prendere ad insegnamento le fatiche che fai per raggiungere la vittoria, mentre le sconfitte ti costringono a riflettere su cosa non è andato e quindi a cercare il perchè e a trovare le soluzioni. Questa è la filosofia che mi ha portato a ragionare sempre nel mio lavoro. Poi, ci sono anche delle partite particolari che mi rimarranno nel cuore, nella mente: La vittoria della Coppa Uefa contro la Juventus o il derby del 3-3 in cui con il Torino contro la Juventus, dove perdevamo 3-0 alla fine del primo tempo e siamo riusciti a pareggiarla. Mi ricordo ancora l’ultima partita della mia carriera che ho giocato con la maglia del Napoli. Sono bei ricordi, ce ne sono anche altri, anche di brutti ma l’importante è trarre l’insegnamento”.

Qual era il rapporto di Luca Bucci con gli arbitri?
“Ho avuto un rapporto molto corretto, ho sempre cercato di essere molto leale, però ho vissuto anche un calcio dove Calciopoli ha messo in evidenza che c’era qualcosa che non andava. Io lo percepivo, non ne ero sicuro e con certi arbitri non andavo molto d’accordo. Non mi sembra giusto fare nomi perchè ormai è passato. Però questa è una cosa che ci tengo a dire perchè se qualcuno mi ha visto inveire contro alcuni arbitri, io ero mosso da un certo tipo di giudizio dato da alcuni eventi che si verificavano, poi è chiaro che chi è sempre stato in una squadra vincente ha dovuto subire di meno. Chi ha subito la frustrazione delle sconfitte e dei torti può capire quello che sto dicendo. In questo momento, però, tanto di cappello alla società della Juventus a cui riconosco la bontà del lavoro della dirigenza della società che ha creato una squadra, una mentalità e che dopo i fatti di Moggi&co hanno saputo voltare pagina pagando quello che gli è stato fatto pagare e ripartendo”.

a cura di Michele Avitabile

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Castellammare, presentati al Seatrade Cruise Global nuovi progetti per il porto

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In Florida al Seatrade Cruise Global sono stati presentati progetti per i porti campani tra cui anche quello di Castellammare di Stabia

Si è svolta a Fort Lauderdale in Florida, la 34esima edizione della principale fiera internazionale del mercato croceristico mondiale, il Seatrade Cruise Global. La fiera ha ospitato 700 espositori provenienti da tutto il mondo, ed ha registrato la presenza di 11mila espositori. Anche l’Adsp del Mar Tirreno Centrale è stata presente all’interno dello stand di Assoporti, che ormai da alcuni anni – con il claim “Cruise Italy” – rappresenta le 15 Adsp italiane.

In rappresentanza dell’Adsp del Mar Tirreno Centrale, è stato presente il Segretario Generale Francesco Messineo, con una numerosa e qualificata delegazione dei principali cruise operators dei porti di Napoli e Salerno.

Presentati i nuovi progetti dei due porti campani, oltre che del porto di Castellammare di Stabia, il più piccolo dei porti dell’Adsp destinato  ai mega e giga yacht, ma dove possono ormeggiare anche navi da crociera di piccole dimensioni.

Presentati anche nuovi possibili tour per le compagnie che attaccano nei porti campani, a seguito delle valutazioni fatte dai destination managers che hanno partecipato al Fam trip organizzato a Napoli  lo scorso mese di febbraio.