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Napoli, lacrime e palloncini bianchi ai funerali del nuotatore 17enne

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Napoli, lacrime e palloncini bianchi ai funerali del nuotatore 17enne

Napoli, oggi i funerali del nuotatore 17enne morto in piscina, a Caivano, mentre si allenava. Lacrime, sciarpe e palloncini bianchi ai funerali di Mario Riccio. Il funerale è stato tenuto nella parrocchia di San Giacomo, a Casalnuovo, e in centinaia si sono stretti attorno ai genitori e alla sorella stravolti da questo enorme dolore.

Secondo quanto riscontrato dall’esame autoptico, anche se sembra quasi una contraddizione, che un ragazzo in salute, per giunta uno sportivo, nuotatore, possa morire così. Ma questo è il verdetto dell’autopsia  disposta dal pm Rossana Esposito della Procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco, ed eseguita ieri mattina presso l’Istituto di Medicina Legale del secondo Policlinico.

All’opera il perito anatomo-patologo della Procura, alla presenza di un medico legale indicato dalla famiglia dello sfortunato ragazzo. Il primo verdetto,  solo parziale e incompleto, e che dà una prima indicazione sul mortale malore che ha stroncato in pochissimi secondi la vita del ragazzo. Inoltre il ragazzo, aveva anche  superato le rigorose visite mediche della società Acquachiara, fondata e diretta dall’indimenticabile olimpionico del settebello Franco Porzio. Napoli e Caivano, sono sconvolti dalla morte del giovane, e tutta la città si stringe in un consolatore abbraccio, alla famiglia del 17enne.

Settore Giovanile Juve Stabia, Mainolfi: “Calciatori acculturati per non essere governati” e sabato la ‘Giornata Vespette’

Le parole di Mainolfi a Le Vespette

In un processo di crescita, al di là di quelli che possono essere i risultati raggiunti o meno, serve tranquillità e spirito di iniziativa. Puntare il dito verso un elemento piuttosto che un altro non serve. In un settore giovanile serve lavorare con tranquillità e fare in modo che i ragazzi possano crescere su basi solide per provare a raggiungere il proprio sogno. Il settore giovanile della Juve Stabia, al di là dei tentativi di destabilizzazione esterna che spesso provano a mettere i bastoni tra le ruote, segue una nuova linea grazie alle direttive del presidente De Lucia e del responsabile Mainolfi: linea, questa, che consente di avere solidi rapporti con la prima squadra, piccolo inciso il dg Filippi e il ds di prima squadra Polito, erano al Menti sabato per assistere al match della Berretti. Lo stesso ds, infatti, è entrato poi negli spogliatoi per complimentarsi e ribadendo la stima e il monitoraggio consueto, giorno per giorno. Danilo Pezzella, per esempio, portiere classe 2000, è stato convocato sabato stesso per la gara di domenica interna della prima squadra contro l’Akragas ed è andato in panchina. E’ importante avere complimenti in ogni dove, da addetti ai lavori di livello e vedere i propri ragazzi illuminarsi su palcoscenici anche internazionali. Domenica, al Menti ci sarà la ‘Giornata Vespette’ con in programma ben quattro gare del settore giovanile e tutto il settore presente,a cominciare dall’attività di base e le giovani vespette in arrivo dsa ogni parte della Campania. Ci sarà poi il terzo tempo, dopo che con la Paganese, anche col Gubbio che alloggerà a Castellammare di Stabia visti gli ottimi rapporti con la dirigenza e anticipando le gare al mattino per consentire loro il ritorno a casa anticipato. E’ l’ottimo lavoro che ripaga ed è l’argomento toccato anche dal responsabile Mainolfi a Le Vespette:

Nella stagione passata si diceva che le squadre create erano Ferrari e che il pilota non faceva la differenza, per pilota intendo gli allenatori. In questa stagione, invece, la guida importante c’è ed è il responsabile Mainolfi, ma gli allenatori fanno e devono fare la loro parte

“Se parliamo di Ferrari, parliamo di scuderia. Noi siamo la Ferrari e tutti noi facciamo la nostra parte. O siamo tutti colpevoli o tutti bravi. Dalla mia bocca non uscirà mai un commento negativo su un allenatore. A campionato in corso no. A fine maggio si tirano le somme. Se gli Under 17 non raggiungono l’obiettivo playoff per esempio, la responsabilità è mia, così come per la Berretti. Non abbiamo mai fissato un obiettivo, anzi lo stesso deve essere la crescita generale di un gruppo di ragazzi che per educazione e professionalità si appresta a calcare campi importanti. Il nostro obiettivo, nel rispetto degli stessi e del gioco, perchè qui parliamo di gioco, che fanno, è quello di responsabilizzarli ed educarli. La scuola, poi, resta elemento imprescindibile, è ciò che regala cultura, è ciò che ti rende uomo e tutti i nostri ragazzi hanno l’obbligo di fare ciò. I calciatori devono essere acculturati per non essere governati”.

a cura di Ciro Novellino

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Hamsik: “Contro l’Inter ci è mancato solo il gol, non ci arrendiamo”

“Mancano ancora dieci partite, ci sono trenta punti in palio”

Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha commentato il pareggio di San Siro contro l’Inter che ha permesso alla Juventus di sorpassare gli azzurri in testa al campionato nonostante una gara in meno.

Ecco le parole dello slovacco:
“La prestazione è stata buona da parte di tutta la squadra. Il pallino del gioco è stato sempre nelle nostre mani, ma non siamo riusciti a fare gol. Siamo scesi al secondo posto, ma ci sono ancora dieci partite da qui alla fine con in palio trenta punti. Tutto è ancora possibile. Nessuna resa”.

Castellammare, sospensione erogazione idrica: disagi in diverse zone

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Castellammare, sospensione erogazione idrica: disagi in diverse zone

Castellammare di Stabia, secondo quanto è stato pubblicato sul sito della Gori, alcune zone della città sarebbero state interessate da un’interruzione dell’erogazione idrica, in determinate zone della città in determinati orari. Peccato che nonostante l’avviso non tutte le persone sapevano di questa interruzione, e soprattutto, secondo quanto captato dai diversi social locali, molte interruzioni sono avvenute anche in zone, che in realtà non sarebbero dovute essere interessate dalla questione.

Le zone interessate sarebbero quelle di Via Napoli, Via Venezia e Traversa Cantieri Metallurgici Italiani, anche altre zone sono state colpite dall’interruzione. Si tratterebbe di Via Alcide De Gasperi e Via Schito, entrambe senza erogazione idrica da diverse ore. I cittadini stabiesi sono infuriati in quanto, sono state interessate anche zone che non appartenevano all’avviso pubblicato dalla Gori, e per giunta, in queste zone non è stato fatto per niente presente che ci sarebbero state delle interruzioni.

I cittadini in queste ore stanno facendo fronte a non pochi disagi, soprattutto per tutte quelle persone anziane che vivono per giunta soli, e che da un momento all’altro, senza avviso, si sono trovate senza acqua. Secondo quanto riportato da alcune fonti, molti cittadini si sono lamentati del lavoro che mette in pratica la Gori, ritenuto molto approssimativo. Non mancano critiche all’amministrazione presente, e passata, che ha dato l’erogazione delle acque pubbliche, in mano a privati. I cittadini sperano che qualcosa possa cambiare, con le prossime elezioni comunali.

Napoli, incendio nel mercato ortofrutticolo: i dettagli

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Napoli, incendio nel mercato ortofrutticolo: la vicenda

Napoli, è divampato un incendio nel mercato ortofrutticolo della città partenopea. La vicenda è accaduta la notte scorsa, a Melito, nell’area esterna del mercato ortofrutticolo comunale, ubicato lungo la circumvallazione esterna. Le fiamme hanno distrutto alcune cataste di cassette in legno e plastica, depositate accanto ad alcuni stand, provocando un denso fumo che ha avvolto le case della zona.

A spegnere l’incendio i Vigili del fuoco arrivati repentinamente sul posto; nella zona sono anche giunti  i carabinieri che stanno investigando sulla motivazione dell’incendio, se sia di ordine doloso. Intanto questa mattina è avvenuta  la verifica dei danni da parte dei tecnici del Comune. Per ora gli inquirenti stanno vagliando ogni tipo di episodio, anche quale sia stato con il quale o per il quale sia, sia accaduto l’incendio. Probabilmente i mezzi sarebbero stati delle cassette di plastica e legno, intrise di benzina, che hanno provocato non solo l’incendio in se, ma il fumo che ha raggiunto tutte le abitazioni vicine. Questa potrebbe essere una prima ipotesi. Seguiranno aggiornamenti.

Caserta, medicinali prescritti a pazienti morti per ottenere rimborsi: i dettagli

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Caserta, medicinali prescritti a pazienti morti per ottenere rimborsi: i dettagli

Caserta, i carabinieri del Nas di Caserta hanno emesso 5 misure cautelari nei confronti di cinque persone, di cui 3 agli arresti domiciliari e 2 al divieto di dimora nella provincia di Caserta. La motivazione è che queste persone sono coinvolte in un’associazione criminale dedita alla commissione di truffe in danno del Servizio Sanitario Nazionale, nonché alla commercializzazione internazionale dei farmaci illecitamente acquisiti.

Le indagini hanno portato a scoprire un raffinato sistema truffaldino, in cui veniva  strumentalizzata la “Farmacia Cristinziano” di Castelvolturno, luogo di ideazione e commissione dei reati. l sistema consisteva nella redazione di ricette mediche, da parte di un medico di base del Sistema sanitario nazionale, il quale richiedendo un pagamento di 300euro al mese, consegnatigli dai gestori o titolari della farmacia, prescriveva medicinali a fantomatici pazienti, perché deceduti, inesistenti ovvero ancora del tutto ignari delle prescrizioni sanitarie loro intestate. Poi le ricette venivano presentate al Servizio Sanitario Nazionale per il relativo pagamento, a titolo di rimborso per la farmacia. Infine, i criminali avevano a disposizioni ingenti quantità di farmaci privi di fustelle, che venivano utilizzati  per la commercializzazione abusiva all’estero dei medesimi farmaci, in particolare in Ucraina.

L’indagine trae origine da una segnalazione inviata ai carabinieri del Nas di Caserta dal direttore generale del Pasl di Caserta, nella quale veniva posto in evidenza che, da una verifica contabile interna, effettuata sulle prescrizioni mediche dell’anno 2013, emergeva che il medico di base di Castel Volturno, aveva generato una spesa farmaceutica per ogni paziente pari a 808,33 euro, rispetto alla media aziendale di 167 euro. Questo ha fatto scattare l’indagine.

Torre Annunziata, stese ai rioni Murattiano e Penniniello: la vicenda

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Torre Annunziata, stese ai rioni Murattiano e Penniniello: la vicenda

Torre Annunziata, ritornano le stese nei rioni Murattiano e Parco Penniniello: un vero e proprio botta e risposta a suon di piombo. Secondo episodio in pochi giorni a Torre Annunziata. Il tutto è ricominciato Giovedì notte, quando alcuni proiettili erano stati esplosi nei pressi di un’abitazione di via Oplonti. Si è trattato di una vera e propria stesa, una raffica di colpi contro il portone di un’abitazione in cui vive la famiglia di G. Maresca, alias ‘o saccaro, il 30enne ritenuto tra i capi del “terzo sistema” e figlio di Giuseppe, esattore dei Gallo-Cavalieri e ultima vittima della sanguinosa faida di camorra con i Gionta, ammazzato in un agguato a maggio 2014.

Il secondo episodio in poco tempo, è accaduto la scorsa notte, al Parco Penniniello, dove potrebbe esserci stata la “risposta”. Una raffica di proiettili, un’altra stesa, stavolta colpi in aria esplosi nei pressi dell’abitazione di un altro pregiudicato vicino al clan Gallo-Cavalieri, il trafficante S. Montella, residente in una delle palazzine del rione. I colpi sono stati esplosi con grande rapidità e in sequenza da un uomo in sella ad uno scooter, che poi è scappato.

Su entrambi i casi indagano i poliziotti del Commissariato di Torre Annunziata, agli ordini del primo dirigente Vincenzo Gioia e della vicequestore Elvira Arlì, i quali non solo stanno investigando, ma stanno tenendo sotto controllo i quartieri. Ciò di cui si ha paura è che si possa trattare di una vera e propria faida di camorra, messa in atto dai rampolli delle famiglie legate alla malavita organizzata, che essendo senza una “guida” unica,  hanno formato vere e proprie bande criminali, probabilmente molto più pericolosi dei classici clan camorristici.

Castellammare, stop ai disagi nelle gallerie di Privati e Varano: i dettagli

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Castellammare, stop ai disagi nelle gallerie di Privati e Varano: i dettagli

Castellammare di Stabia, ma più di due mesi, nelle gallerie di Privati e Varano, ci sono stati numerosi disagi, a causa del forte mal tempo, che ha costretto alla chiusura di queste, in quanto dopo una giornata di pioggia, esondò allagando il tracciato della Statale sorrentina 145. Ma le cose stanno per cambiare,  entro la fine del mese, le gallerie di Privati e di Varano torneranno sicure al cento per cento. A quanto pare l’Anas sta proseguendo con gli interventi di messa in sicurezza, soprattutto nella zona dei rivo Calcarella.

I tunnell sono stati chiusi,  situati tra Castellammare di Stabia e Gragnano – in presenza di condizioni meteo sfavorevoli. Tutto questo ha portato i sindaci delle aree interessate, a chiedere l’intervento  della Prefettura di Napoli, visti i numerosi disagi causati alla circolazione stradale per la chiusura delle gallerie. Ma la storia non finisce qui, perchè la richiesta dell’intervento della Prefettura, ha portato all’apertura di un  fascicolo di inchiesta – contro ignoti – da parte della Procura di Torre Annunziata, chiamata ad accertare eventuali responsabilità.

Una situazione che è andata ad intaccare soprattutto coloro che si spostano per lavoro, tutti i giorni, usando le gallerie. Ma questa situazione è andata ad intaccare anche gli operatori turistici. Federalberghì penisola sorrentina, attraverso il presidente Costanzo Iaccarino, lanciò un appello ad Anas e Prefettura, per andare ad accelerare le opere di manutenzione straordinaria cosi da scongiurare il rischio di chiusure a oltranza fino a primavera inoltrata, periodo molto importante per le strutture alberghiere.

Inter-Napoli, a Sansiro i tifosi ricordano gli uomini scomparsi in Messico: “Liberati i nostri fratelli”

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Inter-Napoli, a Sansiro striscioni per gli uomini scomparsi in Messico: “Liberati i nostri fratelli”

Ieri alla partita Inter-Napoli, i tifosi azzurri a Sansiro, hanno fatto delle maglie per i napoletani scomparsi in Messico, è stato un modo per ricordare i fratelli partenopei scomparsi.
In questo modo hanno  voluto ricordare i tre napoletani di cui non si hanno notizie dal Messico da 40 giorni. Per ricordare i tre uomini, i tifosi azzurri hanno indossate delle maglie, con su scritto:”Liberate i nostri fratelli”.
Sul portale social, facebook, un tifoso napoletano ha scrito: “Fin quando i nostri Fratelli non saranno liberi porteremo il loro nome ovunque. Liberate i nostri fratelli”. Così scrive e ricorda i tre napoletani Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, di cui non si hanno notizie dal Messico da 40 giorni ormai. Il tifoso ha postato una foto della trasferta di San Siro in occasione di Inter-Napoli. I tifosi hanno indossato una maglia dove sono rappresentati i volti dei tre napoletani scomparsi in Messico.

In questi giorni poliziotti italiani si stanno recando nel paese centroamericano per aiutare nelle ricerche i colleghi messicani. Sono stati ritrovati anche i corpi di 5 uomini, tutti maciullati, e il sospetto era che si trattasse anche dei tre napoletani; infatti era stato richiesto l’esame del Dna, ma secondo quanto emerso, la carnagione dei corpi era di colore molto scuro, quindi probabilmente non si trattava dei tre scomparsi.

 

 

Napoli, arrestato pusher della zona Nord: i dettagli

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Napoli, arrestato pusher della zona Nord: i dettagli

Napoli, arrestato pusher della zona nord di Napoli, a Melito. Continuano gli arresti nel famigerato rione 219 di Melito. Regno dello spaccio di droga. Questa volta in manette è finito C. De Luca, 32 anni, residente a Melito, pregiudicato.  Il pusher è stato colto in flagranza di reato,  sorpreso mentre gestiva una fiorente attività di spaccio con numerosi clienti.

L’operazione messa in pratica dai carabinieri dell’aliquota operativa della Compagnia di Giugliano, hanno messo a segno l’arresto dopo un lungo e paziente appostamento. Al momento dell’arresto lo spacciatore è stato trovato in possesso di  8 involucri contenenti  crack del peso complessivo di 8 grammi. In tasca aveva 45 euro ritenuto guadagno della vendita. I carabinieri hanno identificato anche l’acquirente che è stato segnalato all’autorità giudiziaria.

L’uomo tratto in arresto, è stato portato nel carcere di Poggioreale. Attualmente Melito, purtroppo, si conferma essere una delle “piazze di spaccio” più fiorenti della zona, soprattutto dopo lo smantellamento delle piazze di spaccio di Scampia. Melito ora sembra essere diventata, la roccaforte dello spaccio di stupefacenti, nella periferia di Napoli.

Liza Minnelli, una vita condivisa tra successi e disgrazie

Liza Minnelli una vita condivisa tra successi e disgrazie oggi compie 72 anni

Il 12 Marzo del 1946 nasceva a Los Angeles Liza May Minnelli. Figlia d’arte, la madre Judy Garland  star di Hollywood e cantante di successo, e il suo secondo marito, il celebre regista cinematografico Vincente Minnelli, Liza è cresciuta nei teatri di posa della MGM (Metro Goldwyn Mayer) dove entrambi i genitori passavano quasi tutto il loro tempo.

La sua prima apparizione sullo schermo risale al 1949 (a soli 3 anni) nella scena finale del film “I fidanzati sconosciuti”  in braccio alla madre Judy.

Dopo il divorzio dei genitori, Liza inizia a muovere i primi passi sul palcoscenico e ad affinare la propria voce. Se è pur vero che frequenta la gioventù dorata del mondo dello spettacolo hollywoodiano , è anche vero che comincia a dover affrontare la situazione della pesante dipendenza della madre da droghe e alcool, prendendosene cura.

Nonostante la caduta della madre nel tunnel dell’alcool e della droga, nel 1964 riescono ad esibirsi insieme in un concerto al London Palladium. La loro performance è un trionfo. In quell’occasione Liza incontra Peter Allen, un cantautore australiano e che nel 1967 diventerà il suo primo marito.

Nello stesso anno Liza debutta nel cinema e nel 1969 viene già nominata all’Oscar per la sua interpretazione nel film “Pookie”.

Nel 1972 viene scelta per l’interpretazione di Sally Bowles, ballerina di cabaret nel celebre musical Cabaret di Bob Fosse, in cui lancia canzoni come “Cabaret” e “Money, Money, Money”. Per questo ruolo ottiene un premio Oscar quale miglior attrice protagonista.

Con il passare degli anni registra diversi album discografici e duetta con grandi artisti del calibro di Frank Sinatra. Nel 1992 viene invitata come ospite d’onore dai restanti Queen al “Freddie Mercury Tribute” (morto l’anno prima) , dove chiude il grande concerto cantando la celeberrima “We Are the Champions”.

La sua vita privata è segnata da divorzi e matrimoni. Dopo il divorzio dal primo marito, Allen,  sposa il regista Jack Haley Jr., lasciato a sua volta qualche anno dopo per lo scultore Mark Gero.

Da nessuno dei suoi matrimoni riesce ad avere figli: tre tentativi di portare a termine una gravidanza si interrompono spontaneamente.

Nel 2002 sposa il discografico David Gest dove la Minnelli si fa rivedere in pubblico dopo cinque anni di tormenti: interventi alle ginocchia, alla schiena, alle anche, alle corde vocali, una polmonite bilaterale ed un’encefalite che l’ha lasciata quasi priva di vita. In occasione del matrimonio con Gest, Michael Jackson e Liz Taylor furono i testimoni delle nozze Whitney Houston cantò “The greatest love of all“.

Questo quarto matrimonio finirà addirittura con una serie di pesanti accuse reciproche e controversie legali, sanate solo con un accordo fra i rispettivi avvocati.

Come la madre (morta per overdose di barbiturici), Liza pubblicamente dichiarò in un’intervista  “Per tutta la vita ho avuto questa malattia.  L’ho ereditata ed è stata terribile“.

A tutt’oggi, la grandissima Liza tra entrate ed uscite dai centri di riabilitazione, riesce sempre ad essere sulla bocca e nei pensieri dei suoi numerosissimi fan sparsi per tutto il mondo.

Napoli, nuova stesa alla Pignasecca: esplosi almeno 20 colpi, i dettagli

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Napoli, nuova stesa alla Pignasecca: esplosi almeno 20 colpi, i dettagli

Napoli, nuova stesa alla Pignasecca, a 48 ore di distanza dalla “stesa” di sabato notte, quando erano stati trovati a terra quattro bossoli. Ma stavolta è diverso: in piena metà serata, nella zona sembrava stare nel far west. Stavolta sono stati esplosi almeno una ventina di colpi, che sono quelli che sono stati trovati dalla polizia  durante il successivo sopralluogo.

La vicenda: il tutto è  accaduto intorno alle 22.30, quando c’era ancora gente in strada. Al momento non risultano feriti, ma sono state danneggiate due automobili e un negozio. In queste circostanze l’ipotesi ritenuta maggiormente verosimile dagli investigatori è che si sarebbe trattato di una nuova stesa, legata a quella di due giorni fa e riconducibile ai contrasti tra i clan che insistono tra il Cavone e i Quartieri Spagnoli per il controllo delle piazze di spaccio. Insomma coinvolti sono gli esponenti della camorra organizzata e i rispettivi clan, che si fanno la guerra per la supremazia del quartiere. Insomma, a Napoli, soprattutto nei quartieri più periferici, ma come possiamo vedere, non solo,  siamo sempre alle solite. Ciò che va specificato è che in queste zone non vivono e agiscono solo persone dedite ad attività illecite, ci sono anche molte brave persone, che inevitabilmente, pagano lo scotto per chi invece, di una vita vissuta nella legalità e rispetto degli altri, non sa cosa farsene.

Napoli, si avventura tra i monti nel foggiano: muore escursionista napoletano

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Napoli, si avventura tra i monti nel foggiano: muore escursionista napoletano

Napoli, un uomo napoletano, con la passione per l’escursionismo, si è avventurato su monti, nel foggiano, ed è qui che scatta la tragedia: l’uomo è morto. I monti a cui si fanno riferimento sono i Monti Dauni. Per la morte dell’escursionista si ipotizza un arresto cardiaco, ma al momento non è nota l’identità dell’uomo, che è stato trovato domenica intorno alle 17. La salma è stata trasportata con l’elicottero in obitorio.

A dare la notizia della morte è il giornale “FoggiaToday”. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo con la passione per l’escursionismo, si è avventurato  tra i Monti Dauni. L’escursionista in questione è residente in provincia, è stato trovato morto ieri, domenica, intorno alle 17, nell’area naturalistica dei Monti Dauni, a Biccari, provincia di Foggia, tra il Lago Pescara e il Monte Cornacchia.

Al momento non è nota l’identità dell’uomo.  La salma è stata trasportata con l’elicottero all’obitorio di Castelluccio Valmaggiore e dovrebbe rientrare a Napoli nelle prossime ore. Secondo le prime ipotesi, la causa della morte dell’uomo, sarebbe arresto cardiaco, ma si aspetteranno i vari esami, tra cui quello autoptico, per arrivare alla reale causa della morte. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore.

 

Eboli, la cittadinanza contro gli immigrati: “Non li vogliamo!”

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Eboli, la cittadinanza contro gli immigrati: “Non li vogliamo!”

Eboli, i cittadini sono contro gli immigrati. Venerdì sera i residenti hanno minacciato di bloccare l’incrocio stradale all’Epitaffio. Il tutto a causa di un progetto che vede coinvolti gli immigrati: se entro 48 ore il sindaco non revoca il progetto per ospitare i profughi, la protesta potrebbe radicalizzarsi e prendere una piega più violenta. L’ultimatum scadrà martedì prossimo. Nella villa di via Salvemini sono già arrivati i letti. Mancano solo i 25 profughi.

Andare a bloccare le due strade all’Epitaffio significherebbe bloccare il traffico e creare la paralisi del traffico di tutta la zona est di Eboli. Ciò che soprende è che i residenti sono pronti a incassare una denuncia penale pur di fermare gli africani alle porte del rione.

Il sindaco Cariello, da parte sua, si è affrettato a raggiungere i cittadini in piazza per spiegare che il progetto sarà sospeso, rincuorando la cittadinanza tutta.  Ma i residenti non si accontentano delle parole. Vogliono vedere gli atti ufficiali. La revoca ufficiale che al momento non c’è.

Non tutti però sono contro il loro arrivo; una colazione più solidale ha tentato di spiegare che non necessariamente il loro arrivo porterebbe a violenza, furti o rapine.

VIDEO ViViCentro – Inter, Candreva: “C’è rammarico perché vogliamo sempre vincere per entrare in Champions”

Le sue parole

Antonio Candreva ha parlato ai microfoni di ViVicentro in mixed zone: “C’è rammarico perché vogliamo sempre vincere per entrare in Champions. Sia oggi che al san Paolo abbiamo visto partite simili, dobbiamo ripartire da questa prestazione per fare un gran finale di campionato. Il tiro dal limite? Volevo il secondo palo, quest’anno va un po’ così…”, si rammarica l’ex laziale. “Il mister chiedeva a e e a Rafinha di entrare più in mezzo al campo”.

dal nostro inviato, Antonio Toscano

Cava de’ Tirreni, trovato ordigno bellico: la vicenda

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Cava de’ Tirreni, trovato ordigno bellico: la vicenda

Cava de’ Tirreni, è stato ritrovato un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale. l’ordigno in questione è stato rinvenuto dagli «Amici di Monte Finestra», un gruppo di appassionati della montagna che ogni settimana si reca sui monti che sovrastano la valle metelliana. La vicenda: l’ordigno è stato ritrovato poco dopo le 8 di ieri mattina mentre passeggiavano sul sentiero che dalla località Contrapone raggiunge Monte Sant’Angelo.

La bomba è stata ritrovata adagiata su un masso; si tratta di una bomba da mortaio risalente al secondo conflitto bellico. L’ordigno inesploso è stato rinvenuto ad un centinaio di metri dalle antenne e dagli impianti di telecomunicazioni, militari e civili.

L’ipotesi più veritiera è che la bomba sia stata rinvenuta solo ora, perchè venuta alla luca a causa  delle recenti ed intense precipitazioni oppure dopo gli incendi della scorsa estate. Sono stati allertati da coloro che hanno trovato l’ordigno, i Carabinieri della Compagnia di Amalfi diretti dal Capitano Roberto Martina, ma non solo, sono anche giunti i militare della stazione di Tramonti e gli artificieri di Salerno. Questi per sicurezza, hanno fatto brillare l’ordigno.

VIDEO ViViCentro – Koulibaly: “Niente è perduto, chi non ci crede fuori dallo spogliatoio!”

Le sue parole

Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, ha parlato in mixed zone: “Peccato perché abbiamo fatto una bella partita, giocato bene, ci è mancato solo il gol. Stiamo sulla strada giusta, dobbiamo continuare per il nostro cammino. Chi non ci crede, non starà nel nostro spogliatoio, la strada è lunga. Tutto può succedere, noi dobbiamo essere lì. Mancava solo il gol stasera, abbiamo fatto bene, loro hanno solo corso dietro la palla. Ci dispiace molto perchè abbiamo fatto una bella partita e dobbiamo crederci fino alla fine. Per me non cambia niente, siamo lontani dal finale di stagione, dobbiamo fare più punti possibili. Niente paura, dobbiamo concentrarci su di noi. Abbiamo reagito bene dopo una sconfitta, ci dispiace non aver fatto gol. Dobbiamo continuare a crederci fino alla fine e speriamo bene“.

 

dal nostro inviato, Antonio Toscano

Cilento, tragedia sfiorata: scoppia incendio, 40enne ustionato

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Cilento, tragedia sfiorata: scoppia incendio, 40enne ustionato

Orria, nel cilento. La tragedia è stata sfiorata a causa di un incendio scoppiato ieri, intorno alle 9. Un quarantenne è finito ieri mattina all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, poichè è rimasto ustionato nell’incendio della sua abitazione, nel comune nell’entroterra cilentano. In pochi minuti è andata in fiamme la cucina. Il quarantenne, che era in casa con il padre, probabilmente ha tentato di domare da solo le fiamme rimanendo ustionato. Grazie all’intervento dei vigili del fuoco, l’incendio è stato domato, senza che si propagasse in tutta la casa.

I vigili del fuoco sono stati chiamati solo nel momento in cui l’uomo si è reso conto che non sarebbe riuscito a domare l’incendio da solo. L’uomo ha chiamato anche il 118. Sul posto sono arrivati anche i carabinieri della stazione di Gioi Cilento della compagnia di Vallo della Lucania diretta dal capitano Mennato Malgieri. Quando i caschi rossi sono giunti in via Stella, la cucina era completamente avvolta dalle fiamme.

Il rogo è stato domato ma della cucina è rimasto ben poco. I vigili del fuoco sono riusciti a salvare il resto dell’appartamento. L’uomo di 40 anni, ha riportato ustioni su tutto il corpo, ed è in difficoltà  respiratoria per l’esalazione del fumo. E’ stato accompagnato  all’ospedale San Luca, ma le sue condizioni fortunatamente non sono gravi.

Napoli, spaccio di droga tra la Spagna e il Marocco: arrestati 29 narcos della camorra

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Napoli, spaccio di droga tra la Spagna e il Marocco: arrestati 29 narcos della camorra

Napoli, attraverso un blitz dei dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, sono stati fatti 29 gli arresti. Un blitz eseguito nel corso della notte, dove gli agenti si sono serviti anche  di elicotteri. In arresto 29 narcos della camorra organizzata, accusati di associazione finalizzata al traffico di stupefacente aggravata dalle finalità mafiose. Secondo quanto ricostruito dalle indagini della Dda, è stata accertata l’operatività di un’organizzazione criminale interessata al traffico di droga, che operava dalla Spagna al Marocco, fino a Marano, nell’hinterland a Nord di Napoli, dove era presente la base.

Ad operare all’interno dell’organizzazione erano gli Orlando comprendente anche elementi dei clan Nuvoletta e Polverino, i quali rappresentavano il punto di congiunzione tra fornitori di droga inseriti in contesti criminali più vasti e gli spacciatori al dettaglio di Campania e Lazio, loro stabili acquirenti.

All’interno dell’organizzazione, ognuno aveva un suo ruolo: c’è chi faceva da corriere o chi si occupava della cessione diretta per conto del sodalizio o di intermediari nella vendita di stupefacente tra i vertici del gruppo e gli acquirenti della provincia. Nell’organizzazione, c’era anche una donna che forniva appoggio logistico ed era stata arrestata nel corso delle investigazioni perché trovata in possesso di circa 50 chili di hashish nascosti nella sua vettura.

Napoli, richiesta di arresto per un attore napoletano: i dettagli

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Napoli, richiesta di arresto per un attore napoletano: i dettagli

Napoli, c’è stata una richiesta d’arresto per un attore molto amato da tutti i napoletani. Anche egli napoletano, si tratta di Biagio Izzo, talento della comicità napoletana, volto noto del cinema nazionale.

Come riportato sul giornale “il Mattino”, una denuncia che nasce per cause finanziarie: infatti il nome del popolare attore comico finisce nelle carte di un’inchiesta della Guardia di Finanza che ipotizza presunti illeciti e favoritismi nelle procedure di riscossione dei tributi e nelle fasi successive di esecuzione forzata e giudizio dinanzi alla commissione tributaria.

La vicenda: la posizione dell’attore va ricondotta ad alcune intercettazioni che riguardavano la vendita all’asta di una moto e di una macchina, una Vespa 300 e una Fiat 500, oltre ad alcuni mobili. Beni che gli erano stati precedentemente pignorati nel corso di una analisi tributaria e in seguito di un lungo contenzioso con Equitalia, relativo ad alcune cartelle esattoriali. Beni dei quali il comico voleva rientrare in possesso. Per l’attore erano stati richiesti gli arresti domiciliari, ma sono stati bocciati dal Gip, così la Procura però ha impugnato questa decisione. E torna a chiedere l’applicazione degli arresti domiciliari. Ed è così che il confronto fra accusa e difesa si sposta adesso davanti al Tribunale del Riesame; appello che avverrà il 23 marzo.

Ma in questa vicenda, sono stati tirati in ballo anche altri soggetti, impiegati dello Stato. Si tratta di M. Parisi e R. Imperiale, all’epoca dei fatti dipendenti di Equitalia, che si sarebbero adoperati con la presunta complicità di un dirigente dell’istituto vendite giudiziarie di Napoli, G. Lombardi, per fare in modo che i beni fossero acquistati all’asta tenuta il 25 febbraio 2015 per poi tornare nella disponibilità di Izzo.