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Operazione “Bon Voyage”: arrestati 5 corrieri di droga e sequestrati 7 kg di Ketamina

La Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio che ha portato all’arresto di cinque corrieri di droga ed al sequestro di sette chili di Ketamina, nell’aereoporto di Bergamo

Bergamo – Grazie all’operazione “Bon Voyage” portata a termine dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Orio al Serio sono stati arrestati cinque corrieri di droga e sottoposti a sequestro sette chili di Ketamina.

I Baschi Verdi in servizio presso lo scalo aeroportuale bergamasco, impegnati nell’attività di controllo per il contrasto al narcotraffico, insospettiti dalle numerose confezioni di shampoo trasportate nel bagaglio da una ventenne italiana proveniente da Eindhoven, hanno voluto sottoporre ad analisi il liquido contenuto nei flaconi al seguito della passeggera. Gli esami effettuati hanno confermato i sospetti dei militari: infatti i risultati hanno confermato che dei flaconi non era shampoo ma Ketamina in forma liquida. Si tratta di una droga sintetica che quando assunta produce un effetto di dissociazione tra mente e corpo, una sostanza stupefacente sempre più diffusa tra i ragazzi di giovane età e molto pericolosa per i suoi potenti effetti, specie perché spesso assunta in combinazione con altre droghe pesanti, in grado di alterare la capacità motoria e psichica.

Sono così partite le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bergamo, per ricostruire i movimenti della ragazza ed i collegamenti con altre persone coinvolte nell’illecito traffico di droga. Con il supporto di intercettazioni telefoniche ed ambientali è stato possibile individuare un gruppo di giovani ragazzi, di età compresa tra i 20 ed i 30 anni, tutti residenti in Italia, dediti a rifornire le piazze dello spaccio di ketamina della Lombardia e del Piemonte.

I Finanzieri hanno arrestato 5 soggetti, fermati in diverse occasioni negli aeroporti di Orio al Serio, Malpensa e Treviso, intercettati mentre tentavano di introdurre la ketamina, occultandola nei flaconi di shampoo trasportati nei bagagli personali.

Le indagini hanno consentito di verificare che i corrieri acquistavano la droga sintetica in Olanda, per rivenderla successivamente nei locali della movida frequentati dai ragazzi più giovani.

Oltre 7 i chili della sostanza stupefacente sono stati sequestrati nel corso delle indagini e sottratti al mercato dello spaccio. Si tratta di un quantitativo di Ketamina di proporzioni consistenti, se si considera che è stato individuato in un’unica operazione di servizio e che riguarda una sostanza stupefacente pericolosa, che sta prendendo sempre più piede in Italia, tra le giovani generazioni.

Rende-Juve Stabia, al via la vendita dei tagliandi: prezzi e dettagli

E’ iniziata la vendita dei tagliandi per assistere al match in programma domenica 18 marzo alle ore 16:30  tra Rende e Juve Stabia allo Stadio “Lorenzon”

La S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dello Stadio “Lorenzon” di Rende per assistere all’incontro Rende-Juve Stabia, in programma domenica 18 marzo alle ore 16.30 e valevole per la 30a giornata del campionato di Serie C Girone C 2017/18.

I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 10,00 (Biglietto Intero) e al prezzo di € 7,00 (Biglietto Ridotto riservato a donne e UNDER 14) fino alle ore 19.00 di sabato 17 marzo, presso il Bar Dolci Momenti, Via Cosenza.

Inoltre, S.S. Juve Stabia comunica che i tagliandi non potranno essere acquistati il giorno della gara, presso i botteghini dello Stadio “Lorenzon”.

 

S.S. Juve Stabia

Shock a Capaccio, studenti trovano un cadavere sulla spiaggia

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Studenti in gita nella località Torre di Mare, a Capaccio Paestum, hanno rinvenuto il cadavere di una donna

Shock questa mattina nella località Torre di Mare a Capaccio Paestum. Degli studenti di un liceo di Eboli mentre ripulivano il litorale, nell’ambito di una iniziativa didattica, a cui era presente anche il biologo Giuseppe Catuogno, hanno rinvenuto il cadavere di una donna. Il corpo era esanime sul bagnasciuga, con il volto parzialmente coperto dalla sabbia, nei pressi dell’oasi dunale di Legambiente.

Sul posto i carabinieri per risalire all’identità della donna.

Napoli, sequestrate tonnellate di olio lubrificante per motori: la vicenda

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La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 70 tonnellate di olio lubrificante per motori in provincia di Napoli

Napoli – Le pattuglie del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, nell’ambito del piano di controllo del territorio per il contrasto dei traffici illeciti, hanno intercettato due carichi di olio lubrificante per motori provenienti dalla Lituania introdotti in Italia in totale evasione di imposte. Sono stati posti a sequestro oltre 60.000 confezioni per un totale di circa 71.000 litri di olio lubrificante e 2 autoarticolati. Sia i 2 conducenti che i 2 destinatari della merce illecita sono stati denunciati alla competente Autorità Giudiziaria.

I Baschi Verdi della Sezione Mobile del Nucleo della Guardia di Finanza di Caserta hanno individuato e pedinato lungo l’asse autostradale A1, in prossimità della barriera di Napoli Nord, 2 autoarticolati con targa lituana che hanno terminato la propria corsa presso 2 distinti piazzali di scarico siti a Casalnuovo (NA) e ad Ercolano (NA), non riconducibili ad alcuna impresa commerciale.

I Finanzieri hanno monitorato per alcuni minuti gli automezzi per capire la tipologia del carico trasportato e, avendo riscontrato che i rispettivi autisti – risultati poi essere 2 fratelli di nazionalità lituana, S.M. (classe 1967) e S.A. (classe 1971) – avevano avviato le operazioni di scarico, hanno deciso di accedere presso i 2 depositi per controllare la legittimità della merce.

A seguito dei controlli è emerso che si trattava di confezioni di varia capacità di olio lubrificante di note marche tedesche corredate di documentazione di trasporto (CMR) irregolare, che non permetteva l’individuazione esatta del destinatario, soggetto passivo dell’imposta di consumo gravante su tali prodotti.

Durante la successiva perquisizione dei locali, la Guardia di Finanza ha rinvenuto ulteriori confezioni di olio lubrificante della medesima specie per le quali i responsabili dei depositi, due napoletani L.A. (classe 1960) e L.S. (classe 1955), non sono stati in grado di fornire alcuna spiegazione o documentazione in merito alla loro origine o provenienza.

Dunque i militari hanno proceduto alla denuncia a piede libero alle competenti Autorità Giudiziarie dei 2 autisti e dei 2 tenutari dei depositi, in quanto ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di ricettazione e sottrazione al pagamento dell’imposta di consumo del prodotto stoccato nonché al sequestro, per un valore di oltre 410.000 euro, di 2 autoarticolati e di circa 71 tonnellate di olio lubrificante risultati immessi in consumo nel territorio italiano con un’evasione di tributi (tra imposta di consumo ed IVA) pari a 110.000 euro.

L’operazione effettuata ha interrotto un canale di approvvigionamento di grosse quantità di olio lubrificante gestito in totale evasione fiscale da soggetti non professionali, che era destinato ad alimentare il mercato “nero” degli autoricambi e delle autofficine, con ingente danno per l’erario e per gli operatori onesti attivi nello specifico settore commerciale.

Guardia di Finanza, sequestri in un minimarket nel salernitano

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La Guardia di Finanza ha individuato e sequestrato prodotti non sicuri in provincia di Salerno

La Guardia di Finanza impegnata nell’attività di contrasto all’illegalità ha eseguito un controllo in un minimarket nel salernitano.

Le Fiamme Gialle di Vallo della Lucania hanno effettuato un controllo nei confronti di un minimarket sito in Castelnuovo Cilento, in provincia di Salerno. Durante i controlli sono stati rinvenuti prodotti la cui vendita è vietata poiché sprovvisti delle informazioni e dei requisiti minimi di sicurezza previsti per legge.

La Guardia di Finanza ha sottoposto a sequestro centinaia di pezzi (tra cui vari articoli per l’igiene della persona e casalinghi) offerti in vendita agli ignari consumatori.

Il titolare dell’esercizio commerciale è stato segnalato alle competenti Autorità Amministrative e rischia ora sanzioni fino al valore di 25 mila euro.

Come si legge nella nota, l’operazione svolta conferma la presenza delle Fiamme Gialle sul territorio, a contrasto di un fenomeno altamente pericoloso per i consumatori ignari e di grave danno per i commercianti rispettosi delle regole del mercato.

Bayer, Leno: “Il Napoli mi ha cercato la scorsa estate. Quest’estate non so cosa potrà accadere”

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Le parole di Bernd Leno, portiere del Bayer Leverkusen, al portale tedesco Fussball News

Bernd Leno, un nome che si sta facendo avanti considerando che ormai lo spagnolo Pepe Reina è virtualmente sarà un giocatore del Milan a partire dalla prossima stagione. Il portiere tedesco attualmente impegnato con il Bayer Leverkusen ha lasciato aperta la porta su un suo possibile addio in estate.

Come ripotato dal portale tedesco Fussball News queste le parole di Bernd Leno:

“Futuro? Non so cosa succederà in estate. Tutti sanno che qui al Bayer mi sento come a casa e mi sento indentificato con questo club per il suo modo di giocare. D’altronde vesto questa maglia da 7 anni. Napoli? Mi hanno cercato questa estate, ma il club non mi ha voluto cedere”

Sull futuro del tedesco ha parlato anche il suo agente che non smentisce, anzi conferma l’interesse di più club sul suo assistito: “Le offerte ci sono sempre ed il Bayer lo sa, ma al momento non c’è nulla di concreto”

Circumvesuviana, raid contro treno in corsa: la vicenda

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Ennesimo raid contro un treno della Circumvesuviana, sull’episodio indagano i Carabinieri

Raid contro un treno della Circumvesuviana, un sasso o forse addirittura un proiettile: i Carabinieri indagano per chiarire le dinamiche di questo ennesimo atto vandalico.

La vicenda è avvenuta nei pressi della stazione di Sant’Anastasia, sulla linea Napoli – Ottaviano – Sarno, intorno alle ore 20:30. Ad essere stato preso di mira è stato l’ultimo convoglio che dal terminal di Porta Nolana conduce i passeggeri verso i Comuni della zona vesuviana. Il treno era, fortunatamente, con pochi passeggeri a bordo e nessuno ha riportato ferite. Non appena si sono resi conto dell’accaduto, sia il macchinista che il capotreno hanno fermato il treno alla stazione di Sant’Anastasia ed hanno prontamente avvertito le forze dell’ordine. I militari dell’Arma, giunti sul posto cercheranno di risalire agli autori del gesto. Per i Carabinieri non sarà facile poiché il treno è stato danneggiato mentre era in una zona di aperta campagna dove non sono presenti telecamere di sorveglianza.

Camorra, confiscati beni per un valore di 100 milioni ad imprenditore dei Casalesi

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Gli uomini della DIA di Napoli hanno eseguito un sequestro di beni ad un imprenditore dei Casalesi

La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha eseguito il provvedimento emesso dalla sezione misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, confiscando 100 milioni di euro per l’imprenditore 73enne di Casal di Principe, in provincia di Caserta. Alfonso Letizia, ritenuto dalla Procura antimafia uno degli operatori economici di riferimento del clan dei Casalesi, addirittura dalla fine degli anni ’80, nel settore della produzione e della vendita del calcestruzzo.

Letizia è stato condannato nel 2017 a tre anni all’esito del processo cosiddetto “Il Principe e la Scheda Ballerina“, da cui è emerso il condizionamento da parte del clan di alcune tornate elettorali a Casal di Principe; tra i condannati anche l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino – condannato a 5 anni di carcere – coinvolto in relazione alla vicenda del Centro Commerciale “Il Principe”, voluto dai Casalesi ma mai realizzato. La confisca effettuata oggi segue il sequestro avvenuto nel luglio 2014 in accoglimento di una proposta formulata dal direttore della Dia.

Dall’attività investigativa condotta, erano stati scoperti gli intrecci illeciti di politici di Casal di Principe con l’ala militare e imprenditoriale del clan dei Casalesi, fazione Schiavone e Bidognetti, realizzati tramite vantaggi procurati ai candidati indicati dall’organizzazione in occasione di consultazioni elettorali e conseguenti ritorni economici in termini di aggiudicazione di appalti, di assunzioni di personale compiacente all’organizzazione, di apertura di centri commerciali. Letizia era considerato il punto di riferimento dei casalesi della famiglia Schiavone, perché metteva stabilmente a disposizione dall’organizzazione mafiosa i propri impianti di produzione del calcestruzzo e le proprie strutture societarie, ottenendo, di contro, l’ingresso nel novero delle aziende oligopoliste presenti sul mercato casertano. Nello specifico, l’associazione imponeva sui cantieri controllati le forniture di calcestruzzo provenienti dalle loro aziende.

L’indagine ha permesso inoltre di individuare un meccanismo definito come “cooptazione camorrista del fornitore”, in cui proprio l’imprenditore Letizia era indicato come fornitore del calcestruzzo per determinate opere a prezzi maggiorati rispetto a quelli di mercato, favorendo così la remunerazione per il clan. La vicinanza di Letizia ai clan camorristici delle zone è stato confermato da più collaboratori di giustizia. Lo stesso Carmine Schiavone ha parlato del legame con Bardellino, sottolineando che lo aiutò a sottrarsi alle ricerche delle forze dell’ordine dopo un omicidio commesso a Marano, offrendogli ospitalità, nonché con Mario Iovine e con Vincenzo De Falco. Luigi Diana ha confermato di averlo conosciuto proprio a casa del capo clan Francesco Bidognetti; Augusto La Torre ha sottolineato invece che la società di Letizia aveva aderito al consorzio Covin, ovvero all’aggregazione di estrattori di sabbia governato dal clan, che garantiva il monopolio delle forniture al sodalizio.

Dai precedenti giudiziari di fine anni Ottanta , si nota come l’impresa di Letizia Calcestruzzi Massicana fosse vicina a Bardellino, fornendo per i cantieri di Monteruscello l’8 per cento in meno del calcestruzzo dichiarato nei documenti contabili, una vera e propria tangente intascata ai danni del costruttore acquirente delle forniture. L’imprenditore risulta quindi inserito pienamente in “un rapporto sinallagmatico con la cosca, tale da produrre vantaggi per entrambi i contraenti, consistenti per l’imprenditore nell’imporsi nel territorio in posizione dominante e per il sodalizio criminoso nell’ottenere risorse, servizi o utilità“.

I beni interessati dal provvedimento di confisca, stimati in oltre 100 milioni di euro, risultano essere 6 aziende, 70 immobili, 28 auto/motoveicoli, numerosi rapporti finanziari.

Rende-Juve Stabia arbitra Giovanni Ayroldi di Molfetta

Un solo precedente dell’arbitro barese con la Juve Stabia

Giovanni AYROLDI della sezione di Molfetta l’arbitro designato per la direzione di gara tra Rende e Juve Stabia valevole per l’undicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Rende domenica 18 marzo alle ore 16 e 30 allo stadio “Marco Lorenzon”.

Ayroldi, nato a Molfetta in provincia di Bari il 25 ottobre 1991, figlio d’arte (il suo papà Stefano è stato prima arbitro e poi assistente arbitrale entrando anche nei ruoli di internazionale) è al suo secondo campionato in Serie C e vanta un solo precedente con la Juve Stabia, quello disputato lo scorso 21 novembre nei sedicesimi di finale di coppa Italia di serie C in quell’occasione, le vespe del duo Caserta-Ferrara persero per uno a zero al “Torre” di Pagani con la rete realizzata da Scarpa per un dubbio rigore concesso dall’arbitro barese a due minuti dalla fine.

L’assistente numero uno sarà Lucia ABBRUZZESE della sezione di Foggia;

l’assistente numero due Fabio PAPPAGALLO della sezione di Molfetta.

Giovanni MATRONE

Si autorizza l’uso dei contenuti ai fini di cronaca, a condizione di citare ViViCentro come fonte in riferimento alla legge n° 633/1941 sul diritto d’autore italiano.

Genoa, Pandev: “Contro il Napoli non puoi giocare a viso aperto. A Maggio e Hamsik dirò una cosa”

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Le parole di Goran Pandev, ha parlato ai microfoni del Mattino

L’attaccante del Genoa ed ex nel Napoli, Goran Pandev, ha parlato ai microfoni del Mattino, in vista del match di domenica al San Paolo:

Domenica c’è il Napoli, con cui ha giocato per tre anni. 
«E che anni! Divertimento, emozioni, entusiasmo. Ho sempre immaginato come avrebbe festeggiato la città nel giorno dello scudetto e spero ancora di vederlo a maggio».

Che gara sarà al San Paolo?
«Una partita complicata, contro la squadra che fa il migliore gioco d’Italia e probabilmente anche d’Europa. E in cui noi non potremo che affrontarli difendendo bene e provando a ripartire. Perché mica puoi affrontare il Napoli a viso aperto: ti massacrano».

Uno come Insigne non l’avrebbe mai tenuto fuori dalla Nazionale?
«Non sono ancora un allenatore, non so neppure se lo farò. Quelli bravi come Lorenzo devono giocare sempre. Ho visto muovere i suoi primi passi nel Napoli e mi ha sempre colpito la sua determinazione e la sua voglia di voler affermarsi con la maglia della squadra della sua terra». 

Hamsik e Maggio sono i pochi rimasti della sua esperienza napoletana: cosa gli dirà?
«Che non devono smettere di credere nello scudetto perché quello che ha fatto il Napoli fino ad adesso è qualcosa di straordinario. E lo devono fare fino alla fine. Perché nonostante quello che sta facendo la Juve, il Napoli merita di vincere il titolo».

Si aspettava che Hamsik sarebbe rimasto qui a vita?
«Parlando con lui vedevo la convinzione della sua scelta. Si parlava tanto di club pronti a fare follie per portarlo via, ma a Marek l’idea non è mai piaciuta. Lui si diverte a Napoli, sta bene, la gente lo ama. Perché dovrebbe andar via?».

La Juve ora a 4 punti in più: è finita?
«Non credo proprio. Mancano dieci giornate e il Napoli non deve mollare: forse la Juve ha meno pressione ma il cammino è ancora lungo e lo scontro diretto potrebbe a questo punto essere davvero decisivo». 

Dove inserisce Sarri tra gli allenatore del momento?
«Tra i più straordinari. Il Napoli gioca il miglior calcio d’Europa: si stanno anche divertendo, da tanti anni non si vedeva un calcio così bello, dove tutti giocano a memoria, palla a terra. È bello da vedere. Magari un po’ meno per noi avversari…».

Ci si ricorda solo di chi vince?
«Certo. C’è poco da fare. Ma spero che Sarri riporti lo scudetto a Napoli, magari anche quest’anno».

Napoli, il discorso di Sarri alla squadra: obiettivo 100 punti

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Nonostante la Juventus sia a +4 sul Napoli, gli azzurri continuano a credere nello scudetto

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo della Gazzetta dello Sport parla dei momenti del Napoli dopo la vittoria della Juventus contro l’Atalanta:

L’obiettivo è quello di raggiungere i 100 punti, adesso. E, dopo il successo della Juventus nel recupero contro l’Atalanta, addirittura potrebbero non bastare per vincere lo scudetto. Restano dieci partite da giocare e il Napoli ci crede, nonostante siano 4, ora, i punti che lo separano dal primo posto. Un primato ceduto ai bianconeri dopo il pari di San Siro con l’Inter, seguito alla pesante sconfitta interna, contro la Roma. Sono bastate appena due partite per cambiare la storia di questo campionato. Il Napoli ora è costretto a inseguire e per avere ancora qualcosa da dire in questo sprint finale, non deve più cedere punti alle avversarie. In pratica, è questo il discorso fatto da Maurizio Sarri ai suoi giocatori a inizio settimana. I 100 punti potrebbero non essere un’utopia se la squadra ritornerà sui suoi abituali livelli. Le parole del mister potrebbero essere interpretate anche come una resa, ma i segnali che arrivano dallo spogliatoio sono di tutt’altra consistenza: squadra e allenatore vogliono giocarsela fino in fondo, perché dall’esito di questo campionato dipenderà anche il futuro di questo gruppo“.

Sarri suona la carica: “Crediamoci, pur sapendo che noi non abbiamo obblighi”

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Dopo la vittoria della Juventus sull’Atalanta, Maurizio Sarri dà la carica alla squadra

Con queste parole: “Crediamoci, pur sapendo che noi non abbiamo obblighi”, Maurizio Sarri dà la carica ai suoi a Castel Volturno nel pomeriggio che vede andare la Juventus a +4 dopo la vittoria contro l’Atalanta. A riportarlo è l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport.

L’allenatore del Napoli non vuole assolutamente che la squadra molli la presa. Ma anche tra giocatori c’è la stessa convinzione. I bianconeri stanno facendo un campionato straordinario. Ed è normale che andando sotto di quattro punti dalla vetta ci si possa scoraggiare dati gli ultimi risultati della formazione di Massimiliano Allegri.

Ma l’ambiente ci crede ancora, allora è giusto che anche gli addetti ai lavori lo facciano dato che nei giorni scorsi hanno ricevuto la visita a Castel Volturno degli ultras che hanno dato la carica alla squadra e al mister in vista delle prossime partite.

Napoli, finisce in rissa l’Assemblea del Pd: interviene anche la polizia

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Napoli, finisce in rissa l’Assemblea del Pd: interviene anche la polizia

Napoli, la politica non smette mai di sorprenderci: è scoppiata una rissa all’Assemblea del Pd, tenutasi ad Ercolano. La causa sarebbe stata un botta e risposta su una richiesta di dimissioni  che ha infatti scatenato litigi ed urla in sala tanto che è dovuta intervenire la Polizia di Stato, già presente all’evento, per sedare gli animi. Tutto sarebbe iniziato dalla richiesta di dimissioni avanzate da Nicola Oddati al fine di azzerare la ferita inflitta dal congresso provinciale del Pd. A Oddati ha risposto Tommaso Ederoclite che ha fatto presente che aveva sforato il tempo e, quindi, doveva terminare l’intervento. Da qui la contro risposta di Oddati sui metodi sbagliati del partito e la ressa in sala tra urla e proteste. Gli agenti che erano già presenti a tutela dell’ordine pubblico, è entrata in sala per riportare la calma tra i militanti.

Come riportato dal giornale “il Mattino”, Antonio Marciano, consigliere Regionale Pd e membro della direzione nazionale, ha dichiarato:  «Dire che la responsabilità è di tutti non deve significare che le responsabilità sono uguali per tutti. Qualsiasi ripartenza presuppone la ricostruzione di un pensiero e poi di un modello organizzativo e di nuove categorie per interpretare una società profondamente cambiata, ma poi sarà anche questione di nomi e cognomi credibili per guidare una risalita». Ha continuato: «Chi ha guidato il partito a Napoli e in Campania – ha aggiunto – deve compiere un gesto di serietà e mettersi di lato per aiutare una ripartenza. Il tema è rispondere alle centinaia di migliaia di persone che ci hanno punito, alle quali dobbiamo dire con nettezza che abbiamo imparato la lezione».

Napoli, stalking nei confronti della sua ex: arrestato

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Napoli, stalking nei confronti della sua ex: arrestato

Napoli, continuano gli episodi di stalking nei confronti delle donne, un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio ovunque e che di solito, porta ad esiti spiacevoli. Basti pensare alla vicenda che vede coinvolta la modella ed ex miss, Gessica Notato. Dopo una scrupolosa attività d’indagine gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Acerra, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola, è stata data esecuzione  alla misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. nei confronti di un 43enne, responsabile di reato di stalking nei confronti della sua ex compagna e già destinatario di un divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

Il tutto andrebbe avanti da circa un mese, dopo la donna si era più volte recata negli uffici del Commissariato di Acerra, poiché temeva per la propria incolumità a causa dei continui tentativi, anche minacciosi, da parte dell’uomo, di riavvicinarsi alla vittima. Minacciata anche attraverso messaggi ed incessanti telefonate, la donna stufa ha più di una volta denunciato. Vi erano stati anche tentativi di avvicinamento alla vittima con ogni pretesto, nonché “abbordaggi” delle amicizie della donna al fine di avere notizie sui suoi spostamenti. Di fronte a tale ricostruzione il Commissariato richiedeva alla locale Procura di valutare la richiesta di idonea misura cautelare a carico dell’uomo.

L’arresto è scattato nel momento in cui l’uomo, anche se denunciato per stalking, aveva continuato a perseguitare la sua ex, finchè questo si è ripresentato presso l’abitazione della donna. Per questo motivo è stato richiesta una misura immediata, che ha previsto la messa dell’uomo agli arresti domiciliari.

Eboli, sequestrato un centro ittico con pesce avariato: la vicenda

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Eboli, sequestrato un centro ittico con pesce avariato: la vicenda

Eboli, continuano le indagini dei tecnici dell’Asl e dei Nas, i quali scendono in campo per contrastare il fenomeno della vendita di cibo avariato. Secondo quanto ricostruito, sono stati sequestrati una tonnellata di pesce avariato, e apposti sigilli a un centro ittico, con annessa denuncia per il proprietario della struttura. La perquisizione nel centro ittico ha portato alla scoperta di una gran quantità di pesce non tracciato. Il resto dei prodotti ittici erano conservati in pessime condizioni igienico sanitarie.

Secondo quanto dichiarato dai dipendenti del centro ittico, erano soliti  utilizzare un getto continuo d’acqua per ottenere lo sbiancamento delle carni ormai ingiallite. Con l’ammoniaca poi veniva eliminato l’odore forte di pesce in putrefazione. Una vicenda assurda, che poteva nuocere non poco ai consumatori, che abitualmente si servivano di quell’esercizio commerciale per compare il pesce per le loro case.

A quanto pare il centro era molto conosciuto, infatti vendeva pesce in diverse città della provincia di Salerno. La struttura si estende su un’area di 450 metri quadrati. L’operazione ha avuto luogo, dopo diverse segnalazioni, di conseguenza gli investigatori, raccolte tutte, hanno potuto operare, notando, con non poco stupore, che erano tutte fondate.

Pompei, furto al London bar di via Nolana: presi circa mille euro

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Pompei, furto al London bar di via Nolana: presi mille euro

Pompei, nella nottata tra lunedì e martedì scorso, è stata eseguita una rapina al  London bar di Pompei, ha ripulito le cassettiere delle slot machine e cambia-monete per una cifra che non è stata ancora denunciata alla caserma dei carabinieri di Pompei ma che, secondo i primi calcoli approssimativi, si aggirerebbe intorno ai mille euro.

La vicenda: secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero entrati nel vano del bar sito nella piazzetta delle palazzine popolari di via Nolana, portando via tutto il contante contenuto nelle macchinette mangia soldi che vi erano all’interno.

Diciamo che questo è un periodo di frequenti furti all’interno della area vesuviana, infatti pochi giorni prima, sempre a Pompei, una banda armata aveva portato via circa 4 mila euro dal bar Magma di via Plinio.

I ladri preferiscono derubare bar con macchinette da gioco, perchè queste funzionano solo con monete contanti, assicurano un giro di denaro asportabile che fa comodo nei colpi serali e notturni, sia che si tratti di rapine a mano armata che di semplici furti come quello messo a segno lunedì notte. I carabinieri stanno investigando per trovare i colpevoli, grazie anche alle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza di cui il bar era dotato, anche se frequentemente i malviventi, cercano di tutelarsi, agendo a volto coperto da calzamaglie nere. Di conseguenza sarà difficile per gli investigatori riuscire a capire chi sono i responsabili delle rapine, dovendo cercare quindi degli specifici elementi  identificativi.

Gragnano, la Coop richiama la farina Garofalo: contiene allergene non segnalato

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Gragnano, la Coop richiama la farina Garofalo: contiene allergene non segnalato in etichetta

Gragnano, un fatto incresciuoso è accaduto al’industria Garofalo. Secondo quanto riportato dal sito Coop, la società ha richiamato la  farina Garofalo, in quanto contiene allergene soia non segnalato in etichetta. A quanto pare l’allerta e il richiamo riguardano le sole Cooperative Unicoop Tirreno, Alleanza 3.0 e Coop Centro Italia.

Il richiamo è scattato oggi e sul suo sito la Coop, fa sapere che “a titolo precauzionale e al fine di garantire la sicurezza dei clienti si procede al richiamo del prodotto” verrà preso questo provvedimento. Sul sito Coop, viene fatto riferimento ad un lotto in particolare, L4035217 di farina Garofalo W260 con scadenza minima del 14/12/218. Il problema, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, riguarda le persone allergiche o intolleranti alla soia, come viene spiegato sul sito dell’azienda, che invita appunto chi è allergico alla soia e ha acquistato il prodotto a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita per il rimborso. L’allerta e il richiamo riguardano le sole Cooperative Unicoop Tirreno, Alleanza 3.0 e Coop Centro Italia. Per eventuali informazioni contattare il servizio consumatori del pastificio Garofalo Tel. 081 8011002 int. 200 mail:consumatori@pastagarofalo.it . Non si sa come la società Garofalo, abbia risposto al richiamo messo in atto dalla catena di supermercati Coop.

Sorrento, parte la mostra “Leonardo Da Vinci, il Genio del Bene”: i dettagli

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Sorrento, parte la mostra “Leonardo Da Vinci, il Genio del Bene”: i dettagli

Sorrento, parte una nuova mostra nella città più turistica della penisola sorrentina. Dal 15 marzo al 5 novembre 2018, il convento di San Francesco, a Sorrento, ospita la mostra dal titolo “Leonardo da Vinci, il Genio del Bene”, con il patrocinio del Comune di Sorrento.

Sarà fatta un’esposizione delle macchine realizzate artigianalmente dal maestro Mario Paolucci, su progetti originali di Leonardo da Vinci, sia in scala che a grandezza naturale, tutte funzionanti. Ma non solo, saranno esposte riproduzioni dei capolavori e dei codici di Leonardo. La mostra consente di ammirare da vicino macchine per il volo, come il predecessore del paracadute, una bicicletta, una sega idraulica e molte altre invenzioni, tutte funzionanti e fruibili per consentire, spiegano gli organizzatori, “un’intensa esperienza percettiva sensoriale, attraverso cui attivare meccanismi emotivi e cognitivi”.

L’esposizione si pone l’obiettivo di divulgare l’opera del grande personaggio del Rinascimento che fu pittore, architetto, scienziato, inventore, scultore, scenografo e musicista.
All’interno di questa mostra, potrà essere ammirato anche il primo e unico dipinto autografato e datato da Leonardo da Vinci nell’aprile del 1471, a soli 19 anni. Realizzato su una mattonella di 20 centimetri, con 1,20 centimetri di spessore, raffigura l’Arcangelo Gabriele realizzato con la tecnica dell’eterna vernice, citata nel suo trattato della pittura.
Fino ad oggi la mostra è stata allestita a Roma, Firenze, Milano, Matera, Salerno, Abu Dhabi, Sidney e Wenzhou, in Cina.

Napoli, scomparsa Carmela De Rosa: è giallo nel napoletano

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Napoli, scomparsa Carmela De Rosa: è giallo nel napoletano

Napoli, è scomparsa Carmela De Rosa, dalla località di  Maiano di Sessa Aurunca. E’ giallo nel napoletano, per la scomparsa della donna, originaria di Giugliano, che si era trasferita nel casertano, con il suo compagno. Di Carmela si ha un ultimo filmato che la vede costeggiare il fiume e poi sparire nel nulla.

Le ricerche per trovare la donna, sono continue, ma di Carmela nessuna traccia. La famiglia ha deciso di fare un appello durante Pomeriggio 5. Barbara D’Urso ha chiesto alla sua inviata di intervistare le sorelle e il compagno della donna e dalle loro dichiarazioni è emerso che già altre volte Carmela si era allontanata: «Altre volte si è allontanata da casa», dice la sorella Maria, «Ma viveva con mamma che ci chiamava e noi andavamo a cercarla, questa volta era troppo lontana e non potevamo fare nulla».

Secondo la routine della donna, Carmela aveva salutato le sorelle con un messaggio, e anche il compagno che le aveva lasciato la macchina visto che gli aveva detto che voleva andare dalla parrucchiera e a fare la spesa. Dopodichè  è scomparsa nel nulla. Secondo l’altra sorella, quando Carmela aveva uno dei suoi momenti, chiamava e veniva portata a Napoli, seguita dalla famiglia e dai medici e curata.

Ciò di cui soffriva, era la depressione, ma da 7 mesi a questa parte sembrava stare molto meglio, tanto che i medici gli avevano anche tolto alcune medicine. I suoi familiari hanno lanciato un appello,con la speranza che non le sia successo nulla di grave.

Quatrini dirige Sobrino e Statsenko al Filarmonico di Verona

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SESTO QUATRINI DIRIGE
GIAMPIERO SOBRINO E BORIS STATSENKO
PER IL TERZO CONCERTO DELLA STAGIONE SINFONICA 2018
DI FONDAZIONE ARENA AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA
VENERDÌ 16 MARZO 2018 ore 20.00
SABATO 17 MARZO 2018 ore 17.00
Venerdì 16 marzo alle ore 20.00, con replica sabato 17 marzo alle ore 17.00, è la volta del terzo concerto della Stagione Sinfonica 2018 di Fondazione Arena al Teatro Filarmonico di Verona.

Per questo appuntamento la bacchetta di Sesto Quatrini è chiamata a dirigere per la prima volta l’Orchestra e il Coro dell’Arena di Verona preparato da Vito Lombardi, con solisti il clarinettista Giampiero Sobrino e il baritono Boris Statsenko, su musiche di Copland, Shaw e Rachmaninov.

Con questo concerto il giovane direttore romano Sesto Quatrini, classe 1984, debutta alla guida dei complessi artistici areniani, con i quali affronterà poi in ambito lirico dal 31 marzo all’8 aprile l’opera comica mozartiana Le nozze di Figaro.

L’apertura del programma, di impronta fortemente jazzistica, vede protagonista il clarinetto suonato per l’occasione da Giampiero Sobrino, prima parte dell’Orchestra dell’Arena di Verona.

La prima proposta è infatti ilConcerto per clarinetto e orchestra di Aaron Copland, composto tra il 1947 e il 1948 su commissione del famoso clarinettista Benny Goodman, che lo eseguì per la prima volta il 6 novembre 1950.

Il Concerto per strumento solista e orchestra d’archi, arpa e pianoforte, presenta una struttura formale riconducibile a due movimenti, privi però di suddivisioni nette fra uno e l’altro.

Il clarinetto nella prima parte tiene una linea melodica lirica e meditativa,Slowly and expressively come indica la notazione in partitura, anche se “instabile”.

Poi si abbandona ad uno stile sempre più jazzistico fino alla cadenza del solista, che conduce alla seconda parte – Rather fast – decisamente “americana”, caratterizzata da una frammentazione ritmica e melodica costante, tipica di «un sinfonismo stilisticamente ibrido in bilico tra generi diversi: il jazz d’intrattenimento, il virtuosismo delle bands di provincia oppure certe strepitose scores del cinema d’animazione» (Sergio Miceli).

Questa composizione è famosa anche nel repertorio di balletto, grazie al coreografo Jerome Robbins che la utilizzò per il suo The Pied Piper del 1951.

Segue un altro Concerto per clarinetto e orchestra, questa volta firmato dal celebre clarinettista Arthur Jacob Arshawsky, in arte Artie Shaw, considerato insieme ai suoi amici, colleghi e rivali Benny Goodman, Tommy Dorsey e Glenn Miller fondatore del genere swing. Scritto nel 1940 per il filmSecond Chorus, il Concerto per clarinetto viene inciso nello stesso anno proprio con la band di Shaw. Il brano, infatti, è originariamente composto perBig Band: su un ostinato ritmico tipo shuffle intervengono graffianti la sezione dei sax e quella dei brass, mentre agli archi è affidato il ruolo di morbido tappeto armonico; sarà quindi compito dell’orchestra sinfonica restituire il sound più intenso dello swing anni ’40.

Dopo l’intervallo restiamo sempre negli Stati Uniti, ma con suggestioni provenienti dalla cultura sovietica grazie a Vesna (Primavera), Cantata per baritono, coro e orchestra op. 20 scritta da Sergej Rachmaninov nel 1902, dove la voce di Boris Statsenko alternata a quella del Coro guida l’ascoltatore in un racconto musicale basato su un poema di Nikolaj Nekrasov.

La poesia narra di un marito tormentato da pensieri omicidi nei confronti della moglie fedifraga chiamata Natalia Patrikievna, che grazie al ritorno della Primavera riesce a superare il trauma del tradimento e ritrovare l’equilibrio emotivo, come se la bella stagione gli sussurrasse la soluzione:

Ama, finché è possibile amare,/sopporta finché è possibile sopportare,/perdona finché è possibile perdonare/e Dio sarà il tuo giudice.

Ultima proposta del concerto le tre Danze Sinfoniche op. 45 sempre di Rachmaninov: composte nell’autunno del 1940, tre anni prima della sua morte, sono le ultime composizioni del musicista russo.

La prima esecuzione, avvenuta nel gennaio del ’41, era destinata alla Philadelphia Orchestra e al suo direttore stabile Eugène Ormandy, a cui vengono espressamente dedicate nell’edizione a stampa.

Si tratta di tre movimenti dalle atmosfere malinconiche e riflessive, in cui emergono le note autobiografiche del compositore che in un certo qual modo si congeda dalla vita, come in una sorta di testamento spirituale («Ti ringrazio, Signore» si trova, difatti, scritto al termine dell’autografo).

Questa suggestione emerge soprattutto nell’ultimo movimento in cui viene citato il Dies Irae gregoriano: «Proprio il tema del “Dies Irae” suggerisce il vero significato di queste danze; non la danza festiva ma la danza macabra, che si sviluppa in uno sguardo retrospettivo, in una intonazione nostalgica e riflessiva.

Le splendide risorse dell’orchestrazione di Rachmaninov sono mirate proprio a sottolineare questo aspetto, facendo emergere in primo piano la malinconia degli strumenti a fiato, il lirismo degli archi, gli effetti illusionistici dei “glissando” e degli impasti strumentali» (Arrigo Quattrocchi).

Per informazioni e biglietti: www.arena.it

Anche per il terzo concerto della Stagione Sinfonica è proposta l’iniziativa Ritorno a Teatro, riservata al mondo della Scuola nell’ambito del progetto Arena Young: venerdì 16 marzo alle ore 20.00 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, i loro famigliari, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 4,00 (studenti) e € 8,00 (adulti accompagnatori). Alle ore 19.00 precede il concerto un Preludio nella prestigiosa Sala Maffeiana, momento di introduzione al linguaggio musicale seguito da un aperitivo nel Bar del Teatro.

Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona

tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638 – scuola@arenadiverona.it

Inoltre ricordiamo che la Fondazione Arena di Verona è tra gli esercenti accreditati di 18App Carta del Docente, dando la possibilità ai giovani nati nel 1999 e ai docenti di ruolo di spendere il proprio Bonus Cultura di 500 Euro per acquistare biglietti, open ticket e carnet per gli spettacoli della Stagione Artistica al Teatro Filarmonico e dell’Opera Festival all’Arena di Verona.

Le modalità di registrazione e di attivazione dei buoni sono indicate sui siti www.18app.it e https://cartadeldocente.istruzione.it; mentre per procedere all’emissione del voucher dell’importo corretto è possibile consultare le tariffe nelle pagine dedicate sul sito di Fondazione Arena www.arena.it.

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