Home Blog Pagina 5014

Noto, minaccia la figlia per una relazione omosessuale: denunciata

0
L’Associazione Arcigay: “Ci mettiamo a disposizione delle ragazze”

Una donna di Noto, in provincia di Siracusa, è stata denunciata dalla polizia per aver compiuto una serie di atti persecutori nei confronti della figlia che le aveva detto di avere una relazione omosessuale.

Lo scontro tra madre e figlia sarebbe scattato quando quest’ultima, che ha un legame sentimentale da 5 anni con un’altra donna, avrebbe deciso di andare a convivere. La madre avrebbe iniziato ad importunarla telefonicamente per convincerla a ritornare sui suoi passi anche inviando messaggi dal contenuto offensivo e velatamente intimidatorio. L’avrebbe anche minacciata di far uso dell’acido per sfregiarla al viso o di investirla con l’auto.
L’ultimo episodio qualche giorno fa: la donna si sarebbe recata nell’esercizio commerciale dove la figlia era stata assunta da poco e avrebbe urlato contro i titolari dicendo di licenziarla perché altrimenti avrebbe fatto una scenata. I titolari, per evitare spiacevoli conseguenze, hanno ascoltato il ‘consiglio’ della donna.

A questo punto è intervenuto il presidente dell’Associazione Arcigay Armando Caravini commentando l’episodio: “Rimaniamo sempre basiti dalla crudezza di alcune situazioni. Questa ragazza sta subendo da anni i maltrattamenti di una madre che non accetta la figlia. Essere omosessuali è solo un modo di essere, non una scelta e tanto meno un voler offendere gli altri. Come sportello e come associazione Arcigay ci mettiamo a disposizione di questa ragazza e della compagna per offrire i servizi a titolo gratuito sia da un punto di vista giuridico sia psicologico”.

Napoli, molotov alla Federico II: si continua ad investigare

0
Napoli, molotov alla Federico II: si continua ad investigare

Napoli, proseguono le indagini della  Questura di Napoli sull’incendio di natura dolosa scoppiato ieri all’interno degli uffici amministrativi al secondo piano della università Federico II e provocato dall’innesco di una bottiglia incendiaria. Si stanno rielaborando tutte le informazioni che sono state prese ieri da un primo sopralluogo. Probabilmente si tratterebbe del gesto di un balordo alla ritorsione di un ex dipendente, dai possibili dissapori interni all’azione di matrice politica, fino alla bravata di uno studente.

Chiunque abbia agito, quello che è certo, è che conosceva i luoghi molto bene. L’area in cui è stata lanciata la bottiglia è solitamente presidiata da un commesso che negli ultimi tempi però ha cambiato orari di lavoro e ieri non era ancora arrivato. Oggi continuano le indagini e sono regolarmente al lavoro i dipendenti dell’ateneo napoletano, molto spaventati dopo aver constatato quanto sia facile per un malintenzionato accedere nei loro uffici. Al momento dell’incendio,le persone che lavoravano all’interno degli uffici, erano  tre. In quegli uffici della Federico II  si gestiscono alcuni progetti con le imprese e con il Tribunale, due dipendenti e un addetto alle pulizie.

Torre Annunziata, pusher arrestato dai carabinieri: i dettagli

0
Torre Annunziata, pusher arrestato dai carabinieri: i dettagli

Torre Annunziata, continua il lavoro dei carabinieri oplontini per interrompere lo spaccio di stupefacenti sul territorio. E’ stato arrestato un pusher che spacciava crack nei pressi del casello autostradale di Torre Annunziata Sud.

Si tratta di un uomo di 31 anni, oplontino, C.I. che era già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia torrese – guidata dal maggiore Luigi Coppola– in via Madonna del Principio, la strada che costeggia l’uscita autostradale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo è stato colto d flagrante, mentre in sella al suo scooter, cedeva una dose di crack ad un acquirente. I militari, che nell’ambito di un’operazione di controllo ed interruzione della vendita di sostanze stupefacenti, stavano facendo un appostamento, lo stavano osservando a distanza, per riuscirlo a cogliere sul fatto.

Colto nel momento in cui stava vendendo la sua dose, i carabinieri sono interventi, e perquisendolo gli è stato trovato addosso altri 6 grammi circa di cocaina e dosi di crack. Inoltre sono stati sequestrati anche la somma di  85 euro, probabilmente, ritenuta il provento dell’attività di spaccio della giornata. I. è stato condotto ai domiciliari in attesa di essere giudicato in tribunale con il rito direttissimo.

Vaccini, raggiunti i target della Campania

0
Raggiunto l’accordo per le vaccinazioni

In una nota ufficiale, l’addetto stampa della Regione Campania ha sottolineato: E’ stato raggiunto negli ultimi mesi i target di adempimento ministeriale, superando il 95 per cento di copertura vaccinale per la esavalente, e oltre il 92 per cento per la copertura vaccinale del tetravalente e morbillo, recuperando un gap storico e raggiungendo così l’effetto gregge”.

L’ufficio stampa della Regione, inoltre, ricorda che l’anno scorso è stata istituita l’anagrafe unica vaccinale che raccoglie i dati informatizzati su tutti i nati dal 2001 in poi.

Castellammare-Sorrento, chiusa per lavori la Statale 145 nelle ore notturne

0
A comunicarlo è l’ANAS

Continuano i disagi sulla statale sorrentina. Infatti, l’ANAS comunica che per l’esecuzione di attività di manutenzione sugli impianti tecnologici dei tunnel “Varano” e “Privati”, situati lungo la strada statale 145 “Sorrentina”, a partire dalle ore 22 di stasera e fino alle ore 6 di domani, sarà chiuso al traffico il tratto compreso tra lo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) e lo svincolo di Castellammare Villa Cimmino (km 9,700) – gallerie incluse – nella provincia di Napoli. Il traffico, esclusivamente per queste notti, utilizzerà i percorsi alternativi segnalati in loco, ovvero viabilità locale ed ex strade statali 366 “Agerolina” e 145.

Si ripresentano, così, i problemi che la popolazione stabiese e non aveva avuto durante i giorni di forti piogge.

Citroen LN: la vettura che semplifica la vita

0

La Citroen LN è un’automobile prodotta tra 1976 e il 1986. Arrivò sul mercato italiano nella primavera del 1977.

Citroen LN brochure
Citroen LN brochure

Il progetto originario della nuova vettura è datato 1968 quando Citroen, in collaborazione con Fiat, decise di realizzare un’automobile di fascia media. I primi studi sulla futura utilitaria Citroën impiegarono una piattaforma Fiat, che è la stessa che vedrà poi la nascita in Italia della tanto amata 127.

Tuttavia nulla si concretizzò per Citroen in quanto, nel 1973, la Fiat cedette la propria quota a Michelin. L’embrione del progetto venne ripreso solo molti anni dopo quando, nel 1982, nacque la Axel – in collaborazione con la casa rumena Oltcit.

Quando a metà degli anni 70, in un momento molto difficile per Citroen, la Peugeot entrò nel capitale della Casa del “double chevron”, le permise di poter usufruire dei componenti della sua utilitaria: la Peugeot 104.

Peugeot 104
Peugeot 104

A quel punto la Citroen la pensò come un’alternativa alle gloriose 2CV e Dyane, che, nonostante fossero tanto amate e apprezzate, iniziavano a risultare datate. La sigla scelta, LN, letta alla francese, indicava il nome reale dell’autovettura “Helène”. Nacque così una utilitaria di concezione moderna molto simile alla Peugeot 104. Con solo 3,30 m di lunghezza, due ampie porte laterali e il portellone posteriore per un migliore sfruttamento del vano bagagli, era equipaggiata col mitico bicilindrico Citroen 602 cc già montato sulla Dyane 6 e sulla Ami 8.

Citroen LN bleu

Citroen LN bleu

Citroen LN rouge
Citroen LN rouge

L’allestimento esterno era all’insegna della massima razionalità senza fronzoli o cromature. La firma di Citroen trova la massima espressione nel frontale con i gruppi ottici rotondi e cornici di provenienza della Dyane 6. Complessivamente la LN appariva frizzante e dall’aspetto simpatico, che fu in grado di svecchiare molto la gamma più bassa della casa francese.

Citroen LN
Citroen LN

La plancia, in plastica rigida, era simile a quella della Peugeot 104 con una mensola utile per riporre oggetti, uno spazio porta spiccioli e il classico volante monorazza di Citroen.

Gli interni erano basati sui valori di economia e grande praticità con  i pannelli delle portiere rivestiti in similpelle nera con i sedili in tessuto con simpatica fantasia in colore bianco e nero.

Citroen LN - interni
Citroen LN – interni

Nel gennaio del 1979 arrivò in Italia la LNA, che sostituì la LN. La principali novità erano qualche accorgimento estetico e un nuovo motore bicilindrico raffreddato ad aria, evoluzione del precedente.

Citroen LNA
Citroen LNA

La cilindrata passò da 602 cc a 652 cc, diminuendo la rumorosità in marcia, mentre i consumi rimasero pressochè invariati. Degna di nota l’accensione elettronica integrale: la LNA è, insieme alla Visa, la prima utilitaria al mondo ad esserne equipaggiata.

Citroen Visa
Citroen Visa

Nella primavera del 1986 debuttò la Citroen AX, dalla linea e soluzioni molto moderne, che sostituì, in un colpo solo, LNA, Visa e Axel.

Citroen AX
Citroen AX

Campania, ancora disagi per la strada di Faito: salta anche Pasqua

0
Sarebbe stata aperta quella che porta a Ravello e Positano

Continuano i disagi e i disservizi per i residenti di Faito e per i turisti che desiderano recarsi sul monte. Fra due settimane è Pasqua e   Città Metropolitana di Napoli e la Regione Campania non hanno fatto partire ancora i lavori necessari di messa in sicurezza della Statale 269 se non qualche rete “pre elettorale” che non è servita a prendere in giro i cittadini.

L’unica strada percorribile per arrivare in cima, dopo la chiusura di quella di Castellammare di Stabia, è off limits dal 6 novembre scorso quando una frana invase la carreggiata. Da allora i diversi Enti istituzionali si sono rimbalzate le responsabilità con gravi danni alle famiglie. Sono circa 100 i residenti del Faito, tra cui 12 bambini che non possono recarsi a scuola, che ormai vivono isolati dalla comunità di Vico Equense. Nei giorni di tempo buono, alcuni violano l’ordinanza che vieta il transito lungo la 269 per fare rifornimento di beni di prima necessità e medicine. Alcuni accompagnano anche i propri bambini nei diversi istituti.

A Ravello il sindaco Salvatore Di Martino ha fatto riaprire in tempi record la S.S. 163 per Amalfi, nonostante la competenza fosse dell’Anas, il danno causato dal privato, e il Comune non c’entrava niente. Per decidere hanno impiegato soltanto 24 ore. Il Comune ha stanziato i fondi per per non far soffrire i propri cittadini.

A Positano è successo lo stesso per la Spiaggia Grande e per Montepertuso, l’amministrazione di Michele De Lucia non ha perso tempo. Ha fatto un investimento ingente, aspetta ancora i rimborsi per quanto speso. Ma intanto non ha fatto soffrire i propri cittadini e li ha liberati. Un caso Faito difficilmente si sarebbe potuto tollerare dall’altro versante per tanto tempo.

L’EAV, intanto, ricomincia il gioco delle promesse per l’apertura della funivia di Castellammare di Stabia, dove vergognosamente è ancora chiusa la strada del Quisisana. L’apertura promessa secondo i media stabiesi  da Umberto De Gregorio e l’ingegnere Antonio Neola, responsabile dei lavori per Pasqua primo aprile.

Castellammare: studenti in rivolta per le gite a rischio

0
E’ mancata l’assegnazione dell’appalto alle agenzie turistiche

Gli studenti del liceo scientifico “F. Severi” di Castellammare di Stabia sono in rivolta. Alla base del malumore ci sarebbero le gite a rischio. Quest’anno, tra scioperi, autogestione, festività ed elezioni, gli studenti stabiesi hanno davvero ridotto moltissimo il loro impegno scolastico.

A causa della lentezza nell’assegnazione della gara d’appalto ad una agenzia turistica le gite di quest’anno rischiano di saltare per i liceali che hanno deciso di far sentire la propria voce all’esterno della scuola. I rappresentanti d’istituto hanno informato la dirigenza scolastica del malcontento degli studenti per il rischio concreto di dover saltare le escursioni fuori porta.
Uno degli alunni commenta: “Ci hanno detto che nei prossimi giorni la situazione dovrebbe sbloccarsi ma a questo punto il costo da pagare per la gita dovrebbe essere sborsato dalle famiglie in una unica rata”.
Il tempo massimo per poter svolgere la gita del quinto anno è il mese di aprile perché poi ci saranno gli esami di maturità e per andare in gita la procedura dovrebbe concludersi, quindi, entro la fine del mese.

Hiljemark: “A Napoli per dare il massimo, ma bisogna stare attenti dietro”

“Gli azzurri meriterebbero lo scudetto”

Oscar Hiljemark, centrocampista del Genoa e della nazionale svedese, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione Si Gonfia la Rete in occasione della gara contro il Napoli.

Ecco le sue parole:

Al San Paolo senza paura, daremo il 100%. Al Genoa le cose vanno bene. Contro il Milan abbiamo fatto bene, ma non abbiamo raccolto punti, questo è il calcio. Lavoriamo bene e vogliamo fare una buona partita contro il Napoli anche se non sarà semplice. Non giocai contro il Napoli quando ero al PSV e all’Elfsborg ed affrontarono gli azzurri. Lo sto vedendo giocare benissimo quest’anno e meriterebbe lo scudetto. E’ una squadra fortissima, esprime un calcio bellissimo tra i più belli non solo d’Italia, ma anche d’Europa. Oggi inizieremo a preparare la partita col Napoli. Finora ci siamo allenati per recuperare le energie e poi abbiamo visto i video.
Mondiale, Svezia si e Italia no? Questo è il calcio. Entrambe le formazioni hanno giocato bene e l’Italia è stata un po’ sfortunata. Mi spiace, ma per noi è fantastico. Il mio idolo è Gerrard. Mertens è molto forte, faceva bene anche da esterno, ma negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità enorme. Non so chi vincerà lo scudetto, diciamo che adesso la Juve ha un vantaggio, ma può cambiare tutto. In difesa siamo molto compatti, abbiamo avuto dei problemi sotto porta, ma contro il Napoli servirà difendere molto bene. Verremo al San Paolo senza paura e dovremo avere lo spirito giusto e dare il 100%.
In passato accostato al Napoli? Se una società come il Napoli vuole parlare con me mi gratifica, ma ho la testa al Genoa e darò tutto me stesso per il Genoa, sono fatto così. Ballardini è un allenatore, ma anche un’ottima persona e questo serve nel calcio per costruire una squadra unita”.

Napoli, Scozzafava: “Critiche ingiuste a Reina, le visite col Milan non siano un alibi”

“Lo spagnolo è un professionista dentro e fuori dal campo”

Monica Scozzafava, giornalista del Corriere del Mezzogiorno, ha parlato, nell’edizione odierna del quotidiano, della vicenda Reina e di tutto ciò che si sta venendo a creare intorno all’estremo difensore spagnolo dopo le visite mediche sostenute con il Milan.

Ecco quanto ha scritto:

“Le visite mediche milanesi di Pepe Reina non dovevano diventare pubbliche. E fin qui tutti d’accordo. Per motivi di opportunità, di etica sportiva e anche di sobrietà. Le colpe, però, non stanno mai da una parte sola. Un accordo di riservatezza tra i club sarebbe bastato. Ma di qui a creare un caso sulla professionalità del numero uno (ancora) azzurro ce ne passa. E invece è quello che in maniera sottile e insinuante si inizia a percepire in città. Se non si è passati a definire traditore chi fino a un paio di settimane fa era il paladino della napoletanità, poco ci manca. Il copione sta per ripetersi, resettando l’impegno, la generosità e la passione che l’uomo (oltre che il calciatore) spagnolo ha sempre dimostrato. In campo, fuori e nello spogliatoio. Dimenticando le battaglie a difesa di Napoli e del Napoli, lo spirito da combattente e da primo motivatore con il quale ha certificato il patto scudetto di inizio stagione. Gli basterà un errore, un solo errore per finire sul banco degli imputati, colpevole come e più degli altri per una corsa verso il vertice che si può fermare sul più bello. Quasi a farne un alibi. E si dirà (ma in fondo già si dice): aveva la testa altrove. Ingeneroso. Tutto si può imputare al numero uno azzurro, non certo la mancanza di appartenenza verso una maglia che, siamo sicuri, suderà fino all’ultimo minuto. Poi ci sarà il Milan, arrivato dopo che l’estate scorsa Reina aveva rifiutato le lusinghe del PSG. A 36 anni le scelte personali e professionali possono essere anche dolorose, ma orientate da una carriera che va esaurendosi. E a Napoli non c’è stata possibilità di ultimarla”.

Oggi avvenne – Renica decise i quarti di finale contro la Juventus al 119′

Il Napoli vinse quel trofeo nella doppia finale contro lo Stoccarda

Il giorno 15 marzo il Napoli ha giocato tredici partite, undici in serie A, una in serie B ed una in coppa Uefa, ottenendo quattro vittorie, sette pareggi e due sconfitte.

Ricordiamo il 3-0 alla Juventus nel ritorno  dei quarti di finale della coppa Uefa 1988/89

Questa è la formazione schierata da Ottavio Bianchi:

Giuliani; Ferrara, Francini; Corradini, Alemao, Renica; Carannante (106′ Neri), Crippa, Careca, Maradona (96′ Romano), Carnevale

I gol: 10′ Maradona (rig), 45′ Carnevale, 119′ Renica

Il Napoli vinse quel trofeo. Dopo aver perduto l’andata per 0-2 a Torino gli azzurri seppero ribaltare la situazione vincendo per 3-0 dopo i supplementari. Poi 2-0 e 2-2 contro il Bayern Monaco in semifinale e 2-1 e 3-3 nella doppia finale contro lo Stoccarda.

Il gol della qualificazione porta la firma di Sandro Renica. Il libero ha segnato 16 gol nelle sue 194 partite in maglia azzurra: 10 nelle 136 in serie A, 5 nelle 39 di coppa Italia ed uno, questo, nelle sue 19 presenze in Europa.

L’agente D’Ippolito: “Proposi Dybala al Napoli, ma Bigon non era convinto”

“Perin? Può fare il salto di qualità”

Vincenzo D’Ippolito, agente FIFA esperto di profili sudamericani, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Goal, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli, rivelando alcuni retroscena.

Ecco le sue parole:

“Spero che il Napoli in queste dieci partite riesca a fare questo miracolo per arrivare dove deve arrivare. Perin? E’ pronto per il salto in una grande squadra. Si è ripreso bene, adesso è un portiere da big. Proposi anche Dybala al Napoli prima che andasse a Palermo. Avevo il mandato nel gennaio 2012, ma non riuscì a convincere Bigon. All’epoca costava 2 milioni di dollari. Poi abbiamo visto che è successo dopo pochi mesi. Torreira? Il fisico non l’aiuta. Somiglia un po’ a Gargano, dà grande intensità al centrocampo, è pronto per il Napoli”.

Hamsik: “Con la Roma gara storta, non c’entra Dybala. Scudetto? Non molliamo”

“La Juve ha due trasferte difficili, continueremo a lottare”

Marek Hamsik, capitano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione Radio Goal per parlare del momento della sua squadra e del campionato che, a questo punto, si complica ma lo slovacco non si rassegna.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli non molla niente, dobbiamo crederci fino alla fine. C’è ancora lo scontro diretto, la Juventus nel finale ha due trasferte toste (con Roma ed Inter, ndr). Sicuramente può succedere di tutto. Il campionato ci dà ancora possibilità, ci sono tanti punti in palio e quindi tante partite”.

Obiettivo 100 punti?
“Facile a dirlo, ma sarà difficile farlo. Se arriviamo a 100 punti sarà scudetto, magari sarà così. Finora abbiamo fatto un campionato eccezionale, dobbiamo continuare su questa strada”.

Il gol di Dybala all’Olimpico vi ha destabilizzati?
“Non c’entra niente. Abbiamo cominciato molto bene con la Roma, facendo 26 tiri, ma purtroppo ci sono partite così. La Roma ci ha puniti ad ogni azione. Poi siamo andati a San Siro, ma abbiamo fatto un’ottima gara, costringendo l’Inter ad abbassarsi e difendere, purtroppo però non siamo riusciti a segnare. Anche per la Juve sarà difficile vincere lì. Dobbiamo andare avanti e crederci perché ci sta capitando una cosa così grossa. Ci sono dieci partite, lo scontro diretto e gare difficili per loro, quindi è ovvio. Ora pensiamo al Genoa”.

Sul Genoa:
“E’ un avversario fastidioso, è cresciuto molto negli ultimi mesi. Non sarà facile, ma giochiamo in casa e ci stiamo giocando lo scudetto, quindi dovremo vincere per forza”.

Sarri si è complimentato per la prova di San Siro.
“E’ stato un bel gesto del mister. Sapevamo di aver fatto una buona prova, ma sentirlo dal mister è diverso. Abbiamo abituato i tifosi a vincere sempre. Anche i tifosi però sono cresciuti, perché ci hanno fatto i complimenti dopo aver perso con la Roma e pareggiato con l’Inter”.

Il titolo è ‘Non molliamo’?
“Assolutamente sì”.

Mesto: “Il desiderio più bello è giocare come il Napoli, l’ingresso al San Paolo è indimenticabile”

“Gli infortuni sono gli inconvenienti del mestiere”

Giandomenico Mesto, ex calciatore di NapoliGenoa, ha rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano Il Roma in occasione del match tra le sue due ex squadre per parlare di scudetto, salvezza e del suo passato al San Paolo.

Ecco le sue dichiarazioni:

Il Genoa per la salvezza, il Napoli per lo scudetto: tre anni dopo il suo addio, se l’aspettava?
“Il Napoli è cresciuto molto, in maniera graduale ma costante. Quando c’ero io sono cambiati un pò di giocatori. Con Benitez arrivarono i vari Callejon, Mertens, Higuain, Albiol, Jorginho. Negli sono quest’ossatura di squadra hanno raggiunto grandi traguardi, c’è solo un grande inconveniente…”

Quale?
“La Juve sta dimostrando di essere formidabile. Non è facile mantenere certi ritmi, a livelli così alti, per tutti questi anni. La Juve ha sempre ‘ammazzato’ il campionato arrivando due volte in finale di Champions League. Proprio per questo motivo, il campionato del Napoli è da ritenersi eccezionale. Nelle ultime due stagioni è stata l’unica squadra ad insidiare il primato della Juventus e ora è ancora tutto aperto”.

Ha conosciuto Mazzarri e Benitez, non Sarri…
“Per un calciatore, la miglior cosa che si possa desiderare è giocare come fa il suo Napoli. L’impronta di SArri è riconosciuta da tutti e rende la vita più semplice agli stessi interpreti. I giocatori devono essere bravi ad applicare i vari concetti ma, dato che lo fanno tutti a meraviglia, è evidente che Sarri sia stato bravo a infondere il suo credo. E’ stato convincente agli occhi del suo gruppo. Tutti si fidano di lui ed è questo, più che il gioco, il suo più grande pregio: la credibilità delle sue idee, dunque la sua”.

Cosa le viene in mente, istintivamente, ripensando alla sua avventura al Napoli?
“L’atmosfera dello stadio, senza dubbio. L’entrata in campo per il riscaldamento, l’entusiasmo del pubblico sugli spalti: come dimenticare emozioni simili?”

E dei suoi ex compagni, chi l’ha stupita di più?
“Insigne, rispetto al suo primo anno con Mazzarri, è cresciuto tanto. Il talento era indiscusso, ma nel tempo ha dimostrato costanza e personalità. In questo momento ha un rendimento pazzesco, è l’uomo in più del Napoli, oltre che il leader in campo. Trascina gli altri con le sue giocate e non solo a parole, lo fa ogni domenica risultando decisivo. Spesso si confonde la figura del leader: io preferisco sempre questi modelli, come Insigne o Hamsik, riferimenti capaci di coinvolgere il gruppo attraverso le proprie prestazioni, trascinandolo ad una crescita graduale. Nel caso del Napoli, ad un passo dalla Juventus”.

Ha subito un grave infortunio, al Napoli: la sua testimonianza per Ghoulam?
“Lui sa benissimo che questi sono inconvenienti del mestiere. Sono cose che accadono ma ti permettono di scoprire una forza interiore inaspettata per reagire. E’ un modo alternativo di crescita. Non si migliora solo sul campo ma anche fuori, come uomini. Senza retorica, l’infortunio lo aiuterà a rientrare più forte di prima, soprattutto dal punto di vista mentale”.

Serie A, le designazioni arbitrali per la 29esima giornata: Napoli-Genoa a Pasqua

Assistenti Giallatini e Dobosz, Giacomelli al VAR

L’Associazione Italiana Arbitri ha reso noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la decima giornata di ritorno del Campionato di Serie A 2017/18 in programma domenica 18 marzo alle ore 15.00.

BENEVENTO – CAGLIARI 
MANGANIELLO
MELI – VALERIANI
IV: BARONI
VAR: AURELIANO
AVAR: POSADO

CROTONE – ROMA 
BANTI
DI VUOLO – TOLFO
IV: ILLUZZI
VAR: CALVARESE
AVAR: LONGO

H. VERONA – ATALANTA 
DI BELLO
COSTANZO – TEGONI
IV: DI PAOLO
VAR: FABBRI
AVAR: MANGANELLI

LAZIO – BOLOGNA h.20.45
DAMATO
PERETTI – DE MEO
IV: PICCININI
VAR: MARESCA
AVAR: VIVENZI

MILAN – CHIEVO 
MARIANI
PASSERI – FIORITO
IV: PEZZUTO
VAR: PAIRETTO
AVAR: ALASSIO

NAPOLI – GENOA h.20.45
PASQUA
GIALLATINI – DOBOSZ
IV: SACCHI
VAR: GIACOMELLI
AVAR: TASSO

SAMPDORIA – INTER h.12.30
TAGLIAVENTO
RANGHETTI – MONDIN
IV: PINZANI
VAR: MAZZOLENI
AVAR: PAGANESSI

SPAL – JUVENTUS Sabato 17/03 h.20.45
MASSA
DI IORIO – PRENNA
IV: GHERSINI
VAR: DOVERI
AVAR: PRETI

TORINO – FIORENTINA
GAVILLUCCI
LA ROCCA – BRESMES
IV: MARTINELLI
VAR: CHIFFI
AVAR: LO CICERO

UDINESE – SASSUOLO Sabato 17/03 h.18.00
ABISSO
VUOTO – ZAPPATORE
IV: BALICE
VAR: GUIDA
AVAR: CARBONE

RI-cicli della storia: idi di marzo! 15 marzo 44 ac; 15 marzo 2018 pc

RI-cicli della storia (idi di marzo). 15 marzo: 44 ac, Cesaricidio; 2018 pc, Sognicidio: il risveglio

RI-cicli della storia – Il 15 marzo del 44 a.C. Caio Giulio Cesare venne assassinato a seguito di una congiura promossa da Bruto e Cassio.

Erano le idi di marzo e furono seguite dalla Roma imperiale di Ottaviano Augusto.

Dopo millenni, rieccoci alle “idi di marzo”. Giorno ineludibile, dato che tutto torna, e le date prima di tutto. Ma gli eventi?

Possibile che anche gli eventi, in un modo o nell’altro, abbiano a doversi ripetere senza soluzione di sorta?

Oggi come allora ci ritroviamo in pieno clima di congiura e rivolta contro “Cesare” (il Governo in carica).
E non mancano nemmeno gli odierni Bruto (Di Maio) e Cassio (Salvini) –  o, saltando ancora nel tempo e come già scritto, i Masaniello 3.0.

Masaniello e Criceti nella ruota

OPINIONI • POLITICA

Criceti nella ruota e Masaniello: così appaiono i “politici” 3.0

Mai visto tanto “correre” intorno per arrivare al nulla, proprio come i criceti che corrono senza sosta ne meta nella ruota della gabbietta. Ed anche i…

Cesare, oggi, è identificabile nel Governo e, più precisamente, nella Governabilità di una Nazione alla fin fine mai nemmeno nata come tale e quindi sempre spaccata.

Non sarà quindi male, a questo punto, continuare a navigare nella storia per annotare che, l’odierna suddivisione geografica del nostro territorio:

Nord, Centro, Sud, Isole

è già una macroscopica semplificazione dato che non è solo e non proprio così. Di fatto, siamo, e restiamo sempre ai Comuni. E da questi mai ci siamo spostati.

Non ci sono riusciti i vari “Regni”, men che meno ci sono riusciti i sabaudi con Garibaldi & Co.

“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”

Questa famosa frase associata a d’Azeglio, sta a significare che:

per quanto l’Italia geograficamente e politicamente nel 1861 risulti unita, in essa regneranno sempre culture, tradizioni e lingue (dialetti) diversi tra loro.

Ma anche in questo, occorre fare un altro inciso di chiarezza, al di là delle chiacchiere e leggende.

Sembra che, in realtà, il Marchese Massimo d’Azeglio non abbia mai detto, o scritto,

“Fatta l’Italia, bisogna fare gli italiani”

mentre invece, come leggiamo nel suo Epistolario, di sicuro ha detto e scritto:

“In tutti i modi la fusione coi Napoletani mi fa paura; è come mettersi a letto con un vaiuoloso!”.

Traslandoci ad oggi vi ricorda qualcuno?
Un indizio: camicia verde anziché rossa o nera!
Ci siamo? Ecco, sì!
Sì, proprio lui: il (Caio) Salvini delle odierne “Idi di Marzo”.

E l’altro? Il (Bruto) Di Maio delle odierne “idi di marzo” o, se si preferisce qualcosa di più “moderno” Il napoletan-pomiglianese Masaniello 3.0 (di cui sopra da ns archivio)

Luigi di Maio ossia,:

uno dei “vaiuolosi” dell’odierno d’Azelio corrispondente, all’anagrafe d’oggi, a quel tal Matteo Salvini della immaginifca padania

Sì, proprio quel tal Matteo Salvini che anche di molto peggio ha detto, ed anche cantato, dei meridionali e dei napoletani in particolare

Questo il quadro rimembrante di storia passata che comunque ritorna senza, nel frattempo, mai nulla averci insegnato.

E torniamo quindi ala tristezza di oggi: ancora idi di marzo, ed ancora un Cesaricidio, forse, in atto.

Sembra infatti che si stia profilando un possibile accordo Di Maio-Salvini per dare il colpo finale a quella cosa chiamata “seconda repubblica”.

Il colpo finale che dovrebbe far partire una cosiddetta “terza repubblica” (magari già quarta). Insomma, una “Roma Imperiale” come nel 46 ac ma…..

Ma occorre che facciano tanta attenzione e che si rileggano bene la storia per comprendere, anche loro, che a Cesare subentrò Cesare Ottaviano Augusto.

Non Bruto ne Caio quindi, ma ancora un Cesare. Un Cesare che vendicò il Cesaricidio e diede, lui sì, i natali alla Roma imperiale.

E la base dell’accordo che sembra profilarsi, proprio a tutto questo sembra DOVER portare con un passo indietro e di Di Maio e di Salvini.

Entrambi rinuncerebbero al sogno di Governo presieduto da uno di loro e lo affiderebbero ad un terzo.

Un altro Cesare quindi!

Un Cesare che si presti a guidare il carro avendo però, come programma ed obiettivo, il promulgare una nuova legge elettorale, magari con anche una sforbiciata ai vitalizi.

Il tutto, su dettato e desiata di M5S e Lega, questo è ovvio e sottinteso.

Un “Nuovo” dunque (ma con antichissime basi di pro domo sua) che, sempre ed ancora a chiacchiere, dovrebbe aprire poi la strada a quella che:

“ forse, magari, chissà”
potrebbe essere la nuova
“futura, probalile”
terza repubblica.

O forse già Quarta! Magari Quinta? Boh!

Ormai è anche inutile contarle e, soprattutto: SONO INUTILI,
visto che siamo e restiamo sempre ancorati ai soliti corsi e ricorsi storici del momento.

Oggi: ancora idi di marzo, ancora con Bruto e Caio, ancora anche i Masaniello. Appunto!

Ci sarà una già famigerata Terza, forse Quarta, magari già Quinta Repubblica?
Non ci sarà?
Difficile dirlo anche perché, al caso, si completerebbe il ricordo storico con anche il sentir ripetere:

TU QUOQUE!

Ricordate?: Tu quoque, Brute, fili mi!

Forse, in realtà, in greco: Cesare ebbe a dire: Kai su teknòn (anche tu, figlio); o emise solo un semplice gemito.

Comunque sia, e Di Maio, e Salvini, potrebbero dare oggi stura al peggio della malattia incubatasi il 4 marzo e passare al moderno Cesaricidio generando così una:

implosione completa nel centrodestra e spaccatura feroce tra i pentastellati con i rispettivi elettori a dire:

Tu quoque! (Kai su)

E questo è il quanto porta a poter e dover chiudere, ancora una volta, con il sempreverde: “io speriamo che me la cavo”

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALI – POLITICA

RI-cicli della storia – RI-cicli della storia – RI-cicli della storia

Repubblica: “Il Napoli non si può arrendere, tutto l’ambiente deve crederci”

“Ci sono ancora 10 finali da giocare”

L’edizione odierna della Repubblica lancia un appello a tutto l’ambiente Napoli. Con il recupero vinto dalla Juventus contro l’Atalanta, il distacco in classifica si è allungato a 4 lunghezze in favore dei bianconeri e questo potrebbe portare ad un crollo emotivo da parte dei partenopei.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“I giocatori non si vogliono arrendere in anticipo e confidano molto sulla spinta del loro pubblico, a cominciare dal posticipo di domenica sera (ore 20.45) al San Paolo contro il Genoa. Nella speranza che i numeri della prevendita, per ora non eccezionali, migliorino almeno un po’ con l’avvicinarsi della sfida. Deve continuare a crederci anche l’ambiente, oltre alla squadra. Alzare in anticipo la bandiera bianca, dopo un campionato condotto quasi sempre in testa alla classifica e con 10 finali ancora da giocare, sarebbe infatti per il Napoli il peggiore degli errori”.

Meret: “Fa piacere l’interesse del Napoli, ma ora penso alla Spal”

“Sono all’inizio di un percorso, devo lavorare ancora tanto”

Il portiere della Spal Alex Meret è finito nel mirino di Giuntoli, ds del Napoli già lo scorso anno. Gli azzurri potrebbero tornare alla carica per l’estremo difensore della Spal questa estate quando si ritroveranno a cambiare il pacchetto dei portieri.

A tal proposito, Meret ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport:

“Il Napoli ha un debole per me? Le notizie e certe voci arrivano. Mi fa piacere essere preso in considerazione, specie trattandosi di un club così importante. Oggi ho in testa solo la Spal, il futuro si vedrà”.

Si sente pronto per una big?
“Penso di essere ancora all’inizio di un percorso, so che devo crescere tanto. Non saprei dire se sono pronto. Ho poche partite, vado avanti impegnandomi ed è presto per pensare ad altro”.

A Udine intanto ha conosciuto Allan e Zielinski, giusto?
“Li ho conosciuti e li ho rivisti con piacere quando siamo andati a Napoli. Ci ho parlato per sapere di loro, niente di più”.

Santa Maria la Carità, arrestato pusher 32enne

0
I Carabinieri, a Santa Maria la Carità, hanno tratto in arresto un pusher scoperto in flagranza di reato

I Carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate hanno arrestato in via Cappella dei Bisi, a Santa Maria la Carità,  A.D.M., 32enne, del luogo, già noto alle forze dell’ordine. Il fermato è stato sorpreso a cedere 3 dosi di cocaina ad altrettanti assuntori, segnalati al Prefetto.

Le perquisizioni personali e domiciliari hanno permesso di sottoporre al sequestro la somma di 50 euro, il ricavato dell’illecita attività di spaccio.

L’arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissimo.

Castellammare, nuova chiusura delle gallerie Varano e Privati: i dettagli

0
Questa sera saranno nuovamente chiuse le gallerie Varano e Privati, per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione

L’Anas rende noto che per consentire l’esecuzione di lavori di manutenzione sugli impianti tecnologici presenti nelle gallerie Varano e Privati della Statale 145 “Sorrentina”, sarà necessaria la chiusura al traffico veicolare del tratto che va dallo svincolo di Castellammare Ospedale (km 3,600) fino allo svincolo presso la struttura alberghiera Villa Cimmino (km 9,700).

Lo stop alla circolazione dei veicoli è stato già imposto la notte scora e questa sera si replica. Gli orari di blocco del transito lungo la statale “Sorrentina” inizieranno dalle ore 22 di oggi, giovedì 15 marzo 2018 fino alle ore 6 di domani mattina.

Il traffico, esclusivamente durante le fasi degli interventi, verrà indirizzato verso i percorsi alternativi segnalati direttamente sul posto.