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Vigilante ucciso, il padre di un assassino: “Mio figlio non mi vedrà più”

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“Deve pagare per il suo reato”

Le reazioni all’assassinio del vigilante alla stazione di Piscinola della metropolitana di Napoli sono state tutte solidali, ma c’è anche chi si è dissociato dal gesto compiuto dai giovani come quelli dei familiari e dagli amici dei componenti della baby gang che il 3 marzo ha preso a bastonate, uccidendolo, il vigilante Franco Della Corte.

Il quotidiano La Repubblica ha raccolto i pensieri dei genitori dei ragazzi arrestati per il folle gesto. La madre di uno dei tre: “Ho detto a mio figlio che ora non mi vedrà più. Io non ci volevo credere che avevano fatto una cosa così assurda. Anche se lui ha guardato solamente, perché io non ci credo che lui ha colpito, ma deve pagare il suo reato”.
La zia di un altro sostiene: “Mio nipote l’ho sempre visto come un bravo ragazzo. Gli ho comprato almeno un paio di iPhone, tutti distrutti. La mattina dormiva, la sera usciva. Io gli dissi: Uè basta, devi andare a lavorare. E pareva convinto“.
Ma c’è anche chi addossa tutte le colpe al figlio: “Un figlio viene come vuole lui, come le piante, crescono storte o dritte e tu non ci puoi fare niente”.

Napoli, vigilante ucciso, spunta una lettera: “Vi chiedo perdono”

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“Porteremo a vita questo peso sulla coscienza”

Franco Della Corte, uno dei membri della gang che ha aggredito e ucciso la guardia giurata nella stazione della metropolitana di Napoli alla fermata di Piscinola, ha scritto una lettera in cui scrive:

“Il mio nome è Giuseppe De Santis,
abito in Germania e sono il cugino di uno dei ragazzi che ha aggredito il vigilante Franco Della Corte. A nome della mia famiglia hiedo umilmente perdono alla famiglia. Noi siamo brave persone, non conosciamo il motivo dell’accaduto e fino quel maledetto venerdì non eravamo al corrente di nulla. Spero che crederete nella nostra buona fede. Purtroppo stanno arrivando tante critiche sui genitori e sui parenti. I ragazzi hanno sbagliato ed è bene che paghino la loro pena. Ma noi familiari non siamo colpevoli di nulla. Mia zia, la mamma del ragazzo, ogni giorno lavora ed è separata dal marito e non ce la fa a gestire lavoro e figli perche lei aiuta anche persone anziane in ospedale di notte. Non è colpa sua, lei non fa mancare niente ai figli. Io da nipote mi sono sentito di scrivervi queste righe anche se so che non vi darà vostro marito indietro. Però voglio che sappiate che noi stiamo soffrendo questa cosa insieme a voi e non per quel che è accaduto ai ragazzi ma per la vita che hanno tolto ad una persona che era a lavoro. Chiediamo ancora perdono, porteremo questo peso sulla coscienza per tutta la vita. Stiamo male, anzi malissimo. Ci sembra un incubo ma purtroppo è la sporca realtà. Vi chiedo ancora perdono per tutto il male che avete ricevuto”.

Napoli: “Al 90% è fatta con Verdi, ora c’è il si”, i dettagli

“In questo momento ci sarebbe il si di tutte le parti in gioco”

L’edizione odierna del Corriere dello Sport riporta una indiscrezione molto importante. Secondo il quotidiano, infatti, si sarebbe riaperta in modo clamoroso la trattativa che vedrebbe Simone Verdi al Napoli. L’attaccante del Bologna, di fronte ad una nuova offerta, avrebbe accettato la proposta del club di Aurelio De Laurentiis.

Ecco quanto scrive il quotidiano sportivo:

“La società di De Laurentiis che a gennaio si era vista negare il passaggio del giocatore per una precisa scelta dello stesso Simone non ha mollato la presa e nei giorni scorsi si è ripresentata confermando l’offerta di 22 milioni più bonus e ottenendo questa volta il sì di tutte le parti. Naturalmente il regolamento non consente di chiudere l’operazione prima della riapertura del mercato, ma al 90% l’operazione può considerarsi conclusa”.

EDITORIALE – Juve Stabia, un compleanno da ricordare

Ci sono date, numeri, ricorrenze,che nella Storia di ognuno di noi hanno un significato particolare, indimenticabile. Per la Juve Stabia quel numero non può che essere il 19, ed è semplice capirne il motivo: perché lo Stabia Sporting Club (il nome “Juve Stabia” è arrivato dopo) fu fondato il 19 marzo 1907; perché il giorno del centenario, il 19 marzo 2007, ha visto le Vespe trionfare in un indimenticabile derby con la Salernitana; ancora perché la vittoria contro la corazzata Napoli è arrivata sempre il 19, questa volta febbraio 2006; e soprattutto perché la Juve Stabia ha conquistato la sua storica promozione in Serie B un pomeriggio del giugno 2011, indovinate un po’, il 19 per la precisione. E’ chiaro quindi come il 19 sia un numero magico per i colori gialloblù e come, ieri le Vespe si siano regalate un compleanno positivo, per festeggiare i propri 111 anni di storia. Probabilmente, nessun compleanno sarà bello come quello di 11 anni fa, ma la Juve Stabia a Rende ha fatto ancora un a volta capire di che pasta è fatta.

Lo Stabia ha allungato la propria striscia positiva, uscendo indenne dal “Lorenzon” di Rende e conquistando un punto importante contro una diretta concorrente per i playoff. La gara in terra calabrese era tra le più temute da Caserta: dopo le tre vittorie consecutive, il rischio che la truppa gialloblù potesse accusare un calo nervoso era concreto; la Juve Stabia ha invece risposto presente, offrendo una prestazione gagliarda seppur diversa dalle precedenti.

Le Vespe hanno affrontato forse la rivelazione del campionato, che può vantare gli stessi punti dei gialloblù ed in uno stadio certamente non all’avanguardia, ma in grado di mettere pressione agli avversari. Non è un caso che sia Caserta che Crialese, nel post partita, abbiano parlato di adattabilità. La squadra stabiese è stata infatti efficace nel mutare le proprie caratteristiche di gioco alla luce di un match lontano dai binari congeniali a quelli preferiti dai ragazzi di Caserta.

Così la Juve Stabia, affidandosi meno al fioretto e più alla sciabola, è riuscita a rimettere in equilibrio una gara non scontata, che nel finale entrambe le squadre sono state vicine a vincere come a perdere. Da sottolineare, inoltre, come il mini turn over varato da Caserta non abbia snaturato le caratteristiche della squadra né compromesso la qualità. Il centrocampo, orfano delle idee di Viola ma reso maggiormente fisico da Matute, ha retto bene, così come di spessore è stata la prestazione di Simeri. L’ariete partenopeo è ben più che un’alternativa a Paponi, con Caserta a mò di alchimista bravo a dosare nel modo giusto i suoi attaccanti.

Emblematica in tal senso l’andamento del match di Rende, con Simeri perfetto nello sfiancare la difesa biancorossa andando spesso in profondità e martellandola con contrasti e spallate, e Paponi perfetto giocatore di biliardo nel servire di giustezza, appena entrato, Crialese per l’assist del pareggio. Un mix perfetto di potenza e precisione toccasana per il rendimento della Juve Stabia.

Da sottolineare, ancora, il ritorno in grande stile di Branduani, che chiude in soffitta il suo periodo non brillante. Dopo l’ingenua espulsione ed i successivi due turni di squalifica, il portiere gialloblù era stato spettatore non pagante nel match contro l’Akragas. La gara di Rende segna il ritorno della saracinesca delle Vespe, con Branduani autore di una gran parata su Goretta.

La squadra appare, ora come non mai, pronta per il rush finale della stagione e con gli altri “spareggi” playoff che il calendario regala da qui alla fine. I risultati sono figli di molte incognite ma, con la certezza di poter contare su una squadra camaleontica ed affamata, nessun traguardo sembra precluso.

Raffaele Izzo

“Il Pungiglione Stabiese” – Le Vespe continuano a fare punti

Il Pungiglione Stabiese: La Juve Stabia continua la striscia positiva fatta di tre vittorie consecutive ed un pareggio a Rende.

Questa sera come di consuetudine ritorna l’appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla di Juve Stabia a 360° gradi. Come sempre alla conduzione ci sarà Mario Vollono. Collegatevi oggi 19 marzo 2018 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire la puntata basta collegarsi su facebook, questi i link:

VIDEO

  • Diretta facebook sul profilo personale di Mario Vollono e sulle pagine ViViCentro.it e ViViRadioWEB
  • La puntata sarà poi inserita il giorno dopo nella galleria video della pagina ViViCentro.it dove potrete trovare l’archivio di tutte le puntate andate in onda questa stagione sportiva

In questa puntata in studio ci sarà Andrea Alfano.

Commenteremo insieme il campionato della Juve Stabia, parlando del pareggio in rimonta con il Rende, formazione allenata da Bruno Trocini. Crialese risponde al vantaggio del Rende firmato Cuomo.

Ci collegheremo telefonicamente con Roberto Chito, di TuttoMatera per parlare di questo campionato e del prossimo impegno della Juve Stabia con il Matera che si giocherà mercoledì alle ore 18:30.

Presenteremo anche il match con il Virtus Francavilla che verrà disputato domenica alle ore 16:30, e non più alle 14:30.

Ci collegheremo telefonicamente per notizie più approfondite sulla squadra pugliese con la collega Cristina Cavallo di Canale 85, che analizzerà con noi il momento dei Silani in vista della gara con la Juve Stabia.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29 oppure inviando un messaggio Whatsapp al 338.94.05.888.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sul profilo facebook “Mario Vollono” per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il pungiglione stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati e speriamo di offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Napoli, Corbo: “Milik ha due meriti, Insigne si crede la somma di Dybala e Messi”

“Albiol risolve una gara ostica”

Antonio Corbo, attraverso il suo editoriale su Repubblica, ha parlato del match che il Napoli ha vinto contro il Genoa avvicinandosi alla vetta della classifica occupata dalla Juventus ma lontana solo due lunghezze.

Ecco quanto scrive:

“Indimenticabile week-end, il Napoli passa dalla improvvisa felicità dello stop juventino a Ferrara ad una evidente sindrome: l’ossessione di vincere per avvicinarsi alla diabolica Signora degli scudetti lo costringe ad un avvio di profondo disagio. Vuoi vedere che il Genoa resiste come la Spal? Con il passare delle ore, l’euforia del sabato sera sfuma negli inconfessabili timori di un flop. Due pali nel giro di 50’ sono segnali di un destino segnato per il Genoa: sui calci piazzati il Napoli c’è ed è micidiale quando in orizzontale si stende davanti alla porta di Perin. Basta attendere. Ballardini ha studiato un dispositivo tattico di vigore e umiltà insieme. Comincia anche lui da Jorginho, punto nevralgico del Napoli. Lo controlla in fase avanzata Pandev, in seconda battuta Lazovic. Ne deriva una doppia responsabilità per Koulibaly che Lazovic mette alla frusta con i suoi blitz sulla destra. Il Genoa per mezz’ora ha la superiorità numerica a centrocampo: nel 3-5-1-1 in quintetto copre bene, con Laxalt che rientra nella fascia disertata da Callejòn e poco battuta da Hysaj. La linea difensiva a 4 non si scompone anche il Napoli tiene palla. Questo consolida la difesa avanzata del Genoa, un disguido acuito dopo poco dall’infortunio di Hamisik. Penetrare è più laborioso perché Allan da qualche gara è opaco, frenetico; e dalla difesa gli esterni non salgono. Frenetico è tutto il Napoli, non vuole, non può sfuggirgli la grande opportunità di passare a meno 2 dalla Juve. Migliora alla mezz’ora il rapporto quando Mario Rui avanza per accostarsi a Insigne. A destra Callejòn, controllato da Zukanovic, risponde occupato. Ma c’è qualcosa in più: il Napoli eleva il ritmo, costringendo il Genoa a concedergli campo. Nella ripresa, quando il Napoli costruisce, la linea è a 3 e non più l’inutile quartetto che crea la superiorità numerica del Genoa al centro. Ballardini dopo un insidioso contropiede, ritira Pandev per il mediano Rigoni. Vede stanco lo stempiato macedone o si preoccupa di consolidare la fase difensiva? Passa oltre un’ora e si affollano i cattivi pensieri. Si può solo immaginare che cosa passi nella mente dei due allenatori. Sarri pensa a Milik ma preferisce attendere, contro una difesa così munita quanto può l’attaccante più alto? Vi sarebbe il colosso argentino Spolli ad attenderlo. Ballardini si illude, perché vede che il Napoli fa pressione ma non morde. Il vecchio Bertolacci fa scudo dall’inizio, dirige, contrasta. C’è però qualcosa che il Napoli sa ed il Genoa non immagina. Da ieri più che mai il Napoli puntato sui calci piazzati, e batte i corner tutti ad un metro all’uscita alare di Perin. I difensori puntuli corrono in area di rigore. In missione speciale sempre Koulibaly, Albiol ed anche Hysaj. È Koulibaly il pericolo, e ci pensa Spolli. Ma tutto il Napoli si riversa nell’ara del portiere, una densa striscia azzurri in orizzontale è il congegno studiato chissà quante volte, ed è l’insospettabile Albiol a premiare Sarri di testa, la testa di un temprato difensore di scuola spagnola. C’è spazio anche per Milik, che ha due meriti. Se la cava bene ed offre una palla gol in contropiede, fallita da Insigne. Che nel Napoli a meno due dalla Juve si sente la somma di Dybala e Messi. Purtroppo”.

Le foto di Rende – Juve Stabia (1-1). Un buon pari, il sogno continua!

Rende – Juve Stabia le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Rnede – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così il pareggio delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Trocini allo stadio Lorenzon.

Allo stadio Lorenzon si è giocato Rende vs Juve Stabia gara valida per la 30° giornata del campionato di Serie C Girone C 2017-2018.

IL TABELLINO
Juve Stabia (4-3- 3): Branduani, Nava, Bachini, Allievi, Crialese, Matute, Vicente (Paponi 12 s.t.), Mastalli, Canotto (Viola 38 s.t.), Simeri (Sorrentino 38 s.t.), Strefezza (29 s.t. Berardi).
A disposizione: Bacci, Esposito, Dentice, Marzorati, Redolfi, Viola, Berardi, Franchini, Calò, D’Auria, Sorrentino.
Allenatori: Ferrara e Caserta
Rende (3-5- 2): De Brai, Sansone, Cuomo, Pambianchi, Viteritti, Gigliotti (Piromallo 46 s.t.), Laaribi, Franco (Rossini 16 s.t.), Marchio, Ferreira (29 s.t. Vivacqua), Actis Goretta (29 s.t. Ricciardo).
A disposizione: Polverino, Boscaglia, Germinio, Coppola, Felleca, Porcaro, Godano, Novello
Allenatore: Bruno Trocini
Angoli: 5-2
Ammoniti: 15 p.t. Cuomo (R), 40’ Gigliotti (R), 20 s.t. Vicente (JS)
Espulsi: Nessuno

Marcatori: 13’ p.t. Cuomo (R) 14’ s.t. Crialese (JS)
Spettatori: 402 paganti (288 abbonati)
Note: Cielo coperto, terreno in erba naturale in discrete condizioni.
La gara sarà diretta da Giovanni Ayroldi di Molfetta coadiuvato da Lucia Abbruzzese di
Foggia e Fabio Pappagallo di Molfetta.

13’ Sugli sviluppi del calcio d’angolo, vantaggio del Rende con la difesa della Juve Stabia che si addormenta e permette a Cuomo di indirizzare di testa il pallone alle spalle di Branduani.

14’ Pareggio della Juve Stabia con Paponi che prende palla resiste alla carica di Laaribi, vede l’inserimento di Crialese che addomestica il pallone e batte rasoterra De Brasi.

 

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Napoli, i terzini sinistri non mancano ma potrebbero esserci delle novità

Mario Rui e Hysaj sono le alternative a Ghoulam

Nonostante l’infortunio di Faouzi Ghoulam, la rosa del Napoli ha trovato due calciatori in grado di non far rimpiangere il terzino algerino: HysajMario Rui.
Il portoghese è il sostituto naturale, lui che calcia di mancino, ma anche l’albanese ha dimostrato di sapersi adattare benissimo dall’altra parte del campo nonostante il suo piede preferito sia quello destro.

Nonostante ci siano queste soluzioni, anche importanti, potrebbero esserci novità in questo senso. Ecco quanto racconta il quotidiano Il Corriere dello Sport:

“La scelta pare possa avere anche interpretazione cautelativa nel caso in cui qualcuno possa trovare corteggiatori sul mercato: Ghoulam, che resta «l’indiziato» maggiore e nonostante l’infortunio, ha estimatori in Inghilterra (l’Arsenal ma anche il Manchester United) e in questo tourbillon si sono inseriti altri nomi. Il Napoli s’è fermato spesso in Spagna per vedere l’Espanyol e annotare tutto ciò che riguarda Aarón Martín, 21 anni ad aprile”.

Prima Categoria-Rinascita Ischia vittoria a tavolino contro il Frattaminore?

Prima Categoria- I gialloblu potrebbero avere la vittoria a tavolino per assenza del Real Frattaminore

La partita tra Rinascita Ischia Isolaverde e Real Frattaminore,valida per la 22^giornata del campionato di Prima Categoria,girone A,che si sarebbe dovuta disputare ieri pomeriggio alle ore 15:00 al “Mazzella”,non è stata giocata per assenza della squadra ospite,che ha ben pensato di non partire per l’isola con il timore di non ritornare a Napoli. Al campo oltre alla squadra ischitana,era presente anche l’arbitro Mauro Pignalosa sez. di Ercolano ,che ha scritto a referto la mancata presenza della squadra napoletana. Bisognerà aspettare il comunicato di giovedì,con la probabilità che la partita venga assegnata a tavolino alla Rinascita Ischia per 3-0,con un punto di penalizzazione inflitto al Real Frattaminore per la rinuncia alla gara. Ci sarà da capire anche quale sia l’opinione della Guardia Costiera,a riguardo per l’incertezza dei frattaminoresi,per il ritorno sulla terra ferma,dovute alla condizioni meteo-marine.

A cura di Simone Vicidomini

Napoli, altro che fischi per Reina: la reazione dei tifosi

“Il contratto in scadenza non cambia il rapporto tra tifosi e portiere”

L’attenzione era, ovviamente, tutta rivolta alla gara che il Napoli doveva obbligatoriamente vincere contro il Genoa per avvicinare la Juventus e riaprire il discorso scudetto, ma c’era anche tanta curiosità per quanto riguarda la reazione dei tifosi azzurri nei confronti di Pepe Reina che ha sostenuto le visite mediche con il Milan la settimana scorsa.

Ecco quanto scrive il quotidiano Il Mattino sulla vicenda:

“Applausi a scena aperta a Pepe Reina che, nonostante le polemiche per la partenza di fine stagione non è mai uscito dal cuore dei tifosi. Per lo stadio, le visite mediche al Milan prima della fine del campionato fanno soltanto parte del gioco. Nessuna offesa ai tifosi partenopei. Anzi, solo applausi per ringraziare il portierone spagnolo a fine contratto con il Napoli”.

Barano-Puteolana:pareggio a reti bianche,a vincere è la pioggia e il vento

Barano e Puteolana 02 termina con un pareggio a reti bianche. La differenza tra le due squadre in campo non si è vista per niente,anche se i flegrei sono andati vicino al vantaggio con Carotenuto nel finale. Per gli aquilotti c’era un calcio di rigore

A cura di Simone Vicidomini

Un Barano ordinato e ben messo in campo strappa un punto prezioso contro una Puteolana a fase alterne. Al “Don Luigi Di Iorio” non si va oltre allo 0-0. Una partita condizionata a lunghi tratti da un forte vento e con una pioggia battente . Nonostante le condizioni meteo,molto proibitive che  non permettevano di giocare,il terreno di gioco ha retto bene la forte pioggia,che si è riservata sul rettangolo di gioco,cessando solo nella ripresa. Nella prima frazione di gioco,i flegrei hanno dominato per lunghi tratti,aiutati anche dalle forti raffiche di vento. Una gara che ha regalato poche emozioni. Da segnalare nella ripresa,un errore clamoroso da parte del direttore di gara, Ianniello della sezione di Messina,che ha ritenuto involontario un fallo di mani di Signore in area di rigore. La decisione non fischiare il penalty,ha scatenato la giusta reazione dei padroni di casa. L’azione imbastita da Cirelli con il fallo di mano del difensore ospite,era netto. Per la seconda settimana di fila,è il secondo penalty che non viene fischiato,dopo quello nel derby alla formazione di mister Gianni Di Meglio. I granata dopo pochi minuti ad inizio ripresa,sono stati costretti al cambio con Conte uscito per un problema muscolare al suo posto è entrato Palumbo. La retroguardia baranese ha retto bene l’urto degli attacchi dei granata,con Di Costanzo che ha salvato sulla linea un tiro cross di Guadagnuolo e con Carotenuto che nel finale aveva fatto gridare al gol i proprio supporters,con un tiro che aveva dato l’impressione del gol,uscito veramente di pochissimo. Dagli aquilotti forse si attendeva qualcosa in più,in fase offensiva ma il solo Cirelli davanti non basta. L’assenza di Rizzo si fa sentire,anche perchè è un giocatore che quando riceve palla, si trascina spesso gli avversari su di lui,impostando la manovra di gioco. Un punto che comunque vede il bicchiere vuoto per entrambe le formazioni: il Barano con una vittoria poteva ulteriormente allungare in classifica sul Real Forio,mentre la Puteolana poteva accorciare sul terzo posto,occupato dal Casoria.

LE FORMAZIONI – Il Barano deve fare a ameno di Angelo Arcamone, Rizzo e Savino (infortunati) ed ha Kikko Arcamone non al top (dolorante alla spalla). Mister Gianni Di Meglio ha schierato i bianconeri con un 3-5-2 che ha visto Martucci a difesa della porta e la linea difensiva formata da Chiariello, Monti e Di Costanzo. A centrocampo agiscono Errichiello, Capone, Ferrari, Scritturale ed Accurso con Cuomo e Cirelli in avanti

Sul versante opposto, la Puteolana 02 deve rinunciare allo squalificato Pastore. Sarnataro mette i suoi in campo con un 4-3-3 che ha Fernandez in porta e la difesa composta da Parisi, Inserra, Signore e Novelli.A centrocampo ecco Gatta, Loiacono e Ferraro, con Carotenuto in appoggio a Conte e Guadagnuolo in attacco.

La partita. Al 2’ il primo squillo del match: è Carotenuto, con un destro a volo, a scaldare le mani a Martucci, che replica bene. Al minuto 13, Carotenuto ci prova su punizione da i 30 metri, ma ancora l’estremo baranese fa buona guardia. Altro tentativo dalla distanza del numero 10 ospite, ma la palla va altissima. Il terreno di gioco è molto viscido per la forte pioggia ed i tiri anche dalla distanza possono mettere in difficoltà i portieri. Gli aquilotti, comunque, tengono bene il campo. Verso il 20’ smette un po’ di piovere, ma resta un vento a dir poco fortissimo. Emblematico ciò che accade al 25’: Accurso rinvia ma la palla torna letteralmente indietro e mette in difficoltà i centrali del Barano e per poco la Puteolana non crea una ghiotta occasione da gol.

Al minuto 34 ancora Carotenuto ci prova dai 22 metri: il suo destro schizza sul sintetico ma è centrale e Martucci para in due tempi. Il Barano prova a replicare un minuto dopo con Cirelli, ma il suo esterno destro è davvero troppo morbido. La punta baranese avrebbe potuto attendere il movimento di Capone prima di decidere il da farsi. Al 38’, Fernandez stava per buttarsi in porta un sinistro debole di Accurso dal vertice dell’area: alla fine tutto bene per gli ospiti.

La ripresa si apre con un guaio per la Puteolana: Conte si infortuna e deve lasciare il campo (è il 50’) a Palumbo. Cambia un po’ anche l’assetto avanzato dei flegrei, col neo entrato che si posiziona al centro dell’attacco. Poco prima del quarto d’ora, Sarnataro toglie anche Loaicono per inserire Gargiulo, che va al centro della difesa facendo scalare Inserra a centrocampo. Al 60’, assist di Errichiello per Cirelli, che si inserisce fra avversari e calcia verso la porta ospite ma Fernandez replica in 2 tempi. Poco dopo ci prova Cuomo, ma il suo destro a giro è più bello che efficace. La gara si fa più veloce, il tempo stringe. Al 68’, il puteolano Gargiulo (entrato da meno di 10 minuti) è costretto a lasciare il campo: entra Chierchia.

Rigore non dato-Al minuto 70, Cirelli, lavora bene un pallone sulla destra, entra in area e prova a superare un difensore che, in scivolata prende la palla con la mano: a tutti sembra rigore, ma non a Iannello di Messina. Sul corner successivo, battuto da Cuomo, Fernandez deve fare gli straordinari per salvare la propria porta. Passa solo un minuto ed un tiro cross di Guadagnuolo viene salvato sulla linea da Di Costanzo a Martucci battuto. All’81’, Di Meglio inserisce Oratore per Cirelli. Poco dopo, mentre la Puteolana prova lo sforzo finale, Dje Bidje rileva Cuomo. Ad un minuto dal termine, è un destro di Carotenuto dal termine a fare letteralmente la barba al palo, gelando Martucci e l’intera squadra di casa. Al terzo dei 4 minuti di recupero concessi, ancora Carotenuto ci prova ma il suo desto va altissimo. Termina la gara sul risultato di 0-0.

BARANO                     0

PUTEOLANA 1902     0

BARANO (3-5-2): Martucci, Errichiello, Accurso, Ferrari, Monti, Chiariello, Scritturale, Capone, Cirelli (81’ Oratore), Cuomo R., Di Costanzo. A disposizione: De Chiara, Cuomo C. (88’ Dje Bidje), Arcamone, Migliaccio, Somma. All. Giovan Giuseppe Di Meglio.

PUTEOLANA 1902 (4-3-2-1): Fernandez, Parisi, Novelli, Gatta, Loiacono (59’ Gargiulo, 68’ Chierchia), Signore, Conte (50’ Palumbo), Inserra, Ferraro, Carotenuto, Guadagnuolo. A disposizione: Riccio, Canzano, Palomba, Sarr. All.: Salvatore Sarnataro

Arbitro: Alfredo Iannello della sez. di Messina (Ass.: Alessandro Izzo e Giuseppe Andrea Palomba di Torre del Greco)

Reti: Nessuna

Ammoniti: Scritturale (B)

Calci d’angolo: 5-4

Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.

Spettatori 100 circa, con la maggioranza fatta da tifosi ospiti

TuttoSport: “Con il Napoli nessuno parla di ‘Scansopoli'”

“Si accetta il 5-0 del Napoli a Cagliari e non il 7-0 della Juventus contro il Sassuolo”

L’edizione odierna del quotidiano TuttoSport torna a parlare di ‘Scansopoli’ nel giorno successivo alle vittoria del Napoli contro il Genoa che ha permesso agli azzurri di avvicinare la Juventus in classifica e portarsi a sole due lunghezze dai bianconeri.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Il Genoa non vince a Napoli dal 2009. Quasi dieci anni senza mai centrare una vittoria. E le tifoserie delle due squadre sono gemellate. Anche ieri il Napoli ha battuto il Genoa. Dare in mano questi elementi a un complottista è come consegnare a Cannavacciulo dei frutti di mare freschissimi: ne verrà fuori un capolavoro. Un’illazione ricamata di là, una statistica sapientemente strizzata di qua e ti dimostro come il Genoa stia falsando il campionato. Solo che bisognerebbe vedere la partita. O, meglio, le partite. Quella di ieri sera, per esempio, ha visto un Genoa battagliero e aggressivo che ha perfino sfiorato il colpaccio. Scansato? No, sarebbe folle sostenerlo. Così come sarebbe folle sostenere che si è scansato il Cagliari che nel suo stadio ne ha presi cinque dal Napoli (proprio come nella scorsa stagione) e al San Paolo ne ha presi tre (proprio come nella scorsa stagione): 16 gol subiti e 1 solo fatto in due annate. Che il Cagliari si scansi? Non lo ha mai sostenuto nessuno. E meno male, perché non è così. Invece, quando la Juventus ha battuto il Sassuolo per 7-0 (dopo aver segnato tre gol nella prima mezzora che hanno segato il morale degli emiliani, comprensibilmente rassegnati nel resto della gara), qualcuno l’ha buttata lì: «Ah, ecco lo Scansuolo». Eppure non rientra tecnicamente nello “scansarsi” uscire volontariamente da una coppa europea?”.

Napoli, Hamsik: “Ho sentito pizzicare ed ho chiesto il cambio”

Lo slovacco è uscito anzitempo dal campo contro il Genoa

Marek Hamsik, centrocampista e capitano del Napoli, è uscito anzitempo nel match giocato contro il Genoa per un problema al flessore della coscia destra. L’edizione de Il Mattino ha raccolto le prime parole a caldo dello slovacco: “Ho sentito pizzicare dietro la gamba e ho chiesto subito il cambio”.

A questo punto, la convocazione dell’azzurro con la nazionale slovacca è a rischio. Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“È stato visitato dallo staff sanitario azzurro a fine gara ma si è trattato di un controllo superficiale, nel senso che conosceremo l’entità dell’infortunio soltanto oggi quando il giocatore si sottoporrà agli esami strumentali del caso. Pare scontato che non possa rispondere alla convocazione della Slovacchia, impegnata da giovedì a domenica a Bangkok nella King’s cup. Già ieri sera Hamsik ha contattato lo staff tecnico della Nazionale, la decisione verrà presa soltanto dopo aver appreso l’esito dei test clinici”.

Campania, la Protezione Civile: allerta gialla per la giornata di oggi

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Campania, allerta meteo di tipo gialla per la giornata di oggi

Secondo quanto riportato dal presente comunicato, che è stato inserito dalla Protezione Civile sulla propria pagina online, oggi, 19 marzo sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata un’ allerta gialla su Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio e Molise, nonché sui bacini occidentali di Abruzzo, Campania, Basilicata e Calabria. Permane inoltre l’allerta gialla per rischio idrogeologico localizzato sul Veneto, bacino dell’Alto Piave, a causa della frana della Busa del Cristo, nel Comune di Perarolo di Cadore (Belluno), sulla quale è in corso un continuo e attento monitoraggio. Il comunicato si è reso necessario a causa dell’allerta meteo segnalata per la giornata del 18 marzo, ma che a quanto pare si è estesa anche al giorno successivo.

Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

Al riguardo seguiranno aggiornamenti.

 

Gazzetta dello Sport: “Il Napoli ha fatto la Juve”

“Ha saputo aspettare prima di colpire”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica uno spazio a Raul Albiol che, con il suo gol nella duecentesima presenza con la maglia azzurra, ha permesso al Napoli di superare il Genoa e riportarsi a due lunghezze dalla Juventus.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Il Napoli ha fatto la Juve, nel senso che ha saputo aspettare il momento giusto per colpire l’avversaria di turno, e poi ha scardinato la difesa del Genoa usando un’arma «impropria»: Raul Albiol. Lo spagnolo, al primo gol stagionale, è forse l’emblema del «Sarrismo» visto che è di quelli che, secondo i più, avrebbe dovuto faticare molto a mandar giù i dettami del tecnico. Invece, dal primo giorno e fino a ieri, o forse soprattutto ieri, Sarri ha apprezzato Albiol e viceversa e non solo per gli schemi su calcio d’angolo che spesso portano i difensori in zona gol”.

Gazzetta dello Sport: “Napoli come Nibali e Dovizioso”

“L’orchestra ha ripreso a suonare”

La prima pagina dell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive sulla vittoria del Napoli nel match contro il Genoa nel posticipo serale della ventinovesima giornata del campionato di Serie A:

Ecco le parole del quotidiano rosa:

“Tanto tuonò che piovve. A furia di entrare in area, tirare, sprecare occasioni, prendere pali, il Napoli è riuscito a violare Perin per la vittoria minima che vale il massimo. C’è un cielo cupo incorniciato da nuvoloni neri sopra il San Paolo, ma Napoli rivede le stelle. Le sue stelle. Albiol ci piazza la zuccata e adesso la Juve è sopra solo di due gradini due, di nuovo a tiro di scontro diretto. Hai voglia a fare tabelle, il campionato è ancora vivo: mai nella storia della Serie A a girone unico c’erano state due squadre con almeno 73 punti dopo 29 giornate. Il duellante si rifà sotto e d’improvviso sta meglio che mai, a differenza della Juve che si dichiara stanca. Dopo due partite stonate, la sconfitta con la Roma e il pareggio con l’Inter, l’orchestra Sarri ha ripreso a suonare come sa, roba da migliori performance del teatro San Carlo. Tenori in gran spolvero, soprattutto i “fiati” in vetrina. Il Napoli ha due polmoni da Nibali e scatti da Dovizioso, davvero una condizione incredibile. C’è voluto tutto questo: tecnica, velocità, resistenza e anche la caparbietà contro un po’ di sfortuna, quando sembrava che la palla non volesse entrare. C’è voluto tutto questo per avere ragione di un Genoa che, nonostante la terza sconfitta di fila, ha confermato le buone cose mostrate da quando c’è Ballardini”.

Nocera Inferiore, medico del 118 colto da infarto a lavoro: salvato

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Nocera Inferiore, medico del 118 colto da infarto a lavoro: salvato

Nocera Inferiore. Siamo abituati a pensare che i medici siano persone infallibili a cui non possa mai capitare nulla, ma non è così. Basti pensare a ciò che è successo a Nocera Inferiore. Un medico del 118, mentre era in servizio sull’ambulanza pronto a mettere in atto azioni di soccorso, è stato soccorso a sua volta dai suoi colleghi, perchè colto da un infarto improvviso.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore , dove i colleghi gli hanno diagnosticato un infarto. L’uomo è stato sottoposto a tutta una serie di accertamenti medici, ed è stato portato nel reparto di terapia intensiva.

In pratica il turno del medico è finito prima del previsto a causa del suo malore improvviso. L’ambulanza, su cui lavorava il medico del 118 è rimasta momentaneamente senza medico che poi è stato sostituito da un collega di un’altra ambulanza. La notizia è stata riportata dal giornale “il Mattino”.

La politica è l’ arte del possibile! Un governo Lega-M5S lo confermerebbe!

La politica è l’arte del possibile, la scienza del relativo (Die Politik is keine exakte Wissenschaft) affermava Otto von Bismarck nell’800

Nel 2000, l’arte del possibile sembra essere praticata da Salvini quando sponsorizza un possibile accordo di Governo tra Lega e M5S.

La cosa notevole è che lo fa nonostante il suo entourage sia contrario e ben sapendo che così va allo scontro.

Infatti, ecco che subito Maroni attacca affermando, a Mezz’ora su Raitre,:

«Vedo impossibile un governo assieme tra Lega ed M5S»
«Un governo con il M5S mi sembrerebbe un ritorno indietro alla Prima Repubblica, ai governi balneari»

I due quindi divergono fortemente. E in questa divergenza emerge la battaglia parallela che si sta svolgendo nella Lega e nel centrodestra.

Una “battaglia” che vede in campo:
  1. un Maroni che rappresenta ancora quella Lega che “fu” del Nord, fondata da lui e Bossi, e consolidatasi con il patto d’acciaio con il centrodestra targato Berlusconi.
  2. un Salvini con una Lega nuova di zecca, sovranista, nazionalista, lepenista, proiettata vero Sud, che vuole fagocitare il centrodestra e guidarlo.
  3. Ed anche un Berlusconi che è contrariato e minaccia l’alleato più giovane: se pensa solo agli interessi del Carroccio cadono anche le giunte regionali
Ma Salvini, per ora, tiene botta da re delle provocazioni qual’è.

Lui parla, spande in giro pastume da pescatore consumato alimentando così aspettative e tensioni per poi vedere cosa accade.

Indiscutibilmente però, lui ritiene di avere, nelle sue mani, il destino di tutti per cui è a lui, e solo a lui, che spetterò l’ultima parola.

Epperò.

E Di Maio dove lo mettiamo? Dove lo mette il pescator Salvini?

Un Di Maio che la pensa, sembra, in maniera esattamente speculare per cui, come per i programmi, anche qui:
due treni su binario unico ma viaggianti in senso opposto

E per finire, un Di Maio che, a detta di tanti, proprio pesciolino da cannuccia non sembra anzi: in tanti vedono il lui una nova DC

Sarà. Anche questo si vedrà con il tempo. Intanto, se così fosse, possiamo ricordare allora che, la DC, era anche definita: Balena Bianca!

E questa è annotazione tutta per Salvini.

E questo è anche tutto. Che dire? Per ora, sempre e solo: io speriamo che me la cavo!

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALEPOLITICA

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Sconfitta sul campo dell’Arzano per l’Indomita femminile

Sconfitta sul campo dell’Arzano per l’Indomita femminile. Domenica prossima sfida casalinga contro il Ribellina

 ARZANO VOLLEY-INDOMITA SALERNO 3-1

(20-25, 25-21, 25-21, 25-19)

ARZANO: Di Giacomo, Mautone, Ciaramella, Esposito, Celotti, Iorio, De Giorgio, Coratella, Maggipinto (L). All. Piscopo

INDOMITA: Scoppetta, Lanari, Morea, Losasso, Grimaldi, Naddeo, Sacco, Verdoliva, Rossin, De Rosa, Truono (L). All. Tescione

Arbitro: Galloppi di Napoli

Una buona prestazione non basta all’Indomita femminile per uscire vittoriosa dal campo dell’Arzano. La squadra di coach Tescione perde 3-1, non riuscendo così a dare continuità al successo ottenuto nella precedente giornata contro il Cs Pastena. Decisivi alcuni errori di troppo nelle fasi calde del match. Eppure, l’Indomita scesa in campo con Lanari e Verdoliva di banda, Sacco opposto, Grimaldi e Losasso centrali, Truono libero e Morea in regia, inizia il match nel migliore dei modi e va subito avanti nel punteggio. Con i punti di Lanari e Sacco le biancoblu scappano nel punteggio. Dopo un pallonetto vincente del capitano, il tabellone recita 10-16 per l’Indomita. Arzano tenta il recupero e approfittando di un calo dell’Indomita ritrova la parità a quota 19. Due punti di Sacco e gli errori di Iorio lanciano l’Indomita che vince il set 20-25 con un muro di Grimaldi. Nel secondo set, Arzano parte subito forte e sorprende la squadra di coach Tescione che si trova subito costretta a inseguire. Arzano allunga e va avanti 20-12. Losasso suona la carica, si fa sentire a muro e l’Indomita torna a meno 3, 20-17. Arriva il punto di Verdoliva poi Arzano allunga sul 24-19. Annullati due set point, l’Indomita cede 25-21. Nel terzo set parte ancora una volta meglio l’Arzano che va subito 5-2. Lanari prima e Losasso poi cercano di ricucire il break e dopo una fast di Grimaldi e un altro punto di Lanari, c’è parità a quota 9. L’Indomita sembra poter salire di tono, trova anche il vantaggio ma sul 16-16, ancora un calo consente alle partenopee di scappare via e chiudere 25-21. Nel quarto set l’Indomita prova a reagire con Sacco che mette a terra il pallone del 3-1. Poi Arzano riprende a martellare con Iorio e Mautone e si porta sul 12-7. Due punti consecutivi di Grimaldi riportano l’Indomita a meno tre, poi qualche errore di troppo consente alla squadra di casa di scappare sul 17-11. Verdoliva guida l’ultimo tentativo di rimonta ma Arzano concede poco e chiude 25-19 conquistando i tre punti in palio. Grande rammarico per le ragazze di coach Tescione chiamate al riscatto domenica prossima in casa contro il Ribellina.

 

I risultati della ventesima giornata: Alma Volley-Vesuvio Oplonti 1-3, Nola-Stabia 3-0, Ribellina-Cava Volley 0-3, Phoenix Caivano-Pozzuoli 1-3, Arzano-Indomita 3-1, Cs Pastena-Volare Benevento 3-2, MpAuto-Pessy Pontecagnano 0-3
La classifica: Nola 58, Pozzuoli 48, Pontecagnano 46, Caivano 45, Oplonti 39, Indomita 34, Arzano 28, Cava Volley 24, MpAuto 23, Ribellina 19, Alma Volley e Volare Benevento 18, Pastena 13, Stabia 4.

 

VIDEO ViViCentro – Albiol: “Non dobbiamo innervosirci, vogliamo regalare lo scudetto ai tifosi”

Le sue parole in mixed zone

Raul Albiol, difensore del Napoli, è intervenuto in mixed zone: “Felice per la vittoria e per il gol, mi fanno piacere i tre punti. Vedere la squadra che lavora tanto per stare vicino alla Juventus è importante, dobbiamo continuare. Adesso tutto il lavoro che abbiamo fatto, abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di importante in queste nove partite, dobbiamo restare concentrati. Queste partite adesso ci possono stare, quando hai il bisogno di vincere e la palla non entra, dobbiamo stare tranquilli perché prima o poi segniamo. Tifosi? Grazie a loro per stare con noi tutto l’anno, noi lavoriamo per vincere per la città di Napoli, alla fine se vinciamo lo scudetto noi siamo felici, ma loro il doppio. Vogliamo dare questo alla città, speriamo bene. Noi non siamo una squadra molto alta, siamo piccoli in avanti, è normale che facciamo fatica a segnare davanti. Ci alleniamo anche sulla palla inattiva e si vede, la squadra sta facendo tanto”. 

dal nostro inviato, Ciro Novellino