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Montecorvino Rovella, uomo trovato morto a ridosso del suo appezzamento di terreno

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Montecorvino Rovella, uomo trovato morto a ridosso del suo appezzamento di terreno

Nontecorvino Rovella, è stato trovato il cadavere di un uomo a ridosso del suo appezzamento di terreno. Si tratta di Enzo Viscido, 47 anni; il cadavere è stato trovato ieri mattina. L’uomo era originario di Battipaglia e residente a Montecorvino Rovella, sarebbe stato stroncato da un infarto poco lontano dal suo terreno.

Alcuni passanti hanno allertato le forze dell’ordine che sono giunte sul posto. I carabinieri della compagnia di Battipaglia, diretti dal maggiore Erich Fasolino, hanno prima informato la Procura della Repubblica di Salerno e poi fatto in modo che il cadavere fosse trasferito  all’obitorio dell’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia dove nelle prossime ore sarà effettuato l’esame autoptico per stabilire quale sia stata la reale causa della morte, anche se come abbiamo detto prima, con ogni probabilità, potrebbe essere infarto.

Ischia, addio Nunzia: poco tempo fa la telefonata di Papa Francesco

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Ischia, addio Nunzia: poco tempo fa la telefonata di Papa Francesco

Ischia, la città piange per la scomparsa di Nunzia Mattera, l’angelo di Casamicciola alla quale Papa Francesco aveva fatto, poco meno di dieci giorni fa, una lunga telefonata di preghiera e di speranza.

Nunzia era una donna forte, impegnatissima sul territorio di Ischia:  presidentessa della Catena Alimentare di Casamicciola che ha ben operato nei giorni drammatici del terremoto. Donna altruista, non si è mai preoccupata del  suo dolore e della sua malattia, il suo pensiero ultimo è sempre stato la serenità di chi le stava intorno e per quelli che soffrono, e testimonianza di ciò è la telefonata con il Papa, dove antepone le difficoltà degli altri alle sue.

Nonostante il suo stato di salute precario, Nunzia ha sempre continuato ad aiutare gli altri e resta vivo il suo impegno per le case popolari. Il sindaco Giovan Battista Castagna e l’amministrazione comunale di Casamicciola, insieme a tutta la cittadinanza,  si uniscono al dolore della famiglia della donna.

Napoli, senza luce nelle palazzina del Bronx: costretti ad usare torce e cellulari

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Napoli, senza luce nelle palazzina del Bronx: costretti ad usare torce e cellulari

Napoli, al buio le palazzine del Bronx  a San Pietro a Patierno. Il disagio si protrae da più di un mese al blocco 3 alla scala A dove, quand’è buio, i condomini si vedono costretti a utilizzare torce e smartphone per potersi muovere tra le scale e l’ascensore.

L’intero rione di via Bussola, verte in condizioni fatiscenti e a nulla sono servite le numerose segnalazioni nè degli inquilini, nè del consigliere della VII Municipalità Giuseppe Grazioso. Il guasto elettrico, a quanto par, si unisce solo a tutta una serie di disagi, che sono presenti in questa zona.

Come riportato sul giornale “Il Mattino”: «Per finire ora iniziano i guasti elettrici all’interno degli edifici – denuncia Grazioso – come al blocco 3 della scala A, dove gli inquilini sono senza luce da più di un mese. E quando fa buio devono utilizzare torce o telefoni cellulari per illuminare gradini e vano ascensore». Solo grazie a questi rimedi “fai da te”, infatti, i condomini non sono rimasti vittime di rovinose cadute. Ma – come rimarca il consigliere – «purtroppo senza un piano serio di manutenzione sarà sempre peggio per questi agglomerati di edilizia popolare». E questo sarà solo l’ennesimo fallimento della paventata riqualificazione delle periferie», conclude Grazioso.

Rugby Campano, i risultati del weekend 23-25 marzo

I risultati del rugby campano Serie C1, Serie C2, Under 18, Under 16, Campionato Interregionale Under 16 Femminile

Un lungo fine settimana ovale è terminato da pochi minuti in Campania. Tra venerdì e domenica sono scese in campo quasi tutte le categorie per un totale di circa venti sfide dalla Serie A alla Under 16.

Serie C1 – Poule Passaggio
Al primo turno del giro di boa del raggruppamento, con una netta affermazione le prime due della classe si confermano tali: vincono infatti Vesuvio ed Amatori Torre del Greco.

Serie C2 – Girone Campania
A tre giornate dal termine la capolista Napoli Afragola colleziona il dodicesimo sigillo stagionale lasciando a debita distanza l’inseguitrice IV Circolo che comunque vince agevolmente davanti al proprio pubblico. Successo esterno invece per la Polisportiva Sarnese.

Under 18
Nell’anticipo del venerdì i Borbonici hanno sconfitto i pari età del IV Circolo portando a due le vittorie in questa seconda fase. Prima vittoria invece per i Normanni che espugnano il terreno del CLAN in data odierna.

Under 16
Campionato indimenticabile per il Napoli Afragola: nell’anticipo di sabato 24 i partenopei vincono la quattordicesima gara della stagione, chiudendo così imbattuti il campionato. Netta affermazione esterna per il Vesuvio che termina in seconda posizione. Vittoria anche per il Pozzuoli che sconfiggendo il CLAN di S. Maria Capua Vetere li raggiunge in classifica chiudendo il torneo con cinque vittorie.

Campionato Interregionale Under 16 Femminile
Le ragazze degli Hammers Campobasso si aggiudicano la decima tappa del torneo, organizzata dall’Amatori Torre del Greco.

Altri campionati
Gare disputate in regione ma non organizzate dal Comitato Campano.
In Serie A maschile il Benevento cede di pochi punti a L’Aquila. In Serie A Femminile al Villaggio del Rugby di Bagnoli si è disputato il derby di ritorno tra l’Old napoli e l’Amatori Torre del Greco, con le padrone di casa che hanno conquistato la vittoria. In Serie B il Napoli Afragola supera senza difficoltà la Rugby Roma Olimpic. Nei playoff di Serie C1 il CLAN Santa maria Capua Vetere cede tra le mura amiche al Reggio Calabria. In Under 18 Elite il Napoli Afragola batte il CUS Catania, mentre in Under 16 Elite i Borbonici vengono superati dai pari età del Ragusa.

Questi i risultati delle partite giocate:

SERIE C 1 – Poule Passaggio
VESUVIO – DRAGONI SANNITI = 33 – 14 (5-2) Arbitro SALIERNO
AMATORI TORRE DEL GRECO – DUE PRINCIPATI = 38 – 0 (6-0) Arb. CERINO

SERIE C 2 – Girone Campania
IV CIRCOLO BENEVENTO – BALIANO TILES AMATORI ANGRI = 25 – 5 (4-1) Arb. LICCARDI
ZONA ORIENTALE SALERNO – POLISPORTIVA SARNESE = 6 – 22 (0-3) Arb. LOMBARDI
HAMMERS CAMPOBASSO – NATO LIONS = non disputata – Arb. CASCIELLO
NAPOLI AFRAGOLA – SPARTACUS SOCIAL CLUB = 32 – 0 (6-0) Arb. D’ORSI

UNDER 18
BORBONICI – IV CIRCOLO BENEVENTO = 45 – 0 (7-0) Arb. AMBROSIO
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – NORMANNI = 15 – 22 (3-4) Arb. SILVESTRO

UNDER 16
NAPOLI AFRAGOLA – IV CIRCOLO BENEVENTO = 37 – 5 (7-1) Arb. SILVESTRO
CFC POZZUOLI – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 19 – 15 (3-3) Arb. MENNELLA
NORMANNI – VESUVIO = 0 – 61 (0-11) Arb. PUGLIA

CAMPIONATO INTERREGIONALE UNDER 16 FEMMINILE
1′ CAMPOBASSO – 2′ AMATORI NAPOLI – 3′ AMATORI TORRE DEL GRECO – 4′ AFRAGOLA – Arbitri GIUGLIANO – CALABRITTO

Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione

SERIE A POULE PROMOZIONE
US BENEVENTO – L’AQUILA = 21 – 25 Arb. TOMO’

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 2
OLD NAPOLI – AMATORI TORRE DEL GRECO = 22 – 17 Arb. GIANGREGORIO

SERIE B – GIRONE 4
NAPOLI AFRAGOLA – RUGBY ROMA OLIMPIC = 38 – 7 Arb. LASAGNI

SERIE C 1 – POULE PROMOZIONE
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – REGGIO CALABRIA = 0 – 26 Arb. POMPA

UNDER 18 – CAMPIONATO ELITE
NAPOLI AFRAGOLA – CUS CATANIA = 30 – 12 Arb. DE MARTINO

UNDER 16 – CAMPIONATO ELITE
BORBONICI – RAGUSA = 7 – 22 Arb. DI BLASIO

Ufficio Stampa Gianclaudio Romeo 

La Givova Scafati supera Legnano: vittoria dedicata a Mimì

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La Givova Scafati vince contro Legnano e dedica la vittori a Mimì

Un’atmosfera surreale ha accompagnato la Givova Scafati alla 26esima giornata del campionato di serie A2 girone ovest. La prematura scomparsa di una figura storica del club come Domenico Izzo (detto Mimì) ha lasciato tutti con un vuoto incolmabile. La sua assenza squarciava l’atmosfera del PalaMangano, dove i tifosi della gradinata “Lamanna” hanno voluto ricordarlo con uno striscione (“Stavolta hai spento le luci dei nostri cuori… ciao Mimì”), così come ha fatto l’intero palasport con il minuto di raccoglimento pregara e con gli applausi scroscianti. Un momento toccante ed emozionante che ha fatto da preludio ad una sfida, quella contro FLC Contract Legnano, che ha appassionato molto per i ritmi, l’intensità e lo spettacolo offerto. Una sfida che i padroni di casa (ancora orfani dell’infortunato Sherrod) sono riusciti ad aggiudicarsi solo nelle ultime battute di gioco, in virtù della grinta e della cattiveria agonistica sfoderata dal quintetto di coach Mattia Ferrari, che ha messo in seria apprensione la Givova per circa 37’. E’ stata anche l’occasione per festeggiare la centesima partita di coach Giovanni Perdichizzi sulla panchina scafatese: al tecnico, la società ha simbolicamente consegnato una targa commemorativa e simpaticamente regalato un cappello da sceriffo, come da sempre è soprannominato il tecnico di Barcellona Pozzo Di Gotto (Me).

Legnano inizia la contesa col piede giusto: Zanelli e Raivio sono i mattatori di questa prima fase di gioco, che vale il 7-10 al 5’. Gli ospiti hanno un buon passo (10-12 al 7’), ma negli ultimi minuti della prima frazione frenano bruscamente, a causa della lucida regia di Lawrence, della aggressività difensiva gialloblù e della mano calda dalla lunga distanza di Santiangeli e Stephens (16-12 al 8’). Recuperando alcuni possessi e giocando in contropiede, i padroni di casa riescono a chiudere avanti 20-13 la prima frazione.

La concentrazione in difesa e l’attacco in transizione sono le armi vincenti dei locali anche in avvio di seconda frazione, nella quale riescono ad ampliare il divario fino a raggiungere la doppia cifra di vantaggio (25-15 al 13’). La FLC Contract non ci sta, si affida a Tomasini e Toscano per ridurre le distanze (25-22 al 14’) e per tenere comunque a debita distanza l’avversario all’intervallo lungo (37-32).

Lawrence e compagni provano sin dall’avvio della ripresa a scrollarsi di dosso l’avversario, che invece tiene botta (45-44 al 25’) e riesce a mantenere la sfida in equilibrio (47-46 al 26’). Nessuno dei due quintetti prevale sull’altro, così ne viene fuori una sfida divertente, entusiasmante e scoppiettante. La terza sirena suona sul 56-55.

La tensione cresce col trascorrere dei minuti e l’appropinquarsi della fine. A rompere gli indugi e a spezzare in due la sfida sono le tre triple consecutive di Spizzichini S., Romeo e Lawrence (67-59 al 34’). Il time-out chiamato da coach Ferrari non sortisce alcun effetto: l’indisponibilità di Maiocco e l’assenza di Martini (entrambi infortunati) inizia a farsi sentire. Scafati tiene duro, gioca con grande determinazione e conserva un buon margine di vantaggio (72-64 al 38’), ampliato nel finale dalle giocate di Lawrence, che chiude la sfida 77-64.

Dichiarazione di patron Nello Longobardi: «La dedica di questa partita è tutta per Mimì, una persona che ha fatto la storia di questa società, che resta e resterà sempre uno di noi. Era un padre, un collaboratore, una persona speciale che chiunque avrebbe voluto nella propria società. Nonostante l’assenza di Sherrod, faccio i complimenti per la maniera in cui è arrivato il successo allo staff tecnico guidato da coach Perdichizzi, che oggi ha festeggiato le sue cento presenze sulla nostra panchina, un numero che non avrei immaginato si potesse raggiungere. Siamo due passionali, due persone vere e, come ogni coppia, abbiamo avuto i nostri che, però, siamo sempre riusciti a superare brillantemente. Giocheremo ora con grande grinta fino alla fine per cercare di chiudere nella migliore posizione possibile la stagione regolare».

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «Tenevamo moltissimo a vincere, per dedicare i due punti a Mimì, a cui ero molto legato e di cui porterò per sempre il ricordo. E’ stata una partita dura, intensa, che volevamo vincere per dimostrare di non essere appagati dopo le tre vittorie consecutive e le due in trasferta. Abbiamo avuto problemi nel primo quarto con i falli di Spizzichini G. e Romeo, trovandoci costretti a giocare con quintetti atipici, riscontrando qualche problema di spaziature e nei giochi. Nel secondo tempo siamo cresciuti e nel finale abbiamo potuto schierare il quintetto che ha dato la spinta decisiva per vincere la partita. La profondità della panchina ha fatto la differenza. Siamo stati bravi a camuffare l’assenza di Sherrod. E’ stato anche bravo Ammannato a limitare Mosley. Abbiamo poi difeso bene su Raivio nella ripresa. Non era facile affrontare una squadra che, non potendo disporre di Maiocco, ha giocato con quintetti atipici, che hanno aperto il campo, contro i quali abbiamo incontrato grosse difficoltà a ruotare e raddoppiare, perché abbiamo aperto troppo l’area. Per fortuna, nel finale la grande intensità ci ha permesso di tenere loro nel quarto periodo a soli nove punti, costruendo così il nostro successo».

GIVOVA SCAFATI 77  FLC CONTRACT LEGNANO 64 (20-13; 17-19; 19-23; 21-9)

GIVOVA SCAFATI: Lawrence 25, Crow 4, Trapani, Spizzichini G. 1, Romeo 5, Ammannato 9, Pipitone, Spizzichini S. 17, Stephens 3, Esposito n. e., Santiangeli 13. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

FLC CONTRACT LEGNANO: Tomasini 14, Zanelli 9, Roveda 3, Maiocco n. e., Gazineo n. e., Biraghi n. e., Toscano 8, Raivio 19, Mosley 7, Pullazi 4. ALLENATORE: Ferrari Mattia. ASS. ALLENATORI: Giglietti Davide e Mazzetti Alberto.

ARBITRI: Tirozzi Alessandro di Bologna, Scrima Alberto Maria di Catanzaro e Capozziello Damiano di Brindisi.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 26/56 (46%); Legnano 24/58 (41%) Tiri da due: Scafati 14/27 (52%); Legnano 17/33 (52%). Tiri da tre: Scafati 12/29 (41%); Legnano 7/25 (28%). Tiri liberi: Scafati 13/24 (54%); Legnano 7/25 (28%). Falli: Scafati 16; Legnano 22. Usciti per cinque falli: Toscano. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Scafati 36 (27 dif.; 9 off.); Legnano 34 (26 dif.; 8 off.). Palle recuperate: Scafati 8; Legnano 5. Palle perse: Scafati 10; Legnano 14. Assist: Scafati 20; Legnano 15. Stoppate: Scafati 3; Legnano 2. Spettatori: 1.600 circa.

Europa-Australia: arriva il primo volo “no stop”, partito da Perth è arrivato a Londra

Il volo è durato 17 ore e 3 minuti

Il primo volo passeggeri diretto no-stop dall’Australia alla Gran Bretagna ha lasciato Perth sabato per Londra, abbreviando la famosa “Kangaroo Route” a 17 ore e 20 minuti, ha annunciato Qantas, la compagnia aerea di bandiera dell’Australia. Questo volo “storico” è stato realizzato da un Boeing 787 Dreamliner che trasporta più di 200 passeggeri, oltre a 16 membri dell’equipaggio.

Alle 5:03 di ieri mattina (le 6:03 in Italia) l’aereo della compagnia di bandiera australiana ha infatti completato il primo volo commerciale regolare diretto della storia fra il nuovissimo continente e l’Europa. I passeggeri a bordo, sono stati accolti all’aeroporto di Heathrow da un corteo di veicoli di servizio con i lampeggianti accesi. “Vorrei darvi il benvenuto nel manuale di storia dell’aviazione”, ha annunciato ai passeggeri dopo l’atterraggio la capitana Lisa Norman, una dei quattro piloti che si sono alternati durante il volo. “Il mondo ci stava guardando, oggi. Grazie per essere stati parte di qualcosa di così magico e speciale”, ha aggiunto. Molte delle persone a bordo, avevano riservato questo volo proprio per fare questa esperienza storica. “Questa rotta è rivoluzionaria”, ha commentato il ceo di Qantas, Alan Joyce, come riporta la Bbc. Il volo di 14.498 km è stato possibile grazie alla migliore efficienza energetica del Dreamliner, che permette un risparmio di carburante del 20% rispetto ad altri velivoli, ha precisato la compagnia. Qantas prevede di aggiungere nuove rotte a lunghissima percorrenza verso l’Europa a breve. Benché si tratti della prima rotta commerciale no-stop regolare fra l’Australia e il Regno Unito, il volo QF9 non è il volo commerciale più lungo in assoluto. Tra gli attuali voli commerciali a lungo raggio, infatti, il record è detenuto dalla rotta Doha-Auckland di Qatar Airways (14.535 km in 17h e 40 minuti), seguita dalle rotte Emirates-Dubai-Auckland (14.200 km in 17h e 20 minuti), Los Angeles-Singapore da United Airlines (14.100 km in 17 ore e 20 minuti) e Sydney-Dallas da Qantas (13.800 km). La tariffa economy standard di andata e ritorno del nuovo volo diretto in queste prime settimane di operatività si aggira intorno alle 850 sterline, circa 1.150 euro circa. Una notizia importante per tutti i viaggiatori che dimostra come le distanze si accorcino sempre di più. Resta quindi per Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” la speranza che l’Italia non resti tagliata fuori da questa possibilità per poter ridurre i costi di questi viaggi che sinora rimangono proibitivi per i più.

Capri, avvistato misterioso oggetto volante nel cielo

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Avvistato un misterioso oggetto volante volteggiare nel cielo di Capri

Una scia luminosa nel cielo di Capri , non né un elicottero né un aereo. Ignota al momento la natura e anche l’origine dell’oggetto volante misterioso avvistato intorno alle 3 notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo nel cielo dell’isola di Capri. A riprendere l’oggetto misterioso, con uno smartphone, è stato lo staff del Cinema Internazionale e del SetCafè.

Intorno alle 3 spunta una scia luminosa in cielo, l’avvistamento dura pochi secondi, prima che l’oggetto luccicante, un grosso punto luminoso con tanto di scia, scompaia dietro i palazzi. Secondo le ipotesi avanzate sul web, potrebbe trattarsi, di un meteorite oppure di un pezzo della stazione spaziale cinese Tiangong 1 che dovrebbe rientrare sulla terra in questi giorni o, più probabilmente, del terzo stadio del vettore Soyuz in rientro nell’atmosfera terreste.

Ancora non è stata definita l’origine e nei social c’è chi parla anche di ufo.

L’Angolo di Samuelmania – Il racconto della mia passione e il sogno realizzato…

Il racconto della sua passione…

Mi presento, mi chiamo Samuele Esposito, in arte ‘Samuelmania’. Da bambino sono sempre stato tifosissimo del Napoli, la mia squadra del cuore. Il ricordo più lontano? Una partita, la finale di coppa Italia persa contro il Vicenza. Crescendo, questa passione, è diventata sempre più forte dentro di me. All’età di 13 anni, nel 2000, iniziai a seguire il Napoli in maniera molto più approfondita. All’epoca guardavo le maglie del Napoli come un sogno. Ricordo che mia mamma, che mi è sempre stata vicina, mi comprò una maglia di Edmundo, la più significativa della mia vita, in quanto, non avendo possibilità economiche, mi rese ugualmente felice: non c’è attimo che io non pensi a quella scena e comincio a piangere. Poi con il passare del tempo, iniziai a lavorare in un supermercato perché non c’era la possibilità di andare a scuola. Lavorando, conservai i primi soldi e la prima cosa che feci fu quella di andare in un negozio sportivo e comprarmi il mio primo completino originale del calcio Napoli. Ero felicissimo. Collezionavo riviste sportive, mi incuriosiva una trasmissione sul Napoli nella quale c’erano sempre i calciatori del Napoli. Chiamai e mi invitarono come ospite, tra il pubblico. Il giovedì successivo tornai ed ebbi la possibilità di incontrare il mio primo calciatore: Dario Marcolin. Da lì cominciò il tutto: il primo poster e il primo accredito in tribuna per esporre uno striscione. Ma il mio sogno nel cassetto era quello di incontrare Diego Armando Maradona. Io ed un mio caro amico, il presidente del club Napoli Santamaria a Vico, Antonio Manna, siamo andati sempre alla ricerca di Diego, aspettandolo per ore all’aeroporto, fuori ad un noto ristorante, ma niente da fare, era inavvicinabile. Nell’estate del 2004, lascia Napoli per un po’ per lavoro e mi andai a Pescara, precisamente San Vito Chieti. Mentre ero lì, ricevetti una telefonata: alcuni miei amici stavano andando a Cesenatico per incontrare Diego e io non potevo crederci, non riuscivo neanche a lavorare. Da lì a qualche giorno il Napoli, che era in serie C, giocò un triangolare, il trofeo Birra Moretti: lasciai il lavoro senza avvisare neanche, presi il primo treno utile e andai a suguire il mio Napoli. I titolari mi videro su Canale 5, mentre esultavo per la mia squadra e mi licenziarono subito. A Napoli trovai un altro lavoro, come salumiere, era ciò che imparai da piccolo, ma continuai a vedere il Napoli e, grazie ad un accordo con il mio titolare, il sabato ero libero di andare a Fuorigrotta. Nel 2007 cominciai a collezionare maglie. Ho avuto modo di conoscere moltissime persone in questo cammino nel collezionismo e molti di loro sono rimasti miei amici. Per me, ogni maglia, ha il suo significato. Ne ho 300 e ci vorrebbero mesi per raccontare tutto di tutte ma alcuni aneddoti ve li racconto. La mia prima maglia fu di Marek Hamsik, anno 2007, Napoli-Siena acquistata da un ragazzo di Napoli. Poi uno dei ricordi più belli è stato sicuramente quando ho avuto modo di ricevere quella di Maradona, Buitoni bianca anno 85/86, presa dall’ex calzolaio del Napoli, il Sig. Armando Liberti. Per proseguire in questa passione, ho rinunciato a tante cose, ho speso tanti soldi, ma un giorno, un amico mi fece vedere un quadro con la foto di una bambina ed io chiesi: ‘ma che dici se ti passo qualche foto di un calciatore? Glielo possiamo fare un quadro?’ e da lì cominciai con Goran Pandev, Rolando, Mertens, Inler fino ad arrivare ad omaggiare più di 80 calciatori. Ciò mi ha permesso di conoscere molte persone e con molti calciatori sono rimasto in buoni rapporti: come con Mirko valdifiori al quale auguro il meglio per la sua carriera. Il mio nome? E’ Samulemania perchè ho avuto sempre queste manie di creare delle cose con i colori azzurri.

Ma c’era sempre il mio sogno nel cassetto da realizzare, incontrare Diego: ho scritto anche a ‘C’è posta x te’, ma il 12/10/2016 ci sono riuscito grazie a persone fantastiche che mi hanno aiutato e l’ho fatto in quel di Roma, dopo la ‘Partita della Pace’ organizzata dal Papa. Sono rimasto impietrito quando lo vidi, non riuscivo neanche a parlargli: feci la foto, mi feci autografare la maglia e neanche il pennarello riuscivo a prendere per l’amozione. Un momento da ricordare, indelebile anche sulla mia pelle grazie ad Enzo, il Cubano tattoo. Il mio ultimo sogno? Lavorare come magazziniere e ce la farò…

a cura di Samuele Esposito

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Mertens: “A Torino sarà la nostra finale, vincere qui sarebbe fantastico”

“Voglio essere al massimo fino alla fine”

Dries Mertens, attaccante del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa direttamente dal ritiro del Belgio per parlare della sua Nazionale ma anche di Napoli e del rush finale che vede gli azzurri impegnati nella lotta scudetto contro la Juventus.

Ecco le sue parole:

NAZIONALE:
“Abbiamo lavorato bene con tutto il gruppo durante questa settimana, perciò non è un male il dover giocare una partita. Credo che la squadra sia fresca fisicamente, tutti vogliono giocare il match di martedì e lo affronteremo nella maniera più professionale possibile. Tra di noi abbiamo fatto un torneo dividendoci tra le regioni in cui siamo nati, la mia ha vinto ed aveva Batshuayi come capitano”.

NAPOLI:
“Sono migliorato anno dopo anno, nel calcio italiano sono diventato un adulto e sono maturato. Tutto questo l’ho portato anche nella nazionale belga, dove l’allenatore Roberto Martinez si aspetta che possa attaccare la profondità oppure andare in contropiede. C’è tanta concorrenza e ciò è un bene, un calciatore arriva qui e vuole dimostrare il suo valore. Facendo così, esce fuori la qualità.
Scudetto? Fortunatamente la Juventus ha pareggiato contro la SPAL, credo che lo scontro diretto del 22 aprile possa essere decisivo: sarà la nostra finale. Per questo voglio essere al top in tutte le prossime nove partite, perchè diventare campione e vincere lo scudetto col Napoli sarebbe fantastico”.

Givova Ladies corsara a Ariano Irpino: espugnato il PalaCardito

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La Givova Ladies espugna il PalaCardito. Scibelli miglior realizzatrice con 25 punti.

Testacoda vincente per la Givova Ladies Scafati, che batte senza problemi (54-86) la Farmacia del Tricolle Ariano Irpino.

Inizio positivo per la capolista, che impone un break di 8-0 con Čičić in evidenza. Ariano tenta di rimanere agganciata alla gara con i canestri di D’Avanzo (9-15), ma è tutto inutile. Scibelli domina nel pitturato e assieme a Sapienza porta la sua squadra sul + 8 (14-22) alla fine del primo quarto. Nei secondi dieci giri di lancetta la musica non cambia. Scafati comanda bene il ritmo della gara, con Ariano che ricuce solo per un attimo fino al -5 (21-26) con Cossa. Poi è ancora la straripante Scibelli, assieme a Čičić, a sigillare il punteggio sul 27-36.

Alla ripresa delle ostilità Cossa suona nuovamente la carica per le sue e riduce il gap a un possesso di distanza (33-36). Ma Scafati non si scompone e rimette subito la situazione a proprio favore con le triple di Porcu e Iozzino e la dominanza a rimbalzo di Sapienza e Scibelli (33-46). Ariano, stavolta, non riesce a rimanere in linea di galleggiamento con Cossa e va sotto di 12 (40-52) prima dell’ultima frazione. Nei quarti dieci giri di lancetta non c’è più storia. La Givova Ladies straripa con Iozzino, una positiva Porcu e Čičić, vincendo con un distacco ancor più rotondo.

Questo il commento a fine gara del capitano Annalisa Busiello, sempre pronta a sostenere le proprie compagne. “Siamo scese in campo concentrate, nonostante la matematica qualificazione ai playoff. Abbiamo lavorato per l’intera durata del match senza mai guardare il risultato e seguendo le indicazioni del coach sia in attacco, che in difesa. Bisogna continuare su questa strada e pensare a ciò che ci aspetterà nella fase interregionale”.

Ora testa al big match contro il Sorriso Azzurro Cercola del prossimo 7 aprile al PalaFusco, nel quale si deciderà la testa di serie campana numero 1 nei playoff nazionali.

Farmacia del Tricolle Ariano Irpino-Givova Ladies Scafati 54-86 (14-22, 27-36, 40-52)

Farmacia del Tricolle Ariano Irpino: Frascolla 5, B. Cifaldi 6, Laterza 3, I. Cifaldi, Cossa 21, Melito n.e., Ndiaye 4, Buglione 3, Pastore, D’Avanzo 12. All. Paparo

Givova Ladies Scafati: Sicignano, Iozzino 14, Porcu 10, Sapienza 14, Ottaviani 2, Scibelli 25, Čičić 21, Baglieri, Ceccardi n.e.. All. Ottaviano

 Arbitri: Santoro e Marino di Caserta

France Football: il PSG segue Ghoulam, ma spunta una terza squadra

Il costo del cartellino dell’algerino si aggirerebbe intorno ai 35 milioni di euro

Faouzi Ghoulam, difensore del Napoli, sarebbe finito nel mirino di grandi squadre europee nonostante il suo doppio grave infortunio che ne ha fermato il processo di crescita. Secondo quanto scrive l’edizione online di France Football, il terzino algerino avrebbe attirato le attenzioni di tre grandi club.

PARIS SAINT GERMAIN
Le due società hanno già concluso due affari: Lavezzi e Cavani partiti da Napoli e arrivati a Parigi. Il club francese avrebbe messo gli occhi anche sul numero 31 azzurro con Luis Ferrer (braccio destro del direttore sportivo Antero Henrique) ne abbia sponsorizzato l’acquisto. Ferrer lo ha seguito più volte, ed è convinto della bontà del calciatore sebbene Alex Sandro gli sia davanti in una ipotetica lista.

MANCHESTER UNITED
La pista che vorrebbe il trasferimento di Ghoulam ai Red Devils, di 35 milioni, sarebbe legata al suo rinnovo contrattuale che ha impegnato anche l’agente portoghese Jorge Mendes. Quest’ultimo avrebbe già smosso la sua rete di contatti, anche quella relativa al Manchester United e al suo allenatore José Mourinho. I Red Devils sarebbero altrettanto interessati.

LIVERPOOL
L’ultima pista percorsa dal giornale francese porta a Liverpool. L’interesse dei Reds è vivo e non recente. Il tecnico Jurgen Klopp è in difficoltà nel coprire il ruolo di terzino sinistro: giocano l’adattato Milner e il giovane Robertson non sembra garantire adeguate garanzie. Proprio per questo, la pista che porterebbe a Ghoulam potrebbe tornare d’attualità.

Scoperta casa a luci rosse nell’Irpinia: la vicenda

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I Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino hanno scoperto una casa di prostituzione nell’Irpinia

Una donna di 33 anni, originaria di Napoli, è stata deferita dai Carabinieri della stazione di Salza Irpina poiché ritenuta responsabile di avere dato avvio una casa di prostituzione.

Il blitz dei Carabinieri scattato a seguito di una complicata attività investigativa, giunta a corollario del capillare controllo del territorio che i militari del Comando Provinciale di Avellino svolgono nel loro quotidiano impegno a garantire sicurezza e rispetto della legalità.

Da alcuni giorni, i militari dell’Arma avevano ipotizzato che a Santo Stefano del Sole un’abitazione si potesse nascondere qualche segreto potenzialmente sospetto. Così è stata presa la decisione di porre sotto osservazione la casa. Nello svolgimento delle indagini i Carabinieri hanno identificato alcuni avventori che, discretamente avvicinati hanno confermato la natura illecita delle prestazioni all’interno dell’abitazione.

Con uno stratagemma, i militari sono entrati all’interno dell’abitazione. Hanno verificato l’effettiva presenza dell’avvenente 33enne napoletana. La donna è stata denunciata e proposta per l’emissione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio da Santo Stefano del Sole. Sono stati sottoposto a sequestro un cellulare e alcune centinaia di euro provento dell’illecita attività.

Attualmente sono in corso accertamenti finalizzati a verificare responsabilità di terzi ed eventuali favoreggiatori e sfruttatori della stessa.

Blitz carabinieri in un opificio di Grumo Nevano: i dettagli

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Blitz dei Carabinieri di Grumo Nevano in una fabbrica

I carabinieri di Grumo Nevano, impegnati nel contrasto del fenomeno del lavoro nero e per garantire la sicurezza sul lavoro, hanno effettuato controlli straordinari sul territorio. I militari dell’Arma hanno scoperto e denunciato un 41enne originario del Bangladesh, proprietario di un opificio. Il 41enne produceva giacche da uomo impiegando tre lavoratori connazionali irregolari. Durate i controlli, i militari hanno verificato la mancata redazione del documento per la valutazione dei rischi per i lavoratori.

Il proprietario della fabbrica ha ricevuto una multa da 9 mila euro e la sospensione della sua attività imprenditoriale. I Carabinieri su disposizione del capitano della Compagnia di Giugliano Antonio De Lise, hanno posto sotto sequestro il locale di 30 metri quadri e le attrezzature.

Napoli, Koulibaly: “L’interesse degli altri club è il frutto del lavoro. Su Maradona e Deschamps…”

“Quando mi chiamò Benitez pensavo fosse uno scherzo”

Kalidou Koubaly, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al blog della compagnia telefonica Orange Sénégal per parlare del campionato ma anche, a differenza delle interviste sul gioco di Sarri e del Napoli, di Maradona, sul suo passato e quello che potrebbe essere il suo futuro.

Ecco le sue parole:

Maradona:
“Quando disse che avrei potuto giocare nel Real Madrid o nel Barcellona se fossi stato bianco, chiesi ad un magazziniere di darmi una delle mie maglie. Non ci credevo, gli dissi che se avesse voluto avere una maglietta gliel’avrei data senza problemi: non gli serviva dire una stupidaggine come quella (ride, ndr). Tre giorni dopo, Maradona mi mandò una foto per ringraziarmi. Mi rese felicissimo, è la prova che tutto è possibile”.

Benitez:
“Mi telefonò due o tre volte, gli attaccai il telefono in faccia perchè pensavo fosse uno scherzo. Invece era vero, ed io mi imbarazzai moltissimo: gli feci tante scuse, non me l’aspettavo. Era una chiamata d’avvertimento, non mi mollò e dopo sei mesi tornò alla carica: un segnale decisamente più forte”.

Il suo arrivo in Italia:
“Era esattamente ciò che mi serviva, perchè per un difensore non c’è posto migliore dell’Italia viste le tante componenti tattiche. Sono arrivato davvero lontano, sono cresciuto tanto sotto questo punto di vista”.

La mancata convocazione nella Francia:
“Deschamps mi nominò in diretta pur avendo già giocato con il Senegal. Mi confuse, anche se so che questo gli ha creato qualche problema e qualche presa in giro. Ero a casa con gli amici, mi dissero che stava parlando di me. Non gli credetti, pensai che fosse un altro scherzo: dopo aver visto la scena, però, mi sentii in imbarazzo per Deschamps”.

Il suo futuro:
“Tante squadre mi vogliono? Beh, questo vuol dire che il lavoro che svolgo alla fine paga se poi le mie prestazioni vengono notate”.

La solidarietà è un reato? Dal “buonismo” alla concreta difesa dell’umanitarismo

La solidarietà è un reato? Dal “buonismo” alla concreta difesa dell’umanitarismo

Quella che abbiamo appena vissuto, è stata forse la più lunga ed estenuante campagna elettorale degli ultimi decenni. Il pubblico-elettore è stato chiamato a confrontarsi con tematiche che meritavano discorsi ben più approfonditi dei soliti slogan elettorali che hanno accompagnato la scorsa legislatura. La materia economica, che tanto ci aveva annoiato durante il governo Monti, ha lasciato spazio alle più ribollenti questioni umanitarie, complice una nuova crisi migratoria. Nei modi più sbagliati possibile: dal revival del “Noi contro Voi” di Salvini al Benaltrismo degli esponenti del Movimento 5 Stelle fino al lassismo spensierato dei partiti di Sinistra, tutti hanno partecipato al processo di Criminalizzazione degli Aiuti Umanitari. Se da un lato le diverse sensibilità e visioni politiche impongono un linguaggio diverso, per un elettorato diverso, non convincono le reiterate accuse alla cieca verso ciò che la nostra Costituzione definisce un “dovere inderogabile”: la Solidarietà.

La solidarietà, concetto fondante di quasi tutte le democrazie europee, pilastro di un’Italia che ha visto nascere le principali associazioni umanitarie in ambito internazionale, è diventata col tempo un accessorio o persino, nelle sue espressioni più vuote, un trucco per le agevolazioni fiscali. Se questo allontanamento dai suoi valori iniziali può scatenare quel sentimento di sospetto, questo non può e non deve porsi come un ostacolo per quelle associazioni e persone che vivono di solidarietà attiva. Il sospetto va trasformato (e non alimentato) in vigilanza propositiva verso un settore che spesso, anche senza aiuti diretti dallo stato e dalle istituzioni, è stato artefice di veri e propri miracoli nella gestione delle crisi. Purtroppo questo sospetto è stato incalzato dalle parti politiche solo nel gioco tra buoni e cattivi e lasciato lì a crescere, senza una soluzione completa per chissà per quanto tempo. Questo ha fatto nascere un tipo di solidarietà che si muove a due velocità diverse: la prima opera nel pieno rispetto delle regole, con i tempi dettati dalle istituzioni; la seconda, quella criminalizzata, quella che ha interpretato alla lettera il carattere indissolubile del dovere costituzionale, che cerca di aggirare gli ostacoli, le lentezze della burocrazia e l’omertà della “società civile” spesso anche con atti radicali pur di salvare delle vite. Questo tipo di solidarietà non si ferma condannando gli operatori, ma lavorando affinchè ci siano strumenti migliori per le parti in causa. Molti sforzi sono già stati fatti, sperando che il processo legislativo non incontri le reticenze di una politica che non può cercare la via d’uscita più semplice.

a cura di Mario Calabrese

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Roberto Fico a Napoli: “Sono emozionatissimo, l’Italia si aspetta tanto”

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Il neo eletto Presidente della Camera Roberto Fico è in visita nella città di Napoli

Il neo eletto Presidente della Camera, Roberto Fico, è arrivato alla Stazione Centrale di Napoli, proveniente da Roma. Sceso dal treno, è stato riconosciuto e avvicinato dai viaggiatori che erano in attesa alla stazione, alcuni dei quali hanno voluto scattare un selfie con lui. “Sono emozionatissimo“, ha detto Fico accompagnato dalla sua compagna Yvonne De Rosa. “Non solo Napoli si aspetta tanto ma l’Italia intera“, ha dichiarato ai microfoni dell’Ansa.

Roberto Fico ha proseguito mettendosi in fila per salire a bordo un taxi all’esterno della Stazione. Prima di entrare in auto ha scambiato qualche battuta con i tassisti.

E’ stata una giornata di relax per il neo presidente della Camera, rimasto a Roma dopo la sua elezione alla terza carica dello Stato. Con la passeggiata verso il Quirinale il nuovo presidente della Camera aveva voluto subito dare un segno di sobrietà al suo mandato.

Oggi avvenne un gol di Hamsik in Napoli-Juventus del 2010

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Il 25 marzo 2010 Hamsik segnò il gol del pareggio durante il match Napoli-Juventus

Il giorno 25 marzo il Napoli ha giocato nove partite, otto in serie A ed una in serie B, ottenendo cinque vittorie e due pareggi, con due sconfitte.

Ricordiamo il 3-1 alla Juventus nell’undicesima di ritorno della serie A-2009/10

Questa è la formazione schierata da Walter Mazzarri:

De Sanctis, Grava, Cannavaro, Campagnaro, Maggio, Pazienza, Gargano, Zuniga (89′ Rinaudo), Hamsik (82′ Cigarini), Quagliarella, Lavezzi (91′ Denis)

I gol: 7′ Chiellini, 51′ Hamsik, 72′ Quagliarella, 88′ Lavezzi

Dopo ventinove giornate il Napoli era settimo a 18 punti dalla capolista Inter. A fine torneo gli azzurri hanno centrato il sesto posto alle spalle di Inter, Roma, Milan, Sampdoria e Palermo.

Il gol che ha pareggiato l’iniziale vantaggio bianconero al San Paolo è di Marek Hamsik che con 119 gol occupa il primo posto nella classifica dei bomber della storia del Napoli. Lo slovacco vanta 492 presenze ed il terzo azzurro di sempre.

Fonte: sscnapoli.it

Il Podio Gialloblù di Virtus Francavilla – Juve Stabia 0 – 0 (Sospesa e rinviata al 53esimo minuto)

Versione minimalista de “Il Podio Gialloblù”, alla luce del rinvio della gara tra Virtus Francavilla e Juve Stabia per impraticabilità del terreno di gioco decretato dal direttore di gara al minuto 53.

PODIO

Medaglia d’oro: a Valerio Nava, ormai una certezza dello schieramento stabiese. Il terzino insicuro e spesso timido visto nelle prime uscite stagionali è cresciuto a dismisura, fino a diventare un elemento di spicco della Juve Stabia 2017/18. Buono l’equilibrio che Nava garantisce in entrambe le fasi di gioco: su un terreno inzuppato come quello di Brindisi, il 7 gialloblù è bravo a non farsi mai sorprendere, risultandoo anzi decisivo con una difficile diagonale difensiva in mezzo a due attaccanti del Francavilla.

Medaglia d’argento: a Luigi Canotto, pimpante anche sul bagnato. Il manto erboso allagato è l’habitat naturale per un “canotto” ma anche per Canotto! Il numero 18 in maglia gialla non si fa scoraggiare dal campo impraticabile ed anzi gioca con entusiasmo, tentando di creare la superiorità numerica sulla sua fascia, prima la sinistra e poi spostandosi sulla destra. Altrettanto importante, l’assistenza in fase di ripiegamento che Canotto offre ai propri difensori.

Medaglia di bronzo: a Luigi Viola, leone nel pantano di Brindisi. 53 minuti di spessore, come al solito, per il centrocampista della Juve Stabia, più presente nel match rispetto ai colleghi Calò e Mastalli. Viola è un martello che insiste sulla mediana pugliese, rubando palloni e tentando in più di un’occasione la soluzione dalla distanza. Difficile chiedergli di più nel tragicomico contesto di oggi.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla tenuta del manto erboso del “Fanuzzi” di Brindisi. Inaccettabile che la Lega consenta di ospitare gare a stadi che versano in condizioni disastrose: il terreno dell’impianto pugliese mostrava carenze visibili già prima che la pioggia si palesasse con forza, che ovviamente sono peggiorate alla luce delle pessime condizioni meteorologiche. Situazioni del genere stridono ancor di più se si guarda a società, come la Juve Stabia, costrette a dover rifare ex novo il proprio manto erboso, di certo non perfetto ma nemmeno così messo male come quello di Brindisi, con conseguenti costi e disagi ad incidere sulle casse societarie e sul rendimento della squadra. Mettere a rischio l’incolumità degli atleti, costringendo gli arbitri a rinviare le gare, andando ad ingolfare un calendario già colmo di impegni è inammissibile.

Medaglia d’argento: alle tempistiche della scelta del direttore di gara. Proprio alla luce di un campo che mostrava scarsa tenuta già prima dell’inizio della gara, sarebbe stata opportuna una valutazione diversa da parte dell’arbitro. Due le possibilità: non dare inizio alla gara oppure, una volta fattala iniziare, portarla a termine nonostante le difficoltà dovute al campo “di gioco”. Costringere, così, due squadre a dover riorganizzare una gara per giocare appena 37 minuti appare folle, soprattutto per la Juve Stabia che dovrà sobbarcarsi una nuova trasferta per poco più di mezz’ora di gioco.

Medaglia di bronzo: alla pesante assenza di Vicente. Probabilmente il terreno di gioco impraticabile avrebbe riservato insidie ai piedi buoni ed alla visione di gioco del brasiliano, condizionandone la prestazione, ma, per quel poco che si può valutare, pare che la Juve Stabia non abbia assimilato l’assenza del proprio regista. Poche le idee della squadra stabiese, che ha preferito puntare sulle iniziative dei singoli, con a centrocampo il solo Viola a non naufragare nel fango.

Under 17, Fermana-Juve Stabia 1-4: il tabellino e le parole di Macone

Under 17, Fermana-Juve Stabia 1-4

Vittoria esterna, vittoria importante, vittoria fondamentale in chiave playoff e secondo posto. La Juve Stabia, Under 17, batte, in rimonta e dilagando nel finale, la Fermana. Finsice 4-1 grazie al gol di casa di Niane e delle Vespette Olando, Annibale, Stoecklin e La Monica. Con le sconfitte di Paganese, Teramo e Arezzo, la Juve Stabia allunga e si porta a 42 punti. Al termine del match abbiamo ascoltato mister Giovanni Macone: “Grande prestazione, forse la migliore vista fin qui. Bene bene, abbiamo avuto ritmo alto sin da subito e intensità: nel primo tempo ci sono state anche tre parate importanti del loro portiere. Nel secondo tempo siamo scesi in campo con la stessa intenzione del primo. Prestazione perfetta. Bene Marrone, Calise bene, gli attaccanti bene allo stesso modo. Campo piccolo, difficile giocare ma la partita l’abbiamo giocata come volevamo. Loro sono bravi nel palleggio ma noi li andavamo a prendere alti. Allunghiamo in classifica visto anche le sconfitte delle altre”. Prossimo match, ancora importante, dopo la sosta in casa, al Menti contro il Racing Fondi.

Così in campo:

FERMANA – Basili, Pierdomenico, Nasini, Emiliozzi, Rosettani (Filacaro), Fuglini, Niane (Favalli), Mazzieri, Piattella, Mesias, Alfonsi. A disp. Sbattella, Filacaro, Mora, Polini, Ababili.

JUVE STABIA – Todisco, Boccia, Provvisiero (Izzo), Marrone (Tartaglione), Annibale, Vitale, Calise, Olando (De Cicco), Stoecklin (Cioffi), Scalera (Massaro), Fontanella (La Monica). A disp. Di Biase, Grimaldi. All. Macone

GOL – 3′ Olando (J) 8′ rig Niane (F), 7′ st Annibale, 15′ st Stoecklin, 39′ St La Monica

AMMONIZIONI – Calise (J), Fontanella (J)

ESPULSIONI – –

a cura di Ciro Novellino

Virtus Francavilla-Juve Stabia rinviata dopo 53 minuti. Ferrara: “Giusto non proseguire. Contro il Cosenza per vincere” (VIDEO)

I nostri inviati a Brindisi hanno ascoltato Ciro Ferrara. Il tecnico della Juve Stabia ha commentato la scelta del direttore di gara di rinviare la gara col Francavilla e la prestazione delle Vespe.

Queste le sue parole:

Era una partita che, se fosse proseguita, sarebbe stata decisa solo, eventualmente, da un episodio. Già prima dell’inizio del match le carenze del manto erboso erano chiare; proseguendo forse si sarebbero messe a rischio le condizioni fisiche dei calciatori, quindi meglio così, anche per chi ha pagato il biglietto senza potersi godere un bello spettacolo.

In questa squadra tutti sono importanti, lo diciamo dall’inizio della stagione. Siamo un organico in cui non ci sono titolari e riserve e dove serve il contributo di tutti. Anche oggi abbiamo mostrato questo aspetto, con chi di solito gioca meno, che ha fatto molto bene.

Sabato arriva al Menti il Cosenza, una squadra costruita per vincere e che può vantare su un ottimo tecnico ed un grande organico. Puntiamo a vincere perchè è uno scontro diretto e perchè la sconfitta dell’andata non ci è andata giù.

Difficile dire se Melara sarà della gara. Prendiamoci questa settimana per valutare le condizioni di tutti.

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