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Torre del Greco, evade dai domiciliari e ruba bicicletta: arrestato

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Torre del Greco, evade dai domiciliari e ruba bicicletta dalla stazione di Napoli: arrestato

Torre del Greco. Napoli è completamente blindata a causa dei vari controlli di potenziamento sul territorio per le feste pasquali. Nell’ambito di questi controlli, presso la stazione ferroviaria di Napoli centrali, alle ore 20 di ieri, il personale del Compartimento Polfer di Napoli ha tratto in arresto un sessantenne pluripregiudicato.

Con esattezza erano le 19.30, quando gli agenti della Polfer del Reparto Operativo hanno notato un uomo che cercava di attirare la loro attenzione, indicando il sessantenne in questione. Gli agenti erano convinti che l’uomo di 60 anni avesse creato problemi a danno dell’uomo che lo aveva segnalato. Di conseguenza il 60enne è stato fermato e controllandolo è emerso che si trattava di D.D.M, originario  di Torre del Greco, il quale, pochi minuti prima aveva rubato una bici. Indagando, è emerso anche che l’uomo era evaso dagli arresti domiciliari.

Grazie all’intervento repentino degli agenti della Polfer, l’uomo è stato bloccato e la bici restituita al legittimo proprietario. L’uomo è stato pertanto associato alle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.

Castellammare, LeU: “Liberiamo la città dalla logica spartitoria del potere”

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Castellammare di Stabia, oggi si è tenuta, presso la sede di Liberi e Uguali, in via Gesù 29, una conferenza stampa in cui, il coordinamento cittadino, ha presentato le proposte le proprie proposte per la città

Castellammare di Stabia, ormai le elezioni politiche del 4 marzo sono un ricordo lontano. Le varie realtà politiche sul territorio stabiese stanno preparando il proprio programma elettorale per le prossime elezioni amministrative, che si terranno domenica 10 giugno. Tra questi Liberi e Uguali, i quali, oggi presso la loro sede in via Gesù, hanno presentato le loro proposte per la città.

A parlare inizia Laura Della Monica, passata candidata alle elezioni politiche per la Camera dei Deputati, la quale si è espressa in primis riguardo la politica stabiese degli ultimi tempi, e di come essa sia anacronistica e di come abbia parlato attraverso un linguaggio autoreferenziale. I giovani, secondo Della Monica, sono quelli che maggiormente soffrono del corto circuito che si è venuto a creare: “Bisogna creare un polo nuovo, che abbia il coraggio di lanciare nuove sfide e di guardare in faccia le persone, di avere la capacità di intercettare i problemi,del territorio”, queste le sue parole. Viene promosso un’apertura verso la città, e verso le altre forze politiche, per cercare di creare, diciamo, una sorta di compromesso, purchè vengano rispettate le pratiche di buona politica e trasparenza, non solo con tutte le realtà associative, ma soprattutto con i cittadini. Liberi e Uguali è ad aprire un tavolo pubblico nel quale verranno composte liste alle luce del sole.

Per quanto riguarda il candidato Sindaco di Liberi e Uguali, Della Monica fa sapere che sarà scelto dai cittadini: “In tanti ci chiedono chi sarà il nostro candidato Sindaco; a questo rispondiamo che sarà la città a deciderlo, perchè nei prossimi giorni lanceremo una fase di consultazione cittadina, e chiederemo alla città di esprimere una preferenza riguardo il nome che si ritiene più adatto e consono a rappresentare le istanze cittadine”.

Per quanto riguarda le proposte di Liberi e Uguali, per Castellammare di Stabia, questi sono stati e continueranno ad essere presentati alla città, attraverso dei videoclip brevi e tematici di cui saranno protagonisti i giovani stabiesi. Questi video verranno pubblicati sulla pagina facebook del partito, con una cadenza di ogni tre giorni. “Proveremo ad offrire proposte e soluzioni su svariati argomenti quali, Terme, Fincantieri, la quotidianità, il decollo urbano, le opere incompiute”, dice Della Monica.

In conferenza sono stati presentati due progetti che stanno particolarmente a cuore, ovvero la questione dell’arenile ed un piano parcheggi. Oltre i video, il tutto è stato supportato da un progetto messo in atto da un team di esperti. Per quanto riguarda la questione parcheggi, ad esprimersi è Antonio Di Martino: “Con pochi interventi e pochi soldi e una pulizia della zona, in riferimento al parcheggio della Ferrovia dello Stato, è possibile trasformare i posti auto da 300 a 600. Con l’abbattimento del muro che cinge Traversa Mele si potrebbero creare nuovi posti auto. Doneremo alla città in uno dei punti cardine un parcheggio adeguato che permetterebbe la chiusura al traffico di Corso Garibaldi, senza creare disagi ed ingorghi stradali”. Per quanto riguarda l’arenile Di Martino parla di una riqualificazioni e della creazione di grandi aree per lo sport e il tempo libero; aree attrezzate per il ristoro e il tempo libero: “Diciamo NO a delle barriere che dividono ancora di più i cittadini dal mare, inoltre attraverso questo progetto si potrebbero creare anche posti di lavoro” dice Di Martino. Tutto questo ovviamente attraverso un bando pubblico, che sarà rivolto e darà precedenza ai giovani stabiesi, il tutto pronto per il 2019. Il Coordinamento di Liberi e Uguali fa sapere che sono il giusto mix tra esperienza e rinnovamento.

Per quanto riguarda il dialogo con il Pd e con Corrado, avvenuto la settimana scorsa, Della Monica fa sapere che non ci sono stati altri incontri, ma che di sicuro ci saranno dopo Pasqua. L’intenzione è di creare una giusta sintesi e convergenza: “Le nostre condizioni sono irremovibili: vogliamo un Sindaco liberi dai condizionamenti e vogliamo un rinnovamento del consiglio comunale, e soprattutto, vogliamo formalizzare la giunta prima del voto, affinchè ci si liberi definitivamente da questa logica spartitoria del potere”. Così conclude Della Monica.

Di seguito riportiamo i progetti per l’ampliamento dei parcheggi e la riqualificazione del lungomare

Dalla nostra inviata Vincenza Lourdes Varone

Bologna-Roma 1-1 (18′ Pulgar, 76′ Dzeko) | La rimonta non riesce: la Roma prende un punto solo e va a Barcellona senza Nainggolan

NOTIZIE AS ROMA – Trentesima giornata di campionato alla vigilia di Pasqua, la prima squadra a scendere in campo è+ la Roma di Eusebio di Francesco contro il Bologna al Dall’Ara. Sfida sul filo della tensione visto che mercoledì si giocheranno i quarti di Champions League contro il Barcellona in terra catalana.

CRONACA SECONDO TEMPO:

45′ Assegnati 4 minuti di recupero al termine dei quali la squadra ospite non è riuscita a portarsi in vantaggio. La partita termina con il risultato di 1-1

44’esce Verdi ed entra Crisetig

41′ ammonito Palacio per proteste

37′ fallo di Orsolini su Perotti proprio sulla mattonella preferita di Kolarov. Sugli sviluppi, doppio corner per la Roma

31′ GOL DELLA ROMA CON  DZEKO su cross meraviglioso di Perotti

30′ Di Francesco passa al 4-2-4 inserendo Defrel al posto di Strootman

29′ Alisson blocca un pallone all’interno dell’area piccola

25′ Esce Federico Di Francesco tra le fila del Bologna, entra il giovane ungherese, ammonito Pulgar

18′ Tiro di Perotti deviato in corner

15′ Cambio per la Roma : El Shaarawy passa il testimone a Dzeko

10′ Provvidenziale De Rossi che devìa in angolo un tiro di Palacio

6′ Fallo di Torosidis su Perotti

2′ Santurro esce coraggiosamente ad anticipare Schick ma frana sul compagno Helander

 

CRONACA PRIMO TEMPO:

47′ Termina il primo tempo con il vantaggio dei rossoblu

46′ De Rossi frana su Verdi che stava per caricare il destro a 25 metri dalla porta difesa da Santurro. Ammonito il numero 16 giallorosso e calcio di punizione per il Bologna. Calcia Pulgar ma il tentativo si infrange sulla barriera

45′ Assegnati 4 minuti di recupero

41′ Tentativo di Schick un po’ debole. Blocca Santurro

36′ Ammonito Santurro per perdita di tempo

28′ Si salva il Bologna con De Maio su Schick servito da Perotti e dopo qualche secondo traversa colpita da Strootman ad un metro dalla porta

23′ Tiro di El Sharawy in offside (dubbio), ma comunque Santurro ci era arrivato

22′ Sponda di Schick per Strootman che però arriva un pizzico in ritardo

21′ Schick di testa anticipa l’uscita di Santurro ma non riesce a trovare la porta. Pari sfiorato dalla Roma.

18′ GOL DEL BOLOGNA CON PULGAR! Gran tiro dall’angolino dai 18 metri. Tiro imparabile e Alisson battuto. Questo centro, però, è viziato da un tocco di braccio di Poli che Irrati giudica involontario

17′ Prima conclusione del Bologna con Donsah che ci prova di testa

15′ Nainggolan prende un pestone e chiede il cambio. Entra Gerson

5′ Prova Schick di prima intenzione con il mancino dal 16 metri (appena fuori dall’area di rigore) ma Santurro devìa in angolo. Sugli sviluppi del corner miracolo di Santurro che para con i piedi il colpo di testa di De Rossi

3′ Primo corner per la squadra ospite su un bellissimo cross di Florenzi che sfrutta una giocata verticale di Strootman però serve Schick troppo indietro. Cross troppo impreciso

2′ Servizio profondo di Florenzi per El Shaarawy che poi non riesce a servire Schick (il ceco era ben posizionato all’interno dell’area di rigore avversaria)

FORMAZIONI UFFICIALI:

BOLOGNA (4-3-3): Santurro; Torosidis, De Maio, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Donsah; Verdi, Palacio, Di Francesco.
A disp.: Romagnoli, Destro, Gonzalez, Dzemaili, Nagy, Falletti, Krejci, Crisetig, Avenatti, Mbaye, Orsolini.
All. Roberto Donadoni

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nainggolan, De Rossi, Strootman; El Shaarawy, Schick, Perotti.
A disp.: Skorupski, Lobont, Pellegrini Lu., Jesus, Capradossi, Peres, Silva, Gonalons, Gerson, Dzeko, Defrel.
All. Eusebio Di Francesco

Arbitro: Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia
Assistenti: Carbone – Schenone
Quarto Ufficiale: Serra
VAR: Tagliavento
AVAR: Costanzo

Piscinola, testa di maiale mozzata proprio dove è morto Della Corte

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Nella serata di ieri, all’ interno della metropolitana di Piscinola, è stata trovata una testa di maiale proprio dove fu ammazzato il vigilantes, accanto a un cassonetto della spazzatura. Mozzata di netto e ancora sporca, la testa di maiale è un segnale allegorico nel linguaggio criminale.

Ieri sera, presso l’ ingresso della metropolitana di Piscinola dove è stato ammazzato Francesco Della Corte, vi era una segnale pauroso e alquanto inquietante. Infatti, vi è stata trovata una testa di maiale sulla quale indaga la polizia, e che arriva proprio un giorno prima della manifestazione in ricordo del vigilantes Della Corte, che si tenuta appunto oggi a Piazza Tafuri di Piscinola. Il Sindaco Orsa, conosce la situazione e dice che sta diventando sta diventando incandescente e i lavoratori dipendenti dell’ Anm hanno paura. Continua dicendo di essere sotto attacco e che le forze dell’ ordine fanno il minimo possibile da fare e se ne lavano le mani. Quindi, ancora problemi in quella zona, ove l’ allarme sicurezza è in continuo aumento.

Giugliano, rapina in banca e bottino di 30 000 euro

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I malviventi si sono fatti consegnare i soldi presenti nelle casse minacciando i dipendenti con una pistola.

Il bottino della rapina avvenuta ieri pomeriggio in una banca di Giugliano a Napoli, sarebbe di circa 30 000 euro. Infatti, un gruppo di rapinatori in possesso di pistola, con volto coperto da passamontagna, sono entrati brutalmente in una banca di Piazza Annunziata a Giugliano e si sono fatti consegnare, dopo aver puntato numerose volte le pistole in faccia ai dipendenti, il soldi che vi erano nelle casse, per poi successivamente scappare a bordo di diversi scooter. Sulla vicenda accaduta ieri pomeriggio quindi, indagano i Carabinieri della Stazione di Giugliano che, stanno ricostruendo l’ esatta dinamica della rapina anche studiando i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’ istituto di credito.

Napoli, turista spagnolo investito questa mattina da un napoletano

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E’ accaduto verso le 5:00 di questa mattina. Infatti, secondo le prime dinamiche, il 44 enne spagnolo stava attraversando sulle strisce pedonali P. Garibaldi quando un’ Audi, guidata da un 38 enne di Napoli, ha investito il turista.

Questa mattina, verso le ore 5:00 a Napoli, un turista proveniente dalla Spagna è stato investito mentre attraversava corso Garibaldi. L’ uomo ha 44 anni e si trova in città per trascorrere le festività pasquali, ora in prognosi riservata e ricoverato al Presidio Ospedaliero ‘ San Giovanni Bosco ‘ a causa dei gravi traumi ricevuti. E’ accaduto nelle zone del civico 249 mentre l’uomo, secondo le prime testimonianze, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. Il turista, secondo la prima dinamica, è stato investito dopo che l’automobilista, un 38 enne di Napoli, ha tentato di evitarlo con una piccola deviazione del veicolo. Ma in ogni caso il pedone è stato colpito dall’ Audi che guidava il ragazzo e solo testimonianze, rilievi, studio delle telecamere di videosorveglianza, potranno portare all’ esatta dinamica dell’ incidente. La Polizia Municipale di Napoli, ha sequestrato la macchina del 38 enne ed effettuato i test tossicologici per stabilire se quest’ ultimo fosse sotto l’effetto di alcool o stupefacenti, come prevede la prassi. E’ stato contattato il Consolato della Spagna per informare quanto accaduto, il 44 enne ha riportato un trauma cranico e vari traumi agli arti inferiori ed è stato prima curato al Loreto Mare poi trasferito al Presidio Ospedaliero della Doganella.

Macellazione illegale e abusiva degli agnelli, maxi blitz in Campania

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Macellazione abusiva di agnelli: la scoperta dei carabinieri ove hanno trovato macelli illegali e abusivi in diverse zone della Campania. 

In vista delle festività pasquali di domani, i Carabinieri sono impegnati in operazioni sul controllo del territorio in tutta la Campania, con l’ obiettivo di poter scoprire e risalire dove possa avvenire la macellazione illegale e abusiva degli agnelli. I Carabinieri dell’ area locale delle zone che elencheremo, hanno trovato macelli illegali in diverse zone, dai Colli Aminei a Nola, arrivando anche nel Casertano, ove sono stati posti sotto sequestro circo 6 500 animali, tra cui 1 500 aventi meno di sei mesi di vita.

Capri, nave in avaria affonda in una profondità di 60 metri: uomini salvi

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La Guardia Costiera, appena ricevuto la chiamata, si reca immediatamente sulla zona interessata e mette in salvo gli uomini mentre la nave affonda nelle profondità marine.

Sono iniziate le belle giornate di sole e, così, i possessori di barche di Capri o qualunque zona marittima cominciano le loro prime uscite della stagione, con la Guardia Costiera che effettua già i primi salvataggi. Infatti, nel pomeriggio di ieri, gli uomini della Capitaneria di Porto di Napoli hanno salvato due persone che erano su una barca a vela in avaria. L’ imbarcazione, secondo le prime ricostruzioni tramite le dichiarazioni delle persone salvate, era in navigazione da Napoli verso Capri, quando improvvisamente avrebbe iniziato ad accumulare acqua e successivamente lo spegnimento dei motori. Dopo inutili tentativi di riprendere le funzioni principali della barca, le persone a bordo hanno contattato la Capitaneria di Porto di Napoli per richiedere un intervento. Immediatamente ricevuta la segnalazione, la motovedetta della Guardia Costiera in brevissimo tempo ha raggiunto la zona interessata ed ha salvato i membri dell’ equipaggio in balia del mare. L’ imbarcazione, nonostante i molteplici tentativi di recuperarla, affondava in una zona marina con una profondità di 60 metri circa. I due uomini a bordo non hanno ricevuto lesioni e sono in buona salute.

Ex agente KGB assassinato in Gran Bretagna, sintomi di un Europa morente?

L’Unione Europea prova ad affilare gli artigli sul caso Skipral’, l’ex spia russa assassinata nel Regno Unito. Ma le reazioni degli stati membri non convincono.

Lo scorso 4 marzo, mentre l’Italia era “occupata” ad esprimere le proprie preferenze elettorali, nel Regno Unito (a Salisbury) si è consumato l’omicidio di Sergej Skripal’,  un ex spia dei servizi segreti russi, e l’avvelenamento della figlia Julija. I due sembrerebbero essere stati avvelenati da un gas nervino, in particolare dall’azione di una sostanza chiamata Novičok.

Sia l’uso di questa particolare sostanza (brevettata nell’Unione Sovietica negli anni ‘70) sia il possibile movente, lasciano pensare che l’ordine di assassinare l’ex spia russa sia partito dal Cremlino.

Sergej Skripal’, infatti, godeva della protezione del Regno Unito dal 2010, da quando aveva ottenuto un indulto durante uno “scambio di spie”, al seguito di una condanna per alto tradimento inflittagli dalla russia poichè ritenuto un doppiogiochista dissidente di Putin.

Non è la prima volta che la Russia entra in territorio britannico per far “pulizia” dei propri dissidenti: nel 2006 destò molto scalpore l’avvelenamento di Aleksandr Litvinenko, tramite radiazione da polonio-210, il quale poco prima di morire accusò proprio Putin.

Ciò che è diverso, questa volta, è la reazione degli stati membri dell’UE e della stessa Gran Bretagna. Il Governo Inglese si è affrettato a “cacciare” quasi tutti i diplomatici russi presenti nel paese; gesto molto forte, ma che allo stesso tempo sembra l’ultimo ruggito di un grande felino.

Mentre è di soli pochi giorni fa la notizia dell’espulsione di alcuni diplomatici russi da parte di stati membri dell’Unione Europea, più per “solidarietà” nei confronti del Regno Unito che per una reale risoluzione politica. Solidarietà a cui partecipa anche l’U.S.A. con l’espulsione di 60 diplomatici, che avviene, però, tra il silenzio totale del governo.

Molti esperti di Geopolitica e Diritto Internazionale concordano nel definire questi provvedimenti “di scarso impatto politico, sintomo dello sgretolamento dell’Unione”.

La Gran Bretagna, che dal canto suo prova a conservare la propria forza diplomatica dopo la Brexit, e l’Ue, chiamata a riottenere la fiducia dei cittadini europei, non sembrano non avere vigore nei confronti di una Russia capace di prendere il coltello dalla parte del manico anche questa volta.

Sullo sfondo, i venti di anti-europeismo che soffiano su tutto il continente si uniscono sia agli scandali delle ingerenze russe nelle campagne politiche e negli organi di informazione di vari paesi, compreso il nostro, sia alle politiche protezionistiche degli Stati Uniti, facendo sprofondare l’Europa nell’insicurezza.

L’Unione dovrà, nei prossimi mesi, cercare di riottenere una forza diplomatica che guarda, con sforzi congiunti, verso l’esterno se non vuole sopperire alle altre super-potenze e alla Russia, che a questo punto ha tutti gli interessi nello sfaldamento delle istituzioni europee.

a cura di Mario Calabrese

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Pasqua è alle porte. Un Governo molto meno. La tempesta resta!

Pasqua è ormai alle porte, tutti i parlamentari sono a quelle di casa loro ed anche noi, come si suol dire, pacifici e tranquilli nelle nostre.

Oddio, a dire il vero, anche se la Pasqua a tutti dovrebbe portare pace e serenità, tanto tranquilli mica tanto – e chi è senza lavoro nemmeno tanto pacifico – ma, per questi tre giorni (vigilia, Pasqua e pasquetta), facciamo finta che così sia.

Del resto, anche Di Maio, nel salutare la platea, ci ha tenuto a rassicurare tutti: “a Pasqua e Pasquetta potete stare tranquilli” .

Ipse dixit! E noi gli crediamo!

Gli crediamo non tanto perché l’ha detto lui, ma perché ben conosciamo i nostri politici.
Ben sappiamo che quando si tratta di lavorare con mascelle, chiappe al sole e quant’altro connesso a vacanze et similia, non sono secondi a nessuno e si tuffano indefessamente nella bisogna.

In attesa di risentirli, proviamo a fare un po’ di conticini. No, non quelli per andare in ferie per questi giorni, ma quelli che riguardano la situazione post 4 Marzo e la problematica di darci un governo.

Vale la pena, nell’attesa, ricordare che la maggioranza necessaria alla Camera è di 316 voti e al Senato è di 161 per cui: come se ne verrà fuori?

Facendo riferimento al Fact Checking dell’Agi, ed al quanto da noi annotato in questi giorni, si evince che le combinazioni matematicamente possibili sono 4:

  1. Il governo che sulla carta avrebbe più voti sarebbe quello di tutto il centrodestra con il M5s. Alla Camera potrebbe contare su 487 seggi e al Senato su 246. Una maggioranza ampia che potrebbe ‘permettersi’ anche di perdere qualche voto in caso di dissensi di alcuni parlamentari dei diversi gruppi.
  2. Quello giallo-verde, quello circoscritto a una alleanza tra Lega e M5s, avrebbe la maggioranza, ma ovviamente più risicata (347 voti alla camera e 167 al Senato), ma potrebbe avere anche l’appoggio di Fratelli d’Italia, raggiungendo dunque 379 voti alla Camera e 185 al Senato.
  3. Il governo di tutto il centrodestra con il Pd avrebbe molti voti, 376 alla Camera e 189 al Senato, ma ancora nessuno l’ha nemmeno ipotizzato.
  4. Meno stabile sarebbe quello basato su una alleanza tra M5s e Pd. Anche supponendo che tutto il Pd lo sostenesse (nonostante il no pronunciato finora dalla direzione del partito e in particolare da Matteo Renzi) l’esecutivo giallo-rosso avrebbe 333 voti alla Camera e 161 al Senato. Non potrebbe dunque permettersi nessun dissenso. Diverso sarebbe se ci stesse anche Leu, che ha 14 voti alla Camera e 4 al Senato.
  5. Non raggiungerebbe la maggioranza invece un eventuale governo Pd-Fi, che avrebbe solo 215 voti alla Camera e 113 al Senato.

A questi calcoli vanno sommati eventuali ‘soccorsi’ di componenti dei due gruppi Misti di Camera e Senato e delle minoranze linguistiche. I loro orientamenti però si potranno verificare solo da mercoledì quando saliranno al Quirinale per le consultazioni.

Questo è quanto ci dice la matematica.

Poi bisognerà vedere:

  • quanto si inventeranno i nostri,
  • quanto deciderà Mattarella

e soprattutto,

  • cosa realmente hanno in mente Di Maio e Salvini, e che accordi hanno preso.

Il nostro pensiero ci porta sempre a pensare che ora, a bocce ferme e mente fredda, il gatto e la volpe si siano resi conto che hanno acceso un fiammifero che può appiccare un grande e devastante fuoco.

Un fuoco devastante:
  1. per la loro credibilità quando, andando a governare, si troverebbero nella condizione di nulla poter realmente fare e a dover ridimensionare tutto;
  2. per la Nazione, se solo dovessero realmente a portare avanti quanto promesso, peggio che peggio a farne somma non algebrica ma pedestremente matematica.

Ed allora ecco che, sempre secondo noi, sono ora alla spasmodica ricerca di ottenere, da Mattarella, che il cerino venga passato nelle mani di un terzo; e che sia poi lui a scottarsi.

Infatti sia l’uno che l’altro, ultimamente, tra i vari dictat e dispettucci di scena, non tralasciano di buttar lì un loro essere in grado di acconciarsi anche ad una soluzione terza. Appunto!

Intanto, sempre l’uno e l’altro, pian pianino cominciano a limare il sogno promesso.

Ultimo, ad esempio, Salvini che, in merito ad una sua apertura al reddito di cittadinanza di Di Maio, ha fatto sapere che la possibilità di affrontare la questione non sarebbe un’apertura al M5S quanto “un’apertura al Paese”.

E così spiega il suo pensiero (del momento):

“se c’è qualcuno che è a casa, disperato, è per colpa della legge Fornero.
Se non ha pensione né lavoro e io gli posso dare una mano, son contento.
Non ho pregiudiziali di nessun tipo”.

E questo è! Sempre, ovviamente, al momento, dato che la navigazione è strettamente “a vista”.

Limature in corso quindi ma non tanto, riteniamo, per un’attualità di un governo prossimo venturo.
Piuttosto, pensando già alle prossime elezioni alle quali – bene o male – sembra che si giungerà, e nemmeno tra troppo tempo.
Giusto il tempo necessario per dare qualche ritocchino alla legge elettorale. Poi di corsa a nuove elezioni.

Nuove elezioni con legge ritoccata (o taroccata che sia) e nuove promesse nel frattempo già limate e ripulite dalle fanfaluche e quindi:

magari, chissà, può darsi fattibili (se ce ne fosse vera volontà).

Nell’attesa del tutto, continuiamo con il nostro mantra del: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALI • POLITICA

pasqua – pasqua – pasqua – pasqua

Luigi De Filippo si spegne all’ età di 88 anni

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Il mondo teatrale piange la morte di Luigi De Filippo, scomparso a Roma all’età di 88 anni

Luigi De Filippo, attore, regista italiano teatrale, commediografo e soprattutto figlio dell’ indimenticabile Peppino De Filippo e Adele Carloni, si è spento a 88 anni. A soli 21 anni, nel 1951, debuttò nella compagnia del padre e successivamente negli anni sessanta, è stato a stretto contatto con il mondo del teatro. Infatti, nel 1960 sposò l’attrice inglese Ann Patricia Fairhurst, matrimonio finito male perchè arrivò la separazione. Poi nel 1970 ci riprovò con l’attrice francese Nicole Tessier, ove nel 1972 è nata Carolina, la loro figlia, che lo ha fatto diventare nonno nel 2005. Rimasto vedovo, si è nuovamente sposato nel 1997, Laura Tibaldi a Roma. La svolta lavorativa arrivò nel 1978 per Luigi De Filippo, che decise di abbandonare la compagnia del padre per crearne una propria. Nel 2011, è diventato direttore artistico del Parioli, celebre teatro di Roma e ultimo palcoscenico che ha ‘ calpestato ‘ prima di morire.

 

VIDEO ViViCentro – Under 16, Sacco: “Stagione sontuosa, sono contento di questi ragazzi e non finisce qui”

Le sue parole sulla stagione

L’Under 16 della Juve Stabia ha chiuso la stagione al primo posto in classifica, anche se da fuori classifica. Stagione sontuosa, importante, stagione da numeri pregevoli. La squadra di mister Michele Sacco chiude con 56 punti, miglior attacco con 94 gol, miglior difesa con 26 gol subiti e sole 4 sconfitte stagionali. Cannoniere Guarracino con 24 gol totali e 13 calciatori saliti di categoria nel settore. Una stagione da incorniciare. Proprio con il mister abbiamo parlato della stagione, queste le sue parole.

a cura di Ciro Novellino

Paolo Cannavaro: “Ora o sarà dura vincere lo scudetto nei prossimi anni”

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Le parole di Paolo Cannavaro ex capitano del Sassuolo e del Napoli

L’ex capitano sia del Sassuolo che del Napoli Paolo Cannavaro ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano Il Mattino: “E’ un modello di calcio che può essere preso da esempio: le squadre in campionato hanno l’obbligo di schierare tre under 23, potrebbero prendere chi gli pare ma hanno imposto l’obbligo dei tre stranieri. Insomma, c’è una idea, la voglia di far crescere anche culturalmente il movimento, una grande cultura del lavoro. Da noi non è così. Da noi non c’è alcuna voglia di rischiare”.

In che senso?

I dirigenti che hanno tra le mani le sorti dello sport più amato di tutti dovrebbero essere chiari: per i tre o quattro anni non vinceremo nulla. Faremo solo figuracce ma andremo avanti con le nostre idee, i nostri giovani, il nostro progetto. Come ha fatto la Germania e prima ancora la Francia. Il punto e’ che non mi pare che in Italia ci sia un progetto”.

Lei oggi non è solo doppio ex, ma anche doppio ex capitano sia del Sassuolo che del Napoli.

Una tragedia. Meno male che con il Guangzhou dobbiamo preparare la trasferta in Thailandia di Champions asiatica, così ho un buon motivo per non vedere la gara in tv. Abbiamo giocato ieri e vinto 1-0 sul campo del Tianjin Quanjian, la ex di Fabio: qui ormai si gioca a ritmo incessante. E con Fabio il lavoro non finisce mai”.

Perché’ ha detto che se non vince adesso lo scudetto per il Napoli ci vorrà del tempo?

Il calcio è fatto di cicli. E questo mi sembra alla fine. Ma per ragioni di carta di identità: Mertens, Callejon, Albiol ma anche Hamsik credo che non possano dare molto di più. Non vorrei che ci trovassimo alla vigilia di una mini-rivoluzione, come quando andò via Mazzarri e poi arrivò Benitez”.

Vuol dire che lei pensa che Sarri possa lasciare?

Non ne ho la più pallida idea. Non potrei averla se stavo a Sassuolo, figurarsi da qui. Parlare di un nuovo ciclo non vuol dire parlare di un nuovo allenatore. Vuol dire che bisogna prendere atto che bisognerà cambiare. La mia impressione è che la prossima sarà una estate di cambiamenti. E quindi poi bisognerà attendere per essere di nuovo competitivi per il titolo”.

Detta così, quindi, viene un po’ d’ansia.

E’ una prova straordinaria quella che attende il Napoli. Sono convinto che gli azzurri possano vincerle tutte da qui alla fine”.

Ha tirato le orecchie a Politano?

No, l’ho visto pochi giorni fa quando sono stato in Italia e sono andato a trovare il mio Sassuolo. Ho detto solo che la grande occasione arriverà di nuovo. Lì in Emilia ho un pezzo del mio cuore: i miei ragazzi che inseguono lo stesso sogno di zio Fabio e del papà che giocano nelle giovanili del Sassuolo”.

Eccellenza-Il Barano vince 6-3 nel test amichevole contro la R.Ischia

Il Barano si aggiudica il test in famiglia per 6-3 contro la Rinascita Ischia Isolaverde. Il confronto tra i cugini è terminato con la vittoria degli aquilotti allenati da Gianni Di Meglio

A cura di Simone Vicidomini

Eccellenza-Il Barano vince 6-3 nel test amichevole contro la R.Ischia

Nel pomeriggio di giovedì ,al “Don Luigi Di Iorio” è andata in scena l’amichevole fra il Barano di Gianni Di Meglio (che disputa il campionato di Eccellenza) e la Rinascita Ischia Isolaverde (Prima Categoria) allenata da Isidoro Di Meglio. E’ stata un’amichevole dei cugini se vogliamo dirla tutta,con un passato da giocatori per entrambi. L’amichevole in famiglia è terminata sul risultato di 6-3 per il Barano. Nella prima frazione di gioco,dopo i primi 20’dove i ritmi sono stati molto blandi,con azioni confuse da entrambe le parti e poche idee di gioco. A sbloccare la gara al 24’sono stati i padroni di casa: calcio di punizione defilato sulla destra scodellato in area da Kikko Arcamone,la difesa gialloblu respinge con la sfera che arriva sui piedi dei Errichiello che dai 22 metri si coordina perfettamente con il pallone che si insacca in rete. Dopo pochi minuti i bianconeri raddoppiano con Oratore, la punta viene servito in area,aggancia e di destro deposita in rete all’angolino basso sinistro. Al 36’ripartenza dei gialloblu con Mazzella defilato a destra,entra in area con Chiariello che l’ho aggancia al limite dell’area ed è calcio di rigore. Dagli undici metri va Gigio Trani che spiazza Martucci e fa 2-1. Al 45 è il Barano a trovare il poker: palla persa dalla Rinascita nella metà campo da Migliaccio,Kikko Arcamone recupera si invola sulla fascia e va alla conclusione,con il portiere ospite che compie una mezza papera con la sfera che rocambola sui piedi di Cirelli che appoggia in rete facile facile. Si chiude così la prima frazione di gioco che vede il Barano in vantaggio per 3-1.

Nella ripresa passano appena 5’ e gli aquilotti calano  il poker : Ferrari deposita in rete su un cross basso dalla destra da parte di Dje Bidje. La Rinascita Ischia,cerca in tutti i modi di trovare la via del gol ed infatti sfrutta una situazione da palla inattiva: corner battuto dalla sinistra e stacco di testa vincete di Paradiso che mette in rete il 4-2. Al minuto 16’ ancora capitan Ferrari mette in rete un altro cross basso arrivato dalla sinistra per il 5-2. Al 21’ sale in cattedra il neo attaccante Valli: la punta venezuelana viene servito in area,dribbla un avversario e di destro deposita in rete. Dopo 2’giri di lancette,il Barano si porta sul 6-3 con un colpo di testa del giovane Mazzella su un traversone scodellato in area sugli sviluppi di un calcio di punizione.  La gara ha avuto ritmi abbastanza bassi per quasi tutta la sua durata, con un sostanziale predominio territoriale dei padroni di casa. Negli ospiti da rivedere sicuramente la fase difensiva. Buon approccio dei giovani della juniores del Barano subentrati nella ripresa: De Chiara fra i pali,Cuomo C,Mazzella e Maiorino. Tra le file dei padroni di casa assenti Savino e Rizzo fermi ai box e Somma non era presente con Accurso anche lui per problemi di lavoro.

 

Barano 1 tempo: Martucci,Errichiello,Chiariello,Monti,Di Costanzo,Manieri,Arcamone Kikko,Capone,Scritturale,Oratore,Cirelli.

Rinascita Ischia 1 tempo: Arcamone,Napoleone,Del Deo,Mancusi,Fondicelli,Varchetta,Di Spigna,Migliaccio,Trani.L,Mazzella,Valli.

Rinascita Ischia 2 tempo: Tufano,Del Deo,Restituto,Trani A,Matarese,Buono,Paradiso,Ferrandino,Trani,Muscariello,Valli.

Blitz tra Castellammare e Gragnano, sequestrati 3 video poker illegali

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Ancora una volta si parla di Ludopatia, la malattia del gioco d’ azzardo ormai in aumento in qualunque zona. C’è stata, a Gragnano e Castellammare, un’ operazione di controllo della guardia di Finanza nei bar, che ha portato al sequestro di macchinette illegali e prive di autorizzazione.

Macchinette mangiasoldi irregolari o non autorizzate che aumentano i casi di dipendenza dal gioco. Questo è quello che la Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia sta fronteggiando per tutelari i giocatori. Quest’ ultimi che vedendosi disperati con la propria economia, buttano i soldi in queste macchinetta con la speranza, ormai vana, di vincere. Molti gli uomini denunciati anche dalle proprie mogli, dagli affetti da ludopatia ( malattia del gioco d’ azzardo ) che, da 2 anni ad oggi, è sempre in aumento. Un controllo a tappeto, quello della Guardia di Finanza con l’ obiettivo di contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo, con particolare quello riguardante la illegale installazione di apparecchi da intrattenimento, effettuati tra i bar di Castellammare e Gragnano. Successivamente ai controlli, è stato visto che in un bar di Gragnano erano stati installati tre video poker, non collegati alla rete e privi di autorizzazione dello Stato. E, quindi, pericolosissimi per stimolare la dipendenza del gioco, siccome non si vince mai. Le macchinette sono state sottoposte a sequestro e rimosse, anche il titolare del bar nei guai che ha ricevuto una sanzione amministrativa di 30 000 euro oltre alla segnalazione all’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Napoli.

Ottavio Bianchi: “Due punti sono niente, lo sa Sarri e anche Allegri, anche perché c’è lo scontro diretto”

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Le parole dell’ex allenatore del Napoli Ottavio Bianchi

Come riportato nell’edizione di oggi del quotidiano sportivo il Corriere dello Sport, prima che la Storia cominciasse ad accomodarsi al suo fianco, Ottavio Bianchi scelse una maschera, la indossò, continuando a rimanere se stesso: l’uomo che ha provveduto a rivoluzionare il calcio italiano, portando per la prima volta lo scudetto al di sotto del Garigliano, un gentleman divenuto nell’immaginario collettivo un orso, si sedette ai bordi del campo su un pallone, osservò il panorama e ci dipinse dentro una Napoli tricolore. «E vincere qui, l’ho detto e lo ripeto, è altro, ha un valore e anche un sapore diverso. Vincere qui ha un senso quasi epico e ci sono emozioni che altrove, pur nel successo, non si provano».  

Quando Ottavio Bianchi cominciò a dare avvio al ribaltone, arricchendo quei favolosi anni ‘80 con un capolavoro per l’eternità, il calcio era più o meno come questo, semmai era diverso il contorno, le vittorie valevano di meno ma le imprese pesavano alla stessa maniera e semmai la differenza era nei talenti: «Se ripenso ai migliori della mia epoca e tento di proiettarli in quest’era moderna, m’accorgo che restano loro i più bravi. Adesso mi sembra che abbondino i procuratori e che gli ingaggi si siano decuplicati, come le radio e le tv: però la centralità è il campo e quel pallone che rotola. Ma forse la qualità degli interpreti si è abbassata». Quando il Sud rovesciò il potere calcistico costituito dal Nord alla guida c’era Ottavio Bianchi, per sorvolare il caos metropolitano con i suoi ingorghi e gli inevitabili pericoli fu necessario studiare la rotta e la strategia contro le turbolenze, poi scendere, analizzare quel microcosmo, accomodarsi su uno scanno, immaginare che fosse un lettino e trasformarsi in uno psicologo. «Fare l’allenatore pure questo è, altrimenti sarebbe giusto e sacrosanto cambiare mestiere e andare a lavorare dove si timbra un cartellino. Di questo è ben consapevole Sarri, che dimostra di avere le idee chiare in materia, e chi pensa che dietro una battuta ci sia uno sprovveduto o un polemista fine a se stesso, non ci ha capito granché e non ha letto, né tantomeno studiato, i Pesaola, i Rocco, i Maestri di quei giorni. La gestione delle situazioni passa attraverso la capacità di ammorbidire le tensioni o di distrarre l’attenzione e un tecnico queste vicende le conosce e tenta di domarle secondo uno stile personale. Ora si parla di capacità dialettica, di comunicazione, di gestione mediatica: e perché prima cos’era?».  

L’uomo che allenò Maradona gli si infilò dolcemente nella testa scelse il profilo basso e la sguardo fieramente alto, perché allora come oggi, non c’erano mezze misure per fronteggiare quell’onda anomala d’entusiasmo sprigionato. «Capisco il tentativo di Sarri di isolare i giocatori, di sottrarre loro pressione, ma non è semplice: i fattori ambientali diventano virus, entrano nella carne dei calciatori. E’ complicato far finta di niente quando adesso io e lei siamo qui a raccontare di una squadra che gioca un calcio meraviglioso e io le dirò – come faccio da settembre – che questo è, potrebbe essere l’anno buono. E’ un’eco, lo si sente da mesi, che arriva ai ragazzi. Ma si può fare». E’ impossibile andare a leggere cosa sia scritto in quell’orizzonte torbido profilato dai due punti in classifica, dalle nove partite che restano, faccia a faccia a Torino compreso: però Ottavio Bianchi ,che mentre il Napoli entrava nell’Olimpo, sfilava discretamente verso lo spogliatoio, lasciando il palcoscenico all’universo intero e a se stesso sottraendolo, pure trentuno anni fa strizzò l’occhio al destino, nel suo silenzioso incedere, ed afferrò la gloria. «Due punti sono niente, lo sa Sarri e anche Allegri, anche perché c’è lo scontro diretto. E’ chiaro che altre riflessioni vanno fatte: di là c’è una squadra, una città abituata a vincere e a convivere con questa adrenalina ma io penso che comunque sia possibile sentirsi alla pari, in questo rush finale. Alle proiezioni con le percentuali non partecipo, è un giochino che non mi attrae e non mi ha senso: chi avrebbe pensato che la Juventus avrebbe pareggiato a Ferrara? E quello, credetemi, è un rallentamento che pesa persino più dello stop del Napoli al san Paolo con la Roma. Poi ci sarà la Champions, che logora. Ed esistono le variabili degli squalificati, degli infortunati: vince chi resta se stesso, chi riesce ad evitare di strafare, chi non drammatizza una giornata storta e non si esalta dopo una partita scintillante».   

L’uomo che compiuto la prima impresa, spingendo Napoli nel delirio di massa, non ha segreti da svelare («non credo ne esistano, se non il buon senso»), né suggerimenti da dispensare («non sia mai, non m’appartiene»), né profezie da spargere ma un precedente da raccontare: 1986-1987, quando Napoli (calcisticamente) s’è fatta…«Non chiedetemi come finirà, non sono in grado di rispondere: oggi rispetto ad allora mi pare che la forbice si sia allargata, che le due grandi siano più grandi e che nelle vittorie si contino ormai soprattutto i gol di differenza». Forse un indizio, per rifare la Storia nel Terzo Millennio.

Bologna-Roma| Arbitra il signor Irrati di Pistoia. Curiosità in numeri

Di Maria D’Auria

Roma- Torna il campionato dopo la sosta delle Nazionali. La Roma scende in campo alle 12,30, al Dall’Ara, contro il Bologna, nella gara valida per la 30esima giornata di Serie A Tim.

L’anticipo Bologna-Roma sarà affidato a Massimiliano Irrati della sezione di Pistoia, coadiuvato dagli assistenti Carbone e Schenone. Il quarto uomo sarà Serra, Tagliavento al VAR e Costanzo all’AVAR.

Curiosità in numeri

Nelle ultime 7 partite di campionato, la Roma ha vinto sei sfide con un solo pareggio. Nelle 6 precedenti aveva totalizzato 3 pareggi e 3 sconfitte, ma nessuna vittoria.

Il Bologna ha vinto 48 partite contro la Roma, è il numero più alto di vittorie conseguite contro un’avversaria in Serie A, con un totale di 169 gol segnati ai giallorossi.

Nelle ultime 28 sfide di campionato, la Roma ha sempre segnato contro i rossoblu, totalizzando ben 57 gol solo nel parziale.

Il Bologna non pareggia al Dall’Ara in Serie A dalla 15a giornata, da allora gli emiliani hanno registrato 3 vittorie e 4 sconfitte.

Florenzi è il calciatore che ha segnato più gol al Bologna, con un totale di 3 gol di fila.

Dzeko, contro gli avversari rossoblu, ha segnato 3 gol e servito 1 assist nelle due sfide di campionato contro il Bologna disputate al Dall’Ara.

La Roma ritroverà, tra gli avversari, il suo ex, Mattia Destro, autore di 24 gol in maglia giallorossa. Contro i capitolini ha segnato 2 gol in campionato, uno dei quali proprio al Dall’Ara nel novembre 2015.

Probabili Formazioni

BOLOGNA (4-3-3): Santurro; Mbaye, Helander, De Maio, Masina; Poli, Pulgar, Donsah; Di Francesco, Palacio, Verdi.

Allenatore: Donadoni

Indisponibili: Krafth, Da Costa

Squalificati: Mirante

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, De Rossi; Perotti, Nainngolan, El Shaarawy; Schick.

Allenatore: Di Francesco

Indisponibili: Karsdorp, Under, Pellegrini

Arbitro Irrati di Pistoia

 Copyright vivicentro common

Napoli, aggredito dipendente del McDonald’s: la vicenda

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Ancora episodi di violenza a Napoli, una baby gang aggredisce un dipendente del McDonald’s

Napoli – Un gruppo di ragazzini non voleva alzarsi dai tavolini del McDonald’s, nonostante fosse quasi l’una di notte e l’attività commerciale dovesse chiudere. Così è nato un diverbio tra gli addetti alle pulizie e un gruppo di ragazzini sfociato in un’aggressione. Uno dei ragazzini ha colpito con una sedia il dipendente.

L’episodio è accaduto la scorsa notte nella galleria Umberto I di Napoli. Secondo le ricostruzioni della Polizia di Stato, basate sulla testimonianza della vittima, il gruppo era composto da circa 7-8 ragazzini e chi lo ha colpito aveva molto probabilmente un’età compresa tra i 13 e 15 anni. Subito dopo l’aggressione, il gruppo è scappato lungo via Toledo. Gli aggressori in fuga è stati anche notati da alcuni militari che effettuavano il servizio in strada. Dove è avvenuta l’aggressione sono presenti le telecamere sia del McDonald’s che di un negozio adiacente. Al vaglio degli investigatori dunque le immagini che potrebbero permettere di identificare aggressori.

Spunta Gomorra nel caso Younes: chi lo avrebbe mai pensato

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La ricostruzione del caso Younes che “scappa” da Napoli fatta dal quotidiano sportivo Corriere dello Sport

L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Corriere dello Sport, riporta la vicenda che ha come protagonisti Amin Younes e la sua fuga dal e da Napoli. Secondo il quotidiano la verità è in un guado e scivola in quel fiume di parole, tra la schiuma di un inquinamento verboso, ma quando un giorno finirà questo noir triste ed avvilente, forse sarà possibile specchiarsi nella sincerità più assoluta, senza queste venature di follia. Gomorra piomba su Amin Younes con le sue espressioni più sconvolgenti, addirittura «un faccia a faccia con alcuni camorristi» incrociati durante i tre giorni in cui è stato a Napoli. Questo uno dei motivi che hanno spinto il giocatore a scappare, portando appresso anche l’immagine di una «povertà scioccante e di una città poco sviluppata» che il Telegraaf racconta attraverso una ricostruzione avvenuta nello spogliatoio dell’Ajax e raccogliendo le confidenze fatte dal tedesco-libanese ai suoi compagni di squadra. In questo scenario che emana sgradevolezze diffuse a più righe, diviene persino banalità calcistica e riconduce alla normalità, se mai ne esista una in questo caos, con i riferimenti al timore di «giocar poco, dopo un colloquio con Sarri, e di incomprensioni con Giuntoli».

E’ una brutta storia che raggiunge picchi di assurda indecenza e scatena reazioni a catena sull’asse Italia-Olanda, partendo da Napoli, dal Napoli e dall’avvocato Mattia Grassani («non ci sono posizioni ancora ufficiali del club, ma, fossero vere, sarebbero dichiarazioni gratuite e incommentabili: ma noi, all’epoca della trattativa, conoscemmo un altro Younes») e approdando a Nicola Innocentin, il manager che a gennaio promosse un affare nel quale non avrebbe mai sospettato si nascondesse una così spiacevole deriva. «Ma quanto scritto è falso perché Amin è rimasto colpito dall’affetto dei napoletani e dalla bellezza della città. E posso dirlo che in quei tre giorni sono sempre stato al suo fianco, non altri. Non c’è niente di vero in quell’articolo, perché Sarri e Younes non hanno mai affrontato la questione del minutaggio e anzi l’allenatore gli ha espresso simpatia ed ha dimostrato di saper tutto di lui. Credo che qualcuno, poi, visto che a gennaio non si è concluso il trasferimento, abbia fatto azioni di disturbo: ma Younes ha firmato un contratto con scadenza 2023».

VIDEO ViVicentro – Under 14, Franzese: “Un campionato di crescita, bravi ragazzi! La mia speranza sul futuro…”

Under 14, Franzese: “Un campionato di crescita, bravi ragazzi! La mia speranza sul futuro…”

Chiude con un’altra vittoria la propria stagione l’Under 14 della Juve Stabia. La Juve Stabia finisce seconda (seppur fuori classifica) alle spalle del Casarea ed a pari punti con la Puteolana (anche se mercoledì prossimo giocherà in recupero e potrebbe scavalcarci). Con la seconda miglior difesa del campionato (sempre alle spalle del Casarea). Nel girone di ritorno 10 vittorie su 13 gare. Solo 4 sconfitte (3 esterne e 1 interna) su 26 gare. Con la vittoria casalinga, ultima della stagione, le Vespette hanno ottenuto il miglior rendimento interno del campionato (tutte vinte, due pareggi e una sconfitta). La sconfitta interna è stata all’Aura Sport, mentre al Menti tutte vinte e un solo gol subito (su calcio di punizione diretto). Una stagione importante, una stagione di crescita. Ne abbiamo parlato con mister Vicenzo Franzese, allenatore dell’Under 14.

a cura di Ciro Novellino