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Casapesenna (CE): Vicequestore resta ai domiciliari per favoreggiamento

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Casapesenna (CE): il magistrato che segue l’inchiesta su abusi ed esorcizzi che vede indagato il vicequestore L. S., ha annulata una seconda ordinanza di custodia cautelare di cui era stato fatto oggetto.

Il tribunale del riesame, ha accolto l’istanza dell’avv Carlo De Stavola, difensore del vicequestore L. S., per quanto riguarda una seconda ordinanza di fermo cautelare.

Ciò però non ridà la libertà al vicequestore che resta comunque agli arresti domiciliari con l’accusa di aver favorito e partecipato ai violenti esorcismi praticati dal sacerdote don M. B. su una ragazzina di 13 anni.

Il vicequestore è accusato anche di aver cercato di convincere la sorella della vittima a ritirare la denuncia contro il sacerdote che, a sua volta, è tutt’ ora in carcere a Matera. 

Giovanni Di Nocera

vivicentro.it/ SUD CRONACA

casapenna – casapenna – casapenna – casapenna

Napoli, il report odierno della sessione di allenamento

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Allenamento pomeridiano per il Napoli a Castelvolturno.

Gli azzurri si preparano per il match Sassuolo-Napoli, valido per la trentesima giornata di serie A che si giocherà sabato 31 marzo alle ore 18. Come da programma completato il rientro di tutti i nazionali.

La squadra ha eseguito una sessione di allenamento pomeridiano a Castelvolturno. Ha svolto in avvio attivazione a secco e partitina a campo ridotto.

Di seguito lavoro tecnico tattico ed esercitazioni su calci da fermo.

Sul campo 2, Hamsik ha fatto una prima fase di allenamento differenziato e poi si è unito al gruppo per la sessione tecnico tattica.

Domani è prevista una sessione di allenamento mattutino.

Fonte: sscnapoli.it

Gragnano, ecco fino a quando sarà chiuso lo svincolo della SS direzione Sorrento

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Durante la chiusura, attiva già da settimane,  vi sono segnalati i percorsi alternativi per raggiungere la zona. La zona sarà riaperta dopo il 14 aprile 2018.

Ci sono aggiornamenti riguardanti la tratta che collega lo svincolo di Gragnano a Sorrento. Infatti, per consentire l’avanzare dei lavori di ripristino idraulico lungo il tratto della strada statale 145 Sorrentina, l’ Anas ha emesso la chiusura al transito nella zona comunale di Gragnano. Fino al 14 aprile 2018, infatti, sarà attiva la chiusura della rampa di ingresso verso Sorrento, precisamente della corsia di immissione di Gragnano al km 7,400. Nella zona, sono segnalati i percorsi alternativi 2 dei quali la ex S S 145 Sorrentina e la ex strada statale 366 Agerolina con possibilità di immissione, per il traffico proveniente da Gragnano in direzione Sorrento, presso lo svincolo di Castellammare, nei pressi di ‘ Villa Cimmino ‘

Capri, riapre la funicolare: a giorni il collaudo con i tecnici

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Riaprirà la funicolare dell’isola di Capri, saranno i tecnici del Ministero dei Trasporti a collaudarla

Saranno i funzionari Ministeriali dell’USTIF (Ufficio Speciale Trasporti Impianti Fissi) a dare il collaudo e quindi il nulla osta dopo aver verificato i lavori effettuati dalla funicolare di Capri, finalizzati a un piano di riammodernamento e potenziamento a basso impatto energetico. “I lavori eseguiti quest’anno sono stati particolarmente impegnativi avendo tra l’altro provveduto alla sostituzione dei motori di trazione e di tutti gli equipaggiamenti elettrici della sala macchine – dichiara l’ing. Pasquale Santoro direttore di esercizio della Funicolare di Capri – con le nuove apparecchiature avremo un impianto notevolmente più efficiente che riuscirà a trasportare, per ogni singola corsa,  oltre il 20% in più dell’attuale portata  tra passeggeri e bagagli”.
E’ stato un evento strutturale di enorme portata – dichiara l’Amministratore Unico della Funicolare di Capri prof. avv. Anna La Rana – e rappresenta  la prima fase, come avevamo già annunciato, di un progetto finalizzato ad alimentare l’impianto ad energia rinnovabile ed è superfluo sottolineare che per il potenziamento dell’impianto l’azienda ha sostenuto un notevole impegno finanziario e dunque si ha tutto l’interesse a riaprire quanto prima possibile dopo, ovviamente, i necessari collaudi tesi alla sicurezza da parte dell’USTIF i cui rappresentanti tra giorni saranno in Capri”.

Agropoli, scontro frontale nella notte: 5 i ragazzi feriti, 2 gravi

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Secondo una prima dinamica a scontrarsi sarebbero state una Fiat Panda e una Volvo. A sua volta una Lancia Ypsilon, arrivata proprio in quel momento, è stata coinvolta nell’ incidente.

Un grave incidente è accaduto la notte scorsa in via Belvedere, punto che collega Agropoli centro con la Baia di Trentova. Le persone a bordo delle auto coinvolte sono sette, cinque sono i feriti, tra cui 2 di loro in condizioni gravi, ma nessuno dei ragazzi sarebbe in pericolo di vita. Trasportati agli ospedali di Vallo della Lucania e Battipaglia. Lo scontro è avvenuto intorno all’ una di notte e le auto coinvolte sarebbero una Fiat Panda, che si è ribaltata per il violento scontro, e una Volvo. In una frazione di secondo, anche una Lancia Ypsilon è stata coinvolta sfortunatamente, perchè arrivata proprio in quel momento. Avvisate dalla centrale operativa, sono state ben 4 ambulanze a soccorrere i feriti. Gli operatori del 118 al momento dell’ arrivo si sono trovati dinanzi ai propri occhi 2 auto completamente distrutte. L’ambulanza di rianimazione della Croce Azzurra ha trasportato uno dei feriti più gravi al Presidio Ospedaliero ‘ San Luca ‘ di Vallo della Lucania, un 17 enne di Agropoli con numerosi traumi. A Vallo della Lucania è stato trasportato anche un 19 enne di Giungano che, nella mattinata successiva, è stato trasferito in eliambulanza al ‘ Cardarelli ‘ di Napoli per essere sottoposto ad un intervento dovuto alle lesioni del fegato. Sul posto vi erano anche i Vigili del Fuoco per aiutare i feriti a scendere dalle lamiere ormai distrutte e spetterà, invece, ai Carabinieri del Commissariato di Agropoli a stabilire l’ esatta dinamica per fare chiarezza sull’ accaduto.

Napoli, il Movimento Neoborbonico contro la pastiera dei supermercati Esselunga

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“Quella che vendete non è pastiera”: scoppia la protesta contro la catena milanese. Provocazioni anche al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

 

A pochi giorni dalla pasqua, il Movimento Neoborbonico inscena una protesta contro la catena milanese di supermercati Esselunga per difendere il dolce pasquale tipico della tradizione napoletana. La catena di supermercati ha infatti pubblicizzato nei giorni scorsi una pastiera “made in Parma”, molto lontana dall’originale.

Tra il serio e la provocazione, questa mattina, esponenti del Movimento Neoborbonico – associazione culturale che nasce con l’intento di ricostruire e difendere la storia del Sud e l’orgoglio di essere meridionali – hanno consegnato ai dipendenti dell’Esselunga una pastiera “vera”, come atto di protesta per difendere il dolce più amato dai napoletani nelle festività pasquali. Allo stesso tempo gli attivisti, nonostante avessero riconosciuto la legittimità della scelta della catena di vendere la pastiera prodotta a Parma, hanno fermato alcuni clienti ammonendoli sull’origine del prodotto acquistato.

 

La provocazione, però, non si è fermata qui. Contemporaneamente un pacco contenente una delle “false” pastiere dell’Esselunga è stato fatto recapitare a Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania al centro delle bufere negli ultimi giorni. Insieme al pacco, i neoborbonici hanno invitato il governatore ad attivarsi per la tutela e la salvaguardia delle tradizioni e dei prodotti tipici del territorio. “La Campania e il Sud sono vittime, da oltre 150 anni, di un sistema economico e industriale nord-centrico che ha reso l’ex Regno delle Due Sicilie una vera e propria colonia di semplice consumo. La Campania e il Sud sono vittime anche di classi dirigenti locali sempre poco attente alla concreta difesa della nostra cultura e della nostra economia” concludono i neoborbonici.

 

Città della Scienza, Pasqua: è tempo di uova e di sorprese

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I programmi e le mostre presenti alla Città della Scienza durante le festività pasquali

L’uovo è sicuramente tra i simboli indiscussi della Pasqua, ma quanto è antica la tradizione di scambiarsi le uova come segno benaugurale? Simbolo della vita che si rinnova, infatti, l’uovo veniva donato un tempo quando la Pasqua coincideva con i riti primaverili per la fecondità. A Città della Scienza si potranno  scoprire tradizioni, curiosità, usanze e leggende sulla prima e più importante festa della primavera.
Tanti gli appuntamenti che animeranno questo week end di festa: si potrà partecipare alla la “Caccia a tesoro… al tempo degli smartphone” -per bambini dagli 8 ai 12 anni – dove indizio dopo indizio, grazie al supporto del proprio smartphone, esplorando il Museo Corporea si potrà scoprire dove si nasconde il tesoro; sperimentare l’antica tecnica della terracotta e creare gli addobbi pasquali  con il laboratorio “La bottega della ceramica pasquale” per bambini dai 4 anni in su;  mentre nel laboratorio “Eggsperiment” le uova saranno usate per imparare un po’ di scienza.
L’uovo è sempre stato l’emblema di vita nuova, la metafora della rinascita dei corpi e della natura; già gli Egiziani allevavano i polli e avevano inventato un sistema di incubazione artificiale delle uova. Con Uova “in trasparenza” si scoprirà come avviene la formazione dell’embrione negli artropodi ed esplorare al microscopio cefalopodi, artemie saline e dafnie osservando le uova direttamente nel loro corpo o racchiuse in sacche attaccate alla coda.
Ma che differenza c’è tra un uovo di gallina e uno di salmone? E tra un uovo di serpente e uno di farfalla? “Tutte le uova del mondo”: tra studi e divertenti osservazioni si scopriranno tutti i segreti delle uova.
E quando si parla di uovo, non si può non parlare della cellula uovo umana. Dal punto di vista biologico l’uovo è una cellula riproduttiva femminile che, una volta fecondata, contiene la completa informazione genetica per una nuova vita, da non perdere gli approfondimenti scientifici  “In cammino verso la cellula uovo…”.
Ed è proprio attraverso la cellula germinale femminile, ovvero  l’uovo, che si trasmette da una generazione all’altra il proprio DNA, e dalla conoscenza del proprio DNA, è possibile scoprire come si possono prevenire alcune tra le più comuni patologie tipiche del nostro secolo: il diabete, le dislipidemie, le sindrome metaboliche, le celiachie, le patologie del tratto gastrointestinali. Di questo si parlerà sabato 31 marzo con gli esperti dell’ACSIAN onlus in “DNA e prevenzione…Siamo ciò che mangiamo….Alimentazione preventiva”.

Per i bambini dai 4 anni in su il laboratorio “Storie di Pasqua”, un viaggio tra storie, miti e leggende sui simboli della Pasqua che si concluderà con la creazione di un simpatico coniglietto.

Solo  lunedì 2 aprile, “La scienza in cucina” per scoprire la “composizione” degli alimenti più comuni e i principi chimici responsabili delle loro proprietà e del loro comportamento.

A grande richiesta torna “La famiglia allargata” ovvero la storia dei nostri lontani antenati, tra verità e false credenze, su scimmie, ominidi e Homo sapiens.

Oltre alle visite guidate a Corporea,  a Insetti&CO, la  nuova sezione dedicata agli insetti,  e agli spettacoli al Planetario 3D è nuovamente visitabile la Mostra dedicata al Mare con nuovi pesci, molluschi e crostacei e la possibilità di accarezzare alcuni organismi marini vivi nella  Touch pool.

Il programma completo su www.cittadellascienza.it

I genitori dei bambini trapiantati: ‘ abbiamo paura, non è cambiato niente ‘

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I genitori dei bambini trapiantati di cuore sono pronti a fare l’ ennesima battaglia di protesta.

I genitori dei bambini trapiantati hanno paura. ‘ Non è cambiato niente da anni ‘, così dice la madre di un ragazzo che ha subito un trapianto al cuore che descrive la situazione a dieci giorni dalla delibera sulla nuova organizzazione della chirurgia pediatrica. La stessa già è stata protagonista di uno sciopero della fame e non si arrende, infatti, è pronta a ricominciare la sua significativa protesta. Per questo, aspetterà solo domani, quando vi sarà una riunione della Commissione Trasparenza in Consiglio Regionale, incontro già mancato lo scorso lunedì. La richiesta della signora, ma anche di tutte le mamme dei bambini che hanno subito il trapianto al cuore, è quella di trovare una stanza più adatta ai fabbisogni giornalieri, di aver l ‘opportunità di accedere alla cucina per scaldare un po di cibo e, quindi, di evitare ricoveri più difficili accanto ai propri figli, almeno un apparecchio per controllare il funzionamento del cuore. I genitori, intanto, sono stati invitati da Luigi De Magistris, primo cittadino di Napoli, mentre la richiesta per chiedere l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella ha raggiunto più di 50 mila firme.

Napoli, omicidio Ciro Colonna: le intercettazioni della moglie del boss

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Dalle indagini per la morte di Ciro Colonna, ucciso per errore a Napoli in un agguato di camorra nel giugno 2016 vengono alla luce nuovi dettagli: in un’intercettazione, la moglie del boss si sfoga.

“C’era uno con la maglietta rossa, quello innocente, poi uno con la maglietta bianca, e uno con la maglietta verde.. e tu che fai? Entri improvvisamente e spari con la maglietta rossa?”

In una delle intercettazioni al vaglio degli investigatori, emergono nuovi, drammatici, dettagli.

Dopo la notizia degli scorsi giorni dell’arresto di otto persone ritenute a vario titolo presunti mandanti ed esecutori dell’omicidio, continua l’attività investigativa degli inquirenti per determinare le esatte dinamiche dell’agguato.

Dalle prime indagini è ormai chiaro che il vero bersaglio dei killer era Raffaele Cepparulo, boss in ascesa del Rione Sanità, il quale cadde anche lui sotto i proiettili del commando.

Ma ciò che emerge oggi da alcune intercettazioni pubblicate dal Corriere del Mezzoggiorno, potrebbe rendere ancora più tragiche le circostanze che portarono alla morte del giovane 19enne.

Ciro era là, aveva giocato al biliardino con una ragazza, poco prima dell’irruzione dei due killer. Nel fuggi fuggi generale, è stato colpito anche lui, non per caso, ma probabilmente perché scambiato per qualcun altro. Questo quanto emerso da un’intercettazione telefonica il cui testo è stato pubblicato oggi dal Corriere del Mezzogiorno, nella quale a parlare è la moglie del boss della zona, che si lascia andare ad un sfogo.

“C’era uno con la maglietta rossa, quello innocente, poi uno con la maglietta bianca che era ‘o Limone, e uno con la maglietta verde che era Cepparulo”, dice la donna, “E tu che fai? Entri improvvisamente e spari con la maglietta rossa?”. Il killer avrebbe, quindi, fatto fuoco su Ciro Colonna pensando si trattasse di Raffaele Cepparulo, perché entrambi avevano la barba. “Con la pistola in mano tremava tutto, lo ha scostato e gli ha sparato”, prosegue poi la donna. La cui unica preoccupazione, a quanto pare, era quella per il nipote. “Ma se invece di colpire a quello colpivano a mio nipote? Tu che fai? Improvvisamente entri e fai fuoco? Fino alla fine credevamo che l’altra vittima fosse mio nipote”.

 

Napoli, in Consiglio comunale l’esame sul regolamento Cosap

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Napoli, in Consiglio comunale la delibera sul regolamento Cosap

La seduta del Consiglio comunale di Napoli è proseguita con l’introduzione da parte dell’assessore Panini sulla delibera per l’approvazione del regolamento per l’occupazione di suolo pubblico.

Intervenuto sull’ordine dei lavori, il consigliere Santoro (Misto Fratelli d’Italia) ha chiesto di anticipare la discussione sulla delibera relativa ai debiti fuori bilancio rispetto alle altre delibere propedeutiche al Bilancio; contraria alla proposta la presidente della commissione Bilancio Mirra, favorevoli, invece, Brambilla (Mov. 5 Stelle) e Palmieri (Napoli Popolare), con parere contrario all’inversione dell’amministrazione – l’assessore Panini ha ricordato che le delibere propedeutiche sono fondamentali per la predisposizione del bilancio, e quindi urgenti – la proposta è stata respinta con appello nominale che ha registrato 22 no.

L’ assessore Panini ha illustrato la prima delibera all’ordine dei lavori, la n. 100 dell’8 marzo 2018, relativa al nuovo Regolamento per le occupazioni di suolo pubblico. Il regolamento, ha detto l’assessore, vuole rafforzare i principi di concessione del suolo pubblico considerato come bene comune, in particolare, subordinando le concessioni ad alcuni principi, come il rispetto della mobilità delle persone, con particolare riguardo alla mobilità delle persone disabili, degli anziani e delle persone con prole, del codice della strada, delle norme in materia di lavoro e tutela della sicurezza, della pulizia e del decoro dell’area occupata e dell’area circostante; oltre alle sanzioni economico-amministrative sono state introdotte altre misure relative alla decadenza dalla concessione in caso di inosservanza, ad esempio, delle norme in materia di lavoro, delle prescrizioni in materia di arredo (che verranno congiuntamente definite dal Protocollo fra Comune di Napoli, Camera di Commercio, Sovrintendenza alle Belle Arti ed Università Federico II). , per le aree individuate dallo stesso, anche se già rilasciate. Si prevedono maggiorazioni della tariffa per occupazioni permanenti e forfettarie al 20% con un maggiore introito previsto pari a 750.000 euro, la riduzione della tariffa per le edicole, per aiutare un settore in forte crisi, e la costituzione di un gruppo di lavoro per la nuova zonizzazione del suolo pubblico. Un’ultima considerazione dell’assessore Panini ha riguardato l’importante confronto tra cittadini ed istituzione negli ultimi mesi, un elemento che ha consentito di raggiungere risultati così importanti.

Nel dibattito sono intervenuti: il consigliere Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) che ha evidenziato la carenza del tema controlli sulle occupazioni abusive e preannunciato una serie di emendamenti; il consigliere Arienzo (Partito Democratico), intervenuto sull’ordine dei lavori, ha fatto rilevare la presenza in aula, e non nella sala Nugnes destinata nelle precedenti sedute al pubblico; al consigliere il presidente Fucito ha ricapitolato le modalità con le quali si regola d’ordinario la partecipazione del pubblico. Il consigliere Brambilla (M5S) ha chiesto chiarimenti su alcuni punti del nuovo regolamento, in particolare sulle percentuali indicate per le sanzioni e sulle modalità di riduzione del canone in occasione dei grandi eventi.

Ospedale San Nicola: corrente saltata e con essa le operazioni!

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Stamane poco dopo le ore 9:30 è saltata la corrente per più di 30 minuti all’ ospedale San Nicola di Nocera Inferiore.

Conseguenze?: 

  1. corridoi e stanze al buio: male ma non ridicolo o pericoloso perché di vitale importanza;
  2. ascensori, e reparti bloccati perché privi di supporto ausiliario: qui siamo già al codice rosso dell’incredibile;

ma quando arriviamo addirittura ad avere il blocco degli interventi chirurgici di routine, allora siamo ben oltre: siamo al limite della criminale negligenza impiantistica.

Avere un Ospedale bloccato per mancanza di corrente sono cose che si pensava di poter vedere solo nei cartoni animati o come conseguenza di un atto terroristico, non di normale esercizio e sue problematiche.

Per fortuna che c’erano almeno i generatori atti ad intervenire in casi di emergenza per i reparti che proprio non possono bloccarsi nemmeno per un attimo, e sono subito entrati in funzione. Parliamo dei reparti ad alta criticità come il reparto di: Rianimazione, Terapia intensiva neonatale e coronarica, Sale operatorie in esercizio.

C’è da annotare che l’ intervento dei tecnici è stato tempestivo ed a loro va un plauso soprattutto perché hanno risolto il problema con maestria e velocità per cui, in breve tempo, ogni singolo reparto e ogni attività che si stava svolgendo è stata ripresa senza alcun problema aggiuntivo ma resta la pericolosità di quanto accaduto, soprattutto in alcuni blocchi dove l’assenza di corrente avrebbe potuto portare anche a qualche conseguenza grave: pensiamo, ad esempio, agli ascensori. E se ci fosse rimasto dentro un paziente in urgenza o anche solo qualcuno affetto da claustrofobia?

Confidiamo che si faccia tesoro anche di questa eergenza, per fortuna finita bene, e rivedere quanto andrà rivisto.

Giovanni Di Nocera

Napoli, tre uomini scomparsi in Messico: la polizia messicana prende ordine dai criminali

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Napoli, tre uomini scomparsi in Messico: la polizia messicana prende ordine dai criminali

Napoli, emergono sempre più novità per la scomparsa dei tre uomini napoletani, in Messico. Ieri nella trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” sarebbe stata riportata un’intercettazione telefonica tra il capo della polizia di Guadalajara e un criminale della zona, che rivela nuovi terribili e oscuri scenari sulla scomparsa dei tre napoletani in Messico.

Dalla telefonata si può capire il livello di corruzione degli agenti messicani, infatti si sente uno dei narcos dire al poliziotto: ” ritira al più presto i tuoi uomini e falli calmare perchè quì i colpi partono come niente e tutti prendono i soldi». Impaurito, il capo della polizia risponde: «Stia calmo signore. Mi scusi». E’ quindi chiaro che la polizia sottosta al volere del cartello della droga messicana. Infatti sembrerebbe essere stata la stessa polizia a vendere i tre napoletani  al cartello messicano comandato dal Mencho, per 43 euro. Intano le famiglie continuano a sperare.

 

La Givova Scafati si prepara al derby contro Cuore Napoli

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La Givova Scafati si prepara alla trasferta al PalaBarbuto per il derby campano contro Cuore Napoli

Sarà nuovamente derby tra Cuore Napoli e Givova Scafati.  La gara della vigilia di Pasqua, valevole per la ventisettesima giornata del campionato di serie A2 (girone ovest) è prevista per le ore 20:30 di sabato, sul parquet del PalaBarbuto, dove si affronteranno l’ultima (matematicamente già retrocessa) e la seconda classificata. Una sfida dal risultato tutt’altro che scontato, innanzitutto per le motivazioni che in partite come questa possono condizionare l’andamento del match ed anche per il valore del team partenopeo, che dispone di un allenatore esperto, come l’ex scafatese Maurizio Bartocci, di due ottimi statunitensi (Turner, guardia da 22,4 punti di media; Thomas, playmaker da 10,9 punti di media) e di un nucleo di italiani giovani ed interessanti, come il playmaker Mascolo (10,8 punti di media), il centro Caruso (9,6 punti e 5,7 rimbalzi di media), l’ala grande Mastroianni, l’ala piccola Ronconi ed il centro Vangelov.

Una discreta rappresentanza di tifosi accompagnerà il team gialloblù in questa difficile trasferta, per spingerlo ad aggiudicarsi la quinta vittoria consecutiva, nonostante la perdurante assenza del centro Sherrod, ancora in fase di riabilitazione, dopo il grave infortunio che lo tiene fermo ai box da quasi due mesi.

Dichiarazione dell’assistente allenatore Alessandro Marzullo: «Siamo soddisfatti del momento positivo che stiamo attraversando, nel quale abbiamo incasellato due vittorie in casa e due in trasferta consecutive. Ci stiamo preparando al match insidioso di sabato sera al PalaBarbuto contro il Cuore Napoli, che in casa ha sempre giocato alla pari delle prime della classe, come testimoniato dai due supplementari contro la capolista Novipiù Casale Monferrato. Viste le note vicissitudini che interessano la Viola Reggio Calabria, la compagine partenopea potrebbe ancora rientrare in corsa e non essere già retrocessa, quindi ci attendiamo un quintetto determinato a fare risultato. Nel roster biancoazzurro, spiccano i nomi dei due statunitensi, Turner (gran realizzatore) e Thomas, ma dispone anche di un nucleo di ragazzi molto interessanti come Mascolo, Caruso, Vangelov, Mastroianni e Ronconi. Sono convinto che i nostri tifosi, soddisfatti dal nostro rendimento stagionale, ci accompagneranno anche in questa trasferta, rappresentando una ulteriore motivazione per noi a dare il massimo e a piazzare l’ennesima vittoria».

Dichiarazione del playmaker Gabriele Romeo: «Siamo reduci da quattro vittorie consecutive che fanno bene al morale e alla classifica e non intendiamo affatto fermarci. Sabato andremo nel capoluogo a cercare un’altra vittoria. Il Cuore Napoli è cresciuto molto nelle ultime settimane, poi sarà un derby, quindi partita difficile e diversa dalle altre, nella quale entrambe le contendenti e le rispettive tifoserie ci terranno a fare bella figura. Il roster che affronteremo è variato molto nel corso del tempo: i due americani sono ottimi per la categoria e poi hanno dei giovani forti ed interessanti, come il rientrante Caruso e il sempre più maturo Mascolo. Quella di adesso è una squadra tosta da affrontare, completamente diversa a quella incontrata nella gara di andata».

Arbitreranno l’incontro i signori Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma e Nuara Salvatore di Selvazzano Dentro (Pd).

La partita sarà trasmessa in diretta video streaming dal sito internet della Lega Nazionale Pallacanestro (tramite il servizio in abbonamento prepagato “LNP TV Pass”). Sarà inoltre trasmessa in diretta radiofonica sui sui 92,50 mhz di Radio Sant’Anna ed in streaming su ViviRadioWeb dal sito internet https://vivicentro.it/viviradioweb/ (media partner della Givova Scafati). Inoltre, sarà possibile assistere alla visione della gara in differita su TV Oggi (tasto 71 del digitale terrestre) nei giorni di martedì (ore 21:00) e, in replica, mercoledì (ore 15:00).

Napoli – Poggioreale, minaccia i condòmini con un coltello: nell’abitazione nascondeva 4 kg di droga

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A seguito di una segnalazione giunta alla Sala Operativa del Commissariato di Polizia di “Poggioreale” sono scattate le manette per due pregiudicati napoletani, F.G., 45 anni e L.F., 43 anni.

Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenuti in via Nuova Poggioreale, dove all’interno di un parco hanno trovato un uomo armato di coltello, in evidente stato di agitazione, intento a minacciare alcuni condòmini.

 

L’uomo. L.F., che in precedenza aveva avuto già comportamenti simili nei confronti di un altro residente, al quale aveva addirittura spruzzato del sangue con una siringa, aveva poco prima anche danneggiato la vettura e minacciato la moglie di un altro condòmino.

Dopo aver disarmato e bloccato l’uomo, i poliziotti hanno poi provveduto ad effettuare un sopralluogo presso la sua abitazione.

A quel punto, appena entrati presso l’androne del palazzo, gli agenti hanno visto un’altra persona tentare di scappare dall’abitazione dell’uomo.

I poliziotti hanno subito bloccato l’uomo, sottoposto alla misura dell’obbligo di firma, il quale non sapeva come giustificare la permanenza all’interno dell’abitazione.

Da un controllo effettuato dagli agenti, nascosta all’interno di una camera dell’abitazione, è stata trovata una valigia contenente della droga tipo hashish, dal peso complessivo di circa 3 kg, marijuana dal peso complessivo di circa un kg, e due bilancini di precisione.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due sono stati arrestati e condotti presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

Napoli, rubarono il rolex di un automobilista a via Marina: presi i banditi

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Napoli, rubarono il rolex di un automobilista a via Marina: presi i banditi

Napoli, sono stati presi, finalmente, i due banditi che derubarono un automobilista del Rolex che aveva sul braccio. Sono stati fermati  due giovani napoletani, D. Pinto ed  E. Carola, entrambi di 27 anni, responsabili della rapina a mano armata di un Rolex del valore di circa 8mila euro e del danaro. La rapina è stata commessa lo scorso 11 marzo.

Le indagini sono state effettuate dai poliziotti, i quali grazie alle telecamere di sorveglianza presenti sul territorio, hanno estrapolato delle immagini in cui si può vedere il rapinatore a bordo di uno scooter scuro, con un giubbino nero caratterizzato da una stella gialla sulla manica sinistra ed un casco nero, affiancato da altro giovane, sempre vestito di nero.

I due ragazzi sono stati individuati, nell’ambito di controlli sul territorio delle zone di  via Marina, Chiaia e Posillipo. I malviventi sono stati riconosciuti, e consci del pericolo, al momento dell’alt intimato dalle forze dell’ordine, hanno tentato la fuga, prendendo due diverse direzioni.

Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, Pinto, che aveva preso la strada verso il lungomare, imboccando contromano viale Gramsci,  in viale Dohrn si è scontrato con un’auto di passaggio ed è stato fermato. Carola, che era andato in direzione del corso Vittorio Emanuele, è stato bloccato. I due ora si trovano presso il carcere di Poggioreale.

Ennesimo caso di violenza nei confronti di insegnanti

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La notizia, diffusa da “La Stampa” nella giornata di ieri, di un ennesimo caso di violenza contro una docente disabile ha suscitato notevole sdegno nell’ambiente scolastico, e non solo.

La docente, impegnata nella sostituzione di un collega in una classe prima dell’Istituto Tecnico “L.Da Vinci” di Alessandria, sarebbe stata legata dagli alunni con del nastro adesivo alla sedia, malmenata, derisa e il video della scena sarebbe stato postato sui social.

Dall’inizio dell’anno sono già 13 i casi di aggressione ai danni di insegnanti o dirigenti, da parte di alunni o di genitori, avvenuti in tutt’Italia: dalla Sicilia al Veneto, dalla Puglia al Piemonte, dalla Campania all’Emilia Romagna.

Gravissimo, tra gli altri, l’episodio, avvenuto qualche mese fa, della docente sfregiata da un suo alunno in un istituto superiore di Santa Maria a Vico nel Casertano e il caso di un ragazzo quindicenne, che a Parma ha preso a testate l’insegnante.

Unica colpa di questi professionisti dell’istruzione è stata quella di fare il proprio dovere: rimproverare i bulli di turno per l’andamento didattico e/o disciplinare inadeguato.

Questi sono solo gli episodi che hanno avuto risonanza mediatica, ma nella realtà quotidiana i casi di aggressione, anche solo verbale, nei confronti degli insegnanti sono molto più diffusi, tanto da poterla definire una vera e propria emergenza. Ma il fenomeno non è solo italiano.

In Francia i casi di violenza sui docenti sono così numerosi che molti di essi stanno stipulando delle speciali polizze assicurative che contemplano tali evenienze.

Sembra che la docente di Alessandria non abbia voluto denunciare alle forze dell’ordine l’episodio, perdonando i colpevoli e minimizzando l’accaduto e la vicenda si è conclusa con una punizione considerata da molti inefficace, se non inutile: un mese di sospensione con obbligo di frequenza.

Con simili punizioni, chi sa quanti altri adolescenti saranno pronti a reiterare questi gesti, se non altro per spirito di emulazione!

In altri tempi, tempi in cui l’insegnante godeva di tutt’altro prestigio e considerazione, per molto meno si veniva allontanati definitivamente dalla scuola.

Oggi ci si interroga sulle motivazioni psicologiche di tali gesti da parte degli alunni.

Il noto psicologo e scrittore Paolo Crepet, intervenuto nella trasmissione Tagada di La7, ha recentemente posto l’accento sull’incapacità di molti genitori di educare i propri figli.

Essi ormai, dice Crepet, ne sono succubi, dicendo loro sempre di sì e venerandoli come “piccoli Budda”, ai quali tutto deve essere concesso.

Di qui l’incapacità di molti adolescenti (e dei loro genitori) di accettare il rimprovero dell’insegnante e le reazioni violente sempre più diffuse. Di qui lo svilimento del ruolo del docente in una Scuola considerata un’azienda come tutte le altre, l’insegnante un “addetto ai servizi” e l’alunno “il cliente che ha sempre ragione”. Di qui l’impossibilità per il docente di svolgere la sua delicata funzione educativa e formativa.

Questi episodi di violenza non sono altro che lo specchio di una società malata, dove il troppo buonismo e il troppo garantismo ne stanno minando i gangli vitali.

Nella giornata di ieri, dopo la diffusione della notizia dell’ultimo deprecabile atto di violenza, il Gruppo Professione Insegnante ha firmato una petizione per tutelare gli insegnanti aggrediti, chiedendo al Presidente della Repubblica Italiana una legge che rafforzi la figura dell’insegnante come pubblico ufficiale e comporti sanzioni più severe, atte a prevenire episodi del genere.

Adelaide Cesarano

vivicentro.it/SUD OPINIONE

caso di violenza – caso di violenza – caso di violenza

Campania, approvato il Piano di Sviluppo Strategico della ZES: le zone interessate

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La Giunta della Regione Campania ha approvato nella riunione odierna il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (ZES) della Campania

Nella giornata di ieri la Giunta della Regione Campania ha approvato il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (ZES) della Campania, che comprende tutte le aree indicate nella proposta preliminare presentata al Governo nel dicembre 2016.

L’approvazione segue il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 26 febbraio che ha regolamentato l’attuazione delle Zes a livello nazionale, individuando i criteri per l’identificazione e la delimitazione delle aree, per l’attuazione degli investimenti e l’accesso delle aziende, il coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo. La Regione Campania è la prima a dotarsi del Piano di Sviluppo Strategico della Zes, che con successivo decreto del Presidente del Consiglio sarà finalmente istituita e immediatamente operativa.

Il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale coinvolge i Porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia e le relative aree retroportuali. In queste aree sono compresi: gli aeroporti di Napoli e di Salerno; gli interporti “Sud Europa” di Marcianise-Maddaloni e “Campano” di Nola; gli agglomerati industriali di Acerra, Arzano-Casoria-Frattamaggiore, Caivano, Torre Annunziata-Castellammare, Marcianise, Marigliano-Nola, Pomigliano, Salerno, Fisciano-Mercato San Severino, Battipaglia, Aversa Nord (Teverola, Carinaro, Gricignano), Ponte Valentino, Valle Ufita, Pianodardine e Calaggio; le aree industriali e logistiche di Napoli Est, Bagnoli, Nocera, Sarno, Castel San Giorgio e Contrada Olivola. Rispetto ai 5.467 ettari assegnati alla Regione Campania dal DPCM, la Giunta Regionale ne ha coperti 5.154, riservandosi una verifica sull’attuazione della Zes e sulla sua delimitazione entro un anno dall’approvazione da parte della Presidenza del Consiglio.

Questa la dichiarazione di Pietro Spirito, Presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale: “L’approvazione da parte della Giunta regionale della Campania del piano strategico della ZES costituisce un importante passo in avanti verso la operatività di questo nuovo strumento di politica industriale e logistica. Ora manca solo l’ultimo decreto di Governo per la nascita formale della ZES: è auspicabile che tale atto amministrativo sia emanato quanto prima, per iniziare il percorso di attuazione. Attrarre investimenti per lo sviluppo manifatturiero indirizzato alla crescita del sistema portuale campano rappresenta una sfida che – in altre realtà internazionali – ha portato sviluppo ed occupazione. Istituzioni, imprese, sistema finanziario, parti sociali dovranno assieme dimostrare che si può lavorare in squadra per determinare un ammodernamento della base produttiva dei nostri territori”.

Queste le dichiarazioni del Presidente De Luca e dell’Assessore alle attività produttive Amedeo Lepore:Il Piano di Sviluppo Strategico della Zes è l’atto finale di un’iniziativa che ha visto come protagonista a livello nazionale la Campania, insieme alle altre Regioni del Mezzogiorno. Con questo provvedimento candidiamo la nostra Regione a un’ulteriore attrazione di grandi investimenti industriali e logistici, e all’incremento dell’occupazione produttiva in un ambito fortemente innovativo e strategico. La Zes è uno strumento che consente una più intensa crescita dei porti e delle aree industriali e logistiche nonché delle infrastrutture e della mobilità regionale.

Abbiamo svolto un confronto molto vasto con tutti i Comuni interessati, gli interporti e i Consorzi di sviluppo industriale, le organizzazioni sindacali e quelle delle imprese, con tutto il partenariato sociale ed economico della Regione, giungendo a una piena condivisione delle linee strategiche di sviluppo della Zes da parte di tutti gli enti coinvolti nell’ iniziativa e nelle sedi istituzionali di e presentazione del Piano. Ci aspettiamo che il provvedimento venga rapidamente tramutato in norma attuativa ai fini dell’istituzione della Zes della Campania e del dispiegamento delle sue potenzialità per lo sviluppo economico e sociale della Regione”.

Torre Annunziata, rappresentazione pasquale narrata: l’iniziativa della Pro Loco

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Torre Annunziata, rappresentazione pasquale narrata: l’iniziativa della Pro Loco

Torre Annunziata, l’associazione  Pro Loco “Oplonti – Marina del Sole” di Torre Annunziata ha messo in pratica un’iniziativa che riguarda la rappresentazione narrata della “via dolorosa di Gesù”, dalla condanna alla crocifissione. Una emozionante rappresentazione che vedrà coinvolti gli amici e soci dell’associazione oplontina sabato 31 marzo, alle 18.30, nell’Arciconfraternita di Sant’Agostino e Monica, sul sagrato della Chiesa dello Spirito Santo di corso Vittorio Emanuele.

Il presidente Ciro Maresca: «Assistiamo quotidianamente all’affievolirsi dei valori umani . Un individualismo esasperato che ci porta a porre l’io al centro di tutto, dimenticandoci del rispetto per l’altro. Abbiamo bisogno di momenti di associazione come questo, che ci aiutino ad affrontare l’egocentrismo che attanaglia la nostra società. E in occasione della Pasqua , abbiamo pensato di farlo aiutati dall’esempio e, soprattutto, dall’umiltà di Gesù».

 

Castellammare, duro colpo al patrimonio del clan D’Alessandro: i dettagli

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Nella mattinata di oggi, le Fiamme Gialle della compagnia di Castellammare di Stabia sono state impegnate in un’importante operazione nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata.

Questa mattina, i Finanzieri di Castellammare di Stabia, in osservanza del “Codice Antimafia”, hanno posto i sigilli ad un patrimonio illecito del valore complessivo di circa 700 mila euro, riconducibile al pluripregiudicato M. S. – già condannato per reati di furto, rapina, lesione personale, rissa, detenzione illecita di armi e stupefacenti – ritenuto un elemento di spicco del sottobosco criminale di Castellammare di Stabia (NA) ed esponente esterno del clan D’Alessandro.

 

Il provvedimento, emesso dalla Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Napoli, ha riguardato beni mobili ed immobili di proprietà di M.S. e del suo nucleo familiare ed è frutto di anni di indagini di natura economico-finanziaria svolte dai finanzieri della cittadina stabiese.

 

In particolare, il lavoro degli inquirenti è servito a ricostruire il flusso di guadagni e di spese dell’intero nucleo familiare negli ultimi 15 anni per poi paragonarlo alla spesa familiare media annua di una medesima famiglia residente al Sud Italia. Una volta accertate le enormi discrepanze tra i guadagni leciti ed il patrimonio a disposizione del pluripregiudicato, si è giunti alla conclusione che il soggetto vivesse abitualmente sfruttando i proventi di attività illegali.

Tra i beni soggetti a provvedimento di sequestro ai fini della confisca, vi sono 4 unità immobiliari nel centro di Castellammare di Stabia, un motoveicolo, e due auto: una mini Cooper ed una Mercedes.

 

Maxi blitz antiterrorismo: controlli a Napoli e Caserta

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Maxi blitz antiterrorismo nel Lazio e in Campania, controlli anche nelle città di Napoli e Caserta

Maxi operazione antiterrorismo della Polizia in tutta l’Italia, controlli anche a Napoli e Caserta. Gli uomini dell’Ucigos assieme coadiuvati dalla Digos di Roma e Latina hanno eseguito l’arrestato di soggetti riconducibili alla rete di Anis Amri, il tunisino autore della strage al mercatino di Natale di Berlino, ucciso a Sesto San Giovanni il 23 dicembre del 2016.

Il Gip del Tribunale di Roma ha emesso cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti degli arrestati. I fermati sarebbero autori di reati di addestramento e attività con finalità di terrorismo internazionale e associazione a delinquere finalizzata alla falsificazione di documenti e al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Oltre agli arresti, sono in corso numerose perquisizioni nelle province di Latina, Roma, Caserta, Napoli, Matera e Viterbo.

Tra i cinque soggetti arrestati dalle forze dell’ordine durante il blitz tra Roma e Latina c’è anche un tunisino che avrebbe dovuto procurare i documenti falsi ad Anis Amri per permettergli di lasciare l’Italia.