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Napoli-Chievo: si va verso il record presenze spettatori

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Per la sfida Napoli-Chievo, il San Paolo va verso le 50 mila presenze

Secondo l’edizione di oggi del quotidiano sportivo Tuttosport, a sostenere il Napoli impegnato contro il Chievo per la 31esima giornata di Campionato di Serie A, ci saranno circa 50mila spettatori al San Paolo.

Il Napoli dovrà rispondere alla vittoria della Juventus che si è imposta sul Benevento. In questo momento di lotta, gli azzurri non saranno soli, con loro ci sarà una folla oceanica che sosterrà i giocatori e Maurizio Sarri. L’obiettivo di oggi per i partenopei è la vittoria, e tornare a -4 dai bianconeri.

Maddaloni, la Dolce & Salato festeggia vent’anni di attività

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La scuola di formazione professionale di Maddaloni Dolce & Salato il prossimo 11 aprile festeggerà l’anniversario dei Vent’Anni di attività

Maddaloni – Mercoledì 11 Aprile la scuola di formazione professionale Dolce & Salato fondata e diretta dai maestri Giuseppe Daddio e Aniello di Caprio, festeggerà l’anniversario dei Vent’Anni di attività con un grande evento, a cui prenderanno parte gli allievi che hanno terminato il percorso formativo ed importanti ospiti del mondo della gastronomia, scientifico, istituzionale e televisivo. L’appuntamento, dove si racconterà la storia, anni di impegno, passione e sacrifici, si terrà alle 10:30 presso l’Arena del Gusto dell’ente formativo, accreditato alla Regione Campania, che ha sede al civico n. 141 di via Forche Caudine a Maddaloni (CE).

Un compleanno reso possibile grazie alla costante e continua presenza di giovani prodigiosi che scelgono la scuola maddalonese come “tessuto dalle buone trame” per cucire il proprio vestito secondo gli obiettivi prefissati. Vent’anni, un quinto di secolo che consente di garantire ai prossimi avventori l’esperienza didattica condivisa da sempre con docenti di spessore e maestri di fama di alta cucina e pasticceria. La partnership avvenuta in questi lunghi anni non è da tutti, basti considerare i cimentati rapporti che la Dolce & Salato ha istituito con l’università dando spazio alla scienza e alla ricerca nel cibo e nei laboratori. È una scuola che punta all’operatività al coinvolgimento in campo della didattica teorico-pratica dando opportunità a tutti gli alunni per la loro crescita professionale. Accanto ai percorsi professionali qualificanti quali cucina, pasticceria, arte bianca (pizza e panificati), bartending, sala e servizio, troviamo anche l’inglese enogastronomico, materia che mette l’accento sulla visione di addetto ai lavori in chiave contemporanea preparando i formati secondo le linee guida Europee. I percorsi formativi dalla durata di 600 ore, sono seminari in cui si studia e si lavora in ampi spazi e con le tecnologie più avanzate, dove ognuno può esprimersi in postazioni individuali, seguiti dal docente in cattedra e da assistenti che migliorano la qualità formativa.
“ Alla Dolce & Salato si è legati prima, durante e dopo – afferma lo chef Giuseppe Daddio direttore dell’istituto formativo – da vent’anni insieme al mio amico maestro pasticciere Aniello di Caprio, entrambi promotori del progetto scuola, accogliamo e formiamo in modo reale e non illusorio i nostri corsisti accompagnando loro per mano verso il mondo del lavoro. Questo grazie alle convenzioni stage, pratiche indispensabili per compiere l’attività di placement in strutture importanti di elevato rango, dove la crescita professionale del singolo, diventa palestra propedeutica”.
“Tante sono state le soddisfazioni ricevute da parte dei nostri allievi – continua Daddio – tra queste,  una è il sorriso dei vincitori, ovvero di quelli  che trionfano raggiungendo il loro obiettivo; l’altra è vedere in giro per il mondo i figli della scuola, sia per  aggiornamenti che per l’inizio della carriera lavorativa”.
Mercoledì, alla cerimonia dei Vent’Anni della scuola Dolce & Salato, a dare il loro contributo grandi ospiti: Veronica Maya, conduttrice televisiva; Giorgio Calabrese, medico nutrizionista; Domenico Raimondo, presidente Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop;  Matteo Lorito,  direttore Dipartimento Agraria e Gastronomia Università Federico II° di Napoli;  Alberto Ritieni, docente Facoltà di Farmacia Università Federico II° di Napoli; Annamaria Colao, ricercatrice medico Dipartimento di  Medicina Università Federico II° di Napoli; Chiara Marciani, assessore Formazione e Pari Opportunità Regione Campania. A coordinare l’evento, la giornalista Manuela Piancastelli.

In questa sessione, gli allievi che hanno mostrato più creatività e autentica ricerca nell’elaborazione di ricette dettate con il principio del metodo della tecnica e della coerenza, beneficeranno della Borsa di Studio elargita per l’occasione dall’azienda Chirico.

I laboratori, l’11 aprile saranno aperti a tutti per dare voce ed ascolto ai promettenti uscenti che al termine offriranno dei piccoli assaggi preparati per l’evento per farsi ricordare.

 

Marek Hamsik l’uomo dei record: 388 gare con il Napoli

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Marek Hamsik raggiunge un nuovo record con il Napoli

Oggi alle ore 15 contro il Chievo per il capitano del Napoli Marek Hamasik giocherà la sua gara numero 388 con la maglia azzurra, staccato ormai Beppe Bruscolotti. Il centrocampista slovacco riparte dalla sfida con i gialloblu per allungare la sua striscia ma soprattutto per cercare di rispondere alla Juventus che a Benevento ha staccato gli azzurri portandosi a +7 con il 4-2 rifilato ieri al Benevento.

La Gazzetta dello Sport annuncia una standing ovation dei 45mila che saranno presenti allo stadio San Paolo per Napoli-Chievo Verona per la 31esima giornata di serie A. I punti ormai pesano come macigni e gli uomini di Maurizio Sarri non possono permettersi di toppare ancora.

Castellammare, incendio alla Madonna della Libera

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Un incendio di natura doloso ha colpito la città di Castellammare di Stabia, precisamente la zona della Madonna della Libera

Momenti di paura questa notte alla Madonna della Libera dove è scoppiato un incendio di natura dolosa tra la vegetazione. Il rogo è stato prontamente spento dagli uomini del Ross di Castellammare di Stabia e dai Vigili del Fuoco, accorsi sul posto per evitare il peggio. Sul luogo dell’incendo anche Carabinieri Forestali e la Polizia Municipale. L’allerta è massimi livelli dopo che gli incendi hanno danneggiato lo scorso anno l’area del monte Faito.

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente dell’Ente Parco dei Monti Lattari Tristano Dello Joio: “Ancora una volta un incendio boschivo di natura dolosa turba la quiete delle nostre montagne. Brucia la vegetazione qui a Castellammare di Stabia, zona Madonna della Libera, dove ci siamo recati noi Ente Parco e i Ross in servizio per verificare la situazione e valutare gli interventi al fine di porre rimedio all’ennesimo scempio perpetrato dal dissennato di turno, che spero possa essere presto consegnato alla giustizia”. Il presidente conclude ringraziando le autorità intervenute e lancia un monito ai piromani: “Ringrazio i ROSS per l’intervento solerte, oltre ai vigili del fuoco, ai carabinieri della forestale e alla polizia municipale, che hanno contribuito a circoscrivere l’incendio e poi a spegnere le fiamme. La tutela dell’ambiente è la nostra priorità e i piromani non la passeranno liscia!”.

“Non pensiamo alla classifica!”: il messaggio chiaro di Sarri

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San Paolo gremito oggi per supportare Sarri e la squadra durante Napoli-Chievo, un messaggio chiaro dei tifosi azzurri

La partita di oggi che vedrà sfidarsi Napoli-Chievo alle ore 15:00 al San Paolo rischia di diventare lo spartiacque della stagione azzurra. Dopo la vittoria di ieri ottenuta dalla Juve contro il Benevento, gli azzurri ora sono a -7 dalla capolista. Contro il Chievo i ragazzi di Maurizio Sarri devono vincere se vogliono restare a distanza di sicurezza dai bianconeri e giocarsi poi il tutto per tutto il 22 aprile prossimo nello scontro diretto dello Stadium. Il San Paolo oggi sarà invaso dai tifosi azzurri nonostante la serie negativa di gare disputate: una sola vittoria nelle ultime quattro partite.

Un segnale questo, come riportato dall’edizione di oggi del Corriere della Sera, che appunto i tifosi intendono dare soprattutto a Sarri, indeciso se continuare o meno l’avventura sulla panchina azzurra. Il tecnico sostiene di non lasciarsi condizionare dagli eventi, ma è evidente che il finale di stagione condizionerà pesantemente la sua permanenza. “Non pensiamo alla classifica!”: lo ha detto al suo solito tridente, senza lasciarsi accarezzare dall’idea Milik. Sarri ha caricato gli animi di Insigne e Mertens, apparsi a corto di ossigeno e di idee nelle ultime sfide. Napoli-Chievo di oggi diventa come una finale da dentro o fuori.

Under 17, Juve Stabia-Fondi, i convocati di Macone: segui la diretta su ViViRadioWeb

Under 17, Juve Stabia-Fondi, i convocati di Macone

Si torna al Menti, l’Under 17 delle Juve Stabia affronta i pari età del Racing Fondi e si gioca la possibilità di accedere ai playoff con alcune giornate di anticipo. Segui la diretta su ViViRadioWeb. Questi i convocati di Macone:

1 TODISCO
2 DI BIASE
3 BOCCIA
4 IZZO
5 TARTAGLIONE
6 OLANDO
7 DE CICCO
8 ELEFANTE
9 PROVVISIERO
10 MARRONE
11 DANIELE
12 FONTANELLA
13 SCALERA
14 LICCARDO
15 GRIMALDI
16 CALISE
17 LA MONICA
18 RUOCCO
19 STOECKLIN
20 MASSARO

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/
scaricando l’app gratuita Tune In Radio

da pc: https://37.187.93.104/start/viviradioweb/

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradio  ( https://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

a cura di Ciro Novellino

Under 15, Juve Stabia-Fondi, i convocati di Belmonte: segui il match su ViViRadioWeb2

Under 15, Juve Stabia-Fondi, i convocati di Belmonte

Si torna al Menti, l’Under 15 delle Juve Stabia affronta i pari età del Racing Fondi. Segui la diretta su ViViRadioWeb. Questi i convocati di Belmonte:

Spina, Borrelli, Campagnuolo, Di Pasquale, Esposito, Vinciguerra, Noviello, Errico, Abissinia, Gambale, De Lucia, Affinito, Roma, Caputo, Sannino, Aquino, Romilli, Iengo, Damiano, Marino.

Avvisiamo i nostri affezionati radioascoltatori che la radiocronaca, a differenza delle altre gare, sarà trasmessa sul Canale 2 di ViViRadioWEB per fare spazio alla diretta integrale della gara della Givova Scafati che verrà trasmessa sul Canale 1

a cura di Ciro Novellino

FOTO ViViCentro – Berretti, Juve Stabia-Monopoli 1-2: gli scatti del match

Berretti Juve Stabia-Monopoli 1-2: il racconto in scatti del match

Arriva una sconfitta per la Berretti della Juve Stabia. Le Vespe cadono nell’ultima gara di campionato contro il Monopoli al Menti con il risultato di 2-1 ma raggiungono lo stesso i playoff grazie alle sconfitte di Bisceglie e Francavilla contro Lecce e Paganese. Apre il match su rigore Mariano al 27esimo, ma 11 minuti dopo è La Monica a trovare il gol del 2-1. Nella ripresa fissa il punteggio finale Monteduro. Vespette ai playoff.

Guarda le foto di Juve Stabia – Monopoli realizzate dal fotografo Antonio Gargiulo che ci racconta così la partita: delle vespette allenate mister Nunzio Di Somma.

Pomeriggi della Medicina: incontri con la cittadinanza (Diana Marcopulopulos)

I pomeriggi della medicina , sono incontri aperti alla cittadinanza e organizzati dall’Ordine  dei Medici e Chirurghi e Odontoiatri della  provincia di Brescia con il Patrocinio del Comune di Brescia .

Alzheimer: a che punto è la notte? Le aspettative dei malati, le sfide della ricerca in primo piano ai Pomeriggi della Medicina

Giunti alla quinta edizione, i pomeriggi della medicina propongono argomenti di sicuro interesse che riguardano la nostra Salute .Sono tenuti da esperti e professionisti  di alto profilo scientifico ma al tempo stesso le relazioni da loro sottoposte alla cittadinanza sono comprensive da parte di tutti .

“L’Arte della Cura”, così chiamato questo ciclo di incontri si propone di  approfondire argomenti interessanti e attuali  come: l’incremento della depressione , questo male oscuro della modernità , l’Alzheimer altra patologia in crescita, un Viaggio nel sistema immunitario fra microbi e Vaccini, nuove strategie contro il cancro,ma anche temi come : La sostenibilità del servizio sanitario,la difesa del Pianeta e della nostra Salute .

Il primo incontro si è tenuto giovedì 1marzo, dal titolo “Sull’Orlo della Storia “ , racconto ragionato della medicina lungo i secoli. Relatore il Prof. Gilberto Corbellini ordinario di storia della medicina e docente di bioetica presso l’Universita La Sapienza di Roma .

Giovedì 12 aprile ci sarà il penultimo incontro dal titolo “Alzheimer , a che punto è la notte” , relazione che verrà tenuta dal Prof. Orazio Zanetti e dal Prof. Giovanni Frisoni.

Chiuderà questa edizione 2018 “Qualcosa di travolgente”, dialogo sopra l’amore e il desiderio , ad ogni età, relatori :

  • Dr.ssa Alessandra Graziottin, Vito Mancuso teologo.

Al termine di ogni incontro ci sarà la possibilità da parte del pubblico intervenuto di porre domande ai relatori .

Gli incontri si terranno pressò Auditorium San Barnaba, Corso Magenta 44/A  Brescia  inizio ore 17,30 ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

(Diana Marcopulopulos)  vivicentro.it/SALUTE E SCIENZE

Per informazioni:

ufficiostampa@ordinedeimedici.brescia.it

www.ordinemedici.brescia.it

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Torre del Greco, baby gang nuovamente in azione

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Vittima di baby gang ancora Torre del Greco, questa volta davanti agli occhi di tutti, in piazza.

Torre del Greco ancora protagonista della vicenda baby gang. Questa volta è accaduto agli occhi di tutti, verso le ore 19:00. I ragazzini aggrediti si trovavano in villa comunale quando, un gruppetto di 10 ragazzi, ha iniziato ad insultarli. I ‘bersagli’ hanno evitato la discussione facendo finta di nulla anche perchè erano meno della loro metà ma, appena arrivati presso Via Vittorio Veneto, li hanno aggrediti spingendoli all’ interno di un bar. La cosa raccapricciante è che nessuno, oltre ad un anziano, è intervenuto in difesa delle vittime. Solamente dopo le ‘ urla ‘ dell’ anziano la baby gang si è data alla fuga. Per fortuna, i 4 ragazzi aggrediti non hanno riportato ferite, ma solo qualche botta che è stata curata con del ghiaccio stesso nel luogo dell’ aggressione.

Continua la battaglia dei Giudici onorari di pace (G.o.p.)

Con l’entrata in vigore della legge delega n. 57/2016 e del d.lgs. n. 116/2017 le figure dei giudici di pace e dei giudici onorari di Tribunale sono stati sostituiti dall’unica figura dei giudici onorari di pace (cosiddetti G.o.p.). Permane, nel settore requirente, la figura dei Vice procuratori onorari. La Giustizia Italiana si regge infatti sul lavoro quasi gratuito di circa 5500 Giudici onorari di pace.

Il citato decreto legislativo n. 116/2017 realizza uno statuto unico della magistratura onoraria. Più precisamente, l’art. 1 dello schema individua due figure di magistrato onorario, l’una di natura giudicante e l’altra di natura requirente: il giudice onorario di pace ed il vice procuratore onorario. Possono essere avvocati, notai, insegnanti di materie giudiridiche all’università, direttore amministrativo presso cancellerie e segreterie giudiziarie, aventi dottorato di ricerca in materie giuridiche, avere insegnato materie giuridiche negli istituti superiori statali.

Tra l’altro il medesimo comma 3 dell’art. 1 del d.lgs sopra menzionato, precisa che, “al fine di assicurare tale compatibilità, a ciascun magistrato onorario non può essere richiesto un impegno superiore a due giorni a settimana”. Cioè come se per analizzare e trattare un procedimento, un processo o un giudizio, non occorra un tempo umano e non significhi pure acquisire atti, dichiarazioni, prove, dimostrazioni, perizie, repliche e soprattutto doversi leggere i faldoni, gli atti, i documenti ecc. con indispensabile oggettività e serenità, dovendo decidere dell’esistenza, dei diritti, dei doveri, della verità o menzogne altrui.

Il d.lgs. in questione, in attuazione ai criteri direttivi contenuti nell’art. 2, comma 13, della legge delega prevede tra l’altro, come remunerazione per i giudici onorari di pace, la corresponsione, con cadenza trimestrale, di “un’indennità annuale lorda in misura fissa, pari ad euro 16.140,00, comprensiva degli oneri previdenziali ed assistenziali” (art. 23, comma 2). In aggiunta a tale indennità fissa vi è poi una quota variabile, che “può essere riconosciuta in misura non inferiore al quindici per cento e non superiore al trenta per cento dell’indennità fissa”.

Sia per i giudici onorari sia per i vice procuratori onorari si prevede anche un costante aggiornamento professionale, che si sostanzia nella partecipazione obbligatoria tanto alle riunioni periodiche indette dall’ufficio di appartenenza, con la presenza anche dei giudici professionali, quanto nella frequentazione, “con cadenza almeno semestrale”, ai corsi di formazione organizzati, anche a livello decentrato, dalla Scuola superiore della magistratura.

Insomma, sembra che lo Stato italiano nella Giustizia abbia rivestito i panni del caporalato per assoldare dei braccianti della Giustizia. Tanto che di recente c’è stato in merito un eloquente servizio di Report in cui non solo sono stati intervistati diversi magistrati onorari, ma anche un Consigliere del Consiglio di Stato, il Presidente dell’VIII Commissione del CSM, il Procuratore della Repubblica Dr. Armando Spataro, il Presidente del Comitato europeo dei diritti e delle uguaglianze sociali e tutti “hanno ribadito l’importanza della magistratura onoraria e di pace e l’opportunità di un mantenimento in servizio” alla stregua della Legge 18 maggio 1974, n. 217 (sistemazione giuridico-economica dei vice pretori onorari incaricati di funzioni giudiziarie ai sensi del secondo comma dell’articolo 32 dell’ordinamento giudiziario).

Senza entrare troppo in argomenti tecnici che necessiterebbero dell’indispensabile conoscenza giuridica, si rammenta tuttavia che  la Corte Costituzionale con sentenza n. 186/2017 applicandolo la sentenza “Mascolo” della Corte di Giustizia europea del 26 novembre 2014 sui precari della scuola come “ius superveniens” (successione delle leggi nel tempo, per indicare una norma nuova, cioè “sopravvenuta” dopo l’instaurazione di un dato rapporto giuridico) ha precisato che l’unica misura idonea a rimuovere definitivamente le conseguenze illecite dell’abusivo ricorso ai contratti a tempo determinato nel pubblico impiego è la stabilizzazione a tempo indeterminato dei rapporti precari. La norma dovrebbe valere per tutti i lavoratori senza discriminazione.

Eppure mentre i giudici onorari di pace e i vice procuratori onorari sono costantemente sottoposti da oltre venti anni alle valutazioni periodiche di professionalità, continua loro a spettare soltanto la conservazione del posto di lavoro “volontario”, senza assistenza e previdenza, modalità confermata dalla dalla Corte di Cassazione a SS.UU. con sentenza del 31 maggio 2017 n. 13721in cui ha definito il magistrato di pace un “volontario” e, quindi, non meritevole di tutele costituzionali.

Sennonché un’altra sentenza della Suprema Corte n. 28937/2017 ha anche statuito che i giudici onorari e i magistrati togati hanno uguali poteri. Perciò i primi possono decidere ogni processo e pronunciare qualsiasi sentenza, a meno che non vi sia un espresso divieto di legge in tal senso. Così si è pronunciata la Cassazione sancendo l’uguaglianza tra i giudici onorari e i magistrati togati.

E lo lo Stato italiano ha talmente bisogno di questi professionisti “volontari” che di recente ha indetto un bando per la nomina presso le 26 Corti d’Appello di 400 posti nella magistratura onoraria – di cui 300 per giudice di pace e 100 per vice procuratore onorario – pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio 2018.

Per chi passerà la selezione per titoli è previsto un tirocinio di 6 mesi e un corso formativo non inferiore alle 30 ore.

L’emolumento mensile è fissato in circa 700 euro netti, per due udienze settimanali. Ciò per evitare che il magistrato onorario sia una professione a titolo “esclusivo” ma temporanea e compatibile con lo svolgimento di altre attività lavorative.

Tali magistrati onorari possono infatti contemporaneamente svolgere altre attività professionali, come ora chiarito dal comma 3 dell’art. 1 del d.lgs. n. 116 del 13 luglio 2017, che, in attuazione della legge delega n. 57 del 28 aprile 2016, ha completamente ridefinito e modellato lo statuto della magistratura onoraria

Pertanto nessuna indennità è quindi prevista in caso di malattia o maternità. Lo stesso dicasi per i contributi pensionistici, a carico dell’interessato. Per chi verrà ammesso, nelle intenzioni del legislatore, la possibilità però di un accrescimento professionale derivante dall’esercizio della giurisdizione per almeno quattro anni a fianco dei magistrati ‘ veri’.

C’è dunque oggettivamente da chiedersi quale serenità e anche indipendenza possano avere queste, innanzitutto persone e poi professionisti e quindi magistrati onorari, nello svolgimento di un lavoro che di certo è tra i più difficili quando eseguito con onestà intellettuale e dedizione sociale, poiché non si dimentichi che le decisioni dei giudici sono efficaci ed esecutive e possono anche stravolgere l’esistenza di chi è soccombente o condannato.

Peraltro nella pagina del Consiglio Superiore della Magistratura si legge: “I magistrati onorari, ai sensi dell’art. 4 r.d. n. 12 del 1941, appartengono all’ordine giudiziario, al pari dei magistrati professionali (c.d. “togati”). Per tale ultima ragione, è necessario che anche ai magistrati onorari siano garantite autonomia, indipendenza interna ed esterna nonché imparzialità nell’esercizio delle funzioni. Ne discende che la competenza per i provvedimenti inerenti tali figure (nomine, trasferimenti, conferme, sanzioni disciplinari) è del Consiglio superiore della magistratura, cui la Costituzione assegna il compito di assicurare il rispetto delle essenziali garanzie dei magistrati”.

Salvo poi richiamare i diversificanti concreti effetti della legge sopracitata n. 57 del 28 aprile 2016 del Ministro della Giustizia Orlando e successive modificazioni e integrazioni di cui sopra si è redatta una sintesi.

Mortificare così una categoria di professionisti e soprattutto nella Giustizia, non può che giovare solo a chi o coloro che nel “crepuscolo” usano quest’ultima, avendone il diritto o la disponibilità, come una forzosa “lupara” per imperare sullo Stato e sulla società, asservendo la democrazia ai propri interessi e potere.

Il prossimo Governo dovrà di certo occuparsi di questa annosa condizione precaria dei Giudici onorari di Pace e dei Vice Procuratori onorari. E avrei al riguardo un suggerimento per il nuovo Primo Ministro allorquando nominerà il Ministro della Giustizia. Di cercarlo tra gli avvocati (uomo o donna) che abbiano una riconosciuta preparazione giuridica e indipendenza intellettuale, nonché esperienza decennale in trincea giudiziaria. La Giustizia è infatti il nucleo di una società evoluta, civile, occidentale e moderna, la cui mal funzionalità compromette tutto il resto del sistema pubblico, privato e dell’intera società, favorendo infiltrazioni di arroganza, dispotismo, faccendieri, intermediari, corruzione, criminalità, mafie, degenerazione etica e regressione culturale.

Adduso Sebastiano

Salerno, 2 incidenti in poche ore: ecco cosa è accaduto

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Solamente tre ore di differenza l’ uno dall’ altro. Serata da dimenticare, quella di ieri, a Salerno.

A Salerno, ieri sera, sono accaduti due incidenti in poco tempo. Il primo sinistro è accaduto verso le ore 21:00, presso via Santi Martiri. Secondo le prime ricostruzioni, due giovani hanno perso il controllo della moto cadendo rovinosamente a terra, per cause ancora da scoprire. Sono stati immediatamente soccorsi e, ad avere la peggio, è stato uno dei due che si sarebbe fratturato una gamba. Tre ore dopo, verso mezzanotte, altri due giovani sono rimasti coinvolti in un incidente a bordo, però, della loro auto. Anch’ essa per cause ancora da accertare è sbandata, finendo rovinosamente contro il muro del sottopassaggio che collega via Torrione a via Vinciprova. Danni notevoli per l’ autovettura mentre, per fortuna, nessuna ferita grave per le persone a bordo.

Castellammare, Cimmino: “Sviluppo di risorse, commercio, turismo e lotta alla camorra”

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Gaetano Cimmino, leader uscente del centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia presenta il suo progamma

Il lavoro come obiettivo centrale; sviluppo delle immense risorse naturali; termalismo e cantieristica pietre miliari; commercio e turismo per creare occupazione; lotta di liberazione contro la camorra che attrae giovani uomini e donne e che frena lo sviluppo. Questa la sintesi del mio pensiero, questo il percorso asciutto e concreto con cui cercherò di far convergere forze sane ed affidabili e mettere fine al toto sindaco”. Così Gaetano Cimmino, leader uscente del centrodestra in consiglio comunale a Castellammare di Stabia.

L’incoraggiante e significativo consenso pervenutomi da tanti miei concittadini – continua Cimmino – mi ha indotto a comprendere meglio quanto sia viva in città l’attenzione per una programmazione fondata su un percorso chiaro e definito e non su intenzioni e promesse. Questa attenzione trova riscontro nel metodo da me adottato nel corso del mio mandato di consigliere comunale di opposizione. Un’opposizione costruttiva e svolta nell’unico ed esclusivo interesse della città.

 Metodo che mi ha portato alla ricerca dell’intesa con le altre componenti della minoranza. Ora, mettendo al bando le vecchie liturgie, è forte la mia aspirazione a realizzare la convergenza di ogni forza sana e affidabile, singola o plurima, su un percorso programmatico che evidenzi non quello che si vorrebbe fare ma solamente quello che si può e si deve fare. Un percorso asciutto e concreto che tra il termalismo e la cantieristica abbia, come sue pietre miliari, lo sviluppo delle immense risorse naturali di cui gode la città. Risorse da portare dal tunnel della crisi che ha messo in ginocchio tutte le strutture produttive. Il commercio nel turismo deve poter ritrovare la sua linfa vitale, un valore aggiunto.

 Il fulcro di questo ragionamento è il lavoro, specialmente per i giovani, uomini e donne, consentendo loro di respingere gli allettamenti della camorra, contro la quale va combattuta una vera e propria lotta di liberazione. Accogliendo con vivo gradimento l’invito rivoltomi da Massimo De Angelis, e nel rispetto di ogni altrui estrazione, porterò questo pensiero al confronto con le componenti dell’area politica di cui è il portavoce. Il confronto deve avvenire al più presto: sia per favorirne il richiamo aggregante, sia per porre fine al toto sindaco con le sue negative ricadute popolari sulle politiche e sulle istituzioni”.

Lacco Ameno, Dinolfo:”Vittoria importante per conquistare la salvezza diretta”

Lacco Ameno, Mister Thomas Dinolfo:”E’ una vittoria importante per il prosieguo del campionato,per arrivare alla salvezza diretta”

A cura di Simone Vicidomini

Al termine della gara che il Lacco Ameno ha vinto contro la Loggetta per 2-0, l’allenatore della squadra rossonera,Thomas Dinolfo,è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue dichiarazioni:

“ Abbiamo sofferto molto oggi,contro una buona squadra ben messa in campo. Noi con le nostre difficoltà ,tra assenze e con la condizione fisica non ottimale,abbiamo accusato un calo nel primo tempo dopo il gol. Abbiamo creato poco,sfruttando però le poco palle gol che ci sono capitate,ma queste sono le nostre forze. Questa vittoria oggi,è fondamentale per noi e per lavorare meglio durante la settimana,perché domenica prossima andremo in casa della capolista,con tante assenze. Dobbiamo cercare di fare punti in casa e conquistare la salvezza diretta-esordisce Dinolfo.

Se il 2-0 ci ha dato più sicurezza nel giocare fino al termine della partita? Si,gli ultimi dieci minuti,siamo stati un po’ più tranquilli in mezzo al campo,senza quella frenesia. Per noi è importante oggi portare a casa questi tre punti,per stimolare soprattutto i giocatori a venire al campo ad allenarsi,perché molti di loro lavorano,altri si sono aggregati oggi prima della partita,come lo stesso Ioviene,Carusino e Tessitore. Le problematiche sono tante,ma andiamo avanti su questa strada.

Perché spesso cadiamo nella provocazione degli avversari,nonostante eravamo sul doppio vantaggio ?  “Purtroppo parlo da solo- sdrammatizza il tecnico- è dall’inizio dell’anno che facciamo così. Nel girone di andata,più volte durante le partite che vincevamo sul 2-0 ,e capitato che ci siamo innervositi per un gol preso o un ammonizione, perdendo punti per strada,ma per nostro demerito,non per merito dell’avversario. Quando sono in campo riesco anche a placare queste tipo di situazioni,ma dalla panchina diventa difficile ,e spesso incappiamo in squalifiche che ci danneggiano nelle partite seguenti”chiosa Dinolfo.

Castellammare, “L’amico di troppo”: l’ultima opera di Donato Montillo

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Sarà proiettato al Montil di Castellammare di Stabia il mediometraggio realizzato da Donato Montillo

“L’amico di troppo” questo il titolo del mediometraggio realizzato dallo stabiese Donato Montillo, nipote di Natale, attore e regista di tanti film famosi, negli anni ’50 L’opera sarà proiettato questa sera alle 21 al cinema Montil di Castellammare di Stabia.

Il mediometraggio è stato girato con l’utilizzo di uno smartphone, come spiegano i collaboratori del progetto. Che è una sorta di fiction dei giorni nostri, girata in provincia di Napoli. Protagonisti dell’opera, che racconta la vita live come sui social, volti noti e meno noti del teatro e della televisione.

Un esperimento che racconta il rapporto nevrotico che la società ha sviluppato negli ultimi anni con gli smartphone e il digitale. Il tutto condito con una ambientazione in salsa nostrana.

Pomigliano d’ Arco, tartaruga azzannatrice trovata in villa: esemplare pericoloso

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Questo esemplare di tartaruga può tranciare senza problemi la mano di un adulto.

I Carabinieri del nucleo Forestale di Pomigliano d’ Arco, Napoli, hanno trovato e preso un esemplare di ‘ tartaruga azzannatrice ‘ presso la villa di Pomigliano. Si tratta di una tartaruga ritenuta pericolosissima e cresciuta anche ‘ oltre ‘ il suo peso e, i suoi morsi, possono tranciare la mano ad una persona adulta. Quest’ animale si trova specialmente in acque stagnanti o in fiumi a corso lento ed è originaria del Nord America. L’ esemplare, però, è stato trovato in provincia di Napoli il che, è ancora più grave. Il motivo? Questo tipo di tartaruga al di fuori del proprio habitat naturale manifesta molta più aggressività specialmente nei confronti dell’ uomo. L’ animale è stato preso e portato in un poliambulatorio veterinario e successivamente portato allo Zoo di Napoli. I Carabinieri, invece, stanno indagando per identificare chi ha potuto abbandonato la tartaruga, tra l’ altro specie la cui detenzione è vietata per legge.

Lacco Ameno,una doppietta di Iovene regala 3 punti contro la Loggetta

Il Lacco Ameno ritorna alla vittoria dopo quattro partite. La squadra rossonera batte per 2-0 la Loggetta grazie a due lampi di Iovene.

A cura di Simone Vicidomini

Il Lacco Ameno conquista 3 punti pesantissimi in ottica salvezza diretta. La squadra di Thomas Dinolfo batte 2-0 il Loggetta, squadra ostica da affrontare,e capace di fermare la Rinascita Ischia,qui sull’isola. I rossoneri, non bellissimi per lunghi tratti di gara, sono stati trascinati da Luigino Iovene, autore di una bella doppietta (un gol per tempo) che ha messo a tappeto la formazione ospite. Il numero 10 del Lacco Ameno, aggregatosi ai compagni solo poco prima del match, ha portato avanti i suoi già al 10’, con un bel destro a giro dal limite, che ha finito la sua corsa all’incrocio dei pali. Dopo la rete, del vantaggio, i lacchesi si sono abbassati ed hanno subito la pressione – poco steril e da parte degli ospiti, che in poche occasioni sono riusciti ad impensierire Mazzella. Nella ripresa, il Loggetta è sembrato voler partire forte, ma la buona organizzazione dei padroni di casa, che al centro della difesa avevano mister Dinolfo ,sceso in campo in virtù della tante assenze. Ci ha pensato, quindi, ancora una volta Iovene, con un destro dai 25 metri su cui è stato non impeccabile il portiere  Peluso. Sul finire di gara i padroni di casa avrebbero potuto anche arrotondare il risultato se qualche ripartenza fosse stata gestita meglio. Il Lacco Ameno ritrova il successo dopo 4 gare (3 sconfitte ed 1 pari dopo la vittoria nel derby con la Rinascita Ischia) e si rilancia nella corsa alla salvezza diretta: a questo punto, non è utopico pensare che i rossoneri possano salvarsi anche da quint’ultima, visto che il vantaggio dalla penultima oggi sfiora il break di 10 lunghezze.

Lacco Ameno,una doppietta di Iovene regala 3 punti contro la Loggetta

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno deve rinunciare a Lombardi (che ha abbandonato per problemi lavorativi), oltre a Lista, Mattera, Verde e Monti (squalificato). Thomas Dinolfo, che scende in campo dal 1’, schiera i suoi con un 4-3-3 che vede Mazzella a difesa della porta e la linea composta da Boccia, Ragosta, Dinolfo e Calise, mentre a centrocampo agiscono Capuano, Liccardo e Barr con Iovene, D’Anna e Manzi in avanti.

Il Loggetta viene messo in campo da mister Imparato con un 4-3-3 che vede Peluso fra i pali e la difesa formata da Iuliano, Pagano, Alterio e Di Raffaele, mentre in mezzo al campo Mattera, Attolini e Pisa, con Battaglia, Torino e Bauduin.

La partita.Il primo squillo della gara lo manda Iovene, al 4’, che con un destro da fuori area impegna Peluso che devia la palla con difficoltà. La replica ospite arriva al 9’, con Battaglia, che si gira e di sinistro dai 22 metri calcia ma troppo centrale. Al 10’, il Lacco Ameno va in vantaggio: è Iovene, con un destro a giro dal limite, che termina all’incrocio, a battere Peluso. Al minuto 18 è ancora Iovene a provarci su punizione dai 25 metri, ma stavolta Peluso si allunga e devia in corner. E’ Torino al 20’ a spaventare il Lacco Ameno, ma il suo colpo di testa da ottima posizione è bloccato in 2 tempi da Mazzella. Al 29’, mister Dinolfo lascia passare una palla per Mazzella, ma si inserisce Attolini che di punta prova l’anticipo ma l’estremo lacchese respinge. Ne nasce una mischia che a fatica la difesa di casa sbroglia. Al minuto 37 e Manzi a provarci di tacco su cross basso ed in corsa di Iovene, ma Peluso blocca facile.

Lacco Ameno,una doppietta di Iovene regala 3 punti contro la Loggetta

IOVENE CHE COLPO DA BILIARDO – La ripresa inizia con un cambio nelle fila lacchesi: esce Caruso ed entra Tessitore. Il Loggetta è intraprendente e nei primi 7 minuti ci prova ben tre volte: prima Attolini di Testa, poi Torino dopo una bella azione personale ed infine Mattera da fuori area non trovano però il modo di superare Mazzella. Al 62’, una uscita maldestra di Mazzella viene salvata da Boccia, che anticipa Bauduin in extremis. Al minuto 69, però, Iovene spezza la supremazia ospite, mettendo in rete un destro da 25 metri su cui Peluso non è impeccabile. Lacco Ameno che raddoppia, ma subito dopo rischia di subire la rete dell’1-2: è Alterio che tocca in mischia e costringe Mazzella ad un mezzo miracolo nell’angolo. All’improvviso si accende un parapiglia, il cui motivo è probabilmente un calcio di rigore non concesso al Loggetta per un fallo di mani ina rea lacchese di un difensore di casa: al termine del quale vengono ammoniti Peluso e Caruso. Al minuto 85, su azione di ripartenza, Calise ci prova con un pallonetto dalla tre quarti ma la sfera lambisce il palo a Peluso battuto. Fino alla fine non accade più nulla ed il Lacco Ameno fa suo il match.

LACCO AMENO  2

LOGGETTA          0

LACCO AMENO: Mazzella, Boccia, Calise, Liccardo (65’ Caruso), Ragosta, Barr (87’ Giulietti), D’Anna (46’ Tessitore), Dinolfo, Capuano R., Iovene (79’ Abbandonato), Manzi (Capuano G.). A disposizione: Petrone, Musella. All.: Thomas Dinolfo

LOGGETTA: Peluso, Iuliano, Di Raffaele (66’ Caruso), Attolini, Pagano, Alterio, Mattera, Pisa (70’Liguori), Battaglia, Torino, Baudin (74’ Trinchillo). A disposizione: Boccalatte, Guadagno. All.: Roberto Imparato

Arbitro: Michele Onorato della sez. di Nola

Reti: 10’ e 69’ Iovene (LA)

Ammoniti: Iovene, Calise, Caruso, Mazzella (LA): Di Raffaele, Bauduin, Peluso, Liguori, Pagano (LO)

Calci d’angolo: 1-8

Recupero: 0’ p.t., 6’ s.t.

Spettatori 80 circa

Afro-Napoli travolge United-Pompeiana 10-2

L’Afro-Napoli travolge la Pompeiana e si impone con 1o reti

Dilagante vittoria dell’Afro-Napoli United al Vallefuoco con la Pompeiana 1929. Nella 28^ giornata di Promozione, la squadra di mister Ambrosino vince 10-2 senza lasciare speranze all’avversaria. Ad aprire il match il gol di Arcobelli (3’). Dodò firma il 2-0 su rigore (10’) poi Iervolino (17’), Maradona Jr trasforma in gol il secondo penalty della gara (26’). Alle due reti della Pompeiana rispondono Redjehimi (38’), Soares (65’), ancora Dodò (79’), doppietta di Aldair (83’, 86’) e chiude Sheriff (90’). In gol Maradona Jr, reduce da giorni carichi di emozioni, commenta così la sfida: “E’ stata una settimana intensa per me, la nascita di un figlio ti riempie di gioia. Sono contento per il gol, stiamo continuando ad allenarci con serietà. Dietro di noi c’è una società importante, lo staff, il mister ci hanno dato tutti molto e anche noi ci abbiamo messo del nostro. Siamo felici di questo”. Da quattro stagioni con l’Afro-Napoli United, anche Aniello Iervolino si gode il momento: “Ho sposato il progetto, sono contento di farne parte. Oggi ho vissuto anche la gioia del gol, volevamo finire in bellezza questo campionato e vale anche per le prossime gare. È stata una cavalcata vincente”.

Torre del Greco, incidente rocambolesco: l’ auto si ferma sul marciapiede opposto

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Una macchina si è ribaltata a Torre del Greco, tanta paura per i passanti.

L’ incidente è avvenuto a Torre del Greco, in via Giovanni XXIII, strada che collega via Nazionale con la zona delle pinete. Proprio qui, infatti, si è verificato l’ accaduto, presso la Valle dell’ Orso, noto parco divertimenti acquatico. Secondo la prima dinamica, l’ autovettura per cause ancora da confermare, ha invaso prima la corsia opposta di marcia per poi ribaltarsi, fermandosi su un marciapiede della carreggiata. E’ stata coinvolta anche un’ altra autovettura, senza conseguenze per chi vi era all’ interno. Al contrario, è apparso lo stato di salute della donna dell’ autovettura ribaltata, che è stata trasportata dai medici del 118 in ospedale. Fortunatamente, la donna non è in pericolo di vita ed ha subito solamente uno choc dovuto al carambolesco sinistro.

Nola, patente falsata e autovettura ‘fantasma’: ecco cosa è successo

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Il fatto è accaduto Nola, ove i poliziotti del dipartimento Stradale di Napoli, sulla provinciale per San Gennaro Vesuviano, hanno fermato una donna.

Gli agenti della Polizia Stradale di Napoli, hanno fermato a Nola, una donna alla guida di un’ autovettura intestata a lei ma che non risulta ne ai terminali ne alla banca dati della motorizzazione. Inoltre, la patente della donna è apparso subito sospetta agli occhi degli agenti, notando anomalie nel colore e nei caratteri. La donna risulta essere residente a Napoli, era andata a prendere il fidanzato pluripregiudicato per rapina, furto, sequestro di persona e altri reati, che era stato affidato ai servizi sociali in una casa di recupero. La patente e la macchina sono state entrambe sequestrate ed è stata aperta un’ indagine.