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Capri, al via la settima edizione del Capri Pharma Campus

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Al via la settima edizione del Capri Pharma Campus, da domani l’isola si trasformerà in una cittadella scientifica. Tra le novità i robot in farmacia e lo studio di nuove architetture degli spazi per i clienti

Primo grande evento scientifico dell’anno sull’isola azzurra con la settima edizione del Capri Pharma Campus. Da domani sino a domenica 8 aprile, l’isola si trasformerà in una cittadella scientifica en plein air dove si disucterà delle nuove frontiere del settore farmaceutico, tra queste l’impiego dei robot in farmacia e lo studio di nuove architetture degli spazi per i clienti. Oltre trecento medici, tra dottori in farmacia, farmacisti ospedalieri, allergologi, odontoiatri e specialisti di vario genere parteciperanno a questa edizione del campus caprese confrontandosi sulle nuove tematiche nei diversi campi specialistici di settore. Anche quest’anno l’organizzazione del Campus è stato affidato alla Capri Med di Marianna Vertecchi, la Chief Executive Officer della società di turismo congressuale ed eventi che ancora una volta è riuscita a portare sull’isola all’inizio della stagione turistica gotha del mondo scientifico italiano.

A promuovere quest’anno il Capri Campus è stato l’ordine dei farmacisti di Napoli presieduto dal Dr. Vincenzo Santagada che in vista della tre giorni dedicata alle novità del campo ha dichiarato: “L’impegno dell’ordine dei farmacisti di Napoli è stato sempre rivolto al miglioramento del rapporto farmacistapaziente sia operando sul versante della formazione dei propri iscritti sia sull’impegno sociale ed etico che si è declinato in iniziative che hanno avuto una grandissima visibilità. Due su tutte: Il corso di perfezionamento per farmacisti in collaborazione con IPE e l’iniziativa “Un farmaco per tutti” che coinvolge oltre centocinquanta farmacie e che ha avuto il consenso unanime del Parlamento. Per questo motivo – conclude il Presidente Santagada – l’ordine ha inteso dare il proprio patrocinio ad un evento che completa in maniera puntuale questo impegno”. Il responsabile scientifico dell’evento, Dr. Raffaele Marzano alla vigilia dell’apertura dei lavori ha voluto sottolineare: “L’Ordine dei Farmacisti di Napoli conferma il proprio impegno nella formazione dei propri iscritti attraverso una puntuale e profonda analisi dei nuovi bisogni e delle nuove dinamiche della professione. Lo fa nella splendida cornice dell’isola di Capri in collaborazione con le più innovative aziende e i migliori professionisti del settore.”

Nella tre giorni caprese dedicata alle nuove frontiere sulle ultime tecnologie applicate non solo in farmacia ma anche per affrontare patologie di varia natura, anche un focus dedicato alla pneumologia coordinato dal Dr. Catello Romano, pediatra ed allergologo. Una tre giorni intensa per Capri che vedrà come quartier generale le sale del Grand Hotel Quisisana che ospiterà i medici ed i relatori del convegno.

 

Torre del Greco, pesca abusiva: fermati due pescatori di frodo

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Multe e sequestri per i reati di pesca abusiva a Torre del Greco

La Direzione Marittima di Napoli, impegnata nell’ambito dell’attività di controllo a contrasto del fenomeno della pesca sportiva con attrezzi non consentiti e del prelievo di acqua di mare per l’aspersione dei prodotti ittici commercializzati in danno della sicurezza alimentare, ha effettuato controlli a Torre del Greco.

Nella giornata di ieri la Capitaneria di Porto di Torre del Greco, ha scoperto due individui incuranti di ogni regola a tutela delle risorse ittiche, intenti a pescare di frodo stendendo reti da posta a pochi metri dalla costa. Nei confronti dei pescatori fermati sono state emesse elevate sanzioni e gli attrezzi sequestrati.

Gli uomini della Capitaneria, nella mattinata di oggi hanno posto sotto sequestro 15 chili di prodotti ittici irregolarmente commercializzati in banchina da soggetti non identificati, poiché scappati all’arrivo dei militari, in mancanza di qualsivoglia garanzia per il consumatore in quanto erano destinati alla commercializzazione in cattivo stato di conservazione e privi dei requisiti minimi di igiene.

Complessivamente i militari della Capitaneria di Porto, hanno emesso sanzioni per un totale di circa 6000€. L’obiettivo dei controlli non solo mira a reprimere il fenomeno della pesca di frodo e dell’illecita concorrenza ai danni dei pescatori professionali, ma anche a limitare la pressione sugli stock ittici.

Castellammare, spazzatura sui boschi di Quisisana: «Cittadini senza rispetto civico»

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La denuncia del presidente del Parco del Monti Lattari, Tristano dello Joio sul degrado del parco di Castellammare di Stabia

Nella città di Castellammare di Stabia è tradizione salire sui boschi di di Quisisana per il “martedì di Monte Coppola”. La tradizionale scampagnata sui boschi si è trasformata in un ennesimo caso di abbandono di rifiuti. A denunciare questo scempio è il presidente del Parco del Monti Lattari, Tristano dello Joio. “Possiamo fare tutte le chiacchiere, i reclami, le multe di questo mondo ma se non c’è la collaborazione dei cittadini con rispetto civico e un briciolo di amor proprio, non andiamo da nessuna parte. Si parla sempre e solo della politica egoista, nullafacente per la vita civica cittadina e siamo d’accordo…ma se i cittadini votano, come lasciano dopo aver consumato non si meravigliassero di quello che accade a Castellammare». Il presidente, senza mezzi termini, dichiara: “La politica locale parassitaria è sempre espressione degli stessi malati cittadini (da non definire stabiesi perché non meritevoli di tale nobile titolo) che offendono e costringono un’intera società civica a subire prepotenze e incapacità gestionali”. Il presidente del Parco del Monti Lattari, Tristano dello Joio conclude il suo intervento:“La protesta, il cambiamento, la rinascita come si vuol chiamare, parte dalla cittadinanza allargata, ma che non deve solo vomitare lamentele ma concretizzare voto serio!!”

Castellammare,”Chi ha ucciso il fiume Sarno?”: l’Istituto Comprensivo 2 Panzini vince un prestigioso premio

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“Chi ha ucciso il fiume Sarno?”: l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia si aggiudica un prestigioso premio, promosso da Facile.it
Tra le mille difficoltà che incontrano i ragazzi nelle scuole del sud, arrivano anche storie di resilienza ed eccellenza: l’Istituto Comprensivo 2 Panzini di Castellammare di Stabia si è aggiudicato con il progetto ‘Chi ha ucciso il fiume Sarno?’ la seconda edizione di Facile.it per la scuola, il concorso promosso dalla famosa web company per premiare l’eccellenza nella scuola primaria pubblica italiana.
Oltre al prestigio, l’istituto stabiese si è aggiudicato una donazione da 5.000 euro e 10 postazioni complete per computer grazie ai quali la scuola potrà portare a compimento il progetto vincente.
Al concorso hanno partecipato gli alunni delle classi IV e V, che nei prossimi mesi diventeranno veri e propri investigatori chiamati a indagare sul disastro ambientale che ha inquinato il fiume campano. Grazie al premio, la scuola potrà allestire un vero e proprio laboratorio scientifico, dove gli alunni, guidati dagli esperti della Lega Navale e di Legambiente, analizzeranno alcuni campioni raccolti dalla foce del corso d’acqua. Il progetto toccherà, con un approccio multidisciplinare, materie umanistiche, scientifiche e tecnologiche, e mira alla sensibilizzazione dei più giovani alle tematiche della sostenibilità ambientale, che riguarda da vicino il martoriato territorio stabiese.
Dato il numero dei progetti presentati e alla qualità dei finalisti di questa edizione, la società ha deciso di premiare con una menzione d’onore e una donazione da 1000 euro anche l’I.C. Senigallia Sud-Belardi, che si è classificato al secondo posto con il progetto ‘Ti Racconto Senigallià, che coinvolgerà i ragazzi della scuola primaria nella realizzazione di una guida turistica per bambini, fatta dai bambini.

Stesso premio per il terzo posto, al quale si è piazzato l’I.C. di Ponte, comune in provincia di Benevento, che ha partecipato al bando con un progetto incentrato sui temi della legalità, dell’intercultura, dell’educazione civica e ambientale, argomenti che verranno trattati dagli alunni attraverso fiabe e racconti storici.

Napoli, in commissione Universiadi gli aggiornamenti sull’organizzazione dell’evento

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La commissione Universiadi di Napoli, ha incontrato la commissaria governativa prefetto Luisa Latella

Presieduta da Vincenzo Moretto, la commissione per il monitoraggio delle attività legate alla manifestazione sportiva del prossimo anno, ha nuovamente incontrato la commissaria governativa, prefetto Luisa Latella, per avere chiarimenti su degli aspetti dell’organizzazione, come l’utilizzo della stadio Collana e la questione dei trasporti. Durante l’incontro sono intervenuti gli assessori allo Sport Ciro Borriello e alla Mobilità Mario Calabrese.

Diverse le preoccupazioni legate all’evento sportivo in programma a Napoli il prossimo luglio 2019, ha detto Moretto, facendo riferimento alla questione delle strutture sportive interessate dai progetti di ristrutturazione e a quella dei trasporti degli atleti e delle delegazioni dei 160 paesi partecipanti. All’indomani della pronuncia del Consiglio di Stato sul Collana, poi, che ha riconosciuto al Consorzio Giano la gestione del Collana, occorre capire cosa accadrà delle attività programmate nella struttura e dei lavori già effettuati.

Preoccupazioni per la struttura del Vomero e per il suo utilizzo nel contensto delle Universiadi sono state espresse anche dai consiglieri Brambilla (Movimento 5 Stelle), che ha chiesto chiarimenti anche sui tempi di intervento per il PalaVesuvio (impianto polisportivo che si trova a Napoli, situato nel quartiere di Ponticelli), anche alla luce delle successive convenzioni da sottoscrivere con le federazioni sportive per la gestione, e Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) che ha inoltre sottoposto la questione delle eventuali assunzioni di personale nella struttura di gestione commissariale o del ricorso eventuale a contratti a termine o consulenze. Anche altri consiglieri sono intervenuti su diversi aspetti dell’organizzazione del grande evento: tra le strutture interessate dai lavori figura anche lo stadio Caduti di Brema che versa in pessimo stato, così come preoccupa lo stato di molte strade cittadine che circondano le strutture sportive e via Marina con i lavori ancora non completati (Esposito, Partito Democratico); la cifra di 280 milioni di euro di investimenti, già fissata, come sarà impiegata e quale sarà il momento oltre il quale non si potrà più procedere, il cosiddetto punti di criticità (Palmieri, Napoli Popolare); il capitolo trasporti presenta grandi preoccupazioni, così come suscita perplessità la questione del personale e delle strade a ridosso degli impianti sportivi (Sgambati, Agorà)

Il prefetto Latella ha spiegato che lo schema di convenzione approvato con l’Autorità anticorruzione è già stato inviato al Comune che, una volta approvatolo in Giunta, potrà cominciare a svolgere le attività legate al suo ruolo di stazione appaltante. Stesso discorso vale per il Provveditorato alle Opere pubbliche e per la Regione. Sui tempi necessari allo svolgimento dei lavori alle strutture interessate, Latella ha chiarito che dipenderanno dalla velocità con cui si attiveranno le gare e che il crono programma esistente è da ritenersi superato dalla nomina commissariale e va aggiornato al momento in cui sarà firmato lo schema di convenzione.

In riferimento al Collana, il prefetto ha chiarito che la pronuncia ha imposto lo stop ai lavori fin qui svolti con fondi pubblici, ma non vi è preoccupazione per le attività già programmate, che sarà possibile spostare altrove o svolgere lì come previsto per la disponibilità manifestata dal concessionario a realizzare in tempo utile i lavori necessari. Per le strutture che necessitano di interventi importanti, come il PalaVesuvio, che richiede il rifacimento della copertura, è necessario che siano effettuati i lavori essenziali allo svolgimento delle attività sportive, mentre la legge consente che interventi non primari possano essere completati anche successivamente, trattandosi di strutture che dovranno rimanere a disposizione del territorio. Su questa struttura, ha aggiunto la dirigente del servizio Grandi impianti sportivi Gerarda Vaccaro, la problematica maggiore riguarda la copertura da sostituire, secondo quanto accertato in sede di progettazione esecutiva, che richiede tempi più lunghi di realizzazione, stimati in dieci mesi, mentre per le palestre i tempi fissati non superano i quattro mesi. L’assessore allo Sport Ciro Borriello, sul punto, ha ricordato che il PalaVesuvio è una struttura agibile e utilizzabile, sulla quale sono necessari interventi edilizi ordinari per i quali si procederà nei tempi previsti.

Sul capitolo trasporti, a domanda del consigliere Simeone (Agorà) ancora, va chiarito che il piano, inviato al Comune prima delle festività pasquali, corrisponde ad un programma per le Universiadi realizzato in tutte le sue parti, mentre i tempi più ristretti ora a disposizione impongono revisioni anche sulla base delle esigenze del territorio. Per questo, ad esempio, si sta pensando a spostamenti da realizzare all’interno del porto, invece che sulla viabilità ordinaria, così come per la sicurezza si lavora con i soggetti competenti a partire dalle condizioni ottimali richieste dalla Federazione internazionale ma sulla base delle disponibilità esistenti.

Sui fondi a disposizione, 280 milioni, e sul momento di criticità, oltre il quale sarà impossibile procedere, Latella ha ricordato che il bilancio e il piano delle opere pubbliche previste è stato redatto dall’ARU e riguarda 63 strutture distribuite in 24 comuni, più quelle di servizio allo sport e quelle di carattere tecnologico, di grande importanza per gare internazionali come le Universiadi. Tra luglio e agosto di quest’anno, in ogni caso, è stato fissato il termine ultimo per stabilire se la manifestazione si farà o meno, dal punto di vista della tempistica dei lavori, ferma restando la potestà autonoma della Fisu di decidere in tal senso anche prima. Sulle osservazioni dell’assessore Calabrese, che ha espresso preoccupazioni sull’aspetto degli spostamenti in città e sullo stato del sottopasso di via Claudio, punto di accesso allo stadio San Paolo, la commissaria ha chiarito che non è possibile finanziare opere diverse da quelle già inserite nella programmazione firmata dall’ARU.

Nella seconda parte della riunione la commissione Universiadi ha ascoltato una delegazione di alcune sigle sindacali di tassisti, Uni8mpresa Mobilità, Sitan e Uritaxi, che hanno manifestato la disponibilità a formulare offerte di collaborazione della categoria in vista della manifestazione sportiva a fronte di un’illustrazione dettagliata della domanda di mobilità e delle esigenze relative. Sulla proposta sono intervenuti i consiglieri Langella (Agorà) per suggerire che una rappresentanza della categoria partecipi al tavolo competente sulla materia dei trasporti, Sgambati(Agorà) per conoscere la disponibilità anche ad elaborare tariffe ad hoc, Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) sull’ipotesi di proporre al commissario una convenzione con i tassisti per far fronte alla mancanza di alternative adeguate al trasporto su gomma, Brambilla (Movimento 5 Stelle) per concordare sulla proposta di partecipazione dei tassisti al tavolo competente, ma definendo chiaramente i percorsi e i numeri di persone interessati dagli spostamenti sui taxi, Caniglia (Ce simme sfasteriati) che ha invitato a riflettere sulle esigenze di maggiori trasporti anche alla luce della contemporaneità tra Universiadi e stagione crocieristica.

L’assessore Calabrese ha espresso condivisione alla proposta di collaborazione avanzata dalla categoria, richiamando l’esigenza di un piano di mobilità cittadina ad hoc, nel quale ricomprendere l’intera domanda di trasporto legata all’evento e le competenze dei diversi soggetti coinvolti, a partire dall’Autorità portuale. La disponibilità oggi formalizzata in commissione, ha concluso il presidente Moretto, sarà riportata alla commissaria Latella, che non ha partecipato alla seconda parte della riunione per impegni istituzionali, e nuove sedute saranno programmate per approfondire altri aspetti della complessa organizzazione.

Napoli, un campo di rugby nel bosco di Capodimonte: ecco quando sarà inaugurato

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Cresce l’attesa di appassionati e sportivi per l’inaugurazione del campo di rugby all’interno del bosco di Capodimonte, a Napoli, prevista per il prossimo 18 aprile.

Nonostante non sia lo sport nazionale per eccellenza, sono sempre di più gli appassionati della palla ovale, il rugby. Gli amanti di questo sport, che annovera tra i suoi rituali anche il cosiddetto “terzo tempo” (a fine partita, quando i giocatori che si sono affrontati si riconciliano con una stretta di mano), sono cresciuti anche nella città di Napoli: per questo, il presidente del Real Bosco ed il direttore del Museo di Capodimonte, il parco cittadino più famoso di Napoli, Sylvain Bellenger, hanno deciso di regalare alla città, in sintonia con l’Associazione Polisportiva Partenope, un campo da rugby.

L’inaugurazione è prevista per il  prossimo 18 aprile, alle ore 9, ovviamente all’interno del magnifico Bosco di Capodimonte. In questa speciale occasione, avrà luogo l’anteprima del VII Trofeo “Partenope Rugby Junior”, al quale parteciperanno rappresentanze di studenti degli istituti scolastici di tutta la Campania. Il Trofeo, nato negli Anni Cinquanta, quando si sfidavano gli storici istituti partenopei, è stato riportato in auge dall’Associazione Partenope, qualche anno fa, per insegnare ai ragazzi i sani valori che il rugby tramanda da secoli.

 

Campania, la Regione apre alla Ricerca Nucleare: “una grande opportunità”

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Presentata, oggi, un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale all’ambiente, che invita la Regione a realizzare un centro di ricerca sul nucleare 

“La realizzazione di un centro di ricerca sulla fusione nucleare rappresenta un’opportunità notevole per la Campania, ma sulle procedure e l’iter seguito finora ci sono ancora tantissimi punti oscuri. L’approssimazione della Giunta regionale, soprattutto su tematiche così importanti, preoccupa e non poco”. Ha annunciato così il presidente della ‘Commissione Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie’, Gianpiero Zinzi,  un’interrogazione indirizzata all’assessore regionale all’Ambiente, Fulvio Bonavitacola, avente ad oggetto la “Partecipazione della Regione Campania all’avviso pubblico Enea per la selezione del sito per l’insediamento dell’esperimento DTT (Divertor Tokamak Test)”.

L’interrogazione, si legge in una nota, muove dalla delibera n. 40 del 29/01/2018 con la quale la Giunta Regionale, a due giorni dalla scadenza del termine ultimo e senza alcun preventivo coinvolgimento né del Consiglio né tantomeno di Associazioni e Comitati in materia, ha disposto la candidatura della Regione all’avviso indetto dall’ “Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile”

Il progetto consisterebbe nella costruzione di edifici tecnici e di un impianto radiogeno, il DTT appunto, ovvero un cilindro alto 10 metri con un raggio di 5, all’interno del quale saranno confinati 33 metri cubi di plasma portati alla temperatura di 100 milioni di gradi, con un’intensità di corrente di 6 milioni di Ampere, per studi e sperimentazioni sulla fusione nucleare. “La delibera 40 tace su alcuni punti di primaria importanza – denuncia Zinzi – come l’analisi degli effetti sul territorio legati la realizzazione di questo impianto. Troppa approssimazione per un sito così strategico e delicato, la Regione Campania convochi un tavolo con Enea per chiarire la portata di questo progetto”.

Il consigliere regionale interroga, dunque, la Giunta regionale “per sapere quali voci di bilancio voglia tagliare per destinare gli oltre 30 milioni di euro di cui necessita la realizzazione del Centro Sperimentale ovvero se non abbiano già preventivato, piuttosto, di procedere alla revoca della candidatura della Regione onde scongiurare l’individuazione di un sito di sperimentazione senza aver prima completato le necessarie procedure di valutazione degli impatti ambientali”. 

 

Napoli, si complicano i lavori per le “Universiadi 2019”: il prefetto lancia l’allarme

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Cresce la preoccupazione per i bandi che riguardano i lavori per le Universiadi, che dovrebbero svolgersi a Napoli nel 2019. Il prefetto Luisa Latella lancia l’allarme.

Sembrava ormai tutto fatto per lo svolgimento delle prossime Universiadi, previste per il 2019, a Napoli. Arrivano oggi, come un fulmine a ciel sereno, le dichiarazione del prefetto Luisa Latella che denuncia il ritardo dei lavori: «Ad agosto faremo una valutazione complessiva dello stato dell’arte insieme alla Fisu e alla Regione Campania per capire se le Universiadi si svolgeranno a Napoli e in Campania».

Il commissario per le Universiadi, la prestigiosa manifestazione sportiva con cadenza biennale, ha poi ribadito la necessità che partano al più presto i bandi di gara per la ristrutturazione di 63 impianti sportivi in 24 diversi comuni della Campania. Secondo la Latella è necessario che le gare partano entro il 30 aprile. Ha inoltre dato le cifre del personale da impiegare. Almeno 300 persone di cui l’80% dovrebbe essere su base volontaria per accogliere tutti i giovani dai 170 Paesi in tutto il mondo.

Napoli, dunque, rischia di farsi sfuggire l’occasione di ospitare una delle manifestazioni più importanti in ambito sportivo. Si attende, nei prossimi giorni, una forte risposta da parte della Regione per fare il punto della situazione ed accelerare la burocrazia per permettere l’ultimazione dei lavori.

 

 

 

 

Nicola Marra, le lacrime del padre: “Nessuno ha fermato mio figlio”

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Il padre di Nicola Marra, il 21enne napoletano trovato morto in un dirupo dopo una serata trascorsa in discoteca con gli amici a Positano (Salerno), non trova pace

“Questa tragedia non ha senso. Se qualcuno lo avesse fermato tutto questo non sarebbe successo”. Sarebbe questo il grido di dolore di Antonio, il padre di Nicola Marra, il ragazzo napoletano di 21 anni vittima di una tragedia dai contorni ancora poco chiari.

Da quanto si apprende dalle prime analisi, il ragazzo, scomparso dopo una serata trascorsa con gli amici in una nota discoteca di Positano, in Costiera Amalfitana, aveva probabilmente alzato troppo il gomito.

Ma gli investigatori non chiudono a nessuna ipotesi, dalla caduta accidentale ad interventi esterni. Le cause della morte saranno stabilite dall’autopsia, disposta dalla Procura di Salerno, che verrà effettuata nei prossimi giorni.

In una intervista rilasciata a Repubblica, Antonio Marra, il padre del ragazzo, ancora sotto shock per il grave lutto, cerca di analizzare le ultime ore suo figlio: le immagini, prese dalle telecamere di sorveglianza poste in strada a Positano, mostrano Nicola che, con la camicia tra i denti, corre per le strade della cittadina. “Questa tragedia non ha senso. Voglio augurarmi che nessuno avrebbe potuto aiutare Nicola. Forse non hanno capito neanche gli amici. Se chi lo ha visto alterato in discoteca, chiunque, lo avesse fermato prendendolo a schiaffi, tutto questo non sarebbe successo” si rammarica il padre del ragazzo.

Antonio ha, poi, tradotto il suo dolore in un appello affinché tragedie del genere non si ripetano più: “Fate in modo che non muoiano altri ragazzi. Ai giovani dico: siate amici veri, non solo compagni di viaggio per la durata di un passaggio. Nicola era un fiore di ragazzo, uno sportivo, cintura nera di karate. Andavamo a sciare assieme, amava viaggiare e studiare Giurisprudenza. Era sempre il primo a prendere l’iniziativa, non si fermava mai. Di una razionalità incredibile e di una grande sensibilità”.

 

 

 

Acerra, 23enne tenta il suicidio: salvato in extremis dai Carabinieri

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Un giovane 23enne di Acerra, provincia di Napoli, ha minacciato di lanciarsi dal quinto piano: salvato dall’intervento dei Carabinieri

Tragedia sfiorata, questa mattina, nella città di Acerra, in provincia di Napoli. Un giovane di appena 23 anni ha minacciato di lanciarsi nel vuoto, dopo essersi seduto a cavalcioni sul davanzale di una finestra al quinto piano dell’edificio in cui abita, in via Grazia Deledda.

Per fortuna, sul luogo in cui si sarebbe potuta consumare la tragedia erano presenti i vicini di casa ed alcuni passanti, i quali hanno subito allertato le forze dell’ordine: sul posto sono giunti tempestivamente i carabinieri della locale stazione e quelli del Nucleo Operativo di Castello di Cisterna.

I militari dell’Arma, accorsi in loco, hanno cominciato una lunga trattativa con il ragazzo che, stando a quanto si è appreso in seguito, soffrirebbe di un grave stato depressivo: l’opera di dissuasione dei carabinieri, dopo circa due ore di negoziazione, ha fortunatamente funzionato e il 23enne si è lasciato convincere a rientrare in casa e ad abbandonare il suo piano suicida. Sul posto sono arrivati anche i soccorritori del 118 che hanno trasportato il ragazzo all’ospedale di Frattamaggiore, dove è stato ricoverato per tutti gli accertamenti del caso.

 

 

 

Scafati, discriminazione verso una sposa”in carne”: l’atelier si rifiuta di confezionarle l’abito

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La vicenda, accaduta qualche mese fa in un famoso atelier di Scafati, rischia di arrivare in tribunale. Per l’avvocato si tratta di un caso di discriminazione

Per risolvere una brutta storia di discriminazione, avvenuta lo scorso dicembre in un noto atelier di Scafati (provincia di Salerno) si è quasi dovuto ricorrere alla mediazione del Tribunale.

«Sua figlia ha bisogno di perdere peso. Deve perdere almeno 15-20 chili altrimenti non posso confezionarle l’abito scelto». Sarebbe questa, secondo quanto riportato da Metropolis, la risposta che avrebbe sconvolto una cliente piuttosto in carne, sui 30 anni, mentre sceglieva il proprio vestito da sposa. La vicenda si sarebbe risolta solo grazie all’intercessione dell’avvocato Ludovico Fattoruso che era pronto a ricorrere al Tribunale.

«Avvocà io pago e pago bene, come può l’atelier rifiutarsi di confezionare un abito. Mia figlia è stata discriminata». A chiedere l’intervento del legale scafatese, tramite queste parole, è stato il padre della sposa, un ex commerciante di carni di Scafati, oggi in pensione e residente da qualche anno in un comune limitrofo. L’uomo, sconvolto dalla decisione dell’atelier di non confezionare l’abito dei sogni di sua figlia, ha vissuto l’esperienza come un affronto alla dignità personale, oltre che come un atto discriminatorio. 

Purtroppo, vicende simili continuano a verificarsi e l’opinione pubblica si interroga se le istanze del personale dell’atelier fossero del tutto discriminatorie o frutto dell’inadeguatezza dei macchinari con i quali avrebbero dovuto portare a termine l’abito, di misure inconsuete, commissionato dalla cliente.

Castellammare, il dramma dei dipendenti Auchan: in 200 passano la notte nell’ipermercato

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In attesa dell’incontro con i dirigenti fissato per le 10 di stamattina, 200 dipendenti hanno trascorso la notte all’interno dell’Ipermercato, come atto di protesta.

È scontro totale, ormai, tra i lavoratori e azienda all’ipermercato Auchan di Castellammare. In risposta alla cessione della filiale, circa 200 persone, tra dipendenti diretti e personale di supporto, si sono riunite nella serata di ieri per trascorrere la notte nei locali in attesa dell’incontro previsto inizialmente alle 10 di stamane e poi posticipato.

L’azienda avrebbe intimato i dipendenti, sin dal primo momento, di sciogliere celermente il presidio, affinché l’incontro potesse svolgersi regolarmente.

“I lavoratori – riferisce Luana Di Tuoro, segretaria generale della Filcams-Cgil della Campania– non hanno alcuna intenzione di sciogliere il presidio. Siamo in attesa di un segnale dalla direzione aziendale per poter cominciare a discutere”.

“Siamo oltremodo allarmati per la cessione avvenuta nottetempo dell’ipermercato Auchan di via Argine – tuona invece il segretario della Ugl Campania Gaetano Panico – In virtù della nostra massiccia presenza negli altri ipermercati della Campania, negli ultimi mesi abbiamo partecipato a tutti gli incontri nazionali di Auchan durante i quali erano emerse le criticità ma non ci era mai stata partecipata la volontà di cedere l’Ipermercato napoletano”.

“Ci opponiamo pertanto a qualsivoglia chiusura – prosegue il segretario– e siamo pronti a scendere in campo assieme ai lavoratori che vorranno dare fiducia alla Ugl. La contemporanea cessione dei supermercati Coop a gruppi calabresi e campani sembra non essere frutto della casualità, a quanto pare la Gdo ha deciso di abbandonare questo territorio”.

 

Juve Stabia – Vicente: Col Cosenza solo un incidente di percorso. Pronti a dare fastidio al Catania (VIDEO)

In casa Juve Stabia è intervenuto per la conferenza stampa di metà settimana Bruno Vicente. Il centrocampista brasiliano ha analizzato il momento delle Vespe, guardando sia alla sconfitta col Cosenza che alla sfida di lunedì a Catania

Queste le sue parole:

Contro il Cosenza è arrivato uno stop che non ci aspettavamo. Sono una persona che cerca sempre di prendere il positivo da ogni cosa, quindi sono certo che impareremo molto anche dal match di sabato. Va detto che non abbiamo demeritato e che ci può stare di incappare in una sconfitta contro un allenatore esperto come Braglia.

Sono a disposizione del Mister, qualunque sia il minutaggio, anche per la gara di Catania. La Serie C è un campionato strano, dove si può perdere e vincere contro chiunque quindi non dobbiamo scendere in campo con fiducia nei nostri mezzi, decisi a fare risultato. Ci stiamo preparando bene: sarà un match difficilissimo ma puntiamo a mettere in difficoltà una squadra forte come il Catania.

Se guardiamo la classifica, ci sono tante squadre in pochi punti, quindi abbiamo lo stesso bisogno di vincere del Catania: loro per la promozione diretta e noi per consolidare il nostro piazzamento playoff. Giocheremo per i nostri obiettivi, diversi da quelli del Catania, ma altrettanto importanti.

Abbiamo tenuto un ritmo altissimo per 8/9 gare quindi il leggero calo della scorsa partita ci può stare. C’è da dire che non abbiamo demeritato più di tanto: certo, il ritmo non è stato quello delle gare precedenti ma abbiamo perso per le uniche due palle gol concesse al Cosenza; anche la fortuna non ci ha aiutato.

Sono contento del mio impatto alla Juve Stabia, ma devo dire che il merito del mio buon rendimento è dei ragazzi, che mi hanno permesso di ambientarmi alla grande. Non solo in campo, dove c’è una grande intesa, anche fuori dal campo siamo un gruppo solido. Spero di dare sempre di più a tutta la squadra, aiutando la Juve Stabia a raggiungere i suoi obiettivi.

Le batterie sono state ricaricate e ci stiamo allenando bene, ma è importante dare la giusta connotazione alla sconfitta col Cosenza. Si è trattato solo di un incidente di percorso che può capitare e che non deve farci perdere entusiasmo in vista del finale di stagione. Mancheranno giocatori importanti per noi, come Paponi e Melara ma non sono preoccupato. Siamo una squadra forte in ogni elemento, a prescindere da chi scende in campo. Anche a Francavilla lo abbiamo dimostrato quindi non perdo la fiducia per eventuali assenze.

Credo che Lodi sia l’elemento del Catania a cui stare più attenti. Mette la palla dove vuole e può risolvere la partita da solo. Detto questo, i siciliani sono una squadra di spessore in ogni reparto quindi dovremo tenere gli occhi aperti sul Catania nel complesso. Faremo di tutto per dare fastidio ai rossazzurri.

A cura di Antonino Gargiulo

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Rinascita Ischia-Real Frattaminore: al “Mazzella” in palio punti pesanti

Rinascita Ischia,mister Isidoro Di Meglio:” Sapevo che la gara si potesse recuperare,ma non così velocemente. Avevamo svolto un tipo di lavoro diverso per arrivare pronti a domenica,ma abbiamo dovuto cambiare il programma

A cura di Simone Vicidomini

La Rinascita Ischia avrebbe dovuto giocare questa gara,lo scorso 18 marzo,è forse ci si aspettava che la partita veniva assegnata a tavolino ai gialloblu,invece il match contro il Real Frattaminore,si giocherà oggi pomeriggio alle ore 16:00 al “Mazzella”. Una partita,che avrà in palio tre punti importantissimi per quanto riguarda gli isolani. La squadra capitanata da Del Deo e compagni,al momento dista 13 lunghezze dalla prima posizione occupata dall’Edilmer Cardito. Attualmente la formazione isolana,sarebbe anche fuori dai giochi per disputare i possibili play-off. Conquistare tre punti contro il Real Frattaminore,significherebbe accorciare il gap in classifica e rientrare quindi nella disputa degli spareggi per la promozione,in più c’è da dare continuità alla vittoria ottenuta in trasferta a Quarto contro il Virtus Social Santa Maria. In casa gialloblu,certamente Isidoro avrà l’intera rosa a disposizione,dove potrà variare il modulo tattico a partita in corsa,vista la rosa ampia di cui dispone. Nelle file degli ospiti mancherà lo squalificato Frattullillo.

Alla viglia della gara,il tecnico Isidoro Di Meglio,ci ha rilasciato queste parole ai nostri microfoni: ” Se mi aspettavo che la gara si potesse rigiocare ? In queste categorie,quando succedono queste cose,si va sempre a scapito delle squadre isolane-dichiara l’allenatore gialloblu-mi aspettavo che la gara si potesse recuperare,ma non mi aspettavo che si recuperasse appena dopo Pasqua. E’ successo tutto in maniera molto veloce,per cui non c’è stato nemmeno il tempo di organizzarsi. Avevamo fatto un lavoro per arrivare pronti a domenica prossima,ma abbiamo dovuto cambiare programmi. Questo,però non deve diventare un alibi. Isidoro Di Meglio prosegue,sull’amichevole disputata contro il Barano,giocata giovedì scorso,a cui non è piaciuta per niente la prestazione della sua squadra: A Barano,non mi piaciuto l’atteggiamento. La gara serviva a dare continuità a chi stava giocando di meno per averli pronti in questo tuor de force finale. Non mi è piaciuto,perchè in certi momenti abbiamo fatto confusione,abbiamo concesso delle reti in un certo modo,cosa che mi da fastidio. Non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra,però c’è da dire che abbiamo fatto tre gol,siamo stati propositivi. C’è anche da essere un po’ ottimisti,ma si poteva fare meglio”. L’allenatore dei gialloblu,esprime anche un pensiero sui due nuovi arrivati Valli ed Esposito:” Non ho ancora deciso se far giocare Valli dall’inizio (oggi). Il suo impiego dal primo minuto è una possibilità,anche perchè è stato preso per dare una mano alla causa. Lui e Muscariello stanno lavorando bene e sono soddisfatto da quello che ha fatto il secondo nelle ultime partite. Avendo due impegni ravvicinati,posso scegliere chi mi da più garanzie. Esposito? Non l’ho proprio visto,ancora allenarsi. Con lui abbiamo stabilito,che qualora ci dovesse servire perchè abbiamo tanti infortunati e squalificati,allora potrà darci una mano. Lui,frequenta l’università ad Avellino,e ha dei turni impegnativi e non può essere presente. Però,visto che la stagione turistica incombe,potremmo trovarci in difficoltà numerica anche negli allenamenti,quindi più uomini fanno comodo. Non sempre chi lavora potrà allenarsi, ed io preferisco che non ci si stressi fra lavoro e campo,per essere più riposati la domenica”. 

La gara fra Rinascita Ischia Isolaverde e Real Frattaminore,in programma oggi alle ore 16:00 allo stadio “Mazzella” sarà diretta da Mauro Pignalosa della sezione di Ercolano.

 

Napoli ci crede ancora: saranno in 50 mila contro il Chievo

Il popolo napoletano non si arrende e gremisce il San Paolo

L’ultimo pareggio del Napoli in casa del Sassuolo e la conseguente fuga della Juventus, che si è portata a +4 dai partenopei, non toglie l’entusiasmo ai tifosi azzurri che credono nella rimonta e nel titolo, anche se 8 vittorie nelle ultime 8 gare potrebbero non bastare. Il San Paolo in ogni caso sarà gremito e, per ora, saranno in 50 mila ad affollare le gradinate dell’impianto di Fuorigrotta.

A riferirlo è l’edizione di Napoli di Repubblica:

“In soccorso del Napoli, scosso dal pareggio contro il Sassuolo e dal nuovo allungo in classifica della Juventus, sono pronti infatti a scendere in campo i tifosi: richiamati a Fuorigrotta anche dai prezzi scontati fissati per l’occasione dalla società. Al di là dei saldi, però, la corsa al biglietto si spiega soprattutto con l’ammirevole voglia del popolo azzurro di restare al fianco della squadra, nonostante la giustificata delusione per gli ultimi risultati negativi. Ma il sogno scudetto non è ancora svanito del tutto e alla fine potrebbero essere quasi in 50 mila, preziosi alleati di Hamsik e compagni in 90’ che somigliano ormai all’ultima prova d’appello, quando mancano appena 8 giornate dalla fine del campionato”.

Milik: “Sono più popolare a Napoli che in Polonia”

“Il gol alla Germania non è il mio preferito”

Arkadiusz Milik, attaccante del Napoli e della nazionale di calcio polacca, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel programma TVN “Kuba Wojewòdzki”  per parlare della squadra azzurra ma anche della vita nel capoluogo campano e quella ad Amsterdam.

Ecco le sue parole:

“Il gol segnato alla Germania non è il mio preferito, non lo analizzo sempre. E’ stata una vittoria storica, ma più per i giornalisti e le altre persone che per me. Questa vittoria è arrivata nell’ottobre 2014 ed è l’inizio della mia carriera. Napoli? E’ vero, sono più popolare a Napoli che in Polonia. Ciò è dovuto al grande fascino e alla passione per il calcio che le persone hanno lì”.

Pompei, Alberto Angela torna in città: in onda su Rai 1 in prima serata

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Pompei, Alberto Angela torna in città: in onda su Rai 1 in prima serata

Pompei, non si sa ancora molto al riguardo, e poche sono le indiscrezioni che ne fanno riferimento, ma sembrerebbe che Alberto Angela, sia interessato a ritornare a parlare Pompei. Secondo qualche indiscrezione, proprio ieri il documentarista più popolare del momento è stato con la troupe della Rai negli scavi della città antica.

Probabilmente, secondo alcune prime notizie trapelate all’interno degli Scavi archeologici, Pompei sarà la protagonista di un primo grande progetto di coproduzione internazionale, in prima serata, su Rai1. Nell’insula dei “Casti Amanti” ha girato le prime scene di “Stanotte a Pompei” ed oggi si aggirerà per le bellissime sale del Museo Archeologico di Napoli.

Altro non ci resta che aspettare di poter vedere, questo ennesimo progetto che riguarda il suo campano, e che sembra essere così caro al documentarista. D’altronde, il fascino e la bellezza della storia napoletana, non può passare inosservata, quindi resteremo tutti con il fiato sospeso ad aspettare l’ennesimo grande successo di Alberto Angela, dove ancora una volta, le protagoniste indiscusse, saranno le bellezze di Napoli e delle sue storiche province.

Torre Annunziata, chiusura dell’Oplonti Beach Club: ecco le motivazioni

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Torre Annunziata, chiusura dell’Oplonti Beach Club: ecco le motivazioni

Torre Annunziata, nei giorni scorsi si è sentito molto parlare della chiusura dell’Oplonti Beach Club, una sorta di discoteca, club, sulla spiaggia del lido Risorgimento di Torre Annunziata. La struttura non è cara solo agli oplontini, ma anche ai cittadini, soprattutto ragazzi, delle città limitrofe, che nei fine settimana estivi, erano soliti passare le serate in questo club, sorseggiando drink e assistendo anche a spettacoli e concerti.

Oggi il Club ha deciso di fare chiarezza, sulle motivazioni che hanno spinto alla chiusura del locale, e lo fatto attraverso un comunicato pubblicato, sul loro profilo social. Si legge:

“Quest’anno il marchio OPLONTI BEACH CLUB e la struttura LIDO RISORGIMENTO  interrompono MOMENTANEAMENTE il rapporto di collaborazione. Le motivazioni sono diverse:

•Iniziamo a chiarire che non abbiamo subito alcuna intimidazione di natura delinquenziale come qualcuno aveva supposto.

•Il problema principale è stata la burocrazia, negli ultimi due anni abbiamo ricevuto tantissime denunce e un’infinità di esposti, senza considerare neppure le presentazioni continue in caserma e commissariato,pur considerando che la struttura avesse osservato e rispettato tutte le norme previste come: •licenza di pubblico spettacolo •impianto acustico rivolto verso il mare •perizia fonometrica •vie di fuga •sicurezza totale.

Nello specifico abbiamo inoltrato più volte alle competenti istituzioni la richiesta di modificare l’ordinanza estiva al fine di agevolare le tantissime persone che raggiungevano la nostra città da paesi limitrofi…RICHIESTA PUNTUALMENTE RESPINTA. Confidiamo che con la nuova amministrazione si creino i presupposti e le condizioni per ripartire in futuro in maniera più serena. Sofferenti di dover fermare il progetto, ringraziamo tutte le forme di solidarietà ricevuti negli ultimi giorni.”

CdM – De Laurentiis: “Nessuna offerta per il San Paolo, ora non è la priorità”

“Prima di tutto viene l’equilibrio dei conti”

L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno parla della questione stadio, della volontà di Aurelio De Laurentiis di acquistarlo e della difficoltà di raggiungere un accordo con Luigi De Magistris, sindaco di Napoli che avrebbe richiesto una cifra ritenuta esagerata dal presidente azzurro.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:

“Cinque anni fa Aurelio de Laurentiis la proposta gliela aveva fatta, ma al sindaco l’azzardo dell’imprenditore del calcio non era piaciuto. Aveva scelto di non prendere sul serio l’offerta provocatoria di un euro più la concessione per 99 anni dello stadio, rispedendo al mittente. Oggi lo scenario è cambiato e probabilmente de Magistris aspetta che lo stesso imprenditore torni alla carica. Non lo farà. E il motivo è sotto gli occhi di tutti gli attenti osservatori della sua impresa-calcio. Che non ha mai gestito come un’azienda che avesse come core business il più ambizioso dei risultati sportivi, lo scudetto per intenderci. Ma come una società per azioni che di anno in anno aumentasse i propri utili, avesse una trasparenza di bilancio e fosse di volta in volta in linea con la crescita dei fatturati. Nella direzione, già tracciata, di una crescita economica costante tale da consentirgli introiti, lustro e ranking europeo. Il gioiellino Napoli funziona da dodici anni in questo modo, nonostante una situazione di dissesto che de Laurentiis aveva ereditato dal fallimento della gestione precedente. Acquistare lo stadio San Paolo non sarebbe in linea con i suoi progetti di reddito. Sa bene, de Laurentiis che lo stadio di proprietà significa fatturato più alto e, negli anni, una solidità economica triplicata se non quadruplicata rispetto ad oggi. Ma l’impresa, il suo tipo di impresa, non lo contempla. Meglio costruirne uno nuovo di zecca, con costi e ammortamenti diluiti che non intaccherebbero i suoi bilanci. Un po’ la differenza che c’è tra acquistare un top player da cento milioni e un giovane talento che ne costa trenta, farlo crescere e magari guadagnare una buona plusvalenza. È un rischio, certo. Ma de Laurentiis se lo concede e finora ha vinto così. Sì, ma lo scudetto? Per l’imprenditore romano non è la priorità, o meglio non baratterebbe mai il gioiello Napoli (che comunque oggi fattura attorno ai trecento milioni) con la vittoria del tricolore a tutti i costi. Magari vincerlo un anno significherebbe far saltare il banco della sua impresa e ritrovarsi in difficoltà. Lo sguardo lungo che finora lo ha premiato è stato quello di restare ai vertici, garantirsi gli introiti Champions, ma non indebitarsi per arrivare primi. Difficile dargli torto. I suoi dodici anni di Napoli sono stati dei mini-cicli, sempre con allenatori che hanno valorizzato il parco-giocatori, sfiorando negli ultimi anni il primissimo posto. Questo campionato, a meno otto partite dalla fine, tiene il Napoli ancora in lizza per lo scudetto, ma se i quattro punti di distacco dalla corazzata Juve hanno scoraggiato i tifosi che ancora una volta imputano al presidente azzurro il braccino corto negli acquisti, non tolgono certo il sonno all’imprenditore de Laurentiis. Che se vince è ben felice di scrivere un pezzetto di storia, ma se ciò non accade va avanti con i risultati assolutamente apprezzabili della sua impresa. Il suo è un rischio calcolato in una programmazione che prevede la valorizzazione e la crescita dei giovani. C’è però una variabile: Sarri, grande maestro di calcio, vuole questo? Finora ha ottenuto risultati straordinari, ma tenendo fuori dalla sua aula la metà dei giocatori a disposizione. Rog, Diawara, Ounas tenuti dietro alla lavagna non rendono profitto”.

Napoli, droga a Ponticelli: arrestati due pusher, un uomo e una donna

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Napoli, droga a Ponticelli: arrestati due pusher

Napoli, ancora controlli sul territorio di Ponticelli, dove i carabinieri  della tenenza di Cercola hanno arrestato in flagranza E. Titas, di 36 anni e già noto alle forze dell’ordine. I carabinieri hanno eseguito anche la perquisizione personale, nei pressi del suo domicilio, a seguito della quale, l’uomo è stato trovato in possesso di 7 dosi di crack e di 40 euro in denaro contante ritenuti proventi di attività illecita e per questo sequestrati. Il 36enne è in attesa di rito direttissimo.

Ma non finisce qui, sempre nello stesso quartiere una donna è stata arrestata per detenzione di hashish e marijuana a fini di spaccio, questa volta dai carabinieri della stazione di Volla. Si tratta di C. Ricci, una 62enne pregiudicata. I carabinieri, hanno perquisito anche la casa della donna, all’interno della quale, sono stati trovati circa 7 grammi di marijuana e di 3 grammi di hashish. L’arrestata è in attesa di rito direttissimo.

Di fatto i controlli nel quartiere continuano, per cercare di eliminare, o quanto meno sedare, il livello di delinquenza presenti sul territorio. Le operazioni continueranno ad essere serrate, nei prossimi mesi, per cercare di dare un futuro decente, soprattutto a tutti i bambini e i ragazzi che vivono il territorio.