Napoli, sciopero ad Acerra: cantiere comunale bloccato
Napoli, questa mattina è stato occupato il cantiere comunale del primo circolo didattico di Acerra. Un gruppo composto da decine di disoccupati “BROS” ha occupato il cantiere comunale, una scuola chiusa per dissesto strutturale sei anni fa e che il Comune sta tentando faticosamente di rimettere in sesto.
L’occupazione del cantiere, ha di fatto bloccato i lavori. Con i disoccupati BROS ci sono anche i senza lavoro del Consorzio Unico di Bacino, i CUB, l’ente regionale per la raccolta differenziata ormai in liquidazione. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio commando di disoccupati sul piede di guerra, e come potremmo dargli tolto?!
Il portiere portoghese ha vinto la concorrenza di Leno e Perin
E’ da un bel pò di tempo che il futuro di Pepe Reina è noto (ha sostenuto le visite mediche con il Milan) e per questo il Napoli si è messo immediatamente alla ricerca del profilo ideale per difendere i pali della porta azzurra. Il primo nome sulla lista dei desideri del direttore sportivo Cristiano Giuntoli è quello di Leno, ma la società detentrice del suo cartellino chiede ben 28 milioni per lasciar partire il calciatore e così gli azzurri virano prepotentemente su Rui Patricio, portiere dello Sporting Lisbona.
Il cerchio sembra restringersi sempre di più intorno al portiere portoghese, tant’è vero che nei prossimi giorni gli azzurri hanno appuntamento con Carlos De Almeida Gonçalves, procuratore dell’estremo difensore dello Sporting.
A parlare di questa situazione è anche Il Mattino:
“Non sara’ il primo incontro per Rui Patricio, perche’ i dirigenti del club azzurro hanno gia’ incontrato gli intermediari del portiere lusitano. E, a quanto pare, la trattativa e’ a buon punto. Rui Patricio ha voglia di una esperienza all’estero. E ha dato il via libera per il Napoli: nella capitale portoghese ha un contratto fino al 2022 e a Napoli e’ atteso da un’intesa della stessa durata, ma con un ingaggio di circa 2 milioni di euro a stagione. Non c’è ancora il sì del calciatore e neppure dello Sporting che valuta il suo portiere circa 16 milioni di euro. De Laurentiis ha messo fretta al ds Giuntoli e all’ad Chiavelli: vuole chiudere la trattativa con Rui Patricio prima dell’inizio del mondiale”.
Il 4 aprile del 1978 il cartone animato Atlas Ufo Robot, alias Goldrake, debutta in Italia alle ore 18:45 su Rai2.
Il 4 aprile del 1978 il cartone animato Atlas Ufo Robot, alias Goldrake, debutta in Italia alle ore 18:45 su Rai2.
Goldrake, nato nel 1975 dalla splendida fantasia dello sceneggiatore giapponese Go Nagai, dai meravigliosi disegni di Kazuo Komatsubara e Shingo Araki e prodotto dalla Toei, è stata la prima serie animata giapponese trasmessa nel nostro paese avente come protagonista un robot.
Il cartone animato, andato in onda fino al 1980, fu subito una rivoluzione per tutti i bambini e i giovani di quel periodo (me compreso).
La trama fantascientifica, i disegni ipertecnologici, le animazioni esplosive e, non ultimo, le TV a colori che iniziarono ad entrare nelle case degli italiani proprio in quel periodo, fecero di Goldrake un vero e proprio fenomeno culturale di quegli anni. Addirittura molti sociologi, psicologi, censori e stampa si scomodarono perché videro nella violenza di questo cartone, una possibile minaccia per lo sviluppo educativo dei bambini.
La storia di Goldrake parla di Actarus, principe del pianeta Fleed, che riesce a scappare dal suo mondo invaso e distrutto dal perfido imperatore Vega e, dopo anni di viaggi nel cosmo a bordo del suo Ufo Robot Goldrake, Actarus decide di approdare sulla Terra dove trova le condizioni di vita migliori.
Viene trovato da un famoso scienziato, il dott. Procton, capo del Centro di Ricerche Spaziali che lo adotta e, al fine di proteggere l’identità segreta di questo extraterrestre, lo presenta come suo figlio tornato a casa dopo un lungo viaggio.
Actarus, in tutto simile ai terrestri, si integra con la loro vita e viene preso a lavorare presso una piccola azienda agricola, alle dipendenze di un uomo buffissimo chiamato Rigel, padre della bella Venusia e del piccolo Mizar.
Ma un giorno, l’insaziabile imperatore Vega mette gli occhi sul nostro pianeta blu e decide di conquistarlo. Così Actarus mette a disposizione il suo bellissimo e potentissimo Ufo Robot Goldrake per difendere la terra dalle orde malvagie e dai super robot di Vega.
Nonostante l’apparenza, la figura di Goldrake e di Actarus non è incline alla violenza, anzi la odia, ma è costretto a combattere per difendere gli esseri umani che lo hanno adottato.
La battaglia di Goldrake contro i mostri di Vega inizia sempre a bordo del suo disco volante in grado di lanciare “lame rotanti” e “missili perforanti” e, quando il combattimento aereo risulta inefficace Actarus, azionando la leva di comando, procede con la manovra di distacco ed il gigantesco robot fuoriesce dal disco ed è pronto per la lotta corpo a corpo con i nemici.
La serie, composta da 74 episodi, riscuote un immenso successo anche in Francia, Spagna, Egitto ed Arabia Saudita e, sulla scia di tale insperato successo, dal Giappone arrivano anche altre due serie televisive storiche e cioè “Il Grande Mazinga” e “Mazinga Z”.
Una piccola curiosità. Il disco con le sigle della serie “Atlas Ufo Robot”, vinse il disco d’oro superando il milione di copie vendute.
Napoli, su facebook gli ultimi saluti a Nicola: “Resterai nei nostri cuori”
Napoli, la morte di Nicola Marra, è stato un vero e proprio shock. E’ impensabile che la vita di un ragazzo possa fermasi, dopo una serata in discoteca. Come sappiamo Nicola è morto dopo aver passato il Sabato santo, in discoteca, a Positano.
Sui social sono presenti messaggi di affetto e amore verso il ragazzo, parole scritte dai suoi amici, da chi meglio lo conosceva. La sua memoria resta nitida nella mente e nei cuori di chi lo voleva bene, ma anche di chi ha vissuto indirettamente, la sua storia, e chi indirettamente lo conosceva.
Il più commovente è quello di Simone: «Non amo l’esposizione pubblica di un dolore che è ancora troppo irreale da poter essere spiegato. Ma oggi se n’è andata una parte della mia vita, la più bella e spensierata: io e Nico siamo cresciuti insieme. Poi le nostre strade si sono lentamente divise, e ci hanno portato ad essere due uomini diversi: più riflessivo, pacato e banalmente noioso io; più folle, festaiolo, divertente e iperattivo lui. Eravamo gli opposti, ma per questo eravamo ancora legati, due visioni differenti dello stesso sangue. Ora se scrivo questo messaggio, è per ricordare che prima di tutto Nicola era un puro di cuore, un buono, e una persona fantastica con un potenziale immenso. Te ne sei andato troppo presto. Mi mancherai sempre».
Quirinale: Consultazioni del Presidente della Repubblica
In diretta dal palazzo del Quirinale la diretta streaming delle consultazioni del Presidente della Repubblica
Oggi Mattarella incontrerà i presidenti di Camera e Senato e quelli dei gruppi parlamentari più piccoli: qui potrete seguire la giornata in streaming
Mattarella da inizio oggi, al Quirinale, al (primo) giro di consultazioni.
Consultazione che dovrebbero oniziare alle ore 10 e serviranno per capire se è possibile formare una maggioranza parlamentare in grado di dare la fiducia a un nuovo governo.
Negli incontri, che si terranno nello Studio alla Vetrata, il presidente Sergio Mattarella incontrerà le più alte cariche dello stato e i principali leader dei partiti politici.
Nella giornata odierna il programma prevede l’incontro con i presidenti delle camere, gli esponenti del gruppo misto e infine quelli di Fratelli d’Italia.
Domani invece sarà il turno di PD, Lega, Forza Italia e Movimento 5 Stelle
Questo il programma in dettaglio:
Mercoledì 4 aprile 2018
10,30 Presidente del Senato della Repubblica, Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati
11,30 Presidente della Camera dei deputati, On. Roberto Fico
12,30 Presidente emerito, senatore di diritto e a vita, Giorgio Napolitano
16,00 Gruppo “Per le Autonomie (SVP-PATT, UV)” del Senato della Repubblica
16,45 Gruppo Misto del Senato della Repubblica
17,30 Gruppo Misto della Camera dei deputati
18,30 Gruppi “Fratelli d’Italia” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Giovedì 5 aprile 2018
10,00 Gruppi “Partito Democratico” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
11,00 Gruppi “Forza Italia – Berlusconi Presidente” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
12,00 Gruppi “Lega – Salvini Premier” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
16,30 Gruppi “MoVimento 5 Stelle” del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati
Cava de’ Tirreni, 58 assunzioni al Comune: 15mila in fila per il posto
Cava de’ Tirreni, il momento fatidico è arrivato: alle ore 12 di ieri in 15mila si sono presentati per la presentazione delle domanda per partecipare alle nove procedure concorsuali indette dal Comune di Cava de’Tirreni per l’assunzione di 58 unità. Dal bando, il termine ultimo era fissato per le ore 12 ma le procedure si sono protratte leggermente per consentire alle persone già in coda di consegnare le rispettive domande. Gli agenti di polizia, sono stati presenti e allo scoccare di mezzogiorno hanno provveduto a transennare l’area antistante l’ufficio protocollo per evitare che eventuali ritardatari potessero mettersi in coda oltre l’orario consentito.
Le domande arrivate tramite posta, si attenderanno fino ale 3 maggio, ma sarà ovviamente controllato il timbro postale, dopodiché si procederà alla nomina della Commissione d’esame. La prima prova pre-selettiva, si terrà tra i mesi di luglio e settembre.
Contro il Chievo saranno assenti per squalifica Albiol e Jorginho
Secondo quanto riferito dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, avrebbe analizzato ieri nelle stanze di Castel Volturno gli errori commessi durante la gara contro il Sassuolo che sono costati la vittoria e l’allontanamento dalla vetta.
Nella prossima gara, quella che gli azzurri giocheranno contro il Chievo, mancheranno per squalifica sia Albiol che Jorginho: se per il centrocampista italo-brasiliano l’alternativa immediata è Diawara, il discorso si fa più complesso per la sostituzione del centrale spagnolo. A giocarsi una maglia da titolare accanto a Koulibaly saranno Chiriches e Tonelli, una decisione questa che il tecnico prenderà solo a ridosso del prossimo match di campionato.
Intanto arrivano buone notizie per quanto riguarda Dries Mertens, pronto a scendere in campo dal primo minuto dopo la botta subita contro il Sassuolo. L’impiego da titolare dell’attaccante belga costringerà ancora Milik a sedere in panchina.
Eboli, ancora numerosi raid nel cimitero cittadino, dove non c’è nessuna pietà nemmeno per i morti: danneggiate dieci tombe, rubate statue di rame e oggetti decorativi in ottone. Tra le famiglie colpite anche i parenti di un ex assessore. Hanno tentato di strappare anche la statua della Madonna, ma il furto non è riuscito. Di conseguenza, le famiglie si sono ritrovate con le tombe dei propri cari, quasi profanate.
I proprietari delle tombe sono indignati, e non provano nessuna pietà per questi ladri, come loro non ne provano per i loro morti, nel momento in cui tentano di profanare le loro tombe, durante il sonno eterno. La tomba maggiormente colpita è quella di Carmen, ragazza morta a 18 anni: la copertura in marmo della tomba è stata spostata, il lato destro rovesciato. La statua della Madonna barcolla, ma è ancora lì, perchè i ladri non sono riusciti a portarla via. La tomba sarà risistemata dal papà della ragazza morta, ma ci si chiede, come si possa arrivare a tanto.
L’ex difensore di Sassuolo ed Empoli risponderà alle domande dei tifosi
#30minuticonlevespe
Per scoprire aneddoti e curiosità sulla vita calcistica e privata dei tuoi beniamini gialloblù, non puoi mancare all’appuntamento #30minuticonlevespe, previsto per giovedì 5 aprile con inizio alle ore 19,00, nel corso del quale, in diretta Facebook, avrete la possibilità di conoscere qualcosa in più sul difensore nativo di Rho, Lino Marzorati #AskMarzorati, che risponderà alle domande dei tifosi, attraverso la fan page ufficiale delle vespe www.facebook.com/juvestabiaofficial/.
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Nocera Inferiore, discarica abusiva in aperta campagna
Nocera Inferiore, è stata trovata una discarica in aperta campagna, al confine con Pagani, dove sembrerebbe che durante la notte vengano scaricati diversi sacchi neri e misteriosi. Arrivano con i furgoni e sversano di tutto. A denunciare sono gli stessi residenti di via Vasca a Nocera Inferiore. Raccontano che sarebbe stata ricavata una vera e propria discarica in un terreno a ridosso di un canale che ricade tra le competenze del Consorzio di bonifica.
In questa area c’è di tutto: vecchi mobili, elettrodomestici, materassi, scarti di lavori edili, pezzi di plastica, asfalto, intonaci. Ma anche tanti misteriosi sacchi di plastica neri, che sono sparsi ovunque e chiusi ermeticamente. E i residenti si sono preoccupati proprio a causa della scoperta di queste buste, anche perchè sono presenti anche nel letto di un canale, che serve per irrigare i campi, in determinati periodi dell’anno. Il tutto è stato denunciato, sia all’amministrazione comunale, sia alla procura della repubblica. Si spera che cambi qualcosa al più presto.
L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport dedica uno spazio ad Arek Milik, attaccante del Napoli che ha subito un duplice infortunio al legamento del ginocchio e che potrebbe essere l’arma in più per questo finale di stagione per la volata scudetto contro la Juventus.
Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:
“Prendersi il Napoli. È questo l’intento dell’attaccante polacco. D’altra parte sarebbe stato suo senza le sventure. Due estati fa, era stato il prescelto per sostituire Gonzalo Higuain, passato intanto alla Juventus. Aurelio De Laurentiis versa 35 milioni di euro all’Ajax, comprensivi di bonus, per ingaggiarlo. Le perplessità estive dell’ambiente napoletano durano appena una giornata, perché alla seconda, è proprio Milik a far esplodere il San Paolo con una doppietta che consente al Napoli di battere il Milan e di vincere dopo il pareggio nella gara d’esordio a Pescara”.
Battipaglia, ladro ucciso nella sparatoria: carabiniere indagato
Battipaglia, è indagato il carabiniere che sparò contro un ladro albanese, la sera di Pasqua. Il ladro è deceduto l’altro ieri mattina e questo ha portato all’iscrizione del registro degli indagati il carabiniere coinvolto, dopo che il maggiore Erich Fasolino ha consegnato una dettagliata informativa su quanto accaduto, al sostituto procuratore Federico Nesso.
Per quanto riguardala versione del carabiniere, sembrerebbe aver avuto un ruolo chiave la casualità: il militare avrebbe visto lo straniero alzare un braccio. Il carabiniere impugnava la pistola, ed ha corso per bloccarlo, mentre questi scavalcava una recinzione ma è scivolato. Pensava che potesse anche lui avere un’arma e, poiché l’inseguimento stava avvenendo nei pressi di un parco abitato in via dei Picentini, il militare aveva pensato di impugnare la pistola per farlo arrendere. Cadendo sarebbe poi partito il colpo che ha ferito mortalmente T.J., 42 anni, sotto l’ascella per trapassare il torace e uscire dal lato opposto.
L’uomo era stato portato sia all’ospedale San Giovanni di Dio, sia al Ruggi d’Aragona, dove da subito avevano dichiarato che le condizioni erano gravi. Alle prime luci del mattino di ieri l’uomo è deceduto nel reparto di Rianimazione. Poco si sa dell’uomo, ufficialmente risiederebbe a Marcianise ma nel Casertano di lui nessuno sa nulla.
Intanto l’apertura di un indagine sul carabiniere, è stata necessaria, in attesa dell’autopsia del cadavere, fissata per oggi, in modo tale che si possa chiarire la reale dinamica dell’incidente, che possa o meno confermare quella del carabiniere.
Torre del Greco, cede controsoffitto della scuola “Angioletti”: chiusa per inagibilità
Torre del Greco, ieri pomeriggio si è tenuto un consiglio d’istituto straordinario che varato la decisione di chiudere l’istituto Angioletti per oggi, a causa di problemi di inagibilità. Il tutto è stato stabilito dopo un sopralluogo tenutosi dai vigili del fuoco e dei tecnici del Comune.
La comunicazione è stata data dalla dirigente scolastica Lucia Massimo. Nella comunicazione si legge: «In seguito ad un sopralluogo effettuato nella sede centrale dell’IC G.B. Angioletti dei vigili del fuoco con il tecnico reperibile del Comune, Michele Borriello, ed il tecnico responsabile dell’edilizia scolastica Guglielmo Sorrentino che hanno riscontrato l’inagibilità momentanea del plesso, si dispone la sospensione di tutte le attività scolastiche e parascolastiche fino a dimostrazione di agibilità dell’intero edificio».
Sembrerebbe che le cause vadano ricercate nel cedimento della cotrosoffittatura, avvenuto a causa di infiltrazioni di acqua, di conseguenza la chiusura e in via preventiva. Oggi sarà presente a scuola una ditta, che cercherà di sistemare il tutto, e poi conseguentemente si deciderà per riapertura della scuola e per la ripresa dell’attività scolastica.
Convegno a Potenza: Ah, i nonni! Il mio diceva sempre:mi raccomando, prima di parlare, agire, mettere in moto o fare qualsiasi cosa, accertati sempre di aver acceso il cervello.
E qui, nel caso del Convegno potentino: “Amore, ma se mi uccidi, dopo a chi picchi?”, sembra proprio che quest’accortezza non la si sia avuta da nessuna parte:
1. ne tra i promotori del convegno a Potenza che magari, buttandola in campo così, spoglia di ogni contesto, l’ha esposta a possibili fraintendimenti minimizzanti della piaga;
2. ne, magari, in chi, produttore del lungometraggio primigenio, ha tuonato contro l’uso improprio dell’ideazione concettuale sintetizzata nella frase: “Amore, ma se mi uccidi, dopo a chi picchi?” e c0sì scrive:
” La casa di produzione cinematografica Maxima Film di Marzio Honorato e Germano Bellavia, in riferimento ai manifesti che tanto stanno facendo discutere, affissi a Potenza per promuovere un convegno contro la violenza sulle donne previsto nella città lucana in data 13 aprile, manifesti che utilizzano senza autorizzazione e impropriamente il titolo e lo slogan del cortometraggio “Amore, ma se mi uccidi, dopo a chi picchi?”, prodotto dalla Maxima Film e presentato nel 2017 all’Ospedale Cardarelli di Napoli in supporto alle attività del “Centro Dafne – Codice rosa a sostegno delle donne vittime di violenza”, che dopo la pubblicazione del corto ha visto raddoppiare in breve tempo le denunce contro la violenza sulle donne, a conferma del successo raggiunto in poche settimane dal cortometraggio, visualizzato in rete su vari siti da oltre 5 milioni di persone, si dissocia dal messaggio contenuto nella campagna affissioni degli organizzatori del convegno di Potenza, che senza autorizzazione utilizzano e decontestualizzano la frase slogan del cortometraggio, che invitiamo qui a verificare, e il significato in esso contenuto.
Al riguardo, la Maxima Film chiede l’immediata rimozione dei manifesti, a tutela dei diritti d’autore e di proprietà intellettuale della Maxima Film, e perchè il messaggio sociale diffuso attraverso le affissioni è palesemente errato e fuorviante.”
3. e neanche in noi che sull’altrui esprimersi proviamo, a nostra volta, a dire la nostra presupponendo di poter dare giudizio sugli altri e che il nostro magari sia quello corretto. Ma tant’è: una in più una in meno!
E la nostra, tanto per cominciare, è che l’unico fatto certo, comunque e a prescindere, è che di sicuro, questa contrapposizione tra la Maxima Film e i promotori del convegno di Potenza, un obbiettivo l’ha raggiunto: parlarne e far discutere!
A voler essere ottimisti e positivi ad ogni costo, ci si potrebbe aggrappare ad un classico di Oscar Wilde:
” There is only one thing in the world worse than being talked about, and that is not being talked about “ che, tradotto ed adattato al nostro caso suona:
Parlatene Bene, Parlatene Male, ma parlatene.
e qui se ne è parlato e se ne parla tanto. In Città, a Potenza, ma anche sui giornali e nell’enorme Cassa Armonica dei vari social e quindi, in tutta Italia e oltre.
Ed è il “caos”.
Tutti contro tutti e tutti ad affermare tutto ed il contrario di tutto.
Indubitabilmente, il tema è di quelli scottanti, ed anche le varie interpretazioni che il messaggio del Convegno può suscitare non sono da meno.
La frase, di fatto, è un colpo allo stomaco per chi ha intelletto, tempo e volontà d’analisi per soffermarsi a riflettere, e a interpretarla nel giusto senso.
Se poi ha avuto la ventura di vedere il cortometraggio della Maxima Film intitolato, per l’appunto,: “Amore, ma se mi uccidi, dopo a chi picchi?” (su da noi, a tale scopo riproposto), e ne ha assimilato tutto il retrogusto amaro di denuncia, parte agevolato a correttamente interpretarlo.
Ma gli altri?
Basta fare anche solo una rapida ricerca sull’argomento nel web per capire che il promuovere quel convegno, e la recriminazione della Maxima Film, sono stati l’uno l’alveare e l’altro il lancio del classico sasso, con quel che ne consegue.
I commenti, ed i pareri, si sprecano e si contrappongono:
c’è chi ne apprezza la sintesi ed anzi la elogia affermando, senza incertezza, che raggiunge lo scopo prefisso portando alla riflessione su questa piaga sociale;
c’è, invece, chi, al contrario, lo condanna, e sono tanti. Tra questi segnaliamo, ad esempio, la presidente dell’associazione RiSVolta. Vanessa Vizziello, che afferma:
“Questo cartellone appare oggi a #Potenza per un evento organizzato contro la violenza sulle donne. Amore = non uccidermi ma picchiami tutta la vita. Viene ripreso, in maniera totalmente inadeguata, il titolo di un video della Regione Campania per una omologa campagna di sensibilizzazione.
Ma mentre nel video si comprende l’amarezza delle parole pronunciate dalla vittima, in questo cartello si rimane allibiti da pericoloso e fuorviante messaggio che, ancora un volta associa e confonde l’amore con l’omicidio e la violenza.
Basta con questa comunicazione diseducativa e disgustosa”
e chiede la rimozione immediata dei manifesti associandosi alla richiesta della Consigliera di Parità effettiva delle Regione Basilicata Ivana Pipponzi che, unitamente al suo staff e della consigliera di Parità supplente, Luisa Rubino, a sua volta, pur riconoscendo che “la finalità è nobile”, trattandosi comunque di “un evento di sensibilizzazione e riflessione sulla violenza di genere” afferma anche che
… “la modalità, tuttavia, è in contrasto, oltre che col buonsenso ed il buongusto, anche con il doveroso rispetto della dignità femminile. Messaggi di questo genere – aggiunge – ci sembrano andare in un’opposta direzione, ben lontani dalla consapevolezza necessaria a contrastare la violenza. Peraltro, il testo del titolo è irrispettoso delle regole minime del corretto linguaggio di genere adottato da ultimo, attraverso la Carta di Venezia, dall’Ordine nazionale dei giornalisti. Della Regione Basilicata “.
E questa è solo la punta dell’iceberg messo in moto dalla protesta messa in campo dalla Maxima Film contro gli organizzatori del convegno di Potenza (o viceversa, se si vuole).
In sintesi, anche noi siamo entrati in campo con il pensiero di Oscar Wilde che condividiamo, come condividiamo quanto chiaramente e correttamente espresso, ad esempio, dalla Consigliera di Parità effettiva delle Regione Basilicata Ivana Pipponzi e dalla consigliera di Parità supplente, Luisa Rubino, guarda caso (o sicuramente no) due donne (ndr: pensiero su riportato), per cui chiudiamo affermando che:
concordiamo con l’intento e plaudiamo all’iniziativa promossa dal Convegno di Potenza ma, nel contempo, anche noi non siamo certi sulla modalità con la quale è stata posta in campo utilizzando, per promuoverlo, “una frase” che, riportata su freddi e muti manifesti e cartelloni, non è sicuramente, facilmente, correttamente e completamente recepibile dalla massa e può apparire (o essere, come affermano la Pipponzi e la Rubino) in contrasto, oltre che col buonsenso ed il buongusto, anche con il doveroso rispetto della dignità femminile.
Messaggi di questo genere – aggiungono – ci sembrano andare in un’opposta direzione, ben lontani dalla consapevolezza necessaria a contrastare la violenza. E noi pensiamo di poter concordare.
Opportuno sarebbe stato, e sarebbe, approntare – con il consenso della Maxima Film – anche postazioni con il cortometraggio diffuso a ciclo continuo in modo da riportarne il messaggio nel giusto contesto ben chiarendone – mostrandola – tutta l’amara realtà ed il vero senso.
E questo è il nostro pensiero (suggerimento) conclusivo.
Sarà fattibile, lo si farà? Chiaramente, ad ora, non ci è dato saperlo ma crediamo di poter ritenere che la Maxima Film, se interpellata, darebbe il suo consenso (visto che anche a noi ha dato liberatoria all’uso del filmato che su vi abbiamo proposto) e magari anche appoggio.
Gli organizzatori vorranno utilizzare i giorni che mancano alla data del Convegno (che ricordiamo è previsto per il 13 aprile) per vedere di organizzarsi in tal senso?
Riproporranno, al momento opportuno, il cortometraggio della Maxima Film: “Amore, ma se mi uccidi, dopo a chi picchi?”.
Lo proporranno magari prima dell’inizio del dibattito per stimolarlo ed aprirsi così anche a un dialogo favorendo, nel contempo, una più precisa contestualizzata e comprensione del quanto è oggetto del Convegno stesso?
Ad ora, ribadiamo, non ci è dato saperlo. Possiamo solo augurarcelo perché siamo certi che contribuirebbe, e non poco, alla corretta promozione del Convegno prima, e al suo più certo buon esito finale.
E questo è il massimo che crediamo possa essere nel nostro potere fare, promuovere e divulgare sperando che possa contribuire a fare un altro passetto avanti verso l’eliminazione di questa piaga purulenta dalla nostra società.
La Citroen Visa è un’utilitaria prodotta dalla casa francese dal 1978 al 1988.
Lanciata alla fine degli anni settanta, la Citroen Visa affonda le sue radici progettuali ben oltre dieci anni prima, quando il colosso francese stava progettando una nuova vettura in grado di sostituire la oramai datata Citroen Ami 8.
Citroen Visa 1978
Nel 1967 la Citroen strinse un accordo con la Fiat, denominato PARDEVI, che avrebbe permesso di realizzare un’auto sul pianale della nuova utilitaria italiana, la Fiat 127, che avrebbe fatto da piattaforma per la nuova vettura. L’idea era quella di realizzare una vettura con la massima abitabilità possibile. Nacque così il prototipo denominato EN101 (Shadok), un piccolo monovolume spigoloso, immediatamente accantonato. Fu quindi avviato il nuovo Progetto RA, che provò a far evolvere i principali concetti del progetto EN101, portando a risultati non soddisfacenti.
Citroen EN101 – Prototipo
Nel 1973 fu sciolta la joint-venture con la Fiat e venne avviato il Progetto Y che prevedeva la realizzazione di un pianale ad hoc per la vettura. Quando, nel 1974, la Peugeot rilevò la Casa del “double chevron” tanto che il progetto Y venne accantonato anche se, qualche anno dopo, venne proposto al governo rumeno per dare poi vita alla poco fortunata Citroen Axel.
Citroen Axel
Dopo l’acquisizione di Citroen da parte di Peugeot, fu avviato il progetto VD. Venne utilizzato un pianale di provenienza Peugeot 104 e vennero previsti motori Peugeot, ma vi fu spazio anche per il bicilindrico raffreddato ad aria di origine Dyane 6. In realtà si può parlare di un nuovo motore visto che fu oggetto di alcune importanti modifiche tanto da portare la cilindrata da 602 a 652 cc. Venne realizzato un modello in scala reale dotato di quattro comode porte.
Prototipo Citroen Visa
Il 5 ottobre del 1978 arrivò il debutto ufficiale della Citroen Visa al Salone dell’automobile di Parigi. Il risultato fu una vettura semplice e capace di coniugare facilmente dimensioni compatte, grande abitabilità, praticità di utilizzo e affidabilità meccanica. Due volumi, cinque porte in grado di permettere un agevole accesso quando ancora molte vetture dello stesso segmento non ne erano assolutamente in grado. Il frontale della Citroen Visa fece discutere molto la critica. La causa di questo discutere era soprattutto la calandra trapezoidale in plastica grezza che si integrava del tutto con lo scudo paraurti. I gruppi ottici, anch’essi di forma trapezoidali, erano letteralmente poggiati sul paraurti. La linea laterale della Citroen Visa era caratterizzata dal classico disegno dei passaruota posteriori Citroen semi-carenati.
Citroen Visa
La Citroen Visa era equipaggiata con l’esclusivo volante monorazza e l’innovativo dispositivo PRN, ossia un cilindro montato accanto al volante che conteneva tutti i comandi relativi a tergicristallo, luci e clacson che all’epoca fu soprannominato “satellite”.
Nel 1981, la Visa fu oggetto di un leggero restyling, realizzato dal carrozziere Heuliez, che disegnò un nuovo frontale, decisamente più lineare. Grazie a questi interventi, di carattere esclusivamente estetico, la Visa cominciò a raccogliere il consenso del pubblico. Entro la fine dell’anno, i dati di vendita risultarono più che raddoppiati rispetto al mese di aprile del 1980.
Citroen Visa sotto la Tour Eiffel
Nel 1983 nacque la versione open-air, cioè cabriolet, che conservò la configurazione a quattro porte della vettura rinunciando al portellone posteriore.
Citroen Visa open-air
Al Salone di Parigi, nell’ottobre 1984, venne presentata la C15, versione furgonata della Visa, dotata di un vero cassone posteriore per il trasporto delle merci.
Citroen C 15
Nel 1985 fu aggiornata la gamma colori e la strumentazione interna fu oggetto di sostanziosi aggiornamenti, che la resero meno originale ma più moderna.
Nella seconda del 1987 fu presentata la nuova AX, vettura destinata a sostituire la Citroen Visa, almeno nelle sue versioni di gamma bassa e medio-bassa.
Citroen Axel e Citroen AX
L’uscita definitiva di produzione della Visa si ebbe nel luglio del 1988. Molti gli appassionati soprattutto sul gruppo facebook.
Roma- Domani sera alle 20.45, al Camp Nou, va in scena il big match tra Barcellona e Roma. La sfida, valida per l’andata dei quarti di finale di Champions League 2017/18, sarà trasmessa in chiaro suCanale 5 e, per gli abbonati Mediaset, su Premium Sport.
La trasferta sarà molto impegnativa per i giallorossi: i blaugrana hanno eliminato il Chelsea di Antonio Conte e potranno contare sulla devota presenza del numero 10 dei catalani, Lionel Messi, autore di 100 reti in Champions e punto di riferimento di un campionato che li vede finora imbattuti.
I capitolini, pur non godendo dei favori dei pronostici, hanno eliminato lo Shakhtar Donetsk nella corsa Champions, imponendosi tra le otto squadre più forti in Europa, mentre in campionato hanno blindato il terzo posto in classifica, tra alti e bassi che hanno caratterizzato il girone di ritorno di Serie A.
Alla vigilia della gara, il tecnico abruzzese si dichiara molto soddisfatto per essere arrivato ai quarti di finale: “Siamo molto contenti anche perché è un obiettivo che non sempre è stato raggiunto. Potevamo fare tanti punti in più in campionato, però in Europa ci stiamo togliendo tante soddisfazioni e non dobbiamo accontentarci, guardiamo solo noi stessi e affrontiamo le squadre con lo spirito giusto. Giocheremo con rispetto, sappiamo che il Barcellona è fortissimo ma la paura non aiuta”
Dopo l’ultima gara disputata nel sabato pre-pasquale, contro il Bologna, Di Francesco ha rischiato di perdere RadjaNainggolan per l’infortunio subito. Il belga ha recuperato in extremis, sarà dunque presente in terra spagnola, con lui torna in squadra anche Pellegrini. “Sto alla grande– dichiara il Ninja– Ce la faccio, altrimenti non sarei partito”. Probabile la sua presenza in campo dal primo minuto.
Non è stato convocato invece Under, il turco non ha ancora superato il problema al retto femorale della coscia sinistra. La Roma potrà comunque affidare le sue aspettative ad un super-portiere: Alisson, che finora è riuscito nell’impresa di mantenere inviolata la porta nell’unico precedente che li ha visti contrapposti (Brasile-Argentina 3-0).
Una curiosità da sottolineare: Roma e Barcellona hanno totalizzato un successo a testa e due pareggi. Però nell’ultima sfida giocata al Camp Nou, i capitolini hanno incassato un pesante 6-1, per la prima sfida assoluta nella fase ad eliminazione diretta Di Francesco. Per la sfida di domani sera ci si attende molto di più.
E’ intervenuto a “Il Pungiglione Stabiese” Gianni Improta, ex allenatore e presidente onorario della Juve Stabia. Il Baronetto di Posilippo ha analizzato il campionato delle Vespe, lasciando aparte al porta ad un suo ritorno in gialloblù.
Queste le parole di Improta:
La Juve Stabia si sta rendendo protagonista di una stagione al di sopra delle righe e credo che nei playoff potrà dire la sua. Si tratta di una squadra nata con obiettivi diversi, ma che può andare lontano: del resto spesso i grandi risultati si centrano quando alla vigilia si hanno obiettivi meno ambiziosi. Speriamo possa essere così per le Vespe. Credo che i gialloblù siano la mina vagante del torneo e nei playoff faranno sudare agli avversari le proverbiali sette camicie.
La sconfitta contro il Cosenza di Braglia non deve lasciare scorie negative. Dopo un cammino ampiamente positivo, una sconfitta ci può stare; certo il risultato è stato in parte inaspettato ma costituisce solo un passo falso. Si è perso contro un allenatore molto esperto per la categoria ed anzi il risultato di sabato può essere un’ottima occasione per limare errori e migliorare in vari aspetti. La situazione va guardata a 360 gradi e Fabio Caserta, Ciro Ferrara, Ciro Polito e tutti gli addetti ai lavori gialloblù non possono che essere destinatari di grossi complimenti. Purtroppo ho visto dal vivo la Juve Stabia quando le Vespe non hanno fatto risultato pieno, ma le sensazioni che mi ha trasmesso sono sempre state positive.
Non ci sono novità sulla possibilità di un mio ritorno in società con nuovi investitori. Tra l’altro, vista la situazione di tranquillità e l’armonia della squadra, non mi sembrerebbe corretto rischiare di destabilizzare l’ambiente con parole su questioni delicate e nemmeno delineate. Al momento è tutto i standby e non ci sono particolari aggiornamenti da registrare; mi sono adoperato in prima persona ad inizio stagione per far sì che qualcuno potesse dare il suo appoggio, insieme al sottoscritto, alla Juve Stabia però poi il discorso non è proseguito. Del resto ognuno ha il dovere di fare le sue valutazione prima di compiere passi importanti, nel Calcio ma non solo. Resta intatto il mio legame con la Juve Stabia e con tutta Castellammare, anche se non nascondo il rammarico per gli spalti del Menti, che vedo sempre desolatamente vuoti.
Un mio approdo al Catanazaro, con Pancaro e Logiudice? Non credo sia una soluzione percorribile. Mi fa piacere per loro, anche perché Catanzaro è la mia seconda città, ma non ho progetti con la società calabrese. Se rientrerò nel Calcio lo farò fuori regione, ma non a Catanzaro.
Mi fa molto piacere per il Presidente Manniello, che in tempi non sospetti mi confidava di vedere a fine stagione la squadra tra il quarto ed il sesto posto. Franco è un Patron appassionato, competente ed ambizioso: la vera fortuna della Juve Stabia. Il suo pronostico mi è stato indirettamente confermato, ripeto, già quando ho visto le Vespe dal vivo, pur se senza vittoria, perché la mano di Fabio Caserta si è vista subito come positiva. Fabio ha trasferito la sua sagacia tattica dal campo alla panchina, denotando una grande lucidità nel leggere la prestazione a gara in corso; la sua crescita, anche come tecnico, può solo farmi piacere. Ho visto anche alcuni allenamenti della Juve Stabia ed anche dal lavoro settimanale si può comprendere l’ottimo lavoro dello staff della Juve Stabia.
Lotta al vertice? Il Lecce sembrava ormai destinato alla promozione, ma le due siciliane hanno recuperato tanto terreno. I salentini, soprattutto per questioni psicologiche, non appaiono più favoriti e credo che sarà decisivo per la promozione lo scontro diretto tra Trapani e Catania.
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Il 20 enne è stato ripreso per l’ ultima volta dalle telecamere di sorveglianza nei pressi del locale dov’ era quella sera: il “Music on the Rocks”.
Nicola Marra, il 20 enne trovato morto a Positano, è stato ripreso per l’ ultima volta dalle telecamere di video sorveglianza vicino al locale dove vi era quella maledetta sera, il “Music on the Rocks”. Le immagini , che in questo momento gli agenti stanno studiando attentamente, mostrano il ragazzo in evidente stato di alterazione dovuto forse al troppo alcool assunto, e tornare verso la sua macchina a piedi. Entrato all’ interno di essa, è sceso dopo qualche secondo, togliendosi la camicia e stringendola fra i denti, per poi riprendere a camminare verso la strada amalfitana. Le telecamere, da quell’ attimo, hanno perso le tracce di Nicola Marra. I Carabinieri che stanno seguendo il caso non se la sentono di escludere qualunque ipotesi e lasciano spazio alle idee per fare chiarezza sull’ accaduto. L’ unico indizio, al momento, è la camicia ritrovata strappata da alcuni abitanti della zona. Seguiranno aggiornamenti sull’ autopsia disposta.
Castellammare, investono ragazzina e scappano: la vicenda
Castellammare di Stabia, alcuni hanno investito una ragazzina, a bordo di uno scooter sul lungomare. La vicenda è accaduta poco dopo le 20 in Corso Garibaldi. Ad investire la ragazzina sarebbero stati due coetanei a bordo di uno scooter, che subito dopo l’incidente anziché prestare soccorso hanno abbandonato il mezzo e si sono dati alla fuga a piedi.
Secondo alcune dichiarazioni, il guidatore è riuscito scappare, mentre il passeggero è stato bloccato da alcuni testimoni. Anche una pattuglia della polizia municipale, si è recata sul posto, riuscendo a fermare il giovane ed a portarlo presso il comando di piazza Giovanni XXIII. Sarà presa in considerazione anche la sua dichiarazione, ma la sua posizione sarà definita dalle forze dell’ordine.
Per quanto riguarda la ragazzina, dopo l’incidente è stata trasferita all’ospedale San Leonardo, ma sembrerebbe non aver riportato gravi ferite, infatti le sue condizioni non sono allarmanti. Secondo i medici del pronto soccorso la ragazza avrebbe riportato una lussazione ad una spalla e una contusione ad un braccio.
Intanto la polizia sta investigando, servendosi anche dei video di sorveglianza delle attività commerciali vicine, per poter trovare l’altro ragazzo, alla guida del motorino, che invece, è riuscito a scappare, sembrerebbe, senza lasciare traccia.
Napoli, stesa contro un edificio di Ponticelli: la Polizia indaga
Napoli, ennesima stesa, questa volta contro un edificio nel rione Conocal di Ponticelli, in via Mario Palermo. Gli spari avvenuti nel pomeriggio. La polizia è giunta sul posto, insieme agli agenti della sezione Scientifica, che hanno trovato a terra sei bossoli e tre ogive.
Sembrerebbe che i fori di proiettile sono stati rinvenuti in un edificio poco distante. La polizia sta investigando sull’accaduto, ma l’ipotesi più plausibile è che si tratti di una intimidazione, presumibilmente nei confronti di un pregiudicato del posto e che potrebbe essere stata messa a segno nei giorni scorsi, durante le feste pasquali.
Il punto dello sparo è molto vicino a quello dove, agli inizi di dicembre, venne gambizzato un ragazzo di 19 anni, figlio di un pregiudicato attualmente detenuto e ritenuto vicino al clan De Micco. La notizia riportata dal giornale “il Mattino”.