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Gragnano, Valle dei Mulini isolata: mancano i fondi per il Genio Civile

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Gragnano, Valle dei Mulini isolata: mancano i fondi per il Genio Civile

Gragnano, una frana a Valle dei Mulini, ha provocato l’isolamento del territorio. A tal proposito si è espresso il presidente del Gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale Armando Cesaro, il quale ha dichiarato: “Il governo regionale ha il dovere attivare tutti gli strumenti necessari per mettere il Genio Civile nelle condizioni di intervenire tempestivamente per rimuovere i massi che dall’ultimo evento franoso del 25 marzo scorso hanno ostruito l’importante via di comunicazione di località Acqua della Forma nell’area della Valle dei Mulini a Gragnano isolando completamente l’intera area”. Anche questa vicenda la dice tutta sull’incapacità del governo regionale che ancora oggi, giusto per fare un esempio, non ha neppure provveduto a trasferire i fondi regionali al Genio Civile”.

Nel momento in cui il Genio Civile, tempestivamente allertato dal Comune di Gragnano, pur constatando, durante il sopralluogo effettuato con il consigliere di Gragnano Hub Francesco Scala e il Presidente Aniello D’auria Bardella, la gravità della situazione e la necessità di intervenire con urgenza, si è dichiarato impossibilitato ad intervenire per la mancanza di fondi.

Cesaro continua e conclude: “Siamo naturalmente al fianco dei consiglieri comunali di Gragnano Hub e dell’intera Amministrazione Cimmino, che in questa vicenda, fatta di disorganizzazione e incapacità politico-amministrativa regionale e di altri livelli intermedi, stanno profondendo il massimo impegno”.

 

Castellammare, De Angelis smentisce la sua candidatura a Sindaco

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Castellammare, De Angelis smentisce la sua candidatura a Sindaco

Castellammare di Stabia, le elezioni amministrative sono alle porte, e poco o niente si sa sui futiru candidati, se non qualche rumors. A tal proposito, una delle voci più discusse sul territorio, era quella sulla candidatura dell’ex assessore Massimo De Angelis, il quale però smentisce la candidatura a sindaco del centrodestra, in sostituzione al leader locale Gaetano Cimmino. Il tutto è smentito, almeno per ora, dal momento che le riunioni decisive per Forza Italia ancora non ci sono state ed allora si dovrà attendere qualche giorno per capire su chi punterà il centro destra.

Per quanto riguarda gli altri partiti, ci sono novità anche sul fronte Pd, dove il Pd stabiese e napoletano gela l’ex sindaco Antonio Pannullo. Ciò testimonia che si è ancora in piena bufera all’interno del partito, anche dopo l’incontro con il segretario provinciale Massimo Costa e il presidente Tommaso Eteroclide. All’incontro era, ovviamente presente, anche il segretario cittadino Nicola Corrado che ha ottenuto il via libera dai vertici del partito.

Ischia, Capri, Procida: richiesta modifica articolo della Costituzione: i dettagli

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Ischia, Capri, Procida: richiesta modifica articolo della Costituzione che riconosca le isole

Le Isole di  Ischia, Capri e Procida, si sono unite alla crociata che tutte la isole italiane stanni mettendo in pratica per la modifica dell’arti 119 della Costituzione. Si è dato il via ad una vera e propria petizione patrocinata dall’Ancim (per l’appunto, l’associazione nazionale dei comuni delle isole minori), per la modifica dell’articolo della Costituzione, che dovrebbe prevedere l’inserimento, dopo il quinto comma, di un’aggiunta breve ma ritenuta fondamentale: “Lo Stato riconosce il grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità e dispone le misure necessarie a garantire una effettiva parità ed un reale godimento dei diritti individuali e inalienabili”.

Questa proposta di legge di iniziativa popolare vuole vedere riconosciuti, dalla costituzione, gli handicap di chi condivide la condizione di insularità. A Ischia, sabato 7 aprile la centralissima piazza degli Eroi ospiterà un banco di raccolta firme.

Altre raccolte firme si terranno, nei prossimi giorni a Procida e a Capri, dove l’amministrazione comunale di Capri ha già diramato una nota in cui “invita i cittadini a voler aderire alla sottoscrizione del Progetto di Legge di Iniziativa Popolare fondamentale per il riconoscimento del grave e permanente svantaggio naturale derivante dall’insularità”, specificando che “a breve saranno comunicati luoghi e modalità per la sottoscrizione dei moduli”.

Napoli, uomini scomparsi in Messico: prime notizie dopo la promessa di ricompensa

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Napoli, uomini scomparsi in Messico: prime notizie dopo la promessa di ricompensa

Napoli. Sembrerebbero esserci piccole novità sul caso dei tra napoletani scomparsi in Messico, di cui non si hanno notizie dal 31 gennaio. La cosa sembra essersi smossa, quando le famiglie degli scomparsi hanno promesso una ricompensa di 2 milioni di pesos, per coloro che con informazioni, avessero aiutato a trovarli. E sembrerebbe che questo abbia portato ad una serie di segnalazioni. A renderlo noto è  il legale delle famiglie Russo e Cimmino, Luigi Ferrandino, nel corso di una conferenza stampa insieme ad alcuni familiari di Antonio e Raffaele Russo, e di Vincenzo Cimmino.

 Queste le parole del legale: «Sta già producendo i suoi frutti: sono arrivate prime notizie, da verificare ovviamente, ma qualcosa si muove. Il Ministero invii sul posto investigatori italiani oppure, se già ci sono, ci faccia giungere rassicurazioni. Propongano anche loro, così come abbiamo fatto noi, una ricompensa».  

Napoli, scatta la psicosi da casi di meningite: non si tratta di un’epidemia

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Napoli, scatta la psicosi da casi di meningite: non si tratta di un’epidemia

Napoli. I casi di meningite sul territorio napoletano e nelle città vicine, sembrano essere aumentati nell’ultimo periodo. Si tratterebbe sempre del meningite del tipo C , ovvero la Neisseria della meningite o Meningococco. Questo batterio killer, avrebbe colpito e ucciso, anche Luigi Passaro, il ragazzo di 16 anni di Marano stroncato in sole 24 ore dalla forma fulminante dell’infezione, e che sembrerebbe essere l’ultimo caso avvenuto proprio pochi giorni fa. L’identificazione e la tipizzazione del batterio,  sono state effettuate nella notte tra giovedì e venerdì presso il laboratorio del Cotugno,  che ha lavorato su campioni di sangue raccolti al Cardarelli prima del decesso.

Intanto la sorella del ragazzo, è ancora ricoverata al Cotugno, giunta dal Cardarelli a distanza di un’ora dalla morte del fratello nella mattinata di giovedì. Gli esami nel suo caso sono risultati tutti negativi ma resta in osservazione. Per Luigi, la malattia si sarebbe manifestata in questo modo: prima la comparsa della febbre, poi l’aumento della temperatura del ragazzo resistente ai farmaci,  la scoperta di piccole macchie emorragiche sulla pelle. Proprio la sorella di Luigi ha riconosciuto la gravità della situazione e ha dato l’allarme.

Per il povero Luigi si sarebbe trattato della forma settica, una delle più gravi e mortali dell’infezione da meningococco. Di conseguenza questo ha portato al pensiero di tutti, di stare di fronte ad una vera e propria epidemia, ma l’Asl fa sapere che non è così, o che comunque non ci sono i criteri per diramare un allarme reale; intanto è stata attuata la messa in sicurezza della struttura sanitaria e tutti quelli a contatto con il ragazzo colpito dall’infezione.

Capri, relazione choc per l’ospedale: farmaci scaduti e zero igiene

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Capri, relazione choc per l’ospedale: farmaci scaduti e zero igiene

Capri. L’ospedale Capilupi fa ancora parlare di se e per questioni poco gradevoli. E’ stato effettuato un vero e proprio blitz a sorpresa, da parte degli ispettori inviati dal direttore generale dell’Asl Na 1 Centro Mario Forlenza e dal direttore sanitario Pasquale Di Girolamo.

I medici ispettori del nucleo del Servizio Ispettivo Centrale,  avevano il compito di verificare le condizioni igienico-sanitarie del Capilupi. Così dalle 10 fino al pomeriggio inoltrato, sono emerse una lunga serie di criticità e aspetti molto negativi: carenze igieniche e strutturali che riguardano la sala operatoria, il nido, i laboratori di analisi, la radiologia e i locali della farmacia.

Gli ispettori hanno riscontrato che nella sala operatoria era assente il sistema di rilevamento della temperatura e non era attiva la check-list che certifica le condizioni di sterilizzazione degli impianti. Così come nel nido dove non era presente il registro delle manutenzioni ordinarie e straordinarie delle incubatrici.

Ciò che però ha destato maggiormente stupore, è il ritrovamento, nei locali destinati alla farmacia dell’ospedale, di enormi scatoloni colmi di farmaci scaduti, addirittura alcuni risalenti al 2012, altri scaduti nel 2017, mentre un farmaco essenziale come l’insulina era scaduto da sei mesi. Ma non solo, molti altri farmaci erano conservati all’interno di frigoriferi, che però avevano l’impianto fuori uso.

Porsche sbanda sull’Autostrada del sole: morti due napoletani

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Napoli, Porsche sbanda sull’Autostrada del sole: morti due napoletani

Napoli. Notte di sangue sull’autostrada del sole, dove sono morti due ragazzi napoletani. Lo schianto è stato molto forte e i due sono morti sul colpo; si tratta di due giovani di Giugliano, i quali sembrerebbe da una prima ricostruzione, aver perso il controllo della loro Porsche Cayenne.

La vicenda è avvenuta  lungo la corsia nord dell’autostrada Napoli-Roma in territorio di San Vittore del Lazio, nel Frusinate. Le cause sono ancora da accertare, ma secondo una prima ricostruzione, avvenuta ad opera degli agenti della sottosezione A1 di Cassino della Polizia Stradale,  dopo aver perso il controllo della propria auto, questa è finita in una scarpata e poi contro il new jersey in cemento. Uno dei due giovani è deceduto sul colpo mentre l’altro poco dopo l’arrivo all’ospedale di Cassino.

Castellammare, la Lega: “B and B al posto dei tuguri dei rom e degli extracomunitari”

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Castellammare, la Lega: “B and B al posto dei tuguri dei rom e degli extracomunitari”

Castellammare di Stabia, le elezioni amministrative sono vicine, e la Lega, che alle politiche dello scorso 4 marzo, ha raggiunto un risultato più che discreto, ha cominciato a mettere in campo tutte le proprie forze, mostrando agli stabiesi una serie di proposte per la città. Sulla pagina social si legge:  “B&B al posto dei tuguri dei rom e degli extracomunitari. Noi della Lega Salvini Premier di Castellammare di Stabia porteremo avanti questa battaglia. Lanciamo un appello ai nostri concittadini del centro antico, quei pochi che ancora fittano in barba a tutte le regole veri e propri tuguri, scantinati e depositi a rom e stranieri clandestini in genere, tanto da favorire la ghettizzazione degli stessi. 
Noi della Lega chiediamo ai concittadini di investire diversamente, aprendo botteghe e b&b lì dove è possibile, impegnandoci a rendere meno farraginosa la macchina burocratica per cambi di destinazione per favorire strutture ricettive e attività che hanno a che fare con il turismo. E’ questo l’impegno che la Lega Salvini Premier di Castellammare assume. Perché vengono prima gli stabiesi.”

Intanto pasqua è finita, e della pubblicazione delle liste dei candidati nemmeno l’ombra.

Castellammare, la vedova Tommasino: “Sei il mio ghost perché una mano assassina ti ha portato via”

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Il messaggio di Libera Tommasino, la moglie di Luigi il consigliere comunale di Castellammare di Stabia del PD assassinato dalla camorra il 3 febbraio del 2009

Il 5 aprile avrebbero compiuto 26 anni di matrimonio, così Libera Tommasino, la moglie di Luigi il consigliere comunale del PD assassinato a Castellammare di Stabia dalla camorra il 3 febbraio del 2009, scrive sul profilo social del marito.

A distanza di 10 anni rompe così il silenzio.

“Ciao marito mio.
Ricordi era stata suonata il giorno del nostro matrimonio, la scegliemmo invece dell’Ave Maria
Ricordi, eravamo due ragazzi che si amavano giurandosi eterno amore. La mia mente, è un flash back, invasa di ricordi di quel giorno, così reali, anche se oggi avremmo festeggiato 26 di matrimonio .
Ricordo ogni particolare ,i preparativi ,tu ,che un paio di giorni prima volevi comprarti un altro abito ,a me che non arrivavano le scarpe, e tanti altri episodi.
Oggi non ci sei! Sei il mio ghost perché una mano assassina ti ha portato via .
Non so come saremmo stati oggi ,se ci saremo sopportati. Non so immagino.
Anche se non ci sei fisicamente, la mia mente è invasa di te, e nei miei sogni viviamo quella realtà che ci è stata negata.
Sicuramente, se tu oggi fossi qui, mi rimproverasti di tante cose ,lo so ,ma la vita da quel giorno mi ha forgiata e tra silenzi e pianti ,nel bene e nel male cerco di affrontare tutto da sola .
Quella che tu hai lasciato 10 anni fa, non c’è più .
Quel giorno che ci rincontreremo, fa sì che mi riconoscerai e mi chiamerai come tuo solito Liberina”

Un amore stroncato il 3 febbraio 2009, quanto Luigi Tommasino a bordo della sua auto insieme al figlio, quando fu raggiunto da due killer che fecero fuoco. Nel 2016 per i killer è arrivata la condanna a 30 anni

Vico Equense, incontro in prefettura per il dissesto idrogeologico di Monte Faito

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Vico Equense, incontro in prefettura per il dissesto idrogeologico di Monte Faito

Vico Equense. Mercoledì si terrà l’incontro in Prefettura per decidere di Monte Faito e del dissesto idrogeologico che ha determinato la chiusura dell’ex statale 269, per verificare lo stato degli interventi intrapresi per il ripristino della viabilità.

All’incontro ci saranno la Regione Campania, Protezione civile, Genio civile, Città Metropolitana, Anas e Comune di Vico Equense. Intanto l’ex statale continua a restare chiusa al transito veicolare emessa lo scorso 6 novembre dalla Città Metropolitana di Napoli, ente “titolare” della gestione dell’arteria.

Sembrerebbe però che qualcosa voglia essere fatto per sistemare la situazione, infatti la regione Campania, attraverso il Genio civile, ha destinato 50mila per imbrigliature e reti e 25mila per pulitura di zanelle e impluvi otturati, un passo necessario per consentire all’ acqua piovana di defluire correttamente. In più sembrerebbe che la settimana prossima,  inizierà l’opera di rimozione del materiale lungo la via da parte del settore demanio della Regione.

Ad esprimersi al riguardo anche il Primo cittadino della città di Vico Equense, il quale spiega che una volta rimossi i detriti, la strada verrà riaperta. Ma, secondo il Sindaco, nel momento in cui ci sarà un’allerta meteo si chiuderà il passaggio. Il Sindaco fa sapere che per fare tutto questo, sono disposti ad usare i propri uomini e i propri mezzi, ma vorrebbero almeno una certa collaborazione da parte della Città Metropolitana di Napoli.

Potrebbe essere importante predisporre anche la rimozione dei muretti costruiti dalla Città Metropolitana che, in parte, hanno contribuito al dissesto,  mentre in precedenza c’erano muretti con degli archetti, che permettevano che l’acqua potesse defluire. Inoltre questa soluzione permetteva all’acqua di defluire. Al vertice verrà proposto anche l’installazione di guardrail.

Roma-Fiorentina| Di Francesco tra passato e presente. Probabili formazioni

di Maria D’Auria

Roma- Reduce dalla sconfitta in Champions contro il Barcellona, la Roma torna in campionato contro la Fiorentina. La sfida, in programma all’Olimpico alle ore 18.00, è valida per la 31esima giornata di Serie A Tim.

Entrambe le squadre sono in cerca di punti. Obiettivo della Roma sarà conquistare punti per la qualificazione in Champions League. I giallorossi affronteranno una Fiorentina in splendida forma, reduce da 5 vittorie consecutive (l’ultima conseguita nel recupero di martedì con l’Udinese) e con l’obiettivo qualificazione Europa League.

Di Francesco, in conferenza stampa, volge ancora un pensiero alla gara disputata martedì scorso, al Camp Nou, contro il Barcellona.Non meritavamo quel passivo”. Ma il rammarico per un risultato iniquo non ferma la voglia di fare, e anche meglio: “Dobbiamo guardare avanti, dovremo preparare tutte le partite al meglio, con la consapevolezza che stiamo crescendo in mentalità ma che tutto ciò non basta ancora. Contro il Barcellona mi è piaciuto vedere la mia squadra corta, abbiamo sempre cercato di inibire il gioco di un avversario veramente forte. Quella scesa in campo al Camp Nou è stata una Roma che si è un po’ avvicinata alla mia idea, ma dopo un 4-1 di sicuro non possiamo essere soddisfatti. Ci sono state tante cose positive, ma anche tanti errori individuali, più che di reparto In ogni caso questa partita non deve creare contraccolpi psicologici, ma deve farci riflettere. Dobbiamo farne tesoro, non soltanto per il campionato, ma anche per il match di ritorno”.

In attesa della gara di ritorno contro il Barcellona, in programma all’Olimpico martedì 10 aprile, il tecnico abruzzese prova a concentrarsi sull’imminente match contro i viola. “Quella che viene ora è al momento la partita più importante. Poi quella successiva assume ancora importanza. Bisogna affrontare tutte le partite con orgoglio, grande determinazione e desiderio di andarsi a riprendere tutto ciò che si è lasciato per strada. Se giochiamo male tutti ci massacrano, quindi adesso si pensa alla Fiorentina, poi si penserà al Barcellona. La gara con i viola va affrontata con grande attenzione, sapendo anche che avremo a disposizione una quantità inferiore di energie nervose e sapendo allo stesso tempo che dobbiamo mantenere il terzo posto, in considerazione del fatto che dopo ci sarà lo scontro diretto con la Lazio”.

Patrik Schick tra i convocati. “Non è detto che giochi, ma anche se dovesse giocare non gli terrei troppo gli occhi addosso”, si affretta a precisare Di Francesco che chiede di non caricare di troppe responsabilità il giocatore ceco e di avere pazienza dal punto di vista della maturità: “Non bisogna essere frettolosi. Sappiamo che ha grandi mezzi, ma non sarebbe la prima volta che un giocatore non fosse immediatamente in grado di esprimersi…dobbiamo aspettare ancora”.

Karsdorp è ancora in fase di recupero mentre Jonathan Silva prosegue con gli allenamenti “…ma non per questo è detto che possa giocare dal primo minuto”, precisa Di Francesco. Out Under e Perotti, due pedine fondamentali per la squadra, ma recupera Nainggolan, tra i convocati di Difra. In campo dal primo minuto El Shaarawy e Defrel.

Pioli dovrà fare a meno dello squalificato Chiesa. In attacco il tecnico si affida all’unica punta, Simeone. A centrocampo ballottaggio tra Dabo e Cristoforo.

Di seguito le probabili formazioni.

ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini, De Rossi, Strootman; Defrel, Dzeko, El Shaarawy.

FIORENTINA (4-3-2-1): Sportiello; Milenkovic, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Dabo, Veretout; Saponara, Eysseric; Simeone.

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Napoli, donna con le doglie: aliscafo va a tutta velocità

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Napoli, donna con le doglie: aliscafo va a tutta velocità

Napoli. La vicenda è accaduta a bordo di un aliscafo della compagnia Alilauro, il quale nella mattina di ieri, intorno alle 8.40, ha dovuto effettuare una vera corsa contro, il tempo.  Secondo quanto riportato da alcuni passeggeri, ieri, intorno alle 8,40 il Dsc Rosaria Lauro, con a bordo circa 300 passeggeri, lascia il porto di Ischia in direzione Napoli. Poco distanti da Capo Miseno il comandante Vincenzo Picconi viene allertato dal suo equipaggio su un’emergenza in corso a bordo: una donna ha le doglie.

A bordo non c’era nessun dottore, di conseguenza il comandante ha dovuti chiedere al Compamare Napoli di autorizzarlo a raggiungere la massima velocità. Per fortuna l’autorizzazione è arrivata in pochi minuti, e il Dsc Rosaria Lauro è giunto nelle acque del porto di Napoli e con una virata da F1. Dinnanzi agli applausi e all’incredulità dei passeggeri, finalmente ha attraccato, dando possibilità alla donna di essere trasportata all’ospedale più vicino.

Napoli-Chievo previste presenze record sugli spalti: i dati

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Al San Paolo, per il match Napoli-Chievo si prevedono oltre 45 mila presenze

Secondo quanto riportato dall’edizione di oggi del Corriere dello Sport, al San Paolo per il match Napoli-Chievo si potrebbe andare oltre la soglia delle 45 mila presenze:

“Domani il numero delle presenze potrebbe essere superiore a quello dei match contro Verona, Bologna, Lazio, Spal, Roma e Genoa: tutte con meno di 40mila sugli spalti (sfiorati solo con Verona e Roma). Il contesto climatico potrebbe giocare molto a favore (sarà bello e farà caldo), ma ciò che anima (e presumibilmente continuerà ad animare) in maggior misura la voglia d’esserci a tutti i costi, parte dal fatto che resiste e va coltivata ancora quella speranzella, quella fiammella che potrebbe restare accesa sino alla chiusura dei giochi”.

Inno italiano, italiotica scandalosa vicenda. Ma tutto “secondo legge”

Tempo fa abbiamo ricevuto una “reprimenda/avviso” da youtube perché, in un servizio sulla Mille Miglia era capitato che, nel registrato, avessimo incluso anche l’esecuzione del Canto degli italiani, meglio noto come Inno di Mameli.

L’inno era stato suonato all’apertura dell’evento. Noi l’abbiamo registrato con tutto il resto. E questo è bastato perché gli italioti sempre all’opera per far rispettare leggi a prescindere dalla loro “idiozia” in virtù di un qualcosa che risale addirittura a Socrate: Dura lex, sed lex («La legge è dura, ma è legge»).

Ora è indubbio che le leggi vadano rispettate e che questo debba essere “un sentimento” innato – addirittura scritto nel DNA – di ogni persona civile ma …..

Ma se queste ci (e si) dessero un aiutino nel far si che:
  1. realmente possano, sempre, essere recepite come “leggi/regole” giuste e necessarie da tutti e a non ricoprirsi di ridicolo come talvolta accade,
  2. od anche, come anche accade (e finanche Troppe volte), che non suscitino addirittura indignazione in ogni normale, educatissimo, civilissimo e per bene cittadino,

forse sarebbe meglio e, di sicuro, non getterebbero quel seme della gramigna che poi va a ricoprire, man mano, il buono, il giusto e il corretto con il senso del ridicolo.

E allora è dura anche appellarsi al Dura lex, sed lex. Epperò…

Epperò a volte è veramente dura sentirla anche realmente giusta e corretta. Talvolta ci si mettono burocrati et similia, altre volte, purtroppo, proprio addirittura dei giudici.

Fatto sta che, alla fine, è la legge e la giustizia che ci perdono, e tanto, in credibilità e rispetto.

Nel caso specifico: è mai possibile che per utilizzare, ascoltare, quello che è stato scelto (momentaneamente si disse all’epoca) come inno della nostra Nazione si debbano pagare royalty a chicchessia?

Eppure sembra di sì, anzi, è sicuramente SI!

In assenza arrivano i burocrati della SIAE a stilare multe, anche salate e, nel farlo, si avvalgono della legge che li autorizza ad esigere e riscuotere, l’obolo per i diritti d’autore.

E badate bene: nulla e nessuno ne è o può essere esente o esentato. Addirittura nemmeno i corpi delle nostre forze armate.

Ed allora, francamente, checché ne pensi e ne possa dire finanche il Presidente della Repubblica che invita a cantarlo sempre, in ogni occasione, mi vien da dire:

ma anche no, oltretutto non è nemmeno un granché.

E poi, ciò premesso, torno sul punto: se quel brano musicale qualcuno l’ha elevato addirittura a Inno rappresentativo dell’intera Nazione, com’è che la proprietà è restata a terzi ai quali bisogna pagare un quid per l’uso di un “pezzo” imposto per legge?

Francamente non trovo nessuna risposta, o giustificazione, valida e utile. E non posso fare a meno di sentire, nella mente, alcuni jingle di note pubblicità d’un tempo.

Il primo, è di una nota pubblicità della Cirio che recitava: “Come natura crea, Cirio conserva”.
Poi ne giunse un’altro, questa volta della Nutella, che – nella prima parte – recitava: “… giganteeee, pensaci tuuuu” e
finiva con il Condor dispettoso che diceva al suo attendente: “E che ci ho scritto Joe Condor” (e, cosa significativa, ha davvero scritto Joe Condor sul suo cappello).

Ci ho pensato su un attimo chiedendomi il perché, e perché proprio quelle, ed ecco che tutte le risposte mi sono giunte, queste sì, chiare ed accettabili.

Vediamo la prima, la pubblicità della Cirio di una volta che recitava: “Come natura crea, Cirio conserva”.

Ebbene a questa mi sono risposto che, a generarla, era il fatto che quest’inno fu adottato, provvisoriamente, ben 72 anni fa (era il 12 ottobre 1946) e che solo l’anno scorso è stato ufficialmente accreditato come tale ma ….

Ma ancora a pagamento per cui, ecco che, come la SIAE crea, lo stato conserva, anche se trattasi di cosa avariata. E nemmeno lontanamente ha pensato di “requisirlo” per farne cosa realmente dello Stato come fa, ad esempio, per terreni ed altre proprietà che vuole usare.

Per questo, per l’Inno, NO! Tanto, a pagare, dovranno essere gli italici “pantaloni” di sempre, con o senza divisa che siano e per questo, ecco il perché m’è tornato in mente il secondo jingle, quello della Nutella: “… giganteeee, pensaci tuuuu”.

Purtroppo qui, di “gigante” che ci aiuti, non se ne vede nemmeno uno.

L’unico che poteva farlo, e potrebbe, sembra dormire, e di un sonno profondo per cui non resta che riportarmi al terzo jiingle collegato al secondo e che fa parte della stessa serie in onda tra il 1971 e il 1976:

“E che ci ho scritto Joe Condor”

Nella pubblicità, di fatto, il Gigante interveniva, sistemava tutto, e si notava che il Condor dispettoso aveva davvero scritto Joe Condor sul suo cappello.

Da questo, dal fatto che nella nostra realtà e sempre nel merito al balzello per l’Inno, tutto tace e nulla si muove, torna il perfetto parallelo del: “e che sono fesso”? (sinonimo del famoso detto).

Questo spesso ci chiediamo in più occasioni e per più cose, ma……

Ma si vede che, di fatto, lo siamo, e lo abbiamo scritto, ed anche a lettere cubitali visto che, tanto per fare buon peso e restare sempre nei brani “statali” scelti ed imposti per legge, rientra anche “La Canzone del Piave”, anch’essa a pagamento! SIC!

CONCLUSIONE.

Possiamo affermare che è assodato: siamo dei “Joe Condor”, alias “pantaloni”, alias “FESSI”.

Questa sì che è cosa incontestabile e comprovata!

A seguire vi riportiamo i testi dei due inni sperando che non ci siano diritti da pagare anche per questo.

Pertanto pensiamo che sia lecito chiudere, anche questa volta, con il nostro solito mantra del: io speriamo che me la cavo !

Canto degli Italiani»

Fratelli d’Italia
L’Italia s’è desta,
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Noi siamo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme:
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci,
l’Unione, e l’amore
Rivelano ai Popoli
Le vie del Signore;
Giuriamo far libero
Il suolo natìo:
Uniti per Dio
Chi vincer ci può?
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Dall’Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.
Stringiamci a coorte
Siam pronti alla morte
L’Italia chiamò.

(Evviva l’Italia
Dal sonno s’è desta
Dell’elmo di Scipio
s’è cinta la testa
Dov’è la vittoria?
Le porga la chioma,
Ché schiava di Roma
Iddio la creò).

 

La leggenda del Piave

I Piave mormorava
calmo a placido al passaggio
dei primi fanti, il ventiquattro maggio:
l’esercito marciava
per raggiunger la frontiera,
per far contro il nemico una barriera…
Muti passaron quella notte i fanti:
tacere bisognava, e andare avanti…
S’udiva, intanto, dalle amate sponde,
sommesso e lieve, il tripudiar dell’ onde.
Era un presagio dolce e lusinghiero.
Il Piave mormorò:
Non passa te straniero!”

Ma in una notte trista si parlò di tradimento,
e il Piave udiva l’ira a lo sgomento.
Ah, quanta gente ha vista
venir giù, lasciare il tetto
per l’onta consumata a Caporetto…
Profughi.ovunque dai lontani monti
venivano a gremir tutti i suoi ponti…
S’udiva, allor, dalle violate sponde
sommesso e triste il mormorio dell’ onde:
come un singhiozzo, in quell’autunno nero
il Piave mormorò:
Ritorna lo straniero!”

E ritornò il nemico
per l’orgoglio e per la fame,
volea sfogare tutte le sue brame…
Vedeva il piano aprico,
di lassù, voleva ancora
sfamarsi e tripudiare come allora.
No! – disse il Piave – No! – dissero i fanti…-

Mai più il nemico faccia un passo avanti…”
Si vide il Piave rigonfiar le sponde,
e come i fanti combattevan le onde…
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò:
Indietro, va’, straniero!”

Indietreggiò il nemico
fino a Trieste, fino a Trento…
E la Vittoria sciolse le ali al vento!
Fu sacro il patto antico:
tra le schiere furon visti
risorgere Oberdan, Sauro a Battisti…
Infranse, alfin, l’ italico valore
le forche e l’armi dell’ Impiccatore.
Sicure l’Alpi… Libere le sponde…
E tacque il Piave: si placaron le onde
sul patrio suolo, vinti i torvi Imperi,
la Pace non trovò
nè oppressi, nè stranieri!

 

NOTA: L’ Inno nazionale, firmato da Goffredo Mameli (testi) e Michele Novaro (musica), si intitola «Il canto degli italiani». Questo è il testo ufficiale, presente sul sito del Quirinale (più la sesta strofa, presente nell’edizione del 1860 del «Canto», stampata da Tito Ricordi»)
La leggenda del Piave. Versi: E. A. Mario Musica: E. A. Mario

Stanislao Barretta

vivicentro.it/EDITORIALITERZA PAGINA

Berretti, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Di Somma: segui la diretta su ViViRadioWeb

Berretti, Juve Stabia-Monopoli, i convocati di Di Somma

Match fondamentale, da dentro o fuori, la Juve Stabia, categoria Berretti, si gioca tutto contro il Monopoli. Per accedere ai play off serve vincere. Segui il match su ViViRadioWeb dalle 14:45. Questi i convocati di Di Somma:

Pezzella, Menzione, Maiorino, Sannino, Follo, Volpi, De Martino, Diomaiuta, Vilardi, Marrazzo, Frulio, Costanzo, Cucca, Guadagno, Liguori, Stallone, Ceparano, Pirone, Masotta, La Monica

Per ascoltare ViViRadioWEB è possibile farlo in diversi modi:

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a cura di Ciro Novellino

Ultima di campionato felice per Salerno che supera Ruggi

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Il Salerno Basket si prepara alle final four di Coppa Campania

Il Salerno Basket ’92 chiude con una vittoria la stagione della Serie B femminile: quarto posto finale in cassaforte col 63-30 rifilato alla Ruggi nel derby, ora la mente delle granatine si proietta tutta alle final four di Coppa Campania (11-12 aprile) e allo spareggio dell’U18 per poter accedere alla fase interzona (25 aprile).

Due minuti di nulla, poi sblocca Assentato per le locali che restano tuttavia distratte e un po’ svagate. Complessivamente, avvio sonnacchioso su ambo i fronti. Segna solo Assentato per le padrone di casa nel 6-4 dei primi 7’, poi Melin con due liberi, De Mitri e Giulivo (entrambe in contropiede) allungano. La Ruggi prova a non far scappare via le avversarie ma viene fermata dal ferro in più occasioni. Primo parziale di 13-8. Nel secondo quarto passano addirittura tre minuti prima di vedere un canestro: ci pensa sempre Assentato, che guadagna fallo e realizza dalla lunetta (16-8). Trenta secondi e fotocopia, poi s’iscrive a referto anche Ledda (ottimo il suo impatto) a metà periodo. Il Salerno ’92 si sveglia e accelera. Solo una tripla di Scarpato interrompe il lunghissimo digiuno della Ruggi a 4’ dall’intervallo lungo ma De Mitri la imita al capovolgimento e dà il via a un’ulteriore accelerazione fino al 41-13 di metà partita. Al rientro sul parquet le ragazze di Dello Iacono si rilassano: 4-4 il parziale in 6’ ed errori anche in fase di disimpegno che fanno imbufalire il coach. Manolova da 3, alla mezzora è 50-17 con le vibranti proteste della formazione ospite per alcune decisioni arbitrali avverse alla Ruggi. Nell’ultimo periodo sale in cattedra Vania Esposito che realizza due canestri dalla distanza e la gara termina senza sorprese sul 63-30. Proprio Esposito, che è anche capitano dell’U18, dice la sua a fine partita: “Ci abbiamo messo testa e cuore, abbiamo meritato la vittoria. Stiamo lavorando duramente per cercare di portare a casa i prossimi obiettivi stagionali, ovvero la Coppa Campania per la prima squadra e l’accesso all’interzona per l’U18. Continuando così potremo giocarcela. Il mio bilancio stagionale? Positivo. La piccola esperienza fatta in A2 l’anno scorso ha dato frutti, sono molto felice”.

TABELLINO –  SALERNO BASKET ’92-RUGGI SA 63-30 (13-8; 41-13; 50-17)

SALERNO: Ingrassia, Caputo ne, De Mitri 5, Galdi, Arase, Esposito 8, Fontana, Assentato 25, Giulivo 6, Ledda 9, Manolova 3, Melin 7. All: Dello Iacono.

RUGGI: Fumo 2, Bisogno, Panniello 1, Scarpato 7, Germano 2, Patanè 2, Di Pace 12, Di Martino, Opacic 4, De Feo. All: Pignata

Arbitri: Luca Mogavero di Bellizzi e Alessandro Margarita di Salerno

 

Napoli, in commissione Trasparenza le autorizzazioni all’esercizio di impresa funebre

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La commissione Trasparenza ha trattato delle autorizzazioni all’esercizio di imprese funebri che hanno avuto al centro il problema dell’attuazione della legge regionale di riferimento risalente al 2013

Napoli – Presieduta da Domenico Palmieri si è svolta oggi una riunione sul tema delle autorizzazioni all’esercizio di imprese funebri che ha avuto al centro il problema dell’attuazione della legge regionale di riferimento risalente al 2013. Hanno preso parte alla riunione l’assessora alla Trasparenza Alessandra Sardu, i dirigenti dei servizi competenti, la Segretaria generale Patrizia Magnoni e il vice Segretario generale con delega alla Trasparenza Francesco Maida.

Il presidente Palmieri ha ricordato in apertura che è stato già trattato in commissione (a giugno 2017) il tema del ritardo nell’applicazione da parte del Comune di Napoli della legge regionale di riferimento (n. 7 del 2013) che doveva essere attuata all’indomani della pubblicazione sul Burc; la difficile applicazione, ha detto il presidente Palmieri, è dovuta in parte alle stringenti prescrizioni della legge (in particolare sul numero degli operatori e sulle caratteristiche delle autorimesse, anche dal punto di vista igienico sanitario) e alle modifiche nel frattempo intervenute, ma, soprattutto, al ritardo con il quale il Comune sta rilasciando le autorizzazioni e compiendo le procedure necessarie, rendendo così difficili anche i controlli che sono in capo alla Polizia Locale.

Paola Sparano, dirigente centrale della direzione Sviluppo economico, nell’ambito della quale opera lo Sportello Unico Attività Produttive competente al rilascio delle autorizzazioni, ha esposto le già note difficoltà determinate dalla carenza di personale (nell’ultimo anno, sono ben 5 i responsabili di procedimento, tra cui quello delle imprese funebri, che hanno lasciato l’ufficio). Con l’assessore competente, Panini, si stanno mettendo in campo iniziative volte ad accelerare il rilascio delle autorizzazioni che, tra l’altro, devono essere rinnovate annualmente, tra queste un vademecum che aiuti le imprese a presentare correttamente le richieste ed una modulistica che le faciliti nella presentazione. Allo stato, su 56 richieste, 25 sono le pratiche di autorizzazione in lavorazione.

Il funzionario del SUAP, Roccasalva, a sua volta, ha specificato che le pratiche in lavorazione sono determinate dalle integrazioni di documentazione richieste alle imprese che devono fornirle entro 30 giorni, pena la revoca dell’autorizzazione.

Il nuovo dirigente del servizio Cimiteri, Stella, ha sottolineato l’urgenza di semplificare le procedure per cittadini ed imprese che, ad esempio, si trovano ad affluire tutte al servizio Cimiteri mentre, presso le Municipalità, potrebbero essere velocemente portate a termine le pratiche necessarie.

La dottoressa Menozza del dipartimento Prevenzione dell’Asl Napoli 1 ha assicurato la piena collaborazione della Asl nella parte di propria competenza, sottolineando che, anche dal punto di vista igienico sanitario, le disposizioni della legge regionale hanno determinato requisiti più stringenti, ad esempio sui locali e sulla sanificazione dei mezzi di trasporto.

Per il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito, controlli sono stati effettuati, anche a seguito della riorganizzazione del settore che si occupa della materia, anche se sicuramente un elenco attendibile delle ditte autorizzate consentirebbe, ordinariamente, di svolgere in modo più puntuale i controlli stessi.

Il vice segretario generale con delega alla Trasparenza Maida ha sottolineato la necessità, già fatta presente nei mesi scorsi, di rendere al più presto pubblico l’elenco delle imprese autorizzate e le tariffe praticate ai fini della trasparenza, soprattutto in un settore così delicato la cui regolamentazione è importante anche al fine di limitare le intermediazioni a beneficio dei cittadini.

La Segretaria generale del Comune, Patrizia Magnoni, ha a sua volta sottolineato lo stretto legame che esiste tra semplificazione amministrativa e trasparenza in quanto procedimenti appesantiti e complessi aprono la porta a comportamenti corruttivi; anche da questo punto di vista, un regolamento comunale applicativo della legge introdurrebbe elementi di semplificazione molto utili in una materia di estrema rilevanza.

Anche l’assessora alla Trasparenza Sardu ha definito utile e interessante l’approccio di semplificazione al regolamento sottolineando anche l’opportunità di una riflessione comune con l’assessore alle Attività produttive e le commissioni consiliari competenti.

Tra i consiglieri intervenuti, Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha chiesto di sapere se la piattaforma informatica del Suap sia ora pienamente funzionante, di conoscere i dati dell’Asl relativamente a notizie di false autorizzazioni circolanti, mentre, dal punto di vista applicativo, molte sono le carenze regionali ma anche comunali in quanto il Comune non ha provveduto ad emanare il proprio regolamento che, a 5 anni dalla legge, ancora non c’è, mentre continuano a circolare numeri diversi sul numero delle autorizzazioni rilasciate; per Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) il mancato coinvolgimento dei Comuni da parte della Regione nella definizione delle regole ha determinato in parte le difficoltà intervenute, insieme alla carenza di personale e ai problemi organizzativi, ma proprio per questo occorre rendere pubblico l’elenco delle imprese autorizzate con il listino delle tariffe e mettere in campo regole certe da far rispettare, senza contare che, dal punto di vista dei controlli, già i regolamenti vigenti, come il regolamento di polizia mortuaria, contengono i riferimenti per esercitarli; Moretto (Prima Napoli) ha lamentato che ancora oggi, come avvenuto in precedenti riunioni di consiglio, manchi una vera volontà politica di regolamentare il settore nel quale non si interviene efficacemente, come dimostra il fatto che non si pone rimedio alla carenza di personale degli uffici ed anche la mancanza, dopo 11 anni, del forno comunale il che comporta che le salme continuino ad essere trasportate dalle imprese in altre località per la cremazione mentre le strutture già realizzate si deteriorano.

Castellammare, arriva il via libera per l’abbattimento delle strutture abusive: a rischio 18 abitazioni

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La Procura di Torre Annunziata ha chiesto al Comune di Castellammare di Stabia di procedere alle demolizioni tutte le strutture che sono state definite abusive

Dovrebbe partire a breve quella che può essere definita la stagione degli abbattimenti a Castellammare di Stabia. La Procura di Torre Annunziata ha chiesto al Comune stabiese di procedere alle demolizioni tutte le strutture che sono state definite abusive al termine di un regolare processo svolto. Il Commissario Prefettizio Gaetano Cupello ha già stanziato 300mila euro per l’esecuzione degli abbattimenti ma si presume che dovranno essere reperiti ulteriori fondi. Sono 18 le case a rischio dislocate tra Varano, Privati e Madonna della Libera e la cifra già stanziata potrebbe non bastare per coprire il tutto. Le prime operazioni dovrebbero essere effettuate verso la fine del 2018 e dovrebbero terminare nel 2020.

A rischio le strutture comprese all’interno dei vincoli paesaggistici o nei punti in cui è forte il rischio idrogeologico in particolare Privati e Madonna della Libera. Mentre a Varano sono a rischio le altre villette che sono nei pressi degli Scavi di Stabia dove è in vigore il vincolo archeologico.

In totale sarebbero 18 le costruzioni a rischio, e il Comune non ha ancora reso pubblico quali saranno abbattute. Di fatto non si conoscono gli indirizzi e neanche i proprietari degli stabili. Per i primi abbattimenti probabilmente bisognerà attendere l’arrivo della nuova amministrazione che si insedierà il prossimo 10 giugno.

Il Commissario Cupello, in attesa delle elezioni del 10 giugno, proverà a ricavare ulteriori fondi per rispettare la volontà della Procura e procedere con le operazioni di abbattimento. A Castellammare si preannunciano mesi caldi da questo punto di vista: i residenti e alcuni comitati della zona sono pronti a scendere in strada per manifestare il proprio dissenso.

Luigi De Magistris: “Vendere lo stadio? Se ci dovesse essere…”

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Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss parlando della ‘ possivile ‘ vendita dello stadio San Paolo.

Luigi De Magistris, primo cittadino della città partenopea, ha parlato della questione bancarotta e della ‘ possibile ‘ vendita dello Stadio San Paolo. Infatti, ai microfoni di Radio Kiss Kiss dice: ” Non vorrei vendere lo stadio, per me deve essere lo stadio della città. Siccome qualcuno, considerando le difficoltà economiche dell’ ultimo periodo, mi chiede perchè non dismetterlo, se dovesse arrivare un’ offerta che non si potesse rifiutare, aprirò un referendum per chiedere ai cittadini se sono d’accordo con la vendita oppure no. In ogni caso si parla di ipotesi lontane perchè, al momento, non è arrivata nessun proposta. Dalla notizia è nata una riunione di dibattito con i cittadini ed è sempre un piacere poter chiarire con tutti e far sapere le cose come realmente stanno “.

Benevento, padre e figlio ultras picchiano violentemente uno steward

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I due tifosi sono rispettivamente padre e figlio e, entrambi, hanno aggredito con calci e pugni uno steward.

La Polizia anticrimine di Benevento ha notificato il divieto di accesso agli eventi sportivi su tutto il territorio nazionale, a due ultras degli ‘ stregoni’. Tutto accadde nella partita di calcio tra Benevento e Verona ove i due ultras, padre e figlio, dopo essere entrati con regolare biglietto nello stadio, si sono diretti verso un gruppo di steward che stavano effettuando il proprio lavoro di controllo delle persone. A quel punto, papà e figlio, si sono diretti violentemente verso uno steward aggredendolo con pugni e calci dopo averlo messo al tappeto, accusandolo di non aver fatto entrare una persona sprovvista di biglietto. I due tifosi sono stati immediatamente bloccati dai carabinieri e sono stati sottoposti a giudizio dall’ A. G. per il reato di violenza e/o minaccia. I due, hanno subito anche due provvedimenti interdittivi per ben 2 anni.