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Verso Catania – Juve Stabia. Giovanni Finocchiaro (La Sicilia): Le sfide con le Vespe non sono mai banali. Ripa? Penso che…

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuto il collega de “La Sicilia”, Giovanni Finocchiaro, il quale ci ha presentato il Catania, prossimo avversario della Juve Stabia.

Queste le su parole:

Quello che sta accadendo al Catania è qualcosa di incredibile. Solo un mese fa era arrivata una roboante sconfitta a Monopoli, che aveva messo pesantemente in discussione la panchina di Lucarelli, mandando in crisi tra l’altro tutta la squadra e l’ambiente. Da quel momento invece i rossazzurri si sono ricompattati, trovando la forza di rincorrere in modo efficace il Lecce.

I cambiamenti si sono avuti anche dal punto di vista tattico, con Lodi spostato dalla congeniale e tipica posizione di regista, sulla destra, per fare posto a Biagianti verso il centro. Così Lodi è più libero dalle marcature avversarie e può incidere ancora di più sul gioco del Catania. In più è esploso Barisic, attaccante arrivato dall’Andria, inizialmente destinato alla panchina a che, complici gli infortuni delle altre punte, si è ritagliato un ruolo quasi inamovibile sulla fascia destra, contribuendo con gol pesanti alla corsa per la Serie B.

La gara con la Juve Stabia sarà importante, al pari dello scontro diretto poi con il Trapani. Ricordo l’intervento telefonico del D.S. stabiese, Polito, in una nostra trasmissione alla vigilia della gara delle Vespe a Lecce, quando il dirigente gialloblù disse senza mezzi termini di puntare alla vittoria in Salento. Pochi giorni dopo così è stato: la Juve Stabia ha vinto. Questo fa comprendere la forza della Juve Stabia, squadra a cui il Catania deve stare molto attento: lo stesso Lo Monaco ha affermato che la gara contro la Juve Stabia sarà più importante del derby contro il Trapani.

Pietro Lo Monaco lo conosciamo. E’ un dirigente che alla squadra tiene molto. Vi svelo che nel periodo negativo del Catania, sono andato giù durissimo nei miei articoli, scagliandomi contro allenatori e calciatori. Poco dopo Lo Monaco ha instaurato quasi un’intera conferenza stampa su di me, per rispondere alle mie valutazioni, ma in tal modo ha fatto quello in cui è più bravo: distogliere l’attenzione e la pressione dalla squadra per addossarle su di sé. Ovviamente poi è altrettanto bravo a punzecchiare la sua squadra quando pretende che ci sia una reazione. Con me poi non ci sono stati problemi, abbiamo subito “fatto pace”; del resto ci lega un rapporto professionale da tanti anni.

Ripa? Sono uno di quelli che lo ha sempre aspettato. Lo apprezzo molto come calciatore, al di là dei gol penso sia un elemento in grado di far salire la squadra, aiutandola a giocare meglio. La stagione per lui non è iniziata bene, ed è tra l’altro stata sfortunata, con vari legni centrati. Ripa ha poi trovato avanti a sé Curiale, capocannoniere della squadra. Gli manca un po’ il gol al Massimino, avendo timbrato il cartellino quasi sempre in trasferta. Sulle sue doti non posso certo dire nulla, ma come rendimento mi aspettavo qualcosa in più.

La Juve Stabia? E’ una squadra contro cui i risultati non sono mai scontati, in un senso o nell’altro. Rispetto alle stagioni passate, forse, la squadra ha meno individualità pur essendo molto completa nel complesso. Il campionato positivo delle Vespe mi fa molto piacere, sia per la piazza di Castellammare, che per Polito e Caserta, che qui a Catania hanno fatto molto bene ed a cui sono legato da una forte amicizia. Penso che il cammino di Fabio Caserta, iniziato da collaboratore, proseguito come vice allenatore, ed ora come allenatore in prima, parli per sé e spero lo possa portare lontano anche come tecnico.

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Napoli, arrestato il pirata della strada fuggito dopo aver investito un extracomunitario ad Acerra

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Era fuggito dopo aver investito un uomo originario del Marocco in una strada di Acerra (Napoli) . Il pirata della strada è stato arrestato dai Carabinieri.

I Carabinieri della Stazione di Cancello, a seguito di una accurata attività d’indagine per risalire al nome del pirata della strada che era fuggito dopo aver investito un extracomunitario, hanno messo le manette a C. Petrella, di 26 anni, originario di San Felice a Cancello e domiciliato in Acerra (provincia di Napoli). Il giovane è ritenuto responsabile del reato di omicidio stradale aggravato, occorso in San Felice a Cancello alla via Napoli.

Il 26enne a bordo di un’autovettura di modello “Smart”, aveva investito BOUZEKRI Bihichi, cittadino extracomunitario di 50 anni, originario del Marocco, cagionandogli la morte.  Non sono ancora chiare le dinamiche dell’incidente e gli investigatori non escludono eventuali cause ideologiche di intolleranza che possono nascondersi dietro l’accaduto.

L’arrestato è stato momentaneamente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, presso il proprio domicilio, in attesa della consueta celebrazione del rito ordinario. Il veicolo su cui viaggiava è stato sottoposto a sequestro penale da parte dei Carabinieri.  La salma della vittima, secondo quanto disposto dell’Autorità Giudiziaria, è stata ora traslata presso l’istituto di medicina legale di Caserta dove verranno svolti degli accertamenti.

Napoli, Insigne e Mertens vogliono rompere il digiuno contro il Chievo

E’ da tanto, troppo, che i due non realizzano un gol

Nelle ultime partite contro Inter, Genoa e Sassuolo, Dries MertensLorenzo Insigne sono rimasti a secco. Non sono riusciti a timbrare il cartellino, obiettivo che torna prepotentemente per la gara contro il Chievo perchè i due vogliono dare il loro contributo alle speranze scudetto del Napoli.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:

“Eppure sembra un’eternità: ma sono appena tre partite, duecentosettanta minuti per Mertens, trecentocinquantaquattro per Insigne, dettagli esistenziali e persino calcistici, sarebbero il nulla se non ci fosse in gioco un sogno chiamato scudetto. Ma intanto, ed è così che va, la domanda rimane a galleggiare in quel vuoto, un limbo impercettibile: dov’erano rimasti, quei due bomber del Napoli? E’ un silenzio rumoroso, che si trasforma e diventa persino assordante, è la statistica che li invoca, quasi li convoca a ritrovar se stessi”.

Corriere dello Sport: “Insigne sfortunato, ma non opaco”

“La cattiva sorte gli ha oscurato le tredici reti messe a segno finora”

Il Corriere dello Sport analizza il momento che Lorenzo Insigne, esterno d’attacco del Napoli, sta attraversando da un paio di partite a questa parte. Ha parlato delle critiche piovuto sul talento di Frattamaggiore e sul perchè sia rimasto a secco nelle ultime uscite della squadra allenata da Maurizio Sarri.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del quotidiano:

“Si legge Insigne e si traccia la parabola (perfida) d’un predestinato, che tra san Siro e il Mapei Stadium è andato a sbattere contro la cattiva sorte, prendendosi il peggio che gli potesse capitare: però lui c’era, al momento propizio, sia con Handanovic che con Consigli e stavolta, in una-due-tre circostanze, il colpo sotto, la palla a giro, la volée o il dribbling hanno finito per oscurare tredici reti stagionali che rimangono oscurati dai rimpianti con i quali si è allargata la forbice con la Vecchia Signora”.

Torre Annunziata, Gagliardi (figlio) nominato addetto stampa del Comune

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Beniamino Gagliardi, figlio di Antonio (ex assessore e consigliere comunale) è stato nominato nuovo addetto stampa del Comune di Torre Annunziata

Ha sbaragliato la concorrenza di ben tredici candidati tra professionisti e pubblicisti, ottenendo così la nomina di addetto stampa del Comune di Torre Annunziata. Ma l’investitura di Beniamino Gagliardi, il figlio di Antonio, ex assessore ed ex consigliere, nonché fondatore del quotidiano TorreSette, circolava tra gli addetti ai lavori già da mesi,  da quando era giunta la notizia della mancata candidatura di Gagliardi senior alle elezioni.

Ad avallare la scelta, il metodo “intutitu personae”, strumento di selezione indicato nel diritto privato che dà rilevanza alle qualità personali del soggetto. Così Beniamino Gagliardi, che da lunedì non lavorerà più nel negozio di famiglia, è stato ritenuto il più meritevole tra i 13 candidati.

L’investitura è stata accompagnata da polemiche, che erano già iniziate con la pubblicazione di un bando a dir poco ambiguo, tanto da richiedere l’intervento del sindacato unitario dei giornalisti della Campania. All’epoca non risultava ben chiara la scelta di escludere i giornalisti professionisti (scelta rettificata con una altrettanto oscura nota esplicativa). Inspiegabile anche l’aggiunta tra i requisiti l’iscrizione nell’elenco dei pubblicisti da almeno cinque anni, un attributo che nella legge 150/2000 sull’attività di informazione risulta inesistente.

Oggi il consigliere di minoranza Davide Alfieri promette di presentare gli atti alla Procura.

 

Napoli sulle tracce di Suso: azzurri pronti a pagare la clausola

Sarri sarebbe molto affascinato dall’esterno del Milan

Il Napoli è alla continua ricerca di un esterno offensivo che possa far rifiatare i tre titolarissimi, ma che possa garantire anche una certa qualità senza far rimpiangere i ‘piccoletti’. Oltre al già noto Verdi, gli azzurri si sarebbero messi sulle tracce di Suso, esterno del Milan che ha colpito Sarri.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna di TuttoSport:

“Lo spagnolo, che il 25 settembre scorso ha rinnovato il suo contratto fino al 30 giugno 2022 ottenendo un ingaggio da 3 milioni con l’inserimento di una clausola di rescissione da 38 milioni, ha sempre dichiarato pubblicamente il proprio amore per i colori rossoneri e la volontà di rimanere. Se in estate dovessero arrivare club che proporranno la vetrina della maggiore competizione per club in Europa, chissà che Suso non possa vacillare. Per esempio in Spagna sono certi che il Napoli stia pensando all’ex Liverpool per rinforzare il proprio pacchetto offensivo e dargli il ruolo di titolare oggi del connazionale Callejon (che invece, sempre secondo i media spagnoli, potrebbe entrare nel mirino del Milan). Si vedrà. E nei prossimi mesi si capirà anche quanto Suso sia importante per Gattuso non tanto per il Milan di oggi, quanto per quello che il tecnico possa avere nella sua testa”.

Ercolano, pregiudicata 53enne arrestata per possesso di droga: era già ai domiciliari

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Una donna 53 enne di Ercolano, già ai domiciliari per lo stesso reato, è stata arrestata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.

Non sono bastate le misure cautelari degli arresti domiciliari per una donna di Ercolano di 53 anni, A.Amoroso, per tenersi lontana dai guai: i termini degli arresti domiciliari sono scaduti questa mattina, infatti, quando i carabinieri della locale tenenza e del nucleo cinofili di Sarno (SA) hanno scoperto, ben nascosti nella sua camera da letto, 10 grammi di hashish, 2 grammi di marijuana e 6 bicchieri di plastica contenenti ovatta umida nei quali vi erano stati riposti dei semi di marijuana per la germogliazione. Alla donna sono stati sequestrati anche 60 euro in contante ritenuti provento di attività illecite. Inoltre, in un terreno nei pressi dell’ abitazione erano nascosti invece altri 80 grammi di hashish in varie dosi e 3 grammi di marijuana destinati probabilmente alle piazze di spaccio, sui quali gli investigatori stanno facendo ulteriori accertamenti per verificare se il proprietario di questo materiale sequestrato sia proprio la donna arrestata oggi.

La donna, ritenuta reticente perchè già sotto processo per lo stesso tipo di reati, dopo le formalità di rito, è stata tradotta al carcere femminile di Pozzuoli dove attenderà un nuovo processo.

Napoli, Reina e altri sei azzurri impegnati in una serata di beneficenza

La serata è stata organizzata dall’Unione giovani commercialisti di Napoli

Giovedì sera alcuni calciatori del Napoli hanno presenziato ad una serata di beneficenza organizzata dall’ Unione giovani commercialisti di Napoli in favore della Onlus Dottor Sorriso, associazione benefica che si occupa della raccolta fondi per realizzare progetti rivolti all’assistenza dei bambini ricoverati negli ospedali pediatrici di tutta Italia.

Ecco quanto riportato dal quotidiano Il Mattino:

“Pepe Reina ha sostituito i guanti da portiere con il martello da battitore di un’asta di beneficenza davvero sui generis. I partecipanti alla serata nel locale di Coroglio HBToo, infatti, sono stati travolti dalla coinvolgente animazione del portiere che li ha invitati a continui rialzi per aggiudicarsi gli ambiti cimeli battuti all’asta. Anche tanti altri azzurri hanno partecipato alla serata: Marek Hamsik,Dries Mertens, Kalidou Koulibaly, Lorenzo Tonelli, Mario Rui e Jorginho. Una serata che ha avuto un grande successo grazie alla regia di Lorenzo Pavoletti, fratello dell’ex attaccante del Napoli Leonardo”.

Corriere dello Sport: “C’è qualche crepa a Castel Volturno, ma anche tanta voglia di vincere la Serie A”

“Cresce l’attesa per la gara del 22 aprile”

Quando mancano soltanto otto giornate al termine del campionato di Serie A, tra NapoliJuvetus ci sono 4 punti di differenza con uno scontro diretto, quello del 22 aprile, da giocare a Torino che potrebbe aprire o chiudere il campionato a seconda dell’esito.

Ecco quanto scrive il Corriere dello Sport:

“Ci sono seri indizi, in quei quattro punti che Madame ha sistemato tra sé e il Napoli, ma le mura di Castel Volturno hanno qualche crepa e la voglia matta dei «piccoli» giganti conduce dritto a Torino, alla gara della verità del 22 aprile, ad uno scontro che però potrà avere un senso soltanto se tra il Chievo, il Milan e l’Udinese non ci saranno ulteriori sperperi, né «crisette» d’astinenza. «Noi ci crediamo sino alla fine». Ma si sta arrivando al dunque e rimane poco’altro ancora”.

Napoli, 32enne dei Colli Aminei truffa anziano 86enne: denunciato

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Napoli, 32enne dei Colli Aminei truffa anziano 86enne: denunciato

Napoli, un 32enne dei Colli Aminei, già noto alle forze dell’ordine, lo scorso 29 settembre, aveva truffato un anziano 86enne,  residente in zona Guantai. L’uomo lo aveva contattato telefonicamente a casa fingendosi prima, l’avvocato di un nipote e gli aveva riferito che il giovane aveva appena investito un pedone, il quale era in gravi condizioni, poi dopo si era anche finto il maresciallo dell’Arma, facendo presente al vecchietto, che non avrebbe arrestato il ragazzo se fossero stati pagati 10mila euro. Dopo 10 minuti il truffatore, si era presentato a casa del nonnino, riuscendo a portargli via la somma che aveva a disposizione a casa, intorno ai mille euro.

Solo dopo aver pagato, l’86enne ha chiamato la stazione dei Carabinieri di Marianella, raccontando l’accaduto. Grazie alle telecamere poste sul territorio, sono riusciti a risalire anche alla targa dell’auto che aveva utilizzato per spostarsi. Il malfattore è stato identificato e il Gip di Napoli,  ha disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di Napoli e l’obbligo “di firma”.

 

Napoli, la laurea è falsa: finto oculista smascherato da “Striscia la Notizia”

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L’uomo ha esercitato abusivamente la professione di oculista per anni a San Giorgio a Cremano (Provincia di Napoli), vantandosi di lauree e titoli di studio mai ottenuti

Le forze dell’ordine di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, hanno arrestato un uomo che esercitava abusivamente la professione di oculista da molti anni. Il finto oculista è finito al centro di un servizio di Luca Abete di “Striscia la Notizia”, che lo ha smascherato proprio nel suo studio. L’uomo, che esercitava la professione medica in quel di San Giorgio a Cremano (Na), non era in possesso non solo della necessaria specializzazione ma addirittura non aveva una laurea in medicina.

La troupe televisiva, dopo aver subito minacce, ha subito avvisato i Carabinieri per denunciare la truffa. Sul posto sono giunti anche gli uomini della Guardia di Finanza del comando di Portici, che hanno accertato le irregolarità dello studio, dei collaboratori del falso oculista e ovviamente dello stesso finto medico. Durante gli accertamenti, il finto oculista avrebbe provato un goffo tentativo di fuga dal retro del locale nel quale da anni frodava ignari pazienti, ma è stato prontamente fermato dagli agenti presenti.

L’uomo, che si spacciava per un vero medico oculista, ora è accusato di esercizio abusivo della professione medica. Dalle prime indagini, inoltre, il falso oculista risulta non in regola con le prescritte autorizzazioni sanitarie.

IL PUNTO. Di Maio: calumet a PD; ascia a Salvini per tagliare con Berlusconi

Dopo gli incontri al Quirinale che hanno portato ad un nulla di fatto, facciamo “Il Punto” sulla situazione tra Di Maio, Salvini e PD.

Il Punto su Di Maio

Un Di Maio che sembra farsi più ardito, chiaro e diretto (o forse solo più impunito) ed allora eccolo pronto – stando ad un’intervista rilasciata ieri a Repubblica – ad offrire il Calumet della pace al PD:

“sotterriamo l’ascia di guerra e diamo un governo al Paese”, dice.

Poi un pensierino anche per la Lega ed allora eccolo a dichiarare che, per lui, Berlusconi e Forza Italia rappresentano il passato. Poi loda Salvini per la sua capacità di tenere la parola data ma …..

Ma poi torna a chiedergli di dimostrare la sua autonomia politica da Berlusconi.

Morto il Re, viva il Re insomma: tutto nuovo, aperture a gogò ma…. tutto resta come prima!

Di Maio infatti, mentre mostra di voler aprire, sciorina le sue carte sempre sulla stessa fotografia (vedi in testata) che vede lui diretto al governo in corsia centrale con due possibili svolte: a Destra o a Sinistra poco importa, per lui pari sono se lo portano alla meta finale.

E questo resta valido pur se dichiara:

“Non rinnego le nostre idee ma questa è l’ora della responsabilità. Mai veti su Renzi, io criticavo la chiusura post voto. E dem e Lega non sono sullo stesso piano”

Il solito colpo al cerchio e altro alla botte o, se preferite, la politica dei due forni.

Ma torniamo alla lunga intervista rilasciata a Repubblica e leggiamo quanto ha detto ad Annalisa Cuzzocrea:

“ora il senso di responsabilità nei confronti del Paese ci obblighi tutti, nessuno escluso, a sotterrare l’ascia di guerra. A noi viene chiesto l’onere di dare un governo al Paese, ma tutti hanno il dovere di contribuire a risolvere i problemi della gente e mostrare senso di responsabilità”

E qui poi ricomincia con la sua marcia nella corsia centrale per lasciarsi libertà di svolta a Dx o a Sx, secondo convenienza per cui, in merito – appunto – alle possibili convergenze ci tiene a far sapere che:

con il Pd ce ne possano essere “molte di più di quel che si crede” ed aggiunge:

“Non ho mai posto veti, non ho mai parlato di Pd ‘derenzizzato’ come qualcuno ha scritto. Quello che abbiamo sempre contestato è la linea di totale chiusura dal Pd all’indomani delle elezioni”.

E qui le motivazioni che lo portano ad offrire il SUO Calumet della pace. Calumet che, ovviamente, tocca agli altri accettare. Torna insomma al “padrino” parte prima: l’offerta che non si può rifiutare.

“Oggi – dice – il nostro appello sincero a mettere da parte le asperità per il bene del Paese è il segnale che gli italiani ci chiedono per dimostrare che siamo una forza politica all’altezza della situazione complessa nella quale ci troviamo e capace di governare”.

E poi, tanto per ben chiudere e non perdere la giusta rotta, eccolo a fare un ulteriore richiamo anche alla cartina di navigazione che fa corpo unico con la foto della situazione.

La “cartina” di navigazione, inutile finanche dirlo, è il SUO contratto di governo proposto ai partiti dove si legge di alcuni punti irrinunciabili per formare un governo:

“Mettere al centro le risposte più urgenti alle grandi emergenze del Paese”, come “lotta alla povertà e alla corruzione, il lavoro, le pensioni, un fisco più leggero e una pubblica amministrazione che agevola e non ostacola i cittadini alle imprese”

Il tutto offerto apertamente, e con decisione, anche al Pd con l’aggiunta del sostegno alle famiglie, la lotta agli sprechi della politica e ai privilegi.

Tanto per concludere in bellezza e chiarezza, esclude di voler fare un passo indietro sul suo ruolo a Presidente del Consiglio affermando:

ma come, “C’è un candidato premier che prende 11 milioni di voti e la prima cosa che gli si chiede è che si faccia da parte?”, assurdo e non ci penso nemmeno.

E conclude, Ça va sans dire (ciò va senza dirlo), con il ricordare anche che :

“Il M5s non avrebbe nulla da perdere se ora si tornasse a votare, anzi. Ma noi vogliamo dare un governo a questo paese”.

Ma passiamo ora al punto su Salvini.

Un Salvini che mostra di non voler accettare veti da parte di nessuno per cui ha chiesto più volte ad ognuna delle parti in campo un passo indietro.

Il suo piano sembra essere quelli di ripetere lo schema che ha portato all’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Ma Governo e Presidenza del Consiglio sono altro per cui il quadro resta complicato.

Unica cosa sulla quale sembrano convergere i due (Di Maio-Salvini) sembra essere che, se dovesse permanere l’impasse, la strada del voto anticipato tornerebbe ad affacciarsi.

Voto che entrambi dicono di non temere, anzi … ne trarrebbero beneficio. Dicono! Ma questa è una prospettiva alla quale, certamente, non pensano i vertici istituzionali.

Intanto Salvini non perde d’occhio ne mosse ne parole di Di Maio.

Visto che questo aveva avuto gioco facile nel considerare il centrodestra diviso, presentatosi alle consultazioni con tre leader, eccolo a chiedere ed ottenere un chiarimento con Berlusconi.

Chiarimento che sembra che ci sia stato ieri sera, dopo l’invito di Salvini ad evitare ulteriori divisioni e ad andare insieme al prossimo giro delle consultazioni.

L’invito di Salvini, e la motivazione espressa, hanno spinto Berlusconi ad un rapido giro di colloqui con i suoi al termine dei quali, come l’uomo Dal monte, ha detto sì.

Un SI che permette a Salvini di compattare la coalizione e di poter quindi rispondere a Di Maio avvalendosi di quel 37% emerso alle elezioni, a fronte del 32% raggiunto dal Movimento 5 stelle.

Il Punto su PD:

Intanto anche nel PD le acque si muovono e cominciano ad incresparsi con un Renzi, l’ex rottamatore e divisore, lì a chiedere di abbassare i toni perché non è il momento delle divisioni interne.

La richiesta di Renzi fa seguito alla polemica sorta nel PD a seguito della riunione di ieri tra LUI, i capigruppi Dem Andrea Marcucci e Graziano Delrio e i fedelissimi Luca Lotti, Maria Elena Boschi, Francesco Bonifazi e Matteo Orfini, presidente del partito:

“Non è il momento delle divisioni interne”

A Renzi fa eco il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina che dice:

“Chiedo di fermare discussioni e polemiche sbagliate e di rimanere concentrati sul nostro lavoro. Continuo a pensare che al Partito Democratico non servano conte interne e penso che l’Assemblea debba essere il momento della consapevolezza e del rilancio”

ed aggiunge,

“Chiedo unità e offro collegialità, perché abbiamo bisogno di questo e non di dividerci. Penso che lealtà e autonomia siano impegni essenziali per chi deve guidare una comunità.

Il tema non è un reggente o un candidato, ma il futuro del nostro progetto. Quindi prima di tutto le idee. Perché qui c’è da dare una mano insieme per costruire il nostro rilancio nel Paese.

Possiamo farcela”.

Anche Matteo Orfini, presidente del Pd, si è fatto sentire affermando:

“Condivido quanto detto da Maurizio Martina e Lorenzo Guerini. Non abbiamo certo bisogno di alimentare tensioni e polemiche interne, che già tanto male hanno fatto in passato al Partito Democratico”

e, in conclusione, annota che

“In queste ore delicate stiamo lavorando per preparare la sfida del rilancio del Pd durante una legislatura in cui saremo minoranza in Parlamento, con l’obiettivo di tornare maggioranza nel paese. Concentriamoci su questo”.

E questo è anche per oggi.

Domani, come sempre, è un altro giorno. Giorno che però temiamo che sarà anche ed ancora in ciclostile per cui non resta riaffidarci al nostro: io speriamo che me la cavo; ed aspettare!

Stanislao Barretta

vivicentro.it/ EDITORIALI • POLITICA

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Napoli, le vittime dei preti pedofili in protesta davanti al Duomo

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Napoli, le vittime dei preti pedofili in protesta davanti al Duomo

Napoli, questa mattina è cominciato il  sit-in, davanti al Duomo di Napoli, delle vittime degli abusi di preti pedofili. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Rete L’Abuso e proseguirà domani. taly#ChurchToo è l’hashtag usato  e scritto su i vari striscioni di denuncia da parte delle vittime di abusi, le quali sono in protesta davanti al Duomo, per chiedere conto al cardinale Crescenzio Sepe e alla Diocesi napoletana, sull’esito dei loro procedimenti canonici.
Come sappiamo Napoli e la Curia, nell’ultimo periodo sono state toccate da diversi casi eclatanti non solo di abusi ma anche di festini gay ai quali avrebbero partecipato dei sacerdoti, e dal dossier – depositato dall’escort Francesco Mangiacapra – che denunciava l’esistenza, non solo nella diocesi partenopea, di una rete di preti omosessuali. Ma non solo, c’è stata anche la vicenda del parroco Silverio Mura, accusato da un uomo di abusi risalenti a quando aveva 13 anni: vicenda su cui il Vaticano ha aperto un’inchiesta. L’uomo oggi ha 40 anni e dopo 27 anni, ha deciso di denunciare il tutto.

Catania-Juve Stabia arbitra Andrea Giuseppe Zanonato di Vicenza

Due i precedenti del fischietto vicentino con la Juve Stabia, entrambi contro il Monopoli

Andrea Giuseppe ZANONATO della sezione di Vicenza è l’arbitro designato per la gara tra Catania e Juve Stabia valevole per la quindicesima giornata di ritorno del campionato di serie C girone C che si disputerà a Catania lunedì 9 aprile alle ore 20 e 45 allo stadio “Angelo Massimino”.

Zanonato, nato a Vicenza l’8 dicembre 1987 è al suo quinto campionato in serie C, sono due i precedenti con la Juve Stabia entrambi disputati contro il Monopoli:

2016 / 2017 – Campionato di Lega Pro girone ‘ C ‘

21 gennaio 2017 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MONOPOLI 1 – 1 Pinto per i baresi e pari di Francesco RIPA nel finale di gara.

2017 / 2018 – Campionato di Serie C girone ‘ C ‘

25 novembre 2017 – 16° giornata d’andata: MONOPOLI – JUVE STABIA 0 – 2 una rete per tempo per le vespe, rispettivamente con Luigi CANOTTO e Simone SIMERI.

L’assistente numero uno sarà: Matteo MICHIELI della sezione di Padova;

l’assistente numero due Gianluca SARTORI della sezione di Padova.

Giovanni MATRONE

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16enne morto per meningite, la madre: “Niente fiori, ma donazioni alla scuola derubata”

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La madre del 16enne morto a causa di una meningite fulminate, ha una richiesta molto altruistica per i propri compaesani:”Niente fiori, ma donazioni alla scuola derubata”

Nonostante il grave lutto che li ha colpiti, hanno avuto la forza di pensare anche agli altri. Maria e Biagio, i genitori di Luigi Passaro, il 16 enne morto due giorni fa al Cardarelli per una meningite fulminante, hanno invitato i compaesani ad un’iniziativa molto speciale, per onorare il figlio nel giorno del suo funerale che verosimilmente si svolgerà settimana prossima. Niente fiori in chiesa, ma donazioni per la scuola di San Rocco, l’istituto che Luigi aveva frequentato fino a qualche anno fa.  La scuola, infatti, negli ultimi giorni era stata derubata e saccheggiata dai ladri. I malviventi, in piena notte, erano riusciti a portare via tablet, pc portatili e persino i distributori delle merendine per un valore di oltre 25 mila euro. Un danno tremendo per il corpo docenti, per la preside Ira Masillo ma soprattutto per gli alunni della scuola della popolosa e spesso dimenticata periferia di Marano.

«Per il giorno dell’addio a Luigi, che per anni ha frequentato la scuola di San Rocco, vorremmo che tutti, anziché portare fiori o altro in chiesa, dessero il loro contributo, piccolo o grande che sia, per favorire l’acquisto delle attrezzature didattiche rubate nei giorni scorsi. Ci attiveremo – aggiungono i genitori di Luigi – affinché in chiesa via sia un apposito cestino per le offerte destinate all’istituto comprensivo. Crediamo sia il modo più giusto per ricordare nostro figlio, per rendere meno assurda questa assurda morte». Sulla salma di Luigi sono ancora in corso delle analisi e con ogni probabilità le esequie slitteranno alla prossima settimana.

«Da quanto ne sappiamo non sono stati ancora nominati i periti che dovranno assistere all’autopsia – aggiunge la signora Maria – Mio figlio era un ragazzo pieno di sogni e passioni: amava la musica, i Green Day, e studiava la chitarra da autodidatta. Un ragazzo d’oro, come tanti altri, innamorato della vita. Non doveva andare così». Poi rivolge le sue attenzioni verso la figlia, ancora ricoverata in Ospedale: «Ora non mi resta che Chiara. È fuori pericolo, i medici ci hanno rassicurati che non si tratta di meningite».

La donna prova a mantenere vivo il ricordo del figlio e si sofferma, in particolare, sull’ultimo post pubblicato da Luigi sulla sua pagina Facebook: «Sono una stella cadente che salta nel cielo, come una tigre che sfida le leggi di gravità. E vado via, vado, non fermarmi». Una strofa di una famosissima canzone «Don’t stop me now» dei Queen, uno dei gruppi rock più amati da Luigi. Nel quartiere, vicini, amici, conoscenti e gruppo parrocchiale si stanno attivando per organizzare una fiaccolata «in ricordo del ragazzo e per essere vicini alla sua famiglia in questo difficilissimo momento». «Siamo tutti sconvolti, increduli per quanto è accaduto», dicono i promotori dell’iniziativa.

Intanto la psicosi da casi di meningite continua in tutta la città, ma i medici assicurano che non si tratta di un’epidemia.

Sorrento, ritrovate 150 nasse su i fondali: denuncia ad ignoti

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Sorrento, ritrovate 150 nasse su i fondali: denuncia ad ignoti

Sorrento, grazie all’intervento del  nucleo sommozzatori della Guardia di Finanza, durante una perlustrazione dei fondali ed un’attenta ricerca subacquea in zona antistante l’area portuale di Marina Piccola a Sorrento, sono stati trovati e conseguentemente sequestrati, circa 150 nasse. Il sequestro ha portato alla denuncia a carico di ignoti, per pesca di frodo e in zone vietate. Le nasse oggetto di sequestro sono state poi consegnate per la successiva distruzione al consorzio Penisola verde di Sorrento. La vicenda è avvenuta ieri pomeriggio.

Questi controlli della Guardia di Finanza, rientrato in una serie di altri controlli che continueranno senza sosta sul territorio, per cercare di arginare il fenomeno della pesca nel territorio di Marina Piccola.

Napoli pronto a riprovarci per Verdi: cancellate le incomprensioni

Napoli pronto a riprovarci per Verdi: cancellate le incomprensioni

La Gazzetta dello Sport scrive sul futuro di Simone Verdi: “In uscita ci potrebbero infatti essere pezzi pregiati e nelle casse rossoblù potrebbe arrivare un vero e proprio tesoretto. L’uomo mercato, come già a gennaio, sarà Simone Verdi. Il suo addio a Bologna è quasi certo in estate, con le big italiane sulle sue tracce. L’Inter sembra in pole position, ma la Roma e il Napoli sono in agguato. Gli azzurri, nonostante il grande rifiuto di gennaio, non pare abbiano infatti messo una pietra sopra l’esterno rossoblù. Un finale di stagione in crescendo potrebbe fare schizzare in alto la sua valutazione portandola sui 25 milioni”.

Castellammare, auto in fiamme davanti al Supercinema: scattano le indagini

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Castellammare, auto in fiamme davanti al Supercinema: scattano le indagini

Castellammare di Stabia, paura durante la notte a causa di un incendio avvenuto in una zona centralissima della città. La vicenda si è consumata intorno all’1:15, in zona Corso Vittorio Emanuele, vicino al Supercinema, dove una macchina, modello Lancia Y, ha preso fuoco all’improvviso.

Secondo alcuno testimoni, si sarebbe sentito primo un forte boato, e poi avrebbero visto il fuoco provenire dalla macchina. Le forze dell’ordine sono intervenute sul posto, insieme ai vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza la zona e sedato l’incendio. Per fortuna non ci sono stati feriti, solo tanto spavento per i residenti e tutti coloro che erano ancora in strada a quell’ora, di venerdì sera, per giunta.

Le forze dell’ordine stanno investigando sulla natura dell’incendio; non c’è nulla di certo per ora, ma stanno mettendo al vaglio tutte le ipotesi, anche quelle di un incendio doloso, anche se sembrerebbe più probabile quella di un ipotetico corto circuito. I cittadini stabiesi non hanno tardato ad esprimersi su i vari gruppi cittadini presenti sui social, in cui molti hanno già dato per certa l’ipotesi di una frode alle assicurazioni, ma come sottolineiamo, questa è solo un’ipotesi non fondata e che al riguardo le forze dell’ordine non si sono ancora espresse.

Napoli-Chievo, sugli spalti sarà record di pubblico

Napoli-Chievo, sugli spalti sarà record di pubblico

Domani pomeriggio ci sarà NapoliChievo Verona allo stadio San Paolo, ma con quanti tifosi? Secondo Il Corriere dello Sport si potrebbe superare la soglia delle 45mila presenze: “Domani il numero delle presenze potrebbe essere superiore a quello dei match contro Verona, Bologna, Lazio, Spal, Roma e Genoa: tutte con meno di 40mila sugli spalti (sfiorati solo con Verona e Roma). Il contesto climatico potrebbe giocare molto a favore (sarà bello e farà caldo), ma ciò che anima (e presumibilmente continuerà ad animare) in maggior misura la voglia d’esserci a tutti i costi, parte dal fatto che resiste e va coltivata ancora quella speranzella, quella fiammella che potrebbe restare accesa sino alla chiusura dei giochi”.

Derby di Genoa, il Napoli spettatore speciale: si affrontano due obiettivi di mercato, pronti 45 Milioni

Derby di Genoa, il Napoli spettatore speciale: si affrontano due obiettivi di mercato, pronti 45 Milioni per Torreira e Perin

Secondo l’edizione della Gazzetta di questa mattina, non ci sono dubbi: questa sera andrà in scena l’ultimo derby tra Genoa e Sampdoria per Mattia Perin e Lucas Torreira. Secondo quanto si vocifera il Napoli è seriamente intenzionato a prelevare entrambi i cartellini per la prossima stagione.

“Lucas Torreira e Mattia Perin sono perfetti uomini derby, veri punti di riferimento di
Sampdoria e Genoa. Entrambi, però, sono anche i giocatori più in vista delle formazioni genovesi, quelli su cui hanno messo gli occhi
squadre importanti in Italia e in Europa.” sottolinea il quotidiano sportivo.

Per Torreira la strada è in salita, con Ferrero che spara alto chiedendo più di 50 milioni, forte dell’interesse di molte squadre blasonate. In primis pare che l’Atletico Madrid abbia già fatto un sondaggio per il regista della Sampdoria. In Italia, Torreira fa gola anche all’Inter nel caso in cui Rafinha non dovesse essere riscattato. Il Napoli cercherà di avviare le trattative al più presto possibile per usufruire della clausola di 25 milioni prevista dall’attuale contratto del giocatore.

Questa sera sarà di scena anche Perin, oggetto dei desideri del Napoli che vuole affidargli l’eredità di Reina. Il portiere genoano, però, è osservato anche dal
Milan, che aveva già tentato il colpo l’estate scorsa, quando aveva una valutazione superiore ai 20 milioni.

“Lucas e Mattia, insomma, possono far ricche le casse
di Samp e Genoa e, proprio per questo, quello di stasera rischia pure di essere il loro ultimo derby genovese” conclude la Gazzetta.