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Nocera Inferiore, in manette 2 spacciatori in possesso di numerose dosi di droga

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I due sono stati arrestati per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio ai fini di spaccio e trasportati presso il carcere di Fuorni.

La Polizia di Stato del Commissariato di Nocera Inferiore, mettendo in atto l’ obiettivo di bloccare il consumo e lo spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, ha iniziato diversi controlli. Nella serata di sabato, infatti, durante un posto di blocco è stata fermata una Fiat Punto con a bordo due persone, G. E. 30 enne e O. A. 25 enne, quest’ ultimo con già diversi precedenti penali. Entrambi, alla vista della Polizia, hanno manifestato agitazione e nervosismo e, successivamente alla verifica dei documenti e dei precedenti penali, la polizia ha iniziato un’ ispezione del veicolo che ha permesso di trovare sotto il sedile del conducente (G.E.), circa 22 grammi di hashish già confezionata in dosi pronte alla vendita. Le forze dell’ ordine hanno poi esteso la perquisizione nelle abitazioni dei due sospettati, entrambi residenti a Nocera Inferiore. Nell’ appartamento di G. E., sono stati trovati e sequestrati 152 grammi di Hashish e 9,2 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi come in macchina. Nell’ abitazione di O. A., invece, circa 150 grammi di hashish. I due sono stati arrestati per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio ai fini di spaccio e trasportati presso il carcere di Fuorni.

Interpianurese,Longombardi:” Chi controlla gli arbitri? Ad Ischia sbeffeggiati

Prima Categoria-Interpianurese,mister Longobardi:” Siamo stati fin da subito sbeffeggiati dall’arbitro. La vittoria della Rinascita Ischia è stata comunque meritata”

L’allenatore dell’Interpianurese Vincenzo Longobardi, al termine della gara che la sua squadra ha perso per 4-0 ,domenica al “Mazzella”contro la Rinascita Ischia Isolaverde,attraverso l’ufficio stampa del suo club ha commentato duramente la direzione di gara del sign.Mauro Di Martino della sezione di Castellammare di Stabia. Ecco le sue dichiarazioni:

Oggi non voglio parlare di calcio, non voglio commentare la partita, non perché abbiamo subito una sconfitta, ma perché mi preme esprimere il mio profondo disagio e quello della società per la modalità con cui è stato diretto l’incontro. Siamo stati, sin da subito, sbeffeggiati dall’ arbitro che ci ha rivolto aggettivi ed epiteti al limite del consentito . La partita ha seguito una strada tracciata dal direttore di gara che ha convalidato un gol di 50 cm fuori, ci ha negato un rigore grande quanto una casa e ha dato buoni , poi,due gol in fuorigioco, oltre ad espellere quattro dei miei giocatori di cui uno dalla panchina. Avremmo perso comunque, ma cominciare la partita con un handicap ci ha messo in difficoltà. È stata la sua direzione a creare tensione che, per fortuna, non è sfociata in scontri tra i giocatori. Quando accadono queste cose mi viene voglia di mollare. Le società fanno enormi sacrifici per disputare trasferte come questa ad Ischia che risultano onerose economicamente, i giocatori sacrificano spazio e tempo che altrimenti dedicherebbero alle famiglie, per amore di uno sport che deve essere mortificato da un arbitraggio al limite dell’ incompetenza. Mi domando perché non inviare sui campi oltre ai commissari anche qualcuno che a campione controlli gli arbitri che possono, con il loro operato vanificare il lavoro di una settimana .Chi controlla il controllore? 

Inoltre il club ha emesso un comunicato ufficiale in merito proprio a quanto accaduto: “La dirigenza dell’ Interpianurese affida alla sua addetto stampa il compito di esprimere il profondo rincrescimento per quanto accaduto ieri sul campo ad Ischia “La direzione di gara affidata al signor Mauro di Martino di Castellammare di Stabia è stata, a dir poco, a limite della correttezza sportiva. I giocatori dell’ Interpianurese sì sono visti più volte sbeffeggiare dall’arbitro che ha inoltre utilizzato in più di un’ occasione il termine <ridicolo> rivolto verso il nostro capitano Pietro Pieri che, nel rispetto del suo ruolo chiedeva spiegazioni per la convalida di un gol fuori di oltre 50 cm. Il palese desiderio dell’ arbitro di indirizzare una gara secondo la propria volontà ha rischiato di inasprire gli animi e negare quei valori di cui la nostra società cerca di farsi portavoce quali il rispetto degli avversari, l’ onesta in campo e fuori, la sportività di accettare con serenità le sconfitte meritate. Come ha tenuto a sottolineare il nostro tecnico Longobardi, la nostra non è una protesta contro il Rinascita Ischia che ha meritato il risultato ottenuto sul campo, ma contro un sistema di designazione arbitrale che ci ha visto più volte penalizzati, come domenica, da espulsioni selvagge e immotivate. Ci facciamo portavoce di una richiesta che giunge da più società: l’ operato degli arbitri e ce ne sono di capaci , andrebbe controllato e valutato”

Napoli, 46enne si toglie la vita nella sua officina a Pianura: il corpo è stato ritrovato da un familiare

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Tragedia nel napoletano: un meccanico di 46 anni si toglie la vita nella sua officina, a Pianura. Il corpo è stato ritrovato da un familiare

Secondo quanto riferito da “Il Mattino” di Napoli, un uomo di 46 anni si sarebbe tolto la vita nell’officina che gestiva a Pianura, quartiere della periferia occidentale di Napoli. A scoprire il corpo del 46enne, è stato un familiare che si era recato all’officina. Allertati dalla polizia, i soccorritori del 118, intervenuti con la postazione dell’ambulanza San Paolo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Il meccanico si sarebbe impiccato con una cinghia di una persiana, all’interno del negozio che gestiva in via Eleonora Duse.

Al momento non sono ancora chiari i motivi che hanno condotto il 46enne a questo gesto estremo ed i Carabinieri stanno ancora raccogliendo le prime testimonianze di amici e parenti. L’area intorno all’officina è stata transennata e le forze dell’ordine stanno allontanando i curiosi che erano stati attirati dal suono delle sirene.  Ascoltata dai Carabinieri anche la testimonianza del familiare che nel primo pomeriggio di oggi ha rinvenuto il cadavere. Sul posto è atteso l’arrivo del magistrato di turno che provvederà all’eventuale sequestro della salma dell’uomo per accertarne il suicidio.

Baby gang, si pente e confessa il 15 enne accusato di tentato omicidio su Arturo

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“Sì, sono io”, ha detto A.R. ai magistrati tenendo lo sguardo fisso sulle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza

A.R., il 15 enne arrestato venerdì scorso a seguito dell’ indagine di tentato omicidio ai danni di Arturo, il giovane accoltellato alla gola e al torace da 4 ragazzini il 18 dicembre 2017, inizia a prendere consapevolezza del gesto fatto. Infatti, il 15 enne, aveva lo sguardo fisso sul computer che trasmetteva le immagini dei suoi movimenti e quelli degli amici, mentre assalivano Arturo. Con voce calma risponde ai magistrati: “Sì, sono io”, rimanendo con lo sguardo fisso sulle immagini registrate dalla videosorveglianza di diversi negozi della zona. A.R., quindi, ha confessato e passa alla ricostruzione dei dettagli che mancavano agli agenti, diverse precisazioni e, anche i nomi di chi era con lui in quel pomeriggio di festività natalizie. Il ragazzino, ha capito di avere sbagliato a non intervenire per fermare gli amici e aiutare Arturo, come lui stesso dice anche perchè non poteva negare l’ evidenza di fronte alle chiare immagini. Seguiranno aggiornamenti.

Napoli, giovani campane in visita al Parlamento Europeo:”Così cambieremo l’Unione Europea”

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Undici ragazze, provenienti da Napoli, Salerno e Basilicata rappresenteranno l’Italia al prossimo European Youth Eventi per discutere del futuro dell’Europa

Dal sud, direzione Strasburgo! Nei giorni 1 e 2 Giugno un gruppo formato da 11 ragazze, provenienti da Napoli, Salerno e Basilicata, rappresenterà l’Italia al prossimo European Youth Event. L’evento, che ospiterà più di 8.000 under 35 provenienti da tutti gli stati dell’unione,  avrà luogo a Strasburgo, nella sede del parlamento europeo, dove saranno costituiti dei tavoli di lavoro con lo scopo di permettere ai giovani di sottoporre le proprie idee all’attenzione della politica e promuovere delle riforme per il futuro dell’Europa.

“Tratteremo di rigenerazione urbana e culturale, inquinamento degli oceani, cambiamento climatico e altri temi fondamentali come l’intelligenza artificiale in campo medico – dichiara Silvia, 26 anni, napoletana, prossima alla partenza per Strasburgo – Abbiamo formazioni molto eterogenee: giurisprudenza, filosofia, medicina, archeologia, architettura. Ognuna di noi 11 ragazze del sud Italia ha un focus diverso in base agli studi svolti, questo ci permetterà di partecipare a più discussioni possibili».

Tra le varie attività, ogni ragazza potrà sceglierne cinque. Alcuni progetti comprenderanno la semplice discussione, altri avranno lo scopo di realizzare un report contenente il lancio di un idea, la proposta di una riforma a livello europeo.

“È una grande occasione, sono molto emozionata – continua Silvia – lo scorso anno ho già partecipato a un evento simile a livello italiano ed è stato molto formativo. È lì che ho incontrato Giusy Sica, la nostra team leader, project manager culturale e membro dell’Unesco Giovani. Durante l’European Youth Event avremo la possibilità di confrontarci con sentori, senatrici e ragazzi provenienti da tutta Europa, con formazioni e idee diverse dalle nostre. L’obiettivo è dire la nostra su tematiche che ci stanno a cuore, metterci in gioco”.

Pozzuoli, 10 arresti per assenteismo

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I dipendenti del parcheggio comunale custodivano, in un cassetto, i tesserini d’ identità con cui timbravano i colleghi assenti.

Il Tesserino di identità nascosto in un cassetto per timbrare a qualunque ora anche i colleghi assenti. E’ questa la motivazione per cui sono state arrestate diverse persone per assenteismo e anche di associazione a delinquere. L’ indagine, è stata eseguita dai Carabinieri della sezione di Pozzuoli. Ufficialmente erano in servizio ma, mentre dovevano appunto essere a lavoro, risultavano essere sul lungomare per fare una passeggiata in bici o in moto. Le forze dell’ ordine hanno eseguito nei confronti di 10 dipendenti del parcheggio comunale, una misura di custodia cautelare in carcere con il beneficio dei domiciliari, contestando a sette dei 10 indagati, il reato d’ associazione a delinquere con lo scopo di truffare la Pubblica Amministrazione, per gli altri invece, c’ è il reato di truffa continua aggravata. I sette, inoltre, non timbravano soltanto i colleghi assenti sul posto di lavoro ma, si erano stabiliti come e dove nascondere i cartellini di tutti così, quando uno qualunque si assentava, un’ altro presente sul posto, poteva timbrarlo. La Procura generale presso la Corte dei conti inizierà gli accertamenti per ‘contare’ il danno sofferto dallo Stato.

Napoli, de Magistris durante la Festa della Polizia:”Napoli è la città della vita, non consentiremo altre violenze”

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In occasione della Festa Della Polizia, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris è ritornato sulla sparatoria avvenuta sul Lungomare e sull’escalation di violenza che ha colpito la città

“Napoli si sta aprendo al mondo con un volto nuovo e diventa ancora più insopportabile questa violenza inaccettabile. Ormai siamo primi in Italia per turismo e non possiamo consentire a questo manipolo di violenti di usurpare la città». Ha esordito così il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in occasione della Festa della Polizia, commentando la sparatoria di domenica sera a via Chiatamone. «Napoli – ha continuato il sindaco – è sempre più la città della vita, della cultura, della pace, e non possiamo più consentirci tentativi di occupazione violenta della città, come accaduto l’altro giorno nei pressi del lungomare o come accaduto in altre zone della città. Napoli con la stragrande maggioranza dei suoi abitanti è compatta in queste iniziative di prevenzione e individuazione dei responsabili. Io vedo una città mai così unita come in questi momenti nella battaglia per la giustizia e la legalità”.

De Magistris, inoltre, ha ricordato gli sforzi per contrastare le altre criticità della città: “Ci sono una serie di azioni che sono state decise ieri nel tavolo in prefettura e credo che saranno visibili nei prossimi giorni. È un compito delle forze di polizia, noi daremo il massimo supporto e sono convinto che i risultati si vedranno». Durante le celebrazioni per la festa della polizia, il sindaco ha aggiunto: “Siamo felici di aver collaborato ospitandola al Maschio Angioino, è un modo di esprimere riconoscenza e gratitudine alle donne e uomini della polizia di Stato della nostra città. Con il questore e la polizia collaboriamo ogni giorno, conosciamo i sacrifici che fanno, la competenza e la passione che ci mettono in una città difficile. Ma sappiamo anche che con l’unità della città, per la giustizia e la legalità si può fare tanto, soprattutto per le vittime innocenti di questa città”.

Scafati, furto in una gioielleria molto conosciuta: bottino da 5 mila euro

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I banditi sono entrati in pochissimi minuti, danneggiando il vetro e portando via circa 5 000 euro di accessori

Ieri, a Scafati, è stato effettuato un grosso furto in una gioielleria molto conosciuta presso via Martiri d’ Ungheria. Infatti, i ladri, hanno danneggiato la serratura e poi, rompendo le vetrine, hanno rubato circa 5 000 euro di gioielli importanti. L’ azione è stata fatta da una banda di professionisti perchè, in pochissimi minuti, hanno aperto e rubato tutto, in più, hanno fatto perdere anche le proprie tracce. Allertati dal proprietario del negozio, i carabinieri stanno cercando di capire chi sono i banditi. Seguiranno aggiornamenti.

 

Napoli, studentessa suicida: la Federico II si ferma in memoria di Giada

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Questa mattina, studenti e docenti dell’Università Federico II di Napoli si sono fermati per commemorare Giada, la studentessa che ieri si è tolta la vita lanciandosi dal tetto di una delle sedi dell’ateneo

Tutti in silenzio per Giada: questa mattina studenti e docenti dell’Università Federico II di Napoli hanno ricordato Giada, la studentessa 26enne fuori sede, originaria di Sesto Campano in Molise, che ieri s’è tolta la vita lanciandosi dal tetto dell’edificio 7 nel plesso universitario della Federico II a Monte Sant’Angelo. La ragazza, iscritta alla facoltà di Scienze Naturali a Napoli dove era approdata dopo un cambio di Ateneo, aveva finto di doversi laureare, ma ieri, nel giorno delle lauree, non è riuscita a sopportare il peso delle bugie ed ha scelto di togliersi la vita. Purtroppo non è la prima volta che accade: lo scorso febbraio anche un altro studente, anch’egli iscritto all’Università Federico II si era tolto la vita per lo stesso motivo. Docenti e parenti della vittima si sono riuniti per interrogarsi se la tragedia potesse essere evitata in qualche modo. Questa mattina, il ricordo della studentessa ha commosso i suoi colleghi e gli studenti di tutto l’Ateneo. I ragazzi hanno deciso di riunirsi in uno spettrale silenzio nel piazzale Tecchio, nel pressi della facoltà di Ingegneria.

C’è sempre meno doverosa solidarietà pubblica

Riporto un profondo e toccante post su Fb di una amica, che ha la madre molto malata, dal quale traspare sconfortante come la doverosa solidarietà pubblica, ma anche il diritto, in una società civile, ad una senilità dignitosa, siano stati come rimossi.

Le parole, anzi i fatti qui di seguito, sono notoriamente quasi quotidiani e un po’ ovunque al Sud. Siamo di tutta evidenza in balia di un misantropo sistema pubblico-politico-istituzionale-sociale sempre più cinico, sprezzante, arrogante, clientelare, iniquo e solo propagandistico, avvitato nel proprio ionismo, ingordigia e corruzione intellettuale, forzosa e di fatto.

Le parole della mia amica:

Ormai sono diversi giorni che vivo come trasognata. C’è una serie di esperienze che sovrastano le altre e sono legate alla necessità di assistere mia madre. Mentre me ne stavo lì, nella notte, in piedi accanto alla barella di mia madre, pensavo amaramente che ci sono molti modi diversi di svolgere il lavoro di cura.

Per carità, tutti legali, niente da denunciare. Ma ci sono differenze abissali tra un medico e l’altro, tra un infermiere e l’altro. Il sorriso, la carezza, la parola gentile, non sono nel mansionario. Lo ripeto: per carità, niente di non legale, niente da denunciare. Fanno turni massacranti, sono forse pochi, certo sono stanchi, provati. Di alcuni di loro apprezzo la gentilezza, il calore umano. Non posso dirlo di tutti.

E se, una volta vecchia e ospedalizzata, mi sentissi di peso e dovessi percepirmi come un impaccio per la società, manipolata e violata nel corpo e nella mia dignità, forse cercherei di raggiungere la finestra più vicina al letto di ospedale e mi lascerei andare, come Tosca che non può più vivere senza il suo Mario e si affaccia giù, dagli spalti del sinistro Castel sant’Angelo, per volare verso la pace e il silenzio.

Ora me ne vergogno, ma ho pensato anche cose così, in certi momenti.  Cerco di cacciare il pensiero, mi dico, allora, che la nostra epoca deve essere la più cinica della Storia. La scienza e la medicina hanno fatto progressi enormi per allungare la vita delle persone e incrementare il loro benessere psicofisico, eppure la visione aziendale dell’esistenza che prende sempre più piede sembra quasi annullare tutte queste conquiste. Lo fa suggerendo che sarebbe meglio, per il bene della collettività, che non si vivesse troppo a lungo una volta in pensione, che non si pesasse sul bilancio generale, che non si togliesse spazio ai giovani e abusasse del loro tempo o dei letti disponibili in una corsia di ospedale.

A qualcosa del genere certamente pensava mia madre, nelle 24 ore passate nel corridoio di un ospedale del Sud, mentre in barella aspettava che si liberasse un letto. Un letto ottenuto, magari, con le dimissioni un po’ troppo sollecite di qualche altro. Sorte che di certo sarebbe toccata anche a lei, dopo avere usufruito per un po’ del letto agognato, perché così mi pare che vadano le cose, ora.

Quella stessa notte, infatti, nel corridoio del pronto soccorso, le persone a dormire in barella erano 12; vestite e con le scarpe, coperte dal lenzuolo verde scuro, con la luce accesa sopra le loro teste e il via vai delle nuove urgenze. Lo so, a casa si guarisce prima ed è anche per il bene del paziente che si vuole dimetterlo presto assicurando cure domiciliari; ma c’è caso e caso e bisogna vagliare, riflettere…

So che in situazioni così angoscianti bisogna fare degli intervalli, sia pure piccoli; cioè che bisogna anche staccare, con la mente e con il corpo, se si vuole essere efficaci nell’assistere e nel programmare le cose giuste, ma non ci riesco, l’ansia mi assale. Vorrei la forza di sopportare quest’epoca ipocrita e paradossale del falso progresso con i suoi miti da nulla, con le sue fanfare bugiarde, con le sue luci ammiccanti. Non vedo l’ora che mia madre torni a casa.

Non è colpa delle persone, dei medici o delle infermiere: è piuttosto qualcosa che si respira nell’aria e che viene da fuori; come una sorta di disempatia degli ambienti data da regole, direttive e protocolli applicati rigidamente. Azienda e umanità non appartengono, no, ad aree semantiche compatibili“.

Adduso Sebastiano

Vico Equense, lavori non autorizzati nella sentiero della Sperlonga

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Da alcuni giorni qualche rumore anomalo ha insospettito i passanti. La segnalazione giunta al comando di polizia municipale ha subito allertato i vigili che hanno cominciato con una serie di controlli nella zona, fino alla scoperta di escavatori e altri mezzi meccanici in piena attività per la realizzazione della strada.

A Vico Equense, c’ è una strada abusiva di 200 metri e larga 3. Si trova al centro di una collina piena di alberi, lontana dalle abitazioni e dal centro, un posto dove gli amanti della natura si rilassavano a guardare la bellezza della stessa. La realizzazione della strada è stata bloccata dalla Polizia Municipale del nucleo anti abusivismo di Vico Equense, sottoponendo l’ area a sequestro e denunciando il proprietario del terreno. Ma ormai, il danno è stato fatto, con alberi abbattuti e terreno rimosso. È accaduto nella zona della Sperlonga, dove vi è il sentiero percorso nei weekend dagli amanti della montagna. E’ un posto molto isolato qui, senza alcuna ombra di case e l’ unico suono che si sente è quello degli uccellini che cantano sugli alberi. E’ proprio questo, infatti, il motivo che la Polizia Municipale ha scoperto tardi cosa stesse succedendo. Infatti, i vigili urbani, sono stati allertati dai passanti che, insospettiti perchè la zona è sempre silenziosa, hanno sentito diversi strani rumori e si sono preoccupati. Le forze dell’ ordine, preoccupate di cosa stesse accadendo, si sono recate velocemente sul posto e hanno scoperto escavatori e altri mezzi in piena attività per la realizzazione della strada. Come già accennato precedentemente, si tratta di un’area che non è visibile né dal sentiero della Sperlonga né dalle altre zone sottostanti, per cui è stato anche difficile individuare il luogo, spiega anche il comandante Ferdinando De Martino. Arrivati lì ci siamo trovati davanti grossi macchinari adoperati ad effettuare sbancamenti di terreno e roccia calcarea, tutto senza alcuna autorizzazione. Il proprietario del terreno ha proceduto al taglio di terrazzamenti esistenti già in precedenza e all’ abbattimento di alberi (precisamente ulivi) facendo un danno ambientale di grosso calibro. Adesso, per fortuna, tutto è stato bloccato e l’ intera area sequestrata. Il posto era uno dei pochi luoghi rimasti ancora incontaminati ma, adesso, anche qui un grave danno lasciato dall’ abusivismo.

Napoli, il cadavere di Vincenzo Ruggiero non trova pace: la procura ordina una seconda perizia

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Il cadavere dell’attivista per i diritti gay trovato “a pezzi” in una casa di Aversa, Provincia di Napoli, non è stato ancora consegnato alla famiglia: lo sfogo della madre

Sono passati ormai 9 mesi dall’omicidio dell’attivista per i diritti gay, ma il suo corpo non è stato ancora consegnato alla famiglia: la Procura di Napoli Nord, infatti, ha ordinato una seconda perizia del Dna sul cadavere di Vincenzo Ruggiero, il 24enne ucciso e fatto a pezzi in una casa di Aversa. I suoi resti furono ritrovati sotterrati in un garage di Ponticelli. Da nove mesi la mamma attende di riavere il corpo di suo figlio per poter piangere su una tomba. Dal momento del ritrovamento, la Procura sta ancora cercando di ricomporre i pezzi martoriatati del giovane attivista. Nella sua follia omicida, dopo avergli sparato, Ciro Guarente (considerato l’autore dell’omicidio) avrebbe distrutto alcune parti del corpo tagliandole con un flex.
Guarente ha confessato in parte l’omicidio, ma non ha spiegato nei dettagli cosa ne abbia fatto del corpo. Non è ancora chiaro se l’omicida si sia avvalso dell’ aiuto di qualcuno. Intanto è finito in carcere F. de Turris, un pregiudicato di Ponticelli che gli ha fornito l’arma del delitto. Guarente si trova attualmente nel carcere di Matera, dopo che il Dipartimento di
amministrazione penitenziaria di Roma aveva riscontrato l’inopportunità di lasciare il detenuto a Poggioreale, nello stessa casa circondariale dove è rinchiuso il padre di Vincenzo Ruggiero. La signora Maria Esposito, madre di Vincenzo l’altro giorno per la festività di san Vincenzo ha scritto un lunghissimo e commovente post sulla sua pagina facebook che ha ricevuto la solidarietà di centinaia di persone.

Nel post si scaglia nuovamente contro l’assassino di suo figlio: “E’ il tuo onomastico amore di mamma e sono 9 mesi che manchi da impazzire e non sono ancora riuscita a far benedire li tuoi poveri resti anche se si che tu non sei lì e sei tra le braccia di Dio , aiutami ad andare avanti e sopportare la tua assenza dammi la forza amore mio!. Io vado avanti pensando a tutto quello che a fatto e donato a tutti il suo sorriso non si spegnerà mai dentro di noi”. Poi ieri quando ha saputo dell’ennesimo rinvio della consegna del corpo del figlio si è lasciata andare: “Una cosa che spero con tutto il mio essere che quel mostro non abbia mai un momento di serenità e che soffra per tutta la sofferenza che ha causato a me in primis e a tutta la mia famiglia mi ha distrutto l’esistenza , si , si ride la vita va avanti ma con un vuoto dentro ,niente e più come prima senti una mancanza dentro che non riesci a colmare .ti auguro di soffrire a vita col rimorso che ti logora dentro sempre ammesso che hai una coscienza cosa che dubito fortemente ,vorrei dire ti maledico ma io non posso dio solo sa come punirti adeguatamente , ma spero e credo che prima tela dovrai vedere con la giustizia terrena e spero che ti diano la galera a vita non meriti di stare tra le persone perchè tu sei un mostro e le persone devono stare alla larga dai mostri come te hai fatto soffrire tante persone la mia famiglia e anche la tua. MOSTROOOOOOOOOOO!”.

Angri, malore fatale per il Direttore Amministrativo del Liceo ‘La Mura’

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L’ uomo ha avvertito un malore in via Adriana mentre stava accompagnando il figlio al primo Circolo didattico.

Questa mattina c’è stato un tragico risveglio al Liceo Scientifico Statale ‘Don C. La Mura ‘ di Angri. Infatti, sono tutti sotto choc per la morte improvvisa del Direttore Amministrativo della scuola. Quest’ ultimo, ha avuto un malore mentre accompagnava il proprio figlio al primo Circolo didattico, in via Adriana. Arrivati prontamente i soccorsi del 118 che, non hanno potuto fare altro che constatare la morte. L’ uomo, 50 enne, aveva già perso la moglie qualche anno fa e, adesso, lascia 2 figli da soli. L’ istituto ha sospeso le attività scolastiche di domani 11 Aprile, a partire dalle ore 10.15.

Salerno, morti 6 cuccioli di cane per avvelenamento: si cercano i responsabili

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In rete, in queste ore, sta girando anche un video choc sull’ avvelenamento dovuto al ‘lumachicida’

Da Monte San Giacomo, provincia di Salerno, sorge una bruttissima notizia. Infatti, nella zona, sono stati avvelenati da sconosciuti 6 cuccioli di cane, trovati in agonia in un casolare abbandonato nei pressi del centro abitato. Allertati da A.C., la polizia municipale e i carabinieri si sono recati velocemente sul posto, trasportando i cuccioli della clinica veterinaria di Sala Consilina. Purtroppo, è stata una corsa inutile, perchè i cuccioli dopo qualche ora sono morti, a causa di aver ingerito del ‘lumachicida’, un veleno di colore blu utilizzato per non far avvicinare le lumache agli ortaggi, lasciato in modo ‘mirato’ nel casolare abbandonato. Si cercano i responsabili, seguiranno aggiornamenti.

Stage 1vs1 a Pianura, tutte i dettagli per partecipare all’evento

Stage 1vs1 a Pianura, tutte i dettagli per partecipare all’evento

A caccia di giovani talenti, a Pianura, in provincia di Napoli, sabato 21 aprile si terrà lo Stage 1vs1 a numero chiuso organizzato da Ciccio Foggia. Presenti all’evento anche Enrico Baiocco, Gigi Orlandini e Maurizio Silvestri. Al Campo Simpatia, dalle ore 9:30 alle 12:30 si alterneranno le categoria dai 2003 ai 2010. Per ulteriori dettagli clicca sulla foto per ingrandirla.

Napoli, Blitz dei carabinieri in tutta la Provincia: sequestrati 250kg di pesce e carne destinati ai ristoranti

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Offrivano ai clienti alimenti congelati facendoli passare per freschi (prodotti ittici, carnei e di gastronomia varia). In provincia di Napoli, sequestrati 250 chili di prodotti

Sarebbero 19, nella sola provincia di Napoli, le persone denunciate dai Carabinieri della sezione Tutela Agroalimentare, che in questi giorni sono impegnati in una vasta operazione in tutta italia che prevede ispezioni in centinaia di ristoranti. Le persone denunciate per frode in commercio, proprietari nella gran parte dei casi di ristoranti etnici, offrivano ai clienti alimenti congelati facendoli passare per freschi (prodotti ittici, carnei e di gastronomia varia). Solamente nella provincia di Napoli, sono stati sequestrati 250 chili di prodotti ittici, carni e prodotti ortofrutticoli risultati privi di tracciabilità.

Resta ancora molto diffusa la consuetudine di propinare nei menù prodotti congelati spacciandoli per “freschi”. Secondo una nota dell’Arma dei carabinieri, nel primo trimestre del 2018 sono stati sequestrati oltre 17 quintali di alimenti e sono state inflitte sanzioni per il valore di 44mila euro.  La legge in materia prevede che sui menù venga chiaramente identificato il prodotto offerto che si basa su alimenti congelati (spesso contrassegnato con un asterisco). La verifica è relativamente facile, soprattutto per i prodotti ittici, dal pesce ai molluschi (cozze, vongole): se nelle ispezioni dei militari nei frigoriferi e nelle cucine si trovano solo prodotti congelati e questo stato di cose non è onestamente riportato nei menù scatta la sanzione. Si tratta di una vera e propria frode, dato che nei ristoranti turistici i prezzi lievitano sensibilmente proprio quando si offrono prodotti freschi.

Boscotrecase, scontro mortale tra un’auto ed una moto: muore un imprenditore di Scafati

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 Tragico scontro frontale tra un’auto e una moto in via Panoramica, al confine tra Boscoreale e Boscotrecase: muore giovane imprenditore di Scafati

L’impatto fatale, nel quale ha perso la vita un 39enne di Scafati, Mario Cirillo, si è verificato nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 18. Mentre era in sella alla sua Kawasaki, l’uomo non è riuscito ad evitare l’impatto con un’auto che procedeva ad alta velocità. Gli agenti della polizia municipale di Boscotrecase sono intervenuti per i rilievi, ma la dinamica è ancora tutta da chiarire.

Secondo una prima ricostruzione, la vettura stava procedendo in direzione Antico Cellaio, mentre Cirillo, con la moto, percorreva l’arteria in direzione Boscoreale.  Nell’impatto la Kawasaki è finita in pezzi, finendo al centro della corsia opposta. Il motociclista, originario della città dell’Agro, è stato sbalzato a una ventina di metri di distanza.

Accorso immediatamente sul luogo, il personale del 118 ha trovato l’uomo già in arresto cardiaco. Ogni tentativo di salvarlo purtroppo è stato vano. Il corpo del 39enne è stata trasferito all’obitorio dell’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria e del pubblico ministero Silvio Pavia della Procura di Torre Annunziata. L’autopsia, con molta probabilità, verrà eseguita nei prossimi giorni.

Nello scontro, l’automobilista ha riportato solo lievi ferite ed è stato trasportato al Pronto soccorso dell’ospedale stabiese per gli accertamenti. Al vaglio degli inquirenti c’è la sua posizione, per cui saranno effettuati tutti gli esami medici del caso tra cui l’alcoltest.

La notizia della scomparsa di Mario Cirillo si è diffusa in serata a Scafati. Il giovane imprenditore è cresciuto nella frazione di Marra, ed era proprietario della TecnoImpianti, società impegnata nella manutenzione di impianti elettrici.

Gragnano, incendio nella notte: una nota concessionaria è stata completamente distrutta

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Notte di panico per gli abitati di via dei Pastai, a Gragnano (Na), svegliati dalle fiamme che si sono propagate in una nota concessionaria della zona

Verso le due di questa notte, un rogo divampato nella concessionaria di proprietà della famiglia Cesarano, la Geacars ha messo in pericolo l’incolumità degli abitanti di Via dei Pastai, a Gragnano. I testimoni, svegliati dalle fiamme, hanno immediatamente avvertito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco. I pompieri sono riusciti a spegnere l’incendio poco prima che le fiamme raggiungessero le abitazioni che si trovano lungo la strada.

Una volta rientrata l’emergenza, i proprietari della concessionaria hanno potuto fare un primo bilancio dei danni: secondo quanto appreso dalla redazione di ViViCentro.it, sia la struttura sia tutte le auto sono state completamente distrutte dalle fiamme causando danni stimati in svariate centinaia di migliaia di euro. Nella rivendita della famiglia Cesarano c’erano anche auto che erano già state vendute, in attesa della consegna. Un danno enorme anche per i clienti, quindi, che ora sperano di recuperare almeno i soldi dall’assicurazione. Coordinati dal maggiore Donato Pontassuglia, i carabinieri sono già all’opera per trovare i piromani responsabili della distruzione della concessionaria. E’ stato, infatti, già stabilito che l’incendio è di natura dolosa. Al momento sono al vaglio degli inquirenti tutte le ipotesi e non si esclude che il rogo possa trattarsi di un atto intimidatorio di organizzazioni criminali.

Il primo allenatore di Diawara: “Sarai un campione come Desailly o Yaya Toure”

Il tecnico ha esultato al gol del suo ex calciatore

Fabrizio Tazzioli, primo allenatore di Amadou Diawara ai tempi del San Marino, ha guardato con particolare attenzione il match tra NapoliChievo visto che il suo ex calciatore giocava dal primo minuto.

Al momento del gol di Diawara ha esultato, ma non è rimasto particolarmente sorpreso: conosce bene le sue qualità e sapeva che il gol sarebbe arrivato da un momento all’altro. Ora Tazzioli guarda in ottica Juventus e in ottica finale di campionato.
Ecco il suo pensiero:

“In partita era stato un po’ timido, ma poi ha trovato il jolly e gol simili devi saperli fare, non sono casuali, ma c’è ancora lo scontro diretto”.

Dunque?
“Se il Napoli batte la Juve, sono convinto che vincerà lo scudetto. Se non perde sarà ancora in corsa per il primo posto. La lotta Champions, che resta viva, sarà fondamentale e, calendario alla mano, può aiutare il Napoli. E poi la Juve mica stravince le partite, anche a Benevento ha sofferto…”.

E il Napoli?
“Col Chievo sembrava tutto finito, ma in tre minuti ha ribaltato la partita e questo, banalmente, spiega che nel calcio tutto può succedere”.

Che gol ha fatto il “suo” Diawara?
“Non è da tutti una rete simile. Stoppare palla in un’area così affollata e concludere a giro, al minuto novantatré di una partita da vincere a tutti i costi, vuol dire avere talento. È segno di maturità e classe. La sua”.

Ha fatto un gol alla Yaya Touré?
“Sì, è così. Gli dicevo sempre: Amadou, sei un incrocio tra Yaya e Desailly. Chiunque dei due diventerai, sarai un campione”.

Andrà così?
“È ancora giovanissimo e giocare nel Napoli, che lotta per lo scudetto, non è semplice per nessuno. Quest’anno la sua crescita s’è un po’ bloccata, ma Amadou ha enormi margini di miglioramento sulla continuità e nel tentare giocate più difficili dal punto di vista tecnico”.

Si aspettava giocasse meno quest’anno?
“Ha sofferto l’exploit di Jorginho, che è bravissimo e sta facendo un campionato sopra le righe. Giocatori come lui hanno bisogno di giocare sempre per rendere al meglio. Sarri difficilmente cambia le pedine a sua disposizione, ma tutte le volte che è stato chiamato in causa, Diawara s’è fatto trovare pronto”.

Come col Chievo Verona….
“La prestazione non è stata eccezionale, ma era difficile chiedere di più a chi non giocava titolare in campionato da ottobre. Diawara è apparso timido, ha fatto una gara difensiva. Era molto difficile trovare varchi, avrebbe avuto difficoltà anche Jorginho per la tipologia tattica della sfida”.

Poi quella giocata ha stravolto tutto: opinioni, giudizi, speranze e umori.

Virtus Volla,Formicola:”A fare la differenza in campo sono state le motivazioni “

Virtus Volla,Mister Formicola:” Ho visto una squadra scendere in campo con un obiettivo chiaro,raggiungere la salvezza”

A cura di Simone Vicidomini

Il Real Forio di mister Franco Impagliazzo,vince per 2-0 allo stadio “P.Borsellino”contro il Virtus Volla. Al termine della gara,l’allenatore della squadra vollese Giovanni Formicola è intervenuto ai nostri microfoni,per commentare l’andamento della gara,ed analizzare la salvezza ormai raggiunta da parte della squadra. Ecco le sue dichiarazioni.

Mister,che tipo di Real Forio ha visto scendere in campo rispetto alla gara dell’andata?

“Il Real Forio è andato in campo con un obiettivo ben preciso,la salvezza. Ovvero ottenere un piazzamento per disputare i play out in casa,sopratutto cercare di evitare il Barano. Queste erano le voci che ho sentito di alcuni giocatori biancoverdi a fine gara. Il Real Forio è stato motivato,nonostante il caldo hanno tenuto bene il campo. Nella ripresa,poi le motivazioni hanno fatto la differenza. I miei ragazzi hanno avuto un momento di appannamento con qualche errore di troppo,che ha fatto si che la squadra di Impagliazzo ha vinto meritatamente. Alcuni potrebbero pensare che si è giocata la prima frazione di gara in un certo modo e poi nel secondo tutta un’altra partita. Io posso assicurare che noi non abbiamo regalato nulla. In verità,il nostro secondo tempo non mi è piaciuto,ma riconosco i meriti del Real Forio,che ha cercato di vincere la partita fino alla fine”.

Quando mancano soltanto due giornate al termine del campionato,chi avrà secondo lei il calendario più complicato tra Barano e Real Forio?

“Penso il Barano,perchè a Giugliano non troverà terreno fertile,visto che la squadra di Sestile vuole fare ancora punti. Il Real Forio avrà il Monte Di Procida che potrebbe essere non tanto motivato,ma nello stesso tempo insidiosa,dove domenica hanno fermato anche l’Afragolese in casa. Sicuramente come già detto all’inizio,le motivazioni alla fine faranno la differenza in campo. I foriani attualmente hanno un calendario più agevole,rispetto a quelle che deve affrontare il Barano. La squadra di Impagliazzo potrebbe addirittura evitare di disputare il play out vincendo entrambe le ultime due gare”.

Il Virtus Volla ormai salvo da sei giornate,dove sull’isola ha raccolto il massimo dei punti a disposizione,anche se queste partite valgono il doppio dei punti…

“Sull’isola è sempre difficile venire a giocare e portare punti a casa,lo dicono le statistiche. Le partite contro il Barano e con il Real Forio,giocate con una grande personalità,abbiamo raccolto nove punti proprio in ottica di salvezza diretta. Io personalmente insieme alla società,non ci aspettavamo che a cinque-sei partite dalla fine,già di essere salvi. Ma probabilmente sono mancanze dovute alle altre società che non hanno saputo mantenere il nostro passo. Gli scontri diretti li abbiamo vinti quasi tutti,dove ho perso solo nel finale contro il Monte Di Procida. Le due vittorie arrivate sull’isola sono state sicuramente fondamentali per arrivare a raggiungere la salvezza diretta.

Mancano soltanto due giornate al termine del campionato di Eccellenza,c’è una squadra che l’ha sorpresa in maniera positiva o negativa?

“In negativo metto il Giugliano,perchè vedere loro sotto di noi ancora di un punto,per la forza economica che hanno, e per l’organico della rosa  è una grande delusione sopratutto per il pubblico che spostano quando vanno in trasferta. Per me questa squadra si doveva trovare tra il terzo o quarto posto in classifica,dove oggi si trovano Casoria e Puteolana. Per quanto riguarda quella che mi ha sorpreso, è stato il Monte Di Procida,del mio amico Mazziotti, perchè nel girone di ritorno ha incanalato un serie di risultati utili positivi che l’anno portata al quinto posto a ridosso dei play off”.