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Gragnano, incendio nei pressi di Pimonte: baracca va a fuoco

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Gragnano, incendio nei pressi di Pimonte: baracca va a fuoco

Gragnano. Ieri intorno alle 16.00, sembrerebbe essere scoppiato un incendio nei pressi di Pimonte. A prendere fuoco sarebbe stata una baracca con annessa cantina, nei pressi di un noto ristorante della zona. I residenti di Gragnano hanno notato fiamme molto alte, con annesso fumo nero, provenire da lontano. Sul posto sono giunti sia i Vigili del Fuoco, per sedare l’incendio e mettere in sicurezza la zona, sia le forze dell’ordine. Per fortuna sembrerebbe non esserci stato nessun ferito, sta di fatto che lo spavento è stato tanto, dal momento che dalle zone collinari di Gragnano si potevano vedere che le fiamme dell’incendio, erano molto alte, ed essendo una zona immersa nel verde, il rischio che succedesse una tragedia, era davvero alto. Per fortuna i vigili sono giunti sul luogo dell’incendio in maniera repentina. Intanto le forze dell’ordine indagano sulla natura dell’incendio, mettendo al vaglio tutte le ipotesi. Seguiranno aggiornamenti sul caso.

Sorrento, 60enne si sente male alla Stazione Circum : salvato da un agente Eav

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Sorrento, 60enne si sente male alla Stazione Circum : salvato da un agente Eav

Sorrento. Grazie all’intervento di un agente Eav e al defibrillatore presente in stazione, un viaggiatore di 60 anni è stato salvato in extremis da un malore improvviso. L’uomo era appena partito da Sorrento, sul treno Circumvesuviana delle ore 9.37 di ieri. Si è sentito male ed è stato prontamente soccorso da Raffaella, agente in servizio dell’EAV formata sull’utlizzo del defibrillatore, e grazie al quale, attraverso una scarica elettrica, l’uomo ha ripreso a respirare.  Sul proprio profilo, l’Eav ha lasciato una dichiarazione, attraverso la quale ha spiegato la vicenda nel dettaglio. Si legge:

Grazie all’immediato intervento di Raffaella, in servizio presso la stazione di Sorrento, abbiamo contribuito a salvare una vita umana. Alle ore 9,40 circa, un viaggiatore di circa 60 anni, si era sentito male sul treno delle 9.37 in partenza da Sorrento. Veniva chiamata ad intervenire l’agente in servizio, che formata all’utilizzo del defibrillatore recentemente installato e in dotazione alla stazione, riusciva con l’applicazione di idonea scarica a far riprendere la respirazione del viaggiatore. Subito chiamato interveniva il 118 che prelevava la persona che aveva avuto il malore, come da prassi il 118 ha portato con sé il defibrillatore. Alle 12.30 circa il defibrillatore è stato restituito e l’addetto ha riferito che la persona in questione si era ripresa e stava per essere trasferito in altro Ospedale per le cure del caso.Ricordiamo che EAV si è recentemente dotata di n. 22 defibrillatori in altrettanti sedi che coprono il 90 per cento circa dei nostri dipendenti e utenti .”

Piano di Sorrento, grave incidente motociclistico: ferito centauro 25 enne

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Il giovane, è stato prima trasportato all’ ospedale di Sorrento e, successivamente, al ‘Cardarelli’ di Napoli.

Verso le ore 14:00 di oggi pomeriggio, c’ è stato una gravissimo incidente motociclistico a Piano di Sorrento, precisamente a Mortora. Infatti, un 25 enne della zona, per dinamica ancora da chiarire, si è schiantato rovinosamente sull’ asfalto, ricevendo un grave impatto. I soccorritori del 118 si sono recati immediatamente sul posto del sinistro che, hanno trasportato il giovane nell’ ospedale di Sorrento e, successivamente, al ‘Cardarelli’ di Napoli in elisoccorso, vista la gravità delle condizioni. Seguiranno aggiornamenti.

Violentarono la loro amica disabile, nei guai anche un napoletano

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L’ inchiesta è stata emanata dopo la denuncia della ragazza, nel 2016.

Avrebbero stuprato due volte una loro amica con problemi psicologici, avente una lieve disabilità. L’ avrebbero filmata e, successivamente, condiviso i video nella loro chat di Whatsapp. È il terribile accaduto per cui oggi un 20 enne è stato condannato a Milano scontando 7 anni di reclusione mentre, per i suoi 7 complici tutti minorenni al tempo dell’ accaduto, le indagini sono state chiuse. Altri due maggiorenni, invece, sono accusati non della violenza, ma di detenzione di materiale pedo pornografico (in questo caso riguardanti i video di quanto accaduto alla ragazza): uno è stato condannato a 6 mesi, mentre l’ altro, un napoletano, verrà giudicato proprio a Napoli, perchè gli atti che lo riguardano sono stati trasmessi per competenza proprio alla procura della città partenopea. L’ inchiesta è scaturita successivamente alla denuncia della ragazza, nel 2016.

 

Napoli, arrestato ‘corriere’ con 300 dosi di cocaina ed eroina

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E’ accaduto al Parco Verde, a Caivano, ove un ragazzo di 24 anni è stato beccato in possesso di 300 dosi di cocaina ed eroina.

La Polizia di Stato di Napoli, questa mattina, ha inflitto un altro duro colpo alle organizzazioni criminali che gestiscono il traffico illegale di stupefacenti, nel ‘Parco Verde’ situato a Caivano, provincia di Napoli, una delle più grandi piazze di spaccio della zona. Una grande attività investigativa degli agenti di P. S., ha consentito di avere buone prospettive per recarsi presso l’abitazione di G. O., 24 enne abitante proprio nel Parco Verde. Il ragazzo, facendo ‘turni’ con un complice, faceva il ‘corriere’, occupandosi di rifornire le varie piazze di spaccio all’ interno dell’ edilizia popolare di Via Circumvallazione Ovest. Questa mattina, il 24 enne si è recato vicino ad un balcone posto ad un piano rialzato e, ha prelevato un grosso involucro in cellophane. E’ stato in quest’ attimo che, gli agenti del Commissariato di Napoli, hanno accerchiato e arrestato il giovane. Infatti, all’ interno di questa busta, vi erano 300 dosi di cocaina ed eroina. Il ragazzo è stato arrestato perché ritenuto responsabile di possesso di stupefacenti ai fini di spaccio, trasportandolo presso il carcere di Poggioreale.

Narcotizzavano i passeggeri, 4 arrestati dalla Polizia Ferroviaria

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I soggetti salivano a bordo dei treni regionali della tratta Napoli – Roma

Salivano sui treni regionali della tratta Napoli-Roma e offrivano da bere ai passeggeri che, una volta assunto il tutto, si addormentavano. Questo, dava la possibilità a un gruppo di 4 persone, di derubarli, ignari di cosa stesse succedendo. In questo modo, la Polizia Ferroviaria di Napoli e Roma, dopo aver sentito diverse testimonianze quasi tutte combacianti tra loro, si sono recate presso la stazione di Aversa, indicata come stazione dalla quale salivano i ladri. Successivamente ad un’ attività investigativa non facile a bordo dei treni, nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Polfer hanno potuto vedere con i propri occhi i ladri in azione. In particolare, gli agenti hanno notato un uomo, 32 enne tunisino che, dopo essersi aggirato per i vagoni di un treno con fare sospetto, si sedeva di fronte ad un’ altra persona. Dopo avergli offerto del the, il passeggero cadeva in un sonno profondo che dava modo al 32 enne di frugagli nelle tasche e di rubargli il portafogli. A quel punto, gli agenti, sono riusciti ad arrestare il 32 enne nei pressi della stazione di Sessa Aurunca. Nel suo zaino sono state trovate numerose sostanze soporifere. Su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria, il tunisino è stato trasferito nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Sempre nel pomeriggio di ieri, invece, gli agenti della Polizia Ferroviaria si trovavano su un treno partito dalla Stazione Centrale di Napoli e diretto a Roma Termini. Hanno individuato, infatti, le altre 3 persone che, con fare sospetto, si aggiravano tra i vagoni. Uno di loro, con la stessa tecnica del tunisino, si accomodava di fronte alla vittima designata e, dopo avergli offerto un succo di frutta che lo faceva cadere addormentato, ne approfittava per derubarlo. Si tratta di tre cittadini egiziani, di 19, 26 e 36 anni, arrestati e portati nella casa circondariale di Latina.

Napoli, 56 arrestata: truffava fingendo una raccolta fondi per bambini malati

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La 56 enne si recava nelle abitazioni delle persone chiedendo offerte per un’ Associazione che finanziava le cure per i bambini malati. Associazione mai esistita e sorpresa rubando.

G. P., 56 enne di Casalnuovo già nota alle forze dell’ ordine, è stata arrestata perchè fingeva una raccolta fondi per i bambini malati di leucemia truffando le buone persone che donavano somme di denaro. Infatti, la 56 enne aveva bussato alla porta di una signora di 90 anni di Cicciano, presentandosi come volontaria di una associazione (mai esistita) adibita alla raccolta di offerte da mandare, successivamente, a bambini malati, mostrando foto per rendere più ‘vera’ la scena. La 90 enne si era decisa per un gesto di bontà ed era entrata in casa a recuperare qualche euro ma, quel poco tempo di assenza sono stati utilizzati dalla truffatrice per frugare tra i cassetti della camera da letto della signora. Il genero della 90 enne, in pensiero per la suocera, l’ ha beccata i flagranza e bloccata, ha chiamato i carabinieri della Stazione locale che sono arrivati dopo pochi minuti, arrestandola per tentata truffa. Foto e volantini dell’ associazione falsa sono stati posti sotto sequestro e, la donna, tradotta agli arresti domiciliari in attesa del rito per direttissima.

Juve Stabia – Berardi a “30 Minuti con le Vespe”: “Sogno la Juventus…ma ora voglio crescere e diventare importante per la Juve Stabia!”

Protagonista della rubrica “30 Minuti con le Vespe”, in onda sulla pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia, è stato Filippo Berardi. Il giovane fantasista gialloblù ha risposto alle domande ed alle curiosità dei tifosi stabiesi

Queste le sue parole:

Aver fatto tutta la trafila nella nazionale Sanmarinese, dalle giovanili alla nazionale A, non può che essere un orgoglio per me. Tra l’altro a San Marino siamo in “pochi” nel giro della nazionale e ci conosciamo quasi tutti: il gruppo, come qui alla Juve Stabia, è molto unito e cerchiamo sempre di dare il massimo. Ovviamente diventare in futuro Capitano della mia nazionale sarebbe un sogno.

A Castellammare mi trovo molto bene; amo molto le città col mare, essendo cresciuto a Rimini, quindi non posso che apprezzare la città stabiese. Amo molto passeggiare sul lungomare quindi di Castellammare posso dire solo cose bene. La Curva Sud poi è davvero bellissima! Giocare con il sostegno dei nostri tifosi è sempre emozionante, anzi spero che ci possano essere sempre più supporter a spingerci verso la vittoria.

L’esperienza al Torino? E’ stato un gran salto, provenendo dal Rimini. Lì mi sono accorto che il calcio forse non era solo un gioco per me ed è cominciato a diventare qualcosa di concreto, sui cui puntare per il futuro. Fu una grande emozione la convocazione in prima squadra per il match contro l’Empoli.

Personalmente spero di essere decisivo il più possibile in questo finale di stagione. Sono a disposizione del Mister e dei miei compagni, sperando di toglierci ancora tante soddisfazioni. Sono ancora molto giovane e so di non aver fatto ancora niente, devo crescere ancora tanto e so che l’esperienza alla Juve Stabia sarà in tal senso utilissima.

Inutile guardare troppo avanti ora. Pensiamo a partita per partita, puntando a chiudere quarti così da iniziare i playoff direttamente nel secondo turno. Ci siamo ripresi dopo il passo falso col Cosenza e sabato vogliamo ritrovare la vittoria al Menti. Ci attende uno scontro diretto contro il Monopoli, avversario per il quarto posto, quindi ci stiamo preparando al massimo per quella che è la prima di quattro finali.

Calciatore di riferimento? Robben! Gioco nella sua stessa posizione quindi lo studio molto spesso nei movimenti e nello stile di gioco. Il mio modulo preferito è il 4-3-3, giocando da esterno: detto questo, sono pronto a scendere in campo in qualsiasi posizione e con qualsiasi modulo così da poter crescere tatticamente e tecnicamente.

L’esordio stagionale è stato fantastico, con la rete al Bassano alla prima di Coppa Italia. Venendo dalla esperienza in Primavera non potevo chiedere di meglio; certo nel corso della stagione ho poi avuto meno spazio ma reputo comunque positiva la mia prima stagione tra i professionisti. Sto maturando tanto ed anzi punto a dare un contributo rilevante da qui alla fine della stagione. Sono soddisfatto della scelta di approdare alla Juve Stabia, anche se non posso dire se rimarrò qui anche il prossimo anno; è ancora presto per fare queste valutazioni.

Fuori dal rettangolo verde sono un ragazzo molto tranquillo. Mi piace uscire coi compagni di squadra, soprattutto sul lungomare, giocare alla play station..insomma passatempi semplici. Pregi? Sono simpatico, generoso e molto disponibile. Difetti? La testardaggine, la permalosità ed il disordine..soprattutto a casa!

Ho preso casa con Strefezza quindi le giornate le passo maggiormente con lui. Ora che le giornate si sono allungate usciamo a vedere le zone di Castellammare e quelle vicine ed ovviamente sfidandoci nei tornei alla play station. Tra le cose da fare, c’è prendere la patente: ormai sono l’unico rimasto “a piedi”!

Patto preferito? Le lasagne alla bolognese..preferisco decisamente il salato al dolce. Qua mangio tanto pesce, sempre freschissimo, e la pizza, ovviamente molto più buona rispetto a quelle di altre zone d’Italia.

Il mio numero preferito è il 7: l’ho sempre avuto sin dalle squadre giovanili. Qui è stato preso da Nava quindi ho ripiegato sul 20, che pure mi piace molto.

Film preferito? The wolf of Wall Street con Leonardo Di Caprio. Non amo molto viaggiare perchè non mi piace prendere l’aereo, ma ricordo con piacere la prima trasferta fatta con la nazionale di San Marino, in Finlandia.

La mia squadra del cuore è il Rimini! Sono cresciuto lì ed è la squadra che ho seguito fin da bambino. In Serie A invece sono tifoso della Juventus..ma devo ammettere che Cristiano Ronaldo è attualmente un calciatore devastante, tra l’altro di un’eleganza incredibile.

Sono single ed il mio sogno nel cassetto è quello di arrivare in Serie A..magari indossando la maglia della Juve!

“H-Open Week sulla salute della donna”, ecco di cosa si tratta

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Si tratta di un’ evento che ha lo scopo di promuovere l’ informazione e i servizi per la cura e prevenzione delle patologie femminili principali

Dal 16 al 22 aprile 2018 si terrà “H-Open Week sulla salute della donna”. Si tratta di un’ evento che ha lo scopo di promuovere l’ informazione e i servizi per la cura e prevenzione delle patologie femminili principali, creato in occasione della terza Giornata Nazionale della salute della donna. In 180 ospedali dell’ Italia saranno offerti gratuitamente alle donne servizi clinici, diagnostici e informativi nell’ ambito delle seguenti tematiche: dietologia e nutrizione, ginecologia e ostetricia, malattie e disturbi dell’apparato cardio – vascolare, malattie metaboliche dell’osso, medicina della riproduzione, neurologia, oncologia, pediatria, psichiatria, reumatologia, senologia, violenza sulla donna e altro. A Napoli e provincia aderiscono: l’ Azienda Ospedaliera dell’Università degli Studi della Campania L. Vanvitelli, l’ Azienda Ospedaliero Universitaria Federico II di Napoli, la Casa di Cura Ospedale ‘Fatebenefratelli’, la Fondazione Evangelica Betania e la Casa di cura ‘Trusso’, situata ad Ottaviano.

Nino Lauro provoca: “Alcool test anche prima di entrare in discoteca”

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E’ questa la provocazione di un’ icone delle notti in Penisola Sorrentina, Ninotto. Quest’ ultimo, afferma che la maggior parte dei ragazzi entra nei locali già decisamente ubriachi.

Negli ultimi giorni, a Positano ma come anche in tutte le zone della Costiera e in tutta Italia, si è parlato della morte di Nicola Marra. Il ragazzo, 21 anni di Napoli, è deceduto a Positano cadendo da una notevole altezza dopo essersi avventurato per un sentiero già risultante difficoltoso con la luce del sole. Secondo molte persone, la causa principale della sua caduta è da attribuire all’ alcool bevuto poco prima della sua morte. Per questo motivo si è parlato molto dell’ assunzione di alcool senza limiti, visto che stiamo parlando di bevande che risultano essere legali per lo Stato Italiano. Parla un’ immagine che rappresenta le notti della Penisola Sorrentina, Ninotto. Quest’ ultimo, lancia una provocazione: “Spesso i ragazzi arrivano nei locali già ubriachi. Propongo quindi un alcol test anche prima di entrare”.

Giuseppe Alviti contro le barriere architettoniche della città: “E’ una vergogna”

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“Non si capisce come la Regione, l’assessore ai lavori pubblici e l’ufficio tecnico abbiano potuto approvare progetti non conformi alle normative vigenti”

Giuseppe Alviti, candidato a sindaco della città di Torre del Greco, parla delle presenza delle barriere architettoniche. Le sue parole: “La presenza di queste barriere è un problema ancor’ oggi troppo sentito nel territorio di questa città. Cosa disastrosa sono le fermate non attrezzate del trasporto pubblico, alcune delle quali negando il diritto alla mobilità delle persone con disabilità. Queste strutture, inoltre, sono state oggetto di un finanziamento regionale, e non si capisce come la Regione, l’assessore ai lavori pubblici e l’ufficio tecnico abbiano potuto approvare progetti non conformi alle normative vigenti”.

Il barbiere di Castellammare, Manuel, chiama la moglie: “Sono vivo”

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L’ uomo si fa sentire, ma non ritorna ancora a casa, per il momento. Familiari preoccupati su cosa gli potrebbe succedere. Si estendono le ricerche.

Il barbiere di Castellammare, Manuel, avrebbe chiamato telefonicamente la moglie affermando, quindi, di essere ancora vivo. Al momento, però, non si sa ancora dove possa trovarsi l’ uomo ne avrebbe spiegato le sue intenzioni alla moglie, ma per il momento si sa la cosa più importante, che è ancora tra noi. Le ricerche, però, si sono estese anche presso la stazione centrale di Napoli, siccome la moglie, durante la telefonata, ha affermato agli agenti che avrebbe sentito un megafono che annunciava i treni in partenza dalla stazione.

Giuseppe Alviti: ‘Mille occhi sulla città’ per garantire la prevenzione al crimine

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Giuseppe Alviti, per garantire la sicurezza e la prevenzione del controllo del territorio riguardante i fenomeni criminali, vuole subito eseguire il protocollo ‘Mille occhi sulla città’.

L ‘Associazione Nazionale Guardie Particolari giurate, attraverso l’ organizzatore storico Giuseppe Alviti, ribadisce la necessità che i sindaci mettano in funzione il protocollo sicurezza “Mille occhi sulla città”. Quest’ ultimo prevede una ‘complicità’ tra le forze dell’ ordine e i vigilantes, da sole insufficienti a garantire la sicurezza di un’ intera area. Le parole di Alviti: “Questo accordo stipulato a livello nazionale è già stato usato in vari comuni d’ Italia come Firenze e, consentirà maggiore velocità di intervento e prevenzione riguardanti i fenomeni criminali”.

Tragedia in Campania: neonato di pochi mesi muore nella notte

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Una tragedia assurda, genitori sotto shock.

La tragedia è accaduta a Bagnoli Irpino. Infatti, da poco è giunta la tristissima notizia che un bimbo di pochi mesi è morto la notte scorsa a causa di un soffocamento, dovuto, forse, ad un rigurgito. I genitori, hanno tentato il tutto per tutto per salvarlo dopo aver chiamato i soccorritori del 118 ma, il loro arrivo veloce non è bastato al piccolo che, era già deceduto. Il medico legale ha certificato la causa del decesso ed escluso la responsabilità di questa a terzi. La salma è stata trasportata ad Avellino, nel presidio ospedalieri ‘Moscati’, dove verrà eseguita l’ autopsia per chiarire la tragica dinamica.

Ercolano, sequestrate 14 aziende ai piedi del Vesuvio

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La Terra dei Fuochi ai piedi del Vesuvio: le aziende che risultano sequestrate per i motivi che elencheremo, sono 14.

Nel comune di Ercolano si è tenuta l’ attività di controllo straordinario del territorio, emessa da Gerlando Iorio, persona incaricata al contrasto del fenomeno riguardante i roghi nella Campania. Presenti 36 equipaggi, circa 90 unità dell’ Esercito Italiano appartenenti ‘ alla Regione interessata, al Commissariato della P.S. Portici-Ercolano, ai carabinieri di Torre del Greco, Guardia di Finanza di Portici, al Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza della città partenopea e incaricati dell’ ARPAC, dell’ASL Napoli 3 Sud Area Nord, dell’Ispettorato del Lavoro e della Polizia Metropolitana. Sono stati effettuati controlli in 15 attività di ogni genere, dalle imprenditoriali alle commerciali, tutto enormemente organizzato con un grande numero di pattuglie che accerchiavano le zone interessate. Le aziende sequestrate sono state 14 tra cui 44 persone identificate e 13 di queste hanno ricevuto denuncia. Inoltre, nei servizi di controllo del territorio, sono stati bloccati 13 autocarri, tutti sanzionati relativamente al Codice della Strada (C d S). Materiali di natura tessile e calzaturiero, sono stati sequestrati per un totale di 250 tonnellate circa e, contestate violazioni amministrative per 110 mila euro. I materiali elencati prima, oltre ad alimentare l’abusivismo commerciale, era destinato come tanti altri agli incendi dolosi. e il ciclo illecito di rifiuti usati, era destinato inevitabilmente a incrementare il fenomeno dell’abbandono e dell’incendio doloso di rifiuti. Nelle zone del Parco Nazionale del Vesuvio, sono state poste sotto sequestro altre 5 aziende che trattavano e vendevano indumenti usati, per smaltimento di quest’ ultimi non autorizzato. Inoltre, sequestrate anche cinque macchine operatrici, dieci presse imballare il prodotto e quattro bilance elettroniche. In queste, anche 11 dipendenti che lavoravano senza contratto. Sono inoltre state contestate violazioni alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e denunciati i titolari delle cinque aziende. Sempre in questa zona, nel Parco Nazionale, sono state sequestrate altre sette imprese situate non lontano dalle altre, tra cui cinque di queste risultate settore tessile, una riguardante la movimentazione terra e l’altra riguardava la falegnameria, tutte completamente senza nessuna autorizzazione. I responsabili delle aziende, sono stati denunciati per l’attività di smaltimento illecito di rifiuti. All’ interno di una di queste, anche abbigliamento falsificato, copiando i loghi di famosi marchi sportivi e non, e quini il titolare denunciato per produzione e vendita di articoli contraffatti. All’interno di una delle aziende sono stati anche rinvenuti circa 250 capi di abbigliamento falsificati, riproducenti loghi di noti marchi sportivi e il titolare è stato denunciato per produzione e commercio di articoli contraffatti. I risultati delle indagini saranno trasmessi alla Procura della Repubblica di Napoli.

Torre Annunziata, la donna di 86 anni che si era lanciata dal balcone non ce l’ha fatta: è deceduta al “Sant’Anna”

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La donna che nel primo pomeriggio di oggi si era lanciata dal balcone dal secondo piano del suo appartamento non ce l’ha fatta: è deceduta all’Ospedale Sant’Anna di Bososcotrecase

La donna di Torre Annunziata, un’anziana di 86 anni, era volata giù dal suo balcone situato al secondo piano di un edificio, nell’angolo tra Corso Umberto I e via Fusco nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 12 aprile. Dopo il tremendo impatto, i passanti le avevano prestato i primi soccorsi ed avevano allertato immediatamente il personale del 118 che è accorso tempestivamente sul luogo. Le sue condizioni erano apparse fin da subito molto gravi, ma i sanitari erano riusciti a stabilizzarla, almeno fino al suo arrivo all’Ospedale Sant’Anna e Madonna della Neve di Boscotrecase, dove purtroppo è deceduta, poco dopo il ricovero. Per la donna, che aveva fatto un volo di oltre 6 metri, non c’è stato niente da fare. Intanto sul luogo dove è avvenuta la tragedia i caschi bianchi, coordinati dal comandante Mario Accardo, hanno informato il pm di turno e stanno procedendo per i rilievi del caso sul balcone e nell’appartamento dell’anziana donna. Al momento della caduta in casa c’era anche la figlia, che è già stata ascoltata dagli agenti. L’ipotesi più plausibile al momento resta quella del suicidio.

Sacchi crede nel Napoli: “Può rimontare la Juve, mi ricorda il mio Milan”

“In ogni caso, il Napoli ha già vinto”

Arrigo Sacchi, opinionista televisivo ed ex allenatore del Milan, ha rilasciato un’intervista al quotidiano Il Mattino per parlare del campionato di Serie A, del Napoli e di Maurizio Sarri, un allenatore che l’ex CT dell’Italia stima moltissimo.

Ecco le sue parole:

“Il Napoli può rimontare la Juve. Ma anche se ciò non accadesse, sarebbe lo stesso una stagione straordinaria. Hanno la stessa determinazione e la stessa autostima del mio Milan, una forza che ti dà solo il gioco. Il nostro Paese è culturalmente limitato perché considera solo chi vince. Lo scudetto sarebbe un giusto premio alla bellezza e alla generosità di una squadra che non ha le stesse risorse della Juve. Comunque vada, il Napoli ha già vinto. Sarri ha portato il Napoli nel futuro, non importa se arriverà secondo. Dobbiamo imparare a considerare la bellezza, le emozioni, lo spettacolo. Noi invece siamo convinti che il difensivismo ci dia più certezze del calcio offensivo. Pensiamo al calcio individualmente, ma se si gioca in 11 un motivo ci sarà”.

Circumvesuviana, passeggero colto da infarto: salvo grazie al defibrillatore

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Questa mattina un uomo ha accusato un malore su un treno della Circumvesuviana partito da Sorrento: salvo grazie all’intervento di una dipendente Eav e all’utilizzo del defibrillatore

Tanta paura, questa mattina, per una tragedia che si sarebbe potuta consumare su un treno della Circumvesuviana se non fosse stato per l’intervento di una dipendente Eav: come riporta “il Mattino”, verso le 9, un uomo di circa 60 anni avrebbe accusato un malore, probabilmente un infarto, su un treno che era appena partito da Sorrento in direzione Napoli.  In soccorso dell’uomo è giunta immediatamente una dipendente dell’Eav – l’azienda del trasporto pubblico che gestisce la linea – che, grazie all’utilizzo di uno dei defibrillatore adottato dall’ente pochi mesi fa– è riuscita a rianimare il passeggero e a farlo nuovamente respirare.

Dopo essersi ristabilito, l’uomo è stato accompagnato fuori dal convoglio, dove lo aspettavano i sanitari del 118 giunti, tempestivamente sul posto, che lo hanno trasportato nel più vicino ospedale per le cure del caso. Il soccorso a bordo del treno non è dovuto solo alla prontezza di una dipendente “coraggiosa”: di recente, l’Eav si è dotato di 22 defibrillatore in altrettante sedi: questi dispositivi salvavita coprono circa il 90 percento dei dipendenti e dei passeggeri dell’azienda del trasporto pubblico che sta cercando di rendere sempre più efficienti le procedure di pronto soccorso a bordo dei convogli.

Napoli, picchia la compagna e la figlia: arrestato dalla Polizia Municipale

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L’episodio è avvenuto in via Poerio 21

Sedeva su quella “panchina rossa” simbolo contro la violenza di genere, ubicata in via Alessandro Poerio a Napoli proprio dove c’è la sede dell’unità operativa tutela emergenze sociali e minori della Polizia Municipale, quando è stata aggredita dal compagno.

L’uomo ha aggredito la sua compagna e di sua figlia di appena 4 anni. L’aggressione, scaturita per futili motivi, è stata solo l’ennesimo episodio di violenze domestiche che andavano avanti fin dall’inizio della convivenza e proseguite persino durante la gravidanza.
L’uomo, dopo aver sottratto la piccola dalle braccia della madre per scappare al termine di un diverbio verbale con la compagna, aveva scagliato in un primo momento la bambina in terra proprio accanto alla panchina e iniziato a colpire con calci e pugni la donna. Questa ultima, per tutelare la figlia, ha cercato rifugio nel palazzo dove sono appunto ubicati gli uffici della polizia municipale e dove l’aggressore ha cercato di lanciarla per le scale nonostante la donna avesse in  braccio la loro figlia.

Gli uomini della polizia municipale, richiamati dalle urla durante la colluttazione,  sono riusciti a bloccare l’uomo che ha opposto resistenza attiva tentando di continuare a colpire le vittime. La donna e la piccola sono state medicate, rispettivamente, al pronto soccorso del Cardarelli – dove è stato attivato il percorso rosa del Centro Dafne, un protocollo dedicato alle donne vittime di violenza – e al Santobono, con prognosi rispettivamente di 21 e 6 giorni.
L’uomo, pregiudicato per reati contro il patrimonio, è stato arrestato e ora si trova nel carcere di Poggioreale.

Napoli, chiedeva la “mazzetta” per entrare nella Casa del Grande Fratello: aspiranti concorrenti truffati

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Aveva promesso ad aspiranti concorrenti un ingresso preferenziale nella Casa del Grande Fratello dietro compenso. La truffa, tra le province di Napoli e Caserta avrebbe fruttato più di 100mila euro

Nonostante siano passati 18 anni dalla prima edizione del Grande Fratello – uno dei primi reality show apparsi sulle reti Mediaset nel 2000 – e le relative campagne di informazione per evitare truffe di questo tipo, che hanno macchiato le precedenti edizioni, è accaduto di nuovo, tra le province di Napoli e Caserta: un uomo, residente nel casertano, si sarebbe finto un impresario di successo ed avrebbe promesso ad aspiranti concorrenti un ingresso preferenziale nella Casa del Grande Fratello dietro compenso. L’uomo avrebbe fatto leva sul desiderio, che accomuna molte persone, di partecipare al famoso reality (che ripartirà il 17 aprile) ed una volta incassata la “mazzetta” avrebbe fatto perdere le proprie tracce.

A rendere nota la truffa il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, insieme a Gianni Simioli: “Purtroppo le truffe, nel mondo dello spettacolo, sono sempre dietro l’angolo e l’ennesima conferma arriva da Caserta”.

I due hanno raccolto la testimonianza di Laura Matrone, una ragazza che vanta diverse esperienze nel mondo dello spettacolo. “Ho dato 5.000 euro ad A. Esposito, titolare dell’Agenzia Metropolis di San Marco Evangelista, un’agenzia di moda e spettacolo con la quale lavoro da tempo, con la promessa che m’avrebbe aiutata a entrare nella casa del Grande Fratello” ha denunciato la ragazza”Chiaramente, nella casa del Grande fratello, non ci sono mai entrata, mentre il titolare dell’agenzia e sua moglie sono letteralmente scomparsi”.

“Tra l’altro – continua – la stessa truffa sarebbe stata fatta anche ad altre persone e si presume che Esposito abbia messo insieme almeno 100.000 euro” ha aggiunto Laura Matrone, che avrebbe già intrapreso un’azione legale. “Questa vicenda conferma che chi si avvicina al mondo dello spettacolo si trova spesso a fare i conti con truffatori, ma anche che troppo spesso ci si affida a scorciatoie per raggiungere obiettivi, pagando o cercando raccomandazioni. Purtroppo questo malcostume è diffuso anche in chi cerca lavoro” hanno concluso Borrelli e Simioli.