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Guardia Costiera: salvati 63 migranti in soccorso del 23 Aprile 2018 (VIDEO)

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Salvati 63 migranti nelle acque del Mediterraneo Centrale durante un’operazione coordinata dalla Guardia Costiera a Roma

Sono 63 i migranti tratti in salvo questa mattina nel Mediterraneo Centrale in un’operazione di soccorso coordinata dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti, soccorsi da Nave Diciotti della Guardia Costiera e da un’unità ONG, sono stati tratti tutti in salvo.

vivicentro.it/ CRONACA

Salvati 63 migranti nelle acque del Mediterraneo Centrale durante un’operazione coordinata da Roma

Sono 63 i migranti tratti in salvo questa mattina nel Mediterraneo Centrale in un’operazione di soccorso coordinata dalla Centrale Operativa di Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti, soccorsi da Nave Diciotti della Guardia Costiera e da un’unità ONG, sono stati tratti tutti in salvo.

Salvati 63 migranti nelle acque del Mediterraneo Centrale durante un’operazione coordinata da Roma

Sono 63 i migranti tratti in salvo questa mattina nel Mediterraneo Centrale in un’operazione di soccorso coordinata dalla Centrale Operativa di Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti, soccorsi da Nave Diciotti della Guardia Costiera e da un’unità ONG, sono stati tratti tutti in salvo.

Salvati 63 migranti nelle acque del Mediterraneo Centrale durante un’operazione coordinata da Roma

Sono 63 i migranti tratti in salvo questa mattina nel Mediterraneo Centrale in un’operazione di soccorso coordinata dalla Centrale Operativa di Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti, soccorsi da Nave Diciotti della Guardia Costiera e da un’unità ONG, sono stati tratti tutti in salvo.

Salvati 63 migranti nelle acque del Mediterraneo Centrale durante un’operazione coordinata da Roma

Sono 63 i migranti tratti in salvo questa mattina nel Mediterraneo Centrale in un’operazione di soccorso coordinata dalla Centrale Operativa di Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

I migranti, soccorsi da Nave Diciotti della Guardia Costiera e da un’unità ONG, sono stati tratti tutti in salvo.

Ercolano, segna Koulibaly ma il cuore non regge: 68enne perde la vita

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Troppo forte l’emozione e il battito cardiaco si è fermato

Era un grandissimo tifoso del Napoli, ma non ha retto all’emozione del gol di Kalidou Koulibaly che ha permesso al Napoli di espugnare l’Allianz Stadium di Torino e vincere contro la Juventus avvicinandola, così, in classifica e riaprendo definitivamente la lotta scudetto.

Il cuore di un medico di 68 anni non ha superato quella gioia, un’emozione troppo forte per lui. Così il muscolo più importante del suo corpo gli ha tirato un brutto scherzo ed ha smesso di battere.
Secondo quanto riportato da ‘Lavocedinapoli.it’, “il tifoso era cardiopatico ma non ha voluto rinunciare alla partita più importante del campionato, peccato che il destino lo ha privato delle future emozioni che attendono la squadra azzurra”.

 

Follia ad Anacapri: spara in piazza con un fucile e ferisce un bambino di 10 anni

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Il bimbo è stato medicato e non ha corso gravi pericoli

Un uomo di 64 anni ha colpito a un gluteo un bambino di 10 anni mentre si stava divertendo a sparare con un fucile ad aria compressa a piazza San Nicola ad Anacapri.

I genitori del ragazzino, dopo avere fatto medicare il figlio nell’ospedale Capilupi di Capri, hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri che hanno individuato il responsabile.  L’uomo è stato denunciato e dovrà rispondere del reato di lesioni personali lievi. Il fucile ad aria compressa è stato sequestrato.
La prognosi per il bimbo è di cinque giorni.

Napoli, consigliere comunale derubato in casa: è nel mirino della criminalità organizzata

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In precedenza aveva subito un raid contro l’auto

Gaetano Troncone, consigliere  del comune di Napoli, è finito ancora una volta nel mirino della criminalità organizzata. Nei giorni scorsi aveva subito un raid contro la sua autovettura, con danni importanti, mentre era parcheggiata nei pressi del suo studio professionale di architetto.

Troncone ha raccontato sinteticamente un altro reato subito attraverso il suo profilo social: “Furto nel mio appartamento: dopo l’atto vandalico all’auto, adesso e’ toccato all’ abitazione…”. Con solo poche parole sfoga tutta la sua rabbia per gli episodi di criminalità. Il consigliere ha pubblicato su Facebook cinque foto della sua casa messa a soqquadro durante il furto. Al momento del raid in casa non c’era nessuno.
Nei giorni scorsi il consigliere disse: “Inutile direche non ho nessuna intenzione di farmi intimidire e che tutte le attività politiche amministrative messe in campo fino ad oggi, continuerò sulla strada intrapresa con maggiore intensità e determinazione”.
L’entità della refurtiva che i malviventi hanno portato via non si conosce ancora.
Sull’accaduto indagheranno gli inquirenti cercando, tra le altre cose, di reperire i filmati delle telecamere della zona, alla ricerca di alcune tracce per individuare i malviventi che si sono introdotti in casa.

Siracusa-Bisceglie: 1-1. Il match attraverso le immagini

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Serie C Girone C – 36ª giornata

Domenica 22 Aprile ore 14:30

Stadio Nicola De Simone 2017/2018

Siracusa-Bisceglie

Finisce 1-1 il match tra Siracusa e Bisceglie, in pochi secondi il Siracusa passa dal vantaggio allo spareggio. Liotti e D’Ursi sono i fautori delle due reti che portano il pareggio nella penultima giornata di campionato.

Le foto di Martina Visicale raccontano il match.

Oggi avvenne – nel 1995 Cruz regala la vittoria al Napoli contro il Foggia

Il Napoli concluse il campionato al settimo posto

Il giorno 23 aprile il Napoli ha giocato dieci partite, sette in serie A, una in serie B, una in serie C1 ed una in Europa League, ottenendo tre vittorie, cinque pareggi e due sconfitte.

Ricordiamo il 2-1 al Foggia nella quattordicesima di ritorno della Serie A 1994/95.

Questa è la formazione schierata da Vujadin Boskov:

Taglialatela; Matrecano, Tarantino; Bordin, Cannavaro, Cruz; Buso, Rincon, Agostini (79′ Lerda), Carbone, Pecchia (68′ Altomare)

I gol: 23′ Cruz, 42′ Biagioni, 73′ De Vincenzo (autogol)

Dopo ventisette giornate gli azzurri erano undicesimi in classifica. Il Napoli, che aveva iniziato la stagione con Vincenzo Guerini in panchina, chiuse il torneo  al settimo posto.

Il gol che aprì le marcature contro il Foggia porta la firma di Andrè Cruz. Il brasiliano ha segnato 14 gol nelle sue 98 presenze in maglia azzurra: 13 in 83 di serie A ed una rete nelle 11 di coppa Italia. Non ha segnato nelle sue 4 partite in Europa.

Gragnano, operatori senza stipendio: pronta la vertenza NU

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Gli operatori ecologici sono pronti alla protesta

Stipendi mancati o, nella migliore delle ipotesi, arrivati con ritardo. E’ il disagio che 54 operatori ecologici stanno vivendo.Il tutto, con un rimpallo di responsabilità tra il Comune di Gragnano e la ditta che si occupa del servizio di raccolta differenziata in città. Gli operatori del servizio sono di nuovo in subbuglio e minacciano clamorose iniziative di protesta, compreso il blocco dello spazzamento delle strade.

Dell’ultimo stipendio relativo al mese di marzo non c’è ancora nessuna traccia e il Comune  si difende affermando che la sua parte è stata fatta. Ovvero, il suo canone di pagamento sarebbe stato inviato alla ditta. Ma i soldi ai lavoratori non sono ancora arrivati.
Nei prossimi giorni saranno messe a punto tutte le iniziative di protesta. La ditta intanto, dal canto suo, precisa che si tratta di tempi tecnici dovuti al passaggio del mandato effettuato dal Comune alla banca da cui materialmente vengono erogati gli stipendi ai circa 50 operai impegnati sul cantiere di Gragnano.

Casertana – Juve Stabia (3-1) | La fotogallery di ViViCentro

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Casertana – Juve Stabia le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Casertana – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così la sconfitta delle vespe nel derby campano disputato allo stadio Pinto di Caserta.

Si è giocato il match di campionato valido per la 36esima giornata del campionato di serie C, girone C. La Juve Stabia ha incontrato la Casertana.

Casertana (3-5-2): Forte, Meola, Polak, Lorenzin, Finizio (17 s.t. Padovan), D’Anna, De Rose, Santoro (38 s.t. Rajicic), Pinna, Turchetta, Alfageme (23’ De Vena).
A disposizione: Gragnaniello, Cardelli, Forte, De Marco, Cigliano, Minale, Rainone, Tripicchio, Caterino.
Allenatore: D’Angelo

Juve Stabia (4-3- 3): Branduani, Dentice (13 s.t. Franchini), Allievi, Bachini, Crialese, Vicente (32’ s.t. Calò), Viola, Mastalli, Canotto (19’ p.t. Strefezza), Simeri (Sorrentino 32 s.t.), Berardi (Melara 32 s.t.).
A disposizione: Bacci, Esposito, Severini, Redolfi, Matute, D’Auria.
Allenatori: Ferrara e Caserta

La gara è stata diretta da Davide Miele di Torino coadiuvato da Michele Falco di Bari e Domenico Palermo di Bari.

Al 60esimo la Juve Stabia passa in vantaggio; è la zampata di Gabriel Strefezza, su calcio d’angolo, a regalare la rete alle Vespe.

Ultimi minuti della seconda frazione in cui la Casertana pressa forte per arrivare al pari; pareggio che arriva grazie a De Vena al 75esimo, le vespe ormai sottotono si fanno sorpassare prima al 93esimo con gol di De Rose per poi chiudere al 97esimo con il terzo gol per la formazione Casertana realizzato sempre da De Vena.

Brutta partita, per le vespe, che termina con il risultato finale di 3 – 1 per i falchetti.

Juve Stabia che dopo questa sconfitta dovrà stare attenta se vuole mantenere il quarto posto in classifica.

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Vinicio: “Vittoria meravigliosa, serata eccezionale sotto tutti i punti di vista”

“La Juve non era in campo”

Luis Vinicio, ex allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione ‘Radio Goal’ per commentare la vittoria azzurra a Torino contro la Juventus grazie ad un gol di Kalidou Koulibaly.

Ecco le sue parole:

“Vincere così ieri sera è stato meraviglioso, da tanti anni aspettavamo una cosa del genere! Ricordo ancora i tempi ed il gol di Altafini, ieri sera è andata in modo opposto ed è stata una serata eccezionale sotto tutti i punti di vista. La Juve non sapeva cosa fare in campo, buttava la palla via e questa è una dimostrazione di come le due squadre fossero nettamente diverse: il Napoli era nettamente superiore. Ad oggi gli azzurri hanno molta fiducia in loro stessi, bisogna dare tutto e mantenere massima la concentrazione”.

Condò: “Sarri ha costruito un grande gruppo in tre anni, ma occhio sempre alla Juve”

“I bianconeri hanno la capacità di reagire come col Real Madrid”

Paolo Condò, giornalista SKY, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ per parlare del match di ieri tra NapoliJuventus vinto dagli azzurri grazie ad un gol di Kalidou Koulibaly.

Ecco le sue parole:

“Paolo Condò, giornalista Sky Sport, è intervenuto ai microfoni di ‘Si Gonfia La Rete’ in onda su Radio Crc: “Riprendersi in sei
giorni per la Juventus è molto difficile, all’Inter li stanno aspettando tantissimo per la rivalità storica e per l’obiettivo
Champions. L’inerzia è dalla parte del Napoli, ma non bisogna dimenticare che la Juventus dopo il netto 0-3 con il Real Madrid
ha tirato fuori una partita incredibile come quella al Bernabeu. Al Napoli rispetto alla sfida di due anni fa c’erano gli stessi
tranne Higuain che è passato proprio alla Juventus e Ghoulam perché era infortunato. Sarri ha costruito in tre stagioni un
grande gruppo. I 10mila tifosi presenti ieri a Capodichino sono da titolo mondiale”.

Massa Lubrense, hacker attacca il Comune e chiede il riscatto

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L’episodio è accaduto la notte scorsa

La scorsa notte, il Comune di Massa Lubrense è stato vittima di un attacco hacker da parte di pirati del web misteriosi che hanno criptato tutti i file di Office ed Excel presenti sul server interno dell’Amministrazione, incluse le copie di sicurezza, provocando in questo modo la paralisi quasi completa del Comune.

Al Comune è arrivata anche la richiesta di riscatto: “Se volete che i vostri documenti tornino disponibili dovete consegnarci 600 dollari entro 72 ore”. Ora la Polizia di Sorrento sta indagando sull’incursione nel sistema.
Sembra che l’offensiva hacker sia stata originata in India, ma allo stato l’unica cosa certa è che ad accorgersi dell’attacco sono stati ieri mattina i dipendenti stessi del Municipio: quando hanno accesso i computer si sono accorti che tutti i file Excel erano stati criptati. Inizialmente avevano pensato ad un malfunzionamento del sistema, ma quando è arrivato un tecnico specializzato chiamato per risolvere il problema, allora è venuta fuori la verità: si era trattato di un attacco hacker. In salvo, per fortuna, i delicati documenti dei servizi anagrafe e contabilità. L’attività del Comune è stata però quasi completamente paralizzata. La polizia sorrentina ha chiesto una relazione dettagliata da affidare a un tecnico informatico specializzato, ma sembra che i documenti “rapiti” dagli hacker comunque non siano stati distrutti, ma soltanto presi “in ostaggio”. E il primo attacco del genere che avviene nella penisola sorrentina.

Castellammare, vertenza Tuodì: salvi gli operai di Sant’Antonio, Piano e Gragnano

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Pronta la riapertura di 16 punti vendita

Vertenza Tuodì, entro due settimane riapriranno 16 punti vendita, per gli altri 5 servirà un mese e mezzo – annuncia Antonio Apuzzo, titolare della Due Mari, che fa parte del gruppo Megamark. E’ una storia a lieto fine, quella dei 124 lavoratori che fino a qualche mese fa hanno lavorato per la catena di discount Dico-Tuodì. La vertenza era finita sul tavolo del ministro Calenda, perché dopo il concordato preventivo avviato dalla società, solo in Campania non sembrava esserci alcuno spiraglio per la riapertura.

I 21 punti vendita delle province di Napoli e Salerno erano rimasti chiusi, nonostante le serrande dei negozi Dico-Tuodì in altre zone d’Italia cominciavano a rialzarsi. I lavoratori campani erano finiti in cassa integrazione, trascinandosi con loro la disperazione delle loro famiglie costrette a convivere con una situazione precaria a tratti destabilizzante. La svolta arriva a inizio marzo. La Due Mari, società fondata dalle famiglie Apuzzo e D’Auria di Castellammare di Stabia che fa parte del gruppo MegaMark del cavaliere Giovanni Pomarico, decide d’investire e rilevare i 21 punti vendita della Dico-Tuodì e soprattutto di assumere tutti i dipendenti della società.

Entro 15 giorni si rialzeranno le serrande di 16 punti vendita a Napoli, Piano di Sorrento, Portici, Pompei, Sant’Antonio AbatePoggiomarino, Salerno, Bellizzi, Eboli, Torre del Greco, Boscotrecase, Ottaviano e Pomigliano D’Arco. Trattandosi di strutture più piccole saranno riaperte temporaneamente con l’insegna “II Supermercato”. Per i market più grandi acquisiti dal gruppo, ossia, quelli di Nola, Gragnano, Scafati e Cava de’ Tirreni, invece bisognerà aspettare un mese e mezzo e apriranno sotto l’insegna “Sole 365”.

Vico Equense, il finto corriere raggira un’anziana

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Continua l’allarme truffatori nella Penisola Sorrentina

Tramite la tecnica della telefonata che avverte dell’imminente consegna di un pacco ordinato da un parente su un portale di e-commerce, un finto corriere ha raggirato un’anziana di Vico Equense. All’atto della consegna doveva pagare l’oggetto ordinato e quindi la donna ha dato al bandito mille euro in contanti.

Nel momento in cui i familiari della vittima si sono resi conto dell’accaduto hanno presentato una denuncia alle forze dell’ordine nella speranza di riuscire ad individuare i truffatori, cosa peraltro già accaduta in passato proprio nella zona di Vico Equense. Continua quindi l’allarme truffatori in tutta la Penisola Sorrentina: si temono nuovi colpi, ecco perchè le forze dell’ordine invitano alla massima cautela e a segnalare ogni caso sospetto.

L’Anm celebra il Napoli, ma gli utenti si infuriano: c’è un motivo

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La bacheca Facebook dell’azienda è stata invasa dai commenti negativi

Non sono passate nemmeno 24 ore dalla vittoria del Napoli all’Allianz Stadium contro la Juventus e in città si respira ancora aria di festa. Anche la Anm celebra la squadra a modo suo: sulle paline di ogni fermata questa è comparsa la scritta “Juve-Napoli 0-1 Grazie Napoli”.

Le persone, però, che dovevano usufruire dei mezzi sono andate su tutte le furie. Il motivo? a linea 1 della metro si blocca per 40 minuti e la funicolare di Mergellina viene sospesa per motivi tecnici (da poco ripristinata).
Si infuriano gli utenti, che invadono la bacheca Facebook Anm di commenti negativi. “Siete sempre imbarazzanti, pensate a far funzionare il servizio”, “Invece di pensare a queste cretinate, pensate a lavorare e a mandarci autobus e a offrire un servizio decente”, “Meno male così anche se la metropolitana non funziona i mezzi pubblici sono inesistenti possiamo gioire per la vittoria del Napoli. Ma mi faccia il piacere “. “Siete ridicoli” “Invece di far passare quei carri di bestiame pensano alle scritte”. “Abbiamo un sogno nel cuoreeeee, che la metro funzioni regolare per più di due oreeeee oleee oleeeee”. E intanto, anche l’alibus festeggia partendo con la scritta “Grazie Napoli”.

Rugby Campania, i risultati di domenica 22 aprile

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Terminato un altro weekend di rugby, durante il quale sono state disputate cinque gare

Questo aprile ricco di eventi per il rugby campano va lentamente concludendosi, di pari passo con i campionati ed i tornei agonistici principali. Poche le gare disputate in questo weekend, soltanto cinque, in aggiunta alla tappa del campionato interregionale under 16 femminile.

Serie C2 – Girone Campania
Nel recupero del 18 febbraio scorso, lo Spartacus ha la meglio sulla compagine internazionale dei militari della NATO. Per i casertani resta una sola gara da recuperare per chiudere il torneo.

Under 18
Nell’unica sfida di giornata del girone, i ragazzi del IV Circolo superano i pari età casertani del S. Maria Capua Vetere.

Campionato Interregionale Under 16 Femminile
Al Villaggio del Rugby di Bagnoli le padrone di casa dell’Amatori Napoli si aggiudicano la classifica di tappa.

Altri campionati
Gare disputate in Campania ma non organizzate dal Comitato Campano.
Domenica negativa per le “leonesse” dell’Amatori Torre del Greco che vengono superate al Comunale di Boscotrecase dal Montevirginio.
Vince in Serie B il Napoli Afragola contro il Frascati .
Nei playoff di Serie C1 il CLAN Santa Maria Capua Vetere non riesce a fermare il Ragusa tra le mura amiche.

RISULTATI

SERIE C 2 – Girone Campania
SPARTACUS SOCIAL CLUB – NATO LIONS = 21 – 5 (3-1) Arbitro ESPOSITO

UNDER 18
IV CIRCOLO BENEVENTO – CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE = 24 – 17 (4-3) Arb. D’ORSI

CAMPIONATO INTERREGIONALE UNDER 16 FEMMINILE
1′ AMATORI NAPOLI – 2′ AMATORI TORRE DEL GRECO – 3′ HAMMERS CAMPOBASSO – AFRAGOLA Arbitri RUSSO – AMBROSIO

Gare non organizzate dal C.R. Campano che si disputano in Regione

SERIE A FEMMINILE – GIRONE 2
AMATORI TORRE DEL GRECO – MONTEVIRGINIO = 5 – 43 Arb. SALIERNO

SERIE B – GIRONE 4
NAPOLI AFRAGOLA – FRASCATI = 39 – 3 Arb. SCHIPANI

SERIE C 1 – POULE PROMOZIONE
CLAN SANTA MARIA CAPUA VETERE – RAGUSA UNION = 17 – 36 Arb. ONORI

Governo: Mattarella affida un mandato esplorativo a Fico (VIDEO)

Mattarella ha ricevuto, poco prima delle 17 di oggi, Lunedì 23 Aprile 2018, il Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico al quale, dopo un incontro durato quindici minuti, ha affidato un mandato esplorativo per verificare la possibilità di dar vita ad una maggioranza di governo tra M5S e Pd.

Fico, al quale Mattarella avrebbe riferito:

“Ho atteso altri tre giorni per registrare altre novità pubbliche, esplicite e significative nel confronto con i partiti. Queste novità non sono emerse”.

dovrà riferire sul risultato dei suoi incontri entro giovedì prossimo.

Queste le dichiarazione del Segretario Generale Ugo Zampetti:

“Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto il presidente della Camera, Roberto Fico, e gli ha affidato il compito di verificare la possibilità di una intesa di maggioranza parlamentare tra M5s e Pd per costituire il governo. Il presidente della Repubblica ha chiesto al presidente della Camera di riferire entro la giornata di giovedì”.

e del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico:

“Mi metterò al lavoro da subito, il punto fondamentale è che si deve partire dai temi e dal programma nell’interesse del Paese”

Stanislao Barretta

ATTUALITÀ • CRONACA

Settimana dura da decriptare per un Governo

EDITORIALI • POLITICA

Mattarella: settimana dura da decriptare per poter formare un Governo

La strada verso il nuovo governo è in salita e, dopo oltre un mese e mezzo dal voto del 4 marzo, nulla sembra esser cambiato anche dopo l’esplorazione…

Napoli, il Consiglio comunale approva due delibere del piano dismissioni immobiliari

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Il Consiglio comunale di Napoli ha approvato due delibere del paino dismissioni immobiliari

Napoli – Il Consiglio comunale, dopo alcuni interventi su questioni urgenti, ha cominciato l’esame delle due delibere, da trattare prima del bilancio di previsione, sulla valorizzazione e dismissione di immobili comunali illustrate dall’assessore Panini. Dopo aver respinto una questione pregiudiziale del PD, l’Aula ha dibattuto le due delibere approvandole a maggioranza.

La seduta del Consiglio è proseguita con gli interventi ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti), dopo che il presidente Fucito ha dato comunicazione all’Aula dell’assenza del vicepresidente Frezza all’inizio della seduta per il lutto che lo ha colpito, la morte del padre.

Per interventi urgenti sono intervenuti: la consigliera Menna (Movimento 5 Stelle) che ha ricordato la legge sul testamento biologico, un testo importante che oltre a definire il consenso informato, stabilisce delle garanzie per la persona destinataria di trattamenti sanitari, in particolare la possibilità di accedere a terapie palliative, un diritto calpestato dalle scelte sanitarie della Regione. Da qui la richiesta a che vengano messe in campo tutte le attività necessarie al recepimento della legge nel rispetto del diritto dei cittadini ; il consigliere Simeone (Agorà) che ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno sugli abbonamenti ai trasporti per le fasce meno abbienti della popolazione, invitando l’Amministrazione all’interlocuzione necessaria con il Consorzio Unico Campania; il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha espresso solidarietà al consigliere Troncone, vittima di un danneggiamento al proprio veicolo su cui indaga la Digos, e ha ricordato le recenti decisioni della magistratura contabile, quella sulla citazione a giudizio per somme relative allo smaltimento rifiuti non iscritte nei bilanci, una vicenda denunciata a suo tempo in Aula, il rinvio a giudizio di otto funzionari comunali per danni erariali per fitti non incassati, con il rilievo di diffusa illegalità fatta dal magistrato, e ancora la denuncia per bollette non pagate per dieci milioni di euro ad Enel, tre situazioni che messe insieme parlano di danni per 15 milioni di euro.

L’Aula è quindi passata all’esame della delibera n. 56 di approvazione del piano delle valorizzazioni e delle alienazioni di immobili di proprietà comunale 2018 che, all’unanimità, l’Aula, su proposta del presidente, ha deciso di discutere insieme alla delibera successiva, la n. 137 sullo stesso argomento e di contenuto integrativo al primo.

Su questa seconda delibera la consigliera Valente (Partito Democratico) ha presentato e illustrato una pregiudiziale, rilevando come nel piano vengano inseriti alcuni immobili di grande pregio, come il mercato ittico e il castello Lamont-Young, che secondo il parere del Segretario generale non potevano esserlo, in quanto la perdita del carattere di indisponibilità non può derivare dal mero inserimento nell’elenco delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, ma deve trattarsi di un bene non strumentale all’esercizio delle funzioni istituzionali. Perciò si ritiene non dover discutere della delibera 137, onde evitare il rischio di dar vita ad un atto illegittimo. Dopo un intervento a favore, del consigliere Nonno, l’assessore Panini ha espresso parere contrario alla pregiudiziale, ritenendola infondata, e ricordando che la sentenza a sezioni riunite della Corte dei Conti prevede come sanzione un minor trasferimento di somme per circa 85 milioni di euro. L’Amministrazione, rifacendosi ad una norma di contabilità, risponde con questa delibera alla sanzione della Corte, che si ritiene ingiusta e rispetto alla quale si chiede l’annullamento o in subordine una spalmatura della stessa in dieci anni, come riconosciuto in un caso analogo ad altro comune. Questa delibera è un primo atto di carattere ricognitorio, ha detto  Panini, ed è accompagnata da una valutazione provvisoria, che risponde alla sentenza della Corte ma che sarà seguita da altri atti integrativi. La pregiudiziale è stata quindi respinta per appello nominale con 23 voti contrari e 11 favorevoli.

L’assessore ha quindi illustrato la delibera 56 che richiama la norma con cui prevede che le Amministrazioni in piano di rientro possano alienare alcuni immobili ricadenti nel proprio territorio e non funzionali alle attività amministrative e suscettibili di valorizzazione. Questi beni rappresentano una possibilità di fare cassa e di rispondere alle esigenze di liquidità, ferma restando la necessità di azioni collaterali amministrative e politiche che accompagnino questa scelta al fine di renderla effettiva. Su ognuno di essi è in corso l’azione di Napoli Servizi in collaborazione con la Borsa immobiliare e con gli ordine professionali per la loro corretta valutazione. La delibera 137 aggiunge una parte di immobili dentro il processo di alienazione per rispondere alla sanzione comminata al Comune dalla Corte dei Conti.

Presieduto dal vice presidente Guangi, è iniziato il dibattito nel corso del quale sono intervenuti molti consiglieri:

Vincenzo Moretto (Prima Napoli) per criticare le scelte dell’Amministrazione che hanno pesanti ricadute sui cittadini e creano nuovi debiti per cancellare i vecchi, creando una spirale senza fine, senza che siano stati tratti profitti dal sostegno offerto dal Governo nazionale e senza adottare scelte risolutive, anzi aggravando la situazione con provvedimenti inadeguati. Soluzioni come queste oggetto della delibera  sono inutili, anche per le valutazioni fatte degli immobili inseriti nella lista, e va detto che in questa manovra non è stato fatto altro che riproporre le criticità già esistenti e svenduto qualche immobile per far fronte alle sanzioni.

Federico Arienzo (Partito Democratico) ha posto domande a partire dal dato negativo degli incassi previsti nel previsionale 2017, segno del fallimento netto di un piano di alienazione, e ha criticato il modo di porsi sul mercato, cercando di chiudere le spese con previsioni di incasso impossibili. La scelta di vendere il palazzo delle istituzioni e non lo stadio, ad esempio, è anche il segno di un messaggio preciso alla città. Sulle valutazioni, infine, sarebbe utile capire quali parametri sono stati impiegati, perché allo stato attuale i conti non torneranno mai, ed è impensabile coprire la crisi della città con la strategia della vendita immobiliare.

David Lebro (La Città) ha ricordato che già il previsionale del 2016 aveva prefigurato la necessità di vendere i “gioielli di famiglia” del patrimonio immobiliare storico della città. Rispetto ai pareri favorevoli ottenuti dalle delibere, Lebro ha evidenziato una serie di contraddizioni, in primo luogo sulla mancata valutazione effettiva degli immobili, sui quali chiederà conto a Prefetto e Corte dei Conti. Tra questi immobili figurano casi particolari, come l’ex Mercato Ittico, la ex Centrale del Latte, messi in dismissione malgrado i progetti di valorizzazione, e l’edificio di via Verdi, ancora in uso, che non è pensabile mettere in dismissione. Queste vendite non verranno fatte, e ci si ritroverà con il bilancio dell’anno prossimo ulteriori problemi, mentre serve la consapevolezza di ammettere che bisognava dichiarare il dissesto.

Presieduta dal presidente Fucito, la discussione è proseguita con il consigliere Stanislao Lanzotti (Forza Italia), per il quale si ha chiaramente la sensazione che le proposte di oggi siano il tentativo di guadagnare tempo rispetto ad una situazione disastrosa. Lo 0,2 % del risultato atteso dalla prima tranche di dismissioni è un dato che parla da sé. Solo questo basta a dire che le due delibere oggi in discussione sono inammissibili, in particolare sulla valutazione degli immobili, come ad esempio quella del palazzo di Via Verdi (stimato 34 milioni di euro) che sul mercato immobiliare attuale non varrebbe più di 7,5 milioni. Stesso discorso per la ex Centrale del Latte e per il castello di Lamont Young. Anche se politicamente è comprensibile il tentativo, basterebbe essere chiari con i cittadini, e dire che si aspetta la legge speciale per Napoli.

Matteo Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha fatto riferimento al Documento Unico di Programmazione e alla modalità con la quale nel documento viene trattata la dismissione degli immobili. L’alienazione del patrimonio immobiliare è una sconfitta per una città; di quel patrimonio non c’è un inventario preciso, né una valutazione corretta e non si riesce nemmeno a gestire l’ordinario, fonte perenne di debiti fuori bilancio per l’Ente, per cui si chiede nuovamente l’istituzione di una commissione di monitoraggio sull’alienazione del patrimonio, che non riuscirà a sanare le casse comunali.

Mario Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra) ha definito positiva la scelta di evitare il dissesto, ma la dismissione di beni immobiliari, criticata da molti, alla fine è solo una soluzione ai problemi delle casse, svuotate da politiche nazionali liberiste e scellerate. Questi atti, politicamente utile e finanziariamente proporzionati, dovranno, però, essere accompagnati da un’azione politica nei confronti delle istituzioni centrali a favore degli enti locali; ha inoltre preannunciato che, con alcuni emendamenti, si proverà a meglio precisare alcune delle dismissioni previste, in particolare quella del palazzo del Consiglio.

Marco Nonno (Misto – Fratelli d’Italia) ha iniziato il suo intervento notando che i revisori dei conti hanno fatto riferimento più volte alle correzioni che il Consiglio dovrà approvare con successive variazioni di bilancio; alle decisioni sbagliate assunte degli ultimi 7 anni – Bagnolifutura, Napoli Holding, Terme di Agnano, il mancato avvio delle dismissioni del patrimonio di edilizia residenziale pubblica – oggi si aggiunge l’errore di non aver per tempo riconosciuto il debito CR8 e l’obbligo di pagare una pesante sanzione; anche questa volta si approveranno degli atti poco concreti e che faranno ripiombare la città nelle epoche più buie per mancanza di programmazione della spesa e di visione della città futura, ha concluso.

Pietro Rinaldi (Dema) ha parlato di una novità politica, un elemento di chiarezza che emerge dal dibattito, l’emersione del partito trasversale del dissesto che invece la maggioranza è fermamente impegnato a contrastare per i danni che produrrebbe per i cittadini; si è quindi detto contrario all’idea evocata in Aula della vendita dello stadio; ha invitato a considerare che la vendita di immobili serve esclusivamente a pagare il deficit che è stato determinato da scelte del passato (come lo scandalo dell’acquisto a prezzo esorbitante del palazzo di via Verdi) ma soprattutto dalle scelte contro i Comuni fatte negli ultimi 15 anni e dai mancati trasferimenti statali per 1 miliardo e 200 milioni di euro; va quindi pienamente condiviso l’appello unitario del Sindaco alle forze politiche della città a trovare le misure correttive necessarie del sistema Italia per una repentina trasformazione del pensiero tra governo centrale e territorio.

Intervenuto sull’ordine dei lavori, il consigliere Lanzotti ha chiesto un intervento del Sindaco sull’emergenza rifiuti che si è ripresentata, e il dibattito è ripreso con l’intervento di Valeria Valente (PD).

Valeria Valente ha ricordato che, mentre il Sindaco ha indetto una manifestazione contro il debito ingiusto degli anni Ottanta, in Consiglio l’amministrazione si presenta con la proposta di spalmare su 10 anni l’aspra sanzione inflitta dalla Corte dei Conti; l’amministrazione sta portando la città nel baratro, nonostante il lavoro fatto dal PD per evitare il dissesto, in ultimo con il decreto Salva Comuni; le scelte sulle dismissioni sono consapevolmente assunte sapendo che non sono realizzabili; i conti dimostrano il fallimento del piano delle dismissioni che era posto a base del piano di rientro del 2013; non solo il debito CR8, ma per ben due anni il mancato riconoscimento di debiti fuori bilancio prodotti dall’amministrazione ha determinato la sanzione comminata dalla Corte dei Conti; l’amministrazione sceglie ancora la sopravvivenza per qualche altro mese, occultando che c’è già un dissesto sostanziale, e ipotecando il futuro delle generazioni che verranno con scelte irresponsabili che aumentano a dismisura il disavanzo.

Per Elena Coccia (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) è stata lesa una regola fondamentale, e cioè che le regole del gioco non si cambiano in corso d’opera. Sorprende che molti consiglieri non tengano conto che dal 2007 – ma addirittura nei primi anni ’90 – la finanza cosiddetta “innovativa” ha compromesso definitivamente i servizi pubblici, facendo sempre di più ricadere il debito sui comuni. Il vero problema oggi degli enti locali è proprio la messa in discussione dell’idea del debito . La verità è che la città è povera, e stupisce l’atteggiamento di movimenti politici come i 5 Stelle che non mettono in discussione l’idea del debito. E’ vero che non si poteva fare di meglio, ma piange il cuore a vedere la dismissione del Mercato Ittico, sul quale si è discusso a lungo. Oggi si sta facendo un lavoro di resistenza, che si porterà a termine nonostante gli ostacoli, ma è importante valutare nel complesso ciò che si può vendere o meno, nel rispetto della storia della città.

Nella replica l’assessore Panini si è soffermato su tre punti emersi dalla discussione: la possibilità del dissesto, la scelta di vendere il patrimonio comunale e la sentenza della Corte dei conti.

L’ipotesi del dissesto, ha detto Panini, è assolutamente da escludere: citando il Vangelo, è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago che si dichiari il dissesto del Comune di Napoli. Non ci sono, infatti, le condizioni oggettive che possano determinare il dissesto, peraltro in un momento in cui c’è una discussione complessiva che riguarda anche tanti altri comuni. Sulla decisione di vendere il patrimonio immobiliare, Panini ha spiegato che si tratta di una misura presa nel rispetto delle norme sul predissesto che impongono, insieme all’aumento delle tariffe, la vendita del patrimonio utile a recuperare le passività. Bisogna poi tener conto di un dato di fatto, e cioè la riduzione progressiva dei trasferimenti nel lasso di tempo 2014 – 2018, un tema, questo, che riguarda la politica economica dell’intero Paese.

Sulla sentenza della Corte dei Conti, Panini ha ricordato che, a proposito della contestazione dello sforamento per il 2016, sono state assunte parzialmente le motivazioni difensive dell’amministrazione che facevano riferimento alla volontà espressa dal consorzio CR8 di non esigere per quell’anno le restanti somme rispetto ai 19 milioni già versati. Ha quindi ricostruito la vicenda del disavanzo sin dal 2012, ricordando l’adesione al piano di rientro e i cambiamenti nelle norme intanto sopraggiunti. Tutti aspetti che, ha ricordato l’assessore, mettono al centro della discussione politica il tema dei territori e degli enti locali, i loro costi standard, rendendo sempre più urgente l’approfondimento della riflessione tecnica e scientifica sul debito ingiusto. D’altronde, l’assunzione da parte del governo del 77% di quel debito indica che l’obiezione del Comune era ben posta. Sulla sanzione di 85 milioni per la mancata iscrizione a bilancio del debito Cr8, Panini ha specificato che la somma verrà inserita in bilancio e si spera in provvedimenti simili a quelli assunti per altre città italiane, o la cancellazione o la possibilità di pagarla in un tempo più lungo. Per questi motivi, la previsione della vendita che oggi si assume verrà verificata in seguito e si assumeranno i necessari provvedimenti. Ha concluso annunciando che verranno create due unità di pronto intervento, una sulle dismissioni e una sulla riscossione per rendere credibili le misure individuate. Sul valore degli immobili, l’assessore ha ricordato che la valutazione, per il momento di massima, sarà definita dalla Borsa Immobiliare, che è una partecipata al 100% della Camera di Commercio. Ugualmente avverrà per la vendita degli alloggi popolari.

È iniziato quindi l’esame degli emendamenti, due in totale, presentati dal consigliere Brambilla sullo stralcio delle Terme di Agnano dal programma di alienazione e dal consigliere Santoro, sulle norme da applicare alla vendita dei poli artigianali, il primo approvato e il secondo respinto. La delibera 56 è stata quindi approvata a maggioranza con il voto contrario delle opposizioni presenti (Movimento 5 Stelle, Forza Italia, Prima Napoli, Napoli Popolare, Fratelli d’Italia).

Sulla delibera 137 è stata approvata a maggioranza una mozione proposta dai consiglieri Buono e Gaudini (Verdi – Sfasteriati) sulla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree edificate nell’ambito dei piani di zona per l’edilizia economica e popolare e dei piani di localizzazione. Degli emendamenti successivi, il primo, presentato dal gruppo Movimento 5 Stelle, è stato trasformato in mozione, con la proposta di individuare altri beni di uguale valore in bilancio da dismettere in sostituzione del palazzo di via Verdi e degli uffici comunali di via S. Margherita a Fonseca, con approvazione all’unanimità. Trasformazione in mozione anche per la seconda proposta di emendamento a firma Movimento 5 Stelle, sempre con approvazione all’unanimità, con la proposta di cercare alternative alla vendita dell’Ippodromo di Agnano. L’ultimo emendamento, proposto dai consiglieri Coccia e Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), con l’indicazione di un pacchetto di immobili da mettere in bilancio a sostituzione di quattro cespiti – Ippodromo di Agnano, ex mercato ittico, ex castello Lamont Young e palazzo di via Verdi –  dopo la trasformazione in mozione, indicata dall’assessore Panini, è stata approvata a maggioranza. Infine l’atto deliberativo è stato approvato a maggioranza col voto contrario delle opposizioni presenti.

Napoli, vergogna in Villa Comunale: vestiti lavati nelle fontane

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Giochi per bambini usati dai senzatetto come dormitori

Un triste spettacolo indecoroso quello a cui si assiste in Villa Comunale a Napoli: panni stesi ad asciugare sulle aiuole, clochard che si lavano all’interno delle fontane e giochi per bambini occupati e ridotti a giacigli notturni. Le associazioni civiche che da anni si battono per il recupero del gioiello verde di Chiaia sono ormai impotenti di fronte a tali scempi quotidiani che si compiono sotto gli occhi attoniti dei residenti del quartiere. Le segnalazioni al Comune di Napoli sono praticamente all’ordine del giorno, ma per la villa non sembra essere previsto, almeno fino ad oggi, alcun intervento di bonifica.

L’attuale situazione dell’ex Circolo della Stampa, trasformato in maxi albergo abusivo per senzatetto, contribuisce a peggiorare ulteriormente le cose. In alcune ore della giornata l’odore di feci e urine è pestilenziale e contribuisce ad allontanare sempre di più le famiglie dal polmone verde situato a due passi dal lungomare liberato.
Sul gruppo Facebook “Salviamo la Villa Comunale”, creato proprio dalle associazioni civiche che hanno ingaggiato un lunghissimo braccio di ferro con le istituzioni, sono innumerevoli le segnalazioni e le denunce che riguardano non solo il degrado galoppante in quello che è stato un bellissimo parco attrezzato a due passi dal caos del centro cittadino, ma anche la sempre spinosa questione legata alla sicurezza. La presenza di clochard quasi spesso ubriachi – molti sono ex ospiti dei giardinetti di piazza Cavour, trasferitisi in massa dopo lo sgombero ad opera dei servizi sociali qualche giorno fa – e di baby gang che imperversano terrorizzando le coppiette e i pochi ragazzini che si avventurano in villa nelle ore tardo-pomeridiane e serali, completano il desolante quadro.

Boscoreale, scoperti e sequestri 5 chili di droga: la vicenda

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Nascondeva nella propria abitazione a Boscoreale cinque chili di marijuana, arrestato pregiudicato

I carabinieri della stazione di Boscoreale hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio M.C., un 63enne del luogo già noto alle forze dell’ordine.

Durante la perquisizione domiciliare presso la sua abitazione, i militari dell’Arma hanno scoperto e sottoposto a sequestro 4,990 chilogrammi di marijuana contenuti in un bustone. La sostanza stupefacente sarebbe stata pronta per essere immessa sul mercato dello spaccio al dettaglio. Il 63enne è stato arrestato e portato ai domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

Napoli, i dirigenti Auchan: “Non vogliamo abbandonare la Campania”

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In Regione l’audizione sull’ipermercato di via Argine a Napoli

«Auchan non ha mai dichiarato di abbandonare la Campania e il Sud e non sono coinvolti nella problematica gli altri iper mercati della Campania». Ad affermarlo è Eustachio Tarquinio, Direttore generale delle Risorse Umane di Auchan, nell’audizione tenuta quest’oggi nella III Commissione consiliare permanente, sulla vertenza dell’ipermercato Auchan di via Argine, a Napoli, presieduta dal consigliere regionale del Pd, Nicola Marrazzo, a cui hanno preso parte l’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, il consigliere Questore alle finanze del Consiglio regionale della Campania, Antonio Marciano, il consigliere regionale del M5S, Gennaro Saiello.

«Abbiamo letto sulla stampa dichiarazioni che non abbiamo mai fatto, siamo coscienti di aver fatto una scelta difficile ed impopolare, ma gli attacchi subiti sono inspiegabili anche tenuto conto che la nostra azienda è da tempo presente in Campania con cinque punti di vendita ed è impegnata per il territorio – ha sottolineato – ha stipulato per tutti i dipendenti contratti a tempo indeterminato, ha 1400 prodotti campani nei propri ipermercati, 40 prodotti campani vengono esportati attraverso Auchan nel resto d’Europa, muove un indotto che realizza sei milioni di fatturato, e si è spesa per attività sociali, attraverso la propria fondazione ed altre associazioni, anche a beneficio della cosiddetta Terra dei Fuochi».

«Il problema – ha specificato- riguarda solo l’ipermercato di via Argine che, aperto nel 2010, ha sempre fatto registrare perdite per un totale di quindici milioni. Da qui la scelta di uscire dal ramo d’azienda e di sottoscrivere un contratto preliminare per l’affitto del ramo d’azienda ad un player che si farà carico di assumere 70 collaboratori, più della metà dell’attuale personale, che lavorano in questo ramo, con il medesimo contratto terziario, distribuzione e servizi, mentre per i restanti 68 lavoratori si aprirà il confronto sindacale e si entrerà nel merito delle possibili soluzioni, che vanno dal trasferimento in altri punti vendita campani non interessati da ammortizzatori sociali, all’assorbimento in servizi che potranno essere internalizzati, all’inserimento in altre aziende campane esterne ad Auchan, agli incentivi all’esodo su base volontaria. Nei prossimi giorni ci aspettiamo la convocazione da parte dei sindacati per entrare nel merito delle questioni, come previsto dalla norme vigenti. Fino a quando questo confronto non avverrà, sarà difficile giungere alla soluzione».

All’audizione era presente anche una delegazione di lavoratori. «L’assenza del sindacato, oggi, a questa importante e utile audizione, non ci aiuta – ha detto Mina Evangelista, dipendente di Auchan di via Argine – la nostra speranza è che, con l’aiuto delle istituzioni, si possa concretizzare un percorso che ci salvaguardi tutti e che possa restituire speranza alle nostre famiglie che, da quando è “esplosa” la notizia dei nostri licenziamenti, hanno perso ogni serenità».