Home Blog Pagina 4871

Sant’Agnello, torna la notte del lavoro narrato al borgo Maiano: i dettagli

0
Sant’Agnello, torna la notte del lavoro narrato al borgo Maiano: i dettagli

Sant’Agnello, la Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri ha scelto il borgo di Maiano a Sant’Agnello per la quinta edizione dell’evento del lavoro narrato. Il tutto è previsto per lunedì alle ore 19, all’incrocio con via Maiano Vecchia per una passeggiata alla scoperta dell’antico “borgo dei cretari”. all’evento, artigiani e artisti del territorio, come da consuetudine, attorno al fuoco, racconteranno i mestieri di ieri e di oggi, in un borgo in cui il tempo sembra essersi fermato.
L’evento di quest’anno è stato organizzato con la collaborazione del ceramista Marcello Aversa, che è nato e vive a Maiano, mentre Rosario Di Nota leggerà un testo di Monsignor Bonaventura Gargiulo dedicato alla “Maiano Illustre”, per introdurre i narratori: il padrone di casa Valentino Ruggiero, pasticciere, panettiere, contadino, artigiano e artista; il mandolinista di fama internazionale Michele De Martino; lo chef stellato e cuoco di territorio Giuseppe Aversa, originario di Maiano e la giovane stilista Claudia Attianese, fashion designer di grande talento, oltre a Marcello Aversa, ora artista riconosciuto ma prima mattonaio, come i suoi avi.

Durante la serata, protagonisti indiscussi, oltre ai mestieri di un tempo, anche i sapori della terra, in particolare quello del limone. sarà previsto infatti un menù tipico sorrentino: spaghetti al limone, insalata di patate e limone e biscotti al limone.

Vinitaly 2018, un successo in crescita in attesa della nuova edizione

0

VERONA – Si è appena conclusa la 52° edizione di Vinitaly, fiera dedicata non solo al vino ma anche ai prodotti alimentari in genereI dati parlano di un bilancio più che positivo, con un trend di crescita niente male. Questa edizione infatti ha registrato 128mila presenze da 143 nazioni, in linea con l’edizione precedente. Ad aumentare sono stati la qualità e il numero dei buyer esteri accreditati che quest’anno hanno registrato un significativo +6% per un totale di 32 mila presenze.

Un risultato ottenuto grazie ai continui investimenti in pubblicità da parte di Veronafiere che ha esteso la propria presenza attraverso una rete di delegati che ha raggiunto 60 paesi.

La top ten delle presenze assolute vede primi gli Stati Uniti d’America seguiti da Germania, Regno Unito, Cina, Francia, Nord Europa (Svezia, Finlandia, Norvegia e Danimarca), Canada, Russia, Giappone, Paesi Bassi insieme al Belgio. Paesi che presidiamo durante tutto l’anno anche attraverso il sistema Vinitaly e con Bellavita Expo, la società compartecipata con Fiera di Parma attraverso la new.co VPE.

Ad integrare e ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno in contemporanea Sol&Agrifood, la manifestazione di Veronafiere sull’agroalimentare di qualità ed Enolitech, rassegna su accessori e tecnologie per la filiera oleicola e vitivinicola.

Un successo che fa ben sperare per la prossima edizione, la 53°, che si svolgerà ad Aprile 2019.

L’attenzione per il mangiar sano e di qualità aumenta nella popolazione mondiale, per cui Vinitaly si farà trovare pronta per mostrare ad operatori del settore e interessati, tutto quello che di “buono”, e il caso di dirlo, si può trovare in commercio.

A cura di Antonio Valente

Napoli, incidente a Capodichino: centauro perde la vita

0
Napoli, incidente a Capodichino: centauro perde la vita

Napoli, incidente mortale sulla rampa di Capodichino: un centauro perde il controllo della moto e muore. L’accaduto è stato reso noto da Autostrade per l’Italia, secondo cui l’incidente sarebbe capitato intorno alle ore 13:40 sulla Diramazione di Capodichino, all’altezza del km 3 in direzione di Napoli. Sul posto sono giunte e intervenute le pattuglie della Polizia Stradale, i soccorsi sanitari e meccanici, oltre al personale della Direzione 6ø Tronco di Cassino. Ci sono stati dei problemi sulla viabilità, che però sembrano essere stati risolti.

Castellammare, l’ex Vicesindaco Di Martino: “Bisogna curare la qualità urbana in modo omogeneo”

0
Castellammare, l’ex Vicesindaco Di Martino: “Bisogna curare la qualità urbana in modo omogeneo”

Castellammare di Stabia, continuano le card dell’ex Vicesindaco Di Martino, che sembrano far parte di un programma di governo stabiese, molto dettagliato, che Di Martino, starebbe presentando, man mano sulle pagine dei suoi profili ufficiali. Questa volta si è espresso in merito alla cura della qualità urbana, e di come questa dovrebbe essere curata in modo omogeneo. Si legge:

“Curare la qualità urbana in modo omogeneo in tutto il territorio cittadino. Realizzare un progetto di rifacimento dell’intero quartiere Aranciata Faito e Moscarella. Fare un bando triennale di manutenzione di tutto il verde cittadino e della manutenzione Ubana. Bando specifico per cura del verde manutenzione e vigilanza della nuova villa comunale. Restauro della cassa Armonica e Concorso progetto per una nuova illuminazione sia della Cassa Armonica che di tutti i parchi pubblici. Villa, Villa Gabola, Quisisana.”

Ovviamente non mancano commenti negativi o comunque di perplessità ai progetti. E’ cosa certa ormai che il cittadino stabiese non abbia più molta fiducia nei confronti della politica. Staremo a vedere come il tutto si evolverà, alle prossime elezioni amministrative.

 

Massa Lubrense, costruzione di un albergo in un area tutelata: cantiere sequestrato

0
Massa Lubrense, costruzione di un albergo in un area tutelata: cantiere sequestrato

Massa Lubrense, la guardia di finanza ha apposto i sigilli di sequestro presso un cantiere. Si tratta di un’area di circa 800 mq, oggetto di deturpamento paesaggistico. La località in questione è  Montecorbo, sottoposta a specifica tutela naturalistica e ritenuta di notevole interesse paesaggistico.Su di essa erano stati eseguiti dei lavori non autorizzati per la realizzazione di un nuovo complesso alberghiero.

Nel momento in cui i finanzieri hanno avuto accesso all’interno dell’area, accompagnati dai tecnici del comune, hanno subito notato che il proprietario della struttura, in assenza di autorizzazioni e concessioni degli uffici competenti, aveva dato luogo ad un’illecita attività di sbancamento di parti di roccia e di terreno, nonché all’espiantazione di un’ingente quantità di olivi secolari tipici del patrimonio naturalistico locale ed oggetto di tutela. Insomma, sul territorio era stato dato luogo ad un vero scempio per favorire la costruzione dell’ennesimo albergo in costiera.

Ovviamente, il responsabile è stato denunciato all’autorità giudiziaria competente per danneggiamento e deturpamento di bellezze naturali.

Castellammare, il 3 maggio si terrà la 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in città”: i dettagli

0
Castellammare, il 3 maggio si terrà la 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in città”: i dettagli

Castellammare di Stabia, il 3 maggio alle ore 19:00, nella sala del Circolo Internazionale, presso il Molo Quartuccio 24, si terrà la 14esima edizione del premio “Sicurezza Pubblica in città”. L’evento è promosso dal dal “Mo.I.Ca.” (Movimento Italiano Casalinghe), la cui presidente è Maria Criscuolo, in collaborazione con le associazioni “Circolo Internazionale“, presidente Catello Barbato e “Lions Terme“, presidente Maria Concetta Prota.

Quest’anno il premio sarà consegnato al Giudice Mariaconcetta Criscuolo, che si è distinta durante l’anno, per il suo lavoro nell’ambito della sicurezza pubblica, che si è tramutato in progetti per la salvaguardia e il miglioramento della vita dei cittadini. Alla premiazione interverranno diverse personalità, nelle vesti di relatori. Ci saranno: – Raffaele Sabato, consigliere della Suprema Corte di Cassazione; – Flora Beneduce, consigliere Regione Campania; – Giovanni de Angelis, avvocato del Foro di Torre Annunziata; – Ernesto Sica, avvocato del Foro di Torre Annunziata.

Esclusiva- Danilo Rufini: “Vi racconto i miei anni tra la Juve Stabia e Siracusa”

Danilo Rufini: “Ho Scelto Siracusa perchè sapevo di non fare un torto ai tifosi stabiesi”

Danilo Rufini è uno dei diversi giocatori che rappresenta, a livello calcistico, l’unione fra le due squadre unite da un trentennale gemellaggio. Due anni a Castellammare prima e un anno a Siracusa poi, fanno di Mister Rufini l’anello di congiunzione del passato “Sirastabiese”.

A Castellammare giunse nella stagione 2003/2004 quando la Juve Stabia militava in serie D, inoltrando il suo soggiorno nella squadra campana sino alla stagione successiva quando approdò in C2.

A Siracusa Mister Rufini, passa un solo anno, durante la stagione 2005/2006, ma anche se per un breve periodo, la città gli è entrata nel cuore e con lei l’intera tifoseria aretusea.

Dopo un breve periodo dal suo ritiro nel 2012, Rufini inizia  la sua professione da allenatore collezionando successi e salti di categoria, l’ultimo con il Brindisi.

Ringraziamo il Mister per la sua cordiale disponibilità e gli auguriamo ancora grandi successi.

 

  1. Mister, può raccontarci come è stato il suo attuale campionato che lo ha  visto ancora una volta vittorioso?

Riportare una piazza importante come Brindisi in una categoria più consona per quello che è il suo blasone per me è un motivo di orgoglio, come tutti i campionati è stato difficile. Tirando le somme abbiamo vinto con un grosso vantaggio rispetto alla seconda, registrando i migliori dati con 24 partite consecutive senza sconfitte. È stato un campionato che dall’inizio alla fine ci ha visti protagonisti e per me è motivo di orgoglio essere stato uno degli artefici del primo passo verso il calcio che conta.

  1. È più facile allenare o giocare in campo?

Io nelle difficoltà mi esalto perché secondo me il problema ti stimola. Diciamo che, da calciatore dovevi badare soprattutto a te stesso quindi era importante fare: una vita sana, allenarti bene, essere pronto mentalmente, essere grintoso per fare una buona prestazione in più avevi modo di sfogarti in campo. Da allenatore è un po’ diverso perché devi cercare di far ragionare trenta persone con un’unica testa. Questo no vuol dire  trattare tutti i giocatori alla stessa maniera, nel senso che dovevi essere giusto e chiaro con tutti, ma è normale che ogni giocatore ha un carattere diverso dall’altro, quindi devi saper prendere ogni giocatore per il suo verso e questo non vuol dire favorirlo, ma andare verso la strada giusta per ottenere il suo meglio. Quindi la difficoltà dell’allenatore è: prima capire appunto ogni giocatore, la lettura delle partite anche perché un cambio fatto un minuto prima e uno dopo può avere effetti diversi e capire l’avversario ed empatia con i giocatori, sicuramente fare l’allenatore è più problematico.

  1. Domenica ci sarà il match “Sirastabia”, lei ha giocato in entrambe le quadre, qual è il suo ricordo più importante del Siracusa e della Juve Stabia?

A Siracusa rispetto a Castellammare ci sono stato solo un anno, anche se poi sono tornato in vacanza negli anni avvenire avendo molti amici in città. È una piazza esigente così come lo è Castellammare. A Siracusa sono stato benissimo pur vivendo dei momenti anche difficili, perché avevamo una squadra forte che poteva vincere il campionato, poi abbiamo perso i play-off ai rigori contro il Cosenza. Personalmente sono molto soddisfatto di quello che ho fatto a Siracusa ho un ottimo rapporto ancora con tanta gente e i momenti felici, oltre alla bellezza della città e la gente siracusana che ho vissuto a pieno con la mia famiglia, sono le tre vittorie consecutive contro: Cosenza, Vibonese e Sapri che ci portarono al primo posto in classifica.

Castellammare per me è una seconda casa ho fatto due campionati vincendoli, al primo colpo abbiamo vinto campionato coppa e siamo arrivati a disputare lo scudetto ed eliminati solo per differenza reti. L’anno seguente siamo arrivati al secondo posto in C2 dopo la promozione in C1. Non posso mai dimenticare il calore e l’affetto dei tifosi sempre numerosissimi. La mia carriera non avrebbe avuto lo stesso senso senza i miei anni a Castellammare, là mi sono sentito davvero calciatore ed era come portare lo spirito del tifoso in campo.

  1. Cosa manca al Siracusa e cosa alla Juve Stabia per fare il salto di qualità?

La Juve Stabia sta facendo un grandissimo campionato e non si può parlare di salto di qualità perché già l’ha fatto. Stanno ottenendo grandi risultati, hanno fermato il Lecce, il Catania e sicuramente la sconfitta di Caserta è come cercare il pelo nell’uovo.

Siracusa invece dopo una partenza importante negli ultimi tempi ha un po’ deluso le aspettative.

  1. C’è qualcosa di questo Siracusa e di questa Juve Stabia che ricorda gli anni in cui ha vissuto queste due piazze?

Sia a Siracusa che a Castellammare è tutto diverso. A Siracusa quando sono arrivato io c’era una società giovane con Salvoldi in testa, una squadra molto ambiziosa anche se giovane. A quei tempi molto inesperta poi ha dimostrato di aver acquisito le giuste competenze. Adesso Siracusa è una piazza da lega Pro è all’altezza della situazione. Ha avuto sicuramente un miglioramento societario che ha grande esperienza sulla categoria in cui milita.

Castellammare lo è sempre stata nonostante venisse da un fallimento, però adesso rispetto a prima c’è sempre quella professionalità, ma stanno venendo un po’ meno i tifosi cosa che ai miei tempi lo stadio era sempre strapieno.

  1. Da giocatore come si vive Sirastabia?

Personalmente non mi sono mai trovato a giocare contro nessuna delle due. Devo dire che ho scelto Siracusa proprio perché sapevo che andando in questa squadra non avrei fatto un torto ai tifosi della Juve Stabia. A Castellammare avevo ancora tre anni di contratto, ma per particolari scelte avevo deciso di dividere le nostre strade. Avevo grandi richieste anche da società, come la Paganese, che mi offrivano un buon compenso, però ho preferito non andare dove c’era dell’astio con i tifosi. Ho preferito Siracusa perché sapevo che i tifosi avrebbero accolto meglio la mia decisione, rimanendo così anche in buoni rapporti con la gente di Castellammare. Quindi questa fratellanza, indirettamente ha condizionato la mia scelta e devo dire che scelsi bene perché Siracusa è stata una tappa importante della mia carriera.

  1. Che partita sarà quella di domenica?

Sicuramente una partita combattuta tra due squadre che vogliono i play-off. La fratellanza riguarda i tifosi, in campo si  va ognuno per fare i propri interessi. Sarà una bella partita tra due squadre ottime, sicuramente il caldo condizionerà i ritmi della partita, sicuramente vincerà lo sport e che vinca il migliore.

  1. Quale squadra vorrebbe allenare?

Questa è una brutta domanda, sono due piazze importanti però non nego che il mio sogno è quello un giorno di poter allenare la Juve Stabia. Sto lavorando in questo senso, in 6 anni che alleno ho vinto tre campionati e due coppe di eccellenza. Spero che questo mi possa servire come curriculum per allenare un giorno piazze come Castellammare.

  1. C’è qualcosa che le manca della piazza di Siracusa e della Juve Stabia?

Mi manca rivivere quei momenti da protagonista in campo e mi manca sentire ancora per 100 minuti quei tifosi incitare la squadra. Solo a pensarci tornano i brividi, perché non sentivi stanchezza né fatica davanti a 12000-15000 spettatori come succedeva in serie D  a Castellammare.

Sant’Antonio Abate, tre ragazzi si perdono sui Monti Lattari: ritrovati dalla forestale

0
Sant’Antonio Abate, tre ragazzi si perdono sui Monti Lattari: ritrovati dalla forestale

Tre ragazzi di Sant’Antonio Abate, nella giornata di ieri, durante una scampagnata, si sono persi lungo il tragitto che porta sui Monti Lattari. I ragazzi, di età compresa tra i 20 e i 23 anni, volevano giungere fino a Punta Cerreto, ma durante la passeggiata, si erano allontanati dal percorso sicuro, che sarebbe il sentiero C.A.I. 340, smarrendosi.

Inizialmente i tre hanno provato da soli a ritrovare la strada per il sentiero sicuro, confidando nelle loro capacità ma notando che si stavano allontanando ancora di più, hanno deciso di allertare i soccorsi, chiamando il 112. I carabinieri del gruppo forestale di Castellammare di Stabia, si sono subito attivati, chiedendo ai ragazzi più informazioni possibile sul luogo in cui si trovavano, in modo tale da agevolare le ricerche. Alla fine le forestale ha individuato i ragazzi, presso una zona sul versante di Lettere, in località “Creta”.

I tre inesperti escursionisti, sono stati ritrovati e raggiunti dalle forze dell’ordine, le quali hanno riscontrato che i ragazzi stavano bene, riportandoli a casa dalle loro famiglie.

 

Consultazioni. Fico a Mattarella: esito positivo, e Salvini ironizza (VIDEO)

Il Presidente della Camera Roberto Fico, al termine dell’incontro con il Presidente Sergio Mattarella durante il quale lo ha informato sull’esito positivo, secondo lui, degli incontri con la delegazione del M5S, capitanata da Di Maio, e del PD capitanata da Martina, ha dichiarato, anche ai rappresentanti della stampa:

“Il mandato esplorativo che mi ha affidato il presidente della Repubblica ha avuto esito positivo e si conclude oggi con esito positivo”.
“Il dialogo tra M5s e Pd è un dialogo avviato e in questi giorni ci sarà anche dialogo in seno alle due forze politiche, aspettando anche la direzione del Pd che si terrà la settimana prossima. Il concetto fondamentale è che c’e’ un dialogo che è avviato”.
“Io credo – ha concluso – che sia importante, ragionevole e responsabile rimanere sui temi, sui programmi che sono il centro vero del cambiamento del Paese nell’interesse di tutti gli italiani”. 

Intanto si è fatto risentire anche Salvini che ha detto: io non chiudo la porta a nessuno, Io ci sono, aspetto fine telenovela Pd-M5s ed ha proseguito affermando:

“Voglio dare un governo che rappresenti il voto degli italiani e farlo in fretta. E’ un mese e mezzo che ripeto testardamente le stesse cose. Io non chiudo in faccia la porta a nessuno. Non ho forni o panini da offrire. Non vedo l’ora di passare dalle parole ai fatti” ed ha aggiunto:
“Adesso mi sembra che per qualche giorno andrà avanti la telenovela  Renzi-Di Maio- Di Maio-Renzi.
Speriamo  che non duri troppo.Secondo me, sarebbe un governo irrispettoso per gli italiani.
Quando avranno finito il loro amoreggiamento, se gli andasse male, cosa che penso, io ci sono.
Se vogliono bussare alla porta del leader di centrodestra per parlare di programmi, però veri, non programmi che cambiano, io mi faccio garante che qualcuno la smetta di insultare.
In questo momento stiamo parlando del surreale, che è questo raccapricciante governo Pd-5 Stelle”.

Stanislao Barretta

ATTUALITÀ • POLITICA

Castellammare, la Lega contro le assunzioni al Comune: “Fermate il bando in campagna elettorale”

0
Castellammare, la Lega contro le assunzioni al Comune: “Fermate il bando in campagna elettorale”

Castellammare di Stabia, il Coord. della Lega, Giovanni Tito, si esprime contro le assunzioni al Comune stabiese, in piena campagna elettorale. Ecco le sue parole:

“Con grande stupore apprendiamo che il Comune di Castellammare di Stabia ha pubblicato un bando concorso di mobilità volontaria che l’assunzione a tempo indeterminato di 34 nuovi dipendenti, più 9 per l’Ambito N27. Posto che fa enormemente piacere sapere che i servizi comunali erogati dal Comune di Castellammare in questo modo possano diventare più efficienti e moderni.

Restiamo però sconcertati e allibiti per le modalità e i tempi di attuazione del nuovo piano di assunzione. Sì, perché per la copertura di questi nuovi posti di lavoro è assurdo scegliere la mobilità volontaria (cioè i nuovi lavoratori saranno presi da altre amministrazioni pubbliche tra coloro che ne faranno richiesta). Vorrà dire che questi posti di lavoro non andranno a giovani stabiesi disoccupati ma, bensì, a persone che già lavorano e che, probabilmente, non sono stabiesi.

E ai nostri giovani? I nostri ragazzi? NULLA. C’è un’intera generazione di giovani che da decenni non aspetta altro. Il Comune con questo bando sta togliendo loro tutto, anche il diritto sacrosanto di sperare. E’ proprio questo ciò che si vuole ottenere? E’ questa la volontà del Commissario Straordinario? E’ questo il disegno che vuole togliere la speranza ai nostri ragazzi?

Allora noi chiediamo che il bando predisposto dai dirigenti comunali venga ritirato. Facciamo appello al buon senso che ha sempre contraddistinto l’operato del vertice della Prefettura di Napoli e al Commissario Straordinario.

E’ ormai noto a tutti che nel giro di 2 o 3 anni il comune si svuoterà. Il personale comunale assunto a cavallo degli anni 1978-1980 con la legge Anselmi (c.d. 285) andrà via, ma così facendo non resterà nessun posto per i giovani stabiesi.

Il dato più allarmante è che queste oltre 30 assunzioni sono state programmate proprio a un mese dalle elezioni. Perché il motivo di tanta fretta, perché non attendere le elezioni e poi far partire un bando di concorso pubblico? Perché dare soltanto ai dirigenti comunali la facoltà di scegliere i nuovi dipendenti della macchina comunale? Allora chiediamo al commissario straordinario di fermare tutto. Noi della Lega non ci vediamo chiaro e daremo battaglia fino alla fine. Non lasceremo che ci strappiate anche l’ultima speranza. Al grido di #primaglistabiesi e in questo caso #primaigiovanistabiesi.”

Pompei, ritrovato scheletro di un bambino: al via le analisi del laboratorio di Ricerca del Parco Archeologico

0
Pompei, ritrovato scheletro di un bambino: al via le analisi del laboratorio di Ricerca del Parco Archeologico
Il Laboratorio di Ricerca Applicate del Parco Archeologico di Pompei sarà il punto di partenza per le analisi preliminari dello scheletro del bambino ritrovato alle Terme Centrali di Pompei. Gli studi antropologici effettueranno un primo screening della stato di salute della giovane vittima, per poi indirizzare le successive indagini esterne sul DNA.
In questa prima fase, si tratta di analisi metriche, morfologiche e dei markers di stress scheletrici, ovvero di misurazioni delle ossa e valutazioni di impronte muscolari sulle scheletro, queste ultime utili a valutare se ci sono tracce di eventuali attività fisiche (trasporto pesi, deambulazione ecc.). Incrociando la misura della lunghezza delle ossa con le analisi dello sviluppo dentario sarà possibile determinare con maggiore precisione l’età del bambino, al momento stabilita tra i 7 e gli 8 anni. Ulteriori informazioni potranno riguardare eventuali patologie rilevabili, considerato che non tutte le malattie sono identificabili sulle ossa. Non sarà invece possibile in questa fase stabilire il sesso dell’individuo, in quanto i caratteri di dimorfismo tipicamente maschili o femminili non son ancora definiti in età infantile. Tali determinazioni saranno possibili solo in un eventuale seconda fase di analisi sul DNA, qualora si presenti in un buono stato di conservazione.

Lo scheletro è stato rinvenuto pressoché completo ad eccezione di una porzione del torace destro, della mandibola e di parte degli arti superiori e di arti inferiori e non appaiono lesioni dovute alle intercettazioni ottocentesche.

Le indagini sui resti della piccola vittima delle Terme Centrali – dichiara il responsabile del Laboratorio di Ricerche Applicate, Alberta Martellone – saranno fondamentali per ricostruire la composizione e lo stato di salute degli abitanti di Pompei nel 79 d.C. I risultati che ne deriveranno potranno fornire un ulteriore contributo alla conoscenza della storia della città prima che l’evento eruttivo del 79 d.C. la cristallizzasse”. Normalmente i dati antropologici che ci pervengono dalla storia sono relativi a individui, deceduti per morte naturale e ritrovati nelle sepolture delle necropoli. Nel caso unico di Pompei ci troviamo di fronte, invece, a resti umani di individui nel pieno della loro vitalità, morti  a causa di calamità naturali, quali l’eruzione. Le analisi su tali resti consentono di aprire uno spaccato sulla popolazione vivente dell’epoca, che in nessun altra situazione sarebbe stato possibile.”

Nella fase di rinvenimento, oltre all’antropologa hanno contribuito allo studio della giacitura del reperto anche esperti vulcanologi e geologi, allo scopo di determinare le fasi stratigrafiche e le dinamiche di seppellimento. Le analisi del DNA saranno condotte a breve grazie alla collaborazione del dipartimento-di-medicina-molecolare-e-biotecnologie-mediche della Federico II.

Napoli, preso il ladro di auto: aveva messo a segno 4 colpi in un’ora

0
Un 24enne sarebbe il colpevole, già noto alle forze dell’ordine

Nello scorso mese di novembre, Francesco De Luca, 24enne di Volla già noto alle forze dell’ordine, aveva razziato tutto quanto si trovasse all’interno di quattro automobili, quattro furti commessi in serie nel giro di appena 60 minuti. Il ladro ha commesso i colpi usando una vettura rubata a Volla qualche giorno prima.

Il 24 enne è ritenuto degli inquirenti l’autore di una serie di furti su auto perpetrati nel novembre scorso nonché della ricettazione di una vettura, una Peugeot, la stessa oggetto di furto a Volla commesso nello stesso mese e adoperata dal ladro per commettere i quattro colpi. Oggi, infine, su disposizione del gip della Procura di Nola, il giovane ladro è stato destinatario dell’ordinanza di custodia ai domiciliari.
Nel dettaglio le indagini svolte materialmente dai carabinieri della tenza di Cercola, su disposizione della procura, hanno potuto constatare e, dunque, contestare a De Luca i quattro furti su auto commessi il 19 novembre scorso tra il quartiere di Napoli-Ponticelli e Cercola. I primi due colpi a Ponticelli: nel mirino del malvivente due Fiat Panda alle quali dopo aver infranto il deflettore posteriore ne ha razziato quanto vi fosse all’interno: in una ne ha rubato la mensola posteriore; nella seconda Panda ha rubato cinque palloni da calcio, 1 da pallacanestro, due racchette da tennis, due paia di scarpe da donna e sei paia di scarpe da ballerina. Ma non è finita. Il ladro si è poi spostato verso l’hinterland, a Cercola. Qui ha preso di mira una Nissan Juke, parcheggiata in una traversa: forzando prima la serratura dello sportello e infrangendo il deflettore anteriore sinistro per rubare due paia di occhiali da sole e una pen drive; infine, l’ultimo furto della serata l’ha commesso su una Jeep Renegade dalla quale ha portato via due barre portapacchi.
Al ladro è stato, infine, contestato anche il reato di ricettazione di una Peugeot, risultata provento di furto (denunciato a Volla il 6 novembre) con la quale De Luca era andato a compiere qualche giorno dopo (19 novembre) i furti su auto, prima di essere bloccato dai militari della locale tenenza, che trovarono a bordo tutta la refurtiva.

Incubo Vesuviana, una mattinata di ordinario caos tra ritardi e liti

0
A creare confusione sono stati anche i rom e la loro musica ad alto volume

Di tutto e di più. E’ quanto successo nella mattinata di oggi nei treni della Circumvesuviana e, ovviamente, non sono cose positive che si continuano a raccontare.

Inziamo con il treno delle 8:45 da Castellammare di Stabia direzione Napoli, il treno si presenta con circa dieci minuti di ritardo ma oramai questo punto non fa più notizia, a bordo del veicolo scoppia una violenta lite fortunatamente solo verbale tra due donne. Una signora straniera, occupava con i bagagli alcuni posti a sedere mentre un’altra di nazionalita’ Italiana, urlava, perche’ non trovava un posto libero. Oltre alle urla, si e’ passato ai fatti, insulti e poi la minaccia di buttare le valigie fuori dal treno. La discussione si e’ calmata, quando alcune persone in modo saggio, hanno fatto accomodare la signora al proprio posto.

E ancora, il treno delle 13, in viaggio da Portici a Sorrento, si presenta ovviamente con 15 minuti di ritardo e, all’altezza di Torre del Greco, il convoglio era stracolmo e le persone non riuscivano ad entrare. Urla, spintoni , caos totale e come se non bastasse, sono arrivati i rom, con la loro musica a tutto volume a mettere la ciliegina sulla torta in questa terribile mattinata per il popolo dei pendolari.

Napoli, tre utenti su dieci pagano le multe Anm

0
I “viaggiatori a scrocco” gravano sui conti dell’azienda napoletana

Il fenomeno dei viaggiatori a scrocco sui bus è un vero e proprio macigno che pesa sui conti dell’Anm. Una voragine che oggi vale oltre 24 milioni di euro di multe iscritte a ruolo da cinque anni che rischiano di non essere mai riscosse, se si pensa che il recupero delle sanzioni degli anni precedenti viaggia su percentuali di incasso che oscillano tra lo 0 e l’1% all’anno.

Non solo oltre la metà dei passeggeri non fa il biglietto, ma tra quelli che vengono beccati dai controllori quasi il 70% non paga la sanzione. La percentuale di riscossione a due mesi dall’elevazione del verbale è ferma al 34%. Un vero e proprio buco nero che cresce di oltre mezzo milione di euro all’anno. Mentre quasi un quarto delle contravvenzioni viene annullato per diversi motivi: mancanza del documento di riconoscimento, mancato riscontro anagrafico o tributario, mancato recapito postale, perché l’indirizzo fornito risulta sconosciuto o il multato irreperibile o trasferito, o, ancora, per accertata inesigibilità, perché senza reddito o senza fissa dimora. Infine, c’è anche la quota degli abbonati che avevano dimenticato il tesserino a casa: in questi casi, infatti, la multa viene cancellata se si esibisce successivamente l’abbonamento agli sportelli Anm, e si paga una sanzione fissa di 6 euro. È quanto emerge dal dossier sulla lotta all’evasione inviato dall’Anm al Tribunale Fallimentare che punta i riflettori sugli anni dal 2012 al 2017.

Napoli, i baby boss in carcere con droga e smartphone

0
La scoperta è avvenuta lunedì nel corso di una perquisizione

Un telefonino e della sostanza stupefacente sono stati sequestrati dalla polizia penitenziaria nel corso di una perquisizione, avvenuta lunedì, all’interno di una cella del carcere minorile di Airola. La cella era occupata da due giovani detenuti del Napoletano. Lo rende noto Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo della polizia penitenziaria) evidenziando “l’alto livello di professionalità e attenzione dei baschi azzurri di Airola”.

Già in precedenza, in questo istituto minorile, segnala ancora Capece “si sono registrati tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti e oggetti contundenti atti ad offendere. Per tale ragione, il Sappe non può fare a meno di sollecitare sia l’allontanamento di tali soggetti resisi responsabili di tale fatto costituente grave reato, sia l’installazione di moderne apparecchiature atte a schermare la struttura è a contrastare la possibilità di effettuare telefonate dal carcere verso l’esterno”.

Terrorismo, immigrato africano arrestato a Napoli: “Dovevo lanciare auto sulla folla”

0
L’ordine sarebbe arrivato via chat

Un immigrato del Gambia è stato arrestato su richiesta della Procura di Napoli nell’ambito di un’indagine antiterrorismo condotta congiuntamente da polizia e carabinieri. E’  accusato di aver partecipato a una associazione terroristica denominata ‘Islamic State’ o ‘Daesh.

L’uomo si chiama Alagie Touray, 21 anni, ed era sbarcato a Messina il 22 marzo 2017 con altri 638 migranti, 209 dei quali venivano dal Gambia ed erano partiti dalla Libia con altre centinaia di migranti. Da un anno risiedeva in un centro per l’accoglienza dei migranti a Licola, sul litorale flegreo. Era titolare di un foglio di soggiorno provvisorio, in attesa che venisse esaminata la sua richiesta di asilo politico.
Ed è stato ritrovato un video nel quale giurava fedeltà ad Al Baghdad: “Giuro di prestare fedeltà al Califfo dei musulmani Abu Bakr Al Quaraishi Al Baghdadi, nei momenti difficili e facili, nel mese di Rajab giorno 2 e Allah è testimone di quello che dico”.

Il fermo è scattato il 20 aprile ed è stato convalidato dal giudice che ha emesso ordinanza cautelare, dopo una segnalazione della intelligence spagnola. Lo ha spiegato il procuratore di Napoli Giovanni Melillo in un incontro al quale prendono parte anche il capo della polizia Franco Gabrielli e il comandante interregionale dei carabinieri Vittorio Tomasone. In una chat Telegram, l’uomo diceva di essere “in missione” e chiedeva di “pregare” per lui.

Nel corso degli interrogatori svolti a seguito del fermo, l’uomo ha ammesso di aver personalmente curato la registrazione audiovideo del giuramento e ha detto di aver ricevuto via Telegram la richiesta “di lanciare un’autovettura contro la folla”, pur aggiungendo, confusamente, di non aver mai avuto intenzione reale di dare seguito al progetto di attacco.

Il video sarebbe stato girato con un cellulare e il 10 aprile scorso all’interno della sala mensa della struttura alberghiera in località Licola che è adibita a centro di accoglienza, dove il gambiano era ospitato da circa un anno.

Il procuratore Melillo ha invitato a non enfatizzare la portata dell’episodio, elogiando il lavoro delle forze dell’ordine in piena sintonia con la procura.

Maggio, l’agente: “Aspettiamo una chiamata del Napoli”

“Ci incontreremo prima del calciomercato”

Massimo Briaschi, agente di Christian Maggio, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli per parlare della situazione contrattuale del difensore azzurro.

Ecco le sue parole:

“Per il rinnovo di Christian ci ritroveremo prima del calciomercato per valutare la disponibilità della società nel mantenere il rapporto o meno. Sensazioni? Non so, dipende molto dal fatto se qualche altro esterno partirà. In questo momento Christian è primo a tutti in quanto ad affidabilità. La dirigenza lo sa, vedremo cosa succede. E’ il Napoli che deve dirci di sederci a parlare oppure no”.

Napoli, interessa Livakovic: “Rog mi ha parlato benissimo della città”

Il portiere della Dinamo Zagabria ha attirato le attenzioni di molti club europei

Dominik Livakovic, portiere classe 1995 della Dinamo Zagabria, sembra aver attirato l’interesse dei più grandi club europei tra cui il Napoli. L’estremo difensore croato sembrerebbe essere capace di passare rapidamente dal miracolo all’errore, e viceversa.

Livakovic ha rilasciato alcune dichiarazioni al portale Firenzeviola.it:

Come vi sentite dopo la vittoria contro l’Hajduk?
“Tutta la squadra e la società si sentono orgogliosi di questo successo. Abbiamo fatto un grande passo verso l’obiettivo finale, che è vincere il campionato croato. Hajduk è stato un avversario tosto, soprattutto se affrontato in trasferta”.

La prossima sarà altrettanto complessa, contro i campioni uscenti del Rijeka.
“Dopo l’Hajduk, ora vogliamo prenderci la rivincita sul Rijeka per la nostra sconfitta nell’ultima partita in cui abbiamo giocato contro. Avremo tra l’altro diverse assenze a causa di un paio di cartellini gialli presi la scorsa. Ma nonostante ciò li batteremo davanti ai nostri tifosi”.

Questa è stata una buona stagione per lei. Crede che le sue prestazioni potranno portarla stabilmente in Nazionale in futuro?
“Grazie, lavoro duro ogni giorno per migliorarmi. Diventare un portiere è un lavoro super dettagliato, abbiamo alti e bassi, ma sono comunque soddisfatto del mio livello in quest’annata. Essere chiamati dalla selezione croata è il sogno di ogni mio connazionale che giochi a calcio, e credo di avere le qualità per far breccia nelle scelte del commissario tecnico”.

C’è un portiere in particolare che la ispira?
“Sì, i miei idoli sono Casillas e De Gea. Ovviamente ho visto anche altri portieri all’opera e provo a rubare le parti migliori di ciascuno, anche se ho le mie caratteristiche”.

In Italia si dice che la seguano Fiorentina e Napoli. Onorato di ciò?
“Sono squadre famose, con una storia ricca di passione ed orgoglio. So di essere seguito non solo in Italia, ma anche da altre nazioni del continente europea. Non ne so nulla di questi interessamenti ma sono onorato di essere accostato a certe società. In più il mio grande amico Marko Rog mi ha parlato di Napoli in maniera superlativa e Badelj pure mi ha raccontato della sua squadra e dell’esperienza positiva che sta vivendo in Serie A”.

CONSULTAZIONI – Martina e Di Maio: passi avanti. Contratto per il bene del Paese (VIDEO)

CONSULTAZIONI ROBERTO FICO, 26 Aprile 2018: Dichiarazioni delle delegazioni PD e M5S

Maurizio Martina, al termine della consultazione condotta da Roberto Fico a Montecitorio, ha dichiarato:

“Riconosciamo e registriamo passi in avanti importanti, in particolare in relazione a una richiesta fondamentale che avevamo avanzato” al M5s, da cui sono arrivate “parole definitive che consideriamo come un fatto politico”.
“Non nascondiamo le difficoltà e le differenze che animano questo confronto tra noi. E’ giusto dirlo per serietà davanti agli italiani” ha sottolineato Martina ed ha aggiunto:
“Abbiamo rispetto del dibattito che si è aperto nei nostri due movimenti. E’ vero che siamo forze diverse, che hanno espresso ed esprimono anche punti di vista molto differenti. Questo non esclude la possibilità di riconoscere passi in avanti”
“Abbiamo deciso – ha concluso – di convocare la direzione il 3 maggio prossimo e decideremo se e come accedere al confronto con lo spirito di chi sa di dover fare una scelta collettiva […] Lì decideremo se e come accedere a questo confronto, con lo spirito di chi sa che deve fare una scelta collettiva”.

Dal canto suo, Luigi Di Maio, capo politico del M5S, al termine delle consultazioni con il presidente della Camera, Roberto Fico, sulla formazione del governo ha detto:

“Abbiamo detto al presidente Fico che siamo disponibili a sederci al tavolo per iniziare a contrattare il contratto, vogliamo mettere al centro i temi e riuscire nel più breve tempo possibile a far prevalere l’interesse degli italiani”.
“Capisco chi nel M5s dice ‘mai col Pd’ e chi dal Pd dice ‘mai col M5S’ ma qui non si tratta di andare insieme, non si tratta di negare le profonde differenze o le divergenze, nel passato o nel presente, si tratta di cominciare a ragionare in un’ottica che non è di schieramento per il bene del Paese” ha sottolineato Di Maio ed ha aggiunto:
“Vogliamo metterci al lavoro per un contratto che sia all’altezza e poi i nostri iscritti valuteranno, come ci sono altri metodi di altre forze politiche noi abbiamo il nostro”.
“Se si riescono a fare le cose, bene. Altrimenti si torna al voto. Io però chiedo uno sforzo al Pd”, ha aggiunto Di Maio assicurando che si sta cercando di arrivare a “un contratto di governo al rialzo, non al ribasso”

Stanislao Barretta

POLITICA

CONSULTAZIONI – CONSULTAZIONI – CONSULTAZIONI – CONSULTAZIONI

APPROFONDIMENTO – Juve Stabia e Siracusa, fratellanza eterna in un calcio malato

Domenica andrà in scena la partita probabilmente, anzi sicuramente, più attesa dai tifosi di Juve Stabia e Siracusa: il derby che consente alle tifoserie di rinnovare una storica fratellanza nata nel 1979 a seguito della tragica scomparsa di Nicola De Simone, difensore stabiese, deceduto a seguito di uno scontro di gioco durante la sua esperienza nel Siracusa.

Interessante lo scherzo del calendario, che piazza il derby sirastabiese proprio dopo il match con la Casertana. Proprio tra i tifosi delle Vespe e dei Falchetti si è bruscamente interrotto il rapporto di stima che era nato ormai da qualche anno.

Indissolubile appare, invece, la fratellanza tra Juve Stabia e Siracusa, che resiste alle insidie del tempo ed a un calcio moderno sempre più malato. Nemmeno qualche dissapore tra gli animi giovani delle due torcide è riuscito, nelle battute iniziali della stagione, a creare crepe nel gemellaggio tra aretuesi e stabiesi: i capi storici delle due tifoserie, infatti, con decisione hanno stoppato sul nascere qualsiasi incomprensione, portando a sventolare ancora più in alto il vessillo nato grazie allo sfortunato Nicola De Simone.

Un rapporto, quello tra tifosi stabiesi e siracusani, negli ultimi anni sempre più vivo. Appena due estati fa il viale d’ingresso alle tribune dello stadio Menti di Castellammare veniva intitolato proprio a Nicola De Simone, dando una connotazione ancora più concreta e toccante al gemellaggio tra le tifoserie.

Altro segnale forte, l’enorme striscione esposto a Siracusa lo scorso 3 giugno in onore dei fratelli gialloblù. Nel giorno della finale di Champion’s tra Juventus e Real Madrid, i tifosi siracusani comunicarono che “Siracusa conosce solo la Juve Stabia”, facendo capire quanto fosse forte il legame con i fratelli stabiesi.

A dare un valore completamente diverso al rapporto tra stabiesi e siracusani, distinguendolo da tanti altri gemellaggi o simpatie tra tifoserie, il trasporto emozionale che accompagna ogni incontro tra le squadre e di conseguenza tra le tifoserie. All’inizio di ogni stagione, in entrambe le città, si cerca sul calendario la data da cerchiare in rosso, quella in cui si potranno riabbracciare i fratelli nati in un’altra città: mesi prima ci si scambiano messaggi sui sociali “ci vediamo il …”, ricevendo poi durante la trasferta abbracci e strette di mano da sconosciuti, solo perché si è nativi di Castellammare o di Siracusa.

Ben venga allora questa giornata di sport, a prescindere dal risultato e dalla posizione in classifica delle squadre, che possa essere da esempio ben oltre i confini della terza serie calcistica italiana. In un mondo dove persino una semifinale di Champion’s rischia di sfociare in tragedia (un tifoso del Liverpool è in gravissime condizioni a seguito di scontri con dei tifosi romanisti), due città del sud Italia regalano valori sempre più rari da vedere nel calcio moderno.

Aspettiamo quindi a braccia aperte i tifosi di Siracusa, perché “e culur so divers, o sang ‘ o’ stess!”

Raffaele Izzo

(Foto: Facebook)