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Baroni: “La vittoria di Torino ha dato morale e convinzione, questi successi sono fondamentali”

“Ricordo ancora il mio gol contro la Lazio”

Marco Baroni, ex calciatore del Napoli, ha rilasciato un’intervista alla Repubblica ricordando il gol che tutti i tifosi azzurri non possono dimenticare o chi non ha potuto guardarlo se l’è fatto raccontare oppure ha rivisto qualche filmato su internet. Era il 29 aprile 1990 e al San Paolo arrivò la Lazio. Diego Maradona, dopo appena sette minuti di gioco pennellò una punizione perfetta per la testa di Baroni, che non potette fare a meno di mandare in rete: fu il gol che regalò la vittoria contro la Lazio, ma soprattutto regalò il secondo scudetto al Napoli.

Ecco le parole di Baroni al quotidiano:

Baroni, quante volte ha rivisto quel gol?
“Tante. Non lo dimenticherò mai. Ma ho riascoltato ancora di più la radiocronaca di quella partita. È stato il gol più importante della mia carriera, sono entrato nella storia del Napoli. Riuscimmo a battere un grande avversario come il Milan e quella fu la ciliegina”.

Il Napoli ci sta riprovando contro la Juventus.
“Siamo scaramantici oppure no? Credo che questo Napoli abbia grandissime chance di conquistare lo scudetto”.

Ma la Juve è sempre a +1.
“Lo so, ma la vittoria dello Stadium, arrivata in un momento non bellissimo per gli azzurri, ha dato convinzione e morale . Questi successi sono fondamentali. E poi i bianconeri hanno un calendario più difficile. Il Napoli dovrà essere solo bravo a gestire la pressione che sarà enorme”.

Domenica c’è Fiorentina-Napoli…
“Sicuramente non sarà facile. I viola hanno risposto con tante vittorie al grande lutto che ci ha colpito per la scomparsa di Astori, poi sono arrivate due sconfitte, ma resta una squadra forte. Il Napoli deve avere la giusta convinzione”.

Lei vive a Firenze. Sarà allo stadio?
“Sì, potrei essere in tribuna”.

Punterebbe ancora su Mertens?
“Sarri conosce benissimo le dinamiche di questo gruppo La sua gestione è stata straordinaria e quindi sa lui come fare. L’organico del Napoli è meno forte di quello della Juve e Sarri lo ha fatto rendere al meglio anche per la sua decisione di sostenere certi giocatori”.

Napoli, sarà staffetta Mertens-Milik anche contro la Fiorentina

L’attaccante belga è a secco da sette partite

Da un paio di partite a questa parte, Maurizio Sarri, tecnico del Napoli, ha ritrovato Arek Milik e con lui la possibilità di far rifiatare un Dries Mertens che sembra non riuscire a venir fuori da questo periodo di appannamento. Proprio per questo, sia a San Siro contro il Milan sia a Torino contro la Juve, i due si sono avvicendati.

Anche a Firenze la storia potrebbe ripetersi: Mertens è il favorito a partire dal primo minuto, ma l’attaccante polacco gli subentrerà a gara in corso. L’attaccante belga è in crisi di gol, non vede la porta dalla gara contro la Roma: due mesi e ben sette partite. Mertens ha fatto registrare un passo indietro rispetto alla passata stagione quando concluse il campionato a 28 reti, una in meno rispetto al capocannoniere Dzeko. Quest’anno è fermo a 17 ma con ancora quattro partite a disposizione per incrementare il suo bottino. Una seconda flessione, dopo quella vissuta a dicembre e terminata con il gol da 3 punti contro l’Atalanta, con la speranza che la storia possa ripetersi.

Domani inizia il Comicon: biglietterie e ingressi

La Mostra d’Oltremare è una struttura molto grande con diversi punti di accesso, pertanto vi forniamo un piccolo promemoria per orientarvi con gli ingressi e le biglietterie di COMICON 2018:
INGRESSO PIAZZALE TECCHIO [per tutti]
– ingressi biglietti giornalieri – ingressi abbonamenti – ingressi cosplayer (cioè per tutti coloro che avendo un trucco pesante potrebbero avere difficoltà per il riconoscimento attraverso il documento d’identità e per coloro che hanno costumi ingombranti) – ingressi accrediti – ingressi disabili – ingressi family (per genitori con figli under 12) – varchi uscita
INGRESSO VIALE KENNEDY [solo per abbonati]
– ingressi accrediti – ingressi abbonamenti – varchi uscita
INGRESSO VIA TERRACINA [per chi parcheggia l’auto]
– ingressi giornalieri – ingressi accrediti – ingressi abbonamenti – ingresso gruppi e scuole (solo prenotati)
BIGLIETTERIA PIAZZALE TECCHIO
– sportelli (attivi solo se i biglietti non andranno esauriti prima)
BIGLIETTERIA VIA TERRACINA [parcheggio auto]
– sportelli (attivi solo se i biglietti non andranno esauriti prima)
SPORTELLO ACCREDITI PIAZZALE TECCHIO [solo per giornalisti con tesserino stampa]
Comunicato Napoli Comicon 2018

Il nuovo Pala Panini a Comicon 2018

Quest’anno al Napoli Comicon arriva il Pala Panini

La Panini è una celebre casa editrice specializzata nella pubblicazione di figurine e fumetti.
La sua presenza a COMICON è diventata ormai negli anni una certezza. Per la XX edizione del Salone Internazionale del Fumetto di Napoli, però, è stata allestita una tendostruttura dedicata esclusivamente alla casa editrice modenese, che sarà opportunamente indicata sulla mappa come Pala Panini.

Il Pala Panini è situato accanto all’Auditorium CartooNA e accoglie al suo interno le diverse  etichette editoriali della nota casa editrice: Panini Disney, Panini Comics, Marvel, Panini 9L, Planet Manga, Panini Magazines e PAN Distribuzione.

Tra gli autori ospiti della Panini a COMICON 2018 ci saranno: Leo Ortolani, Esad Ribic, Blasco Pisapia, Mirka Andolfo, Giada Perissinotto, Lorenzo Pastrovicchio, Tommaso Vitiello, Jacopo Camagni, Marco Felicioni, Francesco Verni, Riccardo Secchi, Nico Picone, Emmanuele Baccinelli. Dal 28 aprile al 1 maggio, nei giorni di presenza indicati sul sito di COMICON, sarà possibile incontrare gli autori ai loro rispettivi stand.

Classifica Top Ten degli singoli più venduti ed ascoltati in Italia

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Classifica Top Ten degli singoli più venduti ed ascoltati in Italia. Settimana dal 27/04 al 03/05

  1. X – Nicky Jam & J Balvin (+2) https://www.youtube.com/watch?v=Sm72pDB7DMo
  2. Malibu – Vegas Jones(===) https://www.youtube.com/watch?v=5LrlmnBCvHw
  3. La cintura – Alvaro Soleir (NEW ENTRY) https://www.youtube.com/watch?v=Eg4LUvUjUWI
  4. These Days – Rudimental feat. Jess Glynne, Macklemore & Dan Caplen (===) https://www.youtube.com/watch?v=pjTj-_55WZ8
  5. Mic Check – Noiz Narcos feat. Salmo (NEW ENTRY) https://www.youtube.com/watch?v=cHT3sgi_qlA
  6. Casa Mia – Noiz Narcos feat. Luchè & Capo Plaza (NEW ENTRY) https://www.youtube.com/watch?v=DkK1_l2bQqA
  7. No Roots – Alice Merton (+2) https://www.youtube.com/watch?v=PUdyuKaGQd4
  8. Questa Nostra Stupida Canzone d’amore – Thegiornalisti (-2) https://www.youtube.com/watch?v=0HUkv6jgerA
  9. Cara Italia – Ghali (-2) https://www.youtube.com/watch?v=z3UCQj8EFGk
  10. God’s Plan – Drake (-5) https://www.youtube.com/watch?v=xpVfcZ0ZcFM

fonte RDS https://www.rds.it/classifiche/Digital-Italia

 

Napoli, il Monaco va deciso su Sarri, ma ADL vuole blindare il tecnico

De Laurentiis aspetta solo un segnale dal suo allenatore

Maurizio Sarri è l’allenatore che sta regalando emozioni enormi al popolo napoletano, l’allenatore che sta facendo benissimo e che potrebbe fare qualcosa di storico con questi colori. Lo sa bene Aurelio De Laurentiis, presidente del partenopeo, che non vuole farsi scappare l’artefice del miracolo Napoli.

Il numero uno azzurro attende segnali dal suo tecnico. Sarri ha una clausola di otto milioni valida fino al 31 maggio, ma De Laurentiis potrebbe mettere sul piatto un milione lordo per bloccare il tecnico del Napoli e dare esecutività al rinnovo in scadenza nel 2020.
Il Monaco, intanto, è al lavoro per provare a strappare Sarri al Napoli e la clausola non sarebbe per loro un problema economico. Il dg Vladi Vailyev, in passato allo Zenit, ha già avuto come allenatori due italiani come Luciano Spalletti e Roberto Mancini. Un dirigente affascinato dalla scuola di pensiero italiana.

Esodo napoletani, scatta l’allarme a Firenze: i dettagli

Le voci provenienti da Napoli allertano la Questura fiorentina

Domenica si giocherà Fiorentina-Napoli, match che andrà in scena  dopo quello tra Inter e Juventus e che, in caso di non vittoria bianconera, potrebbe permettere agli azzurri di agguantare il primo posto in caso di vittoria. Per questo motivo, la città partenopea si è mobilitata e in poco più di un’ora sono stati polverizzati i tagliandi messi a disposizione per i tifosi ospiti. Ma è previsto, comunque, un vero e proprio esodo verso Firenze da parte di un popolo che crede sempre di più al suo sogno.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Repubblica:

“La carica dei 10 mila è stata stroncata sul nascere, per l’inevitabile e comprensibile delusione di tantissimi tifosi del Napoli, che erano già pronti a mettersi in viaggio e sognavano di dare la carica alla squadra di Maurizio Sarri nella trasferta di domenica pomeriggio (alle 18) allo stadio Franchi, in 90’ potenzialmente decisivi per la volata scudetto. Ma da Firenze è arrivato l’altolà della Questura locale, che ha di fatto negato ai sostenitori azzurri la possibilità di acquistare altri biglietti, oltre ai 2500 ( già andati a ruba da giorni) per il settore Ospiti. Ai botteghini potranno infatti presentarsi da stamattina solo i possessori della Fidelity Card della società viola e i residenti in Toscana. Delusi soprattutto i club organizzati del centro e del nord Italia, che speravano di trovare posto anche nella curva Ferrovia, contando sul grande numero di tagliandi destinati quasi sicuramente a rimanere invenduti, per la scarsa richiesta del pubblico locale. Invece ha prevalso la prudenza, anche a dispetto dell’impeccabile comportamento mantenuto dai tifosi azzurri nella recente trasferta allo Stadium di Torino, avvelenata dalla rivalità con la Juve e dunque potenzialmente molto più pericolosa per l’ordine pubblico. Ma a Firenze hanno deciso lo stesso di tenersi alla larga da qualsiasi tipo di rischio, forse sull’onda emotiva dei gravissimi incidenti appena provocati a Liverpool dagli ultrà della Roma, nella sfida di Champions League giocata in Inghilterra. Sono state però soprattutto le voci sulla mobilitazione in corso tra i sostenitori del Napoli a mettere in allarme la Questura locale, che al termine del vertice di ieri pomeriggio ha imposto al club viola delle restrizioni più severe del previsto nella prevendita dei biglietti. Al Franchi non potranno infatti entrare nemmeno i sostenitori azzurri in possesso della Tessera del tifoso. Ci saranno invece — e promettono comunque di essere in tanti — i napoletani con la residenza in Toscana, che andranno dunque a dare manforte ai 2500 fedelissimi del settore Ospiti. Si può ipotizzare che al fianco di Sarri saranno lo stesso almeno in 4 mila, insomma”.

Verso Juve Stabia – Siracusa. Dionisia Pizzo (ViViCentro): Aretusei affamati di punti ma sarà festa di sport

Nel corso dell’ultima puntata de “Il Pungiglione Stabiese” è intervenuta la nostra corrispondente da Siracusa, Dionisia Pizzo, la quale ci ha presentato il Siracusa, prossimo avversario della Juve Stabia.

Questa la sua analisi:

Il Siracusa che verrà a Castellammare sarà certamente molto affamato di punti, necessari per tornare in zona playoff. Nelle ultime quattro gare sono arrivati tre pareggi ed una sconfitta, con l’ultima vittoria datata ormai 21 marzo, quindi è necessaria una vittoria anche alla luce dei possibili ulteriori punti di penalizzazione che potrebbero arrivare. Tra l’altro non c’è certezza sull’entità di questa ulteriore penalizzazione.

L’obiettivo della stagione era quello di migliorare il piazzamento dello scorso campionato. Dopo un buon inizio, è diventato impossibile eguagliare il quinto posto della scorsa stagione; la flessione del Siracusa è avvenuta a dicembre ed ha cominciato a mostrare gli scricchiolii che poi si sono verificati in modo eclatante, con alcune mensilità non versare da parte della società. Il culmine di questa situazione è stato il pareggio col Bisceglie, non recepito bene dalla tifoseria, che ha fatto sentire il suo dissenso.

Il timore è quello di perdere la categoria, soprattutto alla luce delle difficoltà economiche di Cutrufo. Lui ha sempre assicurato che, finchè resterà al timone del Siracusa, la società non fallirà. Dovere dei tifosi è credere alle parole del Presidente, ma è chiaro che alcune cose non quadrano e che vanno di conseguenza chiarite. I tifosi meritano di sapere cosa accade e cosa succederà.

Il cammino è stato inverso a quello della scorsa stagione, quando la prima parte di campionato fu deludente e seguita da un rimonta. Stavolta gli aretusei hanno fatto al contrario, venendo meno alla distanza nel girone di ritorno. I fattori potrebbero essere tanti, da quello fisico, ad una “confusione” tattica, con tante formazioni cambiate troppo spesso.

Gli ex Juve Stabia in rosa sono due: Liotti e Marotta. Liotti sta facendo un grandissimo campionato e sta sorprendendo tutti. Viene affettuosamente definito “Mammarella secondo” proprio per suoi i calci di punizione spesso letali per i portieri avversari. Marotta invece è stato impiegato meno di quanto ci si aspettasse; forse quando scende in campo ha tanta, troppa, voglia di mostrare le sue qualità e questo lo porta a tenere troppo palla, estraniandosi dal gioco di squadra, come faceva Sandomenico. Detto questo, non ci sono dubbi sulle sue qualità.

Calil? Sembra ripercorrere le famose ombre del Mito della Caverna di Platone, lasciando intravedere solo pochissimo delle sue qualità. Fino ad oggi è stato usato col contagocce, facendo inevitabilmente poco e lasciando delusione dopo essere arrivato con ben altri obiettivi e circondato da tanto entusiasmo.

La fratellanza tra Siracusa e Juve Stabia è un qualcosa di unico, dove non contano i risultati delle due squadre ma lo stare insieme tra tifosi. La gioia sta nel vedere la gara insieme, abbracciando chi si ha al fianco solo perché è di Castellamare o di Siracusa. In questo senso, mi sento di dire che è un gemellaggio che ha una connotazione totalmente differente rispetto ad altri legami, comunque importanti, tra altre tifoserie.

Contro la Juve Stabia mancheranno Daffara e Mancino, deferiti per sei giornate per questioni contrattuali. Il modulo dovrebbe essere il 4-2-3-1, che a volte in trasferta diventa un 3-5-2; l’undici dovrebbe essere composto da Tomei, Parisi, Turati, Altobelli, Liotti, Spinelli, Palermo, Mazzocchi, Catania, De Silvestro, Scardina.

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Gazzetta – ADL deciso su Rui Patricio, ha incontrato il suo agente a Lisbone: i dettagli

Il numero 1 portoghese sarebbe entusiasta della proposta

Pepe Reina lascerà i pali del Napoli, lo si sa già da tempo, ed è da tempo che gli azzurri, tramite Giuntoli e il presidente Aurelio De Laurentiis, sono alla ricerca del profilo giusto che possa garantire la sicurezza necessaria alla porta azzurra. In questo senso, il patron partenopeo si è mosso in prima persona contattando Jorge Mendes per affidare a Rui Patricio il ruolo di portiere azzurro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:

“In questi giorni il presidente del Napoli, secondo indiscrezioni, si sarebbe mosso in prima persona, accompagnato da Jorge Mendes, potente agente con il quale da mesi ormai il club azzurro vanta ottimi rapporti, per incontrare il portoghese Rui Patricio, numero uno dello Sporting Lisbona e della nazionale campione d’Europa. Un blitz finalizzato a sondare la disponibilità del ragazzo ed a capire i margini di una trattativa che sarebbe il caso di chiudere in tempi brevi visto che Rui Patricio sarà impegnato al Mondiale con la sua nazionale e di conseguenza potrebbe diventare oggetto del desiderio di diverse società importanti.
Se lo Sporting continuerà a chiedere circa quindici milioni, allora la trattativa non decollerà, nonostante da parte di Rui Patricio e di Jorge Mendes ci sia entusiasmo per la proposta del Napoli e per l’interesse manifestato da De Laurentiis in persona. Tuttavia, il club azzurro vuole pagare il giusto un portiere che si avvia comunque agli ultimi anni di carriera”.

Oscurantismo Politico (Lo Piano – Saint Red)

L’Italia della 2a Repubblica, sta vivendo un periodo di oscurantismo politico, non paragonabile a quello vissuto nel XVIII Secolo, ma in grado di portare i cittadini verso un vero e proprio stato di disagio sociale.

I continui e violenti litigi fra gli appartenenti ai diversi schieramenti politici, non stanno facendo altro, che creare una barriera di divisione, fra il cittadino e la politica.

Quest’ultima da decenni continua nella sua rovinosa caduta di stile, numerosi parlamentari appartenenti a diversi partiti politici, con poco senso dello humor, ma con un’innata cafonaggine in corpore, aggrediscono i loro rivali, con frasi ingiuriose, offensive e spesso tanto ma tanto volgari. 

Per non parlare di alcuni sciagurati paragoni, proprio in questi giorni per annientare l’immagine di un partito,si e’ fatto un riferimento al periodo delle deportazioni naziste. Nel contempo, si sono usate espressioni e un linguaggio poco edificante, nei confronti di colleghi che portano una casacca politica diversa, solo perche’ non ne condividono le idee. 

Questa e’ una eloquente immagine di oscurantismo, visto che colpisce la liberta’ di pensiero e di espressione.

Bisognerebbe che gli appartenenti alle Istituzioni si dessero una calmata, che abbassino i toni, e ritornino a fare una politica seria, imperniata sul dialogo e non sulle offese.

I problemi degli Italiani sono ancora molteplici, ma sembra che stiano passando in secondo ordine, sicuramente potranno attendere, visto e considerato che i vincitori di questa ultima tornata elettorale del 4 Marzo, pensano piu’ alla propria leadership, che alle condizioni di vita del proprio Popolo.

Se la quadra giusta per poter formare un Governo stabile, non si potesse trovare, sicuramente non ci sarebbe altra alternativa, che tornare alle urne.

Il cittadino si trova disorientato da questa continua escalation di matrimoni politici promessi, e mai consumati. I balletti politici devono avere un fine, se cio’ non fosse possibile, sarebbe una sconfitta per tutti, una lampante dimostrazione che sono piu’ importanti le comode poltrone e non le urgenze dei cittadini.

Piccoli Problemi Quotidiani :

Milioni di giovani sono ancora senza lavoro, le nostre industrie sono oberate dalle tasse, le piccole e medie imprese sono ferme al palo, la nostra economia e’ stagnante, il nostro debito pubblico costa 60 miliardi d’interessi l’anno, piu’ in basso di cosi’ si potrebbe scendere? la risposta la dovrebbero dare al piu’ presto i partiti costantemente in lotta fra di loro.

Poi, ci potrebbe essere una seconda soluzione che il Capo dello Stato Mattarella potrebbe adottare: quella di far rimanere il vecchio Governo in carica fino al mese  di Settembre.

In politica ‘come’ in natura nulla si crea, nulla si trasforma, tutto si distrugge.

Lo Piano – Saint Red

Riflettori ancora accesi sul bullismo nei confronti dei professori (VIDEO)

Nella nota trasmissione televisiva Matrix, condotta da Nicola Porro, il 25 aprile si è parlato del bullismo nelle scuole italiane, riflettendo sul caso dell’insegnante di un istituto tecnico di Lucca, umiliato in classe dai suoi alunni, episodio che ha avuto un’enorme risonanza mediatica. (ndr: per chi non avesse seguito la trasmissione, può vedere la parte inerente al problema qui trattato cliccando su questo link ed andando poi alla traccia che parte da: 36’40” )

Il video dell’accaduto, caricato in rete e diventato virale, ha suscitato infatti enorme sdegno nell’opinione pubblica.

Il ragazzo quindicenne, che insieme ad altri cinque compagni si è reso colpevole di questo brutto episodio, è stato intervistato da “Le Iene” e si è detto profondamente pentito di quanto ha commesso. Intanto i sei ragazzi sono stati denunciati e sospesi e saranno bocciati a causa della loro condotta.

Sotto accusa, anche il docente che, a detta del dirigente scolastico dell’istituto dove insegna, avrebbe avuto un comportamento inadeguato, dimostrando scarsa autorevolezza, e pertanto sanzionato.

La domanda posta è questa: la Scuola e/o i professori aggrediti dai bulli hanno delle colpe? A questa domanda ha risposto, in rappresentanza dei dirigenti scolastici, il prof. Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi del Lazio.

Il prof. Rusconi, difendendo la categoria, ha rilevato che in istituti scolastici di notevoli dimensioni, come quello in cui si è verificato l’episodio, non è facile per il dirigente essere a conoscenza di tutto ciò che succede nelle varie classi e prendere gli opportuni provvedimenti. Ha poi parlato di incompetenza professionale del docente di Lucca, che non avrebbe avuta un’adeguata reazione.

Se è una colpa non reagire alle provocazioni, non rispondere con offese alle offese e con la violenza ad altra violenza, allora l’insegnante di Lucca è colpevole e come lui le migliaia di altri che ogni giorno, nelle classi delle scuole italiane, sono costretti a subire simili aggressioni verbali e non, senza poter reagire.

Se il docente infatti alzasse la voce potrebbe essere accusato di abuso di mezzi correttivi, se dovesse usarele mani verrebbe denunciato. Se chiamasse in aiuto un collaboratore, non troverebbe quasi mai nessuno, a causa della carenza di personale. Se si lamentasse col dirigente spesso verrebbe accusato di non saper “tenere” le classi.

Quando poi convoca le famiglie dei bulli, queste difendono per principio i figli (che ovviamente hanno dato tutt’altra versione dei fatti). Oltre al danno anche la beffa.
Gli adolescenti (e le loro famiglie) non riconoscono più il ruolo fondamentale che gli insegnanti e l’istituzione scolastica svolgono.
Occorrono allora delle punizioni adeguate, dei seri provvedimenti per quanti non rispettino il regolamento scolastico e le più elementari norme di convivenza civile. Le punizioni inflitte ai sei studenti di Lucca potrebbero quindi fungere da deterrente per tali o simili eventi.

In una società sempre più violenta, in cui l’aggressività è percepita dai giovani come una qualità per farsi strada nella vita, con una notevole gamma di tipi e comportamenti da imitare, il docente o il compagno di classe non violento sono visti come dei perdenti, da deridere o insultare.
Ecco perché il caso di Lucca, assurto agli onori della cronaca perché postato sui social e diventato virale, potrebbe essere emblematico di un fenomeno più esteso di quanto si possa pensare.

Lo psicologo Paolo Crepet, intervenuto alla trasmissione, sottolinea ancora una volta quanto la famiglia odierna non sia più in grado di svolgere il suo tradizionale ruolo educativo.
Egli conclude causticamente dicendo: “Come mai il nostro Ministero non si chiama dell’Educazione, ma dell’Istruzione? Per la semplice ragione che è più facile istruire che educare. Abbiamo pensato che questo dovesse appartenere alla famiglia. Nel frattempo non ci siamo accorti che la famiglia è morta.”

Adelaide Cesarano

OPINIONIL’ESPERTO

bullismo – bullismo – bullismo – bullismo

Parco Nord Milano racconta a suo modo gli intrecci culturali

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Domenica 29 aprile la Cascina Centro Parco di Parco Nord Milano apre al pubblico per una nuova giornata del ciclo di domeniche targate CascinAperta, capaci di coniugare divertimento, sostenibilità, buon cibo, scoperta della natura e dei suoi segreti. Il tema di questa domenica sono gli intrecci culturali.

IL PROGRAMMA

Dalle 10.00 apre il Mercato Q-B Quanto Basta di piccoli produttori selezionati da Slow Food Nord Milano, per un percorso gastronomico di oltre 15 bancarelle all’insegna della genuinità e della relazione diretta tra produttore e consumatore, dove città e campagna… si stringono la mano. Mondi diversi eppure irrimediabilmente interrelati.

Dalle ore 10:30 continua la mostra Ritorno al Giurassico – Può contenere tracce di dinosauri a cura di Associazione Idea e Coolture, un progetto di edutainment sulla biodiversità e sull’evoluzione della vita sulla terra, attraverso animali vivi (i piranha, il pitone reale, le farfalle tropicali, il millepiedi gigante africano, le blatte soffianti del Madagascar), exhibit interattivi sul Giurassico, modelli e tracce dei 4 dinosauri ritrovati in Italia.  La mostra prosegue tutti i sabati, domeniche e festivi fino all’8 luglio.

Il pomeriggio inizia dalle 14:00 con un laboratorio di hennè per avvicinarsi alla tradizione e cultura araba, un modo per scoprire la bellezza di questa affascinante arte.

Alle 14.30 apre la mostra dell’artista afghano Ali Asghar le cui opere raffigurano il lungo viaggio durato un anno e mezzo che lo ha portato in Italia attraverso l’Iran, Turchia, Grecia e Olanda. Tra i soggetti raffigurati ci sono le montagne che separano l’Afghanistan dall’ Iran, supereroi, persone comuni e immagini del suo passato.

Alle 14.30 apre anche la Casa del Parco, il museo multimediale dove la natura diventa cultura: esso racconta la storia del Parco e della sua evoluzione “forestale” con foto, mappe e video, dalle prime piantumazioni ad oggi, con uno sguardo rivolto al Parco del futuro, verso il 2030. La Casa del Parco prosegue l’apertura tutte le domeniche fino al 17 giugno con la presentazione di un video in 3D ogni 30’. Ingresso gratuito.

Dalle 15:00 incontro con MigranTour un particolarissimo tour operator urbano che inventa itinerari alla scoperta della ricchezza delle culture esistenti a Milano, attraverso passeggiate e esperienze multiculturali.

Dalle 15:00 prende il via una speciale animazione del libro dedicata al tema degli intrecci culturali giocato sui colori presso l’angolo biblioteca AREA Parchi, a cura di cooperativa sociale Koinè. Poco distante, nel laboratorio creativo Il design della Natura, i ragazzi del Liceo di Brera coinvolgono i più piccoli nella creazione di oggetti da esporre nella Wunderkammer, la mitica camera delle Meraviglie del Parco dove si potranno ammirare anche altri oggetti proposti dai ragazzi del Liceo.

Dalle 16:00 un incontro con l’Associazione di promozione sociale Centro Incontro, da anni punto di riferimento nel territorio di Bresso sulle questioni legate all’immigrazione per raccontare diverse storie di integrazione sociale.

Per tutta la giornata non manca il buon cibo. Variate e complete sono le scelte gastronomiche della veg-cuisine del Ristorante Mon Amour, sotto il porticato. Ad esso si aggiungono le proposte di street food di Hortus, Contro il Muro (cucina mediorientale), del Gelato naturale e del Birrificio artigianale ARBrewing di Nembro.

Napoli, ennesimo agguato di camorra: morto 19enne

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Napoli, ennesimo agguato di camorra: morto 19enne

Napoli, ennesimo agguato di camorra. Ucciso un ragazzo di 19 anni, proprio come un boss, e ferito un suo amico. La vicenda è avvenuta poco prima delle 20 in via Al Chiaro di Luna, nel rione Conocal, nel quartiere Ponticelli. Secondo una prima ricostruzione fatta sul posto, dalle forze dell’ordine, i due erano insieme per strada quando sono stati raggiunti da alcune persone che hanno sparato contro i due ragazzi. Questa una prima ipotesi, ma la ricostruzione è ancora al vaglio dei carabinieri della compagnia di Poggioreale, che stanno investigando sulla vicenda.

Il ragazzo morto sarebbe Emanuele Errico, 19 anni, del rione Conocal, il quale era già agli arresti domiciliari per droga. Il ragazzo ha subito dei colpi di pistola al petto, e nonostante fosse stato trasportato d’urgenza   all’ospedale Villa Betania e sottoposto a un’operazione d’urgenza, è deceduto in sala operatoria. L’altro ragazzo, invece, è R. C. Denaro, 30 anni, anche lui residente in zona, è stato invece ferito alla gamba sinistra, ma non sarebbe in pericolo di vita.

 

Castellammare, il 28 aprile si terrà l’evento “Tutti da Viviani”: i dettagli

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Castellammare, il 28 aprile si terrà l’evento “Tutti da Viviani”: i dettagli

Castellammare di Stabia. Sabato 28 aprile, presso il cimitero di Poggioreale a Napoli, si terrà l’evento di “Tutti da Viviani”. L’evento organizzato dal gruppo S.O.S Stabia, il qualie nell’ultimo mese si è dato molto da fare per sistemare e donare alla tomba del grande drammaturgo di origine stabiese, Raffaele Viviani, il busto, che gli era stato saccheggiato, tempo fa.

L’evento del 28 aprile, rappresenta un sorta di commemorazione di Viviani. Sulla pagina di S.O.S Stabia, si legge: “Solo due mesi fa la tomba del nostro concittadino versava in uno stato pietoso ed era abbandonata. Oggi grazie all’impegno di noi tutti la dimora del grande maestro è ritornata ad essere degna del grande nome che ospita. Siete invitati voi tutti a partecipare a questo incontro per dedicarci almeno un ora alla commemorazione del grande Raffaele Viviani. Sono tutti invitati. Associazioni, attori, cantanti, poeti e tutti i cittadini che solo per un momento vogliono partecipare al rinnovamento del ricordo del nostro grande concittadino. Questo è un grande esempio, uniti si vince, abbiamo dimostrato che l’unico grande vero nostro nemico è “l’indifferenza”
Ci vediamo tutti nel Quadrato degli uomini Illustri del cimitero di Poggioreale.” 

 

Campania, finanziamenti per la viabilità: Fortunato (FdI) diffida la Regione a modificare i criteri di valutazione

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Finanziamenti ai comuni per la viabilità, Giovanni Fortunato (FdI) diffida la Regione a modificare i criteri di valutazione

Campania. Come preannunciato dall’ing. Giovanni Fortunato Responsabile per gli Enti Locali di Fratelli d’Italia, arriva l’istanza di autotutela, da inviare al Presidente della Regione Campania e per conoscenza a tutti i Sindaci e presidenti di provincia della Campania, con la quale Fortunato diffida la Regione stessa, in persona del Presidente p.t., a modificare i criteri di valutazione delle proposte presentate secondo il principio di imparzialità di cui all’art. 97 della Costituzione.

“La Regione Campania con Decreto dirigenziale n. 3 del 26 marzo 2018 – Spiega l’ing. Giovanni Fortunato- ha approvato l’avviso pubblico contenente “Manifestazione di interesse alla presentazione di progetti coerenti con i programmi di intervento sulla viabilità regionale finanziati con le risorse FSC 2014-2020 di cui alla delibera CIPE 54 – 2016”. Ebbene l’indetta procedura di selezione è viziata dalla previsione di criteri di valutazione delle proposte palesemente illegittimi che determinano disparità di trattamento secondo una logica premiale arbitraria ed anticoncorrenziale. Basti pensare che il bando (pag. 7) nel regolare il criterio relativo alla “maturità progettuale di ciascuna proposta” arriva a prevedere fino a 40 punti di attribuzione per gli Interventi in corso/dotati di OGV/ con procedure di gara avviati. L’illogicità è evidente –continua Fortunato-  perché la norma del bando privilegia le procedure di gara già avviate, che dovrebbero già essere sostenute da un finanziamento, con conseguente penalizzazione di quelle Amministrazioni virtuose che non contemplino opere pubbliche in fase di realizzazione prive di adeguata copertura finanziaria”.

Con questa istanza l’ing. Giovanni Fortunato intende tutelare gli interessi di quelle amministrazioni che verrebbero senza dubbio penalizzate dal suddetto criterio di valutazione, per tanto invita gli organismi Regionali competenti a proporre un nuovo Bando, che contenga criteri e punteggi idonei, volti a premiare le progettualità e gli investimenti a farsi, secondo il principio di imparzialità di cui all’art. 97 della Costituzione, e non a premiare investimenti in esecuzione.

Benevento, la Gdf esegue sequestro preventivo per un valore di 553.594,00 euro

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Benevento, la Gdf esegue sequestro preventivo per un valore di 553.594,00 euro

All’esito di attività di indagine coordinate dai magistrati della Procura della Repubblica di Benevento, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza alla sede sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, emesso dal GIP del Tribunale di Benevento, per un valore di Euro 553.594,00 relativo a depositi bancari, titoli finanziari, beni mobili ed immobili nella disponibilità di una società a responsabilità
limitata operante nel settore dell’edilizia avente sede nella provincia sannita, nonché nei confronti del legale rappresentante pro-tempore della stessa. Al termine delle investigazioni della Guardia di Finanza, è stato deferito a questa A.G. – ai sensi dell’ art. 5 (omessa presentazione della dichiarazione annuale ai fini delle imposte) del D.Lgs. 74/2000- l ‘amministratore pro-tempore dell’impresa verificata, un cittadino 60enne, R.N., originario di Benevento.
Dalle attività ispettive è stato, infatti, accertato che la società verificata aveva omesso di dichiarare al fisco per l’anno d’imposta 2011 un ammontare complessivo pari a Euro 2.767.972,00 a cui corrisponde un’IVA dovuta per un ammontare complessivo pari ad Euro 553.594,00.. Nella fase preliminare di esecuzione del provvedimento di sequestro sono stati già individuati nella disponibilità del legale rappresentante, su azione dei militari della Sezione Tutela Finanza Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria, beni mobili soggetti a registrazione ed immobili costituiti da fabbricati ubicati nel
comprensorio sannita per un valore complessivo ammontante ad oltre 1.000.000,00 di Euro. Sono in corso di effettuazione, presso vari Istituti di Credito, sistematiche operazioni di ricerca finalizzate all’individuazione di disponibilità bancarie e/o finanziarie che saranno sottoposte a sequestra, sino alla concorrenza del tributo evaso.

Napoli, minaccia Isis: spunta un video con il giuramento di fedeltà

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Napoli, minaccia Isis: spunta un video con il giuramento di fedeltà

Napoli, allarme Isis. Dopo la possibilità di un attacco Isis in città, che ha portato all’ordinanza di custodia emessa nei confronti del giovane gambiano arrestato a Licola (Napoli), Alagie Touray, come riportato dal giornale “il Mattino”, si parla anche di un video in cui l’uomo giurava fedeltà ad Al Baghdadi e dove vengono citati anche sette attentati, realizzati negli ultimi anni in Europa e negli Stati Uniti.

1) La notte tra l’11 e il 12 giugno 2016 a Orlando (USA), Omar Mateen, cittadino statunitense di origini afghane, spara sulla folla in un locale, uccidendo 50 persone prima di essere colpito dalla polizia. Prima di essere ammazzato aveva telefonato al pronto intervento giurando fedeltà allo Stato Islamico.

2) Il 13 giugno 2016 a Magnaville in Francia Abballa Larossi, francese di origini marocchine, pugnalò a morte un agente di polizia, sgozzò la moglie del poliziotto e sequestrò il figlio di tre anni. Ai negoziatori disse di aver giurato tre settimane prima fedeltà al leader dello Stato Islamico e che aveva risposto all’appello del Califfo di «uccidere gli infedeli nelle loro case e con le loro famiglie».

3) Il 18 luglio 2016 in Baviera (Germania) Muhammad Riyad, richiedente asilo di origini afghane, con asce e coltellio aggredì alcuni passeggeri su un treno. La polizia rinvenne un video in cui l’uomo si definiva un «soldato del Califfo».

4) Il 25 luglio 2016 a Ansbach (Germania) Mohammed Deleel, profugo siriano, si fece esplodere davanti a un bar ferendo 15 persone. Dalla memoria dei suoi cellulari si recuperò un video in cui l’uomo giurava fedeltà e sottomissione allo Stato Islamico e annunciava il suo martirio «contro le politiche anti Islam della Germania».

5) Il 26 luglio 2016 Adel Kermiche e Abdel Malik Petitjean a Rouen, in Francia, nella chiesa di Santo Stefano sgozzarono il sacerdote Jacques Hamel dopo aver giurato fedeltà allo Stato Islamico.

6) L’8 settembre 2016 a Parigi nel corso di una operazione di polizia per l’arresto di tre donne ritenute responsabili di un attentato alla Gare di Lyon, Ines Madani ferì un agente con una coltellata. Venne trovata in possesso di una lettera in cui prestava giuramento all’Isis.

7) il 19 dicembre 2016 Anis Amri a Berlino alla guida di un automezzo pesante si scagliò contro la folla di un mercatino, uccidendo 12 persone. Su vari siti venne diffuso il suo giuramento.

 

Castellammare, nessun prefabbricato per la scuola Postiglione: i dettagli

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Castellammare, nessun prefabbricato per la scuola Postiglione: i dettagli

Castellammare di Stabia, non ci saranno gli attesi prefabbricati per la scuola elementare Postiglione. La loro costituzione si era resa necessaria a causa di alcuni problemi di tipo strutturale all’interno della scuola, in quanto alcune aule adibite alle lezioni, dovevano essere sostituite da alcuni container. Il tutto era stato promesso durante l’amministrazione Pannullo: era stata prevista l’installazione di alcuni prefabbricati nel parcheggio per far tornare i bambini dell’Infanzia a Postiglione.

Ma questo non accadrà, e a darne l’annuncio è proprio il Comune. Il tutto avrà come conseguenza che i piccoli, non potranno fare ritorno nella propria scuola all’inizio del prossimo anno scolastico.Questa comunicazione, da parte del Comune, è proprio una pugnalata nei confronti delle mamme e dei bimbi. La scuola in questione, è sempre stata oggetto di situazioni complicate dal punto di vista strutturale, e l’annuncio della possibile costituzione di questi container, avrebbe risollevato le sorti dei bambini e dei genitori della zona. Staremo a vedere, se con la nuova amministrazione, la situazione cambierà.

Juve Stabia – Redolfi a “30 Minuti con le Vespe”: Ultime due gare per blindare il quarto posto poi testa ai playoff

Protagonista della rubrica “30 Minuti con le Vespe”, in onda sulla pagina Facebook ufficiale della Juve Stabia, è stato Alex Redolfi. Il difensore gialloblù ha risposto alle domande ed alle curiosità dei tifosi stabiesi.

Queste le sue parole:

Le esperienze passate mi hanno fatto crescere; ho giocato per sei mesi in Portogallo ma appunto dopo poco ho sentito il bisogno di dover tornare in Italia, dove il calcio è tra i più competitivi. La vittoria di campionato con la Cremonese? E’ un ricordo stupendo, perché vinto dopo una rimonta incredibile sull’Alessandria e con un gol all’87esimo minuto.

Sono cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, tra i migliori in Italia. A fare la differenza è la fiducia che fanno sentire ai giovani, e questo è un elemento che aiuta tanto a crescere, sia dal punto di vista personale che calcistico. Ne vado fiero e l’obiettivo è fare ritorno alla base e fare bene in nerazzurro.

L’arrivo alla Juve Stabia si è concretizzato dopo tanti anni di corteggiamento reciproco. A convincermi è stata la fama della piazza, di altissimo livello per la Serie C, e le parole di tanti ragazzi passati già alle Vespe.

A Castellammare mi trovo benissimo, sia per la bellezza della città che per come si vive. Magari è scontato ma amo il lungomare, davvero bellissimo, mentre il traffico è un fattore che non mi piace per niente! Qui ho trovato, tra l’altro, un gruppo di ragazzi davvero unito.

Playoff? Sarebbe bellissimo arrivare in fondo e vincerli; sarebbe un qualcosa di straordinario che passa dalla nostra voglia di vincere e dalla nostra capacità di commettere meno errori possibili. Vedo i gironi di Serie C molto diversi tra loro, con quello del Sud decisamente più competitivo.

La sconfitta con la Casertana è stata meritata, va detto. I nostri avversari sono scesi in campo con molta più fame di noi, riuscendo anche a rimontare la nostra rete. Sappiamo quanto è importante il derby per i nostri tifosi, quindi è una sconfitta che fa doppiamente male. E’ un risultato che può essere salutare per noi, se presa nel verso giusto, come avvenuto con gli altri passi falsi

Il fatto di passare spesso in svantaggio, da un lato testimonia qualche disattenzione, ma siamo umani e ci sta; dall’altro certifica la nostra forza, perchè spesso e volentieri riusciamo poi a ribaltare il risultato.

Puntiamo ad essere la mina vagante dei playoff, dando filo da torcere a chiunque troveremo sulla nostra squadra. Dobbiamo però stare concentrati solo sulle ultime due gare, da cui passa l’importantissimo quarto posto.

Bilancio personale? Positivo di squadra, forse non del tutto a livello personale. Ho giocato poco quindi non sono riuscito a dare il contributo che avrei voluto alla squadra. Non mi abbatto ma anzi spero di mettere in difficoltà il Mister in questo rush finale della stagione.

Fondamentale per il nostro rendimento è stato il sostegno del Patron Manniello, che pronostica il nostro arrivo dal quarto al sesto posto dall’inizio della stagione. Ci ha visto lungo e speriamo di ricambiare il suo affetto con altri risultati positivi.

La Curva? Credo che tante piazze in Italia, a prescindere dalla categorie, dovrebbero avere una curva come la nostra. Trasmette una carica incredibile e ci sta sempre vicino: ogni nostro risultato è merito soprattutto dei nostri tifosi.

La sconfitta che ci ha fatto più male è stata quella di Bisceglie, quando abbiamo fatto davvero poco. La vittoria più emozionante invece quella di Lecce, con una grandissima prestazione a fermare la cavalcata della squadra che sta vincendo in campionato.

Fuori dal rettangolo di gioco sono diverso da come mi si vede in campo, dove appaio spesso nervoso. Sono tranquillo e molto socievole, amo ridere e scherzare con i compagni. Sono testardo e pigro..anzi sono un fannullone: passerei ore sul divano a non far niente. Tra i pregi ci metto la simpatia, l’essere solare e la mia parlantina, anche se spesso parlo troppo ed i miei compagni me lo fanno notare.

Nel tempo libero passo il tempo con i miei compagni e con la mia ragazzi quando è qui; cerco di girare le zone campane che sono davvero bellissime. Sto cercando di visitare tutte le città limitrofe. Ho poi l’hobby della pallavolo, sport che pratico quando posso.

Preferisco il salato, soprattutto il coniglio cucinato da mia madre! Qui poi ho imparato ad amare la mozzarella ed ovviamente la pizza. Me la cavo anche ai fornelli, come possono confermare i miei compagni.

Numero preferito? Il 20 ma non l’ho mai preso per giocare; ho il 13 in onore del mio idolo, Alessandro Nesta.

Ho sei tatuaggi, ovviamente tutti con un significato. Sono dedicati alla mia famiglia ed hanno un valore importante per me. Ho un fratello che si chiama Mirko.

Sant’Agnello, torna la notte del lavoro narrato al borgo Maiano: i dettagli

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Sant’Agnello, torna la notte del lavoro narrato al borgo Maiano: i dettagli

Sant’Agnello, la Condotta Slow Food Costiera Sorrentina e Capri ha scelto il borgo di Maiano a Sant’Agnello per la quinta edizione dell’evento del lavoro narrato. Il tutto è previsto per lunedì alle ore 19, all’incrocio con via Maiano Vecchia per una passeggiata alla scoperta dell’antico “borgo dei cretari”. all’evento, artigiani e artisti del territorio, come da consuetudine, attorno al fuoco, racconteranno i mestieri di ieri e di oggi, in un borgo in cui il tempo sembra essersi fermato.
L’evento di quest’anno è stato organizzato con la collaborazione del ceramista Marcello Aversa, che è nato e vive a Maiano, mentre Rosario Di Nota leggerà un testo di Monsignor Bonaventura Gargiulo dedicato alla “Maiano Illustre”, per introdurre i narratori: il padrone di casa Valentino Ruggiero, pasticciere, panettiere, contadino, artigiano e artista; il mandolinista di fama internazionale Michele De Martino; lo chef stellato e cuoco di territorio Giuseppe Aversa, originario di Maiano e la giovane stilista Claudia Attianese, fashion designer di grande talento, oltre a Marcello Aversa, ora artista riconosciuto ma prima mattonaio, come i suoi avi.

Durante la serata, protagonisti indiscussi, oltre ai mestieri di un tempo, anche i sapori della terra, in particolare quello del limone. sarà previsto infatti un menù tipico sorrentino: spaghetti al limone, insalata di patate e limone e biscotti al limone.