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Napoli, non solo Apple: ora anche Tim punta sul capoluogo campano

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Dopo l’insediamento della Apple a Napoli dei mesi scorsi, ora anche un altro colosso dei Ict è pronto a puntare sul capoluogo campano: Tim rilancia gli investimenti al sud

In occasione del convegno “EU in my region”, Tim ha deciso di annunciare nuovi importanti investimenti al sud e la prossima apertura del Tim Wcap Napoli, un nuovo hub dell’innovazione e dell’imprenditorialità.
Il progetto vede in campo l’Università Federico II e Cisco Italia in qualità di partner strategico.

In ambito Ict, i prossimi  anni offriranno l’occasione di creare valore a beneficio di tutti gli attori”, ha sottolineato Mario Di Mauro, Executive Vice President Strategy Innovation and Customer Experience di Tim il quale però invita a non perdere tempo. “Bisogna investire oggi perché ci siano ritorni nel futuro, e bisogna farlo assieme. Tim crede nell’open innovation e la interpreta come open collaboration. Per raggiungere quest’obiettivo tutti devono cooperare: Pubblica Amministrazione, Università, grandi aziende, Pmi e startup. Tim sta facendo la sua parte ed è particolarmente orgogliosa di farlo al sud. Ora siamo felici di annunciare la prossima apertura di Tim Wcap Napoli, hub dell’innovazione e dell’imprenditorialità”.

Tim Wcap metterà a disposizione di startup, pmi innovative e studenti l’accesso a piattaforme e asset tecnologici, per sviluppare applicazioni e soluzioni digitali. Inoltre, per la promozione dell’imprenditorialità, ci saranno iniziative dedicate sia alle nuove startup sia alle aziende già presenti sul mercato, con particolare focus nei settori  della cyber security, industry 4.0, multi-cloud, wi-fi community.
Dopo la Apple, dunque, anche il colosso Tim ha deciso di puntare su Napoli per i propri investimenti.

All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il Rettore dell’Università Federico II, Gaetano Manfredi, il Presidente Regione Campania, Vincenzo De Luca, l’Assessore Internazionalizzazione, Startup, Innovazione Regione Campania, Valeria Fascione e Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia.

Napoli, coppia di sposi scelgono i binari della Cumana come set fotografico: rintracciati e multati

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Avevano allestito un vero e proprio set fotografico sui binari della Linea Cumana. Le foto, scattate da alcuni passanti, erano diventate virali sul web. I due sposini sono stati rintracciati e multati

Conto salatissimo per la luna di miele di due sposi partenopei: le immagini del loro “set fotografico” improvvisato sui binari della linea Cumana di Napoli, scattate da alcuni passanti divertiti, avevano fatto il giro del web, soprattutto su Facebook. Il set era stato “montato” per il classico servizio fotografico della coppia di sposini, che per ricordarsi del giorno del proprio matrimonio avevano scelto come insolito sfondo i binari del treno, in particolare quelli della stazione di Bagnoli – quartiere della periferia occidentale di Napoli.

La singolare foto di nozze è diventata talmente popolare da arrivare anche agli occhi della Polizia Ferroviaria di Napoli che ha identificato la coppia di novelli sposi, convocandoli presso i loro uffici e infliggendogli una multa, nonché un severo ammonimento.
“La contravvenzione è stata comminata per l’ingresso abusivo nell’area dei binari, destinata esclusivamente al transito dei treni. Ciò che conta, però, è la diffida a non reiterare il gesto temerario che, in passato, è costato anche la vita dei protagonisti. Un azzardo che mette in pericolo la vita. Basta poco, anche una semplice distrazione, e si rischia il peggio. Non credo che il fotografo riterrà opportuno riutilizzare i binari come il set per i suoi servizi fotografici” ha dichiarato Michele Spina, dirigente della Polizia Ferroviaria di Napoli.

Sorrento, dodicenne molestata per mesi dal nonno: il racconto degli abusi arriva in tribunale

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Un uomo di Sorrento avrebbe abusato della nipote dodicenne per mesi: la bambina gli era stata affidata poichè la madre stava scontando una pena in carcere ed il padre era imbarcato per lavoro

Brutta storia di molestie verso una ragazzina appena dodicenne, la quale avrebbe raccontato abusi ricevuti per un intero anno. Stando a quanto riferisce il Mattino, i fatti sarebbero accaduti nel 2015, a Sorrento. In quel periodo la ragazza era stata affidata alle cura dei nonni poichè la madre stava scontando un periodo di reclusione in carcere ed il padre era imbarcato su una nave per lavoro. Le molestie ricevute proprio dal nonno, ha raccontato la ragazza, sarebbero durate per un anno intero: “Mi toccava dappertutto, mentre facevo i compiti e mentre dormivo”.
Questa mattina il caso è finito in tribunale. Il racconto degli abusi è stato riferito in aula dalla madre (testimone al processo) che, dopo un colloquio telefonico con la figlia, decise di denunciare l’uomo direttamente dal carcere.
A processo, dinanzi al tribunale di Torre Annunziata, c’è il nonno della ragazzina, insieme alla nonna – accusata di aver nascosto gli abusi – e al papà, che non sarebbe intervenuto in tempo per bloccare le orrende attenzioni dell’anziano genitore sulla adolescente.

Napoli, il Comune acquista 56 nuovi autobus: avanzati sistemi di sicurezza a bordo

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Grazie ad un finanziamento di 15 milioni del Pon Metro, il comune di Napoli ha acquistato 56 nuovi autobus: a bordo sistemi di sicurezza e telecamere

Buona notizia per i pendolari che ogni giorno scelgono i trasporti pubblici per muoversi nella città di Napoli: questa mattinaalla presenza del sindaco, Luigi de Magistris, e dell’assessore alla Mobilità, Mario Calabrese, è stato firmato l’accordo tra l’amministrazione comunale di Napoli e la società vincitrice della fornitura di 56 autobus nuovi di fabbrica. Si tratterebbe di veicoli del modello Citymood 10: “I primi 30 saranno consegnati entro 150 giorni dalla sottoscrizione – si legge in una nota – e la fornitura sarà completata entro gli ulteriori 60 giorni ma l’amministratore delegato della Industria Italiana Autobus spa (che si è aggiudicata la gara) Del Rosso, ha assicurato che i primi 20 autobus della commessa saranno consegnati già prima dell’inizio dell’anno scolastico 2018/2019″.
I bus sono stati acquistati grazie al finanziamento da circa 15 milioni di euro del Pon Metro. I nuovi veicoli, utilizzati anche in molte altre città italiane, avranno una capienza di 90 posti.

 Ogni autobus sarà dotato di tre porte di servizio con bordo sensibile elettrico e anti-schiacciamento in apertura e chiusura delle porte. Inoltre saranno fornite di una rampa per consentire l’accesso a bordo dei cittadini diversamente abili in carrozzella. A bordo di ogni mezzo ci saranno moderni sistemi di geo-localizzazione, utili al monitoraggio del servizio, e di videosorveglianza a circuito chiuso.

Spesa Ue. Due novità interessanti: Bilancio europeo e governi nazionali

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Il nuovo bilancio Ue proposto dalla Commissione dimagrisce per i tagli indotti dalla Brexit. L’accordo sulle nuove priorità – meno risorse su coesione e agricoltura, più per l’Europa del futuro (sicurezza, infrastrutture, agenda digitale) – richiederà unanimità degli stati membri e maggioranza nel Parlamento. Difficile che passi.

La proposta della Commissione è appena arrivata e già si scontra con le levate di scudi dei governi nazionali. Eppure, il nuovo bilancio europeo finanzia beni pubblici europei fondamentali, ma finora negletti, come immigrazione, sicurezza e difesa.

Bilancio europeo e governi nazionali

La presentazione, il 2 maggio, delle proposte della Commissione per il bilancio europeo del 2021-27 ha generato l’usuale levata di scudi da parte dei politici nazionali, alla ricerca del consenso degli interessi minacciati. Si preannunciano fuoco e fiamme e non c’è dubbio che le proposte, che devono essere approvate all’unanimità dal Consiglio e poi a maggioranza dal Parlamento europeo, avranno vita assai difficile.

Per l’Italia, motivo del contendere è la riduzione (del 5 per cento secondo la Commissione, forse un po’ di più guardando i numeri) della spesa prevista per agricoltura e politiche di coesione di cui ancora siamo beneficiari, sia pure in misura minore di altri paesi. Soprattutto in questo periodo, “Italy first” ha ovviamente il suo fascino. Ma prima di stracciarsi le vesti per difendere gli interessi nazionali bisogna capire dove questi stanno.

I vantaggi per l’Italia di far parte dell’Unione Europea hanno ben poco a che vedere con la politica di coesione o con quella agricola. Riguardano piuttosto l’offerta di beni collettivi che il paese avrebbe difficoltà a fornire da solo. Ad esempio, i vantaggi di negoziare trattati internazionali in una collettività di 27 paesi invece che da soli. Oppure la possibilità per le imprese di accedere al mercato unico e per i lavoratori di muoversi liberamente tra le frontiere. E non c’è dubbio che l’Unione Europea dovrebbe e potrebbe offrire molti altri beni collettivi. L’abbiamo imparato a nostre spese, per esempio, con la crisi dei rifugiati, quando l’Italia che è stata lasciata in buona parte da sola ad affrontare l’emergenza profughi, mentre è del tutto ovvio che il controllo delle frontiere dell’Unione dovrebbe essere un problema europeo e non nazionale. Altrettanto si potrebbe dire per la difesa, la sicurezza, l’innovazione tecnologica, l’agenda digitale, l’ambiente, le reti infrastrutturali e così via: sono tutti beni pubblici europei per i quali il finanziamento da parte del bilancio europeo è sempre stato marginale o inesistente. Ma la ragione principale sta proprio nell’esigenza dei politici nazionali di far vedere ai propri elettori che sono capaci di riportare a casa i soldi elargiti a livello europeo, anche a costo di usarli per sostenere spese che potrebbero benissimo finanziarsi da soli.

Stretta tra la necessità di non far crescere troppo il bilancio europeo (che resta intorno all’1 per cento del Pil) e quello di aumentare la spesa sui beni collettivi europei finora negletti, la Commissione ha cercato una soluzione di compromesso. Che si traduce in una riduzione del finanziamento alle politiche tradizionali – coesione e agricoltura, a cui finora sono andate oltre il 75 per cento delle risorse – cui corrisponde un incremento della spesa per i beni pubblici collettivi. Si prevede per esempio di triplicare i fondi europei per il controllo delle frontiere e la gestione degli immigrati, raddoppiare quelli per la sicurezza interna e per la ricerca e l’innovazione, moltiplicare per venti le risorse per il fondo di difesa comune e così via. Se sia troppo o troppo poco, è naturalmente materia di discussione. Ma la direzione è evidentemente quella giusta. Bisogna anche tener conto che il documento della Commissione deve poter essere approvato dal Consiglio, cioè dai paesi stessi: proposte più radicali, benché forse desiderabili, avrebbero ancor minori possibilità di consenso.

Lo stesso si può dire per le fonti di finanziamento del bilancio, per le quali la Commissione propone una semplificazione e un ampliamento delle risorse proprie (soprattutto in ambito di tassazione ambientale), anche se molto al di sotto di quanto sarebbe auspicabile per cominciare a configurare una fiscalità europea autonoma.

Prima di salire sulle barricate, poi, si dovrebbero leggere con più attenzione anche le proposte sulle politiche tradizionali. La spesa per l’agricoltura viene sì ridotta, ma un grande beneficiario era il Regno Unito, che non sarà più della partita. Non è ovvio, dunque, quanto saranno pesanti gli effetti sui paesi rimanenti. Se ne capirà qualcosa solo a giugno, quando verranno presentate le misure dettagliate.

Sull’altro fronte, il principale ridimensionamento riguarda il fondo di coesione, che però finanzia solo i paesi dell’Est. Per il fondo sociale e quello di sviluppo regionale, invece, si prevede di affiancare al tradizionale criterio di riparto basato sul Pil pro-capite indicatori quali occupazione, accoglienza e integrazione dei migranti. Un criterio che dovrebbe beneficiarci, anche se di nuovo bisognerà aspettare le proposte di giugno della Commissione per sapere qualcosa di più.

Due novità interessanti

Ci sono poi due novità positive che meritano di essere segnalare, anche se le possibilità di approvazione da parte del Consiglio sembrano ancora più remote.

Primo, la Commissione propone la possibilità di condizionare l’elargizione dei fondi europei al rispetto dello stato di diritto da parte dei singoli paesi. Su proposta della Commissione, che potrebbe essere respinta dal Consiglio solo a maggioranza qualificata, l’Unione Europea avrebbe cioè la possibilità di sospendere, ridurre o restringere l’accesso ai fondi europei in modo proporzionato alla natura e gravità della deviazione. Verrebbe da dire: alla buon’ora. L’Unione Europea è basata sui principi della democrazia liberale, tra cui centrale è la separazione dei poteri: che un paese membro possa tranquillamente violarli (per esempio, ponendo la magistratura sotto il controllo diretto del governo, come in Polonia) senza incorrere in nessuna sanzione, mentre se ne prevedono nel caso in cui un paese sfori le regole fiscali dello 0,1 per cento del Pil, stride fortemente con qualunque concezione democratica.

Secondo, la Commissione prevede anche l’erogazione specifica di fondi per i paesi dell’Eurozona: prestiti per sostenere la spesa di investimento se un paese è colpito da un forte shock asimmetrico, finanziamenti per accelerare la convergenza economica, trasferimenti per ridurre la spesa per interessi nel caso un paese debba ricorrere all’Esm (European Stability Mechanism), tutti condizionati comunque al rispetto delle regole fiscali. Le risorse immaginate (complessivamente 55 miliardi per i primi due interventi, 600 milioni per il terzo) sono ovviamente del tutto insufficienti per sostenere una politica di bilancio comune nell’Eurozona. Ma il segnale politico resta importante.

*Massimo Bordignon/lavoce.info/

*Massimo Bordignon è membro dello European Fiscal Board. Le opinioni espresse nell’articolo sono personali e non impegnano in alcun modo l’istituzione di appartenenza.

Si è laureato in Filosofia a Firenze e ha svolto studi di economia nel Regno Unito (MA, Essex; PhD, Warwick). Si occupa prevalentemente di temi di economia pubblica. Ha insegnato nelle Università di Birmingham, Bergamo, Brescia, Venezia e all’Universita Cattolica di Milano. Attualmente è professore ordinario di Scienza delle Finanze presso quest’ultima Università, dove dirige anche l’Istituto di Economia e Finanza e la Doctoral School in Public Economics. Ha svolto e svolge tuttora attività di consulenza per enti pubblici nazionali e internazionali ed è stato membro di numerose commissioni governative, compresa la Commissione sulla Finanza Pubblica presso il Ministero del Tesoro nel 2007-8. Redattore de lavoce.info.

 

Frattamaggiore, minacce e rapine alle coppiette: due arresti

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I due si muovevano sempre a bordo della stessa autovettura

I poliziotti del commissariato di Frattamaggiore hanno tratto in arresto, nel tardo pomeriggio, Claudio Merolla, 40enne napoletano e Stefania Iovine 25enne di Casandrino per il reato di rapina.

I poliziotti, in seguito a diverse denunce di rapina, avvenute tutte tra il 30 aprile e il primo maggio a giovani coppiette, nei pressi dello stadio comunale cittadino, sono risaliti alla coppia che le metteva a segno. I due, sempre a bordo della stessa autovettura, avvicinavano le vittime e minacciandoli li rapinavano dei soldi e di quanto in loro possesso.
I poliziotti sono risaliti ai due, che si erano resi irreperibili presso le loro abitazioni. Ieri, il cerchio si è chiuso; la donna è stata bloccata mentre passeggiava in Via Martino in Frattamaggiore, mentre l’uomo è stato bloccato in Frattaminore nei pressi della sua abitazione in Via Viaggiano dove è stata anche rinvenuta e sequestrata l’autovettura utilizzata per commettere le rapine.
Immediatamente informata l’Autorità Giudiziaria ha disposto che l’uomo fosse condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale mentre la donna fosse sottoposta agli arresti domiciliari.

L’Autorità Giudiziaria ha autorizzato la divulgazione delle foto dei due fermati per far sì che gli stessi possano essere individuati da altre vittime.

Settore giovanile, la Juve Stabia torna al torneo internazionale di Cava de’ Tirreni

L, la Juve Stabia torna al torneo internazionale di Cava de’ Tirreni

La Juve Stabia torna a disputare il Torneo Internazionale di Cava de’ Tirreni, manifestazione prestigiosa destinata ai giovani con squadre provenienti anche dall’estero e che mette a confronto realtà importanti del nostro calcio. Grazie alla stretta collaborazione tra il responsabile Saby Mainolfi e il consulente esterno Enrico Maria Amore, le Vespe avranno nuovamente modo e possibilità di poter disputare questo torneo, dopo diversi anni di assenza e lo faranno con i 2002 e i 2004, nei tornei rispettivi Under 17 e Under 15.

I 2004 sono inseriti nel girone A con Tiki Taka, Maraotto e Alba Cavese. Per quanto riguarda i 2002, l’Under 17, il girone B è formato da Pescara, Nova Gorica e Salernitana. Al torneo prenderanno parte anche la Lazio, l’Avellino e la Reppresentativa FIGC Campania.

Si comincia il 3 giugno con la prima gara delle Vespette 2004 contro l’Alba Cavese, mentre i 2002 scenderanno in campo il 5 giugno contro il Nova Gorica. Il torneo terminerà il 10 giugno con la finale e si giocherà, in larga parte allo stadi Lamberti di Cava.

a cura di Ciro Novellino

Ospite D’Eccezione: Mattarella (Lo Piano Saint Red)

I principali leader politici, sono gli attori che nella giornata di ieri, hanno “recitato” la loro ultima commedia davanti ad un’Ospite d’Eccezione: il Capo dello Stato Mattarella.

Da consumati protagonisti della scena, hanno continuato a interpretare i loro ruoli di attori principali, solo che, dopo due mesi di “spettacoli” poco edificanti, tenutisi davanti ad una platea di milioni di persone, e’ calato il sipario, si torna alle urne. 
La loro colpa?, e’ essere passati con troppa nonchalance, dal melodramma al dramma, dalla commedia cantata, alla tragedia scritta. Hanno ripetuto a memoria un copione senza entrare mai nella parte, sono sembrati distaccati dalla scena, in parole povere hanno fatto le comparse. 
 
Mattarella, da buon ‘stilista’, contrariamente a quanto se ne possa pensare,  non sta agendo come Ponzio Pilato, passato alla storia per la sua lavata di mani; al contrario, sta cercando in questo momento di vuoto politico, di dare al Paese un Governo primavera-estate, o nella peggiore delle ipotesi autunno- inverno.
 
Lo scopo principale e’ che si faccia in tempo a portare a termine scadenze molto importanti per il nostro Paese, in primis la Legge di Bilancio, senza la quale avremmo sicuramente un aumento dell’Iva, altro disastro per la nostra economia, per gli effetti recessivi che comporterebbe.
 
Nel suo lungo discorso (vedi video), il Presidente Mattarella, ha voluto ringraziare il Governo presieduto dal Primo Ministro Gentiloni, per il lavoro che ha svolto e sta svolgendo in questa situazione anomala. Ma avendo esaurito la sua funzione, non può essere ulteriormente prorogato, in quanto espresso da una maggioranza parlamentare che non c’è più. 
Ora cosa accadra’? Visto che la proposta di un Governo transitorio neutrale di servizio, voluto da Mattarella, e’ gia’ stata bocciata dai Leader politici dei partiti di maggioranza? Non ci resta che continuare a sperare, in che cosa, non si e’ ancora capito. 
 
La pazienza degli Italiani sta vacillando, se non interverranno fatti nuovi, nelle prossime elezioni si potrebbe verificare un “capovolgimento di voti”. 
 
Ancora e’ piu’ vivo che mai un vecchio proverbio che dice  “fra i due litiganti, …..”. 

Lo Piano Saint Red

Napoli, nascondeva droga in casa: arrestato 22enne

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L’accusa è di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

Enrico Pizzo, ventiduenne napoletano, è stato arrestato dagli genti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo con l’accusa di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perchè trovato in possesso di 150 grammi di marijuana.

Stanotte, in via Catone, gli agenti hanno notato un gruppo di giovani che, alla vista della macchina della polizia, hanno cercato subito di allontanarsi. I poliziotti hanno raggiunto e bloccato uno di loro, il Pizzo, il quale è stato trovato in possesso di un mazzo di chiavi. Una di questa ha aperto un appartamento della stessa strada dove la Polizia ha scoperto la droga. Infatti nella camera da letto gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato due buste contenenti complessivamente 150 grammi di marijuana. Ma i poliziotti hanno sequestrato anche 8 microcamere normalmente utilizzate per sistemi di videosorveglianza ed un bilancino di precisione.

Circumvesuviana, smascherata la rapinatrice del treno

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Ecco la violenza subita dalla vittima

Imma Izzo: è questo il nome della donna che è stata arrestata sul treno della Circumvesuviana per aver commesso due rapine tra la stazione di Piano di Sorrento e il convoglio ferroviario.

La 38enne si era resa protagonista prima di un raid ai danni di un venditore ambulante e poi di una rapina alla professoressa che prestava servizio in costiera sorrentina, rea di avere provato a difendere la vittima.  La Izzo ed il figlio, secondo quanto denunciato dalla vittima, aveva fatto vivere un vero e proprio calvario alla donna, di cui conoscevano ormai gli orari. La docente è stata derubata di circa 700 euro e addirittura accoltellata e poi zittita con un biglietto da dieci euro in bocca.

Violenza su una disabile dai Casamonica, scattano quattro arresti a Roma

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In quattro si sono scagliati sulla ragazza

Quattro persone sono state arrestate questa mattina a Roma per aver pestato una disabile nella periferia di Roma. Si tratta degli uomini appartenenti al clan Casamonica. Ma facciamo un passo indietro.

“Se il bar non vi piace andate altrove”. Sono le parole di una disabile che è l’unica ad intervenire per difendere il proprietario del bar, che non si era accorto della presenza dei due uomini che volevano le sigarette e che pretendevano di essere serviti immediatamente. Si tratta di Antonio Casamonica e del cugino Alfredo Di Silvio.

È il primo aprile, nella periferia di Roma, quando l’intervento della giovane è considerato un affronto che accende la violenza dei Casamonica.  Da qui il pestaggio: Casamonica le strappa gli occhiali e li getta dietro al bancone, poi sfilandosi la cintura dai pantaloni, la passa a Di Silvio. La donna, disabile, viene frustata. Non bastano le frustate: continuano con calci, pugni fino a quando crolla a terra. Intanto nessuno nel locale interviene per difenderla. Alla violenza fisica si aggiungono le minacce: “Se chiami la polizia ti ammazziamo”, le gridano strappandole di mano il telefono.

Oggi però arriva la risposta dello Stato: due sono gli arresti, mentre gli altri due uomini, braccati, si sono costituiti. Infatti gli uomini in divisa, dalle prime ore del mattino, sono impegnati in un’operazione contro il clan dei Casamonica. Mentre scattavano le manette per due degli uomini che hanno aggredito la donna, gli altri due uomini ricercati si sono presentati alla stazione dei carabinieri di Tor Vergata.

Adesso la procura della Capitale ha aperto un’indagine per lesioni, minacce e danneggiamento nei confronti dei due uomini del clan Casamonica, clan che detta legge nella zona. Del fascicolo si occupano i pm Antimafia che stanno valutando di contestare sia ai Casamonica sia ai Di Silvio (altra famiglia con cui sono imparentati, ndr) l’aggravante mafiosa.

a cura di Serena Marotta

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Melania, ritrovata a Frattamaggiore la ragazza di Portici scomparsa ieri

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La famiglia e la città tornano a sorridere

Melania Grazioli, ragazza ventenne di Portici, era scomparsa ieri per la disperazione della famiglia e del padre che aveva lanciato un appello: “Aiutatemi a ritrovare mia figlia”. Aveva denunciato la scomparsa ai carabinieri fornendo anche il numero del suo telefono personale.

Oggi è stata ritrovata a Frattamaggiore: a dare l’annuncio è lo stesso padre attraverso i social dove era partito il tam tam mediatico per ritrovare la 20enne. Le forze dell’ordine stanno, ora, interrogando la ragazza per capire le motivazioni del suo allontanamento.

Jahanbakhsh, parla l’agente: “Accetterebbe il Napoli, ma vuole fiducia”

“Gli azzurri sono venuti in Olanda per visionarlo”

Amir  Hashemi, agente dell’attaccante iraniano dell’AZ Alkmaar, ha parlato ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ della situazione del suo assistito e dell’interessamento del Napoli.

Ecco le sue parole:
“”E’ l’ala destra dell’Az, squadra dell’Eredivisie. Può giocare su entrambe le fasce d’attacco, è bravo in fase offensiva, ma anche iun fase difensiva. E’ straordinario nell’uno contro uno e nei dribbling. Nonostante sia un esterno è anche un gran goleador. Da giovane ha fatto anche il trequartista, oggi può giocare in un sistema d’attacco a tre e deve essere libero di esprimersi per fare del suo meglio. L’interesse del Napoli per Jahanbakhsh? Piace al Napoli, ma non lo confermo ufficialmente. Ho sentito dire che lo scouting del Napoli è andato in Olanda per vederlo dal vivo circa due o tre volte. Se il ragazzo è pronto per il Mondiale con la nazionale dell’Iran? L’Iran con andrà per la vittoria della competizione, ma sarà una squadra ostica per tutti. La città di Napoli? Il ragazzo è nato a Jirandhe, in Iran, città molto simile a Napoli per cultura. Il calciatore ha grandi obiettivi, il suo limite è solo il cielo. Jahanbakhsh direbbe no al Napoli? Sarebbe un onore ricevere una telefonata dal Napoli, ma per lui è importante la fiducia che un club andrebbe a dargli. Per lui è fondamentale avere fiducia dal club, non vuole rischiare passi falsi. Napoli è una grande squadra, diversi calciatori vorrebbero andarci. Conosce Maradona e Careca, ma sa bene che anche il Napoli di oggi è forte”.

Reggina – Juve Stabia (1-1) | La fotogallery di ViViCentro

Reggina – Juve Stabia le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di  Reggina –  Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Andrea Alfano che ci racconta così il pareggio delle Vespe allenate dal duo Caserta – Ferrara con i ragazzi di Mister Agenore Maurizi allo stadio Granillo di Reggio Calabria.

Reggio Calabria – Allo stadio Oreste Granillo si gioca Reggina vs Juve Stabia gara valida per la 38° e ultima giornata del campionato di Serie C Girone C 2017-2018.

Reggina (3-5- 2): Licastro; Laezza, Ferrani, Pasqualoni; Hadziosmanovic (38 s.t., Marino), Provenzano (10 s.t. Condemi), La Camera (29’ s.t. Amato), Mezavilla, Armeno; Bianchimano (38 s.t. Samb), Sparacello (10 s.t. Tulissi).
A disposizione: Cucchetti, Gatti, Fortunato, Turrin, Auriletto, Giuffrida, Bezziccheri
Allenatore: Agenore Maurizi

Juve Stabia (4-2- 3-1): Branduani, Dentice (16’ Franchini), Redolfi, Bachini, Crialese, Matute, Calò (41 s.t. Vicente), Melara, Berardi (29 s.t. Severini), Strefezza, Sorrentino (41 s.t. D’Auria).
A disposizione: Bacci, Esposito, Allievi, Paponi, Viola, Zarcone
Allenatore: Ferrara – Caserta

Al 2’ la Reggina va subito in vantaggio con l’ex Mezavilla che recupera palla dopo che Dentice aveva provato a liberare l’area e insacca sotto la traversa con Branduani sopresa dal tiro del centrocampista amaranto.

Al 25’ rigore per la Juve Stabia per atterramento di Berardi da parte di Laezza. Sul dischetto va Sorrentino ma il suo tiro viene respinto da Licastro che però non può nulla sullo stesso Sorrentino che a porta vuota ribadisce in rete per il pareggio delle Vespe che giunge al 26’.

Termina la gara con il risultato di 1 a 1, un punto che consente agli uomini di Mister Caserta di chiudere al quarto posto in classifica e di mettere la ciliegina sulla torta di una stagione finora straordinaria.

Testa ai play off con le vespe che riposeranno il primo turno e torneranno a giocare il 15 maggio tra le mura amiche.

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Balneazione, scattano i controlli: sono 23 i casi limite in Campania

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Controlli avviati dall’ARPAC sul litorale campano

Poco più di un mese fa, l’ARPAC (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) ha avviato i controlli per la concessione dell’approvazione di balneabilità di 330 acque lungo il litorale delle coste della Campania.

Alcuni tratti, ritenuti balneabili ad inizio 2018, registrati degli sforamenti dei limiti di legge per quanto riguarda i parametri microbiologici (Escherichia coli ed Enterococchi intestinali) che determinano la balneabilità delle acque.
Dall’ARPAC hanno fatto sapere: “L’agenzia ambientale ha fornito tutte le indicazioni ai comuni interessati da questi sforamenti, affinché questi adottino le idonee misure di gestione in modo da garantire la balneabilità dei tratti di mare in questione, in vista dell’estate imminente”.
Nel primo mese di controllo, appena trascorso, Arpa Campania ha effettuato un totale di 384 campionamenti a mare. Si tratta dei cosiddetti controlli “pre-stagionali”, eseguiti immediatamente prima della stagione balneare che va ufficialmente dal primo maggio al 30 settembre. Sono risultati fuori dai limiti normativi 23 campioni (circa il 6 percento). In alcuni casi la contaminazione interessa acque già vietate alla balneazione, perché risultate di qualità “scarsa” all’ultima classificazione.
Si tratta delle acque dei tratti di costa noti come “Villaggio agricolo” a Castel Volturno, “San Giovanni a Teduccio” e “Pietrarsa” a Napoli, “Nord Foce Sarno” a Torre Annunziata e “Villa Comunale” a Castellammare di Stabia.

 

Matteo Tomei miglior portiere del girone C

Matteo Tomei: miglior portiere del Girone C di Serie C

Matteo Tomei viene considerato da tuttoc.com il miglior portiere del Girone c.

Fra i tanti  che hanno fatto bene i questa stagione, l’estremo difensore azzurro appare il migliore di tutto il campionato. Più volte nominato dallo stesso sito come il migliore in campo e il migliore della giornata di campionato del girone C.

Tomei, con 29 reti al passivo, insieme al settore difensivo aretuseo dove spiccano elementi di pregio, piazzano il Siracusa come la quarta migliore difesa di tutta la Serie C, preceduti solo da Monza, Padova e Sudtirol.

In Serie C arriva a quasi 30 anni,  vanta esperienze anche con la squadra scozzese del Ross County e un goal  mentre militava nell’Itala San Marco durante il recupero.

Forse però ciò che rende vincitore Matteo Tomei è la grande stima che ha acquistato tra il pubblico aretuseo con cui ad ogni partita si è sempre più consolidato il legame.

Il Portiere Veneto ha conquistato da subito gli applausi dei tifosi siracusani e con essi la loro stima entrando a far parte così dei giocatori dal cuore azzurro.

Sperando di trovarlo ancora tra le file della squadra siracusana ringraziamo Matteo Tomei per essere stato il gigante a difesa della porta aretusea.

 

 

 

 

Napoli, possibile addio di Mertens: si pensa a Simeone dell Fiorentina

Individuato l’erede di Josè Callejon

Raffaele Auriemma, giornalista Premium, ha parlato ai microfoni di Radio CRC durante la trasmissione ‘Si Gonfia la Rete’ del mercato del Napoli e di quelli che potrebbero essere gli scenari pronti ad aprirsi per il club di De Laurentiis tra partenze e arrivi di calciatori e allenatore.

Ecco le parole di Auriemma:
“Il Marsiglia non vuole vendere Thauvin adesso perchè vuole aspettare il mondiale. Possibile la partenza di Mertens ed il Napoli si vorrebbe cautelare con Simeone della Fiorentina. Lui si adatterebbe molto al gioco del Napoli, in questo caso si abbandonerebbe la pista Chiesa. Callejon? Vista la clausola resta in bilico, per sostituirlo gli azzurri vorrebbero Alireza Jahanbakhsh, capocannoniere dell’Eredivise con l’Az Alkmaar”.

De Luca: “Rabbrividisco se penso a Di Maio premier”

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“Ha tenuto l’Italia bloccata alla sua pretesa di voler fare il premier”

Vincenzo De Luca, presidente della regione Campania, ha parlato, a  margine di un convegno sui fondi europei investiti per il polo universitario di San Giovanni a Teduccio, del comportamento del candidato al Movimento 5 Stelle  Di Maio al termine delle elezioni e della sua forte volontà di diventare presidente del Consiglio.

Ecco quanto afferma De Luca:
“Per due mesi Di Maio ha tenuto inchiodata l’Italia alla sua pretesa di voler fare il presidente del Consiglio. È stato un atto irresponsabile. Una pretesa che puo’ avere una persona con il 50% dei voti non il 35%. In 48 ore hanno cambiato linea, ma è arrivata tardi, resta il problema della coerenza programmatica dei 5 Stelle. Questa situazione di blocco è determinata dalla pretesa dei 5 Stelle di mettere davanti alla discussione la presidenza del consiglio da dare a Di Maio. Non era  proponibile Di Maio premier, dopo anni di aggressioni verbali demagogia e stupidaggini. Ci voleva una figura terza di garanzia. Non si poteva votare Di Maio premier. Vengo da decenni di esperienza nella pubblica amministrazione e ancora oggi fatico. Invidio chi, come Di Maio, che non ha mai calcato neanche un Consiglio comunale, si candidi a fare il presidente del Consiglio, mi vengono i brividi addosso. Serve una figura che si confronti con la Merkel, la Bce, con competenza ed esperienza per governare un Paese come l’Italia da 60 milioni di cittadini”.

Incasso Partita Mundial, centomila euro alle associazioni che combattono la violenza sulle donne

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Consegnato l’incasso della Partita Mundial. Italia contro “Il Resto del Mondo” a sostegno delle associazioni che combattono la violenza sulle donne

di Maria D’Auria

Roma- Si è svolta lo scorso 3 maggio, presso il Palazzo delle Federazioni di Roma, la consegna dell’incasso ottenuto da “La Partita Mundial, l’evento di calcio ideato e organizzato da Fabrizio Rocca e Olivio Lozzi, allo stadio Olimpico di Roma, per sensibilizzare l’opinione pubblica contro la violenza sulle donne.

Un assegno di centomila euro devoluto alle associazioni Onlus e associazioni benefiche che si occupano sul territorio italiano della lotta alla violenza contro le donne. Tra le tante, spicca l’aiuto fondamentale della Croce Rossa Italiana.

Alla presenza di Franco Oppini, vice presidente della Nazionale Attori, la cifra è stata interamente devoluta alle associazioni impegnate su questo tema:

Salva  bebè  Salva  Mamme, WeWorld  Onlus,  “#Odiolodio”,  Ti  amo  da  morire Onlus, Solarialab,  A.g.o.p  Onlus,  A.n.d.o.s  onlus  comitato  Velletri,  A.n.d.o.s. onlus  comitato  Roma.  A.v.v.i.s.,  A.i.s.l.a. onlus,  Alzheimer  Roma  Onlus,  Amici del Montenegro  Onlus,  Argos  Associazione  Forze  di  Polizia,  Associazione  Amare  il Teatro, Associazione Confraternita Maria Ss.ma delle Grazie, Associazione Culturale Gruppo  Idee,  Associazione  Donatori  Sangue  PCM,  Associazione  Favole  e  Sogni Onlus,  Associazione  Nazionale  Polizia  di  Stato  gruppo  Roma  1,  Centro  Recupero Fauna  Selvatica  Lipu  Roma,  Centro  Sportivo  Italiano  Comitato  Roma,  Croce Rossa Italiana,   Destinazione   Minori   Onlus,   Equipe   del   Cuore   Onlus,   Fiaba   Onlus, Fondazione Biomedica Foscama, Il Caprifoglio Onlus, Io Domani, Tutti insieme per Ludovica,  U.g.d.a.  onlus,  Unione  Italiana  RettOnlus,  Virtus  Italia  Onlus,  Vitalba Onlus, Zipaolo Team.

Nel corso dell’incontro è stata premiata anche Paola Puliani, classe prima G del liceo classico Augusto, come autrice del miglior tema sull’argomento.  L’Evento, infatti, era abbinato a un  concorso nelle scuole.

Presente anche Domitilla Shaula Di Pietro, in rappresentanza di un’associazione che si occupa di assistenza alle donne che hanno subìto violenza. Alcuni anni fa, minacciata con una pistola, fu costretta a subire uno stupro per  6 ore e 23 minuti, e denunciò pubblicamente il fatto scrivendo anche un libro dal titolo “Sei ore e ventitré minuti”.

La Partita Mundial ha voluto celebrare l’unione di tutto il mondo sportivo per combattere la violenza contro le donne e con oltre 30mila tagliandi venduti, ha visto la squadra del Resto del Mondo, capitanata da Gabriel Batistuta, imporsi per 5-3 sulla squadra dell’Italia, capitanata da Damiano Tommasi. In panchina le squadre sono state guidate da Marco Tardelli e da Zdenek Zeman. La terna arbitrale era tutta femminile, capeggiata da Sara Mainella, l’arbitro che recentemente era stata vittima di insulti sessisti.

Alla serata hanno partecipato tanti campioni di ogni nazionalità: da Aldair a Bruno Giordano, da Michael Konsel a Sinisa Mihajlovic, da Simone Perrotta a Marco Delvecchio, da Vincent Candela ad Oliveira, da Castroman a Leandro Castan. E a questi calciatori si sono aggiunti attori come Giulio Base, Ninetto Davoli, Tony Santagata e Giorgio Pasotti, o personaggi noti come Jimmy Ghione e Massimo Giletti, fino all’ex Ministro dello Sport Luca Lotti, tutti uniti contro la violenza sulle donne.

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Napoli, Giuntoli lavora per dare continuità ai risultati: ecco i nomi in elenco

Tutto dipende da chi lascerà la squadra

Il campionato, salvo clamorosi ribaltoni e colpi di scena, è concluso ma, purtroppo, senza lieto fine: il tricolore finirà nella bacheca della Juventus. Ma il Napoli, tramite il suo ds Giuntoli, lavora già per la prossima stagione e fare meglio. Ovviamente tutto dipenderà, in rimis, dalla permanenza di Maurizio Sarri che potrebbe incidere sulle decisioni di alcuni calciatori.

L’edizione odierna de Il Mattino fa il punto della situazione:

“Nel Torino che al San Paolo ha strappato il 2-2 al San Paolo giocano Bonifazi ed Edera di cui pure il ds Giuntoli ha chiesto notizie. Nel Milan che corteggia anche Callejon, c’è lo spagnolo Suso che è da tempo tra gli oggetti dei desideri del Napoli. E non solo: serve anche un terzino destro e il nome nuovo è quello del rossonero Davide Calabria. Se arriverà l’offerta da 80 milioni per Koulibaly (il suo agente Satin pare abbia una partnership con Ramadani per il mercato inglese) stavolta il Napoli non dirà di no: sulla carta i centrali sono 4, anche se Tonelli è in bilico. Va trattenuto Albiol, cosa che Sarri chiederebbe con decisione. Il ds Giuntoli si è mosso pure per De Vrij della Lazio che va in scadenza ma ha da tempo un accordo con l’Inter”.