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Ancelotti-Napoli, contatti serrati: il punto della situazione

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In attesa che Sarri comunichi la sua scelta, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha avvito contatti con l’entourage di Carlo Ancellotti

La notizia che è sosteneva una trattativa tra Ancelotti ed il Napoli ha fondamenti e concretezza. I due si sono conosciuti in occasione dell’Audi Cup a Monaco poi ci sono stati diversi contatti telefonici sempre più insistenti con l’entourage. Il presidente del club partenopeo gli ha poi fatto una proposta come riferisce l’edizione di oggi del Corriere della Sera.

Il quotidiano riferisce di un Ancelotti interessato dal progetto Napoli, e ciò potrebbe essere un fattore che lo porti a tornare in Italia dopo aver vinto praticamente in tutta Europa. La sfida partenopea sarebbe per lui un nuovo stimolo e rappresenterebbe un valore aggiunto.

Si tratta ovviamente di una trattativa complessa, in particolare sul piano economico. Tuttavia De Laurentiis non sembra scoraggiarsi. Sa che deve aspettare ancora la decisione di Maurizio Sarri che gli sarà comunicata nella giornata di giovedì. Anche altri club della Premier League si sono fatti avanti per Ancelotti, su tutti Chelsea e Tottenham.

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, i contatti con De Laurentiis in questi giorni sono serrati, e si starebbe già delineando un nuovo ciclo insieme al patron. La figura di Ancelotti sarebbe quella di un coach-manager con massima condivisione soprattutto sul calciomercato. Inoltre sono possibili due cessioni importanti per far cassa come Jorginho e Mertens. Ancelotti a tal proposito non avrebbe posto veti.

Mentre Koulibaly ed Insigne sarebbero giocatori su cui fondare e ripartire con il nuovo Napoli. Al momento sono ipotesi al vaglio, ma non è prematuro parlarne.

Per quanto riguarda le trattative, un accordo di massima sulla questione economica c’è già tra Carlo Ancelotti ed Aurelio De Laurentiis. Il tecnico sarebbe disposto anche a ridursi l’ingaggio nonostante la questione Sarri resti ancora da delinearsi nei prossimi giorni.

Il presidente del Napoli si cautelano, e non c’è la certezza che ci sia un club disposto a pagare gli 8 milioni della clausola rescissoria per Maurizio Sarri.

E’ un futuro che deve essere ancora definito sia quello dell’allenatore che del club partenopeo. Non sono state comunque abbandonate le piste che portano a Emery, Fonseca e Giampaolo, ma sono solo le alternative a Carlo Ancelotti. L’idea di questi giorni è ripartire con lui e, così come era stato nel dopo-Mazzarri con Benitez, dare una nuova impronta internazionale alla squadra. Per Ancelotti ci sarebbe un accordo annuale con opzione a favore del Napoli per la stagione successiva.

Napoli, ultimatum contro il razzismo: De Laurentiis contatta la FIGC

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis lancia un ultimatum contro il razzismo

Dopo gli episodi avvenuti a Marassi durante Samporia-Napoli, la società partenopea non ci sta e usa la mano dura. Durante il campionato in dodici delle diciannove trasferte si sono ripetuti episodi simili a quelli fatti dai tifosi blucerchiati. Ecco quanto scrive La Repubblica nell’edizione di oggi:

“«Adesso basta: lo stop immediato alle partite dovrà smettere di essere un’eccezione e diventare la regola», è l’ultimatum filtrato ieri dalla sede di Castel Volturno, nel day after dell’indegno spettacolo di Genova. Stavolta l’arbitro Gavillucci ha avuto il coraggio di interrompere per 3’ la sfida, nella dodicesima gara (sulle 19 gare giocate fuori casa) avvelenata dagli slogan di discriminazione territoriale. Il giudice sportivo li ha puniti finora con 142 mila euro di multa complessivi e almeno altri 20 mila (più la chiusura per un turno della curva sud) saranno certamente comminati alla società blucerchiata. Ma i provvedimenti si stanno rivelando troppo blandi e la pazienza di De Laurentiis si è esaurita. Si spiega così la mossa dal presidente, che durante l’estate contatterà la Figc e la Lega per reclamare interventi più decisi. Oppure – trapela dal club – saranno direttamente i giocatori a ribellarsi e a uscire dal campo, fino a quando non cesseranno gli insulti”. 

 

Mille Miglia 2018: le tappe del percorso

Quattro le tappe dell’edizione 2018 (da Brescia a Cervia-Milano Marittima, da Cervia-Milano Marittima a Roma, da Roma a Parma e da Parma a Brescia), un viaggio unico lungo 1.743 chilometri di strade italiane dalla suggestiva bellezza paesaggistica e artistica. Complessivamente saranno 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria. La data anticipa di una settimana , come da tradizione, il Gran Premio di Formula 1. Al via mercoledì 16 maggio, con partenza nel primo pomeriggio alle ore 14:30, dopo il passaggio a Desenzano e Sirmione del Garda, al Parco Sigurtà di Valeggio Sul Mincio e a Mantova, Ferrara, le auto raggiungeranno Comacchio per dirigersi a Ravenna e terminare la prima giornata di gara a Cervia-Milano Marittima con arrivo previsto alle 21:55. Il giorno dopo, giovedì 17 maggio, la partenza alle 6:30 verso Roma, le auto della 1000 Miglia incontreranno Pesaro, la Repubblica di San Marino, San Sepolcro e Arezzo, dove è prevista sosta per il pranzo; ripartenza verso Cortona, Orvieto e Amelia, per giungere a Roma alle 20:15, concludendo la tappa in parata lungo Via Veneto. Venerdì 18 maggio, alle 6:30, partenza alle prime luci dell’alba per la terza tappa di risalita dalla capitale: tutto d’un fiato da Ronciglione, lago di Vico, Viterbo, Radicofani e Siena, fino a Monteriggioni per la sosta pranzo. Il viaggio di ritorno riprenderà verso San Miniato e quindi Lucca, risalendo verso Pietrasanta. Terminati i lavori di ripristino dell’antica strada, la 1000 Miglia potrà percorrere il tratto dell’edizione del 1949, tra Sarzana e il Passo della Cisa. La terza tappa sarà conclusa nuovamente a Parma alle 21:15, città sede dell’ultima notte di gara.

Con partenza da Parma alle 6:30, in direzione Salsomaggiore Terme, Piacenza e Lodi, le auto in gara faranno poi rotta su Milano, attraversando il cuore della metropoli lombarda, il controllo timbro previsto in Piazza Duomo regalerà per la prima volta uno scenario unico a tutti i partecipanti alla corsa. Da Milano la carovana della Freccia Rossa proseguirà per il passaggio nel rinnovato Museo Storico Alfa Romeo ad Arese, per fare il loro ingresso all’Autodromo Nazionale di Monza per l’ultimo pranzo sul percorso di gara. Il tratto finale della corsa vedrà i passaggi da Bergamo, Chiari, Ospitaletto, prima di tagliare il traguardo, nel primo pomeriggio, sulla pedana di Viale Venezia a Brescia previsto per le 16:00.

LE NOVITÁ

Le auto in gara partiranno da Brescia con un giorno d’anticipo rispetto alla tradizione, per regalare alla città una notte bianca in contemporanea con l’arrivo della corsa, che partirà il mercoledì anziché il giovedì da Viale Venezia dove ritornerà nel pomeriggio di sabato 19 maggio. Dopo settant’anni, inoltre, la 1000 Miglia tornerà a Milano, sabato 19 maggio durante l’ultima tappa Parma-Brescia, con un Controllo Timbro per la prima volta in Piazza Duomo.

MILLE MIGLIA: TUTTO È PRONTO PER LA LEGGENDARIA CORSA

Da mercoledì 16 a sabato 19 maggio 2018, le vetture provenienti da 73 case costruttrici attraverseranno 7 regioni, oltre 200 località d’arte e cultura, da Brescia a Roma e ritorno come da tradizione della Mille Miglia.
Presentata oggi a Brescia la Mille Miglia 2018.
La passione corre sulle quattro ruote e l’affascinante mito della Freccia Rossa sta per prendere il via. Parte il conto alla rovescia per la corsa simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, giunta alla trentaseiesima rievocazione della corsa di velocità disputata tra il 1927 e il 1957, che sarà on stage per quattro giorni per regalare al pubblico degli appassionati uno spettacolo indimenticabile.
Brescia diventerà ancora una volta il palcoscenico del bello e del lifestyle per gli ospiti italiani ed internazionali, che saranno i grandi protagonisti della nuova edizione della “corsa più bella del mondo”.
Fu Enzo Ferrari, seduto sul cancello della carrozzeria Scaglietti di Modena, mentre assisteva al passaggio della sua ultima 1000 Miglia, nel 1988, a definire le automobili che si fermavano ad omaggiarlo “un museo viaggiante unico al mondo”. Quest’anno saranno in gara 450 vetture d’epoca, appartenenti a 73 diverse Case costruttrici, di cui 10 appartenenti alla categoria Militare condotte da rappresentanti delle Forze Armate.

Tra le vetture di privati e quelle provenienti dalle Case automobilistiche, il pubblico assiepato lungo 1600 km di strade italiane potrà ammirare una completa rassegna dell’automobilismo sportivo prodotto dagli anni Venti agli anni Cinquanta. Da sottolineare è la partecipazione quest’anno di ben 101 automobili che ritorneranno a Brescia, dopo aver già preso parte ad una delle edizioni tra il 1927 al 1957.

Tra i tanti esemplari che meriterebbero la citazione ci limitiamo a segnalare : • 11 esemplari di OM 665 Superba, la vettura costruita a Brescia e che vinse la prima edizione della 1000 Miglia, nel 1927. • Alfa Romeo 8C B 2900 “P3” che nel 1934 vinse il Gran Premio di Monaco, nel 1935 la 1000 Miglia con Pintacuda-Della Stufa e nel 1936 fu quarta alla Mille Miglia con Clemente Biondetti al volante. • Alfa Romeo 8C A 2900 carrozzeria “Botticella”, classificata terza alla 1000 Miglia del 1936 • Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933, vittoriosa a Brooklands • Aston Martin Ulster che partecipò alla MM del 1935. • Ferrari 340 America Spider Vignale che alla MM del 1952, condotta da Piero Taruffi, fu costretta al ritiro mentre conduceva la corsa • Mercedes-Benz 710 SSK , del Museo di Stoccarda, identica a quella che fu sesta alla Mille Miglia del 1930. • Porsche 550 Spyder, del Museo della Casa, che partecipò alla MM del 1956

In una passerella esclusiva sfileranno i meravigliosi “gioielli” dei musei e delle collezioni, vere e proprie opere d’arte inimitabili.

Da mercoledì 16 a sabato 19 maggio 2018, le vetture provenienti da 73 case costruttrici attraverseranno 7 regioni, oltre 200 località d’arte e cultura, da Brescia a Roma e ritorno come da tradizione della Mille Miglia.
Presentata oggi a Brescia la Mille Miglia 2018.
La passione corre sulle quattro ruote e l’affascinante mito della Freccia Rossa sta per prendere il via. Parte il conto alla rovescia per la corsa simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, giunta alla trentaseiesima rievocazione della corsa di velocità disputata tra il 1927 e il 1957, che sarà on stage per quattro giorni per regalare al pubblico degli appassionati uno spettacolo indimenticabile.
Brescia diventerà ancora una volta il palcoscenico del bello e del lifestyle per gli ospiti italiani ed internazionali, che saranno i grandi protagonisti della nuova edizione della “corsa più bella del mondo”.

LA 1000 MIGLIA E’ SEMPRE PIU’ INTERNAZIONALE

I 725 equipaggi iscritti alla gara della 1000 Miglia di quest’anno provengono da 44 Paesi distribuiti in tutti i 5 continenti.

Sono 44 i Paesi di provenienza delle richieste di partecipazione mentre gli equipaggi accettati provengono da 34 diversi Paesi, di tutti i continenti. Gli italiani rappresentano circa il 30% degli accettati. Tenuto conto che molti equipaggi sono composti da persone di diversa nazionalità, i conteggi si riferiscono alle singole persone. Il Paese più rappresentato continua ad essere l’Italia con 285 accettati, 28% del totale. L’Olanda si conferma al secondo posto, con 149 accettati, seguita da Germania, con 98 accettati, e Regno Unito, con 74 accettati. Crescono ancora le partecipazioni del Belgio (64 accettati), degli Stati Uniti d’America (58 accettati) e dei Giapponesi (26 accettati).

Le 450 automobili accetate alle 1000 Miglia appartengono a 73 marche diverse, due altre marche non è stato possibile accettare: Borgward e Volkswagen. Gli esemplari che hanno preso parte ad una delle edizioni della 1000 Miglia dal 1927 al 1957 sono 101. Gli equipaggi in lista d’attesa, pronti a sostituire eventuali defezioni sono 121. La sostituzione di una vettura avverrà con un modello più simile possibile. La casa automobilistica più rappresentata è Fiat con 49 vetture, a seguire Alfa Romeo con 48, Jaguar con 35 e Mercedes-Benz con 33 vetture.

ESCLUSIVA, Amodio: “C’è bisogno di tutta Castellammare, bisogna riportare entusiasmo tra i tifosi”

“Tutto può succedere, bisogna crederci e dare tutto”

Roberto Amodio, ex calciatore e capitano della Juve Stabia, è intervenuto durante la trasmissione “Il Pungiglione Stabiese”, programma condotto da Mario Vollono, per fare il punto sulla gara contro il Virtus Francavilla che vale l’esordio nei play-off delle vespe.

Ecco le sue parole:
“Questa squadra è giovane e ha entusiasmo, si diverte senza tensione. Bisogna passare il turno senza pensare all’avversario e cercare di arrivare fino in fondo. La Juve Stabia ci arriva bene dal punto di vista tecnico e fisico, salvo qualche infortunio. Caserta darà sicuramente spazio a tutti e con 5 cambi si può dare un grosso ricambio. Si è arrivati ad un quarto posto insperato, grazie anche alla Curva Sud perchè c’è bisogno del dodicesimo uomo, ma anche del tredicesimo e del quattordicesimo. Noi stabiesi dobbiamo rispondere, purtroppo ci manca una parte di pubblico. Da anni manca un pò di entusiasmo, ma a Castellammare si può riaccendere tutto in un attimo: ho fiducia nella città e nella gente, nonostante molte indecisioni territoriali. Il calcio dà sicurezza a questa gente grazie ai playoff, dove non c’è nulla da perdere. Allievi e Redolfi formano una coppia ben assortita e devono cogliere la loro occasione, magari nonostante abbiano giocato poco in campionato posso farsi ricordare per quanto fatto in questo mini torneo, ma devono giocare senza assillo. La squadra, comunque, ha fatto il suo ed io sono fiducioso. In questo momento il centrocampo sta facendo una buona parte, ma c’è anche tanta abbondanza sugli esterni con Berardi che sta tornando in forma, tutti avranno la possibilità di esprimersi. Titolari? Dipende dall’allenatore, ma tutti sono importanti non solo chi parte dall’inizio, Caserta ha saputo dare fiducia a chi meritava. Nella Juve Stabia che vinse i playoff c’era qualcuno di più esperto ma non credo che possa incidere molto, ricordo che dopo la finale d’andata c’era un pò di pessimismo ma tornammo vincitori: tutto è possibile. Arbitri? In passato ci hanno penalizzato e dovranno stare attenti perchè non possono buttare al vento gli sforzi di una società con errori clamorosi”.

Napoli, rapina in banca a piazza Vittoria: i ladri portano via un bottino di 95mila euro

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Nella tarda mattinata di oggi, alcuni banditi a volto coperto hanno assaltato la Banca Popolare di Bari, riuscendo a portare via 95mila euro
Notizie ancora frammentarie sulla rapina di questa mattina in una banca di Napoli. Secondo quanto riportato da LaRepubblica, i banditi, a volto coperto, avrebbero detto ai presenti di essere armati e così in due sono riusciti a portare via dalla Banca Popolare di Bari un bottino di circa 95mila euro. La rapina sarebbe stata messa a segno nella tarda mattinata di oggi, nella sede di piazza Vittoria. Gli inquirenti ipotizzano che i due banditi che sono entrati avevano, molto probabilmente, dei complici che li aspettavano all’esterno. Testimoni hanno riferito che i rapinatori sono fuggiti in direzione di via Acton; Le indagini della polizia sono tutt’ ora in corso. Nella banca sono presenti sistemi di videosorveglianza ma non vigilantes all’entrata. Le immagini della rapina saranno ora visionate e analizzate in cerca di elementi utili per l’identificazione degli assalitori e degli eventuali complici.

ESCLUSIVA – Juve Stabia. Il Patron Manniello: “Domani gara secca da non prendere sottogamba. Non succede ma se succede…”

L’attesa è finita: domani la Juve Stabia affronterà la Virtus Francavilla nel secondo turno playoff. Il Presidente delle Vespe, Franco Manniello, è intervenuto in esclusiva a “Il Pungiglione Stabiese”, per confidarci le sue sensazioni della vigilia.

Queste le parole di Manniello:

Le critiche di inizio stagione non mi hanno toccato e non ci ho mai pensato. De resto la critica è l’hobby preferito a Castellammare. Abbiamo cambiato tanto, circa 20 calciatori, giocando al lungo lontano dal Menti; ciononostante la Juve Stabia ha fatto una grandissima stagione, ed il merito è di tutte le componenti.

Domani certamente sarà importante non sottovalutare l’impegno, in gara secca casalinga e con due risultati su tre, che magari può portare a valutazioni diverse rispetto a quelle della doppia sfida andata e ritorno. La speranza è che poi non valga il proverbio “non c’è due senza tre”, ripensando alle due rapine che ha la Juve Stabia ha subito negli ultimi due playoff.

Non voglio essere polemico, ma invito tutti a valutare come la Juve Stabia sia, nella provincia di Napoli, oltre il Napoli stesso, l’unica società di calcio professionistico. In un Calcio dove fioccano fallimenti e simili, non è certo poco. Tra l’altro, tante squadre dopo la retrocessione dalla B alla C hanno avuto grossi problemi economici e di gestione, noi no.

Dagli ultimi dati in mio possesso, penso che domani il pubblico si assesterà sui 2000/2500 spettatori; rispetto alla media stagionale è tanto ma comunque poco per quello che può offrire la piazza di Castellammare. Siamo l’unica squadra, non capoluogo di provincia, ad aver fatto tre anni di Serie B, portando addirittura calciatori in Nazionale; penso di poter dire che la Juve Stabia è una delle poche cose che, ad oggi, funziona a Castellammare. Spero che anche domani ci possa essere il giusto appoggio a questa squadra.

Il video messaggio degli ex? Fa molto piacere, non solo per la carica che ha dato ai ragazzi ma anche perché conferma come alla Juve Stabia da anni si lavori bene e come nasca e cresca un legame ben oltre quello calcistico. Ho un rapporto stupendo con tanti ex: domani ad esempio dovrebbe essere presente al Menti Ivano Baldanzeddu per sostenere i colori che porta ancora nel cuore.

Ferma restando la mia fiducia nella squadra, vedo troppo entusiasmo. In questi playoff ci sono autentiche corazzate (Trapani, Catania, Siena, Pisa ecc): non abbiamo paura di nessuno ma certo, dobbiamo mettere in campo tanta grinta e voglia di vincere. Pensiamo ad una gara alla volta, partendo da quella di domani che non è per niente scontata.

E’ una gara secca, che esula da ogni pronostico ed in cui gli episodi rischiano di essere decisivi. Dovremo stare attenti e giocare con la giusta attenzione, non facendoci condizionare oltremodo dal doppio risultato su cui possiamo contare. Personalmente ho già lo stomaco chiuso per la tensione!

Abbiamo un gruppo molto unito, in cui il lavoro svolto da Fabio Caserta ha avuto un ruolo determinante. Non facciamo voli pindarici, pensando a una gara alla volta, con la convinzione di potercela giocare contro tutti. Resto fedele alla mia frase “Non succede ma se succede..”!

Le seconde squadre in Lega Pro? Francamente sono contrario a questo progetto, con cui si toglieranno ancora fondi alle squadre di Serie C. Ovviamente resto convinto che la Lega Pro deve essere un campionato di lancio per i giovani, su cui la Juve Stabia punta da tempo. Detto questo, a De Laurentiis (secondo cui la Serie C è un campionato non di calcio ma di calci) è inutile rispondere: è un imprenditore concentrato solo sul suo business e che difficilmente guarda oltre.

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Napoli, manifestazione pro Palestina contro gli abusi dei militari a Gerusalemme: “L’Italia faccia chiarezza”

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Si sono riuniti in piazza, oggi, per protestare contro i recenti scontri avvenuti a Gerusalemme in occasione dell’inaugurazione dell’Ambasciata USA: “L’Italia intervenga per far chiarezza”
In strada a Napoli per protestare contro i recenti scontri avvenuti a Gerusalemme, in occasione dell’inaugurazione dell’ambasciata Usa. Stando a quanto riferito da IlMattino, ad organizzare la manifestazione sono stati i rappresentanti del “Gruppo di coordinamento Napoli per la Palestina” che chiedono al nostro governo di intervenire per fare chiarezza.
Il raggruppamento di manifestanti, è giunto in piazza del Plebiscito sventolando bandiere ed intonando cori di dissenso. Altre proteste, fanno sapere i rappresentanti del gruppo, saranno messe in campo nei prossimi giorni.
Non è la prima volta che i cittadini di Napoli manifestano la propria vicinanza al popolo palestinese: anche il Sindaco de Magistris si è espresso più volte in favore di una risoluzione del conflitto.
Il ministero della Sanità di Gaza ha riferito di 52 morti, dei quali otto minorenni e una donna. I feriti sarebbero oltre duemila stando al ministero, più precisamente 2.400. Il presidente palestinese Abu Mazen ha proclamato tre giorni di lutto, a partire da domani, per il massacro e si dice pronto a rifiutare qualsiasi mediazione di pace che arrivi dagli americani.
Intanto la situazione a Gaza resta critica. Il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, attacca: “Il regime israeliano massacra innumerevoli palestinesi a sangue freddo durante una protesta nella più grande prigione a cielo aperto. Nel frattempo, Trump celebra il trasferimento illegale dell’ambasciata Usa ed i suoi collaboratori arabi cercano di distogliere l’attenzione”.

Napoli, finisce la latitanza del braccio destro di “O’Pirata”: esponente di spicco dei D’Amico si consegna

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S.Taglialatela non è più un latitante: il braccio destro di “O’Pirata” si è consegnato in questura a Napoli. Duro colpo al clan D’Amico

Duro colpo al clan: è finita, dopo una breve latitanza di due settimane, la caccia al braccio destro di S.D’Amico, detto “O’Pirata”, boss dell’omonimo clan. Stando a quanto riferito dalle autorità, S. Taglialatela, 34enne di San Giovanni a Teduccio (Napoli), e ritenuto elemento di spicco del clan D’Amico si sarebbe consegnato alla giustizia. Dopo il tentativo di sfuggire alle autorità, è andato in questura per consegnarsi. Gli inquirenti sono certi che l’uomo era il braccio destro del boss. Taglialatela era stato colpito dalla stessa ordinanza, emessa dalla Dda lo scorso 3 maggio che aveva colpito anche “o’ Pirata”. Nell’ordinanza anche i nomi del nipote del boss, S. Salomone, G. Paduano e l’ex pentito S. Cianniello. Gli indagati sono stati rintracciati e sottoposti alle formalità di rito, prima di essere condotti nel carcere di Secondigliano, in attesa di comparire dinanzi all’autorità giudiziaria.

Tutti sono accusati di associazione di tipo camorristica, estorsione e riciclaggio. Secondo gli inquirenti, questo gruppo potrebbe essere collegato allo scontro in atto da mesi tra il clan Rinaldi-Renale del rione Villa e del rione Pazzigno, e i Mazzarella e i D’Amico di via Nuova Villa a San Giovanni a Teduccio.

Juve Stabia – Virtus Francavilla, i convocati di Caserta: ecco l’elenco completo

Elenco convocati per Juve Stabia – Virtus Francavilla

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questo pomeriggio presso lo Stadio “Romeo Menti”, i tecnici Ciro Ferrara e Fabio Caserta hanno reso nota la lista dei nr.24 calciatori convocati per il match Juve Stabia-Virtus Francavilla, valevole per il Secondo Turno dei Play Off di Serie C, in programma domani, martedì 15 maggio 2018, con inizio alle ore 20.30 presso lo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Portieri: Bacci, Branduani ed Esposito.
Difensori: Allievi, Crialese, Dentice, Franchini, Gaye, Nava e Redolfi.
Centrocampisti: Calò, Mastalli, Matute, Melara, Vicente, Viola e Zarcone.
Attaccanti: Berardi, Canotto, D’Auria, Paponi, Simeri, Sorrentino e Strefezza.
Indisponibili: Bachini, Marzorati e Severini.

S.S. Juve Stabia

Napoli, International Tattoo Fest alla Fiera d’Oltre Mare: presenti 300 artisti tatuatori

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Grande attesa per il Napoli International Tattoo Fest 2018: in questa edizione (25-27 Maggio) si “esibiranno” 300 tatuatori di fama internazionale

La Mostra d’Oltremare di Napoli, che presta sempre i propri spazi ad eventi di alto calibro, ospiterà dal 25 al 27 maggio  l’International Tattoo Fest 2018.

Un appuntamento molto atteso sia da coloro che hanno già il corpo segnato da opere d’arte su inchiostro, sia per i numerosi curiosi che intendono avvicinarsi a questo mondo. In tre giorni, Napoli richiamerà a sè 300 tatuatori di fama nazionale ed internazionale, tra i migliori maestri dell’arte su pelle provenienti, tra l’altro, da Polynesia, Samoa, Taiwan, Giappone, Russia, Brasile e da tutta Europa, pronti a sfidarsi a colpi di creazioni live. Per questa edizione sono previsti più di 15mila visitatori.

Oltre a tante novità legate al mondo dei tatuaggi, compresi interessanti contest tematici, sono previsti anche movimentati dj set, break dance battle, graffiti live con Mr Pencil&Zeus40 e le performance di danza aerea Gablis Circus. Tra gli ospiti attesi: il drummer Dario Rossi, il comico di Made in Sud Mino Abbacuccio nei panni del tatuatore “Sbaglio”, Oyoshe, l’hard rock band The Steel, Emsi Gallo e i dj Pj Jonson, Ggno, Hollen, Uncino, Max Bucci e Frank Carpentieri.
L’inaugurazione è prevista per venerdì 25 maggio alle 13.

Juve Stabia-Virtus Francavilla arbitra Daniel Amabile di Vicenza

Dal Veneto la terna arbitrale della prima gara play off della Juve Stabia

Daniel AMABILE della sezione di Vicenza è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Virtus Francavilla valevole per la seconda giornata play off del campionato di serie C che si disputerà a Castellammare di Stabia martedì 15 maggio alle ore 20 e 30 allo stadio “Romeo Menti”.

Amabile, nato a Valdagno in provincia di Vicenza il 19 luglio 1986, è al suo quarto campionato in Serie C e vanta due precedenti con le vespe entrambi disputati al Menti di Castellammare:

2014 / 2015 – Campionato di Lega Pro girone ‘ C ‘

14 dicembre 2014 – 17° giornata d’andata: JUVE STABIA – MELFI 2 – 0 le reti una per tempo portarono la firma di Matthias LEPILLER e di Samuel DI CARMINE su calcio di rigore.

2017 / 2018 – Campionato di Serie C girone ‘ C ‘

10 aprile 2016 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – MESSINA 2 – 1 vantaggio dei siciliani nel primo tempo con Scardina, nella ripresa in meno di cinque minuti Francesco FAVASULI regalò la vittoria alle vespe con la realizzazione di due calci di rigore.

L’assistente numero uno sarà Nicola BADOER della sezione di Castelfranco Veneto;

l’assistente numero due Matteo MICHIELI della sezione di Padova;

quarto ufficiale Eduart PASHUKU della sezione di Albano Laziale.

Giovanni MATRONE

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Napoli, Croce Rossa propone corsi di autodifesa dopo l’escalation di violenza contro il personale 118

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Dall’inizio dell’anno 32 episodi di violenza contro personale 118 solo nella città di Napoli: la Croce Rossa organizza corsi di autodifesa per gli operatori sanitari

Corsi di autodifesa per gli operatori sanitari a bordo delle ambulanze degli ospedali di Napoli. Dopo l’escalation sfociata in diversi episodi di violenza e le aggressioni al personale medico del 118 la Croce Rossa del capoluogo partenopeo ha deciso di aggiungere alla sua periodica formazione per i soccorritori anche un corso di tecniche di autodifesa, pensato per coloro che vivono e lavorano in realtà complesse. “Occorre formazione psicologica e poi serve una formazione fisica”, ha riferito all’Ansa il presidente della Croce Rossa di Napoli Paolo Monorchio.

Intanto per mercoledì 16 maggio è stata convocata una riunione in prefettura proprio per discutere in merito alle aggressioni. Dall’inizio del 2018 solo a Napoli si sarebbero verificati 32 episodi di violenza nei confronti di operatori e mezzi del 118, con la tremenda media di uno ogni quattro giorni.
Spiegava nei giorni scorsi Mario Forlenza, direttore della Asl Napoli 1 aveva annunciato “un incontro urgente con il Prefetto e al Questore di Napoli per avere assicurazione che ogni possibile iniziativa o misura di sicurezza utile a contrastare tali episodi sia immediatamente adottata. Peraltro essendo le aggressioni in costante e preoccupante aumento non appaia fuori luogo anche la eventuale convocazione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico“.
L’ultima aggressione, la trentaduesima, è stata denunciata appena ieri, a Scampia.

Così si legge sulla pagina Facebook ‘Nessuno tocchi Ippocrate’: “Intorno alle ore 17.00 la Postazione 118 Scampia viene allertata per perdita di coscienza a Via Carratore. Giunti sul posto (scena tranquilla) si nota un signore sulla quarantina in posizione prona. Si provvede a girarlo ed a praticare le prime manovre.
Improvvisamente il paziente si risveglia, si alza di scatto in evidente stato di agitazione chiedendo per quale motivo fossero presenti medico ed infermiere del 118. Nonostante le spiegazioni, l’agitazione aumenta, accusando l’equipaggio di essere entrati in casa sua (chiamati da moglie e figlia). L’agitazione continua ad aumentare, inizia a battere i pugni su mura e porta d’ingresso, occupandola e gridando all’equipaggio che non potevano uscire dall’appartamento”.

Napoli, violenta rissa con coltelli: quattro giovanissimi denunciati

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Violenta rissa con accoltellamento nella notte, in via Galeota a Napoli: quattro giovanissimi denunciati in stato di libertà, due sarebbero minorenni

Questa notte gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Napoli “San Carlo Arena” hanno denunciato in stato di libertà quattro ragazzi, due maggiorenni I.D. e P.G. e  due 17enni, B.E. e P.C., per il reato di rissa.
I Poliziotti, come racconta Torrechannel, sarebbero intervenuti in via Galeota, da dove sarebbe partita una segnalazione di persona accoltellata.
Gli agenti hanno ricostruito che i due minorenni erano stati , poco prima, aggrediti da due giovani a bordo di una scooter, e che uno dei due aveva riportato varie ferite d’arma bianca.
Il 17enne ferito è stato trattenuto in un ospedale cittadino per le varie ferite riportate sul fianco sinistro, in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita. Gli immediati accertamenti hanno consentito di ricostruire che i due ragazzi , a piazza Carlo III, avevano avuto un diverbio, con insulti e minacce, con i due maggiorenni, poi sfociato, successivamente, in una violenta  aggressione.
I due maggiorenni sono stati rintracciati e quindi identificati, presso un altro ospedale cittadino, in quanto anche loro giunti per essere medicati presso il pronto soccorso. L’autorità Giudiziaria ha disposto la denuncia a piede libero per tutti e quattro i giovani.

Aversa, il monopolio dei Casalesi sul trasporto dei degenti in ospedale

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Blitz della Squadra Mobile di Caserta: nei guai è finito il titolare di Croce Aversana, reo di aver imposto il “monopolio” sul trasporto dei degenti in ospedale, con l’aiuto dei Casalesi

Grazie all’appoggio dei Casalesi gestiva in regime di monopolio il servizio di trasporto degenti da e per l’ospedale Moscati di Aversa. Secondo quanto riferito da IlMattino, oggi un blitz della Squadra Mobile di Caserta ha portato all’arresto in carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso l’imprenditore probabilmente colluso, L. B., 62enne titolare della società «Croce Aversana», e un esponente del clan A.B. di 27 anni, che lo agevolava nella sua attività imprenditoriale, frenando le attività delle ditte concorrenti in modi illeciti. Altre quattro persone risultano indagate. Il servizio viene pagato dai familiari dei degenti che chiamano le ditte, un po’ come avviene per le pompe funebri per cui tali società non hanno alcun rapporto contrattuale con l’ospedale o l’Asl.

L’indagine della Polizia di Stato, coordinata dalla Dda di Napoli, sarebbe partita dalle dichiarazioni di alcuni pentiti; nessuno, compresi i dipendenti pubblici, in particolare alcuni infermieri che secondo gli inquirenti conoscevano come andavano le cose al nosocomio aversano, ha mai segnalato alcunché, anche in forma anonima, all’autorità giudiziaria o alle forze dell’ordine. Persino gli imprenditori estromessi dal business non hanno mai denunciato le minacce o le intimidazioni subite. Sarebbe emerso che anche le ditte “rivali”hanno richiesto appoggio ai clan.
Le indagini della Squadra Mobile guidata da Filippo Portoghese, hanno rivelato anche piccoli stratagemmi usati dall’imprenditore per danneggiare le ditte concorrenti; lui stesso levava i bigliettini da visita che le altre ditte affiggevano nella bacheca dell’ospedale di Aversa. Durante la sua «scalata», si sarebbe anche servito di qualche infermiere che gli segnalava di incidenti o altre situazioni in cui era necessario il suo intervento; nessuno  del personale per ora è stato indagato.

Visto dalla Panchina – I cori della stupidità!

Visto dalla Panchina – I cori della stupidità!

Il nostro compito è quello di onorare questo campionato: qualcuno parla di aiutini, altri di politica del calcio, altri ancora di arbitri che vengono promossi se accontentano qualcuno; noi puntiamo alla bellezza, al calcio giocato, al divertimento. Stasera magari non servirà vincere o perdere, ma sarà importante per dimostrare al mondo del calcio che il Napoli è vivo, che se non abbiamo raggiunto l’obiettivo non è perché non ci abbiamo creduto o ci siamo arresi. Adesso in campo, mostriamo a chi ci guarda come si gioca al calcio. Subito in avanti, palla ribattuta e calcio d’angolo, Albiol prolunga, Dries è solo e la butta dentro… gol! Anzi no, fuorigioco… Parola al VAR che annulla… eppure mi sembrava avesse toccato il difensore della Samp! Vabbé… ormai è andata così… Dal nostro lato destro c’è una piscina, Callejon e Hysaj devono prendere la barca… Nonostante ciò scambiamo bene, siamo sempre in pressione e giriamo velocemente il pallone… ecco Insigne in una sua classica sgroppata, si accentra ma Belec para! Percussione di Zielinski, tiro fortissimo ma ancora Belec para… Sentire questi cori contro i napoletani mi fa incazzare da morire… pensate a incitare i vostri, idioti!!! Hey arbitro, questi non li senti?!? Al diavolo… Insigne si invola in solitaria, tiro rasoterra che esce di qualche centimetro… accidenti che sfortuna questo ragazzo! Sono passati 35 minuti e la Samp non sa nemmeno chi sia il nostro portiere… Zielinski atterra un attaccante, Ramirez va al tiro ma prende la barriera… Angolo, non attenzione ai loro incursori, Ferrari di testa e traversa… accidenti, perché rischiamo sempre sui corner?!? L’arbitro mette fine alla prima frazione…
Stiamo giocando benissimo, ci manca solo un po’ di convinzione negli ultimi dieci metri, mettiamoci convinzione! Lorenzo bene la soluzione a giro, nel secondo tempo però cerchiamo anche Callejon… Dries, se non trovi spazio arretra e fai salire Zielinski… Crediamoci, abbiamo un record da battere… In campo!

Ecco Lorenzo, calcia ma il pallone esce di poco… Ramirez cerca di penetrare, ma Koulibaly argina alla grande… Dries ruba un pallone fuori area, tira ma ancora deviazione e corner… Niente di fatto, la Samp riparte, Kownacki accelera ma non riesce a concludere… Ancora Lorenzo in area, tiro ma ancora Belec para… Vedo un po’ di stanchezza, togliamo Callejon e Mertens, dentro Marek e Milik… proprio Milik solo fuori area, tiro a giro magnifico ed è gol!!! 1 a 0, benissimo!!! Milik fa una linguaccia alla curva doriana, e adesso viene ammonito… Ancora cori adesso, e l’arbitro finalmente sospende la partita… Che inciviltà, eppure siamo nel 2018… cori di discriminazione territoriale, o meglio una manica di imbecilli… Addirittura il presidente Ferrero deve intervenire davanti alla curva… nemmeno in quarta serie ho visto scene così degradanti… Si riprende, calcio d’angolo, Albiol vola più in alto di tutti e segna!!! 0 a 2, adesso lo stadio è ammutolito… dentro Rog, fuori Allan… Ramirez e Hamsik ammoniti, ancora scaramucce… Sei minuti di recupero, buoni solo per le statistiche… Si torna a casa con la vittoria, ma nelle orecchie il suono stridulo della stupidità…

a cura di Fabiano Malacario

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Napoli, De Luca:”Espelleremo i violenti, che siano camorristi, baby gang o di finti centri sociali

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Duro intervento del governatore della Campania De Luca, che auspica “un’alleanza contro i violenti, che siano camorristi, baby gang, o che siano di finti centri sociali”

Polso duro contro ogni violento di Napoli. Questa è la promessa, raccolta da Fanpage.it, di Vincenzo De Luca, governatore della Campania, intervenuto a margine dell’inaugurazione degli spazi destinati ai bambini della Fondazione di Comunità San Gennaro.

Parole molto dure quelle del governatore della Campania, dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno deturpato, in particolare, l’immagine della città di Napoli. “Espelleremo dalla città ogni forma di violenza – ha tuonato De Luca    – Il presupposto di tutto è una alleanza contro i violenti, che siano camorristi, baby gang, che siano gli imbecilli che aggrediscono gli autisti Eav e le ambulanze, che siano i finti centri sociali che fanno occupazione abusiva e violenze continue. E’ un impegno”, ha concluso De Luca, “che dobbiamo assumere nella lotta contro ogni forma di violenza”.

Le parole del Governatore arrivano dopo la provocazione del dottor Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, che ha affermato “qui è come a Raqqa, la città siriana distrutta dall’Isis dove si sono ripetuti diversi attacchi alle strutture sanitarie”. Parole che avevano già scatenato diverse polemiche politiche, ma che hanno riportato sul tavolo l’argomento, seppur con un accostamento enfatico.

Napoli, Alberto Angela proposto cittadino onorario: “Sempre attento a descrivere la nostra Storia”

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Proposta al Sindaco di Napoli De Magistris: Cittadinanza Onoraria per il giornalista e divulgatore scientifico Alberto Angela. De Simone: “Sempre stato attento a descrivere la nostra Storia”

“Siamo convinti che il sindaco, come ha sempre dimostrato, darà la giusta attenzione a chi ha dimostrato nei fatti di amare la nostra città. Riteniamo che Alberto Angela sia stato da sempre attento a descrivere la storia della nostra città nei minimi dettagli e con la dovuta correttezza. Se Napoli viene spesso descritta in maniera negativa, è altrettanto vero che gli aspetti peculiari e più significativi della sua storicità e della sua incantevole modernità, sono stati al centro di tutte le trasmissioni dirette da Alberto Angela”. E’ stato questo il commento del giornalista Oscar De Simone, che insieme alla dottoressa Silvia Vacca e dal dottor Andrea Melluso hanno richiesto al Sindaco Luigi de Magistris il riconoscimento della Cittadinanza Onoraria per il divulgatore scientifico Alberto Angela, uno dei volti della Rai più amati.
L’iniziativa, lanciata questa mattina nel corso della trasmissione televisiva Mattina 9 in onda sull’emittente televisiva Canale 9 – 7 Gold, è supportata anche da una pagina Facebook: «Comitato per la cittadinanza onoraria di Napoli ad Alberto Angela» che in poche settimane ha raccolto oltre 10.000 adesioni.
“Oggi noi chiediamo la sua cittadinanza – conclude De Simone – perché dopo personaggi come Bud Spencer e Maradona che hanno esaltato il nome di Napoli nel cinema e nello sport, crediamo sia venuto il momento di rendere noto a tutti che la cultura fa da cornice a tutto questo. Napoli ha sempre di più da offrire a chi la conosce ed a chi sa apprezzarne le caratteristiche uniche che l’hanno resa nota al mondo. Siamo sicuri che presto anche il sindaco Luigi de Magistris, appoggerà la nostra idea e la nostra volontà di rendere Napoli ancora una volta, capitale della scienza e della cultura”.

VIDEO e FOTO ViViCentro – I tifosi al Menti per sostenere la Juve Stabia: domani in campo per i playoff

I tifosi al Menti per sostenere la Juve Stabia: domani in campo per i playoff

Allo stadio Menti di Castellammare di Stabia, domani, alle 20:30 si gioca la gara valida per i playoff tra la Juve Stabia e la Virtus Francavilla. La volontà forte è quella di provare a raggiungere quel sogno, la strada è certamente piena di ostacoli, ma ci sono sensazioni positive.

La città è in fermento, ci si muove e si cerca di stare vicino alla squadra, così come oggi ha fatto la curva sud, accorsa al Menti per caricare il gruppo che ha iniziato la seduta di allenamento in vista proprio del match di domani. Queste le immagini dell’ingresso in campo delle Vespe e il saluto dei tifosi. Presenti all’impianto stabiese anche il presidente Franco Manniello, il direttore generale Clemente Filippi e il direttore sportivo Ciro Polito.

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