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L’Italia che trema: terremoto Mar Ionio, Cellatica (BS), Ascoli, Fermo, Messina, Muccia ……

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Anche oggi a dare il buon giorno all’Italia sono state una serie di scosse di terremoto – tutte tra il 2.0 e 2.9 ML – e senza che ci siano state ne vittime ne danni.

Questo l’elenco aggiornato ad ora, ore 6:15 con i dati forniti dall’INGV.

IN MARE

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: Mar Ionio Meridionale (MARE), il

  • 21-05-2018 04:14:02 (UTC) 2 ore, 16 minuti fa
  • 21-05-2018 06:14:02 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.1416.04 ad una profondità di 33 km.

CELLATICA (BS)

Un terremoto di magnitudo ML 2.9 è avvenuto nella zona: 1 km SE Cellatica (BS), il

  • 21-05-2018 03:49:32 (UTC)
  • 21-05-2018 05:49:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.5810.19 ad una profondità di 8 km.

ASCOLI PICENO

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: Costa Marchigiana Picena (Ascoli Piceno), il

  • 21-05-2018 01:44:19 (UTC) 5 ore, 48 minuti fa
  • 21-05-2018 03:44:19 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1614.18 ad una profondità di 12 km.

FERMO

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è avvenuto nella zona: Costa Marchigiana Fermana (Fermo), il

  • 21-05-2018 01:30:42 (UTC) 5 ore, 3 minuti fa
  • 21-05-2018 03:30:42 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.214.15 ad una profondità di 11 km.

AGGIORNAMENTO ORE 11.00.28

MESSINA

Terremoto costa Messina

MUCCIA (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 3.8 è avvenuto nella zona: 2 km W Muccia (MC), il

  • 21-05-2018 08:49:26 (UTC) 40 minuti, 11 secondi fa
  • 21-05-2018 10:49:26 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0913.02 ad una profondità di 8 km.

Un terremoto di magnitudo ML 2.1 è avvenuto nella zona: 2 km NW Muccia (MC), il

  • 21-05-2018 09:00:28 (UTC) 31 minuti, 21 secondi fa
  • 21-05-2018 11:00:28 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0913.02 ad una profondità di 8 km.

I terremoti sono stati localizzati da: Sala Sismica INGV-Roma . Non sono stati segnalati ne danni ne vittime

Terremoto a Cellatica, avvertito anche a Brescia, Gussago e Concesio

Un terremoto si è verificato vicino Cellatica (Brescia) alle ore 05.49.32. L’evento è stato localizzato dalla Sala Sismica INGV-Roma ed è stato avvertito dalla popolazione

Un terremoto di magnitudo ML 2.9 è avvenuto nella zona: 1 km SE Cellatica (BS), il

  • 21-05-2018 03:49:32 (UTC)
  • 21-05-2018 05:49:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.5810.19 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma ed è stato avvertito anche dalla popolazione di Rodengo Saiano, Villa Carcina, Sarezzo, Collebeato, Provaglio d’Iseo, Monticelli Brusati e nella limitrofa zona bergamasca

AGGIORNAMENTO ore 07:00

Non sono stati segnalati ne danni ne vittime

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un terremoto di magnitudo ML 2.9 è avvenuto nella zona: 1 km SE Cellatica (BS), il21-05-2018 03:49:32 (UTC)2-05-2018 05:49:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.5810.19 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma ed è stato avvertito anche dalla popolazione di Rodengo Saiano, Villa Carcina, Sarezzo, Collebeato, Provaglio d’Iseo, Monticelli Brusati

Un terremoto di magnitudo ML 2.9 è avvenuto nella zona: 1 km SE Cellatica (BS), il21-05-2018 03:49:32 (UTC)21-05-2018 05:49:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.5810.19 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma ed è stato avvertito anche dalla popolazione di Rodengo Saiano, Villa Carcina, Sarezzo, Collebeato, Provaglio d’Iseo, Monticelli Brusati

Sassuolo-Roma 0-1 | Fazio: “Un vantaggio ripartire con Di Francesco. Dobbiamo imparare dagli errori e crescere”

NOTIZIE AS ROMA – Anche il difensore Federico Fazio traccia un bilancio della stagione giallorossa ai microfoni di Premium Sport:

“Era troppo importante giocare la Champions League la prossima stagione, questa Champions che abbiamo disputato è stata molto bella, dobbiamo imparare dai nostri errori e dobbiamo crescere ancora di più e guardare sempre avanti. Abbiamo fatto una grande stagione, un grande campionato e una grande Champions, abbiamo giocato ogni tre giorni gli ultimi 4 mesi. Dobbiamo continuare con questa crescita. Miglior difesa esterna? Abbiamo subìto solo 9 gol fuori casa, è molto importante non prendere gol, siamo migliorati molto in difesa ma è tutta la squadra che è migliorata. Mi porto dietro tanto esperienza per l’anno prossimo, questo è stato il primo anno con Di Francesco e lo abbiamo fatto molto bene, sarà un vantaggio per l’anno prossimo”.

Sassuolo-Roma 0-1 | Di Francesco: ” L’anno prossimo saremo avvantaggiati, i giocatori conoscono quello che voglio”

NOTIZIE AS ROMA -Termina con un’altra (l’ennesima) vittoria in trasferta il campionato 2017/2018 della Roma. Questa volta i tre punti maturano a Reggio Emilia grazie a un gol di Manolas al 46′. Eusebio Di Francesco commenta così ai microfoni di Premium Sport questa gara e in generale la stagione della sua squadra:

Si chiude con una vittoria questa stagione…
Siamo attualmente la seconda miglior difesa del campionato, dobbiamo migliorare in attacco. Abbiamo fatto meno di quello che avremmo potuto fare.

Fazio ha detto che forse a un certo punto vi siete concentrati più sulla Champions…
No, dobbiamo trattare le partite tutte allo stesso modo, se si vuol diventare grandi bisogna sempre restare competitivi, facendo turnover e quest’anno siamo stati bravi a mettere dentro i giocatori e dare mentalità ai giocatori, nella testa di tutti.

Lazio-Inter?
Dico che la Lazio ha fatto un grandissimo campionato, forse i biancocelesti meritavamo qualcosa in più per il gioco espresso, l’Inter è stata brava a sfruttare l’ultima occasione da grande squadra quale è.

Dov’è che potete migliorare?
Dobbiamo crescere in alcuni momenti della gara, dobbiamo andare più in verticale in alcune azioni, a volte lasciamo scoperta la nostra metà campo e dobbiamo leggere meglio alcune situazioni. Io dico che l’anno prossimo saremo avvantaggiati perché i giocatori conoscono quello che voglio io e io conosco meglio loro.

Rimpianti per il periodo buio? Forse ha inciso il mercato di gennaio?
Non mi piace guardare troppo indietro, mentalmente siamo cresciuti ma non basta perché non dobbiamo accontentarci. 

Offerte per Alisson? Resta?
A me non è è arrivato nulla… E’ ancora il nostro portiere poi è normale che il mercato possa creare delle situazioni durante l’anno ma mi auguro possa restare.

Obiettivi futuri?
Vogliamo almeno ripetere quanto fatto, non posso dire di volere di meno poi bisogna vedere se il campo darà le risposte, concretamente bisogna lavorare meglio.

Juve Stabia – Reggiana 0 – 0. Caserta: Nulla da rimproverare ai ragazzi, lotteremo fino alla fine (VIDEO)

La Juve Stabia non riesce a portare a casa il primo round. Pareggio senza reti con la Reggiana, con le Vespe costrette a vincere mercoledì a Reggio Emilia. 

Questa l’analisi di Mister Fabio Caserta:

La Juve Stabia ha fatto la partita per tutti i 90 minuti, questo è evidente. Tra la sfortuna e qualche episodio, perchè nel dubbio non si premia mai la Juve Stabia, non siamo riusciti a sbloccare la gara. I ragazzi non devono rimproverarsi nulla perchè hanno dato tutto, giocando una grandissima gara. Dobbiamo stare tranquilli perchè abbiamo tutte le carte in regola per giocarcela a Reggio. Anche se avessimo vinto qui, non saremmo andati a Reggio in vacanza, quindi non cambia niente. Ci crediamo perchè abbiamo le potenzialità per vincere.

Se pensiamo allo scorso anno, eravamo certi di vincere in casa con la Reggiana ma non è stato così. Questo dimostra che non c’è niente di scontato e che non ci è preclusa la vittoria in trasferta. Siamo stati sfortunati ma non ho nulla da dire alla mia squadra.

Non dobbiamo abbatterci perchè siamo capaci di dire la nostra contro chiunque. Dato che la squadra ha dato tutto quello che aveva, sono tranquillo perchè so che questo gruppo può vincere a Reggio Emilia.

Marzorati e Bachini sono appena rientrati, ma non erano disponibili; sono venuti in panchina per stare assieme ai compagni. Per quanto riguarda gli altri, ho fatto solo scelte tecniche. Ho una rosa ampia e devo considerare i 180 minuti, non i 90; alcuni elementi non sono in grado di reggere le gare ravvicinate quindi ho fatto le valutazioni necessarie. Sono scelte normali per un allenatore di un gruppo importante; sapevo che chi avevo in panchina avrebbe potuto cambiare la gara, come è stato martedì.

La Reggiana è una squadra esperta, che sa quando addormentare a gara, quando accelerare e quando giocare duro. E’ venuta qui per prendersi quello che le serviva ai fini del doppio confronto. Non sono preoccupato perchè so che con i miei ragazzi posso andare in guerra contro chiunque…lotteremo fino alla fine.

Berardi? E’ in un ottimo momento, come tutti gli elementi del reparto avanzato. Lui ha delle caratteristiche diverse dagli altri, e penso che mi possa dare qualcosa in più, rispetto ad esempio a Melara, quando subentra. Viene dentro, salta l’uomo, accetta l’uno contro uno, rientra sul centro ecc quindi sono caratteristiche che a gara in corso possono spaccare le partite. Sto ovviamente pensando al suo utilizzo perchè ha qualità uniche nella rosa a mia disposizione.

Mastalli? Per noi è fondamentale pechè ci consente di cambiare modulo senza cambiare uomini. In ogni squadra c’è l’elemento imprescindibile per valori tecnici ed umani e nel caso è Mastalli, nonostante sia un classe 1996. Non è facile trovare un giocatore come Mastalli, non solo in Lega Pro; anzi mi stupisco di come Alessandro sia ancora in terza serie. Finchè è qui ci godiamo le sue enormi qualità.

Riproduzione riservata e consentita solo dietro citazione della fonte

Sassuolo Roma 0-1|Decide Manolas al 45′, Roma in Champions

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Roma sul podio, obiettivo Champions conquistato

di Maria D’Auria

Roma- Di Francesco incontra gli ex nell’ultima gara di campionato. Debutto per Skorupski tra i pali, in campo dal primo minuto Gonalons, Schick e Pellegrini. Partita decisiva per i giallorossi che, con la vittoria, si sono aggiudicati il punto chiave, a garanzia dell’accesso alla prossima Champions. Il Sassuolo, già matematicamente salvo, festeggia a fine partita, la permanenza in A, ma ha cercato di tenere testa ad una squadra che ha conquistato il podio in campionato. Decide Manolas al 45’, Roma in Champions insieme all’Inter. Con la sconfitta all’Olimpico, la Lazio resta fuori dai giochi.

Primo tempo

La Roma ben disposta, parte subito in attacco. Al 12’ la prima occasione gol per i giallorossi: Schick supera Rogerio e con un’azione personale, prova la conclusione in rete, ma la palla sfiora la base del palo rimbalzando fuori!

Al 18’ tiro dal limite di Politano, azione intercettata e fermata da Fazio che fa buona retroguardia.

Al 19’ cross di Perotti per Dzeko, l’attaccante giallorosso colpisce di testa mandando la palla di poco alta sopra la traversa.

Al 23’ ancora il duo Perotti-Dzeko in azione, il bosniaco mira il tiro in rete, Pegolo si supera bloccando con una gran parata.

Al 25’ azione dei neroverdi, Politano pericoloso in area arriva al tiro, Skorupski para in due tempi.

Al 28’ occasione per il Sassuolo! Berardi innesca Politano che calcia con forza sparando sul portiere, si avventa sulla respinta e, a porta scoperta, manda la palla clamorosamente fuori!

Al 35’ ammonito Fazio per fallo su Politano.

Ritmi in calo in quest’ultima frazione del primo tempo.

Al 45’ vantaggio giallorosso. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, insistenza di Manolas che colpisce in pieno il portiere del Sassuolo trovando la deviazione in porta.

Sassuolo Roma 0-1.

Si conclude così il primo tempo, sblocca il match Manolas poco prima del fischio dell’half time.

Secondo tempo

In campo entrano i 22 del primo tempo.

Stessa formazione, stesso gioco nella ripresa, con la Roma in avanti.

Al 12’ Peluso infortunato per un contrasto aereo in area, costretto al cambio, al 14’ entra al suo posto Letschert.

Al 16’ tiro di Dzeko dalla distanza: la sua palla viene intercettata da Acerbi che fortunosamente devia con la schiena verso la propria porta, Pegolo la fa sua.

Al 17’ azione di Berardi che a tu per tu con Skorupski, calcia male e la palla viene parata dal portiere, ‘arbitro intanto segnala il fuorigioco dello stesso Berardi.

Al 27’ sostituzione per la Roma, entra El Shaarawy al posto di Schick mentre per il Sassuolo entra Babacar al posto di Berardi.

Al 29’ bel tiro di Perotti servito da Dzeko in area, la palla sorvola la traversa.

Ancora un cambio per Di Francesco, spazio a Capradossi, fuori Florenzi.

Buon possesso palla per i giallorossi che si mantengono su ritmi blandi.

Ultimo cambio tra le fila giallorosse: entra Gerson al posto di Perotti.

Al 36’ insistenza di Politano su Skorupski, il portiere rischia nel disimpegno ed è costretto a mandare a palla in fallo laterale.

Concessi 5 minuti di recupero.

L’ultima occasione è per la Roma. Al 93’ Dzeko in azione sulla trequarti, calcia dalla distanza ma il portiere riesce fortunosamente a deviare con la punta del piede.

Obiettivo prossima Champions centrato, mentre dall’Olimpico arriva la notizia della vittoria dell’Inter sulla Lazio: qualificata anche la squadra di Spalletti alla Champions, dopo sei anni. La Lazio è fuori dai giochi.

FORMAZIONI

SASSUOLO: Pegolo; Lemos, Acerbi, Peluso; Adjapong, Duncan, Manganelli, Missiroli, Rogerio; Berardi, Politano.

A disp.: Consigli, Marson, Letschert, Ferrini, Dell’Orco, Biondini, Mazzitelli, Cassata, Frattesi, Babacar, Matri, Ragusa, Pierini.

All. Iachini.

ROMA: Skorupski; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Lo. Pellegrini, Gonalons, Strootman; Schick, Dzeko, Perotti.

A disp.: Lobont, Romagnoli, Fazio, Capradossi, Karsdorp, Jonathan Silva, Lu.

Pellegrini, De Rossi, Gerson, Under, El Shaarawy.

All. Di Francesco

Arbitro: Abbattista di Molfetta.

Assistenti: Imperiale e Vecchi. IV uomo: Piscopo.

VAR: Aureliano. AVAR: Mondin.

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Mister Eberini: La Reggiana ha fatto di necessità virtù (VIDEO)

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Mister che partita è stata? Un pareggio giusto?

È stata una partita che ci aspettavamo siamo stati bravi a contenerli, nel secondo tempo abbiamo inculcato la voglia di far stancare loro e abbiamo gareggiato sicuramente meglio riuscendo a mettere in difficoltà la Juve Stabia, la mia squadra ha preso coscienza delle sue possibilità, credo che questo sia il sunto della partita. Noi abbiamo una rosa che ci permette di alternare grandi calciatori, come Bovo che sarà sicuramente utile per il ritorno

Nell’ottica dei 180 minuti avete schierato dopo i calciatori più importanti ?

Più che importanti direi di una certa età Qui si è vista una Reggina giocare con baricentro basso giusto? L’abbiamo preparato così perché sapevamo che la Juve Stabia è bravissima nelle ripartenze Le tre terze hanno perse tutte e tre, chi vince questo scontro diventa testa di serie È un grande vantaggio però pensiamo al ritorno, stiamo attenti e ripetiamo la nostra buona prestazione.

Possiamo ritenere la Reggiana operaia ?

Si una grande squadra che ha dato il massimo e credo che potremmo fare sicuramente grandi risultati, potendo fare finalmente di necessità virtù

A cura di Andrea Alfano

JUVESTABIA – NEWS

Juve Stabia – Reggiana 0 – 0: le Vespe non sfondano il muro emiliano

La cronaca minuto per minuto di Juve Stabia vs Reggiana PLAY OFF 2017-2018 Castellammare di Stabia – Allo stadio Romeo Menti si gioca Juve Stabia vs Reggiana…

Juve Stabia – Reggiana 0 – 0. Vicente: E’ solo il primo tempo…a Reggio ce la giocheremo (VIDEO)

Pareggio a reti bianche tra Juve Stabia e Reggiana. Le Vespe, per passare il turno playoff, devono vincere mercoledì al Mapei Stadium. Questa l’analisi a fine gara di Bruno Vicente.

Di seguito le parole del centrocampista brasiliano:

Credo che la nostra gara sia stata buona, contro un avversario costruito per vincere il campionato. Purtroppo alcuni episodi non ci hanno favorito, non andando nel verso giusto; la Reggiana poi ha giustamente giocato contando sul doppio risultato favorevole.

Non dobbiamo abbatterci perchè siamo una squadra importante e sono certo che diremo la nostra anche a Reggio. La Juve Stabia è un gruppo compatto, importante e che non parte sconfitto. Ce la giocheremo, come abbiamo fatto ovunque siamo andati. E’ finito il primo tempo: a Reggio Emilia ci giocheremo alla grande il secondo.

Dobbiamo stare tranquilli, preparando la gara con la consapevolezza della nostra forza e di avere buone carte da giocare anche in trasferta.

Giocare con questo pubblico è stato ancora una volta bellissimo. Lo avevo detto quando sono arrivato: da avversario giocare al Menti era sempre complicato a causa della tifoseria della Juve Stabia. I tifosi ci hanno dato una grande carica e speriamo di passare il turno anche per regalare loro un’altra gioia ed un’altro match in casa.

Non mi piace parlare degli episodi. Posso solo dire che il rigore su Canotto non c’era, mentre negli altri due casi sinceramente non ho visto il contatto.

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Juve Stabia – Reggiana 0 – 0: le Vespe non sfondano il muro emiliano

La cronaca minuto per minuto di Juve Stabia vs Reggiana PLAY OFF 2017-2018

Castellammare di Stabia – Allo stadio Romeo Menti si gioca Juve Stabia vs Reggiana gara valida per primo turno della fase nazionale dei play off del campionato di Serie C 2017-2018.

Le Vespe dopo aver eliminato la Virtus Francavilla, si apprestano a disputare la seconda gara in questo play off . Avversaria di turno, in un destino beffardo, è la Reggiana che l’anno scorso eliminò proprio le Vespe grazie all’annullamento del gol di Ripa; gol che a tutti, meno che all’arbitro, era sembrato regolare.

La Reggiana, testa di serie di questo turno, avrà il vantaggio di poter giocare su due risultati su tre. Gli emiliani, quarti nel girone B a termine del campionato, hanno eliminato il Bassano grazie alla rete di Carlini.

Tre sono gli ex gialloblè nelle file della Reggiana: Napoli, Ghiringhelli e Genevier.

I gialloblù puntano a vincere il primo match per poi gestire al meglio il ritorno al Mapei Stadium.

IL TABELLINO

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava, Allievi, Redolfi, Crialese, Viola, Vicente, Mastalli, Melara, Paponi, Strefezza.

A disposizione: Bacci, Dentice, Marzorati, Simeri, Matute, Canotto, Bachini, Berardi, Franchini, Calò, D’Auria,Sorrentino.
Allenatori: Ferrara e Caserta

Reggiana (3-5-2): Facchin; Vignali, Bastrini, Rozzio, Manfrin, Genevier, Ghiringhelli, Riverola, Bobb, Cianci, Cesarini.
A disposizione: Viola, Bovo, Altinier, Palmiero, Rosso, Rocco, Lombardo, Napoli, Narduzzo, Carlini, Cattaneo.
Allenatore: Eberini

Ammoniti: Vignali (R), Vicente (JS), Manfrin (R), Canotto (JS)
Espulsi:
Marcatori:
Spettatori: 3042 paganti
Note:

La gara sarà diretta da Federico DIONISI della sezione di L’Aquila coadiuvato da Marco DIBENEDETTO della sezione di Barletta e Gaetano MASSARA della sezione di Reggio Calabria. Quarto ufficiale Cristian CUDINI della sezione di Fermo.

PRIMO TEMPO

Atmosfera infuocata al Menti. La Curva Sud accoglie l’ingresso in campo delle squadre con una coreografia da brividi. Dopo circa 10 minuti la Juve Stabia inizia a premere sull’acceleratore: prima Viola con una zampata sotto misura, parata da Facchin, e poi Crialese con una conclusione mancina dalla distanza vanno vicini alla rete. Al 22esimo ancora Vespe a spingere; la girata volante di Paponi viene ribattuta e sul rimpallo episodio dubbio nell’area emilana, con Strefezza atterrato da Ghiringhelli. La Reggiana rincula bene, dando precedenza alla fase di copertura ed aspettando i gialloblù. Alla mezz’ora Reggiana vicinissima al gol grazie all’errore in disimpegno di Redolfi, che cicca il controllo; Branduani costretto all’uscita disperata e per poco non beffato dalla distanza da Cesarini. Al 36esimo azione alla Zambrotta per Nava, che entra in area e calcia di sinistro ma il suo tiro potente viene murato in extremis dalla difesa emiliana. Al minuto 41 occasionissima per Mastalli, che ciabatta in parte la conclusione mancina a botta sicura, favorendo l’intervento di Facchin e subito dopo Paponi centra un clamoroso palo di testa su assist meraviglioso di Melara.

SECONDO TEMPO

Ripresa che si apre con un altro episodio dubbio: Paponi è chiaramente placcato in area di rigore ma l’arbitro sanzione il presunto fallo del 10 stabiese. La Juve Stabia continua a spingere con Melara e Strefezza in grande spolvero sugli esterni, la Reggiana resiste bene. Al 13esimo prima palla gol per la Reggiana con l’ex Ghiringhelli, che sugli sviluppi di un corner spreca un’ottima occasione. Le Vespe sentono la stanchezza, così Caserta corre ai ripari: al 22esimo minuto fuori Melara e Paponi per Berardi e Simeri; nella Reggiana escono Cianci, Bobb e Riverola per Altinier, Carlini e Bovo. A 17 minuti dal termine si completa la staffetta nell’attacco stabiese: esce Strefezza per Canotto. La Reggiana inizia a prendere coraggio e pressa i padroni di casa; dopo 70 minuti di difesa gli emiliani puntano al gol. Al 35esimo ripartenza pericolosa della Reggiana, che sfrutta la stanchezza della Juve Stabia, ma la conclusione di Vignali non dà pensieri a Branduani. Grande occasione per Berardi, che calcia forte e preciso col mancino ma Facchin respinge, anzi blocca, alla grande. Al 41esimo tra gli ospiti esce Cesarini per Rosso, nella Juve Stabia Calò e Matute per Viola e Vicente.

Finisce 0 – 0. La Juve Stabia non riesce a sfruttare il fattore casa, dovendo necessariamente puntare ora alla vittoria a Reggio Emilia.

 

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Sarri a KK: “Futuro? Decisione in un paio di giorni”

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Le parole di Maurizio Sarri al termine del match Napoli-Crotone

Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di Radio Kiss Kiss al termine del match Napoli-Crotone, vinto dagli azzurri con il risultato finale di 2-1: “91 punti? Questa quota l’ha superata solo chi ha vinto gli scudetti storicamente. Punti irregolari? Sono cose che si dicono da troppo tempo nel calcio italiano, dobbiamo pensare al campo: abbiamo fatto un risultato straordinario! 3 anni fa eravamo a 24 punti dalla Juve ed ora a solo -4. La crescita è stata bellissima e ci ha portato nel cuore della gente che oggi ci ha fatto una festa straordinaria mai fatta ad una squadra che non ha vinto. Questa squadra può fare grandi cose ma ci sono contratti con clausole rescissorie che sono imprevedibili, altri che sono difficili da trattenere. La difficoltà è di questo tipo, è una squadra molto giovane con alcuni ragazzi in crescita esponenziale. Potremmo avere ancora tanto da dare, ma purtroppo non dipende da nessuno: se vengono pagate queste clausole vengono fuori delle problematiche. Ritrovare giocatori di questo livello alle cifre previste dalle clausole è molto difficile. Tempi per la decisione? Quando abbiamo capito che non era raggiungibile lo scudetto abbiamo fissato come obiettivo i 91 punti e ci siamo concentrati su questo, anche se non era facile. Non abbiamo pensato al resto e lo stesso vale per i calciatori, da domani valuteremo tutto: se ci sono i presupposti per restare, per fermarci un anno… In un paio di giorni poi si decide”.

 

Marocchi a SKY: “Il patto scudetto del Napoli continua, ci sono gli uomini per ripartire da zero”

“Il Napoli deve cambiare qualcosa e Sarri deve far ruotare i calciatori”

Giancarlo Marocchi, opinionista di Sky Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara vinta dal Napoli di Maurizio Sarri sul Crotone di Walter Zenga.

Ecco le sue parole:
“”Il patto scudetto continua e va rispettato. Per ripetere i 91 punti il Napoli deve cambiare qualcosa: devono giocare le riserve, Sarri deve ruotare. Il patto è stato meraviglioso ma bisogna ripartire da zero, gli uomini per farlo ci sono”.

Sarri a Premium: “De Laurentiis ha detto che il tempo è scaduto? Siamo nel recupero”

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Le parole di Maurizio Sarri al termine del match Napoli-Crotone

Le parole di Maurizio Sarri ai microfoni di premium al termine del match Napoli-Crotone, vinto dagli azzurri con il risultato finale di 2-1:Da quando ci sono i 3 punti chi ha superato quota 90 ha sempre vinto lo scudetto. Questo ci dà la dimensione di quanto fatto da un gruppo che è migliorato tanto raggiungendo il record di punti per il club. Quando sono arrivato il Napoli aveva chiuso a 24 lunghezze dalla Juve, quest’anno li abbiamo tenuti sulla corda fino alla penultima giornata chiudendo a -4. La voglia di lavorare dei giocatori è stata straordinaria, il pubblico ci aiutato tanto perché ha capito che i ragazzi hanno dato tutto”. 

“L’affetto dei tifosi è tutto ma nella vita tutto finisce e a volte è meglio far finire le storie fino a quando sono belle. Questa comunque è una cosa che valuteremo nei prossimi giorni e devo riflettere anche con la mia famiglia”. 

“Oggi ho pensato a chiudere bene la stagione, dopo la sconfitta a Firenze negli spogliatoi ci siamo detti che dovevamo chiudere oltre i 90 punti.  Il gruppo è rimasto solido dopo aver perso l’obiettivo più importante. Il presidente è stato paziente finora e avrà una risposta in tempi estremamente rapidi”. 

“De Laurentiis ha detto che il tempo è scaduto? Siamo nel recupero. Quando risponderò? Chi mi forza in questi giorni si sentirà dire no. Se andranno via dei giocatori è chiaro che bisognerà a aprire un nuovo ciclo e ho la sensazione che in caso di cessioni non arriveranno calciatori dal Barcellona, ci vorrà pazienza e questo deve essere chiaro fin da subito”. 

“Nel mio cuore comunque resta l’amore per la città, per questo pubblico, c’era già prima perchè ho allenato la squadra per la quale facevo il tifo da bambino, e non passerà più. Rimarrà l’esperienza della mia vita. Vediamo se c’è la possibilità di allenarla ancora”. 

 

Sarri in conferenza: “Futuro? Ha ragione Insigne: non so cosa farò”

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Le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine del match Napoli-Crotone

L’allenatore del Napoli Maurizio Sarri è si è presentato in conferenza stampa al termine del match contro il Crotone. Queste le sue dichiarazioni:

Più orgoglio o più paura? 

E’ normale che i tifosi vogliano vincere, ne hanno bisogno. E’ una delle poche tifoserie che non le pretende neanche. Hanno fatto festa perché hanno vissuto emozioni, non perché hanno vinto. Devono vincere per 2mila motivi. Resta rammarico perché da quando esistono i 3 punti tutte le squadre che hanno superato i 90 punti hanno vinto. Qualche anno fa questa squadra è arrivati a 24 punti dalla Juventus. C’è l’orgoglio per la crescita, del gruppo straordinario. Siamo i primi che arrivano a queste quote e non vincono. 

Non mi hai risposto, chiede un collega

L’ho fatto apposta, non perché non so cosa rispondere. Non leggo, non mi interessa. Siamo usciti dalla gara di Firenze e ci siamo resi conto che più di secondi non potevamo fare. Perciò abbiamo deciso di puntare a questo record. Nei prossimi giorni non ne ho idea di cosa fare. Ho fame, voglio andare a cena e voglio dormire, ha ragione Insigne. 

De Laurentiis ha detto che il tempo è scaduto

Quando ho fame mi innervosisco. E quando mi innervosisco mi viene da dire di no a tutti. Non so se il tempo è finito. Non so se ci sarà un po’ di recupero. 

Ringraziamento ai tifosi? Sto girando tutti gli stadi europei, ma questo è qualcosa di particolare. Ringraziamento dovuto ad un pubblico che ha dato tutto anche senza vincere. Mi sembrava il minimo. 

Deve parlare con la sua famiglia per trasferirsi in un paese estero e può coinvolgere anche i membri della sua famiglia? 

Non so. A Napoli la mia famiglia non c’è in maniera fissa. Sinceramente se dovessi cambiare mi piacerebbe andare all’estero. Non mi piacerebbe passare da questo amore totale verso questa squadra ad un’altra squadra italiana. 

Se resto vorrei avere la percezione di potermi ripetere. Sappiamo tutti che il Napoli ha delle clausole a delle cifre a cui giocatori di pari livello non li trovi da altre parti. Se perdi Albiol a 7-8 milioni, visto che li vedo pagare 70-80 milioni altri che non valgono Raul, allora mi preoccupo un attimino. Con l’ultimo contratto televisivo in Inghilterra sono cambiate le cose, il prezzo dei giocatori è lievitato in maniera pesante. Ci sono situazioni su cui nemmeno la società può darmi risposte. 

Cori allo stadio, non la spingono a dire un sì per l’affetto ricevuto? 

Il sì è con il cuore. Sono stato amato da questi tifosi e quindi sono stato molto fortunato. E’ la squadra che resterà nel mio cuore per sempre. Ma nella vita purtroppo finisce tutto e conviene far finire le storie quando è ancora tutto bello. 

Noi come l’Olanda?

Sicuro, abbiamo perso. Reina? Perdiamo un punto di riferimento importante, tocca 35 palloni di piede a partita. E’ una soluzione vitale per uscire dalle pressioni avversarie, perdiamo sia in campo che fuori. Quello è più preoccupante. E’ carismatico, di grandissima personalità. Un punto di riferimento per i giovani e per lo spogliatoio. Pronti via si parte subito con una perdita importante. Non finirò mai di ringraziarlo per quanto è stato importante. 

Parla da allenatore del futuro?

Anche se vado in Cina e parlo di Napoli continuo a dire ‘noi'”. 

 

Sarri a SKY: “Non so cosa farò, ma non allenerei un’altra italiana. ADL? Ha ragione”

“Parlerò con la mia famiglia”

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per rilasciare alcune dichiarazioni sulla gara vinta dai suoi contro il Crotone, del campionato, ma anche del suo futuro.

Ecco le sue parole:
“Quando entro in campo sono sempre inferocito. Il pubblico a Napoli è stupendo e oggi lo ha dimostrato. Fare 91 punti e non vincere è assurdo. Abbiamo fatto per 3 anni il record di punti del club. Sono arrivato che la squadra era a -24 dal primo e ora siamo arrivati a -4. Peccato che non si è vinto nulla, ma il percorso è stato di una bellezza mostruosa. Il pubblico è stato sempre buono con me e al di là del mio futuro, un posto nel mio cuore ce l’avranno sempre. Il campionato è appena finito e non so nemmeno io cosa farò. Domani parlo con la mia famiglia e valuteremo insieme quello che sarà più giusto in questo momento, e capisco benissimo che il presidente aspetti una risposta a breve. Se per vincere si intende chi finisce nell’albo d’oro, non l’abbiamo fatto ma abbiamo vinto l’amore di un popolo. L’unico dubbio è voler far finire le cose quando sono ancora belle e non rischiare che diventino brutte. La situazione è complicata perchè non so se rimarranno tutti viste le clausole e le offerte per alcuni giocatori. Non penso di andare in un’altra squadra italiana, il ricordo di Napoli sarebbe troppo struggente”.

Al cinema “Le grida del silenzio”, il thriller contaminato da romanticismo ed horror

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“Le grida del silenzio”, il film di Sasha Alessandra Carlesi, in uscita nelle sale cinematografiche dal 10 maggio

di Maria D’Auria

Roma- Dal 10 maggio è in uscita nelle sale cinematografiche il thriller, dai richiami horror, “Le grida del silenzio”, un film prodotto da Giuseppe Milazzo Andreani e in coproduzione con Saturnia Pictures e Ipnotica Produzioni. Alla regia c’è l’esordiente Sasha Alessandra Carlesi, valida e capace nelle riprese in esterni ed interni. Nel cast, attori giovanissimi alla loro prima esperienza, calati in personaggi dalle mille sfaccettature, un po’ come gli ingredienti di questo film che variano dal thriller al romanticismo, dall’horror al paranormale. Non mancano momenti di souspance e colpi di scena che lasciano lo spettatore incollato alla trama, ma bisogna attendere fino alla fine per avere una visione completa di uno sviluppo macchinoso.

Trama. Un luogo d’incontro, un luogo di destinazione, il campeggio. Sette ragazzi con le loro vite, storie, amori, bagagli, più o meno pesanti. Sette volti, sette maschere, quelle maschere  che la società impone di indossare alla nascita e che la vita rafforza  giorno dopo giorno, rendendole più spesse. Quelle maschere serviranno a difenderli, a proteggerli, a renderli più forti o come la società li vuole. Poi, un destino comune. Un  mezzo, un vecchio minivan che li condurrà verso questo destino, pronto ad attenderli tra le fronde dei vecchi alberi di quel bosco sorto ai piedi di un lago lussureggiante ma talvolta sinistro. Passi fra le fronde… Ma sono veramente soli i sette ragazzi durante quell’avventura? E poi la paura, quella paura che fa perdere il controllo, che rende tutti uguali o più simili a se stessi, che fa cadere le maschere e quelle barriere sapientemente costruite.

Regia di Sasha Alessandra Carlesi, con: Alice Bellagamba, Luca Avallone, Manuela Zero, Roberto Calabrese,  Ana Cruz, Martina Carletti, Luca Molinari e con la partecipazione di: Beppe Convertini, Giuseppe Milazzo Andreani, Sasha Alessandra Carlesi, Massimiliano Buzzanca, Cosetta Turco, Ivan Castiglione, Lucia Batassa, Alessandra Carrillo, e con Roberta Garzia, Gegia, Giuseppe Cantore, Patrizia Pellegrino, Eleonora Cecere, Valentina Ghetti.

Prodotto da: Giuseppe Milazzo Andreani. In coproduzione con: Alberto De Venezia

Azteca Produzioni cinematografiche srl  – Saturnia Pictures srl – Ipnotica Produzioni srl- Roswell film

Distrubuzione: Ipnotica produzioni srl

Genere:Thriller

Durata: 90 min.

Direttore della Fotografia: Robin Brown – Cristiano De Vincenzi

Montaggio: Andrea D’emilio

Musiche originali: Luigi Ferri

Formato di proiezione: DCP Color

De Laurentiis: “Contentissimo dell’annata”

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Le parole di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli in sala stampa al termine del match contro il Crotone

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis è intervenuto in sala stampa al San Paolo: “E’ stata una bella stagione, alla fine con 4 punti in più vuol dire che è il campionato era tuo. Se sono contento di quanto fatto in questa stagione? Contentissimo, che devo fare devo andare a rubare?!”

De Laurentiis: “Abbiamo vinto lo scudetto vero. Sarri? Troppi se”

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Le parole de presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis al termine della partita Napoli-Crotone

Le parole del presidente Aurelio De Laurentiis ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia al termine del match Napoli-Crotone: “ Abbiamo fatto 91 punti contro quelli che dovevano essere 90? Forse anche meno. Ci saremmo meritati lo scudetto, ma quello vero lo abbiamo vinto! L’anno prossimo ci daranno anche quello finto forse. Ciclo finito? Un triennio è lungo e la gente immagina che qualcosa debba cambiare. un giocatore, un modulo, una serie di cose. Dovevo andare in America ma resterò qui per controllare che non venga impedito ai tifosi di usufruire di alcuni settori per la Champions League. Abbiamo convinto il presidente della Regione Campania De Luca a mettere altri 20 milioni per il San Paolo, ci sarà un comitato di cui farò parte per vedere come far fruttare questo denaro in tempi brevissimi. Ci sono appalti, ma con buona volontà si possono accelerare i tempi. Cercheremo di essere operativi per metà luglio, se dovessero servire più di 2 mesi per le autorizzazioni vuol dire che l’Italia è fottuta. Credo che quando mi misi a fare i tornelli, in 15 giorni riuscimmo a fare quello che avevano pronosticato per 6 mesi. Anche stavolta, lavorando giorno e notte tutti i giorni in più settori. Se ci dice male, per il 15 settembre dobbiamo avere lo stadio a posto. Sarri resta? Chiedete a lui, a me ha sempre rimandato a Pellegrini che non mi ha dato mai una risposta. Il tempo è scaduto, non c’è una data! Abbiamo affrontato questo problema in ogni modo, ora mi devo preoccupare della responsabilità di un club come il Napoli da 9 anni in Europa. Dobbiamo andare avanti senza paura e senza “se”. Profilo internazionale? Sono io. Nuovo tecnico? Non è detto”.

 

SSC Napoli: “Si chiude con la bellezza dei cori del popolo azzurro”

“Gli azzurri battono il Crotone e scrivono il nuovo record di punti”

Al termine del match vinto per 2-0 grazie alle reti di MilikCallejon, la SSC Napoli ha commentato la gara attraverso il proprio sito ufficiale.

Ecco quanto si legge:
“Il Napoli chiude in bellezza, anzi con la “Grande Bellezza” proiettata da 91 splendidi punti che sgranano il rosario di una stagione da primato. Gli azzurri battono il Crotone e scrivono nel marmo il nuovo record della nostra storia. E’ giornata di sole e di festa al San Paolo. Segna Milik ed è un gol che ha il sapore di una promessa per tornare l’anno prossimo più forte di prima contro ogni sorte avversa. Poi Callejon la mette dentro dalla sua mattonella, col taglio morbido e delizioso di Lorenzo. Un affresco d’autore. Finisce col coro dell’amore del popolo azzurro. Abbiamo un sogno nel cuore. E quell’immenso cuore batterà sempre più forte nella prossima stagione…”.

VIDEO – De Laurentiis scatenato negli spogliatoi festeggia con Sarri e gli azzurri

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De Laurentiis scatenato, entra negli spogliatoi e festeggia con Sarri e gli azzurri

E’ calato il sipario sul campionato di Serie A. Il Napoli ha chiuso la stagione con una vittoria, superando il muro dei 91 punti.

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, al triplice fischio finale di Banti, si è precipitato negli spogliatoi ed ha stappato una super bottiglia di champagne come se avesse quasi vinto lo Scudetto.

Insigne a SKY: “Peccato non aver vinto, i tifosi lo meritavano. Sarri? Spero che resti”

“Adesso inizia la fase più difficile per la società”

Nell’immediato post-partita della gara vinta dal Napoli contro il CrotoneLorenzo Insigne, si è presentato ai microfoni di Sky Sport per rilasciare alcune dichiarazioni sulla gara e sul campionato.

Ecco le sue dichiarazioni:
“C’è un pò di rammarico ma più di questo non potevamo fare. Abbiamo fatto 91 punti e sono tanti. Dispiace non aver vinto lo scudetto e regalato una gioia ai nostri tifosi perchè ci sono stati vicino dalla prima all’ultima partita a tifare fino al 90°. Ora, però testa alta e si va avanti. Adesso inizia la fase più difficile per la società, noi abbiamo fatto l’impossibile e l’anno prossimo sarà ancora più dura, ma se giochiamo con questo spirito potremmo toglierci qualche soddisfazione in più. Sarri? Credo non lo sappia nemmeno lui e spero che a breve decida di rimanere. Il mister ha dato tanto in tre anni e ci ha migliorato”.