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Ai Chicago Bulls dell’IC Giuseppe Impastato di Roma l’anello della Jr NBA FIP League 2018

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NBA FIP League 2018, d ecisiva la vittoria in finale contro i Phoenix Suns dell’IC Novelli-Natalucci (21-12). Terzo e quarto posto rispettivamente per Memphis Grizzlies (IC Sinopoli-Ferrini) e Golden State Warriors (IC Ge. Baldassarre)

ROMA – I Chicago Bulls dell’IC Giuseppe Impastato di Roma sono i Campioni della Jr. NBA FIP League 2018. Grazie alla vittoria per 21-12 contro i Phoenix Suns dell’IC Novelli-Natalucci di Ancona, i giovani capitolini hanno conquistato il prestigioso anello del torneo organizzato per le scuole medie dalla Federazione Italiana Pallacanestro e dalla National Basketball Association (NBA), con il supporto dei Comitati Regionali FIP Lazio, Marche e Puglia e sotto l’egida del Provveditorato agli Studi.

Si è conclusa con una grande festa la terza edizione di una manifestazione che, dopo due anni di “rodaggio” in terra romana, ha esteso i suoi confini ad Ancona e Bari. Triplicate le sedi di gioco, il numero di giocatrici e giocatori impegnati (oltre 1.500), le partite disputate (448 in totale) e triplicato anche il divertimento per le 90 scuole che per tre mesi (da marzo a maggio) si sono date battaglia indossando le mitiche jersey delle franchigie NBA.

Al Final Event, andato in scena al PalaFonte, hanno partecipato oltre ai Chicago Bulls e i Phoenix Suns, anche i Memphis Grizzlies dell’IC Sinopoli-Ferrini di Roma (terzi classificati) e i Golden State Warriors dell’IC Gen. Baldassare di Trani (quarti classificati), insieme a quasi tutte le squadre che hanno partecipato al torneo locale.

Inoltre, per premiare le squadre finaliste, erano presenti: Gaetano Laguardia, vice presidente vicario FIP, Chus Bueno, vice presidente NBA per le operazioni in Europa, Africa e Medio Oriente, Giacomo Galanda, consigliere federale e responsabile del settore scuola FIP, Bostjan Nachbar, ambasciatore del progetto Jr. NBA, e Maura Catalani, rappresentate dell’Ufficio Scolastico Regione Lazio. Sugli spalti anche Francesco Martini, presidente Comitato Regionale FIP Lazio, Davide Paolini, presidente Comitato Regionale FIP Marche, e Margaret Gonnella, presidente Comitato Regionale FIP Puglia.

Così Giacomo Galanda: “Fare squadra nello sport aiuta sempre. Grazie a questo torneo rafforziamo il rapporto con una realtà importante come NBA, che ci supporta nell’obiettivo di entrare nelle scuole e far scoprire a tanti giovani questo bellissimo sport. Da non dimenticare il ruolo del MIUR e dei Comitati Regionali FIP; questo è un programma scolastico, che dà l’opportunità a tanti ragazzi, anche quelli che non giocano abitualmente a pallacanestro, di provare ad innamorarsi del basket. In tutti loro vedo il sorriso sulle labbra e tanta ambizione. È travolgente. Ha contagiato me quando ero piccolo, e lo rivedo in tutti i ragazzi che hanno partecipato a questo torneo”.

Queste invece le parole di Chus Bueno: “E’ fantastico essere qui a Roma per il Final Event della Jr. NBA FIP League, così come lo è stato vedere questi ragazzi giocare a basket. Pensiamo che per amare questo sport, bisogni prima di tutto imparare a conoscerlo. Farlo sin dalle scuole è per noi fondamentale, è anche per questo che esiste il programma Jr. NBA. In tal senso, la partnership con la FIP è perfetta”.

 

I risultati del Final Event della Jr. NBA FIP League 2018

Semifinali

– Chicago Bulls (IC Giuseppe Impastato) – Memphis Grizzlies (IC Sinopoli-Ferrini) 34-5

– Golden State Warriors (IC Gen. Baldassare) – Phoenix Suns (IC Novelli-Natalucci) 4-28

Finale 3°/4°posto

– Memphis Grizzlies (IC Sinopoli-Ferrini) – Golden State Warriors (IC Gen. Baldassare) 28-19

Finale

– Chicago Bulls (IC Giuseppe Impastato) – Phoenix Suns (IC Novelli-Natalucci) 21-12

 

Napoli, compie atti osceni davanti ad una scolaresca: evade dai domiciliari

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Compiva atti osceni davanti ad una scolaresca di bambini, in gita a Napoli, arrestato 50enne

Napoli – Gli Agenti della Polizia Municipale della Unità Operativa Tutela Emergenze Sociali e Minori, con in supporto dell’Unità operativa Stella, hanno arrestato un uomo, N.G. uomo di 50 anni di Napoli che in pieno giorno, lungo via Foria, ha importunato sessualmente una scolaresca composta da 50 bimbi provenienti da un istituto elementare della provincia.

L’uomo si è avvicinato ai bambini, mentre erano in gita scolastica per il Centro Storico di Napoli, pronunciando nei loro confronti parole volgari, offendendoli con epiteti razzisti. Inoltre ha iniziato a masturbarsi davanti gli studenti esibendo i genitali. Gli insegnanti prontamente hanno notato quanto accadeva e allarmati dalle grida dei bimbini, hanno richiamato gli agenti che erano di servizio in zona. L’uomo alla vista delle forze dell’ordine ha tentato di fuggire. Il 50enne è stato bloccato dopo pochi metri dopo aver opposto una strenua resistenza per evitare di essere fermato causando lesioni alla mano di uno degli insegnanti che cercava di trattenerlo. Solo dopo qualche minuto è stato bloccato definitivamente sottraendolo all’ira della folla radunatasi sul posto.

I bambini, visibilmente scossi e turbati da quanto accaduto, sono stati condotti in luogo sicuro dove gli insegnanti hanno avuto modo di rassicurarli e di ricondurli a casa.

L’uomo, tradotto negli uffici, è stato sottoposto alle procedure di rito finalizzate alla compiuta identificazione e nel frattempo sono state raccolte le querele rese dagli insegnanti presenti e da un testimone presente ai fatti. Il molestatore è stato denunciato alla Magistratura per aver commesso atti sessuali in presenza di minori degli anni 14 e per le lesioni provocate al maestro pertanto veniva sottoposto dal giudice agli arresti domiciliari in attesa di giudizio direttissimo.

All’atto del prelevamento da parte degli agenti avvenuto nelle prime ore del mattino, il soggetto è risultato evaso dal proprio domicilio e irreperibile ad ogni ricerca pertanto, oltre ad essere nuovamente denunciato, è stata diramata nota urgente di ricerca a tutte le Forze dell’Ordine per il rintraccio dell’uomo sul territorio nazionale.

Volleyball Nations League F: le azzurre cedono al tie-break con il Giappone

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Volleyball Nations League, l’Italia cede al tie-break contro il Giappone

Hong Kong – Nella Volleyball Nations League la nazionale italiana femminile è stata oggi sconfitta dal Giappone 3-2 (25-20, 23-25, 25-20, 23-25, 11-15). Le ragazze di Mazzanti non sono riuscite a superare la formazione nipponica al termine di una gara combattuta e per lunghi tratti in equilibrio, durata oltre due ore di gioco. Molto convincente l’avvio dell’Italia, capace di imporre il proprio ritmo alle avversarie. Nel secondo set, invece, è stata la squadra nipponica a spuntarla in volata, dopo un lungo botta e risposta. Nei parziali successivi le due formazioni hanno dato vita a confronti serrati, entrambi caratterizzati da lunghe azioni e difese. L’Italia si è aggiudicata il terzo, mentre nel quarto l’ha spuntata il Giappone che ha così portato la gara al quinto. Nel tie-break le nipponiche sono partite meglio e le azzurre non ce l’hanno più fatta a rientrare.
Miglior marcatrice del match è stata Paola Egonu con 25 punti, davanti alla giapponese Ai Kurogo 16 punti. Rispetto alle avversarie l’Italia è stata superiore a muro (11 contro 4) e in battuta (6 aces a 3), ma ha commesso tantissimi errori (53 contro 36).
Dopo la partita odierna la formazione tricolore nella classifica generale della VNL è salita a 2 successi e 8 punti.
Domani Malinov e compagne torneranno in campo per affrontare nella seconda giornata l’Argentina: il fischio d’inizio è fissato per le ore 12 italiane con diretta tv su RaiSport + Hd.
Come formazione iniziale il ct azzurro ha schierato Malinov in palleggio, opposto Egonu, schiacciatrici Bosetti e Pietrini, centrali Chirichella e Danesi, libero De Gennaro.
L’Italia ha impiegato pochi scambi per prendere le misure alle avversarie, una volta assestata la ricezione, infatti, l’attacco azzurro ha aumentato i giri. Malinov ha chiamato spesso in causa Paola Egonu e l’opposto italiano ha risposto presente, spingendo avanti le compagne (14-11). La nazionale tricolore, dentro Sylla per Pietrini, ha sempre condotto il gioco e con un muro ordinato e attento ha imbrigliato bene le attaccanti nipponiche (25-20).
Più combattuta la seconda frazione, il Giappone è apparso più brillante sia in difesa che in attacco, mentre l’Italia inizialmente ha faticato. Con il passare del gioco le ragazze di Mazzanti hanno aumentato il ritmo, riuscendo a raggiungere le avversarie sul (17-17). Le fasi successive hanno visto un continuo alternarsi al comando, sinché il Giappone ha trovato lo stappo decisivo con tre punti consecutivi (23-25).
Nella terza frazione Miriam Sylla si è messa subito in evidenza con una serie di bei colpi, ma il Giappone ha risposto prontamente (7-7). Da quel momento in poi è iniziato un confronto serrato, caratterizzato da lunghe azioni. Con pazienza e lucidità le azzurre hanno approfittato del passaggio a vuoto delle asiatiche, guadagnando un buon margine (17-20). Una volta avanti la nazionale tricolore ha gestito il vantaggio e si è imposta (25-20).
Simile il copione del quarto set, nessuna delle due formazioni è riuscita a prendere il sopravvento sull’altra e dopo vari cambi in testa la parità si è trascinata sino al (20-20).  A rompere l’equilibrio è stato il Giappone, capace di portarsi sul (22-24) e poi chiudere al secondo tentativo (23-25).
Appassionante e combattuto il tie-break, nel quale il Giappone si portato per primo in testa (7-5). Le azzurre, guidate da Egonu, hanno tentato in tutti i modi di rientrare, ma si sono dovute arrendere (11-15), condannate dai troppi errori commessi.

Davide Mazzanti: “Oggi abbiamo fatto tanta fatica in attacco e quando ci è venuta a mancare la fiducia ci siamo affidati troppo ai pallonetti, ma contro il Giappone questa non può e non deve essere l’unica soluzione. In molte fasi non abbiamo trovato i tempi giusti, non solo con le ragazze arrivate da poco, ma anche con chi ha preso parte alle altre tappe. Sul risultato sono pesanti i tantissimi errori commessi, davvero troppi per pensare di poter portare a casa la partita. Quando la squadra è andata in difficoltà la squadra ha sia perso tranquillità che qualità nel gioco. Domani torneremo in campo con l’Argentina, ma l’obiettivo prioritario è concentrarci su noi stessi, cercando di sistemare le cose che non hanno funzionato”.

Ofelia Malinov: “È stata una partita molto complicata, nella quale abbiamo sprecato delle occasioni molto importanti. Il Giappone si è dimostrata la squadra ostica che ci aspettavamo, ha difeso ogni pallone, mentre noi non siamo riuscite ad essere incisive e abbiamo sofferto il loro gioco. Oggi non siamo state brave a gestire diverse situazioni, commettendo tanti errori che alla fine abbiamo pagato a caro prezzo: le nostre avversarie sono state brave ad approfittarne. Ci dispiace molto per la sconfitta, ma da domani dovremo dare al massimo per vincere le prossime due partite”.

Tabellino

Giappone-Italia 3-2 (20-25, 25-23, 20-25, 25-23, 15-11)

GIAPPONE: Ishii 12, Shinnabe 3, Shimamura 8, Kurogo 16, Tashiro 4, Okumura 5. Libero: Inoue. Uchiseto 3, Tominaga 1. N.e: Koga, Iwasaka, Inoue, Akutagawa, Toe. All. Nakada
ITALIA: Malinov 3, Bosetti 10, Chirichella 4, Egonu 25, Pietrini 4, Danesi 8. Libero: De Gennaro. Sylla 12, Mingardi, Cambi. N.e: Fahr, Lubian, Guerra e Parrocchiale. All. Mazzanti
Arbitri: Fernandez (Spa) e Sung (Kor).
Durata Set:
24’, 34’, 25’, 29’, 13’.
Giappone: 3 a, 8 bs, 4 m, 39 et.
Italia: 6 a, 17 bs, 11 m, 53 et.

Sarno, scoperto smaltimento illecito di rifiuti: i dettagli

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Scoperto a Sarno uno smaltimento illecito di rifiuti

I carabinieri forestali con il supporto del Nucleo delle Guardie Giurate dell’Accademia Kronos e del personale del Parco Regionale del Fiume Sarno hanno scoperto uno smaltimento illecito di rifiuti.

Nello specifico, a seguito dei controlli svolti nella mattinata di giorno 25 maggio le autorità hanno scoperto noto imprenditore smaltire illecitamente i reflui inquinanti prodotti dalla sua attività. Lo smaltimento avveniva prima in una vasca a servizio di un ampio piazzale, poi con un sistema di pompe sommerse azionato da un impianto elettrico realizzato ah hoc per questa finalità, sversava direttamente sul suolo, dove di fatto si era creato un vero e proprio acquitrino inquinante che, oltre a causare un diffuso fenomeno di inquinamento del suolo, vista la vicinanza al Rio Cerola e poco più a valle anche del Rio San Marino, provocava anche l’inquinamento delle acque.

Durante le perquisizioni, con l’utilizzo di specifici coloranti, i carabinieri forestali guardie giurate hanno scoperto lo smaltimento illecito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. A margine dei controlli hanno inoltre accertato che l’imprenditore non era in grado di fornire alcuna documentazione utile a dimostrare le modalità attraverso le quali aveva periodicamente smaltito i reflui inquinanti, che venivano prodotti a seguito dell’attività lavorativa.

Dopo i controlli di rito i mezzi utilizzati per lo smaltimento sono stati sequestri, mentre l’uomo denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Il fitness in fiera: Rimini Wellness 2018

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Le nuove tendenze del fitness sulla riviera romagnola

Giunta alla 13° edizione, anche quest’anno gli appassionati di fitness, benessere e sport sono pronti a riunirsi in Romagna.

Dal 31 maggio al 3 giugno la città di Rimini ospita la fiera di Rimini Wellness. Quattro giorni intensi che coinvolgono non solo la città ma l’intero territorio. Tutta la costa sarà animata giorno e notte da oltre cento eventi e appuntamenti tra feste e aperitivi in spiaggia e nei locali più trendy della riviera.

Originale e unica nel suo format e sempre più internazionale, vista l’importante partecipazione di pubblico estero delle ultime edizioni. Organizzata per il secondo anno consecutivo dalla Italian Exhibition Group S.p.A. di Rimini (IEG), società presieduta da Lorenzo Cagnoni e nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza.

I numeri della scorsa edizione la dicono lunga sulla certezza che anche questa sarà un’edizione di successo. Il 2017 ha visto un flusso di 268.120 mila visitatori, 24 padiglioni, 173 mila metri quadrati tra spazi indoor e outdoor e 400 aziende coinvolte. 80 paesi coinvolti, 50 tra corsi e certificazioni, centinaia tra convegni, incontri e appuntamenti della sezione professionale e quasi 2 mila sessioni di allenamento. Ma non solo, anche la più grande campagna di comunicazione sui media a larga diffusione italiani e stranieri.

Ogni anno, in anteprima a Rimini Wellness tutte le tendenze di mercato e le novità nel settore del fitness. Un mix unico di avvenimenti che unisce tutte le anime del vivere bene e dello stare in forma, un’integrazione vincente di cinque sezioni.

Le proposte da provare sul campo nell’area WFUN. 46 palchi (5 pilates, 5 acqua, 6 danza, 4 indoor cycling, 17 fitness, 5 walking, 4 yoga). La più grande area acqua mai realizzata indoor: 5 vasche di 350 metri quadrati per un totale di 1.200 metri cubi d’acqua; più di 500 presenter provenienti da tutto il mondo; più di 1.500 ore di lezione; 1960 singole sessioni di allenamento in 4 giorni.

La WPRO, sezione dedicata ai professionisti e al settore B2B. Incontri one to one tra espositori e buyer esteri. 25 sale dedicate a convegni e seminari.

Acclamata e riconfermata la sezione del FoodWell Expo, tutte le novità dell’alimentazione sana e del superfood per l’attività sportiva. Degustazioni, convegni e show cooking.

RiminiSteel, invece, è la sezione dedicata ai veri “duri” dello sport. 1300 metri quadrati interamente dedicati allo sport da combattimento, alle arti marziali, al bodybuilding e a tutto ciò che riguarda la “cultura fisica”. Un mix esplosivo e avvincente di sport e al loro connubio con gli integratori, rappresentati da tutte le principali aziende del settore.

Infine, Riabilitec presenta tutte le novità tecnologiche nel campo della riabilitazione e della rieducazione motoria.

Tendenze fitness per i prossimi mesi e tante importanti conferme, in particolare Jumping® Fitness. Attività aerobica composta da una serie di particolari esercizi utilizzando trampolini esagonali studiati e brevettati appositamente, sui quali vengono alternati esercizi ad alta intensità su musica particolarmente coinvolgente. 17 anni di attività e studio hanno permesso di sviluppare il miglior trampolino attualmente sul mercato. Tre volte più efficace del jogging. Accelerazione metabolica e più di 400 muscoli coinvolti.

Il ritorno di Aqua Zumba con un programma e protagonisti unici al mondo.

Aqquatix presenterà importanti novità in ambito tech: dopo anni di ricerche, infatti, sarà possibile avere accesso a sistemi di monitoraggio e visualizzazione dei parametri grazie all’innovativa app Aqqua Tech Solutions. Queste tecnologie permetteranno di svolgere attività in acqua anche senza il supporto di attrezzi, vero primato mondiale presentato per la prima volta a Rimini.

Torna il Fit Paddling la disciplina ideata dal canoista Fulvio Fina che prevede l’utilizzo di una Fit Board, tavola galleggiante con una superficie antiscivolo in polietilene, sulla quale eseguire addominali, squat e flessioni.

Sarà presentata una novità di assoluto rilievo nell’ambito fitness. In uno spazio di oltre 1.000 mq, Xenios USA® proporrà un programma di forza e condizionamento basato su 3 principi fondamentali: “movimenti funzionali, costantemente variati, ad alta intensità”; un mix bilanciato tra diverse tipologie di lavoro aerobico ed anaerobico, il cui scopo è aiutare le persone a conquistare un benessere fisico completo e generale.

Il nuovo programma di allenamento MX4 Small Group Traning, aperto a persone di tutti i livelli di fitness, fornendo un’esperienza di esercizio di gruppo e migliora la capacità cardio, la potenza, la forza e la resistenza.

Ci saranno i massimi esperti del pilates che presenteranno le novità offerte dalla disciplina.

Insomma, anche quest’anno Rimini Wellness si prospetta come una kermesse al passo coi tempi, irrinunciabile e davvero utile per tutti.

La Fiera è facilmente raggiungibile, il quartiere fieristico sorge a nord della città di Rimini.

Per maggiori informazioni e i dettagli di questo evento basta visitare il sito: www.riminiwellness.com.

Vincenzo VANACORE

 

 

Napoli, aggredisce infermiere: arrestato 38enne

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Un uomo di 38 anni aggredisce infermiere, viene trovato in possesso di droga: arrestato

Napoli – Nel pomeriggio di oggi, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Arenella hanno tratto in arresto G.L., 38enne già noto alle forze dell’ordine, per il reato di lesioni personali ai danni di un infermiere in servizio presso ASL 1, operatore del 118, aggredito questa mattina.

L’infermiere, mentre prestava servizio al 118 è stato vittima di un’aggressione, è stato colpito al volto prima con un casco e successivamente con una testata da parte del 38enne, coinvolto in un incidente stradale a seguito del quale è stato soccorso dall’infermiere che ha poi aggredito.

Al pronto soccorso sono giunti gli agenti di Polizia, dopo aver effettuato i primi accertamenti, hanno ascoltato l’infermiere che ha subito l’aggressione ed hanno bloccato l’aggressore, presente anche lui in quel momento insieme alla moglie, per farsi medicare. Durante le perquisizioni, i polizitti all’interno del borsello del 38enne, hanno trovato 1,08 grammi di marijuana mentre nella sua abitazione sono stati rinvenuti altri 0,37 grammi della stessa sostanza stupefacente.

La vittima a seguito dell’aggressione, ha riportato un trauma cranico e frattura al naso, guaribile in 25 giorni. Il fermato è stato arrestato e sottoposto, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, agli arresti domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito per direttissima nella giornata di domani.

Napoli, in commissione Trasparenza il problema delle concessioni di suolo pubblico su aree di sosta

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In commissione Trasparenza il problema delle concessioni di suolo pubblico su aree di sosta

Napoli – La commissione Trasparenza, presieduta da Domenico Palmieri, ha oggi affrontato il problema delle occupazioni di suolo pubblico in aree attrezzate per la sosta, materia disciplinata dal Regolamento del 2014 sulla occupazione di suolo pubblico per le attività di somministrazione di cibi e bevande all’aperto, “dehors”. Hanno partecipato la dottoressa Magnoni, Segretario generale del Comune, la dirigente del servizio Polizia amministrativa Cetrangolo, il dirigente del servizio Mobilità sostenibile D’Alessio, il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito.

Introducendo la riunione, il presidente Palmieri ha comunicato che sul frequente diniego di concessione di suolo pubblico nel caso che le aree richieste per il ristoro all’aperto coincidano con aree attrezzate per la sosta ci sono state numerose segnalazioni, ultima delle quali quella del presidente della commissione competente nella 8a Municipalità, Sepe. Come riscontrato anche a seguito di corrispondenza con la dirigente del servizio Polizia amministrativa, Cetrangolo, il problema ha origine nella formulazione del regolamento comunale che genera per gli uffici difficoltà applicative. Queste, ha concluso il presidente Palmieri, potrebbero essere risolte chiarendo meglio le regole generali alle quali gli uffici devono attenersi e limitando l’ambito delle scelte discrezionali.

L’ufficio, ha spiegato la dirigente Cetrangolo, richiede il parere preventivo della Polizia Locale competente per territorio sulle richieste; alla Polizia Locale spetta infatti stabilire se le istallazioni confliggono con il Codice della Strada; nelle ZTL permanenti e nelle aree pedonali, ha aggiunto il dirigente D’Alessio, nelle quali le concessioni di suolo pubblico possono più facilmente essere concesse, alla Polizia Locale spetta in ogni caso vigilare perché siano garantite le regole di sicurezza (ad esempio, la circolazione di pedoni e disabili e il transito dei mezzi di soccorso). Secondo il regolamento del 2014, quando si è al di fuori delle ZTL e delle aree pedonali, le occupazioni possono essere richieste anche su aree destinate alla sosta, o con le strisce blu o con le strisce bianche. In entrambi i casi, ha precisato la dottoressa Cetrangolo, sorgono ulteriori problemi: nel caso delle strisce blu, quello del ristoro ad Anm dell’incasso non percepito, e, nel caso delle strisce bianche, quello del rapporto tra sosta a pagamento e sosta gratuita che, sacrificando alcune strisce blu, viene alterato. E problemi pratici sorgono anche per la sosta dei residenti, come ha specificato Attanasio, dello staff dell’assessorato alle Attività produttive, ai quali, quando l’area viene concessa per i “dehors” deve essere garantita una alternativa. Infine, il caso concreto di numerose richieste provenienti da operatori delle zone periferiche, problema sollevato dal consigliere Sepe dell’8a Municipalità, che vengono sistematicamente rifiutate: nel regolamento, ha spiegato, le “strade con traffico estremamente ridotto” vengono equiparate alle ZTL permanenti, per cui occorrerebbe o estendere le Zone a Traffico Limitato, semplificando così la concessione, o classificare preventivamente le strade ai fini della concessione di tali occupazioni di suolo.

La necessità dell’adeguamento regolamentare consegue, per il consigliere Buono (Verdi Sfasteriati) dal mutamento della città che ha conosciuto l’aumento dei flussi turistici e il conseguente sviluppo delle attività connesse: può essere prevista dal regolamento anche la possibilità che gli stessi imprenditori che pagano la Cosap si accollino in parte il mancato incasso per le strisce blu occupate; quest’ultimo problema può essere affrontato anche in una nuova regolamentazione dei rapporti tra Comune ed Anm, ha detto il consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) ricordando che, quando si è discusso del piano industriale dell’azienda dei trasporti, proprio il tema della regolamentazione degli stalli di sosta a pagamento era stato sollevato come problema irrisolto; proprio i profondi cambiamenti nel frattempo intervenuti, ha detto il consigliere Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra) impongono un ripensamento organizzativo della materia anche per combattere l’abusivismo e attrezzare risposte rispetto a elementi nuovi che emergono, come l’aumento delle richieste di “adozione delle strade” da parte dei privati: opportuno un confronto di merito sul regolamento nelle competenti commissioni, Attività produttive e Infrastrutture e mobilità.

E’ senz’altro possibile, per la dottoressa Magnoni, una riformulazione del regolamento sul “dehors” allo scopo di chiarire i punti che si sono rivelati oscuri, anche se il tema del ristoro ad Anm può essere affrontato modificando anche altri strumenti amministrativi. Per Giovanni Piombino dello staff dell’assessore alle Attività produttive, l’occasione di intervenire su questo aspetto del regolamento potrebbe essere data proprio dalla conclusione del tavolo di confronto tra Comune e gli enti che hanno aderito all’apposito protocollo d’intesa per la ridefinizione delle regole in ambito del centro storico, e cioè Facoltà di architettura, Soprintendenza, Camera di commercio.

ROTARY: Il 30 maggio 2018 si chiuderà la X edizione del progetto Fiume Sarno

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Il 30 maggio 2018 si chiuderà la X edizione del progetto Fiume Sarno

Nella giornata di domani a Scafati, presso il Real Polverificio Borbonico, si svolgerà la decima edizione del “Progetto Fiume Sarno” organizzato dal Rotary Distretto 2100.

L’evento giunto alla decima edizione vede la partecipazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che illustreranno i lavori e progetti che hanno come tematica centrale il Fiume Sarno.

Un percorso scientifico, informativo e che terminerà, come di consuetudine il 30 maggio 2018, con inizio alle ore 10:30, con la Mostra dei lavori e la Manifestazione Finale con l’Assegnazione dei Premi riservati ai lavori didattici, scientifici o divulgativi, presentati dalle scuole partecipanti.

Alle 14.30 ci sarà la marcia per il fiume Sarno in gli studenti si trasferiranno in marcia al teatro San Francesco a Scafati. Sarà una marcia per chiedere più attenzione verso il nostro fiume.

Alle 15:30 inizierà il convegno che vedrà la partecipazione come relatori di Antonio Crescenzo (Presidente Ente Parco Regionale del Fiume Sarno), Laura Noviello (curatrice blog Anima Vesuviana), Rocco de Prisco (ricercatore associato-CNR).

Lo scorso anno i premi sono stati così suddivisi:

PRIMO POSTO: IPSP San Paolo – Sorrento

Il premio viene assegnato per aver affrontato il tema con originalità, ottima sintesi e una chiara esposizione del lavoro. La realizzazione del gioco sul Sarno ha evidenziato un approccio innovativo per affrontare tematiche che spesso non riscuotono interessa dal pubblico giovanile, senza tuttavia rinunciare all’approfondimento delle tematiche scientifiche e sociali che insistono sul fiume Sarno.

SECONDO POSTO: ITI Pacinotti – Scafati

Il premio viene assegnato in considerazione delle diverse tematiche affrontate in modo coerente ed organico. Le esperienze in campo e le interviste effettuate sono state affrontate con un spirito critico ed i risultati sono stati presentati in maniera sintetica ed estremamente chiara. I ragazzi hanno evidenziato una grande maturità, competenza ed una spiccata attitudine al lavoro di gruppo.

TERZO POSTO: Liceo Scientifico Genoino – Cava dei Tirreni

Il premio viene assegnato per l’ottima sintesi, per la chiarezza degli obiettivi e per il livello dei risultati ottenuti. In particolare è stato apprezzato l’utilizzo delle tecnologie informatiche per sviluppare una coscienza civile sulle tematiche ambientali attraverso sia un approccio ludico, sia attraverso la possibilità di segnalare via web eventuali abusi mantenendo l’anonimato (incentivando quindi il controllo del territorio).

Menzione Speciale

Liceo Artistico Grandi – Sorrento

La realizzazione delle magliette con diversi disegni allegorici (di ottima fattura) affronta il tema del Sarno con un approccio originale, coniugando la sensibilità delle tematiche ambientali con lo spirito giovanile ed artistico. L’iniziativa, a giudizio della commissione, meriterebbe di avere un risvolto commerciale i cui proventi potrebbe finanziare iniziative per la valorizzazione del Sarno, trasformando quella che viene tipicamente considerata una criticità in una risorsa economica.

Per rivedere il servizio dello scorso anno (CLICCA QUI)

 

Cottarelli sparisce. Più vicine le elezioni a luglio? (VIDEO)

Tutti i partiti decisi a non votare la fiducia al governo tecnico con Cottarelli e a chiedere il voto già durante l’estate

Abbiamo seguito, come tutti, la Diretta dal Quirinale mantenendo anche un occhio, e un orecchio, anche alla “solita” ma interessante #maratonamentana su La7. Non appena ha cominciato a circolare la voce di un accordo (di preferenza) tra TUTTI i partiti per tornare alle urne IMMEDIATAMENTE (cioè entro il mese di Luglio, max prima settimana di Agosto), ipotesi che ha fatto subito partire discussioni sui tempi che NON lo avrebbero consentito visto che, per riuscirci, le Camere avrebbero dovuto chiudersi immediatamente, noi siamo intervenuti nella discussione chiedendo(ci): e se Cottarelli rimettesse il mandato?https://twitter.com/ViViCentro/status/1001482974334943232 )

maratonamentana

Tempo 40′ ed è accaduto quello che è stato giudicato incredibile: Cottarelli si è volatizzato.

Ora tutti a chiedersene la motivazione. Le spiegazioni si sprecano e, tra tutte, emerge proprio quella di una scelta tesa, come noi (non) ingenuamente ci siamo chiesti, a portare all’immediata chiusura delle camere ed arrivare, a guida Gentiloni che a questo punto resterebbe “in sella”, alle elezioni proprio entro le date “ultime” (rispetto al periodo vacanziero) utili ad un ritorno alle votazioni.

In conclusione annotiamo l’ultima comunicazione ufficiale fatta alla stampa:

Cottarelli tornerà al Colle domani in mattinata.

Perché, a che ora, con quali prospettive, non è dato saperlo per cui non ci resta che attendere domani ripetendo, ancora come da 85 giorni: io speriamo che me la cavo

Stanislao Barretta

Castellammare, la senatrice La Mura: “Per lo stabilimento Fincantieri serve un piano strategico produttivo”

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Le parole della senatrice della senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura sul futuro di Fincantieri a Castellammare di Stabia

La senatrice della senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura interviene sul futuro di Fincantieri a Castellammare di Stabia in seguito agli incontri tra la Regione e i sindacati

Per lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia l’unica cosa che serve davvero è un piano strategico produttivo e non accordi buoni solo per prendere tempo“, così la senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura interviene sul futuro di Fincantieri a Castellammare di Stabia, dopo gli incontri tra la Regione e i sindacati.

Ad oggi le commesse per lo stabilimento stabiese non hanno alcuna visione strategica, si tratta di interventi di costruzione di imbarcazioni di differenti tipologie e di uso diverso tra loro ma manca alcun piano strategico che possa garantire sviluppo e occupazione all’impianto rendendolo, come dovrebbe essere, uno snodo produttivo strategico per la cantieristica italiana – continua la senatrice La Mura -. La contrarietà delle sigle sindacali più rappresentative all’accordo proposto dal presidente De Luca testimonia come la via per tutelare i lavoratori di Fincantieri sia un’altra”.

Esiste una sproporzione tra le commesse degli impianti Fincantieri del Nord e quelli del Sud – spiega la senatrice M5S -, c’è bisogno di un riequilibrio delle commesse così come di scegliere con precisione gli obiettivi strategici di ogni impianto. Per Castellammare immaginiamo che la realizzazione di vettori sostenibili, e in generale lo sviluppo di processi industriali a basso impatto ambientale, possa essere la soluzione migliore per disegnare un futuro produttivo certo per lo stabilimento“.

Napoli, l’autista dell’ambulanza sequestrata dalla gang:”Ostaggio di cavernicoli senza cultura, servono simboli positivi”

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L’autista dell’Ambulanza sequestrata da una gang di giovani domenica notte a Napoli:”Io, ostaggio di cavernicoli senza cultura”

P. P., 58 anni, da circa 20 al lavoro come autista sulle autoambulanze del 118 in città. Un lavoro usurante, soprattutto per i rischi che si corrono a Napoli. Basta pensare alle recenti dichiarazioni del presidente dell’Ordine dei Medici della città partenopea che aveva paragonato la situazione di pericolo del personale 118 napoletano a quella dei medici di Raqqa. Domenica sera è stato vittima anche lui dell’escalation di violenza che ha investito i sanitari di Napoli: al Vecchio Pellegrini, dopo aver condotto in ospedale un paziente oncologico colpito da un infarto, è stato sequestrato, insieme all’ambulanza da una gang di ragazzi esagitati che sotto minaccia lo hanno condotto sul luogo di un incidente mortale dove erano già presenti altre due ambulanze.
«Cavernicoli scesi dai vicini Quartieri Spagnoli – ha raccontato l’autista a IlMattino – privi di cultura, senza scolarità, che non hanno rispetto per nulla e che non capiscono come funziona il servizio dei soccorsi, né intendono rispettarne le regole. Gente che non legge i giornali e nemmeno le cronache, i loro unici interessi sono legati al calcio, alle vicende di Sarri e del Napoli. Forse solo allo stadio si potrebbe cercare di scalfire questo muro di incultura e indifferenza, magari veicolando corrette informazioni arruolando come testimonial uno dei loro beniamini, come Insigne. Simboli positivi di un riscatto sociale che, per l’impatto emotivo che hanno su questa fascia di popolazione, potrebbero instradarne anche i comportamenti e stigmatizzarne le devianze».

Napoli, in commissione Cimiteri gli aggiornamenti sui manufatti cimiteriali acquisiti al patrimonio comunale

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In commissione Cimiteri gli aggiornamenti sui manufatti cimiteriali acquisiti al patrimonio comunale di Napoli

 Napoli – Nella riunione presieduta da Carmine Sgambati gli sviluppi della situazione delle cappelle acquistate irregolarmente da diversi cittadini. Sono intervenuti il funzionario del Servicio cimiteri Giuseppe Caputo e l’amministratore unico della Napoli Servizi Andrea De Giacomo

 Anomala, secondo il presidente Sgambati, la situazione attuale dei manufatti funerari acquistati irregolarmente da centinaia di persone e poi entrate nel patrimonio del Comune a seguito di procedimenti giudiziari e atti amministrativi. Occorre però capire in che modo l’Amministrazione sta ottemperando all’indirizzo fornito dal Consiglio comunale con l’ordine del giorno approvato a dicembre, che impegnava ad eliminare qualsiasi ostacolo all’accesso dei parenti alle cappelle che custodiscono i resti dei propri defunti. L’assenza dell’assessora Sardu, ha rilevato il consigliere Langella (Agorà), priva i consiglieri della possibilità di conoscere le intenzioni dell’Amministrazione sul futuro delle cappelle e di dare seguito alle indicazioni della politica, che erano quelle di non danneggiare ulteriormente persone già fortemente provate. Va inoltre tutelato il Comune da possibili richieste di risarcimento danni che potrebbero essere avanzate da quanti non riescono ad accedere ai luoghi e da ulteriori spese di manutenzione che graverebbero sull’ente in qualità di proprietario. Per questo si proporrà, in assenza di proposte della Giunta, alla proposizione di una delibera consiliare.

La richiesta dei consiglieri, per il consigliere Moretto (Prima Napoli) era quella di evitare impedimenti all’accesso dei familiari e, nel caso non si fosse già provveduto, ad eliminare chiusure e consentire un accesso ai parenti senza limitazioni orarie, richiesta che non ha avuto riscontro in tutti i casi.

Su ruchiesta delle famiglie dei defunti collocati nei manufatti funerari, ha chiarito il funzionario del Servizio cimiteri, si è provveduto ad eliminare le catene che impedivano l’accesso, ma va ricordato che sono diversi i procedimenti giudiziari in essere, non tutti ancora risolti, che potrebbero portare a pronunce del giudice in senso opposto. Dopo la delibera emanata dalla Giunta, ha spiegato l’amministratore della Napoli Servizi, la società ha fornito il supporto richiesto al servizio Cimiteri per le chiusure delle cappelle, il prelievo degli arredi e la loro collocazione in un luogo indicato come deposito. Nessuna altra competenza è prevista, se non quella della bollettazione per gli utilizzatori dell’indennità annuale secondo l’elenco dei nominativi fornito dal servizio.

 

Napoli, I programmi per l’area di parcheggio della Metro di San Giovanni

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I programmi per l’area di parcheggio della Metro di San Giovanni

NapoliLa commissione Infrastrutture Lavori Pubblici e Mobilità, presieduta da Nino Simeone, ha svolto oggi un approfondimento sulle opportunità di sviluppo dell’area di parcheggio in corrispondenza della nuova stazione della Metro Linea 2 di San Giovanni a Teduccio. Sono intervenuti l’assessore Mario Calabrese, l’ingegner Favo di Rete Ferroviaria Italiana, la dottoressa Iannuzzi di Ferservizi, il direttore centrale Infrastrutture LL.PP. e Mobilità Raffaele Mucciariello il presidente della VIa Municipalità Salvatore Boggia.

Una riunione fortemente voluta dal consigliere Aniello Esposito (Partito Democratico) per dare risposte alle numerose istanze che vengono dai cittadini del territorio di San Giovanni a Teduccio, in particolare sulle opportunità di sviluppo e riqualificazione dell’area di parcheggio adiacente alla stazione metro di recente apertura, attualmente in uno stato di profondo abbandono.

In premessa l’assessore Mario Calabrese ha ripercorso le tappe degli interventi sull’area, che negli ultimi quattro anni hanno portato all’apertura della stazione della Linea 2 della metro e alla realizzazione del sottopasso di Vigliena grazie agli interventi finanziati da Ferrovie dello Stato. Calabrese ha confermato che il sottopasso aprirà prima dell’estate. C’è poi un progetto che riguarda l’area antistante la stazione metro che potrebbe diventare un parcheggio a servizio dei cittadini di San Giovanni ma anche un centro di interscambio con i mezzi Anm che servono la parte orientale della città: su questo serve riprendere un’interlocuzione, avviata già da tempo, con Metropark, la società del Gruppo FS che gestisce i parcheggi nelle principali stazioni ferroviarie italiane.

Francesco Favo, dirigente di Rete Ferroviaria Italiana, ha illustrato l’attuale situazione dell’area, divisa in quattro lotti di proprietà di Ferrovie dello Stato, e ha confermato la volontà di Metropark di procedere a realizzare un parcheggio su una di queste aree, sul versante di Larghetto Ferrovia. Si tratta di trovare con il Comune le migliori soluzioni, come ad esempio un comodato d’uso per realizzare servizi intermodali nell’area, che si presta a questo scopo anche per la presenza, al centro dei quattro lotti, del deposito dei tram. Ma la precondizione di tutto questo, ha concluso Favo, è l’impegno da parte del Comune a garantire adeguate misure di sicurezza in una zona poco presidiata dove si registrano anche  occupazioni illegittime dei suoli.

Nel dibattito il consigliere Esposito ha evidenziato il grave degrado di una infrastruttura di fatto inutilizzata da anni, che versa in condizioni vergognose. In un territorio che soffre notevoli disagi dopo la crisi delle grandi industrie, la riqualificazione di quel parcheggio sarebbe una risposta concreta per i cittadini, tenendo conto anche della delicata questione degli occupanti abusivi che da decenni operano su quei suoli. Servono risposte immediate e certe, anche alla luce del fatto che il tratto di via Garibaldi rappresenta la principale via di accesso all’Università, ed è inaccettabile che non si intervenga per pulirla. Esposito ha inoltre evidenziato che la via di accesso più praticata per la stazione metro di San Giovanni richiederebbe di essere asfaltata – i cittadini ora percorrono centinaia di metri sulla ghiaia per abbreviare rispetto al percorso offerto da RFI, ancora più lungo – e ha chiesto i tempi certi di apertura del sottopasso di Vigliena. Il consigliere Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha citato un accordo del 2014 tra Comune di Napoli e Rete Ferroviaria Italiana che prevedeva, oltre alla realizzazione del sottopasso di Vigliena, anche la realizzazione di un parcheggio da 200 posti. A distanza di tre anni e mezzo sarebbe opportuno capire cosa è stato fatto, e chiede di accedere ai documenti per fare chiarezza sul rispetto del cronoprogramma. Il presidente della VIa Municipalità Boggia ha sottolineato le grandi potenzialità di un parcheggio nell’area della metro. Sul piano della sicurezza, ha chiesto a RFI di ipotizzare interventi nel cunicolo che collega la stazione a Via Garibaldi per evitare le frequenti rapine che si verificano. Il consigliere Langella (Agorà) ha chiesto di valutare le modalità di attuazione di un comodato d’uso nell’area per venire incontro alle esigenze dei cittadini.

Su tutti questi punti hanno risposto Ezio Leone dell’Assessorato alle Infrastrutture, che ha chiarito che per il sottopasso di Vigliena bisogna completare le procedure di presa in carico delle pompe, dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza, e che si conta di aprire tutto entro luglio. Sulle richieste di asfaltare il tratto di ghiaia percorso dai viaggiatori, Favo ha chiarito che quello non è il tratto conferito da RFI, ed è di proprietà di Ferrovie dello Stato. Solo con una trascrizione della proprietà del suolo tra Ferrovie delle Stato e Rete Ferroviaria Italiana, ha chiarito la dottoressa Iannuzzi di Ferservizi, si potrà procedere ad una ridefinizione dell’area funzionale a servizio della stazione e ad una sua adeguata riqualificazione. Nelle more della definizione di questi passaggi, Iannuzzi ha confermato che si procederà quanto prima ad una pulizia dell’area, rispetto alla quale sarà necessario uno sforzo sinergico di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini che da anni la occupano.

Prima dell’inizio della riunione il consigliere David Lebro (La Città) aveva posto l’attenzione su alcune criticità riscontrate nell’organizzazione del lavoro del personale della biglietteria nella stazione metro di piazza Garibaldi, e la Commissione si è fatta carico si inviare una comunicazione scritta all’amministratore Nicola Pascale per chiedere chiarimenti.

 

 

Torre Annunziata, si contendono un ragazzo: lite finisce a bottigliate

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Lite a colpi di bottiglie a Torre Annunziata: due donne si contendono lo stesso uomo, la rissa finisce in ospedale

Due donne si contendono lo stesso uomo. A Torre Annunziata va in scena il “tradizionale” copione di una sceneggiata che in molti attribuiscono al carattere focoso delle donne del sud. Questa volta però la lite è degenerata mettendo in pericolo l’ incolumità di entrambe: è bastato uno sguardo di troppo, racconta oggi il Metropolis, per alimentare la violenza all’ interno di uno degli stabilimenti balneari in viale Marconi nella serata di domenica. Doveva essere una passeggiata tranquilla, in compagnia del fidanzato e degli amici. Una serata che però è terminata in un letto dell’ospedale di Sant’ Anna – Madonna della Neve di Boscotrecase. Stando a quanto emerso, le due donne si sarebbero affrontante brandendo dei cocci di bottiglia, utilizzati come arma, ferendosi a vicenda. Fortunatamente le ferite riportate non sarebbero gravi.

Intanto gli esercenti e i titolari degli stabilimenti della zona non ci stanno e sono preoccupati: la stagione estiva è stata inaugurata nel peggiore dei modi, da qui è nato l’appello-invito ai giovani «a rispettare le regole e a non abusare di alcolici: noi saremo vigili ma da soli possiamo fare poco».

Rugby, terminati i campionati in Campania: tempo di bilanci

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Il Presidente Senatore: “Buone affermazioni dei nostri Club”

Napoli – Le formazioni maschili e femminili della Campania hanno concluso i rispettivi campionati da pochi giorni, ed in regione è giunto il periodo in cui si tirano le somme sull’annata sportiva agonistica. Il Presidente di Comitato Fabrizio Senatore elogia il lavoro dei Club che hanno dato vita a tornei di alto livello tecnico.

La stagione appena ultimata ha visto le formazioni campane raggiungere buone affermazioni in termini di risultati” – commenta Senatore – “Dalla Serie A ai tornei giovanili Under 16 ed under 18 le Società hanno dimostrato quanto sia importante lavorare sulla programmazione e sulla costanza di rendimento per tutta la stagione. Tuttavia, se a livello seniores vi sono state buone affermazioni, occorre che i Club campani si impegnino maggiormente nell’attività giovanile”.

Sodalizio di vertice della palla ovale regionale l’Unione Sportiva Rugby Benevento, che ha disputato nuovamente il campionato di Serie A: “Anche quest’anno i sanniti nel secondo torneo nazionale hanno ben figurato qualificandosi per i play off promozione in Eccellenza, confermandosi punta di diamante del rugby campano” – afferma il presidente del Comitato – “I risultati del Benevento costituiscono uno stimolo notevole per la crescita del nostro movimento”.

Storica annata per il rugby femminile di vertice, che ha visto la prima partecipazione di due Club nostrani al campionato di Serie A: “Due squadre campane per la prima volta nella nostra storia hanno preso parte al massimo torneo federale femminile. Amatori Torre del Greco ed Old Napoli erano alla loro prima esperienza assoluta in questa manifestazione, ma hanno davvero ben figurato”.

Tornando all’attività agonistica maschile, in cadetteria il Napoli Afragola dopo l’exploit della scorsa stagione ha fatto il possibile per migliorarsi, proprio come afferma il massimo dirigente campano, mentre l’Arechi al suo debutto ha registrato la permanenza in categoria: “In Serie B il Napoli Afragola ha confermato quanto di buono fatto nel passato campionato, segno che i risultati sono il coronamento di un’attività strutturata, che si basa sulle solide fondamenta del lavoro svolto con le categorie giovanili. Hanno una squadra con un’età media bassa e questo fa sperare in ulteriori margini di crescita. La salvezza dell’Arechi di Salerno poi ha dato un sapore ancor più dolce al torneo in quanto grazie alla loro permanenza in B si darà vita a ben sei derby l’anno prossimo”.

Infatti con la schiacciante vittoria del torneo di Serie C1, la Partenope Napoli raggiunge le altre due compagini campane, che rappresenteranno un terzetto da record per la Campania: mai prima d’ora tre formazioni avevano partecipato contemporaneamente al torneo di B. Continua Senatore: “La promozione in Serie B della Partenope, che ha dominato il campionato di Serie C1 con una stagione perfetta ed ha concluso i play off imbattuta, è dimostrazione che è squadra di categoria e che la retrocessione dello scorso anno è stato solo un incidente di percorso. Giocare sei derby campani nella stagione ventura sicuramente sarà un forte stimolo per gli appassionati e potrebbe portare anche un maggior numero di spettatori sui campi”.

Un gradino più in basso la Serie C2, il torneo di accesso al rugby agonistico ed organizzato dal Comitato Regionale. La vittoria quest’anno è stata conquistata dalla formazione cadetta del Napoli Afragola: “I napoletani approdano alla C1 dopo un campionato vinto agevolmente. Questo consentirà al Club di avere un nutrito serbatoio di giocatori che comunque faranno esperienza su un livello di competitività più avanzato e maggiormente formativo”.

Per i tornei giovanili e per la Coppa Italia femminile seniores si registrano dei costanti miglioramenti sul fronte tecnico, che non coincidono però con la crescita sul fronte numerico: “Pur sottolineando il buon percorso del Napoli Afragola e del Benevento nei campionati Elite, occorre che vi sia un maggior impegno sul minirugby e su tutte le categorie giovanili” – afferma Senatore – “Non è un caso, infatti, che le Società che hanno raggiunto traguardi importanti sono quelle che hanno lavorato con criterio e che puntano seriamente sulle categorie giovanili. Solo aumentando il numero di praticanti di minirugby si potranno consolidare i risultati raggiunti e programmare un ulteriore sviluppo per il rugby in Campania”.

Salerno, l’acqua è troppo calda, neonato ustionato in ospedale: trasportato in gravi condizioni al Cardarelli

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Il primo bagnetto di un neonato rischiava di trasformarsi in tragedia in un ospedale di Salerno: l’acqua è troppo calda, ustioni in buona parte del corpo

Grave e pericoloso incidente all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, dove l’incolumità di un bambino nato da poche ore è stata messa in pericolo da un bagnetto. Il piccolo sarebbe rimasto ustionato a causa dell’acqua troppo calda. Il neonato era stato sottoposto dalle puericultrici del nosocomio salernitano al bagnetto, nel Reparto di Neonatologia, per lavare via la vernice caseosa, il rivestimento che protegge il feto dal liquido amniotico e che se rimane sulla cute dopo la nascita può causare problemi;
Stando a quanto riferisce Fanpage.it, l’ acqua del bagnetto, però, era bollente e il neonato è rimasto ustionato gravemente sul 50 percento del corpo. Data la gravità delle sue condizioni di salute è stato necessario il trasferimento del piccolo al Reparto Grandi Ustionati dell’ospedale Cardarelli di Napoli: stando a quanto si apprende, il bambino non sarebbe in pericolo di vita.

La direzione dell’ospedale di Salerno ha avviato subito una indagine interna per fare luce sulla vicenda e per individuare eventuali responsabilità. Inizialmente si era pensato che il neonato potesse aver avuto una reazione allergica. Una visita più approfondita ha poi rivelato che il piccolo era rimasto ustionato su buona parte del suo corpo.

 

«Aorn Cardarelli», il decreto del Consiglio di Stato non riabilita la «Romeo Gestioni»

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La «Florida 2000 srl»: su esecuzione appalto da parte della «Romeo» forti censure dall’Anac

NAPOLI – È davvero sconcertante la strumentalizzazione, ai propri fini, che la «Romeo Gestioni» sta facendo del decreto nr 2247 del 21 maggio 2018, firmato dal presidente della III sezione del Consiglio di Stato, e dell’ulteriore pronuncia del 25 maggio us. Provvedimento, quest’ultimo, avente il numero di registro nr 2328 del 2018, che «respinge» in toto la richiesta di revoca del precedente decreto presidenziale (il nr 2247 del 2018, appunto) e precisa, semplicemente, che il subentro della «Florida 2000 srl» nell’appalto per le pulizie dell’azienda ospedaliera «Cardarelli» non è stato oggetto di indicazione nel precedente decreto presidenziale; rimandando la decisione di merito all’udienza collegiale del 7 giugno pv. È fondamentale, comunque, sottolineare che entrambe le pronunce (la nr 2247 e la nr 2328) confermano la sospensione dell’esecutività della sentenza del Consiglio di Stato nr 3285 del 2015 che aveva affidato l’appalto alla «Romeo Gestioni Spa». Decisione in forza della quale viene ripristinata la sentenza nr 371 del Tar Campania sede di Napoli che aveva disposto il subentro della «Florida 2000 srl» nell’appalto.

È del tutto fuorviante l’interpretazione che la «Romeo Gestioni Spa» offre ai media e agli stessi lavoratori dell’ultimo provvedimento di Palazzo Spada che – rimarchiamo – non accoglie, in alcun modo, le controdeduzioni della «Romeo Gestioni Spa».

La «Florida 2000 srl» ribadisce la propria fiducia nell’operato della magistratura nella convinzione che verranno ripristinate le condizioni di legalità e di trasparenza di un appalto su cui sono state espresse puntuali e significative censure da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione, presieduta dal Dott. Raffaele Cantone. La delibera dell’Anac è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e alla Procura della Corte dei Conti della Campania.

La «Florida 2000 srl» non lascerà intentata alcuna strada giudiziaria per far valere i propri diritti e, come già confermato all’Autorità giudiziaria procedente, resta a disposizione per quanto di competenza.

Mertens:”Ancelotti mi ha chiesto di restare al Napoli, è stato convincente. Molto euforici mentre l’Inter vinceva contro la Juve…”

Mertens: “Mi piacerebbe lavorare con Ancelotti, mi ha chiesto di restare al Napoli. C’era molta euforia Mentre l’Inter stava vincendo contro la Juventus, ma non abbiamo perso il titolo lì”

Il forte attaccante del Napoli, Dries Mertens, ha rilasciato una lunga intervista durante il suo impegno con la nazionale belga nel corso di una conferenza stampa.
La prima domanda, d’obbligo, è sul nuovo tecnico del Napoli:“Certo che mi piacerebbe lavorare con Ancelotti, ma vedremo, il nuovo allenatore mi ha già chiamato. Mi ha chiesto se volevo restare, se fosse stato convincente? Sì, molto convincente.
Sarri mi considerava un attaccante e non voleva farmi scalare sul lato, motivo per cui mi sono ritrovato in panchina diverse volte. Milik doveva essere pronto per la Coppa del Mondo, posso capirlo.

E’ poi ritornato sul sogno scudetto sfumato solo alla fine, in particolare soffermandosi su Inter-Juventus: “Stavamo guardando Inter-Juve in hotel. Eravamo euforici quando l’Inter sembrava partire per la vittoria. E poi abbiamo ricevuto un colpo sul piano morale. Ma non penso che abbiamo perso il titolo lì. Se avessimo finito con 96 punti, la Juve ne avrebbe avuti 98. I giocatori della Juve sono più forti di noi mentalmente. Abbiamo una squadra giovane e dobbiamo imparare dai nostri errori. Una cosa è certa: non guarderò più le partite in diretta”
“Soprattutto mentalmente è stata una stagione dura, abbiamo conquistato 91 punti eppure non abbiamo vinto lo scudetto, cosa mai accaduta in Italia e che mi ha fatto male. La settimana di riposo è andata bene, ora mi sento bene per la Coppa del Mondo.”

 

Castellammare, Cimmino: “Rischio voto di scambio, le autorità prestino la massima attenzione”

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Il candidato sindaco Gaetano Cimmino torna a parlare del rischio del voto di scambio alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – Manca poco più di una settimana alle prossime elezioni amministrative che si terranno il prossimo 10 giugno. Il candidato sindaco Gaetano Cimmino denuncia il rischio del voto di scambio

Sono stanco, siamo stanchi. Stanchi delle voci che si rincorrono continuamente in città in questi giorni. Di nuovo. Allora vogliamo dirlo forte e chiaro: no al voto di scambio, basta schifezze. Vogliamo un voto limpido e pulito. Invito tutti i candidati alla carica di sindaco di Castellammare di Stabia a fare lo stesso appello, ancora e ancora. Non ne possiamo più di chi vuole solo inquinare il voto in città, non ne possiamo più di piccoli uomini che andrebbero in giro ad elargire, a promettere. Nomi e cognomi? Noi non facciamo indagini, possiamo solo ergerci a garanti del processo democratico”. Così Gaetano Cimmino, candidato sindaco della coalizione del centrodestra alle elezioni comunali del 10 giugno 2018.

Per le strade della città di Castellammare – ha continuato Cimmino – più persone mi hanno parlato di persone che andrebbero in giro a consegnare buoni per la spesa, voucher, e, ultimissima novità, il pagamento della prima rata della Tari. Ci sarebbe addirittura chi scambia prestazioni lavorative e chi minaccerebbe in virtù della propria posizione. Lancio un appello perciò non solo ai candidati, ma soprattutto agli stessi cittadini: non accettate, non scambiate il vostro voto. Castellammare merita elezioni amministrative libere e pulite.

Scegliete i programmi, fate valere la vostra penna, la vostra coscienza. Torno con forza a chiedere l’intervento dell’Esercito ai seggi domenica 10 giugno, ed invito le forze dell’ordine ed il commissario prefettizio a prestare la massima attenzione. Nelle prossime ore mi recherò presso le autorità per esporre quanto mi è stato riferito”.

Scafati, scippo alla madre del Consigliere Regionale Monica Paolino (FI): “Lo Stato è assente”

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Scippano la madre del Consigliera Regionale FI, lei accusa lo Stato di essere assente:”Scafati sempre più colpita dal problema sicurezza”

“Il problema della sicurezza sta diventando sempre più forte a Scafati”. Questo è quanto ha dichiarato il consigliere regionale Monica Paolino, moglie dell’ex sindaco Pasquale Aliberti.
Paolino ha raccontato, infatti, che l’episodio che avrebbe coinvolto la madre che è stata scippata domenica scorsa.

A riportare la notizia è Salerno Today. Da quanto emerso dalle parole della Paolino, la madre, sempre nella giornata di domenica, poco dopo aver subito il furto, avrebbe immediatamente sporto denuncia alla Tenenza dei Carabinieri di Scafati.
 In particolare, la vittima avrebbe raccontato ai carabinieri di essere stata seguita da due uomini, che dopo poco le hanno strappato la borsa, trascinandola per terra con una certa violenza.

In merito all’accaduto, il Consigliere regionale ha commentato attraverso uno sfogo su i suoi social: «La violenza con la quale hanno rubato la borsa di mia madre, – ha raccontato la consigliera regionale di FI– nel cuore della città, scaraventando e trascinando a terra una donna di una certa età, è la dimostrazione che il tema della sicurezza nella nostra Scafati, oggi più che mai, è diventato centrale. È sempre più un’esigenza elevare la Tenenza dei Carabinieri a Compagnia per un maggiore controllo del territorio e avere più uomini per strada».