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Dibattito alla Camere: “l’arte” oratoria del Prof. Conte

“Faremo tutto entro la cornice della Costituzione”.

Questa l’affermazione più “forte” del Presidente del Consiglio alla Camera, Giuseppe Conte. E grazie! Viene da chiedersi: perché questa precisazione pleonastica? si può forse fare anche diversamente?, o forse a qualcuno era già balenato in mente il poter percorrere vie diverse? In effetti già qualche stiracchiatura alla Costituzione è stata percepita, se guardiamo alla “rivisitazione” legastellata degli articoli 90, 92, 95 dei quali abbiamo accennato in questi giorni.
Il resto del discorso presidenziale è stato una mera elencazione di buone intenzioni o di ripresentazioni di enunciati del tanto sbandierato “accordo di governo”. Ma restando sempre sul vago, sia nella definizione dei vari temi, sia nella tempistica della loro attuazione. Uno di quei sermoni in cui c’è dentro di tutto, ma in modo piatto, senza che nulla primeggi sul proscenio dell’attenzione di chi ascolta.

Ci è apparsa una esposizione esangue, che non cattura né la mente né il cuore, alla stregua della lettura di un atto notarile. Infatti, neanche il cuore è riuscito ad impegnare quando ha nominato la tragedia di un uomo morto ammazzato dalla mafia. Lo sanno anche le pietre, in Italia, che al Presidente Mattarella la mafia gli uccise il fratello Piersanti il 6 gennaio 1980…

Ebbene, nel discorso programmatico alla Camera, il prof. Conte se ne esce dicendo di essere addolorato per «l’attacco alla memoria di un congiunto del presidente Mattarella sui social, adesso non ricordo esattamente ». Linguaggio amorfo, impersonale, da aula di tribunale o da relazione tecnica. Ma se non si mette un po’ di pathos in un ricordo drammatico come questo, di un morto ammazzato, dove dobbiamo aspettarci che ce ne possa mettere? Voleva dedicare una attenzione al Presidente Mattarella ed è riuscito a suscitare un boato di protesta nell’Aula. «Si  chiamava Piersanti, si chiamava Piersanti!», si grida dai banchi dell’opposizione, che tributa una standing ovation alla memoria, tra gli applausi commossi di buona parte dell’emiciclo. Ed il “nostro” Premier, invece, se ne esce con un imbarazzante “adesso non ricordo esattamente”. A lui che si picca tanto di ricordarci di essere professore, vorremmo fare una domanda: ma se fosse stato un suo studente – in sede di esame – a dirle “adesso non ricordo esattamente”, Lei un 18 glielo avrebbe dato?
Lei, presidente Conte, ha esordito offrendosi di essere per il futuro “l’avvocato difensore di tutti gli Italiani”. Ebbene sarebbe un buon inizio se dedicasse un po’ della sua preziosa opera nel tutelare l’onore ed il prestigio del Presidente della Repubblica, recentemente vulnerati in spregio agli articoli del codice penale (nn. 277, 278) espressamente previsti.
Da segnalare che i leader ed i politici della sua eterogenea maggioranza non hanno brillato affatto per saggezza, equilibrio e moderazione in questa incresciosa situazione vissuta dai vertici dello Stato nelle settimane di passione appena trascorse. Anzi si sono prodigati a buttare benzina sul fuoco, che ha infiammato i media ed i social. Se ne sono sentite di tutti i colori.
Qualcuno ha evocato la Bastiglia con larvata minaccia, qualche altro ha riaperto la vecchia ferita del delitto di mafia con esplicita ferocia. Sui cellulari girava il filmato di un tizio in borghese che si qualificava come ex carabiniere e sproloquiava contro il Presidente Mattarella alla stregua di un esaltato, gli faceva eco un altro tizio vestito da poliziotto che non era da meno…In un’orgia mediatica impazzita, che sembrava il gioco (pericoloso!!!) a chi la sparava più grossa. Adesso che la sfuriata mediatica pare che si sia acquietata, tutti questi facinorosi andrebbero per lo meno identificati. Per sapere se si tratta effettivamente di dipendenti delle forze dell’ordine o di privati cittadini in libera uscita “verbale”. Indi comminare a questi cittadini “esemplari” quello che i rigori della Legge prevedono per simili reati.

C’è il piccolo dettaglio che l’art. 313, comma 1°, Codice Penale, per questo tipo di reato prevede che “non si può procedere senza l’autorizzazione del Ministro per la giustizia”.
Quale salomonica decisione assumerà il Governo ed il neo Ministro per la Giustizia su questa delicata materia, che concerne l’onorabilità del Presidente della Repubblica, la tutela delle nostre Istituzioni repubblicane ed anche il sereno svolgimento delle funzioni connesse alla carica del Capo dello Stato?
Aspettiamo di vedere che seguito avranno i tanti proclami da primi giorni di scuola che abbiamo ascoltato giungere dalle nostre aule parlamentari.
Per il momento ci sentiamo di pronunciare ancora il nostro auspicio: Dio salvi l’Italia!

Carmelo Toscano

Jurassic World: il regno distrutto. I dinosauri tornano alla carica

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Jurassic World: il regno distrutto. Da oggi nelle sale cinematografiche italiane i dinosauri tornano a farci compagnia

Ebbene si! Siamo al quinto capitolo cinematografico del franchise di Jurassic Park diretto da J. A. Bayona, iniziato nel 1993 con la firma alla regia di Steven Spielberg che ha fatto rivivere il mondo dei dinosauri oltre 60 milioni di anni dopo la loro estinzione e che ha suscitato suspense per milioni di cinefili e non.
A differenza degli altri quattro capitoli, questa volta si tratta di una storia molto diversa, perché la missione non è salvare le persone, ma i dinosauri.
Questo film segna il ritorno dei personaggi e dei dinosauri del film precedente (campione di incassi del 2015), insieme a nuove specie più terrificanti e spaventose che mai.
Ecco la trama. Sono passati tre anni da quando il parco a tema Jurassic World, il sogno di John Hammond, è andato distrutto dai dinosauri scappati dalle gabbie. Il progetto di mettere le creature preistoriche in gabbia e trasformarle in attrazioni per famiglie ha funzionato finché lo spaventoso ibrido Indominus Rex non è evaso dal recinto, seminando il panico su Isla Nublar, ora abbandonata dagli esseri umani, mentre i dinosauri sopravvissuti abitano nella giungla.
Ma Quando il vulcano dormiente dell’isola si risveglia, l’ex addestratore di velociraptor Owen Grady (Chris Pratt) e la vecchia responsabile del parco Claire Dearing (Bryce Dallas Howard) decidono di tornare in azione per salvare i dinosauri sopravvissuti da una catastrofe che li porterebbe a una nuova estinzione.
Owen intende trovare Blue, il suo velociraptor ancora disperso nella natura selvaggia, mentre Claire ha sviluppato un rispetto per queste creature, divenute ormai la sua missione.
Arrivati sull’isola mentre la lava comincia a scendere, la loro spedizione scopre che una cospirazione potrebbe riportare il nostro intero pianeta ad un pericoloso stato di disordine che non si vedeva dai tempi della preistoria.
Questa volta, i nostri due eroi potranno contare sullo sguardo lucido e lungimirante del professor Ian Macolm (Jeff Goldblum), specialista della teoria del caos e sopravvissuto agli attacchi di oltre vent’anni prima.
Tra gli altri personaggi più importanti del film Benjamin Lockwood (James Cromwell), un ricco imprenditore che è stato il socio del Dr. John Hammond nella creazione di Jurassic Park. Franklin Webb (Justice Smith), un brillante membro del Dinosaur Protection Group, che si trova più a suo agio dietro la scrivania che nel mezzo dell’azione.
La Dottoressa Zia Rodriguez (Daniella Pineda), una esperta paleo-veterinaria le cui abilità in questa sub-specialità arcaica non sono mai state testate su dinosauri vivi.
Eli Mills (Rafe Spall), il braccio destro di Lockwood che recluta Claire e Owen per portare i dinosauri in una riserva privata. Wheatley (Ted Levine), uno spietato mercenario che Mills incarica di dirigere l’operazione a terra a Isla Nublar. Infine, torna B. D. Wong nei panni del genetista corrotto Dr. Henry Wu.
Anche se il finale sembra scontato, non ci resta che andare al cinema per sapere come si evolverà il salvataggio dei dinosauri, tra effetti speciali e suspense che questo film ci regalerà.

Torre Annunziata, istituito Fondo di garanzia per cittadini in condizioni di disagio: i dettagli

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Il comune di Torre Annunziata si avvale di un nuovo strumento per contrastare il disagio abitativo cittadino

La Giunta comunale di Torre Annunziata, nei giorni scorsi, ha approvato la proposta di delibera, con il relativo regolamento, che istituisce un “fondo di garanzia per l’accesso alla locazione a canone calmierato di immobili da adibire ad abitazione principale per i cittadini in condizioni di disagio abitativo”. La proposta è stata discussa nella giornata di martedì 5 giugno, in Consiglio comunale ed ha avuto il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti, maggioranza e opposizione.

Il fondo di garanzia è attivabile a fronte di inadempimenti del conduttore per morosità del canone di locazione, e oneri condominiali, maturati nei primi tre anni del contratto, sino ad un importo massimo di tre mensilità del canone locativo iniziale. I proprietari disposti a concedere in locazione un immobile di loro proprietà dovranno sottoscrivere un “contratto di locazione calmierata” per poter avvalersi di tali benefici.

I destinatari del provvedimento sono i nuclei familiari che si trovano in situazione di disagio abitativo, a causa di sfratto o che abitano in alloggio procurato, a titolo precario, dai servizi di assistenza sociale e che intendono prendere in affitto un alloggio come abitazione principale. Posso presentare a domanda le famiglie che sono risultate idonee ma non assegnatarie di alloggi pubblici.

Il fondo di garanzia, per il quale è stato stanziato in bilancio un importo di 10 mila euro, andrà a coprire la morosità degli inquilini fino ad un massimo di tre mensilità del canone.

Le domande pervenute, una volta istruite dall’Ufficio Servizi Sociali, saranno valutate da un’apposita Commissione per l’ammissione al beneficio.

«La scarsa disponibilità di alloggi di edilizia residenziale pubblica – ha affermato l’assessore al Patrimonio Emanuela Cirillo –  non consente di soddisfare il fabbisogno espresso dai cittadini con disagio economico. E vista l’impossibilità per molte famiglie in condizioni precarie di offrire garanzie reddituali richieste dai locatori, il Comune si farà garante nei confronti di questi. Ci doteremo, pertanto, di un nuovo strumento nell’ambito di azioni di contrasto al disagio abitativo».

Castellammare, de Angelis: “Debellerò le piazze di spaccio”

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Il candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia, Massimo De Angelis parla della lotta alla droga: Nei primi 100 giorni attiverò una task force, noi vogliamo distruggere Gomorra”

Il candidato a Sindaco di Castellammare di Stabia, Massimo De Angelis interviene sulla lotta alla camorra e sulla lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti. Queste le sue parole:

La politica non deve chiudere gli occhi davanti ad uno dei problemi più radicati e pericolosi per le nostre generazioni. Le piazze dello spaccio di Castellammare di Stabia purtroppo esistono e vanno debellate.

In molti quartieri della nostra città si sono spente le luci del futuro, ormai da troppo tempo; ci sono migliaia di bambini che lasciano la scuola e si preparano alla vita a 12 anni.

Santa Caterina, Aranciata Faito e Moscarella sono tre punti nevralgici per lo spaccio della droga che bisogna attaccare con forza. Qui si porta avanti il business della camorra: dichiarare guerra allo spaccio significa attaccare al cuore le organizzazioni criminali che minano alla radice il possibile sviluppo economico della   nostra città.

Gomorra non è una fiction televisiva, esiste nella realtà, in tante realtà, in troppe realtà.

Questa guerra dobbiamo vincerla armandoci di forza e cultura. Per questo, una volta insediato al Comune, proporrò a tutte le forze dell’ordine la creazione di una task force operativa per vigilare, soprattutto nelle ore più a rischio, le zone rosse della città. Le piazze vanno monitorate, la gente perbene che vive in questi quartieri non deve essere lasciata sola. Sull’altro fronte occorre agire preventivamente sull’educazione dei bambini e dei ragazzi. Porterò avanti come sindaco, sin da subito, una battaglia dura e convinta contro l’abbandono e la mortalità scolastica per riportare quei tanti ragazzi a scuola e sottrarli così alla strada e alla camorra.

Per farlo occorre anche connettersi con le esperienze che in quei territori già esistono dando sostegno alle parrocchie, alle cooperative sociali, società sportive e associazioni culturali che si battono per migliorare le vite della loro comunità.

La lotta alla camorra sarà la nostra priorità: più scuola, maggiore presenza dello Stato, più vivibilità, più spazi di aggregazione per giovani ed anziani, più futuro”.

 

Napoli, Hamsik intenzionato ad accettare l’offerta cinese: il suo entourage incontrerà ADL

Le parti si incontreranno nella sede della FilmAuro

Secondo quanto sostenuto dal quotidiano Il MattinoMarek Hamsik sarebbe intenzionato ad accettare l’offerta pervenutagli dalla Cina. Un’offerta che ammonta a circa 35 milioni di euro all’anno. Il futuro del capitano del Napoli si deciderà nei prossimi giorni quando l’entourage dello slovacco e il presidente Aurelio De Laurentiis si incontreranno nella sede della FilmAuro.

Il patron azzurro vuole valutare l’offerta arrivata dalla Cina, ma resta fermo sulla sua posizione: Hamsik non andrà via senza un’offerta da almeno 30 milioni di euro.
A spingere Hamsik verso la Cina ci sarebbe un aspetto importante. Secondo quanto scritto da Il Mattino, lo slovacco sa che nelle gerarchie di Ancelotti partirebbe alle spalle di Zielinski e proprio per questo sta valutando l’ipotesi del trasferimento nel continente asiatico. La soluzione Cina, però, non è l’unica. Ci sono tre club europei sulle sue tracce come Zenti San PietroburgoSalisburgoMonaco con il Napoli che lascia libera scelta al suo capitano.

Gazzetta – Napoli su Lainer: trattativa avviata e prezzo fissato: i dettagli

Giuntoli lo preferisce ad Hakimi per due ragioni

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport racconta delle mosse di mercato del Napoli. In particolare, si sofferma su Stefan Lainer, terzino destro del Salisburgo messo sotto osservazione dal direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Ecco quanto scritto dal quotidiano in rosa:
“A Giuntoli, però, piace Stefan Lainer, 25 anni, nazionale austriaco, di proprietà del Salisburgo. Rispetto a Hakimi ha una maggiore esperienza ed è anche un tantino più tecnico. Tra i due, Lainer è ai primi posti nella lista del diesse ed avrebbe un costo anche inferiore, intorno ai 10 milioni di euro. Una trattativa in parte avviata, che potrebbe entrare nella fase decisiva proprio in questo mese, perché il dirigente vuole concludere quelle poche operazioni di mercato da definire prima dell’inizio del ritiro di Dimaro, fissato per il 10 luglio, in modo da permettere ad Ancelotti di lavorare a pieno regime”.

Castellammare, nuovo sistema di sanzioni per chi non rispetta raccolta differenziata

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Proposto nuovo sistema di sanzioni per i cittadini di Castellammare di Stabia che non rispettano la raccolta differenziata

La raccolta differenziata non decolla a Castellammare di Stabia: ad oggi è poco superiore al 50% e ancora lontana dagli standard stabiliti dalle normative europee. Dunque per questo motivo si vorrebbe dare avvio ad un sistema di sanzioni per chi non esegue correttamente la raccolta differenziata.

La Am Tecnology, la società che si occupa della raccolta dei rifiuti, ha deciso di avviare un’iniziativa di sensibilizzazione rivolta ai cittadini stabiesi: utilizzare come nel mondo del calcio i cartellini per punire chi commette le infrazioni.

Per chi non rispetta i giorni e gli orari del conferimento, sul suo sacchetto troverà pertanto un cartellino giallo per segnalare la scorrettezza. Ma se all’interno del sacchetto ci saranno rifiuti abusivi o pericolosi per l’ambiente questi ultimi saranno contrassegnati con un cartellino rosso e non saranno ritirati.
Una vera e propria partita che il Comune ha deciso di giocare per elevare nuovamente la percentuale della differenziata.

Napoli, occhio al PSG: è tornato alla carica per Ghoulam

Gli azzurri hanno pronta l’alternativa

Il Napoli rischia di perdere i suoi terzini Elseid HysajFaouzi Ghoulam che hanno molte richieste sul mercato. Le loro clausole rescissorie potrebbero rappresentare un problema nel caso in cui un club dovesse arrivare con la cifra giusta sull’assegno per portare via gli esterni difensivi.

Per cautelarsi, il diesse azzurro Cristiano Giuntoli, secondo quanto scritto da TuttoSport, avrebbe messo gli occhi su Lainer del Salisburgo come alternativa ad Hysaj ma gli austriaci chiedono 10 milioni di euro per lasciarlo partire. Il PSG, inoltre, sembrerebbe essere tornato alla carica per assicurarsi le prestazioni di Faouzi Ghoulam.
Un altro profilo che suscita l’interesse della società azzurra è quello di Matteo Darmian, terzino in forza al Manchester United. Sul calciatore ex Torino c’è anche la Juventus: le parti hanno già un accordo, ma restano da convincere i ‘Red Devils’ che hanno già rifiutato 13 milioni. La società inglese chiede 20 milioni e il Napoli si è avvicinato a quella cifra offrendone 18. La mossa potrebbe essere non solo un azione di disturbo ai bianconeri ma potrebbe essere utile al Napoli considerato che può giocare sia a destra che a sinistra, ha esperienza internazionale ed è stato allenato da Carlo Ancelotti ai tempi del Milan.

Gallipoli, rischia di annegare 70enne stabiese: salvato

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Un uomo di 70 anni originario di Castellammare di Stabia è stato salvato mentre rischiava di annegare

Il team di salvamento a nuoto presente in spiaggia ha visto due donne allarmarsi e correre per entrare in mare e subito è scattato l’allarme. Grazie a questi interventi un uomo di circa 70 anni originario di Castellammare di Stabia ed ospite della struttura alberghiera Ecoresort Le Sirené, si è salvato da conseguenze ben peggiori. Solo alcuni minuti di paura e poi tutto si è concluso senza nemmeno far ricorso al servizio d’emergenza sanitaria 118.

Tutto è accaduto nella tarda mattinata di ieri, quando due donne che dalla battigia hanno notato i segnali fatti da un bagnante ad un centinaio di metri dalla riva che. Il team di salvamento a nuoto presente in spiaggia della struttura, si è immediatamente attivato, notando le difficoltà dell’ospite a tornare verso la riva. Il gruppo di bagnini, con la responsabile, ha raggiunto il pensionato originario di Castellammare di Stabia, messo in difficoltà dal mare mosso. La donna coadiuvata dai collaboratori hanno poi messa in pratica la procedura di salvataggio, raggiungendo l’uomo che annaspava e respirava a fatica, avendo ingerito molta acqua.  E’ stato riportato sulla battigia dove si è fortunatamente ripreso senza l’intervento del 118 e senza aver perso i sensi. Appena ripresosi l’anziano di Castellammare di Stabia, ha ringraziato commosso il gruppo che lo ha messo in salvo. “Siamo felici – sottolinea la responsabile– dell’epilogo positivo di questa vicenda. L’ospite non finiva di ringraziarci per aver scongiurato guai peggiori notando la sua difficoltà in acqua”.

 

Napoli, Giuntoli va deciso su Santi Mina ma il Valencia chiede troppo: ecco l’alternativa

Attacco azzurro affollato, ma ci saranno partenze e nuovi arrivi

Carlo Ancelotti, neo tecnico del Napoli, può contare su un reparto avanzato numeroso che oltre ai già noti Insigne, Mertens, Callejon, MilikOunas ha visto gli arrivi di Inglese, Ciciretti, YounesVerdi. Qualcuno sicuramente partirà e non è escluso che il diesse Cristiano Giuntoli non metta a segno nuovi colpi.

Secondo quanto riferito da TuttoSport, il direttore sportivo azzurro avrebbe messo nel mirino Santi Mina, attaccante del Valencia, anche se l’operazione non sia affatto semplice.
Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“Si tratta di un attaccante completo: sono discrete le qualità fisiche ed a queste associa una propensione spiccata per il gioco di squadra, dal momento che svaria su tutto il fronte offensivo e adora venire incontro ai compagni. E’ un classe ’95 e quindi anche l’età è a suo favore. Ciò che, però, rende la strada in salita è la richiesta del Valencia, che per lasciarlo partire chiede 40 milioni di euro.
Se l’operazione non dovesse andare a buon fine e Dries Mertens dovesse salutare Napoli, allora non va trascurata la pista che porta ad un calciatore con caratteristiche più vicine, stavolta, all’attaccante belga, vale a dire Alejandro Gomez, da tutti conosciuto come ‘El Papu’, e per il quale il Napoli ha già manifestato il suo interesse”.

Napoli, cimitero monumentale in stato di degrado: è diventato anche un parcheggio per auto

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Cresciute anche le erbacce

Il cimitero monumentale di Poggioreale versa in condizioni pietose. Degrado e abbandono la fanno da padrone in questi primi giorni di giugno, in special modo l’area del chiostro grande, nel cui centro spicca la statua della Religione di Tito Angelini attorno alla quale ci sono le sepolture delle più nobili congreghe della città.

Una vera e propria giungla ha aggredito il “quadrato”, erbacce e piante non curate da mesi, con la calura estiva, oltraggiano vivi e defunti. Per non parlare delle auto e dei motorini in sosta: un vero e proprio parcheggio all’interno del rettangolo storico, consacrato nel 1837 sotto Ferdinando II di Borbone.
Fin sotto la statua di Angelini si riscontrano automobili che circolano liberamente. Una situazione esasperante per i custodi delle cappelle che denunciano: “Recentemente è aumentata la tassa per il decoro delle cappelle. I costi aumentano e questi sono i risultati”.

Campania, la scuola riapre i cancelli il 12 settembre, lungo ponte del 25 aprile

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Lo stop natalizio va dal 24 dicembre al 6 gennaio

La Campania, a pochi giorni dall’inizio degli esami di stato, ha comunicato la data dell’apertura dei cancelli di scuola per l’anno scolastico 2018/19. Gli studenti entreranno nelle rispettive aule per la prima volta il 12 settembre.

Le attività didattiche si svolgeranno in 203 giorni feriali (inclusa la festività per il Santo patrono) e vedranno la loro sospensione nei giorni di festività nazionale previsti dalla normativa statale. Oltre che per le festività nazionali, le attività didattiche verranno sospese: venerdì 2 e sabato 3 novembre 2018, commemorazione dei defunti; lunedì 4 e martedì 5 marzo 2019, Carnevale. Le vacanze natalizie inizieranno lunedì 24 dicembre e si protrarranno fino a domenica 6 gennaio 2019; quelle pasquali sono state fissate da giovedì 18 aprile a mercoledì 24 aprile 2019; lungo “ponte” del 25 aprile, che proseguirà anche nei giorni di venerdì 26 e sabato 27 aprile 2019.
Confermate le celebrazioni nei giorni 27 gennaio, “giorno della memoria” in ricordo della Shoah; 10 febbraio, “giorno del ricordo”, in commemorazione delle vittime dei massacri delle foibe; 19 marzo, “festa della legalità” istituita dalla Regione Campania in ricordo dell’uccisione di don Peppino Diana. Le singole Istituzioni scolastiche possono deliberare di anticipare (per un massimo di tre giorni) la data di inizio delle lezioni per motivate esigenze (vocazione turistica del territorio) e previo accordo con gli enti territoriali competenti; deliberare la sospensione delle lezioni per dare corso ad iniziative messe in atto – per un massimo di tre giorni – per esigenze derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa; modulare l’articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali(settimana corta) nel rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo, previsto per le singole discipline e attività obbligatorie.

Ischia, parla il vescovo: “Turisti, grazie per essere qui, ci date fiducia e lavoro dopo il terremoto”

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“Chi lavora nel settore turistico non perderà il posto”

Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, ha lanciato un messaggio ai turisti che sono ritornati sull’isola napoletana per trascorrere le vacanze estive dopo il terremoto che l’ha messa in ginocchio il 21 agosto scorso di cui si può scorgere ancora qualche segno.

Il “capo” della Diocesi ha ringraziato i visitatori dell’isola verde attraverso una lettera:
“Sono contento che tu sia riuscito a ritagliarti qualche giorno di distensione e spero che qui tra noi tu possa stare bene e, una volta lasciata l’Isola verde, ritorni con rinnovato entusiasmo alla vita di sempre. I giorni della vacanza possono rappresentare un tempo particolarmente fecondo che consente di ritrovare energie e motivazioni per disporsi a fare meglio e con più entusiasmo ciò che facciamo solitamente, ma anche un’occasione per riprendere in mano la propria vita, guardarla con serenità e decidere di darle nuovo indirizzo e sapore”.

Il messaggio più importante, però, inserito nella lettera è l’invito rivolto ai turisti a non rinunciare alle vacanze (invito fatto anche immediatamente dopo il sisma) ad andare ad Ischia per godersi l’estate isolana:
“La scelta di trascorrere sull’isola alcuni giorni di distensione è per noi motivo di speranza e sprone a non perdere la fiducia. Dopo il terremoto del 21 agosto scorso si è registrata una diminuzione del numero dei turisti e, in tanti, è nata la preoccupazione che anche quest’anno si dovesse assistere ad un calo delle presenze.  Grazie anche a te e a quanti hanno pensato ad Ischia come meta per le loro vacanze sarà invece possibile rassicurare coloro che operano nel settore turistico che non perderanno il posto di lavoro. Tanti, a causa del sisma, hanno perso già la casa e ora non avere più garanzie, neppure rispetto al lavoro, sarebbe per loro e per le loro famiglie davvero drammatico; perché il lavoro – lo sai – significa pane, dignità, pacifica convivenza.  Mentre ti rinnovo l’augurio di una buona permanenza sull’isola rivolgo il mio pensiero a quanti, malati, anziani e poveri, trascorreranno nel disagio questa estate: a loro assicuro la mia speciale preghiera. Dio li benedica, e custodisca coloro che, anche in estate, si prenderanno cura di loro”.

Juve Stabia, pressing dell’Alessandria su Caserta? Questa la situazione…

L’Alessandria ci prova per Fabio Caserta

Vi abbiamo anticipato oggi dell’interesse, tra le altre, dell’Alessandria per Fabio Caserta, che ha condotto la Juve Stabia al quarto posto in questa stagione.

La redazione di ViViCentro ha raccolto in esclusiva, grazie al collega di Alessandria, Francesco Conti di Radio Gold, maggori informazioni sui possibili scenari.

Il club piemontese, dopo le ultime due stagioni in cui è la promozione in Serie B è sfuggita ai playoff in modo inaspettato, prima con Braglia/Pillon e poi con Marcolini, ha intenzione progettare un futuro a medio/lungo termine fatto di giovani e ad a costi ridotti.

Sulla lista di nomi su cui sta lavorando l’Alessandria risulterebbe quindi anche quello di Caserta, allenatore aziendalista ed in grado di valorizzare i giovani; sul piatto ci sarebbe programma triennale, fatto di giovani ma anche ambizioso.

Fattore da non sottovalutare è, però il fortissimo legame tra Caserta, la società gialloblù ed, in generale, tutta la piazza stabiese, che rende le Vespe ancora prima scelta dell’allenatore calabrese.

La notte di Pino Daniele, Tullio De Piscopo: “Ricorderò il mio fratello di sangue”

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“L’emozione ci bloccherà all’inizio, ma poi sarà una gran festa”

Domani sera allo stadio San Paolo di Napoli andrà in scena il concerto evento “Pino è” in onore del cantautore napoletano Pino Daniele, scomparso prematuramente il 4 gennaio 2015 all’età di 60 anni.

A parlare di quello che avverrà al San Paolo è Tullio De Piscopo che ha accompagnato Pino Daniele, in alcune canzoni, come batterista.
Ecco le sue parole:
Quali brani eseguirete, De Piscopo?
“I grandi classici: ‘Napule è’, ‘Yes I Know My Way’, ‘Tutta ‘n’ata storia’, ‘Chi tene ‘o mare’, ‘Notte che se ne va’”.

Con quali voci?
“Con noi canteranno Mario Biondi, Jovanotti, Il Volo e altri ancora da decidere”.

Della band storica faceva parte anche il contrabbassista Rino Zurzolo, scomparso lo scorso anno: verrà ricordato anche lui sul palco?
“Immagino di si, anzi, lo spero. Al contrabbasso ci sarà Roberto Giangrande, altro partner storico di Pino”.

Come se l’immagina la serata di domani?
“Una grande festa, con tanta emozione. All’inizio tutti noi saremo un po’ bloccati, poi dopo cinque-sei pezzi l’emozione verrà superata. E sarà una festa”.

Come fa dirlo?
“Perché è quello che sta accadendo in queste ore, durante le prove. Noi iniziamo a suonare e tutto si ferma, gli operai che stanno allestendo il palco e le strutture si bloccano, tale è la forza di questa musica. S’immagini se con noi ci fosse ancora Pino, cosa potrebbe accadere”.

Il vostro era un legame particolare, non eravate semplice colleghi…
“Un legame di sangue. Ricordo quando all’inizio degli anni Ottanta registravamo gli album “Vai mo’” e “Bella ‘mbriana” a Carimate, in Brianza. Lavoravamo la mattina, poi verso l’una, l’una e mezza ce ne andavamo a pranzo. Dopodiché ce ne salivamo in camera, ci stendevamo sui nostri lettini con le nostre sigarette e parlavamo, parlavamo….il nostro rapporto cresceva ogni giorno di più”.

Il mondo della musica è molto cambiato, da allora?
“E certo, senza Pino, senza Lucio Dalla con il quale ho anche collaborato, senza tanti artisti che non ci sono più…non si può certo dure che la musica sia la stessa”.

Pino era più giovane di lei, cominciò a fare musica quando lei era già affermato. Ricorda il primo incontro?
“Vivevo a Milano, ogni domenica mi sentivo con mio padre Giuseppe, che suonava nell’Orchestra della Rai. “Ho sentito un ragazzo straordinario, lo devi sentire anche tu”, mi disse. Dopo qualche giorno arrivò un’altra telefonata: “Salve, sono un cantautore napoletano, mi chiamo Pino Daniele e ho appena fatto un disco: voglio fartelo sentire”. Gli risposi che sapevo di lui e ci demmo appuntamento a Napoli nel fine settimana”.

E come andò il primo incontro?
“Ci vedemmo direttamente in una pizzeria di Port’Alba: allora non c’era bisogno di confermare con il telefonino, come ora. Arrivai a piedi da Porta Capuana. Ricordo che non ci vedevo più dalla fame”.

Oggi le manca molto?
“È un vuoto enorme, insieme abbiamo fatto cose pazzesche, ancora oggi non ci si rende conto. Oggi tutti lo piangono, ma c’è qualche fetente che ancora non ha avuto la sensibilità di rimuovere quei commenti negativi su YouTube. Pino non poteva piacere a tutti, è naturale, e molti di quei commenti vennero postati quando lui era ancora in vita. Oggi però sarebbe il caso di rimuoverli, non crede? Possibile che ognuno oggi è libero di offendere pubblicamente gli altri, anche quelli che non ci sono più, e nessuno reagisce?”.

Il cast del concerto è molto vario: artisti molto diversi per età e per genere…
“Ma è tutta gente con cui Pino ha collaborato e che stimava. Non aveva pregiudizi, non aveva schemi, era come me. Ma un artista gli doveva piacere prima di tutto a livello umano: se non gli stava simpatico, niente da fare”.

Che pubblico si aspetta di trovare domani sera?
“Giovani e vecchi, padri e figli, nonni e nipoti. Bellissimo, no? È per questo che non mi stanco mai e a 72 anni sono ancora un cacciatore di sogni”.

Intesa tra Capitanerie di Porto Associazione “WWF Italia Onlus”

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FIRMATO OGGI PROTOCOLLO D’ INTESA TRA COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO – GUARDIA COSTIERA E  ASSOCIAZIONE “WWF ITALIA ONLUS

Il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino ed la Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, hanno siglato oggi un Protocollo d’intesa fra il Comando Generale e l’Associazione, che recentemente ha lanciato la campagna #GenerAzioneMare, finalizzato alla tutela del patrimonio ambientale, con particolare riguardo all’ambiente marino e costiero.

Si tratta di una importante sinergia – ha dichiarato l’Ammiraglio Pettorino – realizzata allo scopo di proteggere un mare sensibile come il Mediterraneo, a tutela del quale è fondamentale l’attività di prevenzione: il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, attua costantemente programmi di comunicazione ed educazione in materia ambientale rivolti alle giovani generazioni allo scopo di incrementare la coscienza civica e ambientale”.

Proprio in tale ambito, si incardina l’accordo siglato con il WWF, con cui la Guardia Costiera collabora da diversi anni: “Questo progetto rientra nelle grandi sfide lanciate a salvaguardia del mare per raggiungere traguardi comuni, che mettano in primo piano lo stato di salute del Mediterraneo, responsabilizzando le istituzioni, le imprese e cittadini. I nostri mari vivono uno stato di emergenza molto grave: è necessario quindi unire le forze e passare dalle parole ai fatti. Il protocollo sottoscritto oggi rappresenta uno strumento operativo per i volontari del WWF e la rete delle Capitanerie di porto, che adesso, possono collaborare in modo ancora più efficace per difendere la salute dei nostri mari”, ha affermato la presidente del WWF Donatella Bianchi.

Tra gli obiettivi del Protocollo d’Intesa la promozione di studi e ricerche sull’ambiente marino e costiero riguardanti gli aspetti naturalistici, sociali ed economici di aree di particolare interesse; l’elaborazione e l’attuazione di programmi congiunti di formazione, comunicazione ed educazione ambientale sulla salvaguardia delle risorse del mare; la collaborazione nell’ambito dei progetti volti a migliorare la sostenibilità delle attività di pesca.

L’attore Angelo Faraci pronto per la prima di “Ciò che non ti ho detto”: i dettagli

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La proiezione avverrà nella città natale del regista

L’attore Angelo Faraci, già intervistato in esclusiva dalla redazione di ViviCentro.it, è pronto per la prima proiezione della sua ultima opera: il cortometraggio dal titolo “Ciò che non ti ho detto” che si terrà a Palermo il prossimo 27 giugno alle ore 20:30.

Ecco quanto precisato nel comunicato ufficiale:
“Finalmente dopo giorni e giorni di fatiche e duro lavoro, per il promettente regista attore palermitano Angelo Faraci e tutto il suo variegato e volenteroso gruppo di lavoro è arrivato il giorno della tanto attesa prima nazionale cinematografica che darà l’opportunità di ammirare in tutta la sua completezza l opera ultimata. La location scelta in Italia, proprio per volontà del regista, è Palermo, la città natale di quest’ultimo; l’ultimissimo cortometraggio dal titolo “Cio’ che non ti ho detto”, incentrato su diverse tematiche a sfondo sociale e progetto legalità sul territorio nazionale, si terrà giorno 27 alle h 20:30 al cinema ‘Ambassador’ di Villabate (Palermo) e per volere dello stesso regista a ingresso gratuito per chi avesse piacere di visionarlo. Non si attende altro che vedere tutto il cast all’opera. Una grande emozione per un periodo florido del giovane artista Faraci reduce da svariati successi nel panorama nazionale sia come attore per svariati progetti Rai e per il cinema sia come regista che l’hanno visto nel corso di questi 5 anni protagonista di vari premi di spessore e successi dalle precedenti pellicole di produzione propria”.

Commercio abusivo a Napoli, sequestrati 5 quintali di alimenti

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I verbali sono stati emessi dalla Polizia Municipale

Oltre 5 quintali di pesce e frutta, venduti abusivamente in strada, sono stati sequestrati dagli agenti della Polizia Municipale nel corso della maxi-operazione contro il commercio abusivo a Napoli.

Gli agenti comandati da Enrico Fiorillo hanno ispezionato dal mattino fino al pomeriggio inoltrato di oggi, i 2 km di corso Sirena, l’arteria stradale dove è stata registrata la più grande concentrazione di anomalie commerciali nel quartiere che riguarda diverse tipologie di abusivismo. Le sanzioni elevate ai venditori, molti dei quali improvvisati in strada con banchetti e strutture di fortuna, ammontano a oltre 40mila euro. I verbali emessi dai poliziotti municipali riguardano l’esposizione degli alimenti agli agenti atmosferici senza coperture e senza rispetto delle norme igieniche, il mancato stato di qualità dei prodotti alimentari e dei macchinari in uso, l’assenza di autorizzazioni e numerose occupazioni abusive di suolo oltre a svariate mancanze in tema di licenze sanitarie.
La maggior parte degli alimenti venduti in strada e commercializzati in condizioni che mettevano seriamente a rischio la salute di chi li avrebbe consumati, erano prodotti di pescheria quali cozze, alici, polipi e vari tipi di pesce, oltre a prodotti ortofrutticoli. I materiali, inclusi alcuni fiori venduti senza autorizzazioni, sono stati sequestrati dai poliziotti municipali e immediatamente distrutti con l’autocompattatore Asia che ha affiancato l’intera operazione.

Napoli, allarme a Fuorigrotta: “Non portate i cani, c’è veleno ovunque”

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L’allarme è stato lanciato su Facebook dagli abitanti del quartiere

Gli abitanti del quartiere di Fuorigrotta, a Napoli, hanno lanciato un allarme a chiunque sia in possesso di un cane. Tramite il social network Facebook, i cittadini sostengono che i marciapiedi del quartiere siano pieni di veleno per cani.

Le strade interessate andrebbero da da viale Augusto a via Leopardi, passando per piazzale Tecchio e l’invito lanciati da chi vive a Fuorigrotta è di evitare di portare a spasso i cani in quella zona per evitare guai seri.

Napoli, torna a colpire la banda della Punto bianca: la vittima è una donna

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Da giorni la banda colpisce nella stessa zona

La banda della Punto bianca colpisce ancora: sei furti in sette giorni. Questa volta la vittima è una donna di Marano di Napoli. rapinata dell’auto due banditi a bordo di un’utilitaria, la stessa che sarebbe stata vista all’opera in altre occasioni.

La rapina si sarebbe verificata in via San Rocco, all’altezza dell’istituto Collodi. La donna ha sporto denuncia ai carabinieri della locale Compagnia. Dopo esser stata tamponata, è stata avvicinata dai delinquenti che, armi in pugno, le hanno sottratto l’autovettura. La zona è teatro da giorni di raid e rapine ai danni di passanti e automobilisti. I residenti sono esasperati e sollecitano maggiori controlli e il potenziamento dei presidi di sicurezza.