Home Blog Pagina 4729

Informativa del Ministro dell’interno Salvini sulla vicenda della nave Aquarius

Il Ministro dell’ interno Salvini ha ricordato che il popolo italiano non ha lezioni da prendere in tema di solidarietà, accoglienza e volontariato: dall’inizio dell’anno la Francia ha operato 10.249 respingimenti alle frontiera con l’Italia, sulla base di accordi europei avrebbe dovuto accogliere 9.816 richiedenti asilo e ne ha accolti solo 640, il premier Macron potrebbe quindi dare un segnale di generosità concreta.

Il Governo si sta comportando con coerenza, dignità e umanità: il primo intervento è stato comunicare con il comandante della nave Aquarius per far sbarcare persone bisognose di cure, e mettere in sicurezza donne incinte e bambini, ma l’invito è stato respinto.

La Guardia costiera italiana sta accompagnando la nave verso Valencia e il Ministro ringrazia il premier Sanchez per la disponibilità, ricordando che l’Italia ospita 170.000 richiedenti asilo, la Spagna ne ospita 16.000.

L’impegno del Ministro Salvini, che ha riconosciuto l’operato del suo predecessore, è quello di ridurre i tempi di identificazione (tre anni sono inaccettabili, afferma) e i costi (l’Italia spende 35 euro al giorno per ogni richiedente asilo, la media europea è di 25 euro).

La gestione delle frontiere spetta allo Stato non ad organizzazioni private e l’Europa deve assumere una posizione chiara sui confini; il Ministro Salvini ha preso contatti con i Ministri dell’interno degli altri Paesi europei per superare il regolamento di Dublino e con le autorità libiche e tunisine (nel 2018 sono sbarcato 3000 tunisini ed è un dato anomalo); intende inoltre affrontare il business dei ricorsi sulle domande d’asilo respinte e la questione dei finanziamenti occulti alle ong.

Hanno partecipato al dibattito i sen. Casini (Aut), Loredana De Petris (Misto-LeU), La Russa (FdI), Roberta Pinotti (PD), Iwobi (L-SP), Gasparri (FI), Pesco (M5S).

redazione/senato

Augurò la morte ai poliziotti durante corteo: licenziata la maestra “antagonista”

0
Licenziata la maestra che augurò la morte dei poliziotti durante un corteo di protesta: è indagata per istigazione a delinquere

La  professoressa che urlava ai poliziotti “dovete morire” è stata licenziata. A darne la notizia è laRepubblica. Stando a quanto emerso, l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte avrebbe concluso il procedimento disciplinare nei confronti di L. F. Cassaro, 38 anni, la docente indagata per istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e minacce, dopo la manifestazione “antagonista” del 22 febbraio scorso, contro un comizio di Casapound.
Il provvedimento disposto dall’ufficio scolastico decorre dal 1 marzo 2018, da quando, in sostanza, è arrivata la segnalazione in procura sui fatti di febbraio.
Sul caso era nato un dibattito nazionale tanto che lo stesso Matteo Renzi aveva chiesto il suo licenziamento dagli studi di Matrix, per incompatibilità con il suo ruolo da educatrice. Anche altri personaggi del mondo politico avevano censurato il suo comportamento, poco consono ad un’insegnante.
Ma sindacato Cub Scuola a cui Cassaro è legata non ci sta e promette battaglia: “È legittimo avanzare qualche dubbio sulla strenua “salvaguardia dei valori democratici della Repubblica”, visto che nel nostro Stato si permette al leader di CasaPound di rivendicare apertamente l’eredità  del fascismo, mentre si spara con gli idranti su coloro che, in modo magari discutibile, difendono i valori dell’antifascismo  – commenta Cosimo Scarinzi, coordinatore nazionale del Cub Scuola – La professoressa  è stata processata in diretta tv, se la professoressa non fosse stata intercettata dai giornalisti, il caso Cassaro non sarebbe mai esistito. Dal punto di vista sindacale ci preoccupa che il provvedimento amministrativo si confonda con quello penale. Il licenziamento  è una misura spropositata” continua Scarinzi che definisce inconsistente la contestazione mossa alla docente.
Secondo i dirigenti dell’Ufficio scolastico regionale la professoressa non ha rispettato la “continenza formale” connessa al diritto di critica. Nella documentazione raccolta dall’ufficio scolastico ci sono anche le relazioni della dirigente scolastica della scuola di Falchera dove Cassaro ha lavorato.
“Continua  a manifestare problemi nella relazione con i colleghi e con gli alunni: senza sfociare in fatti richiamabili resta  persona che genera tensione e disagio”. “Vuol dire che non ha mai fatto nulla che meritasse una sanzione o un richiamo”, ribatte ancora Scarinzi.

Napoli in lutto, è morto il magistrato Beatrice: si occupò di Mani Pulite e Calciopoli

0
Città e alta magistratura di Napoli in lutto per la scomparsa di uno dei uomini di legge più stimati d’Italia: Filippo Beatrice si è spento all’età di 59anni

Lutto a Napoli per la morte di uno dei magistrati più stimati d’Italia, Filippo Beatrice, a 59 anni, procuratore aggiunto della Procura partenopea e anche coordinatore della Direzione distrettuale antimafia. Il giudice Beatrice si è occupato di alcuni dei casi più discussi degli ultimi decenni: esperto anticamorra, aveva fatto parte del pool che si è occupato di Mani Pulite ma soprattutto, nel 2006, insieme al collega Giuseppe Narducci, fu titolare dell’inchiesta su Calciopoli, il terremoto che 12 anni fa ha sconvolto il calcio italiano.
Per un periodo Beatrice aveva lasciato la Procura di Napoli per la Direzione nazionale antimafia, dove aveva coordinato il dipartimento sulla criminalità organizzata napoletana, ma alla fine era tornato al Centro Direzionale per occuparsi ancora, in prima linea, di camorra.
Come magistrato antimafia, si era occupato in particolar modo dei clan del centro storico di Napoli, seguendo da vicino l’ascesa della cosidetta “paranza dei bambini” e dei clan rivali. Beatrice, che da tempo lottava contro un brutto male, lascia due figli e una moglie, Ida Frongillo, anche lei magistrato a Napoli. “È stato un maestro – ha detto in plenum il togato di Area, Antonello Ardituro, ex pm di Napoli, con grande commozione – uno dei migliori magistrati italiani”.
“Una persona di grandissima umanità e di una professionalità straordinaria. Un modello di sobrietà” è invece il ricordo del giudice Francesco Cananzi.

Juve Stabia – Manniello, tutti i perché di un probabile addio

Il comunicato con cui Franco Manniello ha aperto le porte alla possibile non iscrizione della Juve Stabia al prossimo campionato ha gettato nel panico la tifoseria stabiese. Più che un comunicato, in effetti, si tratta di una lettera scritta di getto, ma non senza riflessione, con cui il Patron parla a cuore aperto ai suoi tifosi, confessando tutti i suoi dubbi e le difficoltà che stanno alimentando una scelta sofferta quanto, per certi versi, annunciata.
Queste i principali fattori che stanno portando Manniello al dietrofront:

1) L’assenza di qualsiasi aiuto da parte dell’imprenditoria locale. Dopo essere entrato nella Juve Stabia quale socio minoritario, Manniello ha “scalato” i vertici dirigenziali affiancandosi a Franco Giglio, rimanendo poi solo al comando delle Vespe. Emblema della solitudine del numero uno gialloblù, il tira e molla che da circa due anni vede protagonista Gianni Improta per portare sponsorizzazioni e nuovi soci alla Juve Stabia. Ad oggi, tante parole ma nulla di concreto, come confermato qualche settimana fa dal Baronetto di Posillipo ai nostri microfoni.

2) Le pesanti incombenze economiche nella gestione della società. Sia chiaro, in una categoria dove fioccano penalizzazioni e sanzioni per irregolarità varie, la Juve Stabia vanta totale trasparenza negli adempimenti verso la Lega ed i propri tesserati. La condotta societaria esemplare porta però un peso enorme sulle casse del Patron, unico sostegno della Juve Stabia. Manniello è un imprenditore di successo, il classico “self made man” che si è fatto da solo, ma non è né uno sceicco né il capo di una cordata. Va ricordato come la posizione debitoria concordata lo scorso anno con l’erario può essere adempiuta con i contributi della Lega, mentre i debiti con le banche non superano i 500,000 euro, cifra decisamente inferiore rispetto a tante società della terza serie. Ai costi “nazionali” vanno aggiunti quelli locali, con il canone per l’utilizzo dello stadio Menti ed altre innumerevoli uscite da non dimenticare.

3) L’indifferenza locale, anche nell’ambito della tifoseria. La media spettatori da retrocessione non può che essere una “pugnalata” a chi porta avanti la Juve Stabia, soprattutto se si guardano immagini e video di 15/20 anni fa, con il Menti che a stento riusciva a contenere i tifosi stabiesi presenti. La continua ricerca dei motivi del disinnamoramento della piazza è stata inutile: anche quando i prezzi dei tagliandi sono stati notevolmente abbassati, la tifoseria ha risposto picche. Persino l’iniziativa di favorire l’ingresso degli studenti delle scuole locali è stata dopo poco abbandonata a causa del poco riscontro. Il (quasi) sold out è stato registrato solo nei match playoff, ma perché gare del genere diventino l’abitudine, i botteghini devono avere la fila tutto l’anno, non solo in prossimità del match di cartello.

4) La stanchezza di dover mandar giù delusioni. Le tre partecipazioni playoff post retrocessione sono state tutte macchiate da episodi molto dubbi. L’ultimo è stato certamente meno appariscente delle reti annullate a Gomez e Ripa ma ugualmente influente ai fini del risultato. Anche le ambizioni più caparbie ed entusiaste finiscono con lo spegnersi se non sono alimentate quanto meno da una speranza di poter essere realizzate.

Difficile ad oggi sapere se quello del Patron è un tentativo di all in per smuovere la pigrizia delle entità locali di portargli un sostegno, o se trattasi di un passo indietro inequivocabile. La speranza è che l’era del Presidente più vincente della storia della Juve Stabia non sia finita qui, e che a lui si possano affiancare risorse concrete per progettare un futuro roseo..anzi gialloblù.

Raffaele Izzo

Sant’Antonio Abate – Nocera, Dottoressa intasca tangente per favorire l’ok per la pensione di invalidità: arrestata

0
Concussione a Nocera Inferiore, Salerno: dottoressa intasca tangente per favorire l’ottenimento della pensione di invalidità civile per una signora di 90 anni

Consulenza favorevole solo in cambio della “mazzetta”: a Nocera Inferiore un chirurgo finisce nei guai per concussione.
Alla dottoressa, una 64enne residente a Salerno, medico chirurgo, era stata affidata la consulenza tecnica dal tribunale di Nocera inferiore nell’ambito di un procedimento giudiziario nei confronti dell’Inps per il riconoscimento dell’invalidità civile ad una portatrice di handicap, una signora 90enne di Nocera inferiore.
Il medico ne aveva sin da subito approfittato, rivolgendosi al legale della ricorrente a cui aveva annunciato l’esito negativo della richiesta; ma il parere sarebbe potuto diventare favorevole, se le avessero consegnato sottobanco una somma di 1000 euro.
Il legale non ci ha pensato due volte ed ha consegnato la denuncia ai carabinieri di Sant’Antonio Abate, così, durante il secondo incontro, fissato poiché la dottoressa sosteneva ci fosse una certa urgenza, nel suo ufficio all’interno di una clinica di Nocera inferiore i carabinieri della compagnia di Castellammare e della stazione di Sant’Antonio abate l’hanno arrestata in fragranza mentre prendeva 500 euro dalle mani dell’avvocato.
La donna dovrà rispondere del reato di concussione. Secondo quanto riferito da Puntostabianews, dopo le formalità è stata tradotta al carcere di Salerno – Fuorni.
Il denaro usato come “esca” è stato poi restituito all’avente diritto.

Rai – De Laurentiis ha proposto ad Hamsik di ridursi l’ingaggio per il cartellino

De Laurentiis ha proposto a Marek di ridursi l’ingaggio per il cartellino

Ciro Venerato è intervenuto ai microfoni di Si Gonfia la Rete, sulle frequenze di Radio CRC: “Il Napoli ha proposto all’agente di Hamsik di far percepire meno al calciatore e il risparmio sull’ingaggio dalla Cina li mettono per il costo del cartellino. Al momento, però, nessun contatto tra i club cinesi ed il Napoli”. 

Hamsik e Jorginho sempre più lontani: si corre ai ripari

Hamsik e Jorginho sempre più lontani: si corre ai ripari

Con Jorginho ed Hamsik sempre più lontani da Napoli, Aurelio De Laurentiis si cautela correndo ai ripari. La Repubblica scrive: “Il Napoli si appresta dunque a realizzare una delle plusvalenze più ricche della sua storia: inferiore a quella garantita dalla cessione di Higuain, ma superiore a quelle che De Laurentiis aveva messo a segno con gli addii di Lavezzi e addirittura di Cavani, visto che Jorginho era stato acquistato dal Verona per appena 8,5 milioni. Il club azzurro avrebbe anche già individuato in Jean Seri, il centrocampista ivoriano del Nizza, il possibile sostituto del regista in partenza: valutazione 20 milioni. Il resto del budget verrà invece investito da De Laurentiis per l’acquisto del nuovo portiere, con le piste per il tedesco Leno e per Sirigu che potrebbero essere rimesse in discussione in extremis, dopo la preferenza che è stata espressa personalmente da Ancelotti per Alphonse Areola, in uscita dal Paris Saint Germain. Se ne riparlerà all’inizio della prossima settimana, dopo la cessione di Jorginho e quando ci saranno maggiori certezze anche sulla sorte di Marek Hamsik, che sta per finire al centro di un’asta fra tre club cinesi. Pure in questo caso si profila dunque una plusvalenza importante per De Laurentiis, che undici anni fa aveva speso appena 5 milioni per strapare al Brescia il campione slovacco. La sua eventuale partenza sarebbe più dolorosa, soprattutto per i tifosi. Ma garantirebbe al club un altro tesoretto da investire sul mercato, per dare la caccia ad altri acquisti. Nel mirino c’è già l’esterno difensivo del Salisburgo, Stefan Lainer, che ha una valutazione di circa 10 milioni. Per il centrocampo piace invece parecchio lo spagnolo Fabian Ruiz del Betis, che ha una clausola rescissoria di 30 milioni netti”.

Castel Volturno, Anziana tenuta in ostaggio e costretta a prostituirsi per più di un anno

0
Seviziano e costringono un’anziana donna di Castel Volturno a prostituirsi: arrestate due donne ritenute responsabili degli abusi

Una storia agghiacciante, di una crudeltà e di una violenza immani nei confronti di una povera anziana di Castel Volturno, nella provincia di Caserta e a pochi chilometri da Napoli.
Stando a quanto riferisce Fanpage.it, una donna di 66 anni, affetta da disabilità psichiche, è stata tenuta in ostaggio, minacciata, seviziata e costretta a prostituirsi per circa un anno e mezzo. I maltrattamenti sarebbero iniziati nel settembre del 2016 fino allo scorso maggio, quando il suo incubo è finito. Su ordine del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, infatti, i carabinieri hanno arrestato due donne, di 49 e 51 anni, ritenute responsabili di aver segregato la 66enne, approfittando dei suoi problemi di salute, all’interno della loro abitazione, costringendola a prostituirsi.
Per convincerla ad accettare questa situazione non le due donne non si sarebbero risparmiate in botte e minacce. Le due seviziatrici le avevano anche sequestrato i documenti di identità e una carta che abilitava il prelievo di denaro contante, grazie alla quale le due donne si appropriavano indebitamente della pensione di invalidità della 66enne.
Le indagini sono partite dopo che la donna era stata medicata in ospedale a seguito di uno dei tanti episodi di violenza di cui era vittima: i medici avevano richiesto l’intervento dei carabinieri che, insieme con gli assistenti sociali, avevano deciso l’allontanamento della 66enne dalla casa in cui era tenuta prigioniera.
Le due arrestate, dopo le formalità di rito, sono state portate nel carcere femminile di Pozzuoli.

Penisola Sorrentina, evento “E Viva il Mare”: i dettagli

0
Penisola Sorrentina, evento “E Viva il Mare”: i dettagli

Penisola Sorrentina. La tutela del mare strettamente collegata all’attenzione delle istituzioni e alla sensibilizzazione di un numero sempre maggiore di cittadini: è l’obiettivo dell’Associazione «Grande Onda» che ha organizzato per sabato e domenica prossimi, con il patrocinio dei sei comuni della costiera, la seconda edizione di «E VIVA il mare», una manifestazione promossa per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla opportunità di condurre un’azione individuale e collettiva per poter incidere sulla tutela della risorsa mare.

La novità di questa seconda edizione è l’mpliamento degli eventi e delle manifestazioni a tutta la costa della Penisola Sorrentina, da Massa Lubrense a Vico Equense: una vera e propria festa del mare con numerose attività previste sia da terra che da mare e messe in campo da «La Grande Onda» proprio per accrescere il senso di appartenenza all’elemento mare e dunque al suo rispetto: secondo un fitto calendario di appuntamenti tra sabato e domenica prossimi sarà possibile perlustrare i fondali marini in compagnia di un biologo, effettuare un’ immersione subacquea con l’assistenza di diving professionisti, approfondire la conoscenza dei gloriosi trascorsi della marineria e della cantieristica sorrentina, partecipare a laboratori didattici ed artistici, effettuare passeggiate in mare con canoe e gozzi sorrentini per godere (senza inquinare) della bellezza delle coste della penisola.

Tra gli impegni proposti, è inoltre prevista la pulizia di un arenile pubblico, l’apposizione di cartellonistica informativa sui tempi di biodegradabilità dei rifiuti e la visita guidata all’impianto di depurazione di Punta Gradelle, la cui entrata in funzione ha reso possibile l’ottenimento delle recenti Bandiere Blu. Un gazebo informativo infine veicolerà materiale didattico informativo in difesa dell’ambiente marino e del suo habitat.

Grazie al conseguimento di “superabilità” ottenuto da molte spiagge della penisola sorrentina in seguito all’azione promossa dal comitato di Spiaggia superabile (di cui La Grande Onda è stato promotore), alcune delle attività previste sono state pensate per essere fruibili anche dai disabili. «La manifestazione – precisa Laura Cuomo, promotrice de La Grande Onda – è stata resa possibile unicamente grazie alla collaborazione offerta da organizzazioni che operano a livello istituzionale a tutela del mare e dal mondo dell’associazionismo e del volontariato, presenti sul territorio. Ciò a conferma che fare rete in difesa del bene comune si traduce in una forza dalle potenzialità straordinarie!».

Problemi per Leno, Ancelotti spinge per Areola: sul futuro di Lunin…

Problemi per Leno, Ancelotti spinge per Areola: sul futuro di Lunin…

La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione sul portiere in casa Napoli: “La caccia ai portieri continua: Lunin, ‘99 ucraino dello Zorya, potrebbe essere preso e girato in prestito perché non farebbe il terzo con Sepe nel ruolo di vice e serve innanzitutto il titolare: Ancelotti spinge per Areola del Psg visto che non c’è ancora l’accordo con il Bayer Leverkusen per Leno. Il francese è il prediletto del tecnico ma oltre che con il club parigino bisognerà discutere con Raiola. Da valutare il ritorno del baby Contini”.

Ancelotti, lo storico collaboratore: “Carlo ha grande entusiasmo per questa avventura napoletana”

Ancelotti, lo storico collaboratore: “Carlo ha grande entusiasmo per questa avventura napoletana”

Giorgio Ciaschini, storico collaboratore di carlo Ancelotti, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Televomero: “Scelta di sposare il progetto Napoli? Napoli è una grande città e una grande società. Non può che avere un tecnico di grande prestigio avendo dimostrato che ha una levatura internazionale. E’ una scelta normale. Ha entusiasmo per questa esperienza. Gioco? Non mi permetto di dire i suoi pensieri, ma posso dire sulla base dei tanti anni con lui che metterà in campo il modulo migliore per il materiale a disposizione. Lui non è un integralista, ma è duttile e per questo ha sempre coinvolto tutti ovunque è stato. Eredità Sarri? Lui conosce tutte le metodologie, quindi può farlo. Non sarà un Sarri-bis ma li metterà nelle migliori condizioni possibili”.

Dembelè in pole per il centrocampo, Giuntoli riapre la trattativa con il Tottenham

Dembelè in pole per il centrocampo, Giuntoli riapre la trattativa con il Tottenham

C’è un cambio di rotta per il centrocampo del Napoli stando a quanto scrive Iel Corriere dello Sport. In testa ora ci sarebbe Moussa Dembelè del Tottenham che ha un contratto in scadenza tra un anno ed è colui che teoricamente è più facile da prendere anche se il Napoli nutre qualche dubbio per le sue condizioni fisiche. Sul 31enne belga c’è anche l’Inter. Restano sempre in lizza Fabian Ruiz e Lobotka, ma ci sono da pagare le clausole rescissorie ai due club d’appartenenza (30 al Betis Siviglia e 40 al Celta Vigo).

Castellammare, laboratorio di socio-politica alla parrocchia di Moscarella: i dettagli

0
La Fondazione Oiermo promuove un laboratorio diocesano sulla monetizzazione del dono

Castellammare di Stabia. “E’ possibile monetizzare il dono? Come conciliare business e carità”, questo il titolo del secondo seminario di formazione socio-politica organizzato dalla Diocesi di Sorrento Castellammare e dalla Fondazione O.I.E.R.MO.

Dopo il successo del primo incontro, tenutosi presso il Seminario di Don Bosco a Scanzano, il secondo appuntamento è in programma venerdì 15 giugno alle ore 19:30 presso il teatro della Parrocchia Gesù Buon Pastore di Moscarella.

Il terzo settore rappresenta la monetizzazione di servizi che un tempo erano propri della carità o del mondo del volontariato ed oggi sono diventati impresa.

Questo modello oggi ha un senso e funziona in quegli ambiti del terziario dove l’efficienza e l’efficacia imprenditoriale migliorano il servizio in se. Ne sono esempio l’esperienza della reggia di Caserta e il Parco Archeologico di Paestum.

Lo stesso modello diventa però deleterio, in quegli ambiti dove il servizio è qualitativo e non quantitativo, perché per fare business bisogna massimizzare i profitti diminuendo le spese e di conseguenza la qualità del servizio.

Il laboratorio del 15 giugno, vuole essere una profonda riflessione sul terzo settore, che rischia di perdere di vista il proprio scopo. Un dibattito che ha lo scopo di fare chiarezza sul senso di questo ambito sociale, all’interno del quale parrocchie e associazioni sono pienamente radicate.

Interverranno il Mons. Franco Alfano dell’Arcidiocesi Sorrento Castellammare, il Professore Renato Briganti, docente di Diritto Pubblico alla Federico Secondo, e il Dottor Enzo Marra, commercialista specializzato nel Terzo Settore.

Terzigno, incendio doloso a ridosso del Parco Nazionale: due arresti

0
Terzigno, incendio doloso a ridosso del Parco Nazionale: due arresti

Terzigno, sono stati arrestati V. Ranieriun grossista di tessuti 62enne di Terzigno, già noto alle forze dell’ordine, e il suo genero D. P., 35enne di Ottaviano. Questi avevano appiccato un incendio a ridosso del Parco Nazionale del Vesuvio: arrivati in auto lungo la SS 268 contigua al Parco e sulla scarpata, successivamente avevano ben pensato di appiccare un incendio per smaltire gli scarti della lavorazione tessile e materiale plastico, classificati come rifiuti speciali pericolosi.

Per fortuna non avevano dato fuoco a tutto, in quanto i carabinieri hanno fermato i due nel momento in cui avevano un accendino in mano con cui stavano iniziando a dare fuoco al materiale tossicoI carabinieri di Terzigno nei giorni scorsi avevano ricevuto più di una segnalazione in merito a colonne di fumo che si alzavano nei boschi. E così avevano predisposto dei servizi di osservazione ed è durante uno di questi appostamenti che hanno sorpreso i due, bloccandoli.

I due malviventi dovranno sono stati accusati di combustione illecita di rifiuti speciali pericolosi in concorso e sono ai domiciliariin attesa del giudizio direttissimo. L’area interessata dall’incendio, che si estende per circa 10 mq, è stata posta sotto sequestro.

Sarri è ancora alla finestra, più passa il tempo e meno opzioni ci sono

Sarri è ancora alla finestra, più passa il tempo e meno opzioni ci sono

Il Mattino affronta la situazione relativa a Maurizio Sarri ed il futuro del tecnico esonerato da De Laurentiis: Per Maurizio Sarri si riapre un periodo di attesa. Quello nel quale l’ex allenatore del Napoli resta alla finestra per capire cosa si muove e chi può lasciare uno spiraglio per il suo inserimento. La pista Chelsea resta sempre quella più calda, ma più passa il tempo e meno opzioni ci sono all’orizzonte. 

Casting fascia destra, spuntano due talenti

Casting fascia destra, spuntano due talenti

Non solo Hakimi e Lainer, il Napoli sta valutando due nomi nuovi per l’out destro nelle ultime ore. Secondo Il Corriere dello Sport, sul taccuino del direttore sportivo cristiano Giuntoli sono finiti Jordan Lotomba dello Young Boys e Nico Elvedi del Borussia Moenchengladbach. Il primo è uno svizzero d’origine angolana che ha appena vinto lo scudetto in Svizzera. Su questo profilo c’è la piena adesione di Carlo Ancelotti che è rimasto colpito sotto l’aspetto atletico da Lotomba che ha 19 anni. Elvedi invece a settembre compirà 22 anni e da tre anni gioca in Bundesliga. Anche lui è un nazionale svizzero e prenderà parte della spedizione mondiale in Russia.

Castellammare, foto hot di bambini sul pc: incastrati pedofili stabiesi e dei Monti Lattari

0
Castellammare, foto hot di bambini sul pc: incastrati pedofili stabiesi e dei Monti Lattari

Castellammare di Stabia, sul pc di sono stati trovati tremila immagini pedo pornografiche, file di testo nei quali erano annotati i passaggi per raggiungere il dark web, ovvero la parte sommersa di internet dove tutto è lecito,  e vedere filmati di bambini costretti a fare sesso. le due personalità finite nei guai sono dei professionisti, uno stabiese e l’altro di un comune dei Lattari, che risultano indagati dalla IV sezione della Procura della Repubblica di Napoli per detenzione di materiale pedopornografico.

Come riportato dal giornale “Punto Stabia News” gli inquirenti sono al lavoro anche per capire se i due professionisti, tra cui un avvocato, scambiavano quelle immagini, con altre persone. Le indagini sono partite nel 2017, quando a seguito del sequestro di alcuni pc di proprietà di quei professionisti, sequestro avvenuto per altre indagini,  la guardia di Finanza scoprì che sui server c’erano alcune cartelle che contenevano foto pedo pornografiche. Anche se non era quello l’oggetto dell’inchiesta,  il caso fu segnalato ugualmente ai pm specializzati nei reati contro le fasce deboli.

Italia, nascite in calo: per il terzo anno consecutivo sono meno di mezzo milione

0
Italia, nascite in calo: per il terzo anno consecutivo sono meno di mezzo milione

In italia continua la diminuzione delle nascite che ha avuto luogo dal 2008, con l’avvento della crisi economica. Per il terzo anno consecutivo i nati sono meno di mezzo milione (458.151, -15 mila sul 2016), di cui 68 mila stranieri (14,8% del totale), anch’essi in diminuzione. I dati sono riferiti dall’Istat.

Già a partire dal 2015 si scende sotto il mezzo milione e nel 2017 si registra un nuovo record: sono stati iscritti in anagrafe per nascita solo 458.151 bambini, nuovo minimo storico dall’Unità d’Italia. La diminuzione delle nascite è di oltre 15 mila rispetto al 2016 (-3,2%) e quasi di 120 mila negli ultimi nove anni. Il calo si registra in tutte le ripartizioni ma è più accentuato al Centro (-5,3% rispetto all’anno precedente).

E’ con ogni probabilità che questo calo va ricercato nella crisi che ha colpito l’Italia, in quanto una coppia, con lavoro precario o sottopagato e mutuo sulle spalle, non si trova nella condizione di poter mettere su famiglia.

Piano di Sorrento, CRE di Via Madonna di Roselle: la reale situazione

0
Piano di Sorrento, CRE di Via Madonna di Roselle: la reale situazione

In riferimento all’articolo pubblicato in data 5 maggio dal titolo ‘Piano di Sorrento, blitz dei vigili al CRE di Via Madonna di Roselle’, ringraziando il presidente della Onlus ‘Centro di riabilitazione equestre Madonna di Roselle’ che prontamente ci ha contattati per chiarire la posizione e dettare le linee guida di ciò che realmente è accaduto, nel rispetto e nella corretta informazione che contraddistingue ViViCentro, pubblichiamo quanto segue, dopo aver già pubblicato un altro articolo che in parte sistemava le cose:

Nel centro non ci sono stati maltrattamenti ai cavalli che vengono, anzi, ben curati e nutriti. Il centro si prodiga alla cura degli animali che crescono e vengono gestiti con estrema semplicità e amore, nel rispetto degli stessi.

Con la presente porgiamo le nostre scuse, ma allo stesso tempo, in caso di eventuali imprecisioni nei nostri articoli, invitiamo a contattarci nel rispetto dell’informazione, quella vera.

La redazione di Vivicentro.it

Capri, trovato amianto in un cantiere edile: i dettagli

0
Capri, trovato amianto in un cantiere edile: i dettagli

Nel cantiere edile di un’abitazione privata, i carabinieri della stazione di Capri hanno rinvenuto e sequestrato 2 metri cubi di scarti di lavorazione tra amianto e cemento.

Denunciata una 46enne del Kazakistan, amministratrice della ditta esecutrice dei lavori che ha sede a Capri.