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Campania, piano per il Lavoro pubblico approvato: nuove assunzioni in 550 Comuni

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Approvato il Piano per il Lavoro pubblico della Regione Campania: assunzioni in 550 Comuni, l’annuncio del governatore De Luca su Facebook

“Mercoledì scorso abbiamo approvato una Delibera di Giunta con cui è partito concretamente il Piano per il Lavoro pubblico della Campania. Con questo atto abbiamo dato l’incarico al Formez di avviare le procedure per attivare i corsi-concorsi destinati ai giovani diplomati e laureati con l’obiettivo dell’assunzione a tempo indeterminato nella Pubblica Amministrazione, a partire dai 550 Comuni campani“. Questo l’annuncio del Governatore della Campania Vincenzo De Luca in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

“Lavoriamo concretamente per tentate di dare un lavoro stabile a 10mila giovani della nostra regione attraverso un percorso di inserimento che potrà iniziare già a partire dal 2019“, ha concluso il Presidente della Regione.

Il progetto prevede l’immissione negli enti locali della Campania di circa 10mila unità lavorative a tempo indeterminato attraverso un percorso di reclutamento, formazione e 10 mesi di tirocinio retribuito.
L’operazione è sostenuta dal punto di vista normativo e finanziario grazie alle risorse del PO FSE Campania 2014/20, il FESR e il PON Governance, complessivamente circa 104 milioni di euro (100 milioni per i 10000 tirocini retribuiti a 1000 euro mensili e 4 milioni per le prove selettive) e grazie allo sblocco del turn over nel settore della pubblica amministrazione a partire dai prossimi mesi.

Napoli, conserva un ordigno da guerra sul terrazzo: arrestato un 37enne

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Assurdo ritrovamento a due passi dalla Stazione Centrale di Napoli: un 37enne conserva un ordigno da guerra sul terrazzo, arrestato dalla Polizia di Stato

Incredibile il ritrovamento effettuato nel pomeriggio di ieri, dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Vicaria-Mercato: i poliziotti, impegnati in operazioni sul territorio finalizzate al contrasto della criminalità organizzata, hanno effettuato una perquisizione nell’ abitazione di un 37enne, C.D.P. le sue iniziali, in via Giacomo Savarese, a due passi da Porta Nolana e dalla Stazione Centrale di Napoli. Grande è stato lo sconcerto dei poliziotti quando, sul terrazzo della casa, occultata in un grande vaso per i fiori, hanno rinvenuto una bomba.
Sul posto sono giunti, richiamati dai colleghi, anche gli artificieri della Polizia di Stato, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso e hanno stabilito che si trattava di un ordigno bellico, una bomba da mortaio calibro 81, con cartuccia di lancio inserita e spoletta anteriore tranciata, in uso alle esercitazioni militari.
Su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria competente, gli artificieri hanno sequestrato la bomba, che poi è stata fatta brillare in un luogo sicuro. Il 37enne è stato arrestato per detenzione di ordigno bellico e, dopo le formalità di rito, è stato portato nel carcere di Poggioreale.

(Immagine a scopo illustrativo)

Trasmessa la Relazione annuale su Procreazione medicalmente assistita (PMA)

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PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA, TRASMESSA AL PARLAMENTO LA RELAZIONE 2018

 

Trasmessa al Parlamento la Relazione annuale sullo stato di attuazione della Legge 40/2004 in materia di Procreazione medicalmente assistita (PMA), relativamente all’attività di centri PMA nel 2016 e all’utilizzo dei finanziamenti nel 2017.

Il quadro relativo all’applicazione della legge offre poche variazioni rispetto alla situazione dell’anno precedente per quanto riguarda la fecondazione omologa. Mentre si registra un incremento dei trattamenti di fecondazione eterologa. Si conferma la tendenza secondo cui il maggior numero dei trattamenti di fecondazione assistita viene effettuato nei centri pubblici e privati convenzionati. Infatti, nonostante i centri PMA privati siano in numero superiore a quelli pubblici (101 vs 64), nel privato si effettuano meno cicli di trattamento; il 35,0% dei centri è pubblico ed effettua il 37,1% dei cicli; il 9,8%è privato convenzionato ed effettua il 28,8% dei cicli; il 55,2% è privato ed effettua il 34,1% dei cicli. Inoltre, un consistente numero di centri PMA svolge un numero ridotto di procedure nell’arco dell’anno: solo il 24,6% dei centri di II e III livello ha fatto più di 500 cicli, contro una media europea di oltre 500 cicli del 41,0%.

Considerando tutte le tecniche – omologa ed eterologa, sia di I livello (inseminazione), che di II e III (fecondazione in vitro) – dal 2015 al 2106 aumentano le coppie trattate (da 74. 292 a 77.522), i cicli effettuati (da 95.110 a 97.656) e i bambini nati vivi (da 12.836 a 13.582). L’aumento è fondamentalmente correlato alla fecondazione eterologa e alle tecniche omologhe con crioconservazione di gameti. Diminuiscono, infatti, le coppie, i cicli iniziati e i nati da tecniche di II e III livello omologhe a fresco e da inseminazioni semplici omologhe; mentre si registra un significativo aumento dell’applicazione delle tecniche con donazione di gameti, sia per l’inseminazione semplice che nelle tecniche di fecondazione di II e III livello, in totale aumentano le coppie (da 2.462 a 5.450, +121%), aumentano i cicli (da 2.800 a 6.247, +123%) e aumentano i nati (da 601 a 1.457, +142%).

Dei 6.247 cicli con donazione di gameti, 1.611 cicli iniziati sono con donazione di seme, pari al 25,8%; 2.901 sono quelli con donazione di ovociti (freschi e congelati), pari al 46,4%, 1.735 sono quelli con embrioni, precedentemente formati da gameti donati e crioconservati, pari al 27,8%. I cicli che hanno utilizzato seme donato importato (“eterologa maschile”) sono 1.369, pari al 84,4% del totale dei cicli con donazione di seme, e i cicli con ovociti importati (“eterologa femminile”) sono 2.727, pari all’94% del totale dei cicli con donazione di ovociti.

Diminuiscono le gravidanze gemellari e anche le trigemine, queste ultime in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri. Rimane costante la percentuale di esiti negativi sulle gravidanze monitorate, per la fecondazione in vitro sia da fresco che da scongelamento. Si conferma l’aumento progressivo delle donne con più di 40 anni che accedono a queste tecniche: sono il 35,2% nel 2016, erano 20,7% del 2005, e resta costante l’età media delle donne che si sottopongono a tecniche omologhe a fresco: 36,8 anni. Nella fecondazione eterologa l’età della donna è maggiore se la donazione è di ovociti (41,4 anni) e minore se la donazione è di seme (35,2). La maggiore età di chi accede alla “eterologa femminile” (rispetto all’omologa) sembra indicare che questa tecnica sia scelta soprattutto per infertilità fisiologica, dovuta appunto all’età della donna, e non per patologie specifiche.

Le percentuali di successo delle tecniche omologhe restano sostanzialmente invariate: se si considera come indicatore la percentuale di gravidanze ottenute su cicli iniziati, per le tecniche di I livello si ha un valore del 10,9% (era 10,5% nel 2015), per le tecniche di II e III livello diminuisce la percentuale di gravidanze per ciclo a fresco (da 18,2% nel 2015 a 17,3% nel 2016), aumenta per le tecniche da scongelamento di embrioni (da 26,2% a 27,5%) mentre diminuisce per le tecniche da scongelamento di ovociti (da 16,6% a 16,3%). All’aumentare dell’età il rapporto tra gravidanze ottenute e cicli iniziati subisce una progressiva flessione mentre il rischio che la gravidanza ottenuta non esiti in un parto aumenta. Infatti i tassi di successo diminuiscono linearmente dal 23,9% per le pazienti con meno di 35 anni al 4,5% per quelle con più di 43 anni.

Nocera, ruba salumi in una pizzeria: condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione

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Ha patteggiato a 1 anno e 6 mesi di carcere l’uomo che lo scorso 20 gennaio rubò salumi per centinaia di euro in una Pizzeria di Nocera Inferiore

Un anno e sei mesi di carcere per aver rubato salumi in pizzeria. Ha scelto il patteggiamento della pena P. C., un uomo di Nocera Inferiore già noto alle forze dell’ ordine che era accusato di furto aggravato.
L’uomo, ripreso dalle telecamere del circuito di sorveglianza, fu identificato dalla polizia del commissariato. Quando era entrato all’interno dell’esercizio commerciale, dopo aver forzato la serratura, aveva rubato soldi e generi alimentari vari, in particolare prosciutti crudi e cotti, bresaola, porchetta, salame piccante, speck e formaggio grana. Dal valore complessivo di circa 400 euro.
Mentre dalla cassa, aveva sottratto 200 euro in contanti. Con il consenso della Procura, l’uomo ha concordato la sua pena dinanzi al giudice del tribunale monocratico. La Procura, nelle sue indagini, scoprì pure che l’uomo, quando seppe di essere stato individuato come l’autore del furto, tentò di contattare il proprietario della pizzeria, cercando di parlargli. Ma il gestore, che lo aveva già denunciato, rifiutò.
L’ insolita rapina avvenuta ai danni della pizzeria “La Carmela” il 20 gennaio scorso, dunque, ha avuto il suo epilogo in tribunale con la condanna dell’uomo.

Napoli, incendio nei pressi della Linea 2 della metro: circolazione in tilt

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Circolazione in tilt a Napoli: dopo lo sciopero di 24 ore indetto dai sindacati, a rendere la vita difficile ai pendolari è stato un incendio scoppiato nei pressi della linea 2 della metro

È letteralmente un venerdì di fuoco per i trasporti pubblici a Napoli: dalle 16.30, secondo quanto emerso, a causa di un incendio scoppiato vicino alla sede ferroviaria, tra le stazioni di San Giovanni-Barra e Doppio Bivio Marittima (tra la linea metropolitana e quella regionale Napoli-Salerno), la circolazione della Linea 2 della metropolitana di Napoli è stata interrotta.
A rendere noto l’accaduto è Rfi, Rete ferroviaria italiana, che comunica anche l’arrivo sul posto dei vigili del fuoco per le operazioni di spegnimento e per tutti i rilievi tecnici del caso.
Un’altra brutta gatta da pelare, dunque, per chi utilizza il trasporto pubblico nel capoluogo campano. Oggi, venerdì 13 luglio, infatti, le i sindacati hanno indetto uno sciopero della durata di ben ventiquattr’ore al quale hanno aderito anche i lavoratori di Anm.
Già da questa mattina, salvo nelle fasce orarie garantite, i pendolari hanno avuto disagi a causa dello stop ad autobus, treni della Linea 1 della metropolitana e funicolari. Alla situazione già difficile, quindi, si è aggiunto anche il blocco improvviso della seconda linea della metropolitana cittadina.

 

Napoli, De Luca promette altri provvedimenti sul primario dell’Ospedale del Mare

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Il Presidente della Regione Campania Vincenzo de Luca promette provvedimenti sul primario dell’Ospedale del Mare di Napoli

Sull’episodio del reparto chiuso all’Ospedale del Mare per la festa della nomina del primario Francesco Pignatelli, “agiamo con il massimo rigore, il primario interessato ha perso l’incarico e torna dov’era, ma passati venti giorni per le controdeduzioni si prenderanno anche altri provvedimenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Mi mangio il fegato – ribadisce De Luca – abbiamo fatto un lavoro immenso di rinnovamento della sanità e poi ecco un episodio di imbecillità pura”.
Intanto ieri Pignatelli ha incassato la solidarietà di Eugenio Bennato che in una lettera aveva invitato a valutare il primario per la sua persona e non per un singolo episodio: “È un luminare e l’ho conosciuto quando è drasticamente intervenuto a salvare le gambe di mio nipote per il quale in un ospedale del Nord era stata disposta l’amputazione – haraccontato in una lettera aperta il cantautore – Ma a parte la straordinaria capacità professionale e la determinazione con la quale l’ho visto battersi a difesa del paziente, mi ha colpito di Francesco il suo volontariato per la prevenzione, e la faccia tosta con cui ha chiesto a me e ad altri artisti di realizzare spot in favore dei test per l’aneurisma dell’aorta addominale

Bolle Di Sapone Giudiziarie (Lo Piano-Saintred)

Non tutti i processi finiscono con la condanna degli imputati, alcuni terminano in bolle di sapone giudiziarie. 

l guai per il neo eletto Sindaco di Messina, Cateno De Luca, sembrano non finire mai, basti ricordare che il De Luca e’ stato il primo deputato a Palazzo D’Orleans, ad essere messo agli arresti domiciliari, subito dopo essere stato eletto.

Ieri, il Gup di Messina lo ha rinviato a giudizio per il caso relativo alla Fenapi, la Federazione Nazionale Autonoma Piccoli Imprenditori, per una presunta evasione fiscale di 1 milione e 750 mila euro.

In questo processo che iniziera’ a breve, sono coinvolte altre 11 persone, che a vario titolo dovranno difendersi dai reati loro contestati.

Secondo i magistrati inquirenti, al termine della loro attivita’ investigativa, e’ stato individuato un indebito risparmio di imposta per l’importo sopra indicato, sia ai fini IVA, che sulle imposte dei redditi delle Societa’.

In questo procedimento giudiziario che si era aperto nei mesi scorsi presso il Tribunale di Messina, il Gup ha disposto il non luogo a procedere, facendo cadere l’accusa di associazione a delinquere, sia per il De Luca, che per alcuni imputati.

Se questa seconda e ben piu’ grave accusa, non fosse stata rimossa, avrebbe comportato altri capi d’accusa, molto piu’ gravi della presunta frode fiscale.

Ora bisognera’ aspettare i 3 gradi di giudizio, tranne che il De Luca, unitamente agli altri imputati non venga assolto in 1° grado: in questo caso, il processo potrebbe finire come tanti altri, in una bolla di sapone.

NAPOLI – Nave Bruno Gregoretti (CP920): sequestro di reti illegali (VIDEO)

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AMBIENTE: la Nave Bruno Gregoretti (CP920) della Guardia Costiera ha sequestrato, nel Mar Tirreno Meridionale, 11.000 metri di reti illegali.

Nella notte tra l’11 ed il 12 luglio Nave Bruno Gregoretti (CP920), Supply Vessel della Guardia Costiera, di base a Napoli, specializzata nell’attività di controllo pesca , nel corso di un’attività di pattugliamento nel Mar Tirreno meridionale, ha individuato al largo di Maratea un peschereccio iscritto nella locale marineria che aveva, sia in mare che a bordo, reti da posta derivanti illegali per un totale di quasi 11.000 mt. Una tipologia di rete vietata dalla normativa, in quanto strumento di pesca non selettivo che costituisce un vero e proprio muro galleggiante, determinando la cattura anche di specie protette come delfini e tartarughe, che rimangono spesso impigliati in tali attrezzi di pesca illegali.

Le attrezzature non consentite sono state così sequestrate e trasbordate su Nave Gregoretti, il cui personale ha poi proceduto a contestare gli illeciti e ad elevare sanzioni amministrative che possono raggiungere un importo massimo di 12mila euro. Nell’immediato, è stato inoltre avviato il procedimento per l’assegnazione dei punti, che comporta quale sanzione massima la sospensione del titolo professionale marittimo e della licenza di pesca, rispettivamente per il comandante e per l’armatore del peschereccio.

L’operazione condotta la scorsa notte segue le intense attività che hanno impegnato Nave Gregoretti nel periodo tra il 29 maggio e il 30 giugno 2018 nell’ambito del piano di ispezione congiunta JDP (Joint Deployment Plan), previsto dall’Agenzia Comunitaria per il controllo della pesca EFCA (European Fisheries Control Agency) con sede a Vigo (Spagna). Il piano di attività ha visto impegnati gli Stati dell’Unione che si affacciano sul Mediterraneo nello svolgimento di controlli mirati alla tutela del tonno rosso e del pesce spada, effettuati da propri ispettori specializzati.

Le attività operative si sono svolte nel basso Tirreno, congiuntamente a quelle sul contrasto all’utilizzo di strumenti da pesca irregolari. Durante tutto il periodo sono state ispezionate 48 unità per un totale di 218 controlli comprensivi di documenti, catture ed attrezzi nonché ispezioni alle catture di tonno rosso vivo trasferito sulle gabbie rimorchiate. Le attività ispettive hanno portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 60.992,66 €, al sequestro di circa 30.000 mt di reti da posta (ai quali si aggiungono gli 11.000 sequestrati la scorsa notte) derivanti illegali e di 309 kg di pescato, proveniente da catture illegali. Le reti oggetto di sequestro rappresentano un grave pericolo per la fauna marina a causa della scarsa selettività delle maglie che le costituiscono.

I primi sei mesi dell’anno sono stati un periodo molto inteso per la Guardia Costiera sul fronte della lotta alla pesca illegale ed al contrasto della commercializzazione di prodotto ittico non tracciato e di dubbia provenienza. Il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera ha operato e coordinato un numero di attività lungo tutto il territorio nazionale che hanno portato ad elevare 2.268 sanzioni amministrative e 206 illeciti penali per un importo complessivo che supera i 5.200.000 €  di sanzioni pecuniarie ed il sequestro di oltre 135.000 kg. di prodotto ittico, pescato o commercializzato in contrasto con le vigenti norme europee e nazionali.

La quotidiana presenza in mare di Nave Bruno Gregoretti, con specifici compiti di vigilanza sulla pesca, è parte della strategia del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera volta a prevenire e reprimere le eventuali catture illecite, alla salvaguardia dell’ecosistema marino e alla tutela delle aziende di pesca che operano nella legalità e nel pieno rispetto delle norme contro le gravi distorsioni del mercato ad opera di coloro che operano invece con attrezzature e metodi illegali o in violazione delle norme di sicurezza della navigazione e del lavoro.

L’operazione svolta da Nave Gregoretti si inserisce all’interno del programma volto alla tutela del patrimonio ambientale e delle risorse ittiche e biologiche e finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP).

L’operazione si è conclusa nella mattinata di ieri, quando a Napoli, nell’ambito del FEAMP 2014-2020, si sono aperti i lavori della tavola rotonda dedicata al controllo del settore pesca, anche attraverso lo scambio di esperienze con il personale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera destinato alle attività di vigilanza e controllo a livello territoriale .

L’evento è stato aperto dal saluto del Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, e proseguirà oggi con approfondimenti in materia di pesca da parte del personale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera e della Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Le conclusioni dell’incontro sono affidate al Dott. Riccardo Rigillo, Direttore Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Pompei, nuove indagini archeologiche presso la necropoli di Porta Stabia: i dettagli

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Pompei, nuove indagini archeologiche presso la necropoli di Porta Stabia: i dettagli

Recenti indagini archeologiche presso la necropoli di Porta Stabia, forniscono  nuovi elementi utili a comprendere la complessa articolazione spaziale di quest’ area di Pompei, che presto sarà restituita alla pubblica fruizione.

Lungo la via Stabiana, immediatamente fuori l’omonima porta di accesso alla città antica, in un’area adiacente alla tomba monumentale di Gnaeus Alleius Nigidius Maius, portata alla luce lo scorso anno, sono stati avviati alla fine del 2017 interventi di restauro e valorizzazione di altre due monumenti funebri.

Si tratta di due tombe a camera  denominate “Tomba A” e “Tomba B” già scavate nel 2001 e ubicate in uno spazio delimitato da un marciapiede e da muretto in opera reticolata parzialmente rivestito di intonaco.

Le attività di scavo sono state finalizzate a rimettere in luce e a documentare il percorso stradale.

Il basolato stradale infatti era interamente ricoperto da uno spesso strato di accumulo alluvionale che ha restituito una grande quantità di reperti ceramici, in vetro come unguentari e pedine ma anche un anello d’oro con teste di serpente affrontate e con occhi in pasta vitrea.

La rimozione di questo strato di accumulo rivelò a sud della tomba A una struttura muraria non finita, di forma sub-quadrata. Queste evidenze sono verosimilmente pertinenti ad una terza tomba rimasta incompleta a seguito dell’abbandono del cantiere, come indicherebbero i blocchi di tufo e lava rinvenuti nelle immediate vicinanze e pronti per essere impiegati nella costruzione, ed anche un cumulo di schegge di lava e blocchetti.

La tomba B, di forma rettangolare, è costituita da due filari di blocchi parallelepipedi di calcare bianco; la tomba aveva probabilmente un coronamento a forma di ara.

L’interno, intonacato, presenta su tre lati nicchie di forma rettangolare, mentre sul quarto si accede alla camera. Al momento degli interventi di restauro all’interno della camera sepolcrale, che si presentava in condizioni di elevato degrado, si scoprì che solo quattro delle nove urne fittili murate nelle due banchine lungo i lati della camera erano state precedentemente svuotate, probabilmente durante le esplorazioni ottocentesche che portarono alla spoliazione del rivestimento calcareo della parte superiore della tomba e all’asportazione delle urne di vetro nelle nicchie. Delle 5 urne non precedentemente svuotate, due hanno restituito le ceneri dei defunti, mentre altre due contenevano i resti dell’ustrinum (rogo funebre) quali balsamari in vetro deformati dal calore, e in un caso una moneta posta come obolo carontis. I resti antropologici sono attualmente in corso di studio da parte di H. Duday. Alcune urne conservavano il coperchio posto a chiusura ma in posizione capovolta. Sul pavimento in cocciopesto è stato ritrovato anche un condotto fittile per le libagioni in onore dei defunti che avevano luogo durante le varie festività; il condotto era chiuso da un elemento in marmo.

La tomba A è una struttura di forma quasi quadrata costituita da un alto basamento di blocchi parallelepipedi in tufo grigio uniti tra loro da grappe metalliche (almeno sul lato settentrionale), su cui poggiava la copertura, costituita da una serie di piccoli gradini di terra, pietre laviche, schegge di calcare e malta, di cui almeno quello inferiore era ricoperto da lastrine rettangolari di marmo bianco, alcune delle quali ancora conservate in situ. All’interno della camera sepolcrale vi sono delle nicchie ricavate sui tre lati del muro in laterizio. Al momento dello scavo condotto nel 2001 si rinvennero due urne cinerarie in vetro con coperchio; la tomba conteneva inoltre due colombe in vetro soffiato e una brocca di piccole dimensioni. L’accesso alla tomba è situato sul lato meridionale ed è chiuso da una porta in calcare sulla quale sono leggibili due tituli picti. La porta presenta all’esterno un anello in ferro e un sistema di chiusura sulla parte interna in bronzo, e cardini in bronzo. La porta era chiusa al momento dello scavo ed è stata aperta per i lavori di restauro, mostrando il perfetto funzionamento, a 2000 anni di distanza, del sistema di chiusura romano. Sulla parte superiore della porta è presente un’iscrizione, un titulus pictus, che riporta “Iarinus Expectato / ambaliter unique sal(utem) / Habito sal(utem)” “Iarinus saluta Expectato, amico per sempre; saluti a Habito”. Sopra il nome di Habito qualcuno disegnò un fallo.

L’isola di Capri accoglie Chiappucci: tra sport, natura, turismo e glamour

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L’isola di Capri accoglie Chiappucci: tra sport, natura, turismo e glamour

Nella leggenda, o almeno nella storia di Capri, Claudio Chiappucci è il primo campione del ciclismo a salire da Marina Piccola alla Piazzetta con il celebre campanile. Vestito come al Tour de France, maglia gialla da leader e cappellino con occhiali sulla visiera, El Diablo ha percorso i 2700 metri che separano la zona che si affaccia sui mitici Faraglioni all’ombelico del mondo tra turisti e vip, in un crescendo di entusiasmo. Testimonial di una due giorni che vuole rimarcare l’importanza del turismo sportivo, con dati in forte ascesa, e famiglie e persone che scelgono la località delle ferie in base anche allo sport preferito.

El Diablo ha di fatto aperto la manifestazione sull’isola azzurra che prevede un forum internazionale sul turismo sportivo oggi pomeriggio con campioni, economisti ed esperti e la consegna dei premi Record & Valori di Alma e domani sera nella suggestiva location del Quisisana la consegna dei Premi “Storie Eccellenti” a personaggi del calibro di Giancarlo Giannini e Gabriel Garko solo per citarne alcuni.

“Un’emozione fortissima, avevo anche il numero che portavo al Tour e ad un certo punto ho sognato di volare”, ha confessato Chiappucci che, scortato da Polizia Municipale e Carabinieri, senza il blocco del traffico alle 9,30 è partito per poi concludere la corsa dopo alcune ripetute tra curvoni e tornanti.

Il sindaco di Capri Gianni de Martino ha consegnato un libro storico della città con dedica dell’intero consiglio comunale. Per giorni si è discusso su un circuito di Capri nel 1958 in cui Fausto Coppi, il Campionissimo, sarebbe arrivato secondo, dietro Bruno e davanti a Batiz. Ma c’è anche una disputa con Carpi. Forse colpa di un refuso. “Di certo Coppi l’ho immaginato dai Faraglioni alla Piazzetta, io sono molto legato a Bartali che nel 1959 avviò un team proprio con un mecenate del tempo che aveva casa a Capri, io sono sicuro che nella piccola storia della mia vita posso segnare il primato di corridore ex professionista che ha pedalato a Capri, dove l’uso delle biciclette in molti punti è proibito. Mi sono pure alzato sui pedali, tutto fantastico”, ha aggiunto il campione.

Torre del Greco, blitz dei Nas: sequestrati 50 kg di pesce e cozze ad un noto ristorante

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Torre del Greco, blitz dei Nas: sequestrati 50 kg di pesce e cozze ad un noto ristorante

Continua l’instancabile lavoro dei Nas. A Torre del Greco il NAS Carabinieri ha eseguito una verifica igienico sanitaria a carico di un’attività ristorativa al cui esito ha proceduto al sequestro amministrativo di kg. 50 circa di alimenti vari, ittici e vegetali (mitili e vino), rinvenuti privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità. Il nome dell’attività non è stato reso noto perché gli accertamenti sono in corso. (Fonte InterNapoli)

Napoli, crolla il soffitto alle poste di via Lanza: ferito un dipendente

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Napoli, crolla il soffitto alle poste di via Lanza: ferito un dipendente

Napoli, poco prima delle 15.oo di oggi pomeriggio, il soffitto dell’ufficio postale sito in via Vincenzo Lanza è crollato. un dipendente della struttura è rimasto ferito nel cedimento ed è stato trasportato in codice rosso nell’ospedale Cardarelli di Napoli.

Secondo indiscrezioni, sembrerebbe che l’uomo verta in condizioni gravi. Sul posto gli agenti del commissariato Vicaria della Polizia di Stato.

 

 

 

 

Pompei, alla Casa del Criptoportico le installazioni dell’artista tedesca Catrin Huber: i dettagli

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L’influenza della Pompei antica sul contemporaneo nelle installazioni dell’artista tedesca Catrin Huber alla Casa del Criptoportico

Expanded Interiors è il nome del progetto interdisciplinare dell’artista visiva Catrin Huber  che esplora la pittura parietale e i manufatti di epoca romana rinvenuti nei siti Unesco Pompei ed Ercolano, reinterpretandoli in chiave contemporanea.

L’esposizione in programma, dal 14 luglio 2018 al 15 gennaio 2019, presso la casa del Criptoportico si sviluppa in uno dei corridoi sotterranei della Domus, con due installazioni originali che dialogano con gli affreschi parietali romani.

La prima installazione giustappone al ciclo pittorico del corridoio sotterraneo del Criptoportico il colonnato dipinto di Catrin Huber, in cui la superficie decorata è un caleidoscopio di colori ritmati, che ricrea architetture reali e illusionistiche. Attraverso l’incorporazione di repliche di oggetti romani di uso quotidiano, come lampade a olio e vasi da toeletta, Huber collega il mondo romano a quello contemporaneo, in una nuova forma di design.

La seconda installazione dialoga con il complesso termale della Domus, con i suoi affreschi dai  compositi disegni architettonici, ricchi di rimandi illusionistici. La pittura contemporanea, di rimando, risponde con un gioco complesso di spazio 2D e 3D, pareti aperte e chiuse, spazio interno ed esterno e spostamenti prospettici.

Parallelamente all’esposizione di Pompei, la mostra Expanded Interiors ad Ercolano esplora la cultura materiale romana e rivisita i metodi di esposizione in chiave contemporanea, nella Casa del Bel Cortile (dal 16 maggio 2018 al 15 gennaio 2019).

 “Prendendo in esame due case differenti di epoca romana – dichiara Catrin Huber – ho cercato di  stabilire un dialogo tra antico e moderno, esplorando allo stesso tempo ciò che pittura contemporanea e pratica artistica specifica nel sito possono imparare dal lavoro spesso incredibilmente complesso e sofisticato dei pittori romani. Il progetto, attraverso il connubio tra pratica artistica e indagine archeologica, scansioni e stampa digitali in 3D, tenta di fornire una prospettiva alternativa sulle modalità di configurazione dello spazio e di distribuzione dei manufatti all’interno degli ambienti residenziali di età romana”

“La Pompei archeologica, quella della città antica riportata alla luce, vive una  sua vita – dichiara Massimo Osanna – quella contemporanea, che, come in ogni tempo, continua ad influenzare uomini e artisti del presente. L’installazione di Catrin Huber è un esempio di quanto il fascino e la suggestione di Pompei, ancora inspirino gli animi artistici dando luogo a processi creativi originali.”

Expanded Interiors diretto dall’artista visuale Catrin Huber e promosso dall’Università di Newcastle dove vive Catrin, è finanziato dall’AHRC (Arts & Humanities Research Council), in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, il Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e Art Editions North.

Il team  riunisce  artisti, archeologi ed esperti di tecnologia digitale è composto da: Catrin Huber (artista), Prof. Ian Haynes (archeologo), Rosie Morris (artista), Dr Thea Ravasi (archeologa), Alex Turner (archeologo e esperto di tecnologia digitale).

 

 

 

Torre Annunziata, soggiorno climatico marino per anziani: arriva l’approvazione dalla Giunta

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Soggiorno climatico marino, vacanze settembrine per gli anziani 

Soggiorno climatico marino per anziani. La giunta, guidata dal sindaco Vincenzo Ascione, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Stefano Mariano, ha approvato la delibera per la realizzazione dell’iniziativa a favore di persone ultrasessantacinquenni residenti nel comune di Torre Annunziata.

Gli anziani soggiorneranno, nel mese di settembre, nella località di Ascea Marina (SA) in un villaggio/hotel di 3 stelle per sette notti e otto giorni in camere doppie, con opzione di camera singola, in trattamento di pensione completa, e potranno usufruire dell’intrattenimento serale in loco. Nei prossimi giorni verrà pubblicato l’Avviso sul portale istituzionale dell’Ente www.comune.torreannunziata.na.it con le modalità e i requisiti che occorreranno per poter usufruire del soggiorno.

«Dopo la riuscita più che positiva dello scorso anno – afferma l’assessore Mariano – era mia ferma intenzione dare seguito all’iniziativa nel segno della continuità. Godere dei benefici terapeutici e sociali derivanti del soggiorno climatico rappresenta per gli anziani un diritto fondamentale».

 

Al McDonald’s insalate contaminate: 10 casi di ciclosporiasi

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Al McDonald’s insalate contaminate: 10 casi di ciclosporiasi
Al McDonald’s è allarme ciclosporiasi. La vicenda ha interessato in maniera particolare gli Stati Uniti, in particolare nell’Illinois e in Iowa: le insalate erano contaminate dal cyclospora cayetanensis, un’infezione intestinale molto fastidiosa, che causa dissenteria.

Dalla metà di maggio i casi in totale sono stati 90: il dipartimento di Salute pubblica dello stato dell’Illinois , che ha diffuso la notizia, ha comunque specificato che si cercheranno eventuali connessioni anche con altri potenziali fonti d’infezione diverse dalle insalate di McDonald’s (con cui la connessione è stata comunque accertata).

Oltre alla dissenteria acuta, la ciclosporiasi causa febbre, crampi addominali, malessere, nausea e perdita di peso: di solito guarisce spontaneamente col tempo, ma può durare anche diverse settimane. La trasmissione di questa infezione avviene sempre per via oro-fecale tramite cibi o bevande contaminate, come appunto in questo caso. (Fonte “Il Mattino”)

Pozzuoli, progetto MAC: selezionati 40 giovani, i dettagli

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Pozzuoli, progetto MAC: selezionati 40 giovani, i dettagli

Pozzuoli, parte il progetto MAC. Il tutto inizierà lunedì 16 luglio, alle ore 10,30, presso la sede della Protezione Civile in via Elio Vittorini a Monterusciello, dove avrà luogo la conferenza stampa di presentazione del bando finalizzato alla selezione di 40 giovani, di età compresa tra i 18 e i 29 anni, che accederanno al primo ciclo di corsi di formazione professionale, organizzati nell’ambito del progetto europeo MAC – Monterusciello Agro-City.

All’incontro di presentazione interverranno il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, l’Assessore al governo del territorio del Comune di Pozzuoli Roberto Gerundo, l’ingegner Cristina D’Alessandro del FORMIT, partner leader del WP Formazione. Conclude il Project Manager del progetto MAC architetto Agostino Di Lorenzo.

Nel corso della mattinata verranno illustrati i 3 percorsi formativi e le modalità di accesso al bando. La formazione, insieme con la permacultura, il miglioramento dell’ambiente urbano e l’incoraggiamento dell’imprenditorialità e dell’occupazione, rappresenta uno dei quattro pilastri portanti del progetto MAC, che punta alla rigenerazione urbana e sociale del quartiere di Monterusciello, attraverso la creazione di opportunità di lavoro e la riqualificazione di spazi comuni ed aree verdi. (Fonte Occhio di Napoli)

Dati Istat: in Europa il 77,5 % ha un diploma, in Italia il 60,9 %

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Dati Istat: in Europa il 77,5 % ha un diploma, in Italia il 60,9 %

I dati Istat rilevano che in Italia il 60,9% della popolazione di 25-64 anni ha almeno un titolo di studio secondario superiore; valore distante da quello medio europeo (77,5%). Sulla differenza pesa in particolare la bassa quota di titoli terziari: 18,7% in Italia e 31,4% nella media Ue.  Lo rileva l’Istat nel Report sui livelli di istruzione.

I dati fanno riferimento al 2017 ed in particolar modo ai 18-24enni che hanno abbandonato precocemente gli studi, la cui stima è pari al 14%; per la prima volta dal 2008 il dato non ha registrato un miglioramento rispetto all’anno precedente. L’Istat aggiunge che le differenze territoriali negli abbandoni scolastici precoci sono molto forti – 18,5% nel Mezzogiorno, 10,7% nel Centro, 11,3% nel Nord – e non accennano a ridursi.

La quota di 30-34enni in possesso di titolo di studio terziario (laurea, Afam e post laurea) è pari al 26,9% (39,9% la media Ue) nel 2017. Nonostante un aumento dal 2008 al 2017 di 7,7 punti, l’Italia è la penultima tra i paesi dell’Unione e non è riuscita a ridurre il divario con l’Europa. La quota di 30-34enni laureati, già bassa nel Nord e nel Centro (30% e 29,9%), nel Mezzogiorno si riduce al 21,6%, con un divario territoriale in aumento. (ANSA)

Parte la rassegna “Sorrento Incontra Estate”: il primo appuntamento con la Gipsy Balcan Orchestra

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Parte la rassegna “Sorrento Incontra Estate”: il primo appuntamento con la Gypsy Balcan Orchestra

Sorrento, parte la rassegna Sorrento Incontra Estate. Lunedì 16 luglio, alle ore 21.15, presso la Villa Comunale di Sorrento, ci sarà il primo incontro con ospiti d’eccezione, quali la Barcellona Gypsy Balcan Orchestra, un collettivo di musicisti dalle origini più disparate con sede a Barcellona.

La loro musica fonde canzoni tradizionali catalane con ritmi orientali, swing gipsy e sonorità est europee, canzoni cubane con musica balcanica e klezmer: il tutto senza snaturare la tradizione, ma rispettando e mantenendone lo spirito.

L’edizione estiva 2018 di Sorrento Incontra, diretta da Mvula Sungani, è promossa in collaborazione con la Fondazione Sorrento e la Federalberghi Penisola Sorrentina, ed organizzata da Arealive e PdArtmedia.

La rassegna è il contenitore unico degli eventi sostenuti dal Comune di Sorrento, guidato dal sindaco Giuseppe Cuomo, e coordinati dal dirigente del Settore Cultura, Antonino Giammarino, in partnership con importanti istituzioni nazionali ed internazionali come la fondazione Ilica, il Calandra Italian American Institute, La City University of New York e la Campania Music Commission.

Napoli, Peppe Barra a Capodimonte in “E Cammina Cammina”: i dettagli dell’evento

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Napoli, Peppe Barra a Capodimonte in “E Cammina Cammina”: i dettagli dell’evento

Per la terza edizione di “Luglio musicale”, dedicato quest’anno al grande compositore italiano Gioacchino Rossini, nel centocinquantesimo anniversario dalla sua scomparsa, un appuntamento da non perdere sarà, domani 14 luglio, il grande concerto/spettacolo di Peppe Barra, tratto dal suo più recente lavoro “E cammina cammina”. Sul Belvedere del Museo e Real Bosco di Capodimonte si intraprenderà un vero e proprio viaggio che attraverserà i cinquanta anni del suo percorso artistico e  in cui Barra proporrà canzoni vecchie e nuove di autori diversi. Occhi aperti sul futuro ma devozione per le tradizioni popolari sono da sempre nello stile e nell’intento artistico di Peppe Barra.

  Un repertorio che andrà da Pisano Rendine a Eduardo De Filippo fino alla reinterpretazione di brani contemporanei come “Vasame” di Enzo Gragnaniello, “Cammina cammina” di Pino Daniele e ai testi recitati di “Tiempo” in cui la creatività del cantante e attore napoletano toccherà il suo punto più alto. Non mancherà una squadra di musicisti d’eccezione, in grado di mescolare timbri e scale di tradizioni musicali diverse. Al suo fianco, infatti, sul palco del Belvedere ci saranno Paolo Del Vecchio (chitarra – mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte – fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni) Sasà Pelosi (basso), Giorgio Mellone (violoncello).

Il presidente di Rossopomodoro, Franco Manna, afferma:“Finalmente un luogo che recupera la sua vocazione! Capodimonte, storica residenza dei Borbone, per una notte ospita il talento di Peppe Barra nel solco degli usi e dei ricevimenti della famiglia reale, quando si accoglievano i migliori artisti della città. Rossopomodoro sarà presente con il suo forno delle pizze, per accompagnare l’evento, nel ricordo di quell’estate di 129 anni fa quando alla regina veniva presentata la pizza che da lei avrebbe preso il nome: Margherita”. Il concerto di Peppe Barra è promosso dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dall’associazione Amici di Capodimonte onlus, organizzato dalla Ravi Class Eventi e realizzato con il sostegno dell’azienda Rossopomodoro.

Torre Annunziata, ancora orrore in città: ritrovata la carcassa di un cane in acqua

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Torre Annunziata, ancora orrore in città: ritrovata la carcassa di un cane in acqua

Torre Annunziata, ancora orrore in città. Dopo la vicenda di Eowyn, il cane preso a sassate all’interno di un giardino nei pressi della Circumvesuviana, ecco che una vicenda molto simile, si ripresenta. E’ stata trovata la carcassa di un cane in acqua, nella zona portuale della città.

E’ stato ritrovato galleggiante in acqua, prima legato e poi gettato nelle acque del porto. La prima segnalazione è stata sui social, legati alla città oplontina, e non è mancata l’indignazione da parte dei cittadini oplontini.

A riportare la notizia è il giornale “InterNapoli”, e questo il post denuncia sul social: “Un altro cane gettato nel porto di torre annunziata, è stato legato e poi buttato. Scommetto che nessuno ha visto niente vero? E la capitaneria che ci sta a fare? Mi fate schifo. Ma come fanno alcune persone a pensare che ancora ci sia una speranza che torre cambia? Siete il marcio di questa città… Vergogna!”