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Tutto pronto per l’Archeobus Flegreo: il bus dei Campi Flegrei

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Dopo il Cuma Express arriverà anche l’Archeobus Flegreo, il bus che parte dai Campi Flegrei per i più importanti siti archeologici della zona

Dopo il Cuma Express, dal 14 luglio 2018 arriverà anche l’Archeobus Flegreo, il bus che parte dai Campi Flegrei e permetterà di raggiungere i più importanti siti archeologici della zona.

Il nuovo servizio nasce dal protocollo d’intesa tra EAV e i comuni di Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida. Sarà attivo tutto l’anno. La nuova linea circolare partirà da Cuma e raggiungerà tutti i più importanti siti di interesse archeologico: Parco di Cuma, Casina Vanvitelliana, Necropoli di Cappella, Piscina Mirabile, Castello di Baia, Terme romane Baia, Lago D’averno, Macellum Tempio Serapide, Rione Terra, Anfiteatro Flavio, Tempio di Diana.

L’iniziativa consolida la collaborazione di EAV con il Parco Archeologico Campi Flegrei, già avviata con il treno Cuma Express inaugurato lo scorso 1 luglio.

 

Di Maio sulla questione migranti: “Cambiare regole di ingaggio delle missioni Ue”

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Il vicepremier Luigi Di Maio interviene sulla questione migranti

Finché la missione Eunavformed rimane in piedi, gli unici porti sono quelli italiani ma l’obiettivo nostro è cambiare le regole di ingaggio della missione“. Lo ha dichiarato il vice premier Luigi Di Maio a Radio1 sulla polemica fra il ministro dell’interno e della difesa in merito alle dichiarazioni di Salvini sullo stop all’approdo in Italia alle navi internazionali che trasportano migranti.

Mi ricordo che un anno fa sono stato a parlare con Frontex e mi spiegarono che il governo Renzi diede la disponibilità di portare i migranti nei porti in cambio di punti di flessibilità usati per il bonus degli 80 euro – aggiunge Luigi Di Maio – Noi chiederemo flessibilità senza barattarla in cambio dell’apertura dei porti“.

Di Maio sottolinea quindi che, a livello europeo, “deve cambiare la musica. Sull’immigrazione queste navi devono portare i migranti in tutti i porti. Se c’è bisogno di flessibilità (di bilancio ndr) non la baratteremo con l’apertura dei nostri porti ma la chiederemo perchè è un diritto dell’Italia come quella degli altri paesi europei“. Per il vicepremier “anche la Germania sta iniziando a cambiare linea sull’immigrazione, il problema è arrivato fin nel cuore dell’Europa. Vale per l’immigrazione e per l’austerity. Sono rimasti in pochissimi a dire che va tutto bene nell’Unione Europea. E mentre gli altri stanno precipitando nel consenso come quello di Macron, il governo italiano è il più forte con un consenso altissimo“.

 

L’iniziativa di Adiconsum di Piano di Sorrento: come ottenere rimborsi fatture telefoniche a 28 giorni

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Adiconsum Penisola Sorrentina si fa promotore di un’iniziativa volta a far ottenere rimborso di quanto pagato in più dai consumatori

Il Consiglio dell’Agcom, lo scorso 4 luglio, ha deciso che le compagnie telefoniche Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire in bolletta entro il 31 dicembre 2018 gli importi richiesti illegittimamente agli utenti della telefonia fissa con la fatturazione a 28 giorni.

Adiconsum Penisola Sorrentina si fa promotore di un’iniziativa volta a far ottenere non solo il corretto rimborso di quanto pagato in più dai consumatori ma anche il giusto risarcimento a causa della pratica commerciale scorretta subita in relazione alla violazione dell’obbligo di cadenza di rinnovo delle offerte e della periodicità della fatturazione su base mensile.

Tutti i cittadini titolari di una utenza telefonica fissa ed in possesso delle fatture ricevute dalla propria compagnia di telefonia nel periodo compreso tra Giugno 2017-Marzo 2018 possono portare tale documentazione in fotocopia – oltre al proprio documento di identità e codice fiscale – presso la sede territoriale Adiconsum di Piano di Sorrento alla via Bagnulo 18 nei giorni di lunedì e giovedì dalle ore 17 alle ore 19 al fine di aderire alla predisposizione ed all’invio delle diffide e richieste volte ad ottenere il rimborso ed il risarcimento dovuto.

 

Circumvesuviana, indetto sciopero 13 luglio: i dettagli

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Indetto uno sciopero di 24 ore della Circumvesuviana

Nella giornata di venerdì 13 luglio 2018 in relazione allo sciopero di 24 ore proclamato dalla O.S. F.A.I.S.A. CONF.A.I.L. la Circumvesuviana seguirà i seguenti orari: le ultime e le prime partenze garantite in relazione alle diverse fasce di garanzia.

Durante l’orario di sciopero l’effettuazione delle corse è subordinata al numero di lavoratori aderenti allo sciopero.

Questi gli orairi da inizio servizio alle ore 6:17 – dalle ore 8:03 alle ore 13:17 e dalle 17:32 fino a fine servizio

PRIME PARTENZE GARANTITE DOPO LO SCIOPERO –

fascia operativa da inizio servizio alle ore 6:17

da Napoli per                                   per Napoli da

Sorrento                       06:40            Sorrento          06:25

Sarno                            06:32            Sarno             06:19

Baiano                          06:18            Baiano            06:32

Poggiomarino               06:24            Poggiomarino 06:27

S.Giorgio via CD          06:41             S.Giorgio via CD   07:19

ULTIME PARTENZE GARANTITE PRIMA DELLO SCIOPERO 

fascia operatività servizio dalle 6.17 alle 8.03

da Napoli per                                  per Napoli da

Sorrento                       07.39            Sorrento           07.55

Sarno                           08.02             Sarno              07.59

Baiano                         07.48             Baiano             08.02

Poggiomarino              07.54             Poggiomarino  07.57

S. Giorgio via CD        07.41             S. Giorgio via CD 07.49

da Acerra per

Pomigliano                  07.16

PRIME PARTENZE GARANTITE DOPO LO SCIOPERO

fascia operatività servizio dalle 13.18 alle 17.32

da Napoli per                                 per Napoli da

Sorrento                       13.41           Sorrento            13.25

Sarno                           14.02           Sarno        13.20 Via Scafati

Baiano                         13.18            Baiano              13.32

Poggiomarino              13.24            Poggiomarino   14.04

S. Giorgio via CD        13.41            S. Giorgio via CD 13.19

Acerra                          14.04           Acerra                13.18

ULTIME PARTENZE GARANTITE PRIMA DELLO SCIOPERO

da Napoli per                                  per Napoli da

Sorrento                       17.09            Sorrento               17.25

Sarno                           17.32            Sarno                   16.49

Baiano                         17.18             Baiano                 17.02

Poggiomarino              17.24             Poggiomarino      17.04

S.Giorgio via CD        17.11             S. Giorgio via CD  17.19

Acerra                          17.04            Acerra                   17.18

 

Torre Annunziata, la nuova ordinanza sulle deiezioni canine in strada: multe per i padroni

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Regolamento per la tutela degli animali di affezione, ordinanza del sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione.

Torre Annunzitata – «La negligenza e la noncuranza con le quali le deiezioni canine solide e liquide vengono lasciate dai relativi detentori sul suolo pubblico (marciapiedi, strade e piazze) e sui muri di affaccio di stabili privati – si legge nell’ordinanza del Comune di Torre Annunziata -, pregiudicano la vivibilità e il decoro della città. Nel periodo estivo, in particolar modo, le temperature elevate favoriscono il diffondersi di odori sgradevoli causati dall’evaporazione degli escrementi canini lasciati dai cittadini. Rilevata la necessità di garantire il mantenimento dell’igiene del suolo pubblico ed il decoro dell’ambiente urbano – spiega il provvedimento – è necessario provvedere affinché le deiezioni canine solide e liquide vengano rimosse immediatamente dalle superfici interessate da parte dei proprietari dei cani. Gli obblighi previsti da tale ordinanza non sono applicabili ai non vedenti conduttori di cani da guida ed a persone con evidenti problemi di disabilità sia fisica che mentale soggetti a programmi di cura e riabilitazione.

L’inosservanza delle disposizioni di questo provvedimento comporta l’applicazione della sanzione amministrativa da 25 a 500 euro».

Castellammare, Cimmino: “Nei prossimi giorni istituiremo il Tavolo della Cultura”

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Il sindaco di Castellammare Cimmino al Premio Radici: “Ripartire dalla cultura può essere davvero l’antidoto contro l’illegalità”

Nella giornata di ieri si è svolta la terza edizione del Premio Radici, durante la quale è intervenuto anche il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino, che davanti ad una splendida platea nei giardini di Villa Arianna, ha premiato il procuratore generale di Napoli, Luigi Riello.

Durante l’evento il primo cittadino ha parlato di cultura come l’antidoto contro l’illegalità. Queste le parole di Cimmino:

“Ho promesso che mi impegnerò per la salvaguardia della nostra città, uno scrigno raro, come Riello lo ha definito, uno scrigno che ha attraversato mille vicissitudini negli ultimi anni. Ripartire dalla cultura può essere davvero l’antidoto contro l’illegalità.

Ed è per questo che nei prossimi giorni istituiremo il Tavolo della Cultura, a cui prenderanno parte le associazioni che si impegnano attivamente sul territorio per la valorizzazione delle nostre straordinarie ricchezze. Intanto, in occasione del primo consiglio comunale, approveremo il provvedimento relativo alla convenzione con Massimo Osanna, direttore del Parco Archeologico di Pompei, per l’istituzione del museo di Pompei-Stabiae nella Reggia di Quisisana.

Le azioni da mettere in campo sono tante, ma sono ottimista e farò di tutto affinché i nostri concittadini possano essere orgogliosi di essere stabiesi”.

FOTO e VIDEO ViViCentro – Al via il Real Madrid Clinic con la scuola calcio Club Napoli

Al via il clinic organizzato in sinergia tra la scuola calcio Club Napoli e Real Madrid

Tutto pronto per il clinic organizzato in sinergia tra la scuola calcio A.SD. Club Napoli e Real Madrid.

Il corso dura cinque giorni, da lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 17:00, in cui i ragazzi dai 7 ai 15 anni saranno gli assoluti protagonisti. Il Real Madrid Clinic è caratterizzato dalla tecnologia avanzata adottata negli allenamenti: si va dai palloni con sensori incorporati per misurare traiettoria e tiro, alle casacche elettroniche all’uso del GPS per monitorare velocità e distanze, fino ad arrivare alle porte a led luminosi e alle telecamere montate sulle strutture per monitorare i dati individuali di ciascun atleta. Insomma una gran bella ventata di novità applicata al calcio giovanile. Inoltre il Real Madrid in esclusiva per il Club Napoli ha riservato un circuito prettamente per i portieri.

Non solo calcio ovviamente questo campo ma anche formazione e trasmissione di valori sportivi, sociali e culturali. Infatti durante il clinic saranno presenti anche figure professionali che si occuperanno di insegnare la lingua spagnola.

Foto e video a cura di Antonio Gargiulo

 

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Pozzuoli, ancora chiusa la Solfatara: “I turisti sono delusi, bisogna riaprirla”

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“Ci sentiamo ancora vicini a quella famiglia”

Era il 12 Settembre del 2017 quando una intera famiglia composta da padre, madre e figlio 13enne fu “inghiottita” da una voragine che si aprì sulla Solfatara di Pozzuoli. Di quella famiglia, solo il fratellino più piccolo riuscì a mettersi in salvo ed oggi vive con gli zii nel Veneziano.

A distanza di quasi un anno dalla tragedia, a parlare è un commerciante proprietario di un bar sul lato esterno del cratere della Solfatara: “Siamo tutti ancora profondamente addolorati per quanto è accaduto lo scorso anno e speriamo che presto tutto possa essere chiarito. Ci sentiamo ancora vicini a quella famiglia e ci auguriamo che il piccolo Alessio possa crescere nel migliore dei modi. Da quel giorno qui tutto è fermo ed è rimasto chiuso. I turisti però continuano a venire ed ora osservano il panorama dall’alto. Noi come commercianti dell’area speriamo che tutto possa presto tornare come prima anche perché questo sito è importante sia per noi che per il nostro territorio. Pozzuoli ha tra i suoi simboli la Solfatara che nonostante tutto, continua ad attrarre centinaia di turisti che ogni giorno chiedono quando sarà possibile tornare all’interno del cratere”.

Amazon, l’azienda punta sull’Italia: pronte quasi 2000 assunzioni

L’azienda arriverà così ad oltre 5200 dipendenti

Amazon creerà 1.700 posti di lavoro a tempo indeterminato in Italia entro la fine dell’anno, superando i 5.200 dipendenti, dai 3.500 di fine 2017. Molti dei ruoli sono disponibili nei nuovi centri di distribuzione che sono stati aperti nell’autunno 2017 a Passo Corese (Rieti) e a Vercelli così come nel centro di distribuzione a Castel San Giovanni (Piacenza) nel customer service di Cagliari, nel centro di sviluppo di Torino e nella nuova sede direzionale a Milano che vedrà salire ad oltre 600 i dipendenti entro la fine dell’anno.

Dal 2010 Amazon ha investito oltre 1,6 miliardi di euro in Italia. I “1.700 nuovi dipendenti rafforzeranno i nostri team italiani per assicurare consegne più veloci”, sottolinea in una nota Mariangela Marseglia, Country Manager Amazon Italia e Spagna.

THAILANDIA – In salvo i primi quattro ragazzi intrappolati nelle grotte: attesa per gli altri otto

THAILANDIA – Le operazioni per portare in salvo i ragazzi intrappolati nelle grotte sono sospese nella notte per rifornimenti d’ossigeno e nuovi preparativi. Forti piogge si sono abbattute sulla regione, aumentando i rischi di una “guerra contro acqua e tempo”. Una squadra di 13 sub stranieri e cinque thai guiderà il resto del gruppo dei sopravvissuti in superficie.

Chiang Rai (AsiaNews/Agenzie) – Otto dei ragazzi intrappolati dal 23 giugno nelle grotte allagate di Tham Luang attendono con il loro allenatore la ripresa delle operazioni di salvataggio, un giorno dopo che i primi quattro del gruppo sono stati portati sani e salvi in ospedale.

L’audace manovra per riportare in superficie i ragazzi, tutti di età compresa tra gli 11 ed i 16 anni, è stata sospesa dal capo missione ieri notte: erano necessari rifornimenti di ossigeno e nuovi preparativi, che richiederebbero almeno 10 ore.

Le autorità riferiscono che i sommozzatori hanno dovuto tenere i ragazzi vicino ai propri corpi per portarli fuori ed ognuno doveva indossare una maschera di ossigeno. Forti acquazzoni si sono abbattuti durante tutta la notte sulla provincia di Chiang Rai, aumentando i rischi di quella che è stata definita una “guerra contro acqua e tempo”.

Sono 13 i sub stranieri e cinque i membri dell’unità SEAL della Marina thai che costituiscono la squadra di salvataggio principale. Essa ha il compito di guidare i ragazzi verso la salvezza attraverso gli stretti passaggi, molti dei quali sommersi, che tre giorni fa hanno reclamato la vita di un ex sommozzatore delle Forze armate. Alcuni dei ragazzi non sono nuotatori e nessuno ha esperienza di immersioni subacquee.

Il capo della missione di salvataggio, Narongsak Osottanakorn, ha annunciato ieri sera che i primi quattro bambini sono stati portati in salvo. Ancora oggi non vi sono ulteriori dettagli ufficiali sulla loro identità o sulla loro condizione medica.

Napoli, controlli a tappeto in sale slot e attività commerciali: i provvedimenti della Municipale

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Controlli a tappeto della Polizia Municipale di Napoli: controllate sale slot e attività commerciali, inflitte numerose sanzioni amministrative
Occupazione di suolo pubblico fuorilegge e sale scommesse aperte negli orari non consentiti dal nuovo regolamento del Comune di Napoli, che ha come scopo quello di limitare il gioco d’azzardo. È proseguita anche durante l’ultimo fine settimana l’attività di controllo del territorio messa in atto dagli agenti dell’unità operativa Vomero guidati dal capitano Gaetano Frattini, che hanno passato al setaccio le attività commerciali e artigianali dell’intera zona collinare.
Durante l’attività di controllo per 11 titolari di attività commerciali è scattata la sanzione amministrativa prevista dal codice della strada per occupazione abusiva di suolo pubblico. Alcuni titolari sebbene autorizzati con regolare concessione di occupazione di suolo eccedevano i metri autorizzati attraverso il posizionamento di tavoli e sedie aggiuntivi.
Le attività ispezionate si trovano in via Aniello Falcone, via Don Luigi Sturzo, piazza Muzii, via Simone Martini, via Fragnito, via Mascagni e via Belvedere. Per due attività di artigianato alimentare site in Piazza Muzii e in via Simone Martini è scattata la sanzione amministrativa per la mancata iscrizione all’albo delle imprese artigiane.
Per il titolare di un’attività, in via Belvedere, veniva elevata la sanzione per la mancanza dell’autorizzazione per la tabella pubblicitaria.
In via Omodeo il titolare della sala scommesse Eurobet veniva sanzionato perché non rispettava l’orario di chiusura dalle 12 alle 18 previsto dalla delibera di giunta comunale numero 74 del 21 dicembre 2015 in relazione all’ordinanza sindacale 1/2016. Stessa sorte anche per la New Point Service di piazza Muzii. Per i titolari di un bar di via Jannelli, di una tabaccheria sita in via San Gennaro al Vomero e un’altra in via Gemito scattava la sanzione perché tenevano in funzione le slot durante le ore di divieto sancite dal regolamento.
In via Bernando Cavallino veniva controllata un’attività di garage la quale risultava sprovvista dell’autorizzazione per il passo carrabile e pertanto sanzionata. In più veniva prodotta segnalazione al Servizio Polizia Amministrativa per verificare la regolarità dell’attività in quanto viene svolta senza autorizzazione per il passo carrabile permettendo così il transito sul marciapiede ai veicoli che accedono nell’autorimessa.
Inoltre in via Merliani, zona oggetto dell’ultima ordinanza emanata dal sindaco in materia di movida, sicurezza e igiene della città, frequentata  da numerosi minorenni vista la presenza di noto fast food americano veniva predisposto presidio di agenti in abiti civili per la prevenzione e tutela degli stessi minori. Nel corso del pattugliamento venivano sorpresi 9 parcheggiatori abusivi verbalizzati e diffidati ad allontanarsi dalla zona con relativo sequestro di 270 euro quale proventi dell’attività illecita.

De Magistris su Facebook: “Che delusione il Movimento 5 Stelle”

“Serviva una svolta ‘nuovista’, invece niente”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, ha espresso il suo disappunto verso il nuovo governo che si è andato a formare dopo le ultime elezioni politiche. Il primo cittadino partenopeo sperava in una svolta dopo i governi di Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, ma invece è rimasto deluso dall’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e la Lega.

Ecco le sue parole:
“È davvero triste vedere il livello politico in cui sta precipitando il nostro Paese e che rischia di condurre l’Italia in un tunnel senza uscita. Una maggioranza parlamentare ed un governo che alimentano il loro contratto, la loro alleanza, con il sentimento della paura, della discriminazione, della caccia al nemico. Mai si era deliberatamente deciso di far morire persone in mare (tra cui bambini e donne), con evidenti responsabilità non solo politiche. Dopo decenni di politica travolta dalla questione morale l’Italia ha bisogno di altro prima che sia troppo tardi. Dopo anni di berlusconismo e renzismo, il bel voto fresco dato al M5S lasciava intravedere la possibilità almeno in una svolta ‘nuovista’. Macché. Si va a chiudere l’accordo con la Lega, il partito più vecchio degli ultimi anni, un partito che ha fondato la sua storia sulla secessione dell’Italia.
La politica della paura e delle mura porterà l’Italia in una situazione pericolosissima, ma l’opposizione non può certo essere il cosiddetto fronte repubblicano o il renzismo di ritorno, oppure una certa sinistra inesorabilmente bocciata nelle elezioni. L’alternativa politica, morale, sociale, culturale, economica, etica ed umana si costruisce sui territori, con coloro i quali hanno lottato e lottano per i beni comuni, con chi sta con le persone fragili, con chi lotta per i diritti ed in particolare per il lavoro, per l’uguaglianza e per la giustizia sociale, con chi lavora per dare forza e coesione al Paese, con chi investe con competenza e passione per lo sviluppo umano e delle comunità, con chi lotta davvero contro corruzioni e mafie, con chi lavora per la difesa delle città, piccole e grandi. Unire diversità è produrre anche forza politica, per un’Italia coesa nelle sue diversità, valorizzando le autonomie.
Per un’Italia sicura perché riscopre orgoglio ed entusiasmo, non perché alimenta paure per consolidare il potere di pochi, con la solidarietà costruisci comunità sicure, con il rancore metti in pericolo anche il Paese. Per dare forza decisiva a quelli che stanno lottando per attuare la Costituzione e sono stanchi di resistere solamente. È scoccata l’ora del contrattacco”.

Saviano risponde a Toninelli: “Inutile chiedergli di studiare, è solo un burattino nelle mani della Lega”

Saviano risponde all’intervista a Danilo Toninelli: “Inutile chiedergli di studiare, è solo un burattino nelle mani della Lega”

Roberto Saviano, a centro di numerosi attacchi nell’ultimo mese, scrive a Il Fatto Quotidiano, in risposta all’intervista a Danilo Toninelli, esponente M5S e Ministro dei Trasporti del governo giallo-verde, che negli ultimi mesi sembra aver sposato acriticamente le posizioni della Lega.
Non esiste più per questa politica degenerata alcuna differenza tra vita e morte, tra dignità e mancanza di diritti, tra legge e illegalità. Parlano delle prime e dei secondi come se tutto si equivalesse.” commenta Saviano.
Tre questioni secondo me vanno chiarite:
1) L’orientamento del governo di delegare unicamente ai libici la gestione dei salvataggi in mare è folle e criminale, e non a caso si parla di recupero degli accordi stretti tra Berlusconi e Gheddafi: che bel cambiamento!
2) Il legame tra traffico di persone e Ong è da rigettare con forza (non c’è una sola prova di legame fra trafficanti e Ong), in special modo dopo il fallimento giudiziario delle elucubrazioni di Carmelo Zuccaro, ma a Toninelli e al suo burattinaio della Lega (Lei lo definisce non a torto “Cazzaro Verde”) fa comodo fare disinformazione e continuare ad alimentare falsi sospetti verso chi salva vite e in più è testimone degli esiti criminali degli accordi tra Italia e Libia
3) (e rispondo su ciò per cui mi si chiama in causa) le Ong hanno più volte effettuato salvataggi in quell’area in passato, anche con il coordinamento del Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo di Roma, visto che i libici non erano in grado di farlo e non lo sono neanche adesso.”

Queste le informazioni che ho riportato per mostrare quanto il ministro ignori colpevolmente la storia recente dei salvataggi in mare e le dinamiche che l’hanno governata. Mi rendo conto di quanto sia inutile chiedere a Toninelli di studiare, poiché l’obiettivo suo, e del suo compare, è mantenere un potere nella maniera più becera possibile, creando paura e armando disperati contro altri disperati.
Per questo non posso che concludere manifestando il più profondo disprezzo, umano e politico, per questa caricatura di ministro.

Anacapri, preso 18enne mentre spacciava ai coetanei: è recidivo

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Il ragazzo spacciava marijuana

Due volte in due mesi. E’ questo il poco vantabile score ottenuto da G.G., 18enne di Anacapri, sorpreso mentre spacciava marijuana ad un coetaneo: la prima volta lo scorso 23 aprile fu bloccato dai carabinieri, il secondo arresto è avvenuto ieri sera.

Il giovane è stato arrestato dai carabinieri della locale stazione che lo hanno sorpreso durante un servizio di controllo del territorio mentre, lungo via Giuseppe Orlandi, cedeva 22 grammi di hashish a un coetaneo. Bloccati, l’uno è stato arrestato ed è in attesa del giudizio direttissimo, l’altro è stato identificato e segnalato alla prefettura. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro.

Napoli, armi e oggetti per lo scasso trovati durante un blitz a Scampia

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Rinvenute anche 7 dosi di marijuana

Nel corso di una perquisizione di un’area comune di un edificio al lotto H di Scampia, alla periferia di Napoli, i carabinieri hanno trovato e sequestrato una pistola beretta risultata rubata in un’abitazione di Santa Maria la Carità, la canna di una pistola, 2 caricatori con 8 cartucce per semiautomatica e 7 dosi di marijuana.

Nel corso dello stesso servizio i carabinieri in via Carlo Fiorante hanno rinvenuto una vettura station wagon risultata rubata una settimana fa a Bagnoli. All’interno della macchina vi erano riposti un «ariete» della lunghezza di un metro, 4 ‘piedi di porco’ e due pali in ferro.

Campania, Legambiente denuncia record di Ecoreati: lo scorso anno registrati 4.382 illeciti, i dati choc

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Record di ecoreati nel 2017: Campania prima regione per illeciti registrati, i dati choc presentati da Legambiente

Nel 2017 si sono registrati ben 4.382 ecoreati nella sola Campania, che rappresentano il 14,6% del totale, con la Regione al primo posto nella speciale “classifica” di Legambiente, seguita dalla Sicilia (3.178), dalla Puglia (3.119), dalla Calabria (2.809) e dal Lazio (2.684). Questi gli incredibili dati raccolti dall’associazione ambientalista che preso in considerazione per i suoi studi gli arresti per crimini contro l’ambiente e le inchieste sui traffici illegali di rifiuti. Numeri a conferma che la legge 68 che tre anni fa ha introdotto gli ecoreati nel Codice penale è una buona legge che sta funzionando, ma, allo stesso tempo, una riprova che i trasgressori non si apprestano a diminuire.
Nel 2017 sono state le 538 ordinanze di custodia cautelare emesse per reati ambientali con un incremdnto del 139,5% rispetto al 2016. Di questi 158 sono per i delitti di inquinamento ambientale, disastro e omessa bonifica, previsti dalla legge sui ecoreati, con ben 614 procedimenti penali avviati, contro i 265 dell’anno precedente. Ma abbiamo anche 76 inchieste per traffico organizzato (erano 32 nel 2016), 177 arresti, 992 trafficanti denunciati e 4,4 milioni di tonnellate di rifiuti sequestrati (otto volte di più rispetto alle 556mila tonnellate del 2016). Un vero e proprio boom. E infatti il settore dei rifiuti è quello dove si concentra la percentuale più alta di illeciti, che sfiora il 24%.

Nello stesso anno, gli illeciti ambientali sono stati 30.692 (+18,6% per cento rispetto all’anno precedente): 84 al giorno, 3,5 ogni ora. Crescono anche le persone denunciata (39.211, +36%) e i sequestri (11.027, +51,5%). Il 44% del totale delle infrazioni è stato verbalizzato nelle quattro regioni a tradizionale insediamento mafiosoi.

L’incremento delle inchieste contro i trafficanti di rifiuti e la recrudescenza di incendi degli impianti di gestione e trattamento di tutta Italia, conferma come il settore dei rifiuti sia sempre più il centro delle strategie ecocriminali. Nel settore si concentra il 24% degli illeciti. Seguono i delitti contro gli animali e la fauna selvatica (22,8%), gli incendi boschivi (21,3%), il ciclo del cemento (12,7%). E crescono anche le tonnellate di rifiuti sequestrate dalle forze dell’ordine nell’ultimo anno e mezzo (1 gennaio 2017 – 31 maggio 2018) nell’ambito di 54 inchieste: più di 4,5 milioni di tonnellate, pari a una fila ininterrotta di 181.287 tir per 2.500 chilometri.

Corriere del Mezzogiorno: “Il Napoli potrebbe debuttare in trasferta: ecco perchè”

Probabile prima fuori per gli azzurri

L’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno ha parlato della possibilità per il Napoli di affrontare la prima giornata della Serie A 2018/19 in trasferta. Il motivo è molto semplice: lo stadio “San Paolo” è in fase di ristrutturazione e c’è la probabilità che i lavori non finiscano in tempo l’inizio del nuovo campionato.

Ecco quanto scritto dal quotidiano:
“Ancelotti in serie A sulla panchina del Napoli dovrebbe debuttare in trasferta, in virtù dei lavori da svolgere al San Paolo in vista dell’Universiade in programma a luglio 2019Il campionato inizierà nel weekend del 18 e 19 agosto e per la prima volta la campagna trasferimenti finirà alla vigilia della prima giornata, venerdì 17 agosto alle ore 20. Si giocherà anche durante le festività natalizie con tre turni in programma il 22, 26 e 29 dicembre. Ci sarà poi una lunga sosta fino al 20 gennaio 2019, tra venerdì 11 e domenica 13 si disputeranno le gare di Coppa Italia. Quattro soste per la Nazionale: 9 settembre, 14 ottobre, 18 novembre e 24 marzo”.

Questione migranti (Adelaide Cesarano)

Nell’omelia celebrata venerdì scorso in San Pietro per i migranti morti duran te il viaggio verso l’Europa, Papa Francesco ha affermato: “La solidarietà è l’unica via”, condannando l’ipocrisia di quelli che, invece di aiutare quanti sono alla ricerca di una vita dignitosa, li respingono.
Di solidarietà parla anche il nostro Presidente della Repubblica che, in visita nelle Repubbliche Baltiche, venerdì scorso, ha ribadito l’importanza di una politica europea comune, in quanto – afferma Sergio Mattarella – “Quello delle migrazioni è un fenomeno talmente vasto, che nessuno Stato può affrontarlo da solo”, invitando esplicitamente tutti i Paesi dell’Ue a prendersi le proprie responsabilità nella gestione del fenomeno, e a non scaricarle tutte sullo Stato di prima accoglienza.
La solidarietà di cui parla Papa Francesco è un valore morale, non solo cristiano, di ospitalità, assistenza, condivisione. Già nel mondo antico greco e romano, infatti, ma anche in quello ebraico, l’ospitalità aveva delle regole non scritte, ma ugualmente vincolanti, che imponevano obblighi di cura e protezione nei confronti dello straniero.
Mattarella ha una visione diversa di solidarietà, intesa soprattutto come aiuto economico. Egli infatti ha affermato che bisogna cercare di risolvere in Africa i problemi che spingono la popolazione ad emigrare. Un modo, secondo lui, potrebbe essere quello di organizzare sul territorio africano i campi profughi e intensificare aiuti e controlli, ponendo così fine al traffico di esseri umani.
Il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, sempre venerdì scorso, ha emanato una circolare che limita i permessi di soggiorno per motivi umanitari, concedendo il diritto d’asilo solo a chi scappa realmente dalla guerra. Ha inoltre affermato di voler utilizzare per rimpatri e sicurezza i 42 milioni di fondi comunitari stanziati per l’accoglienza degli immigrati.
Ma nella giornata di ieri, da Bruxelles, il portavoce della Commissione Ue ha comunicato che non è possibile utilizzare a tale scopo i 42 milioni, qualora si tratti di fondi europei, in quanto essi vengono erogati sempre per un progetto specifico.
Come possiamo vedere, ognuna di queste posizioni ha i suoi sostenitori e i suoi detrattori.
C’è chi, come Tito Boeri, presidente dell’INPS, nella sua relazione annuale, afferma che servono più migranti perché mancano colf e badanti, e chi, come l’onorevole Mara Carfagna, gli dà torto, sottolineando invece gli aspetti negativi
dell’immigrazione. “Lo sfruttamento illegale degli immigrati tiene bassi i salari e impedisce l’emersione di un buon lavoro per i disoccupati” afferma infatti la Carfagna in un’intervista pubblicata su “Il giornale” l’altro ieri.
E questi sono solo alcuni degli ultimi commenti sulla ormai annosa questione se accogliere o meno la marea di disperati – profughi o migranti economici – che si riversano sulle nostre coste alla ricerca di una vita migliore.

La polemica è del tutto inutile, in quanto, anche se limitiamo i permessi d’asilo, non riusciremo mai a controllare gli sbarchi clandestini su tutti i 7458 Km di coste italiane, come non potremo mai sostenere da soli l’onere dell’accoglienza.
La fuga dalla guerra o dalla fame e la carestia è un processo che non possiamo controllare né costruendo muri o campi profughi, né ponendo dei limiti, ma nemmeno possiamo girarci dal’altra parte mentre migliaia di innocenti perdono la vita, scappando da questi mali.
Tra cent’anni chi percorrerà l’Europa con un treno ad alta velocità vedrà ancora svettare sui paesini, arroccati sulle colline, la sagoma dei campanili o noterà invece quella dei minareti?
Riuscirà il vecchio continente a conservare la sua identità cristiana? Chi può dirlo.
E’ arrivato dunque il momento per i governi degli Stati membri dell’Ue di assumersi le proprie responsabilità, di intervenire in maniera più incisiva nella questione.
“Se un uomo ha fame non regalargli un pesce, ma insegnagli a pescare. Solo così non lo avrai sfamato per un giorno, ma per sempre”, recita un antico proverbio cinese.
L’unica via è quella di cercare di risolvere il problema a monte, con una cooperazione internazionale e una progettualità di ampio respiro, cercando le risorse necessarie per una serie di interventi, che mirino allo sviluppo economico dell’Africa e soprattutto a porre fine ai conflitti. E non solo per mera solidarietà cristiana.

A cura di Adelaide Cesarano

Nocera – Scafati, i sindaci dell’Agro chiedono confronto con la Regione sull’emergenza rifiuti

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I sindaci dell’Agro chiedono confronto con la Regione: “Come al solito Nocera Inferiore, Pagani, Cava de’ Tirreni, Scafati, Sarno pagano le spese dell’emergenza rifiuti”

C’è una bella porzione di Campania che sta piano piano sprofondando nell’emergenza rifiuti. Proprio per parlare di questo e per arginare il problema, i sindaci dell’area nord della provincia di Salerno ieri mattina si sono incontrati nella sede dell’ente d’Ambito chiedendo l’intervento della Regione Campania.
Questa mattina, invece, è previsto un incontro con il vice di De Luca, Fulvio Bonavitacola, delegato all’Ambiente.
«Come al solito – ha detto Manlio Torquato, sindaco di Nocera Inferiore – i Comuni vengono lasciati soli e a pagarne le spese sono le città dell’area nord, quelle più popolose, come Nocera Inferiore, Pagani, Cava de’ Tirreni, Scafati, Sarno. Dubbi ed interrogativi sono legittimi dopo gli incendi che hanno interessato diversi impianti e chiediamo un intervento deciso della Regione e della magistratura».
Intanto la spazzatura aumenta di giorno in giorno e sui social un tam tam di reciproche accuse sull’emergenza. A Nocera Inferiore, mentre si sta individuando un sito dove stoccare temporaneamente la spazzatura, sono stati fatti dei sopralluoghi nella zona di Codola, la giunta comunale ha dato il via al progetto di controllo degli sversamenti incontrollati dei rifiuti attraverso telecamere. Mentre il sindaco di Pagani, Salvatore Bottone, dopo aver incontrato il prefetto, ha invitato i suoi cittadini a differenziare al meglio i rifiuti per ridurne la frazione secca indifferenziata.

Dimaro 2018, parte il ritiro del Napoli: ecco il programma delle amichevoli internazionali pre-campionato

Si parte il 4 agosto contro il Liverpool

Da domani il Napoli inizierà il ritiro estivo, quello pre-campionato, a Dimaro-Folgarida, dove resterà fino al 30 luglio. Il Corriere del Mezzogiorno ha stilato il programma delle amichevoli internazionali che gli azzurri affronteranno dopo aver lasciato il Trentino avvicinandosi al meglio per il campionato di Serie A 2018/19.

Si parte pochi giorni dopo la fine del ritiro, esattamente il 4 agosto, quando a sfidare il Napoli sarà il Liverpool di Klopp, finalista della scorsa Champions League, all’ “Aviva Stadium” di Dublino alle 19 (ora italiana, 18 ora locale). Nella seconda amichevole sarà il Borussia Dortmund a scontrarsi contro i partenopei: la gara si terrà il 7 agosto allo stadio “Kybunpark” di San Gallo con calcio di inizio previsto alle ore 19:30. Il tour europeo azzurro si concluderà sabato 11 agosto in Germania, dove il Napoli affronterà il Wolfsburg alla “Wolfsburg Arena” alle ore 19:30.