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Dimaro 2018, parte il ritiro del Napoli: ecco il programma delle amichevoli internazionali pre-campionato

Si parte il 4 agosto contro il Liverpool

Da domani il Napoli inizierà il ritiro estivo, quello pre-campionato, a Dimaro-Folgarida, dove resterà fino al 30 luglio. Il Corriere del Mezzogiorno ha stilato il programma delle amichevoli internazionali che gli azzurri affronteranno dopo aver lasciato il Trentino avvicinandosi al meglio per il campionato di Serie A 2018/19.

Si parte pochi giorni dopo la fine del ritiro, esattamente il 4 agosto, quando a sfidare il Napoli sarà il Liverpool di Klopp, finalista della scorsa Champions League, all’ “Aviva Stadium” di Dublino alle 19 (ora italiana, 18 ora locale). Nella seconda amichevole sarà il Borussia Dortmund a scontrarsi contro i partenopei: la gara si terrà il 7 agosto allo stadio “Kybunpark” di San Gallo con calcio di inizio previsto alle ore 19:30. Il tour europeo azzurro si concluderà sabato 11 agosto in Germania, dove il Napoli affronterà il Wolfsburg alla “Wolfsburg Arena” alle ore 19:30.

Napoli, Fabio De Luigi giura amore alla città: “Mi sento napoletano, sogno di girare un film qui”

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L’attore Fabio De Luigi giura amore verso la città di Napoli: “Mi sento napoletano, sogno di girare un film qui, accetterei subito”

Lunga intervista all’irriverente attore Fabio De Luigi, ascoltato dai colleghi de laRepubblica: “Mi sento un po’ napoletano anche io. Sarebbe bello girare un film qui e non lo dico per essere paraculo. Con Napoli c’è un amore reciproco: o meglio, che sia reciproco lo dico io. Dalla mia parte c’è di sicuro: sono romagnolo, abito nel sud del nord. Siamo un po’ così anche noi: abbiamo bisogno di contatto fisico. Quando sono qui mi sento a casa. Se mi dicessero: ‘Il prossimo film lo giriamo a Napoli’ farei festa”.
L’attore, dinanzi al bellissimo ‘palcoscenico’ del Castello aragonese di Ischia, ha poi presentato al pubblico – nell’ambito dell’Ischia Film Festival – il suo ultimo lavoro cinematografico “Metti la nonna in freezer”, accompagnato dai giovani registi Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi. “Quando me l’hanno proposto, avevo l’agenda stracolma. Il mio agente mi ha convinto a incontrare comunque i registi: era una trappola. Sono stato praticamente costretto ad accettare, per fortuna”.
Tornando a Napoli: E’ una città che ti cattura con la sua anima: non è solo una questione di semplice bellezza delle location. Ma è anche un personaggio ingombrante: non accetta di fare da sfondo ai film, le vanno cucite addosso storie”.
Sul suo futuro:“A ottobre esce ‘Ti presento Sofia’, la commedia di Guido Chiesa in cui recito con Micaela Ramazzotti e la piccola Caterina Sbaraglia, bravissima. Poi c’è una cosa abbastanza certa con Alessandro Genovesi, con cui ho già fatto due film: rimettiamo insieme la squadra e vediamo cosa salta fuori. Mi sta venendo voglia di tornare a fare tv, anche se non nell’immediato”.
Il sogno nel cassetto di Fabio De Luigi?
“Beh, mi piacerebbe fare un film su Alan Ford, il personaggio a fumetti inventato da Max Bunker e Magnus. Sono anni che ho quest’idea, ma per una ragione o per l’altra non si è mai concretizzata. Se non ci sbrighiamo finirò col fare il nonno di Alan Ford”.

Mondo Capovolto (Lo Piano-Saint Red)

Il Mondo sembra capovolto, un ladro morso da un doberman nell’abitazione in cui aveva tentato di introdursi, tramite il suo Avvocato, ha sporto denuncia, chiedendo un risarcimento per  i “danni” subiti. 

Questa storia, non e’ il frutto dell’immaginazione di qualche buontempone, ma e’ un fatto di cronaca, accaduto realmente in un centro della Bassa Bergamasca.

A rendere partecipe il web di questa vicenda, e’ stato un veterinario, le cui parole, sono state riprese dall’Eco di Bergamo.

Questi i fatti  raccontati dal veterinario :

Qualche giorno fa, un mio cliente, proprietario del cane, era stato convocato dalle Autorita’, perche’ un ladro magrebino, aveva cercato di entrare nottetempo nella sua casa.

Sicuramente, il ladro in questione, intento nel portare a termine il proprio “lavoro”, non avra’ posto molta attenzione alla presenza del cane.

Quest’ultimo, pur non essendo nella busta paga del proprietario, ha portato a termine il proprio lavoro di cane da guardia, ha morso l’intruso, facendolo scappare a gambe levate dall’abitazione in cui il cane era “coinquilino”.

A distanza di qualche giorno dal fatto, i carabinieri hanno richiesto al veterinario, la documentazione sulle vaccinazioni del doberman, bisognera’ stabilire se il cane potesse avere la rabbia, o qualche altra malattia che possa arrecare ulteriori danni al magrebino.

Fortunatamente  al proprietario del cane non sono state richieste le stesse certificazioni, sicuramente gli sarebbe stata riscontrata una rabbia non riconducibile a quella canina, ma a quella umana, sicuramente.

Come andra’ a finire questa “facenda”, nessuno lo puo’ stabilire a priori, sicuramente il magistrato che andra’ ad esaminare il caso, prendera’ le decisioni opportune, speriamo solo che il cane non sia stato contagiato dal ladro.

Lo Piano-Saint Red

Il Ministero della Difesa contro Salvini: “Chiudere i porti alle navi militari non è di sua competenza”

Battibecco tra ministri italiani, Trenta non avrebbe gradito le dichiarazioni di Salvini: “Chiudere i porti alle navi militari non è di sua competenza”

Ennesima sparata di Matteo Salvini contro le navi che salvano migranti sulle coste libiche, dopo lo sbarco a Messina di circa 100 migranti trasportati da una nave militare irlandese il vicepremier commenta così su Facebook: “Dopo aver fermato le navi delle Ong, giovedì porterò al tavolo europeo di Innsbruck la richiesta italiana di bloccare l’arrivo nei porti italiani delle navi delle missioni internazionali attualmente presenti nel Mediterraneo. Purtroppo i governi italiani degli ultimi 5 anni avevano sottoscritto accordi (in cambio di cosa?) perché tutte queste navi scaricassero gli immigrati in Italia, col nostro governo la musica è cambiata e cambierà“.
Una sortita, l’ennesima, accolta questa volta con fastidio dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta, tanto che ieri sera, fonti del suo ministero sottolineano che la competenza sulle missioni internazionali non è del Viminale. “Eunavformed è una missione europea ai livelli Esteri e Difesa, non Interni. Quel che vanno cambiate sono le regole di ingaggio della missione e per farlo occorre farlo nelle sede competenti, non a Innsbruck“. Di più: “L’azione deve essere coordinata a livello governativo, altrimenti l’Italia non ottiene nulla oltre a qualche titolo sui giornali, fermo restando che la guida italiana per noi è motivo di orgoglio”.
Ieri, tramite soccorso diretto, avvenuto in zona Sar maltese senza alcun coordinamento della sala operativa di Roma, e con altri porti più vicini, il pattugliatore irlandese si è diretto verso l’Italia. Il soccorso è stato coordinato dalla sala operativa de La Valletta ma poi la nave ha fatto rotta verso l’Italia. Proprio qualche giorno fa la portavoce del Consiglio UE aveva sottolineato come le navi europee non dovessero sbarcare i migranti soccorsi in Libia ” perché contrario ai valori europei”.
Porti italiani chiusi alle Ong, dunque, ma non alle navi militari straniere che continuano a sbarcare in Italia i migranti soccorsi nel Mediterraneo almeno per ora.  A Messina sono arrivati in 106, soccorsi dal pattugliatore irlandese Samuel Beckett. Sono 93 uomini, 11 minorenni e due donne, una delle quali incinta. Ad attenderli hanno trovato un gruppo di manifestanti con le magliette rosse. Il soccorso è avvenuto la notte tra il 4 e 5 luglio in zona Sar maltese. Il gommone con 106 persone a bordo era partito 16 ore prima da Garabulli.

Lavanderie Giornalistiche.. (Lo Piano-Saint Red)

I panni sporchi, una volta si era soliti lavarli in casa, i politici non sembrano voler seguire questa buona abitudine, sono abituati a rivolgersi alle “lavanderie giornalistiche”, dove vengono stesi e stirati.

Nel centro sinistra da piu’ mesi spirano venti di burrasca, le divisioni interne al partito si fanno ogni giorno piu’ marcate, le ultime elezioni del 4 Marzo, sono state un vero e proprio salasso di voti, si sono perse in un solo turno elettorale, quasi la meta’ delle preferenze.

Ieri e’ stato scelto come segretario Maurizio Martina, ma sul suo cammino, ancora una volta si e’ posto Matteo Renzi, il quale nel suo intervento davanti a centinaia di delegati provenienti da tutt’Italia, ha  attaccato a “testa bassa” sia la minoranza Dem,che il suo ex pupillo Gentiloni, colpevole, di non aver dato seguito alla ius soli, voucher e vitalizi. 

Renzi ha elencato le dieci ragioni della sconfitta, addossandosi solo alcune responsabilita’, asserendo di non essere stato l’unico artefice della debacle elettorale.

Levata di scudi :

Le critiche di Renzi a  Gentiloni sono sbagliate, ingiuste, non condivisibili, ha affermato il nuovo segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, anche il Sindaco di Milano, Sala, ha apostrofato l’arringa renziana, asserendo che ha usato tonI polemicI, inadattI e poco validi. 

Per il momento, sara’ Martina a guidare il partito, ma Renzi avendo una fitta schiera di delegati, potrebbe in qualsiasi momento porre i bastoni fra le ruote, tranne che, non decida di abdicare, per formare un nuovo partito con i suoi fedelissimi. 

Sotto la quercia, arde la brace, in questi frangenti, sara’ difficile che qualche “pompiere politico”, possa spegnere il fuoco.

Lo Piano-Saint Red

Dimaro 2018, il Sindaco accoglie il Napoli: “Felice del vostro ritorno, ottimo rapporto con ADL”

“Saremo una grande famiglia dove ognuno svolgerà il proprio ruolo”

Pronta l’accoglienza di Andrea Lazzaroni, Sindaco di Dimaro-Folgarida, dove il Napoli di Carlo Ancelotti andrà in ritiro in vista della stagione 2018/19. Il primo cittadino della cittadina del Trentino ha salutato gli azzurri attraverso un’intervista concessa al quotidiano Corriere del Mezzogiorno.

Ecco le sue dichiarazioni:
Matrimonio rinnovato tra il Napoli e Dimaro Folgarida…
“Si, siamo molto felici di aver trovato un nuovo accordo e di ospitare il Napoli ancora. Questa stagione porterà il timbro dell’accoglienza per chi ci vorrà raggiungere qui e far sentire da subito il proprio sostegno alla squadra del cuore. Eravamo sicuri che il Napoli sarebbe tornato qui tant’è che abbiamo lasciato le locandine e le planigrafie dell’anno precedente proprio perché eravamo certi che una nuova intesa si sarebbe trovata. Saremo come una grande famiglia dove ognuno svolgerà con diligenza il proprio ruolo ai fini di una migliore qualità del soggiorno”.

Come e se è cambiata Dimaro rispetto al 2017?
“La nostra è una vocazione turistica da tempo e continueremo in questo percorso. Vogliamo rendere la gente felice di stare qui a prescindere da quello che può essere la passione per il Napoli. Dopo tutti questi anni insieme nel periodo estivo noi siamo diventati più napoletani e loro sono diventati anche un po’ trentini”.

Ottimo anche il rapporto con il presidente Aurelio De Laurentiis…
“Assolutamente. Il presidente ha mostrato sempre un grande piacere a venirci a trovare qui in ritiro. È un uomo molto impegnato e sicuramente il soggiorno tra valli e monti lo aiuta a rilassarsi per poi immergersi nella nuova stagione agonistica. Ama questi luoghi, ama le escursioni sulle alture e vedere paesaggi suggestivi come i nostri. Evidentemente lo aiuta a guardare lontano vista la sua spiccata lungimiranza”.

Oggi il Napoli ha un nuovo corso, quello di Ancelotti…
“Si, un nome decisamente prestigioso che inorgoglisce quello che è il popolo azzurro. Grazie a questa squadra anche noi trentini più ispirati dagli sport invernali ci siamo appassionati al calcio e alla domenica naturalmente diamo uno sguardo e perché no anche ad un servizio in tv su come sta procedendo la stagione sportiva e il campionato del Napoli”.

Paesaggi da ammirare ma anche buon cibo da gustare…
“Qui abbiamo non solo magnifiche cartoline ma anche del buon cibo. Dai formaggi come il Casolet ai salumi tra cui spicca lo speck, il salame, la luganega e la pancetta che in zona sono prelibatissimi alla polenta e capriolo che viene apprezzata a tutte le latitudini. E poi c’è anche il buon vino, bianco o rosso, che produciamo con le nostre uve e la frutta che è squisita. Dalle mele alle fragole e ai mirtilli e anche al miele. Insomma cerchiamo di non farci mancare nulla per garantire un’offerta a 360 gradi sempre più ampia e importante”.

Napoli, 18 colpi di pistola esplosi nella notte: un codice rosso al Loreto Mare

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Raid armato nella notte in una strada di Napoli: 18 colpi d’arma da fuoco esplosi, 32enne in gravi condizioni all’Ospedale Loreto Mare

Si torna a sparare tra le strade di Napoli, dopo un weekend relativamente tranquillo: ben diciotto colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi nella notte tra domenica e lunedì in via Supportico d’Astuti, in zona Monte di Dio, a Napoli. A far scattare l’allarme è stata una guardia giurata che ha udito gli spari ed ha avvertito le forze dell’ordine per indagare sull’ accaduto.
Gli agenti giunti sul posto per i rilievi hanno trovato i 18 bossoli esplosi da tre armi di calibro diverso ed alcune macchie di sangue. Secondo quanto emerso, a sparare sarebbero stati due ignoti. Qualche minuto più tardi, in Questura è giunta la segnalazione di un uomo ferito a colpi d’arma da fuoco, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale ‘Loreto Mare’.
L’uomo, un ragazzo di 32 anni di cui al momento non sono state ancora divulgate le generalità, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico ed ora è fuori pericolo. Sull’accaduto indaga la Polizia.
Ancora ignoto il motivo dell’ agguato, ma gli inquirenti sperano che la vittima possa fornire loro indicazioni sui due assalitori o quantomeno raccontare di minacce subite in passato.

Corriere del Mezzogiorno – prende forma lo staff di Ancelotti: presente anche il genero, i dettagli

Nello staff è presente anche il figlio Davide

Il vice allenatore del Napoli sarà Davide Ancelotti, figlio del nuovo allenatore Carlo. Davide coordinerà tutte le attività connesse allo staff e si dice pronto a tuffarsi in questa nuova avventura. Ancelotti junior è alla prima esperienza da unico vice: era accompagnato da Zidane al Real Madrid e da Clement al Bayern Monaco.

All’interno dello staff ci sarà ancora un pezzo della famiglia Ancelotti e un pò di Campania con l’inserimento del casertano Mino Fusco, casertano e genero del tecnico azzurro, originario di Mondragone, si è laureato a Napoli e, poi, trasferito a Parma dove ha conosciuto Katia Ancelotti.
Il capo dei preparatori atletici sarà Francesco Mauri, figlio dello storico collaboratore di Ancelotti. Un pezzo di Campania è rappresentato anche da Luca Guerra, ex preparatore atletico del Gragnano in Serie D. L’unico reduce dal percorso di Sarri è Alessandro Nista, preparatore dei portieri che ritroverà Meret e Karnezis, già allenati all’Udinese nella stagione 2014/15. In suo aiuto ci sarà Roberto Perrone, proveniente dal Carpi. A completare lo staff sarà Luigi La Sala, già osservatore per Ancelotti ai tempi del Chelsea.

Napoli, autocisterna sospetta: la GdF sequestra 28mila litri di gasolio

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Controlli su un’autoarticolato sospetto portano al sequestro di 28mila litri di gasoli: l’operazione della Guardia di Finanza di Napoli

I militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno sottoposto a sequestro oltre 28.000 litri di carburante per il quale non è stato possibile dimostrare la provenienza. In particolare, i finanzieri del I gruppo Napoli, sottoponevano a controllo un autoarticolato con targa polacca, che trasportava numerosi contenitori in plastica (cosiddetto “bulk”). L’ispezione del liquido trasportato e l’esame dei documenti esibiti consentiva agli operanti di qualificare il prodotto come gasolio (circa 28.050 litri) ed accertare che non era accompagnato da alcuna valida documentazione obbligatoria utile ad individuarne tipologia, provenienza e destinazione finale.

Al termine del servizio, venivano posti sotto sequestro: l’autoarticolato, i bulk ed il gasolio, mentre i due responsabili, entrambi cittadini polacchi di 42 e 40 anni, venivano denunciati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di sottrazione all’accertamento/pagamento dell’accisa sugli oli minerali, nonché per irregolarità sulla circolazione con l’aggravante della transnazionalità.

Gran Bretagna, uscita dall’UE si ammorbidisce: il Ministro della Brexit si dimette, il Governo May vacilla

Terremoto politico in Gran Bretagna: il Governo sceglie linea soft per l’uscita dall’Unione Europea, il Ministro della Brexit si dimette

Un vero e proprio terremoto politico in Gran Bretagna sui negoziati con Bruxelles, tra cambi di rotta e critiche interne. Ma questa volta la stabilità del Governo May potrebbe davvero essere messa in discussione: mister Brexit – cioè David Davis, ministro con delega all’uscita dall’Unione europea -, ha annunciato nella notte le sue dimissioni in polemica con la linea “soft” adottata dalla premier nelle trattative.
Si tratta di un elemento chiave della compagine che sostiene il governo conservatore britannico: esponente di punta della corrente Tory euroscettica, Davis non ha digerito l’esito del consiglio dei ministri di venerdì scorso, nel quale Theresa May aveva imposto la sua nuova strategia più conciliante.
E dopo qualche giorno di riflessioni, il ministro ha deciso che è arrivata l’ora di consumare lo strappo. Nella sua scia, anche il sottosegretario Steve Baker ha rassegnato le dimissioni. Le dimissioni dei due esponenti di governo, in attesa di essere ufficializzate da Downing Street, sono state annunciate dalla Bbc e da altri media britannici.
La direzione della politica intrapresa da May, nella migliore delle ipotesi lascerà la Gran Bretagna in una posizione debole per i negoziati“, ha dichiarato Davis. May, da parte sua, ha replicato che la sua posizione nei negoziati è coerente con il mandato del referendum sulla Brexit e con il manifesto elettorale che l’ha portata alla guida del Paese.

 Il ministro, 69 anni, aveva sottoscritto venerdì insieme agli altri esponenti di governo il compromesso proposto da Theresa May per cercare di sbloccare il negoziato sulla Brexit. Il testo prevede nuove intese doganali con l’Ue e un’apertura all’ipotesi di un’area di libero scambio con regole comuni almeno per i beni industriali e per l’agricoltura. Concessioni che l’ala rigida dei conservatori considera un “tradimento” del risultato del referendum del 2016. Nel frattempo, però, secondo sondaggi e ricerche sociali, il parere degli inglesi sarebbe cambiato, mutamento che avrebbe suggerito un nuovo dialogo con i vertici dell’Unione.
Il pericolo per May è che si scateni un effetto domino che potrebbe mandare in frantumi il governo e la maggioranza, portando il Paese verso elezioni anticipate. Tra i primi a seguire la scia di Davis potrebbe esserc il titolare degli Esteri, Boris Johnson, uno dei volti della Brexit.

Gazzetta dello Sport: “Al Napoli di Ancelotti serve un colpo esplosivo, non bastano Verdi e Ruiz”

“Gli uomini di Sarri saranno disposti a cambiare per il nuovo allenatore?”

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport inizia ad analizzare quello che potrebbe essere il nuovo percorso di Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli. E lo fa alimentando alcuni dubbi per quanto riguarda il cambiamento dei ‘fedelissimi’ di Sarri e sui colpi Aurelio De Laurentiis dovrebbe mettere a segno per far felice il suo nuovo allenatore.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del quotidiano in rosa:
“Carletto dovrà sciogliere i nodi di quel gioco corto perché il suo calcio è diverso, più verticale, più aereo. Dovrà essere persuasivo, come Cristoforo Colombo, e convincere la ciurma a seguirlo nel nuovo mondo. I successori di Mourinho faticarono a farsi seguire dagli orfani dello Speciale. «Così abbiamo vinto tutto, perché cambiare?», si chiedevano gli interisti. Gli orfani di Sarri non hanno vinto, ma hanno toccato picchi di gratificante bellezza: quanto saranno disposti a cambiare? Quando tecnici maniacali come Sacchi, Sarri, Mou e Pep ti piantano in testa un’idea con l’ossessione dei visionari non è facile togliersela dal cervello. Ma Ancelotti ha l’esperienza e il buon senso per arrivare in America. Lo aiuterebbe molto un acquisto esplosivo per spingere squadra e popolo con fiducia verso il nuovo mondo. Magari non CR7, ma qualcosa di più eccitante di Verdi e Ruiz. Un gran profilo internazionale a centrocampo o in attacco. Perché cambiare rotta con i soli marinai di Sarri potrebbe non bastare”.

Scafati, investì anziana causandone la morte: a processo per omicidio stradale

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Rinvio a giudizio per omicidio stradale: a processo il 22enne che, sotto effetto di sostanze stupefacenti, travolse e uccise un’anziana di 78 anni a Scafati

Travolse ed uccise una donna a Scafati. Ora, la procura chiede il rinvio a giudizio, con l’accusa di omicidio stradale, per V.P.D. , il 22enne responsabile del decesso di Maria Ferrara.
I fatti avvennero il 9 aprile 2017 in via Alcide De Gasperi. La donna, un’anziana 78enne, mentre attraversava regolarmente la strada sulle strisce pedonali, venne travolta dalla Nissan Juke guidata dal giovane.
L’impatto con l’autovettura la scaraventò per diversi metri. Inutile fu la corsa in ospedale, a Nocera Inferiore. La vittima giunse senza vita, a causa delle gravi ferite riportate.
Il ragazzo, riferisce SalernoToday, aveva perso il controllo dell’auto a causa dell’alta velocità e dell’effetto di sostanze stupefacenti assunte. Dopo indagini condotte con l’ausilio di un perito, la procura mosse l’accusa di omicidio stradale al ragazzo, chiedendone il rinvio a giudizio.
Oltre al reato principale, vengono contestate anche diverse violazioni del codice della strada, come la velocità sostenuta poco prima dell’incidente. La famiglia della vittima è assistita dall’avvocato Antonio D’Amaro, mentre l’imputato dai legali Paolo Santacroce e Michele Alfano. Il gup valuterà la richiesta di rinvio a giudizio il prossimo 10 gennaio 2019.

Gazzetta dello Sport – Il Napoli pronto a chiudere due cessioni in giornata: i dettagli

Oggi potrebbe essere ufficializzato il passaggio di Sepe al Parma

Il Napoli potrebbe concludere due trasferimenti e sfoltire, così, la rosa a disposizione di mister Carlo Ancelotti in attesa degli arrivi che diano quel tocco di internazionalità e competitività in ogni competizione al club di Aurelio De Laurentiis. Oggi dovrebbe essere il giorno in cui Luigi Sepe diventerà il nuovo portiere del Parma, ma potrebbero essere anche altri due i calciatori in partenza.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Oggi dovrebbe definirsi il passaggio di Luigi Sepe al Parma. L’accordo tra i due club è stato raggiunto, mancano alcuni dettagli che verranno sistemati in giornata. A Napoli dovrebbe trasferirsi Pierluigi Frattali, 32 anni, che andrebbe a completare la rosa dei portieri: sarebbe il terzo, dopo Meret e Karnezis. Roberto Insigne s’è deciso ad accettare la proposta del Benevento, mentre Ciciretti è molto vicino al Genoa: trattativa alle battute finali”.

Gazzetta dello Sport – Ultimatum del Napoli al Salisburgo per Lainer: il calciatore può arrivare nella prima settimana di ritiro

Il calciatore ha chiesto la cessione al club austriaco

Stefan Lainer vuole il Napoli e il Napoli vuole Stefan Lainer. Di mezzo, però, c’è il Salisburgo, proprietario del cartellino del difensore destro. La trattativa tra i due club va avanti già da un pò di tempo e Aurelio De Laurentiis sembrerebbe aver dato l’ultimatum agli austriaci per la conclusione della trattativa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il ragazzo è intenzionato a tenere il punto, a non mollare. Lui, vuole il Napoli e lo ha detto chiaramente ai dirigenti austriaci che sembrano inamovibili sulla richiesta iniziale di 15 milioni di euro. La novità delle ultime ore è che Cristiano Giuntoli ha rilanciato la sua offerta fino a 12 milioni di euro, prendere o lasciare. Le prossime ore, dunque, saranno sicuramente decisive, perché Ancelotti ha la necessità di avere a disposizione un esterno destro difensivo nella prima settimana di ritiro. L’impressione è che, alla fine, il diesse napoletano riuscirà a convincere il Salisburgo e a ingaggiare Stefan Lainer che, tra l’altro, è stato richiesto proprio dall’allenatore”.

Castellammare, la invitano ad una festa, ma era una trappola del branco: il racconto choc di una 14enne dopo lo stupro

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Ancora una vittima del branco a Castellammare di Stabia: 14enne denuncia una violenza sessuale di gruppo, visitata all’ospedale San Leonardo

Ancora una violenza sessuale denunciata nella città di Castellammare, a pochi mesi da un caso analogo che sconvolse l’ intera comunità stabiese e gragnanese. La scorsa notte, una ragazzina di soli 14 anni si sarebbe recata al pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo confessando di essere stata violentata. Secondo quanto emerso dal racconto della giovanissima vittima, gli aguzzini la avrebbero contattata tramite i sui social: «Mi avevano detto che c’era una festa, invece mi hanno sequestrata»
Ha 14 anni, un’ età fragile soprattutto in questo mondo pieno di malintenzionati che usano i social per adescare le proprie vittime. Al suo fianco, riferiscono i colleghi del Metropolis, durante le visite del personale medico del San Leonardo c’è la mamma che se l’è vista tornare a casa con gli occhi gonfi di lacrime e lo sguardo di chi sembra appena uscita da una stanza degli orrori.
Sono le 23 quando varca l’ingresso del pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo: chiede aiuto, avverte dei dolori, i medici provano a calmarla e l’accompagnano subito nella stanza rosa, quella riservata a chi subisce violenze sessuali. Viene immediatamente visitata e i camici bianchi predispongono tutti gli accertamenti necessari.

TuttoSport – Jorginho diventa la chiave per l’arrivo di Sarri al Chelsea: pronta l’offerta per l’italo-brasiliano

L’acquisto del numero 8 del Napoli lascerebbe il via libera ai londinesi

Il matrimonio tra Maurizio Sarri ed il Chelsea di Roman Abramovich potrebbe essere in dirittura d’arrivo. L’ex allenatore del Napoli avrebbe già presentato una “lista della spesa” per il suo nuovo corso a Londra: una di queste pedine porta il nome di Jorginho, centrocampista e metronomo del suo Napoli e che Sarri vorrebbe anche al Chelsea.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Il Chelsea sembra aver individuato la carta da giocare per sbloccare l’impasse legata agli 8 milioni della clausola inserita nel contratto per liberare l’allenatore del Napoli. Si tratta di Jorginho. Per avere il regista il club londinese si è detto disponibile a mettere sul piatto 60 milioni, dieci in più di quelli che aveva finora offerto il Manchester City. Una differenza che coprirebbe ampiamente la cifra della clausola, consegnerebbe a Sarri un suo fedelissimo a metterebbe in notevole difficoltà il City, diretto rivale in Premier”.

Napoli, la storia del libro più antico stampato in Italia: il tesoro stipato all’interno di Castel Nuovo

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Il libro più antico mai stampato in Italia è a Napoli, stipato nella biblioteca all’interno di Castel Nuovo: ecco la sua storia

Esistono, nel nostro Paese, tesori di inestimabile valore pressoché dimenticati: è il caso, ad esempio, del primo libro mai stampato in Italia. Si tratta di un antichissimo volume di poco successivo alla famosa Bibbia realizzata da Gutemberg nel XV secolo, e oltre a detenere il primato italiano questo testo fu anche il secondo mai stampato nel mondo: si tratta del De Civitate Dei di Sant’Agostino, e si trova a Napoli.

Il libro, uno dei più preziosi della storia della cultura europea, è conservato nella biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, all’interno del celebre Castel Nuovo, conosciuto anche come Maschio Angioino. Questo luogo, situato nel cuore pulsante della città a ridosso di Palazzo Reale e del porto, conserva oggi una delle collezioni più importanti e preziose d’Europa: si contano più di 2 mila manoscritti, 4 mila stampe e quasi 4 mila pergamene. Fra le circa 2 mila edizioni Cinquecentesche spicca proprio il testo stampato da di Sweynheym e Pannartz, i due frati tedeschi che portarono in Italia la tecnologia della stampa a caratteri mobili.
Ma com’è giunto fino a Napoli questo preziosissimo tesoro? Molto probabilmente, suggerisce Fanpage.it, grazie alla grandissima importanza culturale che la città partenopea ha avuto fra il XVII e il XIX secolo: in questo periodo contava il più alto numero di librerie e tipografie d’Europa. Da quando nel 1875 studiosi come Francesco Correale, Vincenzo Cuomo e Bernardo Gaetani fondarono la Società di Storia Patria la sua biblioteca si è arricchita di migliaia di volumi provenienti da illustri collezioni europee, acquisendo anche il prezioso testo di Sant’Agostino.

Gazzetta dello Sport – De Laurentiis tentato da Benzema, la mediazione di Ancelotti può sbloccare la trattativa

L’attaccante del Real Madrid rappresenterebbe il botto per il mercato partenopeo

Il Napoli di Aurelio De Laurentiis è pronto ad intervenire sul mercato per mettere a disposizione del tecnico Carlo Ancelotti una rosa che possa permettergli di essere competitivo sia in campionato che in Champions League. L’ultima idea, l’ultima pazza idea porta il nome di Karim Benzema, attaccante del Real Madrid, che sarebbe chiamato a fare le fortune del Napoli e di Ancelotti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La tentazione resta. Chiudere il mercato con il botto potrebbe essere un’idea. Magari, investendo su un top player che possa, in qualche modo, accorciare il gap con la Juventus, la storica rivale. Chissà. L’indiscrezione più suggestiva riguarda Karim Benzema, l’attaccante del Real Madrid, che Carlo Ancelotti conosce molto bene per averci lavorato insieme per due stagioni, fra le migliori sul piano del rendimento per l’attaccante francese. Un’operazione che ha poco di semplice, i costi della stessa non corrispondono ai parametri imposti dalla società. 
Per avviare una trattativa il club madrilista dovrebbe rivedere il prezzo imposto per il cartellino del giocatore che si aggira intorno ai 40 milioni di euro. E laddove ciò accadesse, allora la mediazione di Carlo Ancelotti potrebbe essere significativa per convincere Benzema ad abbassare le pretese sull’ingaggio che, attualmente, è di 8 milioni di euro a stagione, fino al 2021. La questione potrebbe essere affrontata in ritiro, a Dimaro, dopo che l’allenatore si sarà reso conto della validità dell’intera fase offensiva”.

Castellammare, ex sindaco augura il suicidio ai promotori del flash mob

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Ancora attacchi a chi manifesta il proprio dissenso dalle politiche razziste: questa volta, l’ex sindaco di Castellammare invoca un suicidio di massa per le “magliette rosse”

Dopo aver manifestato per diversi giorni il suo astio nei confronti dell’iniziativa proposta da Don Luigi Ciotti, fondatore dell’Associazione anti-mafia “Libera”, Luigi Bobbio, ex sindaco di Castellammare di Stabia, nonchè magistrato, si lancia in nuovi imbarazzanti commenti. Questa volta arrivando addirittura ad augurare un suicidio di massa a tutti quelli che hanno indossato una maglietta rossa. Simpatico anche il post in cui si traveste in tenuta militare promettendo battaglie alla Don Chisciotte di quartiere contro immigrati, radical chic e intellettuali. Dal suo account Facebook, quando non è sospeso per violazione degli standard, continua a lanciare deliranti insulti nei confronti di chiunque, ormai.  Comportamento che gli è valso anche la censura da parte dei colleghi, che addirittura hanno presentato una denuncia alla presidente della Corte d’appello, affinchè invii al Csm la segnalazione propedeutica all’adozione di provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.
L’Associazione Nazionale Magistrati lo accusa di aver avuto una condotta contraria ai valori costituzionali espressiva di una“radicale incontinenza rispetto al ruolo di magistrato”.
Continuano dunque i guai per l’ex Sindaco della cittadina stabiese che, dopo quella ad 1 anno e 8 mesi per abuso d’ufficio, sta scontando una seconda condanna ad 1 anno e 4 mesi di reclusione e interdizione dai pubblici uffici, per il reato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

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A CURA DI MARIO CALABRESE

Milano, villa confiscata alla mafia diventerà centro accoglienza

MILANO – Il Comune di Milano è impegnato in un progetto sociale per aggiungere al suo patrimonio una villa con giardino in fondo a via Ripamonti confiscata nel 2012 alla mafia.

Palazzo Marino ha infatti avanzato una manifestazione di interesse per il trasferimento a titolo gratuito dell’immobile ora gestito dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.

L’immobile apparteneva al boss di origini calabresi Pasquale Molluso, lo stesso proprietario di Casa Chiaravalle, il bene confiscato più grande della Lombardia trasformato in condominio per donne vittime di violenza e abusi.

Si tratta di una villa di due piani, 248 metri quadri ciascuno, a cui si aggiungono novanta metri quadri di terrazzo e il giardino circostante. L’obiettivo del Comune è usarla già il prossimo inverno per ospitare temporaneamente chi si trova in difficoltà abitativa

per poi metterlo a bando per realizzare progetti sociali, seguendo una prassi ormai consolidata utilizzata per la maggior parte dei 187 beni confiscati in suo possesso, che presto diventeranno più di 200.

Ad oggi sono 187 le unità immobiliari in carico al Comune di Milano. Erano ville di boss mafiosi, locali usati per riciclare il denaro di affari illeciti. Oggi sono comunità di accoglienza, centri di socialità, terreni dove lavorano ragazzi, spazi di aggregazione, laboratori aperti agli abitanti dei quartieri.